Archivio per Private Practice
Cosa posso dire su Private Practice? Che ci stanno provando. Arrancano e rotolano giù e arrancano e rotolano ancora, ma ci provano. Hanno avvertito, forse, il fastidio degli spettatori rispetto alla leggerezza delle trame, quindi hanno infilzato Addison in un camice e l’hanno spedita in OR. Basta questo? No, palesemente no. Non vogliamo vedere Addison in un camice, vogliamo vederla spaccare i culi. Vogliamo tensione, non ospedale, vogliamo una storyline principale degna di questo nome e NO, NO E ANCORA NO, “la clinica è a corto di soldi” non è degna di questo nome. Non è degna di nessun nome, come non lo è nessuna storyline se non la scrivi decentemente, se non la pensi un minimo, se non la fai interpretare da attori capaci e non da comparse che ruotano intorno ad un’unica, gambizzata buona attrice. (continua…)
14 Commenti »
C’è un mondo in cui tutti i dottori sono belli, palestrati e pensano solo al sesso. Un mondo in cui fratello e sorella separati alla nascita (anzi, al concepimento) si riconoscono a vicenda dalla forma delle dita dei piedi. Un mondo in cui una donna sulla quarantina ama il proprio culo. In cui è immorale che un padre voglia tenere in vita il figlio, intubato ma cosciente, ma non scoparsi la segretaria quindicenne. O anche solo avere una segretaria quindicenne. In questa Fairytopia dei giorni nostri si alternano dubbi casi di coscienza e problemi mastodontici creati ad arte nel vago tentativo di suscitare un minimo di empatia nello spettatore. Poveri illusi. (continua…)
6 Commenti »
Addison is back! Dopo una prima stagione di soli otto episodi, “Private Practice” torna per il secondo giro. Ma quest’anno la serie ha grosse responsabilità: convincere gli spettatori che il potenziale dello show non è solamente tale e che verrà presto espresso nonché far avvicinare una nuova fetta di pubblico, quello più giovane. Dai sondaggi USA appare infatti quanto la popolarità di “Private Practice” sia ristretta ad un pubblico dai 30 anni in su, escludendo così il cuore di quella che può essere considerata la serie madre, “Grey’s Anatomy“: gli spettatori under 30. Quindi la domanda che tutti ci poniamo è: gli sceneggiatori ci saranno riusciti? Saranno stati in grado di creare storie convincenti e non necessariamente surreali? Avranno capito che giocarsi subito le cartucce importanti (triangoli amorosi e crossover vari) non è stata una mossa intelligente? Certo, le otto puntate della prima stagione sono state un po’ pochine, insufficienti per giudicare la serie intera, eppure molti - me incluso - sono ancora diffidenti… (continua…)
15 Commenti »
Questa puntata è stata molto particolare. Non mi sbilancio sin da ora con i commenti, ma vi lascio con una serie di notizie sparse, così vi farete un’idea senza che io vi condizioni. L’episodio precedente non aveva aggiunto nulla di nuovo, limitandosi a galleggiare sulle acque leggermente increspate che tanto piacciono ai folli sceneggiatori di questo show. Unica nota positiva l’accenno di approfondimento di alcuni personaggi che sino ad ora erano rimasti o un po’ in secondo piano o completamente subordinati alla sola sfaccettatura che avevano mostrato. Ebbene, qui si prosegue sulla stessa linea, ma ci saranno alcune piacevoli sorprese (almeno per me) che vado subito ad elencarvi: (continua…)
8 Commenti »
Ok, non so come cominciare questo recap di Private Practice. E’ stato un episodio talmente dimenticabile che potremmo anche finirla qui e andare a farci un caffé, però in fondo recensire questa serie deve essere divertente e ci tenevo a provare. Un grazie ad Alexyel e ai suoi impegni, dunque!
Nell’episodio precedente…
(continua…)
14 Commenti »
Ho mai parlato di Settimo Cielo, in un incipit? Mi viene il dubbio di si, perché proprio mentre mi appresto a scrivere questa ritardataria e infantile e SiSonoAncoraIo recensione ho avuto come una sensazione di déjà vu (Camilla, sono giusti gli accenti?). Comunque: di sicuro, se ho già sfruttato questo argomento, l’ho fatto per spiegarvi come, trattando di una serie che non apprezzo minimamente (e che anzi guardo solo per far fare al mio cervello una pausa di 40 minuti), io non abbia neanche un minimo accenno di memoria per i nomi dei personaggi. Così, quando ho dovuto cercare su tv.com il titolo di quest’ultimo episodio, mi sono trovata per un attimo spaesata dalla domanda che prendeva forma nella mia mente: “chi è Sam?”.
