Community 5x01-02 repilot intro to teaching

The facts were these: dopo tre anni di episodi strepitosi la Sony decide di licenziare Dan Harmon, il creatore e produttore esecutivo di Community. I motivi sono semplici: ha carattere terribile ed è incapace di gestire la produzione in modo normale. Non ci sono grandi ripercussioni sugli ascolti ma la quarta stagione non trova il favore del pubblico e della critica. La Sony decide quindi di riassumere Harmon, per motivi ancora più semplici di prima: Harmon potrà stargli sul cazzo, ma la Sony è una casa di produzione e se riassumendolo riescono a strappare anche una sesta stagione, ben venga.

How’s the student life?
Slightly better than the professor one, ’cause I get to leave.

Lo dicono Ian Duncan e Jeff in una delle primissime puntate della serie. Jeff è riuscito effettivamente ad andarsene dal Greendale, ma questi quattro anni di studi l’hanno cambiato profondamente. È una brava persona ora, ed essere brave persone nel mondo vero non paga. L’occasione per tornare al Greendale gli viene data ancora una volta dal suo collega Connor, che sta cercando di far causa al college e ha bisogno di qualcuno che recuperi delle informazioni. Qui ritrova il suo vecchio study group e noi assistiamo ad un nuovo pilot, identico nella struttura a quello vecchio: Jeff crea il “comitato per il salvataggio del Greendale” per fini personali, convince i membri del gruppo a fare l’opposto di quello che vogliono, si rende conto di aver agito male e infine mette le cose in ordine. Un repilot in stile nona stagione di Scrubs, dice Abed, dimenticandosi probabilmente che la nona stagione di Scrubs fa schifo al cazzo e che nessuno dovrebbe mai provare ad imitarlo. Jeff vuole veramente salvare il suo college, ma non potendo essere assunto come avvocato per mancanza di fonti decide di rimanere come professore.

Comunque la si pensi sulla quarta stagione, è indiscutibile che ci sia un grandissimo hype intorno a questa premiere. Come è andata? Ehm, concedetemi qualche premessa prima di esprimere il mio giudizio:

- io sono un grande fan di community. Certo lo siete anche voi, ne sono certo, ma io per gran parte della seconda e della terza stagione ogni due/tre giovedì rimanevo sveglio fino alle 2 per potermi vedere l’episodio live. Sarà per questo forse che non mi sono ancora laureato? Non è rilevante, prossima domanda.

- Io penso che Harmon sia un genio, ma penso anche che abbia molti difetti e che abbia fatto un sacco di scelte sbagliate. Per esempio: la gestione Chang è stata terribile, terribilissima. Un altro esempio: il suo rapporto con Chevy Chase ha influenzato troppo la scrittura di Pierce e, se confronto il personaggio che era all’inizio con quello che ne è uscito della terza stagione, capisco benissimo tutte le incazzature di Chevy.

E niente, vorrei potervi dire che Community è tornato ai massimi livelli ma la verità è che questi due episodi non mi sono piaciuti. Innanzitutto fanno poco ridere, e la cosa più grave è che cercano di far ridere con una comicità veramente di scarso livello. Penso ad esempio alla gag “diventerò una psicologa!” “ma non preferiresti un po’ di cereali ceerios?” “Psicologa!” di Britta oppure allo spaventoso professore di criminologia che disegna paperelle nel tempo libero. Il clou del secondo episodio è letteralmenente una scena in cui Abed impazzisce come Nicolas Cage, il che può essere divertente quanto vuoi, ma è roba da Saturday Night Live non da Community. A pensarci bene, Chevy Chase con una scena del genere ci sarebbe andato a nozze. Certo anche un sacco di battute intelligenti e cose che si capiscono bene solo ad una seconda visione, ma è veramente un po’ troppo poco per quello a cui ci ha abituati Community.

Se poi posso scusare la mancanza di risate, visto che nemmeno i primi episodi della serie facevano tanto ridere, è nella trama che questi episodi mi hanno deluso di più. C’è sempre stata una domanda fondamentale sul futuro di Community, ovvero cosa sarebbe successo una volta che i protagonisti si fossero laureati. Ce lo chiediamo da quando ci siamo innamorati di questa serie e, ogni volta che l’hanno chiedevano a Dan Harmon, lui rispondeva che non è affatto fondamentale il fatto che vadano a scuola insieme: loro ormai sono una famiglia e continueranno a vedersi anche dopo la laurea.

