Visto così sembra la classica boiata di poliziesco questa volta con una spruzzata di futuro invece la storia è un pochettino diversa.
Nel 2077, classico subplot cyberpunk, il mondo è governato da un'alleanza di corporazioni che hanno preso il potere dopo che gli stati, causa debiti, sono diventati tutti dei due di picche.
Ovviamente la democrazia è andata a farsi benedire ed allo stesso modo di adesso la maggior parte delle gente se ne sbatte, purchè porti a casa la pagnotta. Chiaramente c'è anche chi non la pensa così e sono, dovrebbero essere, i "terroristi" descritti prima che, tra guerre ed attentati mica da ridere (c'è tanto di scena di demolizione di grattacieli come in Fight Club), alla fine si fanno catturare per organizzare niente meno che una fuga indietro nel tempo dove sperano di avere molte più possibilità di agire e sistemare le cose.
La fuga però si porta dietro un passeggero imprevisto: Keira Cameron, una protettrice ovvero la versione futura della poliziotta con tanto di nano tuta cibernetica (cracca bancomat, è antiproiettile e possiede funzioni stealth) ed impianto neurale che funge anche da radio della polizia.
Tornando indietro nel tempo l'impianto celebrale non dovrebbe funzionare, invece lo farà perchè la metterà in contatto con la versione giovane dell'inventore stesso di quella tecnologia e futuro pezzo da 90 della stessa alleanza delle corporazioni (più forse qualcos'altro).
Di lì in avanti scatterà la ricerca dei fuggiaschi che almeno per adesso, effettivamente, si comportano solo come una banda armata con poca fantasia. Si spera per il bene della serie che evolvano ed in fretta perchè di carne al fuoco ce ne sta parecchia sia come specchio della nostra attuale società (noi siamo prigionieri delle banche invece che delle corporazioni ma la solfa è poco diversa) che come spunto di riflessione su chi sono veramente buoni, cattivi e pedine.











