Piastrelle in cotto: vantaggi, forme, dimensioni e storia

I pavimenti in cotto sono sempre molto apprezzati in edilizia, sia per quelli che sono gli spazi esterni, che per quelli interni. Questo perché nonostante le piastrelle in cotto (come quelle di cottoducale.it) costituiscano una pavimentazione classica, sono idonee anche con arredi più moderni. I pavimenti in cotto infatti, stanno molto bene anche in un’abitazione in stile contemporaneo e minimal, grazie all’aspetto decisamente naturale e alla loro versatilità. Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche delle piastrelle in cotto, e i vantaggi offerti da questo materiale.

I vantaggi delle piastrelle in cotto

Le piastrelle in cotto sono in grado di offrire numerosi vantaggi, sia sotto l’aspetto funzionale, che sotto quello puramente estetico e di design. Un pavimento in cotto è innanzitutto molto resistente, e proprio per questo motivo può tranquillamente essere utilizzato anche all’esterno. Oltre a resistere molto bene agli urti infatti, reagisce molto bene alle intemperie, dunque non rischia di rovinarsi nel caso qualcosa gli cadesse sopra.

Il cotto, se adeguatamente trattato, è un materiale quasi indistruttibile, composto solamente da argilla e acqua. Uno dei principali vantaggi, probabilmente il più visibile, riguarda il notevole impatto estetico di questo materiale, perché bellissimo da vedere e in grado di donare all’abitazione un aspetto decisamente caratteristico. Grazie alla sua composizione, il cotto può essere considerato un materiale totalmente naturale al 100%.

I pavimenti in cotto dunque, conferiscono agli ambienti un sapore decisamente rustico, nonostante mostrino un particolare limite. Trattandosi di un materiale molto poroso infatti, si deve prestare molta attenzione alle macchie, perché chiaramente i pavimenti assorbono molto facilmente. Ad ogni modo, per rimediare a questo limite, esistono particolari trattamenti oleorepellenti e idrorepellenti, che impediscono alle sostanze di penetrare.

Piastrelle in cotto: tradizione e design

I pavimenti realizzati con le piastrelle in cotto non sono certamente una novità dei nostri tempi. Al contrario, per trovarne le origini, è necessario fare un tuffo nel passato, e più precisamente nel IV millennio A.C. Ciò che stupisce del cotto, è che la sua lavorazione è rimasta pressoché invariata nel corso dei secoli, conservando quel sapore tipicamente artigianale.

Il cotto è uno dei materiali più utilizzati e ricercati in edilizia, e il suo punto di partenza rimane sempre e comunque l’argilla. Questa viene prima estratta dalle cave, e successivamente lasciata ad essiccare per una quarantina di giorni. In un secondo momento si crea un impasto con l’acqua, che verrà pressato all’interno di particolari stampi, e lasciato a riposare per circa tre giorni.

L’ultima fase della lavorazione consiste nella cottura, che avviene in speciali forni capaci di raggiungere temperature oltre i 1100 °C. I pavimenti in cotto sono reperibili in svariate forme, nonostante le più diffuse rimangano comunque quelle quadre e rettangolari. Quelle più particolari invece, sono molto ricercate in quelle abitazioni con soluzioni di design minimalista, e ben si sposano dunque anche con arredamenti moderni.

Ed è proprio questo uno dei principali punti forti dei pavimenti realizzati con piastrelle in cotto, ovvero la loro estrema versatilità, che di fatto non ne limita l’impiego in nessuna situazione. A seconda del tipo di argilla impiegata per la produzione, il colore può variare dal giallo ocra, fino al caratteristico rosso amaranto.