pawnee_concert

La playlist perfetta

Ci sono serie con splendide colonne sonore. Splendide sigle. Grandi momenti drammatici sottolineati dal commento musicale perfetto. Poi ci sono quei momenti in cui sono i personaggi a cantare: in una buona maggioranza —totalità? qualcuno ha detto totalità?— dei casi, sono canzoni molto belle o molto divertenti che ci si appiccicano addosso peggio del nostro stesso codice genetico. Qui ne ho elencate un po’, e buona fortuna a levarvi dalla testa Let’s Go To The Mall.

[Parks and Recreation] MouseRat – 5000 Candles in the Wind

Per usare le parole di Leslie Knope, la canzone tributo a Lil’ Sebastian è “tipo Candle in the Wind, ma 5000 volte meglio”. È il più grande successo dei MouseRat, il gruppo di Andy in Parks and Recreation, e se avete già visto la serie probabilmente vi ritrovate a canticchiarla nei momenti più appropriati, cioè sempre. Se non avete visto la serie, è ora di recuperare.


[Game of Thrones] The National – The Rains of Castamere

Giusto per restare su una nota tragica, The Rains of Castamere non è esattamente una canzone che riporta il sorriso sulle labbra. Parla di una strage a opera dei Lannister, ed è usata per affermarne la gerarchia e il trionfo all’interno dell’articolatissimo sistema di casate rivali che troviamo in Game of Thrones. Questa dei The National è la versione ufficiale, che sentiamo per la prima volta durante una sigla di chiusura, ma la canzone è ripresa più volte da personaggi diversi nel corso della narrazione.


[How I Met Your Mother] Marshall Eriksen – You Just Got Slapped

Tema musicale della famosa slap bet di How I Met Your Mother e colonna sonora di tutti gli Slapsgiving, You Just Got Slapped è una delle canzoni di Marshall. Sì, sono parecchie, disseminate per tutta la serie: viene anche sottolineato, a un certo punto, come Marshall si inventi una canzone diversa per ogni cosa che gli succede.


[Arrested Development] Mark Cherry – Getaway

È la quarta stagione di Arrested Development, e Gob segue una boy band come sorta di tutto fare. Manco a dirlo, i componenti della boy band in questione non lo vogliono tra i piedi, e per farglielo capire compongono questa canzone.


[How I Met Your Mother] Robin Sparkles – Let’s go to the Mall

Come on Jessica, come on Tori, let’s go to the mall, you won’t be sorry. La breve carriera musicale di Robin Sparkles non finisce con Let’s Go to the Mall, ma la hit ne segna sicuramente il picco. Ed è solo grazie alla teen star canadese (notate, vi prego, l’accento) degli anni Novanta che How I Met Your Mother finisce in lista con ben due canzoni.


[Community] Troy & Abed – Spanish Rap

Alzi la mano chi non ha imparato lo spagnolo da questa canzone. Quando verremo rapiti dai cartelli della droga messicani, solo grazie a Community sapremo chiedere senza esitazione ai nostri rapitori dove si trova la biblioteca.


[Buffy the Vampire Slayer] Once More, With Feeling

Sappiate che la pubblicazione di questo articolo è stata ritardata perché non sapevo decidermi sulla canzone da inserire di Once More, With Feeling, l’episodio musical di Buffy. Quindi la conseguenza logica è stata metterle tutte. A differenza degli stessi esperimenti in altre serie, in Once More, With Feeling i personaggi non sono in un sogno, sanno di stare cantando e vogliono smettere. L’episodio non è slegato dalla narrativa principale, anzi ne segna una svolta fondamentale. Ascoltare le musiche non è sufficiente, dovreste guardarlo. E visto che sarebbe spoiler senza conoscere la serie, recuperatela tutta. Dall’inizio. Infondo l’episodio musical arriva solo a metà della sesta stagione.


[The Office US] Michael e Dwight – Lazy Scranton

In uno dei suoi periodi rap, ovviamente in ritardo sul resto del mondo, Michael Scott registra un video, insieme a Dwight, in cui canta le lodi di Scranton, “the electric city”.


[FRIENDS] Phoebe Buffay – Smelly Cat

Un classico, nonché il più grande successo di Phoebe Buffay, Smelly Cat è un tema ricorrente a partire dalla seconda stagione e ha esteso la sua fama ben oltre la serie.


