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“I’ve lived this disreputable life and I’ve done it in style, and I’ll die likewise.”

È sempre più palese che questa stagione di American Horror Story trovi le radici della sua trama nel racconto di relazioni di potere, relazioni sessuali e tutto quello che c’è nel mezzo. È anche chiaro che tutto quanto si muove in funzione e/o a causa di Fiona: senza il suo potere, quasi niente di quello che succede in questo telefilm succederebbe, a partire da qualsiasi cosa circondi Cordelia.

La sua incapacità di avere figli viene ancora una volta reiterata dal suo medico, e la sua disperazione si spinge al punto da decidere di chiedere l’aiuto di Marie Laveau. In una scena che diventerà un fiore all’occhiello dei set designer (il poggiapiedi fatto con un teschio gigante, santi numi!) vediamo Cordelia recarsi dalla strega per supplicarla di aiutarla. Questa ripercorre tutto il rito con lei, compreso il farsi inondare le mutande di sangue di capra appena sgozzata, salvo poi dirle che non farà mai niente per aiutare una strega del clan di Fiona.

Marie Laveau non è l’unica ad aver dichiarato guerra a Fiona. Anche la nuova vicina Joan Ramsey (interpretata da Patti LuPone!!!) si mette immediatamente contro la Suprema sbattendole una Bibbia sul tavolo della sala da pranzo. La religione era un elemento che non era ancora stato inserito in questa stagione, ma eccolo nella forma di una vicina di casa fanatica religiosa, profondamente turbata dalle avance sessuali di Madison nei confronti di suo figlio. La signora non si rende conto che anche Nan ha delle mire sul suo prezioso Luke ed è lei ad aver intuito la tattica giusta, prendendolo per la gola con una torta. Come già negli altri episodi, quelle che coinvolgono Nan sembrano essere le sequenze “cuscinetto” dell’episodio, quelle a basso coefficiente trauma che stemperano un po’ gli avvenimenti del resto.

Nonostante The Replacements contenga molto meno sangue della puntata media di American Horror Story, le cose terrificanti e traumatizzanti sono ben altre. Quella che già nella prima metà della puntata viene etichettata come una madre di merda si rivela anche una sexual abuser: nell’istante in cui la madre del redivivo Kyle gli infila una mano nei pantaloni, si capisce non solo che Zoe ha fatto una grandiosa cazzata nel toglierlo a Misty e riportarlo a casa propria, ma anche che Murphy e Falchuk hanno proprio deciso di andare fino in fondo con la gamma di cose orribili che possono essere subite da una persona. Non c’è alcun dubbio che Kyle abbia tutte le ragioni per sfondarle il cranio con un trofeo.

Nemmeno lontanamente così oscura, ma altrettanto URGH, è la scena in cui Queenie si trova faccia a faccia con il minotauro e … gli chiede di fare sesso. Quella che viene punteggiata nel corso dell’episodio è una storia di profonda mancanza di autostima e bisogno di affetto, che culmina nelle parole che lei rivolge al minotauro, e poi viene completamente annullata dal fatto che lei cominci a masturbarsi di brutto.

Il problema di American Horror Story — che c’è sempre stato — è che le scene particolarmente truculente o disturbing finiscono per eclissare quelli che sono dei solidissimi sviluppi caratteriali dei personaggi. Dopo aver guardato la puntata, ho scritto gran parte del recap senza guardare i miei appunti: cosa mi era rimasto impresso? Solo i momenti che mi avevano fatta sentire male. Costruire dei personaggi con tanta cura per poi perdere tutto il lavoro con quattro scene orrende e centrali non solo è una perdita di tempo, ma anche un peccato.

Ciò che è peggio è che, nonostante nel corso di The Replacements ci siano state diverse sequenze molto più disturbing, Jessica Lange continua a catalizzare l’attenzione. La complessità del suo personaggio — così fragile quando si trova dal chirurgo e guarda il filmato dell’operazione, così spietata quando medita sulla necessità di un nuovo tappeto piuttosto che di una nuova suprema — eclissa l’incesto e il sesso con minotauro.

