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	<title>Serialmente &#187; House M.D.</title>
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	<description>Opinioni non richieste sulle serie TV</description>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;22 &#8211; Everybody Dies</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-M.D.-8x22-Everybody-Dies.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x22 - Everybody Dies" /><p>Dunque ci siamo. La fine. Un finale di stagione e di serie degno di questi otto anni. Un espediente decisamente non originale, ma perfettamente calzante rispetto a quanto abbiamo visto in passato, un&#8217;ottima chiusura per questo story-arc e per la serie intera. Le domande di sempre si accavallano in questi quaranta minuti, ricorrono i grandi [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/06/07/house-m-d-8x22-everybody-dies/">House M.D. &#8211; 8&#215;22 &#8211; Everybody Dies</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-M.D.-8x22-Everybody-Dies.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x22 - Everybody Dies" /><p>Dunque ci siamo. La fine.<br />
Un finale di stagione e di serie degno di questi otto anni. Un espediente decisamente non originale, ma perfettamente calzante rispetto a quanto abbiamo visto in passato, un&#8217;ottima chiusura per questo story-arc e per la serie intera.</p>
<p>Le domande di sempre si accavallano in questi quaranta minuti, ricorrono i grandi temi che ci hanno accompagnato nel corso della serie: l’esistenza di Dio, il rapporto con i pazienti, le ragioni che ci fanno aggrappare alla vita nei momenti più difficili, il confine tra compromesso e ricatto, l’amicizia ed i rapporti di potere relativamente nascosti che si instaurano tra le persone.</p>
<p>La scena si apre, ancora una volta, per l’ultima volta, sul volto di Hugh Laurie.<br />
L’inquadratura si allarga e troviamo House in una stanza buia e sporca, accanto ad una persona priva di sensi, poco distante da una siringa. La mente va alla conclusione dell’episodio precedente ed in un attimo abbiamo capito: di fronte alla prospettiva del ritorno in prigione, House si è arreso.</p>
<p><strong>Don’t bother, he’s dead.</strong><br />
<strong> You’re dead too.</strong><br />
<strong> The fire isn’t.</strong></p>
<p>La coscienza di House prende corpo ed ha inizialmente le fattezze di Kutner e poi di Amber, Stacy e Cameron. Persone che in un modo o nell’altro hanno fatto la differenza nella vita di House, più o meno inconsapevolmente.</p>
<p>House ragiona con sé stesso su ciò che è successo nei giorni precedenti e su ciò che sta accadendo in quel momento: il caso medico dell’uomo che gli giace morto accanto, la prospettiva di tornare in prigione e le deboli strategie per evitarlo, la possibilità di terminare tutto in quell’edificio in fiamme, abbandonandosi al destino, a Dio o forse, semplicemente, alla propria misericordia. O alle proprie paure?</p>
<p>Un flashback dopo l’altro facciamo la conoscenza di Oliver, eroinomane convinto che l’estasi e l’oblio offerte dalla droga siano la risposta migliore ai problemi che la vita gli ha posto. Il paziente giusto al momento giusto, per un House in procinto di ritornare in carcere e di rinunciare dunque agli ultimi mesi di vita del suo migliore amico.<br />
A prescindere da Oliver, comunque, vediamo delinearsi la resa di House già nei tentativi di trovare un complice che gli permettesse di evitare la prigione: lui stesso si rimprovera “<em>Part of you knew the plan, even when it was working, wouldn&#8217;t work</em>”.<br />
Perché mandare all’aria gli accordi con Foreman, perché mostrare quell’aria strafottente a Wilson, perché non chiamare un avvocato che ribadisse ciò che mai nessun avvocato ha ribadito, dato che nessun avvocato è mai stato chiamato, ovvero che House non sarebbe dovuto andare in prigione nemmeno la prima volta e che in questa occasione si sarebbero dovute contare mille e più attenuanti di tipo psicologico?</p>
<p><strong>Context matters.</strong></p>
<p>La ragione è che a volte capita di sentirsi stanchi di combattere, di non volerlo ammettere, nemmeno con noi stessi, e di trovare sempre più allettante quella via di fuga che abbiamo sempre considerato sbagliata, scorretta, “da codardi”. Perché è vero, <em>“it&#8217;s reality that sucks”</em>. E si fa una enorme fatica, quelle volte, a ricordarsi che è necessario, indispensabile, vitale, godersi le piccole gioie, le piccole soddisfazioni, anche le più sciocche, le più effimere, perché è di questo che ci nutriamo, è questo ciò che compensa lo strazio di perdere un amico perché è questo ciò che forma la base dell’amicizia e dell’amore e della vita.</p>
<p>Vediamo House ripensare alle occasioni perse, vediamo i suoi rimorsi ed i suoi rimpianti, lo vediamo venire a patti con sé stesso e ripromettersi di cambiare, e forse capire che quando si è in fin di vita questo genere di promesse non sono semplici “<em>blah blah blah</em>”.<br />
E alla fine lo vediamo alzarsi, di nuovo, per cercare di salvarsi. Troppo tardi?</p>
<p><strong>Shut up, you idiot!</strong></p>
<p>Shore è clemente nei confronti dei suoi fedeli spettatori ed è abbastanza chiaro, dal ritmo che assume a questo punto l’episodio, che possiamo aspettarci di tirare un sospiro di sollievo. Non prima di aver ricacciato indietro qualche lacrima, ovviamente, dato che le parole dedicate ad House al suo funerale sono quelle che noi spettatori gli abbiamo sempre riservato, quando si discuteva delle sue scelte e dei suoi gesti, fossero il licenziamento dell’intero team o la sua difficoltà di costruire un rapporto con le donne di cui si era innamorato o si sarebbe potuto innamorare.<br />
Sentire Chase, Cameron, Masters e Thirteen e tutti gli altri parlare in quel modo di House è stato davvero toccante: non c’era ipocrisia, perché nonostante tutto il male che può aver causato, tutta l’insicurezza, la frustrazione, la rabbia che House sapeva innescare così bene negli altri, la verità è che “He was a healer” ed era spesso proprio grazie a lui, alla scossa che riusciva a dare alle persone, che queste capivano come poter cambiare e migliorare.</p>
<p><strong>Hi.</strong><br />
<strong> How?</strong></p>
<p>House è un grande egoista. Ed allo stesso tempo un grande altruista. Di un altruismo che non sempre gli altri sono riusciti a comprendere e che spesso è stato difficile da inquadrare anche da lui stesso. Ed invece di regalarsi la fine del dolore e dell’angoscia e della prospettiva della solitudine tramite una morte dalle caratteristiche velatamente catartiche, ha deciso di rimandare il momento a data e dettagli da destinarsi e di soffrire un altro po’, di preoccuparsi un altro po’ e di rischiare un altro po’, giocando una scommessa per sé e per Wilson.<br />
Per sua e nostra fortuna (credo che avrei scagliato qualcosa contro il monitor, se fosse andata diversamente), Wilson è ben contento di partecipare al gioco.<br />
La carrellata finale sulle note di <em>Keep Me In Your Heart</em> ci mostra un Plainsboro (ed una porzione di Mercy) decisamente in forma e pronto, secondo me, a riaccoglierlo nel caso in cui tra qualche mese avesse bisogno di un punto fermo a cui aggrapparsi nuovamente.<br />
E dopo quaranta minuti di tonalità cupe e fredde, dominanti anche nei flashback, dai toni quasi metallici, pian piano riaffiora la luce, che comincia a risplendere durante il funerale, colora le scene della carrellata ed infine esplode nel verde della conclusione.<br />
Ed io non so se la cromoterapia o la musicoterapia siano state prese in considerazione, dato che la verosimiglianza delle pratiche mediche qui in House M.D. è sempre stata un po’ “elastica”, ma tutta quella natura con <em>Enjoy Yourself</em> in sottofondo è stata davvero la scelta perfetta per chiudere.</p>
<p><strong>Note sparse prima della chiusura anche per noi.</strong></p>
<p><em><strong>Did you never see &#8220;Dead poet society&#8221;?</strong></em><br />
Se nemmeno voi l&#8217;avete visto, fatelo. Vi strapperà il cuore e ne farà pezzettini, ma quando l&#8217;avrete raccolto e ricomposto sarete contenti di averglielo lasciato fare.<br />
Da notare che oltre alla carriera di Robert Sean Leonard, il riferimento a questo film non è affatto casuale visto il tema di questo finale: è anche per questo genere di sfumature poco invadenti, tra l&#8217;<em>easter egg</em> e l&#8217;<em>eureka</em> del senno di poi, che abbiamo amato questa serie.</p>
<p><em><strong>Nobody cares about the medicine.</strong></em></p>
<p>Su <a title="Polite Dissent" href="http://www.politedissent.com/house_pd.html" target="_blank">Polite Dissent</a> avrebbero qualcosa da ridire, ma anche senza scomodare il Dr. Scott mi sento sicura nell&#8217;affermare che la medicina in House M.D. è sempre stata un cardine portante: al di là della correttezza delle prescrizioni e dei percorsi diagnostici, il modo in cui è stato raccontato il mondo della cura e della malattia è uno dei motivi per cui la serie è diventata ciò che diventata. Presentare un medico malato, un medico sofferente, un medico che metteva in discussione il rapporto con i suoi pazienti al livello di non volerli avere di fronte è stato qualcosa che ha permesso una prospettiva estremamente fertile in quanto a riflessioni su cosa significhi essere medici ed essere malati, suoi ruoli  e sui limiti che il nostro sistema ci impone e sulle libertà che il nostro progresso ci concede. Chi raccoglierà il testimone?</p>
<p><strong>Is this your douche bag group?</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo pensiero va a tutti i personaggi che hanno accompagnato quel grande protagonista che è stato House, che non avrebbe potuto esserlo senza Wilson, Cuddy, Foreman e tutti gli altri comparsi e scomparsi nel corso degli anni.<br />
Grandi scelte di casting, anche quando sembravano persone decisamente fuori posto (leggasi: Masters &#8211; ma anche: Adams &#8211; no, Adams, la mia insofferenza nei tuoi confronti non è stata esorcizzata da un bell&#8217;episodio di uscita come è capitato a Masters).<br />
Mi mancheranno molto, ma all&#8217;ipotesi di uno spin-off direi <em>grazie, ma no grazie</em>. Il paragone sarebbe certamente infelice.<br />
Meglio tante nuove strade e sono proprio curiosa di vedere cosa riserva loro il futuro (quello della Morrison in Once Upon A Time mi pare un buon auspicio per tutti).</p>
<p><strong>The only thing was the puzzle</strong>.</p>
<p>Giuro, giuro che ho pensato e ripensato a questa recensione dal momento stesso in cui ho finito di vedere la puntata per la prima volta, e avevo ancora gli occhi lucidi. E dopo averla vista altre 5 volte, e aver gridato a Head-Cameron &#8220;<em>you bitch!</em>&#8221; ogni volta che compariva dicendo &#8220;<em>Who says I&#8217;m here to convince you to live?</em>&#8220;, ho continuato a ripensarci. Il problema era trovare il tempo e il modo di tradurre tutti questi pensieri in parole.<br />
Mi scuso con tutti per il grosso ritardo, sarà stata anche la distrazione del terremoto, ma sicuramente il fatto che fosse l&#8217;ultima occasione ha reso ancora tutto più diffcile. Ora, però, direi che è abbastanza, no? Forse pure troppo. Meglio lasciare la parola, finalmente, a voi.</p>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;21 &#8211; Holding on</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house-m.d.-holding-on.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house m.d. holding on" /><p>Lo dico subito: sono stata sull’orlo delle lacrime per quasi tutto l’episodio, e in genere io non sono quella che si potrebbe definire una frignona. Datemi del sentimentalismo facile, e io rido; alcune volte sghignazzo addirittura. La morte di un personaggio molto amato è appunto un espediente facile, spesso utilizzato in modo “basso” per colpire il lato sentimentale degli spettatori, cosicché questi ultimi vengano distolti dalla percezione della pochezza di quello che hanno appena visto ( ah, quante serie vorrei nominare). Alcune volte, invece, la morte di un personaggio molto amato offre lo spunto per riflessioni sul senso della vita, su quale sia il modo migliore (se ne esiste uno) per affrontare una perdita, sulla lealtà, sulla forza dei legami tra esseri umani. E la morte <em>on screen</em> può offrire anche una grande pagina di TV seriale, come nel caso di <strong>Holding on</strong>, scritto dai veterani <strong>Garrett Lerner</strong>, <strong>Russel Friend</strong> e <strong>David Foster</strong>.</p>
<p>La massiccia chemioterapia a cui Wilson si è sottoposto non ha funzionato, gli restano al massimo 5 mesi di vita. L’oncologo vuole andarsene con dignità, rifiutando ulteriori cure che prolungherebbero la sua esistenza per un altro po’ di tempo, ma al prezzo di grandi sofferenze alle quali lui stesso ha assistito innumerevoli volte nel corso della sua vita professionale. La prima reazione di House è perfettamente in linea con il suo personaggio: in un certo senso infantile ed egoista. Lui vuole che Wilson non molli, perché l’idea di perdere l’amico, l’unica persona che gli è stata costantemente accanto, gli è insopportabile.</p>
<p>Durante la scena nella mensa dell’ospedale, quando i pazienti salvati da Wilson si alzano uno ad uno, ho provato quella che potrei definire “commozione disgustata”, cioè quella sensazione che si prova quando stai guardando qualcosa di bassamente sentimentale costruito palesemente ad arte per farti piangere, ne sei consapevole, ma non puoi impedirti comunque di sentire una certa commozione; però vergognandotene. Poi la scena si è rivelata per quel che era: l’ennesimo trucco di House, che aveva assoldato dei figuranti. E così mi sono ricordata immediatamente uno dei motivi per i quali amo questo <em>show</em>: perché spesso è capace di farti ridere in una situazione che resta in ogni caso tragica. Tutto lo <em>show</em> in realtà è tragico, così come lo è il suo protagonista. Ma abbiamo riso di cuore molte volte lo stesso, non solo per l’umorismo dissacrante di Gregory House, ma perché alla fine i vari aspetti della condizione umana – accuratamente dissezionati nella serie – sono tragicamente divertenti. Non ho provato alcuna commozione disgustata nella scena tra House e Wilson nel ristorante e successivamente in auto, ma ho provato invece commozione pura e semplice davanti a questi due uomini che cercano di affrontare ognuno a modo suo quello che ci rivela per quel che davvero siamo, l’evento davanti al quale siamo nudi:</p>
<p><strong>House:</strong> <em>I need you, okay? I want you to be around as long as possible. &#8216;Cause I don&#8217;t know what </em><em>I&#8217;m gonna do without you.</em></p>
<p><em></em><strong>Wilson: </strong><em>No. No. Don&#8217;t do that. I don&#8217;t owe you anything. Our entire relationship has been about you. </em><em>My dying is about me.</em></p>
<p>Wilson ha ragione. La nostra morte ci appartiene, è il momento rivelatore &#8211; “un bel morir tutta una vita onora” scriveva<strong> Ludovico Ariosto</strong> – se però sappiamo dare un senso a ciò che abbiamo vissuto.</p>
<p><strong>Wilson:</strong> <em>I&#8217;m pissed because I&#8217;m dying, and it&#8217;s not fair. And I need&#8230; I need a friend. I need to know </em><em>that you&#8217;re there. I need you to tell me that my life&#8230; was worthwhile, and I&#8230; I need you to tell me </em><em>that you love me.</em></p>
<p><em></em><strong>House: </strong><em>No. I&#8217;m not gonna tell you that unless you fight.</em></p>
<p>Per trovare questo senso, Wilson ha bisogno che House gli dica che la sua vita ha avuto valore, ha bisogno di sentirsi dire che qualcuno lo ha amato.</p>
<p>Alla base di ogni vera amicizia c’è la lealtà, come ha ricordato Thirteen, comparsa precedentemente nell’episodio: “<em>friends respect each other&#8217;s decisions, even if they don&#8217;t agree with them. It&#8217;s called loyalty”. </em>Ma House è ancora nella fase della negazione, e misura gli eventi secondo il suo metro personale, quello di chi nonostante tutto continua ad andare avanti attraverso il dolore, come un vero eroe tragico:</p>
<p><em>“Life is pain! I wake up every morning, I&#8217;m in pain. I go to work in pain. You know how many times I wanted to just give up? How many times I thought about ending it?”</em></p>
<p><em></em>Sono le parole che un magnifico e disperato <strong>Hugh Laurie </strong>grida a Taub nei corridoi dell’ospedale. Wilson non è House, non è un eroe tragico, ma è una persona dall’animo gentile, persino in queste circostanze: <em>“chemo won&#8217;t make your life any better. But caring will. Enduring pain to do some good for someone you care about&#8230; </em><em>Isn&#8217;t that what life is?”.</em>  Non saprei se essere d’accordo o meno con queste parole di Foreman, ma quello che so è che vanno benissimo per Wilson, la cui vita è stata dedicata a prendersi cura degli altri, perché la sua natura è questa – ed è questo quello che ne ha fatto il compagno di viaggio perfetto per House.</p>
<p>Il viaggio insieme per  House e Wilson sta finendo, e mi fa male scriverlo. La<em> bromance</em> tra i due è probabilmente la più complessa e toccante mostrata in una serie TV, l’unica costante nelle vite di questi due personaggi. La persona della tua vita è quella con la quale puoi essere te stesso fino in fondo, quella che ti sbatte in faccia la realtà senza sconti per il tuo bene, quella che ti accetta per come sei dandoti magari dell’idiota, e quella che c’è sempre. Togliere ad House la persona della sua vita significa lasciarlo completamente solo davanti al dolore della sua esistenza, e credo sia questa l’intenzione degli autori, non quella di provocare commozione a buon mercato. L’eroe tragico deve essere solo davanti al suo destino, così da poter mostrare chi è veramente.</p>
<p>Foreman si mostra straordinariamente compassionevole e comprensivo in questo frangente, fino al punto di diventare maldestro con il suo tentativo di sostituirsi a Wilson, regalando ad House un abbonamento per delle partite da seguire insieme. Era ovvio che House reagisse male, il suo ficcare i biglietti nello scarico del WC, provocando poi un allagamento, era il minimo che ci si potesse aspettare. L’anno scorso mi lamentavo di come Foreman e Chase guardassero House distruggersi dopo la rottura con la Cuddy senza fare una piega. Adesso invece, maldestro o no, Foreman ha mostrato un attaccamento verso il suo ex capo che mi ha colpita. Probabilmente il suo ruolo di <em>chief</em> gli ha consentito di raggiungere la giusta distanza dal personaggio House e di vederlo illuminato in una luce diversa. Probabilmente si è reso conto di quanto gli deve, professionalmente ed umanamente parlando. Taub invece non mi ha sorpresa, lui è quello che se ne va quando la situazione diventa difficile. A detta sua House sta implodendo, e quindi eccolo pronto con la lettera di raccomandazione per un altro lavoro da far firmare a Foreman. Perfettamente <em>in character.</em></p>
<p><em></em>Il  caso della settimana ugualmente parla di perdita e di accettazione del dolore. Un ragazzo di 19 anni in mezzo ai consueti strani sintomi ne presenta uno ancora più strano: sente la voce del fratellino morto in un incidente 10 anni prima. Tutto quello che gli resta del fratello è una foto di spalle e qualche ricordo, perché la madre per il troppo dolore non ha mai più voluto parlare di quella perdita. E così è come se quel bambino morto non ci fosse mai stato. La causa delle allucinazioni uditive del paziente si scoprirà essere organica, ma perché tra le tante voci possibili il paziente sente proprio quella del fratello? Perché chi abbiamo amato ed è morto non se ne va mai davvero, è una voce nella nostra testa oppure è una compagnia silenziosa, resta con noi non importa in che forma. Rimuovere non serve a niente, mentre accettare il dolore significa anche onorare chi non c’è più rendendo la sua esistenza significativa grazie al ricordo.</p>
<p>Dopo la negazione viene l’accettazione, quindi. Quando Wilson si presenta alla porta di House per dirgli che ha deciso di tentare la chemio, l’amico lo dissuade gentilmente. Non ha senso, perché questo non è quello che Wilson vuole, lo farebbe solo per House.  Poche parole scherzose, i biscotti <strong>Oreo</strong> come filo conduttore di un’amicizia, il sedersi insieme. Come colpire al cuore lo spettatore con una scena pudica, tutta giocata sul non detto, affidata a due attori come Laurie e <strong>Robert Sean Leonard</strong>, che in questo episodio portano al culmine il loro affiatamento, la loro naturalezza nel recitare insieme. Più che “recitare” dovrei forse scrivere “vivere”, perché le loro scene sembrano realmente vissute.</p>
<p>All’inizio ho scritto che sono stata sull’orlo delle lacrime per quasi tutto l’episodio. Non è esatto, perché ammetto di aver pianto alla fine, sulla scena della madre del paziente che mostra al figlio le foto del fratellino morto. Il “rimosso” che riappare con la faccia sorridente di un bambino, un vago ricordo che si concretizza in un’immagine nitida, riacquistando la dignità della sua esistenza. E poi House e Wilson che progettano un’escursione in montagna, con in sottofondo “Euphoria” dei <strong>Motopony</strong>. <em>How far can I go from my pain before it takes my life? Perhaps in death, Euphoria, you’ll be forever mine.</em> Lacrime a profusione.</p>
<p>Quando tocca temi “alti” <strong>House M.D.</strong> sbaglia di rado. Stavolta non ha sbagliato una virgola, realizzando un miracoloso equilibrio tra il detto e il non detto, il dolore trattenuto e quello urlato, l’incredulità, la negazione e infine l’accettazione. Tutto con il valore aggiunto di quella cosa preziosa che si chiama pudore. Quando si trattano certi temi, il pudore della rappresentazione dovrebbe essere d’obbligo, non bisognerebbe far leva sul becero sentimentalismo per portare a casa il risultato, come purtroppo fanno tanti altri show. <strong>House M.D.</strong> rispetta l’intelligenza e il buon gusto dei suoi spettatori, e di questo non posso che essergliene grata. Come gli sono grata per questi ultimi 45 minuti di grande TV seriale.<br />
<strong> <img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/5.jpg" alt="" width="110" height="22" /></strong></p>
<p><strong>Note:</strong></p>
<ul>
<li>Sul<em> cliffhanger</em> finale non mi pronuncio, perché non ho la più pallida idea di come vorranno svilupparlo.</li>
<li>La battuta migliore dell’episodio per me stavolta appartiene a Park: “<em>You&#8217;ve spent your whole life looking for the truth. But sometimes the truth just sucks.”</em></li>
<li>Questa è la mia ultima recensione di <strong>House M.D.,</strong> che ho avuto il piacere di seguire per due anni per questo sito. Mi mancherà scrivere di questa serie, perché scrivendone ho potuto riflettere a fondo su tanti temi importanti. Grazie <strong>House M.D.,</strong> e grazie a tutti i commentatori, agli affezionati e a quelli occasionali.</li>
<li>Per <strong>Hugh Laurie</strong> ho una sola parola: <strong>Emmy</strong>. Sarà questa la volta buona? Sarà premiato il lavoro di 8 anni di questo magnifico attore? Suvvia, <strong>Bryan Cranston</strong> di Emmy ne ha già vinti tre.</li>
<li>Il <em>season finale</em> ha un titolo che mette i brividi: “<em>Everybody dies</em>”. Ho preparato una scorta di fazzoletti, perché ho la netta sensazione che serviranno.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/20/house-m-d-8x21-holding-on/">House M.D. &#8211; 8&#215;21 &#8211; Holding on</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>House &#8211; 08&#215;20 &#8211; Post Mortem</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/05/13/house-08x20-post-mortem/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Cazzamali</dc:creator>