[LOST] Drive Shaft – You All Everybody

La band di Charlie in Lost è una one hit wonder, e tutta la sua trama ruota intorno a questa canzone qui, loro primo e unico successo e, al tempo stesso, satira di tutti quei gruppetti pop-rock di cui verrà ricordata una sola, mediocre canzone. Già il titolo, You All Everybody, fa alzare più di qualche sopracciglio.


 

[The Good Wife] Rebel Kane – Thicky Trick

L’episodio è David vs. Goliath, della quinta stagione. Uno scontro legale a due livelli: un duo indie accusa di plagio una importante reality competition canora, e a rappresentare le due parti sono, ovviamente, Alicia e Will. Al di là dell’ottimo episodio, resterà agli annali il video con tutto il cast e la crew —tra cui Diane con bigodini e banana, giuro, palesemente tirata fuori dal camerino— che si mettono a ballare in tribunale.

Chiara Lino

Ero Bab, poi ho cambiato idea. Nervosa, indisponente e spesso gratuitamente crudele, ama la fotografia e la tortura psicologica. Ah, e gli elefanti. Adesso scrivo anche qui, sempre di tv americana ma in un modo un po' diverso.

48 Comments

  1. potrebbepiovere 7 gennaio 2015 at 10:21

    perchè ancora non hai analizzato Galavant!

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    1. non ho capito se è una critica, un invito, una domanda..?

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  2. Ho aperto l’articolo proprio cercando Once More, With Feeling, curiosa di sapere quale canzone sarebbe stata inserita… Non mi hai delusa segnalandole tutte! Non amo i musical (apparte quelli Disney, ma vabbè), ma questo episodio è stato perfetto!

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    1. Ho passato ore a pensare a quale mettere, davvero, ma non potevo decidermi!

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      1. Ci hai fatto venire nostalgia :’)

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  3. Bellissimo articolo, mi ha fatto ricordare episodi bellissimi. Grazie.

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  4. Ma….. come……. avete dimenticato………. AVETE DIMENTICATO “HEISEMBERG SONG”!!!
    Come avete potuto??

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    1. Qua ormai si tocca il fondo con ste articoli demenziali….è piu’ divertente e stimolante leggere il forum di italian sub dove ci sono solo commenti degli utenti…
      Ma non si potrebbe fare qualcosa del genere? così solo per avere un luogo di ritrovo dei vecchi forumisti…
      Basta scrivere: oggi si commenta la puntata 5×03 di TWD dove succede questo (due righe…), aprite le danze…

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      1. Hai ragione!!! Io ho un bisogno innato di commentare e sapere i commenti della gente dopo aver visto qualcosa! Questa sera vedrò la prima puntata di Marvel’s Agent Carter, in casa sono solo, nessuno dei miei amici lo guarderà, penso che nessuno ne parlerà in tutto il continente, come faccio?
        Serialmente! Seguite il consiglio di piersimon! Almeno questo :(

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      2. Il forum esiste ancora e i thread potete aprirli in autonomia, senza bisogno che noi si apra le danze con due righe di trama. Qui: http://www.serialmente.com/forum/index.php?
        Comunque, come regola generale in qualsiasi contesto, fare una richiesta premettendo che trovi demenziale un contenuto non è proprio un ottimo modo per vederla accontentata.

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        1. Hai ragione e me ne scuso ma il mio sito preferito su cui mi collegavo dieci o venti volte al giorno ormai è diventato un sito fantasma, con articoli che onestamente ormai quasi non parlano di serie Tv ma da altro collegato alle serie tv…
          Il mio, come quello di molti altri, è un grido di dolore…se non avete tempo e voglia di scrivere articoli (e mica è una colpa avete altre cose piu’ importanti da fare nella vita) almeno cercate di essere un trampolino per le discussioni dei vostri 25 lettori…
          Anche banalmente postando riassunti di 5 righe per puntata (e con il semplice voto…) ma di qualcosa in corso in modo da tenere qui i commenti che molto spesso erano la parte piu’ bella del sito. Con tutto il rispetto bisogna ammettere che per quanto bella potesse essere una vostra recensione i 100/200 messaggi a seguire mi davano maggiori spunti di riflessione e discussione…
          Ciao e scusa per la mia offesa gratuita…

