Mad Men: Person To Person

Idealmente qualsiasi serie potrebbe andare avanti in eterno o, almeno, finché l’eroe della storia non muore, e anche in quel caso ci sono svariati trucchi per riportarlo indietro. Questo per dire che — come disse una volta Orson Welles (e come ci ha ricordato Mara la volta scorsa) — se volete il lieto fine (qualsiasi fine in realtà) ciò dipende, ovviamente, da dove interrompete la storia. Oppure, nel caso di Mad Men, con cosa interrompete la storia, per esempio uno spot della Coca Cola.

The Hilltop è probabilmente lo spot più famoso al mondo o, se non altro, lo è per una manciata di generazioni in Occidente. La sua importanza non può essere sottovalutata perché, come accade a Don mentre si trova nella comunità new age tipo Esalen, quello spot è un istante di trascendenza: è l’immagine che abbandona la sua rappresentazione grafica.

Come le sigarette, la Coca Cola è un prodotto senza alcuna funzione e senza alcun beneficio, a meno che non consideriate funzionali o benefici una densa nuvola di catrame e nicotina o una colata di zucchero e anidride carbonica. Non solo sigarette e Coca Cola contengono due delle più nocive e diffuse droghe al mondo — soprattutto lo zucchero — ma le catalizzano e le veicolano in modo esageratamente insalubre. È per questo che entrambe, le paglie e la Coca, hanno bisogno di un’immagine: non solo un’immagine grafica, un logo, uno stile, un marchio, un packaging, ma anche un’immagine pubblica, una vocazione se volete, una missione e, in fondo, un’anima.

Ancora e ancora i clienti della Sterling & Cooper (e delle successive agenzie) non hanno solo bisogno di campagne pubblicitarie ma anche di restyling, make up, chirurgia plastica. A partire dalla campagna per Lucky Strike, Don & Co. agiscono sia da pubblicitari sia da soldati delle pubbliche relazioni, operando contemporaneamente sul piano dell’immagine grafica e dell’immagine pubblica, esattamente come Don ha fatto con quel prodotto invendibile che si chiamava Dick Whitman e, successivamente, con le variazioni che ha indossato.

In questo senso, la domanda “chi è Don Draper?” potrebbe avere una risposta molto semplice: Don Draper è l’immagine pubblica di Dick Whitman, l’appagamento allucinatorio della sua infanzia dickensiana.

Don Draper

Guardando Mad Men dalla prospettiva del finale, potrebbe essere la storia di un uomo diviso tra se stesso e la sua immagine pubblica, tra due finzioni delle quali è difficile dire quale sia la più reale o la più fantasiosa.

Don Draper è una storia nella storia nella storia, un’immagine nell’immagine nell’immagine, è il sogno americano realizzato ma anche evaporato in un’illusione così vivida che potresti viverci dentro, quasi come in uno spot della Coca Cola.

È per questo che il finale di Mad Men è perfetto: la continuità fra Don Draper, un personaggio che consideriamo (quasi) reale, e lo spot della Coca, che abbiamo considerato (quasi) reale, e ancora la possibilità (quasi) reale che la creazione di quello spot possa essere davvero avvenuta così sono un’orgia irreale molto simile a quella nella quale viviamo, dove storie, news, pubblicità, eventi storici (e non) esistono nella continuità, senza soluzione, di una finzione stratificata.

 

Se il sudore della fronte e un po’ di fortuna non ti garantiscono più benessere e autostima come accadeva nel sogno americano, nell’illusione americana una buona immagine pubblica può regalarti molto di più; e più potente è l’immagine, più duraturo sarà il tuo successo. Ciò vale per le sigarette, che sono più dure a morire di chi le consuma e per Don che, nonostante tutto, cioè nonostante la sua immagine sia stata ripetutamente abbattuta, può tornare in scena alla grande, creando (presumibilmente) proprio lo spot Hilltop.

Alla resa dei conti, però, non è così importante che sia stato proprio Don a inventarsi lo spot più famoso al mondo: basta l’allusione, così come nei Soprano era bastata l’allusione alla morte di Tony.

Con il suo misticismo comunitario, lo spot Hilltop redime sia la Coca, cioè — come una volta l’ha chiamata Zizek — una delle pure incarnazioni del plus godimento (più ne bevi, più ne vuoi), sia l’immagine pubblica della pubblicità in generale e, infine, Don Draper, il personaggio di una fiction che parla, fra l’altro, di pubblicità e Coca Cola.

Ci vorranno dieci secoli o una catastrofe per distruggere l’immagine pubblica della Coca creata da quello spot, e solo una catastrofe potrebbe distruggere l’immagine pubblica di Mad Men, una delle più grandi storie mai raccontate.

 

La redenzione di Don, tuttavia, non passa solo attraverso l’illuminazione a Esalen e quel meraviglioso personaggio estroflesso di Leonard. Il processo è un po’ più complesso e si dirama attraverso tre telefonate con Betty, Sally e Peggy, ogni telefonata un colpo decisivo all’immagine che protegge e nasconde e trasfigura la persona.

Sono tre istanti protratti in cui Don non vuole (finalmente) salvare né essere salvato — ci prova giusto un secondo — in cui semplicemente accetta di essere quello che non è più profondamente di quanto non avesse fatto neanche quando ha confessato al mondo la storia della sua infanzia.

Fra le tre, la telefonata con Betty è particolarmente toccante perché Betty sta morendo ma anche, forse soprattutto, perché Betty — come in parte Sally e Peggy — conosce Don meglio di quanto lui non conosca se stesso.

Betty è il personaggio più tragico di Mad Men perché la sua morte non ha nulla di tragico, è una morte per esuberanza di vita degli altri personaggi, in particolare Don.

Betty Draper

E, a proposito degli altri personaggi, Pete vola via con Trudy, Joan fonda il suo business, Peggy finisce con Stan e Roger con Marie Calvet. Ciascuno di questi finali rispecchia la carriera umana, un po’ più travagliata, di Don. Come Don, tutti i personaggi di Mad Men trovano, dove finisce la storia, un po’ di loro stessi. Non era strettamente necessario ma okay. Di fatto — e questo è l’unico peccato veniale di questa fine — nessun personaggio a parte Don e Betty ha un vero finale. La risoluzione delle storie di Peggy, Joan, Roger e Pete è solo un corollario alla conclusione della storia di Don.

 

Come tutti i prodotti nocivi, Dick Whitman/Don Draper è sopravvissuto soltanto grazie alla sua immagine pubblica. Ironicamente, gran parte di quell’immagine era superflua.

Quando la storia si interrompe Don ha appena trovato la persona, l’identità dietro all’immagine e, in un attimo, l’ha già trascesa in un’altra immagine. It’s toasted. Enjoy it!

