ozymandias

Breaking Bad – 5×14 – Ozymandias

Voglio fare una piccola, doverosa premessa alla comprensione di quel che seguirà: non condivido per nulla la deriva moralistica che talune interpretazioni riservano alla serie. Per me Walter non è affatto un mostro, non è il lupo vestito da agnello, non è IL MALE covato opportunamente sotto le spoglie di un professore di chimica. Per me Walter White sei tu e sono io. Ed è esattamente questo che rende Breaking Bad una serie per me sanguigna, molto difficile da guardare; figurarsi scriverne. Comunque, visto il polpettone che segue, che almeno non si dica che non ci ho provato.

TO’HAJIILEE

La parabola di aberrazione cui abbiamo assistito in cinque stagioni, quella parabola che è stata, appunto, un percorso, un movimento verso l’Abisso, in Ozymandias ci viene sbattuta violentemente in faccia nella sua interezza e staticità, come un quadro ormai completo, che non necessita più di alcuna pennellata aggiuntiva. E si offre alla sua più piena comprensione stridendo con quel flashback iniziale, che arriva come un pugno dritto allo stomaco mentre noi si stava qui a disquisire sul possibile contenuto dell’episodio: ci faranno subito vedere Hank morto? Oppure sarà Jesse a morire? Oppure ancora assisteremo con un salto al flashforward? Oh sì, il flashforward sarebbe una genialata, sarebbe un vero colpo da maestri, oh sì, sì, sì. E invece no. Proprio nel mezzo di una sparatoria furibonda, proprio nel mezzo dell’azione, proprio nel mezzo di una domanda appesa ad un filo, nel mezzo di quell’unica, fottutissima domanda, Breaking Bad si ferma. Di nuovo. E ci regala uno cold open fenomenale. Voglio dire, un attimo prima ce ne stavamo lì ad urlare in mezzo ai proiettili, ed ora eccoci catapultati indietro nel tempo. Un tempo immoto, che non esiste più; e quanto fa male -col senno di poi-, quanto è violenta questa scena per gli occhi, più violenta quasi della stessa sparatoria, perché ci costringe ad un immobilismo feroce, perché ci obbliga alla bruta consapevolezza di quanto dovrà poi avvenire, in quello stesso luogo. Ci bisbiglia malignamente che lo sappiamo, lo sappiamo già come va a finire, che non c’è possibilità di vita e redenzione, per questi personaggi. “The reaction has begun”: i reagenti sono ormai avviati, adesso non si può far altro che restare fermi ad aspettarne i prodotti. Now we wait. Con queste parole profetiche Mr White ha dato inizio a tutto. Mr White, ve lo ricordate? Il professore di chimica di Jesse, quello strambo, che se ne stava in mutande a cucinare meth? Eh? Ve lo ricordate? Quello lì era uno di noi. Questa, per me, è la straordinarietà di Breaking Bad: racconta una storia, una storia qualunque; la storia dell’Uomo Ordinario. E adesso vi dico pure come.

WE CAN WORK THIS OUT

Le ombre di quel passato si dissolvono come non fossero mai esistite. Di nuovo il presente, di nuovo la sparatoria. Di nuovo, Breaking Bad si ferma, confermandosi quella grande serie che è; quella che non ha paura di indugiare, se questo serve a farti soffrire di più. Ci troviamo a sperare per la vita di Hank. Ci troviamo a credere che Walter ce la farà, a negoziare per la vita del cognato. È un gesto disperato, ultimo, capitale. È‘ un gesto che ti urla contro: eccomi, sono l’uomo qualunque, sono te che in una situazione ormai compromessa, ancora pensi di poter salvare baracca e burattini, perché tu ce la farai, perché volere è potere, perché tutto può essere sistemato, perché si fa sempre in tempo a far finta che this is never happened. E invece no. Breaking Bad è una fottuta tragedia greca, e se c’è una cosa che le fottute tragedie greche ti insegnano, è che un’azione, sia essa più o meno importante, più o meno efferata, non si cancella con un colpo di spugna. The reaction has begun. Ad ogni causa un effetto, ed è per questo che non c’è alcuna speranza per Hank di salvarsi. You’re the smartest guy I ever met. And you’re so stupid not to see he made up his mind ten minutes ago. Hank, con le sue ultime parole, è lì a ricordare a Walter che la tragedia non può essere arginata solo perché lo si desidera con tutte le proprie forze. Hank è lì a ricordare a noi, a me e a te che guardiamo, che Walter era lì nel deserto, anni prima; era un innocuo professore di chimica alle prese con qualcosa che sembrava trascendere le sue forze e, tragicamente, lo è ancora: è lo stesso, disperato individuo che pensa, molto semplicemente, molto umanamente, di poter gestire e sistemare tutto, e da lì ricominciare. Ed è la mostruosità, riprodotta su una scala larghissima, dell’individuo contemporaneo, quella per cui il puro e semplice istinto di sopravvivenza viene trasceso, in favore di un delirio d’onnipotenza e di un orgoglio che sono tragicamente banali, tragicamente umani.

HIS NAME IS HANK

Do what you got to do: finalmente, quasi a liberare lo spettatore da una tensione insostenibile, arriva quello sparo, prima ancora che Hank possa finire di parlare. Molto si è scritto sul fatto che Walter White abbia strumentalizzato le necessità della propria famiglia per “far soldi” oppure, si è detto più raffinatamente, per dar sfogo a quel delirio d’onnipotenza per anni a stento sopito. Che lo abbia fatto, mi spiego meglio, coscientemente, concedendo libera uscita al male che aveva albergato in silenzio in lui per troppo tempo. Un’interpretazione così manichea non mi trova, ovviamente, per nulla d’accordo. Al contrario: Walter è stato, fin dal principio, profondamente persuaso che le sue azioni fossero volte a preservare il bene suo e dei suoi cari; certamente, è ovvio che Walter abbia mentito prima di tutto a sé stesso, e mentire a sé stessi è, con ogni evidenza, qualcosa che di mefistofelico e di eccezionale ha pochissimo, ed ha invece tanto di insipidamente -per caso l’ho già detto?- umano.  Hank, invece, ci lascia come un monolite, un uomo che in punto di morte non implora, un uomo che nega il suo stesso nome, perché prima di ogni cosa, prima di essere solo e semplicemente Hank, “my name is ASAC SCHRADER“.

I COULD SAVE HER. BUT I DIDN’T.

La morte di Hank è pretesto, anche per Walt, per additare il male fuori da sé, per trovargli un nome ed un volto: Jesse. Jesse è l’unico responsabile di tutto quel che è successo dopo la scoperta di Hank e adesso la risoluzione di vendetta di Heisenberg è chiara e secca, senza esitazione alcuna. Lo è, brillantemente, anche da un punto di vista visivo: laddove era balbettante e sofferta quando, con tanti giri di parole, si decideva della morte di Pinkman a tavolino, adesso, a decretare che Jesse viva o muoia, è sufficiente un brevissimo, impercettibile cenno col capo. Eppure io credo ancora, e lo credo forse di una credulità cieca, che non sia finita qui. Che non sarà una semplice resa dei conti finale, quella che vedremo. Per quel che riguarda la pura esteriorità, forse. Ma il non detto e il non osato faranno tutto il resto, come già lo faceva quell’abbraccio in Confessions; perché tra Walter e Jesse c’è un legame anch’esso tragico ed ancora, orribilmente umano: è il legame tra un padre ed un figlio che non potrà mai darsi, è il legame tra un mentore ed un allievo che non potrà mai risolversi senza odio e risentimento; è infine un legame d’amore nel senso più spaventoso del termine: un amore mai creduto, mai ritenuto veramente tale e mai detto a chiare lettere da nessuno dei due; un amore paternalistico, con gesti volti ad evitare che l’altro soffra; di sicuro, un amore opportunistico, di reciproca convenienza. In una parola ancora: umano, dell’umanità più banale che abita le più banali strade del mondo. Ed ecco perché fa piangere, perché muove qualcosa in fondo alle viscere, il gesto di rivelare proprio ora quell’ultima verità tenuta opportunamente nascosta. La morte di Jane poteva essere evitata: allora Mr White aveva ragionato sì, meschinamente, ma mosso da quella mediocre convinzione di star proteggendo Jesse e, soprattutto, sé stesso. Di poter giocare con fatti e persone ed ottenere il risultato sperato. E invece adesso è il momento di farla pagare a Jesse; è il momento di vestire i panni di quel diavolo di cui tutto il mondo vocifera. Avrei potuto salvare Jane. Ma NON l’ho fatto.

I PROMISE YOU WE WILL FIGURE THIS OUT

Il frastuono non si è ancora esaurito: ci sono Marie, Skyler, Walter Junior e Holly cui render conto. Si va tutti in scena, in un teatro degli orrori che sembra non conoscere fine. Marie potrebbe essere quello spettatore X che ha assistito a tutte le puntate di Breaking Bad provando soltanto orrore per le azioni via via più nefande di Walt. E proprio per questo mi è detestabile come personaggio: paradigma di un’umanità che non sa riconoscere, specularmente, le stesse brutture in sé, e che ha bisogno di additarle con decisione, per renderle esterne, lontane da sé. Eppure non esita un attimo, anche di fronte ad una Skyler distrutta, ad ostentare orgoglio e compiacenza per la “vittoria” del marito sul “mostro”. Skyler giunge infine al suo personale punto di non ritorno, con la morte di Hank, dichiarando guerra aperta al marito. Il rapimento repentino di Holly, l’ultimo baluardo di quella “famiglia” in nome della quale Walt ha sempre dichiarato di agire, è anch’esso mostruosamente comprensibile; la sua mostruosità risiede nell’odiosa vicinanza emotiva, per lo spettatore, alle ragioni di Mr White. Un uomo tradito finanche dai suoi cari; un uomo che dal nulla ha eretto un impero, che ha dovuto far cose raccapriccianti per riuscirci, e nessuno poi che fosse lì ad applaudirlo.

Fuck Yeah

NOTE

  • Nessun dettaglio al caso: il ceppo di coltelli ad inizio puntata, apparentemente innocuo spettatore di un’amorevole telefonata fra coniugi, è al contrario segno nefasto di ciò che, nello stesso luogo, dovrà avvenire. 
  • Altri segni speculari fra passato e presente: come tutto ha avuto principio nel deserto, con quella telefonata piena di speranza a Skyler, per un nuovo nome da scegliere, per una nuova vita che nasce, per una nuova opportunità, così ora muore con un’altra telefonata, piena di odio e livore.
  • Ancora sull’ultima telefonata di Walt: in alcuni passaggi appare evidententemente pretestuosa, atta a scagionare Skyler da qualunque capo di accusa: “you have no right to discuss anything about what I do. Oh, well.. what the hell do you know about it anyway? Nothing. I built this. Me. Me alone. Nobody else!
  • Jesse rivela a Meth Demon dove si trovano le copie della sua videoconfessione, il che mi fa temere che il “you guys are gonna shit your pants” promesso in un celebre tweet da Aaron Paul debba ancora veramente arrivare.
  • Rimandi, rimandi, ancora rimandi: come Walt, anche Skyler si inginocchia di fronte all’evidenza della fine.
  • Sono un po’ ‘gnurante, e non ricordavo affatto che Ozymandias è il nome di un sonetto di P.B. Shelley.  Il sonetto recita del declino ineludibile di qualsiasi impero, indipendentemente dai fasti e l’imponenza raggiunti.
  • Tutta la verità sull’unico e solo lupo vestito da agnello nello show.

 

 

 

Pamela Rossi

Una a cui è capitato qualcosa di cruciale durante l'adolescenza: Italia Uno decide di trasmettere Dawson's Creek. Da allora le cose non sono più le stesse: il mode del Dawson Piangente si impadronisce della mia vita, ma soprattutto esplode l'accanimento seriale. Affetta da un incondizionato feticismo per l'inglese britannico, sogno di guardare l'inguardabile e diventare un giorno nerd supersayan di quarto livello. Mangio quasi tutto, ma i cetrioli proprio no. Porto degli occhiali rossi, e con questi vedo la gente scema.

442 Comments

  1. Non ho mai partecipato così profondamente a delle immagini su schermo. Incredibile.
    Sono felice che stia finendo così, in maniera intensa e intelligente.

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  2. Episodio enorme… per la prima volta mi è piaciuto molto anche Junior.

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  3. No, no, no.
    Delusissimo da questa 5×14: espiazione, espiazione, dove sei?
    Premetto – in aperta polemica con il disclaimer di questa recensione – che WW per me è un reietto che non ha giustificazione – alcuna – per ciò che ha fatto (non mi ricicciate che l’ha fatto per la famiglia: ottanta milioni di dollari e la sensazione di onnipotenza sono le uniche e sole ragioni che lo hanno spinto) e per ciò che continua a fare.
    Redenzione perché ha offerto ottanta milioni per salvare Hank? No, ottanta milioni per – forse – continuare a giocare a far Dio, con potere di vita e di morte su tutto. Annuire al nazi con il colpo in canna per Jesse: forse dimostrazione di onnipotenza. Telefonare a Skyler e riempirla di insulti sapendo di essere ascoltato? Ulteriore esercizio del suo super-ego (forse frego di nuovo tutti e faccio ciò che voglio).

    Come sempre tutti soffrono e lui la sfanga; Junior distrutto (forse per essersi finalmente – dopo 62 puntate – ribellato alla madre per una cintura di sicurezza); Skyler in lacrime (di coccodrillo) – forse per aver perso tutto, anche la figlia; E poi c’è Jesse, il fessacchiotto della serie… forse ridotto in schiavitù! E lui, WW? Rapisce la baby per poi lasciarla andare, forse solo perché chiama la mamma… ma per favore!

    E non mi venite a dire che forse soffrirà anche lui, solo perchè il flashback ci ha fatto vedere un WW mal messo, in una casa abbandonata che cerca la fialetta venefica, forse per suicidarsi. Deve tornare nella sua vecchia casa per farlo? Non ci sono ponti, ferrovie, pistole, corde per impiccarsi?

    No, WW sopravvivrà a tutto e a tutti, anche al cancro e la serie finirà con un unico superstite: lui, il pezzo di m***a. Forse sarà spuntato, forse non onnipotente, forse non vincente… forse!

    Ed è il “forse” che ha reso questa serie fantastica: Dio, Vince, quanto ti odio :-)

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    1. Vorrei abbracciare la controtesi del “Walt non è un mostro, ma uno di noi” anche se le motivazioni sono completamente diverse.

      Walter White è quasi (quasi?) bipolare : semplicemente aiutare a soffocare un’inerme tossicodipendente in overdose,perché convinti che potrebbe rendere le vite (principalmente la sua) di 2 narcos più semplici, è oggettivamente da mostro.

      Equivale alla versione sadica omicida dell’abbandonare un cane in autostrada ,staccare le code alle lucertole, picchiare uno mentre sta defecando.

      Detto ciò invece dissento sul giudizio su Walt junior, spessissimo il raginatore più lucido e limpido nella sua ingenuità (” zio Hanks, allora io dovrei rimanere in ospedale?” O ancora prima “papà, non ti vuoi curare,perché è faticoso? Ed io, ogni giorno della mia vita?” rispettivamente alle scene con lo zio contrario a tornare a casa ed al padre affranto ad inizio serie )

      Anche skyler ho rivalutato, la credevo più infima, invece esce a testa alta,avendo subito una devastazione psicologica dovuta al cambiamento psicotico del marito in gravidanza e post parto, con un neonato, un figlio disabile ed un marito malato terminale (al netto di Heisenberg ).

      Comunque. ..che serie che mi stavo perdendo!

      Ps: bellissimo sito,bellissime analisi, grandi commenti:insomma,bravi tutti qui

      Pps: sto per far partire l’ultima puntata, mai vista prima.

      Addio. ;)
      1:40 11/03/2017

      Lele

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  4. Ciao Duble! La mia analisi non voleva affatto costituire “giustificazione” di alcunché; al contrario, apprezzo come sia stata messa bene in evidenza dalla serie la banalità di tanto orrore. Mi hai frainteso ;)

    Urca è sparito il tuo commento. Vabbè, pazienza :D

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  5. Incredibile, coinvolgente, straziante, senza pieta’. Una puntata da guardare e riguardare, tanto densa di emozioni e dialoghi e fotografia e, e, e….
    Da metabolizzare, piano.

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  6. Puntata incredibile e perfetta: nella regia, nella recitazione e nella musica. Il richiamo alla poesia Ozymandias rende perfetto anche il titolo. Mi sono piaciute molto le auto-citazioni (L’immagine che hai scelto per l’episodio è identica all’immagine di Gus sul bordo della piscina dopo che avevano ammazzato il suo socio) ed anche l’immagine in cui Walt, rimasto senza benzina, osserva la macchina bucherellata dopo la sparatoria andando “casualmente” a sovrapporre la sua testa al buco dell’automobile. Non penso che si possa trovare un motivo di critica alla magnificenza di questo capolavoro. Unica nota dolente è l’errore compiuto nel far ripartire la scena con Walt che porta gli occhiali visto che nella puntata precedente gli erano caduti ed era impossibilitato a rimetterseli. Però questo non toglie nulla al 5/5 dell’episodio che ti tiene col fiato sospeso per 47 minuti fino al triste finale, quella telefonata shock con l’intento di scagionare sua moglie, nonostante il suo chiaro coinvolgimento. Questo episodio è il migliore di tutta la serie a mio avviso e mi fa sperare in un finale epico.

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  7. @ babanet:
    Anche nel mondo reale succede spesso che sono i “mostri” a sfangarla. E’ proprio questa l’unicita’ di questa serie, il non concedere nulla al perbenismo ne’ al senso estetico.

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  8. Un’apologia a Walter White come uomo ordinario mi sembra semplificare tutta la sua complessa figura almeno quanto la teoria che lo vede come il MALE SUPREMO, quindi stiamo attenti. Questo non toglie che l’episodio sia non l’ennesimo capolavoro, ma IL capolavoro, IL climax di cinque stagioni, il series finale se solo quei maledetti degli autori non avessero detto “pensate davvero sia finita qui? quanto siete teneri”.

    E visto che ci sarebbero pagine e pagine da scrivere per ogni singola scena di questo maestoso episodio, l’unico commento possibile da parte mia lo riassume perfettamente la piccola Holly: mamama.

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  9. Un capolavoro questa puntata ed eccezionale recensione, non potevi davvero cogliere meglio tutta la dietrologia di quest’episodio e in generale di questa serie che sfiora la perfezione. PAMELAROSSIFORPRESIDENT!

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  10. @ mystyrya:
    già, per questo trovo BB la serie migliore mai prodotta, o meglio, quella che mi ha preso di più! Ma ciò non toglie nulla – e non è moralismo nè perbenismo – al fatto che io non riesca ad avere un atteggiamento minimamente empatico con WW. Il fatto che rappresenti una realtà molto diffusa e che lo faccia in maniera così “reale” rende grande la serie, ma non costruisce una pedana per WW, semmai un riflettore per mostrare la pochezza del nostro animo umano…

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  11. Qui si è sorvolato sul più grande colpo di scena della serie: Water Jr fa qualcosa che non sia mangiare cereali!

    A parte gli scherzi, episodio che definire sublime è poco e ormai la parola capolavoro si spreca ed è diventata quasi banale per questa serie. Ho talmente tante cose da dire che alla fine non so cosa dire… non mi trovo, tuttavia, daccordo con la recensione sulla questione della malvagità di Walt: è vero che Walt è personaggio umano, forse troppo umano, che è lo specchio del male in ognuno di noi, che il suo sia un continuo e imperterrito mentire a se stesso, ma è appunto specchio del male, perchè per quanto umanissimo, per quanto capibile, le azioni di Walt non possono essere giustificate, ogni sua azione è volta a manipolare e distruggere in una visione distorta e malata dell’amore e una discesa verso gli inferi totalmente faustiana. Walter è il male nel senso più umano del termine, è il male nell’uomo comune ed è proprio questo che ne fa uno dei personaggi migliori mai creati.

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  12. Il mio cervello è talmente distrutto e compromesso a vita che per un attimo ho pensato a Walt che dà fuoco alla macchina con Holly dentro. Mamama, davvero.

    PS Ma voi l’avevate visto il promo con Bryan Cranston che legge Ozymandias? Porco cazzo:
    http://ever-so-plucky.tumblr.com/post/61125733583/ozymandias-by-percy-bysshe-shelley-read-by-bryan

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  13. Sottoscrivo le riflessioni della recensione, tranne che io il termine “mostro” lo userei senz’altro, nella sua eccezione figurativa ovviamente. Breaking Bad indaga la natura umana con la lente di ingrandimento (mettendola sullo stesso piano della chimica) e ne svela la mostruosità, le implicazioni del desiderio di ambizione e dell’istinto di sopravvivenza.