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		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_lavagna-400x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x20_lavagna" /><p>Mannaggia al teaser! Con un titolo come Post Mortem, per tutto il tempo in cui la tizia morta è stata inquadrata mi sono detta oddio questa adesso si sveglia, si alza e fa un casino! E invece stavolta mi hanno decisamente fregata, non mi aspettavo proprio di ritrovarmi col patologo (e la sua  deliziosa cuffietta) [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/13/house-08x20-post-mortem/">House &#8211; 08&#215;20 &#8211; Post Mortem</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_lavagna-400x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x20_lavagna" /><p><em><strong></strong></em>Mannaggia al <em>teaser</em>! Con un titolo come <em>Post Mortem</em>, per tutto il tempo in cui la tizia morta è stata inquadrata mi sono detta <em>oddio questa adesso si sveglia, si alza e fa un casino</em>! E invece stavolta mi hanno <em>decisamente</em> fregata, non mi aspettavo proprio di ritrovarmi col patologo (e la sua  <a title="ci sarebbe piaciuto nel team? a me più della adams e di park..." href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_paziente.png" target="_blank">deliziosa cuffietta</a>) trasformato in <em>paziente della settimana</em>&#8230; introdotto dal <em>simpaticissimo</em> sintomo &#8220;cercare di farsi lo scalpo da solo&#8221;. Ah bè.</p>
<p><em><strong>Cotard delusion. Also known as &#8220;walking corpse syndrome&#8221;. Disconnect the amygdala convinces you that you&#8217;re secretly dead. Case solved.</strong></em><br />
(ma esiste <em>davvero</em> una cosa del genere? Non mi azzardo a cercare conferme in rete, se no mi ritrovo con un mese di incubi, brrr!)<br />
Il paziente della settimana, dicevamo, è il patologo <em>di casa</em>, tale dottor Treiber, terrore di tutti gli altri medici poichè il suo mestiere si può brevemente riassumere in <em>trova gli errori fatti dagli altri</em>, errori che fanno finire i pazienti tra le sue mani anzichè a casa felici&amp;contenti. Per di più quest&#8217;uomo sembra essere infallibile, precisissimo, attento ad ogni dettaglio, di cui tiene traccia in modo quasi maniacale, stilando quindi automaticamente una classifica dei suoi colleghi, dei quali ha opinioni molto precise e pressochè impossibili da smuovere con la sola conoscenza personale. Come se questo non bastasse a far paura a tutti (basta eccome!), per quanto riguarda il povero Chase si tratta <em>anche</em> di uno dei medici da lui scavalcati -grazie all&#8217;intercessione del padre- nella corsa all&#8217;assunzione nel team del nostro diagnosta preferito, tanti e tanti anni fa. Il paziente giusto per House, insomma. Peccato che Greg non sia però disponibile, &#8220;rapito&#8221; da un <em>sopravvissuto</em> Wilson in vena di togliersi qualche sfizio. Quindi al team <em>orfano di padre</em> (e in assetto decisamente <em>Chasecentrico</em>) non resta che rimboccarsi le maniche, tirare a lucido la propria capacità di mentire e <em>incrociare le dita</em>. Inutile dirvi che prima di arrivare alla giusta diagnosi (uno smodato consumo di due prodotti contenenti sostanze nocive se associate l&#8217;una all&#8217;altra&#8230; sospendiamo l&#8217;incredulità, visto che Treiber ci è stato venduto come un <em>superdottore</em>), i nostri <em>we&#8217;re adults with advanced medical training, not children left alone with scissors</em> ne combinano di tutti i colori e farciscono come un tacchino il paziente con i medicinali più disparati. Ormai queste cose le sappiamo e sappiamo anche che la parte medica non è -quasi- mai interessante se non è anche supportata da un lato umano accattivante. E sono felice di annunciare che questo paziente <em>mi è piaciuto.</em> Abbastanza <em>dentro</em> le dinamiche del Plainsboro da potersi permettere di prendere (con classe) a pesci in faccia quella spocchiosetta della Adams, che chiede <em>you actually think you can quantify the value of every doctor?</em> con l&#8217;aria di una che non crede a babbo natale ma si incazza quando qualcun altro dice che l&#8217;omone non esiste e da cantarle sonoramente a Chase, bravo finchè si vuole, ma forse fuori luogo in un team di diagnostica.</p>
<p><strong><em>Statistically, you&#8217;re the best surgeon in the hospital.</em></strong><br />
E dico <em>fuori luogo</em> perchè ormai con la sua esperienza e il suo talento dovrebbe <em>dirigerne</em> uno, di team di diagnostica. O dedicarsi alla chirurgia dando del serio filo da torcere ai vari <a title="Grey's Anatomy" href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/greys-anatomy/" target="_blank"><em>McSomething-y</em></a>, sia in sala operatoria che nella classifica dei bellocci in camice. Insomma, come dice anche Foreman <em>either you rise to the challenge and quit, or you stay, as a team member</em>, sottolineando la sottile (ma neanche tanto) differenza tra essere brillanti e adatti al lavoro di squadra oppure essere brillanti e<em></em> portati per il comando. Non ho mai pensato a Chase come ad un pigro o come a qualcuno che non sa prendersi le proprie responsabilità, ma piuttosto come a qualcuno che ogni tanto non ha voglia di mettere in gioco tutto ciò che ha (sia in campo lavorativo che sentimentale) perchè <em>sta bene nel suo nido e vuole rimanerci</em>, mentre il più delle volte mettersi in discussione vuol dire rischiare di doverlo abbandonare. Ho apprezzato che a dargli la spintarella finale sia stato un personaggio esterno e non qualche epico dramma, prima di tutto perchè metterei un bel <em>basta!</em> agli epici drammi (capito autori?) e poi perchè è un altro modo di dire che ormai il team è talmente simile ad una famiglia che probabilmente <em>trying to insult into making a decision</em> fatto da un collega all&#8217;altro ha lo stesso effetto di un consiglio dato da mamma o da papà (scusate mamma e papà, ma io non vi ascolto <em>mai</em>!). Quindi stavolta sta davvero cercando di fare qualcosa di nuovo, di diverso, di lontano da House? Può darsi, i saluti tra lui e Greg sono molto belli, una volta ancora asciutti ed essenziali ma in qualche modo ironici e proprio per questo così toccanti e <em>sentimentali</em>, così come asciutto ed essenziale ma in qualche modo ironico è il commento <em>Treiber can only see me as not House, Foreman too and they&#8217;re not wrong</em> di Chase, che riesce invece ad essere una purissima constatazione del tutto priva di emozioni, senza strascichi tipo <em>ohmmioddio ho buttato via la mia carriera</em> o cose simili.</p>
<p><em><strong></strong><strong> <em>Staring death in the face has changed my life</em>. What a clichè.</strong></em><br />
Sempre in tema di grandi cambiamenti, mi tolgo un sassolino dalla scarpa. Devo confessare che la frase <em>the cliche is to lead a more meaningful life; I&#8217;ve taken a holy vow to lead a less meaningful one </em>di Wilson mi ha lasciata perplessa, perchè l&#8217;ho sempre ritenuto una persona alle prese con una vita vissuta secondo i suoi desideri e le sue scelte (che magari ogni tanto <em>crede</em> sbagliate, ma che poi vengono <a title="più figli segreti per tutti!" href="http://www.serialmente.com/2012/04/16/house-08x16-gut-check/" target="_blank">rimesse in prospettiva</a>) e trovarsi faccia  a faccia con la morte non è che esattamente ti <em>cambia</em> la vita, al massimo ti fa rendere conto che non stai vivendo la vita come davvero vorresti e che quindi è il caso di mettersi al lavoro e porre rimedio&#8230; cosa che James sembra affermare. Un bel <em>per un po&#8217; me ne frego</em> lo avrei capito, ma detto così sembra quasi che sia dispiaciuto di tutto il <em>caring, giving, and searching for the profound </em>su cui si è sempre basato. Poi, certo, in questo caso, non avendo ancora una diagnosi e di conseguenza una risposta alla domanda <em>quanto mi resta da vivere?</em> è ovvio che la situazione sia un po&#8217; più complicata, ma da persona abituata a vedere gli altri scontrarsi con la propria mortalità (e che spesso li aiuta ad accettare la cosa), mi sarei aspettata da James un<em> riassunto delle puntate precedenti</em> differente, ecco.</p>
<p><em><strong>Now it&#8217;s time for selfishness, indifference and embracing the shallow.</strong></em><br />
Detto questo (che, sia chiaro, è <em>davvero</em> una piccolezza) io approvo, capisco e condivido <em>in pieno</em> la pazza voglia di fare pazze cose dopo che il pazzo destino, senza preoccuparsi di darti un preavviso decente, ha deciso di farti fuori, usando anche un pizzico di ironia. E quindi ben vengano macchine nuove, viaggi improvvisi assieme agli amici, lanciarsi con entusiasmo verso una sana -sanissima- esperienza di <em>textbook selfishness and indifference</em> e più in generale tutte quelle cose che gridano <em>sono vivo</em>, se a noi lasciano sullo schermo perle come il viaggio di Greg e James alla pseudo ricerca di Julie Christie e scambi di battute come<em><strong></strong></em><br />
<em><strong>- </strong>It&#8217;s been almost an hour, and there&#8217;s been no mention of the elephant in the car.</em><br />
<em> &#8211; Well, I declined the elephant option.<strong></strong></em><br />
Era logico che prima della fine dell&#8217;episodio avremmo visto Wilson crollare (o meglio uscire dal personaggio di Kyle per tornare se stesso e arrivare allo stadio successivo, un <em>I don&#8217;t want to think about anything</em> che non è sinonimo di debolezza ma di quanto si ami la vita e di quanto ci si incazzi quando non si può avere il controllo della propria) e la strada verso il crollo è stata ben costruita, usando tutto il tempo necessario (giustamente la Adams, Park e Taub si vedono molto poco e anche Foreman si trattiene giusto il tempo di fare quello che deve, senza forzature) e spiegando tutto ciò che andava spiegato, compreso il concetto di <em>eroe</em> dopo una bravata gastronomica. Che poi è probabilmente il modo in cui si sente House ogni volta che cura qualcuno, ovvero in modo completamente diverso -grazie a pazienti che richiedono cure lunghe e presenza costante- da come il lavoro fa sentire Wilson stesso, che mai come quando rischia di morire di indigestione per una bistecca da due chili può a mio avviso sentirsi vicino all&#8217;amico di sempre.</p>
<p><em><strong>It&#8217;s been fun.</strong></em><br />
Premesso che le dimissioni di Chase sembrano cosa fatta (più che altro perchè sono state rassegnate per i motivi <em>giusti</em>), per il resto&#8230; come cavolo è finito l&#8217;episodio? Cosa significa l&#8217;espressione di House? <em>Ohmmioddiohafunzionato</em> o <em>ohmmioddiocos&#8217;èstomostro</em>? Non riesco a fare nessuna ipotesi, propendo leggermente per <em>non possono mica ammazzarne un altro</em>, però magari a parlare è il mio ottimismo&#8230; perchè davvero la bellissima ed intensa <a title="?_?" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_end.png" target="_blank">espressione</a> di Laurie potrebbe voler dire <em>qualunque</em> cosa. <em>Qualunque</em>. Quindi come tutti i pazienti in attesa che il dottore si pronunici, aspettiamo. <em>Aspettiamo</em>.</p>
<p><img title="5 stelline" src="http://www.serialmente.com/images/5.jpg" alt="5 stelline" width="110" height="22" /> (come se ci fosse bisogno di dirlo!)</p>
<p>Note:</p>
<ul>
<li><em>I&#8217;m glad I did it. You see those people out there cheering for me? I was a hero. For one fleeting moment, for an incredibly stupid reason, for a bunch of morons I&#8217;ll never see again. God, it felt good.<br />
</em>James si prende la battuta migliore dell&#8217;episodio, sbaragliando tutte le altre (sì anche <em>the years have not been kind to David Cassidy</em>) a morsi, calci e gomitate.</li>
<li><em>- House. You okay?<br />
- My leg still hurts.<br />
</em>ovvero è tutto legittimo e divertente&#8230; finchè un amico non ti sembra in pericolo (finchè qualcuno non ci rimette un occhio, direbbe il nostro adorato Joss). Non appena ho visto la macchina nuova di James ho iniziato a dirle addio; come ben sappiamo, negli show in cui non si vede spesso qualcuno alla guida, quando questo accade c&#8217;è sempre un motivo&#8230; o un incidente dietro l&#8217;angolo. In questo caso pur mancando l&#8217;effetto sorpresa mi è piaciuta però moltissimo la progressione logica legata al viaggio, ispirato da un capriccio che alla fine si rivela ben altro, iniziato con una minaccia, rallegrato da tappe <em>dense</em> di metaforico significato (<em>I&#8217;m sorry, I wasn&#8217;t familiar with hooker protocol</em>), interrotto e completamente rivalutato per via di un funerale o della paura di aver ferito House e andato infine <a title="on the road" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_andata_ritorno.png" target="_blank"><em>allegramente alla malora</em>.</a><em><br />
</em><em></em></li>
<li><em>Oh, you magnificent bastard!</em><br />
non <em>I love you</em>, non sciocchezze sdolcinate sul sentire la sua mancanza, sull&#8217;amicizia o cose del genere, ma qualcosa di migliore, di più sentito, di più profondo. Sospiretto, occhi a cuore, lacrimuccia. <a title="&lt;3" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_cretini.png" target="_blank">Adorabili</a>!</li>
<li><em>Yes, it&#8217;s mine. And yes, I know that I can&#8217;t drive stick. And no, I don&#8217;t care that I parked in a handicapped spot.</em><br />
volevo condividere con voi la battuta che all&#8217;unisono tre persone molto diverse hanno pronunciato vedendo <a title="uomini &amp; peni" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_uomini_e_peni.png" target="_blank">questa</a> scena: <em>uomini e peni</em>. Abbiamo riso per un paio d&#8217;ore, poi abbiamo ripreso con serietà la visione dell&#8217;episodio.</li>
<li>e <a title="a.b. something..." href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_brains.png" target="_blank">qui</a> abbiamo deciso di riguardare <a title="Frankenstein Jr." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frankenstein_Junior" target="_blank">Frankenstein jr.</a></li>
<li>nella lista di cose che mi piacciono, dopo House con gli occhiali, ecco <a title="accessori vari" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_cose_che_mi_piacciono.png" target="_blank">House con la tazzina da caffè e col cappello</a>.</li>
<li>sempre a proposito della tazzina di caffè, solo a me è sembrata una sorta di <a title="stanno cercando di dirci qualcosa?" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_coffee.png" target="_blank"><em>testimone</em></a>?</li>
<li>e per non farci mancare nulla ecco anche una serie di <em>faccette</em> <a title="raylan trema! sta arrivando greg!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x20_faccette.png" target="_blank">meravigliose</a></li>
<li>è la mia ultima recensione di House&#8230; sono un po&#8217; commossa!</li>
</ul>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;19 &#8211; The C Word</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/05/10/house-m-d-8x19-the-c-word/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Magistrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[Hugh Laurie director]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Sean Leonard]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/Hose-8x19-The-C-Word.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Hose 8x19 - The C Word" /><p>Cosa si può dire di una serie dall&#8217;animo procedurale che arrivata all&#8217;ottava stagione riesce ancora a sfornare episodi come quest The C World? Probabilmente molto poco che non sia già stato detto, perciò mi limito all&#8217;essenziale. &#160; The C Word è un gran episodio, non c&#8217;è bisogno di sottolinearlo credo, ma ma è composto di [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/10/house-m-d-8x19-the-c-word/">House M.D. &#8211; 8&#215;19 &#8211; The C Word</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/Hose-8x19-The-C-Word.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="Hose 8x19 - The C Word" /><p>Cosa si può dire di una serie dall&#8217;animo procedurale che arrivata all&#8217;ottava stagione riesce ancora a sfornare episodi come quest <em>The C World</em>? Probabilmente molto poco che non sia già stato detto, perciò mi limito all&#8217;essenziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>The C Word</em> è un gran episodio, non c&#8217;è bisogno di sottolinearlo credo, ma ma è composto di due parti piuttosto sbilanciate tra loro: da un lato House e Wilson -o meglio sarebbe dire Laurie e Robert Sean Leonard- tengono in piedi da soli una storyline nata su presupposti grotteschi esplorandone ogni sfaccettatura della drammaticità, dall&#8217;altro il team House se la vede col caso della settimana, ma abbandonati a loro stessi Chase &amp; co. non riescono a contrastare con la giusta dose di sarcasmo le frequenti scivolate nel patetico. Nonostante il processo di Housizzazione (passatemi l&#8217;orribile termine) in corso all&#8217;interno del team in questa stagione e la presa di coscienza circa la loro bravura, ormai non lontana da quella del maestro, i casi clinici affrontati senza House nei dintorni assomigliano troppo a quelli di un qualunque altro medical drama. Senza quel processo di razionalizzazione della malattia che serve a dirottare l&#8217;attenzione di medico e spettatore dal paziente alla malattia e le sue metafore si rischia di scivolare fin troppo spesso nel facile pietismo, soprattutto quando in scena ci sono bambini, e se in questo caso le domande della bimba sul matrimonio dei genitori possono strappare un sorriso in un primo momento grazie all&#8217;ironia involontaria verso Taub, in breve però queste scene diventano stucchevoli e alla lunga suscitano un involontario effetto comico che non credo sia esattamente quello ricercato dagli autori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tolto questo sassolino dalla scarpa passiamo al piatto forte dell&#8217;episodio. Accennavo all&#8217;inizio a un presupposto grottesco: non ho competenze mediche per gridarlo con certezza, ma la megadose di chemio ha l&#8217;aria di essere una follia colossale. D&#8217;altra parte però tutte le motivazioni che ruotano intorno alla sua esecuzione sono cucite a pennello intorno ai personaggi. La volontà di Wilson è più che comprensibile, così come il passo indietro di House rispetto alla sua consueta razionalità: abbiamo già detto diverse volte che la distanza tra House e paziente serve ad evitare che l&#8217;empatia possa condizionare le decisioni, e abbiamo visto più volte Gregory impedire con ogni mezzo al paziente di compiere scelte potenzialmente mortali in presenza di alternative, ma quando si è trattato vite che gli stavano particolarmente a cuore non hai mai esitato a lanciarsi a testa basta in <a title="House M.D. - 7x22 - After Hours" href="http://www.serialmente.com/2011/05/24/house-m-d-7x22-after-hours/" target="_blank">interventi estremi</a>.<br />
Personalmente ho apprezzato molto anche il finale, gigantesca strizzata d&#8217;occhio a <em>The Hanghove</em>r. Qualcuno lo ha invece trovato fuori luogo, questione di gusti, eppure ripensando alle discussioni sorte nei commenti all&#8217;episodio <em>Gut check</em> non posso fare a meno di pensare che sia estremamente azzeccato: lo scherzo manipolatorio è la manifestazione massima della psicologia di House e Wilson, ormai sua anima gemella acclarata, deve avere ben compreso come ciò rappresenti il prezzo da pagare per poter contare su un supporto totale e incondizionato nel vero momento del bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La differenza tra un buon episodio e uno memorabile però la fanno Hugh Laurie e Robert Sean Leonard con due interpretazioni grandiose, normale routine per il primo, piacevolissima sorpresa invece per il secondo, costretto troppo spesso a riciclare quelle due o tre espressioni che caratterizzano il suo rapporto con House nel ridotto minutaggio che gli viene concesso. Libero di mostrare uno spettro di emozioni più vasto del consueto alternarsi tra stupore e rimprovero Leonard mette in scena una prestazione da applausi, così come più che apprezzabile si rivela la regia firmata dallo stesso Laurie che si diletta ad incorniciare i botta e risposta tra il suo personaggio e Wilson con inquadrature ravvicinate che si alternano rapidamente, vezzo stilistico che ripete più volte nel corso dell&#8217;episodio: la scena del brindisi, in particolare, è un piccolo gioiello per scrittura, interpretazione e ritmo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A soli tre episodi dalla chiusa House M.D. Mette in mostra uno dei suoi episodi migliori, specchio di una serie che non è mai stata perfetta, ma ha saputo ugualmente mantenere per otto lunghe stagioni uno standard qualitativo che ha pochi precedenti anche nella serialità moderna. Il voto pieno è solo sfiorato, colpa dell&#8217;eccessiva rincorsa alla commozione spicciola del caso della settimana. Così come House, sono sempre un po&#8217; più critico con coloro che sento più vicini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/45.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/10/house-m-d-8x19-the-c-word/">House M.D. &#8211; 8&#215;19 &#8211; The C Word</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;18 &#8211; Body And Soul</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/05/03/house-m-d-8x18-body-and-soul/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hmd-8x18-screen-3.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.d. - 8x18 - Body and Soul" /><p>Tra sogni erotici e maiali sgozzati, prosegue la strada verso il finale di stagione, con qualche caduta di stile e alcuni momenti spezzacuore. Partiamo con gli scivoloni, così poi non ci dobbiamo più pensare. Chi è lo shipper? Voglio sapere chi è, tra gli autori, lo shipper della coppia Chase e Park, che ce la [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/03/house-m-d-8x18-body-and-soul/">House M.D. &#8211; 8&#215;18 &#8211; Body And Soul</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hmd-8x18-screen-3.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.d. - 8x18 - Body and Soul" /><p>Tra sogni erotici e maiali sgozzati, prosegue la strada verso il finale di stagione, con qualche caduta di stile e alcuni momenti spezzacuore.</p>
<p>Partiamo con gli scivoloni, così poi non ci dobbiamo più pensare.<br />
Chi è lo shipper? Voglio sapere chi è, tra gli autori, lo shipper della coppia Chase e Park, che ce la mena con questa storia da prima di Natale&#8230; Non è possibile, basta! Volete farli mettere assieme, e fatelo, dunque, non sarebbe nemmeno la coppia più assurda, ma che si debba andare avanti per episodi a occhiatine e puzzette in ascensore è davvero imbarazzante. Se l&#8217;alternativa comunque fosse la coppia Chase e Adams, ben vengano ancora un paio di puntate di tira e molla, eh, sia chiaro.<br />
Quello che invece tanto chiaro non è, resta come mai sia così indispensabile fare il gioco delle coppie, in questo caso perfino delle coppie oniriche, in una serie che ha così tanto altro da raccontare.<br />
L&#8217;aspetto di questa storyline che più mi ha fatto soffrire, comunque, è stato sentire qualcuno dichiarare con convinzione che ciò che si sogna non ha importanza, che non ha effetto su di noi e non ha legami con la nostra esperienza da svegli: quante assurdità! Vero, poi qualcun&#8217;altro nega e l&#8217;idea viene ridiscussa, ma possibile che nel 2012 ci sia un dottore che possa dire certe scemenze senza vergogna? Perché, perché mi fate questo, voi autori di House che per il resto mi costruite un episodio così bello e pieno? Altro che <em>higgs boson</em> e <em>dark spirits</em>, questo è il vero mistero!<br />
Bon, passiamo alle parti interessanti&#8230;</p>
<p><em>I&#8217;m an engineer. I know illnesses aren&#8217;t caused by evil spirits.</em></p>
