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Breaking Bad – 5×16 – Felina

All bad things must come to an end.

Cinque stagioni di nodi allo stomaco, cinque stagioni di cuori strappati dal petto e calpestati senza alcuna pietà da Vince Gilligan e soci, cinque stagioni di crescite, di cadute, di lezioni imparate e di recidività. Cinque stagioni in cui il confine tra il bene e il male, tra il giusto e lo sbagliato è stato scavalcato ripetutamente, avanti e indietro, in una continua altalena che ha spaziato tra lo straziante e lo sgradevole, tra la disperazione e la speranza, tra la malattia terminale e l’onnipotenza.

Cinque stagioni, e Breaking Bad è arrivato al capolinea.
Felina è il lungo addio di Walter White alla propria famiglia, al mondo dei vivi e agli spettatori. Felina è l’episodio in cui Walter White chiude tutte le sue questioni in sospeso, e lo fa a modo suo. Assicurandosi che i soldi arrivino ai figli a prescindere dall’opinione della famiglia (quel “Why don’t you just die?” di Walter Jr dello scorso episodio è ancora lì a strapparmi pezzetti di anima), con quell’ostinazione e testardaggine che ha maturato episodio per episodio. Ammettendo finalmente a Skyler che il suo mantra, “lo faccio per la famiglia”, non corrisponde più da tempo a verità: “I did it for me. I liked it. I was good at it.” Ammettendo a se stesso che, nonostante le incomprensioni, le liti e il rancore, era inutile continuare a negare il fatto che anche Jesse fosse ormai parte della sua famiglia.

Ma soprattutto, non lasciando che sia il cancro a vincere: è Walt a vincere, andandosene alle proprie condizioni. Con uno sparo proveniente dal proprio mitragliatore, durante uno spettacolare scontro a fuoco con i Nazi dal quale è solo Jesse ad uscire vivo, allontanandosi dalla scena della sparatoria scambiandosi un sommesso cenno del capo con Walt che racchiude in un secondo tutta la loro storia.

Felina non è certamente il miglior episodio della serie. Ma possiamo dire che sia un ottimo ultimo episodio? Decisamente. Pur non essendo forte, o da pugni nello stomaco come lo è stato Ozymandias due settimane fa, Felina è un episodio che chiude perfettamente la serie, restando coerente in tutto e per tutto e senza scadere in facili moralismi.

In fondo, è il “cattivo” a vincere, a vincere tutto:  Walt vince sul cancro, non permettendogli di scegliere come e quando porre fine alla sua vita; vince sulla polizia, riuscendo a non essere mai davvero catturato ed entrando nella leggenda come Heisenberg, il Signore della Metanfetamina; vince sulla fortuna, sul fato, come dimostrano emblematicamente le chiavi della macchina che cadono dall’alto dritte sulle sue gambe; e vince riuscendo ad assicurare il benessere economico alla propria famiglia, benessere che era stato il fattore scatenante della sua trasformazione in drug lord.

Live free or die, titolava la premiere di questa stagione. Live free or die, recita la targa del New Hampshire della macchina che Walter ruba per tornare in New Mexico. Live free or die è come Walt vive la propria vita negli ultimi momenti. Walter White riesce a rimanere coerente con se stesso, con la sua testardaggine e con il suo bisogno di dimostrare al mondo di essere il migliore, di non essere più l’imbranato professore di chimica frustrato che era fino a poco tempo prima. E il flashback di Hank che propone a Walt un giro per movimentare la propria vita è emblematico di questo cambiamento, e di come Walt non esista più e abbia definitivamente lasciato il posto ad Heisenberg.

Dicevo prima che non ci troviamo davanti a un finale da pugni nello stomaco, ma con questo non intendo certo dire che non sia stato un finale emozionale, o pieno di scene che vanno dal delicatissimo al più aperto omaggio al genere western.

Delicatissimo, nella scena dell’addio a Walter Jr., un addio silenzioso, da lontano, senza farsi vedere, con le ultime parole del figlio che sicuramente risuonano nella sua testa. Straziante, nel sogno di Jesse di essere in Alaska a costruire scatole di legno anzichè in una scatola di metallo costretto a produrre meth per i Nazi. Inquietante, nel momento in cui Walt si introduce in casa di Gretchen e Elliott per costringerli a portare a termine il suo piano di restituire i soldi che gli sono rimasti alla sua famiglia. Cartoonesco e Western allo stesso tempo nella scena della sparatoria contro i Nazi, violentissima e allo stesso tempo straniante.

Ma sono tre i momenti che rendono questo finale perfetto per la serie, che tirano davvero tutte le fila della storia e che lasciano un senso di compiutezza, di chiusura e di amara soddisfazione.

Primo su tutti, l’addio a Skyler, con l’ammissione che in fondo era Walt a “farlo per la famiglia”, Heisenberg lo fa per se stesso. La famiglia è ormai quasi solo una scusa, una giustificazione a se stesso per poter continuare a fare quello che gli permette di uscire dalla mediocrità, di diventare finalmente qualcuno. Questo è Heisenberg, il signore della droga; non è Walt, l’uomo di famiglia.

In secondo luogo, l’addio a Jesse. Il rifiuto del ragazzo di uccidere Walt è il simbolo di come Jesse sia finalmente libero, libero fisicamente dalle catene a cui i Nazi lo avevano legato, e libero psicologicamente dal suo mentore. Davanti alla richiesta di Walt di premere il grilletto, Jesse sceglie di non farlo. Come Walt ha scelto di non salvare Jane quando avrebbe potuto, Jesse sceglie di non accettare più le condizioni di Walter. A ben vedere, Jesse è l’unico su cui Walter non ha vinto, alla fine. E’ Jesse ad aver vinto, e si allontana urlando, dopo aver salutato con un unico cenno del capo il suo vecchio amico, e aver strangolato Todd con tutta la violenza e la rabbia che aveva maturato negli anni.

E infine, la scena finale della morte di Walter White, nel suo laboratorio, accompagnata alla perfezione da Baby Blue dei Badfinger (vi prego di premere play qui sotto, nel caso non l’abbiate ancora fatto). Walter non ha ceduto al cancro, ed è solo dopo la sua morte che la polizia riesce a catturarlo. E dopo di lui, senza Todd e con Jesse finalmente libero, la metanfetamina blu non esisterà più, rimanendo nella storia come il prodotto di Heisenberg, e di nessun altro. Un’altra vittoria per Walter White.

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Abbiamo detto addio a Breaking Bad, e per quanto siamo tutti a lutto, l’abbiamo fatto nel modo migliore che potessi immaginare. Vince Gilligan ha creato un prodotto che forse definire perfetto sarebbe troppo, ma che sicuramente alla perfezione si avvicina. Citando una persona saggia, “Breaking Bad è una serie che ha mantenuto per cinque stagioni una purezza del 92%. Come faremo ora ad accontentarci di serie che non sono blu e che non si avvicinano alla percentuale heisenbergiana di purezza?”.

Un enorme Fuck yeah! all’episodio, alla stagione, alla serie, a Vince Gilligan e a tutto il cast, attori meravigliosi dal primo all’ultimo.

Fuck Yeah

Note:

-Sulla questione del perché Walt lascia l’orologio sul telefono a gettoni, cito Vince Gilligan, perchè è una spiegazione perfetta quanto la serie: “There’s the cool artsy fartsy reason, then there’s the practical reason. The cool artsy-fartsy reason we kinda made up, so I’m going to give you the real reason. We shot that teaser way back in episode 501, and we had Walt in the Dennys, making the 52 on his 52nd birthday. He was not wearing a watch. Then, later on, we came up with this fun moment where Jesse, on his 51st birthday, gives Walt that beautiful watch, and he has worn it ever since. And we thought to ourselves, uh-oh, we’d better get this right. Then the artsy-fartsy reason – hopefully you don’t think it’s too artsy-fartsy – I think he’s been wearing it all this time, and he knows he’s heading for the end game. He hangs up the phone, looks at his watch and remembers that his now arch nemesis, or one of his many arch nemeses, has given it to him, and he doesn’t need it any more. So he takes it off and leaves it.

-Anna Gunn ha dimostrato di essersi meritata l’Emmy senza se e senza ma. E se lo meriterebbe di nuovo quest’anno. Splendida, intensa, spettacolare, ha portato il personaggio di Skyler a tutto un altro livello.

-Il finale dell’episodio è un chiaro richiamo a Scarface, film che Walter guardava con il figlio in Hazard Play, mentre l’inquadratura dal bagagliaio riprende il gusto tarantiniano della serie, giusto per citare due delle maggiori influenze cinematografiche che hanno caratterizzato Breaking Bad, oltre ovviamente a tutto il filone dei film Western.

-Menzione speciale per la meravigliosa suoneria di Todd, presagio di morte per un’irriconoscibile Lydia, uccisa dalla famosa ricina di Walt.

-Infine, l’addio del cast. Come se non fossimo già tutti abbastanza distrutti.

Marta Manes

Formerly just Marta.
Sua madre e pochi estimatori direbbero "'nscì véghen..."; molti altri si chiedono "era davvero necessaria?". Che siate dell'una o dell'altra opinione, questa è Marta. Una che si prende davvero poco sul serio; o forse che lo fa troppo, e deve sdrammatizzare in qualche modo. Votata al trash, sempre con classe. Ma con qualche caduta.

893 Comments

  1. Pelo nell’uovo: la ricina?

    Comunque BB finora è l’unica serie TV che sia mai riuscita a portarmi alle lacrime, e precisamente con questa ultima puntata e soprattutto con l’ultima scena. Tutt’ora non trovo le parole per descrivere cosa abbia significato questa serie per me.

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  2. pibe ha scritto:

    Pelo nell’uovo: la ricina?

    Delirio da esaurimento da recensione :D

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  3. All’ inizio di un freddo 2008 mi hai consigliato di vedere assolutamente Breaking Bad perchè era stupendo e prometteva bene. E io ho svogliatamente cercato i trailer, letto qualche recensione… ma ho lasciato perdere. Non mi sono fidato. Marta, la verità è che non mi sono fidato. E solo dopo la fine della seconda stagione ho iniziato a vederlo e a capire cosa mi stavo perdendo… arrivato alla quinta stagione ti avevo promesso delle scuse.
    E quindi eccomi qui, capo chino e cappello sul petto, come promesso: scusa Marta T_T

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  4. “Do I need to state the obvious?”

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  5. Vi ho fatto aspettare l’ultima puntata per darvi conferma di ciò che molti di voi già sapevano: non sono una vittima degli eventi, non ho fatto tutto ciò che ho fatto per preservare la mia famiglia. Il cancro e la famiglia sono stati i reagenti per scatenare gli effetti collaterali che mi hanno permesso di essere ciò che volevo essere. Ti sbagliavi quindi Pamela Rossi nella recensione della 5×14 nel dire “Per me Walter White sei tu e sono io”, a meno che anche tu non sia una criminale che aspettava un pretesto per far sgorgare la tua frustrazione e diventare un signore della morte.

    E ora non mi vorrete dire che aver dato i soldi ad Hansel&Grethel per darli a Junior mi abbia riscattato, vero? No, l’ho fatto solo per dare un senso alla mia morte, non potevo aver fatto tutto senza avere una (postuma) gratificazione di aver vinto sul mondo.

    Vi siete commossi che abbia salvato Jesse? Non fatelo. Di certo l’ho salvato perché mi sentivo in debito con lui per tutto ciò che ha dovuto subire, ma poi ho cercato – per l’ennesima volta – di fargli fare ciò che volevo io, cioè uccidermi, io non avrei mai avuto le palle di farlo da solo. E quello stronzetto mi ha disubbidito, non mi ha sparato, non mi ha investito, se ne è andato così, lasciandomi impotente. E pensare che non mi sono fatto ammazzare dalla sventagliata di mitra solo per salvarli la vita, che ingrato.

    E tu, Skyler, finalmente l’hai sentito dalla mia bocca il perché delle mie azioni: come ti senti adesso? Perché mi hai guardato commossa? Perché mi hai fatto riabbracciare la piccola? Adesso hai avuto la conferma che io ero un mostro, non hai più l’alibi di aver vissuto per anni con me che facevo tutto per il futuro della famiglia. Come ti senti adesso che è caduta la parete di vetro che ti ha permesso di vivere accanto a me e di riciclare i miei soldi? Non mi dire che hai dovuto subire, che eri costretta, dai… se tu fossi stata differente da me mi avresti denunciato, non mi avresti detto di uccidere Jessie, non avresti girato con me il video contro Hank. No, Skyler, sei come me, non hai sparato, non hai ucciso, ma sei stata mia complice.

    Manchi solo tu, Jesse. No, tu non sei una vittima, non sei innocente. Hai subito qualche mese di prigionia, ti hanno ucciso Andrea davanti agli occhi e ciò ti ha in parte redento. Doveva salvarsi qualcuno dei “veri” cattivi, ovvero di quelli con le mani sporche di sangue, per giustificare un finale che alcuni avrebbero potuto vedere come moralistico (il mostro uccide tutti, smantella l’organizzazione criminale e perisce). Eppoi, alcuni pensano, tu non sei un vero cattivo, sei stato solo la mia vittima, se non avessi incontrato me non saresti stato poi così cattivo nella vita, forse saresti già morto o forse no, ma tutto ciò che hai fatto è solo colpa mia e quindi ti dovevi salvare, anche tu come mia moglie e i miei figli, per rendere totale la mia vittoria: le persone sulle quali ho esercitato il mio potere sono vive, tutto il resto non l’ho voluto salvare.

    Sono morto sorridendo, in mezzo alle macchine che producevano la morte che io ho ideato ed ho smerciato, accanto ad una stanza piena di corpi che io ho ucciso. Mi direte che è un finale catartico, io sono la vittima sacrificale che permetterà al mio mondo di vivere immune dal male che io ho procurato loro. Ovviamente non è vero, nessuno dei sopravvissuti vivrà bene il resto della propria vita ed io dovrei sentirmi uno sconfitto. Ma io sono Heisenberg, non Walter White, io sono morto, a fanculo il resto del mondo.

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  6. Perfettamente d’accordo con la recensione.
    Questi ultimi due ep. sono una sorta di epilogo a tutta la serie. Era quasi tutto prevedibile, ma è stato fatto, secondo me, nel modo migliore possibile.
    a.

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  7. Quando Jesse sta per salire in macchina, si gira e si guardano, si salutano.

    LACRIME A SINGHIOZZI INFINITEEEE

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  8. Addio WW. Ora è tempo di lutto. Felice di aver partecipato a questa straordinaria avventura, dispiaciuta sia finita.

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  9. Mi dispiace solo che Jesse non sia morto, era l’unico personaggio che volevo morisse, con tutte le mie forze. Finale bellissimo, comunque, come tutta la serie.

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  10. Applausi a scena aperta. Tante lacrime, nel momento i cui chiede se può vedere Holly e nell’addio a Jesse( attori paurosi, stratosferici, a che servono le parole quando hai questi due che con uno sguardo dicono tutto, ma proprio tutto?).
    Mi mancherai BB.

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  11. Io io io io!
    La canzoncina che Walter canticchia mentre monta il supporto per il mitra e lo prova con la batteria non è quella del negozio del padre di Krazy-8? Perché a me suonava terribilmente familiare…

    Sull’orologio anch’io ero rimasto dubbioso sul come mai, aspettavo infatti voi per fugare.

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  12. Ottima recensione… vero, come faremo?

    Abbiamo detto addio a Breaking Bad, e per quanto siamo tutti a lutto, l’abbiamo fatto nel modo migliore che potessi immaginare. Vince Gilligan ha creato un prodotto che forse definire perfetto sarebbe troppo, ma che sicuramente alla perfezione si avvicina. Citando una persona saggia, “Breaking Bad è una serie che ha mantenuto per cinque stagioni una purezza del 92%. Come faremo ora ad accontentarci di serie che non sono blu e che non si avvicinano alla percentuale heisenbergiana di purezza?”.

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  13. Mi viene ancora da piangere. E come dopo ogni rottura ho bisogno di un qualche cosa che si possa avvicinare in quanto a emozioni. Justified potrebbe essere una buona scelta?

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  14. E’ il finale che tutti volevano. Per una volta Gilligan non ci ha sbattuto in faccia della merda, nessun plot twist, nessun colpo di scena inaspettato.
    Ogni pezzo è andato al posto giusto.
    * il veleno per uccidere a sangue freddo Lidya che è metodica (cosa che l’ha sempre salvata e aiutata a gestire i traffici, ma che alla fine l’ha condannata)
    * i nazisti morti malgrado il contrattempo – mi spiace ma questa volta non c’ho creduto neppure per un istante che non avrebbe funzionato il piano di Walt. Non a 12 minuti dalla fine della serie
    * Jesse che uccide Todd
    * Jesse e Walt che appianano in qualche modo le cose
    * Jesse che sopravvive

    E’ così che doveva andare, ed è andata così.
    Walt ha trovato il modo di fare arrivare 9 milioni alla sua famiglia. Loro non lo sapranno mai, ma lui ce l’ha fatta. Quindi, malgrado le difficoltà e lo scotto da pagare non è stato tutto invano – infatti muore sereno.
    Si è vendicato di chi ha provato a fregare Heisemberg, sottovalutandolo perché vecchio, malato e solo.
    Ha messo in mano a Jesse la sua vita, permettendo a Jesse di redimersi lasciandolo in vita.
    E’ morto solo, in un laboratorio di meth, e tutti penseranno che la meth blu di quei mesi era comunque cucinata da lui. Quindi Heisemberg muore portando dietro la sua firma e creando il mito di sè stesso attorno.

    Ci sono stati dei momenti toccanti (la discussione con Skyler, quando spia da lontano il figlio, quando Jesse ricorda il primo cofanetto fatto con il legno che poi ha barattato per la droga). Ci sono dei momenti da fumetto (come in tutta la serie) – come la sparatoria finale. Ci sono cose poco credibili (va bene che Lidya è abitudinaria, ma azzeccare la bustina giusta per avvelenarla… – ma soprattutto, come cazzo ce lo ficca il veleno in una bustina sigillata?).
    Ci sono delle cose WTF come l’orologio posato sul telefono perchè “nel FF iniziale non lo aveva e ce l’eravamo dimenticati” (parole di Gilligan).

    Ma è tutto perfetto comunque.
    La serie è una delle migliori in assoluto (probabilmente solo sotto a The Wire) ma è uno dei finali più belli che io abbia mai visto (pochi mi hanno commosso così, forse giusto Chuck anche se si tratta di una comedy o quasi – e pochi mi hanno esaltato così. Alcuni, come il finale di The Wire mi hanno lasciato un senso di appagamento, di ciclo concluso, ma non mi hanno mai fatto esaltare per ogni singola inquadratura -> vogliamo parlare di quando Skyler dice “solo cinque minuti”, la camera si sposta e dietro la colonna c’è Walt?).

    Standing ovation.

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  15. Non lo so se ci sono parole per commentare la fine di quella che, per me, è la migliore serie di sempre (o almeno tra tutte quelle che ho visto. Mi manca ancora The Wire per giudicare). Non era facile scrivere un finale soddisfacente quando dietro c’è tanta aspettativa e tanta pressione, ma Vince Gilligan e il resto degli autori hanno fatto un lavoro magistrale. Questo finale non è forse l’episodio migliore della serie (in questo senso, Ozymandias vince a mani basse), ma regala un senso di chiusura soddisfacente come pochi, con un Bryan Cranston immenso come sempre che ci regala una fine perfetta per un personaggio complesso, intenso, memorabile come Walter White.
    FInale perfetto per una serie praticamente perfetta che rimarrà nella storia della serialità.
    Goodbye, Breaking Bad.

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  16. Per ora posso solo dire che sono triste, ma così triste che non riesco nemmeno a scrivere nulla di sensato.

    Addio Walter. Addio Breaking Bad.

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  17. solo io ci ho visto ancora i Coen nell’uccisione di Todd? Jesse era chiaramente Anton Chigurh. Un’altra citazione del cinema Coen dopo quella di Granite State insomma.

    Comunque concordo con tutto quello che è stato scritto nella recensione. Questo è il finale perfetto per una serie straordinaria. Anzi, è il secondo finale perfetto!

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  18. Marta Manes ha scritto:

    pibe ha scritto:

    Pelo nell’uovo: la ricina?
    Delirio da esaurimento da recensione

    No no Marta, non della tua recensione (eccezionale e all’altezza di un altrettanto eccezionale season finale), ma dell’episodio! :D Intendevo che come passaggio non mi è ancora ben chiaro: ho rivisto la scena altre due volte osservando le mani di Walt e quelle di Lydia e il trick non avviene certo mentre sono seduti al tavolo insieme. Quindi mi chiedevo come avesse fatto a sostituire la stivia con la ricina, e l’unica risposta che sono riuscito a darmi è che Walt sapesse già a quale tavolo Todd e Lydia si sarebbero seduti, cosa da non escludere dato che, come sottolinea anche Walt, conosce abbastanza bene lei per sapere che è una persona metodica e abitudinaria. Mi sembrava solo un pelino tirata come soluzione, ecco ;)

    Per il resto certo, l’episodio è al di sotto di parecchi altri, almeno 6-7, se presi singolarmente ed estrapolati dal contesto, ma ciò che rende davvero speciale questo Felina è la sensazione di chiusura e conclusione che pervade tutti i 55 minuti, una delle ore televisive più intense che abbia mai vissuto, non tanto per l’episodio in sè, ma per quello che ha significato. Non ho potuto trattenere le lacrime sull’ultima scena.

    Alla fine sono totalmente soddisfatto di come Gilligan ha scelto di concludere la vicenda, per i motivi che sono già stati elencati nella recensione: Jesse che, per quanto segnato dagli eventi, è l’unico a restare in vita (ciò che desideravo di più, non capita spesso che il mio personaggio preferito arrivi alla fine di una serie ;) ) e ad essere libero sotto tutti i punti di vista; Walt che vince a prescindere e se ne va come lui ha deciso, la sua famiglia che, dopotutto, consapevolmente o meno, godrà dei frutti delle sue “fatiche”. E’ una via di mezzo tra tutti i finali ipotizzabili che penso accontenti tutti, ma che al tempo stesso è stata costruita e realizzata come meglio non poteva accadere.

    “All the things that I did, I did it for me. I liked it…and I was good at it. And I was really…I was alive”.

    Rispondi

  19. Potrà essere stato non il miglior episodio in assoluto, la scena del clubhouse potrà essere considerata la solita “americanata” da B-movie ma alla fine è stato l’episodio *perfetto* per chiudere le storyline lasciate in sospeso con WW che ci saluta dove si è sentito a più agio in assoluto durante questi anni, un professore pacato che si è trasformato, grazie anche al suo genio, nell’uomo più temuto e rispettato da tutti (DEA compesa); purtroppo il sonetto “Ozymandias” ci aveva già preannunciato il suo inevitabile declino ma dopo la scena finale, in cui Heisenberg ci lascia con un sorriso, non possiamo che ripetere “All Hail The King”

    Rispondi

  20. “Breaking Bad è una serie che ha mantenuto per cinque stagioni una purezza del 92%. Come faremo ora ad accontentarci di serie che non sono blu e che non si avvicinano alla percentuale heisenbergiana di purezza?”

    Assolutamente vero :)
    Questa seconda metà di stagione è stata spettacolare, forse la mia preferita in assoluto.
    La puntata finale è leggermente meno bella di quelle che l’hanno preceduta (forse le esagerazioni “da cartone” questa volta sono state un po’ troppe), ma comunque su alti livelli. Da brividi la scena tra Walter e Skyler, con un’Anna Gunn più brava che mai.

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  21. Finale girato magistralmente, ma a tratti prevedibile e quasi apologetico. The Shield detiene la versione giusta del finale di Breaking Bad.

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  22. Non poteva essere un finale ”accelerato”, e proprio per questo è un season finale straniante quanto giusto. Perché BB è finito (almeno narrativamente) con la maledetta sparatoria. Adesso non restava che tirare le fila, e farlo nel migliore dei modi: dimostrando, ancora una volta, che non siamo sulla ABC, dove molto probabilmente i coniugi Schwartz sarebbero morti ”per fare la cosa giusta”, o WW si sarebbe costituito. No. Perché BB parla del Male, di quel Male che ti contagia inesorabile, di quel Male che ti guarda se tu lo guardi. BB è il nostro mondo, e potenzialmente è la vita di chiunque. Per questo è tanto terrificante. Un mondo in cui il bene è solo un male minore, ciò che è meno sbagliato. Quello con cui WW ci lascia, senza moralismo alcuno.
    Fuck Fuck Fuck Yeah.

    Rispondi

  23. Ah nel mio commento precedente ho dimenticato di completare la parte sulla ricina: a Walt, ammesso che conoscesse già il tavolo al quale si sarebbero seduti i due, è bastato mettere una sola bustina di stivia per essere certo che Lydia mettesse la ricina nel suo the.

    (poi può anche essere che abbia rivisto male la scena, ma ho tenuto gli occhi incollati alle mani di Walt)

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  24. Best comment ever.@ babanet:

    Rispondi

  25. A me è piaciuto molto anche il saluto a Badger e Skinny Pete, “2 of the finest hitmen this side of Mississippi”. Unico momento in cui ho tirato il fiato durante la puntata.

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  26. Ottima recensione. La parte dedicata a Jesse io l’ho vista più come un rimando degli autori a un dicorso che lui aveva fatto al gruppo di supporto di ex-tossici. In quell’occasione aveva parlato dell’unica cosa che fosse in grado di fare e della soddisfazione che gli aveva procurato l’essere riuscito a costruire questa scatola in legno che poi però aveva venduto per procurarsi il fumo.
    Ieri ho pianto come una scema sulle note di Baby blue- Good night Mr. White

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  27. Per me questo finale è perfetto: è il finale di Walt, che non è più né il chimico frustrato né il genio del crimine né il family man. E’ qualcos’altro, ed è tutte le cose insieme, e finisce, come è giusto, chiudendo i conti e facendo tutto da solo.
    Perle: l’inizio, il pugno al finestrino di Walt, l’entrata terrorizzante in casa Schwartz, la scena a casa di Skyler, l’arrivo di Todd all’appuntamento con Lydia, con Walt quasi mimetizzato sulla destra.
    Mi mancherà tantissimo tutto.

    Rispondi

  28. @ pibe:
    è così, nel contenitore c’era una sola bustina bianca, quella che ha preso Lydia. E’ sempre pur vero che il fatto che W sapesse quale tavolo avrebbero usato e che sia riuscito a mettere la ricina in una bustina sigillata è un po’ troppo tirato, ma non sarà questa inezia ad intaccare la grandezza di BB.

    Rispondi

  29. Bellissima recensione, concordo praticamente su tutto tranne su quando dici che Breaking Bad non sarà la perfezione ma ci si avvicina. No. Breaking Bad è la perfezione, lo ha dimostrato.
    Questo finale è perfetto, concordo che non sia il migliore episodio della serie (Crawl Space, Ozymandias, Gliding over All e Say my name credo siano complessivamente superiori) ma di certo rappresenta il perfetto epilogo della serie. Ne sono certo ora più che mai che ho appena finito di vedere la puntata per la terza volta. E’ stata emozionante negli addii e nei primi piani e nella scena finale bellissima, è stata geniale nei soliti trucchetti chimico-fisici a cui ci ha abitutato e totalmente risolutiva in ogni singola vicenda in ogni singolo rapporto costruito in questi 6 anni.
    Quando ho sentito partire baby blue alla fine mi è venuto un tuffo al cuore perchè ho realizzato che quelli sarebbero stati gli ultimi istanti della mia serie preferita e che forse neppure a cercare 100 anni avrebbero potuto trovare una canzone più adatta malinconica, evocativa e sublime per quella scena, per quel momento di congedo della serie verso di noi e di Walt verso la vita.
    I 5 minuti con Skyler sono stati da pelle d’oca ragazzi. La confessione di Walt non solo è stato un atto di onestà ma io l’ho visto anche come l’ultimo, ennesimo, estremo atto d’amore verso Skyler che dopo aver sentito queste parole potrà finalmente sentirsi non responsabile delle azioni del marito, potrà finalmente non portare più il peso sulle spalle di essere la motivazione per cui tutto cio è iniziato. Anna Gunn da emmy, da golden globe assolutamente. Vere o non vere, oneste o no quando walt le dice che ha fatto tutto per se stesso rende libera e rende giustizia alla donna che ha sempre amato. E l’addio ai figli quanto composto e commovente ed inellutabile è stato? Immaginatevi lo stato d’animo di WW in quel momento?!! Morirà di li a poco e non avrà nessuno nessuno nessuno al suo fianco, le persone che ama lo odiano e forse gioiranno alla notizia della sua morte. Va incontro al suo destino da solo, ci vada da Heisenberg o da Walter Hartwell White non conta lui morirà da solo.
    “Live free or die, death is not worst of evils”. WW è riuscito ad ottenere entrambe le cose. Morire rendendosi libero e rendendo libero il suo figliocco jesse. Alla prima visione non avevo apprezzato benissimo i giochi di sguardi e di silenzi fra Walt e Jesse ma alla successiva visione quasi ero in lacrime. Jesse dimostra di essere finalmente libero dai condizionamenti di Walt e rifiuta di ucciderlo, adesso è libero senza soldi senza fama criminale ma è libero, la sua punizione è stata vivere quei 6 mesi rinchiuso come una bestia ed è stato vedere morire Andrea sotto ai suoi occhi. Ora può ripartire ma Gilligan non lo assolve con un premio, non lo assolve regalandogli milioni o l’etichetta di nuovo signore della droga, gli permette semplicemente di ricpminciare, magari con Brock, magari in Alaska, magari in una falegnameria quello che conta è che ora è libero dai nazi è libero da Walt ed è soprattutto libero da se stesso le sue paure ed incertezze, ora dopo mille sofferenze, grazie a mille sofferenze fisiche e psicologiche è diventato un uomo maturo e consapevole di che strada dovere prendere. Walt lo grazia anzi addirittura lo protegge dalle pallottole, lo salva e con lo stesso cenno del capo che lo aveva condannato a morte 2 puntate prima nel deserto ora lo libera da ogni cosa. Tutto il resta è poesia. Walt solo Walt senza nessuno, senza Heisenberg, senza Hartwell White è li nei suoi ultimi momenti di vita a camminare lungo i sentirei dei ricordi, ricordi che lo hanno fatto sentire vivo per 2 anni, vivo negli anni in cui il cancro pendeva come una condanna lui ha potuto respirare aria di vittoria, di libertà di autodeterminazione e lo ha fatto tra beute volumetriche, tubi, pentoloni e maschere come quelle che trattiene tra le mani come ultima cosa tenuta tra le mani nella sua vita, non ci sono mani da tringeri, petti da abbracciare ma solo maschere da fissare con un ghigno malinconico e felice e pentoloni in cui riflettere la sua ultima immagine distorta, barbuta ma soprattutto l’immagine di un uomo che se ne va in pace con in sottofondo le note di baby blue ad incorniciare il finale perfetto di una serie perfetta, anzi della serie perfetta del personaggio perfetto.

    Rispondi

    1. “Questo finale è perfetto, concordo che non sia il migliore episodio della serie (Crawl Space, Ozymandias, Gliding over All e Say my name credo siano complessivamente superiori)”

      Hai dimenticato “Confessions” :)

      Rispondi

  30. babanet ha scritto:

    @ pibe:
    è così, nel contenitore c’era una sola bustina bianca, quella che ha preso Lydia. E’ sempre pur vero che il fatto che W sapesse quale tavolo avrebbero usato e che sia riuscito a mettere la ricina in una bustina sigillata è un po’ troppo tirato, ma non sarà questa inezia ad intaccare la grandezza di BB.

    Assolutamente no, era una questione che mi ero posto e volevo sentire il parere di qualcun altro :D

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  31. bella recensione, anche se per il finale speravo in una recensione mastodontica per chiudere le fila e salutare BB nella maniera più completa possibile.
    Finale di stagione a mio modo di vedere perfetto, Gilligan è riuscito a dare un senso di nostalgia mista a compiutezza che mi ha lasciato veramente appagato a fine visione,mai mi ero sentito così bene e male alla fine di una serie; forse grazie anche alla canzone finale che ho apprezzato tantissimo in quanto anche se all’inizio ti spiazza un po’, trovo sia perfetta per definire lo stato d’animo di Walter: morente ma soddisfatto. WW in questa puntata riesce in ogni aspetto delle sue gesta finali, riuscendo a non far finire la sua storia come Ozymandias, ovvero da re caduto, ma da Heisenberg: un mito, una leggenda (anche se comunque criminale) agli occhi di tutti, divenendo immortale.
    Ho amato alla follia questa serie e sono molto contento di averla vissuta settimana per settimana, almeno da 3 anni a questa parte, orgoglioso di aver vissuto in diretta un’opera che spero passerà alla storia.
    L’apologia di Walter White si è conclusa con la sua vittoria e ne sono felice, in quanto ho sempre tifato per lui nel telefilm, e in quanto lo reputo uno dei migliori personaggi di finzione mai creati, era giusto farlo finire da vincente altrimenti tutto il lavoro svolto dall’inizio della serie sarebbe stato sminuito.
    The king is dead. Long live the king!
    #GoodbyeBreakingBad

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  32. AthanasiusPernath 1 ottobre 2013 at 13:22

    come la leggete (chiedo all’autrice della recensione e a tutti i commentatori) la decisione di ‘eliminare’ dal finale ogni possibile colpo di scena? per una volta, le trovate di WW non giungono ‘a sorpresa’, ma sono tutte volutamente telefonate e mostrate:
    la telecamera indugia su Lydia e la Stevia che mette nella camomilla, e tutti sappiamo che lì dentro c’è la ricina.
    osserviamo WW costruire il suo robocoso, e quindi durante lo scontro finale sappiamo già che premendo le chiavi attiverà l’M60 dal bagagliaio
    inquadratura su Jesse e le sue catene dopo la sparatoria, e sappiamo che un istante dopo strangolerà Todd

    insomma, è un pò come se durante FaceOff VG ci avesse fatto vedere Walt che armeggiava con la sedia a rotelle di “Tio” Salamanca. come va letta la scelta di mostrare ogni dettaglio dell’ultima avventura di WW, senza lasciare spazio per la sorpresa? :)

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  33. Ottimo finale, che lascia tutti (spero) a pancia piena. Personalmente son felice per il destino che gli autori han deciso di dare a tutti i personaggi, mi auguravo che Jesse non morisse e ne uscisse da vincitore. In un solo dettaglio però non concordo con la recensione: Non penso che la chrystal blue esca dal mercato con la morte di Heisenberg. La scena in cui vediamo Jesse che si immagina artigiano di precisione io l’ho letta come la metafora di quanto lui sia diventato preciso e metodico nel produrre blue meth, nello scorso episodio abbiamo infatti sentito Todd parlare di purezza al 96%. La qualità del prodotto di Pinkman era infatti la sua unica ancora alla vita e ciò che l’ha tenuto vivo fino a questo momento. Costretto dalle circostanze a dipendere dalla propria abilità di cucinare, l’allievo potrebbe aver superato il maestro. Ora rimane solo lui in un mercato senza praticamente nessun concorrente.

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  34. Beh non ho intenzione di fare il guastafeste ma questa volta tutto mi è sembrato eccessivamente forzato, completamente irrealistico.
    Un 52enne ridotto all’osso che non solo elude l’intera forza di polizia cittadina (mah può essere, anche se ne dubito visto gli eventuali posti di blocco per un criminale di quel calibro) ma si infiltra nella casa di una donna sotto protezione? E ne esce dalla porta sul retro, fermandosi addirittura? Ma l’avrebbero visto perfino i cittadini comuni!
    Lo zio di Todd che aspetta ad ucciderlo perché lo ha infamato? E che stiamo all’asilo? Quelli hanno dimostrato di uccidere senza nemmeno aver bisogno di parlare. Sensatamente lo avrebbero dovuto uccidere nel momento stesso che l’avevano visto. Todd che dopo essere sopravvissuto alla sparatoria non si nasconde, non si arma, non prova a sparare a Walter, non fugge dall’edificio e anzi si affaccia alla finestra, porgendo teatralmente la gola e le spalle ai suoi nemici e, incurante di suo zio e dei suoi amici morenti, quasi fa i complimenti a WW?
    Grandissimo show, ma non è che mi devo sorbire tutto a priori, eh!

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  35. Le mie impressioni a caldo da un altro forum, poi con tutta calma ci concentriamo su quelle a freddo… Commenti e recensione ne offrono parecchi!

    ————-

    Lo avete già detto voi, lo aveva detto o comunque fatto intendere lo stesso Vince: non sarebbe stato l’episodio più bello di quest’ultima parte di stagione o dell’intera serie – quello è stato, anche per me, “Ozymandias”, che aveva in sé tutte le caratteristiche per essere considerato il vero series finale – ma senz’altro l’episodio perfetto per chiudere il cerchio e che rischia di accontentare un po’ tutti: quelli che si aspettavano e chiedevano i muscoli e quelli che invece auspicavano il cervello, quelli che volevano la mente di Heisenberg e quelli che volevano il cuore di Walter White, quelli che da mesi si preparavano a versare quintali di particelle di sodio e quelli che speravano solo di non doverne versare troppo. Alla fine l’infernale Vince li accontenta un po’ tutti, scrivendo un finale che andasse bene per sé stesso ma anche per la sua famiglia, quel pubblico che guarda le serie televisive chiedendo rispetto e che, in qualche rarissimo caso, riesce anche ad ottenerlo in cambio.

    Alla fine, i pochi a poterne uscire delusi, sono soprattutto coloro che si aspettavano il coniglio dal cilindro, i soliti che volevano sapere come finisce davvero, chi avrebbe scelto un altro tema musicale in chiusura (ma non serviva una canzone spacca culi alla Sutter, bensì una che racchiudesse il punto di vista sulla storia da parte di chi l’ha scritta…), o chi credeva che il buon Vince, anche questa volta, avrebbe smontato tutte le teorie dei fans. Non è quello il compito di uno scrittore, quello di sorprendere e scioccare a tutti i costi. Questi splendidi autori lo hanno fatto per 6 lunghi anni, chiedendoci in cambio solo 12 lunghi mesi di pausa per chiudere il tutto come si deve e senza fretta, fregandosene altamente delle pressioni della rete o delle enormi aspettative della critica, avendo invece come unico obiettivo quello di portare la nave in porto, senza mai tradire la premessa iniziale, quella di raccontare ciò che in chimica è chiamata una reazione, che deve necessariamente passare attraverso le fasi di ascesa, caduta e infine… trasformation. Era solo questo il fottuto compito di Vince, quello di traghettare i propri personaggi ed il suo pubblico verso la trasformazione.

    Alcuni di loro ci riescono, altri invece rimarrano uguali, affrontando un destino ben peggiore di dover convivere con i propri errori, quello di dover convivere con la propria ipocrisia, con la propria immobilità, ed è qui la vendetta della penna di Vince diventa spietata:

    – Marie non è cambiata, la morte di Hank, caduto anche per mano della sua superbia (nonché per la voglia di vendetta della stessa Marie), non le è stata di alcuna lezione, questo non l’ha trasformata in una persona migliore o in grado di leggersi dentro. Il lutto già andato in prescrizione, si ritorna ai golfini bianchi di chi continua a credersi innocente o vittima di sfortunati eventi e ai toni giudicanti da massaia pettegola, quelli di chi riporta alla sorella le voci di corridoio che riguardano il marito, sentite dai vicini o in TV, con la stessa frivolezza e superficialità di una liceale che affibbia i nomignoli al bullo che terrorizza la scuola.

    – I personaggi di Gretchen ed Elliott, per quanto siano stati marginali i loro ruoli nella storia, anche loro “puniti” per la loro irriconoscenza, per la loro complice ipocrisia, quella di tante coppie unite da un patrimonio o da un brand di successo, ma che individualmente non hanno niente in comune, passando la loro vita a domandarsi se non avrebbero dovuto sposare un altro, uno magari col coltello più grosso. Per la coppia che trova immorale riciclare denaro sporco ma che non si fa scrupoli a estromettere un socio dalla propria società o quantomeno a prenderne le distanze quando serve, il destino vuole che passino il resto dei loro giorni a guardarsi le spalle.

    – Un’altra che non ha imparato la lezione, quella ricevuta da Mike che miracolosamente la risparmia, è Lydia. Per lei anche un uomo come Walter White con un piede già nella fossa – la cui ricetta è servita a posizionarla sulla vetta della piramide – va schiacciato come un moscerino, salvo poi rimanere uccisa lei stessa dalla sua meticolosità, dal non aver mai trasformato le proprie abitudini.

    – Uncle Jack, ucciso invece dal suo stesso onore, quello del criminale una cui stretta di mano è tutto, tanto che nessuno si può permettere di dire che non ha tenuto fede ai patti, morirà come Hank con una pallottola piazzata in testa ancora prima di finire la frase. Todd ucciso dalla sua stessa ammirazione per il maestro, quella per la quale commetterà il fatale errore di voltare le spalle all’altro allievo che, per colpa di un’ammirazione mal riposta, patirà le pene dell’inferno. Da loro, dai criminali incalliti, non ci si aspettava un cambiamento, ecco perché con loro, la legge del karma di Vince è meno spietata, “solo” la morte fisica.

    La clemenza della sua penna non può quindi che concentrarsi sugli altri personaggi, quelli che alla fine del viaggio ne usciranno, in qualche modo, trasformati:

    – Jesse non agirà più da cane rabbioso, una volta realizzato che il suo insegnante non è lì per ucciderlo ma bensì per farsi uccidere, e una volta che questo lo ha finalmente ammesso, non si accontenta più di una vendetta che non gli sarà di alcun conforto, sceglie invece di ripagarlo con la stessa moneta, non mostrando alcuna clemenza per l’uomo che nei suoi confronti non ne ha mostrato alcuna. È il modo scelto da Vince, forse l’unico davvero possibile, per far dire a questi due personaggi che nonostante tutto, tra i due, c’è stato del bene, magari anche il perdono. Jesse ora può gioire come un bambino, lo aspetta una nuova vita, forse con Brock, forse in Alaska a guidare tir sulle lastre di ghiaccio, forse a costruire scatole di legno come in quel bellissimo flash-sideway, ne esce comunque trasformato, si spera un uomo migliore.

    – E Walt ovviamente, se ce la faccio a terminare questo commento. Non l’ho fatto in puntata, vai a capire perché piango adesso mentre lo scrivo. Deve essere perché Walter White l’ho particolarmente odiato, l’ho amato tanto, come non ho mai amato nessun personaggio di un telefilm, ma in queste ultime puntate, l’ho soprattutto odiato, con tutte le mie forze, come solo si odia qualcuno che si ostina a mentirti guardandoti negli occhi, e che soprattutto si ostina a mentire a sé stesso, forse perché quello era davvero l’unico modo per non crollare. Era solo questo che mi aspettavo da Walter White, che mi aspetto da tutte le persone che i circondano nella mia vita reale, che ad un certo punto, quando i giochi sono fatti, che si ammetta le cose come stanno, senza troppi giri di parole. Questo era quello che gli aveva sempre chiesto Skyler e quando quella verità su Walter White arriva, quello vale per Skyler molto più di mille abbracci, molto più di mille “i love you”, molto più di mille giri di parole per spiegare quello che non può essere spiegato.

    – E Skyler questo lo capisce, in verità lei lo ha sempre capito, la sua trasformazione c’era già stata la scorsa puntata, quando decideva di proteggere la famiglia dall’uomo che diceva di voler proteggere la famiglia. La trasformazione ci sarà anche per Walter Jr., quando tra 10 mesi, capirà anche lui che il mondo non è sempre nero o bianco, anche lui e persino Holly, un giorno, quel padre, lo capiranno.

    Ma questa era la puntata della trasformazione di Walter White, quella in cui può morire felice, per il fatto che il karma lo ha trovato, ma soprattutto perché consapevole che tutti, adesso, ricorderanno il suo nome.

    Chemistry it’s growth, then decay, then transformation…

    Un series finale dal quale ne esco trasformato ed arricchito anch’io.

    Grazie Vince.

    Sono felice.

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  36. Una volta ho letto una notizia che diceva qualcosa come: “La fine di una serie televisiva alla quale ci si è legati e con cui si sono condivise emozioni forti, ha effetto sull’uomo come la fine di una relazione d’amore”.
    E’ questo che ho provato alla fine dell’episodio, la tristezza ed il vuoto che derivano dalla fine della mia più grande storia d’amore televisiva.

    La chiusura forse non è stata un vortice di sorprese e colpi di scena, ma è stato il finale perfetto e coerente di quanto avevamo visto fino ad ora.
    La scena che ho preferito è stata quella dell’addio a Skyler, il suo “i did it for me” è stato tutto quello che avrei voluto vedere.

    Walter White per sempre nel cuore.

    Rispondi

  37. @ llyo:
    “Un 52enne ridotto all’osso che non solo elude l’intera forza di polizia cittadina (mah può essere, anche se ne dubito visto gli eventuali posti di blocco per un criminale di quel calibro) ma si infiltra nella casa di una donna sotto protezione? E ne esce dalla porta sul retro, fermandosi addirittura? Ma l’avrebbero visto perfino i cittadini comuni!”
    * Non è impossibile eludere il controllo. Dopo mesi e mesi ci sta che non siano più così rigorosamente vigili.

    “Lo zio di Todd che aspetta ad ucciderlo perché lo ha infamato? E che stiamo all’asilo? Quelli hanno dimostrato di uccidere senza nemmeno aver bisogno di parlare. Sensatamente lo avrebbero dovuto uccidere nel momento stesso che l’avevano visto.”
    * Hanno comunque dimostrato una sorta di rispetto verso la figura del grande Heisenberg. Lo hanno derubato e non hanno mantenuto la parola data. E’ una questione d’onore fra criminali.

    “Todd che dopo essere sopravvissuto alla sparatoria non si nasconde, non si arma, non prova a sparare a Walter, non fugge dall’edificio e anzi si affaccia alla finestra, porgendo teatralmente la gola e le spalle ai suoi nemici e, incurante di suo zio e dei suoi amici morenti, quasi fa i complimenti a WW?”
    * Todd non sa che è stato tutto orchestrato da WW, fino a quel momento!

    Rispondi

  38. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 13:45

    Scusatemi se non leggo tutti i commenti – di solito cerco di farlo sempre – ma l’emozione è troppa.

    Vorrei cominciare con alcune note alla, altrimenti molto bella, recensione di Marta Manes.

    – Io non credo che Jesse sia in Alaska a fabbricare scatole di legno. Quello l’ho letto come un flashback dell’episodio (problem dog) in cui raccontava al gruppo di supporto di aver fatto un corso di falegnameria il cui professore lo aveva spinto a dare il meglio di sé, finendo con il realizzare quella scatola bellissima che, poi, scambiò per una dosa di meta, da cui lo stacco immediato su lui incatenato a cucinare.
    Lo dico perché non mi sembra di vedere, sul viso di Jesse, cicatrici, nemmeno sbiadite, delle sevizie subite da Todd.

    – Io non credo che Walter menta dicendo a Skyler che lo ha “fatto per sé”. Ma non credo nemmeno che le stia dicendo la verità. Penso che le stia dicendo soprattutto ciò che lei ha bisogno di sentirsi dire, per non essere costretta a convivere per sempre con il fatto che tutte quelle “mostruosità” sono avvenute, più o meno indirettamente, ANCHE per causa sua.
    Inoltre, a chiusura di una vecchia diatriba che va avanti su queste pagine da un bel po’, la scena – magistrale – con Gretche ed Elliot dimostra senza ulteriore ombra di dubbio che, sì, Walter ha fatto tutto questo per garantire una vita migliore ai figli.
    Con buona pace di non è capace di vedere altro che “esaltazione nell’ego” nelle azioni di quello che, a parer mio, è un eroe (senza “anti”) moderno.

    NOTA PERSONALE: dedicata a tutti i coloro i quali, in un modo o nell’altro, speravano in una forma di punizione per Walt e per i “terribili crimini” da lui commessi. Quando avrete del tempo libero, passate pure da me, mi eserciterò a tirare palline da tennis in quel traforo del Gran Sasso che, attualmente, è il vostro buco del culo.

    Puntata in sé. Asciutta, sottotono, anti-epica, scritta a punta secca, con almeno una tripletta di scene assolutamente fenomenali (il già citato confronto con Gretchen ed Elliot, il saluto tra Walt e Jesse e ci metterei anche il dialogo tra Walt e Skyler). Una capacità di non lasciare fili in sospeso (Badger e Pete, yo), un’attenzione maniacale al dettaglio, una complessità di rimandi e citazioni semplicemente ammirevole, la conueta costruzione per sottrazione e – oramai è inutile dirlo – interpretazioni fenomenali e in stato di grazia.

    Todd muore e io sono felice.

    Vorrei concludere questo mio intervento con un’altra nota personale. CI sono persone, su questo sito, attive nei comenti a BrBa con cui mi sono pienamente d’accordo, altre con cui questo è successo solo a volte, altre ancora con cui mi sono scannato (e mi sto ancora scannando) in termini più o meno civili – categoria, quest’ultima, alla quale appartengono numerose persone che, nella mia modesta opinione, capiscono di cinema e di arte quanto io ne capisco di fisica nucleare.
    Non fa niente.
    Grazie a tutti voi. Grazie per aver parlato, per esserci mandati a fanculo, per aver discusso, per esserci confrontati e scornati.
    E grazie a Vince Gilligan, Bryan Cranston e a tutti coloro – dalla crew tecnica e artistica della produzione ai ragazzi dei sottotitoli – per averci donato questo che E’ un Capolavoro Assoluto, dalla prima all’ultima puntata.

    E, per l’ultima volta…

    All Hail the King. All Hail Walter White.

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    1. WW non può essere un eroe moderno (in senso letterario e/o romanzesco )

      Peccato che il palese astio tra i due gruppi di appartenenza Pro e Contro WW annebbi leggermente il tuo giudizio(tra bianchi e neri io sto con i grigi)

      La scena con gli amati EXsoci non palesa per nulla la sua motivazione primordiale, ma semplicemente il desiderio /bisogno di non andarsene con la sensazione di aver “fatto tutto per nulla” (parole quasi sue)

      Son d’accordossimo sul colloquio con skyler : è una mezza verità, l’altra è ovviamente che voleva sentirsi utile per la famiglia post morte.

      anche io credo che Jesse intenda rimanere (più o meno nei dintorni) per brock

      D’accordo con te su moltissimi altri punti (ep precedenti )

      Todd l’avrei fatto soffrire un po di più,ma non c’era tempo

      Quando Walt è di fronte a Jesse,prima di passarli la pistole, mi sono immaginato un “per me siamo pari,siamo pari?” o “io ti perdono ,mi perdoni”? Ma meglio così : Walt lo mette alla prova, Jesse ne esce benissimo,non si sente manipolato.

      E qui si apre la quest del “ha manipolato ancora tutti dicendo e facendo tutto quello che si volevano sentirsi dire,in modo tale da andarsene a cuor leggero? Oppure è stato semplicemente altruista negli ultimi attimi di vita (che potrebbe a sua volta esser vista come un compiacimento del suo IO)

      Io rimango dell’idea che di una mente malata (e la sua lo è senza ombra di dubbio:vuoi per la malattia,per la frustrazione,per la rabbia,ecec) non si può tracciarne lo schema seguendo la Ragione – è un ossimoro.

      WW e Hysemberg inizialmente erano sconosciuti,poi conviventi, infine una unica entità.
      parlando in termini chimici : prima due elementi,poi un miscuglio,infine una miscela.

      Chiudo : felicissimo che tutti si siano tolti soddisfazioni.
      Skyler(redenzione di se stessa del marito padre) Walt (puniti i suoi e di tutti cattivi,dato soldi ai figli,vendicato in parte degli ex soci,salvato jesse) Jesse (vendetta Todd,liberato dalla morsa psicologica di walt,libero) Marie (morto Walt )
      L’unico che continuerà a soffrire sarà Walter jr:ma è l essenza della sua vita.

      Ps: mettere una sola bustina su un tavolo,e reincollarla non mi sembra tutta questa difficoltà rispetto ad altre evoluzioni

      Pps: secondo me cameo finale a C’era una volta in America con la morte di DeNiro

      Rispondi

  39. @ pibe:
    Se notate attentamente, Walter White è già nel bar prima di Todd, prima di Lydia.
    La bustina l’ha sostituita prima che loro entrassero, lasciandone solo una.
    In questo modo Lydia l’avrebbe consumata sicuramente

    Rispondi

  40. Perfetto: nostalgico, commovente, concreto.
    Una incredibile rimpatriata per l’ultimo addio. Un bilanciamento dei ruoli notevole; Jesse che uccide Todd e Walter che ammazza il big-nazi come lui aveva ammazzato Hank, senza fargli finire la frase.
    Un felice ma triste finale, che accontenta gli spettatori ma, credo, soprattutto gli autori e il cast.
    Per chi voleva che il finale fosse simile a quello di Ozymandias, con Walt inerme, sconfitto, perché? Questo personaggio si meritava molto di più, ed è giusto che la sua fine sia arrivata con un vincente ma drammatico epilogo.

    Tutto il piano di Walt è molto alla McGyver, geniale ma instabile. Bastava qualsiasi cosa per mandarlo alla malora: che si tenessero le chiavi, che non gli facessero parcheggiare la macchina, che la controllassero, che ammazzassero Walt sul posto. E anche il big-nazi si è fatto convincere troppo facilmente a riportare Jesse sul posto.
    Praticamente tutti hanno abboccato a qualsiasi ragionamento di Walt.
    Forse un poco realistico, ma la genialità del fucile, lo spettacolo… Se si vogliono fare le figate ci si deve pur aspettare qualche irrealismo, perché il gioco vale la candela, eccome.

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  41. Grande season finale che chiude tutti gli archi narrativi e che contiene momenti estremamente intensi. Non c’è bisogno di colpi di scena, la storia giunge a conclusione con la stessa forza di una freccia che raggiunge il suo bersaglio. E’ il congedo di WW dalla vita (nella sequenza finale il suo volto ha un’espressione quasi serena) e, insieme, il congedo dellla serie dal suo pubblico. Nessun passaggio essenziale è stato trascurato. Molto tempestiva la recensione di Marta e ottimo il commento “in soggettiva” di Babanet.
    Più avanti scriverò un commento più articolato. Per il momento, chapeau agli scrittori e agli interpreti di questa magnifica serie.

    Rispondi

  42. Vince Gilligan è stato straordinario. Forse è un genio. Sicuramente è dotato di una tecnica spaventosa. Breaking Bad rientra nel novero delle grandi serie (per le tematiche soprattutto), nonostante qualche caduta durante gli anni.
    Detto questo, non mi unisco al coro delle celebrazioni, perché secondo me manca più di qualcosa a BB per essere al pari di alcune altre serie.
    Non ho mai commentato questa serie, quindi non intendo – né ho tempo – scrivere un commento fiume. Mi limito a sostenere una cosa semplicissima: Gilligan è stato talmente bravo che lo spettatore preso dalla tensione dell’intera storia non guarda la costruzione della storia stessa.
    Due cose di BB non ho mai condiviso: la sua paraculaggine (scusate il vocabolo) e le sue forzature. Paraculaggine perché mette sempre di fronte WW a scelte obbligate (90% delle volte) e forzature, perché ogni volta che la storia deve andare in una direzione, Gilligan forza: tutto questo finale, per esempio, esiste per via della crisi che Jesse ha negli episodi precedenti.
    E Walt, uno che è in grado di uccidere dei nazi violenti con una browning nel bagagliaio, non vede oltre il suo naso nella situazione creatasi con Jesse dopo l’uccisione del bambino da parte di Todd.

    Come ho detto, non metto in discussione una certa qualità oggettiva dell’opera. La perfezione o il quasi (manco fosse i Sopranos) sì.

    Rispondi

  43. MrFox ha scritto:

    @ pibe:
    Se notate attentamente, Walter White è già nel bar prima di Todd, prima di Lydia.
    La bustina l’ha sostituita prima che loro entrassero, lasciandone solo una.
    In questo modo Lydia l’avrebbe consumata sicuramente

    Ok, quello mi sembrava scontato, io volevo porre l’accento sul fatto che Walt sapesse già dove si sarebbero seduti. L’unica cosa che potrebbe spiegarlo è la metodicità di Lydia, ma questa arrivava a tal punto da scegliere sempre lo stesso tavolo? Andrò a riguardare le altre scene in cui parla con Todd nello stesso bar (che forse è una sola in realtà).

    Rispondi

  44. Bella recensione.
    Una cosa sulla quale mi vorrei soffermare però è il “sogno” di Jesse: anche se sul momento si poteva leggere come una scena onirica (Jesse che sogna una vita alternativa?) una volta che la puntata è finita mi sono trovato a pensare che potesse essere una sorta di flash-forward: Jesse effettivamente riuscirà a crearsi una nuova vita nella quale, forse, costruirà solo cose belle e naturali” (lasciandosi alle spalle la “chimica”).
    Non so magari è una mia interpretazione, o semplicemente voglio credere che per Jesse andrà così.

    Una sola cosa non ho capito (forse mi sono distratto e da qualche parte è già stato detto): perché si chiama “Felina”?

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  45. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 13:54

    Perdonatemi, ora ho letto e – scusatemi – mi tolgo un sasso dalla scarpa.

    @llyo: ci sono tantissimi altri show in televisione. Take your pick e, come credo di averti già detto, back off! Il diritto alla tua opinione non te lo nega nessuno. Quello a cercare l’inesistente pelo nell’uovo per il semplice, piacevolissimo, esercizio di spaccare il cazzo, invece, sì.

    Potrei smontare le tue obiezioni una per una con una precisione così chirurgica che, poi, con i pezzi rimasti, non potresti nemmeno giocarci ai “lego”. Ma non serve perché, comunque, non ci arriveresti.
    Buon proseguimento :)

    Rispondi

  46. Vince Gilligan è davvero un maestro e con questa serie tv è andato oltre ogni aspettativa. Il finale è molto lineare, un po’ troppo forse, rispetto ai colpi di scena che padroneggiavano nelle prime stagioni. WW ha sempre stupito perchè era geniale nella sua semplicità, non è mai stato paragonabile ad un cattivo nel senso classico. Quando telefona alla vicina chiedendole di entrare in casa sua per vedere se il gas è chiuso, solo per allontanare i killer che lo stanno aspettando, non siamo davanti ad un futuro boss della malavita, ma a un semplice professore liceale. Da Crazy 8 a Jane allo spettatore viene da dire/pensare: “lo fa o non lo fa, no non può farlo…non così….stiamo pur sempre guardando una serie tv” e invece….
    Inoltre per me WW e Jesse sono simili, sono due persone intelligenti ma impacciate, tendenzialmente incomprese e emarginate dalla società, nella quale non riescono a imporsi. L’unica cosa che li differenzia è l’età e parecchie nozioni di chimica. La malattia che affligge e condanna WW, lo induce a cercare un riscatto, che da un lato può essere la scalata verso il potere e il totale controllo, ma dall’altro la liberazione di Jesse, non dalle catene fisiche dell’ultima puntata, ma piuttosto da quelle catene invisibili che hanno tenuto imprigionato lo stesso WW per tutta la vita. Nelle prime stagioni questo è stato un filo conduttore, che si è totalmente svelato quando WW, in un momento di delirio chiama Walter Jr. “Jesse”. Il riscatto di WW in realtà è o forse doveva essere Jesse, perchè da un lato Jesse è l’unico che ha piena fiducia in WW e dall’altra parte WW è l’unico che vede in Jesse delle potenzialità, nonstante il loro rapporto di amore/odio. Questo secondo me è stato posto in secondo piano nell’ultima stagione, dove è invece prevalso il rancore tra i due, compresa l’ultima puntata che si è concentrata prevalentemente su Walt. Inoltre la scena di un’improvvisata mitragliatrice nel baule della macchina è troppo hollywoodiano e troppo poco chimico per Heisenberg.
    Comunque BB rimane una serie tv impareggiabile.

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  47. Felina lo si potrebbe considerare sia come anagramma di Finale, ma volendo anche come richiamo dei tre elementi di cui è stata permeata la serie:
    FE = Ferro, ossia sangue
    LI = Litio, ossia meth
    NA = Sodio, ossia lacrime.

    Rispondi

  48. September ha scritto:

    Vere o non vere, oneste o no quando walt le dice che ha fatto tutto per se stesso rende libera e rende giustizia alla donna che ha sempre amato.

