Quando utilizzare le frese per legno gambo 8 mm

Quando utilizzare le frese per legno gambo 8 mm

Le frese sono un tipo particolare di punte per attrezzi rotativi che si impiegano per tagli e scavi in verticale, come scanalature e alesature, a seconda della forma. Il gambo è la parte liscia, quella senza le lame, che si inserisce nel mandrino dell’utensile, che può essere bloccato con vari sistemi, elastici, a pinza o con vite di ritegno a seconda del modello. Spesso sono utensili dalla forma molto complessa, con applicazioni specifiche e conviene imparare ad usarle progressivamente, senza affrontare subito i profili più difficili.

Le frese per legno con gambo da 8 mm (vedi quelle di Fraiser Tools) sono abbastanza grandi, il che si traduce nel loro impiego per legno duro e spesso. Una fresa da 6 mm, infatti, con materiale difficile da trattare potrebbe spezzarsi e perdere il filo per surriscaldamento. In generale questi strumenti si usano per realizzare scanalature verticali nel legno, con un profilo che dipende dalla forma in rotazione della fresa, quindi possiamo avere tagli a fiondo piatto, stondato o a V, per esempio. L’importante è ricordare che le frese non sono punte e quindi non vanno montate su trapano. Questo infatti, per via della sua impugnatura a pistola, è completamente inadatto, non solo per un taglio ben fatto, ma anche per garantire la sicurezza di chi impiega lo strumento.

Quali sono le tipologie di frese

Le frese verticali o a candela sono utensili per attrezzi a motore che si usano per le rifiniture laterali, così come per gli scassi verticali. Per prima cosa si deve prestare un’attenzione estrema a non confonderle con le punte. Molti neofiti chiamano quelle per trapano e le frese nella stessa maniera, ma il principio di funzionamento è del tutto differente, perché in quelle per forare la parte attiva è solo la cima dentellata e le scanalature servono solo per convogliare i trucioli all’esterno e per creare una superficie priva di dentellature. Le frese a gambo hanno spesso due sezioni attive distinte, una in cima e una lungo l’elica, con un’elevata capacità di taglio. In realtà molte frese non hanno l’elica, come vedremo.

Detto questo, iniziamo a capire le tipologie di frese a candela o verticali. Innanzitutto ci sono quelle con il cuscinetto si usano per le finiture laterali. In queste sono presenti una o due guide a cuscinetto a sfera che servono per farla scorrere lungo il bordo di taglio, mentre la parte con la lama provvede a pulire il bordo. Di solito si installano su banchi attrezzi di dimensioni grandi e sono destinate alle correzioni su tavole e travicelli di dimensioni medie e piccole. Difficilmente si ricorre alle frese a guida per trattare in un passaggio singolo le travi di grandi dimensioni.

Le altre, quelle a smusso, che possono anche avere una guida a cuscinetto in alcuni casi particolari, so usano per modificare il bordo del legno, creando per esempio tagli inclinati particolari, oppure retti, a seconda del tipo. Se non sono dotate di cuscinetto, il loro impiego più comune è sul banco attrezzato, da cui sporgono con le lame in alto. In questa maniera si fa scorrere il pezzo di legno sul pianale e si controlla meglio la qualità del lavoro. Si deve prestare molta attenzione nell’uso di questo banco, tenendo ben lontane le mani dall’area di taglio.

Ci sono poi le frese per incisioni, con un profilo conico, che si usano per creare scavi a V nel legno, con un’inclinazione dei piani cliviali legata all’angolo di apertura. Si impiegano spesso per creare cornici di vario genere ed incastri particolari. Queste si montano su diversi tipi di utensili, da quelli a mano fino ai tavoli attrezzati, in base alle dimensioni dell’area di taglio, legata all’angolo di apertura che può anche arrivare oltre i 150 ° per applicazioni particolari.

Ci sono poi le frese concave e convesse, usate per alesature e per la creazione di bordi morbidi e smussati, oppure per cornicette e canaline. Queste possono avere anche profili piuttosto complessi e richiedono spesso l’impiego di macchinari piuttosto ingombranti per poter essere usate al meglio. In generale, essendo destinate esclusivamente a trattare i bordi, si montano sul banco per far scorrere la tavola di lato con guide.

Come si usano le frese a 8 mm

La differenza principale per chi le usa, a parte gli esiti del taglio, sta nella trazione che le frese da 8 mm esercitano rispetto a quelle con gambo da 6 mm. Se due millimetri di differenza possono apparire davvero pochi, per la superficie di frizione le cose cambiano si parecchio, perché è più che triplicata e quindi anche la forza da esercitare sale. Naturalmente è il motore dello strumento che fa il lavoro e noi ci limitiamo semplicemente a spingere il pezzo, ma in generale non si deve scendere sotto i 2400 W per essere sicuri che gli svolgimenti non si surriscaldino, la fresa giri alla giusta velocità mantenendo il filo senza arroventarsi e il legno non si blocchi in macchina per via dell’attrito della segatura.

In generale le frese da 8mm si impiegano con attrezzi montati su banco o su guida, a causa dell’elevata trazione, da evitare l’uso a mano libera, perché può essere davvero difficile andare dritto, specie per gli scassi, in cui lo strumento di trova a dover rimuovere grosse quantità di legno e per i quali occorre un motore molto potente.

Per le frese occorrono però anche precauzioni particolari, perché sono strumenti estremamente affilati e molto più pericolosi delle punte da trapano. Gli utensili su cui si montano, infatti sono dotarti di protezioni particolari, e spesso di traccianti laser, perché la fresa si trova quasi sempre in posizione invisibile e si rischia di andare storto.

Una regola generale per quanto riguarda la durezza del legno e lo spessore, per i masselli e i compensati speciali oltre che i multistrato, le frese da 8 mm sono una scelta obbligata per la sicurezza del lavoro, almeno sopra il centimetro di estensione del taglio, se verticale, un po’ più se laterale. Non è molto difficile capire per le frese per smussatura il massimo dello spessore possibile, perché è quello della lama, quindi basta leggere sulla confezione o sulla scheda prodotto, dove si trovano anche altre indicazioni utili.