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Viale dei ricordi e finale di serie


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Questa discussione ha avuto 6 risposte

#1 Ilasma

Ilasma

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Inviato 08 August 2012 - 12:24 AM

Arrivo in ritardo, lo so. Ma è successo che di recente ho terminato la visione di Angel, e sono rimasta così fulminata che mi sono iscritta al forum esclusivamente per commentare il finale di serie. Ho iniziato a scrivere il post, ma poi la situazione mi è sfuggita di mano. Il commento è diventato un viaggio nel passato recente della fruizione delle serie tv – di quella che è stata la mia esperienza, si capisce – per prendere poi una piega vagamente critica sull'episodio in sé. Ora vorrei condividere le mie farneticazioni con voi.

Alert #1 mi sono dilungata un po’… vi ho avvisati, eh? :D
Alert #2 a parte gli ovvi riferimenti a Angel, ci sono un paio di rimandi a Buffy… per sicurezza metto questi ultimi sotto spoiler, nell'improbabile ma non impossibile eventualità che non tutti quelli che hanno visto lo spin off hanno visto anche la serie madre.

Vorrei partire dall’inizio, da quella domenica sera di un giugno di 12 anni fa in cui, con mio sommo fastidio, Italia 1 dimezzò l’appuntamento con gli alieni e le cospirazioni di X-Files per trasmettere il doppio pilot di Buffy. La serie di cui tanto avevo sentito parlare (o meglio, che spesso avevo visto sulle copertine delle riviste americane nella mia fumetteria di fiducia), ma che a me non ricordava altro che uno scarsissimo horror dei primi anni ’90, degno di nota solo per essere il film che avrebbe dovuto lanciare al cinema Luke Perry. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che fu l’ultima volta che mi lamentai perché volevo più X-Files. La nuova serie mi intrigò subito: personaggi vivaci, dialoghi divertenti, una sorpresa dietro l’altra. Fu l’inizio del mio amore per il racconto seriale in generale, per Joss Whedon in particolare, per questa storia ancora più nel dettaglio. Fu l’inizio di un rapporto di odio-odio con la rete, che osò interrompere la programmazione con
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per riprenderla molti mesi dopo in maniera del tutto schizofrenica, per interromperla di nuovo lasciando
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per più di un anno, che censurò scene o interi episodi, stravolse dialoghi, che trasmetteva a orari impossibili...
Essere fan allora non era mica facile come adesso. Internet non era ancora così diffuso come lo è oggi; per lo meno, non lo era in casa mia. Le informazioni che riuscivo a ottenere sulla serie mi arrivavano soprattutto grazie a riviste cartacee che acquistavo nella fumetteria di fiducia di cui sopra. Così ho scoperto cos’è un cliffhanger e ho interiorizzato il concetto di stagione, sono stata colpita per la prima volta dalla maledizione degli spoiler e ho fatto la conoscenza del mondo degli spin-off. O meglio: fanno uno spin-off di Buffy? Dedicato al mio personaggio preferito??? Oddio chissà se mai lo vedremo in Italia! Per il momento, mi accontentavo di leggere transcript e sinossi degli episodi di Angel da internet, con una connessione lentissima (e a consumo, per la gioia dei miei genitori) e sognare il giorno in cui l’avrebbero trasmesso anche sui nostri schermi. Ecco come ho vissuto le prime tre stagioni. La terza però riuscii a vederla sul serio. Ero in vacanza a Londra, e decisi di acquistare i VHS di una stagione. Ero solo una studentessa povera in canna, non potevo permettermi altro. Scelsi la terza stagione: l’idea di vedere Angel alle prese con un marmocchio mi attirava assai.
Credo di averla vista a malapena tutta (lasciamo stare che il cofanetto era difettoso: c’erano dentro due copie dello stesso VHS...). Perché nel frattempo mi ero un po’ stancata delle serie TV e avevo iniziato a dedicarmi ad altro, nella fattispecie a viaggiare. Riuscii in qualche modo a terminare Buffy, ma arrivai alla fine della serie un po’ stanca, anche perché non ritenevo le ultime stagioni all’altezza delle prime; addirittura non avevo mai visto due episodi dei 144 totali.