Le macchinazioni di Fiona e dai passaggi di potere cruenti tra Supreme sono il vero cuore dell’episodio. Nel flashback ambientato nel 1971 la vediamo arrogante, piena di sé, e per niente turbata dall’aver appena ammazzato la Suprema per acquisirne il potere e la posizione. Nel presente sembra intrattenere l’idea di insegnare quello che sa a Madison e cederle il titolo; sorride quando Madison stessa suggerisce che potrebbe insegnarle tutto quello che sa, è lei ad annunciarle che, cara bambina, è lei la nuova Suprema. Salvo poi sgozzarla. Prima di crepare, Madison ha passato la puntata a fare la bulletta e la bad girl; è solo alla fine che sembra schiudersi, rivelando di essere effettivamente ancora un bambina e di essere, in fondo, una dei buoni ( “I have cancer, I won’t last the year” “I have connections, my agent can call the best oncologist in the Country!”).

Fiona invece no. È sempre stata cattiva, e non solo: adesso che Madison è fuori da piedi, ha di nuovo tutto il suo potere — e presumibilmente la sua salute? — per dettare legge sulle altre streghette, soprattutto mentre Cordelia è fondamentalmente inutile perché ossessionata dal concepire. Dopo aver rimpiazzato la Suprema precedente ed avere eliminato la successiva, quanto ci vorrà perché Fiona rimpiazzi anche sua figlia?

È difficile dire che un episodio di American Horror Story sia davvero stato bello, soprattutto in virtù della quantità di cose trucide che vengono condensate in 55 minuti; è difficile dire che sia piaciuto, visto che si passa gran parte della puntata con una lieve sensazione di nausea. Ad ogni modo.

Ok.

  • Io ve lo dico: Misty Day torna e spacca il culo a tutti, così imparano a toglierle Kyle dopo che lei l’ha amorevolmente curato.
  • Madame LaLaurie sta continuando ad essere un personaggio completamente limitato al fatto di essere nel secolo sbagliato. La scena in cui le viene un mezzo infarto a sentire che gli Stati Uniti hanno un presidente di colore è divertentissima. Vedere Fiona che la maltratta anche. Ma ci dev’essere di più, dopo una presentazione del genere nella premiere! Se non ci fosse Kathy Bates ad interpretarla, sarebbe soltanto una palla al piede.

Marta Corato

alias Emme. il vostro punto di riferimento per qualsiasi serie tamarra. soft revolution zine / blog / twitter

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Commenti
26 commenti a “American Horror Story – 3×03 – The Replacements”
  1. Episodio meno convincente rispetto ai primi due, per quanto mi riguarda, ma oltremodo disturbante. Jessica Lange nella scena finale è stata – serve ancora ripeterlo? – gigantesca.

  2. Oliva scrive:

    Quindi in teoria il fatto che MADISON sia morta, ha “curato” la Suprema? Cioè la Suprema di norma inizia a star male, anche fisicamente, quando comincia a”sorgere” la futura erede di quetso titolo?
    Di conseguenza, avendola eliminiata, Fiona può stare tranquilla??? Ho capito bene?

