the walking dead - 4x01

The Walking Dead – 4×01 – 30 Days Without an Accident

The Walking Dead è una serie informe e convulsa. A ogni puntata cambia pelle, in costante bilico fra la febbrile e incalzante cronaca di una sopravvivenza e il vuoto pneumatico di un convegno a tema “cosa saresti disposto a fare per campare?”, fra una precisione che si fa densità drammatica e una lentezza che non riempie mai. L’unico modo che la serie ha di contrastare questo difetto congenito è giocare al rialzo. Cambiare pelle.
È un gioco che si allarga anche alla sfera produttiva. Quattro stagioni, tre showrunner diversi. Il primo, Frank Darabont, non è mai riuscito a trasformare un pilot eccellente in una serie organica e organizzata. Il secondo, Glen Mazzara, ha avvitato i bulloni allentati e ha reso la serie un prodotto funzionante, di cui però ha perso il controllo nel momento di tessere i fili narrativi. Arriviamo quindi al terzo, Scott M. Gimple, al debutto con questa premiere da lui scritta, già autore dell’episodio più bello dell’intera serie quanto (se non più) il pilot. Che The Walking Dead riesca a trovare finalmente il suo equilibrio? Altrimenti chi sarà il prossimo temerario a farsi avanti per domare la belva campione di ascolti?

30 Days Without an Accident

Scritto da Scott M. Gimple. Diretto da Greg Nicotero.

È trascorso del tempo dalla fuga del Governatore. Gli esuli di Woodbury si sono ormai ambientati nelle celle del penitenziario e la comunità ha continuato ad aprirsi a profughi e sventurati soccorsi all’esterno. La prigione è divenuta un rifugio attrezzato e pieno di risorse: c’è un campo arato, un piccolo allevamento, c’è chi va a caccia e chi fa pulizia degli walker accalcati alle recinzioni, ci sono bambini e anziani. È Woodbury 2.0, ma senza un Governatore sadico dittatore, senza milizia armata, senza intrattenimento medievale.
Tyreese e la sorella sono diventati due cardini della comunità, e l’omone col martello si è legato sentimentalmente a Karen, l’unica sopravvissuta al massacro del Governatore. Michonne in sella al suo destriero continua la sua ricerca del Governatore, di cui reclama la testa dopo la morte di Andrea. Daryl è ormai l’eroe della prigione, figura amata e stimata da tutti. Carol è l’educatrice del gruppo dei più “giovani” e di nascosto li addestra all’uso delle armi. Carl, declassato di nuovo a “bambino” con l’arrivo di suoi coetanei, mostra irrequietezza e insofferenza verso il padre e verso i suoi compagni. Glenn e Maggie sembrano aver appianato i conflitti sorti durante il conflitto con Woodbury e si trovano addirittura a discutere la possibilità di avere figli. Infine Rick ha smesso i panni di capo e appesa la 45 magnum al muro si dedica alla coltivazione dei campi.
Dall’ultimo incidente sono passati 30 giorni. La comunità è tranquilla, forse per la prima volta. Ovviamente tutto va a rotoli quando il gruppo in cerca di rifornimenti finirà chiuso in un supermercato con zombie che piovono dal soffitto. Nel frattempo Rick, allontanatosi dall’accampamento per controllare le trappole disposte per la caccia, s’imbatte in una mortifera e affamata nomade, che presto gli chiederà il permesso di entrare nella comunità assieme al marito. Ma per essere accettati bisogna rispondere a tre semplici domande…

L’intento dichiarato di 30 Days without an Accident è mappare il nuovo quadro della serie sacrificando tempi e spazi in preparazione ad auspicabili stravolgimenti futuri. Se infatti la premiere della terza stagione era riuscita a raccontare in quei primi cinque silenziosi magnifici minuti la trasformazione del gruppo e il nuovo approccio alla narrazione, questo episodio ce ne impiega quaranta di più senza che ne emerga alcuna impronta distintiva e riconoscibile, senza alcuno scatto allo start. Nell’episodio si perde tanto tempo a stabilire e a mettere al corrente lo spettatore di quanto accaduto off screen che ci si dimentica di far accadere qualcosa on screen, o comunque quel che accade risulta meno interessante e più banalotto rispetto a tutto quello che c’è stato in mezzo (l’evoluzione di Michonne, il cambiamento di Rick, l’istituzione delle regole interne alla comunità). L’episodio dispensa sì informazioni necessarie a colmare il gap temporale, ma lo fa tra conversazioni didascaliche e ingenuità di costruzione francamente evitabilissime, come la falsa e marcata serenità che fa da chiaro preludio alla tragedia, soprattutto per quel personaggio che non abbiamo mai visto ma che è il più felice di tutti. Quest’oasi pacifica e quasi bucolica, questi personaggi sempre sorridenti, questo voler gridare a pieni polmoni che va tutto bene e non potrebbe andare meglio, è un modo abbastanza grossolano di preparare complicazioni e creare tensione. Lo stesso vale anche le la svolta finale, ancor più perché scatenata dal puro caso, senza che venisse messa in moto quella concatenazione causa-effetto molto più appagante e meno conveniente.
Certo, abbiamo piccoli risvolti interessanti e positivi, come l’evoluzione di Carol e della sua funzione all’interno del gruppo, uno dei personaggi dall’arco evolutivo meglio gestito e sfumato, o lo scambio fugace e luttuoso tra Daryl e Beth. Ma per ogni Carol c’è una Michonne furbescamente riconfigurata, addolcita, ammansita e integrata nel gruppo perché ci viene detto così, perché così ci viene presentata una seconda volta, perché è più comodo aggiustare gli errori nella sua caratterizzazione nella pausa estiva che farle intraprendere un percorso di evoluzione appropriato.

La puntata si salva dall’anonimato grazie a due precisi momenti, di matrice molto differente. Innanzitutto la sequenza degli zombie che piovono dal cielo (HALLELUJAH!), sebbene totalmente assurda, è stata molto divertente e d’impatto. Certo, puntare sulle risorse produttivo-registiche e su una suggestione visiva brillante per colmare una mancanza di contenuto drammatico è un trucchetto facilone, ma nessuno può negare che la resa finale sia più che soddisfacente.
Di natura opposta lo spazio dedicato a Rick, che ci ricorda quanto la vita all’esterno della prigione si stia facendo sempre peggiore. Il confronto tra l’ex sceriffo e Clara, la “non-viva”, è stato l’unico momento davvero carico di tensione, in quanto si muove su più livelli, uno più prettamente diegetico, l’altro tematico: se l’unico barlume di speranza dell’umanità risiede nella comunità, quanti ne restano esclusi marciscono e muoiono, o perché uccisi o perché privati di ciò che li rende umani. Il personaggio della non-viva, metafora ahimè poco raffinata, ci permette di dare uno sguardo veloce a questo nuovo mondo che si adatta alla piaga non rivendicando la centralità e la dignità dell’individuo e della collettività, ma assecondando la piaga stessa nel suo farsi deterioramento dell’umanità fino al proprio annientamento.

Se dovessi azzardare una previsione del percorso che intende battere Scott M. Gimple con la sua nuova gestione avrei molto poco a cui aggrapparmi. 30 Days without an Accident è in sostanza un “a che punto siamo?”, una puntata di raccordo che non travolge né spicca. La svolta finale proietterà davvero la narrazione verso un nuovo capitolo? Verso l’evoluzione del concetto di sopravvivenza e di comunità? Non so. Glen Mazzara con un solo episodio aveva espresso con chiarezza il suo progetto e la direzione che avrebbe intrapreso con The Walking Dead. Aveva giocato in attacco e la partita se l’era portata a casa. I risultati successivi sono stati scostanti, lo sappiamo bene, ma la serie non è mai stata così a fuoco. Per Gimple invece l’impressione è quella di chi sta tentando una sintesi fra Darabont e Mazzara, di chi gioca in difesa, di chi intende vincere per punti e non per KO.
E se un episodio del genere post-Darabont si sarebbe guadagnato tranquillamente un OK, dopo l’era Mazzara, che ha alzato di una tacca le nostre aspettative nei confronti della serie, non possiamo che essere più severi.

Meh!

Eppure The Walking Dead continua a polarizzare l’attenzione del pubblico, lo show più seguito e d’impatto in America negli ultimi (dieci? quindici?) anni: la premiere ha registrato più di 16 milioni di telespettatori e un rating di circa 8.2, un punteggio secondo solo al Super Bowl. The Walking Dead non è più un fenomeno televisivo, ma un fenomeno culturale, a prescindere dalla qualità intrinseca del prodotto.
Ma questa è materia per sociologi e semiologi. Per quanto mi (e ci) riguarda posso dire che The Walking Dead ritorna sottotono, con un episodio di raccordo più utile che soddisfacente. Non resta da sperare che quest’anno la stagione possa svilupparsi in crescendo, prendere quota piuttosto che perderla. Ma è una speranza e, come per i protagonisti di The Walking Dead, non possiamo che aggrapparci a quella.

Note:

  • Come avvenuto prima dell’inizio di ogni stagione, anche quest’anno è stata rilasciata la web series intitolata The Oath, che vede la partecipazione di Ellen Greene, che i più conosceranno per Little Shop of Horrors e Pushing Daisies.
  • Altro volto noto ai fan di The Wire (che tutti dovreste essere): Bob, il solitario e silenzioso nuovo arrivato, è interpretato da Lawrence Gilliard Jr., meglio conosciuto come D’Angelo Barksdale nel capolavoro HBO. Gilliard va ad unirsi all’altro veterano di The Wire Chad L. Coleman, ovvero Tyreese.

Giovanni Di Giamberardino

Giovanni Di Giamberardino nasce qualche tempo fa da qualche parte. Da tempo complotta per la conquista del mondo e la distruzione dell’umanità. Come se non l'avesse mai fatto nessuno pure lui ha scritto un romanzo, che comunque nessuno ha letto.

161 Comments

  1. Condivido appieno. Non ho altro da aggiungere

    Rispondi

  2. fuckthemummies 16 ottobre 2013 at 11:00

    Tra WD e Homeland, settimana gloriosa per i fan di The Wire.

    Rispondi

  3. Certo una premiere non eccezionale, ma sempre meglio 20 episodi così che un solo episodio alla fattoria! Per me un OK con propensione al FUCK YEAH per la stagione (il ragazzino morto sul finale dovrebbe innescare parecchie domande e invece l’avete lasciato passare come una morte qualsiasi: grandissimo errore!). Unico appunto che mi sento di fare: Michonne integrata nel gruppo?? In realtà la vediamo interagire solo con Carl, Rick e Daryl, persone con cui aveva già avuto un contatto sul finire della stagione passata; del resto se ne sta nella sua cella/stanza a scegliere la strada migliore per arrivare al Governatore. Ah e Carol che insegna ai bambini come maneggiare un coltello al posto di raccontargli fiabe è l’Amore!

    Rispondi

  4. Niente da aggiungere. Ho avuto esattamente le stesse impressioni.
    C’è comunque da dire che è sempre una piacevole visione, anche solo per rilassarsi dopo cena.

    Rispondi

  5. Quoto tutto. In particolare questa frase:

    “…. Per quanto mi (e ci) riguarda posso dire che The Walking Dead ritorna sottotono, con un episodio di raccordo più utile che soddisfacente. Non resta da sperare che quest’anno la stagione possa svilupparsi in crescendo, prendere quota piuttosto che perderla. Ma è una speranza e, come per i protagonisti di The Walking Dead, non possiamo che aggrapparci a quella.”

    Rispondi

  6. Secondo me, questa puntata ha giocato (pesantemente) sul tema “identità”. “Non dare nomi al maiale”, “non dare nomi ai walkers”, “quali cose sei stato disposto a fare”, il marito della non-viva, i bambini che apparentemente ascoltano favole e invece si allenano alla lotta al coltello…tutti elementi che comparano ciò che si era “prima” e ciò che si è “adesso”, e con ciò che si dovrebbe essere per continuare a sopravvivere. “Respirare non è vivere”, appunto. Credo che il tema portante di questa stagione sarà quello legato alla ricerca della nuova identità, individuale e collettiva. Spero che lo facciano, senza troppi appesantimenti e rinuncia all’azione…

    Rispondi

  7. Probabile che ci sia un nesso fra la morte della scrofa (toccante il dialogo invertito sul dare un nome ai porcellini e ai walkers fra Rick e Carlo) e quella del giovane adolescente, spero si cominci a dare un’origine alla pandemia. Bellissima la sequenza al supermercato, quasi un omaggio a Romero/Argento (ma in Zombi c’era il valore aggiunto della super metafora…). Nel complesso, come dici tu Giovanni, un curioso reset dallo stile totalmente scollegato alla serie che spero non sia quello di un nuovo corso e vorrei pensare piuttosto come ad un simpatico regalo “camaleonte” che certi show dedicano ai palati fini…

    Rispondi

  8. Della recensione sottoscrivo anche le virgole, una partenza lenta e che a due giorni dalla visione lascia pochissime impressioni positive. Spero che sia di buon auspicio per il proseguio, visto che di solito si partiva bene e ci si perdeva per strada, spero che stavolta ci sia invece un crescendo.
    L’unica cosa poco chiara della puntata per me è stato l’episodio della falsa lezione di storia; perchè Rick avrebbe da ridire se insegnano a difendersi ai bambini?

    Rispondi

  9. concordo con Firpo, dato che la prima puntata se la sarebbero guardati tutti si sono tenuti i soldini da spendere per gli effetti per qualche altra puntata, per il resto sapevamo che dal cielo non possono piovere soldini, può farlo la manna, ma per quanto riguarda gli zombi non lo sapevamo e non eravamo preparati, come non eravamo preparati nel vedere il tetto di un supemercato di cartone..

    ma la facciamo passare, però non ci marcino troppo con ste cose, tipo la bella boscaiola che se ne va in giro a trovare gente viva da dare in pasto al consorte non morto…

    Rispondi

  10. Visione piacevole, se non si ha di meglio da fare :-).

    Per me TWD rimane sempre un riempitivo, un passatempo senza impegno. Un po’ come l’ultima stagione di Dexter!