93 Comments

  1. Sono d’accordo con tutto tranne, forse, sul fatto che i personaggi non abbiano un “finale”. Il finale di tutti a mio avviso è lo stesso: potremmo vedere altre dieci stagioni di Mad Men, i personaggi si rimettono in piedi, fanno soldi, s’innamorano, cadono in malora, arrivano a un punto di rottura e ricominciano. Il finale che lega Don a Coca Cola, poi, è il finale che lega tutti noi all’esistenza: la vita si ripete, ciclica, così come i personaggi di Mad Men e la pubblicità, in fondo, è vendere felicità, l’illusione che non sia così.

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  2. Serie Mastodontica. Per me al 3° posto (dietro Sopranos e The Wire) nella classifica di tutti i tempi.

    Il finale è geniale.

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  3. è vero, grande tristezza, e la cosa grave è che non c’è nemmeno un sito alternativo dello stesso calibro.

    Una guida alle serie in partenza quest’estate la farete?

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  4. E’ stato un bellissimo viaggio, il finale è stato all’altezza, grazie per la recensione.

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  5. esco fuori dal coro perché se devo dire che ho adorato questo finale mentirei. Mi ha colpito, questo è sicuro. Dopo due giorni sono ancora qui che ci penso e rifletto sui momenti chiave della puntata e dell’ultima stagione in generale che, seppure abbia tirato le fila di molte storyline magistralmente enfatizzando la crescita interiore dei personaggi, l’ho trovata meno incisiva di quanto mi aspettassi, rispetto a quelle che la precedono. Come in tutto il suo percorso, Mad Men esce dai binari della serialità classica per diventare qualcosa di unico nel panorama televisivo attuale e non solo. Una serie estremamente pensata, pregna, che non dà mai allo spettatore ciò che questo si aspetta e che, proprio per questo motivo, stupisce e rende ogni singolo dialogo, ogni fotogramma, ogni elemento importante, sottile, ambiguo.
    Non sono stato emozionato come da altri finali di serie ma non era questo l’intento. Le scene più significative, quella con Leonard o con Peggy, mi hanno in effetti colpito dentro, profondamente e, inizialmente, neppure ho capito il perché di tutto questo.
    Ma la puntata in generale mi ha lasciato un senso di smarrimento diverso, meno soddisfatto di quanto volessi esserlo alla fine di questo viaggio, una sensazione che in generale ho provato per tutta questa settima stagione. Forse perché questa conclusione così speranzosa è qualcosa che non ti aspetti da una serie che ti ha mostrato vita, fallimenti, delusioni di così tanti personaggi strepitosi. Ma la speranza che esce da questo finale è una speranza inquietante: alla fine Don (?) tornerà effettivamente a fare il pubblicitario, la scena finale ce lo sbatte in faccia in un modo così ambiguo che lascia basiti. Il mantra che si ripete nell’ultima inquadratura è ciò che lo porterà a creare LO spot per eccellenza (e che cos’è uno spot se non un mantra da ripetere per convincere i possibili consumatori?). Questo momento è catartico per il nostro protagonista ma lo è anche per noi: Don Draper non esiste, è una metafora, non un personaggio. E, in quanto metafora non può esistere fisicamente nel mondo degli altri personaggi. Per questo il suo percorso finale è in solitaria, al telefono con le persone per lui significative, non faccia a faccia. Ed è perfetto quindi che la risoluzione di tutto si esaurisca in un momento ben preciso, non in un futuro particolare.
    Non so se questo sia un gran finale, di certo ci ripenserò per molto tempo nelle prossime settimane. Ma l’andamento diegetico della serie presa nella sua interezza è il più significativo, interessante e completo che ci sia stato mostrato in questa golden age della serialità.

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  6. Erano commenti off-topic indipendentemente dai flame creati o non creati. E posto che è nello sfogarsi pubblicamente che non c’è nessuno stile, se qualcuno ha qualcosa da dire a Serialmente su Serialmente può farlo attraverso il menu “Contattaci”.

    Infine, per essere chiari, se uno ha nostalgia del vecchio Serialmente, di certo non fa un favore a nessuno, né a se stesso, esprimendo la nostalgia attraverso risentimenti appena appena velati e moti di rabbia ritenuti a malapena.

    L’off-topic è chiuso. Se avete qualcosa da dire su Mad Men o sulla recensione siete i benvenuti; altri commenti off-topic verranno cancellati.

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  7. Posso aggiungere anch’io, come Pogo, visto che ne condivido il pensiero, “Serie Mastodontica. Per me al 3° posto (dietro Sopranos e The Wire) nella classifica di tutti i tempi”?

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    1. Occhio che cancellano tutto !

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  8. Peggy: “Come home.”
    Don è fuori dalle famiglie che si è creato, Betty, i figli, Stephanie. Nessuno di loro è la casa di Don, nessuno di loro ha spazio per lui. Solo Peggy e la pubblicità sono la casa di Don.

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  9. scusate se esco dal seminato…ma quindi il sito è proprio morto?
    Tanto per sapere che così lo cancello dai preferiti…

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    1. Secondo te ?
      Diciamo che un articolo ogni 2 mesi potrebbe dare l’idea di un sito un pò morto …

      Cancella pure dai preferiti e naviga verso altre destinazioni….c’è di meglio ;)

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  10. Ok. Addio Mad men. Addio serialmente

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  11. Che grande presa per i fondelli, ricordo la curiosità di vedere il nuovo serialmente e mentre tutti si lamentavano la redazione rispondeva vedrete abbiamo grandi cose in programma..!!!!!!!
    Pessimo modo di salutare chi vi ha seguito per anni.
    Cancellato dai preferiti, tra un po ce lo saremo dimenticati tutti e intanto ci vediamo su Seriangolo.

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  12. Eravate gli unici a scrivere recensioni decenti, sappiatelo.
    E anche il nuovo serialmente era interessante, anche se mi mancavano le analisi delle puntate.

    E niente, boh, addio

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  13. Un modo bruttino di chiudere, in effetti.
    Non mi sembra da voi andarsene senza salutare, quindi continuo a illudermi che torniate dopo l’estate per dire almeno ciao.

    P.S: Senza i Serialemmy è stata dura… :)

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  14. Fine triste e malinconica di un sito amatissimo e mandato letteralmente in vacca.
    Quest’ultima discussione a un certo punto è persino degenerata.
    Avevo osato dire che senza i commenti degli utenti storici il sito sembrava morto e che, fatta salva la qualità innegabile dei vostri articoli, in realtà in gran parte erano loro la forza del sito e sono stata accusata di esprimere “la nostalgia attraverso risentimenti appena appena velati e moti di rabbia ritenuti a malapena” (!!!)
    Poi il mio commento è stato cancellato come pure quelli di altri che criticavano la cancellazione (ma non quello dell’autore sui “moti di rabbia ritenuti a malapena” che però così non si capisce più di cosa stia parlando!).
    Ormai su questo sito c’è gente permalosissima (se c’è, adesso mi sembra non ci sia più nessuno).
    Ma dove è finito Andrea, sempre così gentile ed educato, oltre che preparatissimo?
    O Daphne Moon?
    O Mara, Chiara, Elisa, Alice?
    Cavolo, se mi mancate, ragazzi!
    Ma vi rendete conto che per le Nozze Rosse abbiamo toccato i 330 commenti?!
    Deve proprio finire così?
    Con commenti cancellati (come se ce ne fossero da sprecare!) e “moti di rabbia ritenuti a malapena”…
    Sì, me la sono legata al dito, l’ho trovato così ingiusto, il mio commento era triste, come questo, e l’autore dell’articolo si è offeso, ma questo è un problema suo che non doveva scaricare su di me e comunque doveva lasciar giudicare ai lettori.
    Ma cosa siete diventati?
    La Stasi?