  3. AleOli scrive:

    Mah… Non mi è piaciuto questo episodio! Darei un Meh! (tendente al big nono!), più volte durante la visione mi sono chiesto : Ma quando cavolo finisce?! E non è una cosa positiva!
    Ovviamente alcune parti dell’episodio mi sono piaciute (Fiona!), ma esse vengono secondo il mio parere, oscurate da quelle che non mi sono piaciute, e sono molte!
    Zoe… Il senso?! Non capisco proprio perchè è presente nel telefilm… Non mi interessa niente di lei, e le sue parti sono noiosissime! La scena di Kyle e la madre, non mi ha disturbato per niente, visto che non mi interessa niente di lui purtroppo! Idem Cordelia.. utilità?! Per ora quello che si limita a fare è cercare di rimanere in cinta… Ma potrebbe sbattermene di meno!
    Anche la scena del minotauro non mi è disturbato molto!
    Per ora non mi sta convincendo questa stagione! L’unico personaggio di cui mi interessa qualcosa è Fiona! Gl’altri potrebbero anche sparire e non ne sentirei la mancanza! Secondo me per ora il problema dal mio punto di vista di questa stagione è la completa “separazione” delle varei storyline, se nelle prossime puntate esse si intrecceranno, probabilmente il tutto acquisterà un senso e soprattutto un interesse, ma se continua cosi, non va per niente bene!
    Speriamo…

  4. Ste!!! scrive:

    io voglio attirarmi le antipatie di tutti: preferisco di gran lunga la Bates alla tanto lusingata e chiacchierata Lange, nonostante il limitato screentime.
    Ecco l’ho detto.

  5. Daniela G. scrive:

    a me la storyline della ricerca di maternità della Paulson ammorba a morte e poi c’mon, il rito voodoo consiste nell’ingoiare un peperoncino (oltre alla solita capra sgozzata)? Lì mi sono messa a ridere. Ho odiato le scene tra Kyle e sua madre perché per me non sono state disturbanti ma disgustose, e non tanto per l’argomento, ma proprio per come sono state rappresentate.
    gaudio e giubilo quando la divina Jessica ha ammazzato l’insopportabile Roberts e il suo altrettanto insopportabile personaggio, ma visto che qui le morti durano 5 minuti, temo che rivedremo presto la mean girl.
    Concordo sul fatto che la grandissima Bates finora è sottoutilizzata, dov’è finita la follia del suo personaggio?

  6. @ Ste!!!:

    Liiiiiesssss!

    Anch’io adoro Kathy Bates! :D

  7. Setteditroppo scrive:

    Da deluso che ero a speranzoso che sono, dopo la puntata. OK anche per me. Per l’abbondanza visiva e narrativa. Come nella stagione scorsa. Succedono parecchie cose. Qualcuna più riuscita, qualcuna meno. Sempre viste con quella lente deformante che è divenuto il marchio di fabbrica del regista, e spero anche di AHS 3. Certo, se abolissero completamente i superpoteri sarei molto più contento e ben disposto (in questa puntata sono meno evidenti): non ce la faccio più a vedere persone o oggetti spostarsi, bruciare con battiti di ciglia o alzate di spalle o mano morte occhesoio…basta! Lasciamolo fare ai supereroi, cavolo! Son pagati per questo! Meno male che muore una delle ragazzine privandoci (sono già in lutto eh), fino alla prossima resurrezione, di brillanti dialoghi adolescenziali. E meno male che la Lange fa un paio di sguardi in primo piano di un’espressività tale da lasciarmi a bocca aperta…e poi, ecco, quando i contenuti (e le perversioni sessuali sono cibo proteico per l’horror) cominciano ad essere un po’ disturbanti (di gran lunga per gli standard italiani) rispetto al piattume che si vede attualmente nel giro seriale, io mi placo e mi accontento ringraziando AHS di esistere. Non è ciò che vorrei, non c’è ancora l’horror che vorrei ma vale per AHS 3 la massima per la quale direi: “se la serie di considera, non vale molto; ma se si confronta…”
    E per favore: più Kathy Bates!!!

