Carol

Tutto inizia e finisce sulle rotaie. Sin dalla cornice c’è, in The Grove, il senso di un movimento circolare che allude all’eterno ciclo della vita così come a un percorso che non trova salvezza né riscatto di fronte a chi inconsciamente si ostina a non voler vedere. Non è un caso se il cold open si consumi in un breve flashforward che con la sua forza onirica eppure vividissima anticipa il tema e l’evento scatenante di tutto l’episodio.

The Grove risolve finalmente l’eterno problema del paradosso che sta alla base di The Walking Dead, che come tutti i paradossi deve avere le spalle forti, o diventa risibile e noioso: nell’apocalisse zombi prevale la vita, in un mondo circondato dalla morte che torna, letteralmente, l’unico baluardo alla fine è la vitalità. Quindi i veri protagonisti della serie sono / dovrebbero essere coloro che sono sfuggiti all’epidemia, che vanno avanti a denti stretti pure in una situazione capovolta. E anche da un punto di vista spettacolare non sarebbe possibile altrimenti. La figura dello zombie, a differenza di altre della letteratura horror, è limitata dalla sua mancanza di definizione psicologica e individuale. Il morto vivente esiste e consiste solo come massa numerica, espressione di una voracità spaventosa in quanto definita solo in base a quest’unico bisogno primordiale, incapace di agire per alcun fine se non quello elementare del ventre, frusto emblema di un’umanità senza vita e senza cervello, svuotato di ogni significato e trasformato in una pura coazione a ripetere. L’orrore della sua minaccia sta in due aspetti, uno più strettamente concettuale, con un’aggressività diretta verso ciò che essa è stata e che non ricorda di essere o che non sopporta di fronte alla propria mutata condizione e dunque preme per trasformare, per ricondurla al proprio universo rovesciato. L’altro aspetto, in genere strettamente connesso, è quello visivo e ha a che fare con la natura splatter, con la violenza cannibalistica del gesto, con l’irrompere di ciechi assalti sull’umanità viva alla ricerca di organi, braccia, carne da sbranare e ingurgitare per sanare l’insanabile vuoto alimentare, mentale, culturale.

The Walking Dead, lo sappiamo, obbedendo a rigide regole del canale che lo trasmette, gioca poco sul secondo aspetto, ma ha impostato tutto il suo discorso sul primo, fondendoli solo raramente. Ma fortificare l’aspetto concettuale significa concentrarsi soprattutto sui vivi, dotandoli di un quadro psicologico di ferro, capace di opporsi al deserto della volontà degli antagonisti. Il problema della serie è sempre stato quello di non essere riuscito a creare caratteri realmente definiti per quei vivi che hanno ereditato sin da subito la vera paternità dello show che solo tecnicamente, titolo in primis, appartiene ai loro opposti. Non è un caso allora se il miglior episodio della stagione e uno dei migliori in assoluto della serie veda al suo centro Carol, uno dei personaggi più complessi, di sicuro quello che ha subito l’evoluzione più netta  e, soprattutto, in perfetta coerenza col discorso di fondo della serie (con quello che dovrebbe/vorrebbe essere almeno).

Just look at flowers.

The Grove affronta il problema del confronto con la morte per la prima volta in modo assai spinoso. I morti (non solo viventi) agiscono in due modi sui vivi: o li perseguitano o li abbandonano, scivolando nell’oblio o comunque restando nella loro zona, nettamente divisa dal mondo. L’episodio esplora questa definizione sia a livello simbolico che a livello concreto, sia in un modo in cui i due livelli si incrociano, incrociando anche i punti idi vista dei quattro personaggi in gioco, coppie speculari di una riflessione dolente sul (mutato) senso della vita e della morte.

È questo che lo rende forse la pagina più violenta della serie, seppure non ci sia alcuna sequenza splatter e nonostante i due eventi più tragici avvengano uno off screen e un altro nel controcampo negato. Allora dov’è l’abisso in cui guarda The Grove? Semplice: nell’affrontare con feroce schiettezza la fine dell’infanzia. Abbiamo apprezzato l’evoluzione di Carl, che come Carol ha subito uno dei migliori processi di trasformazione (restando vivo) rinunciando lentamente  a quell’immagine dell’infanzia che è in fondo puro elemento culturale del mondo occidentale contemporaneo. Se si pensa che i bambini non erano considerati tali nell’età moderna, che il riconoscimento dell’infanzia come stagione della vita a parte, come zona franca della biografia dell’uomo è appropriazione della sola età contemporanea (800), per non parlare delle diverse interpretazioni che ne danno le popolazioni più selvagge, si capisce bene che la creazione di un cordone protettivo intorno alle prime fasi dell’apprendimento e della conoscenza del mondo è una costruzione artificiale, sociale, culturale, storica. Carol l’ha capito da molto e ha fatto due più due, quell’addizione che finalmente anche la serie si concede dandole ragione e non a caso mettendola al centro della narrazione: in un mondo regredito, dove la società come la conosciamo (conoscevamo) è andata in frantumi, non ha più senso restare fermi a idee appartenenti a una società svanita e dunque con essa svanite. Non solo non ha senso, ma è addirittura pericoloso, mortalmente pericoloso. È in fondo nient’altro che l’applicazione dei principi darwiniani, nella loro più drastica versione (solo da un punto di vista prospettico, nel senso che coinvolge una specie – quella umana – ormai da secoli basata, apparentemente, su meccanismi di supremazia assai più filtrati, almeno mediaticamente più addolciti).

Tyreese è perseguitato, nella veglia e soprattutto nei sogni, dalle immagini e dai ricordi di Karen, incapace di andare avanti, alimentato da un desiderio di vendetta e soprattutto dal bisogno di sapere chi, come, quando. È affascinante allora notare la sua reazione, sul finire dell’episodio, di fronte alla confessione di Carol. Le mani stringono gli angoli del tavolo, ma la rabbia viene subito incanalata nella razionalità, nel compromesso. E dunque si può perdonare, anche senza dimenticare. Tutti devono attraversare le tenebre, fare i conti con la morte e la Morte, con la fine di coloro cui si è voluto bene così come la fine minacciata dalle orde di zombie. Ed è bene che si faccia in fretta a scegliere da che parte si sta, sperando sia quella giusta.

Non lo è, ad esempio, quella di Lizzie, anche perché non è neanche una scelta, ma la volontà ottusa di restare arpionata a una visione dell’esistenza appartenente a un’altra epoca. E se il sonno della ragione genera mostri, è inevitabile che l’incapacità della ragazzina a riconoscere il nuovo stato delle cose, di associare cioè i walkers al pericolo e all’insensata vocazione distruttiva, porti a una fine disastrosa. Una fine che mai ci saremmo aspettati, specie nel gesto che la precede e che pure è il sintomo preciso di una caratterizzazione ineccepibile. Ecco perché The Grove è il più spaventoso degli episodi visti sinora, perché non aggira il problema e non lo usa solo per costruire dialoghi filosofici di noia alitante, ma gli va incontro diretto, sferrando un pugno in faccia e allo stomaco dello spettatore, costringendolo a guardare anche quando non ha visto nulla, aprendogli gli occhi su uno scenario mutato, in cui una ragazzina che dovrebbe giocare con le bambole e inseguire le prime cotte è costretta ad affrontare una situazione più grande di lei. Lizzie è incapace di dare forma alla nuova vita che ha di fronte e soprattutto di accettare e comprendere che quella morte non ha nulla a che fare con una nuova possibilità, ma è solo il rinascere di una fame senza scopo. Lizzie si ostina a processare la realtà secondo un vettore senza direzione, trasformandosi involontariamente in carnefice e pericolo per tutti gli altri. E nella nuova società di The Walking Dead ciò significa portarsi addosso un bersaglio. Mika, più giovane, più plasmabile, aveva intuito ciò che la sorella era incapace di accettare e di vedere. E fino alla fine, Lizzie non vede, non vede la pistola che le viene puntata alla testa, non vede le intenzioni di Carol, o forse le intuisce solo un attimo prima quando però ha ormai compreso di essere zavorra. In entrambi i casi, lo scenario è inquietante e ci lascia con l’amaro in bocca derivato proprio dal riconoscere che non c’era altra via, che al posto di Carol avremmo fatto la stessa cosa. Noi spettatori comprendiamo ciò che succede e inconsciamente lo approviamo, anche se un attimo dopo ci sentiamo investiti da un’angoscia e un senso di colpa che sono propri della società in cui viviamo, quella organizzata e civile, quella che protegge l’infanzia e la preserva dall’orrore, mentre sullo schermo essa è strumento di orrore ed è costretta a pagare le conseguenze di una mancata maturazione nel modo più barbarico, violento, eppure “coerente” possibile.

Antonio Varriale

Semplicemente il dark passenger di Noodles (e/o viceversa). Non gli bastava il cinema e Sergio Leone. La sua doppia natura lo portò a mietere vittime di notte tra i serial americani. Dipendente dalle dipendenze, non si lasciò sfuggire la possibilità di entrare in un altro tunnel di visioni e meno ancora quello di scriverne pure.

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Commenti
135 commenti a “The Walking Dead – 4×14 – The Grove”
  1. babanet scrive:

    hai ragione, un attimo dopo mi sono sentito investito da un’angoscia e un senso di colpa che sono propri della società in cui viviamo. per fortuna. grande recensione, bravo.

  2. Ezechiele scrive:

    Quando lo smerdate non sono d’accordo, e non sono d’accordo neanche adesso che celebrate questa puntata! Io l’ho trovata brutta. A cominciare dalla scena del “ballo” con la zombie come incipit, poi scena rimessa uguale più avanti. Si vede che non avevano idea. La ragazzina totalmente pazza era una bella cosa da giocarsi nel tempo, poteva venir fuori qualcosa di interessante. Invece tutto liquidato in fretta, senza armonia. Infine la scena finale: dov’è Judith? Non ditemi che sta appicciata dietro la schiena del nerone. Che se la siano scordata?

  3. Roberto scrive:

    Ci sono due pecche enormi in questo episodio: Ty e Carol che lasciano sole due bambine nelle mani di una ragazzina psicopatica (se ne erano già accorti, eccome) e Ty che perdona Carol, l’ho trovato molto out of character, considerando la rabbia e la voglia di vendetta che si è portato avanti per diversi episodi.

  4. babanet scrive:

    Ezechiele ha scritto: dov’è Judith? Non ditemi che sta appicciata dietro la schiena del nerone. Che se la siano scordata?

    Vero!
    In quanto alla serie è giusto smerdarla così come è giusto esaltare questa puntata, finalmente tornata ai livelli del fumetto…

  5. Roberto scrive:

    @Ezechiele
    Certo che è sulla schiena di Tyreese, non c’è neanche da pensarci.

  6. Apnoea scrive:

    Questa puntata poteva anche essere più interessante rispetto alle precedenti, ma io ho trovato tutto troppo forzato e artificioso. Ad esempio, Mika e Carol parlano del fatto che prima o poi avrebbe dovuto sparare per non morire e la scena dopo spuntano subito 2 zombie e Mika è costretta a sparare per difendere Lizzie e Judith. Tutte le scene sono incastrate così tra di loro ed è veramente poco realistico e quindi fastidioso ai miei occhi.

  7. tommaso scrive:

    Secondo me invece c’era un’altra via, lasciare Lizzie nella casa. Visto che comunque Carol e Thyreese sono andati verso Terminus, potevano lasciarla là, con un po’ di scorte di cibo, che si arrangiasse. Io avrei fatto così. Probabilmente sarebbe morta, ma almeno non si era costretti a compiere un gesto così duro. E poi c’era la vaga possibilità che capisse, di fronte agli zombie, che erano un pericolo. Piuttosto che lasciare che venisse sbranata o che diventasse uno zombie invece Carol ha preferito porre fine a suo modo.

  8. Genio In Bottiglia scrive:

    Bellissima recensione, puntata tra l’OK e il FY. Continuo a pensare che questa serie non sappia dosare il tempo per le varie narrazioni, certe volte il brodo viene troppo allungato, altre sembra che prendano la calata. Però l’uccisione di Mika è agghiacciante (quanto immotivata e almeno per me del tutto inattesa), e quella di Lizzie lo è persino di più (perché non si può che approvare e proprio questo ti da i brividi). E alla fine hai l’idea che il tutto funzioni, anche se così non è.

  9. Salvo Bzero scrive:

    io non ho avuto la sensazione di pugno nello stomaco che probabilmente l’episodio voleva dare. cionondimeno, ho apprezzato la puntata in toto, finalmente lo show ha tratto le conseguenze delle sue situazioni estreme senza particolari ipocrisie – giustissimo che il palcoscenico in questo senso sia di Carol.
    Seppur tardive, le caratterizzazioni di Mica e Lizzie mi sono piaciute, mi hanno colpito, sebbene le trovi tutto sommato estemporenee, non del tutto collimanti con quanto delle bambine (giovani sopravvissute?) avevamo visto fin’ora. Non che conti più molto.
    La battuta che più mi ha convinto è stata la lucidità di Carol nel far notare a Lizzie che Judith “can’t even walk”, l’unico elemento oggettivo che la mente della ragazza poteva accettare in quel momento.
    Riguardo Lizzie e il suo comportamento però, non credo si tratti di immaturità nè ingenuità. Forse la scelta di non accettare i Walkers per quelli che sono, cioè morti dall’indole violenta, può essere un non voler crescere e chiudere fuori l’orrore che la situazione implica; il gesto pratico però di “causare il cambiamento” ed unirsi a loro penso sia invece un vero e proprio cedimento strutturale della psiche che sarebbe potuto capitare allo stesso modo anche ad un personaggio adulto e maturo; anche Rick ha avuto i suoi momenti per esempio, come è normale sia in una situazione di tale stress: la sceneggiatura non può far riprendere a tutti la sanità perduta.

  10. Ottavia scrive:

    Finalmente una puntata bella e alquanto scomoda. Fosse sempre così.

  11. Salvo Bzero ha scritto:

    Riguardo Lizzie e il suo comportamento però, non credo si tratti di immaturità nè ingenuità. Forse la scelta di non accettare i Walkers per quelli che sono, cioè morti dall’indole violenta, può essere un non voler crescere e chiudere fuori l’orrore che la situazione implica; il gesto pratico però di “causare il cambiamento” ed unirsi a loro penso sia invece un vero e proprio cedimento strutturale della psiche che sarebbe potuto capitare allo stesso modo anche ad un personaggio adulto e maturo;

    perfettamente d’accordo

  12. Firpo scrive:

    Questa recensione mi ha convinto a guardare l’episodio.