    La puntata è stata stratosferica, e secondo me segna il picco recitativo più alto di Bryan Cranston, nonché il picco di interesse per il personaggio di Walt, STUPENDO. Ho gradito moltissimo le scene nel deserto – come avevo subodorato negli episodi precedenti, mi sa che l’arma pesante comprata da Walter sarà usata contro Jack e i suoi compari – di una potenza “schiacciante”. Sono rimasto immobile insieme ai personaggi a incassare gli eventi (le “reazioni”) e il mio odio per Jack e la combriccola è salito alle stelle. Mi è piaciuto come abbiano inquadrato la svastica tatuata nella mano di Jack nel momento in cui stringe la mano a Walt, e di come gli autori abbiano subito spiegato (nei limiti del possibile) il fatto che lo abbiano risparmiato (fare incazzare Heisenberg e lasciarlo in vita non è esattamente una gran furbata).

    Ma la seconda parte della puntata mi è piaciuta ancora di più. Lo potremmo chiamare l’inferno: Jesse costretto a lavorare, con la muta minaccia della foto di Andrea e il bambino; Skyler costretta a distruggere il figlio rivelandogli tutto e in ansia per le sorti della bambina; Marie che apprende la morte di suo marito; Holly rapita. E in tutto questo il “diavolo” che piange lacrime terribilmente umane. Magistrale.

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  14. @ babanet:
    D’accordo con te.
    Anche sul fatto che sia la migliore serie mai vista.

    Continuo a cercare una interpretazione al personaggio Todd. Quella faccia da finto scemo. Quella malvagita’ su un viso da studentello. Quelle condoglianze , “I am sorry for your loss”. Sembra uno psicopatico. Mi fa venire la pelle d’oca.

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  15. babanet ha scritto:

    @ mystyrya:
    già, per questo trovo BB la serie migliore mai prodotta, o meglio, quella che mi ha preso di più! Ma ciò non toglie nulla – e non è moralismo nè perbenismo – al fatto che io non riesca ad avere un atteggiamento minimamente empatico con WW. Il fatto che rappresenti una realtà molto diffusa e che lo faccia in maniera così “reale” rende grande la serie, ma non costruisce una pedana per WW, semmai un riflettore per mostrare la pochezza del nostro animo umano…

    Oh, certo che non costruisce alcuna pedana. Certo che è un amplificatore per la pochezza dell’animo umano. Ma dovevo veramente scrivere in cima alla recensione QUESTA NON è UN’APOLOGIA di Walter White? Mi rende triste che non sia sufficientemente chiaro. Eppure parlo di ORRORE, MOSTRUOSITà, SPAVENTO. :( Guys, se serve lo scrivo, davvero :D

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  16. ma walt non ha telefonato a skyler per ribadire di essere nel giusto… sapeva che la polizia era in casa, e ha telefonato per scagionarla completamente, la telefonata era si “pretestuosa” ma lui lo sapeva bene.

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  17. L’episodio che mi ha fatto soffrire di più, se fosse durato ancora qualche minuto mi avrebbero ricoverato. Ho amato ogni singola scena di BB ma questa è la migliore e più dolorosa puntata di sempre. Non posso nemmeno immaginare cosa stiano riservando per il finale ma Vince Gilligan ci vuole palesemente morti.

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  18. @ Pamela Rossi:
    No, no, hai scritto tutto chiaro (e bene), tranne per l’inciso “per me Walter White sei tu e sono io”.
    Scriverlo così, senza “se” e senza “ma” è un grande pregio letterario – funziona – ma tende a costruire la pedana di cui ho scritto, perchè contraddice quello che hai scritto prima (“per me Walter non è affatto un mostro, non è il lupo vestito da agnello, non è IL MALE covato opportunamente sotto le spoglie di un professore di chimica”). Tutto qui. :-)

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  19. Concordo sull’umanità di Walter, meno sull’ultimo paragrafo, che mi pare “viziato” dall’attaccamento che (credo) ognuno di noi ha sviluppato per WW nel corso della serie. Marie è insopportabile perchè lo è stata in tutta la serie, ma ha solo ragione: Walter è un mostro e sarebbe giusto finisse dietro le sbarre. Skyler ha sbagliato a coprirlo e a essergli complice, punto. Questo è quello che uno dovrebbe dire facendo un passo indietro, ma la verità, per quanto mi riguarda, è che ho tifato per lui molto più a lungo di quanto fosse lecito, e per rendermi conto del fatto che era un mostro – non sovrumano, ma comunque un mostro – ci ho messo più del dovuto.
    Per inciso, non credo la sfangherà, alla fine.

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  20. “Sono un po’ ‘gnurante, e non ricordavo affatto che Ozymandias è il nome di un sonetto di P.B. Shelley. Il sonetto recita del declino ineludibile di qualsiasi impero, indipendentemente dai fasti e l’imponenza raggiunti.”

    Ignoranza per ignoranza, pensavo che Ozymandias fosse solo un personaggio di Watchmen…ho dovuto leggere wikipedia per scoprire della poesia.

    Mi trovo abbastanza in liena con la recensione, ma vorrei rivedere l’episodio prima di commentarlo compiutamente anche perchè l’ho visto in inglese con i sottotitoli in spagnolo ( cmq stasera mi riconcedo con calma una nuova visione…con sottotitili in italiano!).

    Solo una cosa: se non sapessi già che ci sono altri due episodi avrei detto che questo era il finale di serie…

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  21. I conti da regolare sono per forza di cose con i nazi, per quanto ne sa WW Jesse è già morto e sepolto.
    Non si è visto Sault in tutto l’episodio, l’unica vena comico/ironica che era rimasta non ha preso parte alla tragedia. Parlando di tragedia, solo a me i volti di WW, Skyler e Marie sono sembrati maschere tragiche da teatro greco ?

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  22. Non riesco neanche più a trovare parole per elogiare questa serie straordinaria. Una cosa però la dico: con questo episodio, il 15 settembre 2013 sarà ricordato come il giorno dove la serialità televisiva supera definitivamente il cinema sulla qualità delle storie rappresentate (ovviamente mi riferisco al cinema degli ultimi 10 anni), rendendo quest’ultimo un mezzo quasi obsoleto (e lo dico con un velo di amarezza, da grande appassionato di cinema quale sono).

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  23. Dimenticavo, su imdb si è presa Ratings: 10/10 from 12.374 users, non sono sicuro sia mai successo prima e non solo relativamente a BB.

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  24. @ babanet:

    Oh sì certo, l’effetto era voluto :) Quel che a me colpisce di più in questa serie è, in fin dei conti, il fatto che quel male sia cosa nata dall’ordinario, e invero dovuta ad una catena di scusanti via via più mostruose e catastrofiche, ma pur sempre scusanti, menzogne, ipocrisie. In generale a quei fattuncoli che ogni individuo, ad un suo personalissimo livello di meschinità, ben conosce. Non pensavo ci fosse il bisogno di specificare che non è da tutti poi finire come avvelenatori di infanti :D
    Una citazione che ci sta a pennello, e a cui sono affezionatissima, è di Fritz Lang e recita così: “gradualmente, e a volte con riluttanza, sono arrivato alla conclusione che in ogni coscienza umana cova un latente impulso a uccidere”. L’apologia semmai è tutta per la serie e per la GRANDISSIMA, ECCELSA mano che l’ha scritta.

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  25. Recensione stupenda, tutto immenso e doloroso, prego solo che Jesse si salvi e che non ci sia una strage perché non merita un destino così crudele. Prego come se non ci fosse un domani per gli ultimi 100 minuti di questo capolavoro che almeno per lui ci sia una via di salvezza, perché non so se riuscirei a gestire fisicamente la cosa.

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  26. Brava Pamela, voto 10.0 alla frase “Per me Walter White sei tu e sono io”. Per me è il succo di tutto.
    Ieri commentando la puntata con alcuni amici, non ho potuto non riflettere sul fatto che probabilmente al posto di Walter avrei fatto le stesse scelte che ha fatto lui. Perchè nel momento stesso in cui imbocchi una strada, non puoi più tornare indietro e la scena di Jessie incatenato (come uno schiavo) con al fondo della corsa la foto di Brock è un pugno nello stomaco.
    L’istinto di sopravvivenza è quello che ha mosso Walter in ogni sua decisione; sopravvivenza per se e per la sua famiglia (e per famiglia intendo anche Hank e soprattutto Jessie). Chiunque si sia ribellato in nome di qualcosa di diverso (giustizia Hank, rivalsa Jessie, onore Mike, potere Gus) ha fatto irrimediabilmente una brutta fine.

    La fine della quarta stagione si concludeva con un “I won”. E sono sicuro che Walter al termine di questa stagione vincerà ancora.

    ps: “Il mio nome è Ozymandias, re dei re, ammira il mio operato e disperati.”
    Ozymandias è il nome greco di Ramses II (il più grande faraone di sempre – Watchmen).

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  27. @ Marcello:
    Sono d’accordo con te. Questa serie è davvero di un’intelligenza ed acutezza impressionanti. Inoltre le recensioni che si leggono su questo sito ti mettono in discussione e ti permettono di apprezzare ancora di più ciò di cui godi guardandoti ogni singola puntata. Peccato che stia per finire

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  28. Vorrei complimentarmi con Pamela Rossi. Davvero un bellissimo e profondissimo commento. Sai? Avrei voluto leggere inoltre un tuo pensiero riguardo l’ultima telefonata di Walter alla moglie. è stata una scena intensissima, con un gioco dei ruoli struggente. Comunque complimenti ancora.

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  29. quanto ho goduto a vedere la faccia di marie dopo che ha saputo di hank!!! almeno ha tirato fuori le palle hank prima di tirare l’ultimo respiro….tutto questo casino per colpa di marie quanto è odiosa quella donna?? cleptomane maniaca tt le ha….e skyler??cazzo vede o bianco o nero….prima dice di uccidere un uomo e poi schizza malissimo…e non è riferito a questa puntata ma a tutto quello che era già successo nelle stagioni precedenti….o è come un braccio destro per walt e sembra disposta a tutto e da un momemto all’altro bah….comincia a schizzzare forte non riesco a capirla….poi anche con la storia di walt jr….dopo che hank e mrie hanno teso trappole fino a due min prima non è meglio fare finta di niente e non dire niente….bè che dire di walt che dice di jane….io ho goduto….sarò di parte è vero ma a questo punto voglio vedere jesse soffrire…..perchè a tutto questo si è arrivati per colpa sua….ma cazzo the captain non voleva fare i soldi e vivere….poteva farlo con molti ma molti più soldi senza essere andato in prigione cosa scontata se non fosse stato con walt…di sicuro avrebbe avuto una vita più corta e misera…ed invece no deve rompere con la storia di brok..asshole!!! sul aftto delle fazioni si concordo….non c’è bene non c’è male lo yin e lo yang ed è proprio questo che rende BB stupendo questa nebbia sulla moralita tutto questo grigio che da può avere mille sfaccettature…tutto meraviglioso….è volata questa puntata….quando è arrivata in fondo non potevo crederci che fosse già tutto fatto…lunedì ti aspetto con l’hype a mille:)

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  30. La citazione però è “I could have saved her”.

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  31. @ Pamela Rossi:
    dai Pamela, non continuare a darmi dell’ingrato (…) perchè ti costringo a diventare didascalica :-) Tu sai meglio di me che la bellezza del linguaggio è proprio in ciò che evoca: tu scrivi qualcosa che a me evoca qualcosa e non sempre ciò che scrivi e ciò che il tuo lettore percepisce coincidono. E ciò è bello, soprattuto parlando di una serie che ha una scrittura con i controcazzi, che divide noi tutti sui personaggi. Ben consapevole che io e te la pensiamo nello stesso modo, al di la dei perbenismi che non trovo nei tuoi scritti e nemmeno dei miei, la mia è solo una “critica” a come è acceso il riflettore su WW: se l’occhio di bue lo illumina da un lato può apparire colui che è vittima della sua stupidità e che poi si perde, se la luce lo colpisce in maniera differente può essere lo psicopatico che attendeva il proprio momento per scatenare la propria repressione e frustazione.
    Ecco, io lo illumino così, e non riesco a vedere me in lui e spero di non incontrare qualcuno che lo sia.
    Poi concordo con F. Lang (e con te che lo ami): Vince ha mostrato un uomo che ha ceduto a quella voglia di uccidere e ciò ci (mi) spaventa, non perché non creda che l’uomo (io) possa essere “cattivo”, ma perché ci possa – anche lontanamente – essere una sorta di commiserazione per il “mostro” che è venuto fuori, quasi a fane una vittima e non un colpevole. :-)

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  32. Qualcuno ha citato l’inferno per descrivere la puntata. Pamela ha definito BB una “tragedia greca”. Credo che entrambe le valutazioni siano corrette, Le tragedie greche rimandano alla nozione di “fato e il “fato” è inteso come un “susseguirsi degli eventi secondo un ordine non modificabile”. Ora, provate a pensare a una situazione di questo tipo che duri in eterno e avrete una definizione pregnante dell’inferno, altro che diavoli, forconi e fiamme.
    La puntata mi ha lasciato addosso un malessere fisico, un vago senso di nausea che non riesco a metabolizzare, nonostante siano passate quasi 20 ore dalla visione dell’episodio. La scena del deserto mi è parsa di una potenza e una crudeltà inarrivabile. WW cerca di contrastare il suo “fato” (il meccanismo che lui stesso ha contribuito a creare e che lo sta investendo come un treno) provando a salvare la vita di Hank. Nel suo schema, non aveva previsto la sua morte, “ma l’ordine non modificabile” spinge in un’altra direzione. Ancora più sconvolgente la seconda parte, l’espressione diperata di Walter junior, il confronto (degenerato in rissa, c’è mancato pochissimo che uno dei due venisse ammazzato magari involontariamente) tra i coniugi, il rapimento di Holly. WW che urla “siamo una famiglia” proprio nel momento in cui la sua famiglia, con un’evidenza plastica, si disgrega davanti ai suoi occhi. Walter junior che telefona alla polizia. Più scrivo, più il senso di disagio aumenta. Perché quello che gli autori ci hanno proposto non è una fiction, per quanto eccezionale, ma un saggio sul “Male” (con la M maiuscola) quando s’insinua, irrompe e deflagra nella vita delle persone.

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  33. Naturalmente solo Jessie sopravviverà, Walt si sacrificherà per salvare la propria famiglia e la banda bassotti sarà destinataria di una morte alla ricina e pallottole. Grande recensione

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  34. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Un’apologia a Walter White come uomo ordinario mi sembra semplificare tutta la sua complessa figura almeno quanto la teoria che lo vede come il MALE SUPREMO, quindi stiamo attenti.

    Se Hannah Arendt si permise di dirlo di Eichmann, ci sia concesso di dirlo anche di WW. Mi sembra pacifico

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  35. La voce di un bambino ha la potenza salvifica dell’Altissimo e squarcia il petto a l nuovo Lucifero.

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  36. leo. ha scritto:

    ma walt non ha telefonato a skyler per ribadire di essere nel giusto… sapeva che la polizia era in casa, e ha telefonato per scagionarla completamente, la telefonata era si “pretestuosa” ma lui lo sapeva bene.

    Esatto, per me il clou della puntata è proprio la telefonata, che non esiterei a definire il più grande gesto d’amore di Walt verso Skyler. Sa benissimo che casa sua è invasa di sbirri (è pur sempre the devil, bitch!!!), ha chiamato solo per scagionare completamente Skyler, sottraendola all’accusa di riciclaggio, e lei questo l’ha capito perfettamente. Il suo “I’m sorry” è totalmente sincero, ha capito che lui la sta salvando, e in un modo malsano e dolorosissimo e che solo Gilligan poteva portarci a sperimentare, quella telefonata è il loro modo di dirsi che si amano. Ancora.

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  37. La premessa di questa recensione mi fa pensare molto a quelle persone che accettano le malefatte dei propri familiari solo perché di famigghia. Evviva, quindi siamo tutti giustificati; possiamo vivere in un mondo senza regole o giustizia, tanto ognuno a modo suo lo fa per il bene degli altri, mica per sè stesso.
    Sinceramente la maggior parte di noi è in grado di compiere atti di illegalità e immoralità più o meno gravi ed eclatanti, ma è anche vero che abbiamo tutti un’etica ed una morale, possiamo attaccarci ad una di esse o ad entrambi per decidere di evitare l’illegalità o buttarci nella mischia.

    WW non è giustificabile e non è uno di noi! O almeno non mi ci rivedo io!

    Mi sa che il recensore ha un po’ la sindrome da Dexter: è un assassino però uccide solo i criminali. It’s Ok!

    L’episodio è assolutamente da Fuck Yeah! Ma io sto dalla parte di Hank.

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  38. Wow! Vista in questo modo è davvero molto più bella quella scena.@ Ilaria Feole:

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  39. @Pamela Rossi: intervengo subito dopo aver letto il tuo commento, senza prendermi la briga di leggere prima tutti gli altri.
    Hai scritto una recensione fantastica che non ha alcun bisogno di uno “spiegone” in cui dichiari che “non è un’apologia di Walter White”: o il “lettore X” ci arriva da solo, oppure no.

    Personalmente, trovo “meraviglioso” vedere tutti quelli che inorridiscono e si inalberano al grido di “no, ma Walter White E’ PER FORZA UN MOSTRO”. Lo trovo “meraviglioso” (in un senso molto cinico, molto sarcastico) perché mi fa pensare a Marie, a come le persone abbiano così disperatamente bisogno di additare il “male” per esorcizzarlo senza rendersi conto che questo non fa che renderle più facilmente preda di quella stessa “mostruosità” – che esiste dentro tutti noi, senza scampo, senza “se” e senza “ma”.

    La puntata è stratosferica, la commenterò più nel dettaglio dopo aver letto gli altri commenti.
    Pamela, grazie per la recensione che è altrettanto spettacolare.

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  40. Bryan Cranston è un attore straordinario.

    “Hai scoperto l’acqua calda”.

    Lo ripeto comunque: Bryan Cranston è un attore straordinario.

    Se dovessimo fare l’elenco delle scene di questa puntata per cui meriterebbe l’Emmy, gli faremmo comunque un torto, perché recitare a quel modo una scrittura così complessa è roba che meriterebbe almeno l’Oscar, se non il Nobel per la recitazione. Per quanto Al Pacino, Robert De Niro, Jack Nicholson o Marlon Brando, abbiano davvero fatto la storia del cinema, con interpretazioni sovrumane che hanno reso iconici ed eterni i loro personaggi e loro battute leggendarie patrimonio indiscusso dell’umanità, un attore che ambisca a diventare un vero Attore, un copione come quello messo a disposizione di Mr. Bryan Cranston, non lo trova nemmeno tra 100 anni, né soprattutto, come ricordava Sickboy citando lo stesso Gilligan, potrebbe mai recitarlo alla stessa maniera, nemmeno se fosse un giovane Al Pacino e “nemmeno tra un milione di anni”… Una delle ragioni per cui, ma già da diverso tempo, proprio io che sono cresciuto a pane, cinema e cineforum, continuo a dire: “la Tv è meglio del grande schermo” che, per la proprietà transitiva, diventa: “Breaking Bad non è cinema, ma molto meglio”.

    Per racchiudere la maestosità della prova attoriale di Bryan Cranston in “Ozymandias” basterebbe, io credo, anche solo la scena della seconda telefonata a Skyler, peraltro già analizzata da Emily Nussbaum in un suo bellissimo articolo di ieri sul New Yorker (http://www.newyorker.com/online/blogs/culture/2013/09/last-nights-breaking-bad-that-mindbending-phone-call.html), dove la recitazione di Walter White avviene su almeno 3 livelli:

    – Il primo è ovviamente quello della messinscena per la moglie, questa volta non ha studiato il copione, pura improvvisazione. Nel momento in cui capisce che nemmeno Holly si fida di lui, che non sarà mai quell’unico membro della famiglia che, se opportunamente manipolato, potrebbe in futuro schierarsi dalla sua parte, con cui magari ripartire da zero, ecco la sua scelta di restituirla alla madre, una madre che per occuparsi di lei dovrà necessariamente tenere lontana dalla galera. Skyler sta al gioco e ovviamente ringrazia. I

    – Il secondo livello è quello delle verità all’interno delle bugie: Walter White getta la maschera, nel momento in cui sputa tutto il suo veleno nei confronti della moglie che per tutti questi anni gli ha solo “tarpato le ali”, che non ha mai creduto in lui, che non gli è mai stata riconoscente per quello che ha fatto for the family, che non lo hai mai davvero rispettato, ecc. Walter White sta ovviamente prendendosi la sua rivincita personale, rinfacciandole un po’ di quelle cose che avrebbe sempre voluto dirle. In questo caso Walter White sta recitando per sé stesso.