    Per il resto, si tratta di una serie che ha fatto della mediocrità il suo segno distintivo.

    Rispondi

  11. Anche TWD finisce nel mirino di Serialmente!

    Rispondi

  12. koss ha scritto:

    concordo con Firpo

    Grazie, ma io citavo solo la recensione di Giovanni (che mi trova d’accordo).

    Rispondi

  13. L’impressione generale che ho avuto è quella di una scrittura veloce e disarticolata. L’impostazione della serie (se queste sono le premesse) è quella di non dare tempo allo spettatore di metabolizzare con calma gli eventi. E’ successo qualcosa alla prigione ultimamente? Si, ma tanto ne stanno per succeder altre, quindi non ti preoccupare e guarda.
    Funziona? In parte. Si ha una generale sensazione che l’episodio stia in piedi con difficoltà, tenendo insieme le diverse sezioni senza l’abilità che mostra (ad esmepio) Kirkman nel fumetto. Insomma, mi è sembrato che Gimple volesse “comunicarci” degli eventi, e così ha fatto. Poi ci metto il cliffhanger così mi assicuro che arrivino all’episodio 2.
    Il mio giudizio è medio.

    Rispondi

  14. Conosciwollas 16 ottobre 2013 at 11:49

    a me ha dato fastidio solo la ridicola trovata dello scaffale, che comunque ci ha regalato una scena bellissima, che mancava da molto tempo ma che, ripeto, andava preparata sicuramente meglio. per il resto è stata una buonissima puntata, il “meh” lo farei tendere pesantemente verso un “ok” pieno.
    spero che glen e maggie vengano divorati il più presto possibile.

    Rispondi

  15. Ezechiele ha scritto:

    Anche TWD finisce nel mirino di Serialmente!

    Seee Buongiornoooo ! Ahahahahah !
    Sta volta dobbiamo dire che qui Serialmente , dopo i “facili” entusiasmi del pilot , sono stati costretti a fare una retromarcia a tutto gas….e direi giustamente vista la mediocrità del prodotto !

    La trama è veramente qualcosa di osceno….ora a quanto pare hanno deciso di effettuare un reset alla 4° stagione e questo la dice lunga sulle precedenti…

    Anyway vediamo che si inventano…

    Rispondi

  16. Conosciwollas 16 ottobre 2013 at 11:52

    Ary ha scritto:

    Visione piacevole, se non si ha di meglio da fare .
    Per me TWD rimane sempre un riempitivo, un passatempo senza impegno. Un po’ come l’ultima stagione di Dexter!
    Per il resto, si tratta di una serie che ha fatto della mediocrità il suo segno distintivo.

    Posso accettare il “riempitivo”, ma non certo il paragone con l’ultima stagione di Dexter, che non è certo un modo per riempire il tempo libero, ma piuttosto per farsi violenza.

    Rispondi

  17. Condivido le critiche di Giovanni, ma al tempo stesso sarei più clemente col voto. Secondo me l’OK ci può stare, sia per la sequenza con la non-morta che per quella al supermercato. E’ vero le metafore sono state infilate un po’ troppo meccanicamente (specie quella sui nomi che si trasferisce da Rick a Carl e da Carl agli amici) e sarebbe davvero stato più interessante motivare la morte del ragazzo alla fine.
    però diamine quando è spuntato fuori “D’Angelo” stavo per applaudire a fiducia!

    Rispondi

  18. Sono moderatamente positivo sul giudizio della puntata. Nonostante alcuni passaggi avessero già il sapore del filler (e alla prima puntata di una stagione, è un lusso che non potresti permetterti), l’atmosfera generale, quella calma apparente frutta del tentativo vano di portare avanti una esistenza normale, mi sembra ben tratteggiata soprattutto nella parte iniziale. Un po’ didascalica la sottotrama che ha coinvolto Rick, utile più per farci capire che ora è più incline ad accettare nuove persone all’interno del gruppo e che chi sta da solo non ha più speranze. Sull’altra sotto trama, piovono zombi! E tanto basta. Spero che i sopravvissuti di Woodbury non siano arrivati alla prigione per ricoprire il ruolo della carne da macello, mi piacerebbe ritrovarmi con nuovi personaggi e non semplicemente con delle comparse buone per far fare lo spuntino ai walkers.

    Il finale potrebbe presentare il vero villain della stagione, o almeno della prima parte: l’epidemia. Tema che può essere interessante, un nemico invisibile che non puoi arginare in quelle condizioni. Ma ne riparleremo quando la situazione sarà più chiara. O al prossimo cambio di showrunner.

    Rispondi

  19. @ Conosciwollas:

    guarda cosa è accaduto qualche giorno fa in un supermercato russo…

    http://www.youtube.com/watch?v=wOjMhjm1n0s

    Rispondi

  20. Io sono solo felice che Harry Potter brutto ci abbia fatto ciao ciao già alla fine di questo episodio.
    Quando ho iniziato a vedere tutti questi ragazzini già temevo che si trasformasse in una succursale della famiglia Bradford. Seriously: ci abbiamo messo 3 anni per trasformare Carl in un personaggio decente, non roviniamo tutto, per favore.

    PS: avete notato che ora Hershel ha una protesi? Evidentemente qualcuno si era stufato di recitare con le stampelle XD

    Rispondi

  21. @ Conosciwollas:

    In effetti ho esagerato a paragonare TWD con l’ultima di Dexter, che è il nulla assoluto. Me ne sono resa conto :-)

    Rispondi

  22. Recensione ottima. Complimenti.

    Ha messo in evidenza tutti i punti che non mi hanno convinto.
    Per me questa premiere è stata n po’ un giro a vuoto. Sono stati introdotti alcuni personaggi per farne carne da macello e per prendere un po’ di tempo in vista dei minuti finali. Le delucidazioni sul gap temporale ci stavano pure, ma anche in questo caso è stato già tutto scritto nella recensione: dialoghi un po’ troppo didascalici e soluzioni di comodo, in particolare nei riguardi di Michonne, corretta come gli veniva più comodo in fase di scrittura, senza dare a noi spettatori degli elementi per apprezzare questo cambiamento piovuto dal cielo.

    Rispondi

  23. Conosciwollas 16 ottobre 2013 at 12:08

    Boba Fett ha scritto:

    @ Conosciwollas:
    guarda cosa è accaduto qualche giorno fa in un supermercato russo…

    Scena da bagaglino infatti ^_^

    Rispondi

  24. Sarebbe stato sicuramente più interessante se ci avessero buttato nel mezzo dell’azione senza questa lunga introduzione. La didascalità dell’episodio risulta stucchevole, ma forse era un passo fondamentale da compiere in vista degli sviluppi futuri e del cast (finalmente) allargato.

    La reazione di Beth vale da sola il prezzo del biglietto.

    Rispondi

  25. @ Lulu:
    Propongo per avvelenamento di falde acquifere o simili da parte del governatore

    Rispondi

  26. LaFataCarabina 16 ottobre 2013 at 12:19

    Non sono d’accordo con la recensione. Trovo che TWD abbia mantenuto sempre lo stesso livello dalla prima stagione: non un livello altissimo, di qualità e per “buongustai”, ma un livello “commerciale”, di una serie che fa sempre boom di ascolti, che quello si prefigge e quello porta a casa. E a mio parere come tale va considerata, e, di conseguenza, giudicata. Da quel punto di vista, non trovo niente da ridire: si investe molto su trucco e scene apocalittiche, perché è quello il motore dello show, e – da quel punto di vista – mi sembra che la serie stia sempre migliorando. Se togli le scene dello scaffale e del tetto di cartone che crolla a una serie come TWD, non so in quale show possiamo considerarle accettabili. Al contrario, l’ho trovata una bella idea: insomma, non è che sono rimasti molti ‘metodi di attacco zombie’, bisogna essere creativi e quella scena sinceramente mi è sembrata giusta e coerente. Per quanto riguarda le trame narrative, anche qua vedo poche falle: la comunità allargata ha sicuramente portato una certa pace nel gruppo, suggerendo per un attimo l’illusione che la vita possa tornare a essere quella di una volta (leit motiv della serie, un po’ come era successo alla fattoria di Hershel), salvo poi scoprire che in un mondo popolato di zombie non si è mai al sicuro. La non-evoluzione della storia potrà far sembrare lo show “piatto”, ma secondo me rende perfettamente l’idea di continua tensione e continua insicurezza vissuta dai personaggi, che un giorno si godono la giornata e quello dopo devono rimettersi le borse in spalla e cambiare luogo (cosa che sicuramente accadrà visto che gli zombie si stanno accalcando contro la prigione). Per me è un ok, anche perché è un pilot lento, ma che ha reso perfettamente l’idea di un momentaneo “relax” del gruppo in seguito all’unione con l’altro gruppo e sicuramente suggerisce azione in arrivo (per me il tizio morto nella doccia è stato tipo contaminato dal cibo che stanno mangiando, la butto lì).

    Rispondi

  27. Boba Fett ha scritto:

    Probabile che ci sia un nesso fra la morte della scrofa (toccante il dialogo invertito sul dare un nome ai porcellini e ai walkers fra Rick e Carlo) e quella del giovane adolescente, spero si cominci a dare un’origine alla pandemia.
    [...]

    Ho pensato anche io ci fosse un nesso tra le due morti poi ho pensato che comunque la morte “tradizionale” c’è sempre solo che è stata sempre messa da parte da un altro tipo di pericolo.

    Rispondi

  28. Francamente io non mi sono ritrovata a sentire particolarmente il bisogno di un approfondimento di Michonne che spiegasse com’è diventata una persona affettuosa con Rick e Carl nel corso dell’estate, semplicemente perché Michonne si era già enormemente avvicinata a Rick e soprattutto a Carl nella scorsa stagione. Che questa vicinanza si facesse più forte era la cosa più ovvia nonché l’unica direzione che avesse senso prendere considerato che Michonne continua ad essere un outsider nei confronti di tutto il resto del gruppo, tant’è che praticamente ci viene detto che non è mai effettivamente lì, sta via per lunghi periodi di tempo in cerca del Governor e torna solo ogni tanto. Se l’avessi vista tornare e diventare l’anima della festa allora sì, avrei avuto da ridire, ma tutto quello che le vediamo fare è sorridere a Rick e Carl e poi lanciarsi verso il supermercato infestato di zombie. Non direi che il suo personaggio sia stato riscritto durante l’estate XD
    A parte questo, a me l’episodio è sembrato classic TWD. Non mi è sembrato né meglio né peggio degli episodi più “solidi” della s3. Certo, un paio di spanne sotto le pietre miliari della serie, come la premiere dello scorso anno, ma non così tanto sotto da lasciarmi preoccupata per il prosieguo della serie. Anzi, direi piuttosto il contrario, mi pare evidente quale sia la direzione che Gimple ha intenzione di intraprendere (una discussione sull’identità, come qualcuno ha fatto notare, associata finalmente al concretizzarsi del pericolo di potersi trasformare in zombie da un momento all’altro per cause che non possiamo attivamente controllare; a questo punto, apparentemente, non basta più “non morire” per proteggersi dall’eventualità di diventare uno zombie), e mi fido abbastanza. Poi oh, ogni estate mi pare che tutti dicano che TWD fa schifo ma poi segretamente si montino di hype perché poi, quando torna, non è mai abbastanza figo XD
    Il momento “it’s raining dead” è stato meraviglioso. Voto per una scena simile in ogni episodio.

    Rispondi

  29. Comunque qualcuno dovrebbe dire a Daryl di tagliarsi la frangetta :-)

    Rispondi

  30. Condivido in pieno la recensione, la premiere più scialba delle quattro viste finora… ed il totale fuori binario rispetto al fumetto non mi convince per niente.

    Rispondi

  31. Massimiliano Manzini 16 ottobre 2013 at 12:36

    Spero che non venga approfondito il tema della pandemia, che non serve alla seria (basta quanto detto/non detto nel finale della stagione 1). Spero invece ci sia il classico sabotaggio interno (manovrato dal Governatore) a scuotere la pace della comunità…

    Rispondi

  32. solo io per tutto il tempo non ho fatto che chiedere: “ma chi è questo?”
    Poi mi costa troppa fatica seguire qualcosa.
    E poi appena harry potter brutto ha detto “mi sento poco bene” un telefono ha squillato per dire “zombie!”
    Detto ciò poi posso dire non aver mai guardato twd con troppe pretese per cui finché c’è qualche zombie che si sfracella al suolo ci sto.

    Rispondi

  33. Niente di eclatante come l’anno scorso però è stata veramente divertente. Alla scena “piovono dalle fottute pareti” sono andato in estasi. Le dinamiche del campo le ho trovate classiche. Non mi ha sorpreso la quiete insita ora in Michonne anzi trovo che sia una cosa positiva, come mi è piaciuta tantissimo la reazione di Beth alla notizia (infatti quella lavagnetta è un bel paragone, togliendo il 3 Beth ha azzerato il countdown dei giorni senza incidenti). Sono un gran fan degli zombie in generale (Resident Evil, fumetti di The Walking Dead con annessi libri), questo show ha un potenziale assurdo e visti gli ascolti spero che nel futuro dia prova di questo. Non ci resta che sperare ma per ora il MEH ci sta in pieno.

    Rispondi

  34. ma solo ame la scena della pioggia ha dato fastidio?Tralaltro gli zombie sul soffitto e l’elicotter erano davvero fatti malissimi sembrava di vedere un film dell’asylum

    Rispondi

  35. puntata raddrizzata dalla scena degli walkers cadenti e dalla morte prematura del nipote di woody allen, che prelude un addio alla location della prigione (rischia di diventare una seconda fattoria). io più che un’evoluzione dei superstiti mi aspetterei quella degli erranti: possibile che un minimo di intelligenza residua nn sia rimasta? in questo trovo stucchevoli le scene delle mattanze lungo le recinzioni. il tipo che guarda l annata del vino :D prima che lo scaffale gli cada addosso potrebbe rivelarsi una sorpresa.

