Getting on pilot

Getting On – 1×01 – Born on the Fourth of July

I creatori di Big Love, Mark Olsen e Will Scheffer, portano su HBO la loro versione della dark comedy britannica Getting On. Ambientata nel microcosmo cupo di un reparto ospedaliero femminile dedito alla cura geriatrica, questa nuova comedy si presenta come poco accessibile fin da subito. Eppure inviterei tutti a non demordere prima di provarla.

Tra pazienti morenti, confusi e ottusi si muovono personaggi intrisi di tristezza. Le protagoniste in questione prendono il volto di veterane quali Laurie Metcalf, Niecy Nash e Alex Borstein (chi avrebbe immaginato che la voce di Lois Griffin potesse essere così adorabile?). Il personaggio di Niecy Nash, ultima infermiera arrivata in reparto, è l’unico che elargisce gesti di pura tenerezza, mentre le altre alternano incompetenza, condiscendenza e narcisismo.

Appena terminata una buona stagione di Hello Ladies, iniziata in maniera incerta ma poi proseguita su equilibrati binari di slapstick e malinconia, HBO rilancia su atmosfere simili, se non ancora più dark. British darkness, per esattezza: quella capacità, tipica degli inglesi, di trovare humour negli angoli più bui dell’esistenza. Il prodotto recente che più si avvicina a Getting On è sicuramente Derek, il drama con cui Ricky Gervais ha mostrato di avere un cuore. A differenza di Derek, però, la serie in questione spinge ancora più il pedale sul contrasto fra la tragedia e l’ilarità, approfittando davvero dell’ambientazione in questo luogo di transizione, tra la vita e la morte.

Getting on ha un tono molto difficile da trattare e mantenere; parla di solitudine, pena e morte concedendosi diversi passaggi nell’assurdo. Ad esempio, mentre comparse ignorate gli muoiono intorno, i personaggi sono completamente rapiti da bizze e dettagli della burocrazia più asettica. Ottimo il lavoro delle attrici, capaci di strappare risate vere pur mantenendo intatto il clima tetro della serie.

La regia non lesina sui primi piani poco lusinghieri, che invadono l’intimità dei personaggi e ne amplificano le reazioni, sulla crudeltà ironica e sui movimenti di macchina a mano, sempre forieri di un maggiore realismo.

Ci vuole un certo coraggio per mettere in piedi uno show di questo tipo e, soprattutto, una mano non troppo delicata (pena la mancanza di pathos e risate) né troppo pesante- nonostante gli eccessi, per fortuna, non manchino. Ribattezzata “comedy più sexy dell’anno” da Nessuno, Getting on potrebbe diventare un piccolo gioiello consumato in sordina.

Cosa è nata a fare, la commedia, se non si può ridere attorno alla morte e alle assurdità dei personaggi che le vanno inesorabilmente incontro (noi)? Quando una esagerata percentuale di opere comiche punta sulla leggerezza, sulla fuffa e sulle star, la HBO propone anche linee alternative, nonché originarie: perché è la sofferenza, la caducità della vita ad aver provocato la comicità.

Ok.

Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey.

5 Comments

  1. uh…..sembra interessante, ma dove posso vederlo?

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  2. per un pelo questa serie non mi sfuggiva, non ne avevo mai sentito parlare e mi sono imbattuta nel pilot per caso! però mi è piaciuta molto, soprattutto il fatto che fin da subito il personale dell’ospedale è stato ben presentato e ognuna è stata definita e il fatto che nonostante il tema riesca comunque a creare quel paio di situazioni in cui è impossibile non ridere. la guarderò davvero volentieri, quando HBO caccia fuori serie di questo genere sento proprio di amarla!

    (Hello Ladies l’avevo abbandonata dopo il primo episodio, ma il tuo veloce commento qui mi ha fatto venire voglia di darle una seconda possibilità, magari approfittando della pausa natalizia).

    cristina ha scritto:

    uh…..sembra interessante, ma dove posso vederlo?

    con i sottotitoli italiani ancora non c’è, io l’ho vista sub eng…

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  3. BetterLife ha scritto:

    (Hello Ladies l’avevo abbandonata dopo il primo episodio, ma il tuo veloce commento qui mi ha fatto venire voglia di darle una seconda possibilità, magari approfittando della pausa natalizia).

    Anche io ero freddo dopo il pilot, ma ti consiglio di darle un’altra chance. Dal terzo episodio circa ha preso quota ed è effettivamente diventata ciò che ci si aspettava da Stephen Merchant.

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  4. @ BetterLife:
    va benissimo anche con i sub eng, ma non la trovo proprio

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  5. Dove posso trovare la serie sottotitolata in italiano o anche in lingua originale senza sottotitoli?

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