Ve lo state chiedendo anche voi? Scommetto di no, voi siete bravi e avete studiato. Per chi invece, come me, non ne ha la minima idea, ecco cosa ho scoperto in seguito a una rapida ricerca su IMDb: Sam altri non è che il dottore nero, pelato e stravagante. Per farmi perdonare la dimenticanza, gli dedico l’immagine a lato: la sua faccia avrebbe dovuto avere più o meno la stessa espressione che avevo io mentre guardavo la puntata, peccato che lui non sia capace di alcuna espressione (se escludiamo il tipico S.A., SorrisoAccattivante) e si sia limitato ad alzare, educatamente, le sopracciglia.
(continua…)
30 Commenti »
Lasciatemelo dire, il titolo di questo episodio è davvero improponibile. Ho dovuto tagliarne una parte per farlo entrare completamente nella pagina (La versione originale era “In Which Charlotte Goes Down The Rabbit Hole”). Vediamo dunque dove eravamo rimasti, prima di dedicarci completamente alla trama di una puntata che non entrerà certamente nella storia di questa serie, ma che finalmente inizia a gettare delle solide basi per il futuro: Addison scopre i piaceri della doccia, non prima di rivelare a Pete di avere fantasie sessuali su di lui; Violet riceve la visita del suo ex, ma riesce a dire di no quando le sue avance iniziano ad essere fin troppo palesi. Intanto, mentre Piz comincia a fare le sue prime visite da bravo ostetrico, Cooper dimostra di avere carattere e lascia intendere alla psicotica psicologa che lui vorrebbe essere qualcosa di più ai suoi occhi. Spero conveniate con me quando dico che sarebbero davvero una bella coppia, entrambi leggermente svitati. (continua…)
3 Commenti »
Mi verrebbe da iniziare con una frase del tipo “basta titoli imbecilli”, ma capisco che sarebbe pretendere troppo dagli autori che lavorano ogni settimana per regalarci simili perle di saggezza. Ma facciamo prima un bel riassunto delle puntate precedenti, PREVIOUSLY ON PRIVATE PRACTICE: Addison si trasferisce a Los Angeles ed inizia a lavorare nell’OceanSide Wellness Group, assieme alla sua amica di vecchia data Naomi. Qui inizia a rendersi conto che le cose sono ben diverse dal suo precedente lavoro a Seattle (dove tutti vorremmo che tornasse) e che i suoi pazienti saranno ben pochi (forse come gli spettatori!?). Tra i tanti comprimari non possiamo non ricordare Piz, un’aspirante ostetrico addetto alla reception, Pete, esperto di medicina alternativa e non a caso scelto attraente per far impazzire la protagonista di vero amore, Sam, marito di Naomi senza un preciso ruolo, Violet la psichiatra svitata ed infine Cooper, un pediatra pervertito che ha scoperto di recente di amare Violet. Nelle precedenti quattro puntate, Addison è venuta a conoscenza del fatto che forse potrebbe ancora avere una minuscola probabilità di restare incinta. Apriti cielo, la bella dottoressa mostra l’entusiasmo di un’ameba e fissa il fuoco, proprio in tempo per una classica dissolvenza in chiusura che non fa mai male. (continua…)
10 Commenti »
Cercherò di non infierire troppo, perché oramai sarebbe come sparare sulla croce rossa. Inizio col pormi la seguente domanda: Dov’è finita la simpatica vocina nell’ascensore che creava continui equivoci e che tanto ci faceva ridere? E’ lei, la misteriosa vocina inquietante l’unica speranza di rispolverare una serie che è invecchiata troppo presto e che spero riesca a vedere giorni migliori. Sarà quindi mia premura compilare una lettera per gli autori di “Private Practice”, anche se non penso avrò la voglia di inviarla. Ma passiamo ora alla stupenda ed eccitantissima trama, che poteva tranquillamente ridare splendore a Piz, che da ragazzo sexy che faceva sbavare tutte le dottoresse, si è ridotto ad ostetrico - cuoco e ora puro elemento scenografico: (continua…)
6 Commenti »
Dopo aver scoperto che Addison non sapeva che a Los Angeles piovesse (”Dove sono le ragazze che corrono a rallentatore sulla spiaggia” Cit.), veniamo piacevolmente sorpresi dal fatto che Piz sa cucinare! E mica cose semplici eh, ma torte al cioccolato. Pensavo che il personaggio di Violet sarebbe cresciuto dopo due puntate (tre, se contiamo il pilot) all’insegna del “Mi ha lasciata e si è risposato, senza neanche aspettare, anche se io lo amo ancora”. La cosa assurda, e voluta dagli autori, è il contrasto tra la sua instabilità sentimentale (e inizio a credere, mentale) e il suo lavoro che richiede proprio il contrario… Comunque, assistiamo ora all’introduzione dei casi che verranno sviscerati (e uno c’era molto vicino nell’esserlo letteralmente) nel corso dell’episodio: un paziente di Violet a cui lei ha consigliato di divorziare e che è tornato poco dopo con la moglie sanguinante e infuriata, una bambina completamente color puffo e una coppia che dopo tre settimane di matrimonio non riesce a fare sesso. (continua…)
8 Commenti »
|