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          1. Piersimon, mi sa che ne abbiamo già parlato… Sentire che consideri Serialmente un sito fantasma mi dispiace, e sono sincera. Ma quella cosa che chiedi non lo trasformerebbe in un sito vivo. Wikipedia, Imdb e altri, con risorse umane ben più solide, fanno un lavoro puntuale e completo sui riassunti degli episodi con cui noi non potremmo mai pensare di confrontarci. Se Serialmente non è mai stato chiuso, però, è perché ancora ci interessa generare quel dialogo di cui parli: nei limiti del tempo e delle risorse, stiamo cercando di mettere a punto dei contenuti che possano essere interessanti per noi da scrivere e che scatenino per voi il dibattito che cerchi. La cosa che non posso dirti è “a partire da giorno X Serialmente sarà come lo desideri tu”, perché questo semplicemente non può succedere. Mi spiace, davvero.

          2. Capisco lo “sfogo” di Piersimon e purtroppo questa è la conferma che Serialmente = sito fantasma.
            Apprezzo le risposte (molto educate) di Chiara ma da utente storico non posso non notare il declino di questo sito.
            Ogni tanto faccio un salto per vedere cosa c’è di nuovo ed a parte qualche articolo non ho visto cose molto interessanti.

            Ci sono troppi tempi morti che non vengono colmati in modo adeguato per intrattenere e/o stimolare il vostro vecchio pubblico.

            Mi dispiace molto ma oramai ho cambiato “Bar” e devo dire che non mi trovo poi così male ;)

            L’unica cosa che veramente non capisco e il fatto che vi ostiniate a dire che vi interessa il dialogo con i vari utenti etc ,etc ……mi sembra chiaro che se vi fosse interessato seriamente avreste fatto in modo di non perdere il 90% dei vostri utenti !

            Sarebbe come dire ad un persona si mi interessi ma ci vediamo una volta mese…..per carità ci saranno vari impegni e tutto quello che volete però non illudete quei pochi utenti rimasti :)

  5. THICKY TRICK!

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  6. Bellissime scelte as always. Buffy sopra tutte sempre e comunque!

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  7. Thicky trick, m’è venuto quasi da piangere!
    Non per la canzone intendiamoci…
    …è quell’aria di nostalgia mista a divertimento che è stato paradigma della vita di tutti i giorni, fiction e dramma reale.
    Grazie veramente, ricordo benissimo l’episodio ma non sapevo del video.
    Le serie, specchio dei brandelli della vita che ognuno di noi conduce; agognata finzione che tutti noi segretamente sognamo ma sappiamo bene finire al compimento dell’episodio.
    Che bello, grazie!!!

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  8. Io aggiungerei alla lista lo sconcio motivetto che riaffiora a più riprese durante le tre stagioni e mezzo di Spartacus e che è ormai indelebilmente associato alla scena di Gannicus che canta a squarciagola in piena notta sul bordo del precipizio che costeggia il ludus di Batiatus:

    Blood rains down from an angry sky, my cock rages on, my cock rages on! I put you down, I give no shit! I piss on your grave for the sport of it! When I die I expect no less! My mind has drowned, my cock rages on, my cock rages on.

    https://www.youtube.com/watch?v=y09kqOVE4HE

    A parte il guilty pleasure nel riconoscerne l’orecchiabilità, credo che sintetizzi perfettamente la filosofia di vita dei gladiatori nello show, nonché lo stile della serie.

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  9. Io ero seriamente convinta, per tutto il tempo in cui ho guardato Lost, che “You all everybody” non solo esistesse per davvero, ma che io la conoscessi pure!
    Sono seriamente scioccata.

