La "redenzione" di Andrew non e' il finale della "storia" epica che lui sta immaginando di vivere.
La sua "redenzione" non e' altro che il giungere a riconoscere la realta' di cio' che ha fatto, ammettere la dolorosa verita' su se stesso. Per questo le lacrime (al di la' della storiella del sigillo) ci stanno benissimo.
"Non voleva sangue, ma lacrime": ragazzi, ma e' quasi un condensato del concetto di "sacrificio" da Abramo ai giorni nostri passando per Gesu' Cristo, e' una frase di una profondita' ESTREMA!!! :'( :'(
Come gia' mi e' capitato, mi sembra che si trascuri un po' quest'aspetto delle verita' psicologiche che sono sottese a molti episodi di Buffy e di cui la parte mitologica-magica e' solo il pretesto.
Ed e' molto bello anche che l'ammissione finale su se stesso ("io sono un assassino") Andrew la dica solo... a telecamera spenta. La verita' di un uomo non e' mai uno spettacolo, e' una cosa tra se' e se', ed e' giusto che noi non la vediamo. Andrew spegne la telecamera, ed accende finalmente la sua vita.



















