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The 100 – 1×01 – Pilot

In accordo con la moda del momento, che vede gli young adult a tema distopico farla da padrone sia in campo letterario che in campo cinematografico (l’apprezzatissimo The Hunger Games è un esempio valido per entrambi i media), la CW quest’anno ci ha dato dentro tantissimo con le distopie ambientate in futuri più o meno prossimi e più o meno catastrofici, tutte unite da un unico denominatore comune: gli adolescenti. E se è possibile ascrivere alla categoria solo in parte un prodotto come The Tomorrow People, più urban fantasy che distopia, ma fondamentale anello di congiunzione fra quest’ultima e un normale teen drama, il più recente Star-Crossed ha rappresentato un primo tentativo (non eccessivamente riuscito) più esplicito di accostarsi ufficialmente al genere.

The 100 (tratto dall’omonimo libro della scrittrice esordiente Kass Morgan) è il secondo progetto dell’emittente che veleggia in questa direzione, ed anche non volendo scendere nel dettaglio per confrontare i due prodotti punto per punto è impossibile non notare come, con The 100, la dimensione trovata sia certamente più convincente.

Siamo nel 2110, novantasette anni dopo la catastrofe nucleare che ha spazzato via la vita dalla faccia della Terra, rendendo l’intero pianeta inabitabile a causa delle forti radiazioni sprigionate dall’esplosione. Quanto resta dell’umanità, raccolto nell’Arca (un’enorme base spaziale formata dalle dodici navi che, al momento dell’esplosione, si trovavano in orbita attorno al pianeta), non se la passa proprio benissimo. Sin da quando ci si è ritrovati a vivere nello spazio, il problema della sovrappopolazione è diventato via via sempre più difficile da gestire, unitamente a quello della scarsità delle risorse rimaste per nutrire e prendersi cura dei sopravvissuti. Per cercare di porre un freno all’inevitabile esaurimento delle stesse, la società ha dovuto giocoforza adattarsi e trasformarsi in una democrazia che è tale solo di facciata, nella quale un solo uomo (il Cancelliere Jaha) prende le decisioni per tutti (sono presenti dei consiglieri, ma l’impressione che dà il pilot è che vengano spesso e volentieri ignorati, quando non costretti al silenzio), ed all’interno della quale vigono leggi estremamente severe, volte a cercare di contenere il più possibile il numero di persone che vivono sulla base. Le due più importanti sono l’impossibilità di dare alla luce più di un solo figlio a famiglia, ed il fatto che, sull’Arca, ogni singolo crimine, dal più stupido al più grave, è punibile con la morte.

Quando si parla di crimini stupidi è impossibile non pensare agli adolescenti, con l’unica differenza che i ragazzini, sull’Arca, non rubano rossetti o un paio di volumi di una serie a fumetti, ma bombole di ossigeno per concedersi il lusso di una passeggiata nello spazio, o altre simili idiozie. Verrebbe spontaneo chiedersi: ma se questi ragazzini sanno che ogni crimine è punibile con una pena tanto severa come la morte (attuata semplicemente lanciando la gente nello spazio; lo chiamano floating), per quale motivo ne commettono ed anche di così idioti? La risposta è che sono adolescenti. Ci tocca farcela bastare.

Per di più, in una delle poche clausole ancora vagamente umane che si accompagnano alla legge, viene stabilito che i minorenni non possono essere giustiziati fino al compimento della maggiore età. Fino a quel momento, vengono trattenuti in una prigione che i ragazzi stessi chiamano “sky box”, e dalla quale un bel giorno la nostra protagonista, Clarke Griffin, viene prelevata, assieme a tutti gli altri, per essere mandata in missione sulla Terra. Scopo della missione: verificare l’abitabilità della stessa, dal momento che, ormai, all’Arca sono rimasti non più di pochi mesi di vita.

Il pilot, sostenuto da un buon ritmo e da una trama portante che suscita qualche interesse, pur nella sua semplicità, a patto di osservare il tutto a cervello spento e senza avventurarsi alla ricerca di significati narrativi profondi, funziona bene, ma non è esente da difetti strutturali, alcuni derivanti dal canale, altri dal media di riferimento (quello televisivo), ed altri ancora derivanti dal genere narrativo a cui appartiene (quello degli young adults novels).