È la soluzione più intelligente, ed è anche quello che è stato fatto nella quarta stagione: si sono varcati sempre di più i confini del Greendale Community College, rafforzando i rapporti al di fuori dell’ambito scolastico e preparando i personaggi alla vita post laurea. A me la quarta stagione è piaciuta proprio per il percorso che ha svolto. Manca quel tocco di genio tipico delle prime tre stagioni? Senza dubbio. In compenso però c’è una storia, ed è la storia giusta.

Per quanto mi sforzi invece non riesco a vedere questi episodi come un passo avanti. In teoria i personaggi tornano al college perché hanno ancora qualcosa da imparare, e il Greendale è un posto speciale perché “it gives crappy people a chance to sort themselves out”, in pratica però i personaggi tornano al college solo perché la vita al di fuori del Greendale fa schifo: Jeff è fallito, Britta è una barista, Abed&Troy sono disoccupati, Annie fa la rappresentante farmaceutica e Shirley è stata mollata un’altra volta dal marito.

Se il loro insuccesso deriva dalla loro istruzione, perché tornare al Greendale? E se il loro insuccesso deriva dal fatto che non sono pronti per il mondo vero, allora CHEMMINCHIA abbiamo guardato per quattro anni? Abed in questa puntata salta fuori con un “per fare il regista devo anche saper relazionarmi con le persone”, beh NO SHIT SHERLOCK. Peccato che io pensavo fosse migliorato almeno un po’ in queste quattro stagioni, dopo tutti i My dinner with Abed e gli speciali natalizi in claymotion. Shirley è stata lasciata dal marito perché ha trascurato la famiglia per espandere il suo business, l’esatta cosa che è successa nell’episodio del suo matrimonio e che aveva giurato non avrebbe più fatto. Britta torna al college per diventare una psicologa e tutti la trattano come se volesse diventare un neurochirurgo, dimenticandosi probabilmente che è riuscita ad aiutare i suoi amici in un paio di occasioni (per esempio all’incontro di Jeff con il padre).

Il percorso di questi personaggi, per lo meno quello al Greendale Community College, è chiuso. Mi pare che la seconda puntata illustri perfettamente il concetto: una delle puntate più vuote dell’intera serie, con metà study group intento a fare battute sui film di Nicolas Cage mentre l’altra metà che cerca di capire che tipo di insegnante possa essere Jeff. Spoiler: alla fine si scopre che Jeff non sa niente di diritto ma che può per lo meno insegnare agli studenti a vincere un dibattito, beh NO SHIT SHERLOCK.

Harmon ha chiaramente scritto questi personaggi per riportarli al college, il problema è che risulta forzato e assolutamente fuori dallo spirito della serie. I personaggi di Community, proprio come il loro produttore esecutivo, non tornano al college per completare il loro percorso, si rifugiano al college perché è molto più semplice che affrontare il mondo reale. Bravo Dan ce l’hai fatta, ora sei di nuovo nella tua comfort zone, vedi almeno di farla diventare interessante come le prime stagioni.

Stefano Pandini

Name: Stefano. Age: 22. Rating: Awesome.

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Commenti
26 commenti a “Community – 5×01/02 – Repilot/Introduction to Teaching”
  1. Giulio scrive:

    C’è stata una domanda che mi ha tormentato per tutta la visione dei due episodi (il secondo più del primo, a voler essere precisi): quanto abbiamo bisogno di Community, nel 2014 – e soprattutto, di un Community talmente svaccato? Il break-down di Abed a lezione mi ha lasciato completamente interdetto, e mi ha fatto realizzare che ci troviamo di fronte a una serie che (forse) non ha più nulla da dire perché ha esaurito le premesse e gli obiettivi che si era posta all’inizio. Durante gli episodi mi è sembrato di trovarmi davanti a personaggi tenuti in piedi a forza con dei fili. E in generale le gag non suonano più come rimandi e auto-citazioni, ma più semplicemente come cose ripetute all’infinito (il Dean pronto a sfilarsi le mutande per Jeff, ma anche e soprattutto Britta). Ed è una brutta, bruttissima sensazione.