    Sempre per quel discorso di dare a Skyler quel che è di Skyler, bisogna anche dire, che la donna si era già liberata da sola nella precedente puntata, cioè all’incirca 3/6 mesi prima della confessione di Walter White.
    Skyler si libera da sola nel momento in cui si prende le sue responsabilità, quando cioè ammette a sè stessa, che tutto quello che le è successo, non è colpa di Walt o del destino, ma bando alle ciance…, soprattutto perchè lo ha voluto lei, nessuno l’ha costretta, ci si è messa da sola in quella situazione. Tutto quello che può fare, ad un certo punto, è dire “basta così”, nel momento in cui Walter White non riesce più a proteggere la sua famiglia (la morte di Hank), a quel punto crollano tutte le premesse iniziali su cui si basava la complicità col marito, per cui Skyler si assume le sue responsabilità diventando quella che deve proteggere la sua famiglia dall’uomo che dice di voler proteggere la sua famiglia. E per questo non serve la confessione di Walter, perchè se ricordiamo, quella frase programmatica arriva per Skyler già molto tempo prima. Skyler, che non è certo stupida, l’aveva già capito molto ma molto tempo prima, decidendo però di agire quando quel suo presentimento si trasforma in un fatto concreto (Walter non riesce più a proteggere la sua famiglia). La frase rivelatrice di Walt, serve quindi solo a darle sollievo, a darle conferma di ciò che in verita, circa le vere motivazioni del marito, aveva sempre saputo. Ma Skyler, de facto, si era già liberata da sola.

    Rispondi

  49. @ pibe:
    Walt e Lydia si incontrano allo stesso tavolo nell’8° puntata della 5° “Gliding Over All” al minuto 6.

    Rispondi

  50. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 14:00

    @ Bu:

    Mi sono commossa quasi quanto di fronte allo strangolamento di quello stronzo di Todd.

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  51. Solo un vuoto enorme….tutto è stato bell e intenso….questo episodio è solo la chiusura di tutto ed il tutto che ci lascia questo vuoto….ognuno potrà trovare le proprie soddisfazioni o recriminazioni ma il punto è che ognuno può leggere questa serie mitica con una visuale unica e propria….per alcuni WW era ed è rimasto un mostro per alcuni non lo era o si è riscattato…..comunque vada la cosa più bella è che questa serie prima di questo vuoto lo aveva riempito con tante emozioni che tra un pò torneranno nei nostri pensieri quando lo schock da finale sarà passato….il fatto che siamo tutti qui con il lutto al braccio dopo 6 anni meravigliosi la dice lunga….e comunque è stato un viaggio stupendo….non c’entra la meta che può essere più o meno soddisfacente ma è il percorso che è stato intenso e pieno di ricordi che ci porteremo sempre accanto di BB…..goodbye

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  52. Finale sì, non esaltante, ma PERFETTO per una serie come Breaking Bad. Non viene sbagliato un colpo, ogni tassello finisce al proprio posto e c’è tempo anche per qualche bel piangerone.

    Grazie di tutto.

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  53. Setteditroppo 1 ottobre 2013 at 14:04

    Nel mio commento alla 5×14 avevo detto ciò che era evidente a molti di noi, cioè che BB era finito e che l’epilogo ci avrebbe mostrato sangue e vendetta, ad uso e consumo del proprio pubblico a cui i finali “aperti” fanno sempre un po’ borbottare. E quando una serie finisce, cioè muore, dopo, l’unico sentimento, la sola emozione che ci può trasmettere, è la tristezza. Cosa che è puntualmente stata in questo film-epilogo diviso in due parti (5×15 e 5×16). Eppure questo finale ha fatto qualcosa di più e lo ha fatto ancora una volta nel modo più semplice e sorprendente (almeno per me). Avrei voluto un finale politicamente scorretto ma all’interno di un quadro di moralità conforme a quella comune. Difficile. E invece: “I did it for me. I liked it. I was good at it.” Ecco la risposta terribile con la quale l’autore risponde a tutte le nostre domande senza lasciare dubbi di sorta.

    babanet ha scritto:

    Vi ho fatto aspettare l’ultima puntata per darvi conferma di ciò che molti di voi già sapevano: non sono una vittima degli eventi, non ho fatto tutto ciò che ho fatto per preservare la mia famiglia. Il cancro e la famiglia sono stati i reagenti per scatenare gli effetti collaterali che mi hanno permesso di essere ciò che volevo essere. Ti sbagliavi quindi Pamela Rossi nella recensione della 5×14 nel dire “Per me Walter White sei tu e sono io”, a meno che anche tu non sia una criminale che aspettava un pretesto per far sgorgare la tua frustrazione e diventare un signore della morte.

    Scusami, ma non ho ben capito le tue conclusioni, perchè io sono arrivato alla conclusione opposta. Quali frustazioni? Si parla di Vanità e di Piacere, mi pare. Il male è talmente banale che possiamo farlo per il semplice gusto di farlo e perché siamo bravi a farlo. Posso essere io, puoi essere tu. Significa proprio quello che diceva Pamela Rossi “Walter White sei tu e sono io”. L’ho visto ieri notte e quella frase riportata in recensione ha ritardato il mio sonno rimbombandomi nella testa. E’ questo il finale dichiaratamente (nel senso letterale) scorretto che cercavo, per me era già chiaro da prima ma a fugare i dubbi ci ha pensato Walt, con le sue semplici, terrificanti per la coscienza di ciascuno di noi, parole dette nell’addio alla moglie.

    E poi. Chiedevamo al nostro magnifico autore qualcos’altro per Walt: la redenzione. C’è stata? Ecco il capolavoro. Quella frase, che, ripeto, apre squarci oscuri dentro di noi per i quali non possiamo consolarci ma solo esserne consapevoli e non caderci dentro, è anche la confessione fatta da Walt a se stesso, è il momento nel quale cadono tutte le sue sovrastrutture (il cancro, la famiglia), le finzioni (con se stesso prima che con gli altri) e nel quale finalmente compie la sua rivoluzione (interiore). La redenzione come conoscenza di sé, piena e totale. Quanti ci arrivano? E’ questo il riscatto. Di fronte a se stesso, non di fronte al mondo. Per chi ha voluto bene a Walt, tanto dovrebbe bastare. Con comprensione, senza giustificazioni. Intanto l’ordine è tornato. Lui è giustamente morto. Tutto è come doveva essere. Si ricomincia.
    Addio Breaking Bad!

    Rispondi

  54. Setteditroppo ha scritto:

    Nel mio commento alla 5×14 avevo detto ciò che era evidente a molti di noi, cioè che BB era finito e che l’epilogo ci avrebbe mostrato sangue e vendetta, ad uso e consumo del proprio pubblico a cui i finali “aperti” fanno sempre un po’ borbottare. E quando una serie finisce, cioè muore, dopo, l’unico sentimento, la sola emozione che ci può trasmettere, è la tristezza. Cosa che è puntualmente stata in questo film-epilogo diviso in due parti (5×15 e 5×16). Eppure questo finale ha fatto qualcosa di più e lo ha fatto ancora una volta nel modo più semplice e sorprendente (almeno per me). Avrei voluto un finale politicamente scorretto ma all’interno di un quadro di moralità conforme a quella comune. Difficile. E invece: “I did it for me. I liked it. I was good at it.” Ecco la risposta terribile con la quale l’autore risponde a tutte le nostre domande senza lasciare dubbi di sorta.
    babanet ha scritto:

    Vi ho fatto aspettare l’ultima puntata per darvi conferma di ciò che molti di voi già sapevano: non sono una vittima degli eventi, non ho fatto tutto ciò che ho fatto per preservare la mia famiglia. Il cancro e la famiglia sono stati i reagenti per scatenare gli effetti collaterali che mi hanno permesso di essere ciò che volevo essere. Ti sbagliavi quindi Pamela Rossi nella recensione della 5×14 nel dire “Per me Walter White sei tu e sono io”, a meno che anche tu non sia una criminale che aspettava un pretesto per far sgorgare la tua frustrazione e diventare un signore della morte.

    Scusami, ma non ho ben capito le tue conclusioni, perchè io sono arrivato alla conclusione opposta. Quali frustazioni? Si parla di Vanità e di Piacere, mi pare. Il male è talmente banale che possiamo farlo per il semplice gusto di farlo e perché siamo bravi a farlo. Posso essere io, puoi essere tu. Significa proprio quello che diceva Pamela Rossi “Walter White sei tu e sono io”. L’ho visto ieri notte e quella frase riportata in recensione ha ritardato il mio sonno rimbombandomi nella testa. E’ questo il finale dichiaratamente (nel senso letterale) scorretto che cercavo, per me era già chiaro da prima ma a fugare i dubbi ci ha pensato Walt, con le sue semplici, terrificanti per la coscienza di ciascuno di noi, parole dette nell’addio alla moglie.
    E poi. Chiedevamo al nostro magnifico autore qualcos’altro per Walt: la redenzione. C’è stata? Ecco il capolavoro. Quella frase, che, ripeto, apre squarci oscuri dentro di noi per i quali non possiamo consolarci ma solo esserne consapevoli e non caderci dentro, è anche la confessione fatta da Walt a se stesso, è il momento nel quale cadono tutte le sue sovrastrutture (il cancro, la famiglia), le finzioni (con se stesso prima che con gli altri) e nel quale finalmente compie la sua rivoluzione (interiore). La redenzione come conoscenza di sé, piena e totale. Quanti ci arrivano? E’ questo il riscatto. Di fronte a se stesso, non di fronte al mondo. Per chi ha voluto bene a Walt, tanto dovrebbe bastare. Con comprensione, senza giustificazioni. Intanto l’ordine è tornato. Lui è giustamente morto. Tutto è come doveva essere. Si ricomincia.
    Addio Breaking Bad!

    apprezzo molto quanto riporti e anche io non condivido molto le conclusioni di babanet sicuramente sono più incline a che ognuno è arrivato ad una conclusione che sente propria e non a dei dogmi come espresso da babanet….

    Rispondi

  55. @ Namaste:

    Lei ha gia ormai capito, si è ormai rassegnata ai fatti che dicono che la sua vita è stata travolta e distrutta negli affetti, nella moralità e nella npurezza dalle azioni del marito. Una cosa è essere consapevoli ed un’altra è sapere che chi ha commesso le azioni, il “mostro” nasce perchè si autogiustifica e si autoalimenta a causa tua In quel caso puoi perdonarti quanto vuoi e essere consapevole quanto vuoi ma finche walt non ti dice che tutto cio che ha fatto lo ha fatto solo per se stesso, tu continuerai a sentire il fardello delle sue scelte addosso. In questo vedo le parole di Walt oltre che oneste anche molto molto importanti come gesto d’amore verso skyler. Io sono certo che WW in quel momento abbia enfatizzato molto le sue parole proprio per dare a Skyler pace. In pratica credo che Walt in quest’ultima puntata dimostri di aver realizzato che quella vita gli piaceva, che essere qualcuno lo facesse sentire vivo ma credo al tempo stesso che in cuor suo sappia che se non avesse avuto un muto da pagare, una figlia in arrivo, un figlio disabil ed una moglie amatissima lui al 99% sarebbe rimasto un prof di chimica ed un servitore di Bogdan fino alla fine dei suoi giorni. In questo leggo un forte messaggio d’amore. Non a caso Skyler sembra dargli tregua, offrirgli un velatissimo perdono permettendogli di abbraccaire Holly per l’ultima volta. Che scena memorabile ragazzi, davvero da pelle d’oca. Uno dei dialoghi più intensi e belli non solo della tv ma in generale di tutta la storia filmica e telefilmica.

    Rispondi

  56. Forse non ho avuto il tempo di affezionarmi a questa serie, in quanto mi sono visto le 5 stagioni in un tempo limitato (16 giorni), ma ho apprezzato molto la storia e i personaggi, tutti bravi, nessuno escluso.
    Complimenti per la recensione, addio Breaking Bad!

    Rispondi

  57. Ulteriore spiegazione al titolo “Felina”, che non a caso è anche la canzone che canticchia Walt mentre prepara la machine gun nel deserto:
    “In 1966, Robbins recorded “Feleena (From El Paso)”, telling the life story of Feleena, the “Mexican girl” from “El Paso”, in a third-person narrative. This track was over eight minutes long. Robbins wrote most of it in Phoenix, Arizona, but went to El Paso seeking inspiration for the conclusion.
    Born in a desert shack in New Mexico during a thunderstorm, Feleena runs away from home at 17, living off her charms for a year in Santa Fe, before moving to the brighter lights of El Paso to become a paid dancer. After another year, the narrator of “El Paso” arrives, the first man she did not have contempt for. He spends six weeks romancing her, before shooting another man with whom she was flirting through “insane jealousy” in a retelling of the key moment in the original song. Her lover’s return to El Paso comes only a day after his flight (the original song suggests a longer timeframe before his return) and as she goes to run to him, the cowboy motions to her to stay out of the line of fire and is shot; immediately after his dying kiss, Feleena shoots herself with his gun. Their ghosts are heard to this day in the wind blowing around El Paso: “It’s only the young cowboy showing Feleena the town””

    Rispondi

  58. @ AthanasiusPernath:

    Ho notato anche io lìostentazione della non sorpresa. Non è stato in stile BB mi verrebbe da dire ma poi quando leggo l’intervista di Gilligan dove dice che a volte la miglior sorpresa è la non sorpresa allora alzo le mani. Credo che visivamente abbia voluto scherzare col pubblico creando dei momenti di falso pathos dove ognuno avrà pensato” non ucciderà lidya con la ricina” mentre le telecamere indugiavano sulla tazza, oppure ” non ucciderà i nazi con un mitra nascosto nel bagagliaio” mentre parcheggia davanti la casa. Metaforicamente credo che invece questo significhi semplicemente che ormai noi spettatori alla fine sappiamo che sta per succedere qualcosa, sappiamo molto bene anche che non ci sarà un’altra puntata, sappiamo che non c’è spazio per colpi di scena. Dopo ozymandias che ha sancito la fine dell’impero, Felina doveva sancire la fine di Walt e la chiusura di ogni cerchio e quindi sarebbe stato inutile puntare sucolpi di scena ad effetto, meglio alla fine essere diretti e colpire piuttosto che nascondersi e sbucare all’improvviso. A questo proporsito ho letto questa mancanza di effetto sorpresa e l’ho trovata molto giusta. Gilligan non ci ha voluto ingannare e sorprendere su questioni inevitabili come l’assalto ai nazi, l’uccisione di lidia e il faccia a faccia con Jesse, i colpi di scena li ha riservati sul fronte meno pronosticabile ovvero sul fronte Elliot e Gretchen. Walt usa uno strataggemma fingendosi un giornalista del new york times per capire dove abitano e quando sono in casa, entra in casa e tutti abbiamo pensato ok adesso li ammazza e appende i loro corpi nella piazza di albuquerque, ed infine con gli spietati killer del messissipi che altro non erano che skinny pet e badger. Meravigliosa scelta a mio avviso. Cosi come meravigliosa è stata la scelta di ritagliare 3 momenti di assoluto silenzio in questa puntata che tutti aspettavano esplosiva. Il cold open, il ritorno a casa di Walter Jr e i 3 minuti finali sono senza parole e nonostante cio riescono a lasciare lo spettatore senza parole.

    Rispondi

  59. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 14:25

    @ pibe:
    Anch’io ho pensato lo stesso. E’ un’abitudinaria al limite dell’ossessivo- compulsivo, per Walt era certo che avrebbe preso la stevia.

    Rispondi

  60. Un finale perfetto, per me, in cui ogni cosa si è incastrata a creare un meccanismo grandioso!
    La mia opinione anche qui:
    http://incentralperk.blogspot.it/2013/10/breaking-bad-stagione-5-ultima-parte.html

    Rispondi

  61. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 14:27

    Nessuno ha citato la vera SCENA REGINA del season finale: il bluff agli Schwartz con gli amici tossici di Jesse – che non ho riconosciuto fino al fantomatico YO :-D

    Rispondi

  62. Finale abbastanza deludente per quel che mi riguarda. Ho avuto come l’impressione che Gilligan&co abbiano voluto, forse per troppo amore e rispetto, ammorbidire una situazione che era diventata claustrofobica e senza speranza dando troppi “contentini” finali ai due personaggi principali.

    – Walt, quasi sicuramente, è riuscito a lasciare i soldi alla famiglia
    – Walt confessa il vero motivo che l’ha spinto a continuare a produrre meth, finalmente è sincero (con buona pace di chi continua a difendere la posizione: “sopravvivenza famiglia”)
    – Walt riesce ad uccidere Lydia e i nazi
    – Walt può dare il colpo di grazia ad Uncle Jack
    – Jesse si è vendicato di Todd strangolandolo
    – Walt e Jesse si “perdonano” (ottima la scelta di non farli interagire più di tanto, è bastato uno sguardo)
    – Jesse finalmente è libero, dai nazi e da Walt, e può cercare di ricostruirsi una vita
    – Walt può dunque morire nel suo regno, quel laboratorio di metamfetamina dove si è sentito vivo e in pace

    Presi singolarmente questi dettagli e scelte non hanno nulla di scandaloso, ma accumulati tutti nell’episodio finale mi hanno lasciato come l’amaro in bocca. Naturalmente non è un finale “felice” in assoluto, ma contestualizzato nella situazione che si era venuta a creare direi che lo è stato, fin troppo.

    Avrei preferito che il finale fosse stato Ozymandias: sarebbe stato molto più epico, più tragico, più ambiguo, avrebbe lasciato questioni in sospeso ma si sarebbe stampato nella mia memoria in maniera definitiva.

    Vabbè, detto questo è sicuramente un epilogo dignitoso, e non certo una porcheria, in una serie molto bella e tra le mie preferite di sempre.

    Rispondi

  63. @ September: Ma sul gesto d’amore siamo d’accordo, e l’ho anche scritto, quando Walter le dà conferma di quello che lei ha sempre saputo, quello vale per Skyler più di mille I love you, più di mille abbracci. Quello che contestavo era l’altra affermazione, quella su Walter che libera Skyler, che però si era già liberata da sola. Era su questo che semmai mi aspettavo si concentrasse la tua replica.

    Comunque, tutto questo è bellissimo, leggere i vostri commenti, intendo. E’ bellissimo il modo in cui tutti si lasciano andare alle interpretazioni. Prima Walter lo faceva soprattutto per la famiglia, ora dice che lo ha fatto soprattutto per sè e allora “Sì però, questa volta, secondo me mentiva, dai un po’ e un po'”. Solo che fino alla scorsa puntata non era un po’ e un po’… i commenti erano “la famiglia” e “tutta colpa di Jesse”.

    Oh, uno che dicesse: “Sai che c’è? La famiglia ‘sto cazzo. Alla fine lo faceva per sè”

    Sul serio, siete fantastici!

    Vi adoro :-)

    Rispondi

  64. Sono a lavoro al pc e non riesco a scrivere niente perchè ho paura di farmi prendere la mano e ritrovarmi con gli occhi lucidi…cazzo, ho 30 anni, devo vergognarmi?

    No che non devo, non è colpa mia…la colpa è di Vince Gilligan, Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Bob Odenkirk, Dean Norris, Betsy Brandt, Jonathan Banks, Giancarlo Esposito, R.J. Mitte e chiunque altro abbia alzato un dito per Breaking Bad…

    THANK YOU FOR MAKING BAD SO GOOD

    Rispondi

  65. @ llyo:

    Sono daccordo parzialmente con te per quanto riguarda il fatto che rispetto al solito in questa puntata ci sai stata qualche cosa irrealistica ma non sono assolutamente daccordo su quali siano state le cose irrealistiche.
    WW è un fuggitivo ma è un fuggitivo che ha un altro aspetto, che viaggia in una macchina rubata e che ha i mezzi per farla franca. sarà anche un 52 enne fuori forma e poco atletico ma nelle cose che ha fatto c’è solo genialità non fisico. Si introduce in casa di Skyler non usando la forza ma l’abilità di entrare quando gli agenti non possono vederlo e la scena dell’autobus della scuola ce lo dimostra nettamente. Jack si sente infamato ed è in piena linea con il personaggio. Nelle puntate precedenti abbiamo visto un uomo rozzo ma con un codice, un uomo che rispettava la volontà di walt di uccidere jesse con un colpo alla nuca senza sofferenza per il semplice fatto che quella era una morte onorevole rispetto alle tante bestie che ci sono in giro, jack è colui che ha chiamto avidi quelli della sua gang perchè non avrebbero voluto accontentarsi di soli 6 barili, jack ha disprezzato dal primo istantejesse per il solo fatto che fosse una spia. Alla luce di tutto questo credo che la reazione di jack sia naturale ed ovvia ed uno calcolatore come walt sapeva che sarebbe stata questa la reazione o almeno puntava su questa probabilissima reazione ed ha avuto ragione.
    Per me le “forzature” sono altre. Non avere visto come walt mette la ricina nella stevia mi ha leggemente deluso se ripenso al fatto che anche il gesto di Huell di prendere la sigaretta a Jesse era stato fatto vedere per un miliardesimo di secondo. Sarebbe stato più da BB far vedere o almeno fare qualcosa per far credere che walt avesse messo la ricina e noi non ce ne fossimo accorti. La seconda stortura riguarda il fatto che WW non venga perquisito in macchina e che non vengano destati sospetti su quel parcheggio. E’ un qualcosa che in qualsiasi altra serie o film non avrei neppure notato ma la precisione e la cura vista in BB mi hanno fatto esigere brevemente qualcosa di più. Detto cio per me questi non sono ne errori, ne forzature ma semplicemente spezzoni meno brillanti del solito che fanno passare la puntata da 10 e lode a 10.

    Rispondi

  66. Signorina Mi Noio ha scritto:

    Nessuno ha citato la vera SCENA REGINA del season finale: il bluff agli Schwartz con gli amici tossici di Jesse – che non ho riconosciuto fino al fantomatico YO

    E’ vero, il brutto scherzo tirato agli Schwartz è stata l’ultima vera scena in stile BB versione prime stagioni!

    Rispondi

  67. Geniale Gilligan nel finire una serie che ha sempre fatto del colpo di scena o della virata inaspettata il suo marchio di fabbrica con un episodio lineare dove lo spettatore sapeva esattamente cosa stava per succedere e riuscendo, in questa sorta di prevedibilità, a dipingere una puntata/saluto (ai suoi personaggi, alla sua opera ed ai fans) praticamente perfetta. Se emozionarci doveva c’è riuscito senza ombra di dubbio e cercare i peli nell’uovo, in questo caso, è legittimo ma assolutamente inutile perchè Breaking Bad è finito e mancherà terribilmente.
    Non ero così coinvolto emotivamente con la conclusione di una serie da quando ho visto l’ultimo episodio di Battlestar Galactica.

    Rispondi

  68. @ Angst:

    Gilligan aveva detto che il finale sarebbe stato Strangely Victorious…in una serie come Breaking Bad che non ha risparmiato nulla allo spettatore non capisco la necessità di volere cinismo a tutti i costi…è clemenza per Jesse avergli fatto uccidere Todd dopo tutto quello che ha passato?

    Tutti i personaggi resteranno con le vite irrimediabilmente segnate se non distrutte, non vedo happy ending, vedo solo un perfect ending

    Rispondi

  69. 999sickboy666 ha scritto:

    Scusatemi se non leggo tutti i commenti – di solito cerco di farlo sempre – ma l’emozione è troppa.

    Vorrei cominciare con alcune note alla, altrimenti molto bella, recensione di Marta Manes.

    – Io non credo che Jesse sia in Alaska a fabbricare scatole di legno. Quello l’ho letto come un flashback dell’episodio (problem dog) in cui raccontava al gruppo di supporto di aver fatto un corso di falegnameria il cui professore lo aveva spinto a dare il meglio di sé, finendo con il realizzare quella scatola bellissima che, poi, scambiò per una dosa di meta, da cui lo stacco immediato su lui incatenato a cucinare.
    Lo dico perché non mi sembra di vedere, sul viso di Jesse, cicatrici, nemmeno sbiadite, delle sevizie subite da Todd.

    – Io non credo che Walter menta dicendo a Skyler che lo ha “fatto per sé”. Ma non credo nemmeno che le stia dicendo la verità. Penso che le stia dicendo soprattutto ciò che lei ha bisogno di sentirsi dire, per non essere costretta a convivere per sempre con il fatto che tutte quelle “mostruosità” sono avvenute, più o meno indirettamente, ANCHE per causa sua.
    Inoltre, a chiusura di una vecchia diatriba che va avanti su queste pagine da un bel po’, la scena – magistrale – con Gretche ed Elliot dimostra senza ulteriore ombra di dubbio che, sì, Walter ha fatto tutto questo per garantire una vita migliore ai figli.
    Con buona pace di non è capace di vedere altro che “esaltazione nell’ego” nelle azioni di quello che, a parer mio, è un eroe (senza “anti”) moderno.

    . Una capacità di non lasciare fili in sospeso (Badger e Pete, yo), un’attenzione maniacale al dettaglio, una complessità di rimandi e citazioni semplicemente ammirevole, la conueta costruzione per sottrazione e – oramai è inutile dirlo – interpretazioni fenomenali e in stato di grazia.

    Todd muore e io sono felice.

    quoto ogni virgola

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  70. Abbiamo assistito a qualcosa di unico e di grande

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  71. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 14:40

    September ha scritto:

    @ llyo:

    Per me le “forzature” sono altre. Non avere visto come walt mette la ricina nella stevia mi ha leggemente deluso se ripenso al fatto che anche il gesto di Huell di prendere la sigaretta a Jesse era stato fatto vedere per un miliardesimo di secondo. Sarebbe stato più da BB far vedere o almeno fare qualcosa per far credere che walt avesse messo la ricina e noi non ce ne fossimo accorti.

    Io l’ho visto come una “strizzatina d’occhio” di Gilligan ai suoi spettatori: sappiamo che Lydia è metodica e fanatica del bio, vediamo Walt seduto nel bar prima dell’arrivo di Todd e Lydia, ci viene detto che Lydia e Walt si sono incontrati a quello stesso tavolo per un anno e per finire abbiamo l’inquadratura della stevia che si scioglie nella camomilla.
    Vedere secondo me non era necessario, è stato più soddisfacente così a mio parere.

    Rispondi

  72. Setteditroppo ha scritto:

    Scusami, ma non ho ben capito le tue conclusioni, perchè io sono arrivato alla conclusione opposta. Quali frustazioni? Si parla di Vanità e di Piacere, mi pare. Il male è talmente banale che possiamo farlo per il semplice gusto di farlo e perché siamo bravi a farlo. Posso essere io, puoi essere tu. Significa proprio quello che diceva Pamela Rossi “Walter White sei tu e sono io”.

    WW ci è stato presentato come un uomo frustrato, che non ha mai brillato di luce propria, che ha sempre subito gli eventi della vita senza esserne mai protagonista – ok, potresti essere tu, potrei essere io – fino a quando ha potuto avere la sua rivalsa sul mondo. La “vanità e il piacere” io le considero l’effetto delle sue scelte, non la causa. La lenta demolizione di tutte le barriere che lo tenevano inchiodato nel proprio grigiume non lo rendono come te o come me. Non è amore di polemica, nè moralismo, ma non credo che io o te possiamo davvero considerare così tanto banale fare del male al punto di farlo in quella maniera.

    Rispondi

  73. fuck yeah per tutto. il finale, la serie, la recensione, qualche puntata che rimarrà nella storia. conclusione perfetta, “liscia” e secondo alcuni critici fin troppo, ma in realtà lineare, coerente, lenta, straziante, puntuale. non volevamo colpi di scena, non è una serie che ne aveva bisogno e sarebbe stato spiazzante averne uno ora. è un finale che si poteva immaginare (il flashforward dell’anno scorso suggeriva una vendetta) e che rappresenta una giusta, perfetta conclusione per ogni personaggio. non vincono i buoni, non vincono i cattivi. perché la vita è questa, la serie è questa, è fottutamente realistica, in primis per la trasformazione dell’eroe in antieroe, una parabola che ci sembra tanto crudele quanto, purtroppo, veritiera e spaventosa perché può capitare a chiunque di arrivare a fare cose estreme nel nome della protezione della famiglia e del suo sostentamento futuro. lacrima sull’inquadratura finale (e non sono uno che le spreca, non mi è uscita per le strazianti parole di walter jr, né per il grande hank, né per dexter…). il mondo delle serie saluta una pietra miliare, una serie di cui si continuerà a parlare tra 20 anni e da tramandare ai posteri, partita in sordina e finita tra l’acclamazione generale. loro hanno ringraziato noi di averla vista, noi ringraziamo loro per averci regalato così tante emozioni. chapeau.

    Rispondi

  74. A proposito della cura maniacale dei dettagli, e dell’avere la storia in testa gia’ prima di scriverla…. Perfino il dolcificante Stevia aveva un senso.
    Nei bar in America c’e’solo una bustina di Stevia insieme a quelle di zucchero, nei contenitori sui tavolini. Facile sostituire la bustina giusta. (Anche perche’ Lydia sedeva sempre allo stesso tavolo, accanto alla finestra, se non sbaglio).

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  75. Mi è piaciuto molto il modo in cui Walt/Heisenberg è presente fin dall’inizio in ogni inquadratura ma sapientemente occultato alla nostra vista, in un “angolo cieco”: è sostanzialmente la metafora di quello a cui abbiamo assistito fin dall’inizio mentre guardavamo Walter White posto sì centro delle vicende, ma con un Heisenberg che è sempre stato lì, solo nell’angolino buio dove non cade mai lo sguardo.

    Grande finale, tutto caduto al punto giusto per consegnare un completo e soddisfacente senso di chiusura.

    PS Jesse e la scatola di legno è un chiaro riferimento alla 3×09 quando, durante una seduta con il gruppo si supporto, racconta:
    “And by the end of the semester, by like box number five, I had built this thing. You should have seen it. It was insane. I mean, I built it out of Peruvian walnut with inlaid zebrawood. It was fitted with pegas, no screws. I sanded it for days, until it was smooth as glass. Then I rubbed all the wood with tung oil so it was rich and dark. It even smelled good. You know, you put nose in it and breathed in, it was… it was perfect”

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  76. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 14:47

    @September: scusa, mi sfugge un dettaglio – notte più o meno insonne: quale sarebbe il momento in cui “Walt non viene perquisito in macchina ed il parcheggio dovrebbe destare sospetti”?

    Perché: se è quando ruba la macchina coperta di neve all’inizio è ovvio che la sbirraglia di passaggio nemmeno lo nota. Se invece ti riferisci a quando entra dai nazisti e parcheggia di lato anziché diritto, la considerazione è questa.

    Loro sono almeno una mezza dozzina, forse di più, e tutti che considerano Walt una mezza cartuccia. E, per quanto vuoi essere paranoico (e gli ariani di zio Jack non è che lo siano in modo particolare), il pensiero “oh, il tipo potrebbe avere un supermitragliatore cazzutissimo montato nel bagagliaio” non è proprio la prima idea che ti viene in mente. Loro lo perquisiscono, è tutto a posto.
    Quanto al parcheggio: se in uno spazio aperto di un migliaio di metri quadrati, completamente vuoto, io ti dico “parcheggia dritto” e tu parcheggi di lato, non mi viene nemmeno di pormela, la domanda. Hai parcheggiato, me ne dimentico un secondo dopo.

    Quanto alla ricina, a me è parso pacifico. Sappiamo che Lydia è metodica, sappiamo che si siede sempre nello stesso posto (sia dalla precedente scena con Todd che dai diversi incontri con Walt). Non è necessario farti vedere che Walt apre delicatamente la bustina di stevia, la riempie di ricina e altrettanto delicatamente la richiude. Costruzione per sottrazione: nel momento in cui viene inquadrata la tazza di tè con la polverina che ci finisce dentro, sai già tutto quello che c’è da sapere.

    Rispondi

  77. Todd, l’ultimo omicidio di Jesse, è avvenuto con lo stesso metodo di Krazy-8, il primo omicidio avvenuto per mano di WW. Emilio non l’ha visto morire nessuno: nessuno, materialmente, gli ha sparato o lo ha strangolato, ecco perché per WW è stato molto più difficile uccidere definitivamente Krazy-8 e non Emilio. Io ci ho visto un piccolo richiamo, non so bene spiegare cosa… Tipo ‘tutto iniziò e tutto finì allo stesso modo’. Strangolati entrambi da due strumenti di prigionia, un antifurto per moto (se non erro) adibito a collare e delle manette. Forse soltanto io ci ho visto questa particolare somiglianza, forse no, chissà!

    Rispondi

  78. Buon finale di una serie stupenda, seconda solo a Mad Men per la mia personale sensibilità.
    Dico buono perché è un contentino, scritto recitato e girato benissimo, ma la sostanza non cambia. Ho assistito al finale, all’incastro perfetto dei trucchi (per la prima volta svelati prima a noi spettatori) partoriti dalla mente brillante di Walter/Heisenberg, con attenzione e quel senso di nostalgia tipico dei finali delle serie a cui tieni, ma con la sensazione costante di assistere ad uno spettacolo di finzione, e tutto il distacco che ne consegue. Vedevo la mano degli autori condurmi esattamente dove volevano, e come volevano. Questo finale mi ha tolto qualcosa che prima solo BB riusciva a darmi. Non so spiegarmi meglio di così :D
    A livello di contenuto la serie aveva già terminato le cartucce, restava da tirare le fila e si è preferito non sporcarsi le mani, accontentare tutti, far agire Heisenberg con la faccia e la tenerezza di Walt, che utilizza il male per fare il bene, ma che ammette di aver sempre e solo pensato a se stesso. Vince è bravo, ha azzerato le tifoserie e riportato tutti dalla parte dell’anti-eroe, la paraculaggine c’è e chi non la vede è accecato dall’amore. In ogni caso chapeau a Gilligan, e grazie di tutto.

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  79. Setteditroppo 1 ottobre 2013 at 14:51

    Perché il personaggio di Walt dovrebbe mentire al personaggio Skyler nella scena madre dell’episodio?
    Nella scena madre tutto è lecito tranne che barare, per chi la scrive. Se non fosse vero ciò che dice Walt (che poi sia anche ciò che Skyler vuole non esclude affatto che sia vero) cadrebbe tutta la forza emotiva della scena più bella della puntata, non avrebbe senso. Perchè la forza di questa scena si basa sulla verità delle parole di Walt non sulla sua eventuale menzogna.

    Rispondi

  80. 999sickboy666 ha scritto:

    Perdonatemi, ora ho letto e – scusatemi – mi tolgo un sasso dalla scarpa.

    @llyo: ci sono tantissimi altri show in televisione. Take your pick e, come credo di averti già detto, back off! Il diritto alla tua opinione non te lo nega nessuno. Quello a cercare l’inesistente pelo nell’uovo per il semplice, piacevolissimo, esercizio di spaccare il cazzo, invece, sì.

    Potrei smontare le tue obiezioni una per una con una precisione così chirurgica che, poi, con i pezzi rimasti, non potresti nemmeno giocarci ai “lego”. Ma non serve perché, comunque, non ci arriveresti.
    Buon proseguimento

    Scusami allora, dubito fortemente che tu lo faccia di proposito. Ti cito un post tuo: “potrei sbagliarmi, ma non mi risulta che nessuno ti abbia puntato una pistola alla testa per costringerti a leggere i post miei o altrui. Quindi, il mio amichevolissimo consiglio è: back off e viviti la tua vita tranquilla. ;)” Non riesci nemmeno a seguire i tuoi stessi consigli.
    Potevi leggermi e decidere di non rispondermi o di farlo, ma l’unica cosa degna di un mentecatto era di scrivere un post solo di offesa.

    Rispondi

  81. @ Namaste:

    Dai namaste che il + schizofrenico sei tu, sei stato sempre tu con i tuoi commenti sempre altelananti. Ci sta cambiare idea e prospettive è una serie talmente complessa è piena di scale di grigio e talmente densa di avvenimenti ogni puntata che è facile cambiare qualche virgola nel proprio ragionamento di volta in volta.
    Detto questo personalmente resto fedele alla mia idea iniziale. Per me il motore delle azioni di WW è sempre stato la famiglia. L’ho spiegato prima bbondantemente. Se non avesse avutuo mutuo da pagare, figlia in arrivo, doppio lavoro, figlio disabile ed adolescente e una moglie adorata non si sarebbe mai messo a cucinare meth. Il motore è la famiglia. Il carburante che ha fatto si che questo motore aumentasse cavalli e andasse a pieno regime è stata la sua voglia di affermarsi, la sua voglia di sentirsi vivo. Cio è ben diverso dall’ego attenzione. In questa ultima spettacolare puntata lui afferma che tutto cio lo ha fatto per se stesso perchè riusciva a sentirsi vivo, non ha detto che ha fatto tutto cio per soldi o potere o malvagità. Lui non si è dimostrato classicamente un cattivo ma ha esasperato quella voglia di rivalsa nei confronti di una vita spenta ed inutile. Essere un signore della droga ha rappresentato per lui essere qualcuno e non essere più l’uomo del doppio turno in autolavaggio. Fare il prodotto migliore per lui ha significato essere riconosciuto di essre il migliore e di non essere solo una sbiadita targhetta sul muro che ti dice chi eri e ti ricorda chi avresti potuto essere. Avere un figlioccio con cui parlare ed aprirsi è stato per lui come poter avere quel figlio che ogni cazzo di uomo desidera, un figlio con cui bere una birra, un figlio che giochi a baseball, un figlio che si innamori. Purtroppo a lui la vita non ha dato nulla ha tolto soltanto per ben 50 anni ed ora quella stessa vita sta finendo. Non c’è nulla di più alto e poetico secondo me della scelta di Walt. Tutto il resto è un vortice di eventi violenti, catastrofici e ineluttabili che ammonisce tutti noi dall’intraprendere certe strade. Tutte le cose cattive portano a cattive conseguenze questa è una veritaà assoluta che esce dalla seria. Ma in tutta onestà la serie non ci insegna anche che forse il deilitto più grande per un uomo degno di questo nome è quello di restare in panchina tutta la vita, di attendere la morte seduto ad aspettare? Live free or die, death is not worst evils. Non è un caso se tra tutti gli stati dell’America Gilligan abbia scelto proprio lo stato con questo motto per ambientare il suo flash forward e la fuga di WW.
    Walt è un eroe della società moderna e come tale subisce tutte le nefandezze e le conseguenze che un eroe tragico può subire. Jesse non è mai stato un buono l’ho sempre detto e continuo a dirlo. Sono felicissimo del finale che gli è stato attribuito perchè lo reputo molto coerente e poetico per il personaggio. Ha la possibilità di ricominciare, non ha vinto ,a non ha perso del tutto, ha sofferto ababstanza ed ora ha il tenteativo di redimersi. In questa serie esiste solo il purgatorio e l’inferno, il paradiso non c’è. Nella vita, nella vostra vita conoscete forse qualcuno che si senta in paradiso??
    L’unico ad aver conosciuto quella sensazione di vera vita è stato Walt per circa un anno e mezzo ed è per questo che in quel laboratorio alla fine muore felice o quantomeno sereno, conscio di aver davvero vissuto almeno per 18 mesi nella vita qualcosa che il 99% delle persone non conosceranno mai mentre resteranno seuti in panchina per tutta la loro esistenza.

    Rispondi

    1. Ecco, bravo…sei stato perfetto.

      Rispondi

  82. @ Simone:

    Beh ma non è che tutto quello che dica o faccia Gilligan devo sostenerlo in modo acritico perchè qualcuno ha deciso di metterlo sul piedistallo degli “intoccabili”.

    Per ME questo finale è stato abbastanza deludente, per quelli che sono i MIEI gusti. Non ho certo detto che è una porcheria, ma semplicemente che non mi ha lasciato soddisfatto. Se per te è perfetto sono contento.

    Simone ha scritto:

    Tutti i personaggi resteranno con le vite irrimediabilmente segnate se non distrutte, non vedo happy ending, vedo solo un perfect ending

    Mi pare di averlo scritto che non è un happy ending in assoluto, ma solo che la situazione si è troppo ammorbidita e che i personaggi principali hanno ottenuto TUTTE le loro belle rivincite. Io non ho gradito, tutto qui. Sarò sicuramente cinico, ma Ozymandias mi andava genio come epilogo. Felina no.

    Rispondi

  83. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 14:59

    Che brutto brutto brutto finale

    Rispondi

  84. Setteditroppo 1 ottobre 2013 at 15:04

    babanet ha scritto:

    Setteditroppo ha scritto:

    Scusami, ma non ho ben capito le tue conclusioni, perchè io sono arrivato alla conclusione opposta. Quali frustazioni? Si parla di Vanità e di Piacere, mi pare. Il male è talmente banale che possiamo farlo per il semplice gusto di farlo e perché siamo bravi a farlo. Posso essere io, puoi essere tu. Significa proprio quello che diceva Pamela Rossi “Walter White sei tu e sono io”.

    WW ci è stato presentato come un uomo frustrato, che non ha mai brillato di luce propria, che ha sempre subito gli eventi della vita senza esserne mai protagonista – ok, potresti essere tu, potrei essere io – fino a quando ha potuto avere la sua rivalsa sul mondo. La “vanità e il piacere” io le considero l’effetto delle sue scelte, non la causa. La lenta demolizione di tutte le barriere che lo tenevano inchiodato nel proprio grigiume non lo rendono come te o come me. Non è amore di polemica, nè moralismo, ma non credo che io o te possiamo davvero considerare così tanto banale fare del male al punto di farlo in quella maniera.

    Non voglio riaprire vecchi discorsi, chiaramente la pensiamo in modo diverso. Ma sul fatto che fare del male non sia mai banale, sono banalmente d’accordo. XD

    Rispondi

  85. @ 999sickboy666:
    Daccordissimo sul fatto che non siano degli errori l’ho detto gia io in precedenza, siamo abituati troppo bene con Gilligan..
    Sulla questione pargheggio ovviamente mi riferisco al parchegio nel cortile dei nazi.
    Tutto giusto cio che dici ( infatti non mi arrabbio per questa cosa era solo un semplice appunto ) però se un fuggitivo da 6 mesi torna e mi chiede un incontro io un po di paranoia me la faccio venire. Me la faccio venire perchè questo tizio è pur sempre uno che ha 11 milioni di dollari, gli ho ucciso il cognato, gli ho rubato 69 milioni di dollari, è pur sempre il tizio che mi ha commissionato 9 omicidi in prigione, ha rubato un carico di metilammina da un treno ed è a sua detta disperato in fin di vita e dunque senza nulla da perdere. Io qualche accortezza in più l’avrei presa. Ma stiamo pur sempre parlando di gente che 5 puntate fa girava per la nazione con una barile di metillammina attaccato al furgone e che andava afar colazione con stivali insaguinati….dunque è plausibilissimo che non controllino un loro ex partner in maniera approfondita.

    Rispondi

  86. lotto ha scritto:

    apprezzo molto quanto riporti e anche io non condivido molto le conclusioni di babanet sicuramente sono più incline a che ognuno è arrivato ad una conclusione che sente propria e non a dei dogmi come espresso da babanet….

    scusa Lotto, solo per capire il senso del tuo commento: secondo te nel mio commento ho enunciato un dogma?

    Rispondi

  87. @ Angst:

    Capisco la tua posizione, penso sia solo questione di gusti e sensibilità personale…nonostante abbia pensato anche io che il finale dava ad ogni personaggio la sua occasione di avere un briciolo di soddisfazione, non ti nego che ho comunque goduto mentre strangolavo Todd insieme a Jesse o mentre piantavo con Walt una pallottola nella testa di Jack senza neanche farlo finire di parlare come aveva fatto lui con Hank… :D

    Rispondi

  88. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 15:15

    Cortesemente, chi è il miserevolissimo paraculo che ha usato il mio nick per pubblicare “che brutto brutto brutto finale”?

    Rispondi

  89. Salve a tutti, questo è il mio primo messaggio su questo autorevole sito di recensioni e non poteva che essere dedicato a questa serie. Mi ritengo fortunato ad aver cominciato la serie appena 20 giorni fa perché così facendo mi sono “sparato” tutta l’essenza del telefilm senza subire interruzioni, cosa che invece potrebbe non essere successa a qualcuno che l’ha seguito in un lasso di tempo più ampio. Detto questo, mi sento di ringraziare dal profondo del cuore il signor Gilligan perché nel suo Breaking Bad ha messo passione, capacità, intelligenza e soprattutto RISPETTO per i telespettatori. Ha chiuso la partita al momento giusto, non si è beato del suo successo aggiungendo momenti inutili o intere stagioni come molti altri fanno. Ci ha dato degli attori perfetti per i ruoli, ha fornito loro dei copioni importanti che hanno seguito con trasporto e negligenza. Avevamo tutti il bisogno di sentire tra le mani una serie dove si potesse palpare l’essere umano in tutte le sue sfaccettature, precisamente nel modo in cui ognuno reagisce alle proprie cattive azioni. Il personaggio di Heisenberg ci espone in modo pulito e coerente il discendere verso l’inferno. Un tema a me carissimo. Merito sicuramente di Cranston e di chi ce l’ha piazzato lì. Questa serie non mi mancherà per il semplice fatto che mi ha dato tutto quello che chiedevo e ne sarò sempre grato, andare a trovare il pelo nell’uovo potrebbe essere mancanza di rispetto per quanto mi riguarda.

    Grazie Aaron Paul per il tuo ultimo sguardo al signor White, mi hai fatto fermare il cuore.

    Rispondi

  90. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 15:18

    @llyo: visto che siamo in tema di Breaking Bad, lascia che usi una citazione.

    “Tread lightly”. Perché, credimi, la strada che hai scelto di intraprendere – tra la risposta che mi hai dato e il messaggio con il fake – NON è quella che vuoi percorrere.

    Rispondi

  91. A volte non capisco la gente. Per una volta abbiamo un finale che chiude tutti i discorsi e non lascia nulla al caso o alle interpretazioni degli spettatori, e ancora alcuni si lamentano perché non ci sono stati stravolgimenti (in particolare il pubblico americano). Direi che ce ne sono stati abbastanza, di colpi di scena criminali, lungo queste cinque stagioni. La serie è finita realmente con Ozymandias, queste ultime due puntate servivano solo da chiusa, per questo non c’è nessun picco, perché tutto quello che poteva cambiare le carte in tavola è già successo. Un colpo di scena dell’ultimo minuto sarebbe stato solo ridicolo.
    Ammiro enormemente la franchezza di Giligan che invece di arrampicarsi sugli specchi e giustificarsi ha sempre ammesso chiaramente tutte le sviste e le dimenticanze (in questo caso, l’orologio) e non ha mai promesso niente di più di quello che si è visto solo per alimentare la curiosità del pubblico. Ha sempre riconosciuto con onestà di non avere piani precisi per la serie, ma di lavorare sodo per ottenere i migliori risultati possibili. Spero che quanto presto tornerà ad allietarci, possibilmente con progetti nuovi (dello spin-off se ne può occupare tranquillamente Peter Gould, che ha creato il personaggio di Saul).

    No, non sto piangendo, è solo raffreddore. Grazie di tutto, e alla prossima.

    Rispondi

  92. Quando Walt viene perquisito e gli viene chiesto di alzarsi la maglia e lui fa ‘Christ, i’m not wearing a wire!’ ho sognato che dicesse ‘A wire? You wanna a wire? I got the wire: SPEAK INTO THE MIC, BITCH!’

    Rispondi

  93. Per la questione della ricina, grazie a chi ha precisato, non ho avuto modo di riguardare i precedenti incontri al bar, ma se confermate che il tavolo è sempre lo stesso mi fido ciecamente…mi mancava solo questo particolare per chiudere il cerchio ;)

    Rispondi

  94. duble ha scritto:

    A volte non capisco la gente. Per una volta abbiamo un finale che chiude tutti i discorsi e non lascia nulla al caso o alle interpretazioni degli spettatori, e ancora alcuni si lamentano perché non ci sono stati stravolgimenti (in particolare il pubblico americano). Direi che ce ne sono stati abbastanza, di colpi di scena criminali, lungo queste cinque stagioni. La serie è finita realmente con Ozymandias, queste ultime due puntate servivano solo da chiusa, per questo non c’è nessun picco, perché tutto quello che poteva cambiare le carte in tavola è già successo. Un colpo di scena dell’ultimo minuto sarebbe stato solo ridicolo.

    D’accordissimo.

    Non è una cosa semplice chiudere capolavori con intelligenza, si sta sottovalutando molto quest’aspetto.

    Rispondi

  95. E’ stato un finale stupendo, giusto ed emozionante. Bellissimi i minuti finali con lo sguardo tra jesse e walt\heisenberg e la canzone ha dato un senso di chiusura perfetto, come acclamasse la vittoria del personaggio nonostante tutto. Emozionante e giusto. Grazie Breaking Bad T.T

    Rispondi

  96. duble ha scritto:

    No, non sto piangendo, è solo raffreddore

    Io ho solo un cristallo di metanfetamina che mi è entrato in un occhio.

    duble ha scritto:

    Spero che quanto presto tornerà ad allietarci

    Ho letto che ha firmato per la CBS per uno show a cui aveva già pensato 10 anni fà. Lo farà con lo showrunner di House

    Rispondi

  97. Signorina Mi Noio ha scritto:

    September ha scritto:
    @ llyo:
    Per me le “forzature” sono altre. Non avere visto come walt mette la ricina nella stevia mi ha leggemente deluso se ripenso al fatto che anche il gesto di Huell di prendere la sigaretta a Jesse era stato fatto vedere per un miliardesimo di secondo. Sarebbe stato più da BB far vedere o almeno fare qualcosa per far credere che walt avesse messo la ricina e noi non ce ne fossimo accorti.
    Io l’ho visto come una “strizzatina d’occhio” di Gilligan ai suoi spettatori: sappiamo che Lydia è metodica e fanatica del bio, vediamo Walt seduto nel bar prima dell’arrivo di Todd e Lydia, ci viene detto che Lydia e Walt si sono incontrati a quello stesso tavolo per un anno e per finire abbiamo l’inquadratura della stevia che si scioglie nella camomilla.
    Vedere secondo me non era necessario, è stato più soddisfacente così a mio parere.

    Anche per me.
    Walt non compie un atto di prestidigitazione scambiando le bustine mentre finge un attacco di tosse come ha pensato qualcuno, semplicemente era sul posto molto prima di loro e ha scambiato la bustina di Stevia con una preparata da lui in precedenza (si fosse seduto qualcun altro a quel tavolo sarebbe intervenuto con una scusa qualsiasi. “Mi dà lo zucchero, per favore? Oh, scusi, ce l’ho anch’io”. Rischiava solo di sembrare maleducato).
    La ricina è in fiala quindi è liquida, con una siringa da insulina ce l’avrei fatta anch’io a infilarla nella bustina impregnandone lo zucchero, lo facevi pian pianino, poi facevi asciugare la bustina e se lo zucchero si era un po’ cristallizzato, bastava schiacciarlo con delicatezza per polverizzarlo nuovamente e voilà, il gioco è fatto.
    Nel contenitore posto sul tavolo coi vari dolcificanti c’era una sola bustina di Stevia, infatti Lydia, alla fine dell’incontro con Todd, ne chiede un’altra.
    Inoltre Walt è in città da almeno un giorno o due (io credo 2 o 3), altrimenti dove lo avrebbe trovato il tempo di preparare la trappola nel deserto, incontrare Skyler, aspettare il ritorno del figlio, incontrare Lydia e Todd, ecc. ecc.?

    A me era riuscito più duro da mandar giù l’avvelenamento di Brock col veleno estratto dai mughetti che ancora non ho capito come cavolo ha fatto!
    Digerito quello…. la sparatoria finale alla Tarantino ci sta e mi piace pure.
    MI soddisfa.

    Ecco, è questo che ho provato.
    Mi sono sentita appagata.
    Non sorpresa, spiazzatata o altro, ma appagata.
    Mi sono goduta ogni singolo secondo dello strangolamento di Todd, per fortuna non troppo breve, e dell’uccisione di zio Jack.
    “Se mi ammazzi non saprai mai dove sono i s…”
    Bang!
    E che se ne fotte dei soldi, str….o!

    Fantastico!

    Addio, Mr. Wite.

    Rispondi

  98. @ babanet:

    Non so se sarei in grado di fare del male o altro affinchè possa avere 18 mesi di vita, 18 mesi per sentirmi vivo ma so tanto che vorrei avere il coraggio e le abilità di fare qualcosa che possa rendermi vivo per un anno e mezzo nel vero senso della parola.
    Breaking Bad volutamente o no ha fatto una grande denuncia di questa società frenetica, spesso basata sull’apparenza, spesso vuota, spesso poco umana, spesso troppo rigorosa e artificiale.
    Da qualche tempo grazie a BB mi interrogo su quanto la mia vita sia viva e la risposta che mi sono dato non mi è piaciuta. E se una persona come me a cui non manca nulla delle cose che canonicamente la società reputa indice di benessere, fortuna e felicità ( macchina, fidanzata, famiglia, non povertà, opportunità) allora mi chiedo quanta gente al mondo non viva davvero la vita.
    Quindi grazie a Gilligan per avere creato un personaggio cosi reale. I limiti non contano, conta la consapevolezza di doverli superare prima o poi in un modo o nell’altro per sentirsi “alive”

    Rispondi

  99. non so che dire… solo… THANK YOU!

    Rispondi

  100. Cosa dire? Il finale perfetto per BB, perfettamente in linea con il tono che ha avuto sino ad ora. E’ stata una delle serie televisive più belle che abbia mai visto, non LA più bella e anche io non mi unisco al coro di lodi fin troppo esagerate che ne esaltano la perfezione: troppe forzature e una prima stagione tronca non la rendono tale, ma nell’economia della serie ogni forzatura diventa quasi un fumetto. Cosi non mi unisco neanche a quelli che stanno dicendo (pochi per fortuna) peste e corna del finale, come se BB non avesse campato su situazioni che definire irrealistiche sarebbe un eufemismo. Il realismo lo ricerco da un’altra parte, io in BB volevo una certa onestà verso gli spettatori, una coerenza nel racconto che c’è sempre stata. E questo finale, anche se inferiore rispetto ad altre puntate (Crawl Space, Ozymandias su tutte) è la chiusura ideale che lascia un pò tutti soddisfatti.
    Grazie a Gilligan, agli sceneggiatori e al cast per questi anni di pura goduria e per il coinvolgimento emotivo a tratti insostenibile.
    Non la perfezione ma quasi…
    I Sopranos sono ancora un passo in avanti. Però essercisi avvicinati cosi tanto è roba da leggenda, eh.

    Rispondi

  101. A me il finale dei Soprano (che ho adorato e adoro tutt’ora) mi ha lasciato MOLTO così….
    Molto mglio quello, gelido, ma meritatissimo di The Shield (anche se odiavo di cuore Wagenbach da quando aveva strangolato un gatto, rosso per giunta, per vedere cosa si provava a essere un killer di mer…a! Quanto ho sperato, invano, che morisse! Facevo il tifo per Vic anche per quello)

    Rispondi

  102. Comunque su imdb la serie raggiunge il punteggio record di 9,5/10…

    Rispondi

  103. Lydia, stroncata dalle sue ossessioni metodiche.
    Todd, dal suo essere un mezzo psicotico capace di fregarsene della morte dello zio per complimentarsi quasi con Walter.
    Jesse finalmente si riappropria della sua vita, non ubbidendo all’ultima preghiera di Walter o al suo ultimo comando. Avrebbe potuto farlo ma non gli doveva più nulla, non a quel punto, non dopo tutto quelli che Walt gli ha fatto. La sua fuga con l’urlo liberatorio mi ha commosso, anche l’ultimo sguardo con Walt.
    Gretchen ed Elliot “costretti” ad usare i soldi sporchi di Walt come un risarcimento per averlo fregato, non mi è dispiaciuto per loro.
    Walt che muore nel suo habitat, dopo aver risolto la situazione e i debiti che aveva lasciato. Finalmente la sua natura, comunque ancora oggetto di infinite discussioni, si è parzialmente rivelata: nello spiraglio di onestà durante il dialogo con Skyler confessa di aver fatto tutto quello che ha fatto per sé stesso, perché si sentiva vivo. Credo che tutti quelli che continuavano ad amare il personaggio per le sue doti altruistiche adesso avranno avuto il benservito, dato che era evidente da sempre l’egoismo di Walt. Sta di fatto che poi riesce a smentirsi nel finale ancora una volta ripagando tutti i suoi debiti, si fa per dire: l’amore per il figlio non lo riconquisterà mai più, e non saranno i soldi a ridarglielo. Hank è sepolto nel deserto. Heisenberg alla fine muore, vive una leggenda… la stessa che sentiamo in “Negro y Azul” nello splendido videoclip iniziale. Una leggenda per cantanti messicani, per il cartello e i futuri tossici della città. Un mostro per tutti gli altri. Non una redenzione completa ma ci hai provato Walt… e finalmente, dopo 4 anni, sono riuscito a commuovermi per te.

    Rispondi

  104. luta44 ha scritto:

    A me il finale dei Soprano (che ho adorato e adoro tutt’ora) mi ha lasciato MOLTO così….
    Molto mglio quello, gelido, ma meritatissimo di The Shield (anche se odiavo di cuore Wagenbach da quando aveva strangolato un gatto, rosso per giunta, per vedere cosa si provava a essere un killer di mer…a! Quanto ho sperato, invano, che morisse! Facevo il tifo per Vic anche per quello)

    Il finale dei Soprano non mi è dispiaciuto, ma anch’io preferisco quello di The Shield.

    Solo che nessuno mi ha lasciato una malinconia addosso come questo finale. :-(

    Rispondi

  105. @ September:
    Giuro che è una battuta: allora spero che le nostre strade non si incrocino mai!

    Ora sono serio: cazzo che si, farei di tutto per sentirmi vivo sapendo che dopo 18 mesi sarò morto.
    Anzi no, proprio di tutto no; non vedrei morire una ragazza senza intervenire (l’avrebbe potuta salvare); non avvelenerei un bambino per esercitare il mio potere su un altro (avrebbe potuto comunque morire); non farei scoppiare una bomba in un ospizio (quanti altri ne sono morti); non farei uccidere uno che lavorava per me, etc.etc. etc. O meglio ancora: si avrei fatto tutto ciò se all’inizio di tutto avessi deciso di diventare un produttore spacciatore di droga, consapevole della china che avrebbe preso la mia vita.Ma mi sforzo di insistere nel credere che non sia vero che chiunque di noi avrebbe fatto le stesse cose di WW perchè noi tutti siamo così. Siamo ancora fossilizzati che l’occasione fa l’uomo ladro? No, io non ci credo e non lo accetto.
    Tutto qui.
    Se vogliamo parlare di letteratura (credo di averlo scritto in tutti i miei commenti alle puntate passate) BB è magistrale, un’opera eccelsa di scrittura e di costruzione dei personaggi, di coerenza (vabbè, si qualche piccola scivolata ogni tanto): magistrale, dieci e lode, l’adoro, lo stimo. Se però parliamo del personaggio WW come un eroe (non nel senso dell’eroe letterario, ma di un essere umano superiore agli altri e degno di stima) allora non ci sto.
    Leggere il tuo commento “L’unico ad aver conosciuto quella sensazione di vera vita è stato Walt per circa un anno e mezzo ed è per questo che in quel laboratorio alla fine muore felice o quantomeno sereno, conscio di aver davvero vissuto almeno per 18 mesi nella vita qualcosa che il 99% delle persone non conosceranno mai mentre resteranno seuti in panchina per tutta la loro esistenza” mi agghiaccia.
    Tutto qui (due)

    Rispondi

  106. Claudio Magistrelli 1 ottobre 2013 at 15:54

    @ pibe: La perquisizione per la ricerca del filo è una gigantesca strizzata d’occhio al fandom. In seguito al flashforward della 5×01 girava in rete una teoria secondo la quale fosse evidente la presenza di un filo sotto i vestiti di Walt. ;)

    Rispondi

  107. @Luta44:

    il finale dei Sopranos ha lasciato TUTTI cosi XD

    Però la questione è un’altra: BB da al pubblico ciò che vuole, tenta di accontentarlo e ci riesce bene e mi riferisco al finale, strettamente al finale e non alla discesa negli inferi di Walt. Il finale dei Sopranos non è quello che uno spettatore avrebbe voluto vedere ma quello di cui aveva bisogno, come il resto del serial. Quando ti avvicinavi un momentino a poter dire di amare quei grassoni gangster del Jersey ecco che questi diventavano degli animali feroci e compivano atti agghiaccianti. Il finale non è soddisfacente sul momento ma successivamente pensi che è l’unico davvero possibile e che anche quello era in linea con l’idea del serial: Tony e la sua vita gettati nella paranoia, in una finta normalità dove devi guardati le spalle, nel buio…

    Rispondi

  108. Un giorno mentre i miei nipoti guarderanno serie pazzesche in tv io li guarderò e dirò loro:
    ” Io c’ero, io ero li quando Walter White era steso sul pavimento di un laboratorio di metafentamina in una pozza di sangue con un ghigno sereno mentre in sottofondo i Bdfinger cantavano Baby Blue”.
    Io c’ero.
    Io ho visto la storia in questi anni, l’ho vissuta.
    Stamattina mentre passeggiavo nelle solite strade e vedevo le solite facce mi meravigliavo di come la gente fosse inconsapevole di quello che era successo appena un giorno prima. Per me oggi è un giorno devastante e di lutto ma al tempo stesso memorabile e incredibile perchè il mio eroe è morto e la mia amata opera d’arte non avrà più inediti. Eppure loro altri camminano imperterriti ignari di tutto cio. Allora mi chiedo perchè se l’Italia vince una partita ai mondiali il giorno dopo sono tutti li a parlarne e a commentarne e perchè il giorno prima ed il giorno dopo un’elezione politica tutti sembrano aver voglia di parlare? Perchè invece di Breaking Bad nessuno parla?
    La mia mente seriale si interroga e dopo un lungo peregrinare risponde che l’unica cosa importante è poter dire un giorno ai miei nipotini:”All bad things come to an end but i was there in 2013 when WW says to skyler: everithing i do i do for myself, because i was good in it, because i was finally alive.”
    Brividi.