Flash forward di qualche anno. Inizio a lavorare. Amo il cinema, tanto che mi sono laureata con una tesi sul musical, mentre ritengo la TV intrattenimento di bassa lega. A un certo punto mi pare di sentire che Italia 1 ha iniziato a trasmettere Angel ai soliti orari impossibili, addirittura registro gli episodi per vederli in un secondo momento (mai visti). Intanto al lavoro sento parlare di questa nuova serie fighissima, Lost. Qualcuno in ufficio mi passa gli episodi in inglese sottotitolati. Vengo catturata dai misteri dell’isola, c’è anche il tizio che faceva Gavin in Angel. Alcune cose mi piacciono, altre non mi convincono, ma quando mi fisso con una cosa vedo solo i pregi e mi spertico di lodi. Fra alti e bassi – c’è di mezzo un altro viaggio che interrompe di nuovo la mia relazione con le serie tv – arrivo a The End in contemporanea con gli USA, pensando che ommioddio è la serie più bella che esista al mondo, altro che la ragazzina che ammazza i vampiri, ma che avevo in testa, le pigne?
Nota a margine: durante l’ultima stagione di Lost il mio coinquilino mi convince a vedere Dollhouse. Solo dopo aver riconosciuto fra i protagonisti Faith e Wesley mi accorgo che l’autore è lo stesso tipo di Buffy. Ma ehi, io voglio vedere solo Lost! E ‘sto Dollhouse non è che mi faccia impazzire, anzi...
Dunque, Lost è finito. Sì, sono fra quelli che hanno difeso strenuamente il finale. Vuoto enorme. Non vedrò mai più nulla di così bello, profondo, significativo. Ma proviamo con Fringe, dopotutto è sempre JJ Abrams. Nel frattempo un’amica mi consiglia vivamente un nuovo dramedy, un procedurale: Castle. Ma sai che non è male? E il tipo era mica anche in un episodio di Lost? Oh ma dai, ha fatto anche Buffy! Avrete capito che a questo punto sono perfettamente internet-alfabetizzata, i sei gradi di separazione è uno dei miei giochi preferiti. Saranno passati 10 anni dall’inizio della storia? Attenzione, che stiamo per entrare in topic. Pre-topic, per dirla meglio.

‘Sto Nathan Fillion è un drago, più lo vedo, e più ne voglio vedere. Ehi, ma è in Firefly! Quella cosa che mi incuriosisce da morire, perché intanto è sempre del papà di Buffy, e il primo amore non si scorda mai, e soprattutto la descrivono come la serie tv più bella del mondo! Ma io so che non è possibile, perché la serie tv più bella del mondo è Lost. Ma diamo una chance a Firefly. Mah, sarà che lo vedo senza sottotitoli e ci capisco poco, ma lo trovo carino, nulla più. Però in soli 14 episodi + film mi sono innamorata dei personaggi, e assaporo l’amaro rimpianto della cancellazione e delle potenzialità sprecate. Cavolo, mi rendo conto che a questo punto ho visto quasi tutta l’opera televisiva di Joss Whedon, tutto tranne una cosa: Angel. E inizio a illuminarmi, perché penso che forse posso trovare un palliativo alla sofferenza ancora acuta di aver terminato Lost. Avanti, dunque. Arrivo all’episodio 8 della prima stagione (e chi tifa Bangel come me ricorderà senz’altro di che episodio si tratta) e mi dico: sai che? Ora mi vedo le due serie insieme! Anzi: mi faccio il rewatch tutto di Buffy, da Welcome to the Hellmouth. Improvvisamente mi ricordo di aver acquistato i dvd delle prime tre stagioni e mezzo con TV Sorrisi e Canzoni! E molti dei dischi sono ancora tutti incellophanati, per farvi capire come era scemata la passione negli anni.
Scartiamo i dvd. La prima stagione è in effetti molto immatura, spesso me la tengo in background mentre faccio altro. Certo che gli anni ’90 sono diventati i nuovi ’80, in quanto a estetica... È curioso come, nonostante mi vanti di avere una memoria prodigiosa, un sacco di cose non me le ricordo: forse un domani potrò rivedere Lost con mente quasi vergine? Ma, ehi, la seconda stagione, la mia favorita, me la ricordo eccome. Santo cielo che bella la seconda stagione! È stata praticamente l’ultima cosa in assoluto che ho visto nell’ignoranza più totale, senza essere minimamente spoilerata. Accade a questo punto una cosa strana: magari gli eventi me li ricordo ancora, ma le emozioni sono come... amplificate! Non ricordavo che Innocence e Passion fossero tanto strazianti, e Bewitched, Bothered eccetera non mi faceva così ridere! Gli ultimi 10 minuti di Becoming li passo torcendomi le mani; io, che non piango mai quando vedo la tv, alla fine di The Prom mi dovete raccogliere col cucchiaino. Ovviamente, crescendo, la mia emotività e la mia sensibilità sono cambiate, ora sono più profonde. Chissà se lo rivedo fra 10 anni cosa succede...
Impazzisco, e faccio una cosa che non ho mai fatto in vita mia: compro tutti i dvd originali di entrambe le serie. Sono felice, penso che anche se ho già visto tutte le 7 stagioni di Buffy (meno due episodi), mi mancano ancora 5 stagioni di Angel che non ho mai visto. 110 episodi di una serie dedicata a quello che era il mio personaggio preferito nel Buffyverse. Ho ancora 110 episodi inediti da vedere.