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    1. Ammiro la pazienza e la perseveranza….
      Il sito è muerto da un pezzo ed il fatto che continuino a cancellare quei pochi commenti è la conferma di quello che molti temevano.

      Purtroppo Serialmente è imploso a causa di una pessima gestione da parte dello staff …..mi dispiace ammetterlo ma è la verita.

      Ricordo ancora l’ultimo periodo del vecchio Serialmente e tutte le strombazzate relative al nuovo sito …..tristezza infinita :-/

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  15. In compenso non cancellano i commenti di spam…

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  16. Sì, che li cancellano.
    Forse adesso no perché non c’è più nessuno ma aspetta che tornino dalle ferie e vedrai se Nicola non mi cancella di nuovo, con la scusa, appunto, di spam.

    Io l’ultima stagione di Mad Men devo ancora rivedermela e meditarci su come si deve, ma avevo notato che nonostante l’importanza dell’argomento i commenti erano solo una decina e questo mi aveva fatto riflettere.
    Volevamo le recensioni, questa era una recensione, e pure ben fatta, perché così pochi commenti?
    Perché qui non veniva più nessuno, ecco perché!
    Ed era una cosa tristissima.
    E’ spam?
    Forse.
    O non è piuttosto affetto per un sito che è stato in cima alla barra dei Preferiti, il primo che consultavo quando aprivo il pc?
    Io non sono arrabbiata e nemmeno delusa, sono proprio desolata.
    La moria degli utenti ha segnato la morte forse definitiva del sito e mi dispiace davvero moltissimo perché lo amavo moltissimo.
    Non ho parlato di Mad Men?
    No, non ne ho parlato, me n’è passata la voglia.
    Volete cancellarmi per questo?
    Lo avete già fatto, fatelo di nuovo.
    Io salverò la pagina, per ricordo, chissà magari in futuro….

    P. S. Davvero per gli eventuali OT avrei dovuto “contattarvi”?!
    Ma scherziamo?
    E il rapporto con gli altri utenti dove va a finire?
    Lasciamo perdere, va’.
    Il vecchio Serialmente non censurava mai nessuno, dovevi proprio farla grossa per essere cancellato e a me sembra di non averla fatta né grossa né piccola.

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  17. no Luta, intendevo dire che in questa discussione sono presenti due commenti, e dal 28 luglio, che inizano con: “Aiuto le persone che hanno bisogno di denaro a causa dei miei servizi di prestito finanziari. ”
    Quello è spam, e non se ne sono accorti e non lo hanno cancellato, come invece hanno fatto con te, me ed altri.
    E anche questo, tra qualche giorno, sarà ranzato via…

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    1. Già, è vero.
      Che figura!

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  18. A me il fatto che ci sia ancora qualcuno che viene qui e scrive, anche se solo per chiedere “dove siano finiti tutti” da l’idea che questa comunità è stata una cosa bella ed è contata qualcosa. Se vale per noi che leggevamo e commentavamo, immagino valga pure di più per chi ci scriveva e teneva in piedi la baracca.
    A me non frega poi molto del perchè sia andato tutto in vacca (SPOILER: sì, è andato tutto in vacca), mi è spiaciuto il come. Sarebbe stato più bello un saluto finale ed una sorta di “Ciao, abbracciamoci forte e ognuno per la sua strada”, ma ciò nonostante non posso che vedere buona fede anche in questo tentativo fallito, perchè il nuovo serialmente è sempre stato un progetto nato in primis per non chiudere. Una sorta di accanimento terapeutico se vogliamo, ma dettato dalla voglia di continuare pur non avendo più i mezzi (penso soprattutto di tempo e voglia) per farlo.
    E qui forse ci starebbe anche un po’ di autocritica perchè se è vero che per come è andata avrebbero fatto meglio a non provarci nemmeno (buoni tutti a dirlo, poi) è anche vero che la maggior parte del nuovo corso è stato caratterizzato da costanti rotture di coglioni da parte degli utenti che “eh, ma era meglio prima”. Non posso parlare per chi gestiva, ma se fossi stato io, partendo dal presupposto che quel che facevo era solo volto a non chiudere e quindi a continuare ad offrire un servizio, quel tipo di feedback (anche giustificabile se vogliamo, ma comunque impietoso) ci avrebbe messo un decimo del tempo a farmi piantare lì tutto e mandarvi-ci tutti affanculo.
    Personalmente del nuovo corso ricordo pochissime cose belle. Mi era piaciuta l’analisi dedicata a True Blood perchè era la mia serie del cuore, ma del resto onestamente mi è sempre importato poco o nulla. Non l’ho mai detto perchè mi sembrava ovvio che tornare a quanto era prima non era un’opzione percorribile, quindi trovavo la critica non costruttiva. Leggevo meno, passavo meno di qui, fino a dimenticarmi del sito. Capita. Non è un dramma.

    Però ecco, un saluto sarebbe stato carino.
    E’ innegabile.

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  19. Io sono inconsolabile, Seriangolo non mi piace, ho letto commenti sull’ultima puntata di GOT da far accaponare la pelle, il tutto nell’indifferenza dello “staff”. Serialmente mi piaceva molto, mi domando perchè mantenere la pagina facebook e questo aborto qui (si può dire aborto vero? o è considerato offensivo/di cattivo gusto/not politically correct?). Come diceva qualche personaggio di Lost “let it go”. Famola finita, levatevi e leviamoci il dente e viviamo di dolci e malinconici ricordi.

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  20. Diego Colucci 21 agosto 2015 at 02:49

    E’ la prima volta che commento un articolo di Serialmente e, ahimé, sarà un commento off topic, in quanto di “Mad Men” per ora non ho visto neanche una puntata; spero che non venga cancellato come è stato fatto con altri commenti simili a quello che sto scrivendo, perché ritengo che si debba lasciare agli utenti la possibilità di confrontarsi sull’andamento del sito (anche nel caso in cui questo “confrontarsi” consista in dure critiche rivolte ai redattori).