    Rispondi

  36. Finalmente il Lupo diventa fedele cane conducator, Bokassa si trasforma in Ottaviano Augusto, feroci cannibali diventano vegani.
    Era ora che TWD mostrasse un volto “umano”, dal western spaghetti siamo filati dritti nel romanzo popolare (Alessandro Manzoni sorriderebbe).
    La regia da Ufo Robot diventa neorealismo, lunghe sequenze, accorgimenti scenici, trovate da commedia (gli zombi manna dal cielo sono fantastici).
    La ferocia cede il passo alla lettura di fiabe e forse domani anche della Bibbia; speriamo presto nei poemi omerici.
    Gli occhi del capo sono umani, usa la pietà invece dell’abbandono, non sfonda il cranio ad una zombi mentre poche settimane prima abbandona alla voracità dei camminanti un povero autostoppista fresco di Jack Kerouac. Tra l’altro la povera disgraziata recita meglio di Michonne e delle altre 2 protagoniste scomparse la scorsa stagione.
    Il simpatico veterinario mormone amputato continua a sciorinare giuste riflessioni, Carl (where is Carl?) cresce e sembra sempre meno scemo, anzi addirittura gli si dice che è un bambino e non più sceriffo.
    Ci sono molti personaggi nuovi e ci stanno bene.
    Temo solo che il ritorno del governatore con il ghigno feroce da idiota sofferente psicolabile faccia tornare il campo di battaglia e faccia scadere tutto nella solita “adesso sparo io”, “poi spari tu”, “e poi ancora io”.

    Quando Rick usciva ci sembrava di sentire Andromaca (nella fulgente traduzione dal greco di Vincenzo Monti):
    Or mi resti tu solo, Ettore caro,
    Tu padre mio, tu madre, tu fratello,
    Tu florido marito. Abbi deh! dunque
    Di me pietade, e qui rimanti meco.

    Infatti il nostro Rick è uscito non volendo seco la pistola.

    Coltivano le piante, allevano gli animaletti, insomma una vera aia contadina; l’uomo pensa al futuro, alla pace, alla costruzione, alle relazioni, alla poesia, forse anche a Dio; il guerriero trova il tempo di deporre le armi, potrà anche suonare e ballare, forse. Insomma: democrazia e mai più bipolarismo dei bipolari Rick e Governator.
    Ma da cosa è infetto il piccolo Woody Allen?
    Grande puntata, dunque e comunque, auguriamoci che il registro rimanga tale malgrado il certo ritorno di G.

    Rispondi

  37. @ lucky manara:
    Penso che la speranza di un mondo migliore possa spingere a controllare l’annata del cabernet; ci sta, lo farei anche io.

    Rispondi

  38. @ lucky manara:
    Ma sei parente del Bersagliere?

    Rispondi

  39. Ho un interrogativo che mi sta levando il sonno: perchè Rick gira col panuozzo nella carta argentata? Dove ha preso la carta argentata???
    A parte questo, io non sarei tanto severa come nei commenti. E’ stata divertente a tratti, belle le scene zombie. Concordo con chi farebbe sbranare la coppietta. Sono noiosi, melensi, male assortiti e che 2 palle così.
    Per me un OK

    Rispondi

  40. @ Brodonero:
    Oddio spero non sia così! Che è Bob l’aggiustatutto?? La mia ipotesi è che sia più una contaminazione delle falde acquifere dovuta al proliferare dei corpi dei non-morti che si trascinano ormai da quanto?? Ho perso il conto. La contaminazione si è così trasferita agli animali di cui si cibano le persone. In pratica non ci si trasforma più dopo la morte, ma si muore per trasformarsi. Penso anche che il tipo brutto non sia il primo a morire in questo modo (uno dei walkers alle recinzioni sembrava avere le stesse “ferite” del ragazzino) e non sarà nemmeno l’ultimo (Daryl che si lecca le dita, da la mano al tipo e poi torna a mangiare con quella mano è una sequenza terribilmente sottolineata, se vista col senno di poi.) Io ho ufficialmente paura!

    Rispondi

  41. Kyle Gallner nella sua miglior interpretazione EVER! E’ riuscito addirittura ad arrivare a fine puntata. E nessuno si è premurato di farlo comparire come “special guest” .. è rimasto il “personaggio che non abbiamo mai visto ma che è il più felice di tutti”.
    Fantastico.
    Mi dovrò porre seriamente delle domande, dato che non solo l’ho riconosciuto, ma per 5 nanoscendi ero anche contenta avendo pensato fosse un personaggio ricorrente nella 4 stagione.. ehm..

    Meno male che c’è Daryl.

    Rispondi

  42. io più che un’evoluzione dei superstiti mi aspetterei quella degli erranti: possibile che un minimo di intelligenza residua nn sia rimasta?
    @ lucky manara:

    Hanno imparato a tagliare una rete metallica, credo che questo potrebbe essere una mina alla permanenza dei nostri nella Prigione.

    Rispondi

  43. @ Asha Greyjoy:
    Forse uno cha la sua migliore interpretazione la fornisce da morto o da addormentato?

    Rispondi

  44. @ Boba Fett:
    Maddai, non possono tagliare la rete. Possono spingere, tutti insieme, senza rendersi conto di farlo.
    Purtroppo c’è una evoluzione pandemica, torna (per chi lo aveva scordato) il problema di come affrontare l’emergenza sanitaria, capire se c’è una strada, una soluzione, o un baratro.
    Altrimenti la serie può continuare all’infinito saturandosi di scannamenti tra vivi e morti.

    Rispondi

  45. Marconero ha scritto:

    Secondo me, questa puntata ha giocato (pesantemente) sul tema “identità”. “Non dare nomi al maiale”, “non dare nomi ai walkers”, “quali cose sei stato disposto a fare”, il marito della non-viva, i bambini che apparentemente ascoltano favole e invece si allenano alla lotta al coltello…tutti elementi che comparano ciò che si era “prima” e ciò che si è “adesso”, e con ciò che si dovrebbe essere per continuare a sopravvivere. “Respirare non è vivere”, appunto. Credo che il tema portante di questa stagione sarà quello legato alla ricerca della nuova identità, individuale e collettiva. Spero che lo facciano, senza troppi appesantimenti e rinuncia all’azione…

    sono molto d’accordo

    Rispondi

  46. @ Ric_Rohmer:

    La rete divelta e insanguinata che protegge il presidio militare al supermarket suggerirebbe il contrario, anche perché ben inquadrata e certi particolari o sono indizi oppure depistaggi.

    Rispondi

  47. episodio apprezzatissimo, soprattutto per il botto finale, che non ho dubbi a dire sarà la svolta narrativa per tutta la stagione.

    Prima i sopravvissuti si potevano organizzare, avevano trovato un equilibrio: recinzioni, allevamento, eliminazione sistematica di zombies che vogliono entrare, spedizioni per recuperare cibo.
    Una routine che permetteva alla comunità dei vivi di tirare avanti nonostante tutto.

    Ora le mura sono crollate e non si potranno riedificare in nessun modo, apparentemente.
    Non basta più la barriera fisica a mantenere fuori da una piccola zona sicura i non-morti. Adesso nessun posto può essere considerato sicuro.

    Sulle varie ipotesi del perchè harry potter brutto da vivo con l’indigestione si sia trasformato in zombie sotto la doccia, volevo far notare che Daryl gli stringe la mano ad inizio episodio, dopo essersi leccato le dita.

    Che in questa infezione possano esistere portatori sani della malattia??

    E la maialina morta perchè non si trasforma? Perchè non esistono animali zombie? Che dentro di loro si possa celare il vaccino?

    (se va a finire così mi dovete offrire una cena)

    Rispondi

  48. @ Ric_Rohmer:
    a meno che tu no sia un ex alcolista

    Rispondi

  49. @ Ric_Rohmer:
    a meno che tu non sia un ex alcolista

    Rispondi

  50. @ weichi:
    Potrei esserlo; cambia qualcosa?

    @ Boba Fett:
    E la bimba che all’inizio prima stagione prende la sua bambola?
    E’ un depistaggio? Un colpo a sorpresa?
    Forse c’è qualcosa di nuovo, ma tagliare la rete mi pare eccessivo.
    Sono pronta a darti ragione.

    Rispondi

  51. Piccolo appunto: a parte che non capisco come tutti riescano ad avere tagli stilosi (tolti i grymes) dovevano per forza tingere i capelli di daryl?

    Rispondi

  52. @ Stefano:
    Ci mangiamo il cappello se è così.
    ma anche nelle recenti stagioni non si sono visti animali zombi, che rick guardi la maialina….non mi sembra un’espressione di grande intensità, sì, si aspetta che si trasformi.
    Ma era ora che cominciassero a porsi questioni e non solo a scambiarsi frecce e pallottole.

    Rispondi

  53. Ric_Rohmer ha scritto:

    Finalmente il Lupo diventa fedele cane conducator, Bokassa si trasforma in Ottaviano Augusto, feroci cannibali diventano vegani.
    [...]
    La regia da Ufo Robot diventa neorealismo, lunghe sequenze, accorgimenti scenici, trovate da commedia (gli zombi manna dal cielo sono fantastici).
    La ferocia cede il passo alla lettura di fiabe e forse domani anche della Bibbia; speriamo presto nei poemi omerici.[...]

    Quando Rick usciva ci sembrava di sentire Andromaca (nella fulgente traduzione dal greco di Vincenzo Monti):
    Or mi resti tu solo, Ettore caro,
    Tu padre mio, tu madre, tu fratello,
    Tu florido marito. Abbi deh! dunque
    Di me pietade, e qui rimanti meco.
    Infatti il nostro Rick è uscito non volendo seco la pistola.

    Oh, ma come stai messo bello? Ma ti sei letto?
    E’ una serie tv sugli zombie che si scannano e gli uomini che tentano di sopravvivere. Se il risultato deve essere questo, meglio spegnere la tv…

    Rispondi

  54. @ Ric_Rohmer:
    Beh, anche il tuo esempio risponde alla domanda se nei walkers rimane una eco della loro ex vita, penso alla figlia del Governatore calmata dalle parole sussurrate dal padre, ai walkers raccolti nella chiesetta o nel bar, eccetera eccetera…

    Rispondi

  55. secondo me non è stato colto appieno quello che sarà il nuovo corso di Gimple, più votato a rimarcare le differenze tra la vita normale e la vita zombizzata che a farci vedere quanto perdono la brocca gli umani rick o governatore che dir si voglia., calcando il pedale sulla tensione pura, vedo, non vedo, e non sull’effettaccio fine a stesso (non ho amato particolarmente la gestione Mazzara!!!) e sicuramente dando molto più spazio allo zombie classico, ossia il non morto che ossessivamente, angosciantemente e costantemente è presente nella vita dei vivi (tipo “dead set” per capirci… gioiellino inglese di qualche tempo fa), e la scena ripetuta in cui premono sulla recinzione è sicuramente sintomatica e foriera di prossimi sviluppi..
    io dò fiducia alla nuova gestione…. poi chi vivrà, vedrà… o sarà trasformato in zombie…..

    Rispondi

  56. @ Ric_Rohmer:
    intendo dire che secondo me il personaggio di Lawrence Gilliard Jr. è un ex alcolista, da qui nasce la scena della bottiglia di vino….che finisce in tragedia :D

    Rispondi

  57. >> di cui reclama la testa dopo la morte di Andrea

    Chi ? Ah già quella tizia là dello spessore narrativo di un foglio di carta velina… Neanche più mi ricordavo che fosse mai esistita…

    Rispondi

  58. Tutti intellettuali qui.

    Rispondi

  59. Boba Fett ha scritto:

    @ Conosciwollas:
    guarda cosa è accaduto qualche giorno fa in un supermercato russo…

    Hanno spinto il finto muro dall’altra parte poi è evidente che quegli scaffali avevano già da soli un leggerissimo problema di equilibrio

    Rispondi

  60. La recensione mi pare un po’ severa. Personalmente, ho apprezzato l’episodio che, per struttura e contenuti, richiama i “falsi finali” di alcuni film dell’orrore. I demoni (o il serial killer, o lo zombie) sembrano definitivamente sconfitti, gli eroi paiono incamminati a un “happy end”, si respira un clima di sollievo e scampato pericolo, e poi, zac! la creatura mostruosa riappare e li squarta. Ovviamente, proiettata su una fiction di 60 ore il segmento assume una durata coincidente con quella di un intero episodio. Ho trovato interessanti, oltre alle scene del supermercato e dell’incontro nel bosco di Rick con Clara, anche la sequenza degli zombi assiepati contro la recinzione che vengono macellati in modo freddo, quasi burocratico, come se fossero zanzare fastidiose che devono essere schiacciate, con un rumore di fondo simile al frinire degli insetti costituito dai loro suoni inarticolati.
    La disumanizzazione e l’adattamento a condizioni di vita estreme mi sono parse ben rappresentate, anche se, qui e là, ci sono passaggi inessenziali e qualche caduta di tensione. Ma la scena finale fa presagire chiaramente quale sarà lo sviluppo della stagione.

    Rispondi

  61. Continuo a credere che WD sia una delle serie più sopravvalutate del panorama televisivo. E sono uno che ama l’horror,amava il fumetto e che lo aspettava speranzoso ben disposto a perdonargliene più di una. In tre stagioni ha saputo più deludere che divertire con molte puntate NO e alcune NI che ti facevano risalire la speranza e il credo per voi ripiombare di nuovo in puntate orrendamente noiose e con dialoghi veramente brutti. Se non fosse che ci sono gli Zombie (che attirano) la serie l’avrei già abbandonata così come molti altri. MI aspettavo davvero molto di più da una serie che poteva dare tanto ma che ha dato per la maggior parte noia.

    Rispondi

  62. @ vespertime:
    Più di 16 milioni incollati davanti alla tv solo negli Usa, record che abbatte i precedenti record tutti segnati dalla stessa serie. Oltre 60 interventi in un’ora in questo forum… sicuro che molti l’abbiano abbandonata?

    Rispondi

  63. La fortuna di questa serie è di essere PUBBLICIZZATA in una maniera indecente

    Rispondi

  64. siete degli acuti osservatori. se le vostre ipotesi si rivelassero fondate, assisteremo a un cambio di direzione narrativa: nn solo scontri cruenti ma anche graduale diradarsi delle nubi attorno alle cause di quest epidemia zombesca. che, come i lettori ricorderanno, è stato un cavallo di battaglia dell’ala pseudo-scientifica del forum, invero indigesta ai più.