Altro flash forward. Ho finito il rewatch di Buffy, compresi i due episodi che mi mancavano. A questo punto credo che sia insindacabilmente best. Show. Ever. Joss Whedon is my master now. Perdonami se ho pensato altrimenti. Ho visto The Avengers due volte al cinema, preceduto dai 5 prequel fumettosi della Marvel, io che odio i supereroi in calzamaglia. Ho promesso che darò una seconda possibilità a Dollhouse. Ho comprato i comics di Firefly e l’ottava stagione di Buffy (ma per me la storia si conclude con
Spoiler
). Ho visto tutto Bones, e mi sono anche divertita molto per la maggior parte del tempo. Ringer non ce l’ho fatta, ho mollato al terzo episodio. Sto leggendo Joss Whedon – The complete companion. Soprattutto, una decina di giorni fa ho finito anche Angel. E ora, dopo questo lunghissimo preambolo, possiamo entrare in topic.

Il finale di serie. Purtroppo, al momento di vederlo, mi ero già spoilerata involontariamente e stupidamente un sacco di roba, e roba grossa. E questo vale per tutta la stagione. Anche così, però, l’episodio mi ha lasciata a bocca aperta. Da dove cominciare? Dall’inizio, direi. Dai titoli di testa. Nei primi minuti di puntata, mentre scorrevano i credits, i miei occhi andavano forsennatamente dai sottotitoli ai nomi delle special guest, e a ogni nome il mio sorriso si allargava sempre di più: Vincent Kartheiser! Julia Lee! Christian Kane! Sarah Thompson! ...OK, cancellate quest’ultima. Sembrava veramente un grande raduno stile finale di Lost, ma meno stucchevole (ecco, l’ho detto).

Spike che recita le sue poesie davanti a un pubblico di buzzurri. Oddio se ho amato quella scena, piangevo dal ridere, il nonplusultra in fatto di scrittura e interpretazione. Me lo aspettavo, sapevo che si trattava della poesia che si conclude con quell’infelice scelta linguistica, l’infame effulgent. Quando l’ha dedicata a Cecily sono caduta dalla sedia. Amo i piccoli dettagli di continuity.
Già che ci sono, ne approfitto per citare il miglior scambio comico dell'episodio:

Angel: This may come out a little pretentious, but... one of you will betray me. [Spike raises his hand] Wes.
Spike: [disappointed] Oh. Can I deny you three times?

The network formerly known as WB è il male, ma forse si salveranno dalle fiamme infernali per aver preteso James Marsters in quest’ultima stagione.

