La magnetoterapia: cos’è e a cosa serve

Sono ormai diversi anni che nel settore si parla di magnetoterapia e che i medici la prescrivono con successo ai loro pazienti (esistono anche dei servizi di noleggio professionale dei dispositivi come magnetopro.it).

Tuttavia, nonostante gli articoli su blog e riviste scientifiche online reperibili sull’argomento, non è un trattamento ancora così diffuso. Se gli informatori scientifici attuassero un piano di diffusione più capillare, allora questa tecnica innovativa per trattare certi disturbi potrebbe aiutare un pubblico molto più vasto

Cos’è la magnetoterapia

Come dice il nome stesso, la magnetoterapia è una tecnica che sfrutta i campi magnetici per ripristinare l’equilibrio cellulare biochimico esclusivamente a scopi terapeutici e curativi. In termini più semplici: ogni cellula del corpo ha una certa carica elettrica. Questa carica elettrica, in caso di traumi o malattie, tende a diminuire e diventa la causa di infiammazione e dolore. Applicare, in questi casi, i campi elettromagnetici pulsati (conosciuti con l’acronimo C.E.M.P) ristabilisce la corretta polarizzazione cellulare e quindi il loro corretto funzionamento bio-molecolare.

Magnetoterapia a cosa serve

Il trattamento con magnetoterapia favorisce la rigenerazione dei tessuti contribuendo, allo stesso tempo, alla vascolarizzazione. In questo modo si riducono in modo significativo i tempi di recupero successivi a un trauma, soprattutto nei casi in cui fanno fatica a riformarsi i tessuti.

Esistono molte applicazioni in cui la magnetoterapia trova terreno fertile, soprattutto per quanto riguarda le patologie e le terapie riabilitative che interessano il ​​tessuto osseo. Non è un caso, infatti, che la magnetoterapia sia utilizzata, ad esempio, nella chirurgia post-operatoria per l’alluce valgo, o per la chirurgia del ginocchio, o per il femore, solo per citarne alcune. Tra le applicazioni più comuni abbiamo anche: il trattamento di distorsioni, fratture, riassorbimento dell’edema e anche infiammazioni locali più o meno semplici come l’epicondilite.

Inoltre, con questo tipo di terapia è possibile trattare anche una serie di malattie croniche come ad esempio: tendinite, artrosi, artrite e osteoporosi, che spesso colpiscono gli anziani.

Come si usa

Sembra superfluo specificarlo, ma in realtà occorre sempre sottolineare che, come tutte le altre terapie effettuate attraverso un elettro-dispositivo medico, la magnetoterapia deve sempre essere prescritta o consigliata da un medico specialista. Sia nel campo della riabilitazione, ad esempio di un arto a seguito di un incidente, o nella cura di malattie croniche localizzate, il trattamento non può essere cominciato senza il consulto con un medico.

Raccomandare a se stessi, in autonomia, un tipo di terapia di cui si ignorano i possibili effetti, potrebbe portare agli stessi risultati di quando si assume un farmaco sbagliato. Per questo, bisogna informarsi il più possibile dato che si tratta di cicli di terapia da poter effettuare anche comodamente nella propria casa. Ad esempio, per eseguire i cicli di magnetoterapia nel modo migliore, è anche utile conoscere il corretto utilizzo del dispositivo medico. I produttori di dispositivi per magnetoterapia inseriscono sempre un libretto d’istruzioni e manutenzione completo di tutte le informazioni necessarie. Si raccomanda di leggerlo e di seguire il protocollo di riabilitazione indicato dal produttore o dal proprio terapista.

Magnetoterapia come funziona

La magnetoterapia può essere applicata a tutte le parti del corpo, anche se in origine è pensata per essere focalizzata principalmente sulla parte superiore, dove si trovano gli organi più importanti. Tuttavia, nella parte inferiore dell’organismo, allo stesso modo, ci sono molte patologie e malattie che possono scomparire ed essere alleviate grazie a questo speciale trattamento.

Le articolazioni sono l’obiettivo chiave del biomagnetismo medico quando applicate alla parte inferiore dell’organismo. Caviglia, ginocchio o pube sono alcuni dei punti chiave e in cui il dolore può diventare più intenso. In ogni caso, dopo diverse sedute di magnetoterapia, il pH in quelle zone di riequilibrio e le fastidiose sensazioni iniziano a scomparire. In questo modo, lesioni come: distorsioni, fratture, lividi o lacrime vengono guarite più rapidamente, calmando anche il dolore e permettendo un ritorno immediato alla normalità.

È la parte superiore dell’organismo, però, dove questa terapia agisce con più forza. Cancro, malattie cardiovascolari, malattie dell’apparato digerente o problemi cerebrali sono alcune delle patologie più gravi e quelle più fatali con cui Il biomagnetismo medico ha sviluppato progressi significativi.

I vantaggi della magnetoterapia

Sebbene sia sempre consigliabile effettuare cicli terapeutici su prescrizione medica o su consiglio di un esperto, è innegabile che i benefici del suo utilizzo sono molti e rendono la magnetoterapia molto più appetibile rispetto ad altre terapie equivalenti:

  • È una terapia sicura
  • Non ha effetti collaterali per il corpo
  • Non intossica il corpo come possono fare alcune terapie farmacologiche
  • Non ci sono danni fisici durante il ciclo di trattamento (non provoca dolore o disagio sulla parte trattata)
  • Può essere fatto a casa, senza per forza recarsi in uno studio.