The Crazy Ones

Considerando che, durante l’estate, la Cbs aveva già mostrato a critica e pubblico gran parte delle scene clou di questo pilot – i provini iniziali, il robot pugilatore, la riunione con gli executives di McDonald, la cena con Kelly Clarkson, il duetto sexy fra la cantante e Zach –, dalla première di The Crazy Ones non mi aspettavo più di quanto quegli spezzoni, presi singolarmente, facevano supporre, cioè mezz’ora di televisione, in realtà meno di venti minuti, in cui Robin Williams (troppe interpretazioni, ma lasciatemi citare se non altro L’attimo fuggente) sarebbe stato libero di interpretare a briglia sciolta se stesso e Sarah Michelle Gellar (non devo ricordare perché la conosciamo e le vogliamo bene, vero? Vero!?) avrebbe cercato, occhi sgranati, vene gonfie del collo, di imbrigliarne la tracimante vivacità. E invece…

E invece sono rimasto stupito tanto dal tessuto connettivo fra quelle scene, che pur con un minutaggio risicatissimo riesce a dare spessore ai protagonisti e al loro rapporto, quanto dal ritmo frenetico, e quasi sempre indovinato, dell’episodio. Intendiamoci: Robin Williams fa Robin Williams, con esiti ora esilaranti ora ridondanti, e Sarah Michelle Gellar fin troppo spesso lo riprende con i modi arcigni di una vecchia zia, ma il rapporto padre-figlia fra i due è raccontato con sorprendente affettuosità, specie nei momenti in cui affiorano i dettagli della loro vita passata, poi subito ricacciati giù dalla verve insieme effervescente e saturnina di Williams.

Meno riusciti i personaggi secondari: Lauren (Amanda Setton, già vista in Gossip Girl), al di là della ridicola scena dei capelli profumati, non sembra distanziarsi molto dallo stereotipo della segretaria svampita, mentre di Andrew (Hamish Linklater, il fratello di Julia Louis-Dreyfus in The New Adventures of Old Christine) non abbiamo visto per ora che le note più brusche, burbere. Anche Zach (James Wolk, Political Animals e Mad Men) è al momento piuttosto monodimensionale, ma l’interpretazione di Wolk è tanto trascinante – soprattutto nella scena dell’improvvisazione musicale, dove segue a ruota Williams senza neppure un inciampo – da far scordare la schematicità del personaggio. Completano il cast del pilot l’algida Hannah Sharples, interpretata da Gail O’Grady (NYPD Blue e Hellcats, fra gli altri) e, ça va sans dir, Kelly Clarkson, che diverte nonostante una qual certa legnosità, specie nella scena già famosa di It ain’t the meat (It’s the motion), canzone incisa nel 1951 da… wait for it… The Swallows.

Pilot dunque senz’altro buono (per quanto mi riguarda, la miglior nuova comedy dopo Brooklyn Nine-Nine), ma che non fuga del tutto i dubbi sul prosieguo della stagione: quanto bravi saranno gli autori a disciplinare da un lato l’istrionismo camaleontico di Williams, prono all’ipersaturazione, e dall’altro a tenere a bada la rigidità che rischia di insinuarsi nell’interpretazione di Gellar, quando non può iniettare nel personaggio una buona dose di vulnerabilità? Sono i due fattori-chiave per la riuscita della serie: non sarà un’impresa facile, ma David E. Kelley (Chicago Hope e soprattutto Ally McBeal) ha le capacità per riuscirci. Fingers crossed.

Ok.

Nota: Grande successo di pubblico, ma non di critica, negli Stati Uniti: il pilot, avvantaggiato anche dal lead-in di The Big Band Theory, è stato visto da più di quindici milioni di spettatori (3.9 punti di rating), stracciando la concorrenza delle altre reti. Rimane ovviamente da vedere quanto reggeranno gli ascolti della seconda puntata, ma le premesse sono senz’altro ottime.

Andrea Morstabilini

Introdotto al culto telefilmico in giovanissima età da Twin Peaks, che ancora considera fra le espressioni più alte del genere (insieme a Battlestar Galactica, Buffy the Vampire Slayer e l'accoppiata Doctor Who/Torchwood), Andrea, conosciuto anche come The Headmaster, adora le serie televisive a base di soprannaturale, fantasy e sci-fi, i family drama, la HBO e, non si capisce bene perché, i teen drama più brainless del tubo catodico.

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Commenti
24 commenti a “The Crazy Ones – 1×01 – Pilot”
  1. Lisa C. scrive:

    Io spero tanto che regga, perché per usare una parola inglese azzeccatissima l’ho trovato proprio heartwarming. Ho voluto del bene sincero a questo pilot, specie per essere riuscito ad essere davvero tenero senza però mai scadere nel melenso. Williams è una roba enorme, veramente, lui e SMG hanno mostrato una chimica invidiabile e fra loro sono assolutamente deliziosi. Momenti migliori dell’episodio sicuramente l’improvvisazione per convincere la Clarkson (e relativa reprise nello studio di registrazione) e il momento in cui il personaggio di SMG cerca di “vendere” la canzone per famiglie alla Clarckson al ristorante. E poi che carini i bloopers sui titoli di coda!