    – Poi c’è ovviamente la recita per il pubblico, il pubblico dell’FBI ai microfoni e della giuria dell’eventuale processo contro Skyler che dovendo giudicare la sua complicità dovrà ovviamente anche tenere conto di quella telefonata registrata, in cui il marito orco l’ha costretta nell’ultimo anno a fare tutto quello che ha fatto, minacciandola e tutto il resto.

    – E c’è infine Walter White che recita per il pubblico da casa, e se molti hanno fatto la ola quando Walt dice a Skyler: “You Stupid Bitch!”, per quanto mi riguarda, la vera prova di recitazione maiuscola di Walter White, quella che più ho apprezzato, è quando quel pubblico viene deriso con quella vocina in falsetto: “Oh no, Walt, Walt, non puoi andare avanti così, it’s immoral, it’s illegal, devi smettere di farlo o qualcuno si farà del male”… che mi sembra proprio quello di cui si parla da mesi in queste pagine, con le grasse risate di Vince.

    Testo, metatesto e ipertesto. Cinema, TV e tragedia greca. Odio e amore. Rancore e rimpianto tutto in una telefonata in cui per dare un addio alla persona amata bisogna per forza dirle che è una cagna maledetta. E la facilità con cui Bryan Cranston riesce a variare emozione, personaggio e pubblico all’interno della stessa scena è qualcosa che ha del sovrumano.

    Bryan Cranston è un attore straordinario.

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  41. Son of the Bishop 17 settembre 2013 at 15:38

    un altro episodio stupendo e perfetto come quello precedente , forse anche più perfetto del precedente .
    La seconda parte di stagione secondo me in questi due episodi ha sfoderato tutto il suo potenziale insieme a Blood money .
    Che dire spettacolo e quoto in particolare Marcello ha scritto:

    Non ho mai partecipato così profondamente a delle immagini su schermo. Incredibile.
    Sono felice che stia finendo così, in maniera intensa e intelligente.

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  42. Mai visto nulla di più intenso, così carico di tensione e di significati… Solo una nota: Walter è certo che ci sia la polizia in casa (ha rapito Hollywood anche per quello) e di proposito dice quel che dice per scagionare Skyler (e lei se ne avvede, eccome). La tragedia di Walter è l’inestricabile intreccio di motivazioni e colpe…

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  43. LA POSIZIONE DEGLI SCACCHI NELLA PARTITA DEI POMPIERI ALLA FINE
    c’è chi ci è andato ad analizzare anche quella minima inquadratura

    “During the game of chess between the firemen, the WHITE king is cornered, but not checkmated or even in check. The king is simply going behind another pawn, buying time, but not advancing the game. The only remaining White pieces are a Knight (not a Queen) and two pawns. If the Knight were a Queen, it could take out all of the black pieces. Skyler is no longer King Walt’s queen, and their two children are now mere pawns in Walt’s power struggle. If Skyler were still on Walt’s side as Queen, he wouldn’t be biding his time to avoid stalemate or wait on fate.”

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  44. @ Ilaria Feole:
    non avevo visto questa possibiltà:) ma ripensandoci può essere veramente walt non è così naif da crederle sulla storia dei cops, infatti mi chiedevo che stesse facendo…analizzando il tuo modo di vederla ci sta tutta….intanto aveva già deciso di andarsene…

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  45. La telefonata. Il senso di tutte le puntate viste fino ad adesso, il senso della vita di walt. Il senso ed il motivo per il quale siamo ancora qui io e qualche milione di spettatori. L’amore supremo, il rapimento della figlia per avere, quando il possedere non serve più a nulla. La telefonata, infine, perchè tutto è stato fatto per amore, per dare un futuro a coloro che sopravviveranno alla tua malattia, ed io non posso morire senza la tua assoluzione.

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  46. 999sickboy666 ha scritto:

    @Pamela Rossi: intervengo subito dopo aver letto il tuo commento, senza prendermi la briga di leggere prima tutti gli altri.
    Hai scritto una recensione fantastica che non ha alcun bisogno di uno “spiegone” in cui dichiari che “non è un’apologia di Walter White”: o il “lettore X” ci arriva da solo, oppure no.
    Personalmente, trovo “meraviglioso” vedere tutti quelli che inorridiscono e si inalberano al grido di “no, ma Walter White E’ PER FORZA UN MOSTRO”. Lo trovo “meraviglioso” (in un senso molto cinico, molto sarcastico) perché mi fa pensare a Marie, a come le persone abbiano così disperatamente bisogno di additare il “male” per esorcizzarlo senza rendersi conto che questo non fa che renderle più facilmente preda di quella stessa “mostruosità” – che esiste dentro tutti noi, senza scampo, senza “se” e senza “ma”.
    La puntata è stratosferica, la commenterò più nel dettaglio dopo aver letto gli altri commenti.
    Pamela, grazie per la recensione che è altrettanto spettacolare.

    sempre d’accordo con i tuoi punti di vista;)

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  47. Son of the Bishop 17 settembre 2013 at 15:46

    Questa recensione comunque è uscita a tempo di record complimenti ! :)

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  48. @ Thiliol:
    Ti sbagli, nell’ultima inquadratura, mentre piange, affonda una mano nello scatolo dei cereali!

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  49. @ Ilaria Feole:

    Io penso che sia ANCHE questo…c’è dolore in Walter che trattiene a stento le lacrime…ma c’è ANCHE ferocia nella sua voce…e non è soltanto una finzione, ma è parte di lui come e quanto la tristezza…

    mentre compie il suo ultimo gesto di amore per scagionare skyler, ne approfitta per sfogarsi con lei, perchè è così…la odia…sarebbe bastato che fosse fuggita con lui e tutta la famiglia…e invece gli ha rovinato tutto

    walter non è ravveduto, non è pentito del tutto…è il bene ed il male…ama ed odia…nessun giudizio può essere totalitario…walter è l’umanità all’apice della sua complessità

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  50. un cazzo di finalmente per tutti quelli che hanno esultato comunque al you are a stupid bitch di WW a skyler……finalmente!!!!!!!

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  51. O. MIO. DIO.
    Sconvolgente. Violenta. Tremenda. Crudele. Irreversibile.

    Walter toglie i suoi abiti da Mr White e inizia ad essere Mr Lambert, per scrivere l’ultimo capitolo della sua storia.
    E non mi viene in mente nessuna, nessuna, nessuna situazione che non coinvolga dolore e morte.
    Mi inchino a Gilligan.

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  52. Ho visto la puntata ieri e sono ancora in giro per internet a cercare qualsiasi cosa riguarda BB!
    Questa serie mi ha veramente sconvolto, ne ho viste parecchie ma questa è sicuramente e senza dubbio, la miglior serie televisiva di sempre!
    La puntata è sicuramente la più intensa di quelle viste fin’ora. Ne mancano solo 2 e non so come possono fare meglio di così!
    La puntata non la commento perchè non finirei più di scrivere… Dico solo che starò dalla parte di WALT fino alla fine!!

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  53. ora sono andato a riguardarmi la telefonata di walt…..ma quanto bella è??all’interno c’è sia la rivalsa su skyler a cui ha detto tutto ciò che non aveva detto e nel mentre continua a difenderla accusandosi di tutto e salvando ancora una volta la propria famiglia!!!però che soddifazione quando le dice you stupid bitch e quando la schrza imitandone la voce….magistrale cranston…..e Vince che gli ha messo quelle parole in bocca….rimarrà tutto epico…e finalmente una serie stupenda che sta chiudendo degnamente….non con un uragano per l’argentina o come un purgtorio delle anime…..questo è un cazzo di finale!!!!go on Vince

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  54. Visto che le – mai sufficienti – lodi alla performance di Cranston (che è un attore straordinario) le ha già messe giù l’ottimo Namaste, credo che spenderò due parole sulla regia.

    Perché costruiscono una puntata come To’hajiilee in cui, momento per momento, si accumula la tensione che esplode poi in quella sparatoria finale. Gestiscono quella sparatoria piazzandola tra i rarissimi momenti di “spacconate all’americana” di Breaking Bad e la usano per chiudere una puntata lasciando milioni di persone letteralmente con il fiato sospeso.
    E poi risolvono la sparatoria off screen. Uccidono il “buon” (“buon” un paio di palle) Steve Gomez lontano dagli occhi dello spettatore, perché non è necessario mostrare il momento in cui viene crivellato di pallottole. E’ inevitabile, non si sfugge, non c’è nemmeno bisogno di soffermarsi più di tanto ad inquadrarne il cadavere.
    E per Hank è la stessa cosa: non enfatizzano il far fuori un personaggio cardine della serie. Nella sua immonda ipocrisia perbenista ne fanno un gigante capace di morire in piedi, ma la morte non è sottolineata né spettacolarizzata: è un colpo alla testa e buona notte al secchio.

    Costruzione per sottrazione, didascalismo ridotto a zero, focalizzazione tutta centrata sui personaggi e sullo storytelling. Queste sono le cifre stilistiche, non solo di questa immensa puntata ma di tutta la serie nelle sue, splendide, cinque stagioni.

    Rian Johnson, il regista di questa puntata, è da tener d’occhio. A chi fosse interessato, anche solo ad approfondire il concetto di “costruzione per sottrazione”, consiglio vivamente il suo “Looper”.

    Aggiungo solo, riprendendo per un attimo il discorso sugli attori, che se Cranston è impagabile (ed è un attore straordinario) anche il resto del cast, a partire da Norris, in questa puntata è in stato di grazia.

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  55. Namaste ha scritto:

    – Il primo è ovviamente quello della messinscena per la moglie,
    – Il secondo livello è quello delle verità all’interno delle bugie:
    – Poi c’è ovviamente la recita per il pubblico, il pubblico dell’FBI ai microfoni e della giuria
    – E c’è infine Walter White che recita per il pubblico da casa,

    Disamina molto accurata e, a mio giudizio, condivisibile.
    Il fatto che tale lettura possa applicarsi a diversi momenti di BB è la riprova, oltre che delle grandi capacità attoriali di Cranston e altri, della densità narrativa della serie, come se BB fosse riuscita ad attingere direttamente da una sorgente di energia e “verità” assolutamente primordiali.

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  56. Nessun accenno a Walt Jr nella recensione? La sua reazione alla rivelazione l’ho trovato uno dei (tanti) momenti forti di questo episodio. Ha mostrato molto coraggio e nel suo fervore adolescenziale è riuscito a fare la cosa più sensata di tutti: chiamare la polizia.
    Però capisco, in realtà di questa puntata come già stato detto si potrebbe scrivere una recensione su ogni singola inquadratura. Ci si potrebbe scrivere un libro su questa puntata.
    Credo sia uno dei momenti più alti raggiunti dalla televisione.

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  57. semplicemente annichilito.

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  58. Nicola ha scritto:

    LA POSIZIONE DEGLI SCACCHI NELLA PARTITA DEI POMPIERI ALLA FINE
    c’è chi ci è andato ad analizzare anche quella minima inquadratura

    “During the game of chess between the firemen, the WHITE king is cornered, but not checkmated or even in check. The king is simply going behind another pawn, buying time, but not advancing the game. The only remaining White pieces are a Knight (not a Queen) and two pawns. If the Knight were a Queen, it could take out all of the black pieces. Skyler is no longer King Walt’s queen, and their two children are now mere pawns in Walt’s power struggle. If Skyler were still on Walt’s side as Queen, he wouldn’t be biding his time to avoid stalemate or wait on fate.”

    Ahahahah! Pazzesco! Inizio a chiedermi se ad essere più attenti a ogni singolo dettaglio di questa serie siano gli autori o gli spettatori.
    Mi sorprende che né la recensione né gli oltre cinquanta commenti che precedono il mio abbiano fatto riferimento ai pantaloni di Walt, indossati e lanciati nella scena iniziale del pilot, che fanno capolino nella sua marcia con il barile in questo episodio. Una chicca che ho apprezzato molto più del cold open perché riesce ad evocare il ricordo dell’intero processo evolutivo del protagonista in un instante, senza necessità di dialoghi e senza necessità di indugiare con la telecamera sull’oggetto in questione: è bastato metterlo lì, in basso a destra nell’inquadratura, e tanti saluti a tutti. Assolutamente geniale.

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  59. Namaste ha scritto:

    Bryan Cranston è un attore straordinario.

    Ottima disanima della telefonata e questa affermazione posso solo quotarla all’infinito…

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  60. @ winston smith:

    In effetti non li avevo nemmeno visti i pantaloni

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  61. Recensione stupenda.
    Non hi parole.
    Aggiungo un link che credo bastibe avanzi per consacrare la cosa piu bella mai vista.

    http://m.imdb.com/title/tt2301451/

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  62. Cioè, ma davvero continuano a dire che il peggio deve ancora arrivare?

    Rispondi

  63. Giulio ha scritto:

    Il mio cervello è talmente distrutto e compromesso a vita che per un attimo ho pensato a Walt che dà fuoco alla macchina con Holly dentro. Mamama, davvero.

    PS Ma voi l’avevate visto il promo con Bryan Cranston che legge Ozymandias? Porco cazzo:
    http://ever-so-plucky.tumblr.com/post/61125733583/ozymandias-by-percy-bysshe-shelley-read-by-bryan

    Mamma mia altri brividi.
    Grazie Giulio.

    Rispondi

  64. Oh finalmente qualcuno che accende il cervello e ragiona! io non so davvero come una persona con un occhio aperto a 360 ° e con tutti i trascorsi della serie possa dire “Mr White is the devil” è un cattivo ecc ecc.. ma oh? scherziamo? se lui deve morire lo devono seguire nella tomba Jesse e Skyler, le loro azioni non hanno avuto conseguenze? non so.. a me Walt fa solo pena, piango al pensiero di quello che è accaduto, ma per lui, mi dispiace per lui e per le incomprensioni che gli hanno buttato il mondo addosso senza possibilità di redenzione. Era disposto a dare tutti i soldi, la ragione delle sue azioni a Jack per salvare Hank, due puntate fa era disposto a chiarire l’accaduto Brock con Jesse.. ma incomprensioni e sfortune hanno portato a questo. non so.. io voglio solo che Walt vinca su tutti, se lo merita per voi! per quelli che lo dipingono come un diavolo, come un disumano.. Walt è maledettamente umano! ha sbagliato, ma ha sempre provato a rimediare, solo mettendo i suoi interessi davanti a quelli degli altri.. come fare io, come faresti tu, come farebbero tutte le persone di questo mondo. Walter White è il ritratto del mondo. per questo è un personaggio cosi maledettamente fantastico.

    team Walter White, fino alla fine.

    note sparse :

    1- Io comunque ho ancora una speranza per quanto riguarda una riconciliazione Walt-Jesse, secondo me Walt con il suo m60 sta andando a far fuori tutti, meno Jesse.. alla fine, prima della sua morte, i due si riuniranno secondo me.

    2-Ma secondo voi è plausibile che Walt da solo vada con un m60 a far fuori quel mini esercito di nazisti? ok il paragone con Scarface, ma lui ha pure il cancro…

    Rispondi

    1. Quoto COMPLETAMENTE.

      Rispondi

  65. Episodio pazzesco!! Mi è anche piaciuta la recensione solo non ho capito che s’intende con:
    “Marie potrebbe essere quello spettatore X che ha assistito a tutte le puntate di Breaking Bad provando soltanto orrore per le azioni via via più nefande di Walt. E proprio per questo mi è detestabile come personaggio: paradigma di un’umanità che non sa riconoscere, specularmente, le stesse brutture in sé, e che ha bisogno di additarle con decisione, per renderle esterne, lontane da sé.”
    Ora non mi risulta che Marie abbia compiuto azioni paragonabili a quelle di mr.White è ovvio e sano che punti il dito contro le nefandezze (e non ne conosce nemmeno la metà…) che ha commesso il cognato, ci mancherebbe! Inoltre non mi sembrava che sbattesse niente in faccia a Skyler, anche se l’orgoglio giustamente lo provava, si è comportata in maniera davvero ineccepibile dando una seconda occasione alla sorella, comprendendo quanto sia stata plagiata da Walt, e non me l’aspettavo.
    Comunque voglio rivedere Saul, hanno tagliato la telefonata tra lui e walt che se ne va con la nuova identità in tasca, la domanda è :tornerà con quell’arsenale di armi per vendicare Hank o perchè gli zii nazi ammazzeranno qualcun’altro della famiglia white?

    Rispondi

  66. Simone ha scritto:

    non so se è già stato postato…ma guardate dove è il foro…
    http://25.media.tumblr.com/b8b7063a013ee4081a794b9a577eb3e9/tumblr_mt7kh5OuUO1siexf8o1_1280.jpg

    SPETTACOLO! O.o
    puntata pazzesca, recensione bellissima. complimenti ad entrambi.
    povero Jesse… una persona distrutta! :-(
    ALL HAIL THE KING!

    Rispondi

  67. @ Simone:
    non concordo appieno con questa interpretazione, semplicemente perché non credo affatto che Walt detesti Skyler. Soprattutto, non credo abbia mai pensato neanche per un attimo che lei sia una stupid bitch. Skyler ha sofferto per causa sua, ha passato l’anno più merdoso della sua vita, ma non gli ha mai messo i bastoni tra le ruote (fino alla scena del coltello, ok), soprattutto si è dimostrata più volte intelligente e furba quanto lui (ne cito, a caso, solo alcune prove: l’invenzione della faccenda delle vincite al gioco; lo stratagemma per non far andare in prigione Ted; la farsa di depressione per salvare i ragazzi dall’ambiente insalubre; il solo fatto che è lei a gestire tutta la questione del riciclaggio del denaro; il fatto che non abbia spifferato una sola parola a Hank; la scena nel bagno dopo che Walt è svenuto e lei propone di non arrendersi).
    Il fatto è che, con dispiacere, noto che anche qui dentro molti sono del parere che Skyler sia una maledetta stupid bitch, quel genere di odio insensato che Anna Gunn ha ben inquadrato nel suo recente articolo sull’Huffington Post, e che oltre tutto sembra chiudere gli occhi sulla complessità e sensibilità di un personaggio che, come tutti in BB, è scritto coi controcazzi.
    Skyler è un fottuto genio, non al livello di Walt, ma ha imparato dal maestro; è anche una donna dotata di pazienza e lealtà sovrumane (vorrei vedere voi a vivere guancia a guancia con Heisenberg); a parte sclerare e gridare SHUT UP SHUT UP o AM I UNDER ARREST ogni tanto, direi che si è comportata fin troppo bene.
    Quindi, e sottolineo la totale soggettività della mia interpretazione, Walt che la chiama Stupid Bitch NON è affatto uno sfogo ma una recita a favore dello sbirrame, per far anche intuire una situazione di sottomissione violenta stile “lei ha fatto come dicevo io perché è solo una stupida vacca”.

    Il fatto che la telefonata arrivi dopo la straziante scena in cui Holly dice MAMAMA spezzandoci i ventricoli, gli atrii e un po’ di coronarie, è secondo me la prova che Walt, in quel momento più che mai, capisce l’importanza non sostituibile di Skyler nella vita di tutti loro. Se ha “rapito” Holly per strategia, d’impulso, per non essere cancellato dalla famiglia, il Walt che la riconsegna, il volto rigato di lacrime, è il marito sconfitto e addolorato che sa di aver perso, ormai, davvero tutto (e sa anche che può, e deve, lasciare tutto ciò che ama a Skyler, perché lei lo merita ed è in grado di cavarsela).

    Scusate, credo siamo tutti un po’ emotivi dopo questo episodio. 0_o

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  68. Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.

    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg

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    1. No, non sei la sola, è una cosa che ho pensato subito e che dimostra ancora una volta – se mai ce ne fosse stato bisogno – la GENIALITA’ degli autori di questa meravigliosa serie.
      Ho visto Ozymandias oggi, al secondo rewatch della serie.
      Niente per me sarà mai più come prima di Breaking Bad.