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  10. Molto carino. Io da fan di TBBT avrei messo anche la spassosa “soft kitty” :)

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  11. Anya che canta “Bunnies” :D
    Ma allora aggiungo C.j. Cregg che canta “Too sexy” in The West Wing
    (bell’articolo, bel taglio, bel tema)

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  12. Silvano Sorrentino 9 gennaio 2015 at 14:18

    Ottima lista, ma mi aspettavo di trovare anche The Ballad of Heisenberg (https://www.youtube.com/watch?v=oNSgDEHHmeY) e per HIMYM mi è rimasta più in testa questa: https://www.youtube.com/watch?v=CiweaZQ8g5U

    :)

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  13. articolo meraviglioso, forse è il caso di scrivere un seguito.. :)

    io aggiungerei un pò di jazz di Treme (“Treme Song” by John Boutté : https://www.youtube.com/watch?v=1M1Iagf3GSs )

    la freschissima Galavant come già suggerito (https://www.youtube.com/watch?v=sLYiyK7uqUE)

    e sempre da The Good Wife uno dei momenti per me più spassosi con Elsbeth Tascioni che balla Call me maybe (https://www.youtube.com/watch?v=MLbHC1nCP5Q)

    Saluti musicali

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  14. Corrado Soprano canta Core ‘ngrato alla fine della terza stagione della Serie per eccellenza. Al di là della canzone che può piacere o meno (a me non piace, come tutta quella Napoletana e derivata), è l’effetto evocativo che restituisce, dopo una stagione impressionante, di un’opera mastodontica, a lasciarti senza fiato.

    P.S. non m’interessa del sito e della polemica in atto (d’altronde a me piace discutere se ho tempo, quindi mi va bene tutto), ma se posso dire, passando di qui dopo moltissimo tempo, non ritrovare i commentatori storici – con i quali spesso si accendeva anche la polemica – è un po’ triste, questo va detto.

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    1. Quanto hai ragione Pogo, anche tu mi manchi tanto!
      E’ che non si sa più di cosa parlare.
      Questi sono articoli anche belli, ma di approfondimento, non di commento.
      Cosa si può scrivere in risposta, se non “Bene, bene. Bravi, bravi”?!
      Non c’è stimolo alla partecipazione, magari anche becera.
      Non avrei mai creduto che mi sarei trovata a rimpiangere certa gente che mi faceva infuriare, eppure è così.
      E’ che questo sito che amavo così tanto è diventato di un triste!….
      Mi viene la malinconia se penso alla vitalità di un tempo.
      Spero che per questo non verrò sbeffeggiata col video del bambino capriccioso che piange.
      L’ho trovato pesantissimo e molto offensivo.
      E anche immeritato.
      Io parlo col cuore perché vi volevo molto bene.
      Lo sfottò è davvero gratuito.

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      1. Frequento così poco ormai che mi sono perso il video sbeffeggiativo… ;P

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        1. Era in uno dei primi post del “nuovo” corso.
          Ancora si osava protestare e pregare (supplicare! e con tanta umiltà, pure) per il ritorno del “nostro” ( illusi!) Serialmente.
          MI pare sia stato Kaw (ma non ci giurerei, non riesco a trovare il post, comunque era un commentatore “storico”) a postere il video del bambino che frigna. Ricordo che mi sono offesa a morte e l’ho pure scritto, ma Kaw (o chi per lui, ripeto che non sono sicura che fosse Kaw) non si è degnato di rispondermi.
          I bambini frignoni e capricciosi vanno ignorati, come se non esistessero.
          In effetti è quello che provo spesso quando, sempre più raramente, oso postare qualcosa.
          La sensazione di non esistere nemmeno.
          Ciao, Serialmente, è stato vero amore ma ormai ti sento sempre più lontano.
          Del resto è da un pezzo che penso che utenti come me non interessino allo staff, anzi forse danno pure fastidio.
          La sintonia è con quelli con cui condividono i loro interessi sempre più elitari.
          Dalle risposte direi che non sono tantissimi ma se a loro va bene così, chi sono io per obiettare alcunché?

          Rispondi

    2. Core ‘ngrato mi ha fatto venire i brividi e, come dici tu, non per la canzone che a mio avviso è bruttissima, ma proprio per l’effetto evocativo e per la grandezza della scena nell’ambiente famigliare.

      Comunque si, se avete messo Gatto Puzzone avrebbe meritato anche Dolce Kitty… diciamo che potevano trovarsi canzoni ben più rappresentative di ben altre serie, anche perché non capisco da che parte vada a parare l’articolo: sono canzoni rappresentative? Sono tormentoni? Sono scotennatrici di sentimenti? Boh…

      p.s. non volendo fare polemica neanche io, mi associo però a Pogo ed a Luta44 che mi hanno tolto le parole di bocca. Ormai passo una volta ogni tanto e spesso mi scoccio proprio a commentare; il problema non è l’articolo in sé per quanto mi riguarda (che va benissimo non si fanno più recensioni articolate) ma proprio la mancanza di spunti interessanti per interagire. E’ proprio triste tutto ciò… che posso dirvi? “bravi, bell’articolo”.