  2. genio in bottiglia scrive:

    Eh sì, fanno tanto casino perché ora gli servono corsi veri per avere successo nelle rispettive professioni e alla puntata numero due (due!!!) seguono tutti un corso tra i più inutili della storia di Community su Nicholas Cage? Un repilot nemmeno tanto brillante, o divertente, personaggi stanchi, scrittura stanca, assenza di battute alla Community, non si capisce proprio come ne usciranno. E poi, scusate, ma Chevy Chase non se ne era andato? E allora che ci fa in versione ologramma nella uno?

  3. Hank scrive:

    *l’hanno cambiato profondamente.
    **comfort zone.

  4. Hank scrive:

    E comunque a me ha fatto ridere Abed in Nicholas Cage eccheppalle…

  5. eri scrive:

    Totalmente d’accordo con la recensione – pensavo di essere l’unica rimasta delusa ma vedo che non sono sola.
    Nella mia testa (e suppongo anche nella testa di Dan Harmon – come si vede in Regional Holiday Music, se non sbaglio) la serie doveva chiudersi con la quarta stagione. Ovviamente i piani di Dan non sono andati come previsto, in questo caso. Capisco poi che Greendale sia una locazion comoda e ci siamo tutti affezionati, e che non ci sarebbe un modo logico per interagire con il Dean o con Chang (che poi, anche no) al di fuori del Community College, ma per raccontare una storia coerente bisognava andarsene. Mi sembra che stiano cercando di aggiustare un tiro (la quarta stagione) che non aveva davvero bisogno di essere aggiustato. Abbiamo visto queste persone crescere per quattro anni e ora ritorniamo al punto di partenza, ed é doloroso da vedere. Ritrovare poi gli episodi di rodaggio tipici di tutte le comedy all’inizio della quinta stagione di una serie già rodata mi fa preoccupare per il futuro.

  6. Frapenzo scrive:

    dirò la mia, giusto perchè dovrei studiare e non ne ho voglia.

    Premettendo che non mai letto nulla su community, che non siano ovviamente recensione e commenti su serialmente ( e non è una “leccata di ****” quanto una ammissione serenissima di pigrizia),queste due puntate mi sono sembrate estremamente “meta” ( lo sto usando nel modo giusto?).

    Harmon è stato cacciato, ha visto la sua creatura in mano ad altri e avrebbe voluto vederla devastata totalmente: avrebbe voluto vedere i suoi personaggi scadere in tutti gli stereotipi della serie tv di infima categoria. Si può dire di tutto sulla quarta serie, ma nel bene e nel male i due poveri agnelli sacrificali che l’han diretta han fatto di tutto per mantenerla nei binari. Ora Harmon si trova di nuovo al comando e deve fare i conti con una delusione ancora scottante e col fatto che non c’è nessun capro espiatorio con cui prendersela, in altre parole che la quarta stagione esiste, non fa così eccessivamente schifo, e che dopo esser passato come messia deve rimboccarsi le maniche e fare il miracolo che tutti, chi più chi meno, chiedono.
    Il risultato è stato “svegliare il mostro” come dice Jeff a Connor. I colori sono cupi, le gag tirate e le battute migliori sono acidissime. Le frecciatine alla quarta stagione sono fiacche non per scarso spirito polemico, ma perché Harmon non ci crede, vorrebbe ma non può e si sente.
    Abed/ Nicholas Cage ha lo stesso motivo: l’ha distrutto rendendolo il pagliaccio che tutti speravamo non diventasse mai e che avevamo paura diventasse nella stagione apocrifa.
    Ed Abed e Jeff sono i personaggi unici e troneggianti di queste due puntate, gli altri solo grilli parlanti.
    Jeff fallito è un Harmon fallito, cui è stato portato via tutto e a cui ora si chiede, ad un personaggio plurifallito come plurifallito e pazzo è Chang ( da qui quella sequenza irreale con Chang che ritorna nel mondo Greendale e lo study group evidenzia l’assurdità di una sua riassunzione), di insegnare, di fare il guru. Jeff che non riesce ad insegnare legge, ma sa come vincere le discussioni va al di là dell’ovvio: è un Harmon che sa come far ridere, ma che forse non sa come fare community e che lo sta confessando.