Il primo difetto è motivato dal fatto che la CW è sempre la CW e parla di adolescenti anche quando si tratta di adolescenti che avrebbero dovuto essere cresciuti in modo completamente diverso rispetto all’adolescente americano medio moderno: alcune scene sono ridicole al limite dell’imbarazzo, e non a caso ruotano tutte attorno al personaggio di Octavia, incarnazione dell’adolescente ribelle tipica che, dopo aver vissuto sotto una campana (non di vetro ma di cemento) per anni, vuole solo darsi alla pazza gioia indipendentemente dalle conseguenze. Suo il raccapricciante “We’re back, bitches!”, primo suono umano che la Terra senta in quasi un secolo di silenzio (povera Terra), e sua anche la tipica scena “oh, guarda, un laghetto, spogliamoci e facciamoci il bagno in mutande in attesa che qualche sanguisuga geneticamente modificata ci attacchi e tenti di farci fuori”, pedaggio da pagare al Dio dell’Eyecandy, ché quando hai un paio di giovani donzelle attraenti nel cast non puoi mica permetterti di lasciarle entrambe vestite per quaranta minuti.

Un altro difetto, anche se sicuramente meno fastidioso del primo, è la fretta con cui viene presentata la situazione distopica iniziale, in non più di un paio di minuti, per far sì che i cento ragazzi forzosamente reclutati per la missione possano arrivare sulla Terra intorno al decimo minuto dell’episodio, in modo da lasciarne poi altri trenta liberi per l’esplorazione dei dintorni e per seguire le storyline (scarsamente interessanti, va detto) degli adulti ancora sull’Arca. Un peccato davvero, perché la società descritta in quei minuti iniziali sembra veramente interessante, nonché inquietante, e mi sarebbe piaciuto che la narrazione vi si soffermasse sopra un po’ di più prima di dare il via alla storia vera e propria.

Il difetto che più pesa sulla godibilità dell’episodio, purtroppo, però, è quello tipico di parecchie altre storie del genere: la protagonista perfetta. Intendiamoci: non che tutto il resto del parco-personaggi sia composto da chissà che figure complesse e multi-sfaccettate (con la sola potenziale eccezione, forse, di Bellamy, fratello maggiore di Octavia), ma Clarke rappresenta un eccesso davvero difficilmente digeribile. Bionda, bella, saggia, intelligente, ligia al dovere, carismatica e autoritaria, pervasa da un insopprimibile senso di giustizia, finita in galera ingiustamente mentre aiutava il padre a rivelare a tutti la verità sulle possibilità di vita dell’Arca, forte, indipendente, dotata di innato talento artistico, simpatica e chi più ne ha più ne metta. Non so voi, ma io al quarto minuto volevo già strangolarla. Possiamo solo sperare che, nel prosieguo della narrazione, la scrittura riesca a mettere in luce anche qualche difetto consistente, per liberarla dalla prigione delle Mary Sue all’interno della quale per ora risiede stabilmente.

Tutto considerato, comunque, quello di The 100 è un pilot che mette in luce potenzialità interessanti per una serie che, pur nella sua leggerezza, potrebbe rivelarsi un buon prodotto d’intrattenimento, e che, se riesce a mettere a fuoco e correggere un paio di errori che ne appesantiscono la struttura, potrebbe riservare ben più di qualche sorpresa.

Ok.

Lisa C.

Scrive tanto, e poi legge/guarda roba varia ed eventuale per parlarne principalmente male. Una vita mangiata dall'OCD.

28 Comments

  1. mi trovo molto d’accordo con la recensione, sicuramente darò fiducia alla serie per almeno 3 episodi, poi si vedrà. Il difetto maggiore è certamente la stereotipizzazione di praticamente tutti i personaggi mostrati, ad eccezione forse del fratello di Octavia. Vediamo. Potrebbe essere un ”signore delle mosche” moderno, oppure l’ennesima cagata della CW. Aspettiamo

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  2. Io francamento l’ho trovato inguardabile: nella trama, nell’ambientazione e nei personaggi, non ho visto nulla di convincente nè interessante, neanche un tentativo di proporre un prodotto fatto benino e leggermente meno banale nei dialoghi e nei personaggi dello standard CW. C’è da dire che io non faccio certo parte del target CW, per cui forse gli adolescenti potrebbero anche trovarlo un minimo degno, lascio a loro il giudizio futuro visto che io lo mollo qui.