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  69. @ Ilaria Feole:

    sono d’accordo sulla bellezza del personaggio di Skyler, sulla sua complessità alla pari degli altri protagonisti…e la Gunn è fenomenale…

    ma skyler non è sempre e solo stata il suo braccio destro…l’ha tradito, ha cercato di portargli via i figli…non gli ha mai detto grazie, cosa che per un uomo dell’orgoglio di Walter gli sarebbe stata dovuto…e in ultimo, non gli ha creduto, non è partita con lui nell’ultima possibilità di fuga…anzi, ha creduto che Walter avesse ucciso Hank…Walter…che invece avrebbe dato via tutti i soldi per farlo vivere…

    penso che Walt abbia molti validi motivi per covare rancore per la moglie e solo la grandezza di Cranston poteva farlo emergere nella scena della telefonata, alla pari dell’amore che ancora nutre per lei…

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  70. @ Ilaria Feole:
    secondo me anche negli esempi che hai fatto i bastoni tra le ruote ne ha messi e anche abbastanza….sapeva che avrebbe rischiato la galera se non avesse fatto certe mosse…e poi senza dubbio cmq provava un certo affetto per walt sopratutto all’inizio…ma la storia della depressione dei corni ecc sono dei motivi che hanno allontanato walt e spinto lo stesso verso il “lavoro” come unico sbocco…ormai aveva solo quello….e sinceramente walt che dovrebbe dire….dei corni degli schizzi vari…delle minacce varie fatte da skyler….il fatto di aver detto che aspettava il cancro….bè sinceramnte non vedevo l’ora che walt umanamente si sfogasse un pò….e you stupid bitch è anche poco…se stava zitta ed andava via probabilmente sarebbe in argentina a fare da vicina a dexter…:) questa comunque è solo la mia opinione e la tua visuale è concepibile perchè anche walt ne ha fatte di tutti i colori ma sinceramente sono contento di come ha fatto walt…:)Marco M semper fidelis a walt…:)

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  71. Che dire.. prima di tutto complimenti a Pamela che, non solo ha scritto una bellissima recensione, ma l’ha anche fatta uscire molto velocemente :) (anche se avrei voluto leggere anche il commento sulla telefonata finale, bellissima).
    Poi, concordo con tutto quello che hai detto, episodio bellissimo che va visto in religioso silenzio.. che la TV avesse superato il cinema io ne son convinto già da tempo!

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  72. @violetta: uhm.
    Io, personalmente, trovo che Marie (ed Hank e – almeno in parte – Skyler) siano di gran lunga più “moralmente deprecabili” di Walter. E mi mette sinceramente paura vedere delle persone che commentano avendo la propria bussola morale orientata sul comportamento di soggetti come Marie o Hank.

    Ricordiamoci le premesse, di questo show. C’è un padre di famiglia, con un figlio disabile adolescente, una moglie che non lavora e una bambina in arrivo, che fa DUE lavori nonostante i quali la situazione economica non è, già di suo, delle più brillanti. Gli viene diagnosticato un tumore al polmone le cui cure, per avere un minimo di possibilità di successo, costano centinaia di migliaia di dollari e NON sono coperte dall’assicurazione.
    Se Walt non avesse scelto di cucinare metamfetamina, avrebbe potuto accettare l’elemosina del suo “amico” Elliot ma, così facendo, alla sua morte avrebbe comunque lasciato una famiglia di tre persone praticamente sul lastrico.
    E se il motore iniziale è, appunto, provvedere alla famiglia tutto ciò che avviene in seguito è dettato da un unico principio: la sopravvivenza (sua, della sua famiglia e di Jesse).

    Dall’altra parte (ovvero Marie ed Hank) chi c’è? Due bigotti repubblicani ipocriti. Uno (Hank) che vive di battute razziste, moraleggia dalla sua posizione di tutore dell’ordine (e poi si fa arrivare, illegalmente, i sigari cubani), ha messo le corna alla moglie mezza giornata prima di sposarla, la tratta da schifo dopo essere stato ferito e, quando scopre di essere stato fregato per oltre un anno da Walter, la prende sul personale, NON fa il suo dovere (che sarebbe di denunciarlo seduta stante) e trova perfettamente accettabile far ammazzare Pinkman, se questo è sufficiente a salvargli il culo e a far arrestare Walt.
    L’altra è una cleptomane ipocrita che passa la sua vita a giudicare gli altri, che brucia d’invidia per la sorella che ha i figli (che, infatti, Marie non vede l’ora di prendersi per sé) e, dopo aver invitato Walt ad ammazzarsi – alla faccia del “pensiamo al bene dei figli” – passa il tempo valutando i veleni migliori per ucciderlo.
    E nessuna di queste scelte è dettata da una situazione senza uscite o dalla necessità di sopravvivere. I “motori” di Hank e Marie sono piccole, meschine necessità di tenere in piedi l’impianto ipocrita e borghese delle loro vite.

    Questa è feccia. Non peggiore – e certamente non migliore – di Walter se non fosse per il piccolo dettaglio che tutto, di loro, lascia intendere che in situazioni disperate, messi di fronte all’autentica necessità di sopravvivere, sarebbero pronti a fare cose anche più terrificanti di quelle commesse da Walter.

    Quanto al senso della frase che citi, a me sembra ovvio. La, banalissima, potenzialità del “male” esiste in tutti noi. E dico “banalissima” proprio perché non si tratta di “Male Assoluto”, inspiegabile e fine a sé stesso, ma di un “male” perfettamente razionale (e razionalizzabile) compiuto per lo più in nome e nell’interesse di piccole cose, del mantenimento di uno status, di piccole comodità.

    Per citare un altro (ottimo) show televisivo che affronta questioni morali: “True freedom requires sacrifice and pain. Most human beings only think they want freedom. The truth is they yearn for the bondage of social order, rigid laws, materialism. THE ONLY FREEDOM MEN REALLY WANTS IS TO BE COMFORTABLE”. (La vera libertà richiede sacrifici e dolore. La maggior parte degli esseri umani pensano soltanto, di voler essere liberi. La verità è che bramano i legami dell’ordine sociale, leggi rigide, materialismo. L’unica libertà che l’essere umano vuole realmente è di avere delle comodità”.

    Ed è questo il solco, profondo, che differenzia Walt da Hank e Marie: l’uno è disposto a soffrire, sacrificarsi, fare cose intollerabili e, in ultimo, abbracciare appieno il ruolo di “Male Assoluto” che tutti gli cuciono addosso, pur di sopravvivere e, in questo, di garantire la sopravvivenza delle persone che ama; gli altri sono disponibili agli stessi orrori anche solo per salvare le proprie comodità, per soddisfare i bisogni più meschini, per riempire i propri vuoti.

    Con il che, attenzione, non intendo dire che da una parte ci sia il “bene” e dall’altra il “male”. Semmai, intendo che “bene e male” non esistono realmente, essendo nient’altro che facce diverse, aspetti differenti della natura umana, che cambiano a seconda del punto di vista e del contesto.

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  73. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Un’apologia a Walter White come uomo ordinario mi sembra semplificare tutta la sua complessa figura almeno quanto la teoria che lo vede come il MALE SUPREMO, quindi stiamo attenti.

    D’accordo con te.
    Walter non è certo un MOSTRO, uno psicopatico alla Dexter che va in giro facendo a pezzi altre persone fischiettando, ma non è neanche un uomo ORDINARIO, non sei tu e non sono io. Walt è un uomo dalle grandi potenzialità e capacità che a un certo punto della sua vita è stato corrotto dalla bramosia di potere, può essere privo di scrupoli e cinico e anche capace di sincero rimorso come tante altre persone, ma ciò non fa di lui un uomo ordinario. L’uomo comune per tutta la vita vuole solo recitare un copione, un catechismo, Marie è ordinaria, Skyler è ordinaria, ma Walt non è certo un sempliciotto del genere, è un personaggio ben più complesso. Poi sono d’accordo che anche l’uomo comune non sia un tenero agnellino che vuole solo passare la vita in un campo di violette a rincorrere le farfalle e che almeno tecnicamente sia capace di ogni nefandezza, ma questo è un altro discorso.

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  74. @ 999sickboy666:
    complimenti riesci sempre a dire ciò che penso in modo semplice e lineare…:) infatti sul nocciolo della situazione, la famiglia, si è visto come hank ci ha messo 0 sec per escluderla e tentare con tutto se stesso di affossarla….mentre walt era disposto a dare tutti i suoi guadagni a dei nazi per salvarlo….sarà….io condivido in pieno l’analisi su hank e marie….persone moralmente a limite e mentalmente limitate….veramente…e poi hank grande eroe quando ci sono tutti a parargli il culo….ed al el paso??per poco non se la fa sotto….condivido anche il fatto di considerli come maligni…sono l’esempio più lampante dell’uomo medio…..ma non nè fa di sicuro degli eroi….che la soddisfazione di marie con cui dice di hank e walt a skyler…..io la ritengo deprecabile….e si ho goduto nel vederla disperata dal fatto che non l’avrebbe più visto!!!!io forse un pò maligno lo sono:)

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  75. Riguardo a Skyler, forse disse bene Saul quando Walt gliela presentò:

    “Walter never told me how lucky he was. Clearly his taste in women is the same as his taste in lawyers: only the very best… with just a right amount of dirty.” :-D

    A proposito, sembra confermato lo spin-off “Better Call Saul”

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  76. Concordo appieno con la recensione per quanto riguarda la visione assolutamente distorta di chi osserva con lente manichea l’evoluzione di questa pietra miliare della storia televisiva .
    Ridursi a tifosi del Bene e del Male è una banalizzazione dell’Opera assoluta, che incarna proprio l’opposto, e cioè l’evanescenza del concetto stesso di Bene e Male, l’assurdità del giudizio morale tramite cui il Sistema cerca disperatamente di controllare l’incontrollabile natura umana.
    Confondersi tra gli ultrà di Walt e quelli di Jessie è non aver proprio carpito l’essenza stessa dell’Opera, il senso profondo della sua grandezza.
    Ogni personaggio(persona, meglio) è vittima e carnefice di se stesso.
    La vita altro non è che una rincorsa ai sogni che inevitabilmente svaniranno come Mr White e Jessy, disciolti al calore di un sole apparentemente bollente, freddo in realtà come una pallottola.

    Storco invece il naso sull’interpretazione che si dà al rapimento e alla telefonata tra Walt e Skyler, che sono entrambi atti di amore senza se e senza ma.
    Di Amore vero, dell’Amore puro come un cristallo di blu del professore; quello raro, quello rivolto al sacrificio del se’ per l’altro.
    Walt rapisce Holly avendo già tutto in mente: il rapimento è prodromo esclusivamente alla discolpa di Skyler( e come non vederlo?parliamo di Walt, dai! è evidentemente l’unica maniera per poter discolpare Skyler confessandosi indirettamente con la polizia).
    E’ l’ultima(?) maestosa messa in scena del più grande Genio incompreso dell’epoca artistica moderna.

    Rispondi

  77. Puntata epocale. Su questa puntata si è già detto più o meno tutto. A molti però è sfuggita una piccola cosa , ma piena di significato. Quando l’auto di Walt è in panne, e lui è intento a far rotolare il barile in mezzo al deserto, passa accanto ai pantaloni che perde nella prima puntata. Applausi.

    Rispondi

  78. @lotto: ti ringrazio per i complimenti, soprattutto perché fa piacere trovare chi la pensa in modo simile – così come altrettanto piacere fa, invece, avere persone con punti di vista diversi con cui confrontarsi.

    Quanto alla “malignità” nel vedere soffrire Marie… io, in quel caso, parlerei di ottima scrittura, più che mi “malvagità personale”. Voglio dire che non penso che, a trovarti fisicamente in quella stanza ed in quel momento, avresti realmente riso o provato piacere per quel dolore.

    Tra l’altro, almeno per quanto riguarda me, non posso sinceramente dire di aver odiato nessuno di questi personaggi, nemmeno quelli che mi risultavano in gran parte insopportabili come, appunto, la famiglia Schrader. Sono entrambe “persone” con le quali, nella vita reale, finirei inevitabilmente per scontrarmi (o, più realisticamente, con il non volerci avere a che fare). Ma ciò non vuol dire che nel corso di queste cinque stagioni non ne abbia apprezzato l’umanità. Non dimentico che Marie è (anche) l’unica che durante (l’ignobile) scena del “talk pillow” nella prima stagione, ha approvato e sottoscritto la libertà di Walter di decidere se curarsi o meno. Né trovo che le molte fragilità di Hank siano necessariamente un difetto.

    Trovo semplicemente che uno dei grandi punti di forza di queste serie sia la descrizione della complessità umana, il fatto che le caratteristiche di questi personaggi siano, in effetti, perfettamente umane.
    Per questo mi da fastidio quando leggo i molti interventi qui (e altrove) che cercano di prendere le distanze, di puntare il dito, di dire “oh no, quello non sono io, io non farei MAI quelle cose”. Stronzate.

    Per di più, in effetti, stronzate PERICOLOSE. Perché sono convinto che è solo accettando il fatto che “se un essere umano è stato capace di diventare Hitler significa che TUTTI possiamo diventare così” si può creare un qualche tipo di difesa che eviti, realmente, di ripetere orrori di quel genere.
    Negare questo dato, chiudere gli occhi, sforzarsi di allontanarlo da sé, significa predisporsi a cascarci di nuovo.

    Rispondi

  79. @ 999sickboy666:
    999sickboy666 ha scritto:

    Perché sono convinto che è solo accettando il fatto che “se un essere umano è stato capace di diventare Hitler significa che TUTTI possiamo diventare così”

    Ma infatti sta proprio qua il tuo errore: non TUTTI possono diventare Hitler, che non è un uomo ordinario, ma altri uomini ordinari possono seguire in modo acritico le sue idee e ciò che lui ha creato. Ci sono uomini che creano, cose brutte o belle poco importa, e altri che li seguono belando. Come ho scritto sopra Walt non è un uomo comune, non vuole più sopravvivere..dopo tutto quello che ha fatto perchè volete sminuirlo? povero Mr. White :P

    Rispondi

  80. Va beh, ogni volta che mi ritrovo a dire “questa è la miglior puntata della serie” (fino a ieri era Confessions) mi trovo smentito…

    Concordo con il punto di vista della recensitrice (si dice così?…) sull’umanità di Walter White, umanità per quanto riguarda i suoi comportamenti, le sue scelte e le motivazioni che lo spingono a compierle, come avevo scritto in un commento di Confessions (credo). E ho molto apprezzato la sintesi di Dextha di ciò che questa serie tratta, davvero è quello che ho sempre pensato ma non sono mai riuscito a metterlo in parole.

    Parecchie chicche in quest’episodio, oltre al fucile di Cechov rappresentato dai coltelli (un po’ troppo evidente a mio parere) e ai pantaloni della prima stagione, vorrei sottolineare la canzone che accompagna il vagare di Walt nel deserto con il barile: “Say goodbye to everyone…”. Adesso Walt è davvero solo, ha dovuto dire addio a tutto e tutti, questo è il risultato di tutto ciò che è successo in questo anno e mezzo. Non ha più la maggior parte dei soldi, non ha più una famiglia ad appoggiarlo (anzi), non ha più Hank, non ha più Saul, non ha più Jesse
    Questo episodio non poteva lanciarci nel modo migliore verso quello che sarà un soffertissimo finale.

    Rispondi

  81. @ 999sickboy666:
    sisi concordo sul fatto delle debolezze e del fatto del piacere e senza ombra di dubbio del fatto che sia bello anche confrontarsi con punti di vista opposti…anzi senza di quelli non sarebbe bello….il fatto è che io comunque come tutti noi siamo degli osservatori e vediamo l’insieme abbaiamo il potere dell’ubiquità:)e quindi dopo tutto questo periodo ho provato uno strano senso di piacere nel vedere marie soffrire….comunque come ho detto prima li ritengo i classici uomini medi…quelli che in america li vedi con la caasetta tutta ordinata con una faccciata pulita ma magari hanno molti più problemi di quelli che appaiono….ma come è normale….semplicemente io ho empatizzato di più con WW le sue vicessitudni ecc…ed è comunque difficile da spiegare perchè la sento come una cosa particolarmente personale e so che può non essere condivisa:) sul fatto di hitler io ritengo che WW non si avvicini nemmeno all’idea….prima di lui cera gus adesso i nazi….lui è stato il dispensatore di meth solo per un periodo ed ha agito come il capo di un organizzazione che produceva meth….cioè non è che tutti siano contenti e ti assecondano in certi ambienti….più a hitler al massimo si può paragonare a qualche padrino della mafia se proprio proprio….comunque non di certo a dei stinchi di santo ma di sicuro non dei psichopatici come hitler o stalin….:)

    Rispondi

  82. @ 999sickboy666:
    Sono troppo allibita per rispondere…

    Rispondi

  83. @ violetta:
    Perchè se posso chiedere? io sinceramnte sono d’accordo con quasi tutto ciò che ha detto sickboy….

    Rispondi

  84. violetta ha scritto:

    @ 999sickboy666:
    Sono troppo allibita per rispondere…

    :-)

    Rispondi

  85. smilevic74 ha scritto:

    Walt rapisce Holly avendo già tutto in mente: il rapimento è prodromo esclusivamente alla discolpa di Skyler( e come non vederlo?parliamo di Walt, dai! è evidentemente l’unica maniera per poter discolpare Skyler confessandosi indirettamente con la polizia).
    E’ l’ultima(?) maestosa messa in scena del più grande Genio incompreso dell’epoca artistica moderna.

    Qua però il naso lo storco io :-)

    Se l’altra volta Walt non poteva in alcun modo prevedere che Hank e Jesse gli avrebbero in qualche modo restituito il tiro mancino, com’è che questa volta aveva già TUTTO in mente? Chi cazzo è? Mandrake?…

    Come faceva a sapere che una volta rapita la bambina, Skyler sarebbe rimasta in casa ad aspettarlo? E se invece di aspettare la polizia o l’FBI, decideva anche lei di scappare? Nel momento in cui Walter la chiama al telefono, la donna poteva trovarsi in qualsiasi altro posto: da Marie per confortare la sorella rimasta vedova, da Saul per farsi fare anche lei una nuova identità, alla stazione di polizia per dare chiarimenti, già inserita nel programma protezione testimoni, ecc. ecc.

    Gli va di culo che Skyler è ancora a casa e allora parte la telefonata. Ovviamente Walt sa benissimo che di lato c’è la polizia, perchè poco prima l’aveva chiamata Walter Jr., e perchè, in ogni caso, quando ci sono di mezzo minori rapiti o scomparsi, la polizia inoltra all’FBI che ti arriva in casa tempo zero. Ma sul fatto che Walt abbia rapito Holly per “amore”, io se permetti, qualche “se” e qualche “ma” ce lo metto pure.

    Walter lo fa inanzittutto per egoismo, per impulso, è solo un dispetto il suo, come fanno tutti gli uomini che non ci stanno a perdere la moglie e perciò si rifanno sui propri figli. Avendo perso l’appoggio di Walter Jr., rimane Holly e quindi la prende, vorrebbe anche tenersela. Poi quando la bambina chiede la mamma, quando non riconosce quell’estraneo, torna lucido: si domanda dove cazzo mai potrebbe arrivare un pluri-ricercato malato di cancro con una bambina di 18 mesi, e quindi fa la cosa più giusta, la restituisce alla madre, solo che se la madre viene accusata di complicità, lei e Walter Jr. passano alla zia Marie, per cui fa il possibile per allegerirle l’eventuale pena, di qualsiasi cosa verrà eventualmente accusata (riciclaggio, frode fiscale per la faccenda di Beneke, ecc.) avrà comunque le attenuanti per aver agito sotto minaccia, fornitele dal marito orco tramite la telefonata scagionatrice, che serve comunque a permettergli di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

    Andiamoci anche piano con la questione dei rari sacrifici di sè per l’altro.

    I veri sacrifici, i veri atti d’amore senza se e senza ma, sono altri.

    E’ che Walter White vi ha dato alla testa.

    Rispondi

  86. @lotto: precisazione necessaria. Non era mia intenzione fare un paragone tra WW ed Hitler, ho usato il secondo solo perché universalmente considerato lo specchio di tutto quanto c’è di spregevole/ignobile/terrificante nell’animo umano. Considerazione – giusto per essere chiari – che condivido al 100%. Il che, però, non mi impedisce di ricordarmi che era pur sempre una persona, in tutto e per tutto identica a chiunque altro per quel che concerne le “potenzialità interiori”.

    @violetta: invece, quando sarai meno allibita, sarei curioso di approfondire ulteriormente il tuo punto di vista. Non mi risulta che, dal confronto civile di opinioni e modi d’intendere il mondo, sia mai venuto fuori qualcosa di anche lontanamente “negativo”.