<p>Se la scienza avesse già tutte le risposte, la ricerca scientifica sarebbe inutile. Partendo da questo presupposto, e dai suoi due cugini chiamati “effetto placebo” e “reazione psicosomatica”, possiamo cominciare ad affrontare il vasto mondo delle cure che non rientrano nel campo della scienza medica “occidentale”, detta anche biomedicina.<br />
Il caso del piccolo Lue è stato ispirato molto probabilmente dalla storia di Lia Lee, narrata in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Spirit_Catches_You_and_You_Fall_Down" target="_blank">The spirit chatches you and you fall down</a>.<br />
Nei nostri quaranta minuti lo scontro tra la biomedicina e la medicina tradizionale Hmong è riassunto in poche scene e qualche battuta, ma la sintesi non impedisce di mettere in luce quali e quanti siano i problemi da affrontare in una situazione di questo tipo.<br />
Come al solito in House M.D. non vengono affermate delle certezze, ma viene suggerito l’interrogativo: no, non sto parlando dell’alternativa finale tra l’ibuprofene e l’esorcismo, ma dello scambio tra House e Foreman, che merita di essere riportato nella sua interezza e che mette in evidenza le contraddizioni ed i limiti del nostro sistema di cura, con una conclusione tanto pragmatica quanto amara.</p>
<p>-<em> As long as he doesn&#8217;t feed the kid anything or put anything on his skin that we haven&#8217;t</em><br />
<em> verified is harmless, what&#8217;s the problem?</em><br />
<em> &#8211; I agree. And since we&#8217;re establishing a new policy of &#8220;What the hell, we&#8217;ll try anything,&#8221; I&#8217;d like to hire Shakira to belly dance while singing Waka Waka.</em><br />
<em> &#8211; As long as you get the mom and Shakira to consent. It&#8217;s no different than having a priest or rabbi lead a prayer vigil. The mom is scared and confused and desperate for anything that&#8217;ll give her hope.</em><br />
<em> &#8211; True. But in the long run, I think you&#8217;ll be happier having our lawyer declare her unfit. That way you won&#8217;t be ratifying superstition over science, and I&#8217;ll still be working here.</em><br />
<em> &#8211; And why would that make me happier? You&#8217;re not going anywhere, and we&#8217;re not &#8220;ratifying&#8221; their beliefs, we&#8217;re respecting them.</em><br />
<em> &#8211; You do realize it may involve animal sacrifice. People who live in glass hospitals should not throw exorcisms.</em></p>
<p>Cosa significa curare? Si cura qualcosa o si cura qualcuno? In questi otto anni questa domanda è rimasta spesso sul fondo, ma è comunque stata presente: House si è presentato da subito come il dottore che cura la malattia, tenendosi il più possibile a distanza dal malato, eppure, nei fatti, nella maggior parte dei casi è stato solo quando si è interessato davvero alle persone che ha trovato la chiave della soluzione del problema.<br />
Questa volta per curare Lue è stato necessario un compromesso che House non ha approvato e che, dal suo punto di vista, è addirittura così controproducente che sarebbe stato meglio perdere Lue ed evitare di rimettere in circolazione la sua famiglia convinta del potere “miracoloso” delle cure Hmong. Quello che House sembra ostinarsi a non capire è che le persone non sono isolate, non sono sole, e non potranno mai esserlo. La rete sociale che ci avvolge e di cui facciamo parte si modifica inevitabilmente in funzione delle nostre azioni e condizioni: nel caso di un malato, un bambino malato per di più, non è solo una vita a cambiare. Non è solo il singolo, il paziente, ad avere bisogno di attenzioni e risposte.<br />
La famiglia di Lue uscirà dal Plainsoboro convinta dell’esistenza degli spiriti e dell’efficacia delle pratiche di guarigione Hmong, ma la miopia di House mi pare una forma di ignoranza ben più grave.</p>
<p><em>You&#8217;ve gotten to know me pretty well.</em></p>
<p>House non è stupido, ma in campo sentimentale ha senza dubbio serie difficoltà a riconoscere la giusta strada. E non credo che le difficoltà a sviluppare empatia con i propri pazienti abbiano siano tanto lontane da quelle che minano in continuazione la sua vita sociale e, soprattutto, romantica.</p>
<p>La storyline di Dominika, rispuntata all’improvviso qualche settimana fa e rimasta poi sul fondo per alcuni episodi, è tornata alla ribalta nell’episodio precedente e ha scatenato il dibattito: a prescindere dalla rapidità dell’evoluzione, il mio parere è che l’utilità di questa love story sarebbe pari a zero se davvero Dominika scomparisse dalla schermo dopo questa puntata. Avrebbe potuto essere la compagna della svolta, con la sua leggerezza e la sua energia e la sua strabiliante mira con la pistola.<br />
Purtroppo ancora una volta il masochismo di House ha la meglio e proprio quando il sogno si stava avverando una telefonata spezza la magia.</p>
<p><em>I am surprisingly depressed by this.</em></p>
<p>Come se non bastasse dover dire addio a Dominika, negli ultimi secondi dell’episodio crolla anche il resto del mondo: la notizia è di quelle che non mi sarei mai aspettata e nonostante il titolo del finale di serie continuo a sperare in positivo. <a href="http://www.politedissent.com/archives/8941#comment-1200175" target="_blank">Polite Dissent</a> mi è di conforto, ma dopo il finale della quarta stagione dagli autori di questa serie mi aspetto solo pugnalate al cuore&#8230;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/4.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/05/03/house-m-d-8x18-body-and-soul/">House M.D. &#8211; 8&#215;18 &#8211; Body And Soul</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;17 &#8211; We need the eggs</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/04/22/house-m-d-8x17-we-need-the-eggs/</link>
		<comments>http://www.serialmente.com/2012/04/22/house-m-d-8x17-we-need-the-eggs/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 13:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drama]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/We-Need-The-Eggs-1.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="We Need The Eggs 1" /><p>“I thought of that old joke: This guy goes to a psychiatrist and says, &#8216;Doc, my brother&#8217;s crazy, he thinks he&#8217;s a chicken.&#8217; And the doctor says, &#8216;Well why don&#8217;t you turn him in?&#8217; and the guy says, &#8216;I would, but I need the eggs.&#8217; Well, I guess that&#8217;s pretty much now how I feel [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/22/house-m-d-8x17-we-need-the-eggs/">House M.D. &#8211; 8&#215;17 &#8211; We need the eggs</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/We-Need-The-Eggs-1.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="We Need The Eggs 1" /><p><em>“I thought of that old joke: This guy goes to a psychiatrist and says, &#8216;Doc, my brother&#8217;s crazy, he thinks he&#8217;s a chicken.&#8217; And the doctor says, &#8216;Well why don&#8217;t you turn him in?&#8217; and the guy says, &#8216;I would, but I need the eggs.&#8217; Well, I guess that&#8217;s pretty much now how I feel about relationships. They&#8217;re totally irrational and crazy and absurd, but I guess we keep going through it because most of us need the eggs.”</em></p>
<p><em></em>Questa citazione tratta da “<strong>Io e Annie</strong>” di <strong>Woody Allen</strong> fornisce il “<em>we need the eggs</em>” che dà il titolo all’episodio e ne fornisce anche la chiave di lettura: la difficoltà e l’imprevedibilità delle relazioni amorose, e al contempo la loro importanza. Siamo veramente disposti a sopportare irrazionalità, follia e assurdità in nome di queste benedette uova? E quando la risposta è “no”,  siamo poi sicuri che il nostro modo di sublimare i nostri desideri non ci porti a comportarci lo stesso in modo irrazionale, se non folle?</p>
<p>In <strong>We need the eggs</strong> il concetto è estremizzato dal paziente della settimana, che sembra tanto un bravo ragazzo un po’ impacciato del genere “simpatico <em>serial killer</em> della porta accanto”. Henry &#8211; questo è il suo nome – non è un<em> serial killer</em> ma sicuramente non viaggia sui binari della normalità perché come fidanzata ha una bambola di gomma che ha chiamato Amy, una di quelle perfette riproduzioni di donna che arrivano a costare anche 7000 dollari. Quando Henry viene ricoverato al Plainsboro anche la sua “fidanzata” viene portata lì per essere esaminata come possibile veicolo di infezione, e così la bambolona resterà in scena per gran parte dell’episodio come grottesco e triste simbolo del terrore di stabilire un contatto reale con un altro essere umano.</p>
<p>Anche House sta giocando con le bambole, nello specifico con una serie di prostitute da intervistare con domande tipo “<em>what&#8217;s your favorite Woody Allen movie?</em>” per cercare di sostituire la bambola preferita, cioè la prostituta Emily che ha deciso di lasciare quel ruolo perché in procinto di sposarsi.<strong> </strong>Sia House sia Henry un’alternativa alle bambole per adulti ce l’avrebbero: il primo l’ineffabile Dominika, il secondo una gentile e molto ben disposta vicina di casa. Ma il problema non è la mancanza di alternativa, bensì la paura  paralizzante dell’imprevedibilità delle relazioni amorose e del conseguente dolore che esse possono portare .</p>
<p>Come al solito, House sviscera le sue teorie prendendo come <em>case report</em> (quando scrivo di House ogni tanto l’epidemiologa che è in me viene fuori, <em>sorry</em>) i membri del suo <em>team</em>. E così viene esaminato il caso di Park che usa come <em>sex doll</em> e quindi come surrogato i suoi genitori oppressivi, il caso di Taub che usa le sue figlie, il caso di Adams che usa l’impegno caritatevole e infine il caso di Chase che ci prova con chiunque gli capiti a tiro, e di conseguenza le probabilità che le cose gli vadano male sono altissime.</p>
<p>E di nuovo &#8211; come al solito &#8211; House riesce a entrare nella testa delle persone, perché puoi anche considerarlo uno stronzo sociopatico, ma se qualcuno dall’intelligenza superiore come lui ti dice qualcosa su te stesso, è inevitabile che finirai per rimurginarci su. Ecco allora che abbiamo Park alle prese con un corteggiatore al quale prima dà buca salvo poi ripensarci, Taub che prova a essere sincero sulla sua vita sentimentale disastrosa con una donna conosciuta da poco,  Adams che chiede a Chase perché non l’abbia mai invitata a uscire, e Chase che decide per una volta di restare in <em>standby</em>.</p>
<p>Ora purtroppo dovrei parlare del <em>subplot</em> di House, Dominika ed Emily. Devo proprio? Amo questa serie, altrimenti non sarei qui a scriverne, e amo il personaggio di House, quindi avrei delle remore. Dovrei forse parlare  di come la prostituta dal gran cuore Emily abbia mentito sul suo matrimonio perché non vuole interferire con la nascente <em>love story</em> tra House e la sua consorte, resa palese dal modo in cui i due si guardano (purtroppo Emily dice proprio così) ? Preferirei evitare, certe cose mi fanno male al cuore (e al fegato). Certo, è carino che Dominika si presti alle follie di House senza battere ciglio in modo che sia ancora più evidente la gigantesca freccia luminosa che la ragazza porta in testa che dice: “sono io quella giusta”, ma la faccenda della prostituta dall’occhio lungo per pietà no, potevano risparmiarsela.</p>
<p>Tra l’altro Dominika mi piace, se <strong>House M.D.</strong> fosse la realtà e io fossi un uomo penso proprio che le andrei dietro, ma sa troppo di pezza messa all’ultimo momento per tappare la falla prodotta dall’abbandono di <strong>Lisa Edelstein</strong>. Sappiamo che gli autori hanno dovuto far fronte alla perdita di un pezzo fondamentale per il <em>puzzle</em> House e quindi si sono inventati il ripescaggio di Dominika, ma in queste cose qui è come negli spettacoli di magia: il trucco non si deve vedere &#8211; e qui secondo me si vede troppo. E poi: era davvero così fondamentale dare un nuovo <em>love interest</em> a House? Con tutti gli aspetti della sua personalità ancora da scandagliare, ora che siamo arrivati all’ultima stagione, era così importante mostrarci di nuovo come lui abbia paura delle relazioni?</p>
<p>Aldilà di questo “pasticciaccio brutto” che vorrebbe essere romanticamente coinvolgente ma che a me fa venire solo delle fitte al fegato pensando ai bei tempi che furono (Cuddy? Stacy? Dove siete?), l’episodio è abbastanza apprezzabile per il tono grottesco del tutto, con questa <em>sex doll</em> che a un certo punto viene effettivamente trattata da Chase e Adams come se fosse davvero la fidanzata del paziente, perché bambola o meno è un qualcosa su cui sono stati investiti dei sentimenti, deviati e assurdi finché si vuole, ma pur sempre dei sentimenti. E a proposito di Adams: l’ho trovata molto tenera quando chiede a Chase di uscire ricevendone in cambio un due di picche. E se Adams è quella che mi è piaciuta di più nell’episodio, è proprio segno che c’è qualcosa che per me non ha funzionato.</p>
<p>Peccato, perché “<em>we need the eggs</em>” è un qualcosa su cui riflettere davvero: anche quando cerchiamo di sottrarci al disordine e al dolore che possono portare nelle nostre vite le relazioni amorose, siamo spinti in ogni caso a cercare dei surrogati, qualcosa che riempia quel vuoto, perché ci piaccia o no di quelle dannate uova abbiamo proprio bisogno.”<em> </em><em>I know Amy&#8217;s not going to break your heart. But she&#8217;s also not going </em><em>to change your life.”</em>; chi l’avrebbe mai detto che sarei finita a citare delle frasi pronunciate da Adams, <em>mala tempora currunt</em>.</p>
<p>Il colpo di coda amaro non può mancare, perché House trova nella posta una lettera dell’ufficio immigrazione che dice che Dominika può restare negli States, e sceglie di gettarla via. Ma a questo punto le probabilità che la ragazza vada via per davvero sono prossime allo zero, e la fastidiosa sensazione di stare assistendo a un filmetto rosa dagli sviluppi prevedibili si fa sempre più pressante. A meno che gli autori non decidano di sorprenderci in modo spiazzante, come hanno saputo fare più volte in passato. D’altronde per gli ultimi episodi sono previsti dei rientri “importanti”, non resta che attendere.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Note:</strong></p>
<ul>
<li>L’episodio si chiude con “<em>I got you babe</em>” di <strong>Sonny &amp; Cher</strong> nella inedita versione di Park e del suo nuovo amichetto. Nonostante il risultato sia abbastanza cacofonico, li ho trovati carini.</li>
<li>Foreman non si vede per tutto l&#8217;episodio, e me ne sono accorta solo al momento di scrivere queste note. Vorrà pur dire qualcosa.</li>
<li>Il mio film preferito di Woody Allen è banalmente “<strong>Manhattan</strong>”, seguito da “<strong>Crimini e Misfatti</strong>”, uno dei film più “cattivi” che io ricordi. Chissà House cosa avrebbe da dire su questo. Il preferito di Adams invece è “<strong>Melinda e Melinda</strong>”. Proprio quando stavo iniziando a rivalutarla.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/22/house-m-d-8x17-we-need-the-eggs/">House M.D. &#8211; 8&#215;17 &#8211; We need the eggs</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House &#8211; 08&#215;16 &#8211; Gut Check</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Cazzamali</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x16_screencap" /><p>Ed eccomi qui, verso la fine di una stagione che non mi sta entusiasmando, a recensire un episodio che invece mi è piaciuto moltissimo. Forse le cose che non gradisco sono proprio legate al fatto che siamo alla fine (con solo 22 episodi rimasti eliminare uno dei personaggi principali e introdurre due nuovi medici nel team [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/16/house-08x16-gut-check/">House &#8211; 08&#215;16 &#8211; Gut Check</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x16_screencap" /><p>Ed eccomi qui, verso la fine di una stagione che non mi sta entusiasmando, a recensire un episodio che invece mi è piaciuto moltissimo. Forse le cose che non gradisco sono proprio legate al fatto che siamo alla fine (con solo 22 episodi rimasti eliminare uno dei personaggi principali <em>e</em> introdurre due nuovi medici nel team di House continua a sembrarmi un po&#8217;&#8230; <em>troppo</em>), mentre nei singoli casi, nelle specifiche vicende e nell&#8217;indubbia qualità dello show c&#8217;è quasi sempre la certezza di trovare spunti interessanti.</p>
<p><em><strong>After all I did to get here, half a dream is better than nothing.<br />
</strong></em>Ovviamente, mi contraddico subito chiarendo però che i pazienti della settimana mi sono sembrati fino ad ora meno <em>intriganti</em> del solito. Non fa eccezione questo giocatore di hockey (ormai i discorsi su sintomi, diagnosi, cura errata, nuovi sintomi, eccetera li conosciamo così bene che non è nemmeno necessario parlarne), il cui unico pregio è stuzzicare il lato <em>peggiore</em> di Taub, ovvero quello che -ne parleremo meglio tra poco- gli impedisce di essere obiettivo. Si salva sul finale dal cadere nel calderone dei &#8220;pazienti del tutto dimenicabili&#8221; con la frase <em>maybe my new coach will see what my juniors coach didn&#8217;t</em>, che va a rimettere in prospettiva tutto quello che ha fatto nella sua <em>carriera di seconda scelta</em> (non è una gran definizione, ma non saprei come altro chiamarla) e la frase -altrimenti davvero <em>deprimente</em>- con cui ho iniziato il paragrafo.</p>
<p><em><strong>You&#8217;ve overcome your bias by reversing it. The only problem is that being in love with a patient is just as judgmental as being in hate.<br />
</strong></em>Interessante o meno, questo paziente ha mandato decisamente in crisi il povero Taub, partito in quarta con una forte antipatia nei suoi confronti, probabilmente retaggio di tutti i <em>jocks</em> che lo hanno -se non bullizzato, come sostiene- magari incrociato distrattamente o snobbato nella sua vita. O forse davvero è solo uno che odia gli hockeysti picchiatori. Salvo poi cambiare nettamente direzione quando il paziente <em>was doing what he always does: sticking up for the little guy</em> difendendolo con House e diventando così il suo <em>miglior amico al mondo</em>. Ma lo ha <em>davvero</em> difeso? Alla fine Greg ha ammesso che no, lungi dal difendere Taub, il paziente lo avrebbe voluto lontano dal caso. Quale delle due è vera? Grag ha mentito la prima volta o la seconda? Il paziente è (<em>ohmmioddio!</em>) &#8220;buono&#8221; o &#8220;cattivo&#8221;? Ce ne frega qualcosa? Sinceramente per quanto mi riguarda la risposta all&#8217;ultima domanda è <em>no</em>, quindi direi che l&#8217;utilità di questa parentesi si ferma a farci vedere il lato <em>cameronesco</em> (il termine esiste, eh!) del nostro <em>dottorino tascabile</em>. E a me rimane un dubbio: se sapere cosa ha detto il paziente è così importante, perchè non chiederglielo direttamente e togliersi il dente? Mah!</p>
<p><em><strong><em>You can trust light bulbs.<br />
</em></strong></em>Inserita in questo contesto di <em>&#8220;facciamo ammattire il povero Taub&#8221;</em>, brilla di luce propria una scena che grida a squarciagola <em>teaching moment</em>, che inizia con una variazione sul solito tema <em>tutti mentono</em> (<em>you just learn to trust nothing</em>) e che finisce con Greg che si arrampica ironicamente sugli specchi per prendersi il merito dell&#8217;essere arrivato alla corretta diagnosi. Mi è piaciuta. E piaciuta e piaciuta e piaciuta. Anche perchè è arrivata dopo un interessantissimo scambio di battute tra Taub e House, che più o meno si può riassumere con un <em>ormai ti ho capito: fai il bastardo a fin di bene e quest&#8217;idea non me la farai cambiare</em> che è indice sia <del>dell&#8217;altissima soglia del dolore di Taub</del> della grande fiducia di Taub verso il prossimo che del fatto che House -forse- sta iniziando a capire quando è ora di fermarsi e tenersi un complimento sul suo lato umano, anzichè strapazzare la persona che glielo sta facendo.</p>
<p><em><strong>He&#8217;s a kid. Best you can hope for is he&#8217;s a nightmare.<br />
</strong></em>Parlando di variazioni sul tema, lo <em>scherzone della settimana</em> stavolta è ai danni di Wilson, schiacciato dal peso (???) della mancata paternità e quindi facile preda (???) delle macchinazioni di Greg, pronto <em>nientepòpòdimenoche</em> ad appioppargli un <a title="la paternità più veloce della storia" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_babywilson.png" target="_blank">figlio segreto undicenne</a> caratterizzato da un&#8217;inquietante passione per il cibo raffinato. Ora, devo premettere che io a tutte queste situazioni da <em>oh-my-god</em> non credo più; non ho creduto alla malattia della madre di House, non ho creduto alla malattia di House stesso e quindi per coerenza non ho creduto nemmeno a questa paternità. Mi sono divertita per la <em>storyline </em>(e per la fantastica battuta<em> you&#8217;re jealous of an 11-year-old because <a title="i rest my case" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_babygreg.png" target="_blank">you are an 11-year-old</a></em>), ma sono rimasta un pochino perplessa per la sua conclusione, quindi ho deciso di interpretarla nell&#8217;unico modo per me soddisfacente e credibile . La faccio breve e presento gli unici due scenari a mio avviso possibili:<br />
a] nemmeno Wilson ci ha creduto: voglio dire, se House ormai non fa più fessa me, figuriamoci se il suo miglior amico non è <em>vaccinato</em>&#8230; lo abbiamo visto in molte occasioni tenere testa a Greg, quindi -anche tenendo conto della complicità telefonica della ex- avrebbe dovuto fare un minimo di controlli prima di lanciarsi nell&#8217;avventura della <em>paternità per caso</em>, non vi pare?<br />
b] Wilson ci ha creduto: se così fosse, per quanto lo scherzo sia durato poco, non credo che per una cosa di questo genere sia possibile non arrabbiarsi, così come non sarebbe stato possibile non arrabbiarsi davanti alla confessione di aver tenuto un simile segreto per un tempo così lungo.<br />
A questo punto la mia opinione è che siamo nel caso a] che però avrebbe dovuto avere una conclusione un pochino più <em>calcata</em> per quanto riguarda la reazione di Wilson, la cui risata  finale è forse interpretabile anche come semplicemente liberatoria per aver, come si dice, <em>schivato la pallottola</em>. Non avrei voluto chissà che (ma quanto sarebbe stato bello se lui avesse tirato fuori un mini-House dicendo &#8220;questo però è <em>veramente</em> tuo&#8221;?), mi sarebbe bastata una battuta per far capire che -pur non cascandoci- aveva semplicemente deciso di stare al gioco, anche solo per far fatturare qualche ora in più all&#8217;attorino.</p>
<p><em><strong>Your bedroom door has a lock on the inside.<br />
</strong></em>Introdotta dalla fin troppo seria affermazione <em>not everyone&#8217;s lucky enough to have your independence</em>, abbiamo un&#8217;altra carinissima <em>storyline</em> a sfondo <em>familiare</em> in questo godibilissimo episodio, perfettamente in linea con il tono leggero usato per toccare tematiche che leggere non sono e portato splendidamente avanti per tutti e quaranta i minuti, ovvero l&#8217;invidia di Chase (***) per la <em>soffocante</em> famiglia di Park, che non avendo mai vissuto la situazione opposta, non apprezza fino in fondo il fatto che avere dei parenti molto presenti porti con sè anche qualche fastidioso (ribadisco: per chi non conosce realtà differenti) dovere.  In un episodio in cui tutto (paziente escluso) ruota attorno alla famiglia (o meglio attorno a famiglie di <a title="fratellini cucciolini quasi quanto sam&amp;dean" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_houson.png" target="_blank">vario tipo</a>), il povero Robert parte svantaggiato, quindi giustamente fa un po&#8217; di <em>capricci</em> e cerca di sistemare le cose a modo suo, procurandosi ciò che gli manca. Credo che ormai sia chiaro a tutti che Chase è un <em>bravo ragazzo.</em> Certo, scopazza a destra e a manca quando non è impegnato in relazioni stabili (si sarebbe preso Cameron con tanto di <em>dote</em> rappresentata dallo sperma del marito morto, non dimentichiamocelo!), ma non credo faccia mistero che lo scopazzare è fine a se stesso, quindi sì, è un bravo ragazzo, con principi solidi e una sana predisposizione al divertimento. E se trova divertente passare un po&#8217; di tempo con Popo, chi siamo noi per rompergli le scatole? <a title="buona serata!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_popo.png" target="_blank">Buona serata, Robert!<br />