    Rispondi

  109. September ha scritto:

    Dai namaste che il + schizofrenico sei tu, sei stato sempre tu con i tuoi commenti sempre altelananti. Ci sta cambiare idea e prospettive è una serie talmente complessa è piena di scale di grigio e talmente densa di avvenimenti ogni puntata che è facile cambiare qualche virgola nel proprio ragionamento di volta in volta.
    Detto questo personalmente resto fedele alla mia idea iniziale…

    Lo so, September, che rimani fedele alla tua idea iniziale, coerente con te stesso e con le tue idee, portate avanti con orgoglio fino alla fine, WoW! Arrivi infatti alla fine del viaggio così come eri partito, senza mai esserti trasformato, tutto il contrario di quello che è successo a Walter White.

    Se però un altro si azzarda a dire che Walter White non ce la racconta giusta, che bisogna fare opportuna distinzione tra dichiarazioni d’amore e atti d’amore, tra quello che uno dice per convenienza e quello che poi pensa veramente, ecco che diventa – com’è che hai detto? – ah sì, schizofrenico! Wow! Dai che puoi fare di meglio. I miei commenti in questa board sono sempre stati altalenanti perchè i comportamenti di questi splendidi personaggi sono sempre stati altanenanti. Ho schifato Skyler per 5 stagioni, non ne ne faccio mistero, e guarda un po’, riesco comunque a dare a Skyler quel che è di Skyler, le ho chiesto pubblicamente scusa, il mio giudizio iniziale era stato affrettato, non avevo ancora tutti gli elementi, i fatti, per giudicare. Jesse non ne parliamo, con quel suo slang da strada, con quel look da rapper degli sfigati, con tutti i casini che ti combina, era fino a stagione 2 il mio personaggio di BB più odiato, devo averne lasciato traccia in più di qualche commento, eppure guarda un po’, in queste ultime puntate, sono sempre stato uno dei pochi a difenderlo a spada tratta, perchè? Non te lo voglio dire, sappi solo che quando qualcuno se la prende con i bambini, e quando i tuoi genitori ti buttano fuori di casa, so che cazzo significa. Walter invece l’ho sempre amato, ma questo non poteva in alcun modo impedirmi di riflettere sulle sue parole o su molte delle sue azioni, chiedendomi a cosa dovevo credere e cosa no, perchè è questo che fanno i personaggi di una serie quando sono scritti bene, non ti chiedono di rimanere fermo e arroccato su una tua idea, ti costringono invece a farti domande, a cambiare prospettiva di puntata in puntata, ti lasciano costantemente nel dubbio, e alla fine quando arrivano le risposte o alcuni tentativi di risposta, quel viaggio compiuto insieme ai personaggi ha pagato, anche tu ne esci cambiato insieme a loro. Chiamala tu se vuoi schizofrenia, io la chiamo “tranformazione”.

    Poi ovviamente è facile, dopo l’ultima puntata, fare dietrologia, dire che le domande me le facevo anch’io, solo che questo – carta elettronica canta – nei commenti precedenti non avveniva, se Walter White diceva che lo faceva per la famiglia, allora Walter White doveva sicuramente farlo per la famiglia. È il punto di vista leggittimo di chi non cambia mai idea su un personaggio, ma mi spiace per te, non è il punto di vista di Gilligan, cioè di chi ha scritto il personaggio, e che quindi dovrebbe sapere meglio di tutti noi, cosa cazzo pensa veramente Walter White, cosa lo fa felice. E no gioia bella, non bastano i 9,7 milioni lasciati ai figli, che forse li vedranno tra 10 mesi, per dire che il motore di tutto è stata la famiglia, perchè Walter White non muore felice tra la famiglia, Walter White muore felice nel suo lavoro, in quello che lo faceva sentire davvero grande e realizzato. “Blue Baby”, la canzone scelta da Vince per chiudere il cerchio del suo protagonista, non parla di un uomo il cui amore è sopra ogni cosa la famiglia, racconta invece di un uomo che per far vincere sè stesso ha perso la famiglia, racconta di un uomo che ha fatto quello che fatto prendendo quanto di meglio poteva raccogliere per sè visto il poco tempo, sfruttando una serie di eventi fortuiti che hanno accompagnato positivamente il suo destino, che lo porrano alla fine di quel viaggio, in cui tutto è finito, a dichiarare tutto il suo amore per la bambina blu (e indovina? non era Holly…).

    E, ripeto, la canzone non l’ho scelta io ma chi ha creato il personaggio.

    “I did it for me” lo dice Walter, non lo dico io.

    A te le conclusioni.

    Rispondi

  110. @ babanet:

    Capirai che la mia è una esaltazione del messaggio e non del messaggerro ( cha adoro e spesso giustifico comunque). Quando dico 18 mesi di vita non intendo 18 mesi di spaccio ma 18 mesi dove le tue abilità, le tue ambizioni, le tue passioni trovino massima espressione e per farlo non devi per forza uccidere o spacciare o manipolare ma vivere liberamente le cose che ami senza costrizioni e restrizioni dettate dalla morale sociale o dalla vita “normale” che ci danno in pasto. Tutto qui. Ognuno ha i suoi limiti ed ognuno dovrebbe essere disposto ad abbatterli, possibilmente senza infrangere la legge e creare morti ammazzati…
    I dico che BB ha aperto gli occhi a molte persone che lo hanno guardato attentamente e sottolineo che questo non vuol dire spacciare droga da domani ma eliminare i freni che ci sembrano ineliminabili. WW ci ha dimostrato che metaforicamente non esistono limiti. Per lui tutto cio ha significato morte e distruzione intorno a lui ma vita dentro di lui, nella vita civile spero che tutti trovino la vita che ha trovato lui senza generare intorno cio che ha generato lui.
    Adesso sei meno agghiacciato?

    Rispondi

  111. @ Frank Drebin:
    @ luta44:

    Ragazzi, scusate se mi permetto, ma non spoilerate finali o dettagli di altre serie.

    Io fortunatamente ho già visto sia The Shield che I Soprano, però magari c’è chi vuole recuperarle e godersele senza sapere nulla a riguardo.

    Rispondi

  112. Namaste ha scritto:

    September ha scritto:

    A te le conclusioni.

    Quoto.

    Rispondi

  113. @ September:
    di più, ma la finisco qui, credo che non stiamo aggiungendo nulla di interessante per gli altri lettori.

    Rispondi

  114. a tutti quelli che sostengono la non bellezza di questo finale risponderei quel che in tanti hanno scritto: il finale di BB non è Felina, ma le due puntate precedenti. Felina per come la vedo io è una chiusura, quasi tecnica, direi. La chiusura logica delle 5 stagioni, ovvero la riaffermazione della superiorità di WW su chi lo ha sfidato, con aggiunta dei saluti finali, come è giusto che sia, a moglie, figlio (in contumacia), e jesse. punto. il che la rende una puntata, non userei l’aggettivo “perfetta”, ma “giusta”. e meravigliosa. il giusto finale di BB. di fronte alla recensione di Marta e ai commenti dei top commentatori BB mi sento minuscolo, quindi non aggiungo altro, se non che il (mio) momento clou di Felina è stato (sarò banale?) la consegna del biglietto con le coordinate di Hank a Skyler. sarebbe stato ingiusto che skyler fosse rimasta convinta della colpevolezza diretta di W (di cui comunque è, seppur indirettamente, colpevolissimo!) della morte di hank. avrebbe causato troppe ulcere (in aggiunta all’ulcera causata dall’odio di flynn per il padre) agli spettatori sapere che skyler possa credere che Walter abbia sparato a hank. lì sì, se io fossi uno che piange per un telefilm, avrei versato tante lacrime.

    Rispondi

  115. babanet ha scritto:

    @ September:
    di più, ma la finisco qui, credo che non stiamo aggiungendo nulla di interessante per gli altri lettori.

    Ah no? Mi sembrava che stessimo commentando il finale.

    Resa incondizionata?

    Rispondi

  116. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 16:13

    luta44 ha scritto:

    Signorina Mi Noio ha scritto:

    Walt non compie un atto di prestidigitazione scambiando le bustine mentre finge un attacco di tosse come ha pensato qualcuno, semplicemente era sul posto molto prima di loro e ha scambiato la bustina di Stevia con una preparata da lui in precedenza (si fosse seduto qualcun altro a quel tavolo sarebbe intervenuto con una scusa qualsiasi. “Mi dà lo zucchero, per favore? Oh, scusi, ce l’ho anch’io”. Rischiava solo di sembrare maleducato).
    La ricina è in fiala quindi è liquida, con una siringa da insulina ce l’avrei fatta anch’io a infilarla nella bustina impregnandone lo zucchero, lo facevi pian pianino, poi facevi asciugare la bustina e se lo zucchero si era un po’ cristallizzato, bastava schiacciarlo con delicatezza per polverizzarlo nuovamente e voilà, il gioco è fatto.
    Nel contenitore posto sul tavolo coi vari dolcificanti c’era una sola bustina di Stevia, infatti Lydia, alla fine dell’incontro con Todd, ne chiede un’altra.
    Inoltre Walt è in città da almeno un giorno o due (io credo 2 o 3), altrimenti dove lo avrebbe trovato il tempo di preparare la trappola nel deserto, incontrare Skyler, aspettare il ritorno del figlio, incontrare Lydia e Todd, ecc. ecc.?

    A me era riuscito più duro da mandar giù l’avvelenamento di Brock col veleno estratto dai mughetti che ancora non ho capito come cavolo ha fatto!
    Digerito quello…. la sparatoria finale alla Tarantino ci sta e mi piace pure.
    MI soddisfa.

    Ecco, è questo che ho provato.
    Mi sono sentita appagata.
    Non sorpresa, spiazzatata o altro, ma appagata.
    Mi sono goduta ogni singolo secondo dello strangolamento di Todd, per fortuna non troppo breve, e dell’uccisione di zio Jack.
    “Se mi ammazzi non saprai mai dove sono i s…”
    Bang!
    E che se ne fotte dei soldi, str….o!

    Fantastico!

    Addio, Mr. Wite.

    Quoto ogni singola parola.

    Rispondi

  117. Signorina Mi Noio 1 ottobre 2013 at 16:17

    Frank Drebin ha scritto:

    Lydia, stroncata dalle sue ossessioni metodiche.
    Todd, dal suo essere un mezzo psicotico capace di fregarsene della morte dello zio per complimentarsi quasi con Walter.
    Jesse finalmente si riappropria della sua vita, non ubbidendo all’ultima preghiera di Walter o al suo ultimo comando. Avrebbe potuto farlo ma non gli doveva più nulla, non a quel punto, non dopo tutto quelli che Walt gli ha fatto. La sua fuga con l’urlo liberatorio mi ha commosso, anche l’ultimo sguardo con Walt.
    Gretchen ed Elliot “costretti” ad usare i soldi sporchi di Walt come un risarcimento per averlo fregato, non mi è dispiaciuto per loro.
    Walt che muore nel suo habitat, dopo aver risolto la situazione e i debiti che aveva lasciato. Finalmente la sua natura, comunque ancora oggetto di infinite discussioni, si è parzialmente rivelata: nello spiraglio di onestà durante il dialogo con Skyler confessa di aver fatto tutto quello che ha fatto per sé stesso, perché si sentiva vivo. Credo che tutti quelli che continuavano ad amare il personaggio per le sue doti altruistiche adesso avranno avuto il benservito, dato che era evidente da sempre l’egoismo di Walt. Sta di fatto che poi riesce a smentirsi nel finale ancora una volta ripagando tutti i suoi debiti, si fa per dire: l’amore per il figlio non lo riconquisterà mai più, e non saranno i soldi a ridarglielo. Hank è sepolto nel deserto. Heisenberg alla fine muore, vive una leggenda… la stessa che sentiamo in “Negro y Azul” nello splendido videoclip iniziale. Una leggenda per cantanti messicani, per il cartello e i futuri tossici della città. Un mostro per tutti gli altri. Non una redenzione completa ma ci hai provato Walt… e finalmente, dopo 4 anni, sono riuscito a commuovermi per te.

    Se non erro c’è un’altra occasione in cui Jesse dice a Walt “Fallo da solo”.

    Rispondi

  118. 999sickboy666 ha scritto:

    @llyo: visto che siamo in tema di Breaking Bad, lascia che usi una citazione.

    “Tread lightly”. Perché, credimi, la strada che hai scelto di intraprendere – tra la risposta che mi hai dato e il messaggio con il fake – NON è quella che vuoi percorrere.

    Hai la testa che fuma e l’odore di bruciato lo riesco a sentire sin da qui. Mai nemmeno saputo che si potesse scrivere con il nick di un altro. Pensavo che ci fosse un sistema di controllo incrociato tra nick e email.

    Rispondi

  119. secondo me il finale è giusto, un saluto a tutti i protagonisti ancora in vita che abbiamo conosciuto durante questi anni. mancava saul, ma lui è assente giustificato.

    ho riconosciuto subito badger e amico non appena sono venuti fuori dalla boscaglia e lì mi sono divertita, anche perchè i due sono sempre stati sinonimo di siparietti comici.

    due cose personali della mia vita sono riaffiorate guardando quest’ultima puntata.
    1- la minaccia che walt fa ai due ricconi, che, una volta visti i due “spietati sicari del mississippi”, si sa che serve solo a spaventarli. quando eravamo ragazzine mia sorella ed io litigammo, ed io la minacciai prima di andare a letto: vedrai come te la faccio pagare questa notte! e non feci niente di proposito. io mi addormentai, ma mia sorella passò la notte insonne. funzionò per lei, figuriamoci per i due coniugi.
    2- moltissimi anni fa lavoravo in un fatiscente laboratorio di pseudo falegnameria, a stuccare e grattare stucco per lunghissime sporchissime e freddissime ore, e, per riuscire ad arrivare a fine giornata, immaginavo di restaurare mobili preziosi ed antichi. mi ricordavo di qualcosa che aveva a che fare con la falegnameria ed il periodo di recupero in comunità di jesse, ma secondo me il ragazzo, mentre era costretto a cucinare meth, per sopravvivere almeno mentalmente, sognava qualcosa di bello e di appagante. anche perchè sempre di due lavori di artigianato si trattava.

    bellissima la scena del riccone con il coltellino del formaggio, simbolo per me della spocchia e dell’inadeguatezza, oltre che della poca intelligenza, del riccone sempre in posa.
    la vita facile, senza problemi, il formaggio stagionato giusto, la casa ordinata e di design, il caminetto: cara, accendi tu il caminetto? ed io che immagino lei che prepara i ciocchi e che armeggia con il fiammifero e invece no, usa il telecomando, il telecomando come se fosse un televisore!
    che contrasto con walter! sporco, scarmigliato, magro, irriconoscibile, ma, come è sempre stato, superiore.

    le scene più commoventi: la carezza alla bimba che dorme ed il saluto nascosto a walter jr, entrambi non si accorgono, e questa è la cosa più triste.

    bella la fine: walt libero nella sua creazione, in quello in cui è riuscito meglio. anche se il posto non era suo, chi poteva saperlo?

    per rispondere a atanasius.
    io la vedo così: è l’ultima puntata in assoluto, non ci sarà nessuna continuazione, ma, visto che per cinque anni ogni indizio non portava mai ad una logica conseguenza, ora invece devo finire il lavoro e mi godo finalmente delle conseguenze certe, banali forse, ma serene e chiare. punto. e lasciate che mi rilassi anch’io, almeno alla fine!

    bene. baking bread è finito. su cosa sposteremo l’attenzione?

    Rispondi

  120. @angst:

    tranquillo, non spoilero mai perché credo sia una delle cose più brutte e irrispettose. Ho cercato di parlare del finale senza dire nulla in più di quel che era necessario. Chi non ha seguito i Sopranos non l’avrà capito cosa succede. Chi ha seguito ha compreso tutto… almeno spero. Comunque grazie dell’avvertimento, la prox volta sarò più attento.

    Rispondi

  121. @ Namaste:
    Incontrollata, più che incondizionata. Frequento da poco tempo in maniera assidua questo luogo di piacere, quindi mi sono fatto un’idea dei commentatori solo leggendo pochi post, ma mi è sufficiente… :-)

    Rispondi

  122. Mi accodo un pò a tutti i commenti positivi, finale “telefonato” ma bellissimo. C’è poco da dire, si può solo abbassare il cappello e sperare che qualcos’altro nei prossimi anni possa colmarne il vuoto.

    Una piccola nota per gli estimatori di Todd; quando dice a Walt, “You really shouldn’t have come back, mr White” mi sembrava sincero: conferma, così, la stima che ha sempre avuto per WW. E il lavoro maiuscolo, fra le altre cose, con cui hanno caratterizzato il nostro tanto odiato comprimario.

    Rispondi

  123. deck ha scritto:

    a tutti quelli che sostengono la non bellezza di questo finale risponderei quel che in tanti hanno scritto: il finale di BB non è Felina, ma le due puntate precedenti.

    Invece il finale è proprio Felina, almeno credo.
    Ozymandias rappresenta la fine dell’impero di Walter White, la sua caduta, ma non è il finale.

    deck ha scritto:

    sarebbe stato ingiusto che skyler fosse rimasta convinta della colpevolezza diretta di W (di cui comunque è, seppur indirettamente, colpevolissimo!) della morte di hank. avrebbe causato troppe ulcere (in aggiunta all’ulcera causata dall’odio di flynn per il padre) agli spettatori sapere che skyler possa credere che Walter abbia sparato a hank.

    Perchè sarebbe stato ingiusto? Perchè Walter White è il protagonista e ti sta simpatico? E allora non è ingiusto anche il fatto che Donald Margolis non saprà mai che sua figlia è morta a causa di quel signore incontrato per caso al pub? Oppure che la nipote di Mike non saprà mai chi ha ucciso il suo amato nonnino che la portava al parco giochi e la riempiva di amorevoli attenzioni? In pratica, visto che sono personaggi marginali, non possono avere quelle belle soddisfazioni che si è tolto Walt in quest’ultimo episodio? Walt deve obbligatoriamente chiarire, regolare i conti in sospeso e riaffermare la sua superiorita, per non far soffrire gli spettatori di ulcera?

    Rispondi

  124. Intervengo di nuovo solo per la stimolante questione del finale (a proposito, evitiamo spoiler con altre serie? Soprattutto con serie non paragonabili come i Sopranos: ci potrebbe essere qualcuno che vuole recuperarla).

    Il finale è uno solo: questo. Perché così ha decretato l’autore. Altrimenti si sarebbe fermato al 14° episodio.
    Tra l’altro, lo ritengo perfetto per Breaking Bad, coerente con la scrittura e il tono che tutta la serie ha sempre avuto. Come episodio è tecnicamente ineccepibile.
    Semmai, può essere – in linea con la serie – accusato di paraculaggine: perché solo così può essere definita la fine di Walt che muore per “caso”, nel suo “regno”, dopo che si è vendicato. Da qui la potenza emotiva e visiva della scena finale.

    Rispondi

  125. @ Namaste

    Essere coerente non vuol dire essere ottuso o rigido. Spero infatti di essere stato coerente dicendo sempre che per WW rappresenta un cattivo dalle mille sfaccettutare dai mille livelli di grgigo che va accusato ma non accusato più di quanto si possa accusare Jesse ad esempio che invece è sempre molto più ben voluto di Walt.
    Sono dalla parte di Walt perchè ne comprendo le motivzioni perchè posso immaginare la spinta che gli ha dato sentirsi qualcuno, sentirsi vivo. Sono tra quelli che dicono che il motore delle azioni sia stata la famiglia ma non nascondo che dopo la sua voglia di rivalsa e autodeterminazione abbia giocato un ruolo fondamentale. Sono tra quelli che crede che quella confessione di ieri a Skyler abbia una dupòlice valenza di chiarire a se stesso che tutto qiuello che ha fatto lo ha fatto anche per se stesso e la sua rivincita personale ma che lo dica anche per dare pace alla donna che ama. In Walt come in tutti gli altri personaggi vedeo grnade umanità, l’ho sempre vista e sempre la vedrò. Tutti nascondono ipocrisie e violenze e mi da noia vedere sempre la contrapposizione fra Walt cattivo Jesse poveretto Walt mostro Hank angelo Walt criminale Skyler vittima.

    Rispondi

  126. E’ l’ultima puntata, è la prima e ultima volta che scrivo, perchè non ce ne saranno altre, ma ha senso lasciare una traccia, ora che siamo qui tutti a cercare disperatamente di prolungare un momento che è inesorabilmente passato (la storia è finita, la favola è finita. BB non esiste).
    Ci terrei a dire (e già ne avete parlato abbondantemente) che mi sembra superfluo cercare *un* motivo, in Walt: Walt l’ha fatto per la famiglia, Walt l’ha fatto per sè stesso. Entrambe le cose, spesso in contraddizione, ma la vita e le persone sono contraddittorie. Walt ha scoperto che gli piaceva (e finalmente l’ha ammesso a sè stesso, a noi, e a Skyler), qualsiasi fosse la sua motivazione iniziale. Walt che era stato rifiutato (tradito?) dalla sua fidanzata, e oltre al danno ricevette la beffa di essere estromesso dalla società. Walt che scopre, in 5 stagioni, che dentro di lui c’era una bestia e che far giocare la bestia gli piaceva. Walt che ama la sua famiglia e cerca di addomesticare la bestia, senza rendersi conto che farà male a lui e a loro. Walt perde tutto, sa di averlo perso, torna indietro con la sua bestia forse finalmente al guinzaglio e in una puntata finalmente lineare, finalmente senza colpi di scena ammazza tutti, compreso sè stesso e la bestia. E’ stato un finale a suo modo catartico, perchè *per forza*, pur odiandolo, tutti noi amavamo Walt. Come lo odia e lo ama Skyler, come lo odia e lo ama (poco) Jesse (Walt si è preso una pallottola per lui, e Jesse questo l’ha visto). Come lo odia e lo ama Vince Gilligan, aggiungerei. Quello che rende grande questa serie è l’equilibrio chimico fra parti contraddittorie, una emulsione di componenti che vanno in direzione diverse. Genera in noi emozioni contrastanti, perchè dentro c’è tutto: giudichiamo Walt spietato per Brock, ma ci pisciamo addosso quando dice “Say my name”. Il male può essere grande (come sanno tutti i romanzieri del mondo), il male può essere banale, il male può essere pusillanime. Così il bene. Credo che lo sguardo quasi sereno di WW mentre muore sia una semplice carezza di Vince Gilligan a sè stesso, a Walt e a noi. Ha chiuso la vicenda in uno dei mille modi possibili, voleva salutare una parte di lui senza farla soffrire troppo, forse senza farla pagare come dovuto per i suoi peccati. Va bene così (a me, va bene così). Un mezzo sorriso, per una volta. Si può sorridere, anche mentre si piange.

    Rispondi

  127. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 16:47

    @llyo: comincio ad essere sinceramente stanco di sprecare commenti, che dovrebbero riguardare lo stupendo finale di una serie-capolavoro, in una banalissima bizza con uno come te. Per cui, risolviamo la cosa, che ne dici?
    Qualche moderatore (o equivalente) potrebbe cortesemente fare un controllo sull’IP del messaggio pubblicato a mio nome alle 14:39? Giusto per capire se si tratta di llyo, di altro imbecille con enormi quantità di tempo da perdere o cos’altro, di uno che si è spoofato o cos’altro. Naturalmente senza renderli pubblici, gli ip, semplicemente per stabilire la dinamica dei fatti.

    Ah, e, llyo… ti ho avvertito sul fatto di non imboccare strade che non puoi permetterti di seguire. Quindi, ti chiarisco il concetto: vacci piano con le gentilezze.

    Rispondi

  128. Ho visto molti finali di molte serie.
    Questo per me è il migliore, quello più appagante e al tempo stesso emozionante e vibrante. Se non è il migliore è sicuramente il più completo e quello che merita il voto più alto.
    Il peggiore finale di sempre è stato quello di Dexter.
    Il più controverso quello di Lost.
    Il più riflessivo quello di The Wire.
    Il più raffinato quello dei sopranos.
    Il piu deludente quello di the shiedl.
    Il più paraculo quello di 24.
    Il più on the road quello di dr house.
    Il più emozionante quello di fringe.
    Il più perfetto è stato Felina.

    Rispondi

  129. Tecnicamente Walt non muore per caso, ma suicida. A mio avviso la bellezza di questo finale è racchiusa nella consapevolezza che la vita continua per tutti, tranne per Walt, come chiaro sin dall’inizio. Walt muore felice nella bolla di consapevolezza che è riuscito a costruirsi. Gli altri andranno avanti, bene o male, come noi che abbiamo assistito alle loro vicende.

    Rispondi

  130. complimenti Marta per la bella recensione e per la rapidità, io ancora devo riordinare le idee post visione XD
    lo abbiamo detto un po’ tutti: il vero finale è stato Ozymandias, ma questo episodio mi è piaciuto comunque.
    E’ stato lineare, come una reazione chimica. per dire… fino a qualche episodio fa non sapevo cosa aspettarmi, poi ho immaginato questo finale esattamente come è stato, anche la scena di Jesse che punta la pistola e Walt che dice: Do it, ho immaginato quelle esatte parole. Perché gli elementi si erano disposti per fare andare tutto in quel modo, e in nessun altro.
    e mi va bene anche che i “cattivi” siano morti tutti e che Jesse si sia salvato, perché alla fine questo è stato un western moderno (omaggi a Sergio Leone come se piovesse per tutta la serie).
    quello su cui devo ancora riordinare le idee è il senso ultimo di tutto quello che abbiamo visto. Non perché la serie sia nebulosa, ma perché mi piace riflettere sulle cose che mi sono piaciute.
    Walter è un uomo che si ribella al Destino o Fato che dir si voglia. Dopo un’esistenza anonima, una fine altrettanto anonima non la accetta, non vuole andarsene senza aver dato un senso alla sua vita (non è una scoperta dell’ultimo minuto il fatto che walt abbia agito soprattutto per se stesso, la cosa viene ribadita anche prima più e più volte)
    ma cosa accade quando ci si ribella al Fato? che come in una reazione chimica, se cambi gli elementi produci qualcosa di nuovo. Ma questo qualcosa di nuovo proprio perché sconosciuto è ingestibile, e magari dannoso.
    Sì, Walter in un certo senso se ne è andato da vincitore, con il mondo che lo conosce come genio criminale, con i “cattivi” sterminati e con i soldi che andranno alla sua famiglia.
    ma il male che ha fatto alla sua famiglia non si cancella. Non si cancella la morte di Hank, non si cancella l’odio di Junior, non si cancella Skyler ridotta all’ombra di se stessa.
    sono questi gli effetti collaterali della reazione, dell’aver voluto spostare “gli elementi”. Alla fine se ci si pensa è qualcosa di molto molto amaro.
    comunque, le scene che mi resteranno più impresse sono il confronto con Skyler, perfetto in ogni momento (e la Gunn grandissima), la risata tra le lacrime di Jesse mentre fugge via, e la mano di Walter che lascia l’impronta insanguinata sul macchinario mentre sta morendo.
    torno a meditarci su.

    Rispondi

  131. Jesse:

    finale perfetto per lui, complimenti agli autori.
    Potrà ricominciare dal nulla, senza soldi, senza fama, senza famiglia, senza amici ma potrà ricominciare, potrà avere la sua vita e ricominciare. Ha vuto la vendetta nei confronti di Todd e la liberazione dal suo mentore. Ora sta a lui vivere la propria vita senza fare cazzate. Finale perfetto per lui in quanto i 6 mesi di disumana prigionia sono un limbo sufficiente e la morte di Andrea la giusta punizione per le sue orride azioni.

    Rispondi

  132. @angst
    al di là di chi mi sta simpatico (e comunque in questa sciocca diatriba “pro-walteristi vs antiwalteristi”, se avesse senso, io mi collocherei tra i primi) mi sembra naturale empatizzare più per skyler che per personaggi-meteore.

    Rispondi

  133. Son of the Bishop 1 ottobre 2013 at 16:57

    Finale , molto deludente .
    Il fatto è che si perde tanto tempo in chiacchiere , in particolare troppo lunga la scena fra lui e i suoi due ex soci , geniale la trovata dei laser e dei due amici di Jesse che mi ha fatto piacere rivedere , per il resto la fase precedente alla strage della Todd family aggiusta un pò tutte le situazioni , ma il problema per me è dopo . Il fatto è che succede quello che ci aspettavamo Walt uccide la Todd family per liberare Jesse , il dubbio era Jesse si sarebbe suicidato ? No a quanto pare …
    Infatti dopo la morte di Walt e la liberazione di Jesse per me vediamo troppo poco , avrei voluto un qualcosa in più magari far vedere le notizie della morte di Heisenberg la reazione dei parenti , se Jesse davvero si sarebbe goduto la libertà …
    Inoltre c’ è ancora un dubbio Walt ha messo la ricina in una bustina e poi la risigillata , come ha fatto ?!?
    Finale scontato e dopo c’ è troppo poco per me , finale appena sufficiente . Peccato perchè gli ultimi 3 episodi mi avevano davvero illuso .

    Rispondi

  134. genio in bottiglia 1 ottobre 2013 at 16:58

    A tutti quelli che ancora si lamentano delle forzature di BB: la scrittura di Gilligan si rifà al fumetto, e non ha alcuna pretesa di verosimiglianza. Coerenza narrativa sì, di quella se ne trova in quantità industriale, ma nessun realismo. In un mondo normale WW muore ai primi scontri coi narcotrafficanti e col cavolo che ci possiamo accapigliare sulla sedicesima puntata della quinta serie. E’ forzata la storia della ricina, l’andare e venire sotto gli occhi degli agenti di guardia, e persino la sua stessa morte in quel modo: il mitra non avrebbe dovuto sparare all’altezza di WW altrimenti i suoi nemici si sarebbero ritrovati con le gambe crivellate ma vivi. E poi, voglio dire, quanto può essere stiracchiato un piano secondo il quale ciò che conta è parcheggiare l’auto in una posizione precisa e che nessuno esca da quella stanza. Ma lamentarsi di tutte queste cose o considerarle come una ragione per sminuire la bellezza della serie per me ha davvero poco senso. Gilligan ha impostato le regole della narrazione dalla prima serie e ad esse si è rigidamente attenuto. Personalmente io posso dire di non aver mai visto una serie capace di darmi un senso di sublime compiutezza e temo che in un mercato come il nostro, dove la scelta se proseguire o meno è marcata dagli indici di ascolto e non dalle necessità della storia che si sta raccontando, non ci sarà più. Ancora una volta e per sempre: Fuck Yeah BB!!!

    Rispondi

  135. Ma la domanda: è ci pensate a quella povera Marta che scrive una recensione, slogga, poi rilogga e si trova quasi 100 commenti da leggere? XD

    Rispondi

  136. genio in bottiglia ha scritto:

    A tutti quelli che ancora si lamentano delle forzature di BB: la scrittura di Gilligan si rifà al fumetto, e non ha alcuna pretesa di verosimiglianza. Coerenza narrativa sì, di quella se ne trova in quantità industriale, ma nessun realismo. In un mondo normale WW muore ai primi scontri coi narcotrafficanti e col cavolo che ci possiamo accapigliare sulla sedicesima puntata della quinta serie. E’ forzata la storia della ricina, l’andare e venire sotto gli occhi degli agenti di guardia, e persino la sua stessa morte in quel modo: il mitra non avrebbe dovuto sparare all’altezza di WW altrimenti i suoi nemici si sarebbero ritrovati con le gambe crivellate ma vivi. E poi, voglio dire, quanto può essere stiracchiato un piano secondo il quale ciò che conta è parcheggiare l’auto in una posizione precisa e che nessuno esca da quella stanza. Ma lamentarsi di tutte queste cose o considerarle come una ragione per sminuire la bellezza della serie per me ha davvero poco senso. Gilligan ha impostato le regole della narrazione dalla prima serie e ad esse si è rigidamente attenuto. Personalmente io posso dire di non aver mai visto una serie capace di darmi un senso di sublime compiutezza e temo che in un mercato come il nostro, dove la scelta se proseguire o meno è marcata dagli indici di ascolto e non dalle necessità della storia che si sta raccontando, non ci sarà più. Ancora una volta e per sempre: Fuck Yeah BB!!!

    Ho scritto più o meno le stesse medesime cose qua e là nei commenti delle scorse puntate..

    Eh, ma molti si sono svegliati nella quinta stagione e solo ora vedono le esagerazioni e le assurdità (perfettamente coerenti nell’interno della serie, eh) che ci sono SEMPRE state. :)

    Rispondi

  137. @genio in bottiglia

    parole sante le tue!
    è dalla prima stagione che lo pensavo (ma non ho le prove) quello che poi ho visto confermato: WW è come batman (come detto da Lindelof e nei vostri commenti della 5×15)
    e peste colga chi usa in termini dispregiativi l’espressione “come in un fumetto”!

    Rispondi

  138. @ deck:

    Tu non hai detto che ti sembra naturale empatizzare più per skyler, ma che questa è stata “la chiusura logica”, una puntata “giusta”. Quindi sostieni che sarebbe stato ingiusto per noi spettatori, tra cui il sottoscritto, non vedere quello che abbiamo visto e che tu sostieni essere “giusto” e “logico” per non farci soffrire.

    Ovviamente io non sarei intervenuto se tu non avessi scritto: “a tutti quelli che sostengono la non bellezza di questo finale risponderei” eccetera, eccetera, eccetera.

    Dato che gli utenti che hanno mosso qualche critica nei riguardi di felina sono davvero pochi, e io sono tra questi, mi sono permesso di replicare. Anche perchè del fatto che Skyler avrebbe potuto soffrire, o che avrebbero potuto soffrire i suoi figli, ancora più di quello che effettivamente hanno sofferto, a me proprio me ne importa meno che niente. Quindi tutta sta gran bellezza nel finale proprio non la vedo, non voglio essere consolato con la certezza che alla fine le cose finiscano più o meno bene.

    Rispondi

  139. Skyler:

    Finale amaro ma con una pace ritrovata.
    10 mesi ed almeno la situazione economica non sarà piu un problema.
    La sua vita e quella dei suoi figli sara traumatizzqta per semprw a dir poco. Sontuosa anna gunn. Il suo personaggio a mio avviso è quello cresciuto maggiormente negli anni e molto del merito è dell attruce. Il dialogo con il marito resta una dei piu belli della storia telefilmica e no.
    La sua compostezza commuove quasi quanto il suo pianto. Chiusura perfetta anche per questo personaggio che chiude nel passaggio fra inferno e purgatorio sperando che i 9 milioni e 700 mila e soprattutto il tempo le facciano tornare il sorriso.

    Rispondi

  140. luta44 ha scritto:

    La ricina è in fiala quindi è liquida, con una siringa da insulina ce l’avrei fatta anch’io a infilarla nella bustina impregnandone lo zucchero, lo facevi pian pianino, poi facevi asciugare la bustina e se lo zucchero si era un po’ cristallizzato, bastava schiacciarlo con delicatezza per polverizzarlo nuovamente e voilà, il gioco è fatto.
    Nel contenitore posto sul tavolo coi vari dolcificanti c’era una sola bustina di Stevia, infatti Lydia, alla fine dell’incontro con Todd, ne chiede un’altra.

    E’ abbastanza ininfluente ai fini del discorso, però volevo correggerti su una cosa: la ricina è sì in una fiala, ma comunque in polvere. Quindi il meccanismo di sostituzione, o a questo punto mi vien da pensare proprio di creazione di una bustina di Stevia con dentro la ricina diventerebbe un po’ più complicato.
    Lydia apre quell’unica bustina, era sigillata, quindi mi sembrerebbe l’unica soluzione plausible il fatto di crearne una identica ma dal contenuto diverso e letale. Per come è stata resa questa cosa non mi ha fatto assolutamente storcere il naso, data la catarticità di tutta la puntata non ero davvero nel mood per farlo ;) . Più che altro non ho davvero creduto Lydia avesse preso la ricina fino a quando non ci è stato confermato on-screen, perchè mi pareva strano non aver dato neanche un mezzo indizio sul fatto che potesse correre questo pericolo (o almeno, io non l’ho avuto fino a quando non l’ho vista versare la Stevia nel the). Comunque adesso ho un po’ di tempo quindi vado a riguardarmi di persona gli altri incontri al bar.

    Claudio Magistrelli ha scritto:

    @ pibe: La perquisizione per la ricerca del filo è una gigantesca strizzata d’occhio al fandom. In seguito al flashforward della 5×01 girava in rete una teoria secondo la quale fosse evidente la presenza di un filo sotto i vestiti di Walt.

    Ci ho pensato subito anche io :) comunque non sono stato io a sollevare la questione, penso volessi rispondere a Majin bu ;)

    Rispondi

  141. @angst
    massimo rispetto per quel che ti importa o per il tuo non apprezzamento di Felina , lungi da me fare il pasdaran di Gilligan, però penso una cosa.
    tu chiami “contentini” le stesse cose che io chiamo “giusta chiusura logica”. a te lasciano l’amaro in bocca e ti sembrano un lieto fine sbagliato, quando ci sono state due puntate, le precedenti, di proprozioni così epicamente tragiche da azzerare qualsivoglia possibilità di lieto fine o contentino. che crede che walter alla fine abbia vinto? chi si sente sollevato o accontentato dagli eventi di Felina? walter ha perso fin dal primo episodio della prima stagione. l’intero BB è la cronaca della sconfitta di un uomo e della vittoria del suo demone. la 5×15 soddisfa semplicemente la meccanica e la logica che hanno ispirato tutta la serie: heisemberg chiude i suoi conti. walter saluta tutti e se ne va. poi a questo aggiungo un mio gradimento per la scena del biglietto: poichè walter e skyler sono stati l’architrave di BB (con buona pace di tutti gli assassinati flash) mi sembra sacrosanto aver determinato la giusta comprensione da parte di skyler di quello che sarebbe stato il peggior gesto di walter di tutt’e 5 le stagioni, l’assassinio del cognato, walter che tradisce se stesso, uccide uno della famiglia, “hank is family”.

    Rispondi

  142. Sicuramente un ottimo finale, ma sono dell’opinione che poteva e doveva essere spettacolarizzato di più. E la cosa strana è che non è che non sono riusciti, ma non hanno voluto. Se c’è una cosa che ho imparato da BB, è che gli sceneggiatori, quando vogliono farti torcere lo stomaco, sanno esattamente come fare. Qui hanno voluto volare n pò più basso. Hanno voluto concludere in maniera un pò più fredda. Qui c’è un commento molto ben fatto, che riassume questo “difetto” dell’ultima puntata:

    “While it was a good ending, I was sure there was more to it. The “climax” of the five-season show wasn’t very climatic. In fact, there were many more intense moments throughout the show. Remember Gus’ death? If they simply expanded on that in the season 4 finale, it would’ve been a perfectly nice finale. Obviously, there was much more to be told, however you see my point.

    In fact, I personally feel it would’ve been better if the killing of the mafia was a sort of pre-climax, where Walt goes up to Jesse after saving him and says: I need your help. What Walt’s final goodbye would be would be up to the writers, but hopefully included Skyler, as she hasn’t done a thing the last two episodes.

    Don’t get me wrong, it was great in comparison to any other show. But as we all know, Breaking Bad ain’t any ol’ show. Todd’s death was good, as was Jack’s. The money thing with the “hit men” was a nice touch to it as well. The whole episode, itself, was very well made and scripted, but I believe the story could’ve had a bit more of a punch. Basically, everything that happened this episode was sort of a given: Yes, Walt would get his revenge, and yes, he’d probably die. If the death of the Nazis was the climax, it disappoints me to see that that was the only thing you could really see happening. The story needed something new and unexpected. Sure, the gun was cool, even though it was a lucky shot that they would all happen to meet right next to where he parked his car.

    The “how” everything happened was well-thought out: the money, the killing, the closure. But I was expecting a “what” to happen as part of the story that was unexpected, like if he takes Jesse and they hatch up a plan. WHAT the plan is would be something unexpected. But what did happen, even if the “how” was unexpected, was all inevitable.

    What bothered me most, though, was that the finale, as good as it was, did not compare to Ozymandias, the third-last episode. That was truly an episode with the most plot points and character development: Hank’s (dead); Walt’s (betrayed, hated by son, steals daughter, clears wife’s name); Skyler’s (finds out husband’s death, treated like garbage, forced to tell son everything, brother-in-law killed, attacks husband, has her baby stolen); and Flynn (finds out father is a drug lord, hates his mother for lying, rats out father to the police). All of that is so much more than the character development in the finale: Walt’s (has some ideas and takes revenge but psychologically doesn’t change); Skyler’s (finds out husband is either more or less evil than she once thought); and Flynn (nada).

    The follow up episode was also pretty pointless. What they should have done was merge the last two episodes together to make a penultimate episode, then remake the finale with something completely new and unexpected. Don’t scratch the final episode, as it was a good one, but since there really wasn’t that much closure to Walt and Jesse, the saving of Jesse could be a fantastic cliffhanger for what would be about to happen next: DUM DUM DUUUUUM, and then make an episode where the two of them do something together, to commemorate the old days. You couldn’t really feel the connection between the two protagonists, as there would have been crying potential from the audiences if there was. An easier way is to simply extend the final episode and make it 90 minutes.

    All in all, fine episode, but really doesn’t feel like we’ve been waiting five years for this. And if I’ve only been watching it for one year, I can only imagine how those who’ve been watching BB since it’s premiere feel. Great episode, nonetheless. Lastly, I still don’t really understand why they invented that stupid dealer with Czech connections. I mean, really? I couldn’t care less if she died. ”

    Da Sebastian Ochoa, postato su RottenTomatoes.com

    Rispondi

  143. crazy diamond 1 ottobre 2013 at 17:51

    Ieri sera quando ho visto l’episodio ero stranamente tranquilla. Soddisfatta dal finale e quindi contenta.
    Adesso ho letto la recensione, ho fatto partire Baby Blue e ho iniziato a piangere. Quindi addio, vado a continuare a piangere.

    Rispondi

  144. genio in bottiglia 1 ottobre 2013 at 17:58

    @ deck:
    Non hanno letto Sandman ;)

    Rispondi

  145. 999sickboy666 ha scritto:

    @llyo: comincio ad essere sinceramente stanco di sprecare commenti, che dovrebbero riguardare lo stupendo finale di una serie-capolavoro, in una banalissima bizza con uno come te. Per cui, risolviamo la cosa, che ne dici?
    Qualche moderatore (o equivalente) potrebbe cortesemente fare un controllo sull’IP del messaggio pubblicato a mio nome alle 14:39? Giusto per capire se si tratta di llyo, di altro imbecille con enormi quantità di tempo da perdere o cos’altro, di uno che si è spoofato o cos’altro. Naturalmente senza renderli pubblici, gli ip, semplicemente per stabilire la dinamica dei fatti.

    Ah, e, llyo… ti ho avvertito sul fatto di non imboccare strade che non puoi permetterti di seguire. Quindi, ti chiarisco il concetto: vacci piano con le gentilezze.

    Ben venga il controllo ip. E basta minacce, mi fai tremare quanto una mosca dall’altro lato della finestra. Mettiamoci in ‘ignore mode’ e risparmiamo il lavoro ai moderatori.

    Rispondi

  146. @genio in bottiglia

    amen fratello!

    e per chi a amato BB consiglieri Ennis (preacher) o Azzarello (100 bullets)

    Rispondi

  147. Ciao Babanet, visto che mi citi ne approfitto per lasciare un commento. Non penso affatto di essermi sbagliata, anzi, fatico a capire a cosa ti riferisci. Nel (breve, perché non vi ho potuto ammorbare più di tanto) resoconto che mi è stato concesso di fare a questa MERAVIGLIA ASSURDA OMMIODDIO CHE COSA CAZZO è BREAKING BAD, ho provato a spiegare che a mio avviso WW è mostruosamente umano. Madre di Dio, mostruosamente. Ma che tutto nasce esattamente da ciò che tu citi. Sentimenti da poco, frustrazioni, banalità, vuoto esistenziale, menzogne via via più radicali. Da qui la sensazione di profonda empatia e al contempo orrore che non so per quale assurdo motivo fa gridare le genti allo scandalo. Un compendio STRAORDINARIO su COSA UN UOMO (un uomo, si parla di UOMINI, non mucche, hai presente? Quella specie strana a cui apparteniamo io mammeta e tu) PUò SCEGLIERE DI DIVENTARE, ma soprattutto, mi correggo, DI FARE. Per quanto mi riguarda è ciò che più mi ha entusiasmato.
    CIAO BREAKING BAD. TI HO AMATO.

    Rispondi

  148. Sono stato davvero fortunato, l’8 agosto conoscevo la serie ma per motivi a me ignoti non avevo mai visto nulla, è scattata la scintilla e sono arrivato anche a 10 puntate al giorno… Il teaser con il sonetto di Ozymandias mi ha letteralmente folgorato.

    Dubito che vedrò qls di migliore…
    GRAZIE BB

    Rispondi

  149. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 18:09

    Wuwazz: una domanda, per pura curiosità.

    Secondo te, per quale ragione sarebbe necessaria una spettacolarizzazione?
    Io trovo che – nell’arco di 5 stagioni – Breaking Bad abbia spettacolarizzato tutto quel che c’era da spettacolarizzare. Ozymandias è il finale della serie. Granite State e Felina sono, semplicemente, la conclusione, il tirare i fili. Perché spettacolarizzare? Perché “strafare” con un’americanata (fantastica, per carità) come la morte di Gus?
    Che senso avrebbe avuto, che bisogno ce ne sarebbe stato?

    Rispondi

  150. Wuwazz ha scritto:

    Sicuramente un ottimo finale, ma sono dell’opinione che poteva e doveva essere spettacolarizzato di più. E la cosa strana è che non è che non sono riusciti, ma non hanno voluto. Se c’è una cosa che ho imparato da BB, è che gli sceneggiatori, quando vogliono farti torcere lo stomaco, sanno esattamente come fare. Qui hanno voluto volare n pò più basso. Hanno voluto concludere in maniera un pò più fredda. Qui c’è un commento molto ben fatto, che riassume questo “difetto” dell’ultima puntata:

    “While it was a good ending, I was sure there was more to it. The “climax” of the five-season show wasn’t very climatic. In fact, there were many more intense moments throughout the show. Remember Gus’ death? If they simply expanded on that in the season 4 finale, it would’ve been a perfectly nice finale. Obviously, there was much more to be told, however you see my point.

    In fact, I personally feel it would’ve been better if the killing of the mafia was a sort of pre-climax, where Walt goes up to Jesse after saving him and says: I need your help. What Walt’s final goodbye would be would be up to the writers, but hopefully included Skyler, as she hasn’t done a thing the last two episodes.

    Don’t get me wrong, it was great in comparison to any other show. But as we all know, Breaking Bad ain’t any ol’ show. Todd’s death was good, as was Jack’s. The money thing with the “hit men” was a nice touch to it as well. The whole episode, itself, was very well made and scripted, but I believe the story could’ve had a bit more of a punch. Basically, everything that happened this episode was sort of a given: Yes, Walt would get his revenge, and yes, he’d probably die. If the death of the Nazis was the climax, it disappoints me to see that that was the only thing you could really see happening. The story needed something new and unexpected. Sure, the gun was cool, even though it was a lucky shot that they would all happen to meet right next to where he parked his car.

    The “how” everything happened was well-thought out: the money, the killing, the closure. But I was expecting a “what” to happen as part of the story that was unexpected, like if he takes Jesse and they hatch up a plan. WHAT the plan is would be something unexpected. But what did happen, even if the “how” was unexpected, was all inevitable.

    What bothered me most, though, was that the finale, as good as it was, did not compare to Ozymandias, the third-last episode. That was truly an episode with the most plot points and character development: Hank’s (dead); Walt’s (betrayed, hated by son, steals daughter, clears wife’s name); Skyler’s (finds out husband’s death, treated like garbage, forced to tell son everything, brother-in-law killed, attacks husband, has her baby stolen); and Flynn (finds out father is a drug lord, hates his mother for lying, rats out father to the police). All of that is so much more than the character development in the finale: Walt’s (has some ideas and takes revenge but psychologically doesn’t change); Skyler’s (finds out husband is either more or less evil than she once thought); and Flynn (nada).

    The follow up episode was also pretty pointless. What they should have done was merge the last two episodes together to make a penultimate episode, then remake the finale with something completely new and unexpected. Don’t scratch the final episode, as it was a good one, but since there really wasn’t that much closure to Walt and Jesse, the saving of Jesse could be a fantastic cliffhanger for what would be about to happen next: DUM DUM DUUUUUM, and then make an episode where the two of them do something together, to commemorate the old days. You couldn’t really feel the connection between the two protagonists, as there would have been crying potential from the audiences if there was. An easier way is to simply extend the final episode and make it 90 minutes.

    All in all, fine episode, but really doesn’t feel like we’ve been waiting five years for this. And if I’ve only been watching it for one year, I can only imagine how those who’ve been watching BB since it’s premiere feel. Great episode, nonetheless. Lastly, I still don’t really understand why they invented that stupid dealer with Czech connections. I mean, really? I couldn’t care less if she died. ”

    Da Sebastian Ochoa, postato su RottenTomatoes.com

    Questo commento riassume esattamente il sentimento diffuso che dicevo… secondo me basterà rivedere la puntata a freddo, magari dopo un rewatch intenso, per capirne la reale portata. Io avrei schifato una soluzione come quella proposta da lui: Walt e Jesse NON avrebbero potuto tornare insieme per nessun motivo, e la scena migliore della puntata è il perfetto suggello dell’affrancamento di Jesse da Walt. Finalmente Jesse è libero, e non solo perché privato delle catene, ma perché capace di dire no alla persona dalla quale si è lasciato manipolare, nella sua debolezza. Jesse non è MAI stato capace di dire no a Walt in sessanta episodi. Gli è venuto più facile uccidere un uomo innocente che abbandonare Walt al suo destino.

    Rispondi

  151. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 18:17

    @llyo: tu devi avere qualche sindrome paranoide. Io non sto minacciando, non sono il tipo di persona da “ah, bravo, sei capace a parlare da dietro uno schermo ma vediamo poi se nella vita reale…”. Se pensi questo di me, ripeto, sei paranoico.

    Il concetto era molto più semplice: tu continua a provocarmi e insultarmi e io la smetto di essere moderato e tendenzialmente superiore e sottolineo la dabbenaggine, l’ignoranza, l’inutilità di ogni tuo singolo intervento mettendo in bella mostra la tua tendenza a riempirti la bocca di concetti che non sei in grado di gestire.

    Per il resto, ti rassicuro. Stai tranquillo, non aver paura, non temere per la tua incolumità fisica, nessuno ti farà del male: di sporcarmi le mani con uno come te non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello.

    Rispondi

  152. @ deck:

    Io comunque non voglio convincere nessuno di cosa sarebbe stato meglio, ci mancherebbe. Il fatto che io avrei voluto vedere tutti sprofondare nelle viscere della terra è una cosa mia personale. Non è per forza la soluzione migliore in ogni caso, dipende anche da come si sviluppa una serie. In altri contesti potrei anche non apprezzare affatto una scelta del genere. Solo che in Felina tutto è andato fin troppo bene: Walt ha seccato Lydia e i nazi, ha salvato Jesse e, per quanto possibile, si è riscattato, Pinkman è libero e si è pappato Todd, Walter Jr tra meno di un anno sarà miliardario…In quel contesto drammatico che era BB fino a qualche episodio fa, tutto è finito fin troppo bene, per i miei gusti. Poi certo, in un ipotetico futuro, i vari personaggi non proseguiranno le loro vite felici e spensierati come se nulla fosse successo.

    Poi, immagina se io avessi scritto: “a tutti quelli che sostengono la bellezza di questo finale risponderei”, e poi giù una serie di argomentazioni per dirvi cosa sarebbe stato meglio per voi spettatori che avete apprezzato il finale. Sono sicuro che, se una parte di utenti magari mi avrebbe ignorato, un’altra , molto più consistente e incazzata, avrebbe replicato in maniera stizzita o insultandomi.

    ps. Gran consiglio “The Preacher” di G. Ennis ;)

    Rispondi

  153. 999sickboy666 ha scritto:

    @llyo: tu devi avere qualche sindrome paranoide. Io non sto minacciando, non sono il tipo di persona da “ah, bravo, sei capace a parlare da dietro uno schermo ma vediamo poi se nella vita reale…”. Se pensi questo di me, ripeto, sei paranoico.

    Il concetto era molto più semplice: tu continua a provocarmi e insultarmi e io la smetto di essere moderato e tendenzialmente superiore e sottolineo la dabbenaggine, l’ignoranza, l’inutilità di ogni tuo singolo intervento mettendo in bella mostra la tua tendenza a riempirti la bocca di concetti che non sei in grado di gestire.

    Per il resto, ti rassicuro. Stai tranquillo, non aver paura, non temere per la tua incolumità fisica, nessuno ti farà del male: di sporcarmi le mani con uno come te non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello.

    Rispondi

  154. genio in bottiglia 1 ottobre 2013 at 18:28

    @ deck:
    Ho amato anche Preacher, a questo punto cercherò 100 bullets :)

    Rispondi

  155. duble ha scritto:

    Gli è venuto più facile uccidere un uomo innocente che abbandonare Walt al suo destino.

    Non è quello che ha fatto? Abbandonare Walt al suo destino?

    Non ci vedi anche tu un atto di clemenza? E quindi un perdono?

    Lo stesso che gli concede Walter White, che è lì per farsi uccidere non per ucciderlo?

    Io ho trovato la scena perfetta! Si sono detti quanto andava detto senza dirselo. Non cambierei quella scena e questo finale di una virgola.

    Rispondi

  156. Seguo sempre le vostre recensioni e difficilmente mi trovo in disaccordo. Di solito la recensione viene pubblicata 2-3 giorni dopo, è sempre ben ponderata e riesce a sviscerare la puntata e i suoi protagonisti. Questa volta sono rimasto deluso, mi sembra una recensione buttata giù di fretta e che poteva essere realizzata meglio, visto lo standard a cui ci avete abituato.

    Rispondi

  157. Sick… quindi finora nel rispondere/mi ti sei trattenuto? Fattelo dire allora, non sei un granché come persona. Poi non ho niente da obbiettare al tuo “gioco”, basta che non si superi il limite dell’educazione. Per rispetto a tutti gli utenti e al forum.

    Rispondi

  158. @ 999sickboy666:
    Guarda sick, i sbagli. La forza di BB (ma cmunque probabilmente mi sono espresso male) non è la spettacolarizzazioe americana. L’esplosione-morte di Gus non è niente in confronto all’ “I won”— seguito dalla lenta inquadratura della pianta Lily of the valley”. Quella è maestria. Per spettacolarizzazione intendo un punch più marcatamente emozionale (il marchio di fabbrica di BB), che qua non c’è. Dire “ozym. è la vera fine” secondo me non ha senso. In tutte le altre stagioni di BB le ultime 4-3 puntate hanno sono fenomenali (e dico FENOMENALI). Qui l’ultima puntata è molto sbrigativa, si sente proprio. Tutto quello che accade è perfetto, solo mi sarebbe piaciuto qualche minuto in più e qualche attimo di tensione in più.

    Rispondi

  159. Due parole su alcuni temi molto dibattuti:

    1. “Lo faccio per me”, “lo faccio per la mia famiglia”. La contrapposizione, a mio parere, è fittizia. Qualcuno ha scritto che il cancro ha avuto la funzione di “reagente”. Le sostanze su cui il reagente agisce sono: una grandissima intelligenza e competenza, una vita mediocre, un lavoro molto al di sotto delle proprie potenzialità, una grande dose di frustrazione, una situazione economica molto precaria. Si agita il tutto e, oplà, nasce WW proiettato verso Heisenberg, l’Heisenberg latente si manifesta. Ora, le scelte di chiunque sono in genere sovradeterminate. Uno può scrivere un libro perché gli piace, perché vuole lasciare un’opera che gli sopravviva e anche perché vuole guadagnare un po’ di soldi (e in questo caso spesso ha fatto male i suoi calcoli). Per WW è stato lo stesso: cimentandosi con la produzione di meth scopre un “gioco” nuovo, pericoloso e affascinante che serve a esaltare doti e capacità presenti, ma inespresse. E’ una situazione in cui riesce a sviluppare una volontà di potenza che gli serve a sopravvivere in un ambiente ostile e a piegare gli antagonisti. Lancia un “prodotto” senza pari col suo marchio di fabbrica. Un prodotto redditizio che, nel giro di qualche mese, può generare uno o due milioni di dollari di profitto. Ciò di cui la sua famiglia ha bisogno per andare avanti. Famiglia e affermazione personale, sul piano delle motivazioni, si tengono a braccetto.

    2. Colpi di scena sì/colpi di scena no (in quest’ultimo episodio, ma anche in tutto BB).
    Quoto “genio in bottiglia”: la narrativa in BB è “realistica” nel senso della coerenza narrativa, non della verosimiglianza. A ben vedere, la narrazione è infarcita di colpi di scena, di soluzioni divergenti. mai arbitrarie, però. I “Deus ex machina” ci sono, ma vengono dosati con sapienza. Però, nel finale, non c’era bisogno di nessuna contorsione, di nessuna sorpresa spettacolare. Si trattava di un epilogo, le vicende andavano concluse sulla base degli sviluppi che si erano delineati. Anche se, mentre i nazi stanno per spingere Walt fuori dalla stanza per ammazzarlo, ho pensato “stai correndo un rischio troppo grosso”. Lì c’è mancato un pelo che lo facessero secco senza che potesse azionare il suo dispositivo. Quindi, a ben vedere, anche nell’ultimo episodio la narrazione non è del tutto rettilinea.

    3. “Chi è il più cattivo?”. Mi verrebbe voglia di rispondere: “chi pone la domanda” :-) Anch’io ho la mia classifica personale dei kattivi, la “top ten” dei bastardi, ci mancherebbe. Ma, BB, al pari di Django Unchained che rivisita il western secondo gli stilemi di Tarantino, rivisita il drama e il western moderno (un po’ come in “Non è un paese per vecchi”) fondando un suo linguaggio peculiare, che potrebbe essere definito, d’ora in avanti, alla “Breaking Bad”. All’interno di questo linguaggio, la distinzione tra “buoni” e “cattivi” perde significato, stinge in mille sfumature di grigio più o meno scuro, anche per lo stesso personaggio e nello stesso episodio.

    Non so se sentirò la mancanza di BB. La conclusione è netta e ciò allevia il senso di perdita. Ciò che mi ha ammirato è stato il crescendo -drammatico e narrativo- nelle ultime due stagioni, quando generalmente nelle fiction-anche le migliori- avviene il contrario. Grazie Gilligan, grazie al formidabile gruppo degli interpreti.

    Rispondi

  160. Grandissima ultima puntata e come ci avevano promesso “polarizzante” in tutto e per tutto.
    Io ho commentato poco qui su serialmente ma ho sempre seguito tutte le recensioni, da tre anni oramai, di breaking bad. Adesso è finito tutto e con immensa tristezza ringrazio tutti voi recensori e semplici frequentatori come me che avete espresso le vostre opinioni. E’ sempre stato bello vedere i vari pareri delle persone sul nostro programma preferito e questo è il miglior sito per visualizzarli grazie a tutti.
    Questo finale è stato proprio come doveva essere, nessun colpo si scena, solo la conclusione di tutti gli eventi come è giusto che sia, in modo pulito e conciso e con la sola e immensa tristezza degli ultimi fotogrammi che ci dicono che tutto è finito.
    Breaking bad rimarrà nel tempo una delle migliori serie mai viste da me, capolavoro.