    Rispondi

  87. @ Namaste:
    sono d’accordo sul rapimento che lo fa d’impulso e si ricrede quando chiama la mamma….e capisce come dici tu di non poterla tenere….non sono covinto dell’egoismo che non lo vedo proprio però….e non capisco il fatto che WW ha dato alla testa….lui nonostante tutto ama skyler ama la sua famiglia e nonostante provi comunque dei rimorsi verso skyler non vorrebbe vederla pagare per le sue colpe quindi con la telefonata la scagiona….quindi qua vedo proprio l’opposto di egoismo sopratutto per quello che ritiene skyler gli abbia fatto non andando via…e dicendo a jr tutto….quindi la trovo al contrario una prova di generosità….perchè lui la sua scelta di sparire l’aveva già fatta e se non avesse detto niente a lui peggio di così non sarebbe andata…ecco perchè non condivido il fatto dell’egoismo:)

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  88. A costo di passare per uno stracciaballe, sento un bisogno viscerale di scrivere quanto segue. XD

    Ragazzi, non voglio negare a nessuno la possibilità di esprimersi, ma, come ho già fatto la settimana scorsa (e come altri ancora hanno fatto due settimane fa), vi chiedo gentilmente di evitare di postare sempre gli stessi commenti sulla stessa stramaledetta questione. Vi piace Walt? Vi piace Jesse? Vi piace Hank? Ok, l’abbiamo capito la prima volta in cui l’avete scritto: non è affatto necessario che lo ripetiate otto volte a testa sotto ogni nuova recensione.
    Quindi, per favore, vi imploro! Se non avete nulla di nuovo da aggiungere a quanto avete già abbondantemente detto, contemplate la bellezza di questa serie in silenzio. Magari riuscirete così a ricordare particolari dimenticati, trarre nuovi spunti di dialogo o, perché no, anche cambiare opinione. Oppure le vostre impressioni resteranno tali e quali ad ora, ma quantomeno avrete avuto la classe di evitare una spiacevole ridondanza (per citare una parola-chiave di un’altra recensione della nostra brava Pamela Rossi, ovvero quella di Dexter 8.10).

    Vi ringrazio per l’attenzione. :D

    Rispondi

  89. @ 999sickboy666:
    sisi era quello che avevano detto poi sul tuo commento e che ho visto in altre occasioni……il paragone mi sembra molto forzato….senza ombra di dubbi tutti siamo uomini sia i più deprecabili sia i più acclamati….ritengo la considerazione dello yin e dello yang sia la più corretta….WW lo vedo di più come comunque un imprenditore del male più che come il male in se….come potrebbe essere un’imprenditore nell’ambito delle armi per capirsi anche se il paragone è difficile perchè non abbiamo un confronto con un personaggio come WW….ma non so se hai capito il senso di questo confronto?:)

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  90. 999sickboy666 ha scritto:

    @
    Ed è questo il solco, profondo, che differenzia Walt da Hank e Marie: l’uno è disposto a soffrire, sacrificarsi, fare cose intollerabili e, in ultimo, abbracciare appieno il ruolo di “Male Assoluto” che tutti gli cuciono addosso, pur di sopravvivere e, in questo, di garantire la sopravvivenza delle persone che ama; gli altri sono disponibili agli stessi orrori anche solo per salvare le proprie comodità, per soddisfare i bisogni più meschini, per riempire i propri vuoti.

    Questa me l’ero persa…
    La sopravvivenza delle persone che ama???? Ma abbiamo visto la stessa serie? Infatti quando Walt dopo la seconda serie ha racimolato quella misera cifra di 500mila dollari (poca roba eh, mica bastava), dice ok ci siamo basta cucinare meth, ormai la mia famiglia potrà sopravvivere, posso passare gli ultimi anni della mia vita con loro…ehm, sì, certo! Anche quando Mike e Jesse nella 5 stagione gli dicono di vendere la metilammina e piantarla lì, lui non fa questioni..magari sono un attimo rincoglionito ma ricordavo altre parole, tipo queste:

    “Jesse, you asked me if I was in the meth business or the money business. Neither. I’m in the empire business.”

    Rispondi

  91. @ lotto:
    Ah non so mm vediamo perchè Hank sta facendo il suo lavoro ,non in maniera ortodossa certo, ma vogliamo davvero comparare la sua mancanza a quella di un uomo che ha giocato con la vita di un bambino? che ha deliberatamente fatto morire una ragazza perchè gli conveniva? che ha condannato a morte Jesse con un cenno della testa? Io capisco che ci si affezioni ai personaggi, vorrei che Jesse non morisse ma è pur sempre un assassino, vogliamo paragonarlo alla cleptomania o all’adulterio? ma dove siamo in manicomio?? e proteggere una neonata da un pazzo megalomane signore della droga è tentare di rubare i figli agli altri? è un’interpretazione davvero azzardata e prevenuta. Hank e Marie non sono le persone migliori e più simpatiche del mondo ma non per questo si possono definire peggiori di un assassino a sangue freddo. Capisco adorare il personaggio, come lo adoravo io nelle prime stagioni, ma è semplicemente assurdo solo parlarne di questa comparazione. Ed è semplicemente sconcertante la frase:” E mi mette sinceramente paura vedere delle persone che commentano avendo la propria bussola morale orientata sul comportamento di soggetti come Marie o Hank.” O.O

    Rispondi

  92. @ winston smith:
    sinceramente ogni puntata da nuovi stimoli e diversi punti di vista e credo che ognuno possa dire la sua sopratutto avvicinandosi alla fine di tutto:) senza dubbio non conviene dire bene o male giusto o sbagliato perchè comunque non servirebbe a nessuno….però comunque anche se alcune discussioni possono sembrare rindondanti forse sono necessarie e sentite e servono per arrivare ad una visione più ampia per tutti;)

    Rispondi

  93. Per farmi perdonare la ramanzina, vi lascio la mia predizione sul finale (stavolta, però, non coincide con come chiuderei io la serie) maturata dopo aver essermi reso conto del funesto presagio nella scena del deserto che qui qualcuno ha messo in evidenza: Walt fa piazza pulita dei nazi al laboratorio di meth. Jesse gli piazza una pallottola in testa a sorpresa. Gale Boetticher se la ride in cielo.

    Rispondi

  94. @Angst: pardon, non avevo visto il tuo commento, prima.
    Angst ha scritto:

    Ma infatti sta proprio qua il tuo errore: non TUTTI possono diventare Hitler, che non è un uomo ordinario, ma altri uomini ordinari possono seguire in modo acritico le sue idee e ciò che lui ha creato. Ci sono uomini che creano, cose brutte o belle poco importa, e altri che li seguono belando. Come ho scritto sopra Walt non è un uomo comune, non vuole più sopravvivere..dopo tutto quello che ha fatto perchè volete sminuirlo? povero Mr. White

    Quindi, mi par di capire, che il presupposto da cui parti tu è che gli esseri umani NON nascono tutti uguali. Perché, se siamo d’accordo sul fatto che nasciamo tutti uguali, significa che chiunque, attraversando le “giuste” circostanze ed esperienze, può diventare un “mostro”, una persona ordinaria, un “eroe” o quant’altro.

    Se invece intendevi dire che ci sono persone che, arrivate ad un certo punto della vita, non sarebbero più in grado di fare cose grandiose (terribili o stupende che possano essere), ti do ragione fino ad un certo punto, nel senso che penso che dipenda dalla situazione. Se la situazione è sufficientemente “straordinaria” (in senso neutro, né positivo né negativo) credo che anche la più ordinaria delle persone possa, in qualche modo, superare i propri limiti e fare cose che non immaginava assolutamente di poter fare (anche qui, cose meravigliose o terrificanti che siano).

    E non trovo che questo “sminuisca” nulla e nessuno. Semmai, esalta la molteplicità praticamente infinita dell’umana natura (“legio mihi nomen est quia multi sumus”).

    Rispondi

  95. Appena vista.
    Sono scosso.
    E’ l’episodio perfetto.
    Semplicemente da contemplare.

    Rispondi

  96. @ winston smith:
    Anch’io vedo uno scontro finale tra Walt e Jesse, dopo la rivelazione delle vera dinamica della morte di jane penso sia inevitabile un “chiarimento” tra i due. Sono molto indeciso sull’uso della ricina che Walt prende quando ritorna nella sua vecchia casa..a cosa servirà? A se stesso probabilmente, però è solo un’ipotesi azzardata, davvero non saprei.

    Rispondi

  97. @ violetta:
    scusa ma a sangue freddo non mi sembra….la morte di jane non era per convenienza ma per l’amore paterno che provava per jesse che senza quel gesto probabilmente non sarebbe ancora vivo….sul fatto di brok siceramente abbiamo detto anche troppo la mia idea è che sapeva che non sarebbe morto ma è un opinione opinabile….comunque non è un santo ma di sicuro vorrei vedere te se dovessi scegliere tra la tua vita o quella di un bambino sconosciuto…scusami ma io mi salvo la pellaccia….non si possono paragonare i reati e le pene….si paragonano i caratteri i discorsi sull’ego….hank non aveva meno ego di walt marie non è meglio di skyler….non sono generosi che per quanto se ne dica walter sarebbe disposto a perdere tutto per hank….che fino a poco prima lo aveva sbeffeggiato e ammanettato…..sarà ma come letto prma hank se non fosse così accecato dall’ego e dalla rabbia avrebbe avvisato la DEA stop!

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  98. winston smith ha scritto:

    Walt fa piazza pulita dei nazi al laboratorio di meth. Jesse gli piazza una pallottola in testa a sorpresa. Gale Boetticher se la ride in cielo.

    Just curiosity. In tutto questo Lydia dove la collochi?

    Rispondi

  99. guarda BB e poi mi leggo le recensioni su serialmente e siamo a livelli così alti che non ho mai sentito il bisogno di aggiungere un punto, una virgola.

    Non so se sia capitato a qualcuno, presumo di si, quando ad un certo punto sullo schermo compare Bryan Cranston, io balordito sono andato alla barra di scorrimento del player per capire a che minuto della puntanta ero arrivato O_O, sbalorditivo, un pugno di minuti mi sono sembrati un film di due ore e mezza per pesantezza, tensione, ansia e quant’ altro (non potrei giurare di aver respirato in modo regolare per tutta questa parte).

    dopo 10 anni di serie, mai nessuno ma manco per un pelino mi ha fatto sentire questo effetto di spaesamento.

    monumento.

    Rispondi

  100. @ 999sickboy666:
    La prima, non tutti siamo uguali, si parte da basi diverse. Tutti però possono commettere azioni mostruose, questo sì, non intendevo dire che uno nasce buono o cattivo (qualsiasi cosa vogliano dire queste due parole). Ma definire Walt un uomo ordinario proprio no, a capavcità che lo elevano al di sopra della massa. Certo in un altro contesto avrebbe potuto diventare premio Nobel per la chimica invece che Heisenberg il signore della meth.

    Rispondi

  101. ovviamente mi riferivo ai titoli di testa (appena penso a quel momento vado in palla anche a 12 ore di distanza evidentemente).

    Rispondi

  102. @ Angst:
    sinceramente il fatto della continuazione nella vita criminale di walt era proprio ciò che aveva fatto skyler che gli aveva portato via la famiglia e senza dubbio dopo di che la rivincita sulla vita ha anche li una grande parte….il fatto di riuscire in qualcosa di essere il migliore e che qualcuno sia d’accordo con lui in questo…la paura che porta e tt il connesso senza di dubbio possono annebbiare la mente….ma senza dubbio quando ne era uscito ne era uscito….

    cmq off-topic….ma lidya??

    Rispondi

  103. Namaste ha scritto:

    winston smith ha scritto:
    Walt fa piazza pulita dei nazi al laboratorio di meth. Jesse gli piazza una pallottola in testa a sorpresa. Gale Boetticher se la ride in cielo.
    Just curiosity. In tutto questo Lydia dove la collochi?

    non avevo visto…ma infatti lydia???

    Rispondi

  104. @ Angst:
    sul fatto della duplicità di WW concordo sono state le situazioni a non farlo divetare un nobel ma heisenberg…appunto questa duplicità è insita nella vita e BB sta diventando un esempio concreto di vita…ed è stuendo:)

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  105. PS: “This is never happened” non ha senso.

    Rispondi

  106. winston smith ha scritto:

    Per farmi perdonare la ramanzina, vi lascio la mia predizione sul finale (stavolta, però, non coincide con come chiuderei io la serie) maturata dopo aver essermi reso conto del funesto presagio nella scena del deserto che qui qualcuno ha messo in evidenza: Walt fa piazza pulita dei nazi al laboratorio di meth. Jesse gli piazza una pallottola in testa a sorpresa. Gale Boetticher se la ride in cielo.

    Credo che tu non l’abbia butta tanto di fuori. Ieri sera l’ho pensata anche io così e ci sono ben due indizi e mezzo che avvalorano questa tesi. Uno che mi pare nessuno abbia colto è la testa riflessa di Walt sullla fiancata della macchina quando rimane a piede in cui il foro della pallottola coincide proprio con la sua fronte pelata e liscia. Secondo, mi chiedo, perché far salvare Jesse anche dopo aver saputo dove stavano le prove? Per cucinare? e Poi farlo crepare? Non è da BB Inoltre c’è da considerare che Todd è un sociopatico ma di quelli idioti e Jesse nonostante tutto non è affatto uno stupido e da Walter ha imparato molto sulla chimica, la foto della ragazza messicana e del bambino (scusate mi sfuggono i nomi) sono bell’incentivo per tentare almeno di far saltare in aria Todd tra una cucinata e l’altra. Da quando Walt fece morire Jane ho sempre pensato che la fine di Walt sarebbe avvenuta per mano di Jesse una volta che ne fosse venuto a conoscenza (reazione a catena) però arrivati a due episodi dalla fine mi son detta che no, mi ero sbagliata perché non sarebbe mai venuto a scoprire il fattaccio e TAAAAAC il Walt glielo spiattella in maniera feroce gratuita, quindi volendo gli indizi ci sono vediamo poi Vince che cosa avrà architettato, come sempre ci sorprenderà tutti, di questo ne sono certa!

    Rispondi

  107. @ lotto:
    Non sono d’accordo lotto, se ricordi bene Walt quando scopre che il cancro sta recedendo non è affatto contento, e Skyler non ha ancora scoperto niente della sua attività-extra in quel momento..perchè non è felice? secondo me perchè anche lui ha capito che non può, e soprattutto non vuole, tornare alla vecchia misera vita e quindi preferirebbe adirittura morire. Ma la brama di potere aveva già iniziato a fare i suoi effetti e anche se lui opponeva resistenza perchè consapevole che non era la scelta giusta per la famiglia alla fine ha continuato.

    Rispondi

  108. @ lotto:
    Tuttavia la lettura diviene pesante per chi, come me, cerca di non perdersi nemmeno un commento. Ad, esempio, ora mi pare che si stia intavolando una discussione sul rapimento di Holly avvenuto in questa puntata. Bene, si tratta di un elemento nuovo per analizzare le emozioni di Walt dopo lo showdown nel deserto e conseguente breakdown della sua famiglia. Non va bene, però, (sempre secondo me, sia chiaro) che in ogni commento le stesse persone scrivano “dalla prima stagione Walt ha fatto questo, questo e quest’altro; Jesse ha fatto quello, quello e quell’altro; Marie ‘this and that’. È migliore Walt/Jesse/Marie.”
    Ad esempio, tu ami il personaggio di Walter White e fai apertamente il tifo per lui. Si è capito, lo hai scritto una, due, tre, quattro volte da qualche settimana a questa parte. Trovo superfluo che lo ripeta ogni settimana. Cerchiamo di parlare più della puntata e meno di chi è moralmente ineccepibile. Io ho scritto come la penso al riguardo la settimana scorsa (e probabilmente anche qualche altra volta) e di certo non lo rifaccio questa settimana: chi è interessato si spulci i commenti alla 5.13 e condivida/obietti pure. In caso contrario, se scrivessimo tutti lo stesso copione ogni volta come si sta tendendo a fare qui, in cosa si dovrebbero differenziare i commenti all’episodio precedente da quelli a quest’episodio? E non c’è bisogno che mi risponda, poiché ti ho preso ad esempio, ma come te ce ne sono tanti altri.
    Il mio non è un voler controllare la discussione (difatti era una richiesta con tanto di “per favore” e di “vi imploro” XD); è un tentativo di renderla più fluida e ordinata. Se, poi, volete ripetere ad oltranza, siete tutti liberissimi di farlo. Vi leggerò sempre. Con meno piacere, ahimè, perché saprò già il concetto che state per esprimere prima ancora che finiate la frase. Ed è un peccato.

    Rispondi

  109. PS-2: “I could save her” ha senso ma non è quello che dice. Walter dice “I could’ve saved her”.

    Rispondi

  110. @ lotto:
    ok non paragoniamo i reati e le pene, paragoniamo i comportamenti: giocare(perchè anche se ha dosato molto attentamente quello è) con la vita di un bambino che se non li avvertiva jesse i medici chissà… e lasciare morire una ragazza anzichè chiamare l’ambulanza (opinione mia:con la scusa ipocrita che “salverà Jesse” o in Heisenbergese “eliminare ostacolo”) è meno grave o paragonabile ad essere un agente della dea, uomo di LEGGE, che scoprendo di essere stato usato dal cognato re dei criminali non chiama rinforzi. Lasciar morire o essere la causa della quasi morte di un bambino è uguale al peccato di orgoglio. Ne deduco che questa è la tua bussola morale, e a me fa davvero rivoltare lo stomaco, è per questo che ero talmente schifata da non avere la risposta al mex. di prima, pensare in questo modo è proprio toppare di prospettiva alla grande, ma è solo la mia opinione.

    Rispondi

  111. Namaste ha scritto:

    winston smith ha scritto:

    Walt fa piazza pulita dei nazi al laboratorio di meth. Jesse gli piazza una pallottola in testa a sorpresa. Gale Boetticher se la ride in cielo.
    Just curiosity. In tutto questo Lydia dove la collochi?

    lotto ha scritto:

    non avevo visto…ma infatti lydia???

    Onestamente, giacché al personaggio di Lydia stanno concedendo molto meno spazio di quanto non abbiano fatto nella prima parte della stagione, tendo a pensare che il suo ruolo nell’end game possa non essere così decisivo. A me piace molto l’ipotesi avanzati da alcuni (fra i quali forse ci sei proprio tu, Namaste) secondo cui la ricina possa essere per lei (anche se personalmente punterei sulla possibilità della volontà di suicidio). Uno scenario credibile potrebbe essere quello in cui muore per mano di Todd dopo averlo rifiutato (scherzo: sarebbe davvero ridicolo) o uccisa dai mafiosi europei con cui se la fa dopo una partita di meth “corrotta”. Certo è che, se Jesse uccidesse Todd, sarebbe l’unico cuoco a disposizione dei nazi. Non che abbiano particolare bisogno di soldi, ora come ora, ma un “incidente” può sempre capitare. Senza cuochi, senza meth, cosa ne potrebbe essere di Lydia?

    Ciò che davvero non riesco a capire (non vedendo trailers né cercando in rete i titoli dei prossimi episodi, come faccio sempre con BB) è se la 5.15 partirà con un salto temporale o sarà tutto rimandato all’episodio conclusivo. Dando per buona la parola di Todd, i nazi stanno andando a recuperare la video-confessione di Jesse. Dove? A casa di Hank? Chissà chi ci possono trovare. Mhmhmh.
    Avrete capito che sto fantasticando in lungo e in largo date le vaste possibilità di azione. Voi cosa pensate possa accadere? Come chiudereste i giochi? Le due cose coincidono?

    Rispondi

  112. Episodio magnifico, ogni puntata di queste ultime ha praticamente stabilito un nuovo record qualitativo della serie, pazzesco. Molto bella la recensione, che mi trova concorde su praticamente tutto.

    La cosa che più mi incuriosisce ora, è sapere chi e perchè ridurrà la casa di Walt in quel modo. I nazisti? e se Jesse in qualche modo venisse via dal suo personale inferno e si lasciasse andare ad una folle kill spree (specie e soprattutto ora che ha saputo di Jane)? Una cosa è sicura, sangue (anche innocente) ne verrà versato molto, ormai è chiaro.

    E un piccolo pensiero.. personalmente, malgrado BB abbia a questo punto raggiunto l’olimpo delle pochissime serie che mi abbiano provocato reazioni così profonde, io eviterei di lasciarci andare a discorsi stile posta dei fumetti Corno (la serialità che supera il cinema, questo meglio di quello etc.) . Preferisco fermarmi a contemplare la grandezza immensa di questo show, senza fare paragoni.

    winston smith ha scritto:

    A costo di passare per uno stracciaballe, sento un bisogno viscerale di scrivere quanto segue. XD
    Ragazzi, non voglio negare a nessuno la possibilità di esprimersi, ma, come ho già fatto la settimana scorsa (e come altri ancora hanno fatto due settimane fa), vi chiedo gentilmente di evitare di postare sempre gli stessi commenti sulla stessa stramaledetta questione. Vi piace Walt? Vi piace Jesse? Vi piace Hank? Ok, l’abbiamo capito la prima volta in cui l’avete scritto: non è affatto necessario che lo ripetiate otto volte a testa sotto ogni nuova recensione.
    Quindi, per favore, vi imploro! Se non avete nulla di nuovo da aggiungere a quanto avete già abbondantemente detto, contemplate la bellezza di questa serie in silenzio. Magari riuscirete così a ricordare particolari dimenticati, trarre nuovi spunti di dialogo o, perché no, anche cambiare opinione. Oppure le vostre impressioni resteranno tali e quali ad ora, ma quantomeno avrete avuto la classe di evitare una spiacevole ridondanza (per citare una parola-chiave di un’altra recensione della nostra brava Pamela Rossi, ovvero quella di Dexter 8.10).
    Vi ringrazio per l’attenzione.

