Perché scegliere la carta riciclata per i tuoi depliant?

Perché scegliere la carta riciclata per i tuoi depliant

Sapevi che per realizzare una tonnellata di carta è necessario abbattere all’incirca 15 alberi e sfruttare 400 mila litri di acqua? Moltiplicando per qualche milione di aziende nel mondo, potremmo dedurre che al mondo necessitiamo di abbastanza carta. Insomma, un danno alle popolazione e al nostro pianeta per nulla indifferente. Per questo, il consiglio è quello di non utilizzare risme di carta vergine per la stampa pieghevoli, di riviste e documenti. O quantomeno, per l’utilizzo di stampanti e fax in casa.

Quali vantaggi può portare la Carta riciclata?

L’utilizzo di Carta riciclata può portare diversi vantaggi sia in termini di eco-sostenibilità e sia in termini economici e di risorse.

Innanzitutto, come precedentemente detto, è l’abbattimento degli alberi. La pasta di cellulosa, materia prima per la produzione della carta viene prodotta attraverso la macerazione di prodotti cartacei. Inoltre, riduce la quantità dei rifiuti da gestire tramite lo stoccaggio in discarica o in combustione nei termovalorizzatori. Infine, la Green Economy, o anche Economia Circolare, creano nuovi posti di lavoro e quindi aumentano l’occupazione nella filiera del riciclo.

Come viene riciclata la carta?

Il punto di partenza nella catena di riciclo della carta è di sicuro la raccolta differenziata. Da mettere bene a mente però, che scontrini e carte unte e sporche non sono riciclabili.

Successivamente, vengono portate in un centro di stoccaggio, dove viene selezionata la carta utile per i successivi processi di produzione e viene eliminata con macchinari epuratori.

Dopodiché viene compressa in balle e ridotta in poltiglia. Arriva quindi la fase di disinchiostrazione, in cui vengono eliminati gli inchiostri sulla carta da mecero e tolte le varie impurità. Si ottiene quindi, una pasta di cellulosa che la materia prima necessaria per la realizzazione della carta che conosciamo.

Nessun albero abbattuto e limitata la quantità di acqua da utilizzare!

Quale carta può essere riciclata e quale no?

La carta unta, i fazzoletti sporchi ed i cartoni dei prodotti take away non possono essere riciclate che vanno inserite nella raccolta dell’organico. Allo stesso modo, la carta alimentare di alluminio deve essere gettata all’interno dei bidoni dediti alla raccolta dei metalli.

Gli scontrini e le ricevute dei dispositivi POS non possono essere riciclate poiché appartengono alla tipologia di carta conosciuta come “termica”. Essa non contiene solo cellulosa ma anche dell’inchiostro che, attraverso delle sollecitazioni dovute alla luce o al calore, si manifesta.

Siamo sicuri degli svantaggi che possa apportare questa scelta?

Una delle dicerie più diffuse sulla carta riciclata è quella che essa rovini i nostri dispositivi di stampa. Niente di più falso! I processi di lavorazione tra carta vergine e quella riciclata, sono quasi gli stessi. Per questo non fa alcuna differenza fra le due tipologie.

Un’altra voce di corridoio è quella che i fogli di carta riciclata siano di un colore tendente al giallo. Sì, parzialmente vero, ma solo se fossimo fermi ad una decina di anni fa.

Oramai, la carta riciclata non viene più impiegata grezza. Essa subisce molte lavorazioni tanto da non far notare la differenza fra quella vergine e quella riciclata.

Un’altra obiezione, riguarda il costo di questa tipologia di carta. Sfatiamo questo mito, la carta riciclata non costa di più ma anzi, grazie agli eco-incentivi, potrebbero addirittura costarti di meno!

Altre soluzioni alla Carta riciclata

Oltre alla più utilizzata Carta Riciclata possiamo usare delle alternative “green” molto valide:

  • Shiro Alga Carta che è una carta ottenuta grazie alle alghe in eccesso della Laguna di Venezia e contiene il 50% di cellulosa col brevetto FSC;
  • Cartalatte viene utilizzato il tetrapak delle confezioni di latte per la produzione della carta;
  • Cartafrutta attraverso il riciclo dei packaging della frutta;
  • Cartamela è una carta molto innovativa nel settore dell’ecologia. Viene bloccata la fermentazione degli scarti delle mele e si produce una “farina” utile nella realizzazione della carta.