    Ormai per TWD ero senza speranza.

  13. Valerio scrive:

    Concordo con te,anche non avrei mai ucciso una bambina seppur assassina@ tommaso:

  14. DavidClo scrive:

    Bellissima recensione, articolata e profonda complimenti. Un episodio dal forte impatto emotivo crudele, angosciante, coraggioso…BELLISSIMO. Sicuramente il migliore della quarta stagione e uno dei migliori dell’intera serie. TWD ha trovato il coraggio di osare ed i risultati si vedono. Sono d’accordo anche su Carol; che in questo momento é il vero punto di forza della serie. é il personaggio più interessante ; la sua frase ripetuta «fare ciò che si deve fare» é un pò l’emblema di un mondo ormai irrimediabilmente decaduto dove non esiste un paese per bambini né uno per gli adulti esiste solo la sopravvivenza.

  15. Pietro scrive:

    Se tiro fuori la parola “fumetto” creo una flame war?
    Perche’ le uniche puntate belle – piu’ che belle – che The Walking Dead riesce a tirar fuori sono sempre quelle ispirate alla storia originale di Kirkman… tutto il resto sembra, a mio parere, una versione moscia e censurata. Questo episodio, in particolare, mostra davvero tutto il potenziale sprecato della serie: dopo quattro episodi praticamente IDENTICI(personaggi in preda agli zombi -> qualcuno viene quasi morso ma in realta’ no -> fermiamoci in un posto sicuro -> no andiamo a terminus!) temevo che la nuova ambientazione “on the road” non fosse che un’altra prigione con gli alberi al posto delle celle.

  16. Ross69 scrive:

    Antonio Varriale ha scritto:

    Tyreese è perseguitato, nella veglia e soprattutto nei sogni, dalle immagini e dai ricordi di Karen, incapace di andare avanti, alimentato da un desiderio di vendetta e soprattutto dal bisogno di sapere chi, come, quando. È affascinante allora notare la sua reazione, sul finire dell’episodio, di fronte alla confessione di Carol. Le mani stringono gli angoli del tavolo, ma la rabbia viene subito incanalata nella razionalità, nel compromesso. E dunque si può perdonare, anche senza dimenticare. Tutti devono attraversare le tenebre, fare i conti con la morte e la Morte, con la fine di coloro cui si è voluto bene così come la fine minacciata dalle orde di zombie. Ed è bene che si faccia in fretta a scegliere da che parte si sta, sperando sia quella giusta.

    .

    Concordo alla grande. E’ un’analisi perfetta

  17. Frankk scrive:

    “….Talvolta bisogna essere cattivi” Mai frase é stata più azzeccata.

  18. Mozzi scrive:

    Bella puntata, che finalmente non si abbandona a sentimentalismi e pipponi folosofici assurdi e sterili.
    Anche io sarei stato indeciso tra l’abbandonare la bambina al suo destino e farla fuori prima che compia altri danni.
    Fosse sempre così crudo e realista potrebbe essere un bello show..
    P.S. Nella scena finale secondo me la bambina era nella borsa che portava Carol

  19. Ste scrive:

    Una bella puntata….non ci posso credere! E la minestra è sempre quella, non è che hanno cambiato ritmo o ambientazione, è stata la solita puntata incentrata su pochi personaggi sempre nello stesso bosco.
    Però questa volta i dialoghi sono stati ottimi, i personaggi coerenti con quanto raccontato su di loro nelle puntate precedenti. Nessuno ha fatto cavolate assurde ed incoerenti solo per giustificare svolte nella trama. Nonostante fosse la solita foresta, la location e l’atmosfera erano azzeccatissimi e l’incendio in lontananza ha creato quella piccola “novità” che crea curiosità e non guasta. Gli zombie infuocati…bellissimi. E poi la tragedia che si è verificata proprio nel momento in cui i nostri personaggi iniziavano a tirare il fiato in un piccolo angolo di “paradiso”.
    Insomma, speriamo che le ultime due puntate rimangano su questi livelli che vi devo dire… Ho rivisto finalmente il TwD che mi ha fatto innamorare, quello della prima stagione…

  20. Orwell1968 scrive:

    Quoto in pieno l’amico Pietro… Quando TWD si ispira al fumetto semplicemente decolla.

  21. Rouges17 scrive:

    Fino a metà puntata pensavo fosse la solita stupidaggine poi hanno dimostrato più coraggio di quanto avrei assegnato agli sceneggiatori. Nota negativa il fatto che ci sia da ribadire le cose venti volte … abbiamo capito che la bambina vedeva gli zombie come creature viventi solo differenti c’era davvero bisogno di ribadirlo con la scena in cui ferma Tyreese, la scena in cui vengono aggredite sul portico, la scena dell’amica bucolica (due volte) e la scena dei topi … eeehhh che caccchio! Abbiamo capito, trovo sempre un po’ offensivo quando lo sceneggiatore mi tratta da tonto.

  22. Bonny1994 scrive:

    Scott M. Gimple si droga, non c’è altra spiegazione.
    Riesce a scrivere degli episodi stupendi, come questo o “Clear” della terza stagione, e poi scrive episodi orrendi come la 3×15 o la 4×01.
    Sarà un bene o un male il fatto che è lui lo showrunner designato anche per la quinta stagione?
    Comunque, questa puntata la trovo la migliore della stagione (insieme a Internment, che aveva parecchi difetti, ma è riuscita a tenermi attaccato allo schermo col cuore a mille).

  23. Fabrizio scrive:

    Finalmente hanno osato. Siamo arrivati ai livelli del fumetto ( pur non essendone un fan sfegatato). Questo dovrebbe essere lo standard da mantenere, invece di vedere Daryl che scaletta nei boschi con la sua balestra…..

  24. Marley scrive:

    Bellissime ed interessantissime le riflessioni del recensore, non sono tuttavia convinto che dietro la scrittura di TWD ci sia anche solo l’ombra di tali concetti. Di certo non ce lo stanno mostrando. Stuff/Things sembra sia il vero motto dello show.

    Dopo la puntata di oggi TWD entra nella lista “manco co un palo de tre metri”… Premettendo che se gli zombie arrivassero domani e non si potessero uccidere a colpi di sarcasmo sarei un uomo morto, penso che sopravvissuto ad anni di “apocalisse” sarei una nticchia piu preparato di quel branco di dementi..in pantaloncini corti e canottiera nel bosco non ci andrei oggi, pensa se il bosco è infestato di zombie..La ragazzina psicopatica con lo sguardo fisso nel vuoto ripete “now I know what I have to do” e tu cambi discorso e non le chiedi COSA? Io è con TE che non voglio dividere il tetto.. L’omicidio a sangue freddo di psycobabykiller non è nulla di eclatante ne di coraggioso a livello televisivo, non aggiunge nulla a carol che gia sapevamo capace di ben altro(anzi forse conferma il fatto che la vera psyco con il complesso da dio sia lei),non è neanche visivamente scioccante in quanto non viene ripreso e, soprattutto, gratuito: sparare in testa ad un bambino mi sembra molto piu difficile e insensato che dirgli “va pure a giocare a moscaceca nel bosco cosi fai amicizia, stai sempre sola a casa, prendi un po di sole!!”
    Il calcio al feto in Banshee ha un senso, l’omicidio di comesichiama no.

    Di cagate pazzesche ne ho viste e ne vedo ancora, alcune cosi brutte hanno fatto il giro e sono diventate sublimi, altre con tutte le premesse per esserlo, si sono invece rivelate delle perle. Arrow, che sta li, confrontato con TWD sembra scritto e diretto da Scorsese..
    Io scendo qui..

  25. Ratty scrive:

    tommaso ha scritto:

    Secondo me invece c’era un’altra via, lasciare Lizzie nella casa.

    Se fosse rimasta viva nella casa, sarebbe stata comunque una minaccia per altri: se fosse sopravvissuta, la sua vena psicopatica sarebbe potuta aumentare; morire di stenti, invece, è una fine peggiore di un colpo di pistola alla testa. Carol è un personaggio che prende scelte scomode per un bene superiore, soffrendo, ma le prende quindi è coerente che decida di abbattere la ragazzina.

    Credo che questa puntata valga tutte le puntate brutte viste in precedenza. Non è esente da pipponi (thyreese che parla di karen a carol, è troppo pesante) ma rimane comunque una puntata di altissimo livello. Bravissime le bambine, soprattutto lizzie, che aveva un ruolo molto molto difficile ma lo tratta con una naturalezza ineccepibile.

    Bonny1994 ha scritto:

    Scott M. Gimple si droga, non c’è altra spiegazione.
    Riesce a scrivere degli episodi stupendi, come questo o “Clear” della terza stagione, e poi scrive episodi orrendi come la 3×15 o la 4×01.

    Secondo me l’idea di caratterizzazione era stata scritta e strutturata perfettamente per Carol e le altre due bambine, con radici che affondavano alla stagione precedente (topi morti, conigli squartati..), meno per gli altri personaggi che si sono visti “protagonisti per un giorno” senza avere né una storia, né una caratterizzazione degna, risultando quindi puntate non solo sottotono, ma inutili. Questa puntata è, sotto il punto di vista della trama, inutile: non fa muovere i personaggi, non aggiunge nulla alla storia, elimina due personaggi secondarie praticamente off screen dopo averli caratterizzati. Ma è fondamentale per i personaggi che sono sopravvissuti e anche per gli spettatori che possono vedere un punto di vista completamente nuovo (per TWD) dell’apocalisse zombie.

  26. jackson1966 scrive:

    L’unica cosa con cui sono d’accordo è la frase iniziale: tutto va e torna i binari. Anche la …. trama, se così si può descrivere un giro giro tondo.
    L’uccisione delle bimbe per me era telefonata da inizio puntata e quindi non mi ha fatto nè freddo nè caldo.
    La terz’ultima puntata filler ….. ormai la mia fede vacilla. Mi sa che, a meno di sorprese straordinarie nelle ultime due puntate, aspetterò ottobre p.v..

  27. Doryna scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    L’unica cosa con cui sono d’accordo è la frase iniziale: tutto va e torna i binari. Anche la …. trama, se così si può descrivere un giro giro tondo.
    L’uccisione delle bimbe per me era telefonata da inizio puntata e quindi non mi ha fatto nè freddo nè caldo.
    La terz’ultima puntata filler ….. ormai la mia fede vacilla. Mi sa che, a meno di sorprese straordinarie nelle ultime due puntate, aspetterò ottobre p.v..

    Maddai, ma che dici? NON si intuiva affatto. Chi te lo ha telefonato che morivano le bimbe? Varriale scrive concetti interessanti ma sarei cauta negli osanna. Carol é interessante, cresciuta, ma con la sua buona dose di pericolosa nevrosi…..e poi, forse senza troppi veli, lei e Tyr inconsciamente vogliono stare in coppia e due bimbe adolescenti di cui una psicotica sono un serio ostacolo alla coppia.

  28. jackson1966 scrive:

    @ Doryna:
    A parte che le ultime sei puntate sono state uguali con personaggi diversi: trovano un paradiso in terra che nessuno, guarda caso, ha trovato prima di loro, quasi decidono di rifarsi lì una vita e poi, nel mezzo del paradiso …. bum piccola apocalisse casalinga che li rimette sui binari per Terminus.
    Dall’inizio Carol sostiene che Lizzie è instabile e non adatta a quel mondo; Ty parla di ciò che va fatto, che ti cambia, ma che devi fare per sopravvivere nel nuovo mondo; Carol insiste con Mika che così com’è non potrà sopravvivere; e via così, con discorsi francamente lievemente ripetitivi (da sei puntate si sostiene a spada tratta che o sei un duro o …. apri la porta ad una cane e ti entrano gli zombie e gli esseri umani ti fregano la ragazza (scusate ma questo stravolgimento di Daryl ancora sullo stomaco mi sta). Carol continua a dire che i buoni non possono sopravvivere ma solo i killer, per difesa certo, ma chi decide che ti stai difendendo?). Dulcis in fundo, nonostante il gioco con lo zombie, le teorie folli su cosa sono e se ucciderli o no Carol e Ty lasciano sole le due bambine più piccole con Lizzie: seriously? Solo perchè ti ha aiutato ad uccidere degli zombie che bruciavano e poi si è messa a fare discorsi deliranti? E, guarda caso, Lizzie uccide Mika e poi Carol fa quello che DEVE fare, così come detto ad inizio, e sottolineo inizio, puntata.
    Senza contare che tutto l’amore di Carol per Daryl sembra svanito nel nulla (e già, Daryl va “liberato” per Beth), Ty se ne frega altamente di Sasha ma continua a pensare ad una Karen che ha conosciuto per circa 15 gg prima che venisse uccisa e, ovviamente Carol gli confessa tutto e a lui non resta che … perdonarla, perchè qui si fa quello che si DEVE fare e poi si cambia (detto all’inizio puntata).
    Senza contare che tutto il mistero sui topi dati da mangiare agli zombie di inizio stagione e su chi ha ucciso Karen e compagno, che sembravano i misteri del secolo, servivano solo a liberarci di Mika e Lizzie e sono finiti in … nulla, come l’influenza. Tutto il casino di Rick con Carol e poi tutto scoppia in una bolla di sapone…. ma please!!
    Senza contare che non piove da giorni, tutto è secco ed un incendio nei boschi, con zombie bruciacchiati che vagano per il bosco, non porta ad un mega incendio, ma si autospegne (bisognerebbe dire il segreto a quei poveri pompieri che tutte le estati rischiamo la vita negli incendi infiniti causati da deficienti nei boschi).
    Senza contare che, per il terzo anno consecutivo spero che cambino lo showrunner, perchè anche secondo me Gimple si droga, ma solo un episodio decente ha scritto (Clear).
    Senza contare, infine, che questa serie ha i suoi inizi con uno sceriffo americano che spara ad una bambina con un orsacchiotto in mano nella testa, zombie o no, un coraggio non da poco.
    Telefonata la morte delle bambine? Ma nooooo….. praticamente fin dalla prima frase di Carol su Lizze e dalla risposta di Ty (senza contare le altre 5, identiche, puntate).