    Rispondi

  161. Way Down in the Hole 1 ottobre 2013 at 19:21

    Salve a tutti, finalmente mi trovo a scrivere qui. Vi seguo da tantissimo tempo, in effetti ho conosciuto questo sito proprio attraverso le recensioni di BB e ci tenevo a farvi i complimenti, un po’ a tutti perché le recensioni sono fantastiche e le analisi di alcuni toccano livelli che non potrei mai raggiungere. Grazie a voi ho potuto conoscere e apprezzare tantissime serie tv e sentirmi meno solo in questa passione! Detto questo voglio spendere qualche parola sul finale, pur non essendo affatto un grande critico:
    Il finale non è stato, nella mia personalissima opinione, perfetto, ma è stato un finale ottimo per Breaking Bad. In quest’ultimo episodio gli autori chiudono un cerchio, non lasciando nulla al caso, con alcune scene fantastiche (in primis gli inquietanti minuti a casa di Elliot e Gretchen, lo sguardo che cerca Flynn, la dichiarazione a Skyler)e accompagnate da musiche azzeccatissime; un finale COMPLETO. Mi basta questo. La cosa che mi ha shoccato di BB è stata la capacità di non perdere mai qualità, di averla anzi addirittura migliorata nel corso delle stagioni, pazienza se il finale poteva essere meglio (sempre imho). Quando ci sono aspettative gigantesche, come in questo caso, penso sia davvero difficile accontentare tutti; un finale fantastico è stato secondo me quello de I Soprano, ma né questo né altri telefilm (neanche Lost che ho tanto amato) mi hanno lasciato dentro quello che mi ha lasciato Breaking Bad, che emotivamente mi ha colpito a fondo. Sarà probabilmente per un mix di fattori che in Breaking Bad erano tutti presenti (grandezza degli attori, fotografia al suo massimo livello e tanto altro) e in alcune serie mancavano in qualche misura. Andando indietro con gli episodi posso contare almeno 10 puntate che hanno fatto storia, cosa estremamente rara in altri casi. Si potrà discutere delle forzature, ma BB ce le ha piazzate sin dall’inizio, eppure mai ho avuto la sensazione che fossero eccessive a tal punto da intaccare la grandezza di questa scrittura. Ritornando al finale, come già stato detto ampiamente il tessuto narrativo era stato ormai delineato e la serie era probabilmente conclusa già due episodi fa, ma questi 55 minuti sono stati comunque densissimi e pur senza colpi di scena mi hanno fatto rimanere col cuore in gola. Se un episodio è scritto bene può lasciarti il vuoto pur non essendo perfetto e così è successo per me. Sono contento, perché il finale non mi ha deluso e sarebbe stato altrimenti tremendo da sopportare.

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  162. 999sickboy666 ha scritto:

    @llyo:
    Per il resto, ti rassicuro. Stai tranquillo, non aver paura, non temere per la tua incolumità fisica, nessuno ti farà del male: di sporcarmi le mani con uno come te non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello.

    Sick, adesso basta. Fatti una dormita (mi sembra che tu abbia parlato di una notte insonne), datti una calmata, magari prenditi una camomilla.
    Stiamo commentando l’episodio finale di una grande serie. Flame e insulti lasciamoli fuori di qui, anche per rispetto al lavoro che commentiamo.

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  163. Ernesto ha scritto:

    Questa volta sono rimasto deluso, mi sembra una recensione buttata giù di fretta e che poteva essere realizzata meglio, visto lo standard a cui ci avete abituato.

    Non sarei così catastrofico, comunque sì, ci sono un paio di cose in recensione che denotano una lettura dell’episodio poco approfondita o quantomeno di dubbia interpretazione.

    Intanto, quando viene detto che “Walt non esiste più e che ormai ha definitivamente lasciato il posto ad Heisenberg”, è una cosa che, arrivati all’ep. 5.16, non mi aspettavo più di dover leggere. Questo era l’episodio in cui Walt getta la maschera, senza contare che il cappellino di Heisenberg era già stato appeso al chiodo la settimana prima, proprio a voler illuminare gli spettatori sul fatto che Heisenberg non era più da leggere come il lato cattivo di Walter White, perchè era semmai il lato cattivo di Walter White a essere diventato il lato cattivo di Walter White. Il nick heisembergiano continua naturalmente a rimanere valido quando parliamo di come l’opinione pubblica (non del pubblico da casa, ma quella fittizia del telefilm) continua a percepire Walter White, cioè uno che si è trasformato nella leggenda Heisenberg, ma non è come Walter White, in questo episodio, recepisce se stesso: se zoomiamo a minuto 53:24, possiamo accorgerci che la mano insanguinata di Heisenberg va in realtà a comporre la lettera W., non è chiaramente voluto, del tutto casuale, ma è come gli autori si immaginano che Walter White desideri essere ricordato, appartiene a Walter White il suo genio criminale, non ad Heisenberg, è Walter White ad avere sgominato un’intera banda di nazi e ucciso Lydia, infliggendo un duro colpo al commercio della Blue Meth da lui stesso creata, non Heisenberg, è sempre Walter White a fare arrivare alla sua famiglia 9,7 milioni di dollari, sempre lui, non il suo alter-ego. I giornali titoleranno sempre Heisenberg, ma per Skyler, Flynn, Holly, Jesse, Saul e pochi altri, ma soprattutto per noi spettatori, quello sarà sempre Walter White (“Remember my name”), è quello il nome che ci sarà sulla lapide e che rimarrà impresso ad imperitura memoria.

    Contesto invece fortemente la teoria sviluppata in recensione su come il “cattivo” vince su tutto, compreso il fato. Walter non vince sul fato, su quel destino che lo aveva già relegato a morire a 51 anni di cancro ai polmoni, nell’indifferenza generale. In realtà, se Walter vince su tutti, tranne ovviamente sulla sua famiglia – e quella è una sconfitta che ovviamente brucia – è anche grazie al fato. Il destino non è, nei suoi confronti solo mavevolo, ma nella maggior parte dei casi, e soprattutto in questa sua ultima missione, soprattutto benevolo. C’è il destino e c’è il libero arbitrio, e in BB questi due elementi, questi due fattori saranno sempre strettamente collegati.

    ———–

    Quando Jesse dice alla coppia Hank-Gomez che “Walt is smarter than you and luckier than you!”, è proprio alla doppia funzione, contraria o favorevole, positiva o negativa, che questi due fattori esercitano nelle vicende del nostro protagonista, che i nostri autori, tramite Jesse, si stavano riferendo. C’è gente che continua a lamentarsi su come, molte cose in puntata, suonino forzature, ma Vince ce lo aveva già detto che era proprio così che sarebbe andata.

    Quando Walter, in New Hampshire, muove il parasole dell’auto e, con quella inquadratura a ralenti, vediamo le chiavi d’accensione cadere “dal cielo”, non si era già capito, in QUEL PRECISO MOMENTO, che tutto quello che avremmo visto in puntata, sarebbe stata una concatenazione di eventi fortuiti che avrebbero accompagnato positivamente il destino di Walt?

    E se non si era capito, gli autori, tramite Walt, lo ribadiscono: non “vaffanculo il destino, io ci ho il coltello più grosso del tuo”, ma semmai “tu vienimi incontro su questo (dammi un po’ di fortuna) e poi farò tutto io…”. E dubito che che Walter si stesse, in quel momento, riferendo a Dio. Una serie in cui gli autori sono sempre stati attentissimi, fin troppo meticolosi, a non cadere mai in interrogativi morali che comprendessero la religione, e adesso vediamo God-Walter che d’improvviso chiede una mano a Dio? Poteva essere la divina provvidenza (in effetti Walt si prepara in quel momento a redimersi), ma più probabile che invece stesse chiedendo una mano al fato o con qualsivoglia nome lo si voglia chiamare.

    “Sì, ma gli è andata di culo”. Cazzo sì che gli è andata sin troppo di culo, ma non da meravigliarsene, visto che gli autori ce lo avevano pure detto ad inizio puntata che gli sarebbe andata di culo. Walt chiede un po’ d’aiuto che poi farà tutto lui, ma in verità si era già capito che il caso sarebbe andato ben oltre le richieste di Walt, e tutto questo ci era già stato spoilerato in precedenza, perché Walter is luckier than others!…

    Se non bastasse, ci hanno pure aggiunto la didascalia per i più duri di comprendonio: quando Walter dice “l’ho fatto per me, sono io che l’ho voluto”, ma quando mai in “Breaking Bad” è mai successo che gli autori gli facessero la cortesia di spiegarci le cose come stanno, invece di lasciarci nel dubbio? Questa volta però l’hanno fatto, ed invece di ringraziare il padre eterno, di mettersi a baciare terra, per questa loro insolita bontà d’animo, stiamo ancora qui a dire: “Eh, ma la ricina”. “Eh, ma Jesse doveva morire”. Ma cazzo no, se lo fai vedere mentre nasconde la ricina dove sta la sorpresa? E no, Jesse non poteva morire, uccidere Walt o fare qualcosa di diverso rispetto a quello che ha fatto. Per lo meno non dopo quella dichiarazione di Walt, che smette di dare la colpa agli altri, a Jesse, ad Hank, alla stessa Skyler, per tutto quello che gli è successo, e finalmente ammette a sé stesso (e agli spettatori) “sono io che ho mosso gli eventi, sono io l’artefice del mio destino”. Poi, come dice Jesse, “Karma is bitch” e quindi anche quello ha messo il suo timbro, soprattutto in questa puntata, ma fondamentalmente Walt riconosce l’importanza del libero arbitrio. Shit happens, ma Walt e tutti gli altri personaggi hanno anche fatto il possibile per attirarsela da soli.

    Aggiungiamoci “Baby Blue”, riascoltiamo quei passaggi in cui “qualunque cosa vorrai tenerti, farai meglio ad agguantarlo in fretta” o “prendi quello che riesci a cogliere dalle coincidenze” e ditemi voi se Walt non riesce a “vincere” anche per il fato a lui faverole.

    “Eh, ma non ci hanno spiegato proprio niente”.

    Cazzo sì che ce l’hanno spiegato!

    E fin troppo bene!

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  164. 5 stelle e parole bellissime in questa recensione, finale che mi ha dato tutto quello che volevo e non si poteva chiedere altro.

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  165. non capisco chi si stupisce che WALTER WHITE, ripeto WALTER WHITE, sia riuscito a scambiare/creare/sostituireconlaricina o quello che volete una bustina di stevia crap (cit.).. :D

    Completa e totale soddisfazione per questo finale. Non poteva andare altrimenti.

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  166. Grazie di cuore a serialmente… ho iniziato a seguire questa serie su vs consiglio…
    stupenda.. immensa… ne sento già la mancanza….

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  167. E per la decima volta mi sparo Baby Blue…lacrime

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  168. Volevo iniziare il mio commento dicendo che sono davvero contento che sia stata Marta a fare la recensione del series finale di Breaking Bad (lei ha recensito il pilot e tutta la prima stagione di BB capendo che c’era del potenziale in questo serial, quindi tanto di cappello). Devo essere sincero: per come si erano messe le cose, non mi aspettavo che questo finale potesse proclamare il “trionfo” di Heisenberg (mi aspettavo alla vigilia un finale molto più cupo, quasi una discesa agli inferi per tutti i personaggi), ma sono rimasto davvero molto soddisfatto da come sia finito tutto (la prima sensazione che ho avuto quando è apparsa la schermata nera è stata prima di appagamento, poi di commozione). Probabilmente non è il miglior finale di serie della storia (nonostante BB sia la mia serie preferita, il final series che personalmente ritengo il migliore in assoluto è quello di Six Feet Under) ma è stato il finale più coerente e giusto per Breaking Bad. Per me questo show è stato più di una semplice serie televisiva, è stata un’esperienza di vita (e non esagero a dire questa cosa). Grazie Breaking Bad, ci mancherai ma mi hai lasciato un grande ricordo (e ringrazio anche le recensioni di Serialmente, che mi hanno permesso di poter apprezzare meglio questa serie superlativa).
    E ora aspettiamo con Huell lo spin-off su Saul:

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=oP_4z4IoYHs

    P.S.: C’ho preso in pieno la settimana scorsa quando ho detto che la scena finale di Scarface (inserita nell’episodio 5×3) avrebbe anticipato quello che poi sarebbe successo in questo episodio!

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  169. Non condivido le critiche al finale che, secondo me, era perfetto. Nel senso che non avrei cambiato una virgola. Mi ha tenuta per tutto il tempo col cuore in gola. Non ho parole, davvero, la miglior cosa che io abbia mai visto su uno schermo. Forse si’, una sola cosa avrei cambiato. Nella scena finale, in cui Walter entra nel laboratorio a morire, col suono delle sirene della polizia sullo sfondo. Speravo che usasse un po’ di metanfina blu prima di morire, in quel momento. Me lo aspettavo, gli era dovuto.

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  170. Namaste ha scritto:

    Non sarei così catastrofico, comunque sì, ci sono un paio di cose in recensione che denotano una lettura dell’episodio poco approfondita o quantomeno di dubbia interpretazione.

    Parlerei più che altro di intepretazioni differenti. Intanto, per me Walt non ha gettato nessuna maschera, perché non ci sono veramente maschere da gettare. Quando parlo di Heisenberg, parlo dell’evoluzione di Walter White dal primo episodio, ripreso dal flashback, ad ora. QUEL Walter non esiste più. Heisenberg non è solo il drug lord, ma è tutta la persona di Walter White post evoluzione, secondo me.

    Son d’accordo sul fatto che destino e libero arbitrio sono strettamente collegati – per me Walter vince anche sul fato quando, in un’unione dei due elementi, riesce ad andarsene alle sue condizioni. E certo, vince su tutto tranne che sulla famiglia e su Jesse, su questo non c’è contestazione. Hai ragione quando dici che ci è stato ripetuto più volte che “Walt is luckier than everyone”, ma non è vincere sul fato questo? Il fato, per quanto spesso benevolo, lo avrebbe fatto morire di cancro a breve. Il libero arbitrio di Walt, la sua intelligenza e la sua ostinazione gli hanno permesso di scegliere come e quando morire. Per me è una vittoria anche quella.

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  171. Epico. Toccante. Mi manca qualcosa.

    Però……ho scritto un pezzo su come tutto sarebbe andato nello stesso modo se Walt NON avesse cucinato!
    Sul sito di Wired. Che ne pensate?
    http://blog.wired.it/personaltrainerd/2013/10/01/training-bad.html

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  172. amo questa serie e il finale è stato devastante
    doloroso vedere l’addio a Skyler e a Walter Jr
    avrei voluto però un confronto vero tra walt e Jesse
    secondo voi c’è stato il perdono reciproco oppure no?

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  173. Mi è venuta in mente una cosa, ora non ho la puntata sotto mano, ma nel leggendario “Fly” della terza stagione se non ricordo male c’è una scena in cui Walt tentando di acchiappare la mosca nel laboratorio inciampa e cade, e la posizione che assume a terra è la stessa della sua morte. Lo stesso vale per il finale di “Crawl Space”, dove addirittura c’è lo stesso effetto della telecamera che si allontana lentamente verso l’alto.

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  174. Non so che dire, nei commenti di “Granite State” si parlava infinitamente di un Walt che avrebbe dovuto concludere o in cerca di redenzione o in cerca di vendetta, in maniera muscolare o no… alla fine ha fatto un po tutto, vincendo semplicemente come il genio che è! che genio davvero! Un personaggio talmente ben caratterizzato e coerente nel corso della serie che riesce benissimo a farmi accettare questo finale da “genio del male assoluto”, quando imbusta in maniera inspiegabile la ricina nella bustina di stevia, quando crea quel MERAVIGLIOSO congegno nel baule dell’auto (lo voglio anche io *-*) e quando mette su quella scenata (fantastico come Gilligan sia riuscito a coinvolgere anche Badger e Skinny Pete nell’ultimo episodio) per finanziare la sua famiglia per davvero.

    Walt è un “magnifico bastardo” (cit. Hank su Gus Fring) e ha concluso da vincente, da genio. In questo ultimo atto non si può odiarlo, si può solo ammirarlo per essere un GENIO! lo ripeto per l’ultima volta…GENIO!

    GENIO
    GENIO
    GENIO!!!!!!!!

    ps : Solo una piccolissima nota di “delusione”
    Jesse come personaggio agli occhi dello spettatore si era creato il perfetto status di uomo punito, i mesi passati come schiavo e la possibilità di redenzione (Brock) che l’aspetta fuori facevano di lui un uomo meritevole di una seconda chance.. per questo ho trovato un pochino anti climatico che sia lui a uccidere Todd in maniera cosi violenta per altro.. avrei preferito fosse Walt a sparargli in testa.

    ps 2 : la sequenza (ultimi 15 minuti) finale è uno dei 3 momenti più alti della serie per come la vedo io, la sparatoria che dopo non è una sparatoria è una carneficina a senso unico, Walt che spara a Jack senza fargli finire la frase e l’ultima inquadratura sono tutte spettacolari…

    R.I.P Heisenberg

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  175. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 23:32

    @fede: il confronto reciproco tra Walt e Jesse c’è, eccome. Ed è, magistralmente, condensato in uno sguardo ed in un cenno del capo. Non è un perdono, non è un gesto di odio. E’ “we had a good run. But it’s over. Good luck” e mille altre cose insieme. E’ affetto, è constatazione, è il riconoscimento tra due sconosciuti che sono quasi padre e figlio. E’ un’infinità di cose, un intero confronto. In un semplice gesto.

    A volte non serve altro.

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  176. Ottima recensione e splendidi commenti, come sempre dopo aver visto una puntata di una qualsiasi serie mi piace tantissimo leggere queste pagine… dopo l’epilogo di un capolavoro come Breaking Bad poi è doveroso spendere 2 parole (e leggerne 2000) sull’argomento, un finale che a mio parere chiude la storia nel miglior modo possibile: Walt consegna nove milioni e spicci a Elliot e Gretchen operando una sottile vendetta su di loro e contemporaneamente sistemando le cose con la famiglia dal punto di vista economico, poi si congeda da Skyler con quel “l’ho fatto per me” che suona forse un po’ forzato così come lo è stato in parallelo l’insistenza di Jesse nel fargli ammettere che era lui a voler essere ucciso. Ci si potrebbero scrivere intere pagine a riguardo, vista dal punto di vista di Jesse non è così inverosimile che in quella situazione la sua priorità era ribadire il suo essere cosciente della natura di manipolatore di Walt ma aveva appunto già fatto capolino in occasione della mancata fuga con annesso cambio d’identità quindi da un punto di vista “autoriale” l’ho visto quasi come un voler calcare la mano sul far ammettere a Walt che si è sempre trattato di quello che LUI voleva. E secondo me è proprio questo il bello di questo finale, proprio nel momento in cui ammette ripetutamente di aver fatto tutto per sè sono le sue azioni che in qualche modo dimostrano il contrario: si “immola” per salvare Jesse, anche l’uccisione di tutti i nazi è resa quasi “didascalica” dalla frase spezzata di Jack (non sono i soldi la motivazione di Walt) e nell’accenno di Skyler alle minacce subìte proprio da Todd & compagnia bella. In quest’epilogo lui fa tutto per quella che lui considera la sua famiglia, ma sono d’accordo con chi dice che motivazioni personali vanno a braccetto con l’intenzione di salvare i suoi cari: il punto è fin dalla prima stagione il fatto che è LUI che deve salvare la sua famiglia, poi diventa LUI che deve fare una montagna di soldi e LUI che è quello che bussa, LUI quello che ha un impero, LUI quello che decide sempre e comunque le sorti di Jesse ecc ecc. La famiglia non è una giustificazione, non è una scusa, non è il vero e unico motivo delle sue azioni ma neanche uno specchietto per le allodole: è semplicemente uno dei reagenti che fa scattare il tutto, la frustrazione di una vita è un altro reagente, il cancro quello che ha fatto scoppiare la scintilla ecc ecc ecc… ora non so come funziona in chimica ma la sostanza è che credo sia inutile starsi ad arrovellare se ha fatto le cose più per un motivo o per l’altro, tutti i vari fattori hanno dato origine al risultato finale e tutta una serie di reazioni (a volte “a catena”, altre volte innescate dal protagonista che a seconda delle situazioni pensava più a sè o più alla famiglia o più semplicemente agiva d’istinto, o per ripicca, come tutti gli esseri umani) hanno prodotto un risultato unico… è un punto a cui non può arrivare chiunque ma chiunque potrebbe arrivare a un punto qualunque, diciamo che il senso della serie lo spiegherei così… perdonatemi il linguaggio da “scienza all’amatriciana” ma in sostanza se non ho capito male il principio di heisenberg è riassumibile in “che ne sai te, che vuoi misurare, le particelle fanno quello che vogliono” e ci sarà un motivo se il nome d’arte di WW sia proprio ispirato a lui :D A parte scherzi, una delle riflessioni a cui mi ha portato questa serie è che l’interrogativo in senso negativo “fin dove puoi spingerti” (cadere in basso, finire male o qualsiasi altra traduzione ci sia per l’espressione “breaking bad”, magari più attinente di queste mie personali) può essere esteso a 360° e diventare “fin dove puoi arrivare”: quali sono i tuoi limiti, quali sono i tuoi valori, quali situazioni potrebbero portarti a rinnegarli in parte o totalmente e quali situazioni potrebbero portarti ad oltrepassare confini che a conti fatti scopri essere solo fittizi… Ok mi sono dilungato abbastanza, avrei altre mille cose da scrivere ma per ora mi fermo qui se no non mi fermo più :D

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  177. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 23:41

    @Writer58: ti ringrazio del consiglio ma
    a) credo che deciderò da solo come gestire i miei tempi e, soprattutto, i miei rapporti con uno che prende e mi da del mentecatto;

    b) l’ho già spiegato. Io non frequento siti o forum di discussione per far gare di popolarità. Non me ne frega un cazzo di passare per simpatico, accomodante o ragionevole. Esprimo le mie opinioni, le difendo come meglio credo, se ritengo di essere attaccato e mi va di reagire con calma e ragionevolezza (come successe, ad esempio, con Son of the Bishop), lo faccio; se, altrimenti, mi va di reagire con le unghie, faccio altrettanto.

    La tua preoccupazione per i miei cicli di sonno è commovente ma, credimi, me li gestisco da me.
    Fuori contesto – ho dato uno sguardo al tuo (bel) sito ma il link alla mail mi risulta muto: è necessaria una registrazione di qualche tipo?

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  178. Teomondo Scrofalo 1 ottobre 2013 at 23:52

    The Sopranos. The Wire. Breaking Bad. Pensare – anche solo per un attimo – di creare “un podio” tra le 3 mi porta alla pazzia e alla disperazione! E’ come decidere a quale figlio si vuole più bene. Forse un genitore,sotto sotto, potrà avere una predilizione che non ammetterebbe manco sotto tortura…ma darebbe la vita per ognuno dei tre.
    Non ho figli ma sono felice per aver donato un pezzetto della mia vita (in termini di ore e minuti secondi) a David Chase, David Simon e Vince Gilligan.

    Rispondi

  179. Namaste ha scritto:

    Se non bastasse, ci hanno pure aggiunto la didascalia per i più duri di comprendonio: quando Walter dice “l’ho fatto per me, sono io che l’ho voluto”, ma quando mai in “Breaking Bad” è mai successo che gli autori gli facessero la cortesia di spiegarci le cose come stanno, invece di lasciarci nel dubbio? Questa volta però l’hanno fatto, ed invece di ringraziare il padre eterno, di mettersi a baciare terra, per questa loro insolita bontà d’animo, stiamo ancora qui a dire: “Eh, ma la ricina”. “Eh, ma Jesse doveva morire”. Ma cazzo no, se lo fai vedere mentre nasconde la ricina dove sta la sorpresa? E no, Jesse non poteva morire, uccidere Walt o fare qualcosa di diverso rispetto a quello che ha fatto. Per lo meno non dopo quella dichiarazione di Walt, che smette di dare la colpa agli altri, a Jesse, ad Hank, alla stessa Skyler, per tutto quello che gli è successo, e finalmente ammette a sé stesso (e agli spettatori) “sono io che ho mosso gli eventi, sono io l’artefice del mio destino”. Poi, come dice Jesse, “Karma is bitch” e quindi anche quello ha messo il suo timbro, soprattutto in questa puntata, ma fondamentalmente Walt riconosce l’importanza del libero arbitrio. Shit happens, ma Walt e tutti gli altri personaggi hanno anche fatto il possibile per attirarsela da soli.

    Aggiungiamoci “Baby Blue”, riascoltiamo quei passaggi in cui “qualunque cosa vorrai tenerti, farai meglio ad agguantarlo in fretta” o “prendi quello che riesci a cogliere dalle coincidenze” e ditemi voi se Walt non riesce a “vincere” anche per il fato a lui faverole.

    “Eh, ma non ci hanno spiegato proprio niente”.

    Cazzo sì che ce l’hanno spiegato!

    E fin troppo bene!

    Ti chiedo di chiarirmi un passaggio della tua analisi: cosa c’entra il fatto che gli autori facciano confessare a Walt, nel dialogo con Skyler, ciò che davvero lo ha spinto in tutto quello che ha fatto (per quanto comunque io non sono ancora convinto sia esclusivamente l’affermazione di se stesso o il volersi sentire vivo, o almeno non per tutto e non dall’inizio…) con la questione del fato benevolo? Fatico a trovarci un collegamento, o almeno a leggerci quello che ci hai letto tu.

    Altra cosa: il fatto di porsi semplicemente la questione (ad esempio) di quando come dove e perchè Walt sia riuscito a sostituire la stevia con la ricina non vuol dire necessariamente classificare tale aspetto come forzatura. Parlando per me, volevo porre l’attenzione su un particolare, cioè come avesse fatto a produrre una bustina identica alla stevia ma con dentro la ricina, senza che la bustina apparisse modificata. Sul come sia avvenuta la sostituzione penso che siamo tutti d’accordo, e discorso chiuso.
    Io accetto di buon grado che a Walt giri bene tutta la situazione, con la compartecipazione del fattore fato (non poteva essere sicuro che Lydia si sedesse proprio là, per quanto maniaca delle abitudini…se prima di lei fosse arrivato qualcun altro cosa avrebbe fatto la donna, l’avrebbe cacciato? E di certo non avrebbe potuto farlo nemmeno Walt XD) e del fattore Walter White (l’idea e la realizzazione della bustina identica alla stivia ma dal contenuto letale). Questo lo accetto e non storco assolutamente il naso, perchè comunque viene mantenuta una coerenza nello stile della serie nello sviluppare situazioni spesso dominate dal caso e in cui tutto va come dovrebbe e nulla va storto (vedi Dead Freight).
    In Breaking Bad ci sono parecchie questioni su cui non ci è dato sapere di più o non ci viene mai rivelato come siano effettivamente andate (avvelenamento di Brock, perchè Leaves Of Grass fosse dietro il cesso, come ha fatto Walt a rimpiazzare stivia con ricina). Io personalmente accetto tutto questo, specialmente se il risultato finale non cambia e la coerenza (degli avvenimenti e dello stile narrativo) non ne risente. Raramente in Breaking Bad ho mai trovato, dal mio punto di vista, avvenimenti il cui sviluppo mi abbia portato a vederle come “soluzioni comode” o “forzature” (ma questo è palesemente soggettivo).

    Tuttavia trovo più che lecito provare ad immaginare cosa ci sia stato off-screen o prendere in considerazione l’eventualità che qualcosa potesse andare storto e analizzarne le eventuali conseguenze. Non è che perchè gli autori a inizio puntata mi fanno capire, con le chiavi cadute dal cielo, che d’ora in poi a WW andrà parecchio di culo, allora tutto quello che segue devo guardarlo e basta (non sorbirlo/prenderlo-per-buono, attenzione a questa differenza) senza pormi ulteriori questioni. E il porsi ulteriori questioni non necessariamente sta a significare il non condividere quella particolare scelta.

    (spero di aver articolato un discorso abbastanza comprensibile, in caso contrario pardon, è stata una giornata lunga ;) )

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  180. 999sickboy666 1 ottobre 2013 at 23:59

    @Wuwazz: io ho contato almeno due o tre momenti di tensione molto forti.
    Sicuramente quello che mi ha colpito di più è l’intera sequenza che riguarda Gretchen ed Elliot, non solo il confronto, ma da quando loro rientrano a casa a quando Walt riparte in macchina.

    Un altro, seppure non così potente, è la telefonata tra Marie e Skyler già PRIMA che si riveli la presenza di Walt (che, in un senso moooolto lato del termine, ne è il climax) e tutto quel che ne consegue, anche in termini emotivi.

    C’è poi il già citato “saluto finale” tra Jesse e Walt che, se non è carico di tensione nervosa, lo è di tensione emotiva.

    E, anche se non si può propriamente parlare di “tensione” per me è stato un cazzotto nello stomaco (il “punch emozionale) vedere il minuto finale in cui Walt entra nel laboratorio, nel suo “habitat naturale” e ne accarezza le apparecchiature, subito prima di cadere.

    Forse (punch emozionale a parte) capisco cosa intendi, di cosa senti la mancanza. Manca il “sucker punch”, il colpo di scena inaspettato e violentissimo o la tensione perpetua – dall’inizio alla fine dell’episodio – legata al non sapere quel che succederà. ma, considerando le dinamiche della narrazione (sia di TUTTA Breaking Bad che, soprattutto, di questi ultimi episodi) non ci sarebbe stato né spazio né senso per dispositivi del genere.

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  181. Jabba the Hutt 2 ottobre 2013 at 00:09

    MrFox ha scritto:

    @ pibe:
    Walt e Lydia si incontrano allo stesso tavolo nell’8° puntata della 5° “Gliding Over All” al minuto 6.

    e Walter già all’epoca si era portato la ricina per Lydia…

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  182. Da esaurimento nervoso. Il fatto che sia finita. Non sono mai stato un appassionato di serie, e forse BB è l’unica che mi abbia sconquassato. Quando fu troncata la quinta, (a long way to summer 2013) ero triste e deluso, e pensavo che forse l’avrebbero addirittura abbandonata. Da lì in poi, come per magia, mi accorsi della mole di gente interessata alla serie. Ed era come se in tutti quelli che la citavano, o che la scoprivano, che la raccontavano o mi chiedevano se la guardassi, ci fosse qualcosa di interessante. Non è un prodotto per tutti, conosco appassionati di cinema che non l’hanno retta o rifiutata a priori per il taglio drug crime, un prodotto effettivamente abusato negli anni. Per trasmettervi la mia lunghezza d’onda, non ho mai guardato Prison Break. Ho guardicchiato Lost, con molti se e ancor più ma, incuriosito però dalla novità. Ne ho provate a decine e sempre abbandonate. Ma non BB, no signori, per quanto alcune derive inside story della seconda e terza serie mi avessero un tantino stufato..ma non potevo scegliere di non conoscere i destini di Hank, o curiosare nell’evoluzione psicologica di Skyler: semplicemente mi interessava sapere come sarebbe andata a finire, e ciò poichè il prodotto è interessante. Poi non so, sarà anche una banalità, ma non riesco a non tessere l’elogio della location: pochi luoghi sono così periferici e narrativamente centrali come questi; la desolazione la si respira, la si annusa, è un luogo distante e forse per questo diventa così verosimile. Sarebbe stata la stessa cosa senza una precisa collocazione, come accade spesso nel meta-linguaggio filmico con la categoria del non luogo (un qualcosa di verosimilmente simile a qualche luogo reale ma non definito)?
    Non so se immaginare un futuro col solo Jessi ( e perchè no skinny pete e company). La saga per come l’abbiamo conosciuta è terminata. Complimenti.
    Un ultimo appunto: è doveroso complimentarmi per l’articolo di Serialmente, davvero un elevato livello descrittivo e un’attenzione ai dettagli fuori dal comune. Complimenti anche a voi!

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  183. Un solo appunto, superficiale, avrei fatto radere la barba a Walt per mostrarlo come le prime puntate. Già l’hanno vestito con il classico stile di WW, senza barba e con i capelli, dopo 5 serie, avrebbe avuto un effetto eccezionale considerando le azioni portate avanti nella puntata…. Detto questo, rivedo gli ultimi attimi di Walt nel laboratorio, il suo sorriso alla vista della maschera e crollo in uno stato emotivo a livello di bimbo minchia. Ma fa niente, è una bella sensazione… Grazie Breaking Bad. Mancherai davvero tanto.

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  184. pierluca ha scritto:

    Tecnicamente Walt non muore per caso, ma suicida.

    Tecnicamente Walt muore per un proiettile di rimbalzo (e quindi grazie al caso). Se fosse stato colpito direttamente sarebbe o morto o agonizzante a terra, come lo zio Jack… (inoltre ci sarebbe un foro nel muro della casa più basso della linea di fuoco della M60).
    Walt non ha alcuna intenzione di suicidarsi: al massimo vuole che sia Jesse a ucciderlo.

    @Genio in bottiglia
    per me non c’è nessuna forzatura in questo episodio. Io mi riferisco a tutt’altro e mi pare, leggendo cosa hai scritto, che parliamo di due cose diverse.
    Nell’universo di Breaking Bad Walt tiene testa ai narcotrafficanti e la cosa mi sta benissimo. Non cerco realismo in questa serie. Questa serie è dichiaratamente fuori dal concetto di realismo così come concepito nella nostra vita quotidiana. Quindi è tutto normale anche che Walt torni dal New Hampshire al New Mexico. Nell’universo di questa serie, del resto, WW è il più grande genio che esista.
    Le forzature sono di struttura narrativa. A Gilligan serve arrivare al punto C, partendo dal punto A. E lo fa, che B esista o meno intrinsecamente alla narrazione, creando il punto B a priori.
    Lo può fare perché la sua tecnica è notevole e la padroneggia come gli pare: la maggior parte degli spettatori non se ne accorge.
    Eppure, basta una sola domanda per creare il dubbio: come mai, Walter White, il più fottuto genio, in grado di far funzionare piani che i comuni mortali nemmeno riescono a concepire, sottovaluta situazioni, eventi, persone, lasciandosi scappare dalle mani il suo impero?
    La domanda produce domande a cascata: come può gestire la faccenda Jesse, come è stata gestita nella seconda parte della quinta stagione? E Jesse perché fa cose a caso nonostante Gilligan dimostri sia dotato di grande intelletto? E potrei continuare all’infinito.
    Ci sono cose, cioè, che devono andare in quel modo, altrimenti non si arriva al finale di Felina.
    Per questo motivo, sommato alla paraculaggine (morale e narrativa) del racconto, non concepisco come si possa mettere sullo stesso piano – al di là dei gusti personali – questa serie con quelle 3 o 4 che sono su un altro pianeta.

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  185. Sick, la popolarità non c’entra nulla. In un sito di recensioni mi aspetto di trovare analisi e commenti e non scambi all’insegna di “sporcarmi le mani con uno come te”, “”degno di un mentecatto”, “paranoico”, “non ci arriveresti” e via discorrendo. E’ fastidioso, non apporta nulla alla discussione e mi pare una modalità regressiva.

    In merito alla mail che hai trovato sul mio sito è perfettamente funzionante. Forse il link non è attivo perché in queste ore la community di Libero è offline per questioni di manutenzione. Anyway falco.58(et)libero.it

    Rispondi

  186. io dico basta con le affaermazioni “non è come i soprano, sono inarrivabili, impareggiabili, nessun’altra serie nella storia arriverà alla loro perfezione”
    li ho recuperati quest’estate: li ho amati, capisco perfettamente perchè hanno fatto la storia della serialità. ma abbiamo appena assistito alla fine di un’altra serie storica, “quasi” perfetta quanto lo è stata i soprano. non facciamo gli snob e sbottoniamoci senza remore sulle serie che lo meritano

    Rispondi

  187. babanet ha scritto:

    Ma mi sforzo di insistere nel credere che non sia vero che chiunque di noi avrebbe fatto le stesse cose di WW perchè noi tutti siamo così. Siamo ancora fossilizzati che l’occasione fa l’uomo ladro? No, io non ci credo e non lo accetto.

    Come fai ad esserne così sicuro? Le vicende di WW sono portate all’estremo, per rendere la vicenda più appassionante, quindi molto difficilmente una persona si troverà a dover arrivare a certi livelli di violenza. Ma non è detto che tu, o chiunque di noi, in una certa situazione, possa commettere azioni indegne, che non poteva mai immaginare di compiere stando al caldo della propria bella casetta davanti al pc. Pensare che la maggior parte delle persone sia incorruttibile credo sia solo una tua pia illusione. Tra l’altro Breaking Bad mi sembra che tendi a smentire questa tua visione edulcorata degli uomini.

    Rispondi

  188. Writer58 ha scritto:

    “Lo faccio per me”, “lo faccio per la mia famiglia”

    Writer58 ha scritto:

    Famiglia e affermazione personale, sul piano delle motivazioni, si tengono a braccetto.

    Vero, inizialmente queste due motivazioni si tengono a braccetto. Questo almeno sembra suggerirci il flashback dove Walt ripensa a quando tutta la famiglia (più alcuni poliziotti della DEA) era riunita a guardare in tv la notizia dell’ultimo arresto del cognato. Qui Hank mise virtualmente in moto tutta la vicenda, che si concretizzerà solo dopo la scoperta del cancro e l’incontro con Jesse durante l’appostamento.

    [Hank] It’s easy money. Until we catch you.

    Walt, just say the word and I’ll take you on a ride-along.

    You can watch us knock down a meth lab, huh?

    Get a little excitement in your life.

    [Walt] Someday.

    Quindi soldi facili per la famiglia e vita eccitante. Queste le due motivazioni iniziali. Successivamente però le due cose non vanno più a braccetto, ma rimane solo il piacere nel sentirsi vivo e appagato, anche a discapito del bene della famiglia.

    Non voglio semplificare perchè ogni semplificazione è una cagata, ovviamente ci sono tutte le sfumature del caso, tutto il percorso che Walt compie, non privo di sensi di colpa per quello che sta facendo, quando capisce che preferiva sentirsi ALIVE e non voleva più rinunciare a quella bella sensazione. Perchè lui l’ha sempre saputo, anche se lo ammette in modo esplicito solo alla fine.

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  189. winston smith 2 ottobre 2013 at 03:29

    Ste’!!! ha scritto:

    io dico basta con le affaermazioni “non è come i soprano, sono inarrivabili, impareggiabili, nessun’altra serie nella storia arriverà alla loro perfezione”
    li ho recuperati quest’estate: li ho amati, capisco perfettamente perchè hanno fatto la storia della serialità. ma abbiamo appena assistito alla fine di un’altra serie storica, “quasi” perfetta quanto lo è stata i soprano. non facciamo gli snob e sbottoniamoci senza remore sulle serie che lo meritano

    Qui cammini su un campo minato e lo snobismo non c’entra nulla. Per essere “storica” a una serie non basta essere bellissima, ma bisogna anche che abbia un impatto significativo su tutto ciò che seguirà a livello di impostazione, tematiche, interpretazione e risposta da parte di pubblico e critica. In altre parole, ad oggi, non si può ancora stabilire se Breaking Bad è una serie “storica”, visto che non mi pare di vedere in giro altri show che si ispirano alla creatura di Gilligan (anche se potrebbero benissimo esserci e sono semplicemente io a non averli visti/sentiti nominare). Magari tra cinque anni i nostri schermi ne saranno pieni, chissà.
    Per il caso di Dexter, ovvero un’altra serie conclusasi recentemente, invece, credo si possa usare tranquillamente l’attributo “storico”, poiché basta dare un’occhiata in giro ora e vedere che da quando ha avuto successo sono spuntati fuori un sacco di prodotti che ne coprono il medesimo raggio d’azione (Hannibal e The Following per citare giusto i due esempi più noti). Eppure non credo che nessuno si senta di affermare che Dexter è nel suo complesso migliore di Breaking Bad.
    David Chase e i suoi Soprano, volenti o nolenti, hanno condizionato tutta la serialità televisiva del periodo successivo alla loro messa in onda: Mad Men, Boardwalk Empire, Breaking Bad, Dexter sono tutte serie in un certo qual modo “figlie” di Tony e della sua famiglia allargata. È per questo che a The Sopranos spetta tuttora un ruolo da padre nobile verso quella che lo stesso Vince Gilligan ha definito la “Golden Age” della serialità televisiva durante il suo discorso di ringraziamento agli ultimi Emmys.
    In altre parole, l’importanza storica di una serie e il suo valore intrinseco sono due concetti che si toccano in partenza per poi prendere due strade parallele. Così la vedo io almeno, cercando di non togliere niente a nessuno. XD

    Venendo al mio commento sul finale, sarò conciso.
    Secondo me, ad un episodio conclusivo ben fatto spettano principalmente due compiti, ossia quello di esaurire la trama principale dell’intera narrazione e quello di emozionare lo spettatore facendogli ricordare quanta acqua sia passata sotto i ponti dall’episodio pilota in poi. Il primo requisito è pienamente soddisfatto: Felina chiude i conti con l’universo di Breaking Bad mettendo ogni soggetto e ogni oggetto al suo posto e non lasciando quasi nulla all’immaginazione del pubblico; lo fa senza sorprendere, quindi, ma ci può stare. Quanto al secondo requisito, leggendo commenti sparsi in rete mi pare di capire che la gran parte dei fan si sia commossa, ora in un punto ora in un altro dell’episodio a seconda delle diverse sensibilità di chi guardava; a me non è successo, ma ci può stare: direi che anche questa condizione può considerarsi soddisfatta.
    Dunque, per quanto mi riguarda, Felina non sarà certamente uno dei finali di serie che citerò in futuro come metro di paragone per ciò che verrà, ma svolge appieno il suo sporco compito senza sbavature o incongruenze di sorta (Walt è una persona geniale, ergo “mi bevo” senza farmi troppi problemi che sia riuscito persino a trovare il modo di contraffare una bustina di Stevia sigillata riempiendola di ricina).

    Breaking Bad è una serie che ho apprezzato molto e che ricorderemo tutti a lungo. È una sfortuna che non possa considerarla la migliore di questi anni giacché è andata in onda nello stesso lasso temporale di Mad Men, che a mio modesto avviso, prese in considerazione le mie corde e il mio gusto personale per valutare quel quid in più capace di trascendere le mere considerazioni oggettive, è quanto di meglio la televisione americana contemporanea sia riuscita a sfornare fino ad oggi 2 ottobre 2013.
    Ad ogni modo, pur non amando dare voti, poiché spesso ci si limita a guardare quelli e a far passare in secondo piano il giudizio verbale, per stavolta, ritenendo di aver scritto e letto tutto ciò che avevo da scrivere e leggere su questo epilogo, farò un’eccezione e dirò che, se ne dovessi dare uno a Breaking Bad, sarebbe il massimo. Senza la lode, ecco. Quella me la riservo per Mad Men, aspettando di vedere come andrà a finire con la sua ultima stagione.

    A tutti voialtri non posso che rivolgere un grazie per questo viaggio vissuto insieme. Dopo un paio d’anni (credo) di lettura, mi iscrissi a Serialmente e postai un commento per la prima volta in occasione dello scorso mid-season finale di questa serie, Gliding over all. A circa un anno di distanza, credo con convinzione di aver fatto la scelta giusta.

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  190. Questo commento è in attesa di moderazione

    Recensione ottima, scritta col cuore.
    Breaking Bad è riuscito (e pensavo fosse impossibile) a scalzare il mio telefilm preferito ‘I Soprano’ .
    Tutto perfetto con un doppio finale Ozymandias e Felina dove con Ozymandias si sarebbe tranquillamente potuto concludere il tutto. Arte allo stato puro!

    GRAZIE BREAKING BAD

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  191. Breaking Bad è riuscito (e pensavo fosse impossibile) a scalzare il mio telefilm preferito ‘I Soprano’ .
    Tutto perfetto con un doppio finale Ozymandias e Felina dove con Ozymandias si sarebbe tranquillamente potuto concludere il tutto. Arte allo stato puro!!!

    GRAZIE BREAKING BAD.

    Rispondi

  192. Finalmente è finita. Tutti a dire quanto sia perfetta questa serie tv. Io da appassionato di serie tv, ed da appassionato di chimica, ho trovato questa serie estramamente lenta nel vederla, senza ritmo. Ho dovuto interromperla all’inizio della seconda stagione. Ma più una serie così. Sarà anche curata nei minimi dettagli la sceneggiatura, la trama, la fotografia e regia, ma la trovo una delle serie più brutte.

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  193. @ Morris21:

    Vabbè dai c’è anche a chi non piace la patata…ma mica è colpa della patata…

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  194. qualcuno ha per caso trovato un’immagine della traccia di sangue che lascia walt sul boiler prima di morire?

    Rispondi

  195. @ Ciccio:

    cioè?

    Rispondi

  196. @ duble:

    Ricordi benissimo, è una chiara citazione alla puntata della mosca. Li era tutto corrotto e contaminato. Era morta Jane e la sua famiglia andava a rotoli e sul lavoro il rischio di laciarci la pelle era fortissimo. Walt in quel momento è fragile e realizza che sia ormai tutto compromesso e la mosca rappresenta la metafora di questa contaminazione.
    Nle finale della serie cambia il laboratorio ma la posizione e l’inquadratura sono le stesse. Ora non c’è più contaminazione, c’è una calma assoluta, le mosche, i contaminatori della vita di Walt e di Albuquerque sono tutti morti o in fuga e quella grossa mosca che è la meth non ci sarà più. Il prezzo da pagare per questa decontaminazione è la morte del prof.
    Anche a voi le griglie che si vedono nell’inquadratura dall’alto finale sembrano formare una tavola perdiodica?

    Rispondi

  197. Morris21 ha scritto:

    Finalmente è finita. Tutti a dire quanto sia perfetta questa serie tv. Io da appassionato di serie tv, ed da appassionato di chimica, ho trovato questa serie estramamente lenta nel vederla, senza ritmo. Ho dovuto interromperla all’inizio della seconda stagione. Ma più una serie così. Sarà anche curata nei minimi dettagli la sceneggiatura, la trama, la fotografia e regia, ma la trovo una delle serie più brutte.

    Caro morris tendo a non prenderla sul personale ma “This is personal”. Se affermi cio allora ti auguro di restare un giorno chiuso in un laboratorio di metanfetamina con Tyreese, Mike, Victor ed una mosca mentre arrivano corpi da smaltire con l’acido, con Gus che brandisce un taglierino mentre il signor White è a cena dai naziskin per assoldare dei sicari in 3 prigioni differenti e Pinkman è con Badger e Skinny Pet a sceneggiare il prossimo episodio di star trek e Skyler è nello studio di Goodman e pensando a te esclamerà: ” what’s one more?”

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  198. Non c’è capolavoro che abbia un grado di perfezione (o, come dice bene Marta, di purezza) al 100%. Basti solo pensare che un’opera comporta sempre e comunque, nonostante criteri oggettivi di valutazione, il ruolo attivo del fruitore con il suo portato in fatto di gusto, di esperienze personali, di valori etici e di giudizi estetici. Ma se la perfezione non si può raggiungere, allora mi sembra corretto definire perfetto ciò che più le si avvicina ed è il caso di questa serie.

    Il regalo più grosso è stato vedere la serie quasi tutta in una volta. L’ho scoperta tempo fa leggendo un articolo su minima et moralia ma lì per lì non ho avuto lo stimolo giusto per guardarla. Poi, lo scorso agosto, stufo di leggere le solite cose in rete, dei soliti notiziari catastrofici, delle solite tristi vicende politiche italiane, dei soliti video virali su youtube, a 35 gradi, con un piatto di pomodori e tonno per pranzo e un bicchiere di Cannonau, ho cercato un sito con l’archivio delle puntate di bb e ho visto il primo episodio, con quei pantaloni che svolazzano arrivando da chissà dove e perché nel bel mezzo di un deserto. Folgorazione. E subito dopo ho visto il secondo episodio e poi il terzo. La sera ho ripreso vino, sigarette e ne ho visti altri tre e così per due settimane. Poi ho dovuto aspettare come tutti che cominciasse la seconda parte della quinta stagione e ogni lunedì davanti al laptop con una voracità provata solo raramente per i migliori romanzi. E poi di corsa qui a leggere recensioni e commenti, senza mai intervenire ma spinto dal bisogno di condivisione.

    La perfezione nella scrittura, nelle eccellenti prove di recitazione, nei continui colpi di scena, nella scelta dei nomi dei personaggi mai affidati al caso ma stupendamente classici (White, Skyler, Pinkman, Goodman, persino zio Jack lo squartatore) nel dosare sapientemente le anticipazioni (tipo quella di w w che torna barbuto a prendere la ricina) spiazzando lo spettatore, nella completezza, nella colonna sonora (dove non solo la musica si adatta perfettamente al contesto ma anche i testi delle canzoni si incastrano perfettamente nella storia diventando parte della narrazione), nel saper gestire pericolosamente (e riuscendoci in maniera brillante) registro tragico e comico (nell’ultimo episodio la disquisizione tra Marie e Skyler sui nomi delle vicine di casa o lo zio Jack che fa apprezzamenti sulla capigliatura di Walter), nel portare a compimento le storie di tutti i personaggi anche quelli in un certo senso secondari (anche il ritorno nella puntata finale di Badger e Skinny Pete, in un’altra delle scene tragiche e poi comiche – non tragicomiche! – della serie) e, soprattutto, nella costruzione della figura immensa di Walter White/Heisenberg.

    In giro, sui forum, nei commenti ai video di yt, leggo infiniti RIP Walter White, ed è vero e incredibile come un personaggio della fantasia eppure così reale sia entrato nelle nostre vite e mi mancherà davvero molto.

    Rispondi

  199. B R E A K I N G S A D

    Rispondi

  200. ho visto nuovamente il finale e non dovevo farlo perchè stavolta ci è scappata la lacrima, quando parte la canzone poi..perfetta
    mi è dispiaciuto che l’incontro tra Walt e Jesse sia stato così breve e che i due non abbiano potuto parlare veramente
    non mi aspettavo baci e abbracci perchè non avrebbe avuto senso viste le cose accadute
    però nello sguardo finale c’è tutto il loro rapporto, io voglio dare un’interpretazione positiva alla scena, il male che c’è stato non si può cancellare ma il loro legame è troppo profondo per cui finisce così senza parole ma con una specie di perdono
    fantastici Paul e Cranston, se questo duo televisivo mi ha fatto emozionare tantissimo è anche grazie a loro
    addio Walt e Jesse, addio Breaking Bad,
    mi mancherà questa serie perchè come nessuna mi ha ucciso l’anima e fatta a pezzi, bellissima storia, bellissimo percorso

    Rispondi

  201. @ pibe:
    “Quindi mi chiedevo come avesse fatto a sostituire la stivia con la ricina, e l’unica risposta che sono riuscito a darmi è che Walt sapesse già a quale tavolo Todd e Lydia si sarebbero seduti”

    Leggerò i commenti un po’ per volta, quindi non so se ti hanno già risposto, ma volevo dirti che ho rivisto pure io la scena due volte, perché ero intenta a guardare loro due e non mi ero accorta della comparsa di Walt.
    Credo che lui metta la bustina (sigillata in qualche modo) nell’altro porta zucchero. Poi le viene data quando Lydia chiede un’altra bustina di Stevia. Vabbeh, comunque sì, è cercare il pelo nell’uovo. ;-)

    Rispondi

  202. Ho appena rivisto la puntata per la sesta volta. E’ cosi perfetta che non ci si annoia mai di vederla. Ad ogni visione mi piace di più. I 5 minuti finali ed il dialogo con Skyler sono la perfezione. Come diceva un utente precedente mente la perfezione non puo essere affermata mai perchè è intrinseca di giudizi non solo oggettivi ma anche soggettivi da parte di chi osserva e ammira un’opera d’arte quadro o serie che sia. Credo che però se dobbiamo relativizzare la perfezione per quanto riguarda una serie tv e stilare una classifica non possiamo non mettere breaking bad al primo posto e mettere il resto dal quarto posto in poi perchè credo che nessunissima altra serie meriti di condividere anche solo il podio con questo mostro che è breaking bad.

    Tornando al finale mi piacerebbe iniziare una seria discussione su quale è stato il vostro giudizio nel merito del finale. La canzone dei badfinger inizia con un laconico e convinto ” i ve got what i’ve deserved”, non a caso secondo me scelto da Gilligan.
    Per voi WW ha avuto quel che si meritava? Meritava fine migliore o peggiore? Ha avuto o no una sua redenzione finale, o meglio a lui interessava redimersi? Cosa ha pensato WW in quel laboratorio? Ma soprattutto a vostro avviso Walter White era davvero cosi mostruoso? Il suo percorso morale è davvero cosi impossibile per l’uomo medio oggi nel 2013?Il vero villain della serie è stato lui a vostro avviso o ne è stato l’eroe?
    Per ora non voglio dire la mia sperando che questa discussione interessi a qualcuno e non solo a me e sperando che nasca una discussione non per partito preso ma per stabilire le nostre opinioni libere e soggettive senza rancori o diatribe.

    Rispondi

  203. @ September:

    Walter White ha avuto quello che si meritava…ma non nel senso della punizione
    Si meritava di trovare qualcosa che lo appassionasse, in cui fosse il migliore, che lo facesse sentire come mai si era sentito, si meritava di diventare una leggenda. Ha vissuto di più negli ultimi due anni della sua vita, due anni trascorsi da malato terminale, che in tutti i 50 anni precedenti.
    La mano insanguinata che lascia il segno sul boiler traccia una W stilizzata. Non c’è più Heisenberg, non c’è più il dualismo con Mr. White. I doppelgänger si sono finalmente riuniti, l’uomo ha accettato il mostro (?) che aveva dentro ed adesso è libero di andarsene semplicemente come Walter…Walter che amava la sua famiglia, Walter che amava cucinare, Walter che amava sentirsi il potere nelle mani, Walter che amava sentirsi ammirato e rispettato, Walter che aveva una coscienza ma sapeva altrettanto come ignorarla o metterla a tacere

    Rispondi

  204. September ha scritto:

    Per voi WW ha avuto quel che si meritava? Meritava fine migliore o peggiore? Ha avuto o no una sua redenzione finale, o meglio a lui interessava redimersi? Cosa ha pensato WW in quel laboratorio? Ma soprattutto a vostro avviso Walter White era davvero cosi mostruoso? Il suo percorso morale è davvero cosi impossibile per l’uomo medio oggi nel 2013?Il vero villain della serie è stato lui a vostro avviso o ne è stato l’eroe?

    secondo me, è il finale perfetto per Walt. muore felice con il suo laboratorio… io avevo pronostico un’esplosione del laboratorio nazi… ma non è stato così. ma ci stava anche quello. del cadavere di Walt non ne sarebbe rimasto niente… solo cenere. e la leggenda di Heisenberg visse per sempre.
    non gli interessava redimersi. aveva perso tutto. il figlio non saprà mai che è miliardario per merito di suo padre. quindi non credo che l’abbia fatto per redimersi. l’ha fatto perchè semplicemente… andava fatto.
    Walt era un mostro. ma tifavo per lui. ed ha VINTO.
    l’uomo medio? non saprei risponderti.
    per me era un Eroe (con la E maiuscola), ma anche un Mostro. per me, semplicemente Walter White.
    Gus era IL villain. perfetto nel suo ruolo. quando è morto, temevo il peggio per Breaking Bad. NON E’ STATO COSI’. davvero incredibile il lavoro fatto da Vince & soci.
    anche se a proposito di villain… in realtà sarebbe dovuro essere Hector Salamanca. anche lui non era affatto male… anzi.

    Rispondi

  205. fede ha scritto:

    però nello sguardo finale c’è tutto il loro rapporto, io voglio dare un’interpretazione positiva alla scena, il male che c’è stato non si può cancellare ma il loro legame è troppo profondo per cui finisce così senza parole ma con una specie di perdono

    Se non di perdono, almeno di ritrovato rispetto tra i due.
    Mi sarebbe piaciuto vedere un pò più di interazione tra Jesse e Walt, ma la possibilità di svaccare esagerando in positivo o in negativo era dietro l’angolo.
    Quello sguardo forse vale più di mille parole.
    E la bravura di Cranston e Paul in quella scena è superlativa.

    Rispondi

  206. Simone ha scritto:

    @ September:

    Walter White ha avuto quello che si meritava…ma non nel senso della punizione
    Si meritava di trovare qualcosa che lo appassionasse, in cui fosse il migliore, che lo facesse sentire come mai si era sentito, si meritava di diventare una leggenda. Ha vissuto di più negli ultimi due anni della sua vita, due anni trascorsi da malato terminale, che in tutti i 50 anni precedenti.
    La mano insanguinata che lascia il segno sul boiler traccia una W stilizzata. Non c’è più Heisenberg, non c’è più il dualismo con Mr. White. I doppelgänger si sono finalmente riuniti, l’uomo ha accettato il mostro (?) che aveva dentro ed adesso è libero di andarsene semplicemente come Walter…Walter che amava la sua famiglia, Walter che amava cucinare, Walter che amava sentirsi il potere nelle mani, Walter che amava sentirsi ammirato e rispettato, Walter che aveva una coscienza ma sapeva altrettanto come ignorarla o metterla a tacere

    Simone straordinariamente daccordo. Il mio pensiero è in linea col tuo, forse più avanti spenderò qualche parola in più, per ora mi limito a dire che credo il tuo pensiero sia assolutamente perfetto.

    Rispondi

  207. Ok, cerco di chiarire il mio pensiero,spero una volta per tutte.
    Accenno solo velocemente la mia stima e passione per la grandezza di BB dal punto di vista di “letteratura”; la costruzione dell’eroe (letterario), la sua discesa agli inferi, etc.. 10 e lode, non ho mai visto (ma non sono un grandissimo esperto di fiction) un’opera così ben scritta e così ben recitata.

    Assodato ciò torno su Walter.
    Trovo magistrale come Vince ha mostrato a noi tutti cosa l’uomo può essere, la trasformazione di un mite (e frustrato) professore di chimica in un criminale assassino, la scelta di come raccontare la sua vita e quella dei “comprimari” (che tali non sono, poiché sono indispensabili a definire questo affresco).
    Riutilizzo un mio precedente commento per chiarire che lo so che l’occasione fa l’uomo ladro e che chiunque di noi può diventare un mostro se ne ha l’occasione (ed aggiungo io, la predisposizione). Ciò che contesto, ma non mi riferisco alla fiction, bensì alla vita reale, è una posizione assolutoria nei confronti dell’essere umano Walter; nella vita reale quest’uomo per me è un mostro, nell’opera letteraria di Vince è un personaggio fantastico. Tutto qui, il punto è distinguere nettamente fra l’uomo ed il personaggio e non creare sovrapposizione nei commenti fra i due piani. That’s All Folks!

    Rispondi

  208. Primo commento che faccio su questo sito. Innanzitutto ringraziare i redattori: lavoro eccellente. Riguardo BB, alcune considerazioni.

    A mio avviso questa serie ha fondamentalmente creato un prima e un dopo, sconquassando quella che fino ad oggi era la limpida e netta distinzione tra cinema a e televisione.
    Per quanto riguarda questo finale, io personalmente mi sono sentito fondamentalmente appagato: ovviamente la serie mancherà, pero almeno si ha la consolazione che la storia è terminata in maniera naturale, senza sbavature di sorta.
    leggendo i commenti mi sembra che nessuno ha notato ( o magari è solo una mia turba) , che il modo in cui Jessie uccide Todd, è un chiaro omaggio a Mike Ehrmantraut, che allo stesso modo con un filo aveva ucciso uno dei messicani durante lo show di Gustavo Fring. non credo sia troppo azzardato considerare che in un certo qual modo Jessie abbia imparato qualcosa da Mike, e che in quel determinato momento, oltre ad eseguire la sua sacrosanta vendetta, stia anche mettendo in opera i suoi insegnamenti.
    personalmente ritengo aaron paul un attore strepitoso, e il personaggio che interpreta l’unico in cui mi sia in qualche modo potuto immedesimare ( uno dei pochi ad avere una sorta di codice d’onore). onde per cui mi esalto per come pinkman esca dalla storia, e metto alla gogna tutti quelli che ne auguravano la morte.
    pinkman for presidente, beatches!!!!

    Rispondi

  209. @ Doberzar:

    ho pensato anche io che l’uccisione di todd fosse un omaggio a mike…come del resto l’uccisione di jack da parte di walt è un richiamo alla morte di hank…
    entrambi muoiono con un colpo in testa senza che abbiano finito di parlare, secco e brutale…con la differenza che hank fronteggia il suo destino, jack cerca vilmente di sfuggirgli

    Rispondi

  210. babanet ha scritto:

    Trovo magistrale come Vince ha mostrato a noi tutti cosa l’uomo può essere, la trasformazione di un mite (e frustrato) professore di chimica in un criminale assassino, la scelta di come raccontare la sua vita e quella dei “comprimari” (che tali non sono, poiché sono indispensabili a definire questo affresco).
    Riutilizzo un mio precedente commento per chiarire che lo so che l’occasione fa l’uomo ladro e che chiunque di noi può diventare un mostro se ne ha l’occasione (ed aggiungo io, la predisposizione). Ciò che contesto, ma non mi riferisco alla fiction, bensì alla vita reale, è una posizione assolutoria nei confronti dell’essere umano Walter; nella vita reale quest’uomo per me è un mostro, nell’opera letteraria di Vince è un personaggio fantastico. Tutto qui, il punto è distinguere nettamente fra l’uomo ed il personaggio e non creare sovrapposizione nei commenti fra i due piani. That’s All Folks!