    Perchè? Perchè è Harmon che parla adesso attraverso le sue creazioni. E ci dice che il suo mondo è cambiato.
    Jeff non può più insultare Leonard, il Greendale si ribella ( come insegnante da subito Jeff fa casino, Annie lo riporta alla ragione quel tanto che basta perché si crei il nuovo personaggio ma Annie, la ragione impersonificata, dopo breve deve essere abbandonata perchè un Community razionale, diciamocelo, non lo vogliamo proprio): Harmon si sente gettato, spinto fuori dal suo mondo e si fa dire dai suoi stessi personaggi che così non può andare: sono le creature che vogliono uscire e bruciano il tavolo.
    La tomba del mostro cui allude Jeff è chiaramente la study room, mausoleo di tre stagioni (c’è pure il cartellone della simulazione-gara delle stagioni unite, forse allude alla ricaduta in un qualche mondo deviato e parallelo? i colori mi sembrano quelli della darkest timeline).

    “ora ho capito quanto vali”: Harmon vorrebbe sentirselo dire dalla Sony, ed invece è costretto a rivolgere il complimento al suo stesso prodotto, costretto perchè non è così che lui lo vuole, non è così che è più davvero suo.
    La psicologia di Harmon si sente tantissimo nelle due puntate, la comicità, per ora, un poco meno. Comfort zone forse, io ci sente un poco di megalomania e tutto sommato una sua certa logica, forse non serialmente vincente, ma estramamente coerente con le premesse metafisiche che ha gettato Harmon nel corso delle stagioni: le creature non sono cambiate, ergo non possono andar fuori nel mondo come bimbi grandi, ma è cambiato il nido di partenza e lì non ci possono stare, non così.
    Da qui l’imbarazzo e la tensione e l’assenza di trama ( una psicologia non ha trama).

    Speriamo che al prossimo esame non mi boccino o.O

    adioss!

  7. Annie Hall scrive:

    Non sono molto d’accordo. Non sono stati due degli episodi più belli dell’intera serie, ma scelgo questi 60 minuti miseri contro l’intera quarta stagione. Non c’è comunque da dimenticarsi che hanno scelto il re-pilot non solo per palesi ragioni ma anche per conquistare nuove fette di pubblico, come spiegava Sepinwall, quindi hanno dovuto fare il rispiegone e la reintroduzione dei personaggi. Poteva essere molto peggio, e invece hanno comunque accennato ad elementi a favore del vecchio fan-base e io personalmente ho apprezzato moltissimo. Continuity FTW!
    Non mi dilungo ma:
    I see your value now/It’s the coolest
    Britta Perry: proud owner, used Ipod nano, 2014
    That son of a bitch! After everything ‘Scrubs’ did for him?! e I’m much sadder than the rest of you! I’ll figure out why later!
    That’s like me blaming owls for how much I suck at analogies
    Gas Leak Year.
    Do you guys feel weird about doing this without… Magnitude?
    e infine la canzone di Excel, secondo me highlight della puntata

    ps: la mia personalissima visione su Abed è che faceva ridere ma l’hanno tirata un po’ troppo per le lunghe, immagino sia per far capire che Danny Pudi può far ridere anche senza Glover (da lì il confronto con Shirley e la quasi totale assenza di interazione tra i due, se non per lo sketch finale pianta/poltrona)

  8. Giddo scrive:

    Premiere meglio della seconda puntata, per tutta una serie di motivi. Il ritorno a Greendale è un detour rispetto ai vecchi piani di Harmon, con il precedente intento di allontanarsi sempre di più dal contesto scolastico, ma quasi dovuto e necessario vista la necessità di riportare l’universo della serie su basi più “grounded” dopo l’ultima stagione. Insomma, è opinabile se la scelta sia buona o no, ma nell’ottica di un “repilot”, sotto sotto ci sta.
    La scrittura del personaggio di Troy mi è parsa stranissima in queste due puntate, assente di un qualsivoglia filo connettore e fatta più o meno di sole one-liner, ma spero che nei restanti 3 episodi si provi a correggere un po’ il tiro.