  29. Doryna scrive:

    Non amo la polemica @jackson, ma continuo a non essere d’accordo con te. Forse fai congetture complesse ed articolate, ma ho letto commenti di gente angosciata dalle morti ‘precoci’ compreso Varriale e proprio tu già’ lo sapevi. Ma te ne volevi sbarazzare? Senza astio. Ciao

  30. Lisa C. scrive:

    Antonio, splendida recensione con la quale concordo (quasi) in pieno (ad eccezione dell’analisi sull’immaturità di Lizzie, a proposito della quale concordo più con quanto detto da @ Salvo Bzero: è evidente che la bambina non è ancorata a niente in particolare, è la sua psiche, ormai, ad essere del tutto destabilizzata; peraltro il modo in cui la psicosi è stata dipinta è stato eccezionalmente incisivio, e la giovane attrice che interpreta Lizzie ha retto la parte con grande credibilità, specie nella scena in cui urla istericamente a Carol “she was my only friend, and you killed her!”. Da brivido). Spesso mi sono sentita tacciare di cecità sia da un lato che dall’altro, quando parlavo di TWD: quando ero delusa perché volevo criticare a tutti i costi, quando invece ero entusiasta o bonaria perché non riuscivo a vederne i difetti. A me è sempre sembrato di avere un’opinione piuttosto moderata, su questa serie, e scrivo questo breve preambolo solo per dire che questo episodio, invece, a mio parere è di quegli episodi che se l’hai visto e ne parli male è perché ormai hai deciso che devi parlarne male per forza XD Lo dico senza malizia o cattiveria. Ho visto delle critiche surreali, che mancano il punto dell’episodio così platealmente da divertirmi. In particolare, @ jackson1966 che ritiene più televisivamente coraggioso Rick che spara alla bambina zombie piuttosto che Carol che spara ad una bambina viva. Ma per favore XD
    Questo episodio conferma ampiamente quello che già avevo detto a proposito degli scorsi: questa struttura funziona solo se gira attorno ad un personaggio caratterizzato coi controcazzi, cosa che Carol è. La struttura dell’episodio in sé, infatti, è totalmente identica a quella degli episodi precedenti: piccolo gruppo arriva in luogo sicuro, si dibatte sulla possibilità d fermarsi o continuare ad avanzare verso Terminus, zombie attaccano, alla fine si decide di avanzare lungo le rotaie. Cosa cambia? Cambia il soggetto. Carol è, al momento, circa un miliardo di volte più interessante di CHIUNQUE ALTRO in TWD, e questo perché la sua evoluzione è stata quella più coerente, quella più interessante e quella più continua, cosa che ne ha fatto un personaggio col quale riusciamo a empatizzare e che allo stesso tempo affronta vicende interessanti da seguire.
    Se il parco-personaggi di TWD fosse tutto composto da personaggi dello stesso valore narrativo di Carol, tutti gli episodi fino ad ora sarebbero stati dei fuck yeah. Così non è stato, e quindi l’unico fuck yeah reale (in realtà io ci butterei dentro anche Alone, ma tant’è) è questo.
    Io comunque il fuck yeah l’avrei dato a prescindere anche solo al cold open, bellissimo. E vedo gente lamentarsi anche di quello. E allora ve lo cercate, l’appellativo di criticoni, eh XD

  31. Dafne scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    @ Doryna:
    A parte che le ultime sei puntate sono state uguali con personaggi diversi: trovano un paradiso in terra che nessuno, guarda caso, ha trovato prima di loro, quasi decidono di rifarsi lì una vita e poi, nel mezzo del paradiso …. bum piccola apocalisse casalinga che li rimette sui binari per Terminus.
    Dall’inizio Carol sostiene che Lizzie è instabile e non adatta a quel mondo; Ty parla di ciò che va fatto, che ti cambia, ma che devi fare per sopravvivere nel nuovo mondo; Carol insiste con Mika che così com’è non potrà sopravvivere; e via così, con discorsi francamente lievemente ripetitivi (da sei puntate si sostiene a spada tratta che o sei un duro o …. apri la porta ad una cane e ti entrano gli zombie e gli esseri umani ti fregano la ragazza (scusate ma questo stravolgimento di Daryl ancora sullo stomaco mi sta). Carol continua a dire che i buoni non possono sopravvivere ma solo i killer, per difesa certo, ma chi decide che ti stai difendendo?). Dulcis in fundo, nonostante il gioco con lo zombie, le teorie folli su cosa sono e se ucciderli o no Carol e Ty lasciano sole le due bambine più piccole con Lizzie: seriously? Solo perchè ti ha aiutato ad uccidere degli zombie che bruciavano e poi si è messa a fare discorsi deliranti? E, guarda caso, Lizzie uccide Mika e poi Carol fa quello che DEVE fare, così come detto ad inizio, e sottolineo inizio, puntata.
    Senza contare che tutto l’amore di Carol per Daryl sembra svanito nel nulla (e già, Daryl va “liberato” per Beth), Ty se ne frega altamente di Sasha ma continua a pensare ad una Karen che ha conosciuto per circa 15 gg prima che venisse uccisa e, ovviamente Carol gli confessa tutto e a lui non resta che … perdonarla, perchè qui si fa quello che si DEVE fare e poi si cambia (detto all’inizio puntata).
    Senza contare che tutto il mistero sui topi dati da mangiare agli zombie di inizio stagione e su chi ha ucciso Karen e compagno, che sembravano i misteri del secolo, servivano solo a liberarci di Mika e Lizzie e sono finiti in … nulla, come l’influenza. Tutto il casino di Rick con Carol e poi tutto scoppia in una bolla di sapone…. ma please!!
    Senza contare che non piove da giorni, tutto è secco ed un incendio nei boschi, con zombie bruciacchiati che vagano per il bosco, non porta ad un mega incendio, ma si autospegne (bisognerebbe dire il segreto a quei poveri pompieri che tutte le estati rischiamo la vita negli incendi infiniti causati da deficienti nei boschi).
    Senza contare che, per il terzo anno consecutivo spero che cambino lo showrunner, perchè anche secondo me Gimple si droga, ma solo un episodio decente ha scritto (Clear).
    Senza contare, infine, che questa serie ha i suoi inizi con uno sceriffo americano che spara ad una bambina con un orsacchiotto in mano nella testa, zombie o no, un coraggio non da poco.
    Telefonata la morte delle bambine? Ma nooooo….. praticamente fin dalla prima frase di Carol su Lizze e dalla risposta di Ty (senza contare le altre 5, identiche, puntate).

    Non sono d’accordo, siamo ancora qui a capire come mai l’incendio non si è propagato .o il mancato rispetto delle leggi della fisica in determinate situazioni, ma chissene. Questo episodio ha creato l’atmosfera dark ed angosciante del fumetto, è anche ben recitato e crea una tensione che le puntate precedenti neanche si avvicinavano.

  32. Doryna scrive:

    @lisa @jackson
    Carol sa cosa deve fare da quando ha perso la figlia e sfondato il cranio del suo sposo aguzzino. Sa cosa DEVE fare perché ha capito che DEVE sopravvivere. E’ lucida, si fa una ragione della cacciata dal paradiso, avrà’ capito che Daryl preferisce la caccia virile all’amore. Questa é davvero una grande puntata perché c’é una grande protagonista. La bimba é un pericolo per il gruppo, un pericolo che va aggravandosi e Carol individua con dolore l’unica strada da percorrere. Ma prima……ha fatto i segnali di fumo a jackson per avvisarla (ecco perché c’era l’incendio).

  33. Lisa C. scrive:

    Rileggendomi: intendevo After, non Alone.

  34. @ Lisa C.:
    Su Lizzie: la questione secondo me non è nella sua immaturità. Ciò che intendevo quando parlavo del suo ancoraggio a uno schema diverso di interpretazione è la sua incapacità di leggere il nuovo scenario che sfocia inevitabilmente in una sorta di schizofrenia, che è il risultato di un rifiuto nei confronti di un mondo che invece va capito e digerito fino all’ultimo, come fa Carol, per sopravvivergli.
    Sulla questione lamentele è venuto da sorridere anche a me. In genere ho quasi sempre stroncato TWD attirandomi una marea di critiche. Quando lo esalto e – obiettivamente – per un episodio quasi impeccabile comunque spuntano le insofferenze… allora vuol dire che volete soffrire ed essere contro per forza :D

  35. Scott Pilgrim scrive:

    Quando ci vuole, ci vuole: finalmente un bell’episodio.

    Mi sento di criticare solo la scelta di lasciare delle bambine da sole in una casa mentre i due adulti vanno in giro a chiacchierare. Se negli altri casi era una delle tante idiozie, qui ci si riesce a passare sopra, dato che il resto funziona.

    Per il resto, ottimo il lavoro fatto su Carol, forse l’unico personaggio che ha una buona caratterizzazione. Mi è piaciuto anche il perdono di Tyreese, avvenuto in maniera inconsapevole nel dialogo avvenuto prima della tragedia, quando ammette di capire che le azioni di Carol sono solo per il bene di chi può ancora vivere. Al momento della confessione, non può che rendersi conto del perché. Carol non è una Lizzie che ha perso il contatto con la realtà, forse è l’unica con una visione chiara, l’unica capace di prendere decisioni, agire e assumersene la responsabilità.

  36. Boh scrive:

    Io non lo definirei uno dei migliori episodi della serie, ho trovato troppo vuoti e ridondanti i discorsi di Tyrese (il cui attore non mi convince), troppo marcata la distinzione tra la bimba buona e la bimba psyco, e troppo improvvisa questa follia (considerando che Lizzie era stata anche in quarantena e aveva rischiato in quel caso di essere uccisa dagli zombie mi sembra un po’ troppo schizofrenico che abbia dimenticato l’esperienza e definisca gli ambulanti amici).

    Tuttavia l’ho trovato l’episodio più forte e disturbante di sempre.
    Perfetto il ritmo (volutamente lento e dilatato) e la location idilliaca.. così che il colpo di scena diventa davvero inaspettato e d’effetto.
    Splendida anche la gestione di Lizzie dopo la morte di Mica (la discussione di come procedere) e ottima la performance di Carol.

  37. Doryna scrive:

    @ Scott Pilgrim:Giusto, bravo. Il perdono, in questo caso, ed in molti altri, é un’arma perfetta per sopravvivere. Si va ‘insieme’ a Terminus dopo il vanificarsi della casetta del ‘mulino bianco’. Certo, lasciano le bimbe sole, ma un attacco `psicotico omicida poteva scatenarsi anche davanti a loro o di notte. Ma chi ha detto che hanno scordato Judith? Roba da matti.

  38. Scott Pilgrim scrive:

    @ Doryna:
    più che l’attacco psicotico (la stessa Carol si accusa di non essersene accorta prima), intendevo proprio il lasciare delle bambine da sole in condizioni simili. Sarebbero potute incorrere in zombie, o peggio ancora in persone poco raccomandabili. Non un atteggiamento prudente, insomma.

  39. Cilone scrive:

    Bellissima recensione per il miglior episodio di TWD. Sono veramente sorpreso, ma questo è quello che mi sarei sempre aspettato da questo show.
    Rispetto ai precedenti dalla struttura molto simile, questo ha interpreti decisamente più convincenti e per la prima volta i Walkers sono funzionali alla storia e non inseriti un tanto al kg. Fy meritato.

  40. Dario scrive:

    Fossi stato in carol appena visto lizzie con il coltello in mano e sentire la stessa delirare, le avrei piantato una pallottola senza pensarci un secondo.
    Non mi è piaciuta l’esecuzione stile fredo nel il padrino, mi è parsa forzata per far abituare all’idea lo spettatore che vive in una società civilizzata e non contestualizzando i comportamenti in uno scenario apocalittico.

  41. Ratty scrive:

    Dario ha scritto:

    Non mi è piaciuta l’esecuzione stile fredo nel il padrino, mi è parsa forzata per far abituare all’idea lo spettatore che vive in una società civilizzata e non contestualizzando i comportamenti in uno scenario apocalittico.

    Carol non è un personaggio emotivo, “di pancia”, come troppi in questo telefilm, ma è calma e razionale. Ne ha discusso, con Tyrese e con la stessa Lizzie, ha valutato la situazione e ha deciso razionalmente di ucciderla perché era la scelta giusta da fare indipendentemente dall’indiscutibile attaccamento emotivo. Allo stesso modo, Carol non ha ucciso per emozione la tizia di Tyrese, ma l’ha fatto per permettere al gruppo di sopravvivere, per il bene della comunità. E’ una posizione in equilibrio tra il giusto e sbagliato, ed è per questo che Carol è un personaggio interessante e (forse) è per questo che Tyrese la perdona.

  42. boodlez scrive:

    d’accordo con Lisa C., il cold open è uno dei migliori di sempre, non vedo cosa ci sia da criticare. Buona puntata, era l’ora

    p.s. just for the ensuing flame: a mio personale parere, è la prima volta che la serie TV sceglie, paragonando le vicende, d’esser più cazzuta del fumetto, e questo fa ben sperare

  43. Eleonor scrive:

    Sono queste le puntate che infiammano e fanno ben sperare per un finale in crescendo. Bella recitazione anche della piccola Lizzie, con il sorriso innocente ed ingenuo dopo aver aperto la pancia alla sorellina. Devastante

  44. Doryna scrive:

    t@ Eleonor:
    Bellissima la danza con lo zombi, di forte impatto emotivo, come un’analogia con un gioco di bimba, così’, in silenzio, dietro il vetro, con un rassicurante e familiare fornello acceso, rallentato. Qualcosa che ci accosta allo sgomento di Rick che vede la bimba zombi raccogliete da terra un peluche (il suo?) Anche una bella fotografia. Forse possiamo sperare im un finale che riscatti le boiate precedenti, ma purtroppo rivedremo anche Rick, Carl, Daryl, Maggie e via elencando.

  45. Lory72 scrive:

    Anche Tyreese capisce che uccidere Lizzie él’unica soluzione possibile e forse è proprio per questo motivo che, quando Carol a fine episodio gli confessa di essere stata lei ad uccidere Karen e David, lui decide di perdonarla.
    Non so se sarebbe accaduto la stessa cosa se lo avesse confessato prima.

  46. Sigisto scrive:

    Lory72 ha scritto:

    Anche Tyreese capisce che uccidere Lizzie él’unica soluzione possibile e forse è proprio per questo motivo che, quando Carol a fine episodio gli confessa di essere stata lei ad uccidere Karen e David, lui decide di perdonarla.
    Non so se sarebbe accaduto la stessa cosa se lo avesse confessato prima.