  2. Logan Moriarty scrive:

    Che bel pilot e finalmente Sarah in un prodotto ben confezionato e alle prese con un sig. Attore, kudos

  3. Kiki May scrive:

    Sarah Michelle Gellar in un prodotto decente! Sarah Michelle Gellar in un prodotto decente!
    Per adesso non mi sento di sbilanciarmi: anche io avevo praticamente visto tutto l’episodio tra spezzoni pubblicitari e anticipazioni, quindi l’ho seguito un po’ passivamente, però il concept sembra molto carino, da commedia “col cuore”, tutta incentrata sulla relazione padre/figlia. SMG può avere modo di mostrare quanto è brava nelle parti più emotive – il discorsetto sul vendere un concetto – e spero che Robin Williams bilanci un po’ di più la sua interpretazione, altrimenti rischia di risultare “troppa”.
    Io spero davvero che questo David E Kelley, che non mi ha mai impressionata per Ally McBeal, sia quello di Boston Legal, un’altra serie che si reggeva sull’adorabile amicizia tra Denny Crane, il vecchio famoso e un po’ svitato, e Alan Shore, il giovane di talento che lo sorreggeva nei momenti topici.

  4. genio in bottiglia scrive:

    La chimica tra Williams e SMG c’è, ma se la serie vuole andare avanti in modo godibile, saranno necessari gli altri personaggi, come rimarcato nella recensione. Assolutamente meritato l’OK.

  5. Mod XXII scrive:

    Carino, niente di più niente di meno.

  6. Salvo Bzero scrive:

    mi è piaciuto, ma più per i due protagonisti che per altro. non ho trovato trascinante il ritmo nè irresistibili i personaggi. atmosfera da 30 rock wannabe.

  7. Lucan scrive:

    Piacevole, poi vabbè che quando c’è Robin Williams io perdo il lume della ragione.

  8. Giulio scrive:

    Potrebbe anche iniziare fare schifo dal secondo episodio ma chissene, non guardare un prodotto con un cast del genere è già illegale. James Wolk è fenomenale e io gli voglio tanto tanto bene.

    PS Sono passati anni ma devo ancora capire il fenomeno Kelly Clarkson, ve lo giuro.

  9. Cinzia scrive:

    Un ok meritatissimo! Di solito i pilot delle comedy non mi colpiscono mai granché ma questo mi è piaciuto, spero che regga bene!!

  10. xhio scrive:

    Se devo essere onesta, mi aspettavo qualcosa di più.
    Mi è piaciuta Sarah e il suo personaggio, ma la comedy nel complesso ancora non mi ha detto nulla.
    Sarò io che sono un po’ difficile in fatto di comedy, ma a me questa non mi ha fatto troppo ridere. Anzi, quasi per niente direi, gli sketch erano più sul demenziale che sul brillante…
    Boh, spero che migliori…

  11. LoSte scrive:

    A me non ha entusiasmato, sinceramente. Gli darò comunque un paio di chance in futuro perché è difficile giudicare una sitcom da un singolo episodio.

    Pro: bene i dialoghi, alcuni dei quali fulminanti, l’ambientazione è interessante, il cast mi sembra affiatato il giusto e vedo ampi margini di miglioramento.

    Contro: soffre del problema del protagonista che si mangia gli altri, e quando guardi la serie non vedi “Simon Roberts” bensì “Robin Williams che si fa chiamare Simon Roberts” (stesso problema che affligge The Michael J. Fox show), troppo spesso ho avuto l’impressione di osservare una pubblicità di 20 minuti cammuffata da serie tv (la sviolinata alla apple poi…), alcuni momenti al limite del demenziale.

  12. bravissima6 scrive:

    Prevedo una valanga di insulti, ma io l’ho trovato triste! Da protagonisti di quel calibro mi aspettavo molto, ma molto di più, mi aspettavo di ridere per 20 minuti, non di pensare “a che si sono ridotti”. Seriamente, il teatrino tra Zach e Simon quando cercano di convincere la Clarkson a cantare per il loro spot, l’ho trovato demenziale! Cioè, è una comedy, dove sono le risate??? Spero vivamente di ricredermi!