Connor. Non ho mai odiato il personaggio. Di certo ha fatto cose tremende, ma l’ho sempre considerato una vittima di eventi più grandi di lui; aggiungiamo il fatto che è un adolescente, quindi già tarato sbagliato per definizione. In fin dei conti, non ha fatto altro che servire il proprio archetipo, il dito nel culo, e in questo senso si è comportato in maniera egregia. Quando ha fatto la sua prima comparsata nell’ultima stagione, sono stata estremamente soddisfatta nel vedere un personaggio tanto più leggero, simpatico, sereno, un ragazzo normale che finisce in un mondo fantastico, e se la cava pure bene. Confesso che alla fine di Origin ero rimasta col dubbio se avesse o meno recuperato i ricordi, temevo che sarebbe tornato a essere lo psicopatico della quarta stagione o, peggio, che non avremmo mai avuto una risposta definitiva. Per fortuna Not fade away risolve il mistero: qualcosa si ricorda, è un po’ confuso, ma chissenefrega. E soprattutto, ciò che prova per suo padre non è rancore, ma gratitudine. Vivaddio. La scena al bar con Angel scalda il cuore: finalmente ‘sto povero cristo si guadagna – in quello che ritiene essere l’ultimo giorno della sua vita, nell’ultima puntata della serie – un momento tranquillo per fare amicizia con suo figlio. Appunto mentale: i CV non servono a una mazza, non ne hai mai scritto uno e diventi amministratore delegato di una multinazionale legale. Comunque. È un piacere vedere Connor arrivare in soccorso di Angel contro Hamilton (ma per me sarai sempre the man they call Jayne), anche se ho trovato questo scontro vagamente anticlimatico. La soluzione di per sé è brillante, ma l’esecuzione un po’ povera, tant’è che neanche mi sono accorta della morte di Hamilton. Connor stesso viene congedato da suo padre e dalla serie in maniera abbastanza frettolosa, anche se pulita e senza sbavature. A proposito di cose che non hanno funzionato alla perfezione, il tradimento di Harmony mi è sembrato un po’ troppo di comodo e superfluo: dopotutto, con le risorse a sua disposizione, Hamilton sarebbe potuto benissimo venire a sapere dei piani di Angel anche per altre vie. Tuttavia ciò che questo twist fa in maniera sublime è regalarci un ultimo momento comico, del tutto in linea col personaggio. A pensarci bene, la redenzione di Harmony mi ha sempre stonato (c’è un limite al numero di vampiri senz’anima che tollero dalla parte dei buoni,
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), quindi tutto sommato il tradimento ha ristabilito lo status quo necessario.

Tornando a parlare di addii, i pezzi da novanta sono altri. La morte di Wesley, per esempio. Perfetta conclusione del suo arco drammatico, credo il migliore di tutto il Buffyverse. Un uomo distrutto dalla tragedia, sul quale Joss si è accanito per anni: certo, questo è vero per tutti i personaggi creati dal nostro, ma su di lui si è particolarmente impegnato. Cosa posso fare oggi per tormentare Wes? Cosa posso strappargli via, nella maniera più dolorosa possibile? Ho provato a stendere un elenco di tutte le sventure che hanno afflitto l’ex osservatore in sei anni, ma è un lavoro immane. Lo sapevo, eh, che sarebbe morto. Ma quando è arrivata Illyria-Fred e finalmente Wes ha ceduto alla tentazione della menzogna consolatrice, le emozioni sono esplose. Dio benedica Amy Acker. Ecco, Illyria. Devo ammettere che, sebbene non mi dispiaccia il personaggio, ne avrei fatto volentieri a meno per tenermi Fred fino alla fine ;__; Ma capisco che Joss è un bastardo, e lo dico con tutto l’affetto possibile; quello che mi rode è che, a sentir lui, Fred è morta semplicemente perché voleva vedere Amy nei panni di un personaggio completamente diverso. In ogni caso, bellissimo e assolutamente credibile lo sviluppo di Illyria, in soli 7 episodi. Sapevo da tempo che Fred sarebbe stata sostituita da questa entità divina, che in qualche modo sarebbe diventata alleata dei nostri. Ma pensavo che non mi avrebbero convinta. Non l’avrebbero mai redenta ai miei occhi. Ha ucciso Fred! Donna di poca fede che sono. Non solo Illyria non è mai diventata il classico Big Bad della stagione, ma in maniera del tutto naturale da un punto di vista narrativo è entrata a far parte del Team Angel ed è diventata una figura sempre più complessa, dalla crescita realistica. Per quanto mi riguarda, alla fine come Wesley mi sono dovuta rassegnare: pur di non perdere Fred, me la faccio andare bene anche blu con la chioma interista. E, come Wesley, sono stata estremamente grata agli autori per aver riunito per un’ultima volta questa coppia sfortunata. Non vedo l’ora di ritrovarli in Much ado about nothing.