    Nella vita reale walt sarebbe un mostro sono daccordo, daccordissimo. Ma personalmente tu condanneresti più Walt o un politico che da anni vive nel lusso rubando alla povera gente e fregandosene della povera gente?Condanneresti + Walt oppure un prete pedofilo? Condanneresti eticamente + Walt oppure uno strozzino? Condanneresti + Walt oppure un top manager che all’incrocio guarda con disprezzo un povero cristo che gli chiede un euro? Condanneresti + Walt oppure un uomo qualunque che giudica un altro uomo qualunque in base all’orientamento sessuale o alla religione o alla razza?
    In ogni caso io assolverei molto + un uomo come Walt che gli altri a livello morale dico non a livello di legge. Gilligan ci pone davanti al dilemma morale ed esistenziale che tutti noi potremmo vivere o forse addirittura dovremmo vivere per dare un senso alla nostra vita. Poi è ovvio che questo non giustifica la produzione e lo spaccio di droga con relativi danni collaterali, ma il punto focale è questo qui indubbiamente. Tutti voi ragazzi potrete un giorno trovarvi di fronte ad un bivio: Vita mediocre ed inutile ma accettata socialmente o vita vera e piena e magari non accettata socialmente? Dire l’occasione fa l’uomo ladro e bla bla bla è fare il ponzio pilato è fare il moralista. Te lo dice uno che non ha mai sgarrato legalmente e moralmente, non sono un fedifrago evasore spacciatore se puo interesarti, ma la serie mi ha posto un dilemma esistenziale che secondo me tutti dovremmo porci ed aprire gli occhi. Le scelte di Walt le rifaresti? Io si, magari non tutte le scelte magari non con lo stesso cinismo ma al suo posto non esludo che avrei potuto trovarmi nelle stesse situazioni sentendomi anche fiero e vivo di cio che stavo facendo. Detto cio ripeto per evitare fraintendimenti che è ovvio che domani non mi metto ad uccidere gente e a produrre droga.

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  211. pibe ha scritto:

    … (spero di aver articolato un discorso abbastanza comprensibile, in caso contrario pardon, è stata una giornata lunga)

    Prendo in prestito questa tua postilla finale che diventa la mia premessa: quella che per te ieri è stata una giornata lunga, per me è stata una giornata altrettanto lunga e faticosa passata tra i sudori della febbra, i cui effetti debilitanti si fanno sentire ancora adesso. Dopo la cena consistente in una tisana al caramello (ma senza biscotti, per scongiurare il vomito) preparatami dalla mia ragazza, tra i deliri della lunga notte insonne, si è anche preso in considerazione l’avvelenamento da ricina, quindi se dopo i prossimi 3 giorni non dovessi postare più altri miei commenti farneticanti sul forum sappiate che vi ho voluto bene. Lascio a Winston Smith e Sickboy, spendidi compagni virtuali di questo entusiasmante viaggio, la mia collezione completa di Kubrick e Scorsese (non scannatevi, è solo una misera edizione DVD, completa però di alcuni pezzi rarissimi ed introvabili!) :-)

    Provando a fare un ragionamento un po’ più lucido, ma senza poter offrire garanzie di riuscirvi, non metto in dubbio, Pibe, che il mio commento sia risultato assai poco organico. Iniziava con alcune osservazioni su alcuni passaggi della recensione che non mi hanno troppo convinto poi, saltando probabilmente di palo in frasca, diventava una replica ai tanti commenti troppo concentrati sulle forzature. Ne è uscita una conclusione ben lontana dalle premesse iniziali, ma spero anch’io che il senso di quello che avrei voluto dire, pur non essendo in quel momento al meglio delle mie possibilità, sia passato.

    Poi, ci mancherebbe, è acclarato che qui ognuno abbia il diritto d’interrogarsi su quello che avviene off-screen, l’ho fatto anch’io qualche episodio fa, parlando di quella che sarebbe dovuta essere una notte insonne, dedicata alle riflessioni, alle mosse da prevedere, e che invece non vediamo, trovandoci l’indomani un Walter White che cade insolitamente dalle nuvole. Il problema è quando quelle ipotetiche forzature diventano per lo spettatore “ma mi prendi per il culo?”… e quella spiacevole sensazione, con BrBa e con questo series finale in particolare, da un punto di vista ovviamente soggettivo, non l’ho mai provata. Potrei, senza problemi, controbattere ad ognuna delle perplessità riscontrate in Felina, ma fondamentalmente non lo trovo stimolante, non quando una serie riesce a piazzare nel suo finale, TUTTO IL RESTO. Gilligan prende Felina, e alla fine, ruotando tutti i pezzi, ci restituisce il nostro (non solo il suo) Finale, non uno farlocco tipo quello di Dexter, non uno furbo tipo quello di Lost, non uno paraculo come quello de I Soprano, ma un vero FINALE, un finale onesto e, ripeto, soprattutto profondamente e ossequiosamente rispettoso del proprio pubblico. Un finale che persino nei miei sogni o nei miei incubi più febbricitanti avrei saputo immaginare migliore.

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  212. @ September:

    io non so se e cosa rifarei…
    penso di essere troppo codardo e influenzato da una certa etica per passare il limite come fa walt…ma un conto è pensarlo adesso, un conto è trovarsi in quella situazione con un catalizzatore potente come una malattia terminale…penso che quello possa far sbriciolare gli argini della coscienza e della morale anche ad un uomo altrimenti “retto”

    Rispondi

  213. @ September:
    Grazie, hai chiarito perfettamente quello che dicevo di temere. Potrei replicare parlandoti di me e delle scelte che ogni giorno devo fare per restare in pace con la mia coscienza, ma non mi sembra questo il luogo giusto dove fare certi discorsi. Amen.

    Rispondi

  214. Namaste ha scritto:

    non uno paraculo come quello de I Soprano

    No vabbé. A tutto c’è un limite: ‘ste cose non si possono leggere.
    Cioè, un finale paraculo come questo (che fa emozionare lo spettatore ed è fatto apposta per questo, con la morte casuale di Walt, che ferito riesce ad arrivare nel suo regno) è perfetto e, invece, quello IMMENSO dei Sopranos è paraculo? [e non addentriamoci per rispetto agli altri lettori che magari i Soprano vogliono vederli].
    Per favore.

    Io per esempio, avrei rivalutato (come qualità) questo finale se Walt fosse sopravvissuto alla sparatoria, avesse preso l’auto e fosse sparito nell’orizzonte.
    Cosa impossibile, perché avrebbe significato per Gilligan rinnegare tutto il meccanismo di azione-reazione che ha creato in 5 stagioni.
    Che poi il finale sia in relazione “perfetto” non vi è dubbio. Sia con il riscontro del pubblico, sia con la coerenza di tutta la serie. In pratica è stato un finale giusto.

    winston smith ha scritto:

    Qui cammini su un campo minato e lo snobismo non c’entra nulla. Per essere “storica” a una serie non basta essere bellissima

    Concordo in pieno con l’intero pensiero. A Breaking Bad (come pure a Mad Men e altri) manca ancora la variabile più importante per valutare il vero impatto che l’opera può avere: il tempo.
    [e comunque serie perfette non ne conosco, nemmeno l’irraggiungibile Sopranos, proprio perché quando cominci a superare un certo numero di episodi e stagioni è impossibile far sì che tutto funzioni sempre alla perfezione].

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  215. @ 999sickboy666:

    Secondo me l’unica serie che ha centrato appieno (100%) l’obbiettivo “finale perfetto” è The Wire. Bellissimo, quello si, mi ha fatto quasi piangere. E’ stato anche un saluto-omaggio allo spettatore, non solo la chiusura di una serie. Comunque, di tutti i momenti emotivi dell’ultima puntata non ce n’è uno che eguagli tutti gli altri. Ma ripeto, la puntata è volutamente scarna ed essenziale (lo si capisce anche dalla quasi totale assenza di musica originale di Porter, musica che ha sempre accompagnato ogni momento climatico della serie- vedi finale di crawl space, finale di full measure, finale di half measure, dead freight e tutti – nessuno escluso – gli altri. Qua invece, niente musica originale da quando Walt entra nella casetta dei nazzizzz)

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  216. signori vi giro un link:

    http://catradio.cat/icat/programes/iCatTapes/1526/audios/Breaking-Tape/758901#

    ci sono alcuni dei pezzi migliori della serie, basta dargli il play.

    Rispondi

  217. Secondo me il finale di Breaking Bad non ha fatto altro che chiudere con semplicità e chiarezza quanto seminato in queste 6 stagioni.
    WW può essere chiunque di noi, con la scoperta del cancro è soltanto arrivato al suo punto di rottura, quello che la maggior parte di noi spesso non raggiunge per molteplici ragioni/combinazioni, ed è a quel punto che si chiede cosa gli rimanga da fare se non “vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non era vissuto”.

    Produrre meth infatti, per Walt è come creare la vita (“baby blue”) da oggetti inanimati, pensate a come accarezza gli strumenti di lavoro nella scena finale, sono i suoi oggetti, è parte di sé, è nel laboratorio dove è vivo e si sente vivo, non nella famiglia: ha mai avuto lo stesso slancio, la stessa tenerezza nei confronti di Skyler o Walt jr? Direi mai.

    Probabilmente solo alla fine ha ammesso a sé stesso (e di riflesso a Skyler) di aver fatto tutto per puro piacere, per senso di rivalsa nei confronti di chi inizialmente lo ha sempre considerato una nullità (Hank) od un morto di fame (Hansel e Gretel).
    Non a caso quando torna casa per riprendere la ricina si vede il flashback di 2 anni prima, quando era il bersaglio di un cognato tronfio e pieno di sé, in grado di sminuirlo persino nel giorno del suo compleanno. Oppure quando tiene a sottolineare ad Hansel e Gretel che per prendersi cura della sua famiglia dovranno esclusivamente utilizzare i suoi soldi, non i loro.

    Non è questo spirito di rivalsa che lo ha animato e alimentato continuamente? Ecco dunque il motivo del sorriso finale, Walt è morto da uomo libero ed appagato, nella sua vera casa, il laboratorio.

    Grazie per questo capolavoro.

    Rispondi

  218. @Namaste

    Pogo ha scritto:

    No vabbé. A tutto c’è un limite: ‘ste cose non si possono leggere.
    Cioè, un finale paraculo come questo (che fa emozionare lo spettatore ed è fatto apposta per questo, con la morte casuale di Walt, che ferito riesce ad arrivare nel suo regno) è perfetto e, invece, quello IMMENSO dei Sopranos è paraculo? [e non addentriamoci per rispetto agli altri lettori che magari i Soprano vogliono vederli].
    Per favore.

    Bravo Pogo!

    Aggiungo, non è forse paraculaggine anche la morte di Todd nella dinamica in cui è avvenuta? Almeno lo spettatore ha potuto esclamare soddisfatto: “Chebbello Jesse si è vendicato, Todd è morto e io sono felice!”

    Ora sì che possiamo tirare fuori i fazzoletti e asciugarci i lacrimoni :D

    E poi cosa vuol dire “Gilligan prende Felina, e alla fine, ruotando tutti i pezzi, ci restituisce il nostro (non solo il suo) Finale (…) ma il VERO finale, un finale onesto” ?

    Basta sciogliere tutti gli intrecci narrativi o che tutto sia perfettamente comprensibile per avere un VERO finale, un finale onesto? Non è mica detto sai. (questo a prescindere da BB o da I Soprano).

    Io, ad esempio, adesso che la serie è finita, continuo a pensare che Ozymandias sarebbe stato un finale superlativo. Felina è solo un epilogo dignitoso, ma niente di più.

    Rispondi

  219. Angst ha scritto:

    Io, ad esempio, adesso che la serie è finita, continuo a pensare che Ozymandias sarebbe stato un finale superlativo. Felina è solo un epilogo dignitoso, ma niente di più.

    Ozymandias è IL miglior episodio di BB, però la serie sarebbe stata incompleta. che succede a Walt? che succede a Jesse? alla fine di tutto, vincono i nazi? sarebbe stato un po’ assurdo, non trovate?
    Hank muore. Jesse vive in catene, per poi morire. Walt boh. i nazi se ne vanno con 70 milioni?!? O.o
    Felina è IL finale di BB. è stato detto tutto ed è stato detto nel modo giusto.
    che poi la puntata è stata “strana”… può essere. però imho è LA FINE.

    Rispondi

  220. quoto ogni parola di davide. se la serie fosse finita con ozymandias, non sarebbe finita,.

    Rispondi

  221. Innanzi tutto vorrei fare i complimenti a Marta per la bellissima recensione. Poi volevo fare alcune considerazioni personali sul finale di BB.
    Mi sto riguardando la prima stagione e sono attualmente alla puntata n.3 ed è incredibile quanta coerenza ci sia con l’ultima puntata appena vista. Secondo me il merito di Gillian è di non aver mai deragliato dal binario, di avere ben chiaro in testa la storia e di averla portata avanti egregiamente. Non ricordo chi diceva che scrive, e che conosce le dinamiche della scrittura, scribacchio anche io e posso dire dal mio punto di vista che Gillian aveva ben chiaro introduzione, il centro e la fine della storia, che ha saputo legare tra loro benissimo. Fin dalla prima puntata (che ho rivisto ieri l’altro) a me pare chiarissimo la psicologia di Walt (ovviamente anche alla luce della visione completa della serie sia chiaro) si capisce chiaramente che il cancro è solo ed unicamente la leva che fa saltare fuori la parte oscura di Mr. White, che c’era da sempre, è innata in lui, lui è così non ci diventa, fino ad allora si era solo represso, contenuto, ma ora esplode, tanto che ha da perdere? Già nello scontro con i ragazzini che sfottono Walter Jr nel negozio di jeans, Walt tira fuori tutto il suo potenziale Heisenberghiano. Lo stesso vale per Hank, che fa lo spaccone ed è oggettivamente pesante, ma è sicuramente un agente meticoloso e anche molto intuitivo, Skyler è una donna divisa tra la mania del controllo sulla sua famiglia e la voglia di avere un futuro migliore e in un certo senso è anche protettiva verso il marito che vede “indifeso” difronte al cognato invadente e smargiasso, per non parlare di Marie che è una donna infelice e frustrata, l’unica che forse è uguale a stessa dall’inizio alla fine, molto legata alla sorella di cui invidia la maternità e a i nipoti per cui nutre un amore vero e sincero. Jesse è immaturo, facilone e superficiale, ma è anche un insicuro, un ragazzo a cui manca senz’altro una figura guida, uno sbandato, ma di certo non è un malvagio nato. I personaggi sono allo stato embrionale, ma già hanno intrinseche le caratteristiche di ciò che saranno alla fine di serie e questo per me è un gran pregio che è da riconoscere a Gillian. Il quale secondo me, con il finale è riuscito a fare una cosa davvero non facile. Ha messo d’accordo più o meno tutti, i pro e incontro Walter e i pro e i contro Jesse. Ha quadrato il cerchio con un finale intelligente e molto più aperto di quello che invece sembrerebbe. Ognuno ci può vedere qualcosa di diverso e i vostri commenti come quelli in giro per la rete ne sono chiara testimonianza. Walt ha vinto? Jesse ha vinto?
    Personalmente credo che abbiano perso tutti, ma proprio tutti, ma questa è la mia personale interpretazione ed il bello, come dicevo, sta proprio qua.
    Parafrasando Gillian non disperiamoci perché è finita, ma gioiamo perché abbiamo potuto goderla.

    Rispondi

  222. Angst ha scritto:
    Aggiungo, non è forse paraculaggine anche la morte di Todd nella dinamica in cui è avvenuta? Almeno lo spettatore ha potuto esclamare soddisfatto: “Chebbello Jesse si è vendicato, Todd è morto e io sono felice!”

    Ora sì che possiamo tirare fuori i fazzoletti e asciugarci i lacrimoni

    e se anche fosse cosa c’è di male? forse breaking bad ha ancora bisogno di fare scelte estreme e coraggiose per dimostrare qualcosa?

    sono abbastanza d’accordo con quello che scrivi, e vale anche lo stesso per la fine di walt…e non ho problemi a dire che è proprio quello che volevo…dopo anni di groppi in gola e nodi allo stomaco, volevo godere, volevo avere un pizzico di rivalsa con i miei protagonisti…e così è stato…non sarà stato il finale più coraggioso, ma è stato un finale perfetto e liberatorio per me…

    Rispondi

  223. @ Davide:

    Daccordo con te. Ozymandias è la puntata più bella mai vista e chiude il cerchio sulle vicende criminali di walt e sulla sua doppia vita ma non serra le fila sui destini dei personaggi, non da una conclusione necessaria ne alla storia ne ai personaggi. Ma vi immaginate BB finito con Walt in fuga Jesse condannato a morte hank morto nazi e lidia ricchi belli e famosi ? Bello ma assolutamente non conclusivo. Il doppio episodio finale è fondamentale e in questa sua funzione di chiudere tutto è fenomenale, non lascia nulla in sospeso e da uno scopo ad ogni azione passata. Ora sappiamo che Walt è riuscito a garantire un futuro economico alla sua famiglia e sappiamo che questo gli è costato l’amore e l’affetto della famiglia nonchè di essere ricordato come un pericoloso e sanguinoso criminale, sappiamo che sarà ricordato in qualche modo dai posteri, sappiamo che Jesse è libero da tutto e tutti, sappiamo che nazi e lidia l’hanno pagata per la loro violenza sempre gratuita e pina di avidità, sappiamo che Marie in qualche modo è riuscita ad andare avanti forse anche meglio di Skyler, sappiamo che Skyler è in rovina economica e mentale ma che le parole di walt e i soldi che arriveranno finalmente le daranno un po di pace in entrambi i sensi. Soprattutto sappiamo che alla fine Walt non cerca redenzione ma cerca la vendetta nei confronti dei nazi proprio come ha cercato rivalsa nei confronti della vita che per 50 anni lo ha sbeffeggiato e ci riesce in entrambi i casi, sappiamo che muore alle sue condizioni e lo fa in una sorta di scena poetica che lo vede andarsene serenamente dopo aver sistemato tutto cio che poteva sistemare ovvero situazione economica della famiglia, libertà di Jesse, eliminazione della blue sky dal mercato per sempre, vendetta dell’uccisione di Hank. Se ne va sapendo di aver vissuto e sapendo di aver pagato i propri errori con la vita, con l’esilio e con l’assenza di empatia di tutta la comunità ma soprattutto solo senza l’affetto della famiglia, ma se ne va col sorriso conscio di aver buttato tutto all’aria pewr qualcosa di ancora più prezioso ovvero la sensazione di essere tremendamente vivo.
    Quindi voto 10 e lode a questo finale tanto quanto 10 e lode ad ozimandias puntata delle puntate.

    Rispondi

  224. Simone ha scritto:

    e se anche fosse cosa c’è di male? forse breaking bad ha ancora bisogno di fare scelte estreme e coraggiose per dimostrare qualcosa?

    sono abbastanza d’accordo con quello che scrivi, e vale anche lo stesso per la fine di walt…e non ho problemi a dire che è proprio quello che volevo…dopo anni di groppi in gola e nodi allo stomaco, volevo godere, volevo avere un pizzico di rivalsa con i miei protagonisti…e così è stato…non sarà stato il finale più coraggioso, ma è stato un finale perfetto e liberatorio per me…

    No, assolutamente. Anzi, ti ringrazio per la sincerità. Se quello che hai visto ti è piaciuto ed è quello che volevi non c’è assolutamente nulla di male. Per me Ozymandias sarebbe stato un finale migliore, ma la mia è una preferenza personale e basta. Però ritengo non corretto chi gira troppo attorno alla questione, dando del paraculo ad altri finali senza riconescere la paraculaggine di questo finale.

    Rispondi

  225. @ September:

    concordo alla grande…eliminiamo per un attimo le ultime due puntate…

    vogliamo stare senza le evoluzioni di walter in granite state? senza i cambiamenti e l’alternanza di Mr White e Heisenberg? perderci scene favolose come quelle nella baita o quella al bar? oppure l’incontro con i coniugi Schwartz? il dialogo con skyler (ah la scelta registica della colonna in mezzo alla stanza) che da solo varrebbe tutta breaking bad? lo sguardo finale tra jesse e walt?

    oltre a perdere minuti di splendide scene, cambierebbe anche l’evoluzione del personaggio…non capisco come si possa farne a meno solo perchè le cose non sono andate come uno avrebbe voluto nella sua testa

    Rispondi

  226. Davide ha scritto:

    Ozymandias è IL miglior episodio di BB, però la serie sarebbe stata incompleta. che succede a Walt? che succede a Jesse?

    Potrei chiedermelo anche adesso. Che succede a Jesse? Tornerà a drogarsi o aiuterà Brock? E Walter Jr riceverà i soldi? Quindi che facciamo? Seguiamo le vicende di tutti i personaggi finchè non muoiono di morte naturale?

    Davide ha scritto:

    alla fine di tutto, vincono i nazi? sarebbe stato un po’ assurdo, non trovate?

    Una serie tv, un film, un romanzo non sono un campionato di calcio dove alla fine si deve decretare un vincitore. Vince Heisenberg ai tempi supplementari con gol all’ultimo minuto, fortunatamente i nazi perdono. E questo che mi devo aspettare da un finale per non considerarlo assurdo?

    Davide ha scritto:

    Hank muore. Jesse vive in catene, per poi morire. Walt boh. i nazi se ne vanno con 70 milioni?!? O.o

    E perchè no? Walt se ne va, nel New hampshire, in Alaska, in Papa Nuova Guinea, solo come un cane, con 11 milioni di dollari e il cancro. Perchè dovrebbe essere assurdo?

    Rispondi

  227. @ Angst:

    concordo, però differenzierei alcune singole scelte dai due episodi nel loro complesso…

    alcune scene sono state un po’ paracule e le ho adorate perchè erano proprio quello che volevo…però gli ultimi due episodi hanno anche TANTO altro, ma davvero TANTO

    Rispondi

  228. Scioccato e devastato da questa puntata dalle ultime puntate da questa stagione e da tutta la serie mi accingo a scrivere qualcosa anche se a nessuno fregherà nulla del mio parere visto che non scrivo mai ma sento il bisogno di dire a tutti che Breaking Bad è la serie più bella del millenio, Cranston è il miglior attore in circolazione, Paul sarà la rivelazione dei prossimi 10 anni e Gilligan sarà il nuovo re mida della tv e forse anche del cinema se un giorna volesse cimentarsi nel grande schermo.
    Finale che non ha bisogno di commenti si conclude alla grande senza la necessità di mostrare i muscoli allo spettatore, senza la necessità di dimostrarsi in grado di fare estremi colpi di scena in quanto la serie ha dimostrato per 6 anni di essere in grado di reggere qualunque confronto. Ho letto i vostri commenti e per essere più veloce eviterò di fare nomi ma sono daccordo con chi trova che Walt sia un po un eroe tragico dei nostri tempi. L’uomo medio che sconvolto da un terribile evento, una volta resosi conto di avere una data di scadenza pendente sulla vita si rimette in discussione sovverte la sua scala di valori e la sua scala di pensiero per fare la cosa più semplice di tutte ovvero vivere. Siamo daccordissimo che il mezzo che scegli è sbagliato, è immorale e bla bla bla ma alla fine walt fa cio che andrebbe fatto per dare un senso alla sua vita e non a caso muore sereno, muore in pace, proprio perchè sa di aver fatto ciò che è giusto, sacrosanto da parte di ogni uomo ovvero dare un calcio all’ipocrisia e alla rigidità sociale e morale e inseguire i propri sogni e il proprio talento. Morire a 100 anni di noia dopo una vita normale ha molto meno senso che morire a 52 anni dopo aver vissuto 2 anni di gloria prima di tutto personale? Assolutamente si. Il finale ci restituisce un eroe che ha ottenuto il massimo da una situazione disperata, un eroe che sovvertendo l’andamento naturale delle cose ha generato una situazione caotica nel senso più scientifico del termine dando vita ad una reazione imprevedibile. Il risultato è stato tragico e fatale non solo per lui ma soprattuto per le persone a lui care. Ma dal punto di vista personale io non cambierei una virgola nelle scelte di Walt dal punto di vista dell’opera di finzione messa in piedi da Gilliga. Nella realtà ovviamente una situazione cosi estrema e capillare non avrebbe modo di essere argomento di conversazione ovviamente e giustamente. Ma un bel gesto di vaffanculo al vostor datore di lavoro alias Bogdan non lo fareste ? Una cannetta a 50 anni insieme ad una persona ffine non la fareste? Se avesse la possibilità di guadagnare milioni con una cosa che per voi risulta facile come bere un bicchiere d’acqua, sapendo che se non la farete voi la farebbe qualcun altro e la farebbe peggio voi direste sicuramente no? Se avesse la possibilità di ricominciare da capo con il lavoro dei vostri sogni la vita dei vostri sogni davvero vi porreste dei limiti insuperabili?
    Se la vostra risposta è no, non lo farei allora credo abbiate grossi problemi di ipocrisia.

    W WalterWhIte, W breaking bad

    Rispondi

  229. FlopStar ha scritto:

    Parafrasando Gillian non disperiamoci perché è finita, ma gioiamo perché abbiamo potuto goderla.

    Scusa…ma è Gilligan :-)

    Rispondi

  230. Simone ha scritto:

    oltre a perdere minuti di splendide scene, cambierebbe anche l’evoluzione del personaggio…non capisco come si possa farne a meno solo perchè le cose non sono andate come uno avrebbe voluto nella sua testa

    Il fatto che a me Felina non sia piaciuto non esclude che ci siano belle scene e grandi momenti, o che Granite State sia un gran bel episodio. Però seguendo la tua logica allora avrebbero potuto fare altri tre episodi prima di Felina, almeno avremmo avuto altrettante meravigliose scene. E’ logico che certe cose non le avremmo viste, secondo me ne sarebbe valsa la pena, secondo te e gli altri no, tutto qui.

    Hai appena ammesso che anche tu nella tua testa volevi che le cose andassero in un certo modo, perchè io non posso? :(

    Comunque Ozymandias l’avrei preferito come finale non a prescindere, ma solo dopo aver visto Felina. Avessero girato un episodio diverso, e non per forza uguale ad Ozymandias, magari non mi sarei lamentato.

    Rispondi

  231. Angst ha scritto:

    Perchè dovrebbe essere assurdo?

    Infatti non lo sarebbe (a me non piacerebbe affatto, ma appunto le nostre sensibilità personali differiscono).
    Il problema è che Gilligan non avrebbe mai potuto optare per una scelta del genere quando l’intera serie ammicca continuamente allo spettatore. Doveva dare agli spettatori questo finale. Emotivo principalmente, perché tutta la serie si fonda sull’emozione primaria di immedesimarsi in Walt perché ha ragione e il mondo che lo circonda è bastardo.

    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.

    Rispondi

  232. @ Angst:

    sìsì certo che rispetto e capisco la tua posizione! :)
    ti avevo risposto un po’ meglio anche poco sotto per capire di più una cosa:

    avevo scritto:
    “concordo, però differenzierei alcune singole scelte dai due episodi nel loro complesso…
    alcune scene sono state un po’ paracule e le ho adorate perchè erano proprio quello che volevo…però gli ultimi due episodi hanno anche TANTO altro, ma davvero TANTO a prescindere da quelle scelte”

    sei d’accordo con questo? o in Felina non ti è piaciuto proprio niente?

    Rispondi

  233. DetectiveMcNulty 2 ottobre 2013 at 15:23

    Miglior serie della storia miglior attore della storia della tv c’è poco da aggiungere.
    Daccordissimo con SerialFiller e con chi crede che la saga di Walt possa essere la storia di chiunque, qualsiasi persona potrebbe avere uno scatto d’orgoglio che detonato e messo in certe situazioni al limite potrebbe portare a conseguenze, reazioni inaspettate. La vita è strana ragazzi e credo che l’infelicità sia la vera malattia del secolo. Trovare un riscatto in questo mondo ipocrita e bigotto puo fare intraprendere strade inattese e se chi le prende è un tizio come il Walter del pilot allora io alzo le mani e non giudico perchè forse avrei fatto le stesso. Mi preoccuperei molt di più di un politico, di un uomo in giacca e cravatta che esce da Wall street con la sua 24 ore piuttosto che di un tizio come WW. Lui è un vero eroe contemporaneo per scelte, decisione e coraggio. Il mio discorso è ovviamente metaforico non sto incoraggiando o accettando la criminalità o lo spaccio ma sto accettando la realtà che per vivere bisogna andare fino in fondo col proprio talento e le prorpie visioni e non vivere da pecorella ogni fottuto giorno.
    Finale che serra i ranghi e chiude il cerchio in maniera sontuosa, lineare, magistrale senza avere bisogno di sbattere i pugni sul tavolo consapevole di avere ampiamente dimostrato la propria grandezza puntata dopo puntata.
    Voto puntata 10 e lode
    Voto stagione 10 e lode
    Voto serie 10 e lode

    Rispondi

  234. @ Angst:
    forse assurdo non è la parola giusta. però una vittoria di Lydia ed i nazi non sarebbe stata da BB. solo un personaggio come Gus sarebbe stato in grado di sconfiggere Walt. ma ha perso anche lui. Hank non poteva competere. chi altri rimane? Lydia? no, dai. i nazi? poteva essere, ma io personalmente non avrei gradito.
    come tu non hai gradito questo finale. ci può stare. resta di fatto che il tuo finale è “limitato”. ho capito che una serie tv non può seguire tutti i personaggi fino alla loro morte naturale. ma dopo Ozymandis, di cose c’erano da dire e anche parecchie. inanzitutto lo scontro Walt/Jesse , che poi alla fine è durato 10 secondi con 4 parole in croce. è servito? secondo me, si. senza ombra di dubbio.
    Walter doveva chiudere i “conti” anche con la sua famiglia. l’ha fatto sia con Skyler che con Jr. a suo modo.
    i coniugi Swartch (o come diavolo si scrive! XD) è stata una chicca mica da ridere. GENIALATA!
    e poi i FF nelle prime puntate dovevano essere spiegati. la ricina. M-60.

    Rispondi

  235. 999sickboy666 2 ottobre 2013 at 15:47

    @Wuwazz: questa non è “difesa di Breaking Bad”, sono pure argomentazioni.

    Uno degli aspetti che ho sempre favorito del lavoro di Gilligan è una certa tendenza – che in alcuni degli ultimi episodi è molto marcata – a far quasi a meno delle musiche o, meglio, ad usarle il meno possibile (rispetto ad altri prodotti analoghi).
    E’ un aspetto che mi ha colpito perché, in generale, diffido molto della musica. Un buon brano musicale (originale o no), sapientemente montato, può accumulare, o addirittura creare da zero, tensione ed emozione, in una scena che – senza – sarebbe molto più piatta e fredda.

    Io ho trovato (ma qui entriamo – come nel paragone tra il finale di The Wire e quello di BB – nell’odioso reame dei “gusti sono gusti”) che le sequenze finali di BB, non solo l’attacco ai nazzistacci fottutissimi, siano risultate estremamente potenti PROPRIO per la mancanza di musica.
    Credo che un uso molto cospicuo della musica (anche degli splendidi score di Porter) avrebbero rischiato di sovraccaricare il tutto creando un effetto – passami il termine – da “western di serie B” (anche se, ok, di solito i western, di qualunque serie siano, non usano partiture paranoidi noiser/industrial).

    Quel che volevo dire è che la musica va usata con cautela. Può essere un valido elemento di supporto ma può anche essere (e molto spesso lo è) un trucchetto per coprire la mancanza di idee, di potenza emotiva, di tensione.

    Comunque, vedi che bello? Io e te abbiamo opinioni decisamente opposte e sembra che riusciamo a discutere come esseri umani.

    Rispondi

  236. @ Davide:

    Gli scontri di cui parli ci sono stati anche in Ozymandias, solo che sono finiti molto male in quel caso, senza possibilità di un chiarimento finale. Forse ha ragione Pogo quando dice:

    Pogo ha scritto:

    Il problema è che Gilligan non avrebbe mai potuto optare per una scelta del genere quando l’intera serie ammicca continuamente allo spettatore. Doveva dare agli spettatori questo finale. Emotivo principalmente, perché tutta la serie si fonda sull’emozione primaria di immedesimarsi in Walt perché ha ragione e il mondo che lo circonda è bastardo.

    Si vede che io ho vissuto le vicende di Walter, e di Jesse, in maniera più distaccata e non con la vostra stessa partecipazione emotiva.

    Rispondi

  237. Angst ha scritto:

    Mi pare di averlo scritto che non è un happy ending in assoluto, ma solo che la situazione si è troppo ammorbidita e che i personaggi principali hanno ottenuto TUTTE le loro belle rivincite. Io non ho gradito, tutto qui. Sarò sicuramente cinico, ma Ozymandias mi andava genio come epilogo. Felina no.

    Le uniche rivincite sono quelle di Walt che riesce almeno a riparare qualche danno della catastrofe da lui causata, ha lavato i panni sporchi ma questi sono ormai stracciati.
    Jesse viene liberato ma ha perso tutto, Andrea, soldi, qualsiasi cosa.
    Skyler è una tabagista cronica, a quanto vogliono farci capire.
    Marie è vedova, Flynn crede che suo padre sia un mostro.
    Holly diventerà una puttana da grande, lol.

    Se doveva proprio finire stile Ozymandias allora avrei preferito che il telefilm fosse continuato con l’arresto di Walter da parte di Hank, giudizio in tribunale e carcere, ma sarebbe stata un’altra trama.
    Avendo messo in mezzo i nazi, la merce rubata e tutto quel cataclisma – per me – non poteva finire con Ozymandias; sarebbe stato un epilogo inconcludente.
    Se invece il finale senza “vittoria” di Walt si fosse svolto attraverso l’arresto di Hank, le carte in tavola erano quelle e forse si sarebbe potuto trovare qualcos’altro.

    Rispondi

  238. Simone ha scritto:

    sei d’accordo con questo? o in Felina non ti è piaciuto proprio niente?

    L’ho scritto sopra che ci sono ottimi momenti. La scena con i due della Grey Matter è molto efficace, anche il dialogo tra Skyler e Walt è scritto bene e non scivola nello stucchevole e nel mieloso. Ottimo anche il fatto di non far interagire più di tanto Jesse e Walt con inutili spiegoni sul perchè mi hai tradito, perchè hai lasciato morire la mia ragazza, etcetc; l’ho trovata una scelta azzeccata e di buon senso. Però l’episodio è stato impostato in una maniera che non ho gradito, e come hai ammesso anche tu un bel po’ paracula, e sono rimasto piuttosto deluso. Se alla maggior parte degli spettatori è piaciuto niente di male.

    Rispondi

  239. @ Angst:

    ok, perfetto ;)

    Rispondi

  240. fede ha scritto:

    avrei voluto però un confronto vero tra walt e Jesse
    secondo voi c’è stato il perdono reciproco oppure no?

    non so se parlerei di perdono.. forse rispetto.. credo però che il legame che hanno costruito sia tornato a galla motivando le loro scelte finali.. mentre prima era stata oscurato completamente dall’odio.

    @Pibe: la scena della ricina.. secondo me Walt era nel locale che aspettava arrivasse Lydia ed ha sostituito più bustine di stevia, ragionevolmente sicuro che si sarebbe seduta in quella parte di locale. Tant’è che, quando Walt si avvicina e si siede fra di loro, prima afferra qualche cosa dal tavolo alle loro spalle dove era seduta altra gente.. ho dedotto che fosse la bustina di ricina che non sarebbe stata utilizzata.

    Ho amato BB e mai ho sentito tanta tristezza e nostalgia e senso di appagamento tutto insieme in un series finale. Per me è stata una conclusione perfetta, come sentire i pezzi di un puzzle che vanno al loro posto.
    Ed è davvero raro, godiamocelo.
    Thanks.

    Rispondi

  241. @ Memmo:

    Ho detto Ozymandias perchè è un episodio della serie già scritto e girato, e come finale avrebbe potuto starci; tenendo presente che Felina non mi è piaciuto. Poi sei Gilligan avesse scritto e girato dell’altro magari poteva andare bene lo stesso, anche se non avesse avuto quell’atmosfera apocalittica di Ozymandias. Altrimenti avrei dovuto inventarmi un finale tutto mio e, giustamente, mi sarei preso del cretino visto che non penso di essere in grado di scrivere finali ex novo a certi livelli.

    Rispondi

  242. Ancora che date retta ad Angst? Quello per cui al momento che Walt è al bar Jesse avrebbe potuto già essere morto? Tanto se la serie fosse finita ad Ozymandias avrebbe lo stesso per cui recriminare, come molti altri a cui non è piaciuta la finale. Potete esprimere tutte le opinioni che vi pare ma tracciare di paraculaggine una finale come quella di BB mi sembra ipocrita. Quello che vi sfugge forse è che Gilligan e tutta le crew di BB sull’onda del successo e con la capacità stratosferica che hanno avrebbero potuto benissimo allungare di altre tre o quattro stagioni (come fanno molti altri autori di serie) questa MERAVIGLIA, invece ci hanno regalato dopo pochi anni una chiusura della storia bellissima, intensa, travolgente. Dopo che Hank scopre, mentre fa le sue cose, la verità su WW qualsiasi altra serie ci avrebbe marciato almeno una stagione prima del confronto col cognato e invece in BB nella puntata successiva già c’è il confonto! Ma di che state parlando? e parlate di forzature? Questo è avere le palle, cosa che WW ha avuto da quando ha deciso di vivere pur tra la caduta che questo avrebbe generato

    Rispondi

  243. @ Reasonably:

    boh…onestamente per me il finale è stato perfetto e splendido, proprio quello che volevo…

    ma ho comunque avuto uno scambio di opinione soddisfacente con Angst e mi sembra che sia una persona con cui si può tranquillamente affrontare una discussione non banale pur pensandola in modo differente su alcune cose…

    Rispondi

  244. @ Simone:
    Certo! Ma infatti anche per me il finale è perfetto ed è quello che volevo. E non volevo scagliarmi a uomo contro Angst, scusate se do quest’impressione soprattutto ad Angst stesso, lo usavo solo come esempio di quelli che stanno denigrando il finale spacciando per paraculi gli autori. Questa è una cosa che mi sembra da ipocriti. Le opinioni, poi, sono un’altra cosa, da portare avanti e con cui confrontarsi. Il finale può essere piaciuto o no, ma Gilligan è stato uno degli autori di serietv più rispettosi verso il pubblico, per la mia esperienza, poi non ho visto tutte le serie di questo mondo.

    Rispondi

  245. @ Reasonably:

    Sì, infatti non chiede a Skinny Pete e a Badger informazioni sulla nuova metamfetamina, per avere la conferma che ci sia Jesse dietro e che sia effettivamente ancora vivo. Era proprio sicuro al 100% :D

    Visto che fai il fenomeno, ti ricordo una tua bella teoria:

    reasonably ha scritto:

    E se la Gray Matter fosse in qualche modo invischiata con la Madrigal nello spaccio di meth?

    :D :D :D

    Prima di darmi del cretino, forse è meglio pensarci due volte, soprattutto quando si sparano certe boiate. Avrai anche precisato con l’ultimo post che non era tua intenzione farlo, ma il proposito iniziale era proprio quello. Piantiamola qui comunque. Mettermi a discutere con te non mi sembra il caso, per rispetto degli altri utenti non voglio intasare la discussione con battibecchi inutili. Ciao, ciao.

    Rispondi

  246. Leggendo un po’ di commenti…riguardo ad alcune forzature o omissioni ricordo che stiamo parlando di finzione, nella vita reale non ti cadono le chiavi dal “cielo” e non prendi nemmeno casualmente la targa con il motto della stagione, nella vita reale probabilmente un cognato poliziotto ti copre e non ti da la caccia, nella vita reale non vai in giro con un m60. Perchè dico “vita reale”? Perchè quei pochi o trascurabili errori o forzature sono il pane quotidiano per la maggior parte delle serie, in BB ne ho visto fare un uso davvero limitato al necessario svolgimento della trama.

    Per me BB è la miglior serie tv mai visto e quasi convinto che dovrà passare moltissimo tempo per trovare qualcosa che lo possa scalzare.
    “Scena laser” per me è meravigliosa, sono saltato dalla sedia, se tutto il resto di Felina è un piacevole finale prevedibilissimo, quella con i suoi ex-soci non l’ha indovinato nessuno(almeno negli spazi dove vado leggendo commenti e recensioni), un ottimo espediente per “arricchire” la famiglia e quindi la primaria e superficiale motivazione di tutto il personaggio WW è stata soddisfatta, il resto “prevedibile” è stato fatto ottimamente.

    mi accodo ad altri….
    THANK YOU FOR MAKING BAD SO GOOD

    Rispondi

  247. 999sickboy666 ha scritto:

    @llyo: tu devi avere qualche sindrome paranoide. Io non sto minacciando, non sono il tipo di persona da “ah, bravo, sei capace a parlare da dietro uno schermo ma vediamo poi se nella vita reale…”. Se pensi questo di me, ripeto, sei paranoico.

    Il concetto era molto più semplice: tu continua a provocarmi e insultarmi e io la smetto di essere moderato e tendenzialmente superiore e sottolineo la dabbenaggine, l’ignoranza, l’inutilità di ogni tuo singolo intervento mettendo in bella mostra la tua tendenza a riempirti la bocca di concetti che non sei in grado di gestire.

    Per il resto, ti rassicuro. Stai tranquillo, non aver paura, non temere per la tua incolumità fisica, nessuno ti farà del male: di sporcarmi le mani con uno come te non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello.

    Please stop it

    Rispondi

  248. Setteditroppo 2 ottobre 2013 at 16:46

    Non capisco il bisogno che alcuni di noi hanno di contrapporre il “finale” di Ozymandias con l’episodio finale della serie che conclude questa magnifica storia (se non l’amor di polemica, che è cmq benvenuta XD). Mi sembrava acclarato, da recensioni e commenti precedenti, la genialata degli autori nel separare (per rafforzare) la conclusione della storia nella quale tutte le caselle vanno al loro posto (uno splendido episodio finale) e la fine (finale) di una tragica parabola – l’irresistibile ascesa e la rovinosa caduta di un uomo chiamato Walter White e di un ragazzo di nome Jesse Pinkman – che ha lasciato segni, tracce in ciascuno di noi (Ozymandias).

    Rispondi

  249. @ Angst:
    Si infatti io non ci avevo azzecato con la cosa di Gretchen e Eliott, che lui volesse lasciare i soldi a loro:

    la cosa che veramente emerge dalla puntata è il bisogno di Walter che non tutto quello che ha fatto vada perso e il lasciare i soldi alla famiglia sembra essere la priorità a tal scopo. Magari attraverso Elliott e Gretchen Walt potrebbe risolvere questa questione

    mentre tu:

    Angst ha scritto:

    In ogni caso ho già illustrato una serie di ipotesi per cui Jesse possa essere morto e non per forza a cucinare la “nuova” meth.

    è bello gettare acqua al proprio mulino eh? e sarei io il cretino? Vabbè comunque finiamola qua con sta squallida cosa per rispetto degli altri che leggono su questo splendido sito.

    Rispondi

  250. Angst ha scritto:

    Sì, infatti non chiede a Skinny Pete e a Badger informazioni sulla nuova metamfetamina, per avere la conferma che ci sia Jesse dietro e che sia effettivamente ancora vivo. Era proprio sicuro al 100% :D

    il fatto è che sia di colore blu. di questo non sono sicuro, ma SOLO jesse sa “renderla” blu. Todd ci ha fatto capire fin da subito che sa cucinare abbastanza bene, ma il colore proprio non gli riesce e presumo che Walter non gli abbia effettivamente mostrato “il suo segreto”.
    e cmq sono sottigliezze queste. tutto è stato incastrato alla perfezione.
    si è cercato il pelo nell’uovo per il fatto ricina/Lydia. quello forse andava gestito meglio. ovviamente non ho idea di come (non sono mica Vince! :-D)… ma qualcosina in più la si poteva fare.

    Rispondi

  251. 999sickboy666 2 ottobre 2013 at 17:00

    In questo splendido clima di confronto dove, tra chi ha apprezzato il finale-felino e chi ne avrebbe preferito uno diverso ci si ritrova uniti nel celebrare questo capolavoro mi sento nello spirito (non “in dovere”) di fare un gesto di riappacificazione.

    Ho avuto uno scontro, che ha raggiunto toni violenti talvolta spiacevoli, con l’utente llyo. Chiunque frequenti internet sa benissimo che è una cosa che succede di continuo, a prescindere dall’oggetto dello scontro, in particolar modo quando si tratta di un qualcosa che suscita emozioni forti.

    Ritengo ci siano stati errori – di presunzione, intransigenza ed aggressività – da entrambe le parti. Ritengo anche che, a volte, scontrarsi con le unghie e con i denti possa essere utile a far emergere pareri e punti di vista in modo più netto, ad aggiungere “sale” alla discussione ma, nel caso specifico, trovo che si sia passato – da parte di entrambi – il segno.

    Non è mia intenzione “scusarmi” con llyo (non per presunzione, ma perché non ne vedo il motivo). Il senso del mio gesto, però, vuol essere quello di metterci alle spalle la fastidiosa diatriba di, metaforicamente, offrire un “calumet della pace” (naturalmente, caricato di blue meth).

    Questo in onore di qualcosa che, ciascuno in modo diverso, ci ha emozionati tutti.

    Rispondi

  252. Daccordissimo con SerialFiller e con DetectiveMcNulty.
    Oggi riflettevo su quali fossero state le vittime innocenti dell’impero di Heisenberg. Credevo che avre riempito un foglio ma lla fine ho trovato solo 2 nomi forse 3.
    Andrea, Drew Sharpe e forse Jane.
    Tra k’altro in ogni caso Walt non è ne l’esecutore materiale ne il mandante. Andrea e Drew sono fatte fuori da quel sociopatico di Todd e Jane muore di overdose.
    Questa considerazione mi porta ad un’altra considerazione, ovvero che alla fine i comportamenti di WW si sono ripercossi soprattutto su quella famiglia per cui lui era stato spinto a lavorare sodo e illegalmente affinchè potesse assicurare un futuro degno di questo nome. Kafkiano direbbe Jesse non trovate?

    Rispondi

  253. Reasonably ha scritto:

    @ Angst:
    Si infatti io non ci avevo azzecato con la cosa di Gretchen e Eliott, che lui volesse lasciare i soldi a loro:

    la cosa che veramente emerge dalla puntata è il bisogno di Walter che non tutto quello che ha fatto vada perso e il lasciare i soldi alla famiglia sembra essere la priorità a tal scopo. Magari attraverso Elliott e Gretchen Walt potrebbe risolvere questa questione
    mentre tu:

    Angst ha scritto:

    In ogni caso ho già illustrato una serie di ipotesi per cui Jesse possa essere morto e non per forza a cucinare la “nuova” meth.
    è bello gettare acqua al proprio mulino eh? e sarei io il cretino? Vabbè comunque finiamola qua con sta squallida cosa per rispetto degli altri che leggono su questo splendido sito.

    No per favore continuate invece.
    Anche sickboy e l’altro, non mollate adesso che diventava appassionante e concludete per bene i dissapori.

    Rispondi

  254. Questo finale è stato perfetto: Walter non esiste più, Heisemberg ha fatto tutto ciò per se stesso e per la sua smania di potere, solo dopo aver ammesso questo può morire, morire in quel laboratorio che, da grande chimico, ama. E Jesse è finalmente libero da ogni costrizione fisica e mentale, libero di lasciare in vita il suo vecchio mentore e forse, chissà, di perdonarlo prima o poi, ma soprattutto libero di rifarsi una vita.
    Grandissimo finale per una grandissima serie e davvero grandissima recensione!

    Rispondi

  255. Io, dall’alto della mia cretineria, vorrei esprimere la mia per quanto riguarda la dinamica con cui Walt mette la ricina nella bustina, cosa che premetto non mi importa più di tanto nello schema narrativo che mi va più che bene così com’è, ma tant’è, è stata tirata in ballo più di una volta quindi esprimo la mia idea.
    Walt si procura una bustina di Stevia che può trovare in qualsiasi bar, con una fonte di calore (che può essere anche un phon) riesce a far si che la colla che tiene chiusa la bustina si stacchi leggermente, da lì a mettere la ricina e richiuderla non mi smebra ci voglia così tanto. Poi se qualcuno ha una teoria migliore che ben venga.

    Rispondi

  256. IMDB:

    LIVE FREE OR DIE 9,3
    MADRIGAL 8,9
    HAZARD PAY 8,9
    FIFTY ONE 8,8
    DEAD FREIGHT 9,7
    BUYOUT 9,1
    SAY MY NAME 9,5
    GLIDING OVER ALL 9,6
    BLOOD MONEY 9,3
    BURIED 9,1
    CONFESSIONS 9,6
    RABID DOG 9
    TO HAJILEE 9,8
    OZYMANDIAS 10
    GRANITE STATE 9,6
    FELINA 9,9

    Rispondi

  257. @ Davide:

    Walt quando chiede della nuova meth capisce che c’è dietro Jesse perchè i due “sicari” gli rispondo che è la roba più buona e pura mai comparsa in circolazione, infatti credevano ci fosse ancora Heisenberg ai fornelli, mentre Pinkman pensavano fosse in Alaska. Walt a quel punto capisce e dice: “JESSE!”

    Che la meth fosse blu lo sapeva già, l’aveva sentito nell’intervista in tv.

    @ Reasonably:

    Io sostenevo solo che Walt non potesse avere la certezza che Jesse fosse vivo, infatti non l’aveva, almeno fino a quando ha parlato con Skinny e Badger. Non ho detto che Jesse fosse di sicuro finito in cielo a suonare l’arpa.

    Sei tu che mi hai del cretino in base a presunte stronzate che avrei detto, invitando gli altri utenti a non darmi retta. Io ti ho solo fatto notare che non è proprio così, se avessi voluto deriderti pubblicamente l’avrei fatto precedentemente quando ho letto il tuo post sulla Grey Matter/Madrigal. Cosa ti aspettavi che stessi zitto? Chiarito questo direi di piantarla qui.

    Rispondi

  258. Hank ha scritto:

    No per favore continuate invece.

    ma LOL!
    ocio Hank che te sei il primo che ci lascia le penne!!! XD

    @ Reasonably:
    può essere. può essere.

    Rispondi

  259. Hank ha scritto:

    No per favore continuate invece.

    Se fossimo faccia a faccia continuerei volentieri. Dato che siamo in un luogo pubblico e solo virtuale meglio lasciar perdere. Comunque puoi farlo anche tu eh, scegli qualche utente che ti stia particolarmente antipatico e inizia a insultarlo (non il sottoscritto, non ne ho proprio voglia).

    Rispondi

  260. Vabbè, per stemperare, l’ho visto solo ora:

    Aaron Paul ?@aaronpaul_8
    Jesse, I love you and you will always be a part of me. Thanks for the memories.
    Your friend, Aaron

    vado in bagno che mi scende la lacrimuccia :D

    Rispondi

  261. @ Pogo:

    Avevo optato per la modalità IGNORE ON, Pogo, è quella adottata dai più perché in genere crea minor fastidi e complicazioni. Ma è anche vero che (purtroppo) conosco i miei polli, e che sì, il commento sul finale paraculo de “I Soprano” (che non diremo…), era ovviamente finalizzato a scaturire la tua reazione. Avendola ottenuta:

    Pogo ha scritto:

    Gilligan è stato talmente bravo che lo spettatore preso dalla tensione dell’intera storia non guarda la costruzione della storia stessa.

    Pogo ha scritto:

    Lo può fare perché la sua tecnica è notevole e la padroneggia come gli pare: la maggior parte degli spettatori non se ne accorge.

    Sì, purtroppo la maggior parte degli spettatatori di Breaking Bad, che non siano ovviamente Pogo, è gente stupida o che si fa infinocchiare facilmente, ma magari non così ingenua da non capire quando l’intervento di un utente che non è mai comparso sul forum a commentare gli ultimi episodi di BB, è mellifluamente finalizzato a dimostrare la sua infallibile teoria secondo cui:

    Pogo ha scritto:

    Per questo motivo, sommato alla paraculaggine (morale e narrativa) del racconto, non concepisco come si possa mettere sullo stesso piano – al di là dei gusti personali – questa serie con quelle 3 o 4 che sono su un altro pianeta.

    Pogo ha scritto:

    Come ho detto, non metto in discussione una certa qualità oggettiva dell’opera. La perfezione o il quasi (manco fosse i Sopranos) sì.

    E questo, pardonnez-moi, Monsieur Pogo, chi lo stabilisce? Vostra Signoria?…

    A me questi commenti da fanboy irritato per l’universale e irreversibile processo di osannazione di BB, fanno sempre sganasciare dal ridere, senza contare che quel fanboy de “I Soprano” potrei benissimo essere io, come ho già puntualizzato in più di qualche commento.

    Perciò, ti chiedo di nuovo, che la conclusione de “I Soprano” sia una roba IMMENSA, e che scrivere qualcosa di diverso non si può scrivere, o che ancora BB non possa essere paragonato ad altre serie la cui perfezione rischia di diventare quasi oggettiva, chi lo decide? You?… Se lo decidi tu, dall’alto della tua non meglio precisata autorevolezza, permettimi allora di ricordarti che il parere di Pogo, esattamente come quello mio o di altri, qui non conta un cazzo.

    Conta allora il parere della critica, quella stessa critica che assegna un discreto 99/100 a “Breaking Bad”? Valutazione che però si riferisce solo alla prima parte della quinta stagione, perché se prendessimo invece in considerazione anche le altre stagioni di BB, dove si passa da un 74 della prima ad 85 della seconda, 89 della terza e 96 della quarta, quella media si abbassa di molto, scendendo a 88.6. Molto più stabili, sulla media generale, I Soprano con 93,5 (88-97-97-97-86.96) e “The Wire” con 91.6 (78-95-98-98-89). Ma aspetta un momento, quella critica non è la stessa che su quel sito dà un discreti 71/100 all’ultima stagione di “Dexter”? Ops… se ne deduce che anche il parere della critica conti relativamente un cazzo.

    Contano allora i premi? Quei 5000 addetti ai lavori che hanno premiato 4 volte consecutive “Mad Men” come migliore serie drama, e solo la metà, nella stessa categoria, la banda Chase? Almeno il loro parere sarà attendibile? Ops… mai nessuna candidatura per “The Wire”. Di serie tv dall’indiscutibile qualità non ne capiscono molto nemmeno loro!

    Quindi discorsi come “questa roba non si può leggere” lasciano il tempo che trovano. Possono provocare legittima indignazione quanto ti pare, ma dopo quello l’altro parere rimane, e non è certo più o meno attendibile del tuo. Più che sofisticato, il finale de “I Soprano” è un finale paraculo, come ne esistono tanti altri, e che non per questo sviliscono tutto quello che di buono c’è stato prima. A me il finale de “I Soprano” HA FATTO CAGARE e non sono il solo a pensarla così, ma questo non basta per vanificare 6 anni di meraviglie. Ed è questo che rende la tua interpretazione sul finale (“non è all’altezza di altri”), molto parziale. Il mio non è un discorso del cazzo tipo “non conta la destinazione ma il viaggio”, perché ovviamente contano entrambi, ma è proprio perché ho amato l’arrivo che riesco ad apprezzare ancora meglio tutto quello che l’ha preceduto.

    Poi se vogliamo dire che la bellezza non solo estetica di un “Mad Men” o il vero realismo di “The Wire” non hanno paragoni, rimane un parere sacrosanto, ma grazie al cazzo, aggiungo io, visto che difficilmente vedremo mai un pubblicitario di Manhattan fare fuori un rivale con uno studiatissimo attentato dinamitardo o McNulty avvelenare un cronista con la ricina. Breaking Bad è una serie che, come altre ottime serie ancora in giro, gioca ovviamente su altri livelli, stuzzicando ben altri palati. Ci sono episodi in cui Gilligan forza gli eventi al limite ottenendo risultati eccelsi come “Run”… che altre serie come “I Soprano” possono solo sognarsi, e altri che invece, sovvertendo quella teoria sul non-realismo di cui dicevi, puntano invece su stati d’animo e confronti tra i personaggi fin troppo REALI. Prendiamo per esempio Skyler-Carmela, ben altra psicologia, molto più sottile, a favore ovviamente della prima. O ancora Jesse-Cristopher, chi dei due fa cose più “a caso”?… E anche la psicologia di un Walter White rispetto a quella di un Tony Soprano o Don Draper, per me, molto più complessa. Ecco perché, lo dico senza problemi, proprio io che fino a ieri mettevo “I Soprano” nel gradino più alto del mio podio personale non ho remora alcuna a dire: “Sì “I Soprano”, cazzo quant’è bello “Mad Men”, però Breaking Bad ci sono almeno 10 episodi che WOW!”. Ci può stare che oltre alla quasi oggettiva perfezione in un telefilm, uno spettatore cerchi anche qualcos’altro?… E se quello spettatore cerca e ottiene qualcos’altro, che si fa? Allora il suo parere diverso dal mio non conta un cazzo? Possiamo continuare a parlarne e a discuterne all’infinito, ma rimarranno sempre discorsi da bar. E’ come chiedersi se il miglior regista di sempre sia Kubrick, Scorsese, Tarantino, Sergio Leone o chi altri. Ci sarà sempre qualcuno che dirà Billy Wilder o Woody Allen, mentre i critici continueranno ancora a preferirgli Orson Welles, e in quel caso, chi siamo noi per dire a qualcun altro “eh, ma allora di cinema non capisci un cazzo!”?

    Vogliamo dire che David Chase è come Scorsese? Probabilmente sì, se ti piace la poetica scorsesiana probabilmente ti piacerà anche quella decesariana e allora “I Soprano” sarà sempre la tua serie definitiva. Ma se un altro invece gli piace che un’opera contenga un po’ di tutto? Beh, “Breaking Bad” e Gilligan sono un po’ di tutto: sono Kubrick, Tarantino, Scorsese, De Palma, i Coen, John Woo e tanta bella altra roba. E’ questo mash-up, questo perfetto “cooking” di diversi stili, che fa invece di “Breaking Bad” la serie definitiva? Quella che tra 10 anni farà anch’essa scuola? Ovviamente no, perché per uno che preferisce Vince ci sarà sempre qualcun altro che continuerà a preferire il realismo documentaristico di David Simon, l’estetismo di Metthew Weiner, l’estro di Joss Whedon o del “Doctor Who” di Moffat , e prova in quel caso a convincere quella persona che si sbaglia, che “I Soprano” sono davvero il meglio, e che se non è disposto ad ammetterlo allora di buona TV non capisce un cazzo… E dopo che gliel’hai detto, fammi sapere se sei riuscito a convincerlo. :-)

    Rispondi

  262. Way Down in the Hole 2 ottobre 2013 at 17:39

    duble ha scritto:

    Mi è venuta in mente una cosa, ora non ho la puntata sotto mano, ma nel leggendario “Fly” della terza stagione se non ricordo male c’è una scena in cui Walt tentando di acchiappare la mosca nel laboratorio inciampa e cade, e la posizione che assume a terra è la stessa della sua morte. Lo stesso vale per il finale di “Crawl Space”, dove addirittura c’è lo stesso effetto della telecamera che si allontana lentamente verso l’alto.

    Non so se qualcuno l’ha già scritto, ma vado di fretta e non ho potuto leggere gli ultimi commenti, comunque mi sono accorto della stessa cosa. E’ un’inquadratura utilizzata più volte se non sbaglio, come per esempio a inizio di questa stagione quando Jesse si distende nel parco dopo aver gettato i soldi dalla macchina e ancora altre volte durante le sedute di chemio di Walt, correggetemi se sbaglio!

    Rispondi

  263. Setteditroppo ha scritto:

    Non capisco il bisogno che alcuni di noi hanno di contrapporre il “finale” di Ozymandias con l’episodio finale della serie che conclude questa magnifica storia (se non l’amor di polemica,

    Non lo capisci perchè hai trovato splendido Felina come finale. Io però l’avrei anche spiegato.