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      1. L’articolo va a parare che queste canzoni posso canticchiarle per tutto il giorno, e senza queste serie non le avrei avute. È, come dice il titolo, niente più che una playlist: non c’è chissà che filosofia dietro. Volevo mettere insieme canzoni originali integrate nella narrativa delle serie. L’autrice sono io, colpevole di non aver visto tutte le serie del mondo :)

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    3. Io mi sono accorto di quanto mi manca il vecchio Serialmente quando è cominciata la quarta stagione di Homeland e per la prima volta non sono tornato a commentarla su questo sito (ma probabilmente i ragazzi di Serialmente la pensano in modo diverso e, date le polemiche e i flame scaturiti negli anni scorsi, credo di poterli capire).

      Ma nonostante senta la mancanza della vecchia versione del sito non posso che supportare completamente la decisione dello staff di cambiare. Le cose si fanno per professione o per amore (e nei casi più fortunati si riesce a conciliare entrambe le motivazioni). Se le fai per professione e ci tiri fuori da vivere è un conto, ma se invece le fai per amore allora i benefici in fatto di gratificazione e soddisfazione della passione devono di gran lunga superare tutte le piccole e grandi beghe e i compromessi collegati all’attività. Altrimenti col tempo finisci non solo per esaurirti, ma per rischiare addirittura di cominciare a odiare quello che stai facendo. E allora è meglio smettere prima.

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      1. Tutto giusto, ma perché non cercare collaboratori ancora motivati?

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        1. Su questo non posso certo risponderti io… :-)

          Rispondi

      2. Hai proprio ragione! Le recensioni di Homeland e The Good Wife erano veramente fatte bene. Al di là dei commenti degli utenti, anche quelli interessanti (alcuni), erano proprio le recensioni a spiccare (non so come si possa dire che erano più interessanti i commenti delle recensioni come ha scritto qualcuno qui sopra… ti che droga ti fai?). Ben articolate, ragionate, che approfondivano i retroscena, divertenti, sarcastiche, intelligenti… TUTTO (almeno su quelle due serie)… capisco tutto quello che hanno provato i recensori e “Serialmente” (inteso come gruppo di persone) ma quando nella vita si trova una cosa che si riesce a fare veramente così bene, secondo me meglio continuare a fare quella….! Comunque non dobbiamo “prendercela” con loro ma con tutti gli utenti maleducati/pedanti/fans-lobotomizzati/lamentosi/scassapalle che hanno contribuito al collasso mentale degli autori. Vabeh, cose già dette. L’articolo mi è piaciuto, ma non ho nulla da aggiungere (P.S. Alla ragazza che credeva che You All Everybody esistesse davvero…….. lol!!)

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        1. Chi è che ha detto che i commenti erano meglio delle recensioni?
          Non trovo il punto.
          Io adoravo Serialmente per le recensioni, davvero uniche.
          E infatti mi mancano da morire.
          Gli articoli che pubblicano adesso erano quelli che nel vecchio sito stavano a latere, piacevolissimi, sì, ma l’ossatura erano le recensioni.
          Fra i commentatori, poi, ce n’erano alcuni davvero preparati che leggevo con piacere, altri invece che mi facevano dare di matto per flame, parzialità, ecc., ma adesso, di fronte a questo deserto, rimpiango pure quelli.
          C’era una gran vitalità, ca…volo!
          Adesso mi sembra di stare in un club inglese dell’ottocento, ogni tanto qualcuno dice qualcosina, qualcun altro dice “Oh, yes” sollevando appena lo sguardo e poi si ripiomba subito nell’apatia.

          Insomma, posso dire che mi collego sempre piena di speranza e aspettativa e puntualmente me ne vado sempre più immalinconita?

          Rispondi

    4. Pogo, facci sapere dove discuti ancora di serie che ci trasferiamo lì… Come hanno già detto tutti, il sito ora è questo – inutile chiedere, pregare o altro.