    Ho scoperto Serialmente a fine 2013 (non mi posso assolutamente definire un veterano del sito) e l’ho subito apprezzato sia per le sue recensioni, le quali, nella maggior parte dei casi, non si limitavano a descrivere la mera trama dell’episodio, ma, bensì,cercavano di coglierne il significato ultimo, la filosofia (vedi la recensione relativa alla 1×08 di “True Detective”), che per le altre tipologie di articoli come, ad esempio, “A Week In Ratings”, “Doppio Schermo”, “Upfront(almente)” ecc.
    Quando venne annunciata la nuova linea autoriale, accettai la cosa di buon grado, in quanto capii che le recensioni rappresentavano un impegno troppo grande per gli admin, impossibile da sostenere. Tuttavia questa nuova linea autoriale ha segnato la fine (presunta o meno) di Serialmente e le colpe, a mio avviso, sono da ricercare sia tra gli utenti che tra gli admin. La colpa è degli utenti perché in molti non hanno saputo accettare il cambiamento, e invece di convertire la loro “rabbia” in critiche costruttive, hanno ben pensato di sminuire il lavoro fatto finora o addirittura di insultare. Certamente tutto ciò non ha invogliato chi gestiva il sito a proseguire. La colpa è degli admin per due motivi: in primo luogo non hanno dimostrato di credere appieno nel nuovo corso (o almeno lo hanno fatto solo inizialmente), infatti si è assistito a settimane in cui non veniva pubblicato neanche un articolo e in cui non si avevano notizie sulle future pubblicazioni, ciò ci porta al secondo motivo, ossia la mancata gestione del rapporto con la community che si era creata attorno al sito. Infatti una maggiore presenza sui social (ad esempio esprimendo un parere su un determinato episodio o su una determinata news “seriale”, in modo da creare una discussione con gli utenti) avrebbe potuto colmare, in parte, il vuoto che si veniva a creare in quei giorni o in quelle settimane in cui non venivano pubblicati articoli. L’assenza di questo rapporto ha portato buona parte della community a sentirsi abbandonata e di conseguenza a decretare il fallimento del nuovo corso appena intrapreso.

    Questa era la mia opinione sulla situazione che si è venuta a creare, spero che venga letta sia dagli admin che dagli utenti, affinché, se mai il sito dovesse ripartire, ognuno sia consapevole delle proprie responsabilità.

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  21. Non scrivo da un sacco, ma solo perché non trovavo spunti di conversazione nei commenti, ma ora sono qui (per chi può essere interessato). Siamo sinceri, non esiste in Italia altro sito come serialmente, per avere una discussione decente sulla serialità mi sono spostato su alcuni forum mentre per le recensioni vado su siti stranieri (almeno guardare serie in lingua originale ha migliorato il mio inglese!), non voglio parlar male della ormai-non-più “concorrenza” quindi mi lito a dire genericamente che un riassunto di un episodio NON è una recensione. Tornado a serialmente: a me è dispiaciuto perdere le recensioni settimanali, ma mi stava intrigando il nuovo corso. Purtroppo sempre più spesso anziché discutere del contenuto degli articoli gli utenti si lamentavano della mancanza delle recensioni e degli admin definendoli spocchiosi perché nelle Fuck c’è scritto che non accettano altri recensori/articolisti, vi rendete conto di quanto tutto questo sia ridicolo vero? Lo spero per voi. Sarebbe superstupendissimo se cercaste di comprendere i motivi che hanno portato a queste scelte. Certo anche gli admin hanno delle colpe, che non comprendono il cercare di sedare commenti inutili come questo. Ad esempio sparire senza dire nulla (un “hei, ciao, siamo in vacanza!” andrebbe anche bene). Una volta per tutte sia chiaro, non sto assolutamente difendendo gli admin, sto solo cercando di essere obiettivo, come ho già detto hanno le loro colpe, ma non santifichiamo l’utenza perché sarebbe la cosa più sbagliata da fare. Detto ciò spero che decidano cosa fare: chiudere definitivamente? Continuare il nuovo corso con un po’ più di costanza e passione? Sparire senza, nuovamente, dire nulla? Sinceramente preferirei la seconda opzione, ci spero veramente.

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  22. Sono andata a rivedermi i commenti ai vecchi post e le lamentele sono relativamente poche, anche se stucchevoli, se vuoi (quorum ego).
    Il fatto è che gli articoli hanno cominciato a rarefarsi sempre più, alla fine se andava bene erano due articoli al mese, (e parecchie proteste riguardavano proprio questo, non la scelta di non fare più recensioni), poi ci sono state le recensioni di Mad Men, infine più niente.
    I lettori e i commentatori sono gradualmente spariti e Serialmente senza commenti muore.
    Infatti…
    Non do la colpa a nessuno, però è finita proprio male.
    Se anche lo staff volesse recuperare dopo le ferie, ma ne dubito, non so se ce la farebbe, qui non passa quasi più nessuno.

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  23. Cari Ragazzouli/e ma come si fa a dare la colpa all’utenza ?
    Il pesce puzza sempre dalla testa….ricordatevelo !
    Io sono un utente di lunga data e la memoria non mi inganna.
    Poi è ovvio che ci sia il troll, il rompicoglioni , il pesante e via dicendo ma la differenza la fanno sempre e solo gli admin.
    Gli admin veicolano ,gestiscono ,curano l’utenza del proprio sito/blog e questo fu fatto molto bene i primi anni e molto male gli ultimi anni . Stop , fine della discussione.

    Vi ricordo che i primi anni di Serialmente era pieno di trollaggine varia ma era gestita molto bene.
    Dai qui a dire che i commenti impietosi hanno spinto via gli admin….beh ce ne passa. MAGARI avevano già deciso di farlo , o no ?
    il Nuovo sito/corso è stato un disastro sotto tutti i punti di vista (salvo qualche articolo ) , basti pensare ad alcune risposte dello staff (bimbo che piange , figura di merda di Rei “l’imparzialità è dei cretini” , Mara la paladina della giustizia ,etc) che altro non hanno fatto che affondare la nave.

    Mi dispiace ma la responsabilità maggiore è sempre di chi gestisce , troppo comodo prendersela con il cliente che rompe i coglioni …..e se ti ritrovi solo rompicoglioni la domanda è : perchè hai fatto scappare gli altri ?

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  24. A me il nuovo corso piaceva. Non mi faceva impazzire, questo no, ma mi piaceva. Era diverso, forse più rarefatto, più impegnato: più magazine, più maturo.
    (premessa: seguo serialmente da penso l’inizio? beh, il pilot di una serie di sei o sette stagioni che è diventata molto famosa ed è chiusa l’ha scritto una mia amica… quindi almeno da allora)
    Mi andava bene anche il refrain “meno siamo meglio stiamo”: liberissimi, è una scelta come un’altra.
    E poi non è nemmeno vero scrivevano poco: ho fatto i calcoli, erano due o tre post al mese.
    Francamente mi sono proprio disamorato, completamente, con la cancellazione dei commenti, che trovo ancora più grave del “bimbo che piange”.
    Infatti scrivo, ma tanto so che saremo cancellati “come lacrime nella pioggia”…
    Ho una curiosità, questo sì, di cosa sia successo “dietro le quinte”, come e perchè è sia andato in vacca. Ma so anche che gli stracci non si lavano in pubblico

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    1. – Il frutto di rirmfieento che serve a misurare la lunghezza e il grado è il seguente: il frutto mediano, situato sul lato esterno della mano –io non ho capito cosa vuol dire questo

