sherlock

The book was better – suggerimenti di lettura per telespettatori “delusionali”

waywarsPer recuperare in tempo questo thriller tra i più popolari degli ultimi anni invece dovete darvi una mossa, perché non manca poi molto alla messa in onda di Wayward Pines. Il primo episodio arriverà il 14 maggio, ma stiamo comunque parlando di un tomo da 348 pagine da inserire al più presto nel vostro programma di letture.
L’attesissimo e sontuoso tentativo di FOX di riportare le atmosfere di Twin Peaks in TV prima che venisse annunciato il ritorno dell’originale ci pone davanti a un dilemma che incontriamo ad ogni adattamento giallo / horror / mistero misterioso: leggo o non leggo il libro? Storie come questa, che ruotano tutte attorno a un fenomeno apparentemente inspiegabile e al crescendo adrenalinico del disvelamento dello stesso poco alla volta, magari con un aumento del pericolo per il protagonista, risentono fortemente di una conoscenza pregressa della risoluzione. In alcuni casi però la fonte è così bella (o al contrario, l’adattamento è così ricco e/o distante) da non influire eccessivamente sull’esperienza di visione.

Il romanzo di Blake Crouch ha indubbiamente una sua schiera di estimatori ed è facilmente reperibile in italiano con il titolo I misteri di Wayward Pines, pubblicato nel 2014 da Sperling & Kupfer. Se da una parte i suoi detrattori lo descrivono come un libro dallo stile piatto e fin troppo lineare, i suoi estimatori lo lodano proprio per lo stile asciutto, che rende la lettura molto scorrevole, adatta al crescendo di tensione che dovrebbe far nascere nel lettore.

Vedendo l’impeccabile trailer sembra chiaro che l’agente speciale Ethan Burke non avrà vita facile per andarsene da Wayward Pines, una graziosa cittadina nell’Idaho dove ritrova i dei due agenti scomparsi che è stato incaricato di rintracciare, perché tutto è strano e vagamente minaccioso. Se devo proprio essere sincera, al momento l’impressione qui è più vicina ad Under the Dome che al capolavoro di David Lynch, ma d’altronde è risaputo: quando una serie ruota attorno a un grande mistero inspiegabile, metà del lavoro lo fanno episodi ben scritti e cast (e in questo caso FOX ha scomodato un gruppo di nomi inattaccabili) però finché non arriva la rivelazione (se arriva) è difficile tirare le somme. Una spiegazione ridicola o poco coerente può rovinare tutto sul più bello, ma conoscerla preventivamente porta ad avere meno pazienza verso la serie; per questo motivo stavolta ho deciso di attendere e immergermi nell’atmosfera televisiva di Wayward Pine…voi invece come pensate di muovervi?

Elisa G.

follow me, not the white rabbit [il blog]

21 Comments

  1. Grazie Elisa! I tuoi consigli sono sempre utilissimi… ma soprattutto grazie per aver segnalato Jonathan Strange & Mr. Norrell! Sono finalmente riuscita a cominciarlo qualche giorno fa e mai decisione fu più azzeccata, ci sono già dentro fino al collo!

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  2. Si dice ‘la’ settimana scorsa…o bisogna per forza neologizzare tale sciocchezza?

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    1. Látjátok, ez az ami nem baj ha kimarad az életemből.Ez a gazdagság számomra nem jelent mást, mint a pénzt=ami nem boldogít, de jó, ha vaÉT..MÉR.n.KKEL. A hajóúton összezárva, sznob emberekkel, feltűnési viszketegséggel, brrrr, hogy lehet azt elviselni.Én amikor bemegyek egy nagyobb tesco v. hasonló áruházba 1/2 óra múlva rosszul vagyok a sok csillogó, "vegyél meg " áruktól.

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  3. Ho visto Olive Kitteridge su Sky in questi giorni (non avevo avuto tempo in lingua originale) e me ne sono innamorata letteralmente. La cosa migliore vista in televisione negli ultimi 5 anni almeno. Ci sto pensando da giorni e questo lo fanno solo le “grandi cose”. A questo punto devo leggere il libro a tutti i costi (dato che di solito apprezzo sempre più il libro delle serie tv da esso tratte chissà che meraviglia).
    Walf Hall meraviglioso anche lui, non ai livelli di Olive ma certo superiore alla media. Ma no grazie, il libro anche no.
    Mr Norrel letto all’uscita ed odiato a vista, fatica immane ad arrivare alla fine. Darò una piccolissima chance alla serie tv.
    Waynard Paynes è il mio dubbio del momento, ma so già che lo leggerò (davvero sono tante 300 e rotte pagine? Per me sono la norma per un buon romanzo. in 2 giorni è finito. Ma è anche vero che io sono una maniaca di King ed ho detto tutto) perchè adoro gli spoiler. Il mio motto è “non importa chi lo ha fatto o cosa fanno, ma come lo fanno”.

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    1. io avevo letto il libro, o meglio, l’avevo parzialmente letto e abbandonato a metà, non mi aveva preso così tanto. poi ho visto la miniserie, un vero gioiellino e mi è tornata la voglia di riprenderlo.

