Siamo posti in continuazione di fronte alle cosiddette “questioni morali”, che creano spaccature e incrinature e rotture incolmabili tra noi esseri umani, che ci divertiamo tanto a discutere sul nulla da essere diventare totalmente incapaci di parlare di qualcosa. Parlando di mondo attuale e con la pretesa di portare su schermo la vita vera, i telefilm non possono esimersi dall’interrogarsi sulle grandi questioni etiche del nostro tempo. Il problema è che le mischiano, le stratificano, e spesso passano dal fare una tragedia sul nulla (non mi ha richiamata!! ->altro dramma del nostro secolo) all’affrontare nel giro di due episodi un’adozione incrociata con trapianto di organi eutanasia triplo salto mortale carpiato e mezzo all’indietro. (continua…)
Archivio per Brothers & Sisters
06
12
2008
Brothers & Sisters - 3×09 - Unfinished BusinessScritto da: Lillussia in Brothers & Sisters
01
12
2008
Brothers & Sisters - 3×08 - Going Once…Going TwiceScritto da: usaEgetta in Brothers & Sisters
Alzi la mano chi in questo momento non vorrebbe trovarsi davanti ad una Sarah che con occhi sgranati brandisce in aria il batticarni come se fosse un martello da guerra… (continua…)
19
11
2008
Brothers & Sisters - 3×07 - Do you believe in magic?Scritto da: Bab in Brothers & Sisters
In secondo luogo: sono solo io o questa nuova stagione televisiva ci sta portando delle effettive perle? Stendiamo un velo pietoso sul bistrattato (dagli autori) How I Met Your Mother, e sui brutti telefilm che sapevamo essere brutti. Pensiamo invece alle vecchie glorie, tornate col botto o, almeno, risorte dalle ceneri di sfortunate stagioni precedenti: Mad Men (primo caso), Grey’s Anatomy (secondo caso, ma sono rimasta un po’ indietro), Friday Night Lights (primo caso e un po’ anche secondo) (a proposito, si, la recensione è quasi pronta, domani, promesso),
(Viaggi di nozze, Carlo Verdone) Recensire da Linux è tutta un’altra cosa. Primo, perché c’è quel leggero senso di distorsione regalatomi dalla risoluzione 800×600, del tipo che l’icona del CD-ROM è grande quanto un frisbee (il primo che mi dice “non ci vuole un’icona grande, ma una grande icona” lo trucido con violenza). In secondo luogo, Linux è diverso. Le applicazioni di Linux sono diverse. Il Linux-VLC, per esempio, nello screencap include anche A) i sottotitoli presenti sullo schermo in quel momento B) vari ed eventuali simboli in sovraimpressione, come le due barrette verticali che indicano la pausa del filmato. Questo per dire che chiunque avesse l’intenzione di sottolineare come lo screencap di questa settimana sia meno incisivo del solito o sembri photoshoppato da un bambino di otto anni, dovrà fare i conti con me. O forse con Bab, se io avrò troppa paura.
Be’, non fate quelle facce, era ovvio che questa lista sarebbe finita con una carampanata…
25
10
2008
Brothers & Sisters - 3×04 - Everything Must GoScritto da: Lillussia in Brothers & Sisters
Che le sorti della famiglia Walker ruotino intorno al vino è ben noto da tempo, anche da prima che spuntasse out of nowhere la storia della vigna. Ogni grande evento viene copiosamente innaffiato di rosso, bianco, rosato. Il tutto nel migliore stile da degustatori un po’ brilli, con il bicchiere giusto e il gesto giusto per il vino giusto. Dobbiamo quindi riconoscere a William Walker una certa lungimiranza nell’investire, in modi a me ancora non proprio chiarissimi (si, dopo due stagioni), nella produzione di vino: per una questione di risparmio, innanzi tutto, dato che con un rapido bilancio avrà notato quanto gli costava riempire la cantina di casa. Era poi un modo facile-facile di lanciarsi in un nuovo mercato nel rispetto dei valori del marchio principale. Se infatti la Ojai Food è un’azienda di famiglia, quale gesto poteva essere più coerente, per gli Walker, del produrre vino? (continua…)
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Quando leggi un titolo così, ti aspetti qualcosa di meraviglioso. Non tanto per quello che significano queste due parole in sé, ma perché, come succede altre volte, è un titolo già utilizzato. In uno show che mi ha rubato il cuore in 33 minuti,
Finalmente, a distanza di ben due settimane dalla messa in onda dell’episodio, eccomi a recensire per la prima volta Brothers & Sisters. Per giustificare il mio enorme ritardo potrei dire molte cose: 1. ho dovuto preparare un esame (uno tosto, eh!); 2. mi sono occupata del regalo di laurea di Lillussia (credetemi, raccogliere i soldi di persone sparse per mezza Roma non è mica semplice!); 3. c’è stato il raduno…ma no, questo non vale, io sono di Roma e non mi sono dovuta spostare… Vabbè, dopo aver capito che non ho poi tutte queste scusanti, chiedo venia e passo oltre.
In primo luogo: chiedo scusa a tutti per il ritardo di questa recensione. È passata attraverso alterne vicende di alterni recensori tutti più o meno rifocillati da problemi, influenze, lauree e ininfluenti cambiamenti vitali. Vi chiedo, in sostanza, comprensione, alla luce del fatto che ho saputo solo un’ora fa di dover recensire Brothers&Sisters.
Famolo strano
Trovare questa immagine già nei primi minuti dell’episodio è stato un sollievo, considerando che:
Cosa c’è di meglio che una vendita di quello che ti ritrovi di vecchio nel garage per tirare fuori la storia Walker e i sentimenti che hanno tutti quanti nei confronti del defunto padre? Cos’è più macho di G.I. Joe, e perché ci giocava Kevin? Perché non esiste una consolidata tradizione di Garage Sales anche in Italia? Qua si potrebbero risolvere un numero tendente a infinito di regali di Natale spendendo pochissimo! Non che tutti abbiano un giardino grande come quello di Nora, ma io mi metterei proprio sul marciapiede. Chi mi ama mi segua!
“Qui bene bibit bene dormit, qui bene dormit non peccat, qui non peccat vadit in caelum, ergo qui bene bibit vadit in caelum!” (”Chi beve bene dorme bene, chi dorme bene non commette peccato, chi non pecca va in cielo, dunque chi beve va in cielo”: ma leggetela in latino, che è molto più gustosetta).
Torna la pazza famiglia Walker anche questa settimana, con un titolo d’episodio degno di
L’inizio della prima stagione di Brothers&Sisters mi aveva lasciata interdetta e per nulla invogliata a vedere il seguito. La fine della prima stagione, sulle note di Ooh Child cantata dai Five Stairsteps (di 






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