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  15. Credo che Luta44 abbia centrato il punto:
    “Questi sono articoli anche belli, ma di approfondimento, non di commento.”
    Serialmente si è trasformato da comunità vera e propria e rivista online, con contenuti elaborati, ben scritti, presentati in una bella veste. Ma da consumare in maniera passiva. Lo stile stesso non porta più un lettore a cercare un confronto con l’autore.
    Faccio un esempio banale: spesso non viene neppure chiesto, durante l’articolo “e voi? cosa ne pensate? Avete una canzone che vi è rimasta in testa guardando le vostre serie tv preferite? Parliamone nei commenti!”
    Cioè, proprio non viene neppure lanciato l’amo per provare a innescare il dialogo. Come se non interessasse, come se la concentrazione fosse al 101% sul prossimo contenuto da sviluppare, rendendo il tutto troppo asettico.

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  16. Articolo interessante ma sono desolato nel constatare che davvero ormai Serialmente sta morendo definitivamente. E non si può certo biasimare chi ha mollato. Ogni tanto torno per vedere che c’è di nuovo, ma a questo punto inutile girarci intorno: la “clientela selezionata” è un miraggio, l’area commenti è più un cimitero di lamentele e nostalgia. Un vero peccato.

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    1. Mah, non so manco se ci stanno leggendo, in realtà.

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  17. Signori, vi seguo da minimo 5 anni senza intervenire più di tanto…
    Anche quando recuperavo delle serie alla seconda, terza, quarta stagione, quando facevo le maratone non-stop di una stagione, la prima cosa da fare dopo un season finale era venire qui a leggere le recensioni una dietro l’altra e, a volte, anche TUTTI i relativi commenti.
    Ho imparato più qui sulla serialità che in qualunque altro luogo, fisico o virtuale.
    Ho continuato a seguirvi anche in questo nuovo corso, tornando di tanto in tanto a vedere come ve la passate, e ho assistito alle lamentele degli utenti sotto ogni santo articolo. Gli articoli sono carini, nulla da dire, ma ricordano quelle chicche che un tempo rappresentavano la ‘ciliegina sulla torta’. Ma le ciliegine, senza torta… cadono nel vuoto. Il dizionario seriale, gli approfondimenti… tutto bello, fino a che rappresentava quell’elemento extra. Ma un pasticciere non si può permettere di mettersi a vendere SOLO ciliegine candite (anche se fossero le più buone sulla faccia della terra… e lo stesso non si può dire di alcuni articoli, dalla qualità decisamente altalenante) senza rimanere col negozio vuoto e abbandonato.
    Ho l’impressione che qui sia successo questo.

    Forse, e lo dico col cuore e per voi, bisognava semplicemente chiudere se, come si sa, non c’era più tempo, modo e voglia per seguire il sito. Oppure affidarlo ad altri, magari persone fidate.
    In questo modo, invece, state cocciutamente prolungando un’agonia, in cui vi parlate un po’ addosso, senza rendervi conto che le lamentele e le polemiche (quelle educate, ovvio) dovevano essere un campanello d’allarme più forte di un certo… snobismo (?) con cui sono state trattate. E capisco che anche affidare a terzi una vs creatura potesse sembrare atroce, ma snaturarla e abbandonarla così non lo è forse altrettanto?

    Rispondere in modo talvolta seccato al cliente affezionato che è sempre venuto a comprarsi la torta, che vi faceva i complimenti per la torta, che aspettava con ansia la vostra torta… Dicendogli che basta, ora fate solo ciliegie candite PERCHE SI… Beh, non è stata una grande scelta, a mio parere.

    Che ci sia ancora qualcuno che si preoccupa di bussare al negozio per ricordarvi gentilmente di quanto vi si apprezzasse, senza cambiare pasticceria e basta… vorrà pur dir qualcosa, no???!??

    Con affetto, S

    PS: comunque nell’articolo manca Scrubs. Definitely ;-P

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    1. Applausi…

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    2. Ciao Silvia, pur capendo la sostanza dell’intervento l’esempio che proponi per far capire il tuo punto di vista è anche l’esempio del cosa provoca un apparente muro contro muro. Tu parli di un pasticcere, di un negozio, di clienti: di qualcuno che lavora e di qualcun altro che paga per quel lavoro. Ora, stabilito che qui non lavoriamo e che voi non siete clienti, il tipo di rapporto e di “aspettativa” di alcuni utenti nei nostri confronti è molto più simile a quello di un cittadino che ha diritto all’erogazione di un servizio, e non parlo solo del nuovo corso di Serialmente: è sufficiente andare indietro anche solo di un anno per trovare pagine di discussioni tra “noi” e utenti *fortemente* irritati dalla mancata copertura di questa o quell’altra serie, offesi dalla copertura di una serie a scapito di un’altra. Non suggerimenti, pretese, come le si possono avere solo nei confronti di un servizio a cui si ritiene di aver diritto.