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  3. -simo ha scritto:

    mi trovo molto d’accordo con la recensione, sicuramente darò fiducia alla serie per almeno 3 episodi, poi si vedrà. Il difetto maggiore è certamente la stereotipizzazione di praticamente tutti i personaggi mostrati, ad eccezione forse del fratello di Octavia. Vediamo. Potrebbe essere un ”signore delle mosche” moderno, oppure l’ennesima cagata della CW. Aspettiamo

    Quoto fino a un certo punto perchè se entro le prime 3 puntate non migliora lo mollo. Troppo, troppo banale, banali i dialoghi, banali i personaggi, stupide e senza senso la maggior parte delle azioni che fanno. Però potrebbe avere un che, e visto che anch’io ho subodorato il Signore delle Mosche, mezza possibilità gliela do. Anche perchè c’è già stato un bel colpo di scena che non mi aspettavo, quindi chissà.

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  4. Non sono d’accordo. Clarke l’ho trovata a tratti acida, perfettina, una cassandra che non viene ascoltata. Al contrario Octavia ha piuttosto alcuni tratti da mary sue, bella, un passato tragico alle spalle, ribelle e e con quella stupida e tipica ocaggine. In ogni caso, idea carina, il resto fa abbastanza pena. Vediamo il resto, perchè il pilot non invoglia molto. A questo punto molto meglio starcrossed.

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  5. Serie inguardabile, imbarazzante, peggiore anche di Star Crossed.
    Con la differenza che il pilot di SC sono riuscito comunque a guardarlo fino alla fine (e io di solito mi tengo a distanza di sicurezza da tutto ciò che è CW), mentre su questo qua ho resistito circa 8′ 20″, fino alla scena dello sbarco.

    Poi, @Lisa C.
    Ti eri indignata per come TWD aveva introdotto il personaggio di Rosita:

    … credo di non essermi mai sentita più personalmente offesa, in quanto donna, da questa serie, di quando ho visto l’outfit incredibilmente alla moda di Rosita: né più né meno che una pin up, un eyecandy anche piuttosto becero. Prima che qualcuno possa dirmi che è così anche nel fumetto: non lo so e non me ne frega niente. Siamo nel bel mezzo di un’apocalisse zombie ed è francamente surreale vedere una persona andarsene in giro vestita in quel modo …

    E non hai nulla da obiettare sul personaggio di Octavia?
    Cioè: si tratta di gente confinata su una stazione spaziale (non vivono certo nell’opulenza di un college ad Orange County), che viene spedita sulla Terra su una specie di sonda-cargo, che a sua volta atterra per poco non si schianta al suolo. Arriva questa Octavia, è la prima a mettere piede sulla (presunta) Terra radioattiva e come me la presentano? Faccino pulitissimo, pelle che più liscia non si può, messa in piega che neanche Jean Louis David, pure un leggero trucco stile Maybelline, outfit finto grunge. Ok è più vestita del personaggio-Rosita ma … ‘siamo sempre nel bel mezzo di un’apocalisse’ radioattiva ed è ‘francamente surreale vedere una persona andarsene in giro’ con questa faccia pulitissima …

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  6. @ Toni:
    Mi pare di aver espresso solo ed esclusivamente critiche, sul personaggio di Octavia, la cui gestione infatti ho trovato scadente. Però ci terrei a puntualizzare che stai paragonando due situazioni e due prodotti (rivolti a due target) completamente differenti, e che si tratta di un paragone, se non completamente campato per aria, quantomeno tirato per i capelli.
    Oltretutto, il motivo per cui mi lamentavo dell’outfit del personaggio di Rosita è che si è scelto di inguainarla in un vestitino improbabile APPOSTA per esporre pezzi del suo corpo e renderla provocante agli occhi del pubblico maschile. Se ci fai caso, mi sono lamentata dello stesso problema anche riguardo Octavia, seppure in maniera più ironica e meno seria proprio a causa della differenza fra i due prodotti.
    Suggerimento per il futuro: quando vuoi necessariamente trovare tracce di parzialità o duepesismo nelle parole di qualcuno, assicurati di avere ben letto e compreso l’interezza di quanto ha detto prima.

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  7. Inoltre:

    Toni ha scritto:

    Arriva questa Octavia, è la prima a mettere piede sulla (presunta) Terra radioattiva e come me la presentano? Faccino pulitissimo, pelle che più liscia non si può, messa in piega che neanche Jean Louis David, pure un leggero trucco stile Maybelline, outfit finto grunge.

