La posta certificata di Aruba: quello che devi sapere

La posta certificata di Aruba: quello che devi sapere

L’evoluzione delle email: introduzione e diffusione della posta elettronica certificata

La digitalizzazione e il web hanno rivoluzionato molti aspetti della vita quotidiana e del mondo del lavoro, grazie a prodotti che sono tecnologicamente avanzati, ma al contempo permettono di semplificare le diverse attività. Dalla pubblicità all’economia, dalla gestione delle finanze ai pagamenti, la modernizzazione porta con sé nuove realtà da affrontare e sistemi sempre più sicuri.

Un esempio è l’email, uno strumento che rispecchia la nascita e lo sviluppo di internet, semplice da impiegare per poter inviare messaggi o documenti e soprattutto alla portata di tutti. Oggi infatti si parla sempre più speso di PEC e sono sempre di più gli Italiani che impiegano questo nuova realtà digitale. Infatti in base all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), sono più di 8,5 milioni le caselle attive di posta elettronica certificata. Di seguito andremo a scoprire il mondo della PEC per comprendere l’importanza di questo strumento ormai obbligatorio.

Cos’è la PEC: quelli che devi sapere

Il termine PEC è un acronimo per identificare la posta elettronica certificata, parola comparsa per la prima volta nel 2005 e introdotta dal decreto legislativo 68/2005 e inserita nel Codice dell’amministrazione digitale. Il fine era quello di creare uno strumento telematico che potesse permettere di inviare messaggi email ma che potessero essere registrati da un sistema in caso di contestazione e opposizione.

Per comprendere il concetto di PEC, basta analizzare le parole, dato che si fa riferimento alla posta elettronica, ma con una caratteristica particolare, ovvero quello di rispecchiare l’idea di una raccomandata con ricevuta di ritorno digitale. Quindi quando si invia la PEC si riceverà un’attestazione telematica di ricezione, in base alla quale si certificala consegna di un messaggio con gli eventuali allegati.

La PEC è quindi una prova documentale che ha digitalizzato alcune realtà come quelle previste dall’art. 1335 del codice civile, in base al quale le informazioni che vengono consegnate a una persona si considerano accettate dalla stessa se questa ne viene a conoscenza. La sua introduzione ha portato una serie di critiche e di contrasti, dato che non si sono subito evidenziati e riscontrati gli effetti positivi del suo impiego.

L’impiego in Italia della PEC

Infatti la posta elettronica certificata sin dall’inizio della sua introduzione è stata utilizzata in maniera limitata e con poca convinzione sia da imprenditori, sia da professionisti dei diversi settori economici e legali. Finalmente però nel 2017 i dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale, guidata da Antonio Samaritani hanno rivelato una netta crescita del mercato legato all’utilizzo della posta elettronica certificata. I dati nel 2017 indicano infatti una crescita del 9% delle caselle di posta elettronica attive rispetto all’anno precedente.

A questo si aggiunge anche un aumento dell’impiego di questo strumento con un incremento del traffico pari all’11% e un numero di messaggi che supera i 252 milioni, verificati nel giro di 2 mesi come quelli di maggio e di giugno. Valori che dimostrano come vi sia un vero e proprio cambio di tendenza nell’utilizzo di questo strumento, mettendo da parte lo scetticismo iniziale. Tra i diversi fattori che hanno contribuito alla diffusione della PEC, non solo vi è stata la sua funzionalità, ma anche l’obbligo legislativo di impiegare la posta elettronica certificata per poter effettuare le comunicazioni dal punto di vista giuridico e da parte delle imprese che volevano lavorare con gli enti pubblici.

I numeri del 2017 e la distribuzione in Italia

Le caselle di posta elettronica certificata in Italia sono circa 8,5 milioni di cui quasi 5 milioni sono appartenenti alla portale Aruba, una tra le piattaforma leader nel nostro Paese nell’offrire servizi di posta elettronica e specializzata negli ultimi anni anche in quella di posta elettronica certificata.

I restanti 3,5 milioni sono suddivisi tra gli altri provider. La crescita non solo si nota nel settore commerciale e alle singole attività professionali, ma anche da parte di soggetti privati che decidono di utilizzare questo sistema per poter sostituire i più comuni mezzi di comunicazione legale come le raccomandate con ricevuta di ritorno.

Infatti prendendo come punto di riferimento i dati del provider Aruba, il 21% degli utenti che impiegano la PEC sono ditte individuali, il 32% aziende, l’8% liberi professionisti e infine il 39% sono soggetti privati, i quali non avrebbero necessità di utilizzare questo sistema, né per lavoro o in maniera obbligatoria, ma lo trovano molto utile.

Infatti a favorirne la sua diffusione vi è il netto vantaggio di impiegare uno strumento che è economico, semplice, intuitivo e senza la necessità, per inviare una lettera, di perdere tempo nel doversi recare presso un Ufficio Postale. Inoltre si ha la sicurezza di una comunicazione che arrivi entro tempistiche immediate e ottenendo una ricevuta dal valore legale al fine di contestazioni e opposizioni. Infine si deve aggiungere anche il grosso vantaggio di avere la sicurezza che la comunicazione sia arrivata.

La diffusione della PEC si riscontra su tutto il territorio nazionale. In particolare, tra le regioni in cui si è avuto un netto incremento del suo impiego ritroviamo al primo posto la regione Lombardia con circa 670 mila PEC attive, il Lazio con oltre 650 mila caselle, la Campania con 477 mila PEC, la Sicilia con 422.745 PEC, la Puglia con 382.619 e il Veneto con 372.198 caselle.