</a>(***): però ho trovato strano che House non sia arrivato per primo alla <em>diagnosi</em> di invidia e che abbia anzi buttato lì qualche <em>differenziale </em>completamente sbagliata (e soprattutto sbagliata in modo <em>grossolano</em>) per il comportamento di Chase.</p>
<p><em><strong>Please don&#8217;t send me to the jungle.</strong></em><br />
E dopo tutto questo blaterare e far complimenti, non arrivo <em>comunque</em> alle cinque stelline piene. Che cos&#8217;altro voglio, santissima pazienza? Ma niente, l&#8217;ho detto dall&#8217;inizio, un paziente un pochino più memorabile, magari uno dei <em><a href="http://www.serialmente.com/2010/01/29/house-m-d-6%c3%9711-remorse/" target="_blank">simpatici matti</a></em> che mi piacciono tanto, ecco. O il ritorno di Stacy. Io lo dico ogni volta, non si sa mai che chi di dovere passi da queste parti&#8230;</p>
<p><img title="4,5 stelline" src="http://www.serialmente.com/images/45.jpg" alt="4,5 stelline" width="110" height="22" /></p>
<p>Note:</p>
<ul>
<li><em>The sound of a needy child at 112 decibels has stirred my inner murderer. Don&#8217;t mess with me.<br />
</em>miglior battuta dell&#8217;episodio<em>.</em></li>
<li><em>Either you&#8217;re the dad, or she cheated on you with your dad.<br />
</em>anche questa mi è piaciuta molto, più che altro perchè  ha lasciato intendere che House continua a riuscire a prendere con leggerezza le questioni sui <em>padri biologici</em></li>
<li><em>Are you trying to sleep with her? &#8216;Cause the simpler technique is just to ask.<br />
</em>aggiungo nella lista delle cose da fare: riguardarsi la serie dall&#8217;inizio e raccogliere tutte le perle di saggezza di Greg, uomo dotato di grandissimo senso pratico</li>
<li><em>Which one of us is analyzing the word &#8220;hmm&#8221; here?<br />
</em>ma quanto è <em>scontrosino</em> Wilson quando non dorme! (disse lei, con gli occhi a cuore)</li>
<li><em></em><em>- I think that was the best pizza I ever had.<br />
- It was the hint of dijon.<br />
</em>secondo me Wilson è il papà di <a title="Modern Family" href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/modern-family/" target="_blank">Manny</a>!</li>
<li><em>- Short man equals bullied child.<br />
- I was average height as a kid and never bullied.<br />
- Until now.<br />
</em>ho apprezzato una battuta della Adams! Che si avvicini davvero la fine del mondo?</li>
<li>vi piace <a title="&lt;3" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x16_glasses.png" target="_blank">Greg con gli occhiali</a>? A me un sacco!</li>
<li><em>I might sleep with you after all.<br />
</em>E son sacrifici!</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/16/house-08x16-gut-check/">House &#8211; 08&#215;16 &#8211; Gut Check</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;15 &#8211; Blowing The Whistle</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/04/09/house-m-d-8x15-blowing-the-whistle/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 18:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/HMD-8x15-screencap.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x15 - Blowing The Whistle" /><p>What is honor? Dying for your country? Getting straight As? Killing your daughter because she had the audacity to get raped? Ci può essere onore anche nel tradimento? Ed in una bugia? Brant è un giovane soldato che ha deciso di diffondere un video di un’azione militare che avrebbe dovuto restare segreta: delle informazioni scorrette [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/09/house-m-d-8x15-blowing-the-whistle/">House M.D. &#8211; 8&#215;15 &#8211; Blowing The Whistle</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/HMD-8x15-screencap.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x15 - Blowing The Whistle" /><p><em>What is honor? Dying for your country? Getting straight As? Killing your daughter because she had the audacity to get raped?</em></p>
<p>Ci può essere onore anche nel tradimento? Ed in una bugia?<br />
Brant è un giovane soldato che ha deciso di diffondere un video di un’azione militare che avrebbe dovuto restare segreta: delle informazioni scorrette avevano condotto ad una strage di civili e ovviamente l’esercito aveva ogni interesse ad insabbiare il tutto, non solo per evitare una pessima figura, ma anche, e forse soprattutto, per limitare le ripercussioni sul campo.</p>
<p>Mentre l’opinione pubblica si divide tra chi lo considera un eroe e chi un traditore senza giustificazioni, Brant finisce al Plainsboro sotto lo sguardo attento di House, che però, a detta di Adams, sembrerebbe un po’ meno attento del solito&#8230;</p>
<p><em>If you believe House is sick, it&#8217;s only because that&#8217;s what he wants you to believe.</em></p>
<p>Dopo tutti i problemi causati dall’abuso di Vicodin, è mai possibile che House non si tenga (anzi, non sia costretto a tenersi) sotto stretta osservazione medica?<br />
Evidentemente sì. O almeno questo è ciò che pensano tutti quanti al Plainsboro, a partire da Wilson, che dovrebbe essere il primo invece a tenere sott’occhio i risultati dei test cui periodicamente House dovrebbe sottoporsi.<br />
Sorvoliamo sulla improbabilità di tutto questo per goderci l’ennesima macchinazione di House e le varie reazioni all’ipotesi che il nostro dottore sia, di nuovo, in fin di vita: la preoccupazione di Wilson stride con il pragmatismo del team, ma forse non è un caso che alla fine sia proprio il team ad ottenere una diagnosi.<br />
L’efficacia dei metodi di House vine convalidata ancora una volta? Difficile dirlo, col senno di poi, ma certamente è improbabile che sarebbero bastate l’insistenza e la disponibilità di Wilson ad ottenere una diagnosi: l’inganno sembrerebbe comunque il sistema più efficace&#8230;<br />
D&#8217;altro canto, l&#8217;episodio offre lo spunto per una diversa considerazione rispetto ai metodi di indagine e di cura presentati: la soluzione finale, il tifo causato dall’ambiente in cui viveva Brant, peraltro una delle prime ipotesi escluse nelle differenziali, ci dimostra ancora una volta che l’anamnesi non dovrebbe essere solo una raccolta di sintomi e di storia genetica e che il racconto dei pazienti dovrebbe essere preso in maggiore considerazione; le condizioni dell’ambiente ed i comportamenti delle persone non possono essere trascurati solo perché non c’è una casa in cui intrufolarsi&#8230;</p>
<p><em>The truth makes a difference</em></p>
<p>Se il motto della serie non fosse “<em>Everybody lies</em>”, questa sarebbe una valida alternativa: il problema è, come al solito, capire quali dinamiche possono essere scatenate quando ci troviamo al bivio tra la verità e la bugia.<br />
Hayes, il fratello di Brant, ha mentito per anni a proposito del padre, compromettendo la propria relazione con Brant e portando quest’ultimo ad idolatrare una figura paterna distorta nella memoria: quanto avrebbe influito per Brant sapere la verità sulla morte del padre prima di avere l’occasione di diffondere quel video?</p>
<p>Così come l’ultimo non sembrava un episodio di chisura prima di una pausa, anche questo non sembra affatto un episodio di ritorno: non ha nessun momento memorabile, né alcuna peculiarità.<br />
Non è un brutto episodio, difficile trovarne in questa serie, ma considerando che si avvicina il finale non sarebbe male vedere delinearsi un arco narrativo più netto, in grado di dare un senso di <em>closure</em> più pieno possibile. E se proprio dobbiamo avere dei <em>filler</em>, che siano almeno qualcosa di speciale, no?<br />
Possiamo comunque intravedere una certa continuità nella ricerca di House di un “erede” al quale lasciare il dipartimento in caso di sua assenza prolungata.<br />
Foreman è ormai stato scartato, anche se pare chiaro che House considera positivamente il fatto di averlo come supervisore, avendo ormai più volte testato la sua competenza e la sua disponibilità a piegare le regole in caso di necessità.<br />
Restano a contendersi il posto Taub e Chase, ma chi segue questa serie dalla prima stagione sa benissimo che non c’è gara. Taub ha ottenuto poco tempo fa il ruolo di secondo in capo ed è quello che meglio gli si addice, secondo me.<br />
L’affinità tra House e Chase è invece sempre stata evidente e questa è l’ennesima occasione per Robert per dimostrarsi un buon discepolo del suo maestro, facendo quello che riteneva giusto per risolvere il problema del suo paziente (non Brant il soldato, ma House stesso), a prescindere delle conseguenze con il proprio capo.<br />
Una volta stabilito questo, ed ormai mi pare sufficientemente chiaro, speriamo che gli autori vogliano costruire qualcosa di più corposo per i pochi appuntamenti che ci restano&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/04/09/house-m-d-8x15-blowing-the-whistle/">House M.D. &#8211; 8&#215;15 &#8211; Blowing The Whistle</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House &#8211; 08&#215;14 &#8211; Love Is Blind</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/03/04/house-08x14-love-is-blind/</link>
		<comments>http://www.serialmente.com/2012/03/04/house-08x14-love-is-blind/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 11:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Cazzamali</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x14_screencap" /><p>Ma che meraviglia, un episodio senza Foreman! Del resto, come si poteva pensare di trovare un posto per questo sarcofago di uomo in un episodio leggero e&#8230; come definirlo?&#8230; buffo come Love is Blind? Tenerlo fuori del tutto è stata senz&#8217;altro una buona decisione, per quanto mi riguarda ha bilanciato un po&#8217; di altre cose [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/03/04/house-08x14-love-is-blind/">House &#8211; 08&#215;14 &#8211; Love Is Blind</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x14_screencap" /><p>Ma che meraviglia, un episodio senza Foreman! Del resto, come si poteva pensare di trovare un posto per questo <em>sarcofago</em> di uomo in un episodio leggero e&#8230; come definirlo?&#8230; <em>buffo</em> come <em>Love is Blind</em>? Tenerlo fuori del tutto è stata senz&#8217;altro una buona decisione, per quanto mi riguarda ha bilanciato un po&#8217; di altre cose che non ho gradito, quindi viva Foreman&#8230; quando non c&#8217;è!</p>
<p><strong><em>We were on a break. Like Rachel and Ross on Friends.</em></strong><br />
Il <a title="ehy, DOVE ti abbiamo già visto?" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_potw.png" target="_blank">paziente della settimana</a> (due minuti di rispettoso silenzio per <a title="Uno dei nostri show preferiti" href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/friday-night-lights/" target="_blank">Friday Night Lights</a>) ha come unico merito quello di pronunciare la battuta qui sopra. Per il resto, si tratta del solito tira-e-molla tra sintomi, diagnosi errate, bugie, somministrazione di medicinali che fanno più male che bene, discussioni tra i medici per decidere se -<em>mioddio!</em>- quello che il ragazzo fa o non fa con la sua vita privata sia giusto o sbagliato. Probabilmente questa <em>non</em> era la parte buffa dell&#8217;episodio, ma considerando tutto il processo decisionale dietro alla sofferta (!!!) scelta tra le due fidanzate e i cambi di opinione di Adams (anch&#8217;essi <em>motivatissimi</em>, eh) è senz&#8217;altro quella che mi ha divertita <em>di più</em>. Visto che alla fine si sono giocati la carta del lieto fine, a mio avviso avrebbero dovuto lanciarsi impavidamente sull&#8217;ironia e far recuperare al paziente anche la vista, però vabbè&#8230;</p>
<p><strong><em>Is he happy?</em></strong><br />
(ovvero: dietro ogni figlio, per quanto stronzo possa essere, c&#8217;è <em>sempre</em> una <a title="maaammaaa!!!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_mom.png" target="_blank">mamma</a> che si preoccupa)<br />
Ed eccoci alla parte -in teoria- più interessante dell&#8217;episodio. Vi dico subito che non sono mai stata particolarmente curiosa di approfondire il discorso della paternità di Greg (a meno che per farlo non si dovessero spedire lui e James in qualche remoto angolo di mondo in auto) e che non ho creduto <a title="qualcuno ci era cascato?" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_no_way.png" target="_blank">nemmeno per un attimo</a> al fatto che la signora House stesse per morire, ma ho apprezzato tirare in ballo il signor Bell -e le <a title="baby Greg" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_babygreg.png" target="_blank">foto</a> di Greg bambino- e sentire le sue reazioni a caldo sul figlio &#8220;perduto&#8221; e ritrovato. Il passo successivo -ovvero smentire anche questa paternità- non mi è invece piaciuto perchè<br />
a) mi fa temere che la questione verrà nuovamente discussa<br />
b) non si incastra con la questione della voglia che House e Bell hanno in comune<br />
c) il fatto che <em>your mom&#8217;s a slut</em> si poteva chiarire anche con un semplice <em>perchè non me lo hai detto?</em> di Bell a cui lei avrebbe candidamente risposto <em>non c&#8217;eri mica solo tu, come possibilità.</em></p>
<p><em><strong>We&#8217;re here. Might as well eat.</strong></em><br />
Episodio buffo, dicevo all&#8217;inizio, che idealmente prosegue il percorso nella direzione <em>leggera </em>iniziato con lo scorso episodio (anche se -parlando di percorsi- purtroppo non ho visto segni della nuova posizione gerarchica di Taub), ma che a mio avviso lascia avvertire lo sforzo di voler divertire <em>ad ogni costo</em>. Ho trovato esagerato aggiungere la &#8221;scenetta&#8221; di Park in preda all&#8217;LSD e alle sue stupide -e francamente non molto divertenti- visioni, visto che di storyline surreali ce n&#8217;erano già in abbondanza (le storie di copertura di House e la sua necessità di interagire con dei bambini per crearsi delle prove a sostegno di esse, per esempio, ci avrebbero probabilmente dato un contributo comico maggiore&#8230; e anche meno stupido!), così come c&#8217;era sicuramente modo di approfondire temi più interessanti rispetto a come il subconscio di Park <em>vede</em> i colleghi.</p>
<p><em><strong>You&#8217;ve been working for House for months and just now realized that disabled people can also be dicks?</strong></em><br />
Paradossalmente, la domanda che ricorre in un episodio così <em>leggero</em> prevede una risposta abbastanza scomoda, che forse nessuno avrebbe pronunciato ad alta voce (o almeno non in questi termini) se House stesso, legittimato dalla sua zoppia, non avesse praticato la prima falla nella diga, con il suo <em>women feel sorry for us, this cane is tail bait</em>. Ecco, per una volta ho trovato in un episodio di House qualcosa che in genere riescono ad evitare benissimo, ovvero una generalizzazione, per di più in bocca allo stesso Greg. Che stava probabilmente ironizzando, ma che di solito lo fa o in modo più sottile o -al contrario- calcando di più la mano fino a rasentare la maleducazione. Comunque tutti questi dubbi nascono e muoiono con Adams, quindi può anche essere che le stessero spiegando le cose in modo semplice perchè la ragazza, tutto sommato, non sembra -come dire- <em>sveglissima</em>, ecco&#8230;</p>
<p><em><strong>Good news is I won&#8217;t technically be a bastard much longer. We&#8217;re gonna be one big crappy family.</strong></em><br />
Al contrario della signora House, che è riuscita a far sì che tutti la giudicassero nel modo sbagliato (sottovalutandola), primo tra tutti suo figlio, <em>adorabile</em> mentre cerca di tenerla all&#8217;oscuro di un arresto di cui lei sa già tutto. Tutto quello che è stato raccontato sulle ripicchette &#8220;se tu hai un compagno <em>vero</em> io ho una moglie <em>finta</em>&#8221; e su quanto è difficile capire chi è il padre biologico di qualcuno, è solo fumo negli occhi per distrarre, ma solo un po&#8217;, da ciò che conta davvero: Greg sta cercando un modo per fare una figura migliore agli occhi di sua madre e in ogni caso, quando la crede malata, corre da lei senza pensarci due volte. Alla faccia del burbero!</p>
<p><em><strong>He&#8217;s S-M-I-T-B-A-W-S. Stabbing me in the back as we speak.</strong></em><br />
Siamo quasi in dirittura d&#8217;arrivo e ci propongono Greg <em>traumatizzato</em> perchè ha visto qualcuno infilarsi nel letto della madre e la <em>pheega</em> del team vestita da coniglietta? Bè, sinceramente anche io mi sento un po&#8217; pugnalata alle spalle! Ero così impegnata a pensare <em>non lo faranno mica innamorare di Dominika, vero?</em> che un colpo basso in quest&#8217;altra direzione proprio non me lo aspettavo&#8230; Non è un brutto episodio -sia chiaro- ma in molti altri casi un paziente poco memorabile è stato sfruttato per dare più spazio ai protagonisti, che purtroppo non hanno a mio avviso sfoderato nemmeno la metà dell&#8217;ironia che una puntata del genere poteva giustificare. Peccato.</p>
<p>E adesso <a title="adorabile finta moglie" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_the_wife.png" target="_blank">alzi la mano</a> chi vuole il dolce!</p>
<p><img title="3,5 stelline" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="3,5 stelline" width="110" height="22" /></p>
<p>Note:</p>
<ul>
<li><em>I spent the whole last year in Africa with Doctors Without Boundaries.<br />
</em>miglior battuta dell&#8217;episodio<em>.</em><em></em></li>
<li><em>Lupus!</em><br />
Adams! Ma non hai visto tutti gli episodi precedenti? Vergogna!</li>
<li><em></em><em>That rabbit stole my teeth</em>.<br />
perchè -dopo averci mostrato tutte le altre <a title="divertente? mah..." href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_LSD.png" target="_blank">allucinazioni</a> di Park- non ci hanno fatto vedere anche Wilson in versione coniglio? Perchè? Perchè? Perchèèèèè?</li>
<li>però almeno è tornato <a title="Wilsonbear &lt;3" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_wilsonbear.png" target="_blank">Wilsonbear</a>&#8230;</li>
<li><em>There&#8217;s no way that guy&#8217;s related to you.</em><br />
è per questo che James ha fatto il test del DNA? O ormai anche lui sta abbracciando la filosofia <em>tutti mentono</em> dell&#8217;amico?</li>
<li><a title="!!!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x14_nice.png" target="_blank">questa scena</a> mi è piaciuta tantissimo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/03/04/house-08x14-love-is-blind/">House &#8211; 08&#215;14 &#8211; Love Is Blind</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;13 &#8211; Man Of The House</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house813.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House MD - 8x13" /><p>Uomini e donne, maschile e femminile. Categorie vecchie quanto il mondo, eppure apparentemente imprescindibili. Chi è più razionale, chi più istintivo, chi cerca il compromesso, chi vuole solo portare a casa un bel cinghiale sgozzato. Banalità? Quanto conta l’individuo e quanto la società? Quanto conta la chimica e quanto la volontà? “You can&#8217;t talk legs [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/02/29/house-m-d-8x13-man-of-the-house/">House M.D. &#8211; 8&#215;13 &#8211; Man Of The House</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house813.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House MD - 8x13" /><p>Uomini e donne, maschile e femminile. Categorie vecchie quanto il mondo, eppure apparentemente imprescindibili. Chi è più razionale, chi più istintivo, chi cerca il compromesso, chi vuole solo portare a casa un bel cinghiale sgozzato. Banalità?<br />
Quanto conta l’individuo e quanto la società? Quanto conta la chimica e quanto la volontà?<br />
“<em>You can&#8217;t talk legs onto a fish</em>”, è vero, ma il compromesso non è certo una esclusiva del genere femminile, così come la testardaggine o il coraggio non sono prerogative maschili.<br />
E personalmente dubito che azzerare il testosterone di qualcuno lo trasformi automaticamente in una persona migliore.<br />
Sono invece disposta a credere ai benefici effetti della <em>dance aerobics</em>, specie vedendo gli effetti su Dominika&#8230;<br />
Ah, Dominika! E chi ci pensava più?<br />
Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<p><em>Patient makes a living telling men to behave more like women. I&#8217;m surprised you didn&#8217;t throw psych symptoms into the differential.</em><br />
Devo ammettere che la storia di Joe non mi ha particolarmente coinvolta (Forse perché sono una donna? Le risse da bar con conseguente castrazione chimica non sono effettivamente tra le mie preoccupazioni principali&#8230;), però apprezzo il fatto che la tematica sia stata affrontata in modo particolarmente lieve. Avendo a disposizione due donne e due uomini nel team il rischio era grosso, ma anche grazie alla presenza di due storyline parallele molto forti si è evitato di cadere nei soliti stereotipi. La guerra dei sessi è stata evitata, limitando le battute e calcando più la mano sui fatti e mostrando una realtà molto più sfumata di quanto vorrebbe la chimica ormonale: interessante in particolare l’osservazione di Taub all’ipotesi avanzata da House riguardo al crescere i bambini.<br />
Mi sono piaciuti anche gli esempi forniti da Adams, Park e Dominika, tutte intraprendenti ed agguerrite e disposte a rischiare per raggiungere i loro scopi. Ho apprezzato persino la scollatura di Adams: non perchè il fine giustifica i mezzi, anzi, la stima per questa donna è decisamente ai minimi livelli, ma perchè ha fornito a Park l’occasione per la battuta che tutti avremmo voluto dire con altrettanta schiettezza, almeno una volta nella vita.</p>
<p><em>I am hereby searching for a number two. So I&#8217;m eating a lot of Bran. Also, I want a team leader.</em></p>
<p>Abbiamo scoperto da poco quanto fosse importante il reparto di diagnostica per il Plainsboro e certamente sarebbe comodo anche per Foreman che ci fosse una minima struttura gerarchica, ma il fatto che l’idea sembri partire direttamente da House mi fa sorgere il dubbio: sarà semplicemente il frutto della noia della settimana o si tratta invece del preludio a qualcosa di più, anche in vista della fine della serie? Insomma, mossa strategica più degli autori che del personaggio?<br />
In ogni caso, la promozione di Taub è ben meritata: Chase non è un buon secondo, lo vedo molto più come diretto successore in comando, mentre “<em>the little one</em>” ha dimostrato numerose volte grandi capacità di sopportazione e, soprattutto, di mediazione. E devo aggiungere che mi sembra anche il più &#8220;vicino&#8221; ad House, in questo frangente, nonostante la sintonia mostrata da Chase nello scorso episodio. Detto questo, chissà se il ruolo si concretizzerà davvero in qualcosa di differente nell&#8217;economia del team e della serie&#8230; Per House comunque i grossi cambiamenti paiono ben altri&#8230;</p>
<p><em>I start Ukrainian food truck business. After gambling &#8211; win, lose &#8211; everybody likes a little knish.</em></p>
