Inviato 02 February 2010 - 02:13 AM
Non so gli altri, io non lo faccio con Smallville perché non lo guardo. Con il resto della roba, però, sì, mi piace cercare di coprire i buchi narrativi con delle spiegazioni "plausibili". Non, le contraddizioni, eh, i buchi. Quelli che ci sono per varie ragioni, sia per colpa degli autori, sia per colpa di altre cose: gravidanze, cancellazioni, richieste dei network, morti degli attori, roba che negli show di Whedon capita come capita altrove.
Con Dollhouse sin dall'inizio abbiamo dovuto interrogarci sui limiti della sua libertà autoriale: se non ci piaceva qualcosa potevamo incolpare "anche" la rete, perché si sapeva che aveva posto condizioni che avevano portato il progetto a cambiamenti non previsti inizialmente. Ovvero: aveva fatto riscrivere il pilot e aveva richiesto un ritmo diverso per lo sviluppo della trama. Però su quello che è andato in onda c'è la firma di Whedon, quindi alla fine la responsabilità se la deve pigliare. Magari al 90%, ma se la deve pigliare. Poi si possono prendere in considerazione gli attori, gli sceneggiatori, i direttori della fotografia e quant'altro, ma resta comunque lui il punto di riferimento per i giudizi, ed è giusto e normale, secondo me. Nel bene e nel male. Nelle aspettative e nelle delusioni.
Detto questo, Dollhouse non è la sua migliore opera, per i miei gusti, ma ha degli ottimi momenti e pone delle questioni interessanti. Con un altro ritmo, probabilmente, mi sarebbe piaciuta di più. Trovo interessantissima l'idea di Sanji dei flashback e mi azzardo a dire che forse Eliza si sarebbe rivelata una scelta perfetta per un personaggio in un contesto simile, in cui il ruolo ricoperto per la maggior parte del tempo sarebbe stato quello della badass che le riesce tanto bene (almeno, io l'ho trovata ottima, in questo finale).
Tornando al vaccino, che io sappia quelli "normali" hanno effetti collaterali di vario tipo ed hanno bisogno di un certo lasso di tempo per entrare perfettamente in funzione. Non viene fatto cenno al fatto che gli altri siano vaccinati o che non lo siano, non si affronta proprio l'argomento perché non rientra tra le soluzioni più efficaci data la situazione che è stata creata. Hanno voluto percorrere un'altra strada. Hanno creato delle contraddizioni? Secondo me no. Hanno lasciato dei buchi narrativi? Sì, ma sono colmabili con semplici e plausibili congetture. Avevano tempo e l'hanno sprecato? Direi proprio di no.
Ah, Echo aveva bisogno di andare in "prima linea" per evolversi, a quanto dice Boyd, per perfezionare l'efficacia della sua peculiarità. Il compito di una Doll dovrebbe essere sempre supervisionato e "sicuro": le situazioni di pericolo non erano previste, anzi, erano considerate eccezioni da evitare. In ogni caso, Boyd era pronto a rischiare la vita di Echo, pur di ottenere qualcosa: in fondo, per lui non era importante Echo, era importante la sua capacità, e senza farla andare in azione non avrebbe avuto nulla comunque.
Piuttosto, tra i buchi narrativi che ancora non hai segnalato (o forse l'hai fatto nella discussione dell'episodio precedente?), c'è quello di Alpha: anche lui in grado di ospitare più personalità, non ci viene raccontato nulla a proposito di eventuali interessi che Boyd avrebbe potuto nutrire nei suoi confronti. Lui non poteva switchare come Echo, ma è comunque sopravvissuto all'imprint multiplo. Alla dollhouse lo sapevano. Eppure?
Non lo considero un errore, una contraddizione, però mi sarebbe piaciuto sentire qualche accenno a un confronto tra i due e tra i loro midolli, magari proprio quando Boyd spiegava come avevano individuato Caroline e come mai lei fosse così speciale rispetto ad altri che avevano potuto analizzare.