  13. Lukes scrive:

    Quindi tra Robin Williams e Michael J Fox vince il primo? :)

  14. geti scrive:

    Pensavo di essere l’unica a cui non è piaciuto il pilot e invece sono in buona compagnia. Per me è un MEH… in certi momenti ho ridacchiato ma mi aspettavo molto molto di più visto il cast! Inoltre non vedo come possa
    svilupparsi la trama.. temo che le prossime puntate saranno una fotocopia della prima ma sono pronta a ricredermi.
    Lukes ha scritto:

    Quindi tra Robin Williams e Michael J Fox vince il primo?

    Per me vince Michael J. Fox, se non altro per l’idea di base.

  15. jackson1966 scrive:

    Meno male che non sono, come al solito, (virgole al posto giusto per carità LOL) l’unico bastian-contrario. A eme non è piaciuto molto e di ridere ben poco: certo Williams è un genio nel suo e la Geller è brava, ma mi aspettavo molto ma molto di più.
    Michael J. Fox a vita, per adesso, lì è tutto “più corale” e divertente.
    OT Ma quanto sono complicate da farti piacere ste comedy? Ecco perchè non ne seguivo nessuna tranne The neighbors!! Il drama mi è molto più congeniale e mi “prende” molto più facilmente E sì che ho sempre pensato che fossero più semplici da fare: che grosso errore da parte mia (dove sono i Robinson and company? O sono io che ho cambiato pretese per ridere? Mah)

  16. Setteditroppo scrive:

    Non vedo solitamente commedie dai tempi di Friends. Guardo ogni tanto, per ridere un po’ spensieratamente, un episodio da sit famose di cui non è fondamentale conoscere perfettamente i personaggi. Ho fatto quest’estate la mia prima eccezione recuperando per intero la miniserie inglese Vicious per via degli attori e dell’impostazione dichiaratamente teatrale e mi sono divertito moltissimo. Questa serie voleva essere la mia seconda eccezione, sempre per via degli attori che adoro come tutti voi. Non ero informato né avevo visto qualcosa. Visto il minutaggio pensavo ad una sit: battute una frase sì e una frase no per intenderci. Invece si tratta proprio di una commedia, breve. Per me è bocciata. Il momento migliore, quello in cui ho riso di gusto, è stato durante i titoli di coda. Per il resto, mi sembra prevalga il melenso quando Mork e Buffy sono insieme (nelle scene in cui sono “autonomi”, mi sembrano avere più possibilità espressive, soprattutto Buffy).
    Ma la seconda possibilità non gliela nego. Fateci ridere di più!

  17. Toni scrive:

    Troppo buona (o di parte) la recensione, non mi è sembrato nulla di così eclatante. Per quanto riguarda gli ascolti, poi, il rating del 3.9 è anche pochino, visto che lo slot di programmazione è di quelli tipo “vuoi vincere facile?” – la seconda mezz’ora di TBBT aveva fatto da led-in con un astronomico 6,1 …
    Particolarmente fastidioso il personaggio interpretato da James Wolk.
    Non seguirò questa serie.

  18. Raffa scrive:

    Mi è parso carino, per ora un’altra chance gliela dò di sicuro, anche se confesso che il ritmo freneticissimo mi ha fatto girare la testa :-) , senza i sottotitoli poi credo mi sarei persa buona parte delle battute, ho seguito tante serie in originale ma i dialoghi che si accavallavano e le voci che si sovrapponevano di continuo mi hanno messa un po’ in difficoltà, spero rallentino giusto un filino il ritmo, vorrei avere il tempo di metabolizzare e godermi meglio certi passaggi.

    Il cast mi è sembrato molto affiatato, ed è notevole la chimica fra la Gellar e Williams, che in pochissimi secondi di girato (in tutto quanti minuti saranno stati?) hanno immediatamente comunciato al pubblico affetto e complicità profondi. Lui spero non prevarichi troppo sugli altri, lei è stata anche meglio del previsto. Forse hanno un po’ peccato di semplicità con la faccenda dello spot (i valori familiari che “funzionano sempre”), e in generale detesto le marchette come quelle della Clarkson, che come stronza era un po’ forzata e non simpaticissima, neanche da odiare :-D .

    C’è da dire che il pilot non durava neanche 20 minuti, il minutaggio era davvero scarsissimo, non so come potessero fare più di così in effetti.

  19. Blowersdaughter scrive:

    Seppure mi aspettassi qualcosa in più tra le nuove comedy è quella che a mio avviso ha più potenziale di sviluppo sia nella trama che nei personaggi. Sicuramente gli darò qualche chance. Al momento Williams batte Fox – e io li amo immensamente entrambi, sarà che sono entrambi protagonisti dei miei ricordi infantili/preadolescenziali. Proverò a seguire entrambi ma mentre lo show di Michael J. Fox (che ha dalla sua anche una strepitosa Betsy Brandt) l’ho già categorizzato tra gli show da vedere mentre faccio altro (mangio, stiro, lavo i piatti etc etc) quello della coppia Williams-Gellar al momento mi ha fatto drizzare le orecchie, il rischio di un grande MEH è dietro l’angolo ma parto fiduciosa. We will see…