La morte di Lindsey è stata un vero shock. Non fraintendetemi: sapevo che sarebbe morto. Mi sono spoilerata in extremis che sarebbe stato Lorne a ucciderlo, per ordine di Angel nientemeno. Quello che non sapevo è che sarebbe stata un’esecuzione a sangue freddo. Di Lindsey non me n’è mai fregato molto. L’ho sempre considerato un antagonista sopravvalutato, non all’altezza, e come eroe è stato ripetutamente un fallimento (per esigenze narrative, lo capisco, ma whatev). Con l’arco di Darla ha sfiorato momenti di raro patetismo. E, perdonatemi, ma nella prima stagione ha un taglio di capelli imbarazzante. Perché mai Angel ci spreca tante energie? Di più, per sbarazzarsi di quel tiny Texan, finisce per fare due cose terribili: costringe il personaggio meno compromesso e violento della serie a macchiarsi di omicidio, e nega a Lindsey la possibilità di fare ammenda. Non sapremo mai cosa ha visto Lorne nel suo futuro, ma erano cose talmente gravi da escludere senza appello, a priori, l’espiazione? E, fra tutti, colui che emette la sentenza è proprio Angel? È una fortuna che, per l’appunto, Lindsey non è fra i miei personaggi preferiti. Quindi gli perdono anche questa. A Angel, non agli autori. Perché non credo che gli autori debbano farsi perdonare nulla, adoro queste virate degli eroi verso zone molto poco eroiche. Gli perdono un po’ meno il fatto di aver usato Lorne. Un altro individuo che ormai non vede più possibilità di guarigione dopo la morte di Fred, e forse proprio per questo si lascia convincere a uccidere Lindsey. Ormai ha toccato il fondo, pensa di non avere più nulla da perdere. Caro Krevlornswath del clan Deathwok, non sai che quando tocchi il fondo, puoi sempre trivellare? Il finale di Lorne è amarissimo, la sua uscita di scena mi ha lasciato ancora più sconvolta dei colpi di pistola. E comunque, Lindsey, non mi piacevi troppo, ma ti stimo molto per le tue ultime parole. Fino alla fine non ti sei smentito, e fino alla fine te la sei presa in quel posto. A proposito, ma il terribile destino di Eve?
Prima di passare ad altro, un minuto di silenzio per un caduto minore dell’episodio: il drink di Sebassis, AKA il demone Pee Pee. RIP. You’ll be missed.

Sul piano tematico ho amato moltissimo che tutti i motivi e gli elementi chiave della serie siano confluiti in questo finale: dalla profezia Shanshu, che ci portiamo dietro dalla prima stagione, a cosa significa essere un campione, al fine ultimo della lotta. Tutti temi che sono tornati più volte nel corso della serie (a ben vedere, le prime tracce di questa poetica dell’eroe risalgono addirittura a Amends) e qui vengono incorporati l’uno all’altro, fusi insieme, ribaditi con forza. Echi dell’origine del male e della sua ineluttabilità, e tuttavia della necessità di combatterlo; l’inutilità della lotta, eppure la sua inevitabilità. I demoni non devono essere affrontati per vincere, perché la sconfitta è quasi certa; la lotta non è mirata a una ricompensa (ho trovato particolarmente forte il momento in cui Angel rinuncia alla profezia), è fine a se stessa. Ma è con la lotta che ribadiamo di essere uomini, ed è lì che sta la vittoria.
Mi sto incartando, a momenti non so più neanche io cosa voglio dire. Questa storia è talmente densa che i paroloni che ho usato non sono che un tentativo semplicistico e grossolano di spiegare cos’è Angel e il suo significato, racchiuso soprattutto in un epilogo che non esagero a definire di rara ispirazione. Il ritorno alle origini, con il rendezvous all’Hyperion. La notte, che richiama l’ombra in cui hanno agito questi eroi, che li ha contaminati, ma che non li ha ancora annientati. Il brevissimo momento che la squadra si prende per piangere Wes. Uno scambio di battute che spacca, soprattutto le ultime, iconiche parole della serie – e Angel si conferma il più figo e badass di tutti. Quel taglio sul primo colpo sferrato. Avevo le lacrime agli occhi per l’entusiasmo di assistere a una dichiarazione tanto potente, ma anche per la tristezza di aver raggiunto il momento degli addii.