    Rispondi

  65. Anche io mi butterei sull’OK, per quanto vivo ogni episodio di The Walking Dead con la sensazione finale che si potesse fare sempre di meglio. Gimple, se non altro, ha saputo costruire un episodio ordinato, scorrevole e con qualche punta di tensione gradevole. Io sono moderatamente ottimista per il prosieguo, alcuni personaggi-figurine stanno lentamente acquisendo una personalità più strutturata (Carol, Hershel, la figlia-che-non-ricordo-come-si-chiama) e questo non può che giovare. La speranza è (ormai da quando è iniziata questa serie) che la fiducia non venga disattesa.

    Rispondi

  66. Allora.
    Intanto non sono per niente d’accordo con la recensione e con i commenti più duri.
    Per me si tratta, tutto sommato, di un buon ritorno soprattutto perché sembra tutto congegnato per riferirsi al percorso di TWD nelle ultime stagioni: dall’aspetto più dialogico e intimista di Darabont (per quanto terribilmente abusato fino a sfociare a quella soap zombiesca che è stata la seconda stagione), alla predilezione per l’azione e un linguaggio più immediato nella terza curata da Mazzara.
    Sì, è vero, la premiere esordisce con una sorta di appendice de La casa nella prateria circondata da orde di Erranti. Eccessiva. Per carità. E sì, al ventesimo minuto ca., la bucolica quiete viene sconvolta da una scena che definire estrema e improbabile, è dir poco. Vero anche questo.
    Il punto è che personalmente non me l’aspettavo. Credevo che la puntata sarebbe andata avanti a suon di dialoghi stucchevoli e abbastanza inutili, invece ecco che Gimple stravolge tutte le mie (logore) aspettative. Lo fa apposta? Direi quasi sicuramente. Da un estremo all’altro, per mostrarci che forse, sì, sta tentando una sintesi funzionale fra i due approcci precedenti. Non mi soffermerei moltissimo sulla credibilità dell’azione, stiamo parlando di una serie fumettistica. Andiamoci piano con certe pretese. Ma io mi sono divertito.
    I ragazzini? Ottima mossa. Era ora che qualcuno ci raccontasse come una manciata di preadolescenti viva in un mondo siffatto. Finora c’erano stati Sophia e Carl, ed entrambi, seppur in modo assolutamente differente, hanno subito le conseguenze di questo nuovo tremendo assetto sociale. Vedere, adesso, come un pugno di bambini si rapporta attivamente alla situazione, per me risulta estremamente affascinante, soprattutto perché sono nati in un mondo ”normale” ma crescono in un contesto in cui le consuete regole sociali sono del tutto ribaltate.
    Altro punto, non è detto che dobbiamo conoscere approfonditamente tutti i personaggi che schiattano. Una morte può essere disturbante in ogni caso, e quella nel supermercato a mio parere lo è stata.
    L’attrice che interpreta la non-viva ci cui adesso mi sfugge il nome, è portentosa. Peccato sia andata così.
    L’ultima scena è deliziosamente agghiacciante. Rendersi conto che il ragazzino occhialuto (e brutto), il più ”fifone” è anche quello che silenziosamente già combatteva con l’infezione (sostanzialmente ignorandola), mi ha terrorizzato. Grande scena.
    Sarò impopolare, ma per me è un F Y senza alcuna remora.

    Rispondo a chi denigra il successo di TWD. Non è l’unica serie ad essere indecentemente pubblicizzata, e non credo che il suo successo possa essere attribuito solo agli spot smodati. Se fosse così, sarebbe piuttosto semplice anche per altri prodotti che possono permettersi la stessa pubblicità. No. La verità è che TWD è una serie IMMEDIATA, che non si basa su chissà quali marchingegni idealistico-filosofici, ma che sa essere tremendamente succulenta nel suo svolgimento. Dialoghi estremamente semplici, per quanto a volte estenuanti, dinamiche relazionali abbastanza curate, possibilità di identificazione, sangue, azione. Per questo la massa ne è così ipnotizzata. Con questo naturalmente non dico che sia la serie più intelligente e meglio scritta della storia, ma denigrarla così mi sembra eccessivo.
    Io continuo a darle una chance.
    Fuck Yeah pieno.
    Ultima cosa: ma da dove ca**o è uscita la protesi di Hershel?!

    Rispondi

  67. L’attrice che interpreta la non-viva ci cui adesso mi sfugge il nome, è portentosa. Peccato sia andata così.
    @ Reyarth:

    …straordinaria! Mi sembra recitasse anche la parte di Violetta Parr ne “Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi”.

    Rispondi

  68. Commento per la prima volta su Serialmente dopo avervi seguito per molto tempo. C’è una prima volta per tutti giusto?
    Venendo alla puntata devo dire che, pur essendomi piaciuta, mi ha lasciato quasi un senso di incompiuto. Non mi sono bastati 40 minuti e dopo quel cliffhanger da “what a fuck?!”, mi è salito un po’ di nervoso per la voglia di vedere subito un altro episodio e non poterlo fare! Comunque mi sento di dare fiducia alla serie sperando in uno sviluppo importante per questa stagione e soprattutto desiderando ardentemente un ritorno del Governatore!!

    Rispondi

  69. @ Andy:?@ Andy:Mi fai tenerezza perché non vedi oltre il sangue, sei la rappresentazione reale di Carl sceriffo. Forse dovresti seguire una serie di kung-fu o simili. La nuova strada intrapresa dalla serie non é per te, fidati. Tua Ric.

    Rispondi

  70. Ovviamente per niente d’accordo con al recensione.
    Ovviamente Gimple è un grande in questa prima puntata.
    E scusate ma da medico vorrei ricordare a tutti che i maiali, nonostante l’apparenza, sono gli esserei più vicini fisiologicamente agli uomini; che tutti sono malati di “zombismo” e nel momento in cui muoiono lo diventeranno sicuramente a meno che non gli si distrugge il tronco encefalico (dalla prima serie, finale); ergo se i maiali cominciano a morire “per niente” e poi, guarda un po’ anche uno dei ragazzi della prigione (sembrava una specie di influenza), gatta ci cova. Che poi diventi zombie è naturale visto che sono tutti portatori sani fino alla morte. Qui si parla di una possibile pandemia originata da cosa….vedremo. Ma accidenti se non sarà più pericolosa degli zombie.
    E finalmente questi ultimi sono tornati ad essere degli zombie “veri”: pericolosi, e difficili da gestire. Altro che quelli che Andrea solo 3 puntate fa uccideva con un coltellino svizzero a quintali. E si torna al motivo principale della serie: se gli zombie sono dappertutto, se sono così pericolosi, io come posso sopravvivere e crearmi una vita decente per me e per i miei figli?
    Thank God Mazzara se n’è andato. L’anno scorso è stata una pena per me che venero TWD.
    Fuck Yeah ai 16 milioni solo di visione “diretta” della prima puntata (lasciamo stare repliche, streaming e puntate fatte vedere il giorno dopo in varie parti del mondo), su una rete cable. Per me che faccio parte del “popolo bue” per citare Manq nei commenti ad un’altra serie, sono soddisfazioni, Da bue ma anche noi abbiamo i nostri diritti eccehec……
    (Senza contare i 70 commenti in circa 2 ore che finora nessuna serie recensita da settembre aveva fatto. Ebbene sì gongolo)

    Rispondi

  71. TWD purtroppo è una mezza cagata. A parte l’inizio della prima stagione, dove sembrava una serie promettente, e della terza stagione, dove sembrava essersi ripresa, è di una noia mortale. La seconda stagione è una cosa inguardabile, non ho visto neanche tutte le puntate, proprio non ce la facevo. Peccato perchè l’Horror mi piace molto e gli Zombi anche. Un’occasione sprecata.

    Rispondi

  72. Premetto che non guardo TWD perché il tema non mi interessa (e quel poco interesse che avevo avuto all’inizio mi è stato ammazzato con i commenti tutt’altro che entusiastici che sono spuntati ovunque), ma dire che il successo della serie è solo dovuto al marketing mi sembra decisamente esagerato.
    La serie ha successo perché il tema Zombie tira e perché ormai è diventato di moda guardarla, almeno negli USA. E questo a prescindere da ogni considerazione qualitativa.

    Rispondi

  73. @ jackson1966:Ma perché, da ‘medico’, tu lo sai come sono diventati zombi gli uomini all’inizio? Cosa é, una riattivazione del virus originario? Mutato? Sii cauta, é una diagnosi ardua. Pushka.

    Rispondi

  74. molto semplicemente io l’ho trovato un episodio orrendo, pieno di nuovi personaggi orribili, di scene ridicole, di battute insensate, di facepalm continui, ogni momento mi stupiva per essere peggiore del precedente. pazzesco, eppure pensavo ci fosse un limite al peggio.
    L’ossessivo marketing Sky dice che è “la migliore serie sugli zombie”. E grazie, è anche l’unica. Visto che il tema horror è inusuale e (per me come per molti) interessante, ovvio si continui a guardarla. ma l’assenza di concorrenza crea questo, momenti di televisione bassissima. Non che tutti i telefilm debbano disquisire di massimi sistemi ci mancherebbe, ma TWD si prende maledettamente sul serio, vuole dare pathos e coerenza e caratterizzazione dei personaggi, ma dove vai con dialoghi simili. Peraltro, sembrano non tenere neanche più al make up degli zombie, che va peggiorando.

    Tanto per cambiare ce la caviamo con una “puntata di transizione”, da non si sa che cosa verso non si sa che cosa d’altro. forse è solo una brutta serie, e noi la guardiamo perchè gli zombie ci piacciono, e basta.

    Rispondi

  75. @ Ric_Rohmeru:
    Se all’inizio i maiali non si ammalavano (e tu sai benissimo che hanno la fisiologia uguale praticamente alla nostra, nonostanze ciò che pensa la gente per il loro aspetto. Sai anche che si usano i loro organi come passo intermedio di un trapianto in caso di urgenza proprio per questo) ma solo gli umani, ed ora cominciano anche loro, qualcosa nella malattia è cambiata (almeno, adesso attacca anche i maiali). Ma dato che questi non sono zombificati e che il ragazzo è diventato zombie DOPO la morte e non prima, allora ciò che ne ha causato la morte non è il “virus o batterio zombie”, o almeno non l’originario, ma qualcosa (a me sembrava tipo influenza) che riesce comunque ad uccidere e accidenti se in un mondo simile di malattie che possono uccidere ci devono essere. Sarebbe a questo punto interessante vedere come affronteranno, per es. un’epidemia di influenza spagnola (che sai benissimo ha causato più morti della prima guerra mondiale nei primi anni del 1900) in quelle condizioni di vita.

    Rispondi

  76. LaFataCarabina ha scritto:

    Non sono d’accordo con la recensione. Trovo che TWD abbia mantenuto sempre lo stesso livello dalla prima stagione: non un livello altissimo, di qualità e per “buongustai”, ma un livello “commerciale”, di una serie che fa sempre boom di ascolti, che quello si prefigge e quello porta a casa. E a mio parere come tale va considerata, e, di conseguenza, giudicata. Da quel punto di vista, non trovo niente da ridire: si investe molto su trucco e scene apocalittiche, perché è quello il motore dello show, e – da quel punto di vista – mi sembra che la serie stia sempre migliorando. Se togli le scene dello scaffale e del tetto di cartone che crolla a una serie come TWD, non so in quale show possiamo considerarle accettabili. Al contrario, l’ho trovata una bella idea: insomma, non è che sono rimasti molti ‘metodi di attacco zombie’, bisogna essere creativi e quella scena sinceramente mi è sembrata giusta e coerente. Per quanto riguarda le trame narrative, anche qua vedo poche falle: la comunità allargata ha sicuramente portato una certa pace nel gruppo, suggerendo per un attimo l’illusione che la vita possa tornare a essere quella di una volta (leit motiv della serie, un po’ come era successo alla fattoria di Hershel), salvo poi scoprire che in un mondo popolato di zombie non si è mai al sicuro. La non-evoluzione della storia potrà far sembrare lo show “piatto”, ma secondo me rende perfettamente l’idea di continua tensione e continua insicurezza vissuta dai personaggi, che un giorno si godono la giornata e quello dopo devono rimettersi le borse in spalla e cambiare luogo (cosa che sicuramente accadrà visto che gli zombie si stanno accalcando contro la prigione). Per me è un ok, anche perché è un pilot lento, ma che ha reso perfettamente l’idea di un momentaneo “relax” del gruppo in seguito all’unione con l’altro gruppo e sicuramente suggerisce azione in arrivo (per me il tizio morto nella doccia è stato tipo contaminato dal cibo che stanno mangiando, la butto lì).

    Lisa C. ha scritto:

    Francamente io non mi sono ritrovata a sentire particolarmente il bisogno di un approfondimento di Michonne che spiegasse com’è diventata una persona affettuosa con Rick e Carl nel corso dell’estate, semplicemente perché Michonne si era già enormemente avvicinata a Rick e soprattutto a Carl nella scorsa stagione. Che questa vicinanza si facesse più forte era la cosa più ovvia nonché l’unica direzione che avesse senso prendere considerato che Michonne continua ad essere un outsider nei confronti di tutto il resto del gruppo, tant’è che praticamente ci viene detto che non è mai effettivamente lì, sta via per lunghi periodi di tempo in cerca del Governor e torna solo ogni tanto. Se l’avessi vista tornare e diventare l’anima della festa allora sì, avrei avuto da ridire, ma tutto quello che le vediamo fare è sorridere a Rick e Carl e poi lanciarsi verso il supermercato infestato di zombie. Non direi che il suo personaggio sia stato riscritto durante l’estate XD
    A parte questo, a me l’episodio è sembrato classic TWD. Non mi è sembrato né meglio né peggio degli episodi più “solidi” della s3. Certo, un paio di spanne sotto le pietre miliari della serie, come la premiere dello scorso anno, ma non così tanto sotto da lasciarmi preoccupata per il prosieguo della serie. Anzi, direi piuttosto il contrario, mi pare evidente quale sia la direzione che Gimple ha intenzione di intraprendere (una discussione sull’identità, come qualcuno ha fatto notare, associata finalmente al concretizzarsi del pericolo di potersi trasformare in zombie da un momento all’altro per cause che non possiamo attivamente controllare; a questo punto, apparentemente, non basta più “non morire” per proteggersi dall’eventualità di diventare uno zombie), e mi fido abbastanza. Poi oh, ogni estate mi pare che tutti dicano che TWD fa schifo ma poi segretamente si montino di hype perché poi, quando torna, non è mai abbastanza figo XD
    Il momento “it’s raining dead” è stato meraviglioso. Voto per una scena simile in ogni episodio.