    Esatto! Questo è il punto e lo hanno magnificamente gestito in questo episodio. Confesso che mi aspettavo qualche cosa fuori dall’ordinario e ne sono stato felicemente colpito.
    Sono anche io un criticone, ma questa volta hanno fatto un ottimo lavoro, cappero era così difficile tenere questa qualità per gli altri episodi?
    L’unica cosa paradossale sono stati i carbon-zombi che corrono come Bolt … caduta di stile… ma per questa volta possiamo perdonare anche noi no… ;)

  47. Firpo scrive:

    Ho visto ieri sera l’episodio dopo avere letto la recensione e un pò di commenti (il penultimo episodio l’avevo anche saltato) e concordo in toto. Uno dei più begli episodi di TWD per non dire il più bello (e a me nemmeno era piaciuto Clean). E non perde assolutamente in bellezza pur sapendo perfettamente cosa succede (perchè avendo letto la recensione sapevo già cosa sarebbe successo).

    Il che dimostra che non è la struttura in sè e per sè a non funzionare, ma sono i personaggi, i dialoghi, le situazioni assurde e/o noiose che TWD da una stagione e mezza continua a propinare in una sempre più crescente implosione su se stessa. Una serie che invece di esplorare le pieghe dell’animo umano in un mondo estremo ed apocalittico riesce soltanto ad annoiare.

    L’intensità e l’emozione (vera) che questo episodio riesce a trasmettere il 90% di TWD se la sogna. Non si pretende sempre il massimo, ma certo uno sforzo in più da una serie dal potenziale enorme e sempre malamente sfruttato sì. Ancora di più ci si rammarica per episodi che tirano a campare e che sembrano avere l’unico scopo di raschiare 42 minuti di tempo per arrivare alla fine.

    Carol come miglior personaggio si era capito da un pò. Questo episodio lo riconferma.

  48. Marialice scrive:

    a parte il fatto che non avrei mai lasciato le 2 bambine con la psicopatica visto che ormai si era capito che era molto psicopatica (ma non pensavo sarebbe arrivata a tanto) e che non capisco perchè i crispy zombie non sono morti bruciati e anzi correvano piu degl ialtri, confermo sul fatto che sia una puntata da fuck yeah, proprio perchè Carol è un personaggio da fuck yeah, doveva esser lei il leader altro che :)

  49. dory scrive:

    dopo puntate sciatte, altre altalenanti ed altre noiosette (non necessariamente in quest’ordine), TWD se ne esce con un episodio davvero bello e la cosa che colpisce di più è che accade tutto fra sopravvissuti, gli zombie solo di contorno, solo come occasione di racconto.

    ho trovato coraggioso ed inaspettato che la violenza e la morte più trsiti ed angoscianti di tutta la serie riguardasse dei bambini, che in qualche modo (e non solo in TWD, ma nella serialità in genere, come nella vita) sono di solito il tabù, il confine da non oltrepassare.

    una nota: nel previously si intuisce perfettamente quale sarà il tema della puntata e io a vederlo ho sbuffato, ma quando arriva l’uccisione di Mica è invece una botta da orbi, che ci eravamo forse illusi che l’essere stata aggredita, aver visto la sorella in pericolo, avesse “risanato” Lizzie.

    abbiamo già visto squilibri mentali in TWD, ma non avevano questo peso, questo senso di irrecuperabile. Lizzie è forse la prima figura totalmente “danneggiata”, senza rimedio.
    sì, decisamente FY e Carol (l’attrice) si prende buonissima parte del merito della puntata.

  50. Carlos scrive:

    E’ l’ennesimo esempio che non servono tonnellate di Zombie per per emozionare. Episodio emotivamente stupendo. Il migliore forse.
    C’é da dire comunque che é l’uccisione di due innocenti (cosa peraltro rarissima nelle serie TV) a generere un esplosione emotiva nella puntata. La capacità di Gimple é stata quella di far scaturire emozioni fortissime, censurando sapientemente i due omicidi; non serviva giustamente mostrare violenza gratuita sui bambini. Ciononostante é stato in grado di trasmettere tutta l’angoscia che un evento come questo può causare; facendoci semplicemente lavorare d’immaginazione.

  51. dory scrive:

    @Jackson
    è vero che ci si poteva aspettare la morte delle bambine (una, entrambe, non so), ma se mi dici che ti aspettavi che morissero così, spiegami “cosa” ti ha fatto da telefonata, altrimenti la tua mi pare un’affermazione azzardata e/o fanfarona. oppure ancora, ti chiedo sei numerini per il superenalotto :D

    altra cosa: Ty non ha dimenticato Sasha, ma l’angoscia che prova per Karen non è semplicemente dovuta al legame (più o meno profondo che fosse), ma al non sapere chi e come l’ha uccisa. e lo dice pure, quindi? di che parli?

    e di che parli riguardo l’amore di Carol per Daryl? amore che fra l’altro non sappiamo/vediamo. forse lo pensiamo, forse lo provano pure quei due, ma mica si è mai espresso. di nuovo: di che parli? delle tue fantasie o di TWD?

    la ripetitività del concetto “si fa quel che si deve”. appunto ci viene enunciato tipo tesi matematica ad inizio puntata, ma si dà il caso che quando sia Lizzie che Mica prendono le pistole in mano (entrambe, per motivi diversi, si rifiutavano), ci dicono (o illudono) che appunto anche le bambine ci siano arrivate. anche Ty e Carol lo pensano, infatti le lasciano poi sole insieme.

    boh, TWD ha avuto un sacco di episodi incongruenti, illogici e ripetitivo/noiosi. stavolta mi pare abbia fatto centro e il resto è fuffa di parole.

  52. koss scrive:

    finalmente hanno finito di girarci intorno (si spera), quando alla fine si rimettono in marcia e carol lascia cadere lo steccato, in quel momento sono usciti dalla prigione, che mai avevano abbandonato…

    complimenti per la recensione..

  53. Un “fuck yeah” di Serialmente per TWD. Corro a prendere champagne e bicchieri.

  54. jackson1966 scrive:

    @ dory:
    Non ho voglia delle solite polemiche. Come al solito io vedo TWD con occhi completamente diversi dai vostri: io lo amo da morire, ma queste ultime 6 puntate sono state veramente rompi….. Certo non sapevo come morivano ma accidenti se sapevo che sarebbero morte!! Quindi sarei l’unica a pensare che Daryl e Carol avessero qualcosa di più di un’amicizia? Io darei un’occhiata “in giro”.
    Comunque felice per voi (compresa @Lisa C. che ho trovato un pochino maleducata nella sua risposta) che vi sia piaciuta: e meno male che ero la “pazza maniaca dei bambini” che sono intoccabili (vedi commenti a puntate precedenti e su Carl). Io mi sono francamente annoiata.
    Ma tanto prima o poi in ste cavolo di rotaie sempre mi ritrovo, quindi, prima o poi, mi ci abituerò. E poi ormai mancano due puntate alla fine, quindi fino ad ottobre le rotaie smetterò di vederle.
    E ora, ve o chiedo con educazione, lasciatemi fuori dalle polemiche: a voi è piaciuta a me proprio no, il resto è fuffa di parole, appunto.

  55. Rumenta scrive:

    personalmente ci andrei cauto con le grida di giubilo, perché metà puntata è comunque da buttare nel cesso. La puntata è stata PESA come non accadeva da tanto tanto tanto tanto tempo. Ritornando finalmente ai uno dei dilemmi “naturali” della faccenda Uomo vs Apocalisse: dove puoi arrivare?

    Ed è bello.

    Una bambina era matta col botto, l’altra totalmente normale (e fiera di esserlo, nonostante un mondo in vacca). Mentre fra i due tutori è in corso (e la cosa diventa assai evidente sul finale) una misurazione di cinismo (il “devi diventà cattiva” di Carol che si contrappone al “hai fatto quel che hai fatto ma avevi le tue ragioni” di Ty).

    Nella puntata accade anche qualcos’altro che era da tempo non vedevamo: la sorpresa.
    Non avrei mai pensato che ad essere seccata fosse Mica, in realtà pensavo che alla fine Lizzi si facesse mozzicare, diventasse zombie, togliesse di mezzo judit e che la sorella candida la dovesse far fuori malamente. E questo la facesse arrivare al pericolosissimo stato di assenza di emozioni di Carol.

    Invece va tutto al contrario. Le bambine non sono un fine, ma un mezzo.

    Seconda sorpresa è che la bimba matta venga abbattuta. Quasi su due piedi. Senza possibilità di redenzione, nonostante non avesse fatto, alla fine, niente di non prevedibile visti i trascorsi.

    Meno bello che mi debbano per forza considerare uno svantaggiato dicendomi le cose 10000 volte. E gli zombie sono amici, guarda come mangia il topolino, perché io sono una sciroccata sadica che tortura gli animali, io invece sono una brava bambina che giuoca con la bambola dai capelli rossi. Mezza puntata se ne va così.

    E poi c’è il perdono. Che mi sta bene. Ma così è senza patos. Se escludiamo l’imbarazzante inquadratura della mano di Ty che trema a ragno sulla pistola. Avrei gradito Ty in berserk che sfascia prima tutta la casa a pettate lanciando roba qua e là urlano e che solo calmatosi perdona. Così invece è un serial killer. Roba tipo ti perdono perché domani potresti farmi comodo a cena, con le patate.

    Però, insomma, alleluja. Ma non penso ci sia da farci l’abitudine.

  56. Lisa C. scrive:

    @ jackson1966:
    Chiedo scusa se mi hai trovata maleducata perché proprio non era la mia intenzione, ma mi domando dove tu possa aver visto una qualsivoglia offesa nei tuoi confronti da parte mia XD Ti citavo solo perché, fra le tante critiche, la tua mi era sembrata la più inconsistente e la meno condivisibile, ma ne ho lette parecchie altre che mi hanno fatto sorridere. E in ogni caso, anche se mi fossi riferita esclusivamente a te e non a un intero gruppo, non ti ho dato della stupida e non ho inveito nei tuoi confronti. Direi che, specie considerando la media degli interventi da ambo le parti, sono stata educatissima. Ma mi scuso comunque per qualsiasi offesa involontaria possa averti arrecato :)

  57. jackson1966 scrive:

    @ Lisa C.:
    Avrò percepito male io la cosa (e con il pc è facile) ma mi è proprio sembrato che tu mi dessi, invece, dell’idiota. Sai benissimo che si può fare anche con la massima educazione e noncuranza possibile. Comunque scuse accettate e, anzi, ti mando le mie, visto che evidentemente ti ho frainteso.

  58. Ric_Rohmer scrive:

    jackson1966
    Secondo me ti piace essere al centro dell’attenzione. Non entro nel merito delle tue relazioni con Lisa, ma sta telefonata che preannunciava l’uccisione delle bimbe é giunta solo a te, si intuiva del trailer la morte di un’infranta ma ce ne passa di acqua dalle tue visioni.

  59. dory scrive:

    @jackson, non è polemica, ti assicuro, però il colpo di quest’episodio non è che muoia qualcuno, ma il come e il perchè, per l’appunto. che crepi qualcuno succede da sempre, anche personaggi ben più importanti delle due bambine, o altre bambine come Sophia zombizzata alla fattoria di Hershel. quindi capisci bene che non è un semplice dettaglio nel valutare l’episodio.

    di Daryl e Carol non è che nessuno ha mai pensato a qualcosa fra loro, è ovvio, ma fino ad ora è un sentimento non rivelato, sotteso e basta, accennato. quindi che Carol in quest’ultima puntata dovesse esplicitare in un qualche dialogo questo suo legame non era dovuto, per niente, così come non lo è mai stato. ecco perchè non lo si può giudicare una mancanza o difetto.

    su cosa invece ci piacerebbe o meno vedere sullo schermo, quello è un problema nostro (nostro nel senso di spettatori), ma lì si entra nel campo dell’insindacabile gusto e su quello io non giudico mai. :)

  60. Ric_Rohmer scrive:

    concord con dory, lisa, varriale, doryna, e con Kiss relativamente allo steccato lasciato aperto, bello e simbolico.

  61. FrancyRic scrive:

    E’ incredibile come Carol sia diventata la Daryl al femminile in questo contesto della season, molto più di quanto lo sia Daryl stesso. Questo mi fa enorme piacere. Se penso che personaggio era nella prima ed in parte nella seconda stagione…. Un’incredibile crescita.

  62. Maurizio scrive:

    FINALMENTE!!
    Finalmente una bella puntata (forse la piu bella della stagione) e un personaggio che non cambia idea o atteggiamento ogni cinque minuti.
    Carol, rimane fedele alla sua ‘politica” di difendere/proteggere il gruppo da ogni minaccia senza guardare in faccia a nessuno!

    VIVA CAROL!

    P.S. Per un attimo ho temuto che non potesse sparare alla “bambina posseduta”…..

  63. Volpe scrive:

    Secondo me nel corso dell’episodio ci suggeriscono che Lizzie era già disturbata prima dell’apocalisse zombie. E questo la rende(va) un personaggio ancora più interessante. Il “look at the flowers”, un invito che viene prima di tutto dalla bocca di Myka, ci fa intuire che è un rimedio al quale erano già ricorsi (i genitori forse?), facendoci capire che la mente deteriorata di Lizzie non si è certo sviluppata dal giorno alla notte, ma è stato un lento declino di un problema che forse sarebbe stato lì comunque, walkers o non walkers, che si sarebbe espresso in modo diverso. Ma in un mondo dove la norma è sempre più difficilmente individuabile, dove gli animi gentili vengono considerati destinati a perire e dove lo spirito di sopravvivenza deve farla da padrone, diventa più complicato isolare gli atteggiamenti frutto del trauma di questo mondo da germi di malattia mentale vera e propria. Come Cutty*ahem*Tyresee riflette a posteriori, la mancanza di empatia di Lizzie per gli animali, viventi e puri, cioè non contaminati, (che ha Myka), manca del tutto in Lizzie, che non esita a sacrificarli vivi per i non morti, verso i quali si riversa tutta la sua sensibilità. I segnali erano tutti lì, ma in un mondo fatto di una manciata di rapporti significativi, come convincersi a uccidere la mela marcia, quando così piccola? Dopo un assassinio a sangue freddo della sorellina, a quanto pare. Quando non è più possibile chiudere gli occhi, cercando, sperando continuamente in una giornata migliore, in un angolo di mondo dove ricominciare a vivere e non sopravvivere. Miglior episodio della stagione, senza dubbio, di una serie che resterà sempre zoppa per le sue mancanze strutturali.