    Per il resto boh, non sono così catastrofico come leggo nella recensione o nei commenti: è mancato qualcosina forse (sicuramente nella 5×02 rispetto alla premiere), ma l’anima è diversa rispetto all’anno scorso e a me va bene così.

  9. watanabe scrive:

    @ Frapenzo:
    Bravo, ottima analisi!

  10. Giovanni scrive:

    Non concordo, queste 2 puntate non avranno il livello communtiy,ma la canzone Excel basta a compensare l’intera quarta stagione che secondo me non aveva manco senso (a cominciare dalla coppia Britta-Troy, già Harmon nella terza stagione ha cominciato a scartaetrarci i maroni con questa coppia incretinendo Britta, altro che gestione di Chang);a me in generale le 2 puntate sono piaciute

  11. Non fa una grinza. Devo dire che anche nelle premesse ero un po’ scettico, non so perché.

  12. Matteo scrive:

    I 2 episodi non saranno al livello delle prime 3 stagioni , ma li ho trovati entrambi validi . Harmon ha dovuto rimettere community su un percorso simile a quello che aveva progettato all ‘ inizio , azzerando ciò che era avvenuto nella 4 stagione e forse è per questo che tutto sembra un pò forzato. Harmon stesso ha dichiarato che avrebbe fatto di tutto per rivederli tutti insieme su quel tavolo e cosi ha fatto.

    P.S. @Giddo Credo che Troy sia stato lasciato fuori dalle trame principali almeno in questi primi episodi per far notare al pubblico che Abed riesce a reggersi in piedi da solo come personaggio in vista dell ‘ uscita di scena di Donald Glover.

  13. Stefano Pandini scrive:

    ok, parliamone.
    posso capire se questi episodi vi siano piaciuti, dopotutto è una cosa abbastanza relativa. buon per voi.
    quello che non riesco a capire sono questi commenti sul “rimettere community sulla strada giusta dopo la quarta stagione”, che ok può non esservi piaciuta, dopotutto è una cosa abbastanza relativa, ma non ha fatto assolutamente niente di così diverso negli episodi da cambiare effettivamente il corso della serie.
    britta è scema perché l’ha resa harmon scema nella seconda stagione. jeff ha finalmente una coscienza perché gliel’ha data harmon nel corso delle prime tre stagioni. annie ormai è definita quasi esclusivamente dalla sua cotta per jeff perché l’ha indirizzata così harmon nella seconda e terza stagione. abed & troy ormai vengono conteggiati insieme perché harmon nella prima stagione aveva bisogno da una parte di umanizzare abed e dall’altra di dare una personalità a troy (da cui non è riuscito più a staccarsi, infatti per me separati è troy il personaggio che scompare).
    giovanni citi al coppia troy&britta che non funzionava, ma la coppia troy&britta l’ha praticamente creata harmon avvicinandoli nella terza. la loro storyline nella quarta serve effettivamente a far vedere che insieme non funzionano e va bene, capita nella vita vera voler star con qualcuno e poi quando effettivamente ci si mette insieme di scoprire che come coppia non si funziona.
    se intendete il fatto che si è passato sempre più tempo fuori dal campus anche quello è stato fatto gradualmente da harmon nella terza stagione e nella quarta si è semplicemente continuato il percorso tracciato da lui (sia nelle serie che nelle varie interviste che citavo).
    tutto ciò che è stato fatto nella quarta è diretta conseguenza delle prime tre. a differenza purtroppo di questi due episodi che fanno marcia indietro in tantissime questioni.
    perchè parliamoci chiaro raga, i casi sono due: o community è una serie sui personaggi, e quindi è tuoi compito seguire quelli e non il college, o community è una serie sul college, e in tal caso ti conviene ripartire da capo. perché questi personaggi 1) non possono stare al college per sempre, minchia ogni volta che annie cita l’affitto mi cade tutta la sospensione d’incredulità possibile al mondo. e 2) non è interessante, tutto ciò che i personaggi possono imparare l’abbiamo già visto. certo, se voi li volete soltanto vedere seduti ad un tavolo ad affrontare situazioni assurde, fate pure, ma community è di più di questo.