    Non è per spirito di polemica, le penso davvero le cose che ho postato. Poi se vuoi facciamo tipo Arancia Meccanica, mi tenete gli occhi aperti con qualche metodo coercitivo in modo che guardi Felina fino alla sfinimento finchè non ripeto, con assoluta convinzione, fino alla fine dei miei giorni:

    “QUESTO FINALE E’ STUPENDO QUESTO FINALE E’ STUPENDO QUESTO FINALE E’ STUPENDO”

    Rispondi

  264. September ha scritto:

    Andrea, Drew Sharpe e forse Jane.

    Magari anche Hank. Probabilmete Steve Gomez. Forse anche Gale. E pure Mike dai. :D

    Aggiungerei i dieci uccisi dai nazi dietro ordine di Walt, erano in galera a scontare la loro giusta e sacrosanta pena, mica erano stati condannati a morte.

    Se non mi dimentico niente, gli altri omicidi possiamo considerali più o meno legittima difesa.

    Rispondi

  265. Signorina Mi Noio 2 ottobre 2013 at 18:30

    @ Reasonably:
    Con questa spiegazione hai fatto felici anche i più esigenti :-D
    Considerando che produce metanfetamine, sa costruire bombe e creare esplosivi nonchè veleni non mi sembra ci voglia Mac Gyver per mettere della ricina in una busta sigillata.

    Rispondi

  266. @ Angst:

    Per come la vedo io Mike è pur sempre un assassino multiplo.
    Gale è pur sempre un produttore di meth.
    I 9 in galera erano pur sempre in ordine sparso killer, prestanome e spacciatori.
    Hank e Gomez ovviamente sono delle vittime innocenti ma mi piace attribuire la loro morte a molti fattori dei quali forse walt è quello che contribuisce nella percentuale minore alla loro morte, anzi fa di tutto e dico tutto per salvarli fino ad offrire 80 milioni. Tu mi dirai che se non fosse esistito heisnberg non si sarebbero trovati li. Io ti rispondo che avrebbero potuto avere una testa su una tartaruga al posto di tortuga….non fanno i fiorai ma i poliziotti in una zona di confine dove muoiono migliaia di trafficanti e poliziotti all’anno e dubito che se si fossero trovati in una situazione analoga avrebbero avuto uno ad aiutarrli come ha fatto walt… Hank avrebbe potuto lasciar perdere per il bene della famiglia e soprattutto per logica a mio avviso avrebbe dovuto lasciar perdere, hank nel momento in cui frappone anche la vita di Jesse per catturare Walt a mio avviso diventa il primo autore della sua stessa morte. Non mi sento di attribuire quella maorte a Walt per quanto indubbiamente rientri narrativamente nelle morti avveute a causa sua.
    Andrea è uccisa da Todd e viene uccisa per la disobbedienza di Jesse nonostante gli avvertimenti ma li ci vedo più la colpa di Walt rispetto alla vicenda Hank perchè è sempre stato Walt a mettere in mezzo Andrea per manipolare Jesse prima con Brock poi per farlo uccidere da Jack.
    Idem per Drew Sharpe dove il bambino muore a causa di una situazione orchestrata da Walt e Jesse, Todd è uno psicopatico al quale era stato detto che oltre a loro nessuno avrebbe dovuto sapere o vedere del treno…
    Jane che dire, non la uccide ma non la salva ed in qualche modo è autore della sua morte, fermo restando che stiamo parlando di una tossica spregiudicata che lo aveva minacciato pesantemente il giorno prima, non stiamo parlando di un angelo o di un bambino innocente.
    Le vere vittime restano Holly e Walt Jr.

    Rispondi

  267. A me il finale dei Soprano pare proprio l’esatto opposto di paraculo. E il fatto che a tanti non sia piaciuto direi che lo conferma, più che altro.

    Comunque in effetti questi paragoni da bar, come i toni assolutistici da “BB ha battuto tutti” o “The Wire/I Soprano/Un posto al sole è irragiungibile e mai niente lo eguaglierà”, sviliscono il dialogo stesso e rimangono sentenze vuote, senza significato.

    A me è piaciuto di più i Soprano. Ma BB lo considero ugualmente entrato in quel ristretto club di serie tv che sta facendo la storia insieme appunto ai Soprano, a Madmen, a The Wire.. proprio come potrei dire che il Padrino, Quei Bravi Ragazzi e Casinò sono tutti capolavori.. ma mai mi sognerei di paragonarli l’uno con l’altro o di stilare classifiche pretendendo pure di imporre oggettivà. Non ne vedo il senso a questi livelli.

    Rispondi

  268. @ Signorina Mi Noio:
    Ma infatti! Era proprio quello che cercavo di dire :)

    Rispondi

  269. “Breaking Bad è una serie che ha mantenuto per cinque stagioni una purezza del 92%. Come faremo ora ad accontentarci di serie che non sono blu e che non si avvicinano alla percentuale heisenbergiana di purezza?”.

    Quotone.
    Non mi stancherò mai di ripeterlo: il giorno in cui una relazione saprà darmi le stesse emozioni che mi ha regalato Breaking Bad, saprò di aver trovato l’amore della mia vita. Grazie Breaking Bad, di cuore.

    Rispondi

  270. September ha scritto:

    Per come la vedo io Mike è pur sempre un assassino multiplo.
    Gale è pur sempre un produttore di meth.
    I 9 in galera erano pur sempre in ordine sparso killer, prestanome e spacciatori.

    Anche Walt era un assassino multiplo e un produttore di meth. Se stai in un certo giro non puoi far la morale agli altri. Le considero “vittime innocenti” (ho capito cosa vuoi dire, ma è lo stesso un po’ vago il tuo concetto di innocenza) non perchè fossero delle brave personcine, ma perchè non hanno cercato di far fuori Walt quando sono stati eliminati, li ha uccisi, per motivi diversi, perchè faceva comodo a lui. Stesso discorso per i tizi in prigione. Con Gus Fring, ad esempio, il discorso è differente; Gus voleva ammazzare Walt, quindi ha fatto bene a farlo saltare in aria se non voleva tirare le zampe.

    Hank e Gomez li ho tirati in ballo perchè ho visto anche Drew e Andrea nella lista. Diciamo che in quei casi è responsabile della loro morte, anche se indirettamente, pur avendo cercato di salvarli in qualche modo.

    Rispondi

  271. @ Stefania Sana:
    uh ok, eccomi allora, posso portare la mia ex come testimonial (che fu obbligata dal sottoscritto a vedersi tutta la serie)

    Rispondi

  272. Orestes ha scritto:

    sono tutti capolavori.. ma mai mi sognerei di paragonarli l’uno con l’altro o di stilare classifiche pretendendo pure di imporre oggettivà. Non ne vedo il senso a questi livelli.

    E solo questo contestavo all’altro utente, Orestes.

    Ne approfitto solo del tuo intervento per chiarire un punto, quello sul finale de “I Soprano” (non se ne prendano a male gli altri, non farò spoiler e non siamo troppo OT, visto che qui si sta parlando di finali di serie che dividono).

    Quando io parlo di finale “paraculo” non mi sto riferendo ad un finale furbetto, ad una finale farsa o che altro. Mi riferisco invece proprio all’esatto significato che il dizionario Treccani dà a questo termine:

    1. In senso proprio, omosessuale maschio passivo (il femm. è talora usato col sign. di prostituta).

    2. Più com. in senso fig., chi sa abilmente e con disinvoltura volgere a proprio favore una situazione, o fare comunque il proprio interesse (…)

    Ovviamente la seconda.

    Io non critico David Chase per la scelta in sè: il finale aperto, se ben congegnato (mi viene in mente “Inception” o molti Kitano), può avere in sè lo stesso fascino e appagamento di un qualsiasi finale chiuso o a sorpresa. Rimane tuttavia un finale “facile”, non come quello di “Lost” che punta tutto sul lato emozionale (con me fallendo in pieno…), ma è comunque un finale dell’Autore, quello de “I Soprano” è in definitiva un finale di David Chase, che pone l’accento sul nucleo centrale della storia (“la Famiglia”), che chiude un’ellissi cominciata 7 anni prima (una scena simile, un altro brindisi di Tony), ma che in definitiva libera l’Autore da qualsiasi responsabilità sul suo reale punto di vista circa il protagonista (che nel caso di Tony, come qui succede a Walter White, c’era comunque già stato due episodi prima: “occhio che Tony Soprano non è un eroe”… ci veniva detto). Quella dei 10 secondi di nero rimane una scelta raffinata, per palati sopraffini, ma pur sempre una scelta di comodo, in cui David Chase fa il suo interesse, e ci mancherebbe! “Sono David Chase, ma dimmi tu se questi qui devono dirmi come si scrive un finale”… Morale della favola: Davide De Cesare se lo può permettere.

    Ma anche Vincenzo Gilligano se lo poteva permettere, bastava chiudere al nero sul finale di “Ozymandias”, il cane randagio che chiude il sipario, Walter White che muore solo come un cane, ben gli sta tiè! E se a tutti voi non vi sta bene, vi attaccate. My Name is Vince Gilligan! You’re Godamn Right! Yeah! Bitch! E roba così.

    Cosa fa invece Vince Gilligan? Invece di rendersi le cose facili si complica la vita. Sì, ok, questo è il finale che potrei volere io (Walt muore, Jesse lo uccide, ecc., ne ha parlato nell’intervista di cui è già stato postato un link), ma poi ‘sti cazzo di fan chi li sente? Minchia! E se non gli dice di Jane poi questi si domandano: “E perché non gli ha detto di Jane?” E parapi e parapà… Ma due coglioni! Già quando Walt dice: “I Did it for me” per me l’episodio poteva anche finire lì, tutto quello che è venuto dopo solo grasso che cola. E no, non è stato fan-service nè soprattutto un happy ending (chi pensa che Walt sia morto vincendo, felice o da eroe ha ovviamente la Febbra!) ma il tentativo secondo me apprezzabilissimo di far coincidere le due cose: il finale che fa il mio interesse e il finale che fa l’interesse dei fans, una roba difficilissima da ottenere in una serie-TV. Se poi le due cose non coincidevano, stai tranquillo che non era quello il finale, visto che invece lo è, ecco perché dico che quello il finale perfetto. Vinciamo noi e vince Vince! :-)

    Rispondi

  273. “Giustificare” l’uccisione di Jane perchè “una tossica” è aberrante, aberrante. E’ in quel momento che Walter, a mio modo di vedere, diventa definitivamente un mostro. Da quanto ne sappiamo Jane per la sua tossicodipendenza (che, al momento in cui incontra Jesse, è in fase di cura) non ha causato danno a nessuno se non a sè stessa o alla sua famiglia. Quanto alla lista delle vite rovinate e distrutte da WW, direttamente o indirettamente, è infinita: la lista era a 247 prima dell’ultima mezza stagione, adesso sarà almeno a 255. Composti di scarto della reazione chimica che ne ha sancito il trionfo. Walt è un mostro, una persona orrenda, e lo era da molto prima che scoprisse di avere il cancro: questo è stato via via sempre più chiaro, anche dalle dichiarazioni dello stesso Gilligan o di altri osservatori (come Damon Lindelof http://www.vulture.com/2013/09/lindelof-on-breaking-bad-heisenberg-is-batman.html ). Il dialogo con Skyler nell’ultima puntata è solo l’ultima e definitiva prova.

    Rispondi

  274. AndreaT. ha scritto:

    “Giustificare” l’uccisione di Jane perchè “una tossica” è aberrante, aberrante…

    Sì, ma facciamo sempre opportuna distinzione tra quello che potrebbe pensare Walter White di Jane e quello che pensano di Jane alcuni utenti, sono due cose diverse…

    Rispondi

  275. Firpo ha scritto:

    FlopStar ha scritto:

    Parafrasando Gillian non disperiamoci perché è finita, ma gioiamo perché abbiamo potuto goderla.

    Scusa…ma è Gilligan

    Hai perfettamente ragione. Errore mio.

    Rispondi

  276. Pogo ha scritto:

    Angst ha scritto:

    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.

    Perché? Come direbbe mia nonna “l’ora del coglione” passa a tutti! Mica è perfetto, può fare una sciocchezza anche uno come Walt.

    Rispondi

  277. Anche il discorso sul “vivere la propria vita a pieno” meriterebbe una riflessione. Liberarsi dei vincoli, spesso autoimposti, che limitano la propria libertà e la incasellano all’interno di schemi e costrizioni sociali è una cosa eccezionale, a cui ognuno dovrebbe aspirare, ma ci sono dei limiti: e sono i limiti della libertà delle altre persone. Libertà positiva (per sè), ma anche libertà negativa per gli altri, libertà di non essere disintegrati per i fini di un WW qualunque. Se si considera solo la libertà positiva, se la si assolutizza, tutto diventa giustificabile in nome di essa.

    Rispondi

  278. Way Down in the Hole 2 ottobre 2013 at 21:23

    FlopStar ha scritto:

    Pogo ha scritto:

    Angst ha scritto:
    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.
    Perché? Come direbbe mia nonna “l’ora del coglione” passa a tutti! Mica è perfetto, può fare una sciocchezza anche uno come Walt.

    Secondo me proprio in questo non c’è niente di eccessivamente forzato, io credo che anche un genio come Walter White abbia i suoi momenti di debolezza, esattamente così come Gus quando decide di andare da Tio Salamanca, DI PERSONA, a suo rischio e pericolo per una questione d’orgoglio; anche in questo caso Walt agisce totalmente d’istinto, accecato dalla rabbia al pensiero dei soldi, dal rischio di vedere andare in fumo tutto il lavoro fatto in quegli anni. Io credo che sia semplicemente un calo di lucidità e così lo era stato anche per Gus. Anche i più grandi geni possono fare degli errori in un momento di rabbia, di tristezza e così è accaduto ai due personaggi probabilmente più intelligenti e accorti della serie.

    Rispondi

  279. @ Namaste:

    Se non ti piace, o non è appropriato, il termine paraculo, possiamo utilizzare ruffiano per definire Gilligan in questa suo ultimo episodio. Non sembra anche a te che abbia voluto coccolare i suoi fans concedendo tutte le rivincite e vendette possibili in quel momento ai protagonisti? Niente di male eh, l’ho già precisato. Una scelta “facile”, che a me non è piaciuta, ma di certo non un’epilogo dal retro gusto sapor merda tipo Dexter.

    L’utente Simone, con cui ho avuto una pacifica discussione, mi sembra che abbia ammesso ciò che si aspettava. Penso che le sue esigenze siano le stesse della maggior parte dei fans sparsi per il mondo.

    Simone ha scritto:

    sono abbastanza d’accordo con quello che scrivi, e vale anche lo stesso per la fine di walt…e non ho problemi a dire che è proprio quello che volevo…dopo anni di groppi in gola e nodi allo stomaco, volevo godere, volevo avere un pizzico di rivalsa con i miei protagonisti…e così è stato…

    Io continuo a preferire BB ai Soprano, nonostante Felina non mi sia piaciuto come finale, non sono certo di parte. Però che Gilligan sia stato ruffiano (o paraculo) mi sembra indiscutibile.

    Rispondi

  280. @ FlopStar:

    FlopStar ha scritto:

    Angst ha scritto:

    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.

    Perché? Come direbbe mia nonna “l’ora del coglione” passa a tutti! Mica è perfetto, può fare una sciocchezza anche uno come Walt.

    Io però non sono l’autore del post, così invece sembra che le abbia scritte io certe cose (con cui non sono d’accordo tra l’altro).

    Rispondi

  281. Angst ha scritto:

    @ FlopStar:

    FlopStar ha scritto:

    Angst ha scritto:

    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.

    Perché? Come direbbe mia nonna “l’ora del coglione” passa a tutti! Mica è perfetto, può fare una sciocchezza anche uno come Walt.

    Io però non sono l’autore del post, così invece sembra che le abbia scritte io certe cose (con cui non sono d’accordo tra l’altro).

    Mi dispiace, ma io ho fatto il quote che te devo dì? Comunque mammamia ragazzi cercate tutti il pelo nell’uovo! Se uno legge il mio post il quote a Pogo si capisce e cmq ATTENZIONE ATTENZIONE rispondevo all’ utentePOGO. l’utente ANGST non era neanche nei mie pensieri.
    Ok va bene così?
    Pace e bene fratelli ;)

    Rispondi

  282. Scusate, ma dopo BB…come potremmo vedere qualsiasi altra serie televisiva?
    Come…spiegatemelo….vi prego…….

    Rispondi

  283. Setteditroppo 2 ottobre 2013 at 21:55

    FlopStar ha scritto:

    Pogo ha scritto:

    Angst ha scritto:

    Comunque tutti a lodare il 14° episodio, che va anche bene, ma nessuno nota che parte da una delle grandi forzature di Gilligan, avvenute nel 13° episodio: Walt che si fa infinocchiare sulla questione del furgoncino con il GPS. Il grande genio dell’intera serie, prima non si assicura di chiedere un trasporto non tracciato di GPS, poi casca in pieno in quel tranello.
    Alquanto deludente, per uno che fa fuori Gus nel modo in cui sappiamo.

    Perché? Come direbbe mia nonna “l’ora del coglione” passa a tutti! Mica è perfetto, può fare una sciocchezza anche uno come Walt.

    azz!…ma guardate che invece è maledettamente coerente! Nell’episodio 13 Walt smarrisce il suo intuito, la sua capacità di razionalizzare, ecc. e io sono stato tra quelli che ha ricevuto un pizzicottino sulla pancia per quella che mi sembrava una piccola incongruenza narrativa e l’avrei giustificata soltanto se la “discesa nella stupidità” – come l’ho esageratamente definita molti commenti fa – di Walt fosse stata coerentemente portata avanti. Ed è ciò che avviene nell’immaginifico episodio 14. Walt continua ad agire in modo impulsivo e sbagliato, continua a smarrire la propria “scienza”, cadendo rovinosamente alla fine. C’è voluto l’intervento del Caso/fato alla fine dell’episodio 15 perché Walt tornasse ad essere il “genio” che conoscevamo.
    Tutto maledettamente coerente! Riazz!…

    Rispondi

  284. @ FlopStar:

    Era solo una precisazione, tranquillo. Non stavo distruggendo casa dalla rabbia. Sembrava che il post fosse mio e ho voluto chiarire, poi se vuoi fare dell’ironia su una puntualizzazione l’accetto senza problemi.

    Rispondi

  285. @ FlopStar:

    Occhio che ti mandano i gemelli ….

    Rispondi

  286. Angst ha scritto:

    @ FlopStar:

    Era solo una precisazione, tranquillo. Non stavo distruggendo casa dalla rabbia. Sembrava che il post fosse mio e ho voluto chiarire, poi se vuoi fare dell’ironia su una puntualizzazione l’accetto senza problemi.

    Tranquilla, sono una femminuccia e cmq abbi pazienza lo sclero, ma ho fatto due post e sono stata “ripresa” tutte e due le volte. Sono stata suscettibile lo ammetto. Pace fatta?

    Rispondi

  287. Gazin ha scritto:

    @ FlopStar:

    Occhio che ti mandano i gemelli ….

    Eh, me da de sì, meglio che sto attenta, ce so certi caratterini in giro :P

    Rispondi

  288. @ Setteditroppo:

    In balia degli eventi e non creatore degli stessi, possiamo vederla anche così ? Una cosa è organizzare un piano di vendetta, un’altra è subirlo e nn essere a conoscenza di tutti i dettagli (alleanza Hank-Jessi). No, non si è rincoglionito per una puntata, il suo destino era già scritto e lui ha saputo riprendere in mano la sua vita per un ultimo momento… Non so voi ma in questi giorni ripenso sempre più spesso alla scena di qualche serie fa, quando è in ospedale per un controllo e incontra nella saletta d’attesa un altro sventurato con il cancro… Quel suo discorso, riascoltarlo adesso, mette i brividi …. Non mi ricordo quale puntata sia ma ora la cerco

    Rispondi

  289. Angst ha scritto:

    @ Namaste:
    Se non ti piace, o non è appropriato, il termine paraculo, possiamo utilizzare ruffiano per definire Gilligan in questa suo ultimo episodio…

    Non hai letto bene, ho definito quello di David Chase un finale “paraculo”, e siccome non uso i vocaboli a caso, ho anche argomentato il perché.

    Ruffiano (da Treccani.it):

    1. Chi, per denaro o altro compenso o interesse personale, agevola gli amori altrui (è l’equivalente pop. del più letter. mezzano, e del dotto latinismo lenone): fare il r., la r.; nei paesi, un tempo, molti matrimonî erano combinati da ruffiani o ruffiane di professione; uno che dentro dalla casa era, r. della buona femina, … si fece alle finestre (Boccaccio); Ruffian, baratti, e simile lordura (Dante).

    2. fig. Chi cerca di acquistarsi il favore altrui con l’adulazione o con atteggiamento di ostentata sottomissione: fa il r. con i superiori.

    Sì, è “indiscutibile” (chi o cosa non può essere messo in discussione) che Vince abbia voluto accattarsi i suoi fans, anzi guarda s’è proprio messo a pecora! :-)

    Rispondi

  290. @ FlopStar:
    Tranquilla, sono una femminuccia e cmq abbi pazienza lo sclero, ma ho fatto due post e sono stata “ripresa” tutte e due le volte. Sono stata suscettibile lo ammetto. Pace fatta?

    NO, sto pensando di mandarti Skinny Pete e Badger coi laser.

    Ma sì tranquilla, non è certo una tragedia, se avessi avuto qualcosa da fare manco me ne sarei accorto. Nessun problema ;)

    Rispondi

  291. @ Namaste:

    No infatti, non ha voluto compiacere nessun fan. Neanche un po’.

    Vabbè inutile continuare, tu puoi dare del paraculo a Chase, dopo aver cercato il termine sul vocabolario naturalmente, mentre chi osa muovere un appunto a Gilligan è un fesso. Grazie per l’onesta intellettuale.

    Rispondi

  292. (VADO O.T, ma neanche tanto…)

    Ho l’impressione che una buona parte di chi commenta stia sperimentando una lieve crisi di astinenza da BB o forse deve ancora elaborare il lutto per la fine della serie. Lo dico perché ho assistito a scambi piuttosto nervosi che coinvolgono parecchi utenti, anche quelli generalmente (per quel poco che li conosco) poco inclini alle polemiche. Quando finì una serie che all’inizio- fino alla fine della quarta stagione- mi aveva molto affascinato -LOST-, mi sentii come se mi avessero comunicato la morte di una persona cara. A dire il vero, anche perché il finale mi parve orrido e io guardavo la sesta stagione pensando “adesso si riscatta… adesso le due realtà parallele trovano un punto di sintesi.. adesso mi stupiranno”. In effetti mi hanno stupito, ma l’effetto è stato quello di un calcio nello stomaco. Se avessi dovuto sostenere una discussione con un gruppo di fan entusiasti, avremmo dato luogo a un flame di proporzioni epiche.

    Però, tornando a BB, il meno entusiasta dice che l’episodio finale è stato buono, anche se con alcune riserve.Non è un finale che abbia diviso i fan. Certo, se analizziamo il finale con un criterio di stretta verosimiglianza, ci sono diverse forzature (il piano di WW per far fuori i nazi dipende da tante di quelle circostanze fortuite da apparire aleatorio e improbabile, entra a casa di Skyler eludendo i controlli, ecc, ecc), ma non è quello il punto focale. Il finale è bello perché muove le emozioni degli spettatori (almeno le mie, ma non solo, credo) e perché porta a compimento tutte le storie rimaste in sospeso. Naturalmente, è un finale che, almeno in parte, strizza l’occhio ai fan, sia quelli di WW, sia quelli di Jesse, che tiene in equilibrio le esigenze narrative con le aspettative del pubblico. Ma questa è un’operazione che denota intelligenza.
    Un finale, tanto per dire, che si conclude con i Nazi ghignanti sul cadavere di WW proprio non l’avrei retto e probabilmente non sarebbe stato neanche in linea con le premesse e gli sviluppi della storia…

    Rispondi

  293. 999sickboy666 ha scritto:

    In questo splendido clima di confronto dove, tra chi ha apprezzato il finale-felino e chi ne avrebbe preferito uno diverso ci si ritrova uniti nel celebrare questo capolavoro mi sento nello spirito (non “in dovere”) di fare un gesto di riappacificazione.

    Ho avuto uno scontro, che ha raggiunto toni violenti talvolta spiacevoli, con l’utente llyo. Chiunque frequenti internet sa benissimo che è una cosa che succede di continuo, a prescindere dall’oggetto dello scontro, in particolar modo quando si tratta di un qualcosa che suscita emozioni forti.

    Ritengo ci siano stati errori – di presunzione, intransigenza ed aggressività – da entrambe le parti. Ritengo anche che, a volte, scontrarsi con le unghie e con i denti possa essere utile a far emergere pareri e punti di vista in modo più netto, ad aggiungere “sale” alla discussione ma, nel caso specifico, trovo che si sia passato – da parte di entrambi – il segno.

    Non è mia intenzione “scusarmi” con llyo (non per presunzione, ma perché non ne vedo il motivo). Il senso del mio gesto, però, vuol essere quello di metterci alle spalle la fastidiosa diatriba di, metaforicamente, offrire un “calumet della pace” (naturalmente, caricato di blue meth).

    Questo in onore di qualcosa che, ciascuno in modo diverso, ci ha emozionati tutti.

    Personalmente non penso di aver mai superato il “segno”. Nel momento che posto un commento sul forum accetto implicitamente le sue conseguenze: critica, condivisione e tutte le loro variabili sono già considerate all’atto di “Invia il commento!” ma mai, ne da parte mia e spero nemmeno da parte della community, attacchi sulla persona. Ho definito “degno di un mentecatto” non l’uomo dietro lo schermo ma unicamente l’azione di rispondere ad un post senza entrare nel merito, con la sola idea di offendere il suo creatore. Se ciò è sbagliato ho passato il segno, si, ed intendo rimanerci per i prossimi eoni. Ti ho lasciato libero di offendermi, di reputarti superiore(http://www.zaaap.net/wp-content/gallery/facepalm-pics-3/berlusconi_facepalm_www-zaaap_-net_.jpg), di “minacciarmi” e cagate simili senza mai rispondere sulla persona, spostando sempre sull’azione o sul momento. Che il tutto si riduca nella mia mente ad un sonoro, ripetuto e autoriferito : “WTF at least? Vai a fare qualcosa di utile” e poi tutt’altra storia.

    Rispondi

  294. Angst ha scritto:

    dopo aver cercato il termine sul vocabolario naturalmente.

    Nou! L’ho fatto prima. Prima ho usato il termine “paraculo” per il finale de “I Soprano”, poi cercandolo sul vocabolario, ho scoperto che incidentalmente ben si adattava al significato che in origine volevo attribuirgli: non lo avevo usato a caso.

    Per amore di onestà intellettuale, vorrei infine qui riportare l’esatta cronologia dei post.

    Finchè Pogo continuava a ribadire la “paraculaggine (morale e narrativa) del racconto di Gilligan” io non ho detto niente, non ho preferito parola, perchè non amo discutere all’infinito con utenti con i quali, già in passato, mi sono scontrato sulle stesse questioni (l’assolutismo delle proprie affermazioni e più in generale la convinzione che “il popolino è stupido e non capisce”), e soprattutto perchè, a meno che non m’insultino la ragazza o a meno che la castroneria letta non sia troppo grande, preferisco sorvolare, diciamo che ci provo, ecco…

    Il valzer delle repliche nasceva invece quando ero io a definire la scena finale di “Made in America” una scelta “paracula”: “OMIODDIO, certe cose non si possono proprio leggere!!!!!!”. Se non si possono proprio leggere allora cerchiamo almeno di spiegare perchè sono state scritte, mi pare di averlo fatto. Mai scritto invece che chi muove un appunto a Gilligan è un fesso. Se mi quoti questo passaggio, possiamo allora continuare a parlare di onestà intellettuale.

    Le critiche ad un finale ci possono e devono stare, non mi sembra infatti di avere scritto che questo è un finale che spacca i culi a tutti i finali di serie mai girati (se interessa, il mio finale preferito di una serie drama è quello di “The Shield”). Ho scritto però che questo finale fa il suo porco dovere, nel senso che è un vero FINALE, il cui valore è comunque relativo se non è accompagnato da opportune riflessioni sugli altri valori messi in campo dagli autori negli altri 61 episodi che lo hanno preceduto. Ascoltate quelle critiche, poi però io dico la mia, spiegando perché questo finale, dal mio punto di vista, l’ho trovato soddisfacente, come troverei soddisfacente un ottimo tartufo di Pizzo dopo caviale e ostriche accompagnate da un Donnafugata d’annata. Se poi per altri è stato solo un discreto panino al prosciutto, oh AMEN! :-)

    Rispondi

  295. DETTAGLIO.
    Inizio puntata, Walt nell’auto. Mentre fruga nel cruscotto, prima di trovare un cacciavite (ma chi tiene un cacciavite nel cruscotto?!) trova invece una custodia di audiocassetta (audiocassetta!!!) di tale Marty Robbins, musicista country del secolo scorso.
    Poi Walt trova le chiavi, mette in moto, e dal mangiacassette (mangiacassette!) parte la canzone di Robbins “El paso”.

    “I saddled up and away I did go
    Riding alone in the dark
    Maybe tomorrow, a bullet may find me
    Tonight nothing’s worse than this pain in my heart”

    Profetico. A bullet’s gonna find you just tomorrow.

    Lot of love, anyway.

    Rispondi

  296. Nessuno ritiene che il finale sarebbe stato “ancora più perfetto” se Walt si fosse presentato allo showdown coi nazi in versione Heisenberg (cioè di nuovo rasato e con cappellino nero) e fosse morto da Heisenberg invece che da Walter White?

    Rispondi

  297. @ Namaste:

    Guarda ho letto sempre i tuoi post e mi sembri tutto tranne che disonesto intelletualmente. Non ho seguito tutta la discussione che hai sostenuto con Pogo, errore mio, e ho quotato quel passaggio solo perchè era più o meno quello che pensavo, forse anche perchè disconoscevo il vero significato di paraculo e gli attribuivo un senso diverso. Probabilmente abbiamo perso solo tempo e potevamo risparmiarci commenti più o meno polemici, è stato tutto un grande equivoco e io ho interpretato male il tuo pensiero chiedendo spiegazioni superflue. Purtroppo quando sono presenti centinaia di post uno tende a recepire alcune considerazioni in modo erroneo, e forse non conosco così bene l’italiano in tutte le sue sfumature come credevo.

    Ora, detto questo, io però ho parlato di onestà intellettuale riguardo alla risposta al mio post dove hai trascritto il significato di ruffiano. Mi è sembrato, ma posso sbagliarmi, che l’avessi fatto più che per amore della lingua italiana, per svicolare la questione. Perchè, anche se il termine non fosse stato dei più appropriati, il senso generale comunque era più che comprensibile.

    Secondo me, se mi concedi un’esagerazione, Gilligan un pochino si è messo a pecora, magari questo era anche il suo volere quindi non ha fatto nemmeno tutta sta fatica. Quando vedo una scena come quella della morte di Todd non posso pensare che non l’abbia concepita per i fan di Jesse; tenendo anche conto che un po’ tutte le scelte di questa ultima puntata hanno una funzione consolatoria per i fan, e forse pure per il suo creatore e tutto il cast di BB. Da Uncle Jack che muore in maniera analoga a quella di Hank, ai soldi che i due della Grey Matter dovranno far arrivare a Walter Jr, a tutto il resto. Ora questo non è per forza una cosa scandalosa, l’ho ripetuto fino allo sfinimento che non è certo un finale da gettare dalla finestra, ma solo deludente per me, che non ho gradito questa vena fin troppo rassicurante. Avrei preferito Ozymandias a questo punto come epilogo, forse sono un fottuto misantropo, non saprei. Anche per me il finale migliore in un drama, se interessa, è quello di The Shield e avrei sperato che BB rimanesse in linea con uno certo spirito invece di forzare la mano verso l’opposta direzione. Quando mi servono ottimo tartufo di Pizzo dopo caviale e ostriche accompagnate da un Donnafugata d’annata e per dessert invece mi portano la crostata del mulino bianco un po’ ci rimango male, ecco. E’ stata comunque una gran bella mangiata, niente da ridire su questo.

    Rispondi

  298. 999sickboy666 3 ottobre 2013 at 01:21

    @Angst: il paragone tra il finale di BB e la crostata del mulino bianco (per quanto volutamente esagerato) lo trovo abbastanza forzato da definirlo fuori luogo.

    Soprattutto se consideri che anche io sono un “fottuto misantropo” e non ci vedo tutta questa luce di speranza, redenzione, “buoni sentimenti felici e contenti” in questo finale. Se, dopo la scena finale, tiri le somme di quello succederà seguendo un pattern realistico, ti assicuro che non c’è nulla di rassicurante.

    Faccio solo alcuni dei possibili esempi presi a caso:

    – Jesse è un uomo distrutto. Avrà anche ucciso lo stronzo torturatore che ha ammazzato Andrea, ma Andrea resta morta, Brock è fuori dalla sua vita (col cazzo che danno un ragazzino di otto anni in custodia ad uno sconosciuto come Jesse), non ha un amico, non ha un lavoro o una prospettiva di vita ma, in compenso, ha le cicatrici (nel corpo e nell’anima) di esperienze che difficilmente riuscirà mai a lavarsi via.

    – Skyler è nella merda. Si, certo, ha la coordinate dei corpi di Hank e Steve da scambiare con il procuratore, ma non è precisamente oro.Esiste persino la possibilità che questo comprometta ulteriormente la sua posizione e, anche se grazie alle parole di Walt non sarà costretta a vivere tutta la vita con l’idea che tutto quel macello è successo anche per colpa sua, nulla le toglierà mai di dosso la sua dose di responsabilità, soprattutto nella devastazione che tutto ciò che seguirà porterà nella vita dei figli.

    – I quali figli cresceranno, per anni, con addosso il marchio di essere la prole del “Grande Heisenberg”. Good luck with that.

    – I degenerati nazisti imbecilissimi hanno fatto kaput. Lydia the stevia lady, pure. La blue meth di Heisenberg non c’è più. In compenso, rimane un mercato enorme che muore dalla voglia di un prodotto di quel tipo. E se c’è una regola aurea nel mondo della droga (ancora più ferrea che in quello di santa romana chiesa) è che morto un Heisenberg se ne fa un altro (farlocco, di solito). Ovvero: appena si crea un vuoto ci sono millemila persona pronte a riempirlo, in genere con prodotti molto più scadenti.

    – Marie è tornata ad essere la stessa schifosa ipocrita borghesuccia che era prima. Però è vedova. Ovvero, è una vedova che condurrà lo stesso schifo di vita nevrotica e fasulla di prima. Bella prospettiva.

    – L’unico che è morto relativamente sereno ed in pace, è proprio Walter. Ma quel “relativamente” è grosso come un macigno.

    Non so, probabilmente abbiamo idee diverse di cosa sia un finale rassicurante. Ma a me non è parso di vedere fottuti mulini della barilla, crostatine alla nutella e famiglie luminose e felici del cazzo, nella conclusione di “Felina”. :)

    Rispondi

  299. @sickboy quoto il tuo intervento, ma proprio parola per parola.

    Dove sarà tutto questa gran finale buonista io proprio non lo capisco. Ora se mi vien detto che un è finale “mostrato” è un conto, ma di certo non è un finale buonista né paraculo. E poi, scusate, linciatemi e ditemi pure tutte le parolacce dell’universo, ma il finale dei Sopranos, serie che io adoro, non solo non mi è piaciuto (ebbene sì io ODIO i finali aperti, tranne qualche rara eccezione ad esempio come il citato Inception), ma quello io non l’ho proprio capito, non lo so forse sono intellettualmente ritardata, ma proprio mi lasciata con un meh grosso così.
    Poi per carità i son gusti, come si dice no? Forse alcune cose son per moti, ma non per tutti, mentre BB mi ha soddisfatta in pieno è partita ed è arrivata a alla fine compiendo un percorso che io approvo in pieno.

    Rispondi

  300. @ 999sickboy666:
    @ FlopStar:

    L’avevo precisato in precedenza che non è certo un finale felice alla mulino bianco, dove la gioia e l’armonia regnano incontrastate. In un ipotetico futuro non immagino certo i vari personaggi cogliere violette in un rigoglioso prato dove un dolce nettare scende dal cielo e pervade i cuori dei nostri giocondi amici di spensieratezza e fiducia in un finalmente ritrovato equilibrio con l’intero cosmo. Non intendevo questo, dai :D

    Sostengo solo che Gilligan abbia, in pratica in ogni scena, scelto soluzioni narrative che cercassero di rassicurare e accontentare i fan. TUTTI i dettagli che ho indicato in altri post sono funzionali a restituire quantomeno un minimo di dignità e pace ai protagonisti e a far godere i fan (morte di Todd, morte di Uncle Jack, soldi alla famiglia etcetc). Ecco io non ho gradito, ho trovato tutto troppo forzato. Poi certamente uno potrebbe dirmi: “Hey Angst che c’è che non va nella tua vita? Rilassati un attimo”. Boh, forse avrebbe anche ragione, ma la mia attidunine è proprio questa, ci posso fare poco. Tutto ciò mi fa prediligere un finale come Ozymandias, con questa doverosa precisazione:

    Angst ha scritto:

    Ho detto Ozymandias perchè è un episodio della serie già scritto e girato, e come finale avrebbe potuto starci; tenendo presente che Felina non mi è piaciuto. Poi sei Gilligan avesse scritto e girato dell’altro magari poteva andare bene lo stesso, anche se non avesse avuto quell’atmosfera apocalittica di Ozymandias. Altrimenti avrei dovuto inventarmi un finale tutto mio e, giustamente, mi sarei preso del cretino visto che non penso di essere in grado di scrivere finali ex novo a certi livelli.

    Oh, comunque mica sono un misantropo senza speranza, ad esempio quando mi capita di rivedere Monster&Co frigno sempre come un povero scemo vergognandomi di me stesso :D

    Rispondi

  301. @ 999sickboy666:
    Quoto 100%.
    Tranne per il macigno: ww ha fatto la fine che voleva, portando a compimento tutto il suo disegno e sticazzi per il resto del mondo che sopravviverà… (Spero sia chiara l’ironia..)

    Rispondi

  302. Analizziamo un attimo con calma la scena della carneficina dei nazi:

    L’M60 entra in azione: TATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATA

    Tutti morti tranne Walt (ferito abbastanza gravemente), Jesse (completamente illeso), Todd (completamente illeso), Uncle Jack (più morto che vivo).

    Todd naturalmente invece di stare in guardia che fa? Da le spalle al resto della combriccola e guarda fuori: “Hey Mr. White qualcuno ha messo una mitragliatrice nel suo portabagli, perbacco!”

    Ovviamente Jesse gli salta addosso e lo strangola (tripudio dei fan di Jesse)

    Uncle Jack, più morto che vivo, può infine essere giustiziato con modalità pressochè identiche a quelle di Hank, a parte il fatto che cerca di convincere Walt a risparmiarlo (tripudio dei fan di Walt).

    Niente di male eh, però insomma è un finale all’insegna dei contentini o no questo?

    Rispondi

  303. 999sickboy666 3 ottobre 2013 at 05:33

    @Angst: no, non è un finale all’insegna dei contentini.

    Sbirciare da una finestra dopo che ti hanno crivellato la casa di proiettili – giusto per capire se la cosa è finita lì o se c’è un’intera fottutissima hit squad che si sta solo prendendo il tempo di ricaricare – mi sembra una reazione piuttosto razionale. Non perché “così sto davanti alla finestra e mi impallinano meglio” ma perché “se appena appena vedo un’ombra che non mi convince parto a gambe levate”.

    Jesse che uccide Todd. C’erano essenzialmente due modi per fare questa cosa: uno è quello visto in Felina. L’altro è Todd che se la da a gambe e Jesse passa mesi (se non anni) a dargli la caccia. Ma la dannata storia non ha niente a che vedere con Jesse che da la caccia a Todd. Quindi la chiusa di quel particolare arco narrativo va benissimo.

    Il fatto che sarebbero morti sia il protagonista che tutti i “cattivi”, Gilligan ce l’aveva detto diverse puntate fa (quinta serie, non ricordo esattamente quale, forse 5×03) con Walt e Junior che guardano Scarface alla TV.

    Piccola digressione: non so se sei un fan di Star Wars. Lucas, nel dipingere il suo affresco galattico, s’inventò (senza inventarsi nulla, in verità) un meccanismo narrativo che fu battezzato “gli echi nella Forza” In parole semplici, un’azioni che mette in moto un meccanismo che sfocia nella stessa azione in forma contraria. Un certo personaggio cova propositi di morte e vendetta guardando un tramonto in un certo posto e, anni dopo, messi in atto i propositi vendicativi, il figlio dello stesso personaggio, guardando lo stesso tramonto dallo stesso punto comincerà il percorso che lo porterà ad essere “il buono”.

    E’ un meccanismo narrativo elementare ed anche piuttosto stupido, ma ha un suo forte legame con la realtà. Pensa a quante relazioni amorose cominciano felicemente su delle basi e si concludono disastrosamente per le stesse ragioni.

    Qui accade la stessa cosa: Jack fa secco Hank, mettendo in moto l’ultimo atto del cambiamento di Walter White (quella che io considero la trasformazione in Ozymandias) e finisce ammazzato nello stesso modo in cui aveva ucciso Hank (che, per inciso, è molto simile al modo in cui fa fuori Declan).
    Serve a rinforzare narrativamente un evento. Dopodiché, che te ne frega se Jack muore nello stesso modo di Hank, o perché si becca una mitragliata o perché, per evitare la mitragliata, si lancia di lato e si spacca la testa contro lo spigolo di un tavolo? Il risultato è che Jack stira le zampe. In questo modo è solo narrativamente più compatto, più simbolico.

    Ah, dimenticavo. Jesse non rimane completamente illeso perché è plot armored. Succede perché Walter gli si butta addosso per coprirlo, sapendo benissimo che così rischia di beccarsela lui, una pallottola.

    Ad ogni modo, dopo esserti fatto il tuo pianto per Monsters&Co. (tranquillo, io sono un misantropo duro e puro, invece: infatti frigno come una ragazzina ogni volta che vedo il finale di Armageddon), vuoi un po’ di sano odio e disprezzo per l”umanità tutta? Serviti pure: Begotten (poi mi maledirai e vorrai la mia testa).

    Rispondi

  304. 999sickboy666 ha scritto:

    @Angst: il paragone tra il finale di BB e la crostata del mulino bianco (per quanto volutamente esagerato) lo trovo abbastanza forzato da definirlo fuori luogo.

    Soprattutto se consideri che anche io sono un “fottuto misantropo” e non ci vedo tutta questa luce di speranza, redenzione, “buoni sentimenti felici e contenti” in questo finale. Se, dopo la scena finale, tiri le somme di quello succederà seguendo un pattern realistico, ti assicuro che non c’è nulla di rassicurante.

    Faccio solo alcuni dei possibili esempi presi a caso:

    – Jesse è un uomo distrutto. Avrà anche ucciso lo stronzo torturatore che ha ammazzato Andrea, ma Andrea resta morta, Brock è fuori dalla sua vita (col cazzo che danno un ragazzino di otto anni in custodia ad uno sconosciuto come Jesse), non ha un amico, non ha un lavoro o una prospettiva di vita ma, in compenso, ha le cicatrici (nel corpo e nell’anima) di esperienze che difficilmente riuscirà mai a lavarsi via.

    – Skyler è nella merda. Si, certo, ha la coordinate dei corpi di Hank e Steve da scambiare con il procuratore, ma non è precisamente oro.Esiste persino la possibilità che questo comprometta ulteriormente la sua posizione e, anche se grazie alle parole di Walt non sarà costretta a vivere tutta la vita con l’idea che tutto quel macello è successo anche per colpa sua, nulla le toglierà mai di dosso la sua dose di responsabilità, soprattutto nella devastazione che tutto ciò che seguirà porterà nella vita dei figli.

    – I quali figli cresceranno, per anni, con addosso il marchio di essere la prole del “Grande Heisenberg”. Good luck with that.

    – I degenerati nazisti imbecilissimi hanno fatto kaput. Lydia the stevia lady, pure. La blue meth di Heisenberg non c’è più. In compenso, rimane un mercato enorme che muore dalla voglia di un prodotto di quel tipo. E se c’è una regola aurea nel mondo della droga (ancora più ferrea che in quello di santa romana chiesa) è che morto un Heisenberg se ne fa un altro (farlocco, di solito). Ovvero: appena si crea un vuoto ci sono millemila persona pronte a riempirlo, in genere con prodotti molto più scadenti.

    – Marie è tornata ad essere la stessa schifosa ipocrita borghesuccia che era prima. Però è vedova. Ovvero, è una vedova che condurrà lo stesso schifo di vita nevrotica e fasulla di prima. Bella prospettiva.

    – L’unico che è morto relativamente sereno ed in pace, è proprio Walter. Ma quel “relativamente” è grosso come un macigno.

    Non so, probabilmente abbiamo idee diverse di cosa sia un finale rassicurante. Ma a me non è parso di vedere fottuti mulini della barilla, crostatine alla nutella e famiglie luminose e felici del cazzo, nella conclusione di “Felina”.

    perbacco, sono d’accordo con te.
    solo aggiungo che gli unici a cui è andata bene sono badger e skinny pete. minuscolo mulinetto bianco.

    Rispondi

  305. Anche a me questo è sembrato chiaramente un finale che fa l’occhiolino al pubblico. Magari non userei l’espressione crostatina del Mulino Bianco.. e di sicuro non si è andati oltre il limite del buon senso, mantenendo un certo equilibrio. Però mi pare evidente che tutti i nodi si siano conclusi nel modo più positivo che fosse “verosimilmente” possibile.

    Rispondi

  306. @ September:
    Da premettere che è solo una serie tv. Poi ognuno ha un parere personale. Ho solo detto che oltre la seconda stagione non sono andato, studiando anche CTF ed essendo appassionato di questo genere, non ho potuto andare oltre. Ripeto ho trovato una lentezza quasi unica, la prima puntata sembrava di 80minuti. Può essere anche un capolavoro (di scrittura) ma rimane per me una delle serie più brutta e assurde degli ultimi anni.

    Rispondi

  307. @ piersimon:
    E’ solo un parere, è solo una serie tv. Relax.

    Rispondi

  308. @ Morris21:
    Non capisco il “finalmente è finita”..

    Se non la guardavi che ti cambiava scusa? Ti legavano ad un divano e ti obbligavano a vederla tipo Metodo Ludovico?

    Rispondi

  309. Writer58 ha scritto:

    Naturalmente, è un finale che, almeno in parte, strizza l’occhio ai fan, sia quelli di WW, sia quelli di Jesse, che tiene in equilibrio le esigenze narrative con le aspettative del pubblico. Ma questa è un’operazione che denota intelligenza.

    Non credo che Gilligano abbia pensato alle tifoserie dei vari personaggi. Piuttosto ha cercato di essere il più coerente possibile con quanto scritto fino a quel momento degli stessi personaggi e sicuramente ha cercato di dare una fine anch’essa coerente il più possibile conq uanto narrato.
    io avrei anche preferito un altro finale ipotizzato da Gilligan quallo in cui morivano tutti e Walt sopravviveva, ma oltre a essere forte non era più pissobile dal momento in cui hanno deciso di far tornare il cancro a Walter.
    Ormai era una condanna a morte sicura, gli restava solo la decisione di come morire.

    Rispondi

  310. Orestes ha scritto:

    @ Morris21:
    Non capisco il “finalmente è finita”..

    Appunto, se nemmeno la vedevi che ti frega? Soprattutto che ci fai qui?

    Rispondi

  311. Morris21 ha scritto:

    Ripeto ho trovato una lentezza quasi unica, la prima puntata sembrava di 80minuti. Può essere anche un capolavoro (di scrittura) ma rimane per me una delle serie più brutta e assurde degli ultimi anni.

    avete in casa della ricina? LOL… ovviamente scherzo! :-D
    giusto per curiosità, che serie tv hai apprezzato?

    Rispondi

  312. a seconda di come si vede è paraculo, ruffiano, pieno di contentini…qualcosa di vero indubbiamente c’è…

    per me però è soprattutto il finale giusto per chi si è innamorato di walt e jesse…gilligan indubbiamente è il primo che li ha amati e li ama tutt’ora ed ha voluto riservare loro una piccola rivincita dopo un’odissea di morte e merda…ed è vero che è tutto pilotato “ad hoc” per arrivare a queste rivalse (rivalse cmq per due personaggi di cui uno muore e l’altro avrà una vita piena soprattutto di sofferenza) ma ‘sticazzi…mi sono piaciute…

    non finirà nel modo più nero e drammatico possibile, ma non c’è mai neanche una minima indulgenza in moralismi e scene strappalacrime ed il tutto è presentato e realizzato da dio

    magari il finale ha qualcosa di una crostatina del mulino bianco, ma è una crostatina del mulino bianco deluxe realizzata dal Boss delle Torte che spacca comunque il culo a qualsiasi altro dolce in circolazione :D

    Rispondi

  313. @ Davide:
    Ho guardato per cuorisità le ultime puntate. (ripeto solo per cuosità innata) Le serie tv che seguo e che ho seguito sono: Dexter (da concludersi intorno alla 4stagione), Alias, Mad Men, Sopranos, Game of Thrones, Orphan Black, The Walking Dead, True Bloond, Fringe, The Good Wife, The Mentalist, Misfits, American Horror Story, Spartacus, The Big Bang Theory, Lost, Boardwalk Empire, Nip/Tuck, Downton Abbey, Homeland.

    Rispondi

  314. @angst
    mi scuso in anticipo se sembro aggressivo, ma lo dico con un sorriso: basta! non se ne può più di queste continue ripetizioni, “contentino” “ruffiano” “et similia… e non lo dico perchè voglio fare di gilligan il santo patrono della mia città ma perchè le argomentazioni che adduci per difendere questa tesi si stanno avvitando e stanno ripetendo all’infinito gli stessi concetti. un finale è un finale. per essere tale è STRAMALEDETTAMENTE OVVIO che un episodio debba soddisfare certi requisiti che lo rendono comunque un episodio imperfetto, se lo si giudica alla stregua di un qualsiasi altro episodio di mezzo. il finale chiude e deve chiudere, perchè si chiama così. mò qua si stanno vagliando infiniti what if, ma saranno sempre del tutto fallaci, tutti i finali possibili.trovo assolutamente ozioso definire un finale paraculo o ruffiano perchè gilligan fa andare bene certe cose a qualche personaggio. dovrebbe forse chiederti scusa? se sento ancora le parole contentino-ruffiano-paraculo mi esplode il cervello tipo Scanner! caro angst, e che due palle! :)

    Rispondi

  315. Per quanto mi riguarda non vedo forse mulini bianchi e Banderas che riempe flauti e sforna biscotti, ma un finale karmico, si.

    – “Uncle” Jack muore per mano dello stesso uomo a cui aveva rubato tutto: famiglia, soldi e business. La sua morte avviene in maniera speculare a quella di Hank (simbolo di Ozymandias e delle azioni di Jack)

    – Todd ucciso da quello stesso Jesse costretto in catene e alla disperazione a causa sua. Muore dando le spalle al suo assassino, così come Andrea (simbolo delle malefatte di Todd)

    – Lydia uccisa dalla ricina di WW versata nel momento in cui pianificava la sua morte. Muore a causa della sua meticolosità (simbolo di Lydia)

    – Completiamo le morti con WW che ne è l’esempio maggiore. Ucciso da un proiettile di rimbalzo, un colpo sfortunato (…he is luckier than you!), durante l’attuazione di un altro dei suoi piani geniali ( He is smarter than you!…). Cade nel laboratorio di meth (simbolo di Heisenberg).
    Ma, permettetemi questa mia interpretazione, va anche oltre questo. Il cammino di Walter White non è stato solo la storia di una lenta trasformazione di un uomo in un villain, del professor White in Heisenberg, ma anche quella di un uomo verso la sua morte. Morire di cancro per Walter White non era giusto. Perché proprio io? Se l’era chiesto per ben 2 volte, in occasioni diverse, dandosi risposte diverse. Walter era un malato terminale che sarebbe morto, ingiustamente e impotentemente, di cancro. Heisenger/WW è un uomo che ha conquistato non solo il diritto di imporre come morire ma ha anche quello del perché: “The thing is, if you just do stuff and nothing happens, what’s it all mean? What’s the point?”…

    Rispondi

  316. @ llyo:

    ti quoto in toto

    Rispondi

  317. 999sickboy666 ha scritto:

    Sbirciare da una finestra dopo che ti hanno crivellato la casa di proiettili – giusto per capire se la cosa è finita lì o se c’è un’intera fottutissima hit squad che si sta solo prendendo il tempo di ricaricare – mi sembra una reazione piuttosto razionale. Non perché “così sto davanti alla finestra e mi impallinano meglio” ma perché “se appena appena vedo un’ombra che non mi convince parto a gambe levate”.

    A me è sembrato un pauroso minchione in quell’occasione, poteva sbirciare dalla finestra tenendo d’occhio la stanza (avrà giocato anche lui a nascondino con qualche bimbetto ariano da piccolo), invece di voltarsi completamente. Anche perchè, rivedendo la scena, quando si alza è proprio di fianco a Jesse e poteva immaginare che il ragazzo nutrisse per lui un certo risentimento. Voltargli le spalle in quel modo l’ho trovato davvero forzato. Ci passo sopra tranquillamente, non voglio cercare il pelo nell’uovo, in un altro contesto me ne sarei sbattutto le palle, però in questo caso mi sembra sia chiaro l’intento di farlo morire per forza ucciso da Pinkman, per strizzare un pochino l’occhio ai fan.

    999sickboy666 ha scritto:

    che te ne frega se Jack muore nello stesso modo di Hank, o perché si becca una mitragliata o perché, per evitare la mitragliata, si lancia di lato e si spacca la testa contro lo spigolo di un tavolo? Il risultato è che Jack stira le zampe. In questo modo è solo narrativamente più compatto, più simbolico.

    Non me ne frega niente, in effetti. Anzi, è una bella scena. Nessuno di questi dettagli, presi singolarmente, mi è dispiaciuto, solo che vedendoli accumulati tutti nell’ultimo episodio mi è venuta la malsana idea di definire questo un finale all’insegna dei contentini, magari ci saranno terminologie più raffinate da utilizzare. Poi amen eh, a qualcuno questo strizzare l’occhio ai fan avrà procurato orgasmi multipli, per Writer58 denota intelligenza, a me questa scelta ha piuttosto deluso. Di certo non è un finale da buttare nella spazzatura delle serialità televisa (v. Dexter)

    999sickboy666 ha scritto:

    Serviti pure: Begotten (poi mi maledirai e vorrai la mia testa).

    Già visto (consiglio Der Todesking e Seul contre Tous; se non li hai visti e vorrai maledirmi a tua volta).

    Rispondi

  318. @ deck:

    Mi scuso in anticipo se sembro aggressivo, ma lo dico con un sorriso: non ne puoi più? Posso capirlo, ma qualcuno ti ha costretto a leggere i miei post? Il dottore? Il tuo parroco? Il tuo capo scout? Puoi anche saltarli per quel che mi frega. Se poi decidi di leggerli e ti esplode la testa tipo Scanner amen, non sono affari miei. Si parla, siamo in un forum, di solito serve a questo, a confrontare pareri diversi, ci sono centinaia di commenti iper-favorevoli per questo finale, leggi solo quelli se ti fa piacere. Questa non è una board di soli complimenti a BB, posso fare tutte le critiche che voglio e ripetermi all’infinito, o dovrei chiederti scusa? Se poi qualcuno fa lo sforzo di rispondere alle mie assillanti cazzate tanto meglio, altrimenti continuo anche da solo in un monologo senza fine, passando per pazzo o per un fottuto imbecille. Saranno fatti miei no? Di sicuro non sei tu che mi dici quando devo finirla perchè ho passato il segno. Che palle sarebbero 3000 post di soli “fuck yeah!”, per come la vedo io.

    Rispondi

  319. @Morris 21

    niente di personale ma la mia non era un’offesa, era un’espressione colorita per dire che se una serie indicata come per lo meno bella da tutti non ti piace forse sei tu che non sei fatto per lei…stop

    Rispondi

  320. @angst
    no figurati, a me piace molto più leggere chi NON la pensa come me. è che noto un ripetersi di certi concetti\aggettivi che portano la riflessione su lidi sbagliati. il punto non è se c’è paraculaggine o se gilligan ha dato i contentini, o se ha strizzato l’occhio ai fan, questo è processare le intenzioni, uno sport che tutti sanno praticare e che quindi è inutile. sport che non fai solo tu, per carità, quà e la ne vedo altri.
    diciamo che esprimo il mio personale gradimento per quelle riflessioni che si attengono a quanto raccontato, non a psicanalizzare chi l’ha raccontato.
    e poi, salomonicamente, ripeto, il concetto stesso di finale, capitolo finale di romanzo, o episodio finale di serial, è deludente a priori. mò dico una cosa che so di rischiare la lapidazione: il finale di Lost mi è piaciuto. so why don’t you kill me?

    Rispondi

  321. Nicola ha scritto:

    volevo condividere con voi il cosplay che ha vinto l’internet.
    http://31.media.tumblr.com/53519220ffdbddacedbe77084bd6517a/tumblr_mu339dodRm1rmequvo1_500.jpg

    Decisamente originale :-)

    Rispondi

  322. @Namaste
    Io ci rinuncio. Tu proprio non ce la fai a evitare di “mettere in bocca” agli altri parole che non hanno mai pronunciato? Vero?
    Comunque ho una notizia sconvolgente: gli sceneggiatori (bravi o meno) hanno studiato, fatto gavetta e sono pagati per far sì che il pubblico non si accorga di ciò che è dietro. Si chiama “finzione” non a caso; perché il “realismo” (o realtà) annoia. Non è interessante.
    Non esiste storia raccontata dall’uomo, a partire dalla più grande storia che è la Bibbia, che sia “realistica”.

    Detto questo, anche la tua definizione presa dal Treccani di paraculo (che è esattamente ciò che intendevo) non si confà alla figura di Chase, che con il suo finale ha scontentato moltissimi (se non la maggioranza) degli spettatori. Se fosse stato “paraculo”, avrebbe scritto un finale in grado di accontentare tutti, ma proprio tutti.

    E sulla questione del realismo (mi rivolgo a tutti, scusatemi non ricordo più chi mi rispondeva) e forzature, sono due cose diverse: se non riusciamo a capirci su questo allora è inutile proseguire il dibattito. Se uno si lamenta che a Breaking Bad manca il realismo, allora ha visto un’altra serie.
    Se uno si lamenta delle forzature, fa solo notare che nella coerenza interna del racconto, ci sono molte deviazioni forzate di Gilligan che servono allo scopo preciso di mandare avanti la narrazione verso un punto già deciso ma che evidentemente non era in raccordo con il punto precedente. Capita. La bravura di Gilligan maschera molto bene il tutto.

    Simone ha scritto:

    ma non c’è mai neanche una minima indulgenza in moralismi

    Se ti riferisci al finale concordo. Se all’intera serie no. Mi trovo in disaccordo perché noto che tutta la serie è incredibilmente moralista. Mi sorprende pure che nessuno lo noti.
    Tutto ciò che fa Walt all’inizio, fino all’omissione di soccorso di Jane (che è un po’ uno spartiacque, ma lì poi subentra il karma di cui è impregnato BB a cominciare dal ritorno del cancro), è condivisibile, giustificabile e soprattutto “giusto”. Nel senso di giustizia naturale.
    Infatti per me ha poco senso individuare un po’ di WW in ognuno di noi, perché all’inizio è solo una reazione all’ingiustizia e nessuno può non provare empatia per quello sfortunato mite uomo della borghesia bassa del New Mexico, a cui sono capitate tutte le cose più assurde possano capitare a un uomo.

    Rispondi

  323. @ babanet:

    Scusami, potrei avere gentilmente qualche informazione di letteratura in riferimento a BB??? grazie

    Rispondi

  324. deck ha scritto:

    e poi, salomonicamente, ripeto, il concetto stesso di finale, capitolo finale di romanzo, o episodio finale di serial, è deludente a priori

    Non capisco perché dovrebbe esserlo… (ci sono serie tv che hanno finali fantastici, romanzi pure, per non parlare del cinema).
    Fermo restando che per me questo finale di BB non è deludente.
    Ma forse non ho capito io ciò che intendi.

    Rispondi

  325. Pogo ha scritto:

    Se ti riferisci al finale concordo. Se all’intera serie no. Mi trovo in disaccordo perché noto che tutta la serie è incredibilmente moralista. Mi sorprende pure che nessuno lo noti.
    Tutto ciò che fa Walt all’inizio, fino all’omissione di soccorso di Jane (che è un po’ uno spartiacque, ma lì poi subentra il karma di cui è impregnato BB a cominciare dal ritorno del cancro), è condivisibile, giustificabile e soprattutto “giusto”. Nel senso di giustizia naturale.