    +1 :)

    Rispondi

  113. Che serie pazzesca.
    Ogni puntata mi lascia senza parole.
    Semplicemente meraviglioso!
    Se penso che, dopo i primi minuti della prima puntata, volevo chiudere perché non mi stava prendendo…………

    Rispondi

  114. @ winston smith:
    Sicuramente hai ragione sulla ripetività di certe tematiche. Personalmente scrivo sul forum da due puntate quindi magari m’interessa capire quali siano i motivi che secondo gli altri utenti spingono WW a intraprendere una certa strada visto che lo vedono in un’ottica completamente differente dalla mia, se ne avevate già abbondantemente parlato in passato pardon.

    Comunque, almeno io, avevo risposto anche a te ;)

    Angst ha scritto:

    @ winston smith:
    Anch’io vedo uno scontro finale tra Walt e Jesse, dopo la rivelazione delle vera dinamica della morte di jane penso sia inevitabile un “chiarimento” tra i due. Sono molto indeciso sull’uso della ricina che Walt prende quando ritorna nella sua vecchia casa..a cosa servirà? A se stesso probabilmente, però è solo un’ipotesi azzardata, davvero non saprei.

    Rispondi

  115. @ winston smith:
    si concordo che forse si è andato un pò oltre però nonostante tutto penso che i vari commenti possano servire per quanto mi riguarda ad ampliare le mie idee che comunque voglio esporre e confrontare…:) io comunque mi guardo tutti i commenti…ad esempio non avevo notato la sottigliezza della telefonata i pantaloni e moltre atre cose….comunque cercherò di trattenermi:)
    @ violetta:
    non la pensiamo nella stessa maniera stop direi…:)secondo me hank non è meglio di walt anzi….però così la penso io….;)

    Rispondi

  116. @ winston smith:
    e se fosse proprio che ultimamente è stata un pò accantonata che lydia può tornare prepotentemente alla ribalta come jesse lo è stato da qualche puntata a questa parte ed era stato un pò isolato prima….magari è proprio lei il jolly che fà tornare walt dall’esilio….bo….sicuramente la famiglia white non c’è…è viva è morta si è nascosta??è stata rapita??tante domande poche puntante ma di sicuro BB non le eviterà quindi a lunedì per un hype sempre maggiore….è solo martedi!!!!!!!!

    Rispondi

  117. @winston smith: non sono sicuro di seguire il tuo ragionamento.
    Ovvero: prendere spunto dagli eventi di un episodio per ricamarci sopra possibile teorie sugli sviluppi della trama o sulle interpretazioni di certe azioni è un processo che viene in qualche modo “disturbato” dal prendere spunto da quegli stessi eventi per analizzare il quadro generale della moralità dello show (o di alcuni personaggi)?

    Non ti sto attribuendo il tentativo di “controllare la discussione”, dal momento che pur volendo non ne avresti modo, però è la prima volta che mi capita di leggere un invito di quel tipo in uno spazio di discussione aperta dove, chi vuole seguire un certo filone discorsivo, è liberissimo di districarsi tra i commenti che riguardano anche altri aspetti.

    E guarda che quella che per te è “ripetizione di certi punti di vista” può, in molti casi, essere invece un modo di approfondire dei discorsi.

    Rispondi

  118. Mi sa che per Breaking Bad ( anche se siamo a fine serie) dovete incominciare ad usare il bollino
    “OMG FUCKING FUCK YEAH MAN!”. Solamente “Fuck Yeah” non basta pù :3

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  119. puntata bella e pesante, un bel macigno sullo stomaco.
    non c’è una virgola fuori posto, tutto si sta chiudendo ricomponendo tutti i pezzetti lasciati qui e lì durante questi anni.
    non sto a perder tempo a ribadire cose già dette, ho solo un paio di impressioni da comunicare.
    all’inizio la telefonata mi aveva tratto in inganno, mi sono accorta della verità quando ho pensato che quello non era il modo di parlare di walt, piuttosto sembrava la telefonata di un qualsiasi marito violento in un qualsiasi telefilm banalotto, di solito walt era più elegante anche nell’esprimere rabbia. in più, mentre a skyler prima aveva detto di aver cercato di salvare hank, durante la telefonata invece dice di averlo ucciso.

    seconda ed ultima impressione. alla fine del video della heisenberg song si vede appunto heisenberg steso a terra nel deserto con qualcuno che gli cammina sopra e la canzone fa “il compagno ora è morto, solo che lui ancora non lo sa”

    vorrà dire qualcosa?

    Rispondi

  120. ‘Sera a tutti, sono un nuovo utente ma vi ho scoperti qualche settimana fa, più o meno da quando ho iniziato la seconda stagione di Breaking Bad, e da allora vi leggo dopo ogni episodio che vedo. Innanzitutto complimenti, ogni recensione è stata perfetta!
    Riguardo Ozymandias, non voglio ripetere cose già dette da tutti, l’unico mio commento è: datele un Emmy, datele un Golden Globe, erigete una statua in suo onore, ma fate qualcosa per Anna Gunn. E’ sovrumana.

    Rispondi

  121. @ 999sickboy666:
    Per semplificare il ragionamento (di per sé già molto semplice, tra l’altro), visto che ora non ho molto tempo, ti rispondo in maniera un po’ brusca: sto dicendo che in molti qui su Serialmente stanno scrivendo le stesse identiche cose da tre o quattro puntate a questa parte. Grazie al piffero che poi arriviamo ogni volta a duecentocinquantaerotti commenti, se si deve scatenare ogni settimana la diatriba fra chi pensa che Walt sia il Diavolo e chi pensa che Hank e Marie siano due colonnelli nazisti, egoisti e cleptomani. Tutta questa tiritera è stata già affrontata in questa sede più e più volte. Trovo comprensibile, anzi legittimo, che chi non abbia ancora detto la sua sull’argomento lo faccia (non tutti abbiamo il tempo o la voglia di venire qui ad esprimere le nostre sensazioni, ipotesi e torie settimanalmente); trovo un po’ fastidioso (da leggere) che chi, invece, abbia già abbondantemente espresso la sua posizione sulla specifica questione (ho fatto l’esempio dell’utente lotto, che spero mi perdonerà il fatto che mi sia rimasto così impresso con la sua insistente difesa raziocinante delle azioni di Walt nel corso dell’ultimo mese XD), avverta l’esigenza di ripeterla ogni settimana nelle stesse identiche modalità, senza aggiungere nulla alla sostanza del suo ragionamento.
    Se ogni sette giorni dobbiamo riesaminare tutte le scene della serie a partire dal pilot per decidere chi è il più “kattivo”, non ne usciamo più, a mio modesto avviso. Assodati di volta in volta i vari punti cardine della serie, potremmo intavolare delle discussioni anche sui singoli episodi (del resto ogni puntata ha la sua recensione apposita su questo blog) o, andando ancora oltre, sui possibili eventi futuri (senza spoilers!).
    Ad ogni modo, fate, facciamo, come volete. Ho scritto quello che ho scritto più che altro per togliermi lo sfizio di farlo. Ognuno ha il sacrosanto diritto di scrivere ciò che gli pare nel rispetto degli altri. Solo che, essendo una comunità più o meno fissa – c’è chi scrive qui da anni – non comprendo l’utilità del fatto che le stesse persone espongano gli stessi concetti, talvolta modificando giusto qualche virgola, in un circolo vizioso che sembra non avere mai fine. Non è che Ozymandias non offra argomenti per conto suo senza dover tirare necessariamente in ballo “quella volta in cui Walt raccolse la cartaccia da terra con lo scopo di sforzare la schiena in modo da procurarsi la scusa per manipolare Jesse facendo portare a lui il barile di metilammina facendo tutta la fatica”. N’est-ce pas? :D

    Rispondi

  122. aleale ha scritto:

    non sto a perder tempo a ribadire cose già dette, ho solo un paio di impressioni da comunicare.

    Bonny1994 ha scritto:

    Riguardo Ozymandias, non voglio ripetere cose già dette da tutti, l’unico mio commento è:

    Ecco. Questi sono esempi di ciò che intendevo: rendere la discussione più varia, più dinamica, più partecipata e anche più attenta a ciò che altri utenti hanno scritto nei commenti precedenti.

    aleale ha scritto:

    seconda ed ultima impressione. alla fine del video della heisenberg song si vede appunto heisenberg steso a terra nel deserto con qualcuno che gli cammina sopra e la canzone fa “il compagno ora è morto, solo che lui ancora non lo sa”

    vorrà dire qualcosa?

    Ultimamente, rivedendo quel video, mi è parso che il tizio che impersona Heisenberg ricordi molto la fisionomia di Aaron Paul: bassino, spalle strette, mascella all’americana. Potrei sbagliarmi, ma l’impressione che ho è quella.

    Rispondi

  123. winston smith ha scritto:

    Ultimamente, rivedendo quel video, mi è parso che il tizio che impersona Heisenberg ricordi molto la fisionomia di Aaron Paul: bassino, spalle strette, mascella all’americana. Potrei sbagliarmi, ma l’impressione che ho è quella.

    Qualcuno aveva già fatto quest’ipotesi quando Jesse era partito per il messico insieme a Mike e Gus…
    Bo, io dico che il video di quella canzone non c’entrerà col finale, ma con Breaking Bad non si può mai sapere!

    Rispondi

  124. Perso nel marasma dei commenti, non so se sia già stato detto, ma il personaggio di Todd sta diventando sempre più terrorizzante, e mi dispiace solo che sia stato introdotto così tardi perché andava approfondito. Senza contare Tuco, che era più svirgolato che altro, è il primo personaggio psicopatico della serie.

    Gli autori giocano troppo e troppo bene con il contrasto tra la sua apparenza e la sua vera natura: quando ha fermato lo zio dall’uccidere Jesse, ho pensato (e non credo di essere stato l’unico) che fosse per salvarlo così da, più avanti, magari lasciarlo scappare. Invece era solo perché, giocata la collaborazione di Walt, serviva qualcuno che sapesse cucinare della buona metanfetamina blu. Ma è incredibile come la sua malvagità – e lui davvero è l’incarnazione della malvagità pura – non traspaia mai. Tanto che non si capisce se lui stesso sia consapevole di questo contrasto oppure no (probabilmente no). E’ sinistro e agghiacciante come nemmeno Gus è mai riuscito ad essere, perché almeno Gus usava la freddezza, il distacco e la maschera della gentilezza come strumenti, ma si capiva che ne era ben consapevole e soprattutto aveva le sue ragioni per farlo ed era perfettamente lucido. Todd è uno che ti squarterebbe con un gancio da macellaio senza muovere un sopracciglio e poi con tatto e delicatezza ti chiuderebbe gli occhi e coprirebbe lo squarcio nella pancia con un telo, prima di darti degna sepoltura.

    No, non è psicopatico, è il demonio.

    Rispondi

  125. @ winston smith:
    la mia intenzione non è e non è mai stata dire chi è il più cattivo…nè fare una disaminamorale su BB perchè non lo ritengo umanamente possibile….i miei interventi forse ripetibili sono iniziati per rispondere a chi avevainiziato a dire che walt era il diavolo ecc tipo dell’abbraccio che non sembrava vero….io ritengo di aver portato la mia idea…che sinceramente in parte si è dimostrata vera che walt..he isn’t the devil….poi essendoci molti che non la pensavano come me e lo hanno esposto in vari modi….io ho cercato di rispondere ogni volta in modo diverso e per le precise affermazioni che venivano fatte ad esempio con namaste o te winston e molti altri…ma cercando sempre di ampliare i miei pensieri e condividendo in parte il loro pensiero….ma ovviamente diciamo che per quanto si voglia negarlo tutti siamo un pò divisi in fazioni…io si preferisco walt ma sono più che altro un fautore dello yin e dello yang….quindi concordo anche con chi accusa walt e ci mancherebbe ma mi sento in dovere di difenderlo da alcune accuse che vedo eccessive….e comunque ripeto che alcune disamine mi sembrano avere portato a dove volevo parare io….ad esempio ormai penso siamo tutti d’sccordo sull’abbraccio che fosse meno falso di come molti pensavano o sbaglio?? rimane il fatto che cerchero di ridurre i confronti di un pò ma se si vede BB è la serie che porta più pareri discordanti e maggior numero di commenti con o senza di me…o di questo coonfronto che penso di parlare anche per sickboy noi non vogliamo…ma vogliamo solo esporre la nostra voce diciao…un pò fuori dal coro…;)

    Rispondi

  126. @ duble:
    Non so quanto senso abbia, ma Todd mi fa venire in mente Timothy Kirk di OZ.

    Rispondi

  127. @winston smith: no, non è un ragionamento che fila granché, il tuo. La ragione è abbastanza semplice: trovo ridicola l’idea di analizzare una qualsiasi cosa se l’analisi non si concentra sugli aspetti e sulle dinamiche che ne hanno prodotto l’oggetto. Anche perché è esattamente questa la ragione per cui si crea quella porcheria di deriva moralistica che forza personaggi e situazioni in “buoni” da un lato e “cattivi” dall’altro.

    Rispondi

  128. @ duble:
    cazzo è vero:):)ahahahh meth damon diventa meth demon :)

    Rispondi

  129. winston smith ha scritto:

    “quella volta in cui Walt raccolse la cartaccia da terra con lo scopo di sforzare la schiena in modo da procurarsi la scusa per manipolare Jesse facendo portare a lui il barile di metilammina facendo tutta la fatica”.

    Questa è bastardissima! :-)

    Rispondi

  130. winston smith ha scritto:

    Se ogni sette giorni dobbiamo riesaminare tutte le scene della serie a partire dal pilot per decidere chi è il più “kattivo”, non ne usciamo più, a mio modesto avviso. Assodati di volta in volta i vari punti cardine della serie, potremmo intavolare delle discussioni anche sui singoli episodi (del resto ogni puntata ha la sua recensione apposita su questo blog) o, andando ancora oltre, sui possibili eventi futuri (senza spoilers!).

    Hai ragione, anche a me pare un atteggiamento deleterio, ma temo che sia una battaglia persa. I fan adorano dividersi in tifoserie e il “tifo”, per definizione, sconfina nella fede. In questo modo le puntate diventano momenti di conferma di sentimenti di esaltazione o di odio che spesso prescindono dai contenuti. O meglio, si piega la materia trattata alle proprie tesi e quindi chi considera WW (o Jesse, o Hank) un eroe tenderà a giustificare anche le sue azioni più indifendibili e a leggere la serie con le lenti del proprio (pre)giudizio. E’ un torto grave per un’opera così complessa e ispirata come BB, ma è un atteggiamento molto comune. Tant’è…

    Rispondi

  131. @ 999sickboy666:
    era quello che ho detto anche io…sono intervenuto più che altro per difendere walt dopo svariati messaggi che lo dipingevano come il male assoluto anche se secondo me non lo è…ed è da allora che ho iniziato questo confronto…comunque leggi il commento precedente e vedi se condividi dato che ti ho citato :)

    Rispondi

  132. Mi sono iscritto adesso ma sono anni che seguo recensioni e commenti: ovviamente i complimenti sono d’obbligo, mi avete fatto conoscere serie tv che altrimenti non avrei mai seguito compreso Breaking Bad. Ciò scritto, quest’ultimo episodio di BB credo sia il migliore della serie fino ad oggi come conferma anche Gilligan anche se si sbilancia dicendo che è il migliore di TUTTA la serie. Io spero di no, gli ultimi due episodi si preannunciano carichi di tensione ma “Ozymandias” ha davvero messo alla prova i miei nervi, 46 minuti di costante apnea emotiva e di tensione nervosa insuperabili. Manca completamente un momento di comicità come è stato fatto notare, Saul non compare mai e anche lo humor nero viene cestinato del tutto in favore di una tragedia preannunciata.
    Tanta è la voglia di vedere gli ultimi due episodi quanto l’ansia di non volerli vedere: se il peggio deve ancora arrivare, Gilligan fino a che livelli di abiezione e sadismo spingerà la sua creatura?

    Rispondi

  133. duble ha scritto:

    No, non è psicopatico, è il demonio.

    Ellallà, addirittura! :D A me non fa questa impressione! Nè psicopatico, nè tanto meno demonio!

    Rispondi

  134. Mi correggo: la scena del barile trasportato nel deserto funge un pò da momento grottesco però è troppo poco… pensare che probabilmente gli autori sono stati persino delicati quando hanno potuto, non mostrando le torture di Jesse o le morti di Hank e Gomez in modo diretto, non credo renda meno pesante l’episodio.

    Rispondi

  135. @ lotto:

    ma di quale confronto stai parlando? quello in cui dici che ging e giang è troppo bello? Ma questo ging e giang è una cosa che possono avercelo anche altri personaggi o solo Walt? Perchè io finora degli altri personaggi ho sentito solo che Hank e Mary sono mentalmente limitati, di Skyler che stupid bitch è dire poco, di Jesse ma quanto rompe co’ sta storia di Brock, oh meno male che Walt gli ha detto di Jane, quanto ci ho goduto.

    lotto ha scritto:

    la mia intenzione non è e non è mai stata dire chi è il più cattivo…nè fare una disaminamorale su BB perchè non lo ritengo umanamente possibile…

    Ah beh, se questa NON era l’intenzione… chissà io invece cos’avevo capito.

    Rispondi

  136. Nicola ha scritto:

    LA POSIZIONE DEGLI SCACCHI NELLA PARTITA DEI POMPIERI ALLA FINE
    c’è chi ci è andato ad analizzare anche quella minima inquadratura

    E io sono tra questi! Già questa puntata si era mostrata epica sotto tutti i punti di vista, poi ci hanno aggiunto gli scacchi e per me è stata la fine. :)
    Tutto è stato perfetto, persino la “recitazione” di Holly.
    Complimenti a Pamela per la recensione a tempo di record!

    PS: ma sbaglio o Walt, mentre spinge il barile nel deserto, passa davanti ai suoi pantaloni persi nella primissima puntata della serie?

    Rispondi

  137. Soltanto una cosa da dire: Quale figlio chiamerebbe la polizia come ha fatto Walter Jr., soprattutto calcolando che ha sempre considerato il padre un ‘eroe’? Cioè, capisco la delusione nell’aver scoperto la verità, ma addirittura chiamare la polizia dicendo (mentendo) che il padre stava minacciando la madre con un coltello…. Dai, mi sembra un comportamento un po’ fuori dal personaggio… Non trovate?

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  138. Episodio perfetto e agghiacciante, ma non concordo con la recensione e l’annesso trattato sull’umanità.
    WW rappresenta la degenerazione di un certo tipo di uomini inserito in un contesto estremamente competitivo ed individualista come è quello occidentale e in particolare statunitense.
    Non mi è piaciuta la tesi “Walter White uno di noi” e i conseguenti salti mortali per dimostrare che quello che ha fatto lui lo farebbero tutti. Io personalmente ho smesso di tifare per walt da due stagioni, perchè penso esista una soglia oltre il quale non è possibile più giustificare le proprie azioni, ovviamente se si possiede un’etica e una sensibilità umana, neanche difronte a se stessi e Walt quella soglia l’ha varcata da tempo.
    BB è una storia di uomini e di debolezze umane come tutte le grandi storie.
    Ma voglio credere che sebbene tutti potrebbero essere WW grazie al cielo non tutti decidono di essere Walter White

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  139. @Roberto: dovrei rivedere la puntata, ma sbaglio o dopo il taglio alla mano di Walt e la lotta a terra dei due, Walt fa un gesto strano come se stesse per affondare il coltello? Forse ha davvero provato a farlo, o magari una mia convinzione errata… lo ritengo capace di tutto nella sua lotta di conservazione. Anche ad uccidere Skyler perché metteva a rischio “la famiglia” anche se temo che sia il paravento dietro il quale Walt ha nascosto tutti i propri atti moralmente “discutibili” (io direi mostruosi). Epperò la telefonata a scagionare la moglie… troppo ambiguo. Non si può dire che sia il male assoluto, è esagerato prenderla cosi, ma c’è ancora umanità in lui soffocata dalle proprie debolezze: quella di voler apparire il pericolo, Heisenberg, il riscatto di una vita mediocre che poteva essere piena di onori e soldi. Io credo almeno fino a quel taglio col coltello da parte di Skyler lui avesse ancora la speranza che la vita da cuoco principe delle metanfetamine potesse andare andare avanti con il pretesto di calmare skyler e figlio, manipolarli con le parole con cui è cosi bravo e trascinarli via dal casino che ha combinato. Ma è caduto tutto a pezzi: Hank, la sua famiglia, anche sua figlia. Non ha niente. Ha solo sé stesso. Forse adesso tenterà una redenzione che tutti siamo stati disposti a concedergli troppe volte? Credo di no. Gilligan non ha alcuna intenzione di rendere Walter mostro o santo, ce lo restituirà fino alla scena finale (e sono convinto ci sarà lui nell’ultimo frame) come la maschera di ambiguità che è sempre stato.