  14. Hank scrive:

    @ Stefano Pandini:

    Ma Stefano io posso capire l’essenzialità di un’analisi lucida ma quello che hai appena scritto tu va ben oltre una una fredda bara di ghiaccio. Mi vien da chiedere se davvero Community ti faceva ridere al pieno delle sue potenzialità nelle prime tre stagioni. Hai appena fatto una freddissima vivisezione dell’evoluzione dei personaggi della serie (che per carità di dio ci sta e colgo per dire che non mi lamento della tua recensione che mi ha dato una paio di spunti importanti per riflettere sul fatto che ad esempio a me i primi due episodi di questa serie sono piaciuti come a un bambino il natale quando invece c’erano e ci sono delle regole che parlano di storyline che io spesso nelle comedy tendo davvero ad ignorare) ma ti sfugge che quello che davvero ha contraddistinto la comicità di Harmon e le interpretazioni di Pudi, Brie, Glover, Jeong, Rash e persino Chase non erano le battute in sè, quanto la ritmica con il quale esse erano somministrate all’interno di una puntata , ta-ta-taa (qui sto scandendo il ritmo). Era quello che faceva pisciare sotto dalle risate dal primo minuto al ventesimo con qualche pausa ben calibrata qua e là. E ma che cazzo così ti perdi metà del divertimento se per vedere questa serie rimani ancorato ad una rigidezza che può riguardare serie dai temi decisamente più seri (che ci può stare per serie drammatiche ma a quel punto allora che interesse avere nelle commedy che si basano soprattutto ed esclusivamente sugli inside-jokes?). C’è modo e modo essù, come citato da Annie: “Do you guys feel weird about doing this without… Magnitude?” Cioè allora facciamo ad alzata di mano e una volta per tutte scopriamo le carte in tavola sui commentatori di Serialmente così mi chiarisco le idee su quanti ha fatto o non ha fatto ridere questa di battuta e in quanti capiscono perché fa ridere.

  15. Manq scrive:

    Se vi faceste tutti meno pippe mentali su quello che leggete intorno alla serie e valutaste gli episodi per quel che sono, credo che difficilmente mettereste la terza stagione sul livello delle prime due e la quarta così in basso come leggo ovunque.
    Questi due episodi non mi hanno divertito, ma manco l’inizio della prima stagione fu super funny.
    Come spessissimo accade qui sopra (e in qualunque discussione su internet) si tifa e il tifo non è lucido. Non dico oggettivo eh.
    Questo ovviamente secondo me, ben conscio di non essere esente dal problema.

  16. Sanji scrive:

    Deluso che siano tornati al college MA speranzoso che prenda una nuova piega dalle prime 4 stagioni, altrimenti sì, è veramente una presa per il culo. Dal lato scolastico voglio sicuramente vedere dei cambiamenti, motivo per il quale il secondo episodio mi ha annoiato. Già a me le puntate centrare su Abed che va di matto non mi hanno mai preso, ma se poi qualche minuto fa mi hai detto che questa volta ti vuoi impegnare e studiare qualcosa che serva e poi mi fai a seguire un corso su Nicholas Cage… assurdo. La seconda puntata è proprio da cestinare. Il repilot però funziona e le premesse, anche se non sono quelle che ci saremmo aspettati un paio di anni fa per la quinta stagione, reggono *in teoria*.