  64. Brownhell scrive:

    Ottima puntata, bella cinica e crudele. Speriamo che continuino così.
    Spero di cuore che a Terminus assisteremo ad un massacro con contestuale ringiovanimento del cast…
    Né salverei 3 max 4

  65. Massimiliano Manzini scrive:

    FY

    Ancora non si sa dove voglio andare, stavolta ci vanno bene.
    Alcune scene sono veramente poderose…

  66. Nero scrive:

    @ Volpe:
    Guarda che non serve analizzare The Grove per capire se Lizzie era pazza già da prima, bastava semplicemente prestare più attenzione a puntate come Inmates, dove la stessa cerca di soffocare la piccola Judith, oppure ancor prima, su Internment, dove con lo stivale gioca col sangue di Glenn e ancor più verso l’inizio di stagione, durante Infected, quando Mika avverte Carol direttamente dicendole che Lizzie non è debole, ma proprio fuori di testa.

    Una volta per tutte, Judith non è morta eheheh, è nello “zainetto” col cappuccio che si porta dietro Tyreese a fine puntata.

    Tutti sti pipponi illogici solo perchè guardate la serie un pò così, alla cazzo, e poi ecco cosa tocca sentire:
    Rumenta ha scritto:

    personalmente ci andrei cauto con le grida di giubilo, perché metà puntata è comunque da buttare nel cesso. La puntata è stata PESA come non accadeva da tanto tanto tanto tanto tempo. Ritornando finalmente ai uno dei dilemmi “naturali” della faccenda Uomo vs Apocalisse: dove puoi arrivare?
    Ed è bello.
    Una bambina era matta col botto, l’altra totalmente normale (e fiera di esserlo, nonostante un mondo in vacca). Mentre fra i due tutori è in corso (e la cosa diventa assai evidente sul finale) una misurazione di cinismo (il “devi diventà cattiva” di Carol che si contrappone al “hai fatto quel che hai fatto ma avevi le tue ragioni” di Ty).
    Nella puntata accade anche qualcos’altro che era da tempo non vedevamo: la sorpresa.
    Non avrei mai pensato che ad essere seccata fosse Mica, in realtà pensavo che alla fine Lizzi si facesse mozzicare, diventasse zombie, togliesse di mezzo judit e che la sorella candida la dovesse far fuori malamente. E questo la facesse arrivare al pericolosissimo stato di assenza di emozioni di Carol.
    Invece va tutto al contrario. Le bambine non sono un fine, ma un mezzo.
    Seconda sorpresa è che la bimba matta venga abbattuta. Quasi su due piedi. Senza possibilità di redenzione, nonostante non avesse fatto, alla fine, niente di non prevedibile visti i trascorsi.
    Meno bello che mi debbano per forza considerare uno svantaggiato dicendomi le cose 10000 volte. E gli zombie sono amici, guarda come mangia il topolino, perché io sono una sciroccata sadica che tortura gli animali, io invece sono una brava bambina che giuoca con la bambola dai capelli rossi. Mezza puntata se ne va così.
    E poi c’è il perdono. Che mi sta bene. Ma così è senza patos. Se escludiamo l’imbarazzante inquadratura della mano di Ty che trema a ragno sulla pistola. Avrei gradito Ty in berserk che sfascia prima tutta la casa a pettate lanciando roba qua e là urlano e che solo calmatosi perdona. Così invece è un serial killer. Roba tipo ti perdono perché domani potresti farmi comodo a cena, con le patate.
    Però, insomma, alleluja. Ma non penso ci sia da farci l’abitudine.

    …eh si, ci starebbe un bel WOOOOOHHHHHHH!!! (tipo il verso che fa Sawyer di Lost al minuto 2:00 di questi bloopers https://www.youtube.com/watch?v=cKAHScoRAaM)

    Ciao ciao.

  67. Andrea scrive:

    Questa puntata è un mezzo dolcetto nel fondo del sacco del pattume. FY sinceramente è impensabile. Lo standard della serie è talmente basso che seppure questo sia uno sprazzo di sole nel grigiore assoluto non supera un 6,5.

  68. Tartaruga scrive:

    @Nero : Scusa ma non hai capito la cosa intelligente che ha detto Volpe. Che Lizzie fosse mezza sciroccata l’avevamo capito, il fatto è che il “look at the flowers” suggerisce che lei fosse sciroccata già da PRIMA dell’apocalisse e non in seguito ad essa. Vabbeh, comunque Judith è nello zainetto.
    Carol è stata furba a confessare a Tyrese solo dopo aver sparato alla bamboccia: infatti Tyrese ha imboccato più volentieri la via del perdono (che poi, sarà veramente così?) dopo che Carol ha preso su di sè il PESO atroce di dover (tra loro due) giustiziare la pazza. Comunque sono d’accordo con Rumenta, la puntata decolla lentamente.. la prima parte è PESA (cito lui/lei), tanto è vero che visto l’andazzo delle precedenti puntate, quando Tyrese comincia a parlare di Karen ANCORA ho seriamente pensato di chiudere lì la puntata e mollare TWD: poi mi sono fatta coraggio e ho visto la puntata per intero.
    @jackson : non puoi dire cose assurde e illogiche e poi pretendere che nessuno ti risponda. La telefonata, come dicono altri, l’hai ricevuta solo tu! Il punto è che definire una cosa “telefonatissima” significa dire che è talmente ovvia e scontata che l’avevamo capito tutti… e l’avvenimento di questa puntata NON lo è stato. Qualche indizio sul fatto che qualcuno ci avrebbe lasciato le penne ok, ma immaginarsi la fine così.. mah. Se poi tu per il tuo speciale intuito e astuzia AVEVI CAPITO TUTTO .. bene, buon per te, ma il fatto non è stato telefonato. Punto.

  69. Firpo scrive:

    Ho riflettutto sul fatto che molti abbiano trovato la prima parte della puntata pesante, cosa che a me non è successa.
    In effetti se non avessi saputo nulla dell’episodio e fossi semplicemente arrivata da quelli precedenti forse anch’io avrei pensato “oddio la solita mattonata”, ma sapendo già cosa sarebbe successo questa sensazione non l’ho avuta. Anzi in me si è creato un senso di attesa e di tensione che in generale TWD non mi procura.

  70. Nero scrive:

    @ Tartaruga:
    oh ma è ovvio, è per quello che facevo gli esempi risalendo fin dalla seconda puntata di stagione, sullo stato mentale di Lizzie l’espediente del “look at the flowers” a me non ha detto assolutamente niente di nuovo, un espediente appunto, evidentemente per rammentare la follia congenita della ragazzina ai telespettatori più distratti.
    Le avvisaglie son tutte quelle che ho menzionato poco sopra, fattene o fatevene una ragione, non è intuito, non è astuzia, si tratta semplicemente di osservare.

  71. Lisa C. scrive:

    @ Tartaruga:
    @ Nero:
    A proposito del “look at the flowers”: forse non lo ricordate, ma non è la prima volta che lo sentiamo. Durante Infected (4×02, peraltro uno dei pochissimi episodi veramente belli di questa stagione — non a caso, anche lì Carol era uno dei due personaggi principali della narrazione assieme a Rick), quando Lizzie e Mica si trovano di fronte alla necessità di dare l’ultimo saluto al padre prima di lasciarlo morire, Lizzie ha un attacco di panico e, anche in quell’occasione, la sorellina più piccola la porta vicino ad un tavolino con sopra un mezzo di fiori e le dice le stesse parole, suggerendo già in quell’occasione che quello non doveva essere il primo attacco di panico di Lizzie, dando già un’idea molto precisa di quello che era l’equilibrio mentale di Lizzie anche prima dell’apocalisse zombie.
    Mi trovo a concordare con Nero: alle volte basterebbe seguire gli episodi (tutti) con un po’ più d’attenzione per vedere che cose che ci sembrano tirate fuori all’ultimo minuto affondano invece le radici nel passato e ci sono già state mostrate.

  72. gargoyle scrive:

    Giusta osservazione Lisa, ci sono un sacco di riferimenti (in questa season) a puntate precedenti; una sorta di collegamento che a volte sfuggono perché ritenuti banali, in altri momenti vengono facilmente ricondotti.

  73. Ric_Rohmer scrive:

    Lisa C. ha scritto:

    @ Tartaruga:
    @ Nero:
    A proposito del “look at the flowers”: forse non lo ricordate, ma non è la prima volta che lo sentiamo. Durante Infected (4×02, peraltro uno dei pochissimi episodi veramente belli di questa stagione — non a caso, anche lì Carol era uno dei due personaggi principali della narrazione assieme a Rick), quando Lizzie e Mica si trovano di fronte alla necessità di dare l’ultimo saluto al padre prima di lasciarlo morire, Lizzie ha un attacco di panico e, anche in quell’occasione, la sorellina più piccola la porta vicino ad un tavolino con sopra un mezzo di fiori e le dice le stesse parole, suggerendo già in quell’occasione che quello non doveva essere il primo attacco di panico di Lizzie, dando già un’idea molto precisa di quello che era l’equilibrio mentale di Lizzie anche prima dell’apocalisse zombie.
    Mi trovo a concordare con Nero: alle volte basterebbe seguire gli episodi (tutti) con un po’ più d’attenzione per vedere che cose che ci sembrano tirate fuori all’ultimo minuto affondano invece le radici nel passato e ci sono già state mostrate.

    I preconcetti, o comunque il nostro modo di osservare le puntate, scartando velocemente aspetti che ci sembrano ovvii, inutili o che semplicemente ci sfuggono, possono portarci fuori strada.
    Ad esempio, chi ha paventato la possibilità che Judith fosse stata dimenticata.
    E’ evidente che era armato di idee prestabilite (senza sfociare nella psicanalisi).
    Oppure chi già sapeva che le ragazzine sarebbero state uccise………….(piange il telefono)

  74. Ric_Rohmer scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    @ Doryna:

    Senza contare che tutto l’amore di Carol per Daryl sembra svanito nel nulla (e già, Daryl va “liberato” per Beth),

    Ma non hai capito che il tuo Daryl è stato “progettato” per tirare il naso alle fanciullette? Non si troverà mai uno spazio affettivo; ha la balestra, quella è la sua sessualità.

  75. E daje ragà, ammettiamolo: è stato un dio di episodio. Avanti così, sperando che Gimple abbia trovato il suo linguaggio, finalmente.

  76. dory scrive:

    scusate, mentre ringrazio chi ha messo in fila e ricordato i vari momenti in cui vediamo Lizzie nella serie (alcuni li avevo rimossi), il fatto che comunque fosse così già da prima è comunque un po’ un’ipotesi, perchè l’Apocalisse ormai ha credo almeno un anno e mezzo, se non due (basti pensare al coma di Rick, gli eventi fino alla fattoria, la gravidanza di Lori ecc) e invece noi spettatori conosciamo Lizzie quando? quando entra a far parte del gruppo alla prigione.
    non sappiamo quando la storia dei fiori sia iniziata, da tempo, certo. ma anche la vita nella terra degli zombie ormai è cosa “antica”.

    lo dico perchè per come hanno rappresentato questa ragazzina, mi ha sempre dato di più l’idea di una persona danneggiata irreversibilmente dal sovvertimento del mondo. per carità, sono appunto impressioni, ma non avrei tutta questa certezza nel definirla squilibrata già prima dell’avvento dei walkers.

  77. Lisa C. scrive:

    @ dory:
    Questo è vero, si tratta di un’ipotesi perché nessun flashback precedente all’apocalisse zombie ci ha mai esplicitamente confermato che Lizzie avesse attacchi di panico e i suoi nervi fossero fragili già da prima. Nondimeno, certi dettagli (come ad esempio il fatto che la sorellina più piccola sia abituata a questo tipo di crisi e sappia perfettamente come gestirle, aiutando la sorella a concentrarsi su un’immagine specifica per smaltire l’ansia) danno ad intendere che questa condizione di Lizzie possa essere pregressa e non soltanto una novità dell’ultimo anno e mezzo correlata all’apocalisse in sé. Resta un’ipotesi, è vero, ma per una volta che TWD riesce a suggerire qualcosa invece che sbattercela in faccia a ceffoni dalle due alle trecento volte, voglio pensare che fosse questa l’intenzione degli autori XD

  78. Holmes scrive:

    Andrea ha scritto:

    Questa puntata è un mezzo dolcetto nel fondo del sacco del pattume. FY sinceramente è impensabile. Lo standard della serie è talmente basso che seppure questo sia uno sprazzo di sole nel grigiore assoluto non supera un 6,5.

    Come non quotarti, specialmente dopo il FY dato al finale di Banshee. E’ evidente che i due voti abbiano un peso diverso, ma bisogna rapportarlo allo standard della serie, o quantomeno della stagione (e quest’anno TWD è stato un costante BigNoNo).

  79. Nero scrive:

    @ Lisa C.:
    tanto di cappello a te Lisa, la scena che hai citato sono corso a rivederla per il gusto di autoflagellarmi, in effetti direi che l’indizio principale me l’ero perso in un bicchier d’acqua eheheh, grazie.
    Tra l’altro, anche se questa è autentica pignoleria, il loro padre che in punto di morte dice non si capisce bene a chi delle due: “prenditi cura di tua sorella”, frase presumibilmente indirizzata alla sorella maggiore, mentre rivedendo la scena diventa piuttosto curioso osservare l’espressione di Mika…

    Beh, si potrebbe dire che quel “look at the flowers” chiude un cerchio, introduce e licenzia la triste storia di Lizzie.

    @ dory:
    potrei essere d’accordo, vero, ma c’è anche che le due sorelline provenivano da Woodbury e probabilmente prima di finire nella prigione non lo avevano nemmeno mai visto uno zombie, a meno che il padre non le portasse a vedere i match che organizzava il Governatore nell’arena tipo “domenica vi porto a vedere la partita”, boh… in ogni caso vedere Lizzie e soprattutto l’espressione che aveva in faccia mentre era sul punto di soffocare la piccola Judith a me ha suggerito l’idea di una follia radicata ben prima dell’olocausto.

    @ Holmes:
    certo certo… eppure siete sempre qui.