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  25. Ho resistito strenuamente alla tentazione di lasciare un commento (forse acido, forse dolceamaro, non saprei…), ma vista la politica di “tolleranza zero” verso i commenti off-topic, ho desistito. Non penso di poter aggiungere molto altro, il commento di manq dice già tutto. Capisco benissimo che ad un certo punto “irrompe impetuosa la vita, nell’urgenza di prospettiva” (cit.), e di conseguenza ci sta pure che un sito internet al quale non si riesce più a star dietro, semplicemente chiuda. Non è neanche ‘sto gran big deal, in un’ottica più vasta. Succede e basta. Spiace solo il fatto che questo sito non sia “chiuso”, ma più indecorosamente abbandonato a sé stesso, in balìa dello spam più selvaggio. Ricordo un vecchio sito che visitavo spesso, Spoilerati: la tipa che lo gestiva ad un certo punto ha lasciato un ultimo post di saluto per comunicare la decisione di chiudere il sito. Saluti, baci e abbracci. E poi ognuno per la sua strada. Come è giusto che sia, dentro e fuori l’internet.
    E allora forse l’immagine dell’abbraccio di Don, è il più bel epitaffio che si possa porre a conclusione di tutto ciò che questo sito ha offerto alla “Community”… Niente drama, quindi. Un semplice “grazie” a tutti (in particolare a Chiara Lino, sempre cortese e armata di santa pazienza nei commenti di risposta), e fine. Ci rivediamo su SerialMinds.
    Namasté

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  26. Per non appesantire lo spazio commenti di queste ultime recensioni di Mad Men sarebbe bastato inserire, magari sotto la Sezione Home (nella barra a sinistra) uno spazio volutamente ironico intitolato ad esempio “Era meglio prima” (o giù di fantasia) in modo da veicolare lì tutti i dubbi, le lamentele, i consigli (non richiesti) circa il nuovo corso da parte di noi utenti risentiti / maleducati / off-topic.
    Perché, dopo la svolta epocale del sito decisa lo scorso anno, è indubbio e naturale che ci fossero critiche o anche apprezzamenti, e l’utente medio (alzo la mano, io), non trovando spazio, sbagliando, inserisce le sue osservazioni (ripeto, non richieste) nell’ultima recensione / articolo disponibile.
    Comunque, al di là delle incomprensioni, delle risposte, a volte stizzite di alcuni autori, è più grande il ringraziamento per aver creato e mandato avanti, fino a quando possibile, questo bellissimo sito.

    Grazie

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  27. Sono contento comunque che l’amore per questo sito continui nella buona e nella cattiva sorte. Nessuno dimentica 7-8 anni di storia. Quindi grazie di tutto ragazzi.

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  28. Vabbè, allora approfittiamo della temporanea(?) assenza degli Admin almeno per salutarci tra di noi.
    E darci un arrivederci in altri siti, come vedo che molti di voi stanno già frequentando, volente o nolente.
    Però accidenti mi rimarrà sempre quell’amarezza di fondo pensando a quello che era e a quello che è diventato..a memoria ricordo 600 commenti solo per il finale di Lost per dirne una..mamma mia che “spreco”!Peccato sul serio.
    Hasta la vista

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  29. Voglio approfittarne per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la nascita di questo meraviglioso sito. Ricordo ancora quando, nell’ormai lontano 2007, lessi di questo nuovo nato Serialmente, quando era uscita solo la prima recensione (un episodio di Weeds). Andai a leggerla incuriosito, e da allora non ho mai smesso di visitarlo. Avevo finalmente trovato La Mecca della serialità televisiva, la guida che cercavo da tempo. Appassionato di serie tv fin da bambino, negli anni avevo visto perle (Buffy) ma anche schifezze, e finalmente avevo un posto dove andare per sapere cosa valesse la pena seguire e cosa no (ho voluto citare Buffy poiché so che gli autori che fecero nascere Serialmente facevano parte del forum di Buffy Maniac). Senza di voi, non avrei visto capolavori come Mad Men, The Wire, Six Feet Under e chissà quant’altro. Non solo, avevo trovato una community che condivideva la mia passione, e che non pensava che le serie tv fossero un genere minore. Non ho mai commentato, tranne che in un paio di occasioni, ma leggevo sempre i commenti sotto le recensioni, per vedere cosa ne pensasse la gente di quell’episodio o di quella serie. Diamine, mi sta venendo una nostalgia incredibile, mi sembra ieri che leggevo la rece sulla 1×01 di Mad Men, e invece sono passati 8 anni. 8 ANNI! Ammetto che, nonostante l’esistenza di altri siti, senza Serialmente mi sto sentendo smarrito. Ma, come disse l’oracolo in Matrix:”ogni cosa ha un inizio, ma anche una fine”. Non so se tornerete, quando, come e perché, ma questi anni passati insieme non li cancellerà nessuno. Grazie Rei, grazie Kaw, grazie Michele, grazie Bab, e grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questo sito, a darci un posto dove poter scoprire nuove serie, emozionarci con esse, parlarne insieme. Grazie di cuore.

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  30. Facciamoci una risata dai. :D

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  31. Un pensiero anche alle meravigliose recensioni di quella schifezza di The following (che alla fine seguivo solo per poter partecipare al ludibrio generale) e al miglior commento di sempre che ha preso vita grazie a quella serie e a questo sito: “Questo telefilm è la merda!”
    Che dire, grazie a tutti quelli belli e quelli brutti.
    E’ stato molto bello.

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    1. Poi è diventato “Lammerda”, che tutto attaccato mi piace di più…
      Non vorrei mai che questo sito sia stato anche la culla del termine “disaggio”…o forse è italiansub? Comunque odioso e fanboista…

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  32. E le recensioni di Harper Island dove le mettete?
    E quelle di Smalville?
    Mamma mia, ce ne sarebbero così tante da ricordare!
    E tutte fantastiche, intelligenti, ironiche, cibo per la mente e per il sense of humor.
    Serialmente ci ha fatto crescere, ci ha migliorati, ci ha istruiti!
    Io, per esempio, adoravo Serialpedia.
    E’ vero, tanti, tanti ricordi e praticamente tutti belli!
    Grazie, ragazzi, non finiremo mai di rimpiangervi.
    E’ per questo che continuiamo a venire qui a rompervi le balle.
    Ci mancate così tanto!

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  33. Stringiamoci. La notte è più buia senza Serialmente.

    (Oh, ma che cacchio dobbiamo dire per farvi tornare?!? :D)

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  34. Lascio anche io una impronta malinconica su questa spiaggia, in attesa della marea.
    Serialmente è ancora nella barra dei preferiti, non ho cuore di cancellarlo, sarà sindrome di Stoccolma? Forse è solo una flebile speranza che il team ri riformi, ci ripensi, faccia ammenda, o non so cosa altro possa essere necessario per tornare indietro nel tempo (se qualcuno ha un vecchio Tardis a disposizione ce lo faccia sapere) ai fasti di quando c’erano ottime ed informate recensioni e discussioni stimolanti.
    Non so voi, ma la morte di Serialmente nel mio caso ha comportato non solo un po’ di tristezza, ma anche un “danno”, associato ad un certo calo della mia curiosità e del mio interesse verso il mondo della serialità… perchè venendo meno gli articoli e i commenti costruttivi sono venuti anche meno gli spunti ed i consigli su quali serie guardare, quali scoprire, mi fidavo ciecamente di pareri e giudizi e fremevo per farmene uno mio. adesso sono spaesato contro le nuove serie a cui non so se dedicare il mio tempo, a volte potrà andare bene ma altre inevitabilemtne male.
    Ci sono altri siti? Si. Sono in grado di dare la stessa qualità che faceva di Serialmente il riferimento che era? Direi che conosciamo la risposta, ci abbiamo provato tutti a trovare un’altra casa ma io mi sento ancora spaesato.

