The Millers 1x01-02

Non è un mistero che quest’anno tutti i network generalisti abbiano tentato più o meno di replicare il successo di Modern Family (e The Big bang theory). Il trend dell’autunno 2013, infatti, è stato quello della sit-com incentrata sulla famiglia, con o senza risate in loop. Riportare in auge la sit-com multicamera non è cosa facilissima, ma The Millers sembra cavarsela grazie ad un ottimo esordio.

Più di tredici milioni di persone hanno visto il pilot, live. Del resto è di questo che si parla (e quello che la CBS vuole): un prodotto relativamente economico che possa portare a casa grossi numeri.

Girare una sit-com in studio con diverse camere che riprendono l’azione allo stesso tempo, limitando i tempi di produzione, significa risparmiare tantissimo. Soprattutto se si vuole investire quei soldi su un cast rinomato. Ecco un altro trend di questo autunno tutto casa e risate: le star. Sono passati i tempi in cui gli attori di serie tv venivano sbeffeggiati per essere “solo” degli attori televisivi. Margo Martindale è assolutamente fenomenale. Beau Bridges è il papà di tutti. Will Arnett ha fatto impazzire i seriofili in Arrested Development. Jayma Mays era adorabile in Glee. JB Smoove rubava la scena a tutti in Curb your enthusiasm. Eliza Coupe (che vedrete dal secondo episodio nel ruolo dell’ex moglie di Arnett) faceva la tosta in Scrubs e Happy Endings. Questo cast eccellente si misura benissimo con la classica teatralità della sit-com, dove la coreografia serrata fa da sostegno a script abbastanza divertenti (a seconda dei casi). A questa sfilza di nomi si aggiunge il leggendario regista James Burrows, mentre a mettere nero su bianco nuove storie di una famiglia disfunzionale è Greg Garcia (My name is Earl, Raising Hope). Insomma non si tratta certamente dei primi che passavano di lì.

The Millers parte come una classica sit-com con personaggi che si urlano addosso e fanno del sarcasmo la base dell’interlocuzione. Lo humour, oltre ad elargire aerofagia in maniera generosa, presenta anche una certa varietà. Greg Garcia è capace di momenti stralunati e battute quasi surreali e, in passato, ha mostrato più volte la sua predisposizione alla tenerezza (mai eccessivamente smielata) e alla creazione di microcosmi eccentrici ed esilaranti.

Margo Martindale si pone fin da subito come punta dello show nel suo ruolo di madre fissata col controllo, ma anche gli altri sanno quel che fanno. Anzi, il dubbio che fa nascere questo show è proprio sul fatto che chi vi è coinvolto sembra fin troppo bravo per questo progetto. Greg Garcia aveva in mano un assoluto gioiello con Earl e, una volta toltogli, ha saputo replicarne alcune caratteristiche nel più recente Raising Hope. The Millers, a modo suo, potrebbe regalarci svariati momenti memorabili, in futuro: i genitori di Will Arnett e Jayma Mays decidono, dopo 43 anni, di separarsi e abitare nelle rispettive case dei figli, uno dei quali fa il reporter per il canale televisivo piccolissimo di una città ancora più piccola. Di spunti per episodi rapidi e cattivi o teneri e folli ce ne sono a bizzeffe, soprattutto per uno come Garcia che di solito non si abbandona alla caciara inutile. Infatti, nonostante una certa sorpresa nel vedere questo progetto al di sotto delle loro possibilità, possiamo accettarlo e dargli un po’ di fiducia.

Ok.

Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey.

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Commenti
13 commenti a “The Millers – 1×01 – Pilot”
  1. Markko scrive:

    Io l’ho trovata molto rozza e grossolana, non basta avere la Martindale e farla parlare di aerofagia per far ridere.
    E poi più che recitato il pilot mi è sembrato “urlato”…
    Per rimanere alle nuove comedy autunnali a mio parere fanno più ridere Mom e Back in the game, ma de gustibus….

  2. Boss scrive:

    Per me un pilot troppo forzato sia nei tempi che nei toni. Le battute sulle scoregge sarebbero dovute costare la galera agli autori, ma da un pilot del genere si può solo migliorare considerando soprattutto i nomi coinvolti.