  8. Reyarth scrive:

    Francamente tutta questa indulgenza non la capisco. Recensioni che viaggiano dal F.Y. all’Ok per una stagione che non vale neppure la metà delle prime due.
    Avete massacrato Asylum senza pietà, quando invece in quell’occasione avevamo assistito a pura sperimentazione televisiva. Avete accusato AHS 2 di mancare di organicità, e di prediligere l’orrido decontestualizzato all’analisi dei personaggi. Nulla di più assurdo.
    Perché in Asylum (come anche in AHS 1), i personaggi erano maledettamente vivi. In Asylum, Sister Jude rappresentava una continua scoperta, un continuo sovvertimento. Che cosa stiamo guardando adesso? Ho letto di tridimensionalità dei personaggi in questa stagione…
    Dove? Quale sarebbe questa tridimensionalità? Finora è tutto sin troppo chiaro (per non dire didascalico). Non c’è mistero, non c’è sviluppo. Sappiamo che Fiona vuole la giovinezza eterna, lo sappiamo fin da primo episodio. Sappiamo che Cordelia vuole un figlio a tutti i costi (e no, non mi soffermerò su scelte che non sono manco deliziosamente trash o ”disturbanti”, ma solamente e tristemente ridicole). Di Kyle & Zoe non potrebbe fregarmene di meno. Del minotauro (che dovrebbe rappresentare la Mostruosità dopo l’uomo in lattice e Bloodyface) non ne parliamo. Quindi?! Cosa resta?
    Le storyline sono tutte, mi pare, già arenate. E non bastano incantesimi beceri, né tre mostri sacri come Lange, Bates e Bassett, a tener botta.
    La verità è che questa stagione manca di Metafora. Nella prima, l’impianto narrativo serviva a raccontare le ambiguità della famiglia media americana, nella seconda la follia cantava di un’epoca in cui fede e scienza, ognuna a suo modo, affrontava i mutamenti sociali. Anche gli alieni, così contestati dai più, erano funzionali a tale compito.
    Questa stagione manca di Simbolo. E no, non mi basta la congrega guidata dalla strega di colore, né Fiona che afferma di aver votato per Obama ”twice” (che poi va beh…), né la Madama che piange comicamente dinanzi a un discorso del Presidente Nero, per far sì che questa stagione si avvicini, anche solo lontanamente, alla denuncia sociale che impregnava le prime due. Il tutto è decisamente spiattellato in faccia allo spettatore con una faciloneria e una banalità senza precedenti nell’opera di Murphy (restando nell’ambito di AHS, naturalmente).
    Mi spiace, ma contesto sin dal primo episodio l’entusiasmo dei recensori. Io la storia e i personaggi proprio non li vedo. Vedo soltanto una strada troppo facile per accalappiare una fetta di pubblico più grossa, abituata com’è a teen-drama dal retrogusto di horror buttato nella candeggina e poi stiracchiato dalle tendenze glamour degli ultimi anni.
    La verità è che Asylum non è stata compresa, ed evidentemente Murphy ha ben pensato di abbandonare la sperimentazione coraggiosa per lanciarsi nella più becera commercialità televisiva.
    Qualcuno nei commenti dell’episodio scorso parlava dell’ultima fatica di Rob Zombie, ”The Lords of Salem”.
    Beh, l’ho visto proprio qualche giorno fa, e devo dire che concordo assolutamente: era quello il Coven che mi aspettavo.
    Per il resto, mi gioco quello che volete che AHS 4 sarà dedicato ai bimbiminKia Vampiri.

  9. Salvo Bzero scrive:

    nei primi due episodi ero più possibilista (con la certezza, badate, che comunque la stagione sarebbe in ogni caso andata svaccando in un modo o nell’altro), mentre questo terzo capitolo mi fa pensare che non ci sia proprio nulla da svaccare. Si, la mamma incestuosa e il (demi)animal sex sono disturbanti, ma sono anche elementi pruriginosi fini a loro stessi perchè la poetica dell’infiocchettare clichè horroriani neogotici è stata già ampiamente visitata nelle prime due stagioni, pur coi loro difetti. Al che speravo che questa terza si mantenesse più equilibrata tra l’esigenza di gore e quella di dare un senso narrativo unitario che fosse anche di una certa qualità a storie e personaggi ma così non è, dato che abbiamo poco dell’una e dell’altra. insomma, mi pare che a fare tutto il lavoro sia tanto per cambiare (parte del) cast, con i soliti nomi a salvare capra e cavoli (dove sta la Conroy, vogliamo la Conroy) ma anche in questo campo la media sarà portata al ribasso dal mitico McDermott, il che rende la visione pericolosamente tendente al guilty pleasure nonostante la serie abbia ben altre mire stilistiche e contenutistiche.