Ultimo flash forward, questa volta al mio prossimo futuro. C’è un nuovo viaggio all’orizzonte, il più impegnativo che io abbia mai fatto. Sono certa che sancirà un’altra tregua nel mio rapporto con la televisione. Anche se il pensiero del distacco mi lascia addosso un po’ di mestizia, devo ammettere che, da questo punto di vista, non poteva arrivare in un momento migliore: attualmente attraverso la fase ossessiva oddio questa serie (come Buffy) mi ha insegnato così tanto. Oddio non posso smettere di trovare parallelismi fra queste opere di fiction e la mia vita quotidiana. ODDIO NON VOGLIO VEDERE PIÙ NULLA. Ma passeranno i mesi, e queste sensazioni inizieranno a sbiadire; ripenserò a questo momento, rileggerò queste righe, e mi dirò che avevo proprio bisogno di fare un salto nel mondo reale. I miei dvd rimarranno lì a prendere polvere; forse – glielo auguro – gli amici che ho bombardato con la mia opera di evangelizzazione saranno ormai prigionieri felici del Whedonverse, eppure a quel punto non mi interesserà più, non come ora. Ma forse fra 10 anni, in un momento di noia, ritornerò ancora una volta in questo mondo, dopo aver pensato: “Che esagerata, era solo una serie tv!”, e scoprirò invece che, come tutti i grandi classici, ha ancora tanto da comunicarmi e da offrirmi.

Che dire… Goodnight, folks.

P.S. Spero di non aver sbagliato a creare un nuovo topic... Ho provato a postare nella sezione relativa alla 5a stagione, ma non sono riuscita ad accedere.

#2 Watcher

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Inviato 08 August 2012 - 02:00 PM

Prima di tutto, grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi. Non sai che piacere è stato leggere questo testo e ritrovarsi nelle tue stesse parole.
E’ una bella soddisfazione per un fandom poter vantare della profondità e dell’accuratezza con cui hai riportato il tuo percorso.

Ammetto che mi sono intristito come un beota ed emozionato non poco. Per me, questa sarà sempre la serie più bella del mondo, nonché la mia preferita. Ed Angel sarà sempre speciale, l’unico che non cambierà mai posto nella mia classifica di gradimento. E’ un personaggio immenso, perfetto e significativamente importante per il sottoscritto.
Il sentimento con cui hai riportato i tuoi pensieri è reale e genuino, e credo si possa intuire facilmente già dalle prime righe.
Non so più cosa dire e forse è meglio che mi fermo qui, sennò sale l’assurda nostalgia che provo verso questi personaggi e finisco col deprimermi sul serio (addio vacanze!).
Solo un’ultima cosa: le tue parole sono anche fonte di soddisfazione grande quanto una casa, alla faccia degli stolti che definiscono AtS un prodotto di scarsa qualità.

