Inviato 23 June 2006 - 04:36 PM
(Innanzitutto...salve ^^". Nonostante frequenti il sito da anni, è la prima volta che scrivo qui...)
Sono stata un po' incerta se votare per Willow o per Angelus, ma la mia scelta è ricaduta su quest'ultimo.
Il suo fascino come malvagio non si esaurisce unicamente nello "stile", nell'infantile e, proprio in virtù di ciò, feroce e genuina crudeltà di cui darà spesso prova, ma anche e soprattutto nella consapevolezza, da parte di personaggi e spettatori, di ciò che era stato; l'impossibilità di amarlo ancora e, al tempo stesso, di odiarlo davvero...una situazione di estrema incertezza, che impedisce di compiere qualunque scelta, sia essa autodistruttiva ("lo amo e non posso ucciderlo") o atrocemente corretta ("lo amo ma devo ucciderlo"), in quanto si fonda su basi talmente instabili da profilare un orizzonte in continuo cambiamento. E se dovesse tornare come un tempo? E se ormai fosse troppo tardi e ogni esitazione potesse costare cara a qualcuno? Un Big Bad che si muove lungo uno scenario quanto mai surreale e straniante, di per sè in grado di confondere ed indebolire i suoi avversari; sono le atmosfere ed il contesto stesso a favorire il personaggio di Angelus, prima ancora della sua caratterizzazione.
In secondo luogo, naturalmente, c'è il tipo di gioco che l'ex angioletto sceglie di mettere in atto...una rete di torture psicologiche intessuta con estrema pazienza ed intelligenza, che fa dell'amore provato, un tempo, per Buffy, la migliore delle armi a doppio taglio, capace di mostrargli con chiarezza gli aspetti più deboli della ragazza, i punti giusti nei quali affondare la lama. Un pericolo assai più spaventoso ed efficace di quanto potrebbe esserlo uno di natura fisica, poichè mira a colpire il lato più fragile di una Buffy già devastata: i sentimenti, specie quelli di natura romantica.
In breve, un personaggio che suscita emozioni ambivalenti, che conosce troppo bene gli avversari per farsi ingannare da loro, che sa come ferire, che non sa come amare, che non può essere ucciso con facilità. Io l'ho trovato splendido...

Ecco, quindi, è troppo tardi. Non sei in grado di scappare.
Il vampiro, come sempre, è colui che non appare.