    Quotone ad entrambi i commenti, non sono d’accordo con il recensore. OK pieno e strapieno. E sono sicuro che i FUCK YEAH arriveranno.

    Rispondi

  77. @ jackson1966:
    @ Ric_Rohmeru:
    mi pare interessante la prospettiva di un’origine pandemica del virus. il contributo dei camici bianchi (uno otorinolaringoiatra se nn ricordo male) offre spesso un’opportunità diversa di analisi.
    troverei però tremendamente difficile riconoscere un maiale zombie. forse avrebbe un grugnito leggermente rantolante? se non altro i panini con la mortadella verrebbero venduti a metà prezzo allo spaccio della prigione.
    il ragazzetto cmq è campato pure troppo. Uno così non uscirebbe vivo da termini all’ora di punta, come ha fatto a sopravvivere tutti questi anni nel mezzo dell’apocalisse zombie con quel fisico da lanciatore di coriandoli e con quel carattere timoroso? Ricordiamo che li vige la regola della selezione naturale: solo i più forti sopravvivono. Personaggio quindi che aveva i minuti contati fin dal principio. l’impressione cmq è che si rifarà con gli interessi nella modalità di walkers con diottrie sbilenche.

    Rispondi

  78. @ lucky manara:?l’occhialuto woody allen avrebbe bisogno di un dentista internista neurologo e di sicuro di una risonanza magnetica al cranio oltre che si un’autopsia. Comunque sottotraccia si muove qualcosa si muove e anche se jackson la scorsa stagione mi contrastava deve arrendersi all’evidenza che si esaurirebbe una storia fatta di sparatorie e senza speranze o riflessioni o ricerca o arte.

    Rispondi

  79. vespertime ha scritto:

    Continuo a credere che WD sia una delle serie più sopravvalutate del panorama televisivo.

    Ma no. Il pubblico è numerosissimo, ma a leggere i commenti sulla rete non mi sembra ci sia mai piena soddisfazione. La critica lo bastona allegramente e con regolarità.

    Per me una puntata risollevata dalla sequenza nel supermercato, cioè quella “alla Mazzara”. Un po’ ridicola ma allo stesso tempo originale e divertente. L’avventura di Rick nel bosco, più in stile Darabont (il Darabont di TWD, quello della filosofia spicciola sciorinata fino all’esasperazione), mi è sembrata prevedibile e scontata, salvata solo da Kerry Condon.
    Michonne è quella che abbiamo visto alla fine di Clear, episodio scritto proprio da Gimple, non ci vedo grandi forzature. Il meta-momento con Daryl versione rockstar (è il preferito dal pubblico) mi è sembrato una pacchianata, ma non lo boccio perché un po’ più di ironia a questa serie non farebbe male.

    Rispondi

  80. @ lucky manara:
    Il maiale zombie sarebbe aggressivo e morto, non credo (come in certi film fanno vedere cani zombie) che non si capirebbe. Comunque per adesso sono solo morti. Il ragazzo è “tornato” perchè, come tutti gli umani, è un portatore sano di zombismo (io sono comunque oncologa pediatrica)
    @ Ric_Rohmer:
    Ma manco per idea ti dò ragione: tu parlavi di scienza per contrastare il virus o quel che è deghli zombie, io parlo di una nuova minaccia, tipo influenza (e, da medico, sai benissimo che in quelle condizioni degenera in polmonite e morte. La spagnola uccideva gente nel sonno, gente che andava a letto che stava “bene” e non si svegliava più. Qui il problema è che il risveglio c’è eccome, ma come zombie. E’ come avere il nemico nelle tue fila senza saperlo)
    @ Doctore:
    L’importante è che si guardi e che non si sbagli il nome per parafrasare la Trump

    Rispondi

  81. a me personalmente la puntata è paiciuta !però sono d’accordo hanno perso troppo tempo a delineare il gap temporale , le nuove situazioni che si sono formate e i nuovi personaggi, il tutto in modo abbastanza fugace, delienanndo tutto e nulla !mi dava quasi lì’impressione che volessero presentare la prossima “carne da macello” , le nuove aggiunte che sicurmamente prima o poi nella stagione moriranno!non hanno approfondito quasi nulla!ho apprezzato la parte di rick con la donna che poi si suicida (lei conciata davvero bene , mi metteva angoscia solo a vederla!), l’unica parte non superficiale della puntata, non so perchè ma sono sollevato che sia morto il ragazzo fidanzato con la sorella di maggie (ebbene dopo 4 stagioni , non mi ricordo ancora il suo nome , immagino che nella serie non l’abbiano fatta ancora morire , vista la sua inutilità , per dare spazio anche ai “deboli” e “inutili” invece che solo i coraggiosi e guerrieri se vogliamo), il apssaggio da veroncia mars/smallville a walking dead è quasi traumatico !non ce lov edevo proprio nel telefilm

    Rispondi

  82. Condivido la recensione. Di questa ripresa mi tengo soltanto i confronti Daryl-Beth, Rick-nomade e la caduta degli zombi.
    I primi minuti in pieno stile ‘love is in the air’ sono stati orrendi.

    Rispondi

  83. Ehm ‘da medico’, mi permetto di ricordare che è una serie horror, non è House M.D. o Medicina 33. Ma poi davvero vi serve sapere com’è cominciata l’epidemia zombie? di tutte le magagne di cui può soffrire The Walking Dead questa mi sembra la meno impellente da risolvere.

    Rispondi

  84. Johnny ha scritto:

    PS: avete notato che ora Hershel ha una protesi? Evidentemente qualcuno si era stufato di recitare con le stampelle XD

    bossina ha scritto:

    Ho un interrogativo che mi sta levando il sonno: perchè Rick gira col panuozzo nella carta argentata? Dove ha preso la carta argentata???

    Ahahah!

    Rispondi

  85. @ Holmes:
    E’ evidente che anche a te piacciono i film di kung-fu. Chi ha detto che una serie horror debba essere necessariamente scema e piena di sangue?
    @ jackson1966:
    Mia cara, sotto sotto anche tu vorresti essere d’accordo con me e fare ricerca vedendo vivere i nostri umani difendendosi e sperimentando, confrontandosi con la realtà e la speranza.
    Questa puntata qualcosa del genere ce lo dice; ci induce a riflettere anzichè farci vedere ghigni maligni e facce sceme di ragazzini sceriffi.
    E’ proprio evidente e non si può non cogliere la sterzata della serie.
    NOn possiamo sperare in ravvedimenti e rivoluzioni copernicane, ma già il gruppo si appresta a stringersi a coorte con la pace e l’amore e capire dove si può andare.

    Rispondi

  86. Mah. Puntata mediocre, peggiorata dal fatto di essere una premiere…
    Condivido la recensione e devo dire che sto guardando tutte le stagioni solo a causa del primo (MERAVIGLIOSO, al pari solo con un altro paio in tutta la mia storia serialistica) episodio della prima stagione.

    Poi si è visto del bello, del brutto, dell noioso. Principalmente del noioso. Vediamo le prossime, ma sto in bilico…

    Rispondi

  87. Premiere poco esaltante a mio parere.L’azione c’è stata(fantastica l’idea di far piovere zombie dal soffitto,entrerà nella storia delle scene più belle di TWD),però è stata cmq un pò “vuota”.I personaggi sono cambiati tutti d’un colpo(in virtù del gap temporale dei “30 giorni senza nessun incidente”):Rick è passato dal capo branco a zappatore,Carl che è combattuto poichè sta crescendo psicologicamente troppo in fretta anche se in realtà è solo un ragazzino,Michonne che sembra essersi integrata meglio nel gruppo ma in realtà sta via quanto più a lungo può,Beth che alla morte del nuovo fidanzatino rimane impassibile perchè “ormai non piango più” ecc;.Ho apprezzato però moltissimo la sequenza di Rick e della viva-non viva.Scena molto bella,dove viene ribadito,in maniera estremista,uno dei principi chiave del nuovo mondo in cui vivono:se non sei disposto a lottare,a sporcarti le mani,ad uccidere,non sopravviverai mai.Nel peggiore dei casi,come quello della donna in questione,si diventa un qualcosa a metà strada tra uno zombie ed un essere umano,un’essere senza dignità,che vive un qualcosa che non può essere definita vita.Poi ovviamente,come qualcuno già ha detto,l’identità è stata una costante dell’episodio.Nonostante sia stato un’episodio “introduttivo” alla nuova stagione,non mi ha deluso del tutto;d’altronde è solo la prima puntata,diamogli il tempo di carburare un pò!Avrebbero però potuto evitare di aggiungere personaggi nuovi che saranno stati in scena si e no 5 minuti in tutto l’episodio!(vedi Puffo quattrocchi che muore alla fine dell’episodio!)

    Rispondi

  88. Ric_Rohmer ha scritto:

    @ Holmes:
    E’ evidente che anche a te piacciono i film di kung-fu. Chi ha detto che una serie horror debba essere necessariamente scema e piena di sangue?

    Ahahaha ma c’è una gara a chi trolla di più su questo sito, ultimamente?
    Dico solo che di spiegoni pseudoscientifici che non aggiungono nulla al percorso dei personaggi non so che farmene: penso, anzi, che il discorso intrapreso possa tranquillamente prescindere da un flashback che faccia luce su come tutto è iniziato. Due parole sul genere horror, visto che vengo tacciato di essere un fan delle serie di kung fu: proprio perchè, in teoria, l’obiettivo è spaventare e agire anche su modelli archetipici, con una buona spruzzata di metaforoni (non mi dilungo perchè non ne vale la pena), l’horror non può essere scemo, a meno che non si entri nel filone à la Hostel del torture-porn dove tutto è estremizzato a tal punto da assumere una valenza quasi comica.
    Chiudo consigliandoti la visione di Dead Set: serie TV, horror, con zombie. Dura 2 ore circa, complessivamente, e tuttora continuo a considerarla superiore a The Walking Dead.

    Rispondi

  89. @ jackson1966:
    E’ tornata! A commentarci tutto DA MEDICO!

    Rispondi

  90. Holmes ha scritto:

    Ric_Rohmer ha scritto:
    Chiudo consigliandoti la visione di Dead Set: serie TV, horror, con zombie. Dura 2 ore circa, complessivamente, e tuttora continuo a considerarla superiore a The Walking Dead.

    Sono d’accordo! Rispetto a molte serie americane certe volte quelle inglesi hanno il pregio della sintesi.
    In questo caso non dilungandosi in scene da soap opera ( alla Rick che guarda l’orizzonte e PENSA per circa 25/30 minuti ) il risultato è moooolto migliore, a mio parere.
    Poi Daryl sarebbe sopravvissuto anche lì, ma almeno non avrebbe avuto il tempo di tingersi i capelli.

    Rispondi

  91. a me invece interesserebbe sapere come è perchè si è diffusa quest’epidemia, visto che in 3 stagioni hanno capito poco e niente..cmq clara mi ricordava Lady GAga ahahah

    Rispondi

  92. @ walter black:
    perché tanta ironia sulla mia amica sempre cosi puntuale con le sue osservazioni scientifiche?.non sempre siamo d’accordo ma non é sanguinaria come tanti qui.

    Rispondi

  93. @ marialice:
    oh finalmente un’amica che cerca spiegazioni. Come si fa ad andare avanti senza capo e coda? Ci sarà’ la quadratura del cerchio, con dati scientifici, quando non saranno solo belve ma si fermeranno a ragionare in pace. Solo che…., non hanno un medico, forse lo troveranno in itinere o…., vai tu @jackson1966?

    Rispondi

  94. @ Ric_Rohmer:
    Perché l’ha detto ad ogni singolo intervento, così come su quelli della stagione scorsa, e fornendo informazioni che chiunque con un minimo grado di istruzione (e due letture di giornali tipo Focus) saprebbe. Inoltre, non vedo come un ‘medico’ potrebbe essere più informato di un non-medico su quella che è e resta una speculazione, in quanto il virus zombie non esiste nella realtà. Speculare è divertentissimo, non c’è bisogno di attaccarci l’io-sono-medico ad ogni piè sospinto.
    Chiedo scusa se ho osato usare ironia, che tu non hai assolutamente usato con Andy e Holmes in precedenza…
    (ah, nel caso non fosse abbastanza chiaro: sono ironico)

    Rispondi

  95. @ walter black:
    Chapeau

    Rispondi

  96. @ Ric_Rohmer:
    Al volo cara (con Daryl? Scherzi vero?)
    @ walter black:
    Il mio intervento, ennesima volta, non è sul virus zombie di cui onestamente non me ne freguccia niente, ma sul fatto che per me, i maiali e quindi gli esseri umani non muiono per quello ma, purtroppo, per qualcosa di ancora più pericoloso e temibile (come può esserlo un’influenza in quelle condizioni)
    Ah, anch’io sono ironica e, a quanto pare, non mi spiego pure bene.

    Rispondi

  97. Ma in tutto questo essere qui a disquisire tra medici, comici e poeti nessuno ricorda che Hershel, il VETERINARIO del gruppo, è l’unico non considerato per una consultazione (e magari un’autopsia, eh?) dopo la morte del maiale? Serie grandiosa ‘sto manzo!

    Rispondi

  98. walter black ha scritto:

    Ma in tutto questo essere qui a disquisire tra medici, comici e poeti nessuno ricorda che Hershel, il VETERINARIO del gruppo, è l’unico non considerato per una consultazione (e magari un’autopsia, eh?) dopo la morte del maiale? Serie grandiosa ‘sto manzo!