    Rispondi

    1. Diciamo che Serialmente è stato come “il primo amore”…..ci pensi sempre , credi che sia impossibile da ritrovare, ne sei in qualche modo sempre legato …..e poi ….e poi la vita va avanti cari miei e potrebbe anche migliorare !!
      Dopo l’iniziale spaesamento ho visto che ci sono vari siti molto interessanti tra i quali Seriangolo che offre una copertura molto vasta . Serialmente è stato il mio battesimo di fuoco per quanto riguarda la serialità e la relativa morte mi dispiace parecchio…..ma ho trovato altro e francamente non è affatto male. Ho aperto un pò gli orizzonti e sto cominciando a vedere ciò che Serialmente neanche recensiva per sbaglio …..sono stati ottimi ma forse troppo selettivi (si capisco eravate pochi…) risultando forse un pò snob!

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  35. Ma cosa sta succedendo?
    E’ il mio pc/connessione o quel che è o sta succedendo qualcosa di grave?
    E’ da ieri che il sito di Serialmente o risulta “Non riesco a visualizzare questa pagina” o compare “Serialmente.com Come fare sodi”!!!!
    Sono terrorizzata.
    Io tengo moltissimo all’archivio di Serialmente, a Serialpedia e a tutte le altre fantastiche rubriche di questi anni favolosi.
    Ci giurate che non le cancellerete mai?
    Ce l’avevate promesso l’autunno scorso, in inizio nuovo corso.
    Non importa se non scriverete più, cioè importa eccome ma ci rassegneremo, ma PER FAVORE NON cancellate il sito, lasciateci la possibilità di accedere ai vecchi contenuti che non sono invecchiati nemmeno di un giorno.
    In cambio vi prometto che non vi romperò più la scatole con nessun tipo di lamentela, mi basta che non cancelliate il passato.
    C’è solo l’ISIS che commette delitti così efferati, vorrete mica che questo sia l’ultimo ricordo che avremo di questo amatissimo sito!?
    P.S. Se è colpa della mia connessione, meglio così, mi basta rivedervi.

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  36. Essere andati offline dopo la candidatura ai #MIA15 è stata pura magia.

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    1. Credevo scherzassi e invece è vero!

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  37. Era “Come fare soLdi”, non “Come fare SODI”.
    Bellissimo lapsus, non trovate?

    Rispondi

  38. Piu che altro finale indegno ( quello di serialmente, non di MadMen).

    come mai ignorate tutti i commenti di chi vi saluta con affetto?

    Rispondi

  39. Ciao ragazze e ragazzi. Mi commuove vedere che vi manchiamo. In verità anch’io mi sento un pò commossa ogni volta che visito il sito, da semplice utente, perché nonostante io abbia scritto molte recensioni, ero anche un’utente che amava leggere le recensioni scritte dai miei “colleghi”.
    E come utente, mi manca Serialmente, perché credo che il successo di questo sito sia stato determinato da recensioni approfondite che però non erano mai pedanti né noiose. Diciamo che per anni c’è stata una fortunata congiunzione astrale, che ha fatto sì che qui si concentrassero molte persone in grado di scrivere una recensione capace di far ridere, o emozionare, o discutere, o tutte e tre le cose insieme. Credo che qui ci sia stata un’ottima circolazione di energia, dovuta allo scambio tra utenti e recensori, e che ritrovarla altrove non sia facile; e credo anche che il finire di qualcosa che è durato a lungo ci faccia rendere conto ancora una volta di come il Tempo passi e cambi le cose. Almeno questo è quello che provo io.
    Però le cose cambiano in ogni caso, e la vita chiede sempre più tempo per starle dietro.
    Perché non c’è un post d’addio, dite voi. Credo che sia perché anche noi non riusciamo ancora a “lasciar andare”, fino a quando non ci sarà l’assoluta convinzione che sia davvero tutto finito.
    Non è strafottenza verso l’utenza, credetemi.
    Per quanto riguarda me, credo che la mia prima recensione risalga al 2009, se non erro. Da allora ne ho scritte tante, e sono contenta che la mia ultima recensione sia stata per Mad men, anche perché proprio Mad men fu il mio battesimo del fuoco (ancora grazie Bab); come ha detto qualcuno “time is a flat circle” ;P
    La mia esperienza di recensore sarebbe stata nulla, senza i commenti degli utenti, senza i loro feedback negativi o positivi. E tanti utenti hanno postato commenti che erano sicuramente migliori delle mie recensioni.
    Di questo vi ringrazio molto, è un’esperienza che non dimenticherò, e che mi è anche servita molto a livello personale. Vi ringrazio per la fedeltà, per la passione, e per il vostro contributo.
    Bene, non mi resta altro da dire. Volevo solo salutare, e rimarcare ancora una volta quanto il contributo di tutti gli utenti sia stato importante.
    Arrivederci

    Daniela

    Rispondi

    1. Ciao, Daniela (per me sempre Daphne Moon dell’intramontabile Frasier), grazie per esserci venuta a salutare.
      E’ vero, la vita va a vanti ed è proprio un cerchio, infatti mentre tu stai cominciando, mi auguro alla grandissima, il tuo percorso io sto tornando al punto di partenza (ecco perché ho tanto tempo libero, se i nipoti me ne lasciano un po’. La pensione è una pacchia, ti auguro di arrivarci).
      Sono stati anni molto belli e ci mancherete un casino ma sono contenta se voi siete contenti.
      Solo una preghiera.
      Non so se è possibile, ma credo di sì, ho visitato siti morti da anni ma ancora esplorabili nei vecchi contenuti.
      Quando chiuderete definitivamente ovviamente non potremo più scrivere, ma vi prego, VI SUPPLICO proprio, NON CANCELLATE i vecchi contenuti.
      Lasciate una traccia del vostro passaggio.
      Le recensioni, le rubriche… quelle non invecchieranno mai.
      Che anche le generazioni future possano conoscere quanto siete stati fantastici e quanto era bello SERIALMENTE, unico nel suo genere e forse irripetibile.
      Un abbraccio forte forte da chi potrebbe esserti mamma se non addirittura nonna.

