Come andare in Sicilia via mare: da Genova a Palermo con il traghetto

La Sicilia è una delle maggiori isole italiane più ricche di storia e di cultura, vero e proprio crocevia di popoli grazie alla sua posizione nel mezzo del Mar Mediterraneo (basti pensare alla colonizzazione araba e normanna a seguito di quella greca e romana), ed è proprio per questo motivo che, assieme alla Sardegna, è una delle mete più visitate dai turisti durante il periodo estivo.

Tra le vie di grandi centri urbani come Palermo, Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Catania, Messina, Siracusa e piccoli paesi come Aci Trezza (famoso per essere stato il teatro delle sventure de “I Malavoglia” di Giovanni Verga), si respira infatti un’aria densa di aromi, colori e tanta storia.

Antiche rovine dei tempi andati accolgono dunque i turisti pronti a farsi un giro per i centri più turistici oppure a trovare refrigerio nelle fresche acque del mare. Discorso a parte poi va fatto per la cucina sicula che è ricca di pesce, verdure e spezie in grado di conferire ad ogni piatto un sapore unico e deciso. Non lasciatevi poi sfuggire il caffè e il dolce!

L’avventura inizia dal viaggio: perché scegliere il traghetto

Come i navigatori dei tempi antichi, anche oggi la Sicilia può essere raggiunta tranquillamente via mare dato che si è rivelata essere una meta “obbligatoria” anche per i turisti provenienti dal Nord Italia. Non è infatti un caso se i milanesi decidono di raggiungere il capoluogo ligure per poi andare in traghetto fino in Sicilia. Fare Genova-Catania in traghetto è un modo per iniziare le proprie vacanze ancora prima, dal momento che si mette piede sull’imbarcazione. Le navi che portano da Genova a Catania sono diverse e di grande comfort. 

I moderni traghetti assomigliano per certi versi a delle vere e proprie navi da crociera in miniatura. I comfort e gli intrattenimenti a bordo, infatti, non mancano di certo. Negozi, ristoranti, locali, cabine permettono di passare del tempo piacevole e rendono il viaggio prezioso.

Dal mare si possono vedere scorrere accanto le coste dello Stivale, qualche animale marino (con un po’ di fortuna) e gli immancabili gabbiani che accompagnano il viaggiatore lungo tutto il percorso nella speranza di ricevere qualche pezzetto di pane. I bambini in particolare vedono questa esperienza come una magia. Per chi viaggia con il traghetto c’è un ulteriore vantaggio. Si può percorrere, infatti, la tratta Genova-Catania in nave portando conauto, moto o addirittura il camper per viversi così la Sicilia al meglio e molto più comodamente. Inoltre ci sono anche dei traghetti che seguono la tratta Genova-Palermo con soluzioni low cost

Errori da non fare prenotando le vacanze

  • Prenotare in agenziaprenotare il traghetto da Genova per Palermo in formula low cost è possibile. Farlo in agenzia vuol dire pagare un sovrapprezzo anche per l’agenzia e di fatto è anche giusto. Oggi però si può effettuare senza troppi problemi la prenotazione online su siti specializzati che riescono anche a confrontare le diverse compagnie offrendo il prezzo migliore. Tali portali sono veramente elementari e quindi non c’è alcuna difficoltà.
  • Fare le cose all’ultimo: organizzare le vacanze da sé non è facile e su questo siamo d’accordo. È tuttavia importante organizzarsi per tempo perché sono valide le regole “prima si prenota più si risparmia” e “chi tardi arriva male (meglio “peggio”) alloggia” questo vale sia sul costo del ticket del traghetto, sia per la prenotazione dell’alloggio: prenotando prima si ha accesso a un prezzo migliore (spesso) e ad una più vasta scelta.
  • Scegliere l’alta stagione: a meno che non siate costretti a farlo. Scegliere le due settimane centrali di agosto, ecco, forse potrebbe costarvi un po’. Se ne avete l’occasione, quindi, optate per giugno, luglio o anche settembre: in Sicilia è comunque caldo.
  • Siate precisi per evitare problemi: se c’è un neonato, segnalatelo per evitare problemi con la struttura, anche se pensate dormirà fra voi nel letto matrimoniale. “Patti chiari, amicizia lunga” si dice, anche in Sicilia. Lo stesso vale quando prenotate il traghetto: se l’automobile è lunga 4 metri e 35 sono esattamente queste le misure che dovete dare. Non si arrotonda, ma bisogna essere precisi. Nelle navi tutto viene caricato in modo preciso perché lo spazio è quello che è e se ogni passeggero arrotonda in difetto o in eccesso di soli 20-30 cm, potrebbero esserci problemi.