    Ti amo.

    La mia opinione su questo esordio di stagione coincide con quella del recensore. Concordo sul meh, poi si vedrà. Il dubbio che ho con Gimple, che tutti salutano come probabile futuro salvatore della baracca, è che il bell’episodio da lui scritto godesse più della performance di Lennie James e dell’allontanamento dai pesi morti dello show che altro. Ed anche in questa, mi sarebbe piaciuto tenermi quell’esaurita di Clara e sbarazzarmi di metà degli attori dello show.
    Per ora, la mia opinione resta sospesa tra il “dai, puoi migliorare, show!” e il “ma perché, perché lo vedo”. Niente di nuovo. Per un riassunto delle stagioni fatevi due risate, soprattutto con le espressioni di Dale http://www.youtube.com/watch?v=rNxvo8AcpQQ#t=293

    Rispondi

  99. @ walter black:

    Ahahahaha fantastico.
    Concordo in pieno con te.
    Probabilmente il massimo del loro senso scientifico lo hanno esaurito nel costruire la protesi di Hershel, fare la tinta a Daryl, mettere il panino della merenda di Rick nella carta stagnola.

    Probabilmente a loro ( … ) non importa del PERCHE’ sono finiti così.
    L’importante è uscire e andare a giocare a 11 con i nuovi bambini dei vicini. Ehm…

    Rispondi

  100. @ walter black:
    Hershel non è stato avvisato perchè avevano ben altro a cui pensare. Lo sarà la prossima.

    Rispondi

  101. @ antarctica:
    Ti devo ringraziare personalmente per aver linkato quel video.
    “Rick, The Leader, who stands by his decisions. Until he doesn’t.” aahhahahahahahah

    Rispondi

  102. Purtroppo mi accodo al filone di quelli che hanno trovato l’inizio di stagione anticlimatico.
    Ok il recap dei mesi che ci siamo persi e l’introduzione del nuovo stato di cose, ma l’apertura dell’episodio, con la panoramica sui campi coltivati e i simpatici maialini, mi ha fatto strammare. Ci mancava solo il muggito di sottofondo e poi il quadretto bucolico sarebbe stato completo.
    Non che non mi piaccia in teoria il punto di partenza di questa stagione: una comunità che si è allargata, che ha vinto le sue battaglie e ha riassorbito le pur dolorose (mica tanto, se chiedete a me, ma anyway) perdite, ha rimesso su una parvenza di organizzazione civile e si è sostanzialmente messa comoda, tanto che il suo capo si permette anche di girare senza una pistola. È un approccio interessante se ben sviluppato, se in qualche modo questo riassaggio di civiltà (in nuce) fa ricordare un po’ ai nostri eroi altri tempi in cui la vita non era tutta una guerra all’ultimo sangue e se questo ha un effetto concreto sul modo in cui verranno gestite future situazioni di conflitto (che non tarderanno ad arrivare), piuttosto che una ricaduta nel vecchio modo di fare diventato verso la fine piuttosto manicheo.
    Il confronto Tizia/Rick è stato toccante, così come il fatto che Rick abbia esaudito il suo desiderio e l’abbia lasciata trasformarsi/ricongiungersi al “marito”. Un gesto che in fondo non gli è costato nulla, ma che una stagione fa non avrebbe fatto.
    Mi incuriosisce poi particolarmente la situazione dei bambini, con idee diverse sui walkers (they’re just different è un po’ involontariamente lol però) e che si addestrano nelle basi dell’autodifesa in clandestinità (perché poi Rick non vorrebbe che imparassero a difendersi non capisco), e urrà per Carol con questo ruolo più attivo che secondo me le sta molto bene.
    Il resto però (tinta di Daryl inclusa, ugh) non è niente di speciale, informazioni e interazioni che avrebbero potuto magari essere diluite in più episodi ma che concentrati tutti in uno, e nel primo, mi sono risultate pesanti. Comunque, sappiamo che Daryl non era un poliziotto della omicidi sotto copertura, il che è uno shock (sarà stata la prima volta in vita sua che Michonne rideva così di cuore).

    Alte aspettative per la settimana prossima comunque, mi intrigano sempre le situazioni in cui un gruppo di persone si ritrova chiusa in uno spazio limitato con una fonte di pericolo, e questo potrebbe essere un altro tema interessante della stagione: hanno preso tante ed efficaci precauzioni per difendersi da attacchi esterni, ma sembra non siano proprio preparati all’eventualità che qualcosa accada all’interno della prigione e parta da uno di loro. In ogni caso, sono curiosa di vedere come prosegue.

    Rispondi

  103. @ walter black:
    @ jackson1966:
    Un po’ di ironia non guasta affatto, e poi servono medici e comici, veterinari ed infermieri, lettori, filosofi e poeti. La poesia ha sempre fornito elementi di…”salvezza”.
    Ma….Kackson, te lasei fatta un’idea, a parte la nuova pandemia su cui certamente hai ragione, dell’inizio del zombismo?
    Guardiamo i fatti, intanto.
    La carne umana fresca non credo sia un propellente, non credo ci sia un apparato digestivo attivo; il cibo strappato, lacerato, non è digerito; a mio parere si accumula fino a precipitare per gravità e quindi far esplodere lo zombi.
    Gli zombi, poi, invecchiano, continuano a decomporsi; per assurdo, in assenza di nuove infezioni o trasformazioni, l’umanità potrebbe attendere la certa morte dei mortiviventi (per quanto lenta); resta questa nuova malattia degli uomini e dei maiali (che come la nostra @jackson ci ricorda sono molto vicini geneticamente agli uomini) a complicarci la vita e (ammettiamolo) ad affascinarci, a farci uscire da quel binario morto che era lo scontro tra prigione (presto abbandonata) e governatore psicolabile.
    Il nostro mormone con la protesi (ah, negli ipermercati amaricani si trova tutto, anche le protesi) dovrà praticare l’autopsia al nostro maialetto che, ahinoi, non è diventato mortadella, per il dispiacere del Bersagliere in bicicletta Lucky Manara.

    Rispondi

  104. @ Holmes:
    Sii superiore.

    Rispondi

  105. Le costicine di maiale zombi di daryl rullano!!! :-)))
    Harry potter zombi sarà solo il primo!

    Rispondi

  106. @ jackson1966:
    scusa, prima volevo dire jackson e non Kackson, la tastiera è malandrina

    Rispondi

  107. A me la puntata non ha fatto impazzire ma Ok, perchè io da twd non mi aspetto chissà che cosa.
    E’ vero come hanno detto alcuni che la puntata parla dell’idendità e cosa questa diventa in un mondo disfatto, credo che la serie ci abbia davvero sempre provato ad approfondire questo aspetto all’interno delle pallottole volanti, scontri cruenti e il classico horror zombie, ma la realtà è che non ci sono mai riusciti!!!
    Sono d’accordo anche con il fatto che è ora di approfondire il lato scientifico dell’epidemia (si è solo accennato nella prima stagione al centro malattie per poi mai più toccare l’argomento e darsi solo un sacco di botte), ma non lo faranno e se lo faranno lo faranno male (e la scrittura centra poco, Clear è stato episodio bellissimo proprio per il lato psicologico..) perchè dalla serie non si vogliono questo, è un gran calderone fumettistico che fa grandi ascolti per lo stesso motivo, credo che la maggior parte della gente voglia vedere solo gli zombie divorare qualcuno o qualcosa. Io mi auguro di sbagliarmi perchè è sempre quello che mi è interessato, cosa diventano i vivi in un mondo dove i morti camminano e ti attaccano, non amando particolarmente il lato horror e splatter mi rendo conto che lo toccano poco l’argomento ed io continuo ad aspettare che lo facciano bene e alla 4 stagione mi sta dando noia.

    Rispondi

  108. dimenticavo, lo zombie con gli occhi sanguinanti e cerchiati prima della morte del ragazzino è stato inquadrato e telefonato non so quante volte come differente dagli altri, si capiva che gatta ci covava da un pezzo, proprio perchè è un gran fumettone

    Rispondi

  109. walter black ha scritto:

    Ma in tutto questo essere qui a disquisire tra medici, comici e poeti nessuno ricorda che Hershel, il VETERINARIO del gruppo, è l’unico non considerato per una consultazione (e magari un’autopsia, eh?) dopo la morte del maiale? Serie grandiosa ‘sto manzo!

    Questa (come altre) è la classica idiozia che fa capire quanto TWD sia un prodotto mediocre scritto con i piedini…
    Certo che di 100 e passa commenti …..più della metà sono di presa per il culo !!
    Mamma mao ….

    Rispondi

  110. jackson1966 ha scritto:

    @ walter black:
    Hershel non è stato avvisato perchè avevano ben altro a cui pensare. Lo sarà la prossima.

    Oh, menomale che ci sei tu, insider nella sala degli autori. Sai mica come finisce la stagione, che salto le parti noiose? Io so solo che Rick ha parlato con Carl del maiale e con Hershel di metempsicosi. Ma ti prego.

    Rispondi

  111. A me la puntata è piaciuta. La terza stagione mi aveva fatto scendere le palle per terra ma l’idea dell’epidemia mi piace, staremo a vedere.

    Rispondi

  112. @ Pirutti:
    16 milioni solo negli Stati Uniti amano i “piedini” di TWD, e come dicevo “basta che se ne parli e faccia parlare?” quale altra serie qui ha 100 commenti così alla prima puntata della 4 (quarta) stagione? Io dalle mie serie preferite non mi aspetto l’educazione delle masse bue, ma divertimento, discussione ed, appunto, record di ascolti. E ci sei anche tu tra i 100.
    @ walter black:
    Non essendo Rick un esperto scientifico e vivendo in un mondo dove la morte di persone ed animali è, purtroppo, all’ordine del giorno, mi sembra logico che non dia importanza subito alla morte del maiale (ti sembra in quella giornata la cosa più importante di cui doveva parlare dal suo punto di vista di sceriffo/papà/ex leader supremo/ex cinico assassino?) Del resto anche la maggioranza dei commentatori non lo fa.
    @ Ric_Rohmer:
    No, non ci ho pensato e no non mi interessa. Sono Romeriana come amante degli zombie. la causa non è importante, lo sono le conseguenze. Mi interessa molto di più la nuova pandemia.
    P.S. Se bastasse aspettare che gli zombie degerino il loro “mito” sarebbe finito da un pezzo. Se resiste dagli anni 60 e fa sempre più proseliti c’è qualcosa di più (ti consiglio il libro di Brooks World War Z o la Notte degli zombie di Mayberri (quest’ultimo parla di un’eventuale causa dello zombismo ed è scientifico al massimo lo adorerai) insegnano molto di questo “mondo”. Un altro che ne cerca la causa ma la lascia al lettore dopo avere dato qualche opzione è il Decameron dei morti. Ma è in lingua italiana del 1300 ca e quindi un po’ impegnativo)

    Rispondi

  113. @ walter black:
    P.S. Da maniaca degli spoiler comunque un’idea ce l’ho: vuoi veramente saperla?

    Rispondi

  114. @ walter black:
    ma io da rick non mi aspetto più comportamenti lineari.
    lo stesso andare con quella tipa per boschi non mi è sembrata una scelta saggia.
    può starci quindi che nn abbia detto nulla a hershel in virtù di questa sua strana e inedita socialità.
    citando dylan è nella fase “mama, take this badge off of me. I can’t use it anymore”.
    per tutto il resto, da malato ti dico che mi sento di difendere il criptico (e ancora avaro di soluzioni plausibili.. diciamolo) dibattere degli eredi di esculappio sul forum.

    Rispondi

  115. a me la puntata è piaciuta,non entusiasmante ma gli zombi che cadono dal cielo sono stati fantastici XD

    sulla morte del ragazzino (che anche io penso collegata a quella del maiale) ho subito pensato ad una possibile epidemia del tutto scollegata al governatore o agli zombi, semplicemente una nuova malattia;
    un po come la peste,che ha trovato suolo fertile grazie alla malnutrizione,scarsa igiene,il vivere così vicino agli animali e soprattutto a zombi,che vorrei ricordare:sono in PUTREFAZIONE.
    si insomma,se per la peste bastarono i topi,quanto ci vuole perchè si formi una nuova malattia quando si và tranquillamente in giro con budella di zombi addosso per giorni?

    Rispondi

  116. Per me è stato un po’ la noia questo episodio.
    E se l’idea figa su cui si basa l’inizio di stagione è un epidemia, come se non ce ne fosse già una, mi sa che c’è poco da stare allegri.

    Rispondi

  117. jackson1966 ha scritto:

    @ Pirutti:
    16 milioni solo negli Stati Uniti amano i “piedini” di TWD, e come dicevo “basta che se ne parli e faccia parlare?” quale altra serie qui ha 100 commenti così alla prima puntata della 4 (quarta) stagione? Io dalle mie serie preferite non mi aspetto l’educazione delle masse bue, ma divertimento, discussione ed, appunto, record di ascolti. E ci sei anche tu tra i 100.
    @ walter black:
    Non essendo Rick un esperto scientifico e vivendo in un mondo dove la morte di persone ed animali è, purtroppo, all’ordine del giorno, mi sembra logico che non dia importanza subito alla morte del maiale (ti sembra in quella giornata la cosa più importante di cui doveva parlare dal suo punto di vista di sceriffo/papà/ex leader supremo/ex cinico assassino?) Del resto anche la maggioranza dei commentatori non lo fa.
    @ Ric_Rohmer:
    No, non ci ho pensato e no non mi interessa. Sono Romeriana come amante degli zombie. la causa non è importante, lo sono le conseguenze. Mi interessa molto di più la nuova pandemia.
    P.S. Se bastasse aspettare che gli zombie degerino il loro “mito” sarebbe finito da un pezzo. Se resiste dagli anni 60 e fa sempre più proseliti c’è qualcosa di più (ti consiglio il libro di Brooks World War Z o la Notte degli zombie di Mayberri (quest’ultimo parla di un’eventuale causa dello zombismo ed è scientifico al massimo lo adorerai) insegnano molto di questo “mondo”. Un altro che ne cerca la causa ma la lascia al lettore dopo avere dato qualche opzione è il Decameron dei morti. Ma è in lingua italiana del 1300 ca e quindi un po’ impegnativo)

    O_O Lingua del trecento circa? Quella di quel libercolo che è scritto sull’ombra di quegli altri due libercoli? Che santo Cecco Angiolieri abbia pietà della tua povera anima di fan(atica). Comunque mi piaci perché le tue risposte non sono mai piccate e non peccano di presunzione. Giammai!