      Quando parlate della possibilità di cedere il testimone, di trovare nuovi autori, forse non realizzate che è già accaduto e più di una volta nel corso degli anni. Se confronti le firme degli autori nel corso del tempo noterai un avvicendamento così come, in misura minore, c’è stato un avvicendamento dietro le quinte. Se questo non si è ripetuto vuol dire che non è stato possibile e non solo per questioni di bravura ma anche di affidabilità.

      Quando viene chiesto, non da te in questo caso, perché non si è fatto uno sforzo in più per tutti gli utenti, i commentatori, i lettori che hanno costruito Serialmente insieme a noi e che quindi avevano diritto a un impegno: quello sforzo in più è stato fatto! L’ultimo anno di Serialmente, quello con doppi recap, meno serie, più so far, ma comunque con i Serialemmys, la copertura dell’intera pilot season e delle principali serie, è stato un “regalo”. Eravamo con l’acqua alla gola ma abbiamo continuato in apnea per un altro anno proprio perché non volevamo chiudere.

      Il nuovo corso del sito – ancora in fase di sviluppo, per altro – inevitabilmente scontenta chi nelle recensioni quotidiane traeva nutrimento per la propria passione ma, stabilito che le cose non torneranno come prima, non possiamo fare altro che correggere la rotta per trovare un punto di incontro tra le nostre idee, quello che ci interessa scrivere nel modo in cui ci interessa scrivere, e quello che fa piacere a voi trovare. Ma il punto rimane sempre lo stesso: alla vostra libertà di andare altrove, al vostro diritto di disamorarvi del sito, corrisponde il nostro diritto di fare qualcosa con passione, senza sentirci incatenati a un obbligo.

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      1. Forse questa è la risposta più sincera mai data dallo staff di Serialmente.
        Magari era il caso di dirlo prima in concomitanza con l’inizio del nuovo Serialmente.
        Ad ogni modo continuo a pensare che non siete stati in grado di gestire la mole di utenti che vi siete conquistati nel corso degli anni.
        Il tempo , la risorsa più preziosa al mondo, bisogna anche saperlo impiegare al meglio e nell’ultimo anno non credo sia stato fatto al meglio.
        Le lamentele ci saranno sempre ma sta a voi gestirle ed organizzarvi di conseguenza; il vostro è un circolo chiuso e siete inevitabilmente implosi.
        Le staffette di cui parli sono state pochine rispetto alla crescita degli utenti e sostanzialmente poco è cambiato.
        Concludo dicendo che è stato molto bello e dispiace parecchio ma basta così….

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        1. Aggiungo che lo snobismo, pochi si salvano, nell’affrontare tutto ciò è stato disarmante.
          Oltre agli utenti polemici ci sono state parecchie “gaffe” da parte del vostro staff.
          Si poteva concludere in bellezza ed invece no…

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      2. Mara, il punto non è il nuovo corso e il cambio di direzione del sito. Come giustamente tu e altri dello staff avete fatto notare, avete preso una decisione, e se a noi utenti non piace possiamo anche andare altrove. Ci sta, sito vostro, regole vostre.
        Il punto è che spesso evitate il confronto – anche qui, ovviamente potrai obiettare che “se non mi sta bene un sito dove gli autori evitano il confronto con i lettori, posso sempre aprire la gazzetta.it”; però, permettimi di dire che un sito senza utenti è un sito inutile. Prendi il mio commento poco sopra: non era sopra le righe, non era polemico, era semplicemente un punto di vista. Una critica (che voleva essere costruttiva) all’articolo ben scritto di Chiara.
        Ho espresso il mio punto di vista. Nessuno si è preso la briga neppure di dire “ehi, ti abbiamo letto ma sticazzi”. Dopo un po’, uno è pure frustrato e anche se ha suggerimenti, consigli, complimenti, critiche, se le tiene tutte in tasca perché tanto non viene mai preso in considerazione.
        E non è che mi sto lamentando per me stesso; dai un’occhiata agli ultimi articoli, quanti sono sembrati “interattivi”, quanti sono sembrati volerCI coinvolgere almeno nello spirito del nuovo corso del sito. Io ne conto quasi zero.

