Programmi stasera in TV: le proposte della TV italiana

L’offerta televisiva sta cambiando, anche nel nostro Paese. Nonostante il numero dei televisori smart diffusi in Italia sia ancora decisamente basso, si deve considerare che ad oggi nelle case dell’intera penisola sono presenti più smartphone che televisori. Moltissimi utilizzano il telefonino non solo per inviare messaggi, ma anche per navigare in internet, visualizzare contenuti multimediali, guardare filmati in streaming. Chi non lo fa con il telefonino lo fa con un moderno smart tv, connesso alla rete internet. In ogni caso una percentuale elevata di italiani deciderà come trascorre le ore post-lavoro valutando i programmi tv di stasera.

I canali tv in Italia

Le tv private sono nate nel nostro Paese nel corso degli anni ’70 e ’80. Per alcuni decenni sono rimaste in un numero esiguo: a parte i canali Fininvest e pochi altri, la maggior parte era costituita da emittenti locali, con programmi a basso costo. Oggi le cose sono cambiate enormemente: i canali televisivi disponibili sono numerosissimi, grazie alla diffusione del digitale terrestre. Questa nuova tecnologia ha garantito la possibilità di aumentare il numero di canali televisivi, oltre a migliorarne di molto la qualità.

Nel corso dei prossimi due anni la tecnologia usata per la diffusione del digitale terrestre cambierà nuovamente, portando ad un ulteriore miglioramento della qualità di immagine. I canali televisivi che trasmettono in alta definizione saranno in numero maggiore rispetto ad oggi e non sarà necessario avere a disposizione una connessione alla rete televisiva satellitare.

I canali più visti della TV

Sotto questo punto di vista le cose stanno cambiando anche in Italia, ma lo stanno facendo in un modo molto lento, seppur progressivo. Ad oggi il grosso del pubblico continua a seguire i “soliti” programmi TV, affidandosi ai palinsesti dei canali più noti, quelli presenti da tantissimi decenni.

Un numero crescente però considera anche i programmi della sera in tv offerti dai nuovi canali televisivi. Stiamo parlando non solo dei palinsesti generalisti, ma anche di quelli dei canali tematici, dedicati all’arte, alla scienza, ai viaggi o alla cucina. Tra i canali più visti troviamo anche alcuni di quelli a pagamento, per i quali è necessario pagare un abbonamento mensile.

On demand e in streaming

Più che l’elevato numero di canali televisivi, la vera rivoluzione degli ultimi anni riguarda la disponibilità di canali on demand e in streaming. Il comportamento del telespettatore cambia in modo sostanziale; non si tratta più di seguire passivamente la proposta dei vari palinsesti, ma di scegliere cosa guardare all’interno di un contenitore sostanzialmente inesauribile, che ogni mese offre nuove opportunità.

Se nelle famiglie i membri più anziani sembrano non gradire ancora questo tipo di proposta, per i giovani si tratta della modalità con cui scegliere i programmi della sera in TV. Stiamo parlando di un cambiamento epocale, che rende il telespettatore attivo in prima persona nella scelta di cosa guardare. Inoltre, molte proposte in streaming non trasmettono contenuti pubblicitari, se non in quantità minima. Un modo di guardare la tv diverso, per certi versi più complesso ma anche più completo.