  17. Matteo scrive:

    Scusate mi sono espresso male se non malissimo .Per me la 4 stagione non e un disastro anzi mi ci sono divertito e non volevo neanche giustificare Harmon . Quello che penso e che pur di continuare con qualcosa di totalmente suo Harmon abbia fatto fare un passo indietro atutti i personaggi facendoli ritornare al college e non continuando per la linea tracciata da Port e Guarascio . La scelta in realtà e molto rischiosa Dan e voluto tornare praticamente all inizio di community che se da una parte puo attrarre nuovo pubblico dall altro rischia di allontanare chi la segue fin dall inizio …
    vedremo come svilupperà la storia ( anche a me incuriosisce la nuova situazione di ruoli all interno della scuola)

  18. Fran scrive:

    Community è per me un mondo nuovo, quindi nel commento che segue potrei risultare eretica o qualcosa del genere. Ho recuperato le 4 stagioni tutte di fila nel mese di dicembre e, avendo letto qualche commento sparso, m’aspettavo il disastro totale nella 4.
    Per me la stagione più debole è la 3 che ha la prima decina di puntate molto deboli e che fanno poco ridere. Si riprende nella seconda parte. Si nota una mano diversa nella 4, ma per me non è stata brutta o inferiore alle altre, anzi. L’ho trovata più indirizzata verso il fuori e con un maggior approfondimento dei personaggi (Jeff su tutti, Troy e Britta NO).
    Queste due puntate mi sono piaciute, il repilot meno della seconda. E la canzone francese alla fine vale tutto!

  19. SmellyCat scrive:

    Trovo sempre molto difficile esprimermi su Community; in primis perché non riesco mai ad essere oggettiva, in secundis perché, come serie, ha tantissimi livelli, così tanti che a volte ho paura di non capirla a pieno. Personalmente, non ho odiato la quarta stagione, l’ho semplicemente trovata indifferente che, per un prodotto come Community forse è pure peggio. Non era tanto un problema di storia, oggettivamente molto più coerente e sensata dei tanti colpi di testa di Harmon, ma proprio il fatto che, checchè se ne dica, non era Community.
    Community è Dan Harmon, con i suoi attacchi di schizzofrenia e genialate più o meno riuscite e questi due episodi me l’hanno confermato; il peggior difetto (che in certi casi si trasforma in pregio) di Harmon è proprio il fatto di essere incredibilmente irrazionale, nel suo non voler molto spesso confrontarsi e accettare altro da sè: per lui credo la quarta stagione sia un corpo estraneo, deve essere cancellato, eliminato, dimenticato di conseguenza, facciamo finta che non sia successo niente e quindi REPILOT, ricominciamo. Poteva fare la scelta coraggiosa cioè prendere atto del lavoro svolto nella quarta, ripartire da quello, estrapolarne le cose buone (come la crescita dei personaggi e l’allontanamento dal college) e continuare un processo sicuramente delirante, da lui, ma se non altro coerente, oppure demonizzare il tutto e ripartire da dove aveva lascito lui (se non un po’ più indietro) a costo di fare, letteralmente e non, qualche passo indietro. Questa cosa ti può andare bene, più o meno, come vediamo nel REPILOT, ma alla fine rischia di ritorcertisi contro, come si vede in Introduction. E sul fatto che il College sia indispensabile per interazioni “logiche” con Chung e Dean io dico solo che se Community è logica Gossip Girl era astrofisica e poi, il talento sta anche in questo, nell riuscire a creare situazioni nuove per far interagire i personaggi, non nel riproporre le solite vecchie e stantie perché, hey, facevano ridere. Ho paura che Dan Harmon e la serie stessa rischino di rimanere invischiati nell’identità che tanto questo ha tenuto a costruire anche se spero con tutto il cuore di sbagliarmi. Purtroppo credo sia questo il richio di amare una serie che praticamente si identifica con un certo tipo di persona.

    P.s. Nel caso non si fosse capito sono d’accordissimo con la recensione e faccio i complimenti all’autore…e scusate il commentone esagerato e stranamente serio xD. Peace.

  20. Stringer Bello scrive:

    Vabbè ragazzi, mò critichiamo la 3 stagione e lo sviluppo di Chang, ciaoproprio…
    Si dice “rimettere in carreggiata” perché mi sembra incontestabile il fatto che tra la quarta stagione e le idee di Harmon ci fosse incompatibilità assoluta, altrimenti non l’avrebbe definita come un “vedere i tuoi migliori amici stuprati” e la prima puntata della 5 non si chiamerebbe “Re-Pilot”.
    Puntate debolucce le prime due, mi sembra indiscutibile, ma lasciateli fare.