Visualizza messaggioIlasma, su 08 August 2012 - 12:24 AM, dicono:

Tutti temi che sono tornati più volte nel corso della serie (a ben vedere, le prime tracce di questa poetica dell’eroe risalgono addirittura a Amends) e qui vengono incorporati l’uno all’altro, fusi insieme, ribaditi con forza. Echi dell’origine del male e della sua ineluttabilità, e tuttavia della necessità di combatterlo; l’inutilità della lotta, eppure la sua inevitabilità. I demoni non devono essere affrontati per vincere, perché la sconfitta è quasi certa; la lotta non è mirata a una ricompensa (ho trovato particolarmente forte il momento in cui Angel rinuncia alla profezia), è fine a se stessa. Ma è con la lotta che ribadiamo di essere uomini, ed è lì che sta la vittoria.
Mi sto incartando, a momenti non so più neanche io cosa voglio dire. Questa storia è talmente densa che i paroloni che ho usato non sono che un tentativo semplicistico e grossolano di spiegare cos’è Angel e il suo significato, racchiuso soprattutto in un epilogo che non esagero a definire di rara ispirazione. Il ritorno alle origini, con il rendezvous all’Hyperion. La notte, che richiama l’ombra in cui hanno agito questi eroi, che li ha contaminati, ma che non li ha ancora annientati. Il brevissimo momento che la squadra si prende per piangere Wes. Uno scambio di battute che spacca, soprattutto le ultime, iconiche parole della serie – e Angel si conferma il più figo e badass di tutti.

Amen.

#3 janas

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Inviato 08 August 2012 - 09:34 PM

Non ho parole. Questo post è fantastico. Condivido tutto ciò che hai detto e per me è cosa rara. Beh quasi tutto, ma non voglio farne menzione, perché rovinerei la bellezza delle tue parole.

Cita

..Arrivo all’episodio 8 della prima stagione (e chi tifa Bangel come me ricorderà senz’altro di che episodio si tratta)

Si, lo ricordiamo.. :) We'll Never Forget

Molto bello il tuo riferimento ad Amends ed è esattamente ciò che io vado dicendo da anni. In quell’episodio nasce la vera motivazione di Angel e tutta quella forza, arriva proprio dal fatto che Buffy crede in lui, anticipando i temi della redenzione e della Shanshu. Se tu morissi adesso, saresti stato solo un mostro. Non è per nulla che "It started with a girl..."

Immagine inviata

Cita

A pensarci bene, la redenzione di Harmony mi ha sempre stonato..c’è un limite al numero di vampiri senz’anima che tollero dalla parte dei buoni,

Stai dimenticando Darla, redenta per aver condiviso l’anima con suo figlio :)

..e a proposito di Connor, il suo rapporto con Angel subisce delle modifiche importanti nella sesta stagione a fumetti (After the fall) e nella attuale stagione nove vengono chiarite molte cose, compresi i falsi ricordi.. ti consiglio di leggere sia la sesta di Angel che l’ottava di Buffy e la nona di Angel & Faith.. grazie per questo post.. mi è piaciuto moltissimo
Immagine inviata ...UNITI PER NON DIMENTICARE
Immagine inviata
Il perdono è un atto dettato dalla compassione, Buffy.
Non si concede in base al merito, ma perchè se ne ha bisogno.

Giles in IOHEFY
~ news season nine (spoiler allert) "Immortal Oasi"

#4 Ilasma

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Inviato 09 August 2012 - 02:33 PM

Grazie mille per aver avuto la pazienza di leggere il mio intervento!
Confesso che anche io mentre scrivevo pensavo con nostalgia a quegli anni, che tra l'altro corrispondevano agli anni che vivevano gli Scoobies su schermo. Io e Buffy siamo praticamente cresciute insieme, e le metafore tanto care a Whedon spesso si sovrapponevano alla mia vita.

Visualizza messaggioWatcher, su 08 August 2012 - 02:00 PM, dicono:

E’ una bella soddisfazione per un fandom poter vantare della profondità e dell’accuratezza con cui hai riportato il tuo percorso.

Il fandom del Buffyverse è una cosa incredibile... è meraviglioso vedere come, a quasi 10 anni dalla conclusione di Buffy, si scriva ancora così tanto su questa serie. Ha veramente un mondo di cose da raccontare, non finisco mai di stupirmi. Bravi noi per la profondità, l'acutezza e soprattutto il buon gusto :DD

Visualizza messaggioWatcher, su 08 August 2012 - 02:00 PM, dicono:

Solo un’ultima cosa: le tue parole sono anche fonte di soddisfazione grande quanto una casa, alla faccia degli stolti che definiscono AtS un prodotto di scarsa qualità.

