person of interest 317

Person of Interest – 3×17 – /

Come ogni telespettatore di Person of Interest ben sa, quando la sigla comincia a squadrettare e andare in vacca significa che sta per arrivare un puntatone. “/” non fa eccezione, costituendo lo splendido preludio all’arco narrativo che ci porterà alla conclusione di questa stagione. Per affrontare l’incombente minaccia di una Macchina antagonista a quella di Harold però è necessario affrontare una tensione mai sopita: quella tra il padre della divinità, l’umanista sempre più in crisi nei confronti della sua creatura, e l’ipotetica figlia (o magari dipendente, amica oppure amante?), pervasa di una moralità controversa nel perseguire gli scopi misteriosi della Macchina, senza fare domande, zelante e fiduciosa quanto il fedele di un culto religioso.

There has never been a plan. Not until now.

Non è la prima volta che Harold e Root si confrontano sul livello di rilevanza degli esseri umani che si trovano a incrociare le loro strade con i destini della Macchina, sull’effettivo valore delle loro vite paragonato alla sopravvivenza stessa dell’entità in grado di dare davvero un’ordine al caos dell’esistenza. Stavolta però l’esito è differente perché con un notevole esercizio di stile David Slack riesce a introdurre in questo scontro ideologico una terza posizione, quella della Macchina.
Così quando le strade del team Harold e di Root tornano ad incrociarsi, la Macchina vi pone al centro il numero di un irrilevante nel senso stretto del termine. Sarebbe davvero così grave la perdita di un inserviente solitario, che segue diligentemente la sua routine per non collassare durante i turni notturni? Soprattutto considerando l’alternativa, la possibilità che la Decima Technologies metta le mani sull’unica componente hardware in grado di far girare Samaritan senza venirne distrutta.

La Macchina, protagonista senziente della terza stagione, sembra voler suggerire qualcosa ad entrambi tramite la sua scelta. È Root, la protagonista putativa dell’episodio, a suggerirlo, deliziata dall’approccio sempre sfuggente del suo capo. Tanto di cappello a una straordinaria Amy Acker, capace di tenere testa a Michael Emerson durante tutti gli scambi dell’episodio, un continuo susseguirsi di dialoghi memorabili tra una sparatoria e l’altra. Eccezionale la sua gestione di Root, capace di mantenere la sua scorza da adorabile psicopatica e il suo flirtare con Shaw anche in un episodio che testa la solidità della sua morale. Il numero infatti è un monito per Root, affinché nella stessa hýbris che oggi grava come un macigno sulla coscienza di Harold, impedendogli di dormire serenamente. Se la titubanza di Harold a fidarsi ciecamente del giudizio della Macchina è costata la vita all’agente Carter (l’ultima di una lunga lista, a dire il vero), l’incondizionata fiducia di Root nella superiorità dell’intelligenza artificiale sui “mezzi” umani che sfrutta per garantirsi la sopravvivenza può essere altrettanto pericolosa.

How badly did you have to break it to make it care about people so much?

L’inserviente Cyrus Wells condivide con Root molto più di quanto lei e lo spettatore sospettino a inizio episodio. Non si tratta solo del forte ascendente che l’intervento omicida della donna ha avuto sulla sua visione del mondo, scivolata via via in quello che lei stessa definisce “un determinismo metafisico” derivato da qualche tragica svolta new age.
In fondo qual è la differenza tra Cyrus e Root, entrambi fedeli a una visione ordinata da un qualcosa dell’esistenza? Certo, la potenza ordinatrice ora usa la donna come interfaccia analogica del suo agire, ma l’obbedienza senza condizioni di Root quanto è lontana dalla cieca speranza di Cyrus? La leggerezza con cui Root pensa di poter proteggere meglio di John il numero, la presunzione con cui pensa di poterlo sacrificare per proteggere la Macchina raggiungono un punto di rottura, fino al riconoscimento del vuoto e del caos che la circonda nella sua drammatica richiesta d’aiuto ad Harold.

Attraverso l’espiazione fisica della sua colpa Root riesce a tornare ad abbracciare la sua visione, ad agire sugli stimoli parziali della Macchina, ora consapevole che solo la preservazione della vita umana giustifica la sua totale fiducia nella stessa. L’intelligenza artificiale nella sua onniscenza ha compreso l’importanza di ogni irrilevante (sennò perché ricompensarli con dritte e suggerimenti quando inconsapevolmente la aiutano?), mentre sono i protagonisti della serie ad essere costretti continuamente attraverso il dolore e l’espiazione ad imparare a preoccuparsi delle persone così tanto.
La risposta alla domanda di Root “how badly did you have to break it to make it care about people so much?” non è incarnata dalla Macchina, bensì da un Harold sempre più consumato dal rimorso suscitato da una serie di morti per lui impossibili da espiare fino in fondo. Harold, bruciato sul tempo dalla sua onniscente creatura nel difficoltoso tentativo d’insegnare l’importanza della vita umana a Root.

Fuck Yeah

Do you really wan’t to see what it looks like when two gods go to war? FUCK YEAH non vedo l’ora! Dato il livello raggiunto e mantenuto da Person of Interest, credo sia davvero l’unica opzione per rendere questa stagione ancor più fenomenale.

