Messa a disposizione: tutto quello che devi sapere sulla MAD

Durante gli ultimi mesi dell’anno le segreterie scolastiche sono piuttosto indaffarate nella gestione delle convocazioni dei docenti per le varie attività del nuovo anno scolastico. Quello che non tutti, però, sanno è che oggi più che mai la scuola italiana sta vivendo un periodo difficile a causa delle numerose cattedre vacanti. Ciò accade poiché nelle graduatorie si possono inserire soltanto 20 scuole ed anche a causa dei numerosi pensionamenti che ci sono stati (ben 40 mila) grazie alla quota 100, che si sono aggiunti a quelli tradizionali che invece erano già in previsione.

Ecco perché adesso più che mai utilizzare il sistema della messa a disposizione è ancora più utile e intelligente: vediamo di seguito tutto quello che devi assolutamente sapere sulla MAD.

Tutto quello che devi sapere sulla MAD (messa a disposizione) e che ancora non conosci

La MAD, il cui acronimo sta ad indicare la messa a disposizione, è un’istanza informale con la quale un docente può presentare una propria candidatura ad una o più scuole, pubbliche o private, per proporsi come potenziale supplente.

Si tratta praticamente di una sorta di autocandidatura con la quale si esprime la propria disponibilità a essere assunto a tempo determinato, in base alle necessità dello stesso istituto scolastico. Con la messa a disposizione si prova a farsi assegnare un incarico, se pur non di ruolo, in attesa di un posto fisso nel mondo della scuola.

Come ci si può candidare per la MAD?

Per utilizzare la possibilità che il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) mette a disposizione come strumento alternativo alle graduatorie e ai vari concorsi pubblici attraverso la messa a disposizione (MAD) (https://madscuola.it/) la modalità è molto semplice: è sufficiente compilare la domanda che si può trovare facilmente scaricabile on line e poi trametterla alla scuola o alle scuole di proprio interesse, via pec, via fax, via raccomandata a/r oppure consegnandola direttamente a mano presso l’ufficio del dirigente scolastico.

Una particolarità da conoscere è che la MAD può essere presentata non solo dagli insegnanti ma anche da tutti coloro i quali hanno desiderio di ricoprire una di tutte le altre mansioni che rientrano nell’organico scolastico, definito come personale ATA. Ci riferiamo nello specifico agli assistenti tecnici o amministrativi, ai cuochi, ai guardarobieri e ai collaboratori scolastici.

Mentre per gli insegnati il requisito per la presentazione della MAD è la laurea magistrale, specialistica o il diploma del vecchio ordinamento, per il personale ATA è sufficiente il diploma di scuola superiore per i ruoli tecnico-amministrativi, la qualifica di ristorazione per i cuochi e qualsiasi qualifica triennale per gli ausiliari.

È chiaro che chi è in possesso di sola qualifica triennale non potrà candidarsi per ruoli annuali (riservati soltanto a chi è abilitato) oppure partecipare a graduatorie e concorsi ufficiali per le cattedre fisse (a tempo indeterminato), ma potrà sempre presentare la sua domanda MAD per ottenere la possibilità di supplenze, sempre normalmente riconosciute e retribuite.

Come rendere più appetibile la domanda di MAD

Siccome la MAD non è altro che un’autocandidatura che viene presentata in modo informale ad una scuola, sia essa pubblica o privata, per chiedere praticamente un’assunzione a tempo determinato, bisogna rendere la propria richiesta quanto più interessante possibile.

Ecco perché, anche se i requisiti che vengono richiesti sono piuttosto basilari, è opportuno inserire nella domanda di presentazione tutte le informazioni aggiuntive che possono rendere più appetibile la propria candidatura: la propria eventuale abilitazione all’insegnamento, il conseguimento di un master specifico, la certificazione linguistica o informatica, le proprie precedenti esperienze lavorative e così via.

Non c’è, inoltre, limite alla presentazione della propria MAD per cui si possono mandare tante domande quante più se ne ritenga opportuno, in base alle proprie personali esigenze e preferenze, ricordando per che la trasmissione della messa a disposizione ha validità solo per l’anno per il cui corso è stata inviata. Dopo tale periodo perderà validità ed in caso di continuo interesse dovrà essere reinoltrata.