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      3. Secondo me Mara R. è stata lucida e onesta fino in fondo, due caratteristiche che sono mancate a gran parte dello staff negli ultimi mesi, quindi non posso che ringraziarla.
        Per quel che mi riguarda, Serialmente è morto già da un pezzo, e non mi interessano i necrologi sotto forma di articoli che vengono proposti qui sul nuovo sito per ipovedenti. Me ne sono fatta una ragione, non mi piace, e tant’è.
        Però, per risponderti(/vi), Mara R. e staff, il malcontento diffuso non credo si risolva in un “semplice” cortocircuito di domanda-offerta-guadagno VS piacere-volontà-risorse, ma piuttosto in una mancata, quanto semplice chiarezza d’intenti: qualcuno si sarebbe mai ‘incazzato’ o ‘risentito’ se aveste dichiarato – quando GIA’ latitava il tempo e venivano meno le vostre forze, più di un anno fa – che il sito non sarebbe più esistito o si sarebbe evoluto nel parco giochi di qualcuno che ancora aveva tempo e voglia?
        Forse sì, ma in misura molto minore. Ho letto addirittura di utenti che si sono sentiti traditi. e di altri che hanno scritto stupidaggini e insulti.
        Un minimo di riflessione questi commenti, però, dovrebbero suscitarla… in primis: questo non è un sito degno del Serio_Serialmente, eddai. Al meglio è un blog che raccoglie pippe mentali a cadenza settimanale, se va bene, e che è destinato a morire. Eppure è encomiabile il vostro sforzo (EHR…)! In secundis: esecrabile invece è che le vostre capacità di comunicare – al di là del “i commenti sono bloccati” – con noi tutti, che, nel mio caso almeno, vi han sostenuto, raccomandato e seguito fin dai tempi di buffymaniac, si siano esaurite verso l’estate scorsa. Ma che cacchio vi è mai importato di troll e detrattori? O di chi magari pungeva pure nel vivo il singolo recensore? Ho un termine che mi frulla nel cervello… baby cry? No, no, non è quello. Childish? Più vicino. Stocazzo? ECCO!

        Ricorderò sempre cosa era Serialmente, e cosa ha significato per la mia ‘formazione seriale’, ma non vi sto seguendo né vi seguirò più.
        Le radici seccano, è la vita.
        Serialmente è morto! Viva Serialmente!

        E grazie per tutto il pesce! ;-)

        Un’affezionata lettrice,
        Lob.

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      4. Carissima Mara,
        innanzitutto ti ringrazio per la risposta onesta e precisa.
        Anche se magari non emerge dal mio post, capisco che una cosa nata su base volontaria non possa durare in eterno, soprattutto se il traffico, le richieste e le pretese diventano ingestibili e se viene a mancare l’entusiasmo, che sta alla base di tutto. Mi dispiacevo solo per l’epilogo della faccenda di un luogo (virtuale, ma sempre luogo) a cui mi ero molto affezionata.
        Per quanto riguarda la metafora della pasticceria, non era affatto intesa come servizio-cliente. Ho scelto la pasticceria, non un elettrauto, per un motivo preciso: la differenza sta nel comune, chiamiamolo, godimento, sia quello del pasticciere (voi), che trova soddisfazione nelle sue creature, sia (ma che te lo vado a dire) del fruitore, che si inzozza di golosi pasticcini, fino a diventarne dipendente… C’è qualcosa di più che un semplice rapporto servizio-cliente. ;-P
        A questo punto comunque posso solo ringraziare e salutare!
        Con affetto, S

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  18. Ci dimentichiamo “Carry on my wayward son” dei Kansas che ha segnato Supernatural

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  19. non posso trattenermi dal ricordare il caro vecchio E-R che tirò fuori una versione di many rivers to cross da pelle d’oca.
    https://www.youtube.com/watch?v=AYDkpaQTHE4

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    1. Bellissimo lavoro, complimenti!

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