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  140. 999sickboy666 ha scritto:

    @winston smith: no, non è un ragionamento che fila granché, il tuo. La ragione è abbastanza semplice: trovo ridicola l’idea di analizzare una qualsiasi cosa se l’analisi non si concentra sugli aspetti e sulle dinamiche che ne hanno prodotto l’oggetto. Anche perché è esattamente questa la ragione per cui si crea quella porcheria di deriva moralistica che forza personaggi e situazioni in “buoni” da un lato e “cattivi” dall’altro.

    d’accordo al 100%
    se ci mettiamo ad analizzare solo il singolo episodio/scena e le motivazioni che hanno portato il personaggio X a compiere una scelta piuttosto che un’altra estrapolandola dall’intero contesto ognuno può dire tutto e il contrario di tutto, ed è così che si creano le “tifoserie” (ma tanto ci sarebbero in ogni caso, non si scappa). Gli esempi sulle azioni passate dei personaggi sono funzionali ad esaminare l’evoluzione del protagonista, non obbligatoriamente per dargli contro e per appoggiarlo, non sono per forza fini a se stesse. Poi che qualcuno lo faccia in modo pretestuoso per dire che uno è bravo e gli altri sono cattivi ok, l’ho notato anch’io, ma non mi sembra corretto generalizzare. Chi ha argomentazioni deboli e ripetitive le avrebbe ugualmente anche parlando solo dell’episodio in questione piuttosto che riferendosi alla serie nel suo complesso.

    ps. mi sembrano molto più inutili commenti del tipo:
    “grandissima puntata, eccezionale! fuck yeah!”
    “che puntata incredibile, non ho parole! ho i brividi!”

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  141. Roberto ha scritto:

    Dai, mi sembra un comportamento un po’ fuori dal personaggio… Non trovate?

    Assolutamente NO! Per dire che il suo è stato un comportamento out of the carachter avremmo dovuto prima vederlo in almeno una situazione in cui tra il “bene” e il “male” Walter Jr. sceglie il male o almeno un compromesso tra le due cose. E non mi sembra che questo nella serie sia mai successo. L’unica volta che gli vediamo fare una cosa illegale non certo immorale è quando beve whisky, e anche quella volta, solo perché Walter Senior lo costringe, in modo da ribadire ad Hank che è lui il padre.

    Messo però per la prima volta davanti ad una scelta simile, non ha dubbi, tra la persona che ha davvero di fronte (un uomo con in mano con un coltello) e la persona che credeva di avere di fronte (un eroe), sceglie “ovviamente” la seconda, ovviamente virgolettato perché comunque un ragazzo della sua età non è detto che sappia dimostrare quel coraggio, nè soprattutto, in quella situazione, il polso per mettersi a chiamare la polizia. Forse questa serie ha davvero anestetizzato la soglia morale di molti: l’unica volta che un personaggio si comporta in modo “puro”, da vero uomo, stiamo pure qui a sindacare se era davvero la cosa più giusta da fare? Lo era, senza dubbio. Walter Jr. si è dimostrato in quest’occasione assolutamente IN carachter.

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  142. Beh veramente fenomenale. Eh noi che quando Hank scopre il libro di Witman nel bagno, stavamo a parlare dello scontro finale tra Walt e il cognato come filo conduttore, non avevamo capito una cippa. Gilligan ci ha un’altra volta distolto. L’unico filo conduttore è Walt. Ma forse anche il notro buon Jesse ha qualcosa in serbo per noi, lui scampato miracolosamente alla morte e ridotto, per adesso, in schiavitù. Ragazzi qui l’unica cosa è godersela fino alla fine. Mi dispiace solo una cosa: aver dato a quest’episodio solo dieci.

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  143. @ Stefania Sana:
    Ehm… arrossisco… anche io notavo gli scacchi, in particolare la regina bianca in primo piano, inquadratura seguita dal rosso delle luci del camion dei pompieri, vedendo in questo un richiamo alla dama bianca della puntata, Skylar, appunto vestita di bianco con macchie rosso sangue. Sto diventando paranoica, ma oramai vedo significati, allusioni, simboli in ogni scena di BB. Anche quando magari non erano intenzionali.

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  144. che tristezza, una serie così bella e originale che chiude nel modo più moralista e banale. La morte nelle series è il colpo di scena più inutile che ci possa essere e denota solo l’inadeguatezza degli sceneggiatori. Se c’è una cosa importante, è come si chiude (ricordate Lost?!?) e qui ci sono già le premesse per lo sfacelo

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  145. Aggiungo una suggestione: WW nel deserto che trascina quel barile ricorda e vuole ricordare, a mio parere, la sagoma e l’incedere del cosiddetto insetto “ruzzolamerde” (esiste davvero). Chiara metafora, direi…

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  146. @ stefano:
    Scusami Stefano, non sono d’accordo. Lost si e’ chiuso “a cacchio”, e le ultime stagioni erano inguardabili, una pena, una tortura. Velo pietoso su Dexter, di cui non si conosce ancora il finale ma che sta proponendo un finale di stagione deludente ai limiti del ridicolo. E non contano solo i dieci minuti finali di una serie: sono tutte le puntate precedenti ad essere importanti in tal senso, ossia COME si arriva al finale. E finora Breaking Bad e’ stato pefetto. Potrebbero farne scuola di cinema.
    Secondo, non darei per scontata la morte di WW a conclusione della serie. Non ho trovato nulla di banale in Breaking Bad, nulla di prevedibile. Su 16 puntate, 14 sono state adrenalina pura per lo spettatore, le prossime, vedremo: gia’ cosi’ direi che BB si discosta enormemente dall’attuale panorama televisivo, per qualita’, cura del dettaglio, IDEE. Dove hai trovato il moralismo e la banalita’? Moralismo sarebbe una serie in cui lo spettatore viene pian piano indotto ad affibbiare etichette tipo “il buono” e “il cattivo”. In questo caso invece il protagonista e’ tuttora, dopo 5 STAGIONI, ancora circondato da un alone di ambiguita’, motivo per cui c’e’ chi si e’ affezionato a lui e parteggia per lui e non si sa fino a che punto egli impersoni “il male” e dove inizi il confine con la sua moralita’.
    Mi spiace che tu non te la stia godendo quanto me, io ho rivisto questa puntata gia’ un po’ di volte e BB mi manchera’ tantissimo quando sara’ finito.
    Forse inziero’ a guardare i Soprano, non so.

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  147. @ Yuppi Du:
    Cavolo, anche a me ha ricordato quello scarabeo!!!

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  148. ps, volevo rendervi partecipi di questa interessante immagine
    http://cdn-ugc.cafemom.com/gen/constrain/500/500/80/2013/09/16/17/2a/ir/pocpqnrijo.png

    anche se non si vede chiaramente si intuisce la similitudine, ma non solo in questo caso.
    Solo io ho trovato le espressioni di Walt che rivela a Jesse della morte di Jane in puro stile Gus Fring?
    stesse smorfie spaventose proprio..

    Rispondi

  149. @ stefano:
    stefano ha scritto:

    che tristezza, una serie così bella e originale che chiude nel modo più moralista e banale. La morte nelle series è il colpo di scena più inutile che ci possa essere e denota solo l’inadeguatezza degli sceneggiatori. Se c’è una cosa importante, è come si chiude (ricordate Lost?!?) e qui ci sono già le premesse per lo sfacelo

    Con tutte le dovute proporzioni..quindi anche il Macbeth di Shakespeare è banale perchè alla fine il protagonista muore (o comunque è dannato per sempre)? Come ricordato nella recensione in BB ci sono degli elementi della tragedia, non può finire certo con una bella spaghettata a casa White mentre tutti fanno il bagno nella piscina piena di champagne con Walt che grida ubriaco a squarciagola: “I’m Mr. White, the King of the King!”, e magari con Jesse che mette l’ultimo album di Eminem a palla felice e contento come non mai.

    Rispondi

  150. Angst ha scritto:

    @ stefano:
    stefano ha scritto:

    che tristezza, una serie così bella e originale che chiude nel modo più moralista e banale. La morte nelle series è il colpo di scena più inutile che ci possa essere e denota solo l’inadeguatezza degli sceneggiatori. Se c’è una cosa importante, è come si chiude (ricordate Lost?!?) e qui ci sono già le premesse per lo sfacelo
    Con tutte le dovute proporzioni..quindi anche il Macbeth di Shakespeare è banale perchè alla fine il protagonista muore (o comunque è dannato per sempre)? Come ricordato nella recensione in BB ci sono degli elementi della tragedia, non poteva finire certo con una bella spaghettata a casa White mentre tutti facevano il bagno nella piscina piena di champagne con Walt che grida ubriaco a squarciagola: “I’m Mr. White, the King of the King!” e magari con Jesse che metteva l’ultimo album di Eminem a palla felice e contento come non mai.

    la tua fantasia ha seri limiti, detto questo, non mi risulta che Macbeth sia una serie tv, quindi se io ti parlo di un fumettista, tu non dirmi che è meglio Leonardo da Vinci, perché sei fuori contesto.

    In ogni caso, se ho ben capito, tu dici che ci sono dei cliché da seguire scientemente, perché altrimenti non sarebbe una tragedia no? (cosa che poi BB non è, o non è solo) Io invece dico che ad oggi, 2013, dopo migliaia di series che cadono sempre negli stessi cliché, (che appunto attingono dai classici pure troppo) che a differenza di come dici tu sarebbero più che evitabili, si è arrivati al punto in cui ci vorrebbe qualcosa di più che eliminare i problemi di sceneggiatura con una pallottola. Si sa, la morte sciocca, la morte fa diventare epico un personaggio, ma è anche la strada più semplice e da BB mi aspettavo di più. Ora se vuoi capire capisci, sennò fatti tuoi.

    Rispondi

  151. episodio doloroso e bellissimo
    se non vince l’emmy il prossimo anno allora gli emmy non hanno senso
    comunque sono tristissima per come è finita tra Walt e Jesse

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  152. mystyrya ha scritto:

    @ stefano:
    Scusami Stefano, non sono d’accordo. Lost si e’ chiuso “a cacchio”, e le ultime stagioni erano inguardabili, una pena, una tortura. Velo pietoso su Dexter, di cui non si conosce ancora il finale ma che sta proponendo un finale di stagione deludente ai limiti del ridicolo. E non contano solo i dieci minuti finali di una serie: sono tutte le puntate precedenti ad essere importanti in tal senso, ossia COME si arriva al finale. E finora Breaking Bad e’ stato pefetto. Potrebbero farne scuola di cinema.
    Secondo, non darei per scontata la morte di WW a conclusione della serie. Non ho trovato nulla di banale in Breaking Bad, nulla di prevedibile. Su 16 puntate, 14 sono state adrenalina pura per lo spettatore, le prossime, vedremo: gia’ cosi’ direi che BB si discosta enormemente dall’attuale panorama televisivo, per qualita’, cura del dettaglio, IDEE. Dove hai trovato il moralismo e la banalita’? Moralismo sarebbe una serie in cui lo spettatore viene pian piano indotto ad affibbiare etichette tipo “il buono” e “il cattivo”. In questo caso invece il protagonista e’ tuttora, dopo 5 STAGIONI, ancora circondato da un alone di ambiguita’, motivo per cui c’e’ chi si e’ affezionato a lui e parteggia per lui e non si sa fino a che punto egli impersoni “il male” e dove inizi il confine con la sua moralita’.
    Mi spiace che tu non te la stia godendo quanto me, io ho rivisto questa puntata gia’ un po’ di volte e BB mi manchera’ tantissimo quando sara’ finito.
    Forse inziero’ a guardare i Soprano, non so.

    il punto è proprio questo: per avere le singole puntate “emozionanti”, spesso ci si dimentica della totalità della serie e soprattutto i personaggi diventano meri manichini che cambiano a seconda di come cambia il vento (oggi ci serve buono, domani cattivo, oggi scemo, domani intelligente e cosi via)

    Questo nulla toglie alla serie più bella degli ultimi 20 anni, da cui semplicemente mi aspettavo anche una rivoluzione in termini di scrittura. Mi sembrava una cosa dovuta da chi ha avuto successo proprio per l’originalità della storia che è andata a narrare.

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  153. Grandissima Pamela! Bellissimo articolo, l’ho letto in un fiato, d’accordo al 1000%!!! Altro che Dexter, queste 2 puntate sono tra le migliori che abbia mai visto…

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  154. @stefano: ok, let’s have some fun, parliamone.

    Premettendo che la partita dei paragoni fuori luogo l’hai cominciata tu (Lost? Davvero?), togliamola pure dal tavolo e concentriamoci sulle cose serie.
    Banalità. Dov’è la banalità? Quali soluzioni alternative erano possibili? Tu cosa avresti scritto, per uscire da quella situazione?

    C’è un secondo punto di vista, inoltre, che va tenuto in considerazione. Non esistono stereotipi immutabili e che vanno rispettati a tutti i costi, però esiste il realismo, la verosimiglianza della storia.
    Scrivimi – o trovami – una storia che ha dentro traffico internazionale di droga, inganni, tradimenti e manipolazioni in famiglia e che ha l’ambizione di confrontarsi con interrogativi e situazioni morali SENZA che venga fatto secco qualcuno dei (se non tutti i) personaggi principali. Ammesso che tu ci riesca, si tratterebbe di una storia molto poco plausibile, considerando che, se andiamo a prendere esempi reali di questo genere di situazioni, i morti ammazzati sono all’ordine del giorno.

    Ti faccio notare queste cose perché, come qui si è detto più di una volta, a scrivere “questo è banale” sono capaci tutti. Ad argomentarlo e a fornire prospettive diverse, di solito, un po’ meno.

    Rispondi

  155. stefano ha scritto:

    la tua fantasia ha seri limiti, detto questo, non mi risulta che Macbeth sia una serie tv, quindi se io ti parlo di un fumettista, tu non dirmi che è meglio Leonardo da Vinci, perché sei fuori contesto.
    In ogni caso, se ho ben capito, tu dici che ci sono dei cliché da seguire scientemente, perché altrimenti non sarebbe una tragedia no? (cosa che poi BB non è, o non è solo) Io invece dico che ad oggi, 2013, dopo migliaia di series che cadono sempre negli stessi cliché, (che appunto attingono dai classici pure troppo) che a differenza di come dici tu sarebbero più che evitabili, si è arrivati al punto in cui ci vorrebbe qualcosa di più che eliminare i problemi di sceneggiatura con una pallottola. Si sa, la morte sciocca, la morte fa diventare epico un personaggio, ma è anche la strada più semplice e da BB mi aspettavo di più. Ora se vuoi capire capisci, sennò fatti tuoi.

    Era solo un esempio, infatti ho scritto con le dovute proporzioni, magari capivi che non obbligatoriamnete un prodotto che sia televisivo o letterario debba per forza essere banale perchè finisce come ce lo potevamo aspettare (non nei minimi dettagli ovviamente). E comunque non ho detto che BB è una tragedia in tutto e per tutto, ma che ci sono anche degli elementi tragici e sono predominanti rispetto agli altri.

    Eliminare i problemi di sceneggiatura con una pallottola? Ma di quali problemi stai parlando? E come sarebbe dovuta finire la scena del deserto, se non con la morte di uno o più personaggi? Per essere originali a tutti i costi che avrebbero dovuto fare, non far morire nessuno e far scadere la serie nel ridicolo per non essere “banali”? Illuminami, io di sicuro non ho molta fantasia, sei tu che ne hai a differenza degli inadeguati sceneggiatori di BB, magari ti assumono e rifanno il finale di serie da capo seguendo le tue direttive.

    Rispondi

  156. @ Namaste:
    e ovvio che anche hank e marie e tutti i personaggi sono ambigui…io mi sono focalizzato su walt perchè lo seguo di più cerco di capire ciò che lo spinge e perchè succedono determinate cose….poi si io “tifo” per WW e quindi quando gli antagonisti, non cattivi mi raccomando….perdono o comunque subiscono io sono anche contento ma perchè probabilmente seguo la serie dagli occhi di walt….questo non vuol dire che sia il migliore che tutte le scelte fatte fossero corrette o le migliori….comunque te non hai capito la mia analisi e magari se non ti fermassi solo all’apparenza ma provassi a vedere le cose come le vedo io magari riusciresti a contestualizzare meglio ciò che dico…e BB è bello perchè ci sono mille sfumature e quindi analizzarlo è impossibile perchè dove io vedo bianco tu magari vedi nero e viceversa….e io non ho mai detto chi sono i buoni o i cattivi…ho solo detto che forse non è così malvagio come era stato dipinto ed hank o altri non erano così casti e puri…e questo argomento era venuto fuori perchè alcuni avevano esaminato walt in maniera troppo semplicistica a mio punto di vedere….come può risultare una disamina morale su BB?e quando l’avrei fatta comunque?quando avrei detto che hank è cattivo e walt buono?semplicemente prova a cambiare prospettiva e magari riusciraia capire determinate mie affermazioni o forse no….

    Rispondi

  157. 999sickboy666 ha scritto:

    @stefano: ok, let’s have some fun, parliamone.

    Premettendo che la partita dei paragoni fuori luogo l’hai cominciata tu (Lost? Davvero?), togliamola pure dal tavolo e concentriamoci sulle cose serie.
    Banalità. Dov’è la banalità? Quali soluzioni alternative erano possibili? Tu cosa avresti scritto, per uscire da quella situazione?

    C’è un secondo punto di vista, inoltre, che va tenuto in considerazione. Non esistono stereotipi immutabili e che vanno rispettati a tutti i costi, però esiste il realismo, la verosimiglianza della storia.
    Scrivimi – o trovami – una storia che ha dentro traffico internazionale di droga, inganni, tradimenti e manipolazioni in famiglia e che ha l’ambizione di confrontarsi con interrogativi e situazioni morali SENZA che venga fatto secco qualcuno dei (se non tutti i) personaggi principali. Ammesso che tu ci riesca, si tratterebbe di una storia molto poco plausibile, considerando che, se andiamo a prendere esempi reali di questo genere di situazioni, i morti ammazzati sono all’ordine del giorno.

    Ti faccio notare queste cose perché, come qui si è detto più di una volta, a scrivere “questo è banale” sono capaci tutti. Ad argomentarlo e a fornire prospettive diverse, di solito, un po’ meno.

    ragazzo malato figlio del demonio, (ma pure Angst perchè mi pare che proprio non coglie) qui non è questione di come IO avrei concluso una singola puntata, qui sto dicendo che le series vuoi o non vuoi, vanno sempre a parare lì: LA MORTE DI QUALCUNO (famigliare è meglio) COME CLIMAX. Tu dici che non se ne può fare a meno e ti va bene così, io dico che mi sono stancato, tutto qui. De gustibus direi, no? Mi pare ci sia poco da argomentare, basta guardare qualche serie per capirlo. Comunque quello che dovevo dire l’ho detto, i battibecchi sterili li lascio a chi ancora deve finire il liceo

    p.s. Lost è una serie tv (si, davvero) come lo è Breaking Bad , Macbeth no. Non stiamo parlando di generi, ma di linguaggio

    Rispondi

  158. Sull’episodio appena visto non ho nulla da aggiungere alla recensione.

    Vi chiedo: ma vi siete accorti qualche episodio fa che sono stati inseriti dei fotogrammi rapidissimi con delle foto di gente che non c’entra nulla con i personaggi?

    Mi son fatto l’idea che sia stato un omaggio al cast, ma ne’ qui ne’ altrove ho trovato menzione di questa specie di easter eggs.

    Ho fatto gli screenshot di un paio di questi (in tutto saranno stati sette o otto, ma la velocità mi ha fatto desistere dopo i primi due).

    Se la cosa è stata analizzata: spiegatemela!
    Se è nuova ve li posto!