      è stato uno di quei casi in cui la serie è forse meglio del libro, o più semplicemente hanno scelto così bene i protagonisti (la Mc Dormad è gigantesca), da farti apprezzare di più la lettura, dando voce e faccia alle emozioni.

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  4. Niente eh? Zachary Levi in Heroes Reborn, Daredevil ad Aprile, l’agente Carter e le sue prosperose doti, Brian Cranston con una serie creata da lui e dal padre di Dr House… niente, proprio non vi va di parlare di serie tv

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    1. I disclaimer mi sembravano chiari: serie tv tratte *da libri* presto in onda.

      Sui comics non mi sento abbastanza ferrata e comunque non tutte le serie che citi sono adattamenti di una fonte letteraria.

      Ora, fossi venuto a farmi il cazzione per la mancanza di chessò, “The Expanse”, avresti tutte le ragioni del mondo e ti direi “ci sarà di certo la prossima volta”.

      Qui si parla di serie tv, anzi, proprio di quelle che per programmazione o origine rischiano più di altre di passare inosservate. Anzi, si parla di serie tv a una categoria specifica (gli amanti degli adattamenti/quelli a cui piace completare la doppietta libro serie tv) che magari altrove sono trascurati.

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      1. Scusa se sono noioso, non mi piace lamentarmi, apprezzo sempre i tuoi articoli, ho trovato interessante anche questo, ma ultimamente ci sono tante belle notizie sul futuro dei serial e non le vengo a sapere da questo sito. In questi anni si sta vedendo una crescita vertiginosa del mondo delle serie TV, sempre più gente si appassiona, tante idee un tempo abbandonate stanno vedendo luce, persino in Italia stanno nascendo serie TV che portano speranza alla TV Italiana, e questo era l’unico sito dove partivano delle belle discussioni.

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        1. Uffa e io invece sono orfana di tutto ciò e non so dove andare… :-(

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  5. Grazie per i consigli, ho letto Jonathan Strange & mr norrel e ho regalato per Nataale Wolf Hall: entrambi apprezzatissimo!

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    1. Stupendo!
      Quando i libri sono di questo livello, è bello sapere che il passaparola ha funzionato. ^-^

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  6. Ho visto i primi due episodi di Wolf Hall, principalmente perchè sono un fan di Damian Lewis … ho scoperto questo Mark Rylance che è assolutamente straordinario.

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  7. Fatti i complimenti ad Elisa per la rubrica, per me molto interessante, faccio una richiesta/proposta, scusandomi per il fatto di farla qui, ma siccome sono imbranata, non so dove altro farla.
    Sarebbe fattibile per i redattori, e di un qualche interesse per i lettori, avere una tabella sintetica dei giudizi, proprio come quella dei pilot, anche per le serie terminate ? Ovviamente mi riferisco a quelle stesse serie di cui è stato il giudizio all’avvio, ove sia finita la stagione, o magari ad altre, già iniziate negli anni precedenti, in relazione all’ultima stagione.
    Insomma, una mini bussola, per lo più funzionale al recupero.
    Grazie

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  8. Perchè avete lasciato morire il sito? Era un punto di riferimento seriale per così tante persone.

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  9. A me questa rubrica piace molto, però è vero anche che ancora una volta alle serie TV è come se ci girasse intorno.. senza toccarle! Dei libri proposti io ho letto solo “Il seggio Vacante” e mi è piaciuto tanto (infatti, anche se non c’entra niente, consiglio di leggere anche l’altro libro extra-HarryPotter della Rowling che si chiama Il richiamo del cuculo). Sicuramente vedrò la serie… anche se forse prima conviene che lo rilegga perchè i personaggi erano davvero tantissimi (o forse no?Mhhh). Degli altri mi ispira Wayward Pines!

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  10. Ma il forum che fine ha fatto ?

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  11. Grazie per aver ricordato Mapp e Lucia. una chicca veramente che non pensavo di trovare menzionata

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  12. E’ una delle rubriche che apprezzo maggiormente. Grazie Elisa.

    Sto seguendo Wolf Hall e mi sembra un prodotto di ottima fattura, scrittura e recitazione sopra le righe, poi io amo tutto ciò che è in costume. Ma il libro mi sembra abbastanza pesante.
    Sto per iniziare la lettura di Jonathan Strange & mr norrel, vediamo cosa ne esce fuori.
    Il seggio vacante lo ho letto, e il trailer della serie mi sembra di buon auspicio per un buon prodotto.

    Continua a fornirci spunti.

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  13. Ciao Elisa,
    a proposito di Wayward Pines, ho letto il romanzo proprio perché se ne parlava collegandolo con Twin Peaks. Senza ovviamente svelare nulla (ci tengo alla vita…), concordo con quanto hai scritto: più Under The Dome che Lynch. Anche più Lost di Lynch a dirla tutta. Di Lynch c’è poco… sì, giusto la cittadina “sperduta nel nulla” se vogliamo, ma a sto punto potremmo anche paragonarlo a “Un medico tra gli orsi” (meraviglioso, tra l’altro!)…

    L’ho recensito qui (no spoiler):

    http://www.lostivalepensante.it/2015/01/24/serie-tv-wayward-pines-sara-la-nuova-twin-peaks/

    Se vi va di perdere 2 minuti e 43 secondi per leggerlo, mi fa piacere.

    Grazie, Luca

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