  21. Aemil scrive:

    OK io premetto che la quarta stagione mi è piaciuta certo qualche puntata mi ha fatto pena (pupazzetti cantanti) ma se devo essere onesto non sapevo nemmeno che Harmon fosse stato cacciato.
    Detto questo sono devo dire che anche Abed che da di matto mi sembra logico con il suo personaggio, anzi, mi ha dato molto più fastidio vederlo fuori di testa quando risistemavano le lancette dell’orologio o quando iniziava a urlare a caso. Un personaggio calcolatore come lui che davanti a un dilemma come “Nicolas Cage attore buono o cattivo” da fuori di testa per l’impossibilita di risolvere la cosa è perfettamente coerente.
    però ammetto che questi due episodi non sono affatto rincuoranti, e dal finale della stagione scorsa mi aspettavo tutta un’altra cosa: avevano detto che Jeff si sarebbe laureato in anticipo e che lui sarebbe comunque stato nelle vicinanze, perciò il salto narrativo di un intero anno nel quale anche gli altri si sono laureati mi ha un po straniato.
    Troy non era adorato da una setta di riparatori di condizionatori? Che fine hanno fatto? Aveva detto che sarebbe stato con loro in quanto una specie di loro messia.
    Annie era l’unico personaggio in grado di avere successo fra di loro e mi sorprende che sia finita a vendere penne. Ed ero curioso riguardo alla questione di chi avrebbe tenuto il discorso di fine anno se lei o Sherly. Altra cosa di cui non si parla minimamente.
    Sherly non l’ho mai sopportata è un personaggio che Personalmente non mi piace e comunque trovo assurdo che proprio lei abbia trascurato la famiglia.
    Chang, cosa dire di Chang, a già WTF!!!??’ Capisco che è un personaggio cardine ma reintrodurlo così è un insulto verso di noi

    Concludo con un tentativo di una domanda: Jeff credeva veramente di fare carriera con una pubblicià del genere???

  22. Aemil scrive:

    Ah già Chang e il suo percorso fino alla 5 stagione mi è piaciuto in modo assurdo, vederlo vestito da napoleone mentre dice che il giorno del suo compleanno gli ricorda quando ha mangiato la sorella gemella nell’utero e che lo fa sentire un vincente è assurdamente da sbellicarsi e il suo discorso in stile Gollum lo considero uno dei momenti più divertenti che abbia mai visto in una sit-com

  23. Stefano Pandini scrive:

    Aemil ha scritto:

    Concludo con un tentativo di una domanda: Jeff credeva veramente di fare carriera con una pubblicià del genere???

    beh, ho visto avvocati in tv avere successo con pubblicità ben peggiori
    http://youtu.be/wqnHtGgVAUE

  24. Giovanni scrive:

    @stefano pandini
    il mio obiettivo non è assolutamente santificare Harmon, ho specificato che la coppia Britta-Troy l’ha introdotta proprio lui nella terza stagione, e per farli mettere insieme hanno rincretinito Britta, per questo affermo che la gestione del suo personaggio è la peggiore in assoluto, mentre reputo che con Chang si sia fatto un buon percorso sopratutto durante il suo ”colpo di stato” con tanto di riferimenti maoisti e napoleonici.
    Semplicemente la quarta stagione ha trasformato Community in una comedy normale, manco troppo divertente, poi se a dirigere c’è Harmon o mio nonno me ne frega poco, sono gusti soggettivi per quanto riguarda le stagioni

  25. Aemil scrive:

    @ Stefano Pandini:
    Anche io ho pensato subito a lui, poi mi sono ricordato anche che Jeff usa una tutina attillata e poi era più orecchiabile il motto Saul XD

  26. Forla scrive:

    @ Annie Hall:
    “Non sono stati due degli episodi più belli dell’intera serie, ma scelgo questi 60 minuti miseri contro l’intera quarta stagione.”

    QUOTO.
    Sarà che ho già visto anche la terza puntata ma non capisco proprio come si possa criticare così tanto l’inizio di questa stagione, visto il disastro penoso della scorsa!
    Io mi sto divertendo tantissimo.
    L’anno scorso ero arrivata ad addormentarmi…

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