  10. vespertime scrive:

    @Reyarth condivido tutto, ma proprio tutto, ma tipo che se dovrei scrivere un commento lungo finirei per scrivere tutto quello che hai già detto tu, finale compreso. Fortunatamente non solo il solo ad essere sempre più deluso da questa stagione nonostante le buone aspettative visto che ho adorato la stagione precedente. Per me tre episodi da MEH che non diventano BIGNONO solo per una buona messa in scena e alcune belle trovate visive.

  11. Libs scrive:

    @Reyarth

    non potrei essere più d’accordo, ho coinvolto nella visione di coven il mio ragazzo, digiuno delle precedenti stagioni, perché cmq secondo me erano valse la pena (seppur con un paio di puntate sottotono nel complesso sono state due grandi stagioni!) – bhè, stava per desistere alla fine del precedente episodio e alla fine ha desistito dopo 10 minuti di questo.

    e sinceramente anche io sono tendente allo sbadiglio quando vedo le puntate attuali.

    poi dico, se c’avete la bates, sfruttatela, cazzo.

  12. a me l’episodio è piaciuto molto, l’ho trovato all’altezza degli altri due. Mi sembra proprio che quest’anno AHS stia carburando benissimo.

  13. Aishwarya scrive:

    A me sembra, dai commenti e dalle recensioni, che chi ha apprezzato molto Asylum non stia apprezzando molto Coven, e viceversa. Io ho provato per Asylum quello che i detrattori di Coven stanno descrivendo ora, noia, fastidio, mancanza di interesse. Quindi non insisterei troppo sul confronto, visto che evidentemente sono due stagioni antitetiche che però nel complesso riassumono tutto quello che piace di American Horror Story e del genere.

    Detto ciò, io appartengo alla fazione Coven: mi esalta, mi piacciono gli attori, mi piacciono i personaggi, mi piace il coraggio di mostrare scene disturbanti al massimo (il superpotere della vagina killer e l’uso che lei ne fa mandando a quel paese il buonismo? l’uso del potere della bambola vodoo vivente per eccitare il minotauro per perdere la verginità?), e mi piace che queste scene riescano a stupirmi, da spettatrice smaliziata e abituata che sono.
    Non è perfetto, la Lange è fantastica però è praticamente sempre lo stesso personaggio da tre stagioni, Kathy Bates nel presente ancora non ha espresso il suo potenziale di vera stronza, la Supremina morta era insopportabile e spero rimanga morta (ma dubito, è la nipote di Julia Roberts), la storia di Kyle-Frankenstein è piuttosto prevedibile (ora Zoe penserà che ha fatto male a riportarlo in vita perchè è un mostro che ha ammazzato persino sua madre, lo rinchiuderà, si farà mille pippe mentali finchè verso la fine scoprirà che la madre lo violentava e che non è un mostro. E magari pure che essendo un freak il suo potere di vaginakiller non funziona solo con lui e love love pucci pucci. Spero vivamente di sbagliarmi, sorprendetemi sceneggiatori!); però quando iniziano le note di House of the Rising Sun o dell’altra canzone principale (che non riesco a identificare), ahhh, si, Coven you got me.

    p.s. Dimenticavo, secondo me ora la Lange non recupererà i suoi poteri, sennò mi pare un pò strano che non ci abbia mai pensato nessuno di ammazzare la suprema successiva.

