In primo luogo direi di abbassare i toni.
Non sono un'amministratrice e non spetta a me dirlo, ma lo consiglio perché non serve che ci si insulti a vicenda semplicemente perché si hanno pareri diversi. Poi vorrei fare delle considerazioni su Chosen e NFA, visto che si è fatto il confronto.
Personalmente credo che, come episodio, Not Fade Away sia migliore rispetto a Chosen.
Come finali sono entrambi perfetti.
Dunque, come episodio, dicevo, NFA mi pare migliore nella realizzazione, nei tempi e in tutto. Chosen, probabilmente, sconta il problema di dover risolvere un sacco di questioni in sospeso (la battaglia, Spike e la sua redenzione, Buffy e Spike e la loro relazione, Willow, Faith e via discorrendo ...) NFA è molto più concentrato sul nucleo di personaggi principali e riesce a stupire, a commuovere, a concludere in bellezza un arco narrativo senza perdere in coerenza. Mi piace molto anche a livello di atmosfere, così cupe e con la pioggia che ritorna per l'ultima corsa di Angel. Quindi, se dovessi esprimere una preferenza a livello di singolo episodio sceglierei NFA. Penso che si possa comprendere la motivazione.
A livello di "finale" direi che sono entrambi assolutamente perfetti, perché riescono a dare una conclusione soddisfacente ad entrambe le serie. In questo caso direi che NFA è più agevolato perché ha meno punti oscuri da dovere chiudere, perché Joss Whedon non ha deciso di apportare un significativo cambiamento nella caratterizzazione del suo eroe malinconico.
Angel, che nel primo episodio si allontanava solitario per le strade di Los Angeles, nell'ultimo si trova a dover correre incontro al suo destino in un'immagine che sicuramente evoca quella del pilot. Dunque direi che Angel conserva una certa identità: lo show rimane con questa impronta noir (non è data soluzione alla battaglia finale, il destino di Eve e Lindsey si perde nella guerra e Lorne, da sempre innocente, si macchia di un crimine per il proprio capo) e anche più drammatica e cupa.
Chosen, invece, è il finale assolutamente perfetto per BtVS, perché BtVS è tutta un'altra cosa.
Anzitutto direi che il problema è la fretta. La Settima Stagione la adoro, ma sconta forse il fatto di dover sviluppare e portare a conclusione tutta una serie di concetti complessi che avrebbero meritato di certo più tempo nel loro sviluppo, e mi riferisco, per esempio, al discorso del
female empowerment, che è centrale in tutto BtVS, alla redenzione con successiva apoteosi di Willow, al ritorno di Faith eccetera ... Tante trame e sottotrame che vengono sviluppate velocemente e non consentono un'adeguata introspezione dei personaggi e delle dinamiche tra loro. Il fatto è che, comunque, Chosen rimane perfetto per Buffy, anche meglio di The Gift, che pure è un capolavoro e per il quale, credo, abbiamo pianto tutti.
Chosen è perfetto anzitutto perché è in linea con lo spirito generale della serie, molto più solare e speranzoso di AtS, e poi perché riesce a portare a compimento il percorso di crescita di tanti personaggi: Buffy, Willow, Spike, Anya, Andrew ...
Spike ottiene finalmente ciò cui ha sempre aspirato: qualcosa di rifulgente, e sceglie di andare incontro al suo destino da vero campione del bene, al fianco di Buffy; Willow supera il problema del lato oscuro e diventa una dea, cambiando le sorti del mondo intero (o almeno di tanta popolazione femminile!); Andrew e Anya crescono, vanno incontro alla battaglia con coraggio e Anya muore da umana; Buffy finalmente prende in mano le redini del suo destino.
Non riuscirei ad immaginare un finale migliore di questo, per concludere un discorso lungo e complesso come quello di Buffy.
BtVS non è un racconto noir né è incentrato sulla redenzione dell'eroe oscuro, ma è un racconto di crescita e di potere (e di tanto altro!). Per questo Chosen è più adatto di The Gift in conclusione, non perché sia un episodio migliore, ma perché riesce a chiudere meglio un ciclo così ricco.
Nella decisione finale di attivare le slayers di concentra un po' tutto il senso di Buffy, ma anche il percorso di questa eroina che non è "più chosen delle altre", come si diceva, perché è bionda e carina o per quello che volete voi, ma perché ha molta più esperienza ed è la leader di tutte quelle ragazze che sono cacciatrici da tipo tre secondi e mezzo.
E' molto bello, secondo me, fare il confronto tra un'immagine iniziale di Buffy Summers e quella finale, famosa.


La ragazzina ingenua, curiosa del primo episodio è diventata una donna.
Non sono mai d'accordo quando il personaggio di Buffy viene appiattito ad eroina romantica, in considerazione soltanto delle sue esperienze sessuali/amorose. Non è un romanzo di Jane Austen e Buffy non vive in funzione né di Angel né di Spike (che io preferisco, ma non considero "il fulcro di tutto") ma è una donna a trecentosessanta gradi ed un'eroina che fa le sue scelte, i suoi errori e il suo percorso simbolico. Con Chosen si chiude parte del suo cammino, con una vittoria che per lei segna un nuovo inizio.
Quindi sì: finale perfetto.