Archivio per Brothers & Sisters

bsSiamo posti in continuazione di fronte alle cosiddette “questioni morali”, che creano spaccature e incrinature e rotture incolmabili tra noi esseri umani, che ci divertiamo tanto a discutere sul nulla da essere diventare totalmente incapaci di parlare di qualcosa. Parlando di mondo attuale e con la pretesa di portare su schermo la vita vera, i telefilm non possono esimersi dall’interrogarsi sulle grandi questioni etiche del nostro tempo. Il problema è che le mischiano, le stratificano, e spesso passano dal fare una tragedia sul nulla (non mi ha richiamata!! ->altro dramma del nostro secolo) all’affrontare nel giro di due episodi un’adozione incrociata con trapianto di organi eutanasia triplo salto mortale carpiato e mezzo all’indietro. (continua…)

bsbs.jpg Quando leggi un titolo così, ti aspetti qualcosa di meraviglioso. Non tanto per quello che significano queste due parole in sé, ma perché, come succede altre volte, è un titolo già utilizzato. In uno show che mi ha rubato il cuore in 33 minuti, se capite cosa intendo. Insomma, avevo aspettative altissime su questo episodio, anche perché i precedenti, diciamocelo, sono decisamente belli. Ma senza indugiare oltre mi lancio a farvi vedere quali conti sono rimasti in sospeso dal passato e quali rimarranno in sospeso da ora in poi. (continua…)

foto90210.jpg Finalmente, a distanza di ben due settimane dalla messa in onda dell’episodio, eccomi a recensire per la prima volta Brothers & Sisters. Per giustificare il mio enorme ritardo potrei dire molte cose: 1. ho dovuto preparare un esame (uno tosto, eh!); 2. mi sono occupata del regalo di laurea di Lillussia (credetemi, raccogliere i soldi di persone sparse per mezza Roma non è mica semplice!); 3. c’è stato il raduno…ma no, questo non vale, io sono di Roma e non mi sono dovuta spostare… Vabbè, dopo aver capito che non ho poi tutte queste scusanti, chiedo venia e passo oltre.

Alzi la mano chi in questo momento non vorrebbe trovarsi davanti ad una Sarah che con occhi sgranati brandisce in aria il batticarni come se fosse un martello da guerra… (continua…)

bs307.jpg In primo luogo: chiedo scusa a tutti per il ritardo di questa recensione. È passata attraverso alterne vicende di alterni recensori tutti più o meno rifocillati da problemi, influenze, lauree e ininfluenti cambiamenti vitali. Vi chiedo, in sostanza, comprensione, alla luce del fatto che ho saputo solo un’ora fa di dover recensire Brothers&Sisters.

In secondo luogo: sono solo io o questa nuova stagione televisiva ci sta portando delle effettive perle? Stendiamo un velo pietoso sul bistrattato (dagli autori) How I Met Your Mother, e sui brutti telefilm che sapevamo essere brutti. Pensiamo invece alle vecchie glorie, tornate col botto o, almeno, risorte dalle ceneri di sfortunate stagioni precedenti: Mad Men (primo caso), Grey’s Anatomy (secondo caso, ma sono rimasta un po’ indietro), Friday Night Lights (primo caso e un po’ anche secondo) (a proposito, si, la recensione è quasi pronta, domani, promesso), Private Practice. Brothers & Sisters. (continua…)

Brothers & Sisters - 3×06 - BakersfieldFamolo strano

(Viaggi di nozze, Carlo Verdone)

Recensire da Linux è tutta un’altra cosa. Primo, perché c’è quel leggero senso di distorsione regalatomi dalla risoluzione 800×600, del tipo che l’icona del CD-ROM è grande quanto un frisbee (il primo che mi dice “non ci vuole un’icona grande, ma una grande icona” lo trucido con violenza). In secondo luogo, Linux è diverso. Le applicazioni di Linux sono diverse. Il Linux-VLC, per esempio, nello screencap include anche A) i sottotitoli presenti sullo schermo in quel momento B) vari ed eventuali simboli in sovraimpressione, come le due barrette verticali che indicano la pausa del filmato. Questo per dire che chiunque avesse l’intenzione di sottolineare come lo screencap di questa settimana sia meno incisivo del solito o sembri photoshoppato da un bambino di otto anni, dovrà fare i conti con me. O forse con Bab, se io avrò troppa paura.