      Rispondi

      1. Ciao Luta, ormai non sono più la giovincella che approdò qui nel 2008, quindi credo proprio di non poter essere addirittura la tua nipotina ;)
        Non credo proprio che il sito sparirà. Ci sono anni e anni di fatiche di tante persone, dentro. Nessuno di noi vorrebbe mai una cosa simile, te lo assicuro.

        un abbraccio
        DaphneMoon

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        1. Grazie, Daphne, ci conto.
          Dormirò sonni più tranquilli.

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  40. Non è vero che non esistono siti in grado di competere con Serialmente: http://www.seriangolo.it

    Rispondi

    1. Seriangolo è un bel sito, gestito da gente molto preparata ed estremamente gentile e disponibile, ma non è Serialmente.
      Gli manca la cattiveria, la voglia di graffiare, lo sberleffo dissacratorio che non rispetta niente e nessuno ed è giusto così.
      Va benissimo per informarsi e riflettere, è serio e affidabile, ma Serialmente era anche meravigliosamente divertente, era ironia allo stato puro, sense of humor, cibo per l’anima, quel cibo “che solum è mio et io nacqui per lui” (grande Niccolò, perdonami! ma anche tu ti saresti divertito).
      Ai tempi d’oro, io aprivo Serialmente per prima cosa come aprivo il pc nella speranza ci fosse una nuova recensione, qualunque recensione, non importava se seguivo la serie, anzi, era meglio così, ero “vergine” di qualsiasi opinione personale e potevo lasciarmi guidare e trascinare su sentieri infiniti e fascinosi, rapita e incantata dall’intelligenza di chi scriveva.
      Lo confesso, ho un debole per l’intelligenza.
      E serialmente ne ha diffusa tanta, tanta, tanta.
      Ancora, grazie.

      Rispondi

      1. All’inizio fu così esattamente come dici tu , poi però l’intelligenza è diventata spocchia e lì è finito tutto. Purtroppo !

        Rispondi

  41. ciao a tutti sono passata per caso, per curiosità, per controllare che non ci fossero novità…e mi è quasi venuto un magone di nostalgia. del sito, che era fatto da tutt*: recensori, admin, e di chi commentava.la vera grande differenza per me sta qui. serialmente era fatto da tutti noi. e alcune che commentavano diventavano amicizie, o perlomeno persone, virtuali e reali, come Paola e i dibattiti infiniti su TGW e la psicoanalisi e il romanticismo…le sue note sul suo lavoro di terapeuta . cito lei, che mi spiace non vedo nei commenti, perché apriva anche finestre sulla sua vita, i suoi pensieri , le sue opinioni politiche : e Serialmente era anche questo. gli altri siti no. li leggo, ma mai i commenti, mi accorgo stasera che i commenti per erano solo qui. e grazie Daniela di essere passata a salutare, ma stasera io saluto tutti noi da questa parte di qua. rompicoglioni? può essere, ma perdio,vivi e appassionati e community. e anche per me siete stati, admin e commenti, guida maestra in questo mondo di serie scoperto, le serie e voi, durante lunghi we in un paese africano dove ero a lavorare e avevo lunghi intervalli di solitudine senza nessuna voglia di essere sola, e alcune serie ( fringe e mad man allora) ma soprattutto voi, che mi sembravate così colti e ironici e veri, abitavate quelle giornate di afa e torpore, con slanci di intelligenza. ecco gratitudine senza il minimo rimpianto. non fate come programma Lodovico che ha cancellato tutto ( oddìo, liberissimo Nicola, mi pare di aver capito, ma insomma il sito è collettivo, invece PG è stato one man show) non cancellate, perché qui ci siamo anche noi e il sito insieme a voi è stato tessuto anche dai commenti. certo le cose finiscono, ma sarebbe cosa buona e giusta, nonché adulta, dirlo. ma non sempre si riesce. capisco, capiamo. rattrista, fa niente. questo è il mio di saluti a tutt*
    ps: buffo è settembre e salutarsi a settembre ha un che di paradossale

    Rispondi

  42. Questi ultimi commenti mi hanno fatto un po’ bene al cuore. Grazie.
    A Daniela, che si è fatta portavoce di Serialmente, e a tutti gli utenti.

    Rispondi

    1. has anyone ever told you that you look exactly like blake lively? serena van der woodsen, baby! you totally do. but a little prettier of course (and blake is already stig)unnn! so yeah, you basically rock! always!

      Rispondi

  43. Si ma se proprio dobbiamo salutarci come si deve, serve un bel FLAME di quelli seri.
    Dov’è Jackson1966? Ti prego torna qui e litighiamo per qualcosa.
    L’ultima di GoT che nonguardi ma ti fa cagare, o la supremazia di TWD su ogni altro prodotto televisivo ad eccezione forse di FOTWD, ma non saprei e questa incertezza mi uccide.

    Agli altri siti manca quello più di tutto il resto.

    Rispondi

    1. Come hai ragione!
      E’ proprio questa la differenza: la partecipazione degli utenti.
      Negli altri siti è molto, troppo, scarsa.
      Anche su Serialminds che offre articoli spesso molto divertenti (un po’ troppo gogliardici, forse, ma decisamente brillanti) la partecipazione è davvero carente e spesso molto generica.
      Ma dove sono/siete finiti tutti?
      Su’, da bravi, venite almeno a salutare.

      Rispondi

    2. Basta che vai su Seriangolo e ti leggi i commenti di Jackson su TWD e l’altra cagata di spinoff .

      Vai vai che ti diverti ;)

      Inutile dire che la trollessa presuntuosa si è già fatta conoscere !

      Rispondi

  44. E vabbè, ma allora ditelo che tiriamo al momento elegiaco :)
    A questo punto qualcuno deve tirare fuori la citazione nerd d’obbligo:
    “Addio, e grazie per tutto il pesce”

    Rispondi

    1. Ma no, addio ancora no.
      Restiamo ancora un po’ a farci compagnia.

      Rispondi

  45. Sembra un addio alla Whedon.

    Rispondi

    1. Sì, è vero, è tutto un po’ malinconico, ma io trovo che la malinconia sia un sentimento molto bello.
      La malinconia è dolce, tenera, affettuosa, smorza i toni, smussa gli angoli e lascia solo l’essenza del sentimento.
      Il sentimento di amicizia e affetto che forse senza saperlo ci ha animato per tanti anni.
      Manq rimpiange Jackson ’66, ti rendi conto?
      Un anno fa ci scannavamo e adesso pagheremmo (be’, si fa per dire) per ritrovarci almeno un’ultima volta.
      Un altro miracolo di Serialmente?
      Magari non sarà l’ultimo.
      Speriamo.