<p>Dopo la tensione delle ultime settimane ci voleva un po’ di leggerezza ed oltre alla competizione per il posto da vice abbiamo anche il ritorno, decisamente inaspettato, di Dominika, interpretata da una <a title="Karolina Wydra - IMDB" href="http://www.imdb.com/name/nm2764521/" target="_blank">Karolina Wydra</a> in gran forma.<br />
House<a title="House M.D. - 7x17 - Fall from grace" href="http://www.serialmente.com/2011/03/27/house-m-d-7x17-fall-from-grace/"> l’aveva sposata</a> per farle ottenere la <em>green card</em>, in cambio di non meglio definiti servizi domestici, ma l’avevamo data per dispersa già all’episodio successivo al suo arrivo. Ora scopriamo che si è reinventata imprenditrice gastronomica e che, siccome l’esame per ottenere il visto definitio è alle porte, ha bisogno che House faccia la sua parte, con l’incentivo di 30.000 dollari.<br />
House accetta a cuor leggero e pare addirittura contento di potersi godere anche questo diversivo, nonostante i millemila dettagli da memorizzare a tempo di record.<br />
Tutto sembra procedere per il meglio, grazie alla collaborazione del team, Park a.k.a. <em>The Bookie Monster</em> in testa, e persino di Wilson, con una parabola da “<em>I said I think it&#8217;s stupid, right? Then I think I&#8217;m done</em>” a “<em>Of course, they&#8217;ve been my neighbors about two years, now. Lovely couple</em>” con tanto di “<em>Cheerio</em>” finale.<br />
Peccato che non abbiano pensato di mettere un palo sul pianerottolo&#8230;<br />
Dominika riesce a salvare tutti in extremis, ma a quanto pare la finta coppia sarà costretta ad una convivenza forzata per i prossimi sei mesi: una diversa forma di prigione, per House, e dall’espressione finale non è sicuramente un sacrificio che gli pesa poco, anche perché Dominika non sembra affatto una compagnia poco ingombrante.</p>
<p>Insomma, cosa aspettarci? Non saprei, ma è una incognita che mi lascia il sorriso e una gran curiosità ed è bello che una serie ormai giunta all&#8217;ottava stagione lasci ancora questa sensazione, a pochi mesi dal finale&#8230; Un solo altro episodio e poi si va in pausa fino ad aprile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/4.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;12 &#8211; Chase</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 12:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/dr.house-8x12.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="dr.house 8x12" /><p>Robert Chase, medico di bell’aspetto, ex seminarista, womanizer, omicida per una giusta causa. Il personaggio più complesso della serie dopo Gregory House. Non è un caso che gli venga  riservato un trattamento speciale da parte degli autori – con un episodio a lui dedicato – e da parte dello stesso House. “L’ultima tentazione di Chase”, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/02/18/house-m-d-8x12-chase/">House M.D. &#8211; 8&#215;12 &#8211; Chase</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/dr.house-8x12.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="dr.house 8x12" /><p>Robert Chase, medico di bell’aspetto, ex seminarista, <em>womanizer</em>, omicida per una giusta causa. Il personaggio più complesso della serie dopo Gregory House. Non è un caso che gli venga  riservato un trattamento speciale da parte degli autori – con un episodio a lui dedicato – e da parte dello stesso House.</p>
<p>“L’ultima tentazione di Chase”, così avrebbe potuto intitolarsi questo episodio. La tentazione di cambiare vita, di mandare al diavolo House, di diventare finalmente… chi? Al momento attuale Chase è ancora sofferente per i postumi dell’accoltellamento. La sua è una sofferenza fisica e morale: senso di estraneità rispetto alla sua vita precedente fatta di lavoro e incontri sessuali occasionali, desiderio di ripensare tutto. Trovarsi a un passo dalla morte può farci rendere conto di quanta vita ancora abbiamo davanti, e che volendo possiamo cambiarla in ogni momento.</p>
<p>Chase si trova di fronte proprio una paziente che sta per cambiare vita in maniera radicale: una donna che vuole diventare suora di clausura. Il seminarista che è in lui è incuriosito dalla scelta di voltare le spalle al mondo da parte di questa donna che a quanto pare non ha sentito “la chiamata”, la voce di Dio che ti chiama a sé. Per Chase, parlare con Moira – questo è il nome della donna &#8211;  della propria fallita vocazione, del momento difficile che sta attraversando, significa stabilire una connessione che va aldilà del rapporto medico-paziente. E da lì a finire a letto insieme, una volta che la paziente è stata dimessa,  il passo è breve. E’ breve anche per una quasi-suora, perché le ragioni che spingono la donna alla clausura non sono legate al desiderio di consegnarsi a Dio, ma sono legate al rimorso per aver provocato la morte di un bambino di due anni che le era stato affidato, al desiderio di fuggire da un mondo in cui accadono cose orribili.</p>
<p>Ma le cose orribili, come essere accoltellati da un paziente, possono accadere sempre e a chiunque, è inutile frequentare corsi di autodifesa come fa Taub o cercare di farne un punto di svolta per la propria vita come sta facendo Chase. Questo è quello che House sta cercando di far capire a Taub sottoponendolo ad agguati continui – e stavolta il <em>subplot</em> comico funziona alla grande – e a Chase con dei discorsi conditi dal consueto sarcasmo ma anche da una dose di umanità ed empatia che House raramente ha mostrato in modo così aperto.</p>
<p>House ci tiene moltissimo, a Chase. Si preso il fardello della colpa per quello che è accaduto i<strong><span style="text-decoration: underline;">n Nobody’s fault</span></strong>, ha cercato di scusarsi infinite volte e soprattutto, in maniera che mi azzarderei a definire paterna, sta cercando di impedire a Chase di commettere un errore. La verità, nient’altro che la verità anche se fa male, questo è quello che House ha sempre predicato e che Chase vorrebbe mettere in pratica con la paziente, per convincerla del fatto che la “chiamata” che lei ha finalmente sentito mentre si trovava sul tavolo operatorio non era nient’altro che una reazione del suo cervello alla mancanza di ossigeno.</p>
<p><strong>Chase</strong>: <em>How many times have you thrown the truth in people’s face?</em></p>
<p><strong>House</strong>: <em>Because it&#8217;s the truth, not because we&#8217;re gonna live happily ever after. Either your relationship just blows up like every other non-magical romance, or she stays with you but blames you for stripping all the meaning out of her life. This has nothing to do with the truth.</em></p>
<p><strong>Chase</strong>: <em>You don&#8217;t like that I&#8217;m reassessing my life, that I want to change it, that I can.</em></p>
<p><strong>House</strong>: <em>Anyone can screw up a life. I never said that wasn&#8217;t possible.</em></p>
<p><strong>Chase</strong>: <em>You&#8217;re incapable of human connection, so you want everyone to be like you.</em></p>
<p><strong>House</strong><em>: If I wanted you to be like me&#8230; I would be urging you to make a stupid, stubborn decision that blows up your life and leaves you lonely and miserable. You reassess your life when you&#8217;ve made mistakes. You didn&#8217;t. </em><em>You just got stabbed.</em></p>
<p>Ho riportato tutto il dialogo perché è molto importante. Pur di impedire a Chase di commettere quello che a parer suo è un errore, House si mette a nudo con poche parole: s<em>tupid, stubborn decision… lonely and miserable</em>. Non sono facili da dire, queste parole. Ma per aiutare una persona a cui tieni, una persona che ha molte delle tue virtù ma che non ha ancora imboccato la tua strada autodistruttiva, si può riuscire a dirle.</p>
<p>Chase lascerà andare la donna di cui si è innamorato verso la sua scelta, senza cercare di fermarla. Non prima però di averci regalato una piccola, bellissima scena. Un attimo prima di andarsene via per sempre, Moira si avvicina a Chase e gli prende la mano. N<em>ever touching another human being</em>, le aveva detto Chase parlandole della clausura. L’ultimo tocco, l’ultima connessione.</p>
<p>L’episodio si chiude con Chase che ritorna a sedersi tra i colleghi, e con uno sguardo profondo di intesa tra lui e House. Si può ripensare la propria vita, certo, e si può capire che nonostante gli errori, gli imprevisti, le cose brutte che possono capitare, se l’abbiamo scelta è proprio perché è “nostra”, ci appartiene e parla di noi come nessuna decisione avventata potrebbe fare.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Chase</span></strong> è stato un episodio magnifico, in cui tutto ha funzionato alla perfezione. Il rischio di esagerare, avendo a che fare con temi come la fede e una storia d’amore con una suora, era grande. Questo rischio è stato evitato da una sceneggiatura perfetta e senza sbavature, da dialoghi sobri ma incisivi (tra i migliori della serie) e dalla solita recitazione intensissima di Laurie. I suoi occhi, quando va a scusarsi con Chase, quando i due hanno il confronto e poi nella scena finale, sono di un’espressività che lascia senza parole. Ma anche Jesse Spencer ha interpretato il “suo” episodio a livelli altissimi e bisogna rendergliene merito. Il rapporto tra Chase e House è stato tratteggiato con grande classe: giusto qualche parola e qualche sguardo che valgono molto più di 1000 scene madri. Il<em> sublpot</em> comico degli agguati di House a Taub è stato molto divertente ma non invadente, per una volta Adams è stata meno insulsa del solito, e Park e Foreman si sono visti pochissimo. Dosaggio perfetto di tutti gli ingredienti. Ogni minuto dell’episodio è stato non inutile, non ridondante, significativo.</p>
<p>Stavo per assegnare 4 stelline e mezzo, poi ho ripensato al fatto che siamo all’ottava stagione. Nessuno show in circolazione arrivato all’ottava stagione è capace di sfornare un episodio così, quindi crepi l’avarizia.</p>
<p><strong><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/5.jpg" alt="" width="110" height="22" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>House &#8211; 08&#215;11 &#8211; Nobody&#8217;s Fault</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/02/13/house-08x11-nobodys-fault/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Cazzamali</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x11_screencap" /><p>Dopo otto anni di casi clinici e vicende umane gestiti da House e il suo team, leggere in un titolo la parola colpa mi è sembrato decisamente anomalo. Che Greg non sia quel mostro distaccato e privo di sentimenti che spesso cerca di sembrare (ma, attenzione, ci casca solo chi ha a che fare con [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/02/13/house-08x11-nobodys-fault/">House &#8211; 08&#215;11 &#8211; Nobody&#8217;s Fault</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_screencap-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x11_screencap" /><p>Dopo otto anni di casi clinici e vicende umane gestiti da House e il suo team, leggere in un titolo la parola <em>colpa</em> mi è sembrato decisamente anomalo. Che Greg non sia quel mostro distaccato e privo di sentimenti che spesso cerca di sembrare (ma, attenzione, ci casca solo chi ha a che fare con lui per un periodo brevissimo o è completamente <em>tonto</em>) <em><strong>è ormai chiaro a tutti</strong></em>, ma da questo al concetto di <em>responsabilità</em> il passo è veramente lungo. In una stagione che -per quanto mi riguarda- non ha ancora trovato il modo di suscitare interesse a lungo termine e che si trascina una spada di Damocle (la revoca della libertà vigilata) che non mi ha mai veramente incuriosita visto che dall&#8217;inizio era praticamente certa la chiusura della serie, <em><strong>la parte migliore continua ad essere il lavoro sul protagonista</strong></em>, che una volta ancora dimostra -se non di poterci stupire- di essere comunque un fulcro molto saldo.</p>
<p><em><strong>Looks like you&#8217;ve gone viral, Hon.</strong></em><br />
Siamo alle prese con uno di quegli episodi in cui il paziente della settimana sparisce sullo sfondo, viene appena abbozzato, è &#8220;utile&#8221; solo a mettere in moto la vicenda principale e -che brutto vizio!- a fungere da scappatoia per togliere dai guai House. Su questo particolare tornerò più avanti, per ora voglio solo sottolineare che questa volta si tratta di pazienti e familiari che non mentono, semplicemente sono all&#8217;oscuro di alcune cose e quindi non le riportano ai medici durante l&#8217;anamnesi.</p>
<p><em><strong>Who the hell are you? I&#8217;m Walter Cofield, Chief of Neurology, Mercy Hospital. I&#8217;ll be deciding your fate today.</strong></em><br />
Ed eccoci al nocciolo di <em>Nobody&#8217;s Fault</em>&#8230; una reazione a catena -forse iniziata dai capelli di Chase diventati arancioni, forse da una farfalla che ha sbattuto le ali in Canada- finisce con una crisi psicotica del paziente, che<a title="lavorare con house è pericolosissimo!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_ouch.png" target="_blank"> infila un bisturi nel petto di Chase</a>, scalfendo il suo cuore e facendolo finire d&#8217;urgenza in sala operatoria, mentre Adams tappa questa scalfitura con un dito per dargli la possibilità di arrivarci vivo (lo so, lo so, qualcuno di voi sta urlando <em>Grey&#8217;s Anatomy! Grey&#8217;s Anatomy! Grey&#8217;s Anatomy!</em> è successo anche a me, respirate a fondo, ora passa!). Per valutare i motivi e le conseguenze di un fatto così grave viene chiamato in causa un &#8220;esterno&#8221; (il boriosissimo Cofield, appunto), che per quanto mi riguarda suscita più perplessità di quante non ne dissipi. Siamo sicuri che in casi simili non serva anche un punto di vista più ampio basato sulla conoscenza delle persone coinvolte? Siamo sicuri che assegnare il compito al proprio vecchio mentore non dia adito a dubbi sulla legittimità della scelta? Siamo sicuri che questo <em>giudice</em> non sia un lagnoso idiota (cosa che nel nostro caso accade)? Chiamare uno sconosciuto per decidere del destino (anche meno Cofield, eh! <em>Anche meno!</em>) di qualcun altro è un&#8217;arma a doppio taglio, ormai questo genere di situazione non solo non ci fa più paura (e si torna a Grey&#8217;s Anatomy&#8230; così come Meredith non poteva morire nel bel mezzo di una stagione, <em>allo stesso modo Greg <strong>non</strong> può venire sospeso nel mezzo di quella che sappiamo essere l&#8217;ultima stagione</em>) ma ci priva del dilemma morale di attendere il giudizio di qualcuno che conosce e magari stima e rispetta la persona che deve giudicare. House, ovviamente, davanti a tutto questo <em>non fa una piega</em>; pur tenendo <a title="poca ironia... ma molto buona!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_saint_greg.png" target="_blank">l&#8217;ironia al minimo</a>, si imbottisce serafico di <em>vic-amins</em>, si attiene alla versione <em>it was nobody&#8217;s fault</em> ribadendo che cercare un responsabile in certi casi è solo questione di <em>assign blame instead of recognizing that bad things sometimes happen</em> e cerca a modo suo di spiegare al -<em>mioddio</em>- modello di Foreman i suoi metodi di insegnamento (<em>you say pressure, I say inspire</em>).</p>
<p><em><strong>He&#8217;s not wrong.</strong></em><br />
Sia Park che Taub rispondono chiaramente alla domanda di Cofield, che dall&#8217;inizio si è posto come se avesse già preso la sua decisione (rifiuta infatti i punti divista di entrambi, cercando di rigirare le loro parole in <em>as opposed to being right?</em> e in <em>sounds like a very diplomatic way of saying he&#8217;s lazy</em> e si dimostra più che scettico anche davanti alla chiarissima affermazione di Taub in merito alla piena responsabilità di Chase stesso <em>and Chase brought a scalpel in there; he endangered doctor Adams, he endangered himself and he endangered the patient</em>), facendo quindi oltre alla figura dell&#8217;antipatico -probabilmente voluta dagli autori- anche quella del <em>cattivo</em> e incompetente, che alla fine se ne tira fuori alla Ponzio Pilato con un <em>as I was saying, doctor House&#8217;s process is dangerous, inappropriate&#8230; but he is effective</em> che gli fa perdere ulteriori punti. Insomma, <strong><em>una schifezza di scelta da parte di Foreman</em></strong>, che si conferma a mio avviso parecchio miope nel giudicare le persone che ha davanti oppure -se davvero credeva possibile ritrovarsi automaticamente il culo parato grazie alla loro conoscenza pregressa- anche un po&#8217; stupido.</p>
<p><em><strong>At this point, being here makes you feel better. You&#8217;re not helping Chase or our patient.</strong></em><br />
Discorso a parte per Adams, solo in virtù del fatto che, essendo nella stanza con Chase e il paziente, ha rischiato di subire la stessa sorte del collega, ma è stata salvata <del>dal fatto che sta sulle palle a tutti quindi il suo ferimento sarebbe stato anticlimatico</del> dalla cavalleria dell&#8217;australiano, che si è tuffato nella missione di salvataggio. Nel suo caso sono comprensibili sia la rabbia verso House (che non è <em>proprio</em> diretta a lui, ma è piuttosto una reazione abbastanza tipica a situazioni di quel genere) che il rifiuto a difenderlo in modo deciso, nonostante sia forse la persona che ha avuto modo di rendersi conto più chiaramente che siamo di fronte, più che ad un &#8220;non è colpa di nessuno&#8221;, ad un <em>concorso di colpa</em>.</p>
<p><em><strong>What was making the patient worse was not having a diagnosis. This was the fastest way to get it. It was a perfect diagnostic moment.</strong></em><br />
Che poi in questo episodio la stiamo chiamando <em>colpa</em>, ma a ben vedere abbiamo tra le mani solo una delle moltissime variazioni di uno dei temi di fondo più presenti in assoluto (forse <em>il più presente</em> dopo <strong><em>&#8220;tutti mentono</em></strong>&#8220;) ovvero &#8220;è vero che il fine giustifica i mezzi?&#8221;. La risposta di House è sempre<em> sì</em>, quella degli altri è sempre <em>ni</em>, ma a questo punto mi viene il dubbio che per &#8220;fine&#8221; House intenda la cura del paziente mentre tutti gli altri intendono &#8220;la cura del paziente seguendo determinate regole&#8221;. Sappiamo già che per Greg arrivare a capire la soluzione (che non sempre purtroppo coincide con <em>guarire</em>) è una necessità che rasenta la compulsione e lo abbiamo anche già visto costretto a curare i suoi stessi colleghi -la &#8220;colpa&#8221;, così come viene intesa qui, era sempre sua, non dimentichiamocelo- quindi non so a voi, ma a me il turbamento di Cofield davanti alla definizione <em>perfect diagnostic moment</em> è rimasto particolarmente indigesto (dò per scontato che non gli abbiano dato l&#8217;incarico a scatola chiusa, senza metterlo al corrente di <em>tutta</em> la storia di House), specie alla luce dell&#8217;<em>assoluzione</em> finale, data non in considerazione delle opinioni dei suoi collaboratori (persino Chase gli concede la massima attenuante possibile, <em>I think that, if there&#8217;s any chance I&#8217;m gonna walk again, it&#8217;s because doctor House is a genius</em>) ma solo grazie al <em>miracolo</em> (miraaacolooo!) della comparsa della moglie del paziente, ennesimo poveraccio salvato dalla diagnosi dell&#8217;ultimo minuto. <a title="house - 08x07 - dead&amp;buried" href="http://www.serialmente.com/2011/11/26/house-08x07-dead-buried/" target="_blank">Come già dicevo</a>, non apprezzo queste strumentalizzazioni dei pazienti e in questo caso particolare la scelta mi è sembrata anche di cattivo gusto, poichè l&#8217;ho interpretata come <em>il paziente trasferito conta di più delle gambe di Chase,</em> che ha messo quell&#8217;ipocrita di Cofield in una posizione ben inferiore a quella di House, sulla scala della sensibilità.</p>
<p><em><strong>Congratulations, Dr. House. This unfortunate stabbing incident is officially nobody&#8217;s fault.</strong></em><br />
Attraverso una ben costruita serie di non imprevedibili eventi, l&#8217;episodio ci ha quindi portati ad una prevedibile conclusione. Come sempre, si tratta di un episodio ben fatto, in cui a dominare sono Hugh Laurie -che <a title="come sempre, complimenti!" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_mostro.png" target="_blank">trasuda colpa per tutto l&#8217;episodio</a>- e la vicenda di Chase -umanissimo nel razionalizzare il tutto con Cofield, ma nel <a title="parla parla, ma poi..." href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_8x11_how_sad.png" target="_blank">ritenere comunque, alla fine, Greg colpevole</a> della sua attuale situazione- ma che purtroppo mi ha lasciato la sensazione di non aggiungere nulla a ciò che già sapevamo dei &#8220;vecchi&#8221; personaggi e di essersi giocato in modo forse un po&#8217; forzato una carta &#8220;emotiva&#8221; per far leva sul nostro coinvolgimento. Con me non ha funzionato un granchè.</p>
<p><img title="3,5 stelline" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="3,5 stelline" width="110" height="22" /></p>
<p>Note:</p>
<ul>
<li><em>Everyone had already refused to work on that case. He knew the answer. He wanted to check on me, but he needed an excuse&#8230; otherwise, he could be accused of caring.<br />
</em>chiunque abbia bisogno di sentirsi spiegare una cosa tanto lampante, non è assolutamente in grado di svolgere un compito in cui si richieda di valutare e giudicare il comportamento di qualcuno. Punto<em>.</em><em></em></li>
<li><em>- She&#8217;s not pregnant..</em><br />
<em> &#8211; Would it make a difference? &#8216;Cause I&#8217;d knock her up.</em><br />
miglior battuta dell&#8217;episodio. E tra le prime dieci dell&#8217;intera serie, probabilmente.</li>
<li><em>Objectivity, House.</em><br />
non capita spesso che Greg debba essere richiamato all&#8217;ordine da uno dei suoi collaboratori per tornare ad essere il solito dottore distaccato; se non è affetto questo&#8230;</li>
<li><em>Shoot the dye.<br />
</em>e di nuovo&#8230; ironia, ironia, ironia! Un po&#8217; macabra, ma sempre ironia.<em> </em></li>
<li><em></em><em>Are you trying to prove that I was distracted, that my judgment was compromised?<br />
</em>a Chase era già capitato, ma c&#8217;era voluta la morte di suo padre&#8230;</li>
<li><em>Wiggle your toes.<br />
</em>una delle cose più spaventose che ci si possa sentir chiedere.<em><br />
</em></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/02/13/house-08x11-nobodys-fault/">House &#8211; 08&#215;11 &#8211; Nobody&#8217;s Fault</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;10 &#8211; Runaways</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2012/02/05/house-m-d-8x10-runaways-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house8x10.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house8x10" /><p>People don’t change. Uno degli assunti fondamentali della visione “housiana” dell’esistenza. E di volta in volta c’è qualcuno che tenta di confutare questo assunto, finendo generalmente  scornato. Stavolta tocca ad Adams, il che era prevedibilissimo in quanto l’insulsa ragazza ha assunto a pieno titolo il fastidioso e a quanto pare irrinunciabile – nell’economia della serie [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/02/05/house-m-d-8x10-runaways-2/">House M.D. &#8211; 8&#215;10 &#8211; Runaways</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house8x10.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house8x10" /><p><em>People don’t change</em>. Uno degli assunti fondamentali della visione “housiana” dell’esistenza. E di volta in volta c’è qualcuno che tenta di confutare questo assunto, finendo generalmente  scornato. Stavolta tocca ad Adams, il che era prevedibilissimo in quanto l’insulsa ragazza ha assunto a pieno titolo il fastidioso e a quanto pare irrinunciabile – nell’economia della serie &#8211;  ruolo di grillo parlante. Mi rimangio tutti gli improperi che a suo tempo ho indirizzato alla volta di Cameron e Masters. Se proprio un grillo parlante deve esserci allora ridateci una delle due, perché Adams proprio non si regge.</p>