  14. antarctica scrive:

    Aishwarya ha scritto:

    A me sembra, dai commenti e dalle recensioni, che chi ha apprezzato molto Asylum non stia apprezzando molto Coven, e viceversa. Io ho provato per Asylum quello che i detrattori di Coven stanno descrivendo ora, noia, fastidio, mancanza di interesse. Quindi non insisterei troppo sul confronto, visto che evidentemente sono due stagioni antitetiche che però nel complesso riassumono tutto quello che piace di American Horror Story e del genere.
    Detto ciò, io appartengo alla fazione Coven: mi esalta, mi piacciono gli attori, mi piacciono i personaggi, mi piace il coraggio di mostrare scene disturbanti al massimo (il superpotere della vagina killer e l’uso che lei ne fa mandando a quel paese il buonismo? l’uso del potere della bambola vodoo vivente per eccitare il minotauro per perdere la verginità?), e mi piace che queste scene riescano a stupirmi, da spettatrice smaliziata e abituata che sono.
    Non è perfetto, la Lange è fantastica però è praticamente sempre lo stesso personaggio da tre stagioni, Kathy Bates nel presente ancora non ha espresso il suo potenziale di vera stronza, la Supremina morta era insopportabile e spero rimanga morta (ma dubito, è la nipote di Julia Roberts), la storia di Kyle-Frankenstein è piuttosto prevedibile (ora Zoe penserà che ha fatto male a riportarlo in vita perchè è un mostro che ha ammazzato persino sua madre, lo rinchiuderà, si farà mille pippe mentali finchè verso la fine scoprirà che la madre lo violentava e che non è un mostro. E magari pure che essendo un freak il suo potere di vaginakiller non funziona solo con lui e love love pucci pucci.

    Qui ti quoto. Anche se sono meno entusiasta rispetto alla stagione di cui stiamo parlando e i temi musicali portanti, da Dominique a questo, li ODIO. Roba che quando parte la musica vorrei prendere un aereo ed andare a strangolare Murphy e compare. A me Asylum ha fatto alquanto schifo in certi tratti, tutta la storia “preti e suore davanti, dietro tutti quanti” mi ha annoiata a morte, e se quello era horror… boh.
    Però mi chiedo come, su un sito come questo, dove ne abbiamo viste di ogni, si possa credere con tanta facilità al fatto che Madison fosse davvero “l’unica” supreme (anzi, io penso che non lo fosse, punto).
    La supreme è un’altra. L’indizio decisivo l’ha dato proprio questa puntata.
    p.s. non ho per niente gradito l’espediente di Fiona che diventa Jessica Lange come la vedono ed amano i due autori ed ammette nel suo essere fabulous di essere pure una democratica sfegatata.

  15. Daniela G. scrive:

    @ Reyarth:
    la recensione di Marta non mi sembra entusiasta, direi che esprime un gradimento “tiepido”.
    per il resto… in linea di massima concordo con te anche se non sono così catastrofica perché siamo ancora al 3o episodio. A me Asylum è piaciuto parecchio per i motivi che tu hai detto, purtroppo mi è toccato recensire l’episodio IMHO più brutto della stagione (the origins of monstrosity).
    temo anch’io che Murphy abbia deciso di puntare a un pubblico più vasto banalizzando un po’ il tutto, tra l’altro riportando in auge la coppietta Farmiga-Peters. Non fa nulla che lei abbia la vagina killer e che lui sia stato fatto a pezzi e poi stuprato dalla madre, finalmente le bimbe hanno una storia d’ammore (o quel che è)

  16. Ste'!!! scrive:

    @ Andrea Morstabilini:

    adorabile <3 <3 <3 Liiiiesssss <3 <3 <3

  17. André scrive:

    Mi manca tantissimo Asylum.
    Asylum era sperimentale,dark e molto affascinante. Coven é troppo commerciale,la narrativa per adesso é molto lenta,ma non é da buttare via.
    Chissa con la morte di Madison,diventa piu interessante. Spero di si poiché avremo Frances Conroy nel 3×04

