Piano di marketing: cos’è e come si sviluppa

Si chiama piano di marketing quel documento che contiene la strategia e le azioni operative che l’azienda intende attuare per raggiungere i propri obiettivi.

Esso serve, in pratica, a monitorare, pianificare, dirigere e coordinare le attività di marketing che l’azienda ha intenzione di mettere in atto in un determinato periodo di tempo.

Esso può riguardare sia un brand che un prodotto che, ancora, una specifica categoria di prodotti.

Si tratta di uno strumento di lavoro importante ed utile sia dal punto di vista della strategia che sotto l’aspetto operativo: sul piano di marketing si scrive ciò che l’azienda dovrà poi mettere in pratica con i fatti.

Ecco cosa c’è da sapere sul piano di marketing.

Chi sviluppa il piano di marketing?

Lo sviluppo del piano di marketing spetta al marketing manager, che però deve redigerlo solo dopo aver sentito le direttive del manager dell’azienda e dopo aver creato insieme agli specialisti di SEO, social ecc. le tattiche migliori per poter raggiungere prima possibile gli obiettivi prefissati.

Tipologia di piano di marketing: piano a lungo termine e piano a breve termine

Esistono due tipologie di piano di marketing, ovvero:

– piano di marketing a lungo termine, che contiene le linee guida per la strategia da porre in campo, le analisi dei concorrenti, le responsabilità ecc. intese nel lungo periodo

piano di marketing a breve termine, che consiste nell’insieme delle tattiche per raggiungere gli obiettivi in associazione al controllo del management.

Tutte e due i tipi di piano di marketing devono avere una data di inizio ed una che ne stabilisca la fine, oltre che un determinato tipo di target al quale rivolgersi e da raggiungere.

Esempio di piano di marketing: in cosa consiste, in pratica, il piano di marketing

Dunque, a conti fatti, come deve essere strutturato, praticamente, un piano di marketing?

Ecco un esempio.

Esso deve avere:

premessa generale ed indice, ovvero indicare la mission dell’azienda, i vantaggi della stessa ed il target di riferimento

analisi della situazione corrente, ovvero una ricerca di mercato che indaghi i fattori esogeni dello stesso,

analisi del ciclo di vita sia dell’azienda che del prodotto

analisi dei vari competitors ed il vantaggio competitivo

analisi SWOT (vantaggi e svantaggi, minacce ecc.) da eseguire dopo quella dei competitors

accurata analisi dei prezzi attuali di mercato

stagionalità e trend

analisi del comportamento d’acquisto

– strategia di marketing vera e propria

pianificazione delle varie attività

sviluppo delle relazioni con la clientela e piano di comunicazione sia interna che esterna

attribuzione delle diverse attività ai responsabili che sono stati scelti per attuarle

– previsione di conto economico (anche detto budgeting)

controlli di attuazione per misurare i risultati.

I piani di marketing possono fallire?

Ebbene sì, seppure in rari casi, non è detto che il piano di marketing riesca.

In pratica, il piano di marketing può fallire nel raggiungimento degli obiettivi che l’azienda si è data. I motivi possono essere svariati, ma in genere ciò dipende da:

– nello stesso mancano alcune informazioni importanti o fondamentali e le analisi sono lacunose

– non c’è alcuna correlazione fra gli obiettivi e i KPI

– non c’è nessuna correlazione fra la strategia attuata e le tattiche utilizzate per il raggiungimento della strategia stessa.

Dunque il piano di marketing, per funzionare davvero, necessita di essere strutturato da una persona realmente competente e capace che sappia valutare nella maniera giusta ogni minimo dettaglio.

Quando ben strutturato, studiato e vagliato infatti, il piano di marketing costituisce sempre un’arma importantissima a vantaggio di una qualsiasi azienda che abbia intenzione di sfruttare al massimo le sue potenzialità.