5 segnali che la tua microimpresa non usa internet come dovrebbe

Lo scorso anno Internet ha compiuto 50 anni. Oltre ad aver rivoluzionato il mondo e la vita di tutti noi, ha dato anche una grossa mano allo sviluppo delle attività aziendali. Eppure ancora troppe piccole e microimprese italiane, anche di qualità, la utilizzano male, senza capirne il grande potenziale.
Ecco 5 aspetti che, se presenti, dovrebbero farti fermare e riflettere su come stai usando questo fantastico strumento.

Trovi nuovi clienti solo con metodi tradizionali

“ Io i miei clienti li trovo alle fiere, con le inserzioni sui giornali e con la newsletter cartacea come ho sempre fatto. Non voglio spendere troppo sul web, giusto il minimo.”

L’arrivo della digitalizzazione per il mondo delle imprese ha rappresentato un significativo spartiacque rispetto al modo di fare business tradizionale. Non si parla più solo di marketing ma di digital marketing, web marketing per le aziende. Che agisce a braccetto con quello tradizionale, per un solo ed unico scopo: aumentare clienti e fatturato delle aziende.
Hai paura del cambiamento? È giunto il momento di superarla: attraverso il web marketing potresti arrivare a clienti a cui non sei ancora arrivato, o che non avevi considerato.

I clienti hanno difficoltà a trovarti o a recuperare informazioni sulla tua attività

“Se non sei sul web, non esisti”. A meno che il tuo business non sia talmente particolare che gli stockholder si conoscono tutti di persona e si frequentano regolarmente, sarai sicuramente d’accordo che la tua presenza sul web costituisce un bel biglietto da visita per l’azienda.
Ma cosa succede se i clienti non ti trovano o se fanno fatica a capire cosa fai e se puoi esser loro utile?
Se ricevi qualche obiezione del tipo “Ho provato a chiamarvi ma non rispondeva nessuno” o “Ho mandato una email ma non ho ricevuto risposta”, controlla che i recapiti e le altre informazioni sulla tua azienda siano corrette, aggiornate e facilmente accessibili.

Il pubblico parla di te e tu non rispondi o non lo sai

Un vecchio adagio del mondo della pubblicità recita “L’importante è che se ne parli”.
Ma nel mondo digitale non funziona proprio così. I social network offrono la possibilità ai clienti di esprimere un’opinione in merito al prodotto o servizio acquistato. Per gli altri clienti o potenziali clienti questo rappresenta un fattore positivo perché è un metro di giudizio che rimane consultabile sul web.
Ma dal lato dell’azienda? Attenzione!
Se da una parte, le recensioni sul web sono feedback che possono stimolare l’azienda a migliorare la propria offerta o i propri prodotti, dall’altro se lasciate inascoltate si possono trasformare in un’arma a doppio taglio, segnando la vostra pessima reputazione. Tenete sempre d’occhio i commenti e le recensioni che vi riguardano, e intervenite prontamente se qualcosa non torna.

Hai fatto il sito ma non sai quanti visitatori lo frequentano e cosa guardano in particolare

Il sito internet ormai è uno strumento di comunicazione accessibile anche a piccole realtà. Ci sono anche dei servizi che ti permettono di crearlo da zero con poca fatica e a un costo decisamente contenuto. Ma poi? Che succede una volta che è online?
Sapere come si comportano i visitatori che accedono al tuo sito è l’unico modo per sfruttarlo davvero come strumento di comunicazione e di vendita. Un consiglio che danno sempre i tecnici della agenzia web Bordercross (clicca qui per il loro sito) è questo: controlla sempre che il tuo sito abbia Google Analytics attivato e definisci qualche obiettivo per te significativo (visualizzazioni, clic, compilazione di form). Solo così saprei davvero cosa funziona e cosa no. E attenzione che molti servizi low cost non prevedono questa funzione.

La pagina Facebook della tua azienda ha come fan solo i tuoi amici

Una volta sistemato il sito, si passa ai social. E qui scatta puntuale la domanda: “Mi metti like sulla mia pagina? Così la faccio crescere!” La pratica di invitare gli amici a mettere like sulla pagina del proprio business è certamente appetibile nella guerra dei like.

Ma sorge una domanda spontanea: “I miei amici sono i miei clienti?” O meglio ancora… “Chi sono I miei clienti o potenziali clienti?”

Tieni sempre a mente uno dei principi cardine del marketing: ricorda sempre chi è il tuo target e comunica solo a lui.