Ok, premesso che a me il tema del doppio intriga sempre e che su SMG ci metterei la firma A VITA ...
Sì, il pilot era claudicante, troppo didascalico, a tratti persino noiosetto e/o involontariamente comico, insomma piuttosto mal fatto e non particolarmente interessante.
Però c'è Sarah Michelle Gellar.
Secondo episodio: sì, sceneggiatura ancora un po' fiacca (ci vorrebbe proprio la mano di "uno bravo" - Joss Whedon?... Jane Espenson?... ma non esistono solo loro - che dia una bella sferzata a scene e dialoghi non poco "telefonati" (la faccenda della figliastra, i flashback, i personaggi che ti spiegano cose che già sai e stai pure vedendo in quel preciso istante), però l'ho trovato un episodio già più teso e avvincente... intendiamoci non un capolavoro ma molto meglio del primo. Forse sta ingranando.
E poi c'è Sarah Michelle Gellar.
Ricordiamoci che tante serie di successo hanno iniziato con pilot che definire bruttarelli è fargli un complimento

... tanto più che SMG è co-produttrice, proprio 'sta schifezza mi auguro non possa essere!...
Come dite voi tante (troppe?) cose sono forzate, specie nel pilot, e se reggono è solo perché, non so se ve ne siete accorti, c'è Sarah Michelle Gellar.
Che a questo punto credo che, molto saggiamente, abbia seguito la "vena (in)volontariamente comica" di alcune scene o situazioni (tipo quella del baule) e l'abbia presa con un po' di sana autoironia, permettendo al personaggio di Bridget (di cui in fondo sappiamo veramente poco) di trarne giovamento.
Sìììììì è tornata l'espressione da ammazzavampiri!!!

Concludendo, credo proprio che continuerò a seguirlo.