    Condivido il fatto che la serie non spinge mai il suo protagonsita al punto di perdere completamente l’empatia con il suo pubblico. Gli fa fare cose mostruose ma spesso giustificate, comprensibili e mai sadiche o gratuite (tranne forse la morte di Mike, quella sì gratuita, ma di certo Mike non era un santo). Nonostante questo molti si sono allonatanati da Walt e lo hanno detestato.
    Però non ci vedo un discorso moralistico dietro. Più una necessità narrativa.

    Rispondi

  326. @ Pogo:

    nello specifico mi riferivo al finale…ma la serie è moralista? a me non pare…tu dici che tutto quello che fa walt all’inizio è giustificabile e condivisibile…può essere vero ma al tempo stesso è anche mostruoso e ingiustificabile…non c’è buono o cattivo, non c’è bianco o nero, solo sfumature…io non ci vedo moralismo in questo…

    Rispondi

  327. ciao ragazzi, io ho sempre letto i vostri commenti perchè interessanti e stuzzicanti ma in questa discussione ci son troppi spoiler e non vorrei rovinarmi altre series televisive quindi vi chiedo di ripassarevi i commenti e modificarli (se si può) grazie!

    Rispondi

  328. deck ha scritto:

    è che noto un ripetersi di certi concetti\aggettivi che portano la riflessione su lidi sbagliati. il punto non è se c’è paraculaggine o se gilligan ha dato i contentini, o se ha strizzato l’occhio ai fan, questo è processare le intenzioni, uno sport che tutti sanno praticare e che quindi è inutile

    Io parlo per quello che vedo, non voglio processare o psicoanalizzare nessuno. A me sembra un fatto evidente quello delle strizzatine d’occhio, ad altri no. Mi pare che anche Writer58 abbia scritto che questo finale strizza un po’ l’occhio ai fan: lui la considera una scelta intelligente, io invece deludente.

    deck ha scritto:

    e poi, salomonicamente, ripeto, il concetto stesso di finale, capitolo finale di romanzo, o episodio finale di serial, è deludente a priori.

    Guarda, non credo sia proprio così. Tra serie tv, film e libri ho trovato centinaia di finali che mi hanno entusiasmato.

    Rispondi

  329. Morris21 ha scritto:

    Da premettere che è solo una serie tv. Poi ognuno ha un parere personale. Ho solo detto che oltre la seconda stagione non sono andato, studiando anche CTF ed essendo appassionato di questo genere, non ho potuto andare oltre. Ripeto ho trovato una lentezza quasi unica, la prima puntata sembrava di 80minuti. Può essere anche un capolavoro (di scrittura) ma rimane per me una delle serie più brutta e assurde degli ultimi anni.

    Assurdo giudicare una merda la serie più bella di tutti i tempi per quanto mi rigaurda ma oggettivamente riconosciuta come una delle prime 5 credo unanimemente da pubblico e critica. Tra l’altro questa critica arriva da uno che si è fermato alla seconda stagione?!! Come si fa a sparare sentenze random senza neppure un quadro completo?!! Io rinuncio a parlare seriamente se uno che dovrebbe criticare non ha neppure tutti gli elementi davanti per farlo- E’ una serie secondo me difficile da criticare ma ovviamente chi sente di dissentire puo e deve farlo assolutamente ed io acolto e controbatto serenamente. Ma chi critica per il gusto di è insopportabile. E’ come se io vi dicessi che Doctor Who è una merda e poi dopo giorni vi dicessi, si però per questioni di tempo ho visto solo la prima serie e non mi era dispiaciuta però cosi giusto per nonostatne mi manchino 60 episodio voglio dirvi che fa cagare. Ti sembra normale?
    Mah.

    @Son of the Bishop

    I voti che hai dato pur essendo legittimi in quanto almeno hai avuto la decenza di guardare breaking bad sono assolutamente analfabetici. Aver visto BB e sparare quelle sentenze denota o una mancanza totale di senso estetico e visivo, o una sociopatia inversa oppure non so de gustibus….

    Rispondi

  330. Voglio spendere 2 paroline su chi afferma che il finale sia paraculo.
    Come alcuni hanno detto il finale non è affatto ruffiano o paraculo, dire questo vuol dire affermare il falso ed avere prosciutti davanti agli occhi e probabilmente essere in malafede. Il finale è secondo me perfetto ( e ovviamente questo è legittimamante opinabile da chiunque) perchè offre una chiusura netta dal punto di vista narrativo ad ogni vicenda o personaggio senza dare lui una sentenza definitiva ma offrendo vari spunti e prospettive da analizzare. Basti leggere i 5 finali alternativi che Gilligan aveva in mente per comprendere senza se e senza ma che il finale perfetto era ed è solo questo. Non mi sembra un finale da mulino bianco ma forse l’opposto. Vi faccio un’esempio. Jesse esce libero da questo episodio e questo è un fatto. L’aòtro fatto è che una volta varcato il cancello non sappiamo cosa succeda a Jesse. Lo stesso Gilligan a tal proposito sapete cosa dice? Dice che la cosa fondamentale è che Jesse abbia una chance di riscatto, di ripartire da zero dopo tutta la merda che ha ingoiato e che a causato e quella corsa liberatoria in auto vuol dire questo. Dopo avere varcato quel cancello oguno di noi potrà pensare cio che vuole, Jesse potrà andare in Alaska, potrà salutare Brock, aprire una falegnameria ed avere un totale happi end ma potrebbe anche essere arrestato, fermato ad un posto di blocco, schiantarsi, morire in uno scontro a fuoco in quanto resta pur sempre un ricercato. Jesse in 6 stagioni uccide, corrompe, vende l’anima al diavolo ma paga continuamente e alla fine di tutto ridiventa un uomo libero ma pieno di cicatrici fisiche ed emozionali non rimarginabili. Il suo happy end è non essere stato ucciso. Non se ne va con 80 milioni in tasca, una ferrari e Brock ed Andrea accanto verso l’Alaska.
    Come per Jesse cosi per tutti. Il finale chiude tutte le storyline senza assolvere o colpevolizzare nessuno, rendendo evidenti colpe e meriti di chiunque e soprattuto offrendo una fine vera e sincera a tutti. Gli sguardi tra Walt e Jesse quanto significativi sono? Serviva aggiungere qualche parola per spiegare cio che Gilligan volesse dirci?Secondo me no. Walt ragazzi alla fine della fiera non solo non ha ucciso Jesse ma lo ha salvato sia metaforicamente che fisicamente. Lo scaraventa a terra prendendosi una pallottola fatale al suo posto durante la mitragliata e una volta in piedi gli offre l’occasione di scegliere se ucciderlo o no lasciandolo comunque libero di andare con un cenno del capo che racchiude tutti i loro travagliati ma unici ed essenziali momenti passati insieme. Walt lo libera, lo salva e lo scagiona morendo nel suo laboratorio.
    La chiusura è netta ma i significati sono a seconda delle prospettive molteplici. La chiusura è anche un tributo ai fan più attenti come in ogni finale che si rispetti ma è una chiusura assolutamente nette e valida senza se e senza ma

    Rispondi

  331. Pogo ha scritto:

    E sulla questione del realismo (mi rivolgo a tutti, scusatemi non ricordo più chi mi rispondeva) e forzature, sono due cose diverse: se non riusciamo a capirci su questo allora è inutile proseguire il dibattito. Se uno si lamenta che a Breaking Bad manca il realismo, allora ha visto un’altra serie.
    Se uno si lamenta delle forzature, fa solo notare che nella coerenza interna del racconto, ci sono molte deviazioni forzate di Gilligan che servono allo scopo preciso di mandare avanti la narrazione verso un punto già deciso ma che evidentemente non era in raccordo con il punto precedente. Capita. La bravura di Gilligan maschera molto bene il tutto.

    Sono daccordo con te breaking bad è iper realita e lo è soprattutto per quanto riguarda a mio avviso lo svisceramento dell’animo umano e del libero arbitrio. E’ realista perchè penso esistano milioni di persone se non miliardi che potrebbero identificarsi con il WW del pilot. E’ realista perchè il cartello in mexico fa migliaia di vittime civili e non all’anno,. è realista perchè i tossici sono un po come Jesse o Jane o Andrea hanno mille sfaccettature, perchè il vero poliziotto è cazzuto e bigotto come Hank, è realista perchè quella sagoma macchiettistica di Saul potrebbe essere un qualsiasi avvocato del mondo spogliato di quelle esilaranti battute. E’ realistico in mille modi e questo è incontrovertibile. La potenza del racconto sta nell’inserire nel contesto realistico un sottocontesto volutamente caricaturale, volutamente esagerato, volutamente caotico e volutamente mitologico. BB riesce dove quasi tutte le altre serie falliscono ovvero riesce a mantenere coerente il livello narrativo realistico bilanciandolo con un secondo livello meno realistico e più prettamente artistico, di finzione ancora più coerente con se stesso. Le varie invenzioni fisico chimiche di Walt sono una esagerazione di una cosa sicuramente vera e fattibile ma il riuscire a inventare ad improvvisare cosi bene da parte del protagonista è una coerenza del racconto non della realtà. Breaking Bad è fantastico ed ineccepibile.
    Se mi chiedi quale serie è stata quella che ha dipinto meglio e più fedelmente la realtà a tuo avviso io ti rispondo senza indugiare che è stata The Wire. Se mi chiedete quale è stata la serie che ti ha affascinato di più e che ti ha calato in una vera e propria esperienza extratelevisiva io rispondo senza indugi Lost- Se mi chiedete quale serie ti ha fatto viaggiare di più con la mente e ti ha fatto fare le pippe mentali più assurde ti dico Fringe. Se mi dici quale serie ti ha tenuto più incollato al teleschermo ti risponderò i soprano. Se mi chiederai quale serie è andata oltre tutte le cose sopracitate creando il mix perfetto fra realismo, iperrealismo, passione, curiosità, tensione, ritmo, azione più qualcosa di indefinibile che mi ha trasmesso io ti risponderò sempre e comunque BREAKING BAD

    Rispondi

  332. Skyler verrà arrestata, o comunque avrà problemi seri con la giustizia. I figli saranno marchiati per sempre da ciò che ha fatto il padri. Jesse, se gli va bene, passerà la vita in analisi..Marie era già marcia di suo, e parlate di finale paraculo? Volevate che Walt uccidesse la poccolina per far dispetto alla moglie?
    L’unico happy end è che non si è fatto uccidere dal cancro.
    Poi sono tutti sderenati..non vi basta? O basta aver ammazzato i Nazi per storcere il naso?

    Rispondi

  333. Angst ha scritto:

    L’avevo precisato in precedenza che non è certo un finale felice alla mulino bianco, dove la gioia e l’armonia regnano incontrastate. In un ipotetico futuro non immagino certo i vari personaggi cogliere violette in un rigoglioso prato dove un dolce nettare scende dal cielo e pervade i cuori dei nostri giocondi amici di spensieratezza e fiducia in un finalmente ritrovato equilibrio con l’intero cosmo. Non intendevo questo, dai :D

    Prendetevi almeno la briga di leggere i post prima di sentenziare, non è divertente manipolare il pensiero altrui estrapolando una parte del discorso, o addirittura solo una parola, per ridurre i miei commenti a finale alla mulino bianco o classico happy end; lo so anch’io che BB non è diventato improvvisamente Settimo Cielo. Tra strizzatine d’occhio e finale buonista e melenso ci sono delle gran belle differenze.

    Ecco esempi di chi ha trovato il finale un po’ da strizzatina d’occhio o scelte un attimo”paracule” pur apprezzando molto Felina:

    Writer58 ha scritto:

    Naturalmente, è un finale che, almeno in parte, strizza l’occhio ai fan, sia quelli di WW, sia quelli di Jesse,

    Simone ha scritto:

    alcune scene sono state un po’ paracule e le ho adorate perchè erano proprio quello che volevo…

    Tutti col prosciutto sugli occhi o in malafede, ovviamente.

    Rispondi

  334. fabri ha scritto:

    Skyler verrà arrestata, o comunque avrà problemi seri con la giustizia. I figli saranno marchiati per sempre da ciò che ha fatto il padri. Jesse, se gli va bene, passerà la vita in analisi..Marie era già marcia di suo, e parlate di finale paraculo? Volevate che Walt uccidesse la poccolina per far dispetto alla moglie?
    L’unico happy end è che non si è fatto uccidere dal cancro.
    Poi sono tutti sderenati..non vi basta? O basta aver ammazzato i Nazi per storcere il naso?

    Skyler veniva pressata dalla giustizia perché volevano sapere dove si nascondeva Walter. Lo dice Saul quando chiede a WW di consegnarsi, lo dice esplicitamente l’agente che interroga Skyler, cosa volevate di più? Gilligan che fermava le riprese e ve lo spiegava a mo’ di Piero Angela? Skyler è libera da ogni accusa.
    I figli saranno marchiati nemmeno tanto… nel mondo moderno un ricco figlio di un kingpin della droga è come Timberlake. Ci sono tizi come Jay-Z, Snoop Dogg che ci hanno fatto una carriera sopra, senza considerare Tupac che è quasi santificato dal mondo occidentale, orientale e alieno.
    Per Jesse è tutt’altra storia: io non credo infatti che Skyler non abbia parlato del caro biondino che girava con suo marito. Bisogna ricordare che prima la DEA non aveva indizi su Walter ed invece ora è globalmente conosciuto come il kingpin della blue sky. Qualche prova, oltre alla testimonianze di sua moglie e di Marie devono averla trovata.

    Rispondi

  335. @ September:
    Hai risposto a ogni post dilungando così tanto, che mi fatica leggerti. Ripeto ho solo espresso un parere personale. Quando rispondi nei post non utilizzare parolacce, almeno l’educazione. Una serie non può piacere a tutti. Poi io sono qui in questo post poiché ho visto le ultime puntate, ero sinceramente incuriosito dal finale. Si è vero io posso giudicare solo le prime 2 stagione, ripeto ho trovato le puntate così macchinose e le lente da annoiarmi. La trama principale, tralasciando alcune assurdità, risulta ottimale. In rete, naturalmente e fortunatamente non si trovano solo recensioni così di parte, ma anche neutrali o con un tono negativo. Diciamo, senza dubbio che Breaking Bad pecca di stagioni prolisse, tempi morti, senza molto spessore, legate troppo al personaggio principale anche quando non aveva nulla da offrire. Dove la storyline delle indagini non è minimamente calcolato, non è un poliziesco, ma visto che non parliamo di ragazzini che vendono limonate direi che ci sta anche questa considerazione. In questa serie tv c’è una lentezza di fondo, scene eccessivamente lunghe. Poi troppi sbalzi bene-male cattivo-buono alla Dexter, da parte del protagonista. Ogni serie tv ha i suoi difetti, ma anche i suoi pregi. Non esiste la perfezione che si ostenta qui.

    Rispondi

  336. llyo ha scritto:

    fabri ha scritto:

    Skyler verrà arrestata, o comunque avrà problemi seri con la giustizia. I figli saranno marchiati per sempre da ciò che ha fatto il padri. Jesse, se gli va bene, passerà la vita in analisi..Marie era già marcia di suo, e parlate di finale paraculo? Volevate che Walt uccidesse la poccolina per far dispetto alla moglie?
    L’unico happy end è che non si è fatto uccidere dal cancro.
    Poi sono tutti sderenati..non vi basta? O basta aver ammazzato i Nazi per storcere il naso?
    Skyler veniva pressata dalla giustizia perché volevano sapere dove si nascondeva Walter. Lo dice Saul quando chiede a WW di consegnarsi, lo dice esplicitamente l’agente che interroga Skyler, cosa volevate di più? Gilligan che fermava le riprese e ve lo spiegava a mo’ di Piero Angela? Skyler è libera da ogni accusa.
    I figli saranno marchiati nemmeno tanto… nel mondo moderno un ricco figlio di un kingpin della droga è come Timberlake. Ci sono tizi come Jay-Z, Snoop Dogg che ci hanno fatto una carriera sopra, senza considerare Tupac che è quasi santificato dal mondo occidentale, orientale e alieno.
    Per Jesse è tutt’altra storia: io non credo infatti che Skyler non abbia parlato del caro biondino che girava con suo marito. Bisogna ricordare che prima la DEA non aveva indizi su Walter ed invece ora è globalmente conosciuto come il kingpin della blue sky. Qualche prova, oltre alla testimonianze di sua moglie e di Marie devono averla trovata.

    Ma

    Rispondi

  337. llyo ha scritto:

    fabri ha scritto:

    Skyler verrà arrestata, o comunque avrà problemi seri con la giustizia. I figli saranno marchiati per sempre da ciò che ha fatto il padri. Jesse, se gli va bene, passerà la vita in analisi..Marie era già marcia di suo, e parlate di finale paraculo? Volevate che Walt uccidesse la poccolina per far dispetto alla moglie?
    L’unico happy end è che non si è fatto uccidere dal cancro.
    Poi sono tutti sderenati..non vi basta? O basta aver ammazzato i Nazi per storcere il naso?
    Skyler veniva pressata dalla giustizia perché volevano sapere dove si nascondeva Walter. Lo dice Saul quando chiede a WW di consegnarsi, lo dice esplicitamente l’agente che interroga Skyler, cosa volevate di più? Gilligan che fermava le riprese e ve lo spiegava a mo’ di Piero Angela? Skyler è libera da ogni accusa.
    I figli saranno marchiati nemmeno tanto… nel mondo moderno un ricco figlio di un kingpin della droga è come Timberlake. Ci sono tizi come Jay-Z, Snoop Dogg che ci hanno fatto una carriera sopra, senza considerare Tupac che è quasi santificato dal mondo occidentale, orientale e alieno.
    Per Jesse è tutt’altra storia: io non credo infatti che Skyler non abbia parlato del caro biondino che girava con suo marito. Bisogna ricordare che prima la DEA non aveva indizi su Walter ed invece ora è globalmente conosciuto come il kingpin della blue sky. Qualche prova, oltre alla testimonianze di sua moglie e di Marie devono averla trovata.

    Ma credi veramente che Skyler passerà una vita da sciura tutta rosa e fiori? Vabbè opinioni…

    Rispondi

  338. Certo che no, ma è anche vero che ‘qualche’ responsabilità l’ha anche lei…

    Rispondi

  339. Morris21 ha scritto:

    Dove la storyline delle indagini non è minimamente calcolato,

    ????
    E le indagini di Hank?

    Rispondi

  340. Firpo ha scritto:

    Non credo che Gilligano abbia pensato alle tifoserie dei vari personaggi. Piuttosto ha cercato di essere il più coerente possibile con quanto scritto fino a quel momento degli stessi personaggi e sicuramente ha cercato di dare una fine anch’essa coerente il più possibile conq uanto narrato.
    io avrei anche preferito un altro finale ipotizzato da Gilligan quallo in cui morivano tutti e Walt sopravviveva, ma oltre a essere forte non era più pissobile dal momento in cui hanno deciso di far tornare il cancro a Walter.
    Ormai era una condanna a morte sicura, gli restava solo la decisione di come morire.

    Comprendo il tuo punto di vista, diciamo però che Gilligan non è stato insensibile alle aspettative dei fan. Perché, sotto il profilo della coerenza e della plausibilità, lo scenario più “verosimile”, viste le premesse, era che WW morisse in New Hampshire, Jesse venisse ammazzato una volta che Todd si fosse impadronito dei segreti della preparazione della meth e i nazi avrebbero vissuto come nababbi, dopo aver monopolizzato il mercato del sudovest, almeno fino a quando un altro cartello messicano li avesse sterminati.

    Rispondi

  341. @ Morris21:
    certo è che hai mollato BB proprio nel suo momento migliore. nel momento in cui ha spiccato il volo ed è continuato a salire per rimanere in alto. e la cosa che più mi dispiace PER TE è che non è MAI sceso… manco per niente. anzi.
    averlo ripreso a 2 episodi dalla fine (quindi non hai visto Ozyamandis???????), non significa nulla… ti sei perso LA serie tv. ripeto, mi spiace molto per te.
    cmq ti do ragione in parte… qualche (!) puntata nella stagione 2 era molto lenta, ma godibile.

    Rispondi

  342. @ Davide:
    “LA” serie tv ?! ma dai, forse per tua opinione. perfetta in ogni sua stagione? allora, la regia della quarta stagione? Un pò troppo autoreferenziale? Nella parte iniziale-centrale, molte scene non erano eccessivamente lunghe? e il concetto di base non poteva essere reso benissimo nella metà del tempo? e il Walt macchietta nella quinta stagione, decisamente troppo “cattivo”, non ha perso forse in profondità e credibilità? le indagini così marginali e di secondo piano ridotte al minimo. che dire dei personaggi secondari inutili e da cabaret? e delle sottotrame impressionanti e brutte?

    Rispondi

  343. @ Morris21:

    Ma taci.

    Rispondi

  344. Writer58 ha scritto:

    Comprendo il tuo punto di vista, diciamo però che Gilligan non è stato insensibile alle aspettative dei fan. Perché, sotto il profilo della coerenza e della plausibilità, lo scenario più “verosimile”, viste le premesse, era che WW morisse in New Hampshire, Jesse venisse ammazzato una volta che Todd si fosse impadronito dei segreti della preparazione della meth e i nazi avrebbero vissuto come nababbi, dopo aver monopolizzato il mercato del sudovest, almeno fino a quando un altro cartello messicano li avesse sterminati.

    Questo finale non lo avrebbe voluto vedere nessuno. Nemmeno lo stesso Gilligan. Non sarebbe stato nemmeno un finale visto che non avrebbe avuto alcun senso del cosa si sta narrando. Se è questo che intendi è ovvio allora che ogni autore che si rispetti (non solo il Gilligano) deve tenere a mente che sta narrando una storia con un inizio e una fine e che verosimiglianza non vuol dire per forza vero.

    Rispondi

  345. @ Morris21:

    Per carità, liberissimo di pensarla come ti pare…ma se c’è praticamente un’unanimità di critica e pubblico a pensarla diversamente da te, mi sembra ridicolo esprimere i tuoi pareri come se fossero cose evidentissime e non essere d’accordo con te significasse essere ciechi o non capirci una mazza…

    Rispondi

  346. @ September:
    Guarda non commenterò più, perchè ho capito che il livello è proprio da fan nonmitoccareilmiotelefilmpreferito alla justin biber. Poi “ma taci”, alla vittorio sgarbi è il limite. Ma la tua intelligenza a dire ciò? Una seire tv, o qualsiasi prodotto non può essere perfetto, ogni cosa ha i suoi difetti. Non capisco perché qui si ostenta tutto questo difendere una serie tv, non capisco perché non capiate che ci sono dei difetti come dei pregi in tutto. Invece vedo solo fan gonfiati e spocchiosi. Io la troverò brutta, ma è la mia opinione, ringrazio che è finita così sul web, su facebook e in giro non vedrò più BB. Un giorno, magari in estate la guarderò tutta, sempre se 3 mesi bastano per tale noiosità.

    Rispondi

  347. @angst
    se parli per quello che vedi, nel finale hai visto walter perpetrare quel che era il suo obiettivo sin dall’inizio e riuscirci, ovvero dimostrare di essere il migliore e (nonostante la smentita) farlo per la famiglia, che comunque è stato uno dei motori del suo agire. in questo ci vedo una coerenza da parte degli autori, che hanno mantenuto la schiena dritta fino alla fine (a differenza delle tante trasformazioni di dexter, ad esempio) facendo sì che walter sia stato fino all’ultimo quello che abbiamo amato (chi l’ha amato) o che comunque ci ha agganciato alla poltrona per 5 stagioni. questi sono i fatti, questo è accaduto in Felina. non vedo fare a meno di questo finale e salutarci solo con ozymandias e granite state, che sì hanno chiuso qualcosa, e lo hanno fatto maestosamente, ma non hanno chiuso tutto. Felina, convengo, non ha la grandiosità degli episodi precedenti ma ha avuto il compito di chiudere un cerchio nella stessa maniera, con lo spirito ok, diciamo pure “fumettonistico”, in cui questo cerchio era stato disegnato.
    e anche @pogo
    mò non mi chiedete di fare una lectio magistralis sui finali in letteratura e nel cinema, concedetemi di lasciare la mia affermazione di qualche post fa in sospeso, dico solo che ogni finale innesca un meccanismo psicologico nel lettore o (molto di più) nello spettatore, di tradimento, specie se si è amato tanto quel che si è letto. su questo covverrete, mi auguro. è questo che secondo me, spiega le tante critiche e il loro essere sbagliate, verso Felina.

    Rispondi

  348. errata corrige riga 7:….non vedo perchè fare a meno…

    Rispondi

  349. @ Morris21:
    Dirti di tacere non è fanboysmo maun atto di giustizia di fronte ad una serie ed ai suoi fano o almeno nei confronti di tutti quelli che l’hanno vista.
    Dirti di tacere è una cosa non arrogante e presentuosa ma giusta in questo caso in quanto tu stai dando dei giudizi, delle sentenze su una cosa che non hai neppure visto!!! Hai visto il 30% delle puntate, non vedendo le migliori e vieni a cacare il cazzo a noi che fan o no, delusi o no, accaniti o no la serie l’abbiamo guardata tutta dall’inizio alla fine con grande attenzione e passione.
    Ma vedi un po tu che gente c’è in giro.

    Rispondi

  350. Morris21 ha scritto:

    @ Davide:
    “LA” serie tv ?! ma dai, forse per tua opinione. perfetta in ogni sua stagione? allora, la regia della quarta stagione? Un pò troppo autoreferenziale? Nella parte iniziale-centrale, molte scene non erano eccessivamente lunghe? e il concetto di base non poteva essere reso benissimo nella metà del tempo? e il Walt macchietta nella quinta stagione, decisamente troppo “cattivo”, non ha perso forse in profondità e credibilità? le indagini così marginali e di secondo piano ridotte al minimo. che dire dei personaggi secondari inutili e da cabaret? e delle sottotrame impressionanti e brutte?

    no aspetta un secondo…. ma perchè stai “parlando” della quarta e quinta stagione?
    stando al tuo post, hai visto la prime 2 stagioni e le ultime puntata della quinta…. o forse ho capito male io.
    personaggi secondari inutili? sottotrame brutte? dai non esagerare. BB avrà pure lui qualche difetto, ma niente di quello che hai detto tu. tranne che sia autoreferenziale. e io da spettatore, glielo concedo. MA SOLO dopo quello che ha dimostrato negli ultimi anni.
    la cosa strana è che dici che BB è brutto. il mondo è bello perchè è vario. sei il solo. bah.

    Rispondi

  351. Sono stupita della visione dicotomica che ho letto in molti commenti.. WW è un genio, Heisenberg è un mostro.. per me la bellezza intrinseca di BB sono proprio le sfumature morali.. i grigi delle scelte che chiunque nella vita si trova costretto a fare.. non nasciamo solo buoni o solo cattivi, siamo entrambe le cose a seconda delle circostanze.. per me WW era un uomo represso, segretamente arrabbiato con il mondo per il suo non sapersi imporre, un uomo sottomesso… che è cambiato, costretto dagli eventi.. una malattia terminale ed il dover provvedere alla famiglia sono le motivazioni concrete che gli pongono la questione “ed ora come faccio?” ma poteva scegliere di accettare il lavoro alla Grey Matters, o il prestito/donazione che gli Schwartz gli offrono.. invece per la prima volta scatta l’ego, l’orgoglio, il senso di riscatto e di rivalsa che motiverà gran parte delle sue azioni successive e che lo porterà a cucinare meth e ad insidiarsi nell’impero della droga.
    Questo lo rende un mostro? No, per me lo rende un essere umano complesso ed affascinante. Le scelte che compie in reazione agli eventi sono crudeli, cruente, egoistiche.. ma assolutamente necessarie per a) sopravvivere e/o non venire arrestato b) proteggere la sua famiglia c) salvaguardare i risultati economici raggiunti.
    Non riesco ad identificare un punto di svolta (dovrei riguardarmi tutte le stagioni) ma credo ci sia, ed è come se da lì non si possa più tornare indietro, e a questo punto Walt si giochi il tutto per tutto.. forse da Mike in poi, o dalle uccisioni in carcere, non saprei, ci devo riflettere.
    Io non mi sento di giudicare così ferocemente questo personaggio.. credo, come diceva Pamela la volta scorsa, che Walt rappresenti ciascuno di noi, ci spinga a chiederci “cosa avrei fatto al suo posto?” .. siete proprio sicuri che la risposta sarebbe “io mai!”?

    Rispondi

  352. @ Ashja:

    Io ti rispondo subito.
    Io probabilmente avrei reagito in maniera simile magari con le mie particolari caratteristiche valicando altri limiti non superandone altri ma non mi sarei mai perdonato se fossi morto senza aver mai vissuto

    Rispondi

  353. Davide ha scritto:

    Morris21 ha scritto:
    @ Davide:

    no aspetta un secondo…. ma perchè stai “parlando” della quarta e quinta stagione?
    stando al tuo post, hai visto la prime 2 stagioni e le ultime puntata della quinta…. o forse ho capito male io.

    No hai capito bene, prima si era fermato alle prime due stagioni, poi veniamo a sapere che ha visto le puntate (ma solo le ultime, eh) della quinta stagione, e poi giudica la quarta con due righe da navigato critico seriale come avesse visto anche questa. Certo, come no..

    Per me sta trollando da quando ha messo piede qui ed è un gran peccato che si perda tempo nel rispondergli seriamente.

    Rispondi

  354. @ paolo:
    paolo ha scritto:

    @ babanet:

    Scusami, potrei avere gentilmente qualche informazione di letteratura in riferimento a BB??? grazie

    Non capisco la domanda.
    Se ti riferisci al fatto che ho usato a volte la parola “letteratura” nei miei commenti intendevo dare alla parola la definizione che segue: “La letteratura di una certa lingua è l’insieme delle opere scritte e pervenute sino al presente” (Wikipedia), per sottolineare che la scrittura di BB è evidentemente “letteratura” (ed intendevo dire elevata letteratura), una suprema opera di fiction, dove c’è un personaggio di fantasia che compie delle azioni.
    Se non l’ho chiarito prima ;-) intendevo dire che il personaggio letterario di Walter White (ed anche tutti gli altri) è scritto da dio (ed anche interpretato da dio) ed io l’ho adorato; ma quando leggo commenti che esaltano le azioni di WW, che arrivano a dire che l’unico vivo nella serie era lui perché ha dato sfogo alle sue repressioni, che chiunque di noi avrebbe la giustificazione di fare ciò che ha fatto lui se si trovasse nelle sue condizioni… allora divento pedante e ricordo che questa è “letteratura”, per sottolineare il baratro che separa l’elevata ammirazione per come l’autore mi fatto conoscere e vivere un personaggio, dalla disistima che – senza se e senza ma – io ho di un uomo che agisce come lui.
    Era questa la domanda? :-)

    Rispondi

  355. deck ha scritto:

    dico solo che ogni finale innesca un meccanismo psicologico nel lettore o (molto di più) nello spettatore, di tradimento, specie se si è amato tanto quel che si è letto. su questo covverrete, mi auguro.

    [guarda, lassa perde lectio magistralis che niente niente me tocca da legge e nc’ho tempo]
    In base a quale legge della scrittura? Quale regola? Chi l’ha mai detto?
    Lawson? McKee? Field? Non so dimmi. Nemmeno Metz e Bazin si sono mai spinti a tanto.
    Come dovrebbe innescare un senso di tradimento il finale MERAVIGLIOSO de Il Cacciatore? Quale subdolo effetto dovrebbe innescare il finale di L’Appartamento? Proseguo?
    E comunque se non si è capito, io non sto criticando il finale, che tra l’altro reputo giusto e “perfetto”, essendo coerente con la narrazione. Sto usando anche il finale per criticare la serie della sua paraculaggine e del moralismo che c’è dietro visione dell’azione-reazione (o se preferite, Karmica, se si può dire). Il tutto senza togliere un valore che è innegabile all’opera stessa. Mi fa solo ridere lo straripante fiume di osanna, manco fossimo di fronte a una serie della Golden Age HBO, a distanza di 6/7/8 anni…

    Simone ha scritto:

    ma la serie è moralista?

    Cosa è mostruoso di quello che fa (in episodi fin troppo prolissi e noiosi) fino al mancato soccorso a Jane, che possiamo definire omicidio?
    Spaccia droga? Certo. E ha ragione.
    Sto pover’uomo della middle class (e manco) è un genio, ma è stato fottuto dai suoi soci/migliori amici all’epoca. Un cognato che lo mette in imbarazzo davanti al figlio ogni volta che può. Un figlio portatore di handicap.
    Poi scopre che ha il cancro e una nuova figlia in arrivo.
    Il lavoro che svolge con dedizione per amore della chimica – avaro di soddisfazioni – non gli permette nemmeno di pagarsi le cure, men che mai lasciare un futuro decente ai suoi figli.
    Il sistema sanitario da terzo mondo del New Mexico non gli garantirebbe le cure necessarie.
    Quindi nel ricercare una soluzione, si imbatte in qualcosa di inaspettato. E lo fa davvero per la famiglia.
    Puoi, fino a quel che succede a Jane, avercela con lui? Davvero? Non ti viene voglia di parteggiare per l’uomo solo che decide di sfidare il sistema miope e ingiusto?
    Poi Gilligan fa passare piano piano Walt dalla parte del “lato oscuro”… e qui BB prende il volo. Ma si porta dietro un difetto: gli innocenti sono pochi. Quindi alla fine Walt è mostruoso, ma non è che ciò che gli sta attorno è bello, è meraviglioso e sono tutti dei buoni che se non ci fosse WW il mondo sarebbe un posto migliore. Il mondo (e questo è un merito di BB) è cattivo. Perché è darwinista, a meno che la società non mitighi tali effetti.
    Conclude con un elemento: il crimine non paga.
    Quindi da un lato WW ha ragione. Ma prende la strada sbagliata. Quella della ribellione criminale. E non può che finire così.

    Questa è una cosa che si è vista dal primo episodio. Quindi non mi lamento, visto che sono arrivato (con molti sbadigli, a volte tripli) alla fine.
    Mi sorprende il giubilo collettivo. E aspetto un po’ di tempo per metterla nella top10 di sempre.

    Rispondi

  356. Angst ha scritto:

    Quando mi servono ottimo tartufo di Pizzo dopo caviale e ostriche accompagnate da un Donnafugata d’annata e per dessert invece mi portano la crostata del mulino bianco un po’ ci rimango male, ecco.

    Ma… il tartufo di Pizzo… è già un dessert! :-) E non è nemmeno dei più sofisticati, lo trovi a 2 euro persino nei supermercati. Idem le Donnafugatà, non è champagne, ma solo un buon vino da tavola, che non trovi certo mei migliori ristoranti d’elite. Rimangono comunque il miglior dessert ed il miglior accompagnamento alcolico che, per uno come me – amante dello street-food e dei cibi da asporto, e a cui non piacciono nè caviale nè ostriche – ci possano essere. Ovviamente, se non sei calabrese o siciliano, tutto questo, non puoi saperlo. La metafora culinaria – questa invece dovresti conoscerla – perché ottenuta parafrasando un celebre monologo di Denzel Washington in “Philadelphia”, che in una sua arringa, cercava solo di dare la giusta valenza al termine “soddisfacente”, serviva solo per spiegare come non bisogna essere personcine a modo o sofisticate per apprezzare qualcosa che non vuole naturalmente essere “Mad Men”, ma che a certi livelli, può anche esserlo, come dimostrano il caviale e le ostriche, inserite nell’insolito menù, ed anch’esse servite a profusione da quel cuoco infame di Vince, creatore sperimentale di questo splendido “cooking drama”.

    Angst ha scritto:

    Ora, detto questo, io però ho parlato di onestà intellettuale riguardo alla risposta al mio post dove hai trascritto il significato di ruffiano. Mi è sembrato, ma posso sbagliarmi, che l’avessi fatto più che per amore della lingua italiana, per svicolare la questione.

    Non sbagli, ovviamente, ma questo nasce anche dal fatto che nel momento in cui la questione viene riassunta col termine di “indiscutibile”, l’interlocutore potrebbe anche essere portato a pensare che dall’altra parte non ci sia molta voglia di discutere, ma solo di “avere ragione”, in quel caso diventa più utile (non conveniente) svicolare o infilarci un po’ di sano sarcasmo.

    Avendo però capito che non è questo il caso, di chi vuole ottenere la fottuta ragione, e che non stiamo qui a dover calibrare i fottuti termini, vediamo di ponderare un pochino meglio la questione. Ah, SEGUIRA’ UN PAPIRO, quindi astenersi lettori svogliati o non interessati.

    La Questione. Il filo conduttore che mi sembra di individuare dai 300 e passa commenti, è quello di chi non riesce a superare il proprio fatal-flaw, quello che in sceneggiatura viene definito il difetto fatale, cioè l’ostinato attaccamento del personaggio a mantenere un sistema di sopravvivenza che è ormai superato e inutile. Il sistema di sopravvivenza adottato dai commentatori, in questo caso, è quello suggerito dalla loro visione morale della storia, che continua ad essere mantenuta e difesa con le unghie anche dopo che quella storia si è conclusa. Niente di nuovo, per carità, lo avevo che il finale di BB avrebbe diviso peggio di “Lost”, i finali delle storie, di tutte le storie, dividono proprio per questo, perché dopo che l’Autore, gli Autori hanno decretato la Loro Fine, ci sarà sempre quello che dirà: “ecco come invece l’avrei fatta finire io, secondo il mio punto di vista”. E quindi un finale più badass perché quello è sempre stato lo spirito della serie, o come giustamente individui tu – se andiamo a leggere i commenti più estremisti – Jesse che doveva morire, ma anche quel mostro di Walt che doveva morire peggio e anche quella cagna di Jane doveva morire, ecc. L’unico modo per superare quest’empasse tra i commentatori, diventa quindi quello di provare un attimo a ragionare sul punto di vista di Vince Gilligan, domandoci, ancora una volta, ma questa volta seriamente, cioè mettendoci tutta l’onesta intellettuale di cui siamo capaci, se la sua è stata davvero una scelta “di comodo”, per levarsi dagli impicci (accusa che possiamo comunque rivolgere anche a David Chase o a Lindelof & Cuse), o se invece quella è una scelta realmente ponderata, valutata attentamente e che può davvero rappresentare il punto di vista morale di Vince Gilligan sulla sua storia.

    Tempo fa, in un interessante confronto con Sickboy, entrambi ci si chiedeva se Vince avrebbe potuto – con l’ultimo episodio da lui scritto (e mi sembra anche diretto) – sfangare, fare a meno di ricorrere al suo giudizio morale sui personaggi da lui creati. Anche qui si va ovviamente d’interpretazioni, ma io credo che Vince non ci sia riuscito, che cioè, in questi ultimi mesi e, probabilmente, anche un po’ prima, abbia sentito su di sé, l’enorme responsabilità del proprio giudizio morale e persino giuridico (penso, per esempio, a quel vero insegnante di chimica o a quell’insegnante di psicologia californiana che si misero davvero a produrre e spacciare meth), e che proprio per questo, lui abbia alla fine, col suo finale, voluto darlo, questo giudizio, prendendosi anche i suoi bei rischi, come quello eventuale e non troppo remoto di “tradire” quei fottuti misantropi che, da “Breaking Bad”, si aspettavano maggiore intransigenza, un finale più spietato, più badass ed in generale, come hai detto tu, più in linea con lo spirito della serie… 1/3

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  357. 2/3

    Ma era davvero questo il vero spirito della serie? Quello di spaccare i culi? Io credo che spaccare altri culi o fare una roba alla Chase, se davvero Vince lo avesse voluto, gli sarebbe riuscito molto facile. Molto più difficile, invece, come dicevo, assumersi le proprie responsabilità circa il proprio racconto di pura finzione che, nel tempo, è però riuscito a solleticare nello spettatore dilemmi assai SERI e REALI. Come decide Vince di assumersi le proprie responsabilità morali? Lo fa proprio tramite il suo personaggio di finzione, quando Walt dice “I Did It For Me”, quello è secondo me l’unico momento in tutto “Breaking Bad”, in cui Vince “tradisce” il vero spirito della serie, quello di essere rimasta sempre nel vago, di non dire mai apertamente, che siano gli spettatori a farsi una loro idea, che qui, per la prima volta, viene invece palesemente suggerita. Minuto 33:30, Skyler che chiude e riapre gli occhi. No, non voglio, ribadire l’ “indiscutibile” bravura di Anna Gunn in quella scena, lo hanno già fatto altri. Vorrei invece richiamare l’attenzione sul fatto che la reazione di Skyler, che sbatte le palpebre, è la reazione di tutti gli spettatori: “ho sentito bene, avranno sbagliato a tradurre, torniamo indietro, risentiamo: I DID IT FOR ME… Wat That Fuck! L’ha davvero detto”. Quello è Walter, ma è anche Vince, è l’Autore che si prende la responsabilità circa il suo punto di vista: “Questo finale l’ho scritto per me, l’ho scritto anche pensando alla mia famiglia, but the truth is that I DID IT FOR ME, è soprattutto il mio punto di vista”.

    Fatal flaw! Ma allora questo sballa tutto. E quindi che si fa? Gli spettatori apriranno gli occhi, come Skyler, o preferiranno rimanere ancorati al vecchio e obsoleto sistema di sopravvivenza, quello che più confà al proprio originario punto di vista? “Vabbè, ma l’ha solo detto, non è che lo pensa veramente, c’è chiaramente dell’altro, è solo una mezza verità, perché ha sempre detto che lo faceva per la famiglia, quindi è questa volta che mente, non le altre”… Queste sono solo alcune delle auto-assoluzioni circa il proprio punto di vista sul personaggio che in questi giorni vanno molto di moda su internet. Un’altra che reputo molto interessante, letta qui, è quella secondo cui “Vabbè, ma Walt lo aveva sempre saputo”. Può darsi che inconsciamente lo abbia sempre saputo, ci sono molti esempi, nelle passate stagioni, di Walter che continua ad interrogarsi e persino a tormentarsi (anche se mai in maniera esplicita) per le conseguenze delle sue azioni, ma poi il punto di vista di Walter White su Walter White viene smarrito: quando Hank muore nel deserto Walt non ha dubbi: la colpa è di Jesse, nonostante la sua famiglia sia in quel momento terrorizzata da lui, Walter continua a crederci ancora fermamente: “We ‘re a Family!”. La sua ormai era diventata una visione distorta, parziale, una visuale cieca (Walter dietro il pilastro…) oscurata dal proprio ego, e più Walter diventava cieco e sordo agli altrui punti di vista, più gli spettatori condividevano quel suo punto di vista, concedendogli quelle stesse auto-assoluzioni che lui riservava per sé: lo aveva fatto per la sua famiglia, sono loro, tutti gli altri, a non vedere, a non capire, a fraintendere, a non ringraziarlo, perché Walt è un eroe a prescindere, sia quanto mente a sé stesso e agli altri, sia quando dice la verità, sia quando fa cose “buone”, sia quando fa cose “cattive”.

    Ecco perché c’era, secondo me, bisogno che Vince risvegliasse una parte dei suoi telespettatori col paraocchi dal loro torpore, dalla loro visione distorta e parziale: “Signori, io non so che telefilm credete di avere visto fino a questo momento, né se avete davvero capito tutto di questo personaggio che molti di voi hanno imparato ad amare, ma… nel dubbio e arrivati alla fine, credo sia anche mia responsabilità morale dirlo, c’è un’altra verità: Walt has did it for him”. Se tramite Walt non lo avesse detto o quantomeno suggerito a chiare lettere, molti degli spettatori, compresi quelli che ci avevano visto lungo, avrebbero continuato a rimanere nel dubbio o nelle loro finte certezze, senza mai superare il loro difetto fatale. 2/3

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  358. 3/3
    Ed è qui che, secondo me, si concretizzano la visione e il giudizio morale di Vince, che non rispondono solo alla propria volontà di volgere gli eventi a proprio favore, lo dimostra, in maniera quasi scientifica, il fatto che questo non è, come dice Ilyo, solo un finale karmico, ma anche profondamente tematico: chiediamoci di nuovo chi muore e chi invece sopravvive in questo ultimo episodio. Chi muore di morte violenta (escluso Walt, ucciso da una pallottola vagante, e che sarebbe comunque morto di lì a qualche settimana), muore perché in pratica non è riuscito a superare il suo fatal-flaw, che quindi gli si ritorcerà contro: cosi zio Jack che muore perché potrà anche essere un nazistaccio bastardo ma una stretta di mano conta per lui ancora qualcosa, così Todd che muore perché vittima della sua ostentata ammirazione per Heisenberg, così Lydia che muore perché siede sempre al solito posto e perché usa solo la “Stevia”. L’onore, il rispetto e la meticolosità ossessiva, quelli che in genere in una persona possono essere considerati pregi o motivi di vanto, diventano difetti che, in questo caso, saranno loro fatali.

    Chi non muore fisicamente, subirà comunque lo stesso trattamento: Gretchen ed Elliott che sparlano alle spalle, passeranno la vita guardandosi le spalle. Chi giudica sarà a sua volta giudicato: il destino di Marie non ci viene nemmeno suggerito, forse per non calcare troppo la mano, ma non ho nessun problema a immaginarmi quella che sarebbe potuta essere la sua nuova vita da vedova allegra secondo Vince: riesco a visualizzarla, un attimo dopo aver chiuso la sua telefonata con Skyler, mentre flirta con l’agente che sorveglia la casa, chiedendogli di entrare dentro a sorseggiare una limonata. Da lì a farsi la nomea della più grande troia bocchinara e segaiola che il distretto della DEA di Albuquerque abbia mai avuto, il passo è breve. Prendiamo lo stesso Hank, povero cornuto :-) Non è certo un caso che quando Walt ripensa al momento in cui tutto è iniziato, questo non riguarda quello più volte individuato dagli spettatori, cioè l’incontro con Pinkman (“Tu conosci gli affari ed io la conosco la chimica, formiamo una società”), ma secondo Vince, proprio quello in cui il cognato, facendo il gradasso in casa sua il giorno del suo compleanno, lo sprona a mettere un po’ di adrenalina nella sua vita, è quella forse la vera miccia. Del resto, lo sguardo di Vince sull’ipocrisia della società borghese, è sempre stato assai spietato, molto più che con i carnefici della società criminale. La sua penna condanna solo chi non è riuscito a trasformare sé stesso cambiando le proprie abitudini, ma questo non accade per puro capriccio o per sadico divertimento, Vince ha solo raccolto i frutti di quel seme tematico che egli stesso aveva impiantato in quel primo episodio, quando agli spettatori veniva programmaticamente spiegato che il destino dei suoi personaggi avrebbe riguardato il cambiamento, la trasformazione. Chi riesce, con le azioni, a trasformarsi, a superare il suo difetto fatale, imparando dai propri errori e prendendosi le sue responsabilità, avrà in cambio l’opportunità (non il diritto) di avere una nuova vita, un concetto che va ben oltre la cattolica redenzione, ma molto più vicino a quello buddhista del karma, giuro davvero l’ultima volta:

    karma (o kàrman) s. m. [dal sanscr. karma, karman, indost. karm], invar. – Termine che, nella religione e filosofia indiana, indica il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, che influisce sia sulla diversità della rinascita nella vita susseguente, sia sulle gioie e i dolori nel corso di essa; sinon. quindi di «destino», concepito però non come forza arcana e misteriosa, ma come complesso di situazioni che l’uomo si crea mediante il suo operato.

    Chi siamo noi per decidere se una tossica di merda, un criminale finito in prigione, una moglie fedifraga o una vedova cleptomane meritino di morire? E Jesse Pinkman? And Walter White?… Chi siamo noi per decidere che il nostro punto di vista, vale più di quello di un altro o di quello dello stesso autore?… Però poi lo facciamo. Io credo che Vince Gilligan un po’ di queste domande se le sia fatte, e che alla fine, prendendosi le sue responsabilità, abbia deciso di privilegiare il suo reale punto di vista sulla sua maledetta storia, quella di un uomo che ottiene quello che ha seminato e che ciononostante non sia comunque umanamente da condannare.

    Essendo il punto di vista morale (ma non moralegiante…) di Vince Gilligan sulla questione casualmente coincidente con quello di questo spettatore, ecco perché questo finale riesce a trovarmi pienamente appagato e soddisfatto. Scusandomi per la prolissità dell’intervento – ma ci tenevo – qui ho solo provato a spiegare alcune di quelle mie ragioni, senza naturalmente con questo aspettarmi né pretendere di riuscire a cambiare quelle degli altri, i cui diversi punti di vista rimangono validi e rispettabili, tranne ovviamente quelli di Pogo che, si sa, spara solo cazzate :-)

    Per tutti gli altri:

    Namastè!

    3/3

    Rispondi

  359. Ma se Jesse avesse sparato a White, saremmo tutti soddisfatti?
    Io non credo…perchè non ci sarebbe stato finale più falso…dato che Jesse non ha mai avuto le palle per mettersi contro il suo “maestro”.
    Quindi non sarebbe stato un finale “in linea” con BB, secondo me.
    Volevamo che White sopravvivesse? E magari avere pure il sogno che gli passasse il cancro per la seconda volta? Poi ci saremo lamentati che la serie fosse troppo “irreale”.
    Cioè, voglio dire che forse il finale perfetto non esiste, ma non è poi così anche nella vita?
    Comunque, già solo il fatto che stiamo intasando il sito dimostra che comunque BB ha fatto centro, nonostante tutto.
    E poi, se volete ancora dare più smalto alla serie, basta andarsi a vedere il finale di Dexter…così vi tirate su il morale, comunque la pensiate ;)

    Rispondi

  360. Namaste ha scritto:

    ranne ovviamente quelli di Pogo che, si sa, spara solo cazzate

    è il mio passatempo quotidiano figliolo. E poi è un bene, così tu puoi scrivere queste lunghissime perle di insuperabile valore.
    Ti immagino già, in aule universitarie, 50 o 60 studenti a pendere dalle tue labbra.
    E tu che parli della “grande sintagmatica della colonna visiva”.

    P.S. Walt l’ha detto a Skyler? Ha ammesso che l’ha fatto per se stesso? Ah. Ok. Pensa te come devo essere complicato io che ho immaginato che l’avesse detto per liberare Skyler dal fardello che il male procurato da Walt sia anche a causa sua.

    Namaste, ti voglio sposare [ah, aspetta. Ma io non sono omosessuale. E non ti conosco nemmeno. E sono pure indifferente all’istituzione del matrimonio… però l’ho scritto. E quindi è così. L’ho detto. Non c’è dietro un secondo fine. Non ti sto a pija pe culo: è proprio che ti voglio sposare].

    Rispondi

  361. Firpo

    :
    Questo finale non lo avrebbe voluto vedere nessuno. Nemmeno lo stesso Gilligan. Non sarebbe stato nemmeno un finale visto che non avrebbe avuto alcun senso del cosa si sta narrando. Se è questo che intendi è ovvio allora che ogni autore che si rispetti (non solo il Gilligano) deve tenere a mente che sta narrando una storia con un inizio e una fine e che verosimiglianza non vuol dire per forza vero.

    Siamo d’accordo, nessuno lo avrebbe voluto vedere, E infatti abbiamo visto un finale in cui Walt sistema i conti in sospeso, sbaraglia i nazi, Todd viene strangolato da Jesse, Walter jr riceve 9 milioni e rotti di dollari, Jesse riconquista la libertà e Walt muore nel “suo” laboratorio. Gilligan porta a compimento le storie e accontenta i fan, sia quelli che volevano la carneficina, sia quelli che desideravano una vendetta sottile e intelligente e anche quelli che sospiravano per la sorte di Jesse. Però, dal punto di vista della verosimiglianza, non sono mancate contorsioni (il dispositivo per far fuori i nazi, la ricina nella bustina, Walt che elude la sorveglianza e visita Skyler, ecc, ecc). Per questo dico che Gilligan non è stato insensibile alle aspettative dei fan. E non ci trovo nulla di male, ho apprezzato molto il finale, però mi sembrava fosse il caso, insieme ad altri, di segnalarlo.

    Rispondi

  362. Shit nemaste vuoi farmi perdere la vista con ‘sti text wall?
    Dici che non è un finale karmico e poi parli di karma…*-*
    Alla fine, paraculo o paragonadi che sia, buona parte dei personaggi potrebbe sottoscrivere questa frase: “Guess I got what I deserve”. Todd, Jack, Lydia, Walt sono tutti artefici, chi direttamente, chi indirettamente, chi subdolamente, della loro morte. Perfino Hank può biasimare se stesso: sin da quando ha capito che WW era Heisenberg la scelta migliore, e quella giusta, sarebbe dovuta essere quella di andare alla DEA e denunciare la sua scoperta. Ma il suo smisurato ego ferito ha impedito che ciò accadesse – probabilmente per il fatto che non avrebbe partecipato alla cattura – e lo ha portato ad una guerra senza regole. E Marie, quella stessa piccola Marie che non accettava che suo marito lavorasse al confine, ha invece incitato e spronato in tutti i modi il suo Hank nella battaglia contro Walter (un pluriomicida, ricordiamocelo) non curandosene delle ripercussioni che si sarebbero abbattute su Skyler e la sua famiglia.

    Rispondi

  363. llyo ha scritto:

    Shit nemaste vuoi farmi perdere la vista con ‘sti text wall?
    Dici che non è un finale karmico e poi parli di karma…*-*.

    Namaste ha scritto:

    il fatto è che questo non è, come dice Ilyo, solo un finale karmico, MA ANCHE profondamente tematico

    Rispondi

  364. @ crapapelada:
    No, non sarebbe stato meglio. Heisenberg con cappellino era il suo alter ego, colui che usava per diventare qualcuno ed uscire dalla mediocrità; WW nel finale non esiste più, esiste solo Heisenberg. Con o senza cappellino.

    Rispondi

  365. Si può ancora piangere e tremare ad un’ora dalla fine di un episodio?
    Sì, se si tratta della vetta, dell’apice inarrivabile che è sempre stato Breaking Bad, fin dall’inizio.
    Qualità rara, unica. Sceneggiatura, ambientazione, dettagli, inquadrature e ATTORI. Tutto a livelli altissimi.
    Finale perfetto come la serie. Perché qui PERFETTO si può e si deve usare.
    Grazie a Gilligan (un Maestro), a Brian Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn e tutti i grandi componenti del cast.
    Io non avevo mai pianto per una serie. Mi ero emozionata solo con Lost.
    Addio Breaking Bad. Hai reso le mie giornate più ricche di emozioni.

    Rispondi

  366. LA scena in cui skyler e Walt si danno addio inquadrata da dietro il pilastro che, come fosse un muro, li divide è qualcosa da cinema d’autore.
    Mi mancherete maledetti..

    Rispondi

  367. @ Namaste: Peccato che Lindelof non l’abbia fatto, grazie al cielo, anche perché non ha niente di cui scusarsi.
    Qui l’articolo originale http://www.hollywoodreporter.com/news/damon-lindelof-breaking-bad-finale-639484

    Rispondi

  368. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    @ Namaste: Peccato che Lindelof non l’abbia fatto, grazie al cielo, anche perché non ha niente di cui scusarsi.
    Qui l’articolo originale http://www.hollywoodreporter.com/news/damon-lindelof-breaking-bad-finale-639484

    Ah ok! Così imparo a prendere le notizie dai siti italiani che traducono a cazzo, ecco perché bisogna sempre affidarsi alle fonti originali. Thanks for that. Mi sembrava in effetti troppo bello per essere vero! :-)

    Evito di postare altri link per non fare altri danni, visto che si tratterebbe della recensione su BB di un altro sito, ma chi conosce “I 400 calci”, che in genere si occupa solo di film, si ricordi di farci un salto!

    Rispondi

  369. leonardo ha scritto:

    LA scena in cui skyler e Walt si danno addio inquadrata da dietro il pilastro che, come fosse un muro, li divide è qualcosa da cinema d’autore…

    Come ho già scritto, più che come muro di divisione che ovviamente cadrà, io l’ho interpretata come la visione parziale, distorta ed in alcuni casi persino cieca di una parte degli spettatori che, da lì in poi, dovranno necessariamente vedere Walter sotto un’altra prospettiva, prima di quel momento inesplorata.

    Come ho già detto, sarebbe stato bellissimo, leggere in almeno uno dei commenti: “Ma come? Ed io che pensavo che lo avesse davvero fatto per la famiglia! Minchia se ci son rimasto di merda!”. L’onestà verso se stessi è una cosa bellissima ma… non è da tutti.

    La vera verità, quella che Walter e lo stesso Vince, non potevano dire in un telefilm, come molti sanno o come molti si rifiutano ancora di vedere (fatal flaw…) è però ben peggiore. Da qui, la scelta di affidare quel pericolosissimo punto di vista alle parole di una canzone…

    Rispondi

  370. Dopo giorni di discussioni, tra troll (Morris), inceppati mentali ( son of the bishop), maestrini presuntuosi ( Namaste), ottimi spunti (Sickboy), punti di vista alternativi (Angst), ipocrisie (Babanet) e mille persone che la pensano come me(serial filler, ashja, fabri, detectivemcnulty) credo sia giusto fare analiticamente un punto della situazione.
    Il finale vi è piaciuto?
    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    Personaggio prefetrito?
    classifica serie all time?
    significato della serie?
    messaggi chje avete colto?
    scene preferite?

    Rispondi

  371. September ha scritto:

    Il finale vi è piaciuto? ASSOLUTAMENTE SI!
    Voto serie, voto stagione, voto finale? SERIE: 10 , STAGIONE: 9 , FINALE: 9,5
    Personaggio prefetrito? WALTER WHITE, chi altro?
    classifica serie all time? 1 BREAKING BAD 2 PRISON BREAK… il resto è molto difficile da scegliere per me
    significato della serie? VIVI FINO ALLA FINE, MA VIVI!
    messaggi chje avete colto? OGNI AZIONE PORTA UNA REAZIONE … e tanti altri
    scene preferite? ESPLOSIONE DI GUS (praticamente tutte quelle in cui c’era), MORTE DI EMILIO, HANK E IL LIBRO, ecc credo che ci siano episodi che mi sono piaciuti dall’inizio alla fine.

    risposte in maiuscolo

    quando esce il cofanetto completo? MIO!

    Rispondi

  372. Namaste ha scritto:

    Evito di postare altri link per non fare altri danni, visto che si tratterebbe della recensione su BB di un altro sito, ma chi conosce “I 400 calci”, che in genere si occupa solo di film, si ricordi di farci un salto!

    yo bitch. L’ho letta. Grande!

