Rifiuti ingombranti: il ritiro con Ama e Amsa

Il governo italiano sta provando a sensibilizzare i propri cittadini per quanto riguarda l’inquinamento ambientale, le emissioni di co2 e il rispetto verso l’ambiente. Nuove normative green sono già state approvate ed entreranno in vigore con la legge di Bilancio 2020. Tra le più importanti ci sono la plastic tax, il green corner per incentivare l’uso e l’acquisto di prodotti eco-sostenibili, e tutta una serie di manovre utili a ridurre l’inquinamento.

Ma tutto ciò non basta, in alcune città italiane è possibile ancora assistere a scene di ordinaria inciviltà come ad esempio cassonetti stracolmi e rifiuti ingombranti lasciati per strada. Sono proprio quest’ultimi a preoccupare maggiormente, infatti il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti è sempre più un’incognita.

Ma come funziona? Quali sono le società che si occupano dello smaltimento? Di seguito troverai le risposte ai quesiti.

Rifiuti ingombranti: i RAEE

Innanzitutto, si deve precisare che non tutti i rifiuti ingombranti sono uguali. CI sono i divani, i mobili, i box doccia, i rifiuti pesanti e tante altre categorie. Quelli che destano maggiore attenzione però, sono i RAEE. La maggior parte dei rifiuti ingombranti rientra in questa categoria. RAEE è l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Fanno parte di questa categoria i televisori, i computer, le stufe elettriche e così via. Insomma, si tratta di grandi e piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche, apparecchiature per illuminazione, dispositivi medici, giocattoli e attrezzatura sportiva, e infine anche distributori automatici a videogiochi da bar.

Ma oltre ad essere ingombranti, questi rifiuti presentano anche un’altra serie di caratteristiche negative. In alcuni sono presenti sostanze considerate tossiche, tutti i RAEE non sono biodegradabili e se vengono smaltiti in termovalorizzatori di conseguenza inquineranno il suolo, l’aria e l’acqua. Sono da considerare tra i rifiuti più dannosi per l’uomo e l’ambiente. Inolte, i prodotti che fanno parte dei RAEE sono destinati al recupero differenziato, ovvero trattati per estrazione di rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro ecc.

La società romana AMA

Per la nostra capitale, la società che gestisce i rifiuti ingombranti è l’AMA. Anche la Sindaca Virginia Raggi ha dichiarato qualche mese fa che la situazione nelle strade di Roma è diventata insostenibile. I rifiuti ingombranti sono dappertutto, e oltre ad inquinare danneggiano anche la bellezza della città così come la vivibilità delle strade per i cittadini romani.

Secondo quanto dichiarato invece da AMA, le modalità di raccolta (o ritiro) sono tre:

  • Centri di raccolta;
  • Raccolta straordinaria
  • Raccolta a domicilio.

La società ci tiene a precisare che i RAEE dovranno essere integri e non smontati. A Giugno di quest’anno, AMA, ha sospeso il servizio a domicilio. Però ha ampliato gli orari di apertura dei centri di raccolta, che al momento sono 14 e si trovano in diversi punti di Roma.

La società lombarda AMSA

Discorso diverso invece a Milano, dove è AMSA a gestire i rifiuti ingombranti e non. La società si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani della città di Milano, e di 14 comuni dell’hinterland milanese. Fa parte del gruppo A2A, leader in Lombardia e in Veneto dei settori ambiente, energia, calore, reti e teconologie per smart city.

Anche l’AMSA ha fornito la città di Milano con vari punti di raccolta, ma principalmente interviene con la raccolta a domicilio. Il servizio è completamente gratuito, però ci sarà bisogno di prenotare per ottenere il ritiro. Inoltre, c’è anche un limite di accettabilità, ad esempio non sarà possibile smaltire due frigoriferi in una sola volta, bensì in due. L’AMSA offre anche un altro ottimo servizio, ovvero il ritiro dei rifiuti ingombranti direttamente al piano. Chi abita in un appartamento di più piani, può stare tranquillo. Questo servizio è però a pagamento.