  18. Reyarth scrive:

    Aishwarya ha scritto:

    A me sembra, dai commenti e dalle recensioni, che chi ha apprezzato molto Asylum non stia apprezzando molto Coven, e viceversa. Io ho provato per Asylum quello che i detrattori di Coven stanno descrivendo ora, noia, fastidio, mancanza di interesse. Quindi non insisterei troppo sul confronto, visto che evidentemente sono due stagioni antitetiche che però nel complesso riassumono tutto quello che piace di American Horror Story e del genere.

    Purtroppo devo contraddirti. Non si tratta di mettere a confronto le due stagioni, perché so perfettamente che AHS è una serie antologica, per cui ero preparato a un totale cambiamento di registro. Ciò che non mi aspettavo, era una qualità così scadente a livello narrativo. Questa stagione non osa, e se possiamo trovare un filo invisibile ad unire le prime due stagioni – come ho già scritto sopra – è proprio quello: il coraggio di portare sullo schermo l’orrore dell’umanità. In questa stagione dovrebbe essere il razzismo, e in generale la ghettizzazione delle differenze. Ma io finora ho visto soltanto un circo di effetti speciali, isterie da old ladies and young ladies, bimbominchiate a gogo e attrici sfruttate per un quarto del loro potenziale.
    Poi scusami, vada ancora per la bambola voodoo (che poi anche lì va beh…) ma la vagina-killer è la trovata peggiore nel peggio di questa stagione.

    vespertime ha scritto:

    Per me tre episodi da MEH che non diventano BIGNONO solo per una buona messa in scena e alcune belle trovate visive.

    Quoto assolutamente, sopravvive solo l’estetica in questo marasma.

    Libs ha scritto:

    poi dico, se c’avete la bates, sfruttatela, cazzo

    La Bates doveva fare la suora sadica al Briarcliff, altroché. Lì sì che sarebbero stati brividi.
    C’è da dire che ho apprezzato molto, nello scorso episodio, la citazione di Misery, quando la Madama porta il carrello delle pietanze alle streghette bimbeminchia (ricordando una delle scene finali del film). Pochi secondi di giubilo.

    Daniela G. ha scritto:

    finalmente le bimbe hanno una storia d’ammore (o quel che è)

    Esattamente! :D

  19. Libs scrive:

    di nuovo mi trovo d’accordo con Reyarth, a me sono piaciuti sia AHS 1 che AHS 2 seppur profondamente differenti, ed infatti mi sono piaciuti per motivi distinti. qui quei motivi semplicemente mancano (per ora, confido in frances, ed in kathy che si risolleverà, deve risollevarsi)

    Reyarth ha scritto:

    Poi scusami, vada ancora per la bambola voodoo (che poi anche lì va beh…) ma la vagina-killer è la trovata peggiore nel peggio di questa stagione.

    ecco, per un momento ho pensato di star guardando la serie sbagliata: la vagina killer è una trovata da misfits, non da AHS!!! (it was the storm, it was the storm!!!)

  20. Reyarth scrive:

    Libs ha scritto:

    la vagina killer è una trovata da misfits, non da AHS!!! (it was the storm, it was the storm!!!)

    L O L .

  21. Reyarth scrive:

    Daniela G. ha scritto:

    in linea di massima concordo con te anche se non sono così catastrofica perché siamo ancora al 3o episodio

    Dimenticavo: purtroppo sono catastrofico perché precedentemente – nonostante i i plot twist e l’evoluzione dei personaggi (già. I personaggi), avevamo chiaro quale fosse l’andazzo (in termini soprattutto stilistici) fin dal principio. Se questa è la direzione presa, IMHO, c’è poco da sperare. Sarò felice di sbagliarmi, ma la verità è che se non trattasse di AHS, personalmente avrei mollato al primo episodio.