(continua…)

bscap0460.jpgTrovare questa immagine già nei primi minuti dell’episodio è stato un sollievo, considerando che:
1) non è sempre facile scegliere lo screencap, anzi spesso questa scelta crea una lunga crisi decisionale che mi costringe a contattare persone a caso su MSN e creare un sondaggio interno;
2) Kevin è probabilmente il protagonista dell’episodio;
3) Kevin è probabilmente il mio personaggio preferito;
4) Kevin è il mio personaggio preferito soprattutto quando ce lo fanno vedere con Scotty;
5) in questi 40 minuti c’era tanto Scotty! Awww <3

Be’, non fate quelle facce, era ovvio che questa lista sarebbe finita con una carampanata…

(continua…)

bs4.jpg Cosa c’è di meglio che una vendita di quello che ti ritrovi di vecchio nel garage per tirare fuori la storia Walker e i sentimenti che hanno tutti quanti nei confronti del defunto padre? Cos’è più macho di G.I. Joe, e perché ci giocava Kevin? Perché non esiste una consolidata tradizione di Garage Sales anche in Italia? Qua si potrebbero risolvere un numero tendente a infinito di regali di Natale spendendo pochissimo! Non che tutti abbiano un giardino grande come quello di Nora, ma io mi metterei proprio sul marciapiede. Chi mi ama mi segua! (continua…)

bs3-v2.jpg“Qui bene bibit bene dormit, qui bene dormit non peccat, qui non peccat vadit in caelum, ergo qui bene bibit vadit in caelum!” (”Chi beve bene dorme bene, chi dorme bene non commette peccato, chi non pecca va in cielo, dunque chi beve va in cielo”: ma leggetela in latino, che è molto più gustosetta).

Che le sorti della famiglia Walker ruotino intorno al vino è ben noto da tempo, anche da prima che spuntasse out of nowhere la storia della vigna. Ogni grande evento viene copiosamente innaffiato di rosso, bianco, rosato. Il tutto nel migliore stile da degustatori un po’ brilli, con il bicchiere giusto e il gesto giusto per il vino giusto. Dobbiamo quindi riconoscere a William Walker una certa lungimiranza nell’investire, in modi a me ancora non proprio chiarissimi (si, dopo due stagioni), nella produzione di vino: per una questione di risparmio, innanzi tutto, dato che con un rapido bilancio avrà notato quanto gli costava riempire la cantina di casa. Era poi un modo facile-facile di lanciarsi in un nuovo mercato nel rispetto dei valori del marchio principale. Se infatti la Ojai Food è un’azienda di famiglia, quale gesto poteva essere più coerente, per gli Walker, del produrre vino? (continua…)

vlcsnap-3537852.jpg Torna la pazza famiglia Walker anche questa settimana, con un titolo d’episodio degno di Ray Bradbury! Siamo solo al secondo episodio della stagione, ma il termine ‘episodio riempitivo’ mi è sorto spontaneamente a fine visione. Nella scorsa stagione gli episodi riempitivi c’erano stati proprio all’inizio, e questo aveva creato un’accelerazione non richiesta nel finale, anche se probabilmente era stato tutto esasperato dallo sciopero. Speriamo, in ogni caso, che il rallentare un attimo *ora* dandoci mille pensieri e mille spunti non significhi che ci sarà un finale affrettato. Questo non vuol dire che non sia stato un episodio dolce, pienamente godibile e molto Walker, ma insomma, non siamo ai livelli delle case di vetro che hanno rotto in precedenza, secondo me. (continua…)

vlcsnap-14833842.jpg L’inizio della prima stagione di Brothers&Sisters mi aveva lasciata interdetta e per nulla invogliata a vedere il seguito. La fine della prima stagione, sulle note di Ooh Child cantata dai Five Stairsteps (di Alias-iana memoria, se mi permettete), mi aveva lasciata col sorriso stampato in faccia e la convinzione di non voler perdere neanche un attimo di questo show. L’inizio della scorsa stagione mi aveva lasciata un po’ perplessa sugli episodi a venire. Il finale, invece, con le lacrime agli occhi e la curiosità di sapere chi fosse questo nuovo R.
L’inizio della terza stagione mi ha lasciata interdetta, sorridente, commossa e curiosa. E meno male, perché dopo i season premiere di Grey’s e di Heroes iniziavo a pensare che la lista di telefilm così *belli* si riducesse a Mad Men.
Vediamo insieme quali case di vetro hanno costruito (o rotto) i nostri Walker… (continua…)