    Rispondi

  373. Finale ok, mi è piaciuto.
    Voto serie: 9.5, stagione 9, voto finale direi 9
    Personaggio (escluso Walter…): Soul
    Significato: il cancro “non vince sempre”
    Messaggio: molti persone non sono come le conosciamo
    Classifica allora time: BB, Soprano, House, Fringe
    Scena: caccia alla mosca in The fly, almeno…quella che mi è rimasta più impressa…le memorabili le conosciamo un po’ tutti

    Rispondi

  374. @ September:

    eccomi, sono uno degli stolti che la pensano più o meno come te… :D

    andiamo per ordine…

    Il finale vi è piaciuto?
    Sì, moltissimo. Riconosco che non è stato coraggioso e bad-ass come tutto il resto della serie, ma, ahimè, sono uno di quegli spettatori che gode come un riccio nei momenti di rivalsa, forse per una partecipazione emotiva un po’ eccessiva…IO volevo strangolare Todd, IO volevo piantare la pallottola in testa a Jack, sempre IO volevo avvelenare quella fica secca di Lydia…e ringrazio Vince per avermi dato quello che volevo, forse un po’ scontato, ma terribilmente godurioso e ben fatto…

    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    Non vorrei essere così banale…ma sono costretto a dire 10, 10 e 10

    Personaggio preferito?
    Impossibile non dire Walter data la sua grandiosità che lo porta ai livelli dei più grandi personaggi di finzione (?) all time…spesso mi sono chiesto: ma se Dostoevskij avesse visto Breaking Bad cosa ne avrebbe pensato? Avrebbe pensato che SPACCAVA IL CULO (in russo chiaramente)…ma nel mio cuore, essendo cinico al 90% ma con un 10% tremendamente emotivo, ci sarà sempre Jesse…non smetterò mai di amara quel suo grido liberatorio e quel suo volto segnato, troppo segnato per un ragazzo della sua età…

    Classifica serie all time?
    Non posso non dire al primo posto…certo, i Soprano, Twin Peaks, The Wire e tanti altri un po’ se la prenderanno a male…ma sono convinto che quando gli avrò fatto vedere Breaking Bad saranno d’accordo anche loro…

    Significato della serie? Messaggi che avete colto?
    Non me la sento di riaprire il discorso, sarebbe troppo lungo ed a questo punto ci siamo già spiegati tutti abbondantemente…dico solo che da quando è finita questa serie mi rendo conto più di prima di quanto la mia vita sia, sotto certi punti di vista, quella di un codardo…

    Scene preferite?
    Porca troia…per semplicità ne metto 3 in ordine sparso…l’epifania di Jesse e la sua successiva reazione da rabid-dog in Confessions…il confronto finale tra Walter e Skyler in Felina…il confronto nel deserto tra Walter e Gus in Crawl Space…se dovessi scriverne altre 3 tra un minuto, probabilmente sarebbero tutte diverse…

    In conclusione c’è una cosa che mi preoccupa…non riesco ancora minimamente a staccarmi da questa serie…continua a riecheggiarmi in testa, mentre sono in riunione di lavoro, mentre sono nel mezzo di una cena romantica, mentre sono al bagno ad evacuare…
    Non so quanto ci vorrà, ma spero che prima o poi riesca a trovare un posto giusto nel mio cervello per questa serie così immensa ed ingombrante

    Rispondi

  375. Il finale vi è piaciuto?
    Tantissimo. Inoltre il finale per coerenza, tatto, e bellezza credo sia stato perfetto
    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    10 e lode, 10 e lode, 10 e lode
    Personaggio prefetrito?
    Vorrei dirne un altro ma come non faccio a scegliere lui. Mr White of course.
    classifica serie all time?
    Breaking Bad
    Lost
    The Wire
    Soprano
    Fringe
    significato della serie?
    Live free or die assolutamente.
    messaggi chje avete colto?
    Live free or die. Quando ti butti in qualcosa di impossibile da decifrare allora dovrai essere consapevole che potresti dar vita tanto ad un mostro quanto ad un capolavoro. Ogni azione ha una sua reazione. Non bisogna avere paura delle conseguenze se si crede in qualcosa. L’uomo è un essere dannatamente ipocrita. I veri cattivi non hanno morale o dignità. Gilligan è un fottutissimo genio.
    scene preferite?
    Miriadi. Scena del taglierino. Omicidio plurimo in prigione. Dialogo finale skyler Walt. Abbraccio nel deserto tra walt e jesse. Corsa in macchina di walt al telefono con Jesse che lo minaccia di bruciargli tutti i soldi. Hank e Walt nel garage. Jesse di fronte alla porta di casa di Gale. Magneti,. Prima spartizione dei soldi dei soci Mike, Jesse e Walt. Rapina al treno. Ricerca del nuovo luogo dove cucinare dopo la morte di Gus. I won. Scena finale della 5×15 quando parte la musica integrale….Skyler che si tuffa in piscina. Walt ed Hank con Junior che vomita. Scena a casa degli Schwarzer. We are done when I say we are done. Walt nel basement che non trova più i soldi ed iniza prima ad urlare e poi a ridere di fronte ad una terrorizzata Skyler. Don eladio e l’uccisione del socio di Gus. Il massacro del cartello. Il cecchino del cartello che vuole uccidere Gus. Mike il risolutore che uccide dal camion frigo 2 del cartello. La morte di Jane. Il racconto Kafkiano di Jesse. Tortuga. Il covo di Tuco che salta in aria. L’inquadraitra sulla pianta di convallaria. Huell e Kuby sul materasso di soldi. Hank sul cesso che scopre WW. Hank che mostra il libro con dedica a Walt. WW che simula un incidente per non far scoprire ad Hank il laboratorio. La mosca. Ogni singola bugia di Walt. Ogni singolo discorso serie di Walt. What’s one more. Jesse strafatto. Jesse in sala confessioni con Hank. Jesse che cosparge di benzina casa white. Ho lasciato per ultime le 2 scene più importanti per me una per la sorpresa e la paranoia generatami per 2 anni ed una per la perfezione. Sto parlando del primo flash forward che mi ha fatto svalcolare per 2 anni in cerca di risposta. E ovviamente dei 5 minuti finali della serie poetici come niente al mondo. Menzione particolare per la canzone di sottofondo Baby blue.

    Rispondi

  376. Simone ha scritto:

    In conclusione c’è una cosa che mi preoccupa…non riesco ancora minimamente a staccarmi da questa serie…continua a riecheggiarmi in testa, mentre sono in riunione di lavoro, mentre sono nel mezzo di una cena romantica, mentre sono al bagno ad evacuare…
    Non so quanto ci vorrà, ma spero che prima o poi riesca a trovare un posto giusto nel mio cervello per questa serie così immensa ed ingombrante

    Capita anche a me. Ho fatto il terribile errore tra l’altro di vederla lunedi sera e vi giuro che la notte non ho chiuso occhio. Pensavo e ripercorrevo ogni scena del finale. All prima visione la mia reazinone era stata bellissimo!!! Ma non era stata da 10 e lode come magari per Ozimandias o Crawl space o to hajilee. mi ero fermato ad un 9+ con la consapevolezza di avere visto il finale più bello compòleto ed appagante della mia vita telefilmica, Dopo aver ripensato alla scena ed aver rivisto l’intera puntata ho realizzato di quanto ogni singola scena fosse stata perfetta, di qaunto anche le cose che ci apparivano scontate lo sono state solo perchè dietro c’è stata una costruzione sontuosa e dettaglaita negli anni che ci ha portato negli ultimi 50 minuti a sospettare cosa avrebbe potuto fare Walt. Il finale è peretto ragazzi. Io da allora ho suonerie sdfondi e testa solo piantata su BB e fatico a realizzare che sia finito.

    Rispondi

  377. @ September:
    Perchè non ci organizziamo e tiriamo su una comunità di recupero dove proiettare con il metodo Lodovico Van tutte le puntate di Settimo Cielo, Ghost Whisperer, O.C. ecc ecc…magari ci passa…

    Se poi proprio non funziona, possiamo sempre metterci ad intagliare scatole di legno ^-^

    Rispondi

  378. Firpo ha scritto:

    Namaste ha scritto:

    Evito di postare altri link per non fare altri danni, visto che si tratterebbe della recensione su BB di un altro sito, ma chi conosce “I 400 calci”, che in genere si occupa solo di film, si ricordi di farci un salto!
    yo bitch. L’ho letta. Grande!

    Grandissima.

    Rispondi

  379. Way Down in the Hole 4 ottobre 2013 at 13:02

    September ha scritto:

    .
    Il finale vi è piaciuto?
    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    Personaggio prefetrito?
    classifica serie all time?
    significato della serie?
    messaggi chje avete colto?
    scene preferite?

    Finale: mi è piaciuto, in linea con tutta la serie, forse si poteva fare qualcosa di più.
    Voto serie: 10, BB non ha MAI perso qualità. Stagione: 9,5, dietro soltanto alla quarta, personalmente la più bella. Finale: 9.
    Personaggio preferito: Gus Fring, probabilmente grazie alla recitazione di un Giancarlo Esposito monumentale ( vedi a caso la 4×10)
    Classifica serie all-time (personalissima): è una classifica parziale dovuta alla mancata visione di altri telefilm, ma direi: Breaking Bad, Lost, The Wire, Sopranos, Twin Peaks
    Significato della serie: potrebbero essere tantissimi, direi più tra i messaggi che ho colto la spinta a vivere cercando di superare le proprie paure (dialogo tra Hank e Walt nella 2×08 in questo senso).
    Scene preferite: come si fa a scegliere? Sarebbero troppe. Comunque, su tutte il finale di “Crawl Space” 4×11, il finale di “Over” 2×10, lo sgozzamento di Victor, lo sterminio del Cartello.

    Rispondi

  380. 999sickboy666 4 ottobre 2013 at 13:15

    Il finale vi è piaciuto?

    Io conto tre finali, in Breaking Bad.
    “Blood Money” perché chiude l’arco narrativo “classico” della serie e ne introduce uno nuovo che, per banalizzare e non dilungarmi, definirò “la resa dei conti” (in senso lato, ovviamente).
    “Ozymandias” per le ragioni che tutti sappiamo.
    “Felina”, ovviamente.

    Ho trovato ciascuna di queste puntate – tutte molto diverse tra loro – “perfetta” a modo suo quindi, in definitiva, ritengo che Breaking Bad abbia un finale cazzutissimo.

    Voto serie, voto stagione, voto finale?

    Dato che vedo BB come una serie unica, non la leggo in termini di divisioni in stagione, il voto è fuori scala. Dovrei mettere 10 10 10, ma sarebbe ridicolo.
    Userò invece tre definizioni: Monolitica (la serie), Sublime (la stagione), Superlativo (il finale).

    Personaggio prefetrito?

    Ozymandias

    classifica serie all time?

    Non sono forte con le classifiche, tendono troppo a variare in base al mio umore.
    Diciamo solo che c’è un “Olimpo” composto da – in quest’ordine:

    Breaking Bad
    Sherlock
    Sons of Anarchy

    significato della serie?

    Troppi, bisognerebbe scriverci un libro. Costringendomi a riassumere (in una risposta moooooooolto incompleta):
    “Who’s in charge of my life? Me!”

    messaggi che avete colto?

    Stesso ragionamento di sopra, solo che il libro sarebbe ancora più lungo. Per dare di nuovo una risposta incompleta:
    “Be the one who kocks”

    scene preferite?

    Ehh.
    La lezione di chimica di Mr. White nella prima puntata.
    “This is not meth”
    I flashforward nella seconda serie.
    Lo sguardo di Walter quando lascia morire Jane.
    Una buona metà di quelle che coinvolgono Saul.
    Il massacro nella casa di Don Eladio.
    Say my name.
    Jesse che va in berzerk

    Ma no, basta, ne sono troppo, non riuscirei né a ricordarle né ad elencarle tutte.

    Rispondi

  381. Grazie a tutti quelli che hanno risposto alle domande che ho lanciato.
    Sapete che mi succede da lunedi? Ogni volta che guardo una puntata diversa da BB per quanto bella possa essere resto inevitabilmente deluso. Oggi ho visto una stupendissima puntata di Sons of Anarchy eppure mentre e dopo averla guardata inevitabilmente la paragonavo a breaking bad e questo mi ha fatto godere a metà una bella puntata simuendola nei dialoghi, nelle recitazioni e nei colpi di scena costruiti bene ma non alla BB.
    Maledetto Gilligan!!!

    Rispondi

  382. Il finale vi è piaciuto? SI.
    Voto serie, voto stagione, voto finale? SERIE: 10 , STAGIONE: 10, FINALE: 11
    Personaggio preferito? JESSE PINKMAN – e naturalmente anche WALT e MIKE
    Classifica serie all time? BREAKING BAD – THE SOPRANOS – THIS IS ENGLAND
    Significato della serie? OGNI AZIONE PORTA AD UNA REAZIONE CHE COINVOLGERA’ MOLTO PROBABILMENTE CHI AMI.
    Messaggi che avete colto? IL MALE E’ LA STRADA PIU’ FACILE E PIU’A AFFASCINATE, UNA VOLTA SALTATO IL FOSSO NON SI TORNA INDIETRO (ma gia’ lo sapevo :p )
    Scene preferite? TROPPE. CITERO’ PER COMODITA’ UNA DELL’ULTIMA SERIE SOLO PERCHE’ HO FATTO IL TIFO DA STADIO E NON MI CAPITA SPESSO! LA TELEFONATA IN CUI JESSE FREGA WALT! (Yo bitch!)

    Rispondi

  383. Il finale vi è piaciuto?

    Non particolarmente, mi ha deluso.

    Voto serie, voto stagione, voto finale?

    zero – zero – zero :D

    Scherzo ovviamente, ma non è il mio forte dare i voti. Lo trovo un po’ riduttivo, anche se è solo un giochino in questo caso.

    Personaggio prefetrito?

    Ne dico uno secondario, per non essere scontato:

    Héctor “Tio” Salamanca, con quel cazzo di campanellino. Un INCUBO.

    classifica serie all time?

    Una classifica non riesco a farla, vi dico alcune delle mie serie preferite:

    Breaking Bad
    The Shield
    Il Segno del Comando
    Twin Peaks
    Rome
    Voci Notturne

    Devo ancora vedere serie “storiche” come SOA (iniziata adesso), The Wire, Mad Men e altre.

    significato della serie?

    messaggi che avete colto?

    Ha ragione sickboy, in poche righe non saprei cosa dire. Incollo questo bel discorsetto di Walter White:

    “I have spent my whole life scared, frightened of things that could happen, might happen, might not happen, 50-years I spent like that. Finding myself awake at three in the morning. But you know what? Ever since my diagnosis, I sleep just fine. What I came to realize is that fear, that’s the worst of it.”

    scene preferite?

    Walt vs Tuco (What’s your name? Heisenberg)
    La morte di Jane (la scena più terrificante della serie)
    Walt va a cercare Jesse nella crack house
    Walt, Hank e Walter Jr guardano il video di Gale
    Tio Salamanca si presenta negli uffici della DEA per “collaborare”
    Praticamente tutto Ozymandias

    Chissà quante ne dimentico.

    Rispondi

  384. Se volete ridere..

    http://www.hdmagazine.it/metastasis-breaking-bad-versione-spagnola/

    Walter Bianco :)

    Penso e spero che sia solo uno scherzo.

    Rispondi

  385. 999sickboy666 4 ottobre 2013 at 15:44

    Oh cazzo Angst, cosa mi hai fatto ricordare!
    Come ho potuto tralasciare di inserire “Twin Peaks” nel mio personale “Olimpo” delle serie tv?
    Che Lynch possa incenerirmi lo scroto in questo stesso momento!

    Ah quanto alla versione spagnoleggiante di BB (Methastasis mi sembra sia il titolo ufficiale) pare che sia tutto vero.
    E, ti dico la sincera verità, a meno che non vogliano fare uno shot-by-shot POTREBBE persino non essere una brutta idea.

    Rispondi

  386. Eh, TWIN PEAKS è TWIN PEAKS. Una delle poche serie che ho riguardato più volte dal primo all’ultimo fotogramma, ha popolato i miei incubi fin da piccolo (la prima stagione in particolare). E, a dir la verità, non sono neanche un grande fan di Lynch.

    Io non sono contro i remake a prescindere, del tipo: “No, no ma siete pazzi certi capolavori non si toccano,! Sacrilegio!”

    Però avrebbero potuto aspettare un attimo, dico io.

    Walter Bianco poi fa molto ridere.

    Rispondi

  387. @ Angst:

    io sono un fan di Lynch e la prima stagione di Twin Peaks è indescrivibile…purtroppo durante la seconda (che è anche assai più lunga) perde molto del suo fascino, ma gli 8 episodi della prima sono perfetti…

    Rispondi

  388. Simone ha scritto:

    la prima stagione di Twin Peaks è indescrivibile…purtroppo durante la seconda (che è anche assai più lunga) perde molto del suo fascino

    Ecco, hai riassunto il mio pensiero. La seconda stagione, pur buona, è molto meno affascinante della prima. Nonostante quel simpaticone di Windom Earle, la Black Lodge e tutto il resto.

    Rispondi

  389. @ Angst:

    esatto…non ero neanche troppo in grado di razionalizzare cosa è che fosse venuto a mancare…solo che con gli episodi della prima stagione andavo a letto con un senso di malessere incredibile, con quelli della seconda a volte finivo addirittura per distrarmi durante l’episodio…

    Rispondi

  390. Il finale vi è piaciuto?
    SI
    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    10, 10, 10
    Personaggio preferito?
    SAUL GOODMAN
    classifica serie all time?
    BREAKING BAD(primo posto), poi in Top 5 insieme a BB: MAD MEN, WEEDS, BOARDWAL EMPIRE, GAME OF THRONES (penso che non abbia senso comunque perchè ciascuno avrà saltato serie che altri invece hanno visto )
    significato della serie?
    LIVE FREE OR DIE
    messaggi che avete colto?
    mi accodo e copio/incollo OGNI AZIONE PORTA UNA REAZIONE
    scene preferite?
    Top 3 (rischiavo di scriverne decine) CASA SCHWARTZ in Felina, COSTRUZIONE BATTERIA, SAY MY NAME (You know. You all know exactly who I am. Say my name.)

    Rispondi

  391. 999sickboy666 4 ottobre 2013 at 18:49

    @Angst: ma infatti Twin Peaks è un Lynch molto “bilanciato” (suppongo, dalla presenza di Frost) – anche se ha i suoi momenti e le sue idee puramente lynchane.

    Sono pur’io del parere che la season 2 di TP abbia avuto un piccolo sbandamento, sebbene conti alcuni dei momenti più intensi ed allucinati di tutta la serie e, comunque, ritengo che la puntata conclusiva basti da sola a fare ammenda per tutti i suddetti “sbandamenti”.

    Sì, è vero, Walter Blanco fa ridere e anche il fatto che abbiamo tramutato il cognome di Pinkman in “Rosa” (mi sembra) ha del grottesco. Tuttavia, sono per il dargli una possibilità, anche se mi farà sanguinare le orecchie (se c’è una lingua che odio sulla faccia della terra è lo spagnolo).

    Rispondi

  392. Davvero mi picchio da sola anche io. COME DIAMINE HO FATTO a dimenticare Twin Peaks!!???? In castigo e di corsa!

    Rispondi

  393. Dato che si continua a parlare del finale dei Soprano, ho sfruttato il fatto di essere a letto con febbre e tonsillite per darmi una mossa e così ho appena terminato la serie (mi mancava la seconda parte della sesta stagione fino a ieri). Ovviamente non parlo del finale, dirò solo che a mio parere non è paragonabile con quello di BB, ma nel vero senso della parola, i due finali hanno intenti totalmente diversi, pertanto il preferire l’uno all’altro è assolutamente soggettivo, e discuterne a oltranza non porterebbe ad alcun risultato.

    Questa premessa per dirvi che ho fatto una scoperta alquanto simpatica per coloro che hanno visto il finale de I Soprano: mentre Tony sceglie la canzone dal juke-box, notate niente di strano tra i titoli? :D io ci sono rimasto!

    Mi accodo anche io alle varie risposte, però solo con quella delle scene preferite: premettendo che ovviamente è impossibile sceglierne una su tutte, o anche semplicemente fare una top 3, scriverò quelle che più mi sono rimaste dentro (l’ordine è totalmente aleatorio):

    – La sparatoria in One Minute. HOLY SHIT è stata la mia reazione.
    – La vasca da bagno di Jesse che crolla al piano di sotto (con schifezze annesse).
    – Walt che investe i due spacciatori. “Run”.
    – Gli ultimi due minuti di Rabid Dog. Niente era mai riuscito a trasmettermi una tale ansia.
    – La video-confessione di Walt
    – Il montaggio degli omicidi in galera.
    – Il furto del barile di metilammina (e gli improponibili passamontagna :D)
    – Walt che prova a fumare l’erba di Jesse
    – L’uccisione di Krazy 8. Penso di aver provato lo stesso dolore di Walt nello scoprire che mancava un pezzo del piatto.
    – YEAH BITCH! MAGNETS!
    – Jesse che fa “Pekaboo” al bambino disadattato

    Rispondi

  394. Il finale vi è piaciuto?
    sì, l’unico commiato possibile.

    Voto serie, voto stagione, voto finale?
    9-9-9 devo lasciare la possibilità ad altre serie di superare BB

    Personaggio prefetrito?
    no, è come chiedere se si vuole più bene alla mamma o al papà. tra i non protagonisti penso badger e skinny pete.

    classifica serie all time?
    twin peaks (ho anche la colonna sonora in vinile), the wire, this is england, law and order uk, george e mildred, downton abbey (anche se non ho ancora iniziato a vedere la quarta), sherlock e la miriade di miniserie british (sto guardando ora southcliffe, ho sempre il cuore in gola e la lacrima pronta) che sono le migliori.

    significato della serie?
    niente è come sembra

    messaggi che avete colto?
    usate il cervello

    scene preferite?
    si affollano nella memoria e si azzuffano tra loro. troppe. ho riscaricato tutte le stagioni, quando le finisco ve lo dico.

    Rispondi

  395. @pibe: concordo con te per la scelta delle scene, e comunque aggiungerei tutte o quasi quelle di Four days out, è una delle puntate più belle dell’intera serie
    comunque io stò troppo in lutto, devo recuperare un sacco di serie ma non riesco a guardare nulla in questo momento

    Rispondi

  396. Appena finito di vedere l’ultima estrema definitiva puntata di Breaking Bad, letto la recensione di Marta Manes (complimenti) e tutti i commenti o quasi. Concordo con chi considera la serie un capolavoro, compreso il finale assolutamente all’altezza, come scrittura, regia, interpretazione e anche sorpresa. Si poteva anche prevedere chi sarebbe morto e chi sarebbe sopravvissuto ma non il modo. Insomma Gilligan è stato perfetto anche nella fase più delicata che è sempre il finale, come sapeva bene Hitchcock.

    E’ stato detto tutto e quindi aggiungo solo alcune considerazioni.

    1. Stevia. Lidia, ossessiva com’è, prende sempre due bustine di Stevia, e secondo me è la seconda che conta. E’ vero, nella ripresa sembra che ci sia una continuità d’azione, quindi Lidia versa la bustina che tiene tra le mani, ma poi ne verserà un’altra, portata dal cameriere, che non vediamo ma che deve essere per forza fondamentale, altrimenti non avrebbe senso la richiesta della donna. Mentre la prima bustina avvelenata e messa nel contenitore di tavolo è una soluzione davvero un po’ forzata; la seconda bustina avvelenata e indirizzata a chi ne fa richiesta è più credibile, anche conoscendo la capacità di corruzione di Walt.

    2. Walt o Heisenberg? Nel finale di puntata il protagonista non è più nè l’uno né l’altro. E’ solo un angelo sterminatore. Non vuole più i soldi che gli hanno sottratto e per i quali lui si è letteralmente “dannato l’anima” (Heisenberg non si comporterebbe così), non pensa più alla “famiglia”, vuole solo vendicarsi dei nazi, salvare Jess (un altro suo figlio) e morire. In questo senso l’ultima puntata era necessaria, anche se (è vero) Gilligan aveva già scritto un paio di finali più che accettabili.

    3. Il club dei nazi. Effettivamente l’assalto di Walt, in solitaria e praticamente a mani nude (solo una mitragliatrice nascosta nel portabagagli) può sembrare forzata. Ma ormai il protagonista fa parte di un’altra dimensione, è un angelo sterminatore invincibile. Tra i commenti sono state fatte molte citazioni, a me viene in mente il Cronenberg di “A History of Violence” o, più indietro, il Boorman di “Point Black”.

    Ancora complimenti a Gilligan: un genio.

    Rispondi

  397. Non so se nei 400 post precedenti sia già stato detto, ma nel nono episodio della terza stagione, minuto 27, Jesse parla del corso di ebanisteria-falegnameria che ha seguito, con un certo mr. Pike…e in quel corso il suo compito era costruire una scatola di legno…

    Rispondi

  398. pibe ha scritto:

    Questa premessa per dirvi che ho fatto una scoperta alquanto simpatica per coloro che hanno visto il finale de I Soprano: mentre Tony sceglie la canzone dal juke-box, notate niente di strano tra i titoli? io ci sono rimasto!

    dimmi quale ti prego

    Rispondi

  399. Finale non epico ma GIUSTO

    Rispondi

  400. ragazzi mancano 160 commenti per superare lost, ci mettiamo di impegno per favore?

    Rispondi

  401. @ ilfumonero:

    ok. e ti prego di notare che con questa risposata inutile ho aggiunto un commento.

    ne approfitto per dire che a mio parere tutte le schermaglie che cercano di giustificare/condannare walt o altri personaggi sono prive di senso… ognuno ha agito nel modo che riteneva in quel momento più giusto o più conveniente, e la morale, la legge etc. fanno solo da sfondo. godetevi una bella storia senza voler fare gli inquisitori.

    Rispondi

  402. @ pibe:

    wow…

    la mia suoneria in pratica…

    ancora wow!!!

    Rispondi

  403. @ ilfumonero:
    ti colgo in parola. ecco il mio contributo.

    http://www.youtube.com/watch?v=fSUK4WgQ3vk

    Rispondi

  404. @ alessandra:
    stupendo!!!

    Rispondi

  405. Alfio Garozzo 6 ottobre 2013 at 13:45

    che ne pensate? “Was The “Breaking Bad” Finale All Just A Fantasy In Walter White’s Head?

    http://www.buzzfeed.com/daves4/was-the-breaking-bad-finale-all-just-a-fantasy-in-walter-whi

    Rispondi

  406. Ragazzi non lasciate morire Breaking Bad…

    Rispondi

  407. @ Alfio Garozzo:
    ho letto un po’ di commenti, ma penso che volessero solo credere in un altro finale sulla propria misura, che magari desse loro una qualche speranza di una continuazione.

    Rispondi

  408. Aiuto!!!!!!!
    qualsiasi puntata veda di qualsiasi serie al mondo mi sembra bruttissima!!!!
    penso sempre a Walt e Jesse!!!!

    Rispondi

  409. @ September:

    Ieri sera mi sono guardato Smashed, film con A.Paul…. Film un po’ tronco ma sufficientemente godibile. Con Paul che sembrava appena tornato dal giro di raccolta soldi con Mike …. -.-

    Rispondi

  410. qualcuno di voi ha acquistato le magliette ufficiali? se si, ci sono solo online?

    Rispondi

  411. Writer58 ha scritto:

    Però, dal punto di vista della verosimiglianza, non sono mancate contorsioni (il dispositivo per far fuori i nazi, la ricina nella bustina, Walt che elude la sorveglianza e visita Skyler, ecc, ecc). Per questo dico che Gilligan non è stato insensibile alle aspettative dei fan.

    Ciao, scusa se non ho avuto tempo per risponderti prima. Immagino che per contorsioni tu intenda forzature.
    Così approfitto per dire la mia sui tre punti che hanno aperto discussione.
    Per come ho capito io Lydia non solo si presenta nello stesso bar, nello stesso giorno e nella stressa ora ma si siede anche allo stesso tavolo dove prima incontrava Mr.White e ora incontra Todd. Quindi il piano è semplicissimo e lineare. Basta arrivare lì 5 minuti prima eliminare dal tavolo tutte le bustine di stevia e sostituirle con quella manomessa e avvelenata (che presumo Mr.White si fosse preventivamente procurato).
    L’introduzione a casa di Skyler al momento in cui ho visto l’episodio non mi ha disturbato. Non mi è venuto nemmeno in mente di chiedermi come Mr.White avesse potuto introdursi. Questo perché la scena è così bella e così perfetta in sé (e forse la migliore in assoluto dell’episodio), con l’apparizione di Mr.White da dietro la colonna, che forse qualsiasi spiegazione avrebbe rovinato, appunto, una scena perfetta per costruzione e regia. A volte spiegare troppo è peggio che non spiegare.
    L’unica cosa che sia durante che dopo ho trovato un pò forzato è il piano contro i nazi. Si basava solo sulla possibilità di parcheggiare proprio in quel punto e il rischio che il piano non riuscisse era alto. Però Mr.White ci è sempre stato presentato non come un uomo dalla lunga pianificazione ma come un uomo che ogni volta che viene messo all’angolo reagisce osando. E vince perché osa (vedi il vecchio detto la fortuna aiuta gli audaci). Significativa la scena iniziale della macchina, dove appunto Mr.White si salva grazie a un colpo di fortuna (scena che racchiude in sè tutta la serie).
    Forse ha osato così tanto perché è chiaro che Mr.White era comunque venuto lì per morire, come ci dimostra la visita che fa, come un novello fantasma di dickensiana memoria, ai suoi cari e ai suoi nemici.
    Non credo che avesse intenzione inizialmente di salvare Jesse. Il suo nome lo ha tirato fuori per provocare lo zietto e prendere tempo per riprendersi le chiavi. Credo abbia deciso di salvarlo nel momento stesso in cui l’ha visto.

    Rispondi

  412. Davide ha scritto:

    qualcuno di voi ha acquistato le magliette ufficiali? se si, ci sono solo online?

    EMP ha delle belle magliette. Tutte ufficiali credo.

    Rispondi

  413. riguardando qualche scena della prima serie ho notato che, pur nella drammaticità degli argomenti, c’era più spazio per la battuta, per prendersi un po’ in giro, c’erano più siparietti comici, che alleggerivano il tutto. è vero che alla fine tutto volge alla catastrofe, il cancro, la resa dei conti, gli addii, però si nota molto.

    Rispondi

  414. Firpo ha scritto:

    Non credo che avesse intenzione inizialmente di salvare Jesse. Il suo nome lo ha tirato fuori per provocare lo zietto e prendere tempo per riprendersi le chiavi. Credo abbia deciso di salvarlo nel momento stesso in cui l’ha visto.

    concordo in pieno. Walt NON aveva intenzione di salvare Jesse. il caso ha voluto ciò…
    magari ci sperava, ma non credo fosse la sua priorità…
    Firpo ha scritto:

    EMP ha delle belle magliette. Tutte ufficiali credo.

    si si, lì le ho viste. :-)

    Rispondi

  415. Davide ha scritto:

    si si, lì le ho viste.

    Credo che ne comprerò una sul sito. In un negozio non le ho mai viste.

    alessandra ha scritto:

    riguardando qualche scena della prima serie ho notato che, pur nella drammaticità degli argomenti, c’era più spazio per la battuta, per prendersi un po’ in giro, c’erano più siparietti comici, che alleggerivano il tutto. è vero che alla fine tutto volge alla catastrofe, il cancro, la resa dei conti, gli addii, però si nota molto.

    Sì c’è un cambio di registro sul finale della serie. In particolare negli ultimi 8 episodi. Si vede che la serie va verso la tragedia e non stempera più con l’ironia il dramma imminente, così da aumentare l’ansia nello spettatore per ciò che sta per succedere.

    Rispondi

  416. Alfio Garozzo ha scritto:

    che ne pensate? “Was The “Breaking Bad” Finale All Just A Fantasy In Walter White’s Head?

    http://www.buzzfeed.com/daves4/was-the-breaking-bad-finale-all-just-a-fantasy-in-walter-whi

    Penso che qualcuno abbia semplicemente bisogno di vedere grandi significati nascosti dove non esistono.

    La teoria della “fantasia di Walt” non coincide con un sacco di cose.. il finale è quello che vediamo su schermo.

    Rispondi

  417. alessandra ha scritto:

    riguardando qualche scena della prima serie ho notato che, pur nella drammaticità degli argomenti, c’era più spazio per la battuta, per prendersi un po’ in giro, c’erano più siparietti comici, che alleggerivano il tutto. è vero che alla fine tutto volge alla catastrofe, il cancro, la resa dei conti, gli addii, però si nota molto.

    si, è vero. penso che dalla morte di Gus, tutto sia cambiato. aveva ragione Mike! ;-)

    Rispondi

  418. Il finale vi è piaciuto? SI
    Voto serie, voto stagione, voto finale? 10;9,9;9,5
    Personaggio preferito? MISTER WHITE
    classifica serie all time? Non saprei che cosa dire. Anche perchè dovrei riuscire a dare un significato a questa cosiddetta classifica. Se devo scegliere la serie che è stata più significativa per me nel corso della mia vita, che ha influenzato di più i miei gusti e che guardavo con passione a 9 anni, a 19, a 29 e guardo con passione anche a 39 allora devo dire STAR TREK (la serie classica). Con Star Trek e Star Wars sono cresciuta, perciò avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.
    Delle serie dell’era moderna della Tv (quelle degli ultimi 15 anni per intenderci) direi I SOPRANO, OZ, THE SHIELD, MAD MEN e in misura minore 24, BUFFY, FIREFLY, BATTLESTAR GALACTICA.
    BREAKING BAD ad oggi è al primo posto assoluto (non posso parlare per il futuro).
    significato della serie? PAY TEACHER MORE MONEY (scherzo…non saprei che dire per ora)
    messaggi che avete colto? idem come sopra.
    scene preferite? Una miriade. Il SAY MY NAME all’inizio dell’episodio omonimo, il finale di Granite State con il bicchiere e la sigla suonata per intero, il what’s your name dell’incontro Walter-Tuco e relativa esplosione, il finale di One Minute, Walt che uccide i due spacciatori arrivando in macchina,’ I’M NOT IN DANGER, I’M THE DANGER, l’apertura di Negro Y Azul con il narcocorrido di Heisenberg ecc…ecc…
    Mi rendo conto che sono tutte scene hesenberghiane, quindi direi che tutte le scene heisenberghiane mi hanno fatto strippare

    Rispondi

  419. Cosa non vi è piaciuto del finale e di breaking bad?

    A me è èpiaciuto tutto.
    Mi rivolgo soprattutto a quei 4-5 criticoni che giustamente hanno espresso le loro perplessità ma ingiustamente non hanno saputo dare una spiegazione….fatevi avanti.

    Cosa guarderete ora ragazzi?
    Io non riesco a guardare letteralmente nulla!!! L’unica cosa che riesco a guardare è il finale almeno una volta al giorno.. e passo 2 ore <l giorno a leggere interviste recensioni e curiositò su BB-…

    Rispondi

  420. September ha scritto:

    Cosa non vi è piaciuto del finale e di breaking bad?

    io sinceramente subito dopo averla vista… non riuscivo ad accettare la morte di Gus.
    era il mio personaggio preferito. alla pari di Walt. ma non accettavo una sua sconfitta.
    September ha scritto:

    Cosa guarderete ora ragazzi?

    io sto recuperando SoA (5×03)… HIMYM (7×20)
    magari l’hai già visto… sicuramente non è all’altezza di BB. cmq prova a guardare Prison Break.

    Rispondi

  421. @ Davide:
    Prison Break non mi piace mi sono fermato alle prime puntate perchè proprio non mi andava giu. Sons of anarchy invece è uno dei miei preferiti.

    Tornando a Breaking Bad volevo mettere un attimo il coltello nella piaga ad Hank.
    Ripensando all’omicidio della povera Andrea mi è venuto in mente che in realtà Hank puo essere considerato responsabile della sua morte in quanto lui aveva ascoltato la telefonata che Andrea aveva fatto a Jesse quando WW era andato a casa sua ma non aveva mai riferito nulla a Jesse e soprattutto non si era minimamente degnatp di far sorvegliare o mettere sotto protezione Andrea allora possibile vittima di Heisenberg. Non trovate?

    Rispondi

  422. @ Davide:

    Non è sicuramente all’altezza, ma la prima stagione di Prison Break l’ho ADORATA…la seconda è ancora bella e divertente…ma dalla terza in poi, puntatone speciale compreso, diventa davvero una schifezza…

    Rispondi

  423. Questa serie non mi ha mai preso veramente, la prima stagione non mi è molto piaciuta e solo dalla 3 ho iniziato ad apprezzarla, mi è piaciuta veramente solo dall’ultima puntata della quarta stagione.
    Ozymandias è la più bella ed emozionante puntata che questa serie abbia creato, ma questo, questa puntata è stupenda è il finale il più giusto per questa serie.
    Ci tengo a far notare (anche se nessuno potrebbe leggere il commento) che questa puntata, questa serie, è la terza che ho dovuto abbandonare quest’anno (la quinta sarà How I Met Your Mother) con Spartacus War of the Damned e Dexter e seppur fossi più sentimentalmente legato alle altre due questa mi lascerà amaro in bocca non meno inferiore alle altre 2
    Addio Breaking Bad, addio Walter White

    Rispondi

  424. @ September:
    il finale mi è piaciuto così: non poteva finire col botto perchè botti ce ne sono stati tantissimi durante questi anni. non potevano esserci neanche possibili rimandi ad un futuro perchè tutto si è esaurito durante quella puntata.

    adesso è ricominciata downton abbey, un’altra grande serie, ma ho intenzione di riprendere in mano boardwalk empire, che ho lasciato indietro alla terza stagione. poi mi dicono che person of interest sia interessante. ne ho visto qualche puntata, poi mi sono distratta verso altre serie ed è lì che mi sta aspettando.

    Rispondi

  425. scrivo senza aver letto i commenti precedenti………. mi dispiace ma sono solo alla fine della seconda stagione :) (invidia eh????) e non posso proprio.
    Volevo solo dirvi che ho sviluppato un rituale:
    prima di ogni puntata metto su la heisenberg song e poi parto con la puntata da vedere.
    Non ho piu’ dubbi che BB sia un capolavoro. Magari un po’ truce. Ho avuto anche da ridire con mia moglie perche’ l’ho consigliato a mio figlio di 14 anni. In effetti le ultime puntate della seconda stagione sono un po’ forti Primi piani della siringa , l’overdose, walter che va a prendere il grano invece che alla sala parto, ecc ecc.
    Ma anche il mio Andrea è forte.
    Credo che bisogna essere forti e propagandare la bellezza e la cultura anche se non c’è un messaggio educativo.
    Cosi’ come feci alcuni anni fa, proiettando pulp fiction al centro giovani dove lavoravo contro il parere della mia coordinatrice.
    Ma io volevo far vedere bei film, non film con un messaggio.
    Ma il dubbio mi resta sempre.
    Forse perche’ io stesso faccio poi fatica a rimettermi nella realtà immediatamente dopo una puntata di Bb o di Dexter senza sperare per un attimo di vivere le loro situazioni. Poi passa ::)
    E’il bello di tutto cio’ e del cinema.
    Vi è mai capitato?
    Vi è mai capitato vedendo BB di pensare che è stupendo ma che uccide o incattivisce l’anima?

    Rispondi

  426. @ rossotre:
    anche mio figlio, che domani compirà 11 anni, ha visto qualche passaggio di BB, ma soprattutto cantiamo insieme la heisemberg song.
    violenza purtroppo ne vedono abbastanza, tra telefilm, videogiochi, telegiornali e dibattiti politici…ma penso anch’io che debbano essere seguiti, o meglio guidati durante la visione di certe cose. e la censura non porta da nessuna parte.

    sono cresciuta a pane, western, guerra e polizieschi, perchè mio padre ne era appassionato, e una volta c’era solo una televisione. ero l’unica bambina alle elementari a vedere i film dopo cena!

    in seconda superiore il prof di italiano ha fatto il cineforum apposta per noi con: adele h, nickelodeon, easy rider e apocalypse now. e siamo ancora tutti indenni! forse…

    Rispondi

  427. @ rossotre:

    Beato te che sei alle terza serie … Goditi ogni puntata (ottimo il rituale) anche se sarà dura non avere spoiler visto il successo della serie… L’altro pomeriggio ne hanno parlato anche su un programma di rai3, tanto per dire..

    Rispondi

  428. @ September:

    SUlla presunta colpa di Hank per la morte di Andrea. I nazi vengono a conoscenza di andrea e block da WW ahimè…. Oltretutto il piano fallisce… Mi dispiace ma è colpa solo e unicamente di WW (che novità eh??)

    Rispondi

  429. La morte di Andrea non è colpa di Hank, ma nemmeno di Walter. E’ colpa di Todd, punto.

    Rispondi

  430. rossotre ha scritto:

    scrivo senza aver letto i commenti precedenti………. mi dispiace ma sono solo alla fine della seconda stagione (invidia eh????) e non posso proprio

    Invidia sì, ma in questo topic rischi di leggere un sacco di spoiler!
    Cmq buona visione, il meglio deve ancora venire!

    Rispondi

  431. @ Firpo:

    Ah si? Mi ero perso la parte di Todd costruttore di eventi , scusa…

    Rispondi

  432. Paolo Cinalli 8 ottobre 2013 at 01:27

    Ciao, qualcuno può gentilmente darmi informazioni su riferimenti letterari di BB??? grazie

    Rispondi

  433. Simone ha scritto:

    Non è sicuramente all’altezza, ma la prima stagione di Prison Break l’ho ADORATA…la seconda è ancora bella e divertente…ma dalla terza in poi, puntatone speciale compreso, diventa davvero una schifezza…

    la terza seppur molto simile alla prima (il che è un pregio) è più accettabile. peccato forse per il finale e di come si sviluppa la trama da lì in poi… anche se onestamente ci sono puntate molto belle. altre meno riuscite e con grosse forzature.
    il puntatone è una mezza schifezza. siamo d’accordo.
    September ha scritto:

    Prison Break non mi piace mi sono fermato alle prime puntate perchè proprio non mi andava giu.

    nooooooo. dagli una seconda possibilità! ;-)
    Gazin ha scritto:

    Mi dispiace ma è colpa solo e unicamente di WW

    lo penso anche io. i nazi “conoscono” Andrea grazie a Walt. il resto è storia.

    Rispondi

  434. Davide ha scritto:

    Mi dispiace ma è colpa solo e unicamente di WW

    lo penso anche io. i nazi “conoscono” Andrea grazie a Walt. il resto è storia.

    Anche secondo me.

    Prison Break non è piaciuto nemmeno a me. Carina la prima stagione, regge un pò la seconda, poi l’ho abbandonato.

    September ha scritto:

    Cosa guarderete ora ragazzi?

    Le serie che sto già guardando: Homeland, Luther, Sons of Anarchy, The Walking Dead ecc…ecc… In genere le seguo in italiano quindi attendo la programmazione di Sky, ma altre ormai le recupero in originale visto che dal palinsesto sono sparite. Tipo Mad Men. Ho appena finito di vedere la quinta stagione. Ora mi appropinquo alla sesta.
    Avevo mollato Boardwalk Empire, ma vorrei recuperare la terza stagione. Continuare Justified. E poi vorrei recuperare serie che ho perso quest’anno come House of Cards, Orphan Black, Orange is the new black e infine vedere (si perchè mi mancano) Fringe e The Killing. Poi prima o poi recupero anche The Wire di cui ho visto solo la prmima stagione. Insomma di roba da vedere ne ho parecchia. Peccato che quando mi metto davanti alla Tv mi viene voglia di rivedere solo Breaking Bad. Nostalgia, canaglia…

    Ho rivisto i primi due episodi. Pensavo mi sarebbe venuta la malinconia. Invece mi sono messa a ridere in alcune scene molto più di quello che ho fatto la prima volta. So che tutti odiano Skyler, ma nel secondo episodio la scena in cui lei va a casa di Jesse per dirgli di non vendere più marijuana al marito mentre lui trasporta il cadavere di Emilio a me fa troppo ridere (soprattutto la faccia di Jesse mentre lei gli parla). Poi c’è la scena della caduta del cadavere di Emilio dal soffitto. Molto pulp. La prima volta mi aveva fatto un pò schifo. Stavolta no.
    Insomma io tutta sta noia di cui in molti accusano la prima stagione non la vedo.

    -September ha scritto:

    Cosa non vi è piaciuto del finale e di breaking bad?

    Che Walter è morto. Non è che non mi sia piaciuto, tutt’altro, però mi è venuta una tristezza. Alla fine io avrei preferio Ozymandias come finale solo perchè Walter sopravviveva. Lo so è una cazzata, ma mi ha preso male la sua morte. Però reputo Felina non solo un bellissimo episodio, ma la conclusione più giusta per la serie.

    Rispondi

  435. rossotre ha scritto:

    Vi è mai capitato vedendo BB di pensare che è stupendo ma che uccide o incattivisce l’anima?

    No :-)

    Rispondi

  436. Firpo ha scritto:

    Le serie che sto già guardando: Homeland, Luther, Sons of Anarchy, The Walking Dead ecc…ecc… In genere le seguo in italiano quindi attendo la programmazione di Sky, ma altre ormai le recupero in originale visto che dal palinsesto sono sparite. Tipo Mad Men. Ho appena finito di vedere la quinta stagione. Ora mi appropinquo alla sesta.
    Avevo mollato Boardwalk Empire, ma vorrei recuperare la terza stagione. Continuare Justified. E poi vorrei recuperare serie che ho perso quest’anno come House of Cards, Orphan Black, Orange is the new black e infine vedere (si perchè mi mancano) Fringe e The Killing.

    O.o
    siamo praticamente allineati! :-D
    tranne che per Luther (che ho già visto la terza stagione) e Mad Men che non ho mai visto nemmeno una puntata… Sons se aspetto quelli di sky, sto fresco. mi sto vedendo la quinta subbata. poi mi metterò in pari.

    al contrario, io ho gradito molto la “fine” di Walt. è il finale è perfetto sia per lui che per noi!
    Heisenberg, the legend!

    Rispondi

  437. @ Antonio:
    La migliore scelta è «Sons of anarchy», è forse l’unica serie che si avvicina o addirittura pareggia la percentuale di purezza di BB

    Rispondi

  438. Mirko ha scritto:

    @ Antonio:
    La migliore scelta è «Sons of anarchy», è forse l’unica serie che si avvicina o addirittura pareggia la percentuale di purezza di BB

    per me davanti a SOA c’è anche The Wire…ma entrambe sono a distanza di sicurezza da BB…

    Rispondi

  439. Ciao a tutti, c’è qualcuno che può darmi informazioni riguardo i riferimenti letterari di BB???
    grazie

    Rispondi

  440. Davide ha scritto:

    al contrario, io ho gradito molto la “fine” di Walt. è il finale è perfetto sia per lui che per noi!
    Heisenberg, the legend!

    Hai perfettamente ragione. Lo so. La mia è una risposta emotiva da fan che vorrebbe vedere il suo personaggio preferito ancora vivo…e fantasticare su cosa potrebbe fare con 11 milioni di dollari. Magari scappato in Brasile a ricostruirsi una nuova vita (criminale? boh).
    Ma è ovvio che non sarebbe stato un buon finale. Quello scelto da Gilligan oltre che il migliore, era anche quello inevitabile.

    A proposito della morte di Walter White, guardate un pò qui:

    http://www.giornalettismo.com/archives/1150227/il-necrologio-di-breaking-bad-sul-giornale-vero-che-diventa-virale/

    Paul ha scritto:

    Ciao a tutti, c’è qualcuno che può darmi informazioni riguardo i riferimenti letterari di BB???
    grazie

    Letterarie non so, magari cinematografiche.

    Rispondi

  441. chiedo scusa se mi inserisco ancora una volta nel dibattito sul capolavoro BB, ma ho una curiosità. Come mai nel giro delle serie consigliate (da recuperare, vedere o rivedere) nessuno, ma proprio nessuno, cita “AMERICANS”? Sono solo io a ritenerla di gran lunga nella prima fascia, come qualità di scrittura, recitazione e originalità? Qualcuno sa darmi qualche informazione sulla seconda stagione? Grazie.

    Rispondi

  442. @ peter:

    provo a risponderti io. Americans è sicuramente insiema ad House of cards la migliore novità dello scorso anno. Ottima scrittura, buoni attori e ritmo alto il giusto dunque ineccepibile. Stiamo pur sempre parlando di una serie che al momento ha fatto una stagione soltanto ed ha ancora molto da dimostrare. Se uno mi chiede di consigliargli u3-4 serie in generale cerco di consiglaire serie gia finite o almeno collaudate. Consiglio I soprano-the wire-the shield-24-lost o fringe se voglio consigliarne una conclusa oppure se proprio devo consigliare ad un amico di recuperarne qualcuna gia iniziata ne consiglio qualcuna con più di una stagione alle spalle e magari con una solidità nella narrazione conclamata come ad esempio possono essere serie come Boardwalk empire oppure sons of anarchy.

    Rispondi

  443. Firpo ha scritto:

    e fantasticare su cosa potrebbe fare con 11 milioni di dollari. Magari scappato in Brasile a ricostruirsi una nuova vita (criminale? boh)

    no dai… Walt in Brasile? non ce lo vedo. la sua vita è finita quando suo figlio ha deciso di chiamare la polizia… a quel punto, poteva esserci un solo finale.
    mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di Walt nel caso il suo figlioccio fosse entrato in contatto con la sua meth…. sarebbe stato interessatante!
    Firpo ha scritto:

    A proposito della morte di Walter White, guardate un pò qui:
    http://www.giornalettismo.com/archives/1150227/il-necrologio-di-breaking-bad-sul-giornale-vero-che-diventa-virale/

    mitici!!!!
    peter ha scritto:

    nessuno, ma proprio nessuno, cita “AMERICANS”

    io so solo che inizia su Fox tra poco meno di un mese… e me la guardo in italiano! :-D
    qualche altro utente l’aveva già nominata… e cmq su serialmente è già recensita tutta la prima stagione! ;-)

    Rispondi

  444. Davide ha scritto:

    no dai… Walt in Brasile? non ce lo vedo. la sua vita è finita quando suo figlio ha deciso di chiamare la polizia… a quel punto, poteva esserci un solo finale.

    Ma sì era poco più di una fanfiction nel mio cerevllo. In tv sarebbe stato quasi peggio di vedere Dexter che vuole scappare in Argentina con la sua amata…:-(

    Davide ha scritto:

    mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di Walt nel caso il suo figlioccio fosse entrato in contatto con la sua meth…. sarebbe stato interessatante!

    Sì poteve essere interessante, se però fossero riusciti a integrarlo con la storia principale. E a quel punto avrei temuto per la vita di Walter jr.

    peter ha scritto:

    nessuno, ma proprio nessuno, cita “AMERICANS”?

    Me ne ero dimenticata perchè non l’ho vista. E’ tra le serie da recuperare andate in onda quest’anno e se va in onda su Fox la vedrò sicuramente.

    Rispondi

  445. Firpo ha scritto:

    In tv sarebbe stato quasi peggio di vedere Dexter che vuole scappare in Argentina con la sua amata…:-(

    ma LOL. chissà come se la cava Hanna in Argentina…? LOL
    Firpo ha scritto:

    se va in onda su Fox la vedrò sicuramente.

    dovrebbe iniziare il 4/11. sky quest’anno ci delizia… Homeland, TWD, Sleeply Hollow (che non conosco, ma promette bene secondo alcuni) e The Americans!

    Rispondi

  446. @ Davide:

    e non dimenticare house of cards..

    Rispondi

  447. Tristezza infinita 9 ottobre 2013 at 00:40

    Per quanto questa serie sia stata perfetta nella sua conclusione, ha lasciato in me un vuoto profondo…mi mancherà alla follia.
    “I not forget the special love I have for you, my Baby Blue”

    Rispondi

  448. leo. ha scritto:

    e non dimenticare house of cards..

    ce l’ho già. thanks. ;-)

    mitico Walt, potremmo apprezzarlo in Cold Comes the Night e Godzilla!
    mentre per Jesse, è tempo di correre in Need for Speed!

    Rispondi

  449. Davide ha scritto:

    Cold Comes the Night

    Di questo film ho visto la scheda su imdb ma non ne ho trovata traccia tra le uscite in USA. Forse uscirà solo nel mercato home video?
    Hai mai visto qualche film con Bryan Cranston girato in questi anni?

    Davide ha scritto:

    mentre per Jesse, è tempo di correre in Need for Speed!

    Tra l’altro ne è il protagonista. Se il film avrà successo potrebbe essere che Aaron Paul faccia il grande salto e diventi una star cinematografica. Ho letto, sempre su imdb, che è anche nel prossimo film di Ridley Scott.

    Ieri sera volevo rivedere il terzo episodio di BrBa e in men che non si dica senza accorgermene ho rivisto quattro episodi. Praticamente ho quasi finito di rivedere la prima stagione…non ce n’è, io quando guardo BrBa nemmeno mi accorgo del tempo che passa.

    Rispondi

  450. Firpo ha scritto:

    Forse uscirà solo nel mercato home video?
    Hai mai visto qualche film con Bryan Cranston girato in questi anni?

    alla prima domanda non so risponderti.
    no, sinceramente ho scoperto Bryan con Breaking Bad. l’ho intravisto in HIMYM (nel senso che non sapevo chi diavolo fosse l’attore! XD) e non l’ho mai visto in Malcolm. ho guardato su wiki, non mi pare di aver visto nessuno dei “suoi” film…
    Firpo ha scritto:

    Se il film avrà successo potrebbe essere che Aaron Paul faccia il grande salto e diventi una star cinematografica

    glielo auguro, se lo merita! è fenomenale…

    Rispondi

  451. Firpo ha scritto:

    Ieri sera volevo rivedere il terzo episodio di BrBa e in men che non si dica senza accorgermene ho rivisto quattro episodi. Praticamente ho quasi finito di rivedere la prima stagione…non ce n’è, io quando guardo BrBa nemmeno mi accorgo del tempo che passa.

    io sono uno che ha apprezzato tantissimo la prima stagione (seppur composta da soli 7 episodi).
    l’ho trovata davvero ben fatta. non capisco perchè molti dicono che sia lenta… 2/3 episodi della seconda, lo sono molto di più.
    io non ce la faccio a fare il rewatch ora. aspetto il cofanetto completo. :-D

    Rispondi

  452. i giorni continuano a passare ma non mi si leva dalla testa…basta un attimo di distrazione ed ecco che si reimpossessa di me…

    Didn’t know you’d think that I’d forget or I’d regret
    The special love I had for you, my baby blue

    Rispondi

  453. Non era intenzione nemmeno mia di fare il rewatch. Volevo attendere un pò. Però mi sono detta…ma sì riguardiamo un pò i primi due episodi per vedere un pò com’erano i protagonisti all’inizio della storia, che effetto fa…e poi mi sono ritrovata a rivedere in un attimo tutti i primi 6 episodi.

    Ci sono momenti bellissimi nella prima stagione. Solo il discorso che fa Walt alla famiglia che vuole convincerlo a curasi vale la stagione, soprattutto quando dice che non si è mai sentito padrone della sua vita che non ha mai potuto scegliere e ora di fronte alla morte imminente vuole solo poter scegliere. Per me in qual discorso c’è già tutto Breaking Bad, tutto Walter White.
    Per me Breaking Bad è la storia dell’autodeterminazione umana di fronte all’inevitabile (la morte).
    Comunque nella prima stagione c’è forse poca adrenalina, ma ci vengono presentati e fatti conoscere tutti i protagonisti in maniera molto più interessante ed emotivamente coinvolgente di come fanno molte altre serie.

    Rispondi

  454. Davide ha scritto:

    no, sinceramente ho scoperto Bryan con Breaking Bad. l’ho intravisto in HIMYM (nel senso che non sapevo chi diavolo fosse l’attore! XD) e non l’ho mai visto in Malcolm. ho guardato su wiki, non mi pare di aver visto nessuno dei “suoi” film…

    Almeno Drive di Nicola Winding Refn e Argo di Ben Affleck te li consiglio.

    Indipendentemente dalla presenza di Cranston sono film a cui darei una visione almeno una volta nella vita. In Drive, Cranston fa un ruolo marginale e il film è particolare però se non conosci Nicolas Winding Refn come regista (io non ne impazzisco) Drive è non solo il suo film più famoso, ma anche il più accessibile. Ed è un piccolo cult cinefilo. Refn ha vinto anche il premio alla regia a Cannes nel 2011 per il film.

    Argo è il vincitore dell’Oscar per il miglior film dell’anno scorso. Non è il miglior lavoro di Ben Affleck (secondo me The Town è più bello e se ti piacciono le storie di gangster guardalo sicuramente, Gone baby gone non l’ho mai visto), ma dimostra, se ce n’era ancora bisogno, che Affleck è un mediocre attore, ma un buon regista. L’Oscar è esagerato, ma vale la pena vederlo. E Bryan Cranston ha un ruolo minore ma importante e interessante.

    Poi ho visto il remake di Total Recall ma è una schifezza e Cranston che fa a botte con Colin Farrell non si può vedere e Rock of Ages che è un musical. Cranston si vede pochissimo e il film è difficilmente apprezzabile se non ti piace l’hard rock- glam degli anni ottanta (a me per la cronaca è piaciuto).

    Rispondi

  455. @ Firpo:
    ti ringrazio molto del consiglio. :-D

    ti do nel caso il mio indirizzo mail: anelli.paola@libero.it per ulteriori consigli su serie tv / film visto che sembri “una che ne sa”! XD

    Firpo ha scritto:

    maniera molto più interessante ed emotivamente coinvolgente di come fanno molte altre serie.

    condivido perfettamente il tuo pensiero. è stata la forza di Breaking Bad. dal mio punto di vista, è difficilare empatizzare per un personaggio… in BB, questo cosa non esiste, anzi è l’esatto contrario. tranne che per Marie (LOL), “vivo” con loro e le loro scelte (giuste o sbagliate che siano) mi danno l’input per seguire la vicenda con ancora più passione.

    Rispondi

  456. Io sono già da un po’ nel rewatch.. questa estate ho proposto al maritino di vederla insieme, e lui, con non particolare entusiasmo, ha acconsentito.. lo capisco, il soggetto in sè non aveva detto nulla neanche a me, come i Soprano o the Wire.. non mi appassiona il crime.. ma dopo il pilot si era già innamorato della serie, dei personaggi, dell’ironia che trasuda in mezzo alla tragedia.. siamo alla seconda stagione, e condivido con Firpo, WW è tutto già nei discorsi che fa, uno con la sua famiglia nella prima stagione e l’altro con lo psichiatra dopo la sua “fugue state”.. gli dice che chiunque al suo posto sentirebbe l’impulso di abbandonare la sua vita.. è un uomo malato di cancro con una moglie, un figlio di 15 anni con paralisi cerebrale ed un neonato in arrivo, che non sa dove trovare i soldi per le cure perchè è un chimico decisamente bravo che si accontenta di venire sottopagato per insegnare chimica al liceo..
    Io la prima stagione la trovo perfetta, e anche adrenalinica, nonostante sia introduttiva.. in 7 puntate WW professore di chimica e padre di famiglia diventa un cuoco di meth ed un assassino!!!

    Il finale vi è piaciuto? si, moltissimo. Travolgente e appagante, per me le ultime 3 puntate sono un tuttuno.

    Voto serie, voto stagione, voto finale? 9, 9, 10.

    Personaggio preferito? WW & Heisenberg, obviously.

    classifica serie all time? ci ho pensato molto e nonostante abbia visto decine di serie tv, mi vengono in mente solo queste.. Buffy e Roswell, un po’ distanziata BB. Ho capito che quello che mi fa palpitare è la scrittura, la psicologia dei personaggi e la bravura nel descrivere le dinamiche fra loro.. ed in questo sia Katims che Whedon hanno fatto un ottimo lavoro.. puoi guardarle come intrattenimento puro (teen horror e teen sci-fi) o cogliere le tematiche complesse che sono sparse ovunque nella serie e sederti a contemplare come gli autori riescono a parlarti della stupefacente complessità di noi essere umani fra un paletto e un potere alieno. Gilligan ha saputo rendere appassionante una storia davvero poco originale o interessante. Come? Dipingendo con pennellate finissime le sfumature psicologiche dei protagonisti, mettendoli di fronte ad un percorso di trasformazione e crescita personale, facendoci immedesimare nelle loro difficili scelte senza perdere un attimo la verosimiglianza.
    Sempre nell’olimpo Mad Men e The Good Wife, ma qui il piacere è più cerebrale e meno emotivo.
    Con molti alti e bassi, ma con qualcosa che ha colpito la mia immaginazione: Lost, Fringe, Dexter (prime stagioni).
    Il resto è intrattenimento ad un livello molto alto, ma non arte: Misfits (prime 2 stagioni), Scandal, The Americans, Homeland, Sex & the city.

    significato della serie? messaggi che avete colto? Mah probabilmente “non giudicare”.. tutti pensiamo di conoscere bene noi stessi fino a quando siamo messi alla prova. E’ solo allora che davvero possiamo vedere chi siamo e dove possiamo arrivare, nel bene e nel male. Prima sono solo belle parole.
    E poi direi il monito “stai attento perchè quando superi la linea non c’è ritorno, solo conseguenze” quindi di pensare bene prima di fare una scelta.

    scene preferite? il camper nel deserto, la vasca da bagno che cade dal soffitto, il “tin-tin” del campanello di Tio Salamanca, il fulminato di mercurio ed il cappello di Heisenberg, Walt che parla con Gus al suo fast food,
    la lavanderia, Gus che salta in aria, Skylar che si immerge in piscina, il montaggio delle uccisioni in carcere, Walt che implora compagnia a 10mila dollari l’ora, tutte le 3 puntate finali…. una miriade di scene epiche.

    Rispondi

  457. scusa Ashja ma metti Buffy e Roswell davanti e distanziati a BB? Ho capito bene…

    NON ci siamo proprio…scusa ma lo dovevo dire…

    Rispondi

  458. piersimon ha scritto:

    scusa Ashja ma metti Buffy e Roswell davanti e distanziati a BB? Ho capito bene…
    NON ci siamo proprio…scusa ma lo dovevo dire…

    grazie a Dio non siamo tutti uguali.. questa era la mia personale classifica.. non la tua…

    Rispondi

  459. Turbato Thomas 9 ottobre 2013 at 13:55

    Morris21 ha scritto:

    @ September:
    Guarda non commenterò più, perchè ho capito che il livello è proprio da fan nonmitoccareilmiotelefilmpreferito alla justin biber. Poi “ma taci”, alla vittorio sgarbi è il limite. Ma la tua intelligenza a dire ciò? Una seire tv, o qualsiasi prodotto non può essere perfetto, o