  20. Luca scrive:

    Per prima cosa analizziamo il cast. Robin Williams ha vinto un Oscar, 4 Golden Globe e 2 Emmy, David E. Kalley 10 Emmy ed infine Sarah Michelle Gellar un Emmy. Con un cast di questo tipo le aspettative sono molto alte.
    Valutare questo pilot è davvero molto difficile perchè la Cbs aveva già mostrato molte scene di questo episodio, quindi cercherò di essere oggettivo. No… non posso… scusate ma non ci riesco. Io sono un fan sia di Robin sia di Sarah quindi è naturale che questo primo episodio mi sia piaciuto. Ecco i punti a favore:
    - cast stellare;
    - Robin è un talento naturale della comicità;
    - l’alchimia fra Robin e Sarah;
    - trama semplice ed efficace;
    - non sono presenti le risate di sottofondo;
    - Kelly Clarkson come guest star;
    - un bel messaggio (“You deserve a break today”) che in questi tempi di crisi non può essere dimenticato;
    - TCO fa sorridere in più di un momento.
    Ebbene sì… ecco i contro:
    - la grafica della sigla non mi piace;
    - David è stato troppo moderato nella scrittura di questo primo episodio e lo show ha bisogno di una dose in più di umorismo.
    Voto (oggettivo): 7 e mezzo

  21. Slayer scrive:

    Carino, ma mi aspettavo moolto di più…
    Ok, Robin Williams è un grande, e Sarah Michelle Gellar è una buona spalla, ma nn si può pretendere che una comedy si riduca ai momenti di monologo del protagonista.
    E’ vero che RW e SMG hanno veramente un gran feeling, e le loro scene insieme sono molto tenere, ma non è questo che chiedo ad una comedy; quello che voglio è ridere di gusto, e qui l’ho fatto troppo poco, in questo sono riuscite meglio Brooklyn 99 e Mom.
    Ovviamente gli darò una seconda possibilità, e una terza e una quarta, ma solo per l’affetto che ho verso i protagonisti.

  22. reiko scrive:

    Sinceramente nonostante i due grandi protagonisti a cui sono affezionata da grande fan di Buffy e dei film di Williams comunque non condivido la recensione e tutti gli apprezzamenti espressi qui e altrove, penso siano determinati dal cast appunto. In poche parole a me questo pilot non e’ piaciuto…non mi ha fatta ridere … Non mi ha lasciato nulla. Mi spiace ma penso sia fortemente sopravvalutato. M. J. FOX Show per me vince se non altro perche’ ha piu’ cuore e riesce a divertire e commuovere. Qui il materiale era piu’ facile da trattare eppure non han saputo farlo. A me e’ parso una scatola vuota a tratti retorica e zero divertente. Voto: non saprei… Uno molto basso.

  23. Raffa scrive:

    Molto carino a mio avviso il secondo episodio ;-)

  24. Raffa scrive:

    Potrei sbagliarmi, ragazzi, ma non sono sicura che questo pilot – o addirittura la serie – fossero pensati per farci ridere a crepapelle.

    Mi spiego, in vita mia qualche sitcom l’ho seguita, così come un paio di dramedy. Sarò io, ma mi è capitato molto raramente di ridere *all’inizio alla fine* (fanno eccezione forse solo alcuni episodi di The Big Bang Theory delle prime stagioni), o comunque di piegarmi in due per l’ *intera* durata di un episodio. Mi sembra – ripeto, potrei sbagliare – che molti qui si aspettassero questo (complice il trailer un po’ tanto caciarone).

    Lo dico senza polemica, mi sembra un’aspettativa un po’ irrealistica (certo, se uno si è annoiato totalmente pace, questione di gusti), anzi, probabilmente mi avrebbe infastidita l’ennesima sitcom piena di risate pre-registrate in cui quasi sembra ti “obblighino” a ridere per forza ad ogni strastanta battuta. In breve, mi pare che l’intento dello show non sia questo (come ha detto qualcuno, il rapporto padre-figlia è il tema centrale, confermato anche nel terzo episodio).

    Vedendo le varie sitcom ho avuto i miei scoppi di ilarità, mi è capitato di ridere sonoramente anche quando ero di pessimo umore :-P o quando meno me l’aspettavo, ma io dalle sitcom più che altro mi aspetto che mi facciano SORridere… poi la risata vera, sbracata, quella fatta “di gusto” eventualmente arriverà, se deve arrivare, tuttavia per me non è un imperativo.

    E questo The Crazy Ones per ora mi ha fatta molto SORridere, quindi per me – almeno per il momento – va bene. Certo, non è ancora uno show stellare, da “ca-po-la-vo-ro!”, ma siamo non siamo neanche a metà della prima stagione dopotutto.

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