Come leggere i dati d’ascolto

AVVISO AI NAVIGANTI
Come leggere i dati di ascolto? Non vi preoccupate, basta solo un po’ di pratica.
Innanzitutto chiariamo subito una cosa: per il rinnovo conta più il risultato della fascia pregiata 18-49 anni che il numero totale di spettatori. Perché? Perché è la pubblicità che dà da mangiare alla tv e il pubblico tra i 18 e i 49 è quello che compra di più. Esempio: la seconda metà della scorsa stagione televisiva, GleeCold Case hanno raccolto un pubblico complessivo di dieci milioni di telespettatori, ma Glee raggiungeva di media i 4.8 di rating mentre Cold Case 2.1. Risultato? Glee rinnovato per due stagioni, Cold Case cancellato.
Quindi come possiamo allora leggere un dato come 2.3/8 per una determinata serie tv?? 2.3/8 significa che la serie ha ottenuto un rating (percentuale calcolata rispetto agli spettatori complessivi americani) nel target commerciale, quello compreso tra i 18 e i 49 aka quello che fa gola ai pubblicitari, di 2.3, mentre per quanto riguardo lo share (percentuale calcolata rispetto al numero di televisori accesi) la serie ha guadagnato un 8 (8% dei televisori accesi erano sintonizzati su quel dato programma). Più è alto è il numero del rating nel target commerciale, più si alzano gli introiti pubblicitari più la serie ha possibilità di rinnovo (per spiegazioni più esaustive QUI).
Per il momento basta dirvi che per un grande network come la CBS, NBC e ABC un rating di 3.0 se mantenuto è sinonimo di rinnovo (Lost la scorsa stagione volava sui 4.5 punti, Desperate Housewives invece è calato ai 3.5). Poi certo, ogni risultato va letto singolarmente, tenendo conto dello slot (per quelli delle 8 e delle 10 si può accettare anche a 2.5, come successo per ParenthoodThe Good Wife), del network e della media di rete (per esempio, la NBC e la ABC in alcune fasce sono più misericordiose, dato che non se la passano tanto bene in generale, come testimoniano il rinnovo di Chuck o di V), del giorno (il venerdì di solito conta meno ascolti complessivi, quindi mediamente si può abbassare la media sufficiente di rating di un punto pieno) e della competizione (Fringe la scorsa stagione ha raccolto attorno ai 2.2 di rating, ma andava contro CSIThe OfficeGrey’s Anatomy) e di un’altra miriade di fattori diversi, ma questo lo imparerete col tempo.
La piccola CW si accontenta anche di 1.2 per ritenersi soddisfatta, mentre per i canali via cavo i dati si prestano a più libere interpretazioni, sia perché si inseriscono in un sistema di programmazione composto di molte repliche, sia perché ciò che interessa questi canali è il numero di abbonati. Ovviamente risultati scadenti non aiutano affatto una serie a sopravvivere, però non è neanche detto che un pessimo ascolto sia sinonimo di morte: Damages è sopravvissuto su FX per tre stagioni con ascolti ridicoli, così come The Wire è sopravvissuto su HBO per cinque.
Ma leggere gli ascolti è come andare in bicicletta: per imparare bisogna iniziare.