<p>Ma basta parlare dell’insulsa &#8211; che tra l’altro durante l’episodio rischia anche di ammazzare la paziente con la sua diagnosi errata &#8211; parliamo invece proprio della paziente. Un’adolescente scappata di casa perché stufa di dover accudire la propria madre tossicodipendente. Agli occhi di House la ragazza è una persona che ha avuto il coraggio di fare qualcosa che lui non ha mai osato fare, cioè fuggire da una situazione familiare difficile, e per questo merita una particolare considerazione.</p>
<p><em>People don’t change</em> è una visione delle cose realistica, amara e cinica. Che la abbia House, nulla di strano. Che la abbia una ragazzina, pur se già provata dalla vita, è molto triste. Ma le cose stanno proprio così. La madre della paziente si presenta apparentemente cambiata al capezzale della figlia, pronta ad assisterla e prendersene cura come una madre dovrebbe fare.  Tutti meriterebbero una seconda <em>chance</em>, ma quando questo concetto si applica alle relazioni umane, e soprattutto al campo più minato di tutti – il rapporto genitori-figli – la posta in gioco diventa troppo alta. Dolore, senso di abbandono, perdita di punti di riferimento. Il “tradimento” di un genitore è un evento devastante, e pur di non ripetere l’esperienza siamo pronti a rinunciare, e a trincerarci dietro frasi come “<em>people don’t change</em>”.</p>
<p>House e la giovane paziente sono sulla stessa lunghezza d’onda, hanno la stessa visione della vita. Hanno ragione loro? Dal loro punto di vista sì. Cresciuti in famiglie disfunzionali, hanno capito che è meglio non illudersi per non farsi ancora più male. E poi House ha provato lui stesso, a cambiare. E abbiamo visto com’è andata a finire.</p>
<p>Di questo devo dare atto per l’ennesima volta ad <strong>House M.D.,</strong> del fatto che la visione consolatoria non sia assolutamente nelle corde della serie. Il consueto e lucido pessimismo razionale stavolta si estende anche alle altre <em>storylines</em> dell’episodio: Taub alle prese con Sophia&amp;Sophie si annoia mortalmente, perché non tutti siamo come Chase che va in estasi davanti alle due bimbe, ma spesso siamo proprio come Taub e troviamo i bambini piccoli molto noiosi, anche se sono figli nostri. E Foreman? Lui va in crisi quando la sua amante sposata gli rivela di aver detto la verità sulla loro relazione al marito, e oltretutto siccome a quanto pare il coniuge è di larghissime vedute, è tutto ok. Finché il marito non sapeva nulla Foreman non si sentiva in colpa, adesso invece, nonostante la “benedizione”, ci si sente. Come no. Caro Foreman, avrei potuto dirtelo io fin dal primo momento, senza aspettare l’ennesima battuta sardonica di House: ora che il marito lo sa non c’è più gusto, tutto qua. E’ questione di adrenalina, se la scarica non la trovi più in una relazione extraconiugale non più extra, la troverai altrove, perché ne sei dipendente. Questa è la diagnosi di House, che “incorona” così Foreman come il personaggio a lui più simile, e a nulla vale il debole: “<em>I’m not like you, House</em>” del <em>chief</em>; “<em>Sure. No limp</em>” è la risposta. D’altronde non per nulla in <strong><span style="text-decoration: underline;">Better-Half </span></strong> per una volta non è stato House ad avere l’epifania sulla diagnosi, ma è stato proprio Foreman. Il <em>chief</em> non è adatto a stare dietro una scrivania a compilare scartoffie, ce ne siamo resi conto tutti, aspettiamo solo che se ne renda conto anche il personaggio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Runaways </span></strong>vede il debutto come <em>writer</em> di <strong>Marqui Jackson</strong>, che avrebbe potuto fare di meglio. La paziente e sua madre non suscitano empatia (in questo senso è andata molto meglio la settimana scorsa) nonostante il loro caso avesse delle ottime potenzialità “drammatiche”, e il resto delle <em>storylines</em> non si amalgama bene, non c’è un vero filo conduttore. Anche l’ennesima<em> storyline</em> “leggera”, cioè House alle prese con due fratelli fanatici delle rievocazioni storiche che quando sono in costume non riescono ad uscire dal personaggio, non ha molto senso. Si è sentita troppo la necessità di riempire questi benedetti 43 minuti in qualche modo, e queste non sono cose alle quali <strong>House M.D.</strong> ci ha abituati. Nella precedente stagione la sensazione con la maggior parte degli episodi era che il tempo non fosse sufficiente, tanti erano gli spunti offerti. Adesso, a parte episodi davvero molto belli come <strong><span style="text-decoration: underline;">Dead and buried</span></strong>, la stanchezza si inizia a sentire.</p>
<p>Ma forse è solo la calma prima della tempesta, vedere il promo del prossimo episodio, cioé <strong>Nobody’s fault</strong> per credere.</p>
<p>Quindi, nonostante tutto, <em>stay tuned.</em></p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;09 &#8211; Better-Half</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-2012-01-31-10h34m05s37.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x09 - Better-Half" /><p>People who are sick are not the only ones who need to be taken care of. Da tempo aspettavo una dichiarazione del genere e finalmente arriva un episodio in cui i riflettori sono spostati un pochino e illuminano anche chi sta accanto al paziente della settimana. Non si tratta della prima volta, certo, e non [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2012/01/31/house-m-d-8x09-better-half/">House M.D. &#8211; 8&#215;09 &#8211; Better-Half</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/vlcsnap-2012-01-31-10h34m05s37.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. - 8x09 - Better-Half" /><p><em>People who are sick are not the only ones who need to be taken care of.</em></p>
<p>Da tempo aspettavo una dichiarazione del genere e finalmente arriva un episodio in cui i riflettori sono spostati un pochino e illuminano anche chi sta accanto al paziente della settimana. Non si tratta della prima volta, certo, e non si tratta nemmeno della riflessione più completa che si potesse organizzare, ma è comunque una prospettiva che apprezzo e che vorrei trovare più spesso.</p>
<p>L’occasione stavolta è fornita da Andres e Natalie, una coppia in visita al Plainsboro in vista dell’avviamento di un <em>drug trial</em> sull’Alzheimer, malattia di cui Andres è affetto da diversi anni.<br />
Tra attimi di smarrimento e sfoghi di rabbia sembra che Andres sia il candidato ideale, quando all’improvviso inizia a rigettare sangue.<br />
Foreman decide che il suo caso vale l’attenzione di House e decide pure di sedersi al tavolo del reparto di diagnostica insieme al resto del team.<br />
Nel frattempo, in clinica, Wilson scopre un nuovo tipo di orientamento sessuale, decisamente poco plausibile&#8230;</p>
<p><em>If marriage is feeding and cleaning someone, limiting conversations, to repeating a few simple commands, then I was married to my pet rat. And a lot of people owe me wedding gifts.</em></p>
<p>Cosa rimane in un matrimonio come quello di Andres e Natalie?<br />
Che diritto ha Adams di pontificare su ciò che è giusto o sbagliato in quelle circostanze?<br />
Mi è piaciuto molto che oltre alle battuta di House ci fosse la storia di Chase come replica.<br />
A parte il fatto che la fedeltà a letto non è certamente il primo dei problemi da affrontare in una situazione del genere, ho apprezzato il fatto che il rapporto tra Natalie e suo marito sia stato presentato come una versione delle relazioni che si creano tra un paziente e le persone che si prendono cura di lui, mettendola a confronto con una situazione tanto lontana quanto analoga come quella di Chase.<br />
Anche la storia della coppia asessuale della clinica si presta al paragone: in due casi su tre è la donna a sacrificarsi per venire incontro alle necessità del marito e nella terza situazione troviamo un Chase ancora ragazzino costretto al ruolo da un padre in fuga.<br />
Ma sacrificio non vuol dire debolezza ed essere fedeli ad una promessa non deve tradursi in una repressione dettata dal senso di colpa ed House M.D. riesce come al solito a mostrare diverse sfumature senza dare giudizi definitivi.<br />
Non deve essere facile trovarsi nei panni di Natalie: una notte di buon sonno (o di buon sesso) possono certamente aiutare, ma sarebbe bello mostrare maggiormente, sempre che ci siano, altre forme di assistenza nei confronti delle persone nella sua situazione.</p>
<p><em>“A black Pawn will believe he&#8217;s the black King and attempt to capture the white head of diagnostics.”</em></p>
<p>Tra post-it e provocazioni di vario genere, il ritorno di Foreman risulta molto meno problematico di quanto siano state in passato le intromissioni da parte di Cuddy o delle altre persone che in qualche modo compromettevano l’assolutezza del potere decisionale di House.<br />
Onestamente mi aspettavo più scintille, ma sono contenta di vedere questo tipo di equilibrio e spero che non si perda in futuro, quando non ci saranno più freni come l’imminente scadenza relativa all’eliminazione del monitor alla caviglia.<br />
I ragionamenti di Foreman sulle intenzioni di House a tale proposito sono talmente labirintici da fare concorrenza al maestro: dato che l’autostima di Foreman è sempre stata di considerevoli dimensioni, la questione era piuttosto se House fosse ormai “addomesticato” nuovamente e pare proprio che la vena di follia e auto-distruzione sia sopita. Pare.<br />
Prima di passare agli altri, propongo un attimo di riflessione sulla scena dell&#8217;<em>eureka moment</em>: avete notato che il Plainsboro ha perso un bel po&#8217; di reputazione da quando Foreman è alla guida? Permettere ad un paziente come Andres di andarsene in giro senza che nessuno se ne accorga non farà certamente riguadagnare punti su questo fronte, ma in realtà non si tratta tanto del cambio di gestione, quanto della temporanea chiusura del reparto di diagnostica. House è realmente prezioso per l&#8217;ospedale e prima o poi sarà un elemento su cui fare leva&#8230;</p>
<p><em>I&#8217;ve tapped over 30 guys and never wanted to see most of them again.</em></p>
<p>Nota di merito per Park, che continua a fare da sfondo o da macchietta ma lo fa benissimo, mentre Adams risulta sempre meno sopportabile.<br />
Non si nota l’assenza di Taub e non so se classificarlo come un bene o un male, visto che tutte le altre presenze sono calibrate pressoché perfettamente. Se dobbiamo rinunciare ad un membro del team, però, non sarebbe certo lui che eliminerei definitivamente&#8230;<br />
Chase è come al solito in gran forma e si guadagna l&#8217;onore dello screencap con quell&#8217;occhiata fulminante ad Adams poco prima del racconto del suo passato. Molto dolce nel finale la telefonata alla sorella.</p>
<p><em>You knew the second you told me about this case that I&#8217;d get involved. You wanted me to meddle.</em></p>
<p>Le ultime parole le spendo per Wilson, che si dimostra sempre più complice e sempre meno vittima o <em>handler</em> di House. Un po&#8217; mi spiace che la sua storia personale sia ormai completamente<em> off screen</em>, ma i loro siparietti continuano a funzionare alla perfezione, perciò mi sa che dovrò arrendermi all&#8217;evidenza e accettare che i mesi in prigione resteranno una parentesi di cui non si parlerà più.</p>
<p>Dunque, episodio tutto sommato nella norma, con parecchi dettagli positivi che però non riescono a renderlo memorabile. Non che tutti gli episodi debbano essere memorabili, però devo ammettere che comincia a sentirsi la mancanza di un bello scossone emotivo&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/4.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;08 &#8211; Perils Of Paranoia</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
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		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>
		<category><![CDATA[midseason finale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hmd-8x08-screencap-391x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="hmd 8x08 screencap" /><p>Quanto è importante ciò che pensano gli altri di noi? Quanta autostima è necessaria per ammettere apertamente le proprie paure, per rivendicare le proprie opinioni? Fino a che punto è possibile distinguere la realtà dall’impressione? Insicurezza e ipocrisia sono le protagoniste di questo episodio, midseason finale di una stagione finora a sua volta un po’ [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/12/17/house-m-d-8x08-perils-of-paranoia/">House M.D. &#8211; 8&#215;08 &#8211; Perils Of Paranoia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="391" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/hmd-8x08-screencap-391x220.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="hmd 8x08 screencap" /><p>Quanto è importante ciò che pensano gli altri di noi? Quanta autostima è necessaria per ammettere apertamente le proprie paure, per rivendicare le proprie opinioni? Fino a che punto è possibile distinguere la realtà dall’impressione?<br />
Insicurezza e ipocrisia sono le protagoniste di questo episodio, <em>midseason finale</em> di una stagione finora a sua volta un po’ incerta e un po’ ambigua.<br />
C’è chi si sente escluso e chiede rispetto, chi si sente solo ma non vuole una mano e chi ha nascosto un arsenale dietro alla cucina perché “non si sa mai”.</p>
<p>Si comincia con Tommy, avvocato di medio successo che ha cominciato la carriera con delle brutte esperienze nell’<em>Health department</em> ed evita da allora di mangiare tutto ciò che non sia stato preparato in casa propria. Sua moglie accetta questa fissazione senza darle troppo peso, ma quando Adams e Park trovano una stanza segreta piena di armi nel bel mezzo di casa, il sospetto che la prudenza di Tommy sia in effetti indice di paranoia è inevitabile.</p>
<p>I timori di Tommy scatenano il dibattito anche al di là della differenziale: possedere un’arma o possedere una stanza piena di armi sono cose diverse, ma la vera differenza sta nel motivo che spinge la gente a procurarsi oggetti del genere e onestamente non saprei dire se sia preferibile la ragione dell’avvocato o quella di Adams. Tutto dipende probabilmente da quale sia il bersaglio nel caso di Adams.<br />
Devo ammettere che mi ritrovo nei panni di Park, in questo ambito: non vorrei mai un’arma da fuoco a portata di mano, finirei sicuramente per impallinarmi un piede.</p>
<p>Interessante vedere anche le reazioni di tutti all’idea dello sfacelo della società: chi lo considera più improbabile paradossalmente è proprio Adams, che dopo anni a contatto con i carcerati dovrebbe avere imparato a nutrire meno fiducia nell’umanità e nella sua capacità di autocontrollo.<br />
Forse anziché il cinismo è stato alimentato il suo rispetto per le autorità&#8230; peccato non sia cresciuto anche il rispetto per i colleghi: lo scontro con Park dimostra quanto entrambe siano infantili, ma è decisamente Adams a fare la figura peggiore, grazie all’ipocrisia che trasuda da ogni battuta.<br />
L’insicurezza di Park non sembra un tratto molto coerente del suo personaggio, ma forse il problema è che non è chiaro se teme di non essere apprezzata come persona o di non essere considerata un medico all’altezza del resto del team. Il dubbio sorge perché a parole dovrebbe essere il secondo caso, e sarebbe pure verosimile, ma nei fatti lei si comporta come se a darle fastidio sia che gli altri la escludono, manco fossero un gruppo di amici al bar.<br />
Ormai è chiaro che la parte femminile del cast è quella più debole: sia a livello recitativo che per quanto riguarda lo spessore dei personaggi, le due nuove arrivate non riescono nemmeno lontanamente a colmare il vuoto lasciato da Cuddy, Thirteen o Cameron.<br />
La rivalità tra loro potrebbe funzionare come spunto ancora per un po’, ma sospetto che finirà per risultare presto seccante anche per House, che non potendo mettere in pratica la soluzione a base di Jelly-O finirà per licenziare entrambe. O almeno ci proverà, dato che le quote rosa vanno in qualche modo colmate&#8230; In ogni caso, spero che dopo la pausa si torni con un po’ più di consapevolezza dei limiti di questi personaggi e che si usi un pennello un po’ più fine e definito per tratteggiarli.</p>
<p>Sul fronte maschile questa volta i riflettori sono puntati su Foreman, di nuovo coinvolto in questioni di cuore, su cui sorvolo appositamente per protesta.<br />
Possibile che non sappiano pensare ad altro, per quanto lo riguarda? Si sono proprio dimenticati che è un neurologo? Fa piacere comunque vedere che almeno non si sono dimenticati di lui completamente e che quest’anno continua a fare capolino, episodio dopo episodio: il ruolo di nuovo <em>dean</em> gli calza bene, anche nel suo stargli stretto &#8211; perché è evidente ormai che gli sta stretto, soprattutto da quando c’è di nuovo House in giro a fornirgli un termine di paragone in termini di coolness dell’atttività lavorativa.<br />
Molto ben risucite le dinamiche con Taub e gli scambi con Chase: a loro ormai basta poco per entrare in sintonia, un po’ come alla coppia Wilson e House.</p>
<p>Lo so che sono gli anni passati insieme a fare la differenza, ma è innegabile che la chimica per alcuni c’è stata fin dall’inizio, mentre per le ragazze di questa ottava stagione la magia fatica ancora a funzionare.<br />
Non so cosa pensare dell’ultimissima svolta, poi, con la proposta di Park a Chase: colto di sorpresa, lui ha accettato, ma dubito fortemente che vedremo degli sviluppi in questa direzione dopo Natale&#8230; E tornando al tasto dolente della coerenza dei nuovi personaggi, non so se considerare Park più ingenua o più stupida; certo è che la sua spudoratezza ha messo in difficoltà sia Chase che Adams, che chiaramente nutre un certo interesse per il collega. Onestamente però spero che nemmeno questa coppia si formi. Anzi, spero che nessuna coppia si formi. Insomma, si è capito che le storyline di cuore mi hanno decisamente stufato? (la verità è che la huddy che c’è in me è ancora arrabbiatissima)</p>
<p>Chiudiamo sull’ultima storyline, quella che come al solito vede House e Wilson farsi i dispetti e che guadagna l&#8217;onore dello screencap: simpatici come al solito, molto divertenti in particolare a casa di House, ma anche per questo aspetto dell’episodio qualcosa stona.<br />
Come è possibile che siano “già” così affiatati e intimi e complici e in vena di farsi i giochetti dopo che Wilson non è andato a trovarlo in prigione per otto mesi e dopo che House lo ha quasi investito quando ha distrutto la casa di Cuddy?</p>
<p>Sono passate poche settimane al Plainsboro ed è come se nulla fosse.<br />
Sì, ci sono varie battute sparse che ci ricordano che House è stato in prigione, ma è come se tutto si limitasse a questo, alle battute, al dirlo ad alta voce, senza mettere in pratica questa consapevolezza, senza affrontare la realtà in modo diverso rispetto a questo nuovo elemento nella storia dei personaggi.<br />
Il problema della stagione per me è proprio questo. Non sono stati brutti episodi, anzi, ci sono stati anche degli ottimi esempi e anche questo non è affatto male. Ma manca qualcosa, e credo che si tratti di questo, della strada annunciata che poi non è stata imboccata.<br />
Con il primo episodio in prigione sembrava che la storia avesse preso una certa piega, ma in seguito non si è sviluppato quasi nulla in quella direzione.<br />
La prigione, l’incidente, la solitudine di House e le sue ragioni vengono richiamati nei dialoghi, ma non vengono approfonditi; è il problema dello “<em>show don’t tell</em>” ed è la prima volta che capita in una serie come House M.D., che non ha mai avuto delle fortissime trame orizzontali ma è sempre stata capace di mostrarne il cuore in modo chiaro, anche nei periodi in cui facevano davvero solo da sfondo.</p>
<p>Ma forse è solo paranoia&#8230; Voi che ne dite?<br />
Per questa volta le stelline sono “solo” tre e mezza, con la speranza che l’anno nuovo porti un po’ di concretezza e di coerenza. L’appuntamento è per il 23 gennaio, con <em>Better Half</em>!</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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		<title>House &#8211; 08&#215;07 &#8211; Dead &amp; Buried</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 14:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jenny Cazzamali</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_2x09_screencap_opt-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x07_screencap" /><p>Oh porca paletta, stiamo scherzando? Nella scena di apertura non vediamo il paziente della settimana! Che cosa significa? Come dobbiamo interpretare questo cambiamento? Era già successo in qualche altro episodio o è la prima volta? Questa cosa mi ha un po&#8217; spiazzata&#8230; così come mi ha un po&#8217; spiazzata il fatto di aver apprezzato tantissimo l&#8217;episodio; [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/26/house-08x07-dead-buried/">House &#8211; 08&#215;07 &#8211; Dead &#038; Buried</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="389" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_2x09_screencap_opt-389x220.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house_8x07_screencap" /><p>Oh porca paletta, stiamo scherzando? Nella scena di apertura <em><strong>non</strong></em> vediamo il paziente della settimana! Che cosa significa? Come dobbiamo interpretare questo cambiamento? Era già successo in qualche altro episodio o è la prima volta? Questa cosa mi ha un po&#8217; spiazzata&#8230; così come mi ha un po&#8217; spiazzata il fatto di aver apprezzato tantissimo l&#8217;episodio; non me lo aspettavo proprio, visto che fino ad ora questa stagione mi ha lasciata decisamente freddina, così come le <em>new entry</em> del team (mi piace Park, ma l&#8217;attrice che la interpreta ha un tono di voce che mi fa venire un gran <em>sooooooonno</em>, mentre per quanto riguarda la nuova pseudo Cameron&#8230; bè&#8230; non aggiungo altro!), che per stavolta stanno però decisamente sullo sfondo.</p>
<p><em><strong>Death is a consequence, not a symptom. If it&#8217;s not a symptom, it&#8217;s not relevant.</strong></em><br />
E per aggiungere stranezza a stranezza, abbiamo anche a che fare con <em>due</em> casi della settimana, solo uno dei quali è approvato da <em>qui comando io e quindi si fa come dico io</em> Foreman. Per di più il paziente <em>ufficioso</em> -oltre ad essere morto, ma <em>the fact that he&#8217;s dead makes it more interesting</em>- è figlio di due persone inizialmente ignare del fatto che House voglia scoprire il motivo della sua morte. Mi è piaciuto -dopo l&#8217;azzeccatissima <em>Damn! I just realized I&#8217;m late for my anger management class!</em>- vedere Greg nello strano contesto degli <em>arrabbiati anonimi or something</em> (non perde occasione, durante un incontro, di sottolineare che non sopporta le <em>platitudes</em>&#8230; e come dargli torto?) e mi è piaciuto il suo modo di interagire con Emory, il padre del bambino deceduto, ma mi sarei volentieri risparmiata il prevedibilissimo risvolto &#8220;<em>capire che problema aveva vostro figlio ci permetterà di salvare suo fratello&#8221;</em>. Ovviamente <em>nient&#8217;altro</em> avrebbe salvato House da una denuncia e da un nuovo arresto, però è una soluzione davvero <em>troppo</em> scontata e comoda.</p>
<p><em><strong>So there&#8217;s something wrong with her&#8230; in addition to the multiple personalities?</strong></em><br />