  80. Eleonor scrive:

    @ Holmes:
    Spiega Solo perché continui a guardarla, se addirittura per te é una raffica di big nono

  81. Holmes scrive:

    Eleonor ha scritto:

    @ Holmes:
    Spiega Solo perché continui a guardarla, se addirittura per te é una raffica di big nono

    Me lo sono chiesto più volte, e ho sempre pensato in questi ultimi episodi che, una volta arrivato al finale di stagione, deciderò se continuare o meno, se può interessarvi. Credo comunque che sia una sensazione paragonabile al votare PD: confido che, prima o poi, qualcosa di sinistra (o di zombie fatta bene, in questo caso) possa uscir fuori (cosa che, secondo me, è avvenuta nella terza stagione fino al pre-finale). E prima che mi rinfacciate che potrei sprecare in modi migliori il mio tempo, sono solo 40 minuti a settimana, buoni al massimo a dormire un po’ di più la notte. Che poi, ho scritto che l’episodio non è assolutamente malvagio, ma non è certo da Fuck Yeah, che è lo stesso voto dato al finale di Banshee (e capisco che ogni voto va comunque ponderato), che è lontano anni luce da questa puntata, discreta ma non eccellente. E vi dico anche che Carol è l’unico personaggio sviluppato in maniera degna di questa serie, dal mio punto di vista.

  82. Nero scrive:

    @ Holmes:
    ah, così confidi anche nel PD…

    beh…

    guarda i fiori Holmes, guarda i fiori…

  83. 999sickboy666 scrive:

    @Nero: fa meglio lui a confidare nel PD – ed eventualmente a guardare i fiori – di quanto faccia certa altra “gente” che… guarda le stelle e non vede tutto il resto.

    Cosa che, in effetti, è perfettamente calzante anche per questo episodio. Di norma non commento TWD perché argomentare ogni volta come e perché sia un prodotto mediocre, quando non pessimo, alla lunga stanca.
    In questo caso concordo con il fatto che sia una puntata decisamente buona, ma lo è nell’economia di una serie che ha un livello medio altalenante, spesso, proprio tra il mediocre ed il pessimo.

    Sicuramente offre un’intensità narrativa e una media attoriale di gran lunga al di sopra di qualsiasi altro episodio di questa stagione e della maggior parte di quelli delle due stagioni precedenti.
    Tuttavia ho trovato – e non mi sento un “criticone” nel dire – che i difetti tipici della serie, sebbene magari attenuati o “coperti”, rimangono comunque. A cominciare dalla scrittura didascalica e ammorbante che caratterizza tutta la prima metà della puntata, per proseguire con una regia particolarmente poco inventiva ed ispirata e con il fatto che – incredibilmente, per questo show – ad alzare il livello della recitazione è soprattutto la ragazzina psicopatica perché, per il resto, si continua a volare basso.

    Ed ecco che torna fuori, così, la “questione TWD”: è una serie che ha del potenziale, ampiamente mostrato nella prima stagione e di cui poi si sono visti pochi accenni nelle seasons successive, che non viene quasi mai sfruttato e, comunque, mai messo a pieno regime.
    Questo, in un certo senso, è PEGGIO che se si trattasse di una completa porcheria. Da spettatore, mi sento come se mi stessero dicendo: “oh, sì, in realtà siamo perfettamente capaci di realizzare un buono show, forse potremmo anche realizzarne uno ottimo ma, in effetti, preferiamo farne uno mediocre/scadente.”

    Il che, per lo più, è frustrante ma, per tornare all’apertura di questo messaggio, è comunque (marginalmente) preferibile a tanta fuffa che gira a vuoto e non conclude nulla.
    Chiuderei condividendo la speranza di molti che questo sia il segnale di un miglioramento o, almeno, l’avvio per un buon finale… ma ho il timore che non sarà affatto così.

  84. Vanessa scrive:

    @ Roberto:
    Io invece lo trovo appropriato… Tyressee era certissimo che l’assassino di Karen fosse uno sconosciuto, ma Carol aveva fatto troppo per il gruppo e ha dovuto accettare che anche in quel caso era per il bene della comunità. Se fossi stata nei panni di Tyressee mi sarei suicidata. La vendetta non mi avrebbe aiutata a riportarmi Karen, ma il mio desiderio di compierla mi avrebbe distrutta.
    Naturalmente è solo una mia interpretazione.

  85. jess scrive:

    lizzie sarebbe stata internata in questa società, era disturbata e gravemente, l’apocalissi zombie non c’entra nulla, ha solo peggiorato la deriva di una mente malata.

  86. Eleonor scrive:

    Inoltre secondo Ty seppur in modo scimmiesco, avrebbe fatto un ragionamento di opportunità, non avrebbe mai potuto rimanere solo in quelle condizioni con la piccola judith

  87. Holmes scrive:

    Nero ha scritto:

    @ Holmes:
    ah, così confidi anche nel PD…

    beh…

    guarda i fiori Holmes, guarda i fiori…

    Ahahah per ora li sto guardando, non c’è che dire, ma credo ci sia una differenza sostanziale nello spirito: ho più speranze che possa redimersi il PD piuttosto che The Walking Dead, il che dovrebbe darti un’idea di quanto veda gestita male questa serie.

  88. Rumenta scrive:

    “I preconcetti, o comunque il nostro modo di osservare le puntate, scartando velocemente aspetti che ci sembrano ovvii, inutili o che semplicemente ci sfuggono, possono portarci fuori strada.”

    Tutto vero. Ma il concetto che vale in fotografia secondo cui “una foto che deve essere spiegata è una foto venuta fuori male” si applica un po’ a tutte le arti figurative. Se non colgo i dettagli è perché sono distratto e/o scazzato, se sono distratto e/o scazzato è perché ciò che vedo non ha una sufficiente forza di attrazione o perché contornato da troppe cazzate (che più o meno è la stessa cosa).

    Che poi, nel prodotto filmico questo si riduce quasi sempre a “interpretato da un cane” o “scritto da una scimmia spaziale” (per TWD sappiamo che spesso succedono entrambe le cose…)

    Concordo con sickboy del resto. TWD mi fa incazzare perché ha potenziale, perché s’è dimostrato che, se vogliono, posso fare un lavoro interessante e di qualità nonostante il materiale umano da riprendere.

  89. gargoyle scrive:

    Non ci dimentichiamo che fare un serial TV sugli Zombi é quanto di più difficile produrre. E’ un attimo scadere nel banale, é difficile mantenere alti livelli dopo quattro stagioni. Già hanno difficoltà le altre serie.

  90. Firpo scrive:

    @ gargoyle

    Il problema è che i livelli alti TWD non li ha mai raggiunti. Ci si sono avvicinati con la prima stagione, l’inizio e fine della seconda e l’inizio della terza. Poi per quel che mi riguarda c’è stato veramente poco di interessante.

    E’ sempre stata una speranza. E’ sempre sembrato che la serie spiccasse il volo. Poi invece finiva per incartarsi.

    Non credo nemmeno che questo episodio cambierà le cose. Ma almeno godiamone.

  91. gargoyle scrive:

    Sarà un concetto semplicistico ma io credo che i 12/16 milioni di spettatori a puntata nella quarta stagione con uno share altissimo nella fascia pregiata d’età, voglia pur significare qualcosa. La gente non si stà stufando di vederlo eppure c’é qualcosa che non funziona. Allora cosa c’é di così intrigante da tenere gli spettatori incollati allo schermo?

  92. Firpo scrive:

    Non so. Chiedilo a loro. Sono curiosa anch’io.

  93. Ric_Rohmer scrive:

    @ Rumenta:

  94. Seth scrive:

    vedere Judith inconsapevole e innocente su un prato mentre intorno si consuma la tragedia rimane, é agghiacciante. Scena azzeccatissima.

  95. nickiedis scrive:

    io sono totalmente d’accordo con Jackson invece. Questa eccezionale puntata non l’ho vista. Lenta, telefonata, con gli stessi argomenti triti e ritriti (non andiamo a Terminus, facciamoci una vita in questa casetta, succede il patatrac, andiamo a terminus).
    Quanti ti voi lascerebbero soli due bambini anche se “abituati” a un’Apocalisse Zombie per andare a filosofeggiare nei boschi? Quanti lascerebbero una neonata a una tipa che gioca ad acchiappino con gli zombie, li considera amici e si incazza pure se li ammazzi? Una che poi non esita un secondo a spappolarne altri con la pistola (e qui si capisce che Gimple dice tutto e il contrario di tutto come col Governatore). Si, l’attrice che fa Carol è brava, si è tosto l’aver fatto fuori le due ragazzine. Ma il modus operandi, la logica, dove stanno?
    Si mettono nel boschetto con un po’ di filo spinato e si sentono sicuri? Anche dopo che una del gruppo da evidenti segni di squilibrio mentale? Anche dopo aver perso la Prigione ad opera di umani? Anche dopo essere stati attaccati da una decina di zombie bruciacchiati?
    E con la fame da lupi che vi ritrovate appena vedete un cervo date il fucile alla pischellina perché deve crescere col risultato che questa non spara (e se sparava magari mancava pure il bersaglio) e voi non mangiate??
    I comportamenti di questa serie non sono credibili. Si viaggia a caso, si fanno scelte a caso, non ci si protegge, non si attuano comportamenti logici. E ogni tanto si massacra uno zombie per ricordarci che comunque è un telefilm su un’Apocalisse Zombie.
    Gli zombie ormai sono talmente facili da uccidere che non capisco il motivo di scappare ormai. Andate a caccia di non morti, tanto con un coltellino svizzero li si uccide facilmente.
    Sono puntate e puntate che allungano il brodo (fatto poi col dado) per arrivare alla fine e farci annusare Terminus. I personaggi sono sempre più assurdi (Sasha che molla Bob per stare da sola in un posto peraltro non sicuro, Daryl che improvvisamente diventa demente e oltre a fare il bimbominkia facendo il dito medio a una casetta che brucia (sigh!) apre la porta come se gli avessero suonato gli amici con la Cremeria, senza neanche guardare (rivedetevi la scena che è esilarante nella sua idiozia, con lui che apre senza guardare, rivolto a Beth e dietro che si intravedono benissimo gli zombie).
    E se in quest’ultimo episodio comunque Carol salva un po’ la situazione ditemi voi se Tyresee non ha sempre la stessa faccia… ma quanto sarà inutile come personaggio? Ma quanto sarà diverso da quello del fumetto (visto che in tanti ne accennano?).
    Io mi sono annoiato ed ho capito dall’inizio che, quantomeno Mika, faceva una finaccia…

  96. nickiedis scrive:

    P.S. Ma Lizzie che si piangeva se tanto sapeva di tornare allegramente come zombie??

  97. Ric_Rohmer scrive:

    @ nickiedis:
    allora avevano anche il tuo cellulare oltre a quello di jackson.

  98. andreasan scrive:

    complimenti per il commento alla puntata perfetto secondo me sotto ogni punto di vista, l0unica cosa che non ho capito effettivamente e’ che fine ha fatto la piccola judith, potrebbe essere anche sulla schiena del nerone, ma se non sbaglio le tombe sono tre e su una c’e’ un piccolo paio di scarpe dorate, e questo fa nascere in me non pochi dubbi, anche se ucciderla non avrebbe nessun senso.

  99. Lisa C. scrive:

    andreasan ha scritto:

    ma se non sbaglio le tombe sono tre e su una c’e’ un piccolo paio di scarpe dorate, e questo fa nascere in me non pochi dubbi, anche se ucciderla non avrebbe nessun senso.

    La tomba era già lì quando sono arrivati, così come le scarpette. Si fermano ad osservarla e deducono che in quella casa è già morta una bambina piccola, che è poi stata seppellita. Judith è appesa alla schiena di Tyreese ed è per me inconcepibile che la cosa venga anche solo vagamente messa in dubbio XD Quello “zainetto” aveva il cappuccio! XD

  100. andreasan scrive:

    Lisa C. ha scritto:

    andreasan ha scritto:
    ma se non sbaglio le tombe sono tre e su una c’e’ un piccolo paio di scarpe dorate, e questo fa nascere in me non pochi dubbi, anche se ucciderla non avrebbe nessun senso.
    La tomba era già lì quando sono arrivati, così come le scarpette. Si fermano ad osservarla e deducono che in quella casa è già morta una bambina piccola, che è poi stata seppellita. Judith è appesa alla schiena di Tyreese ed è per me inconcepibile che la cosa venga anche solo vagamente messa in dubbio XD Quello “zainetto” aveva il cappuccio! XD

    grazie della precisazione

  101. nickiedis scrive:

    @Ric_Rohmer
    o forse è il tuo che non ha campo ;)

  102. nickiedis scrive:

    gargoyle ha scritto:

    gargoyle
    21 marzo 2014 alle 09:19
    Sarà un concetto semplicistico ma io credo che i 12/16 milioni di spettatori a puntata nella quarta stagione con uno share altissimo nella fascia pregiata d’età, voglia pur significare qualcosa. La gente non si stà stufando di vederlo eppure c’é qualcosa che non funziona. Allora cosa c’é di così intrigante da tenere gli spettatori incollati allo schermo?

    bè se questo è il paragone, Berlusconi prende ancora un sacco di voti, Gigi D’Alessio fa il pieno ai concerti e C’è posta per te è seguitissimo. Questo non è indice di qualità comunque, non credi? ;)

    Scherzi a parte, gli ascolti sono anche dovuti al fatto che è comunque la prima serie forte sugli zombie. Personalmente continuo a guardarla perché spero sempre mi stupisca, che ci sia quel guizzo che a volte ho trovato in passato, che prima o poi trovino la strada giusta e inizino veramente a carburare. E poi perché, ovviamente, “adoro” gli zombie e i temi apocalittici. Continuo a pensare che troppo spesso TWD sia una promessa mai mantenuta… peccato.