  3. Alinola scrive:

    La cosa che mi ha sorpreso di questo pilot è che ha un sacco di difetti ( e sono d’accordo sulla grossolanità di cui diceva Markko e i tempi e i toni di cui parla Boss) ma io ho riso tanto e non mi succede spesso.
    Per questo gli darò altre chance anche se mi vergogno profondamente di aver riso ad un pilot che parla di scorregge tutto il tempo. È pur vero che mi fido di Garcia e di Will Arnett ma diciamolo, quanti anni ho aspettato che Arnett ballasse Dirty Dancing? Tanti!
    E allora io la mia fiducia gliela concedo.

  4. violetta scrive:

    Io ‘ho trovato noioso, è vero molto urlato, e i personaggi non mi hanno preso per niente, non è migliorato con la 2, mi aspettavo tantissimo e ho riso poco e male. E’ mediocre in tutto, il cast deve essere un surplus ma se poi non hai i dialoghi o delle gag almeno decenti non funziona.

  5. Eus scrive:

    Ho dimenticato di segnalare che il pilot fu completamente rigirato perché considerato troppo “cattivo”. Anche per questo l’incertezza del tono, diamogli un secondo e potrebbe diventare meglio di altre sitcom cbs (sempre quelle esplicite e chiassose).

  6. Bella Donna scrive:

    A me a fatto abbastanza schifo!

  7. Sebastian scrive:

    scusate, ma vi rendete conto che questa cosa è passata e super clyde no? era dai tempi di cristo e barabba che non si vedeva qualcosa del genere, mah! mi sorprende l’ok, sinceramente!

  8. arisio scrive:

    sonno……………

  9. Eus scrive:

    @ Sebastian:
    Guarda ti consiglio di leggere l’introduzione alla serie “Mom” dello stesso canale dove spiego meglio i “paletti” con cui ho parlato di queste sitcom esplicite vecchio stile. http://www.serialmente.com/2013/09/27/mom-1×01-pilot/

    Ho preferito considerarla nel suo genere e nell’atmosfera del canale che va ad abitare. Sicuramente non è My Name is Earl. Purtroppo. Ma una sitcom che prende ritmo può essere un prodotto accettabile, soprattutto quando si coinvolgono professionisti come questi.
    Poi il gusto la farà da padrone sulla tua scelta, magari la trovi offensiva o senza charme. I paragoni con una comedy più raffinata si possono fare in contesti generali. Il mio ok, qui, è una considerazione del prodotto per quello che è e che VUOLE essere, soprattutto.
    Non ho visto il pilot di Super Clyde, ma la CBS punta sempre di più al fracasso e alle risate grasse (registrate), noi facciamo da filtro su quello che ci viene proposto. Meglio The Millers (o niente, appunto) che Two and a half men.

  10. Sebastian scrive:

    @ Eus:

    sì ho capito, trovi che la serie meriti un ok contestualizzata nel suo sottogenere! sì posso capirlo, in effetti c'è molto di peggio, come la serie che hai citato! io credo che il buon Garcia sia proprio sprecato, così come Will Arnett, ma seguendo il tuo discorso posso anche darti ragione, seppure credo che siamo un po' nel terribile limbo del "nè carne nè pesce", nel senso che su questo versante B.B.T. e H.I.M.Y.M. o anche 2 Broke Girls hanno dalla loro degli autori molto più rodati su quel tipo di comicità. Il paragone con Modern Family è purtroppo impietoso, è dura scalzare dei professionisti del genere :-)

    dimenticavo: Super Clyde è bellissimo, puoi visionarlo su youtube e provare la mia stessa rabbia se vuoi!

  11. Eus scrive:

    @ Sebastian:
    Grazie ma me lo risparmio, visto che non se ne farà niente. Potrebbe risalirmi la delusione di Mockingbird Lane!

  12. sara scrive:

    vorrei scrivere un commento sensato su questo(per me brutto) pilot,ma ho letto happy endings e devo ancora riprendermi dal colpo al cuore.
    chissenefrega se mi ha fatto schifo,per te, Eliza, questo ed altro T.T

  13. alessandro scrive:

    a me è piaciuto tantissimo e mi ha fatto ridere…

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