    Così come lei, TUTTI gli altri personaggi della serie. E’ una questione di target ed emittente. La CW non te la presenta la gente sporca, brutta e fuori moda. Non c’entra il personaggio di Octavia, sono tutti puliti perfettini e perfettamente alla moda, perché la CW questo fa, telefilm per ragazzi e teenager dove anche le cose più “ruvide” sono comunque avvolte in un’atmosfera genericamente glamour, perché al target al quale si rivolge piace così.

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  8. No dai.. cioè.. ma sei seria? OK a questo pilot? E’ uno dei peggiori (ma davvero) mai visti…
    I difetti li hai individuati pure tu, e di sicuro di serie tv ne mastichi, questo OK è incredibile.
    Comunque sono d’accordo con Toni: serie IMBARAZZANTE e inguardabile, e io l’ho vista tutta la puntata (purtroppo). No vabeh non so nemmeno da dove cominciare ad elencare l’assurda accozzaglia di stronzate … ma chi ha testa le ha già notate da sè…dico solo due cose:
    1 – Io personalmente dopo circa 10 minuti di puntata ho pensato “Ci scommetto quello che vuoi (parlando con il mio amico immaginario, perchè il mio moroso non vuole guardare con me le serie tv, tsk) che sulla Terra non solo c’è vita, ma ci sono esseri umani, e poi verrà fuori che qualcuno sull’Arca lo sa”: e infatti……………
    2 – Tra tutte le ridicolaggini ridicolissime, la peggiore penso sia stata questa: la bionda dice che c’è bisogno di cibo, il resto del team capitanato dal cattivvissimo Boh dice “Sticazzi, non ti seguiremo, reginetta del ballo!” (cosa già di per sè ridicola visto che lei proponeva di andare in un posto sicuro e con scorte di cibo, non di buttarsi in un fosso!) e la geniale idea qual è? “Andate voi, stronzi, poi ci portate indietro tutto il cibo”: WTF? AHAHAHAHABBHAABHABHABHHAB. Cioè perchè dovrebbero?!?!!?!?!? E’ semplicemente assurdo!!!!!! Solo io lo trovo così assurdo che fa quasi il giro e diventa geniale (no, fottutamente ritardato).
    Ma dei futuristici e geniali braccialetti che vengono messi al polso dei ragazzi che si possono togliere con una coltellata ne vogliamo parlare?…
    Ma no, basta, non spreco un parola di più. Va bene il target infimo, va bene che è la CW, ma anche consdierando tutto questo.. no.. cioè..NO. BIG NO NO (altro che OK!).
    Star-Crossed (il pilot) era 10 volte meglio. E faceva schifo pure quello, fate voi…

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  9. Io condivido l’OK di Liz. Una serie CW con tutte le conseguenze del caso (personaggi bellocci, musiche insistenti, vene soap e trash), ma che prova a fare qualcosa di profondamente diverso da quanto ci propone solitamente il canale, persino ambizioso, in questo caso parzialmente riuscendoci. Guarderò altre puntate sperando che possa anche migliorare, ma per il momento un OK, anche solo per le intenzioni, se lo è assolutamente guadagnato.

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  10. @ penelope:
    @ Tartaruga:
    Quoto e straquoto
    Solo che io mi sono addormentata al 20 minuto.

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  11. Well..

    il target della CW è il teenager americano medio, che segue moda,musica,stile e swag. Non ci si può certo aspettare che il canale sforni un prodotto di qualità o peggio che peggio un “capolavoro”.
    Rispetto a Star-Crossed (più una brutta copia di Roswell che altro) e ad Arrow (a cui nessuno avrebbe dato mezza lira e invece..) la CW qui mette in campo a mio parere un minestrone di luoghi comuni,personaggi stereotipati ed improbabili quanto soporiferi dialoghi : un “LOST toddler edition”–slash–“isola dei bimbiminkia in completa anarchia”–slash–“vediamo chi verrà divorato per primo”–slash “la quota tette e culi dobbiamo infilarcela da qualche parte (visto che non si sa dove andremo a parare)”.

    Si prendono troppo sul serio e non penso di dare a questa serie il beneficio del dubbio.