  103. gargoyle scrive:

    @ nickiedis:

    Ma no dai, io confido sempre che questo serial abbia quel qualcosa che intrippa anche nelle puntate più noiose. Sarà il fatto che la morte é sempre dietro all’angolo (la morte brutale) e che le aspettative in questo tipo di telefim rimangono costantemente elevate nel corso delle puntate a prescindere dalla bellezza.
    Lo so che gli spettatori non sono indice di qualità, ma sono un segnale forte del successo nel tempo di questo serial. Non tanto per l’incredibile share di ascolti nella fascia “pregiata” (quella che in teoria ha il profilo sociale più elevato), ma per la costanza negli ascolti nel corso delle stagioni. E’ un dato oggettivo, che comunque importante o meno, ha una sua rilevanza. Guarda per esempio l’enorme seguito anche quì su “Serialmente”: ci sono tanti telefilm da fuckyeah con max 10 commenti. TWD pur criticato scatena gli animi, le curiosità, la rabbia. Comunque scatena interesse…

  104. Ric_Rohmer scrive:

    nickiedis ha scritto:

    @Ric_Rohmer
    o forse è il tuo che non ha campo

    </blockquote
    In effetti é un po' di tempo che non riesco ad acchiappare la rete :-)
    ma ancora c'é qualcuno che crede che la piccola judith sia stata scordata o uccisa? A che pro? E' tornato Erode? Judith é il nuovo messia? Mi sembra che jackson avesse previsto che il sangue della piccola potrebbe fornirci le armi per sconfiggere l'epidemia. O forse sbaglio.

  105. Volpe scrive:

    @Lisa C.
    @Nero

    Non ho mai insinuato che il disturbo di Lizzie fosse stato reso evidente SOLO in questo episodio, è un’inferenza che avete fatto voi, forse perché mi sono espressa poco chiaramente in tal senso. Quindi il discorso sulla gente che osserva distrattamente e dimentica, etc, trova il tempo che trova rispetto a quello che voleva essere il mio punto, e che, me ne rendo conto ora, non devo aver espresso abbastanza chiaramente. Il mio commento è in relazione a questa puntata e a questa recensione di Antonio, con la quale non sono d’accordo perché parla di Lizzie come di un esempio “normale” di reazione, di ingenuità, di persona che è rimasta ancorata ad una visione pre-apocalisse zombie del mondo, cosa che non condivido perché in questo episodio (come in molti prima di esso), ci viene mostrata chiaramente una ragazzina con problemi mentali, che rappresenta un micro-mondo particolare che permette una serie di riflessioni diverse. Spero di essere stata più chiara adesso ^^

  106. sweetheart_ scrive:

    Roberto ha scritto:

    Ty che perdona Carol, l’ho trovato molto out of character, considerando la rabbia e la voglia di vendetta che si è portato avanti per diversi episodi.

    Sono d’accordo!

    @ tommaso: anche io l’avrei “abbandonata”

    A me l’episodio non è piaciuto proprio! Melissa McBride ha dato il massimo e la reazione di Carol alla morte di Mica mi ha fatto quasi commuovere, ma trovo il tutto irreale! Trovo irreale il fatto che Carol abbia ucciso una bambina, anche se completamente folle! Non si sarebbero comportati allo stesso modo se ad impazzire fosse stato Carl.

    Puntata da Meh

  107. dory scrive:

    va bene, jackson e nicknedis sono più fighi e intelligenti di noi: rassegnamoci alla nostra ottusità, noi che questo tipo di morti non ce l’aspettavamo, anche se poi jackson mica ha detto che si aspettava QUESTE morti e nick idem, visto che si dice d’accordo.

    si può scrivere “eccheppalle”? altrimenti cancellate pure l’ultima riga. :)

  108. gianvittorio scrive:

    Contrariamente al torpore che ha caratterizato le ultime puntate, ho trovato questo The Grove realmente coivolgente, e lo avrei trovato tale anche se mi avessero telefonato dicendomi chi sarebbe morto e come. Sulla coerenza del comportamento umano ho visto eccezionali performace di Carol e delle due bambine. Lizzie è evidentemente una bambina disturbata, ma da prima dell’apocalisse, che rappresenta per lei il piano di realtà a cui agganciarsi. Carol, con quell’ultimo sparo, si castiga per aver fatto finta di non vedere (anche se a Tyreeese dice che ‘avrebbe dovuto capirlo prima’, a mio avviso una parziale autogiustificazione). E il perdono finale è l’unica soluzione ragionevole per continuare a sopravvivere

  109. Rumenta scrive:

    Ric_Rohmer ha scritto:

    @ Rumenta:

    ? Ovvero? L’ho sparata così fuori dal vaso che manco merito risposta? :D

    @ Gargoyle
    “Non ci dimentichiamo che fare un serial TV sugli Zombi é quanto di più difficile produrre. E’ un attimo scadere nel banale, é difficile mantenere alti livelli dopo quattro stagioni. Già hanno difficoltà le altre serie.”

    Non concordo, facciamo questo esercizio:

    Frase:
    Non ci dimentichiamo che fare un serial TV XXX é quanto di più difficile produrre. E’ un attimo scadere nel banale, é difficile mantenere alti livelli dopo quattro stagioni. Già hanno difficoltà le altre serie

    Sostituire XXX con:
    1. poliziesco
    2. su un’invasione aliena
    3. su una società del futuro
    4. su un fantasy
    5. su un malato terminale che prova a sfangarla
    6. una famiglia di stronzi
    7. sui mafiosi
    8. su un’agenzia supersegreta in contatto con i supereroi
    9. su uomini moderni in un mondo di dinosauri

    E’ tutto difficile se non lo sai fare, tutti qui. E di gente che le cose le sa fare ce n’è

    @dory
    Anch’io trovo un PELO improbabile che uno si aspettasse che una sorella uccidesse l’altra e che per premio fosse seccata dai grandi. Ma vabè, oh, se se l’aspettavano, amen.

    Tornando alla puntata. Penso che il personaggio di Carol cambierà, che lo strato di cinismo dentro cui s’è rintanata se ne andrà.

  110. Boba Fett scrive:

    Ci sono tutti gli ingredienti per una bella favoletta horror: una casetta nel bosco come nelle migliori storie dei Grimm, un’allegra e serena famigliola di psicopatici, i cerbiatti, i coniglietti e i topolini, due splendide bambine dai capelli d’oro e le faccette da adulte, le loro bambole di pezza e di carne putrefatta, una poppante rosea e sorridente da usare come un’esca al risveglio della bella addormentata… Episodio perfetto, un horror nell’horror, in questa seconda parte di stagione secondo me bellissima, assai più introspettiva e disturbata ora all’aperto che non nel chiuso della Prigione.

  111. Sephz scrive:

    Vista un po’ in ritardo, bella puntata (se comparata alle altre) anche se abbastanza deprimente… Però l’omicidio di Mica era telefonatissimo: per tutta la prima metà della puntata hanno insistito sulla sua dolcezza e sulla pazzia dell’altra (che parlava di “trasformare” per far vedere agli altri la vera natura degli zombie e blabla).
    Devo dire che mi aspettavo una pazzia da Lizzie praticamente in ogni puntata in cui la vedevo, però proprio per questo speravo che riuscissero a “recuperarla” in qualche modo.

  112. Gio88 scrive:

    Non vedevo un episodio così bello dalla scorsa stagione!!! Ho rivalutato davvero tanto carol all inizio la trovavo insulsa e invece é diventato il personaggio più complesso e interessante della serie!!!

  113. The Real Cajun scrive:

    Concordo con quelli che sostengono che sia stata una puntata notevole!
    Cold open spaziale, con la musica di sottofondo in stile “Fallout 3″ (teaser, sottoparentesi…c’è anche la bambolina hawaiana nell’auto, non ne trovava una uguale Beth?!?).
    Lascia quel quid malinconico che preannuncia il disastro imminente…uno dei migliori per TWD.
    Finale gestito perfettamente sia per i personaggi coinvolti che per l’impatto che ha sullo spettatore, la prima parte dell’episodio non è perfetta ma quando il risultato complessivo è questo si sorvola sui difettucci.

    Detto questo scrivo non tanto in merito all’episodio, ma per fare 2 riflessioni generali.

    1 – E’ indubbio che il meglio di questa serie (così come del fumetto) si ottiene non tanto con gli attacchi sporadici ed inefficaci dei walkers, quanto dagli sviluppi umani dei protagonisti e degli altri vivi che compaiono nella trama.
    [Per questo sono fiducioso per il futuro, sia per il nuovo trio guidato da Abraham che per il gruppo di biker che recuperano Daryl (mi chiedo se siano gli stessi che facevano irruzione nella casa in cui c'era Rick)...qualcosa di nuovo si dovrebbe muovere in quest'ottica]

    Perché funziona questa puntata (o quella con Carl che si “emancipa” da Rick) a differenza delle scorse?
    Secondo me perché qui c’è una sceneggiatura coerente sui personaggi e sul loro sviluppo, nelle altre è stato fatto un tentativo in quella direzione in modo molto blando e spesso scontato…prendendo la via più facile e facendo anche alcuni errori poco perdonabili.
    L’esempio lampante secondo me è in “Alone”, con Sasha che decide di fermarsi da sola nella più brutta zona abitabile nel raggio di miglia, e Bob che continua imperterrito verso Terminus senza nemmeno pensare di dare un’occhiata alla zona e a quello che può offrire…il tutto per creare i presupposti per il successivo rendez-vous sui binari.
    E qui arrivo al punto 2…

    2 – Il cast non è certamente il fiore all’occhiello di TWD, ma non ci sono nemmeno attori cani…il punto è che tutto sta nella scrittura dei personaggi. Carol spacca perché è scritta (ed interpretata, certo) bene, gli esempi sono palesi con Daryl e Tyreese. Il primo è a tratti irriconoscibile nel modo in cui si perde via con Beth, il secondo per un buon numero di puntate ha agito da perfetto demente (portandomi quasi ad odiare il personaggio), ma se inserito in una scrittura decente fa la sua figura. E di esempi simili se ne trovano a valanga (Andrea, il Governatore, Glenn…), tutti personaggi che hanno saputo regalare ottimi momenti alla serie, ma che se scritti ad cazzum diventavano davvero insopportabili. Io non credo che l’attrice che fa Carol sia poi così più brava di un Glenn qualunque…ma senza dubbio è uno dei pochi personaggi che non ha avuto passaggi a vuoto (in termini di scrittura).

    Quindi tirando le somme io spero che in futuro gli sceneggiatori provino ad osare di più, sia con i personaggi che con gli intrecci della trama. So che una serie di questo calibro non potrà mai avere la libertà espressiva del fumetto, ma si può rischiare (come fatto in The Grove) senza cadere nella banalità.
    Troppo spesso l’impressione che ho avuto è che sviluppassero i personaggi in funzione di come volevano sviluppare la trama, quindi il tutto rischia di sembrare pilotato e poco realistico. Mentre credo che l’unico modo per fare di TWD un’ottimo show sia quello di fare all’inverso: scrivere bene i personaggi innanzitutto, poi con la trama ci si può fare di tutto.
    Per questo episodio non penso che si siano scervellati per trovare un modo di far fuori le ragazzine, ma abbiano pensato a cosa mettere in scena per sviluppare in modo interessante i personaggi coinvolti.
    E la differenza si vede eccome!

    PS @sweetheart_: Sicuramente con Carl si sarebbero comportati diversamente, perché Carl ha dimostrato in passato di non essere una minaccia costante, quindi il beneficio del dubbio con un conseguente tentativo di scoprire le motivazioni del cambiamento sarebbe stato il minimo.
    Lizzy è sempre stata sul filo della follia in relazione ai walkers, per lei non c’è stato nessun cambiamento, ma l’ennesima (e purtroppo ultima) conferma che qualcosa di grosso non quadrava in lei.

  114. koss scrive:

    FrancyRic ha scritto:

    E’ incredibile come Carol sia diventata la Daryl al femminile in questo contesto della season, molto più di quanto lo sia Daryl stesso. Questo mi fa enorme piacere. Se penso che personaggio era nella prima ed in parte nella seconda stagione…. Un’incredibile crescita.

    La battaglia del sesso un milione di anni fa i cari maschiettti la stanno perdendo di brutto…
    Non so perchè hanno preferito girala così ma ormai la cosa è evidente

    Maggie che manda a cagare tutti e non esita ad andarsene per i fatti suoi, la sorella.. a fanculo tutto il mondo è si ‘mbriaca, Carol ex mamma impaurita di una bimba dodicenne non esita a sparare in testa ad una bimba di pari età, la sorella di ty se ne fotte e decide di restare da sola…
    Mentre deryl fa il bulletto anni 60, il feroce sceriffo coltiva cetrioli, ty piange la fidanzatina persa…

    Unico baluardo il povero Carl, che ormai tiene alto il vessillo, ma i giovani categoria a parte hanno alterne fortune, chi capisce vive, chi non decide come dice il recensore viene spazzato via o di morti o dai vivi..

    Sto tablet che uso è uno zombi, che cosa inutile…

  115. Nero scrive:

    @ Ste:
    @ jackson1966:
    @ Dafne:
    @ Doryna:

    capisco che Still (4×12) sia stato un noiosissimo episodio, ma l’incendio di cui parlate proveniva dalla piccola distilleria clandestina data alle fiamme da Daryl e Beth…

  116. Ric_Rohmer scrive:

    @ Rumenta:
    No, figurati, era dal cell, ed è scappata la frase, ma ora l’ho scordata.

  117. micheleleone scrive:

    “Noi spettatori comprendiamo ciò che succede e inconsciamente lo approviamo, anche se un attimo dopo ci sentiamo investiti da un’angoscia e un senso di colpa che sono ”’propri della società”’ in cui viviamo [...]”

    Forse sono io ad essere ottuso ma non mi è chiara la parte sul “senso di colpa per lo spettatore”.

    Di quale senso di colpa dovrebbe essere afflitto lo spettatore ? Bisogna essere felici di vivere in una società che si preoccupa dei bambini, non sentirsi in colpa.

  118. Eleonor scrive:

    The Real Cajun ha scritto:

    Concordo con quelli che sostengono che sia stata una puntata notevole!
    Cold open spaziale, con la musica di sottofondo in stile “Fallout 3? (teaser, sottoparentesi…c’è anche la bambolina hawaiana nell’auto, non ne trovava una uguale Beth?!?).
    Lascia quel quid malinconico che preannuncia il disastro imminente…uno dei migliori per TWD.
    Finale gestito perfettamente sia per i personaggi coinvolti che per l’impatto che ha sullo spettatore, la prima parte dell’episodio non è perfetta ma quando il risultato complessivo è questo si sorvola sui difettucci.

    Detto questo scrivo non tanto in merito all’episodio, ma per fare 2 riflessioni generali.