Anche nel caso della paziente <em>ufficiale</em>, <a title="House 8x07 Iris" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_2x09_iris_opt.png" target="_blank">Iris</a>, abbiamo a che fare con una ragazzina, che presenta un numero di sintomi particolarmente elevato, accompagnato da quelli che sembrano essere seri problemi o di attenzione o di memoria (giustamente però la faccenda dell&#8217;<em>immacolata concezione</em> salta fuori in periodo pre-natalizio). In più la poverina ha una madre <em>completamente deficiente</em>, ma per quello nemmeno House può far nulla. La diagnosi di Iris è un -passatemi il termine- <em>banale</em> cancro, ma prima di arrivare a questa conclusione si deve passare per la scoperta di un disturbo dissociativo della personalità (la cara, vecchia e <em>sempre molto interessante</em> personalità multipla&#8230;), scatenatosi quando la ragazza aveva due anni e (scusate la definizione poco medica) <em>riattivato</em> <del>dall&#8217;idiozia della madre</del> dal farmaco somministratole a sua insaputa dalla madre, per tenere a bada le sue &#8220;lune&#8221; adolescenziali.<br />
[E qui proporrei un minuto di silenzio per ringraziare tutti quei genitori che sono sopravvissuti alla nostra <em>teen age</em> senza drogarci di nascosto.]<br />
Ho inoltre trovato particolarmente ben riuscito il lavoro dell&#8217;attrice che interpreta Iris, che -ciliegina sulla torta- ci ha anche permesso di vedere all&#8217;opera uno dei numerosi e poliedrici talenti di Chase: <em>hypnosis</em>. Purtroppo ogni tanto ci dimentichiamo -almeno, a me succede- di quante cose <em>strabilianti</em> sa fare quest&#8217;uomo&#8230; e direi che ora dobbiamo anche aspettarci qualche premio per la sua neonata <a title="house 8x07 chase show" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_2x09_chase_show_opt.png" target="_blank">carriera</a> nel mondo dello spettacolo!</p>
<p><em><strong>&#8216;Cause I&#8217;m vain and shallow.</strong></em><br />
Comunque tra le sue qualità possiamo di certo annoverare il fatto di essere un contraltare comico sicuramente migliore di Taub (mi dichiaro colpevole di essermi annoiata con tutta la faccenda delle due bambine), che con la spassosa scena iniziata con <em>I gather from the silence&#8230;</em> e finita con un magistrale <em>and check Chase for testosterone</em> ed il malizioso <em>wait for it&#8230;</em> mi ha davvero divertita.</p>
<p><em><strong>Pissing contest with Foreman.</strong></em><br />
Chi invece proprio <em>non ce la fa</em> a reggere i ritmi mentali di House è Foreman (non che questa sia una novità e non è nemmeno una novità il fatto che io lo detesti), che <em>come ogni genitore* incapace di educare crede che l&#8217;unico modo di farsi capire o ascoltare o rispettare sia usare delle punizioni</em>. E davanti ad un Greg che afferma con candida sincerità <em>picking up dry cleaning, filling up the tank, violating the dead</em> non può far altro che minacciare di metterlo in castigo <em>I admire the creativity, but what happens when the stunt doesn&#8217;t work? Think you&#8217;re gonna have to pay off a bet? Think I&#8217;m gonna triple your clinic hours? I&#8217;m gonna call your P.O. and you&#8217;re gonna go back to jail</em>. Con tanta <em>santa pazienza</em> Wilson prova a fargli capire che per House non si tratta solo di un braccio di ferro e di una sfida all&#8217;autorità, gli dice molto chiaramente <em>he&#8217;s an addict and he will put himself back in jail over a puzzle</em>, ma Foreman si intestardisce su un <em>he&#8217;ll back down</em> che nessuno crede davvero possibile, forse neppure lui. Per fortuna alla fine si rende conto di non poter mantenere ciò che ha azzardatamente affermato -<em>It&#8217;s just me telling him he can get away with anything. I have to send him to prison</em>- e si limita ad aumentare le famigerate ore settimanali di ambulatorio, ma mi chiedo come possa -conoscendo House da anni- aver iniziato tutta la discussione con un <em>he&#8217;s the most rational man I&#8217;ve ever met, annoyingly so</em>&#8230; direi proprio che non ci sono speranze per lui; ammetto che la questione dell&#8217;incontro di boxe mi aveva fatto sperare per un attimo che anche lui avesse scoperto di avere un briciolo di fantasia o di attitudine al comportamento <em>out of the box</em>, ma questo scambio di opinioni con Wilson ha riportato tutto a com&#8217;era prima&#8230; <em>e me lo fa anche stimare un po&#8217; meno come medico!</em> Ok, lo so che non è uno psicologo, ma <em>persino io</em> so che l&#8217;estrema razionalizzazione è tipica di chi ha <em>enormi</em> conflitti interiori! E quante volte lo abbiamo già visto sbroccare, il <em>razionalissimo </em>Greg? E in quali e quanti fantasiosi modi? Cos&#8217;altro deve succedere perchè Eric capisca? Cosa? Cosa??? Uff, ecco, mi sto arrabbiando! Maledetto Foreman!<br />
*con &#8220;genitore&#8221; intendo &#8220;figura autoritaria&#8221;&#8230; però mi piace l&#8217;idea che qui si continui idealmente il discorso iniziato in precedenza sull&#8217;educazione dei figli.</p>
<p><em><strong>You&#8217;re an addict. And I&#8217;m an idiot for thinking that your addictions were limited to pills, anti-social behavior and sarcasm.</strong></em><br />
Parliamo due minuti di Wilson, così mi calmo un po&#8217;&#8230; Se c&#8217;è una sola speranza che nel testone durissimo di Eric entri un barlume di comprensione, è grazie a Wilson, che ribadisce l&#8217;ovvio e ripete cose che già si sanno con una cattiveria che non gli riesce neanche un po&#8217; credibile e che lo rende <em><a title="house 8x07 wilson" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house_2x09_wilson_opt.png" target="_blank">adorabile</a></em>. Secondo me è <em>lui</em> il <a title="wilson &amp; wilson bear" href="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/wilson_bear.gif" target="_blank">pelusciotto <em>Wilson bear</em></a> mentre il pupazzo è il vero dottore. E sappiate che sto usando<em> tutto il mio autocontrollo</em> per non mettere un cuoricino.</p>
<p><em><strong>The good news is, made me realize that you were right. I can&#8217;t drop it. But now that I accept that, I feel much less conflicted.</strong></em><br />
Insomma, complice un&#8217;ironia perennemente presente ma mai fuori luogo e un passo avanti (forse non inaspettato ma gestito con intelligenza) nella comprensione della psicologia di Greg, ci troviamo a mio avviso davanti ad un bellissimo episodio, dove -se proprio ci manca <a title="true blood (e le sue metafore)" href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/true-blood/" target="_blank">True Blood</a>- possiamo decidere di considerare il figlio di Emory come una metafora del passato che -se compreso- può aiutarci a guarire/migliorare il nostro presente e le personalità multiple come  una rappresentazione esasperata delle dipendenze e degli impulsi incontrollabili che da esse derivano&#8230; o possiamo semplicemente apprezzare una buona sceneggiatura e dei personaggi che hanno ancora storie interessanti da raccontare.</p>
<p><img title="4,5 stelline" src="http://www.serialmente.com/images/45.jpg" alt="4,5 stelline" width="110" height="22" /></p>
<p>Considerazioni varie:</p>
<ul>
<li><strong><em>Lupus.</em></strong><br />
Niente panico,<em> neanche stavolta</em> è lupus!</li>
<li>La miglior battuta dell&#8217;episodio è a mio avviso -e di strettissima misura- <em>bigotry is boring when we add modifiers. I don&#8217;t see creed, color, pulse.</em></li>
<li>Al secondo posto non posso non citare<br />
- <em>What happened to your eye?</em><br />
- <em>I grabbed Park&#8217;s ass.</em></li>
<li>Aprirei invece un dibattito su come il team ha reagito a <em>I assume, from the silence, that Chase has had a brazilian</em>, ovvero<br />
- <em>Cool</em>.<br />
- <em>Interesting</em>.<br />
- <em>Ouch</em>.<br />
a parte il comprensibile commento di Taub, le repliche delle donzelle mi sono parse quantomeno strane&#8230;</li>
<li>Non riesco a smettere di citare scambi buffi! Tutta la scena del cimitero ne è un tripudio, da <em>so you&#8217;re taking bribes to plunder graves and I need to show respect</em> fino a <em>&#8220;nowhere&#8221; he said cryptically</em>, ma anche<br />
- <em>I prepared the sarcophagus for you</em>.<br />
- <em>Thank you, Igor</em>.<br />
- <em>It&#8217;s Milton</em>.<br />
ha il suo bel perchè.</li>
<li>So che abbiamo visto Channon Roe anche in qualcosa di <a href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/justified/" target="_blank">più recente</a>, ma è sempre bello <a title="Channon Roe in Buffy 3x13" href="http://angel.fcpages.com/buffy/buffy313-jack.jpg" target="_blank">citare Buffy</a> in una recensione</li>
<li>Nonostante tutto, non ho dato cinque stelline piene&#8230; vi state chiedendo perchè? Perchè spero in un ritorno di <a title="l'anima gemella di house... altro che cuddy!!!" href="http://www.housemd-guide.com/img-second/house_stacey210.jpg" target="_blank">Stacy</a> e le tengo in serbo per quel momento!</li>
<li><strong><em>Peaceful</em></strong>.<br />
Visto che ho iniziato con delle domande, chiudo nello stesso modo: in quali altre occasioni -se ce ne sono state- abbiamo visto Greg dare conforto alla famiglia del paziente? Qui ha detto <em>una sola parola</em>, ma vi assicuro che mi sono commossa.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/26/house-08x07-dead-buried/">House &#8211; 08&#215;07 &#8211; Dead &#038; Buried</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;06 &#8211; Parents</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FOX]]></category>
		<category><![CDATA[John Scurti]]></category>
		<category><![CDATA[medical drama]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-8x06.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House 8x06" /><p>They were good parents. That’s an oxymoron. Bravi genitori è davvero un ossimoro? Non c’è da stupirsi che House la pensi così, sappiamo già da lungo tempo dei suoi daddy issues, che hanno contribuito a fare di lui quel che è: un antieroe, un medico geniale, e tante altre cose. Anche gli altri del team a [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/19/house-m-d-8x06-parents/">House M.D. &#8211; 8&#215;06 &#8211; Parents</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-8x06.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House 8x06" /><p><em>They were good parents. That’s an oxymoron</em>. Bravi genitori è davvero un ossimoro? Non c’è da stupirsi che House la pensi così, sappiamo già da lungo tempo dei suoi <em>daddy issues</em>, che hanno contribuito a fare di lui quel che è: un antieroe, un medico geniale, e tante altre cose. Anche gli altri del team a quanto pare non è che se la siano passata bene, come figli. Park ha avuto i classici genitori-tigre asiatici che l’hanno spinta verso l’eccellenza, Chase veniva rinchiuso dalla madre alcolizzata in biblioteca e così non poteva far altro che mettersi a leggere e Adams… no, lei a quanto pare ha avuto dei bravi genitori. Ovviamente House non ci crede, e quindi si dà da fare durante l’episodio per scoprire cosa ci sia dietro la passata<em> debàcle</em> scolastica di Adams che è riuscito a scoprire; di certo problemi con i genitori, appunto. Ma seriamente: interessa a qualcuno il <em>background </em>della dottoressa figa?</p>
<p>Fortunatamente la faccenda di Adams è giusto sullo sfondo, perché il tema portante dell’episodio, cioè quanto i genitori contribuiscano a fare di noi ciò che siamo, è illustrato dal caso della settimana. &#8220;Poveretto” è stata la prima cosa che ho pensato quando ho visto il paziente nel <em>cold opening</em>. Non solo fa uno dei mestieri più duri a questo mondo, cioè l’animatore di feste per bambini (massimo rispetto e solidarietà per chi lo fa, siete degli eroi), ma si becca anche un pugno nelle parti basse da un odioso bambino ciccioso. Subito dopo l’attacco del mostriciattolo, il ragazzo ha un TIA (attacco ischemico transitorio) e quindi approda al Plainsboro.</p>
<p>Che tenero, questo paziente adolescente. Vorrebbe fare il clown perché conserva nel cuore i ricordi del defunto padre, che era anche lui un clown. A nulla valgono i tentativi dell’apprensiva madre e del secondo marito di lei per distoglierlo dai suoi propositi e farlo andare all’università. Il ragazzo vuole essere fedele al quarto comandamento: onora il padre e la madre. In questo caso il padre, siccome è defunto, ha la precedenza.</p>
<p>Chi si sente particolarmente toccato dalla storia del paziente è Taub, che è alle prese con la grottesca situazione in cui si è andato a cacciare: due figliolette della stessa età, avute da due madri diverse, e che si chiamano Sophia e Sophie, oppure <em>thing 1 and 2</em> a sentire House. Rachel, l’ex moglie di Taub, ha un nuovo compagno, e vorrebbe andare a Portland con lui portando con sé la bambina. Taub si oppone, diventando così prevedibilmente oggetto di tormento da parte di House, che si diverte a dissezionare il concetto di paternità. Che importanza ha il legame biologico, se chi poi ti tira su e si occupa di te è un’altra persona? Quanto c’è di egoistico nel desiderio di Taub di essere presente nella vita delle figlie, e quindi di stabilire un legame part-time, se poi a crescerle sarà qualcun altro? Così, quando il paziente peggiora e si scopre che il suo padre biologico non è morto, Taub va a cercare quell’uomo perché gli sembra la cosa più giusta da fare.</p>
<p>Quando si è scoperto che il padre del ragazzo era ancora vivo, ho imprecato contro la madre. Che diritto aveva di far credere al figlio che il padre era morto? Magari era stato un fallito, un ubriacone, un violento, ma mistificare così la realtà mi è sembrata davvero un’azione indegna. E poi ho cambiato idea. Sì, perché alla scoperta che il padre biologico aveva stuprato il figlio tanti anni prima, trasmettendogli la sifilide, ho pensato che anch’io forse mi sarei comportata come quella madre. Il ragazzo ha rimosso i ricordi, e continua a pensare al defunto padre come al suo eroe. Non è meglio questo, della orribile realtà? Il ricordo di un padre affettuoso ha fatto del paziente un ragazzo sensibile e gentile, e la verità invece cosa farebbe di lui? Chi insiste per raccontare la verità al paziente è di nuovo l’insulsa Adams, un concentrato dei peggiori difetti di Cameron e Masters con l’aggravante della piatta recitazione di <strong>Odette Annable</strong>. Ma House lascia a Taub la scelta, sottolineando ironicamente come l’esperto in paternità del team sia proprio lui. Come atteso, Taub sceglie di lasciare il ragazzo nella beata (mai termine fu più appropriato) ignoranza.</p>
<p>L’episodio tocca un tema molto delicato e importante, ma a parer mio lo fa senza colpire davvero nel segno. Cosa ci importa dei genitori di Adams, che per inciso alla fine si scopre essere stati davvero degli ottimi genitori? Non sarebbe stato molto più interessante approfondire la questione dei <em>daddy issues</em> di House? L’argomento è stato già toccato in passato, ma giunti a questo punto dell’evoluzione del personaggio, dopo la decostruzione a cui abbiamo assistito per due stagioni, magari ci poteva venir detto qualcosa di nuovo; invece abbiamo solo Wilson che dice che House ha bisogno di credere che ogni genitore rovini la vita dei figli, così da non pensare che a lui sia stata negata un’infanzia felice.</p>
<p>Si è preferito cercare di dare profondità a un personaggio (Adams) che purtroppo risulta inevitabilmente insulso. La sensazione fastidiosa è quella di un’imposizione “a forza” di questa benedetta dottoressa figa come personaggio interessante, e onestamente non ne capisco il motivo. Oddio, in verità preferisco ignorare gli sguardi tra lei e House sul finale, battute come “<em>It’s normal to be screwed up. It’s really screwed up to romanticize it. This is why you wanna work with prisoners</em>” dette da lui e “<em>It’s why I wanna work with you</em>” detta da lei mi fanno paventare una deriva romant… no, non ce la faccio nemmeno a scriverlo, scusate. Ho immaginato tutto. Punto.</p>
<p>Resta il fatto che Adams è insulsa (l’ho già detto? Fa niente, lo voglio dire ancora), e in ogni caso la questione (<em>booooring</em>) della visione romantica del tormento non l’avevamo già affrontata con Cameron? Se proprio si devono riciclare tematiche già viste, non sarebbe meglio rimestare nel <em>best of</em> piuttosto che nel <em>worst of</em>?</p>
<p>Taub, nonostante in questa assurda situazione della doppia paternità si sia cacciato di sua sponte, fa tenerezza. L’irresponsabile che cerca di essere responsabile. Sophie, la bimba avuta da Ruby, per ora starà con lui, perché l’infermiera accetta di restare nell’appartamento di Taub così da dividere la fatica del crescere la figlia, ma non è abbastanza. Nel finale dell’episodio vediamo Taub ribadire a Rachel e al suo compagno che non vuole che si trasferiscano a Portland, perché non vuole essere tagliato fuori dalla vita della piccola Sophia. Egoista? Forse sì forse no. Magari il caro dottore non riuscirà ad essere il migliore dei padri possibili per le due bambine &#8211; d’altronde i presupposti sono pessimi &#8211; ma farà quel che può, perché le bambine sono le sue figlie, e aver dato loro il suo DNA non è certo sufficiente, quello che conta è l’impegno, la presenza, il legame.</p>
<p>Legame inutile, ha detto House, probabilmente pensando al fatto che chi lo ha forgiato non è stato il suo padre biologico. Eppure lui i libri scritti dal suo vero padre li aveva comprati, per cercare di sapere qualcosa in più su quell’uomo. In fondo il legame col vero padre ha fatto anche del paziente quel che è; non importa se la verità è un’altra, se tutto è fondato su una bugia.</p>
<p>Il caso della settimana ha avuto un risvolto davvero “pesante” e drammatico, così a fare da contrappunto ci sono due<em> subplot </em>decisamente più “leggeri”: il primo vede come <em>guest star</em> <strong>John Scurti</strong> (che i nostalgici di <strong>Rescue me</strong> ricorderanno come Lou), nei panni di un uomo che teme di avere ereditato il diabete da suo padre, e il secondo i tentativi di House di liberarsi del dispositivo di sicurezza che porta alla caviglia, per poter andare ad Atlantic city con Wilson che ha i biglietti per vedere un incontro di boxe particolarmente interessante. Il primo <em>subplot</em> è totalmente inutile e poco divertente. Sì, l’uomo non è affetto da diabete e quindi non è detto che dai nostri genitori possiamo ereditare solo cose brutte. E quindi? <em>Screentime</em> sprecato. Il secondo è decisamente migliore, perché alla fine Wilson si ritrova “giocato” da House e Foreman, che se ne stanno magnificamente in prima fila ad Atlantic city a  vedere l’incontro, mentre a lui non resta altro da fare che guardarli dalla sua TV.</p>
<p>Foreman conosce molto bene House, come dimostra nella breve discussione che ha con Wilson. House ha bisogno che Foreman sia “<em>the jerk”</em>, e che Wilson sia “<em>the friend”</em>, i ruoli devono essere rispettati, solo così è probabile che House riesca a superare la condizionale. E’ tutto vero, solo che alla fine ad Atlantic city con House ci va proprio Foreman. Il nuovo capo finora non si è mostrato essere un contrappunto abbastanza valido per House, “drammaticamente” parlando. Foreman è stato per lungo tempo dall’altra parte della barricata, ha imparato tutti (o quasi) i trucchi di House e quindi è capace di smascherarli o di volgerli a suo vantaggio come in questo episodio. E’ logico, ha senso, ma “drammaticamente” finora non funziona.</p>
<p>Così come &#8211; sempre “drammaticamente” parlando &#8211; l’episodio resta troppo in superficie, non affonda il colpo, e onestamente, arrivati all’ottava stagione, ci sarebbe bisogno di qualche colpo ben assestato.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/35.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
<p>Nota:</p>
<ul>
<li>In realtà chi formula la diagnosi esatta sul caso della settimana, cioè sifilide e reazione immunitaria abnorme, è proprio Adams all&#8217;inizio dell&#8217;episodio. Certo, ci vuole l’occhio clinico di House per capire subito che il padre del paziente è affetto da sifilide e fare 2+2, però la dottoressa figa aveva ragione. Sì ok, ma resta un personaggio insulso. L’ho detto e ridetto? E’ ancora poco. Insulso.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/19/house-m-d-8x06-parents/">House M.D. &#8211; 8&#215;06 &#8211; Parents</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;05 &#8211; The Confession</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 13:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Magistrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-8x05-The-Confession.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House - 8x05 - The Confession" /><p>Boys are back in town. L&#8217;attenzione in questa prima parte di stagione è stata, finora, completamente assorbita dall&#8217;attesa per il ritorno al vecchio status quo, suggerito da una lunga serie di velati indizi, come l&#8217;immediato rientro al Plainsboro al secondo episodio e le continue citazioni di Chase e Taub, sorta di malcelati messaggi subliminali. Ora, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/14/house-m-d-8x05-the-confession/">House M.D. &#8211; 8&#215;05 &#8211; The Confession</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-8x05-The-Confession.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House - 8x05 - The Confession" /><p><em>Boys are back in town.</em> L&#8217;attenzione in questa prima parte di stagione è stata, finora, completamente assorbita dall&#8217;attesa per il ritorno al vecchio status quo, suggerito da una lunga serie di velati indizi, come l&#8217;immediato rientro al Plainsboro al <a href="http://www.serialmente.com/2011/10/17/house-m-d-8x02-transplant/" target="_blank">secondo episodio</a> e le continue citazioni di Chase e Taub, sorta di malcelati messaggi subliminali.<br />
Ora, via il dente, via il dolore, Taub e Chase sono di nuovo tra noi. Il come è stato spiegato settimana scorsa, il perché prevede invece una risposta più articolata.<br />
In effetti è difficile capire il motivo per cui, in quella che con ogni probabilità sarà l&#8217;ultima stagione della serie, si sia abbandonata così presto la nuova ambientazione e tutte le possibilità che offriva per ritornare così repentinamente -e con la coda fra le gambe- nella casa dolce casa, dove tutto ha un aspetto familiare a parte la diversa disposizione delle cornici sul muro. La risposta più banale probabilmente è rinvenibile in quell&#8217;urletto lussurioso pronunciato all&#8217;unanimità dal pubblico appena ventilata l&#8217;ipotesi del ritorno del vecchio team. Il fandom, si sa, vuole la care vecchie certezze di una volta, tuttavia <em>House M.D.</em> più di una volta ha saputo ugualmente reinventarsi incontrando comunque l&#8217;approvazione del proprio pubblico e l&#8217;approdo agli ultimi episodi della serie offriva la ghiotta possibilità di osare senza temere eccessivamente i rating.<br />
Ma tant&#8217;è, il lato maschile del vecchio team è di nuovo alla corte di House, e la cosa, in fondo, non dispiace: la parte non-medica dell&#8217;episodio ne ha effettivamente guadagnato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><strong>Amici miei</strong></em></h3>