Mi dispiace sempre molto di non vedere Angel citato tanto quanto Buffy e Firefly fra i masterpiece di Joss. Sicuramente parte un po' svantaggiato in termini di considerazione di pubblico essendo uno spin-off, ma è una serie tanto diversa e non meno significativa di Buffy, che meriterebbe un po' più di attenzione.

Visualizza messaggiojanas, su 08 August 2012 - 09:34 PM, dicono:

Si, lo ricordiamo.. :) We'll Never Forget

(fangirl mode on) Eheheh, grande... Bangel tutta la vita! (fangirl mode off)

Visualizza messaggiojanas, su 08 August 2012 - 09:34 PM, dicono:

Stai dimenticando Darla, redenta per aver condiviso l’anima con suo figlio :)

..e a proposito di Connor, il suo rapporto con Angel subisce delle modifiche importanti nella sesta stagione a fumetti (After the fall) e nella attuale stagione nove vengono chiarite molte cose, compresi i falsi ricordi.. ti consiglio di leggere sia la sesta di Angel che l’ottava di Buffy e la nona di Angel & Faith.. grazie per questo post.. mi è piaciuto moltissimo

No no, Darla non l'ho dimenticata, e chi se la dimentica? A mio avviso, la storyline migliore di tutta la serie *pianto* Però non considero Darla appartenente alla classe di "vampiri senz'anima ma buoni" perché è vero, lei non l'aveva, ma come dici tu l'ha condivisa con suo figlio (e ancora al pensiero della genialità e della poesia di quella storia, ma allo stesso tempo dell'"ovvietà" della soluzione scoppio a piangere), quindi tecnicamente l'anima era in lei. Inoltre Darla non è mai stata buona quando era un vampiro, anche con l'anima di Connor in sé cercava di combattere la sua umanità e ha provato spesso di ostacolare il Team Angel.

Ho letto After the fall e la season 8 di Buffy e ora mi sto metteno in pari con la season 9, compreso Angel & Faith. Devo dire che la season 8 non mi è piaciuta particolarmente, sia per la storia sia per il character design (che per me ha importanza fondamentale - personalmente darei tutto in mano a Jo Chen, la cover artist!). Le storie di Angel mi sono piaciute di più sotto entrambi gli aspetti, ma dovrei andare a rileggermi il tutto... ero così ansiosa di andare avanti nella storia, che temo di essermi persa parecchie cose importanti. Di sicuro però la nuova serie Angel & Faith promette bene, quei due insieme fanno scintille!

#5 Watcher

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Inviato 10 August 2012 - 02:29 PM

Ritengo che AtS meriti tutta la notorietà di questo mondo, ma devo ammettere che, col passare degli anni, è diventata una serie piuttosto importante anche in Italia, ed è un'ottima cosa.
Tra fanpage, primati nei sondaggi e tante altre cose... Se ti fai un giro su Amazon.it, ad esempio, Angel si trova sempre nella classifica dei primi 10 più venduti della categoria Horror.
Insomma, le soddisfazione le abbiamo anche noi <3
Visto che ci sono, ti consiglio di visitare i tre link che ho in firma, che gestisco personalmente.
In ogni caso, ti ringrazio ancora per il post. Spero di rivederti nel forum!

#6 Ilasma

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Inviato 14 August 2012 - 10:26 PM

Grazie per la segnalazione dei link, Watcher!

Temo che prossimamente non bazzicherò tanto nel forum, come dicevo nel primo post a breve (domani!) parto e sarò un po' in subbuglio nelle prossime settimane, ma staremo a vedere che succede, non si può mai sapere.
Di sicuro mi ha fatto enormemente piacere conoscere voi del forum e avere questi scambi!

#7 Watcher

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Inviato 18 August 2012 - 08:56 PM

Figurati, per me è un piacere portare avanti tutte le iniziative dedicate ad Angel :)
Anch'io sono stato assente in questo periodo, e in verità sono appena tornato dalle vacanze, perciò fai con calma.
A presto!




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