    1 – E’ indubbio che il meglio di questa serie (così come del fumetto) si ottiene non tanto con gli attacchi sporadici ed inefficaci dei walkers, quanto dagli sviluppi umani dei protagonisti e degli altri vivi che compaiono nella trama.
    [Per questo sono fiducioso per il futuro, sia per il nuovo trio guidato da Abraham che per il gruppo di biker che recuperano Daryl (mi chiedo se siano gli stessi che facevano irruzione nella casa in cui c'era Rick)...qualcosa di nuovo si dovrebbe muovere in quest'ottica]

    Perché funziona questa puntata (o quella con Carl che si “emancipa” da Rick) a differenza delle scorse?
    Secondo me perché qui c’è una sceneggiatura coerente sui personaggi e sul loro sviluppo, nelle altre è stato fatto un tentativo in quella direzione in modo molto blando e spesso scontato…prendendo la via più facile e facendo anche alcuni errori poco perdonabili.
    L’esempio lampante secondo me è in “Alone”, con Sasha che decide di fermarsi da sola nella più brutta zona abitabile nel raggio di miglia, e Bob che continua imperterrito verso Terminus senza nemmeno pensare di dare un’occhiata alla zona e a quello che può offrire…il tutto per creare i presupposti per il successivo rendez-vous sui binari.
    E qui arrivo al punto 2…

    2 – Il cast non è certamente il fiore all’occhiello di TWD, ma non ci sono nemmeno attori cani…il punto è che tutto sta nella scrittura dei personaggi. Carol spacca perché è scritta (ed interpretata, certo) bene, gli esempi sono palesi con Daryl e Tyreese. Il primo è a tratti irriconoscibile nel modo in cui si perde via con Beth, il secondo per un buon numero di puntate ha agito da perfetto demente (portandomi quasi ad odiare il personaggio), ma se inserito in una scrittura decente fa la sua figura. E di esempi simili se ne trovano a valanga (Andrea, il Governatore, Glenn…), tutti personaggi che hanno saputo regalare ottimi momenti alla serie, ma che se scritti ad cazzum diventavano davvero insopportabili. Io non credo che l’attrice che fa Carol sia poi così più brava di un Glenn qualunque…ma senza dubbio è uno dei pochi personaggi che non ha avuto passaggi a vuoto (in termini di scrittura).

    Quindi tirando le somme io spero che in futuro gli sceneggiatori provino ad osare di più, sia con i personaggi che con gli intrecci della trama. So che una serie di questo calibro non potrà mai avere la libertà espressiva del fumetto, ma si può rischiare (come fatto in The Grove) senza cadere nella banalità.
    Troppo spesso l’impressione che ho avuto è che sviluppassero i personaggi in funzione di come volevano sviluppare la trama, quindi il tutto rischia di sembrare pilotato e poco realistico. Mentre credo che l’unico modo per fare di TWD un’ottimo show sia quello di fare all’inverso: scrivere bene i personaggi innanzitutto, poi con la trama ci si può fare di tutto.
    Per questo episodio non penso che si siano scervellati per trovare un modo di far fuori le ragazzine, ma abbiano pensato a cosa mettere in scena per sviluppare in modo interessante i personaggi coinvolti.
    E la differenza si vede eccome!

    PS @sweetheart_: Sicuramente con Carl si sarebbero comportati diversamente, perché Carl ha dimostrato in passato di non essere una minaccia costante, quindi il beneficio del dubbio con un conseguente tentativo di scoprire le motivazioni del cambiamento sarebbe stato il minimo.
    Lizzy è sempre stata sul filo della follia in relazione ai walkers, per lei non c’è stato nessun cambiamento, ma l’ennesima (e purtroppo ultima) conferma che qualcosa di grosso non quadrava in lei.

    Concordo pienamente

  119. Lisa C. scrive:

    micheleleone ha scritto:

    Bisogna essere felici di vivere in una società che si preoccupa dei bambini, non sentirsi in colpa.

    Infatti. Il senso di colpa era riferito all’approvare quanto succede sullo schermo. Carol spara a Lizzie e noi approviamo il suo gesto, anche se poi ci sentiamo in colpa (per averlo approvato) perché viviamo in una società in cui proteggere i bambini è un dovere primario.

  120. Rumenta scrive:

    Lisa C. ha scritto:

    micheleleone ha scritto:

    Bisogna essere felici di vivere in una società che si preoccupa dei bambini, non sentirsi in colpa.
    Infatti. Il senso di colpa era riferito all’approvare quanto succede sullo schermo. Carol spara a Lizzie e noi approviamo il suo gesto, anche se poi ci sentiamo in colpa (per averlo approvato) perché viviamo in una società in cui proteggere i bambini è un dovere primario.

    Però, a voler ben vedere, proteggere i bambini dovrebbe essere un dovere primario SOPRATTUTTO in una mondo come quello. Visto che di bambini ce ne sono pochi e che senza di loro sono cazzi per tutti.

  121. Lisa C. scrive:

    @ Rumenta:
    Okay, ma questo non c’entra niente col fatto che Carol abbia deciso di abbattere UNA bambina perché era un palese pericolo pubblico XD

  122. Rustley scrive:

    Già che non aveva nessuna idea della differenza tra la vita e la morte….

  123. sweetheart_ scrive:

    @ The Real Cajun:
    Intendevo dire che se Carl fosse stato nella stessa identica situazione di Lizzie avrebbero fatto due pesi e due misure.

  124. Alez scrive:

    solita puntata noiosa, la nota positiva è che ci siamo tolti dalle balle le mocciose

  125. Dafne scrive:

    @ Alez:

    Complimenti bel commento profondo….

    “…guarda i fiori Alez, guarda i fiori….” :D

  126. Sigisto scrive:

    Dafne ha scritto:

    @ Alez:

    Complimenti bel commento profondo….

    “…guarda i fiori Alez, guarda i fiori….”

    Quotone!

  127. The Real Cajun scrive:

    sweetheart_ ha scritto:

    Intendevo dire che se Carl fosse stato nella stessa identica situazione di Lizzie avrebbero fatto due pesi e due misure.

    Bhe è chiaro che ci sono due pesi e due misure, ma a livello di produzione. Carl è uno dei protagonisti, Lizzie no.
    Portare un personaggio come Carl a comportarsi come Lizzie sarebbe controproducente per lo show, sarebbe una situazione tra l’improbabile e l’impossibile.
    Quindi dire “se Carl si fosse comportato così ci sarebbero passati sopra” può anche essere vero, ma non serve a molto…ci sarebbero passati sopra con un volo pindarico degli autori, non perché in linea con la personalità dei personaggi.

  128. Ric_Rohmer scrive:

    Rumenta ha scritto:

    “I preconcetti, o comunque il nostro modo di osservare le puntate, scartando velocemente aspetti che ci sembrano ovvii, inutili o che semplicemente ci sfuggono, possono portarci fuori strada.”

    Tutto vero. Ma il concetto che vale in fotografia secondo cui “una foto che deve essere spiegata è una foto venuta fuori male” si applica un po’ a tutte le arti figurative. Se non colgo i dettagli è perché sono distratto e/o scazzato, se sono distratto e/o scazzato è perché ciò che vedo non ha una sufficiente forza di attrazione o perché contornato da troppe cazzate (che più o meno è la stessa cosa).

    Che poi, nel prodotto filmico questo si riduce quasi sempre a “interpretato da un cane” o “scritto da una scimmia spaziale” (per TWD sappiamo che spesso succedono entrambe le cose…)

    Concordo con sickboy del resto. TWD mi fa incazzare perché ha potenziale, perché s’è dimostrato che, se vogliono, posso fare un lavoro interessante e di qualità nonostante il materiale umano da riprendere.

    Ecco, ricordo: Mi avevi citato:
    Ma non sono d’accordo; è come dire che in tutte le arti figurative è tutto chiaro a tutti e naturalmente il volere dell’artista.
    Una foto: può esserci quello che vuoi, ma alcuni dettagli posso proprio non notarli, possono sfuggire.
    Non vuol dire che non è una buona foto, affatto. Alcuni dettagli non mi interessano, e la foto mi colpisce per altro che a te non interessa.
    Le nostre puntate, alcuni notano aspetti che a me sono sfuggiti; chi lo ha detto che dobbiamo guardare tutti con lo stesso occhio?
    Sei un amico del Governatore? Sei l’AD di Terminus?

  129. nickiedis scrive:

    @ dory:
    Quella del più fighi non la capisco ma se la pensi così la accetto ;)
    scherzi a parte ho solo espresso il mio pensiero difforme dal vostro ma non ho mai detto che sapevo a menadito come si sarebbe svolta la puntata (Mica però aveva un RIP scritto sulla fronte da diversi episodi). Si può ancora credo… Tutto qui. Io spero sempre in un guizzo e quel guizzo fatica ad arrivare. TWD non mi convince ma continuo a sperare.

  130. Rumenta scrive:

    @Rommer

    Ma non sono d’accordo; è come dire che in tutte le arti figurative è tutto chiaro a tutti e naturalmente il volere dell’artista.
    Una foto: può esserci quello che vuoi, ma alcuni dettagli posso proprio non notarli, possono sfuggire.
    Non vuol dire che non è una buona foto, affatto. Alcuni dettagli non mi interessano, e la foto mi colpisce per altro che a te non interessa.
    Le nostre puntate, alcuni notano aspetti che a me sono sfuggiti; chi lo ha detto che dobbiamo guardare tutti con lo stesso occhio?

    No, attenzione, così si esonda.
    “alcuni dettagli possono sfuggire. Non vuol dire che non è una buona foto” Questa è la frase cardine che mi fa pensare che poi, alla fine, siamo d’accordo. Non è che se ti spiegano tutti i dettagli la puntata di piacerà di più o di meno. Se ti fa cacare, ti fa cacare. Poi possono spiegarti tutto quello che voi, ma rimane che non ti ha comunicato una fava (o peggio, ti ha comunicato il contrario di quello che avrebbe dovuto).

    Guardi la Puntata X della serie Y (non facciamo nomi che poi si offende qualcuno, ma intendiamo una serie acclamata da critica e pubblico come la cosa più ganza mai prodotta) e ti piace, ti fa voglia di vedere il resto, e questo prescinde poi da quanto coscientemente hai colto/capito/analizzato/scovato ogni dettaglio.

    Se invece la puntata te la devono spiegare… beh… cazzo… è un problema. :D

    La fase del confronto (sottolineare dettagli, aspetti, letture, cazzi ma soprattutto mazzi) è successiva a quella dell’aver “apprezzato”, insomma.

    Poi ognuno di noi ha la sua sensibilità e il suo gusto e la sua scorza. Ci sono cose uribili che nonostante tutto ti toccano le corde giuste, sui gusti non si discute. L’importante è comunque rendersene conto :D

  131. Aemil scrive:

    ECCO! ERA COSì DIFFICILE DARE UN GIUDIZIO POSITIVO??

  132. Alez scrive:

    Dafne ha scritto:

    @ Alez:

    Complimenti bel commento profondo….

    “…guarda i fiori Alez, guarda i fiori….”

    ahahahaha in quel momento così toccante lacrime di commozione che nemmeno immagini ;)

  133. Ric_Rohmer scrive:

    Rumenta ha scritto:

    @Rommer

    Ma non sono d’accordo; è come dire che in tutte le arti figurative è tutto chiaro a tutti e naturalmente il volere dell’artista.
    Una foto: può esserci quello che vuoi, ma alcuni dettagli posso proprio non notarli, possono sfuggire.
    Non vuol dire che non è una buona foto, affatto. Alcuni dettagli non mi interessano, e la foto mi colpisce per altro che a te non interessa.
    Le nostre puntate, alcuni notano aspetti che a me sono sfuggiti; chi lo ha detto che dobbiamo guardare tutti con lo stesso occhio?
    No, attenzione, così si esonda.
    “alcuni dettagli possono sfuggire. Non vuol dire che non è una buona foto” Questa è la frase cardine che mi fa pensare che poi, alla fine, siamo d’accordo. Non è che se ti spiegano tutti i dettagli la puntata di piacerà di più o di meno. Se ti fa cacare, ti fa cacare. Poi possono spiegarti tutto quello che voi, ma rimane che non ti ha comunicato una fava (o peggio, ti ha comunicato il contrario di quello che avrebbe dovuto).

    Guardi la Puntata X della serie Y (non facciamo nomi che poi si offende qualcuno, ma intendiamo una serie acclamata da critica e pubblico come la cosa più ganza mai prodotta) e ti piace, ti fa voglia di vedere il resto, e questo prescinde poi da quanto coscientemente hai colto/capito/analizzato/scovato ogni dettaglio.

    Se invece la puntata te la devono spiegare… beh… cazzo… è un problema.

    La fase del confronto (sottolineare dettagli, aspetti, letture, cazzi ma soprattutto mazzi) è successiva a quella dell’aver “apprezzato”, insomma.

    Poi ognuno di noi ha la sua sensibilità e il suo gusto e la sua scorza. Ci sono cose uribili che nonostante tutto ti toccano le corde giuste, sui gusti non si discute. L’importante è comunque rendersene conto

    Non credo proprio che ci sia bisogno che qualcosa ci venga spiegata.
    La nostra mente taglia, elimina il supposto superfluo.
    Nel caso di TWD sono nmerosissimi i dettagli che ci sfuggono o dimentichiamo.
    Dell’insulsa storia “d’amore” tra il palestrato balestriere bersagliere e la diafana Beth, beh, avevo scordato che la tenera agnellina lo aveva mollato sgommando con le ruote posteriori di una Pontiac(?).

  134. dory scrive:

    nickiedis ha scritto:

    @ dory:
    Quella del più fighi non la capisco ma se la pensi così la accetto
    scherzi a parte ho solo espresso il mio pensiero difforme dal vostro ma non ho mai detto che sapevo a menadito come si sarebbe svolta la puntata (Mica però aveva un RIP scritto sulla fronte da diversi episodi). Si può ancora credo… Tutto qui. Io spero sempre in un guizzo e quel guizzo fatica ad arrivare. TWD non mi convince ma continuo a sperare.

    no, scusami tu, è che appunto si era abbastanza parlato del fatto che PER QUESTO EPISODIO (scritto maiuscolo non per urlare, ma per sottolineare la cosa), aspettarsi la morte di qualcuno in sè significava poco. quello che ha reso speciale per molti la puntata è il come. e inq uesto senso direi che non ce l’aspettavamo, per niente. :)

  135. clara scrive:

    Roberto ha scritto:

    @Ezechiele
    Certo che è sulla schiena di Tyreese, non c’è neanche da pensarci.

    Beh si vede. E’ nel fagottino sulla schiena. Non serve sognarla.

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