    Rispondi

  118. walter black ha scritto:

    jackson1966 ha scritto:
    @ Pirutti:
    16 milioni solo negli Stati Uniti amano i “piedini” di TWD, e come dicevo “basta che se ne parli e faccia parlare?” quale altra serie qui ha 100 commenti così alla prima puntata della 4 (quarta) stagione? Io dalle mie serie preferite non mi aspetto l’educazione delle masse bue, ma divertimento, discussione ed, appunto, record di ascolti. E ci sei anche tu tra i 100.
    @ walter black:
    Non essendo Rick un esperto scientifico e vivendo in un mondo dove la morte di persone ed animali è, purtroppo, all’ordine del giorno, mi sembra logico che non dia importanza subito alla morte del maiale (ti sembra in quella giornata la cosa più importante di cui doveva parlare dal suo punto di vista di sceriffo/papà/ex leader supremo/ex cinico assassino?) Del resto anche la maggioranza dei commentatori non lo fa.
    @ Ric_Rohmer:
    No, non ci ho pensato e no non mi interessa. Sono Romeriana come amante degli zombie. la causa non è importante, lo sono le conseguenze. Mi interessa molto di più la nuova pandemia.
    P.S. Se bastasse aspettare che gli zombie degerino il loro “mito” sarebbe finito da un pezzo. Se resiste dagli anni 60 e fa sempre più proseliti c’è qualcosa di più (ti consiglio il libro di Brooks World War Z o la Notte degli zombie di Mayberri (quest’ultimo parla di un’eventuale causa dello zombismo ed è scientifico al massimo lo adorerai) insegnano molto di questo “mondo”. Un altro che ne cerca la causa ma la lascia al lettore dopo avere dato qualche opzione è il Decameron dei morti. Ma è in lingua italiana del 1300 ca e quindi un po’ impegnativo)

    O_O Lingua del trecento circa? Quella di quel libercolo che è scritto sull’onda del successo di quegli altri due libercoli? Che santo Cecco Angiolieri abbia pietà della tua povera anima di fan(atica). Comunque mi piaci perché le tue risposte non sono mai piccate e non peccano di presunzione. Giammai!
    p.s. Mi so spoilerare da solo, grazie.

    Rispondi

  119. Walking dead è come una Macchina per fare soldi deve creare nel telespettatore una gran voglia di vedere la puntata che viene dopo….

    Rispondi

  120. Lorenzo Baldini ha scritto:

    deve creare nel telespettatore una gran voglia di vedere la puntata che viene dopo….

    Pensavo che fosse lo scopo di ogni serie tv

    Rispondi

  121. Angst ha scritto:

    TWD purtroppo è una mezza cagata. A parte l’inizio della prima stagione, dove sembrava una serie promettente, e della terza stagione, dove sembrava essersi ripresa, è di una noia mortale. La seconda stagione è una cosa inguardabile, non ho visto neanche tutte le puntate, proprio non ce la facevo. Peccato perchè l’Horror mi piace molto e gli Zombi anche. Un’occasione sprecata.

    in che senso scusa….. potevamo stupirti con effetti speciali
    la realtà prima di tutto, se qualcuno ti da la caccia e ti vuole mangiare ti chiudi in un buco e cerchi di sopravvivere, non so cosa ti aspettavi, che gli uscissero le sfere di energia dalle mani come dragonball, che tirassero fuori il lanciagranate modello quake 3 arena, a volte resto perplesso nel leggere alcuni post…

    Rispondi

  122. koss ha scritto:

    la realtà prima di tutto, se qualcuno ti da la caccia e ti vuole mangiare ti chiudi in un buco e cerchi di sopravvivere

    E chi dice niente? Anche in Dawn of the Dead i protagonisti sono rinchiusi in un centro commerciale e non sparano certo sfere di energie nè utilizzano lanciamissili per far fuori gli zombi. Eppure non ci si annoia mai, anzi è un capolavoro.

    koss ha scritto:

    in che senso scusa…..

    Nel senso che, a parte rari momenti, la trama è pietosa, quasi tutti i personaggi principali sono detestabili e idioti, Rick, che dovrebbe essere il gran capo, ha il carisma di un peperone andato a male. In particolare la seconda stagione è una noia mortale: più che una serie ambientata in uno scenario apocalittico sembra una soap-opera messicana con due zombi che compaiono ogni morte di papa, ore e ore di dialoghi inutili e melensi..insomma una roba imbarazzante. Continuo a guardarla perchè all’inizio sembrava una buona serie e nella prima parte della stagione 3 sembrava essersi ripresa, ma poi si è afflosciata immediatamente tornando nella mediocrità più assoluta. Ormai ho perso ogni speranza.

    Rispondi

  123. Angst ha scritto:

    koss ha scritto:
    la realtà prima di tutto, se qualcuno ti da la caccia e ti vuole mangiare ti chiudi in un buco e cerchi di sopravvivere
    E chi dice niente? Anche in Dawn of the Dead i protagonisti sono rinchiusi in un centro commerciale e non sparano certo sfere di energie nè utilizzano lanciamissili per far fuori gli zombi. Eppure non ci si annoia mai, anzi è un capolavoro.

    Mi stai paragonando un paio d’ore e mezza di film con 3 stagioni e un episodio?

    No perchè se facciamo il film di TWD con solo le cose più appassionanti di tutti gli episodi usciti sono sicuro che non ci si annoia mai neanche li.

    Rispondi

  124. @ Orestes:

    No, Orestes. Intendevo solo dire a koss che per me il problema di TWD non è certo quello di stare chiusi in un buco e cercare di sopravvivere o gli effetti speciali, come lui pensava. Per il resto non volevo fare paragoni, ho tirato in ballo DOTD solo come esempio.

    Rispondi

  125. Arrivo un po’ tardi per commentare l’episodio (che comunque sarebbe da “ok” secondo me), dico solo una cosa: TWD, piaccia o no, sopravvalutato o no, genera sempre un flusso di commenti che accade per poche altre..

    PS: GoT è meglio però.

    Rispondi

  126. @ Orestes:
    @ walter black:
    @ jackson1966:
    Ma perchè ci sono ancora spettatori che adorano assistere alle tragicomiche esperienze di diversi insulsi personaggi che si scannano per sopravvivere in un mondo apparentemente perduto?
    Davvero così ristretto è il proprio orizzonte visivo? Possibile che la povertà intellettuale generi tanta passione?
    Strano come non si colga, invece, lo slancio verso un respiro più profondo, con nuances, faglie dove ci si può introdurre per cercare nuove strade, ma forse nuovi nemici, umani ma anche nella natura stessa (epidemie ad esempio).
    Non temano quelli che gustano il sangue facile, verrà presto il loro momento, potranno sedersi davanti i propri schermi con birra e noccioline e godere delle patologie pschiatriche del governatore, della ridicola attitudine al comando di Rick (“la democrazia è finita”).
    E’ finita la serie se non cambia la sceneggiatura, se non si aprono le prospettive, se l’uomo (in poche parole) non potrà vedere oltre il recinto del carcere, non potrà condurre con se’ gli animali d’allevamento, o i semi delle piantine, trasformarsi da guerriero bruto e barbaro in un agricoltore, allevatore, coltivare il pensiero e le arti. In sostanza ripercorrere la sua evoluzione.

    Rispondi

  127. jackson1966 ha scritto:

    @ Ric_Rohmer:
    No, non ci ho pensato e no non mi interessa. Sono Romeriana come amante degli zombie. la causa non è importante, lo sono le conseguenze. Mi interessa molto di più la nuova pandemia.
    P.S. Se bastasse aspettare che gli zombie degerino il loro “mito” sarebbe finito da un pezzo. Se resiste dagli anni 60 e fa sempre più proseliti c’è qualcosa di più (ti consiglio il libro di Brooks World War Z o la Notte degli zombie di Mayberri (quest’ultimo parla di un’eventuale causa dello zombismo ed è scientifico al massimo lo adorerai) insegnano molto di questo “mondo”. Un altro che ne cerca la causa ma la lascia al lettore dopo avere dato qualche opzione è il Decameron dei morti. Ma è in lingua italiana del 1300 ca e quindi un po’ impegnativo)

    Graziw Jack, ma io vorrei anche proporti “Le epidemie nella storia” (libretto da esame) e Brooks: Manuale per sopravvivere agli zombi.
    Comunque, perchè non tentare di dare diverse fisionomie agli zombi?

    Rispondi

  128. gli zombi esistono e sono tra noi

    Rispondi

  129. @ broccola:
    E nel nostro spirito

    Rispondi

  130. @ Ric_Rohmer:

    Ric_Rohmer ha scritto:

    in un mondo apparentemente perduto?

    C’è stata un’apocalisse di zombi, l’umanità va verso l’estinzione e tu parli di mondo apparentemente perduto? Poesie, feste, balli, ricerche scientifiche, pace e democrazia? Ma dici sul serio?

    Comunque apprezzare gli splatter, i film di Sylvester Stallone o le trashate non è sinonimo di povertà intellettuale. A me piacciono molto anche Bergman e Tarkovskij, quindi? Una cosa esclude l’altra? Quanta spocchia.

    Ric_Rohmer ha scritto:

    gli animali d’allevamento, o i semi delle piantine, trasformarsi da guerriero bruto e barbaro in un agricoltore, allevatore, coltivare il pensiero e le arti.

    Secondo me TWD finirà con Rick divorato da uno zombi mentre riflette sulle contraddizioni della dialettica hegeliana :D Oh, la cultura prima di tutto! :D

    Dai, per piacere.

    Rispondi

  131. @ Angst:
    Angst di nome e di fatto; fai tenerezza.

    Rispondi

  132. Ric_Rohmer ha scritto:

    Ma perchè ci sono ancora spettatori che adorano assistere alle tragicomiche esperienze di diversi insulsi personaggi che si scannano per sopravvivere in un mondo apparentemente perduto?
    Davvero così ristretto è il proprio orizzonte visivo? Possibile che la povertà intellettuale generi tanta passione?

    Non temano quelli che gustano il sangue facile, verrà presto il loro momento, potranno sedersi davanti i propri schermi con birra e noccioline e godere delle patologie pschiatriche del governatore, della ridicola attitudine al comando di Rick (“la democrazia è finita”).

    Oh, per dirla in maniera profondamente intellettuale, hai rotto tre quarti di cosiddetta. Sembra che tu qui sia l’unico ad avere gli strumenti mentali per guardare, capire e interpretare una serie che parla di zombie (che riesci a commentare come se si trattasse dell’Iliade).
    Tu non preoccuparti di chi guarda le serie con birra e noccioline, anche perchè magari loro ne sanno più di te, ma non hanno bisogno nè di mettersi in mostra nè di rinfacciarlo. Solo che loro si godono una serie tv in un modo, mentre tu te la guardi pensando già a quali forbiti commenti potrai andare a scrivere su internet.

    Mamma mia, mi sembra di vedere quelle persone che non hanno mai letto un libro in vita loro e che che di colpo si atteggiano a grandi letterati perchè, dopo aver guardato Game Of Thrones, hanno iniziato a leggere il primo libro di Martin.

    Rispondi

  133. @ Jason:
    IN effetti mi sembra di cogliere quell’anomalia culturale in virtù della quale vedete i film tu e “coloro che si godono una serie tv……..” come fossero cartoni giapponesi. Per l’Iliade….campa cavallo.

    Rispondi

  134. Jason ha scritto:

    Ric_Rohmer ha scritto:

    Oh, per dirla in maniera profondamente intellettuale, hai rotto tre quarti di cosiddetta.

    Che maschiaccio volgare però.

    Rispondi

  135. Allora ragazzi, questa non è una chat. Se volete discutere dell’episodio bene. Se dovete occupare questo spazio per punzecchiarvi potete anche rivolgervi altrove.

    Rispondi

  136. @ Giovanni Di Giamberardino:
    Accolgo, grazie.

    Rispondi

  137. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Allora ragazzi, questa non è una chat. Se volete discutere dell’episodio bene. Se dovete occupare questo spazio per punzecchiarvi potete anche rivolgervi altrove.

    Infatti c’è gente che gradirebbe leggere solo commenti sull’episodio e sulla serie, e non commenti relativi a CHI guarda tale serie o sul modo in cui la guarda.

    Rispondi

  138. Questa prèmiere è stata di certo meno interessante di quella dello scorso anno ma a me la puntata non è dispiaciuta (sicuramente niente di straordinario, ma non male); l’importante è che in questa stagione non ci siano troppi alti e bassi (cosa che ha contraddistinto invece tutte le stagioni precedenti di TWD).

    Rispondi

  139. …prepariamoci al botto!

    Rispondi

  140. walter black ha scritto:

    @ jackson1966:
    E’ tornata! A commentarci tutto DA MEDICO!

    strano ed imprevedibile.

    Rispondi

  141. Dreamer88 ha scritto:

    Questa prèmiere è stata di certo meno interessante di quella dello scorso anno ma a me la puntata non è dispiaciuta (sicuramente niente di straordinario, ma non male); l’importante è che in questa stagione non ci siano troppi alti e bassi (cosa che ha contraddistinto invece tutte le stagioni precedenti di TWD).

    quoto. niente da aggiungere.

    Rispondi

  142. senza spoilerare alcunchè, reduce dalla (non) visione della seconda puntata posso solo dire che a metà episodio ho realizzato con terrore che stavo facendo una cosa che non mi capitava dalla terrificante fattoria tritamarroni: mandare avanti dialoghi a botte di 3 minuti alla volta. Può fare pure millemila milioni di spettatori, siamo tornati al pacco e contropacco, ridatece Mazzara!!!!!!!