 

  • Immagino la disperazione di dover girare in esterna con la bufera di neve implacabile tutt’attorno, costretti dall’impossibilità di rimandare in attesa che il tempo in nord America migliorasse. Il risultato però è parecchio suggestivo, no?
  • Adoro il volto di John Nolan, come sembra dipinto dall’ombra mentre porta morte e distruzione nel mondo inconsapevole. Greer gode di un’aura di potenza e carisma che i vari misteri misteriosi fin qui susseguitisi hanno impedito di sfruttare appieno. Speriamo che l’avvento di Samaritan permetta di renderlo un cattivo più definito.
  • Mi scocciava guastare il riepilogo di un episodio tanto bello con l’unica nota stonata, la Vigilance. In una serie stracolma di personaggi sfaccettati e complessi, risulta forzato il continuo tentativo di dare profondità al gruppo e alle loro rivendicazioni. Rubando le parole di Shaw, mi va benissimo che siano dei semplici terroristi pronti ad entrare in scena quando bisogna mettere in difficoltà i protagonisti.
  • Questo episodio è un’antologia di dialoghi pazzeschi, riflessioni profonde e frasi altamente citabili, però la migliore è ovviamente appannaggio di Lionel con quel suo citare John come “my buddy, the urban legend“.
  • Dato che Samaritan per rinascere ha bisogno della tecnologia hardware trafugata in questa puntata, possiamo escludere che fosse lui la misteriosa nuova minaccia apparsa in Last Call.
  • Il libro con cui la Macchina suggerisce il coinvolgimento della Vigilance è “Democrazia in America” di Alexis de Tocqueville. Come Root, la adoro quando fa la sagace.
  • Il titolo dell’episodio, talvolta citato anche come Root Path, rimanda all’elevazione della nostra come directory principale della Macchina. Non faccio nemmeno finta di essere in grado di farci su un discorso coerente, vi rimando a Wikipedia.

Elisa G.

follow me, not the white rabbit [il blog]

16 Comments

  1. Son of the Bishop 24 marzo 2014 at 12:42

    Concordo con la recensione.
    La puntata forse neanche porta avanti troppo la storia è più preparatoria, ma risulta comunque ottima.
    Unica pecca effettivamente è Vigilance una storyline usata come riempitivo per fare un pò di azione, ma viene sfruttata sempre per le stesse scene, inferiore di gran lunga a tutte le altre e penso che abbia davvero poco da dire oltre a quanto abbiamo già visto e sentito. Comunque continuo ad amare sempre sempre di più Root.

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  2. Non me ne voglia l’autrice ma una puntata del genere meritava una recensione un po’ elaborata

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  3. E’ complicato tenere le fila di tutto, specie sulla timeline di POI.
    Bisogna rivolgersi agli esperti:
    http://personofinterest.wikia.com/wiki/Person_of_Interest_Wiki
    :D

    Bello anche l’ultimo fotogramma con una “enigmatica” Maria con altra percentuale di morte…
    Sarà la probabile protagonista della 3×18.

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  4. Due episodi belli di seguito sono un avvenimento per questa terza stagione!
    Ed è un vero peccato…

    Concordo con chi dice che gli “Anonymous armati” siano una c****a pazzesca.

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  5. Che poi Lionel, per quel che riguarda i nomignoli, sta diventando il Sawyer di PoI.

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  6. Reman ha scritto:

    Due episodi belli di seguito sono un avvenimento per questa terza stagione!
    Ed è un vero peccato…

    bè, questa mi suona davvero strana, mai come in questa stagione di episodi belli uno dietro l’altro dierei che ne abbiamo avuti eccome, vedi trittico relativo alla mrote di Carter e tutto quello che ci va dietro. vabbè.

    episodio bello, condivido la recensione, tranne forse il giudizio su Amy Acker. non perchè io non la trovi brava, intendiamoci, ma negli episodi di sua fortissima presenza, come questo, a volte mi riesce perfino stucchevole. il personaggio Root è “tanto” e a mio avviso rende ancora meglio con un po’ di minutaggio in meno. ma sono davvero dettagli da poco. Emerson/Finch invece potrebbe stare in scena per tutti i 40 minuti e non mi stancherebbe mai.

    due scene diciamo “marginali” che a me sono piaciute molto: Rott dall’otorino e Shaw quando riemerge dopo un pezzo post lotta con Vigilance (che, concordo, è un di più e basta)

    e ora vediamo come andrà la lotta fra Samaritan e The Machine.

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  7. @ Reman:

    Sicuro di aver visto gli altri ?

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  8. Ottima questa terza serie …. le puntate incentrate sulla trama orizzontale ti scorrono via senza che te ne accorgi !!

    a me le ultime puntate stanno piacendo, manca solo un po’ di Elias …

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  10. Posso chiedere qui, a quando le recensioni degli episodi 3×18, 19 e 20? :) O avete deciso di recensire 3 episodi alla volta? ..il gran finale si sta avvicinando!

    [Qui non si parla che la Serie è stata rinnovata per una quarta stagione! :)))]

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  11. Le nuove recensioni??????

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  12. Mi dispiace notare la mancanza delle recensioni degli ultimi episodi (6! ) di questa magnifica serie :(

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  13. Anche se il finale non mi è parso memorabile (soprattutto dopo una stagione che ha toccato vette molto alte) mi dispiace che la serie sia stata abbandonata dalla 3X17. PoI merita una disamina, a mio parere.

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  14. @ Writer58:
    Non è stata abbandonata, non è stato possibile continuare a coprirla con costanza ma la recensione del finale arriverà (probabilmente domani).

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  15. @Mara R. Grazie della risposta. Non vedo l’ora di leggere la recensione
    :)

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