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  12. @ neverletgo:
    Io non sono d’accordo che la CW faccia solo serie brutte ed anzi mi “aspetto” un prodotto di qualità sempre e comunque, CW compresa, che in diversi casi si è comportata più che dignitosamente.

    Comunque mi sa che prima di iniziare qualcosa della nuova programmazione CW aspetterò di vedere quale serie viene rinnovata.

    Rispondi

  13. @ Lukes:

    Mai detto che la CW faccia serie brutte (vedi Arrow di cui ho parlato bene). Però non si può certo dire che faccia serie illuminate da chissà quale originalità e trama…*coff-coff* Beauty&La Beestiaa *coff-coff*… ;D

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  14. @ neverletgo:
    Vabbé, prendere come esempio Beauty and the Beast vuol dire vincere facile! :D
    Però ci sono diversi esempi che mostrano come ci si possa aspettare dalla CW dei prodotti di intrattenimento di qualità, da Vampire Diaries (pur con un’assai discutibile stagione corrente), Supernatural, The Originals, Arrow e anche la piccolina Carrie Diaries… è quasi la metà della programmazione.

    Potrà incuriosire il risultato di ieri di The 100: un calo da 0.9 a 0.7 nel rating e circa 500000 spettatori, non spettacolare ma ancora ben lontano dal suo rivale diretto Tomorrow People che in questo momento sta facendo risultati da Star Crossed ed è tutto dire. Ho come l’impressione però che ancora non sia detta l’ultima parola…

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  15. Calma piatta fino all’ultima scena, la più interessante.
    Povero Desmond-Ian, ma un serial decente no he?
    Infine, atmosfere alla B.Galattica molto più interessanti dei 100 e della terra…

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  16. Piaciucchiato… Ad un certo punto ho avuto paura… avrò mica già superato la data di scadenza per la CW??? Oddio, panico!
    Scherzi a parte, l’ho trovato abbastanza interessante, la società distopica (ancora?? ma che palle, mai un futuro dove la gente sia felice??) penso verrà approfondita avanzando con al trama, vista la storyline latente del colpo di stato penso sia inevitabile.
    Quello che mi ha stupito è: ci sono 12 navi di diverse nazioni, e i protagonisti sono tutti americani? Non ci sono stranieri, neanche uno? Mah
    Concordo sulla protagonista, che palle! Prevedo un Mary Margareth 2.0, che ha ragione sempre e comunque e a cui viene perdonato tutto. Anche tutti gli altri personaggi sono tristemente stereotipati e quindi prevedibili, spero che proseguendo aggiungano strati alle loro personalità, altrimenti diventeranno fastidiosi!
    Concordo anche sulle scelte narrative dalla logica discutibile: andate voi 4 a prendere il cibo per tutti e 100, tuffiamoci nel lago, slacciamoci le cinture mentre siamo in una navetta che precipita a migliaia di KM/h verso la Terra (ma Dio…).

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  17. @ Lukes:

    LOL hai fatto esempi alquanto raccapriccianti con TVD che si trascina con amarezza ormai da due stagioni,e non diciamo balle dovevano già essere tutti morti o espatriati da un pezzo! Apparte Arrow e il millenario Supernatural (a cui sono affezionati bene o male tutti quelli che l’hanno seguito dal primo episodio) le altre serie sono una boiata dietro l’altra, diciamo che su 100 serie ce n’è una ogni cinque anni che ce la fa, che raggiunge il traguardo di “intrattenimento di qualità” e su cui ovviamente la CW investe. Ormai noto che quando si tratta di CW metà delle persone si astengono dalla critica e si godono il prodotto così com’è, citando altri commenti letti, “spegnendo il cervello e senza porsi domande”. E’ il Canale delle Guilty Pleasure per me :D ,fa il suo lavoro ma non si sforza più di tanto.