      Rispondi

  46. Guardo serie tv da qualche anno e leggo Serialmente dall’inizio della mia passione (scoperto grazie ai Macchianera Award), senza mai commentare. Lo faccio ora anche se sono fuori tempo massimo. Pensare che nell’ultimo anno mi era perfino balenata in testa l’idea di provare a scriverci, su Serialmente, ma quel rifiuto perentorio e preventivo nelle Fuck mi aveva poi fatto tristemente desistere. Ora siamo al punto di non ritorno, pare, e anche quel rifiuto ha perso il senso che poteva avere qualche mese fa. Eppure continuo a pensare che non solo io, ma un’intera legione di nuovi appassionati collaboratori potrebbe risollevare le sorti di questo sito. Certo, magari il progetto iniziale verrebbe snaturato (non che sia andata diversamente col nuovo corso), ma per lo meno questo posto rimarrebbe fruibile dalla sua incredibile community, che in molti casi non è proprio ben disposta a traslocare verso concorrenti certamente decisamente meno appassionanti e competenti. Serialmente è una delle poche istituzioni dell’internet italiano e mi auguro che la redazione quanto meno prenda in considerazione l’idea di cederne il testimone – sempre che non opti per un ora come ora improbabile cambio di rotta. Ne abbiamo tutti bisogno.

    Rispondi

  47. Approdai su questo sito grazie alle recensioni di smallville del fu kaw. Dispiace della fine che ha fatto, ogni tanto lo riapro, speranzoso di una fenicia rinascita, ma ogni volta perdo un poco le speranze. Speravo in un articolo sui pilot della stagione 2015/2016 ma niente, addio è stato un piacere

    Rispondi

  48. Il “fu”Kaw?
    Suppongo tu ti riferisca al nik ma mi sa che sta facendo gli scongiuri!

    Rispondi

  49. Tristi e rimasti “anche” senza forum una manciata di “noi” si è ritrovato miracolosamente nella rete e uno di noi ha aperto un forum di “profughi”… venite a fare una capatina se vi va
    http://serialmente.forumfree.it/
    siamo molto alla mano e ci fa sempre piacere vedere e parlare di serie ;)

    Rispondi

  50. Non visitavo il sito da moltissimo tempo, sebbene sia ancora lì sulla barra dei preferiti a guardarmi.
    Ho letto questi ultimi commenti e mi sono sentito spinto a scrivere almeno un arrivederci; ho passato sei anni a leggere queste recensioni prima in forma anonima e poi intervenendo ed avevo stabilito, come credo in molti, un’affezione fraterna.
    Ora ho smesso, in forma definitiva, di cercare recensioni ovunque e sono tornato alla versione primitiva di me spettatore che si lancia nei suoi ragionamenti senza possibilità di confronto. Perché questo soprattutto trovavo qui che sugli altri siti non c’è minimamente: il confronto. A parte la presunzione e la pedanteria di qualche autore era sempre un piacere aspettare una loro risposta, ricambiare una loro opinione o semplicemente discordarsi.

    È terminata l’avventura e chissà se alla fine non ci accorgeremo di essere sempre stati morti.

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  51. Ho cominciato a seguire Serialmente quando guardavo Lost. Poi Serialmente è finito come Lost.

    Rispondi

    1. Eh già ….un bel finale di merda come Lost !!!
      :)

      Rispondi

      1. E il cerchio si chiude :-)

        Rispondi

  52. Che posso dire, sono ripassato da queste parti a distanza di mesi e mi unisco ai nostalgici del vecchio corso, un po’ meno degli oltre 100 commenti su TWD e degli sproloqui di jackson1966 (che ho visto fare capolino su altri siti di genere, sempre mantenendo lo stesso tenore, è bello sapere che certe cose nella vita non cambiano). Ho adorato la vecchia versione di questo sito, grazie alla quale ho conosciuto molte serie “minori”, tipo Luther, Misfits o Utopia, e con cui ho condiviso il dispiacere per il declino progressivo di alcune serie (Dexter, True Blood sono le prime che mi vengono in mente) e con cui a volte mi sono trovato in disaccordo per gli osanna ad alcuni prodotti (tipo l’ultima stagione di Fringe o di House), come del resto è normale che sia.
    Rimpiango gli spunti dei tanti commentatori che negli anni hanno dato il loro contributo a rendere questo sito interessante, e colgo l’occasione per lasciare il mio saluto.
    Come Sal G., non ho trovato altri lidi di confronto com’era questo sito; spezzo una lancia in favore di SerialMinds, se non altro per l’approccio divertente al tema (anche se raramente mi trovo d’accordo con i loro pareri), e per BadTv come fonte di notizie, ma i bei tempi sono belli che andati.

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  53. Facciamolo vivere in questo modo trasversale…. ” E il sito tornò in auge dai commenti a Mad Men… ”

    Cosa ne pensate della settima stagione di SonsOfAnarchy? Ho recuperato da poco l’intera serie e l’ho divorata, ora sono alla 7×05-
    Geniale, crudele e reale. Strano che, in generale, abbia fatto così poco rumore.

    Ciao Serialmente.

    Rispondi

  54. Fu grazie a How I met your mother che scoprii Serialmente e oggi che sto recuperando Breaking Bad leggo le recensioni su questo sito e non su Seriangolo oSerialminds che comunque apprezzo anche se fungono da palliativo.
    Fate come me: recuperate una serie che avreste sempre voluto vedere e leggetevi qui le recensioni: solo così Serialmente continuerà a vivere.
    Grazie davvero di tutto!

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  55. Questa cosa che facciamo nella vita reale ha il suo equivalente nell’andare a scoperchiare le tombe al cimitero per controllare che il cadavere sia ancora lì dove l’avevamo lasciato.

    Figata.

    Rispondi

  56. che cazzo di fine avete fatto :(

    Rispondi

  57. Quindi non sono l’unico a tornare qui ogni tanto

    Rispondi

      1. Tutti noi amiamo frugare nelle tombe… BtVS ci ha forgiato così ;)

        Rispondi

      2. infatti, non solo voi

        Rispondi

  58. Ma questo sito è morto? peccato mi piaceva molto…

    Rispondi

  59. I miss you…

    Rispondi

  60. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

    Rispondi

  61. Che tristezza, abbandonare un sito come questo non ha senso.

    Rispondi

  62. Ragazzi ma dove siete finiti? :( vi ho scoperto con Breakin Bad, e ora Dexter, e qui abbiamo bisogno di un sito come questo, sopratutto ora che lo streaming video delle serie tv grazie a Netflix è oro puro. Seriamente, di cosa avete bisogno? Soldi? Recensori? Fatecelo sapere!

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  63. Ogni tanto rientro qua dentro con la speranza che qualcuno abbia ripreso in mano questo gioiellino.

    Niente.. malinconia.

    Rispondi

  64. l’importante, come sempre, è non rubare spazio ad altre serie…

    Rispondi

  65. e io, adesso, mi leggo le recensioni del Guardian……e anche tutte quelle che trovo, ma non è la stessa cosa, e così, solo per testimoniare la nostalgia e che comunque Si Va Avanti

    Rispondi

  66. Meglio così, negli ultimi tempi certi recensori avevano una spocchia paurosa..

    Rispondi

  67. uhm..condivido, la versione cinese di Mad Men non mi ha convinto. Chow Yun Fat è un Don accettabile, ma Jet Li nei panni di Pete Campbell non si può vedere.. e anche se Zhang Ziyi è una grande attrice e perfettamente a suo agio nei panni di Joan, si vede benissimo che quelli sotto il corpetto sono cuscini ..

    Rispondi

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