<p>Uno dei limiti di questo nuovo corso di House, evidenziato da Nusta <a href="http://www.serialmente.com/2011/10/23/house-m-d-8x03-charity-case-2/" target="_blank">settimana scorsa</a>, è lo scarso livello di empatia suscitato dai nuovi comprimari. A parziale attenuante va detto che finora il tempo per introdurre un background interessante per i nuovi arrivi non è stato molto, ma se per Park qualcosa è stato fatto nel caso della Adams si ha invece la sensazione che non ve ne sia la voglia, o forse la necessità, come se la sua bellezza bastasse a denotare a sufficienza il personaggio. Certo, trovare un&#8217;altra Wilde a cui appiccare un personaggio dotato di una forte personalità come Thirteen non era semplice, ma la strada per cui si è optato -ovvero lo sdoppiamento carattere e aspetto fisico in due differenti personaggi- è una scelta di comodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ben tornati dunque Taub e Chase. Nella passata stagione i loro personaggi non se la passavano troppo bene, uno troppo spesso relegato al ruolo di spalla di Foreman, l&#8217;altro incastrato nei panni dello sciupafemmine. Per Chase le cose non sonio cambiate di molto, come prevedibile vengono subito poste le base per una possibile relazione con la Adams -e se deve essere, che sia subito-, ma al contempo dimostra di non aver perso la mano nemmeno sul piano professionale: è sua la prima ipotesi diagnostica potenzialmente corretta che dà vita alla sfida old team vs new team, espediente prevedibile, ma divertente, che potrebbe essere il <em>leitmotiv</em> della stagione.<br />
Il fulcro dell&#8217;episodio ruota però intorno a Taub, o meglio intorno alla sua progenie. La storyline è la prova di come dedicare del tempo ai comprimari costruendogli un retroterra paghi: la differenza di interesse tra il test del DNA di Taub e il mistero dell&#8217;origine della rabbia di Jessica Adams nello scorso episodio è abissale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><strong>La confessione ignorata</strong></em></h3>
<p>La parte procedurale di <em>House M.D.</em> delude di rado, il caso medico è quasi sempre originale e ben studiato, chiave metaforica utile ad interpretare le vicende umane che vi ruotano attorno. Paradossalmente è anche l&#8217;elemento che meno riceve attenzione nelle recensioni, a meno che la diagnosi non presenti qualche elemento contestabile, oppure il paziente non sia impersonato da una guest star. The confession rientra in entrambi le casistiche.<br />
Il malato è infatti interpretato da Jamie Bamber, noto per <em><a href="http://www.serialmente.com/categorie/recensioni/battlestar-galactica/" target="_blank">BSG</a></em> e tanto altro, e il ruolo gli calza a pennello, marito e padre di famiglia ideale ben voluto da tutto il paese che seduce con uno sguardo ragazze con la metà dei suoi anni. La sua malattia, o meglio i sintomi con cui si manifesta, sono però davvero troppo, troppo simili a quanto visto non più di due settimane fa nell&#8217;episodio<a href="http://www.serialmente.com/2011/10/23/house-m-d-8x03-charity-case-2/" target="_blank"> <em>Charity Case</em></a>. E al di là della sensazione di riciclo, è straniante notare come House si fosse impuntato allora sulla generosità, ravvisandola subito come un sintomo contro le opinioni di chiunque altro intorno a lui, mentre in questo caso si sia fatto passare sotto il naso l&#8217;anomalo istinto alla verità, violazione diretta del suo primo assioma <em>“Everybody lies”</em>. Se il desiderio di confessare la scapatella alla moglie prima di un&#8217;operazione molto rischiosa è in fondo -ma molto in fondo- comprensibile, l&#8217;umiliazione autoinflitta di fronte alla sfilata di concittadini occorsi in suo soccorso doveva far suonare almeno un campanello di allarme. Invece nulla, tocca ancora a Chase a risolvere la situazione e legittimare il suo nuovo ruolo di primo della classe, ma l&#8217;intuizione arriva comunque troppo tardi, e da spettatore è straniante notare come nessuno sullo schermo si ricordi di quanto avvenuto due settimane prima.</p>
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<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/3.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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<p>Il voto è quindi una media delle due parti, la spassosa caccia al DNA di House e il senso di dejà vu della vicenda medica.</p>
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<h3><em><strong>NOTE</strong></em></h3>
<p>-Le stelline sono state fornite per evitare che i commenti vengano monopolizzati dal dibattito sulla loro assenza.</p>
<p>-La spiegazione al voto è stata fornita per venire incontro a tutti coloro che non leggono una riga di quanto faticosamente scritto sopra ad esso e si prodigano a comunicarcelo nei commenti.</p>
<p>-La satira fornita in queste note è invece del tutto gratuita.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/14/house-m-d-8x05-the-confession/">House M.D. &#8211; 8&#215;05 &#8211; The Confession</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;04 &#8211; Risky Business</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2011/11/07/house-m-d-8x04-risky-business/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nusta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house-8x04.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house 8x04" /><p>Compromessi e strategie, scommesse e sotterfugi. Nonostante siano i classici ingredienti, il risultato non è all&#8217;altezza dei precedenti e finisce per annoiare un po&#8217;, forse anche perché l&#8217;empatia che solitamente scatta per i pazienti questa volta non ingrana e anche sul fronte del team è ancora troppo presto per potersi interessare davvero al privato delle [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/11/07/house-m-d-8x04-risky-business/">House M.D. &#8211; 8&#215;04 &#8211; Risky Business</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/house-8x04.png" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="house 8x04" /><p>Compromessi e strategie, scommesse e sotterfugi.<br />
Nonostante siano i classici ingredienti, il risultato non è all&#8217;altezza dei precedenti e finisce per annoiare un po&#8217;, forse anche perché l&#8217;empatia che solitamente scatta per i pazienti questa volta non ingrana e anche sul fronte del team è ancora troppo presto per potersi interessare davvero al privato delle due nuove entry.</p>
<p>Il paziente della settimana è un ricco imprenditore che ha deciso di spostare la sua azienda in Cina: è l&#8217;unico modo per poter mantenere il controllo sull&#8217;azienda di famiglia (da 120 anni!), ma costerà il lavoro a tanti poveri onesti cittadini americani.<br />
Dopo le solite millemila ipotesi e vari stadi di peggioramento, House ha il classico flash mentre parla di tutt&#8217;altro e la diagnosi è servita, giusto in tempo per l&#8217;apertura della borsa ed il rialzo dei titoli dell&#8217;azienda. Sappiamo che House ha i suoi interessi rispetto al fatto che la notizia si sparga in fretta, ma è strano vederlo così indifferente alle dinamiche familiari di Burton.<br />
Colpisce però ancora di più il fatto che Adams ci tenga così tanto a fare la morale ai suoi pazienti. Nota bene House, che l&#8217;ha vista più di noi in prigione, che se non ha fiatato di fronte a stupratori ed assassini, dovrebbe riuscire a contenersi quando ha come paziente un CEO che opta per delle soluzioni economiche non in linea con le sue idee. Alla fine risulta davvero fastidiosa in questo frangente, soprattutto se consideriamo che dovrebbe essere valido anche per i familiari l&#8217;assunto costantemente rammentato ad House, ovvero che un medico non dovrebbe approfittare della vulnerabilità dei suoi pazienti per spingerli a fare scelte nei suoi interessi.</p>
<p>Senza addentrarmi nel complicatissimo tema della delocaalizzazione delle produzioni e del mercato del lavoro, due cose mi sono piaciute di tutta questa tematica: Park che fornisce una prospettiva opposta, segnalando molto pragmaticamente che al mondo ci sono posti in cui il lavoro minorile è una delle migliori opportunità per un bambino, e House che parla del patriottismo in mensa, rissumendo efficacemente in poche parole il concetto di relativismo culturale in campo economico-sociale.<br />
A proposito di Park, vediamo in questo episodio come prosegue la sua storyline del pugno in faccia al suo capo: anche qui bisogna ammettere che non si riesce a raggiungere in generale un grosso livello di empatia, ma fa una gran tenerezza almeno quando la vediamo balbettare di fronte alla commissione, dopo l&#8217;intervento di House (che gridava da lontano un miglio &#8220;ti sto aiutando&#8221;, non c&#8217;era bisogno che Wilson ce lo spiegasse).<br />
Inoltre guadagna punti temerarietà per aver osato scommettere con House e punti furbizia per aver capito di aver fatto una gran cazzata e per essere andata a chiedere aiuto a Wilson, l&#8217;esperto per eccellenza delle scommesse con House.</p>
<p>Decisamente meno interessante la storyline parallela di Adams: ci interessa davvero poco dei suoi spostamenti mattutini e onestamente tutta quella rabbia repressa sottolineata più volte da House io non l&#8217;ho vista per nulla. Delle due l&#8217;una: o Adams è una brava attrice, oppure la sua interprete poteva sforzarsi un pochino di più. Lo sfogo finale sugli strumenti di ortopedia non mi è piaciuto affatto: innanzitutto trovo ingiusto distruggere degli strumenti ancora perfettamente funzionali (non saranno due ampolle ed uno scheletro modello a mandare in rovina il PPTH, ma è il principio che conta), seconda poi il ralenti a intermittenza ci stava malissimo ed evidenziava la brutta espressione di Adams, che mi sembrava completamente fuori parte.</p>
<p>Cos&#8217;altro da segnalare?Ah, beh, lo sviluppo più importante! Grazie ad una oculata mossa in borsa, in concomitanza con la misteriosa sparizione di una costosa macchina del Plainsboro, House ha trovato i soldi per rifinanziare il dipartimento. Foreman non mette in questione i metodi, stavolta, e pare che il ritorno di Taub e Chase sia questione di ore.<br />
Non ho ben chiaro come funzioni l&#8217;aspetto economico in questa situazione: basta davvero un deposito iniziale, per quanto alto? Se strutturalmente il bilancio dell&#8217;ospedale non riesce a sostenere quel dipartimento, come faranno ad andare avanti quando quesi soldi finiranno? Forse entrati a regime riscuranno a ripagarsi da soli&#8230; Mah, in ogni caso l&#8217;importante è che finalmente il cast sarà un pochino rimpolpato. Tra Foreman confinato come dean e Wilson confinato senza motivo apparente, si sente la difficoltà di arrivare alla fine dei quaranta minuti.<br />
Insomma, come stelline raggiunge a stento la terza piena e solo grazie ad alcuni scambi di battute (oltre a quelli già citati, mi è piaciuta anche la velata minaccia di House in cinese).<br />
Speriamo di ritrovare tutti più in forma al prossimo giro.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/3.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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		<title>House M.D. &#8211; 8&#215;03 &#8211; Charity case</title>
		<link>http://www.serialmente.com/2011/10/23/house-m-d-8x03-charity-case-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 13:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela G.</dc:creator>
				<category><![CDATA[House M.D.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-M.D.-8x031.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. 8x03" /><p>La maggior parte di noi la settimana scorsa aveva levato al cielo un’invocazione che sapeva già essere vana: per favore, la dottoressa figa no! Sapevamo già quanto l’invocazione fosse vana perché la dottoressa figa in House M.D. CI DEVE ESSERE. Sì, c’è stata quella parentesi nella scorsa stagione nella quale la “quota rosa” era rappresentata [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.serialmente.com/2011/10/23/house-m-d-8x03-charity-case-2/">House M.D. &#8211; 8&#215;03 &#8211; Charity case</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.serialmente.com">Serialmente</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="220" src="http://www.serialmente.com/wp-content/uploads/House-M.D.-8x031.jpg" class="attachment-home-thumbnail wp-post-image" alt="House M.D. 8x03" /><p>La maggior parte di noi la settimana scorsa aveva levato al cielo un’invocazione che sapeva già essere vana: per favore, la dottoressa figa no! Sapevamo già quanto l’invocazione fosse vana perché la dottoressa figa in House M.D. CI DEVE ESSERE. Sì, c’è stata quella parentesi nella scorsa stagione nella quale la “quota rosa” era rappresentata da Marsters, carina e pacioccosa quanto vi pare però figa decisamente no, ma non è durata a lungo. Così ecco la dottoressa figa che risponde al nome di Jessica Adams fare il suo ingresso al Plainsboro, per adesso in qualità di volontaria (e ammetto di avere imprecato contro lo schermo quando l’ho vista).</p>
<p>In questo momento il team House è costituito desolatamente da una sola persona, la dottoressa Park, giovane donna come dire… ehm, non propriamente figa, ma personaggio intrigante. Park sottopone ad House un caso all’inizio solo blandamente interessante: un uomo di nome Benjamin ha avuto un collasso e non si capisce il perché. L’unica stranezza che il paziente presenta è una generosità incredibile, visto che gira per la città donando milioni di dollari a cause che reputa meritorie. Il novello San Francesco è interpretato da una <em>guest star</em> di tutto rispetto, cioè <strong>Wentworth Miller</strong>,  il Michael Scofield di “Prison Break” (che fa bella mostra di sé nello screencap, a scopi biecamente pubblicitari), e oltre a rappresentare una sfida diagnostica è anche una gran tentazione per House, che ha bisogno di soldi per richiamare il suo vecchio team al lavoro.</p>
<p>Ma qualcuno del vecchio team si presenta spontaneamente al Plainsboro: si tratta di Thirteen, che è venuta a dire in faccia ad House che non tornerà più a lavorare con lui perché è innamorata e felice, e vuole andare con la sua ragazza in Grecia. Mah. <strong>Olivia Wilde</strong> è impegnata altrove e questo si sa, non per nulla ha disertato quasi tutta la passata stagione dello show (“questa casa non è un albergo!” le urlerei se fossi uno dei produttori), ma sinceramente questo <em>escamotage</em> della vacanza in Grecia con la fidanzatina mi è sembrato un po’ banalotto e buttato lì. E come se non bastasse, alla ex dottoressa figa (non perché la Wilde non sia più figa, ma perché il posto-figa ora è occupato) basta respirare per 10 minuti l’aria del Plainsboro, bastano un paio di frasi di House sull’importanza del suo lavoro, per farle fare dietrofront e decidere di restare. Ri-mah.</p>
<p>Il tema della generosità è stato già affrontato in House M.D., questa volta però l’aspetto più interessante, a parer mio, non è stato lo stabilire se una generosità eccessiva sia da considerare o meno un sintomo di malattia, ma il sottolineare come spesso il dare e il ricevere definiscano dei rapporti di potere.</p>
<p>Si comincia con un gesto banale: Adams che offre un caffè a Park, e la dottoressa asiatica che sembra incapace di accettare anche un regalo così semplice, e per questo viene giudicata “strana” dalla collega. Perché un uomo che regala milioni di dollari a sconosciuti è visto come sano, mentre chi non accetta anche un piccolo regalo da una semi-sconosciuta è visto come una persona strana? E’ quello che si chiede Park, e me lo chiedo anch’io.</p>
<p>Un gesto di gentilezza non si rifiuta, certo, ma un gesto di condiscendenza? Qual è il confine tra il desiderio di dare per il semplice piacere di farlo, e la voglia di stabilire una certa superiorità sull’altro? Park sarà anche una maniaca del controllo, e quindi non le piace essere in debito con qualcuno, ma soprattutto ha “l’orgoglio da migrante”, come dice House. La sua renitenza spinge Adams ad alzare infantilmente la posta: prima regala alla collega un paio di costose scarpe, poi un buono per un centro benessere. Tutto per cosa? Non per generosità, ma per provare che anche l’orgoglio di Park ha un limite, per “vincere” sull’altra.</p>
<p>Park ricambia i “regali” facendo avere ad Adams un colloquio per un posto di lavoro, che non andrà a buon fine, e allora House darà l’imbeccata giusta alla dottoressa figa e infantile: per vincere deve fare un regalo che l’altra non potrà contraccambiare. Quindi Adams pagherà di tasca sua la riparazione costosissima della macchina di Park, regalo che la collega non potrà ricambiare, e che accetterà ringraziandola. E allora: è facile non accettare quando il regalo è piccolo, ma quando è grande è altrettanto facile rifiutare?</p>
<p>Adams finora si è mostrata essere un personaggio alquanto banale: la giovane dottoressa bella e ricca che vive il suo<em> status</em> con un senso di colpa, e che per questo lavorava in carcere, prima che House entrasse nella sua vita e ne provocasse il licenziamento. Sempre banalmente, Adams vede nella inusitata generosità del paziente qualcosa di normale e di bello, riproponendoci il solito vecchio schema “dottoressa figa idealista che dovrà fare i conti con la dura realtà”, con l’aggravante del fatto che <strong>Odette Annable</strong> sarà anche tanto carina, ma come attrice per adesso non è minimamente all’altezza né di <strong>Jennifer Morrison</strong> né di<strong> Amber Tamblyn</strong>, per non parlare di <strong>Olivia Wilde</strong> che se la mangia in un boccone. Anche <strong>Charlyne Yi</strong>, che interpreta Chi Park, finora non mi ha convinta con la sua recitazione troppo monocorde, ma il suo è un bel personaggio. Lei non è minimamente compiacente con gli altri, ha uno sguardo “dal basso” sulla realtà e alla fine dell’episodio sfodera un senso pratico da applausi.</p>
<p>La<em> bromance</em> tra House e Wilson procede come se nulla fosse stato, e io per un pò mi sono chiesta come fosse possibile. Poi mi sono ricordata che Wilson non è una persona perfettamente “a posto”, nonostante le apparenze, che la sua amicizia con House è una codipendenza, e che uscire da certi schemi per entrambi è praticamente impossibile. Rientra così perfettamente nel vecchio “gioco di ruolo” tra i due il fatto che Wilson faccia la morale ad House sul non accettare i soldi che il paziente sarebbe pronto ad offrirgli per richiamare il suo vecchio team, approfittandosi così di un uomo che probabilmente non è del tutto in sé.</p>
<p>Ma quando il paziente si offre di donare un rene a una paziente di Wilson che ne ha un disperato bisogno, ecco che l’oncologo accetta entusiasticamente. Perché? Accettare un rene è giusto ed accettare dei soldi no? Certo, il rene serve a salvare una vita, ma House vorrebbe i soldi per pagare il team e salvare altre vite, non certo per comprarsi una barca. E quindi? Siamo bravi a fare la morale quando non siamo noi che dobbiamo approfittarci di qualcun altro? E di nuovo: i nostri principi etici vanno a farsi benedire quando l’offerta è grande? In ogni caso il trapianto non avverrà, perché House come al solito ci metterà lo zampino somministrando a Benjamin qualcosa che lo faccia star male durante l’operazione, perché è convinto che il paziente sia realmente malato. Niente trapianto quindi, e la paziente di Wilson muore. Quale sarebbe stata la scelta eticamente più giusta in questo caso?</p>
<p>Sfidare la natura umana non è un problema neurologico? E’ quello che si chiede ancora Park, parlando dell’atteggiamento del paziente verso la sua famiglia, atteggiamento che ha portato la moglie ad abbandonarlo. E’ nella natura umana mettere la propria famiglia al di sopra di tutto, per una questione di responsabilità, dice la dottoressa a Benjamin. Ma è una cosa giusta? E’ giusto dare soldi ai propri figli per il superfluo, per permettere loro scuole private e playstation, mentre altri bambini muoiono letteralmente di fame? Questa e altre domande restano senza risposta, perché il paziente ha messo sì in pratica quel che predica, ma la sua estrema generosità alla fine si rivelerà essere effettivamente il sintomo di una patologia, cosa che apparirà chiara quando l’uomo si offrirà addirittura di donare il suo secondo rene a Thirteen che si finge malata di reni per testare la sua sanità mentale.</p>
<p>Benjamin ha il <strong>morbo di Plummer</strong>, una patologia tiroidea che influenza anche il suo comportamento e infatti, appena rimosso il nodulo che provocava un surplus di ormoni, non è più disposto a donare soldi a qualunque bisognoso glieli chieda, e il suo primo pensiero vola alla sua famiglia. Benjamin è “normale” adesso, non è più disposto a regalare la sua fortuna ad opere meritorie, e mette i bisogni della propria famiglia al primo posto. Questa è la natura umana, Park aveva ragione.</p>
<p>Certo, esistono alcune eccezioni, non per nulla House chiama il paziente “<em>Father Teresa</em>”, ma si tratta di effettiva “santità” o dell’espressione di una qualche patologia? Ammetto di aver pensato cinicamente che se fosse stato possibile sottoporre a test medici approfonditi alcuni celebri santi (San Francesco, un nome a caso) probabilmente ne avremmo viste delle belle. Ma anche no, chi lo sa. Ma soprattutto: ha realmente importanza? Non è preferibile credere che esista qualcuno capace di travalicare gli istinti egoistici della natura umana e basta?</p>
<p>Mi rendo conto del fatto che questa recensione è piena di domande. Ma perché è l’episodio ad esserlo, e come sempre non ci fornisce risposte ma ci spinge a riflessioni non banali, e di questo ad “House M.D.” bisogna dare atto. Ma la rappresentazione di tutto questo non mi ha convinta completamente.</p>
<p><em>In primis</em> il personaggio di Adams, come ho già detto, una Cameron in versione annacquata di cui non si sentiva il bisogno, servita da un’interprete mediocre. Il personaggio di Park offre decisamente più spunti, come mostra nella piccola coda “velenosa” finale, quando si scopre che la ragazza dietro suggerimento del solito House aveva “alzato la posta” con Adams proprio per ottenere la riparazione della sua auto, non più per orgoglio. Ma l’interazione tra Adams e Park secondo me manca di <em>chemistry</em>, le due insieme funzionano poco, tranne quando c’è Olivia Wilde tra loro.</p>
<p> Una Park e una Adams messe insieme non bastano a fare una Thirteen, bisogna dirlo. Ma purtroppo Thirteen con questo episodio ci abbandona, in una scena finale che non ho particolarmente gradito, nonostante la solita grande bravura della Wilde e di <strong>Hugh Laurie</strong>. Ad House basta vedere la ragazza sbaciucchiarsi con la sua fidanzata, per comprendere che tenerla al Plainsboro è un atto di egoismo e quindi mandarla via verso la Grecia e verso la felicità. Thirteen, che un secondo prima sembrava risoluta a restare per salvar vite, un secondo dopo ha infilato già la porta per non tornare più. E insomma, io capisco che bisognava giustificare la “dipartita” della Wilde, e che farle girare un ultimo episodio è stato un doveroso omaggio, ma questi suoi repentini cambi di fronte vado-resto-rivado mi sono sembrati davvero buttati lì.</p>
<p>Per fortuna il resto del team è sulla via di “casa”. Non penso di spoilerare se dico che Chase e Taub torneranno a breve, visto che le foto del cast dell’ottava stagione con <strong>Jesse Spencer</strong> e <strong>Peter Jacobson</strong> che fanno bella mostra di sé girano da un pezzo. D’altronde è proprio House a dire nel corso dell’episodio che i due dottori sono disposti a fare ritorno, bisogna solo trovare i soldi per pagarli. Quindi la questione non è “se” torneranno, ma “come” e “quando”. Io mi auguro che sia il prima possibile, perché i siparietti tra Adams e Park mi hanno già stufata, e Foreman come direttore sanitario non aggiunge e non toglie nulla, siamo ben lontani dalle interazioni House-Cuddy, che facevano scintille.</p>
<p>Infine, dopo aver passato due stagioni a “decostruire” il personaggio di House, mi auguro che la cosa non sia finita qui. Al terzo episodio è ancora presto per dirlo, ma ho abbastanza fiducia, mi auguro solo di non dovermi rimangiare queste parole.</p>
<p>Pur con i difetti che ho riscontrato, l’episodio è stato buono. Le riflessioni sul valore della generosità, sulla sua reale natura, sul desiderio di controllo sugli altri che spesso sottende, e su quanto vada “contro” la natura umana, non sono state affatto banali.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.serialmente.com/images/4.jpg" alt="" width="110" height="22" /></p>
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