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  18. Son of the Bishop 28 marzo 2014 at 15:10

    Sono d’ accordo con la recensione e con l’ Ok io l’ ho trovato un pilot piacevole sebbene presenti diversi pecche, prima fra tutte una banalità assurda e una scrittura banale che secondo me aumenta questo senso di banalità.
    Nonostante tutto mi ha intrattenuto piacevolmente 40 minuti, sarà forse il primo show della The CW oltre a qualche episodio di The carrie diaries che seguirò, la storia potrebbe comunque in fin dei conti essere interessante se si impegnano, i personaggi sono tutti anche essi un pò banali, primo fra tutti Octavia e la protagonista, però Octavia è troppo bella e se continuerò a vedere la serie anche se calerà ancora di più di qualità sarà solo per lei.
    Octavia la prossima volta fatti vedere direttamente nuda così sono pure più contento! :)

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  19. @ neverletgo:
    Io credo che TVD si sia ben comportato fino alla quarta stagione e mezza, con una storia retta da un ritmo indiavolato e piena di sorprese piacevoli, poi è entrato in un ginepraio con la storyline della cura e sta procedendo peggio anche ora che è stata risolta. Ma del resto pure Supernatural era entrato in un tunnel a metà programmazione.
    The Originals lo trovo più che dignitoso. E Carrie Diaries (che pure non mi entusiasma di cui ho visto solo qualche episodio causa mancanza di tempo e di accumulazione di serie!) non è poi malaccio specie considerando lo scomodissimo confronto a cui era destinato.
    Quindi non mi sembra di aver fatto degli esempi poi così raccapriccianti…

    Ripeto, per la programmazione che fa, più limitata delle altre reti, e per il pubblico target, la CW si comporta in modo più che sufficiente e ha pure un certo interesse ad esplorare altre ambientazioni pure non banali (poi chiaramente quando s’infogna nel circolo del riciclo dei love interests s’infogna per bene, eh!). Mi sembra decisamente più dinamica di altri network.

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  20. Io continuerò a guardarlo;per me questa serie ha palesemente fatto il giro,passando da raccapricciante a sublime.
    Penso che prenderà il posto di Revolution come mio personale guilty pleasure.

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  21. Manuel Maximilian 28 marzo 2014 at 23:26

    Non vorrei impelagarmi nelle classiche citazioni filosofiche ed altolocate, ma questa volta è necessario. Quindi, arrivando direttamente al punto: è una cag*ta pazzesca!

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  22. Vista seconda puntata, va già meglio… almeno le azioni adolescenziali sono giustificabili…

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  23. “Il primo difetto è motivato dal fatto che la CW è sempre la CW e parla di adolescenti anche quando si tratta di adolescenti che avrebbero dovuto essere cresciuti in modo completamente diverso rispetto all’adolescente americano medio moderno”

    Lisa quanto ti quoto sembrano usciti dal liceo di Beverly Hills 90210

    Per la serie faccio affidamento ad un cast di attori adulti che sono di tutto rispetto (infatti le cose migliori succedono in orbita), serie ideale per il viaggio di ritorno dal lavoro.

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  24. minuto 9,04. cestinato.

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  25. Complimenti per la ecensione perfetta, terrificante la scena dopo l’atterraggio e altre sparse qua e là, però mi propongo di seguire la serie perchè ho intravisto nella boscaglia tipi che assomigliano molto ai Morlocks e la cosa mi intriga assai.
    ;)

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  26. Mah..la frase finale: “We are not alone” e lo sviluppo delle due fazioni fanno subito venire in mente “Lost” e “Il signore delle Mosche”. Devo dire che ho guardato la pilota più per la presenza di Henry Ian Cusick che per altro. Solitamente aspetto tre puntate per vedere se una serie merita di essere continuata, a meno che non sia una di quelle serie capolavoro dove non sbagliano una puntata come, che ne so, “Boardwalk Empire”.
    Vediamo come va dopo la terza puntata e se continuo o se gli faccio fare la fine di “Under the dome”.

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  27. Un difetto grandissimo secondo me è l’improbabilità, tutta questa puntata è piena di scene completamente improbabili e poco veritiere. Mi spiego meglio, nell’atterraggio due persone non hanno le cinture, una si sfracella l’altra nemmeno un graffio.
    Sempre durante l’atterraggio, i personaggi erano completamente fermi. Improbabile.

    Un super coccodrillo-squalo modificato gigante azzanna per 10 minuti la ragazza, lo distraggono gettando un sasso. Ma quando mai? Ma soprattutto, neanche una ferita profonda, NO, solamente un po’ di salsa di pomodoro spalmata stile pizza margherita sulla gamba.

    IMPROBABILE E BANALE

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  28. […] da llevell t h e 1 0 0 Bello? Io sinceramente dopo aver letto sta recensione l'ho evitato: The 100 ? 1×01 ? Pilot – Serialmente ? Serialmente – Opinioni non richieste sulle serie TV Rispondi […]

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