  22. D.A.N.I. scrive:

    Ormai siete diventati prevedibili. Come ogni anno nei commenti si tende a distruggere i primi episodi di AHS per i motivi più svariati. L’anno scorso, ad esempio, a cosa vi eravate attaccati?! Al fatto che non ci fosse unità nella narrazione. mentre adesso questo “terribile difetto” è diventato “Asylum era sperimentale”. Scommettiamo che tra un anno ci ritroveremo qua a lodare AHS Coven e a denigrare la quarta stagione?

  23. Gioconda scrive:

    @ D.A.N.I.:
    Mi hai rubato le parole di bocca!

  24. Reyarth scrive:

    @ D.A.N.I.:

    Personalmente, non mi sono mai ritrovato a denigrare American Horror Story, ed è quella la tristezza. Che Asylum era sperimentale, è assolutamente vero.

    Aggiungo: potenzialmente c’era materiale da far tremare, e non solo di paura: stregoneria, conflitti razziali, adolescenza e su ogni cosa il Corpo, territorio preferito di Murphy.
    Ho appena visto per la seconda volta la terza stagione di The Killing (per consolarmi vista la sua recente, definitiva cancellazione). Ora, so che si tratta di due generi assolutamente differenti, ma la dimensione adolescenziale in quel caso è affrontata in maniera SUPERBA. Voglio solo dire che quando scrivi bene, beh, si vede. Quando vuoi soltanto acchiappare un po’ di share sulla scia dei successi precedenti, beh, si vede altrettanto.
    Peters/Farmiga li trovo assolutamente validi, ma ugualmente mortificati da questa sceneggiatura. Stesso discorso per le attrici storiche e Lily Rabe.

    Concludo con questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=7V1ntHIXij8

    Immaginate un prologo in questo stile, lontani anni luce dalla scuola per streghette e dalle isterie modaiole.

  25. Jack scrive:

    Jessica Lange non starà meglio …..ha solo pensato che Madison fosse la suprema perchè aveva sviluppato il dono della piromanzia dopo quello della telecinesi…e accortasi che ha sgozzato a vuoto..continuerà a guardarsi intorno.
    Il suo declino fisico e spirituale è stato uno dei temi principali in cui si sono sviluppate queste tre puntate ed è giocoforza che continuerà ad esserlo..la prossima candidata al morbo della morte è Queenie, il suo carattere cazzuto e il suo potere di burattinaio vodoo.
    S’è capito che a Violet/Farmiga la considera meno di una mezza calzetta….e arriverà a lei per ultima.
    E in fondo non sa nemmeno che è in vita e c’è in gioco Misty/Rabe che fino adesso s’è dimostrata la più potente: non muore e fa risorgere gli altri in tempo reale con gli incantesimi…al contrario di Marie Laveau …che campa sulle pozioni e i filtri magici e verrà sicuramente fatta fuori come l’ultima delle sciampiste…

    Io penso…che American Horror Story..sia rimasto lo stesso nell’arco di tutte e tre le serie. Non c’è n’è una meglio dell’altra. La differenza è solo nella cornice horror che sviluppano:la casa infestata di fantasmi nella prima serie, il manicomio pieno di freaks e gli alieni nella seconda, il college di streghe/x-men/heroes(superdotati che imparano a essere consapevoli dei propri poteri) e la magia nera vodoo.
    Chi preferisce una invece delle altre…è solo perchè predilige un’ambientazione invece di un’altra. La Lange recita in tutte con la stessa bravura..e in tutte ha un personaggio sfaccettato che nell’arco della serie…da odioso si fa sempre di più amare perchè vengono svelati i retroscena e i fini superiori che la spingono a essere la cattiva che è….

  26. Giovanni P scrive:

    la strega resuscitatrice verrà aggiunta lla compagnia, la suprema verrà resuscitata e avremo acnroa un bel po’ di puntate piene zeppe di argomenti

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