    Rispondi

  143. @ Jason:
    L’ultima parola è sempre la più intensa, brava.

    Rispondi

  144. @ (A):
    Sì, troppi dialoghi, nonostante la grave emergenza sanitaria. Servono veterinari ma anche medici!

    Rispondi

  145. E daje…possibile che anche qui (come già accadeva per Breaking Bad) ci sia gente che propio non ce la fa ad aspettare la recensione del nuovo episodio per commentarlo?

    Rispondi

  146. Sapete perchè fa schifo ormai? perchè si concentrano sui drammoni familiari invece che su un fottio di zombi che li attaccano senza sosta, come ci si aspetterebbe da una serie che tratta questo argomento. E invece no, abbiamo il bimbo che cresce, la teenager che perde il ragazzo prima del ballo, lo sbroccato che ha fede nell’umanità, il vecchio pastore e l’allegro supercamping nel carcere. Chi se ne frega del realismo, mica uno guarda la tv per cercarci il realismo, men che meno in un telefilm di zombi lo cerca. La prima serie era semplicemente spettacolare, la seconda un abominio, la terza poteva avere del potenziale ma è stata un mostruoso abominio. Hanno sprecato un intero episodio per fare dei preanboli all’intera serie che potevano essere snocciolati con maggiore intensità in 15 minuti o poco più. Quando nella terza serie avevo visto che saltavano fuori dei militari sopravvissuti mi ero subito riesaltato e avevo pensato alle atmosfere alla romero poi dopo quindici secondi gli sceneggiatori hanno ben pensato di farli morire a caso uccisi da dei redneck impazziti. Che pena. Si denota che gli sceneggiatori della serie non fanno due cose nella vita :
    A) leggersi il fumetto (la fattoria di Hershel durava si e no 4 pagine)
    B) amare il genere horror con particolare riferimento al sottogenere zombi.
    insomma quando dai dell’oro in mano a degli incompetenti riescono a fare come re mida al contrario tramutando il pregiato metallo in sterco

    Rispondi

  147. @ Angst:
    Bravo finalmente uno che dice quello che ho sempre pensato

    Rispondi

  148. @ pibe:
    Al massimo arriveranno i fuck you

    Rispondi

  149. uruk ha scritto:

    Sapete perchè fa schifo ormai? perchè si concentrano sui drammoni familiari invece che su un fottio di zombi che li attaccano senza sosta, come ci si aspetterebbe da una serie che tratta questo argomento. E invece no, abbiamo il bimbo che cresce, la teenager che perde il ragazzo prima del ballo, lo sbroccato che ha fede nell’umanità, il vecchio pastore e l’allegro supercamping nel carcere. Chi se ne frega del realismo, mica uno guarda la tv per cercarci il realismo, men che meno in un telefilm di zombi lo cerca.

    sostanzialemnte hai ragione e la visione dell’ultimo episodio (purtroppo) ((non recensito ancora)), continua a darti ragione, cito ad esempio un’altra serie “Terranova”, che aveva un potenziale immenso, ma proiettare beverly hills 90210 nel jurassico è stata la fesseria più grossa che si poteva fare… infatti è durata poco….

    ma aspettiamo la rencensione e poi via a bastonare Rich_Rhomer…..

    Rispondi

  150. @ koss:
    Oh mio dio Merdanova….la canzone del ragnetto segno il mio picco di disgusto

    Rispondi

  151. @ koss:
    Ah, sì, è ciò che ci aspettiamo, grazie. proprio in tema.

    Rispondi

  152. Ma perchè queste dimostrazioni forzate (o appunto non richieste) di aver letto qualcosa sul cinema quando poi la sola cosa che riuscite a dimostrare è che non avete capito lo stesso oggetto delle vostre critiche?
    Perchè non lasciate scrivere le recensioni a gente competente come Lisa C. o LaFataCarabina?
    E’ un sito che ha delle potenzialità, non capisco perchè sciuparlo con recensioni campate in aria..

    Rispondi

  153. Ric_Rohmer ha scritto:

    @ koss:
    Ah, sì, è ciò che ci aspettiamo, grazie. proprio in tema.

    dai non prendertela in italia (il tema) funziona così..

    in politica tutti contro berlusconi, nel calcio tutti contro la juve, in TV tutti contro fazio, qui tutti contro te…

    comunque era scherzosa la cosa…

    la prossima volta metto la faccina ma pensavo fosse superata.

    Rispondi

  154. @ koss:
    ma figurati, ho anche alleate ed alleati pretoriani. Anche recensori e sceneggiatori convergono verso la mia weltanschauung. Au revoir.

    Rispondi

  155. Andy ha scritto:

    E daje…possibile che anche qui (come già accadeva per Breaking Bad) ci sia gente che propio non ce la fa ad aspettare la recensione del nuovo episodio per commentarlo?

    gioia del mio cuore, con tutta la spoilerfobia del mondo, se dire che un episodio è una noia mortale con zero particolari di trama e motivazioni sul giudizio, il tutto a due giorni dall’ uscita americana ed uno da quella italiana (ammesso che qui girino pazzoidi che guardano serie doppiate) viene definito “COMMENTARE”, bon mi pare un attimino una forzatura dai…

    Rispondi

  156. @ (A):
    C’è tanta gente che segue la serie doppiata; del resto i dialoghi sono la cosa più insulsa che si è vista e sentita, padre e figlio, maestrina e bambini, fidanzato e fidanzata, neanche nei peggiori fotoromanzi che incontravo da ragazzina presso alcune zie.
    Come non fossimo in una storia zombi, sarà vero, ahinoi, che si voglia propinare pseudoeducazione sociale con timbro americano approfittando dell’acquolina di tanti noi sconsiderati verso il genere horror-zombi: un po’ di coratella e occhi fuorisede però ti becchi il pippone sociologico.
    Ci fanno scordare l’emergenza sanitaria sopravvalutando quella sentimentale…..e aspettiamoci a breve il ritorno dello sceriffo bendato, ed è ancora un paradosso sanitario che sia rimasto in vita dopo il vetro nell’occhio. Ma l’ha poi fatto un “fondo oculare”?
    E poi non posso anticipare nulla, ma nella seconda puntata c’è un’altra perla di tipo epidemiologico di grande spasso.

    Rispondi

  157. (A) ha scritto:

    gioia del mio cuore, con tutta la spoilerfobia del mondo, se dire che un episodio è una noia mortale con zero particolari di trama e motivazioni sul giudizio, il tutto a due giorni dall’ uscita americana ed uno da quella italiana (ammesso che qui girino pazzoidi che guardano serie doppiate) viene definito “COMMENTARE”, bon mi pare un attimino una forzatura dai…

    1) Intanto la regola dice che, per evitare spoiler, bisogna evitare QUALSIASI RIFERIMENTO all’episodio successivo. Non sta a te decidere cosa è spoiler o cosa non lo è. Perchè se per te non è spoiler dire che l’episodio è di una noia mortale e che si perde in dialoghi, per un altro potrebbe non esserlo dire “il personaggio X muore” (per poi giustificarsi con la frase “vabbè dai, si capiva che sarebbe morto….”). Il fatto che la seconda puntata sia già andata in onda da tre giorni non è una giustificazione: uno può iniziare a guardare questa serie tra 2 anni ed ha tutto il diritto di leggersi recensioni e commenti senza ricevere anticipazioni.

    2) Nel momento in cui tu posti un commento sull’episodio successivo, dai il “via libera” ad altra gente per fare la stessa cosa. E infatti, due volte hai lasciato un commento e due volte subito Ric_Romher si è sentito un diritto/dovere di fare un riferimento esplicito ad una situazione che viene descritta solo nel corso del secondo episodio. Ora sicuramente lui dirà “ma tanto si capiva che era in corso un ******ia” confermando quello che ho detto al punto 1.

    Rispondi

  158. Giannizzero Nero 23 ottobre 2013 at 10:18

    La prima puntata mi è piaciuta discretamente, sono un po’ più abbondante nel giudizio rispetto alla recensione. Non mi ha dato fastidio qualche scorcio di vita campestre e sana tranquillità all’interno del carcere, perchè ho pensato fin dall’inizio che si trattasse della quiete prima della tempesta. Non ho temuto nemmeno per un momento che si riprecipitasse in qualcosa di simile alla seconda stagione. Forse, azzardando un realismo del quale tuttavia la serie sotto altri punti di vista dimostra di essere carente, forse ripeto, i personaggi (e la loro sanità mentale) ne avevano persino bisogno, (di un po’ di calma) dopo gli eventi tesi e agitati della terza stagione. Sacrificare un quarto d’ora per dirci che almeno per un po’ se la sono spassata, che il gruppo si è allargato, i rapporti cementati, e loro si sono goduti un po’ di vita campestre lo trovo… uhm.. accettabile.
    Ben presto questa quarta stagione ha dato segnali di essere più movimentata della seconda, quindi sotto questo punto di vista non mi preoccuperei. Non mi dilungo sui difetti legati ai dialoghi o al realismo dei comportamenti dei personaggi: sono già stati analizzati e mi limito a dire che in questo caso si può e si dovrebbe migliorare ancora molto, ma questo è sempre stato un tasto dolente della serie.

    Cercando di parlare il meno possibile della seconda puntata (dicendo solo che però mi ha soddisfatto e ha dato un ritmo apprezzabile) sottolineo che questa misteriosa malattia mi sembra un espediente brillante.
    Io addirittura ho pensato a qualcosa di simile al virus ebola, comunque qualcosa di slegato dall’infezione zombie, che in un mondo con carenti condizioni igieniche trova facile diffondersi. Non capisco se il fatto che il ragazzo muoia (guarda caso) poche ore dopo aver stretto la mano a Daryl dopo che questo ha recitato la pubblicità dei Fonzies, sia casuale, sia un indizio o una semplice trollata/depistaggio verso gli spettatori.
    A prescindere da chi sia o meno malato mi sento di condannare completamente la teoria che il Governatore abbia responsabilità sulla cosa. Credo che sia semplicemente conseguenza del consumo di carne cacciata o del contatto con fluidi biologici infetti (portati dagli zombie) o dall’acqua bevuta dal pozzo.
    Perchè dunque ho parlato di espediente brillante?
    Se ragioniamo un attimo sulla situazione del carcere ci rendiamo conto che la storia e il mestiere dello sceneggiatore fossero in pericolo. Il carcere è un fortino estremamente resistente, difendibilissimo, con possibilità di avere cibo e di rifarsi una vita. Molto più difendibile della fattoria che per tanto tempo ha catalizzato l’attenzione durante la seconda stagione. Il rischio solido e concreto era di trovarsi in una situazione per cui le possibilità di modificare questa situazione (in campo realistico o quantomeno accettabile) si restringessero molto. Come schiodarli dal carcere? Cosa inventare di credibile per dare nuovi spunti alla storia? Ormai ne son successe di cotte e di crude al suo interno, per cui le possibilità si stavano restringendo molto. Avrebbe potuto essere il Governatore, durante l’assalto, la causa principale per forzare il gruppo a migrare. Avrebbe potuto danneggiare il carcere in modo irrecuperabile. Da lettore e amante del fumetto era quello che mi aspettavo.
    Non è accaduto. Sottolineo perciò che ritengo brillante la scelta di inserire la malattia perchè crea tensione, ansia e pathos (allo spettatore e ai personaggi) in un ambiente dove invece lo zombie rischiava di non crearne più essendo chiuso fuori dal cancello.

    Inoltre vorrei chiudere con una riflessione. Ho detto che sono lettore e che amo il fumetto, prodotto che ritengo attualmente superiore alla serie tv. Eppure (senza ricadere nel solito discorso “eh ma nel fumetto succede questo e nella serie no”) devo, dobbiamo, prendere atto di una cosa. La serie ha ormai compiuto un passo importante. Il dado è stato tratto. Siamo usciti abbondantemente dai binari gettati dal suo fratello cartaceo. Se la prima stagione era in un qualche modo simile, ormai vi sono solo elementi di tributo, nomi, qualche raro accadimento, in comune, ma nulla più.
    La morte di un personaggio FONDAMENTALE (e adorabile) per il fumetto, e ODIOSO per la serie (si, inizia per A..) ha fatto capire che ormai la serie ha preso una strada tutta sua. Vedremo dove andrà a parare e cosa si inventerà, ma tutta la questione governatore è stata gestita differentemente ad esempio.
    Io sono fiducioso. E’ difficile come scelta perchè avevano a disposizione un fumetto straordinario e una storia ancora lunghissima con infinite possibilità. Sotto questo punto di vista la malattia e questa minaccia silenziosa, latente e letale è una scelta azzeccata. Oltre a rinnovare la tensione contribuisce a far evolvere la storia. E chissà, magari a forzare il gruppo a rimettersi in cammino (così da rientrare nel canonico viaggio on the road durante l’apocalisse zombie che tanto successo ha fatto nel genere).
    Le pecche citate nella serie ci stanno tutte e sono legittime. Eppure io non posso che tributare se non altro un plauso alle intenzioni. Senza ombra di dubbio così anche noi lettori da ora possiamo stupirci e vedere cosa gli autori si escogiteranno per dare sapore agli eventi.
    E la seconda puntata mi ha rinnovato l’impressione di positività.

    Rispondi

  159. @ Andy:
    tutto é relativizzabile
    @ Giannizzero Nero:
    bravo ma forget it , sai quanto gli costa andare in giro? Mi piace ciò`’ che hai scritto.

    Rispondi

  160. Ric_Rohmer ha scritto:

    tutto é relativizzabile

    Sì certo, quando fa comodo a te.
    Mi raccomando, ora vedi di uscirtene con un altro post in cui fai riferimento all’emergenza sanitaria (tanto ormai l’hai scritto 2 volte, lo spoiler è bello e servito) che viene nominata solo nel secondo episodio. E farscisci il tutto con i tuoi riferimenti pseudoculturali presi da wikipedia. Intanto la figura di quello che “oddio, ho visto il secondo episodio e devo assolutamente commentarlo oggi” l’hai fatta tu.

    Rispondi

  161. @ Andy:
    wikipedia, la madre di ogni sciatteria. Vi conservi, forse, dei timidi affetti?

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>