    Rispondi

  159. stefano ha scritto:

    999sickboy666 ha scritto:
    @stefano: ok, let’s have some fun, parliamone.
    Premettendo che la partita dei paragoni fuori luogo l’hai cominciata tu (Lost? Davvero?), togliamola pure dal tavolo e concentriamoci sulle cose serie.
    Banalità. Dov’è la banalità? Quali soluzioni alternative erano possibili? Tu cosa avresti scritto, per uscire da quella situazione?
    C’è un secondo punto di vista, inoltre, che va tenuto in considerazione. Non esistono stereotipi immutabili e che vanno rispettati a tutti i costi, però esiste il realismo, la verosimiglianza della storia.
    Scrivimi – o trovami – una storia che ha dentro traffico internazionale di droga, inganni, tradimenti e manipolazioni in famiglia e che ha l’ambizione di confrontarsi con interrogativi e situazioni morali SENZA che venga fatto secco qualcuno dei (se non tutti i) personaggi principali. Ammesso che tu ci riesca, si tratterebbe di una storia molto poco plausibile, considerando che, se andiamo a prendere esempi reali di questo genere di situazioni, i morti ammazzati sono all’ordine del giorno.
    Ti faccio notare queste cose perché, come qui si è detto più di una volta, a scrivere “questo è banale” sono capaci tutti. Ad argomentarlo e a fornire prospettive diverse, di solito, un po’ meno.

    ragazzo malato figlio del demonio, (ma pure Angst perchè mi pare che proprio non coglie) qui non è questione di come IO avrei concluso una singola puntata, qui sto dicendo che le series vuoi o non vuoi, vanno sempre a parare lì: LA MORTE DI QUALCUNO (famigliare è meglio) COME CLIMAX. Tu dici che non se ne può fare a meno e ti va bene così, io dico che mi sono stancato, tutto qui. De gustibus direi, no? Mi pare ci sia poco da argomentare, basta guardare qualche serie per capirlo. Comunque quello che dovevo dire l’ho detto, i battibecchi sterili li lascio a chi ancora deve finire il liceo
    p.s. Lost è una serie tv (si, davvero) come lo è Breaking Bad , Macbeth no. Non stiamo parlando di generi, ma di linguaggio

    E allora guarda CARABINIERI con Alessia Marcuzzi dove non muore nessuno, seguendo la tua logica dovrebbe essere il capolavoro delle serie tv. BB e altre serie vanno sempre a parare con LA MORTE DI QUALCUNO COME CLIMAX, è questo quindi il vero nucleo di ogni serie su cui concentrare tutte le proprie riflessioni, non avevo colto questo aspetto prima del tuo geniale e profondo intervento, ti ringrazio. Il de gustibus in questo caso c’entra poco, se vuoi evitare battibecchi sterili evita di scrivere certe fesserie senza argomentare, non che ne senta il bisogno a questo punto, e dando agli sceneggiatori la patente di inadeguatezza in base a dei crititeri che definire ridicoli è poco.

    ps. era solo un esempio volutamente eccessivo quello del Macbeth, lo so anch’io che è su un piano differente rispetto a BB. Era tanto per dire che non è certo il parametro del *non far morire nessuno* che rende un prodotto non banale ma il modo in cui si trattano certe tematiche, tutto qui.

    Rispondi

  160. @stefano: Ah, ok, hai ragione, me ne sarei dovuto accorgere prima che sei uno di quelli della schiera che sente il bisogno di sputare su Breaking Bad per l’unica ragione che è universalmente osannata. Cos’è successo, qualcuno ha smontato la tua serie preferita in favore di questa o sei semplicemente di quelli che si sentono meglio quando attaccano? :-)

    Per pura compassione (e anche, un po’, perché non mi va di perderci tempo) non starò qui a spiegarti la fregnaccia che hai detto sulla differenza di linguaggio tra teatro e serie televisive. Mi limito a farti notare che il problema che hai sollevato tu riguarda le dinamiche di scrittura e non il linguaggio mediatico.

    Però un appunto sul linguaggio, il tuo, te lo becchi. La morte di Hank (a differenza, per esempio, di quella di Gus o di Tuco) non è trattata come un climax. E’ secca, non enfatizzata, quasi non viene mostrata. Non risolve un arco narrativo ma svolge la funzione di mettere a posto un elemento cruciale per quello che è il vero climax di “Ozymandias”, ovvero lo scontro in casa White.

    Ora, per quanto riguarda la sfortunata conclusione – ed il pessimo tono generale – della tua risposta, ti spiego una cosa. Nulla ti vieta di intervenire in una qualsiasi discussione su qualunque argomento e buttare lì un parere in poche righe senza spiegarlo, motivarlo, argomentarlo o in alcun altro modo fornirgli una base. Sei liberissimo di fare così, ma ottieni solo di farci la figura dello sciocco che, nella migliore delle ipotesi, scrive per il gusto di lanciare provocazioni, senza aggiungere alcun valore al discorso in sé. Il che ti rende piuttosto… inutile, ecco.

    Adesso, mystyrya, Angst ed io ti abbiamo fatto il piacere di offrire degli spunti per spiegarti. Hai fatto epic fail su tutti e tre i fronti (a proposito: esattamente, cosa c’entra l’adattare in modo arbitrario un personaggio alle necessità narrative con il fatto che Hank venga ucciso?).
    Ti è stata perfino offerta una notevole apertura, ossia: visto che questa soluzione non ti è piaciuta, tu come l’avresti scritta? Cosa, precisamente, volevi o ti aspettavi da quel genere di situazione, in questa serie?

    Ma, evidentemente, arroccati e cercare di attaccare i tuoi interlocutori ti risulta molto più semplice ;-)

    Rispondi

  161. @ stefano:
    già, il banalissimo clichè della morte dei personaggi principali alla fine della serie.
    sono curioso di sentire secondo te come doveva essere la quinta stagione di BB, perchè uno che critica la sceneggiatura migliore di ogni epoca di sicuro lo fa con cognizione di causa avendo già pronta un’alternativa migliore.

    Rispondi

  162. mi ero dimenticata una cosa: saul è sparito, ma c’è ancora e aiuta. infatti walt va via con quel contatto a cui ha rinunciato jesse

    Rispondi

  163. I 50 minuti più intensi della mia vita. Assurdo.

    Rispondi

  164. genio in bottiglia 18 settembre 2013 at 08:46

    @ fede:
    Ma è davvero finita tra Walt e Jesse?

    Rispondi

  165. genio in bottiglia 18 settembre 2013 at 08:48

    @ Yuppi Du:
    Lo scarabeo stercorario ;)

    Rispondi

  166. stefano ha scritto:

    che tristezza, una serie così bella e originale che chiude nel modo più moralista e banale. La morte nelle series è il colpo di scena più inutile che ci possa essere e denota solo l’inadeguatezza degli sceneggiatori. Se c’è una cosa importante, è come si chiude (ricordate Lost?!?) e qui ci sono già le premesse per lo sfacelo

    Beh si è molto moralista una squadra di NAZI che ammazza 2 agenti della DEA (;

    Ah Lost ora mi spiego tutto.

    Rispondi

  167. Io credevo che fosse chiaro che quando rapisce Holly non ha davvero intenzione di portarla con sé… è un criminale pluriricercato e malato di cancro, non è proprio una condizione ideale per crescere una bimba :) Lo fa perché Skyler chiami la polizia e possa essere scagionata.

    Rispondi

  168. genio in bottiglia ha scritto:

    inita tra Wal

    SI. i minuti dal 15 al 18 sono la fine di ogni tipo di relazione possibile tra walt e Jesse. E la distruzione di quanto c’era prima. Walt non ha premuto il grilletto, ma è come se l’avesse già ucciso. È stata una scena di una violenza assurda.
    E risolve i dubbi dell’abbraccio di qualche puntata fa: c’era qualcosa di sincero o era solo per tener buono Jesse, facendo leva sul suo bisogno di una figura paterna? Walt ha perso le ultime tracce di umanità da tempo, non credo che ci siano ancora dubbi sul significato di quell’abbraccio.

    Rispondi

  169. Poi, non ho letto tutti i commenti (ancora) ma ho intravisto una stronzata colossale e voglio dire la mia: la morte di Hank NON è un climax. Lo sarebbe stato se fosse stata mostrata alla fine della puntata precedente, se la puntata si fosse chiusa con lo sparo. Lo sarebbe stata se la regia avesse indugiato di più sulla scena. Ma è stata inserita in un momento “morto”, la regia era fin troppo asciutta, mostrata da lontano, senza drammi superflui, senza nemmeno fargli finire l’ultima frase. Una scelta coraggiosissima.

    Rispondi

  170. stefano ha scritto:

    che tristezza, una serie così bella e originale che chiude nel modo più moralista e banale. La morte nelle series è il colpo di scena più inutile che ci possa essere e denota solo l’inadeguatezza degli sceneggiatori. Se c’è una cosa importante, è come si chiude (ricordate Lost?!?) e qui ci sono già le premesse per lo sfacelo

    ma WTF! O.o
    Lost ha arrancato per diverse stagioni… prima di chiudere con un finale “non gradito a tutti”.
    senza offesa, ma penso che tu abbia usato parole di cui non conosci il significato “moralista” “banale” e addirittura “inadeguatezza degli sceneggiatori”… ma ci pigli per il culo?
    trasmetti arroganza in quello che scrivi e come lo scrivi, tra l’altro.
    dajè che l’anno prossimo esce la serie tv che hai prodotto. titolo? Ottavo Cielo? :-D
    e non venirmi a dire che il mio post puzza di fanboy. quando uno scrive delle cagate del genere, non si possono proprio leggere… ma proprio no!

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  171. @ Selkis:

    non esageriamo, è decisamente opinabile…walt è in una situazione di vita o di morte, viene tradito e ferito dalla sua famiglia ed agisce d’impulso rapendo la bambina e portandola con sè, non può restare solo, è insopportabile…la scena in cui holly chiama ‘mamma’ con il primo piano di walt che sembra rendersi conto di cosa sta facendo e cambia idea non puoi dire che sicuramente è un caso…poi riflette e chiama skyler per scagionarla…mi sembra che non ci sia una virgola fuori posto

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  172. Selkis ha scritto:

    Io credevo che fosse chiaro che quando rapisce Holly non ha davvero intenzione di portarla con sé… è un criminale pluriricercato e malato di cancro, non è proprio una condizione ideale per crescere una bimba :) Lo fa perché Skyler chiami la polizia e possa essere scagionata.

    No direi che è forzata questa interpretazione. Walt ha agito d’impulso esattamente come quando è corso nel deserto dopo aver visto la foto del barile con i soldi
    Davanti al figlio che chiama la polizia, davanti a Skyler che lo attacca, ancora una volta si sente sconfitto. Non credo affatto, a questo punto della storia, che Walt abbia fatto tutto solo per sè, lo ha fatto per sè e per la sua famiglia. Che poi il modo sia a dir poco opinabile è ovvio. D’altra parte la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.
    Quando si è reso conto che la famiglia lo ha rifiutato ha portato via con sè quell’unico pezzo di famiglia che non poteva opporsi. O semplicemente lo ha fatto in sfregio a Skyler. Poi si è reso conto dell’assurdità di ciò che aveva fatto. Non credo che sia solo il cancro, penso proprio che di fronte all’innocenza della bimba che chiama “mamma” ha capito che ciò che aveva fatto era orribile e che non è così che si può avere o riavere una famiglia.
    Come nel deserto si è arreso, arreso all’evidenza di essere ormai un problema, un ostacolo alla sua famiglia e restituisce Holly.
    Rivedendo la telefonata io ci ho visto proprio il sacrificio di Walt e l’amore per Skyler nel momento in cui si addossa tutte le colpe. Una volta che Walt fa la cosa giusta (bè lo aveva fatto anche nel deserto quando si era arreso) non vedo la necessità di dargli contro.
    Walt forse non è un uomo comune, ma appare come l’uomo comune che prende la via sbagliata.

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  173. Recensione P-E-R-F-E-T-T-A.
    10/10 imdb , a occhio ho dato una controllatina e non è mai esistita una puntata o un film che abbia ottenuto 10/10, da quel che mi risulta neppure 9.9/10, e questo in fin dei conti, per quanto non assegni premi, credo valga come riconoscimento ben più di un emmy.
    Che dire ragazzi, che ho visto la puntata 3 volte e per tre volte sono stato carne tremula sul letto? Che dal flashback-cold open alla scena finale, che dalle prove attoriali alla fotografia, che dalla morte di Hank alla prigionia di Jesse, che dal barile che rotola agli scacchi dei vigili del fuoco, che dalla regia alla scenaeggiatura, che dal ritmo alla profondità dei dialoghi è stato tutto praticamente perfetto? Mi sembra riduttivo ormai dire qualsiasi cosa. Davvero, dico sul serio. Non ho parole e non è il classico modo per dire tutto senza dire nulla riguardo qualcosa che ti ha stupito che hai amato che hai gustato, semplicemente la più bella delle parole, il più grande dei complimenti non renderebbe giustizia.
    A 2 giorni dalla visione di questo episodio sono ancora tremante. A caldo non potevo non chiudere gli occhi senza sentire quello sparo nel deserto verso ASAC shrader e senza vedermi parare davanti l’immagine di Walter Jr e Skyler a terra insaguinati e impauriti di fronte al loro pater familias. A freddo sono due le scene che mi fanno tremare, che mi fanno avere paura di respirare. La prima è il tremendo ( nel senso più buono e americans del termine) flash-back cold open, la seconda lo spettacoloso dialogo-monologo di WW e Skyler al telefono.
    La scelta del flashback è stata la più sorprendente possibile a livello narrativo, c’era chi si attendeva un flash forward, chi uno stacco su skyler o marie e chi ovviamente una naturale prosecuzione della sparatoria e invece ci ritroviamo con un WW versione prof ed un Pinkman versione idiot nel loro van furgone con indosso i vestiti del loro primo cook. Non so a voi ma a me quella scena di Walt che ripete a se stesso la bugia che sta per raccontare, la prima di una immensa serie, la calma e la serenità della sua telefonata con Sky e l’amore puro e vero che traspariva da quello che si dicevano e da come ne parlavano per me è stato un gigantesco cazzoto allo stomaco. Uscire dalla trepidante ed adrenalinica sparatoria ed entrare per un ultimissima volta nella povera ma felice vita della famiglia white è stato come collassare, è stato come vedere le torri gemelle cadere, come vedere un video felice di un tempo che fu e che non solo non è ma che sai non sarà mai più. nulla più di quel flashback poteva buttarci in faccia l’inevitabile, il destino amaro, violento e crudele che stava per compiersi. Tremendo. Tremendo.
    Riguardo alla telfonata di WW vogliamo parlarne? Aldilà delle considerazioni tecniche e tematiche abbiamo idea dell’atto di amore allo stato puro ed infinito che Walt sta compiendo verso la sua famiglia e soprattutto verso Skyler? Quanta merda si butta addosso e butta addosso alla moglie pur di salvarla, pur di assicurare un futuro dignitoso e soprattuto non da orfani ai propri figli? Sorvoliamo sull’interpretazione di Cranston per un momento che è qualcosa da premio nobel per la recitazione, e parliamo del gesto ancora una volta nobilissimo di Walter Hartwell White. 50 anni passati a sacrificarsi anima e corpo senza ottenere un briciolo di approvazione, senza ottenere un grazie, senza ottenere denaro o una degna posizione sociale e poi in un anno costruisci un impero, hai 80 milioni e mezza america in tasca e tutto quello che hai ritrovato è stata una famiglia distrutta, un cognato ucciso ed una scia di sangue invidiabile. 51 anni di miseria umana, 51 anni di frustrazione e anche quando è riuscito a distinguersi in qualcosa ( seppur illecita, violenta e criminale) non è mai arrivato un grazie, non è mai arrivata la consapevolezza altrui della sua grandezza. Eppure lui è li ad accollarsi l’omicidio di Hank, ad incolparsi e prendersi il beffardo “merito” delle sue azioni e lo fa solo per un motivo, lo stesso motivo che lo spinse poco più di un anno prima a comprare un furgone, indossare una mascher, togliersi dei vestiti,allearsi con un drogatello di provincia e cominciare la reazione. Quel motivo eterno è è stato e sarà sempre la sua famiglia. Per loro finge, per loro compie ogni gesto e forse è solo nel momento più tragico che la povera Skyler capisce tutto cio. Brividi.
    Jesse sta compiendo la sua parabola infernale, ancora una volta in mano ad altri ancora una volta non padrone del suo destino ancora una volta col cuore spezzato dall’ennesima malvagità di walt dalla confessione di quello che è successo a Jane. Jesse si è scavato la fossa per sopravviere alla sparatoria. Nessuno ne nota il simbolismo? Per me lo rpeto da una vota Jesse ha vissuto da codardo e non nel senso mafioso del termine ma nel senso più umano possibile. Solo un codardo affonda nella droga i propri problemi, solo un codardo tenta di uccidersi più volte travestendosi da omicida, solo un codardo non oserebbe risolvere faccia a faccia i prorpi problemi ma si rifugerebbe in una tanica di benzina prima e nella polizia poi. Prima la sua tossicodipendenza e poi la sua sete di vendetta verso gli spacciatori che uccisero il fratello di brock hanno creato sempre le condizioni di vita e di morte per la coppia nel deserto WW JP, poi il loro scontro finale che stiamo vedendo, le manipolazioni di Walt sono mirate ad una sopravvivenza reciproca, sono studiate e ben ponderate quelle di Jesse sono istintive, sono da debole. Non per questo Jesse è da condannare, non per questo Jesse non è da amare come personaggio. Jesse è un personaggio fenomenale ed è verso quello che più di tutti riesce ad attirare l’empatia dello spettatore. Vederlo incatenato e costretto a vedere la foto di Andrea e Brock è qualcosa di disturbante e ansiosamente potente per noi spettatori. Credo che alla fine Jesse farà un accordo di sopravvivenza con i Nazi. Lui cucinerà per loro solo se loro lasceranno in pace Andrea e Brock e se non bruceranno il video confessione fatto da Jesse a casa di Hank come assicurazione per non farlo fuori una volta che Todd avrà imparato a cucinare.

    Adesso basta senza rendermene conto ho scritto un papiro e ne potrei scrivere altri….
    Però prima di chiudere 2 cose vorrei dirle, vorrei riprendere 2 argomenti ripresi in precedenza e che da anni condivido:

    –le serie tv per me in generale negli ultimi 10 anni hanno surclassato il cinema. Questo credo che ormai sia un dato di fatto visti i nomi e le cifre che vediamo nel mondo seriale. Se prima la tv era posto per i vari Hasseloff di questo mondo e la qualità era pressapoco qualità da cento vetrine o tre rose di eva, oggi vediamo registi e produttori come Scorses, Affleck, Hoffman, Favreau, Scott,Williams, Nolan, Who cimentarsi sul picolo schermo. Ormai è un must per un grande regista elaborare un progetto televisivo. La qualità della scrittura, dei dialoghi e spesso come in BB anche della parte tecnica che riguarda la regia e la fotografia superano di gran lunga la qualità cinematografica.
    –Passando alla sfera attoriale, siamo davvero cosi ciechi da affermare che Bryan Cranston non sia uno dei migliori 5 attori degli ultimi 30 anni? Di caprio, Pitt, Clooney, Damon, Farrell, Cruise, Fassbender cosa avrebbero esattamente in più a lui? Io sono un super super patito di Bob De Niro e Al Pacino ma davvero credete che questi 2 attoroni avrebbero saputo fare di meglio con questo copione sontuoso e perfetto rispetto a Bryan Cranston? Io non ne sono sicuro anzi sono sicuro del contrari, sno sicuro che a Cranston vada stretto un emmy cosi come vada stretto un Oscar perchè è qualcosa di più è un attore che in 60 puntate ha reso un personaggio della finzione una persona viva e vegeta, uno di noi e ci ha trasmesso tutto il pathos tutto l’humus vitale di quella persona facendola sembrare me e facendola sembrare te, facendoci sentir ( nel senso più umano del termine) ogni sua decisione come una scelta che anche noi avremmo potuto compiere. E se poi estendiamo il discorso agli attori “secondari” come la Gunn, Paul, Banks, Esposito e Norris avremo ancora una volta una prova del livello abnorme di questa serie.

    In attesa che il flash forward diventi un flash now,flsh here mi ritiro a contare i secondi che mancano al prossimo “Granite state” sperando nella vostra solita brillante compegnia.

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  174. Quando BB sarà finito, sappiate che sarò ufficialmente in lutto…era da anni che non mi capitava di soffrire di una dipendenza da serie televisiva. Anzi, credevo ormai di avere superato tutto ciò.

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  175. Sul possibile finale direi che lo scontro Walt-nazi sia scontato. Credo che quel “Ho ancora delle cose da fare” detto a Skyler al telefono sia la vendetta che Walt cercherà per l’uccisione di Hank.
    Poi c’è il capitolo Jesse: sarà uno scontro finale anche il loro? Io spero ancora di no.
    Lydia non so….non ha fatto nulla contro Walter, ma può essere che se si mette in mezzo anche lei potrebbe finire male.

    Ah ho trovato bellissimo mettere i credits a quasi metà episodio, sono stati perfetti. Io non me ne ero nemmeno accorta finchè non sono apparsi. D’altra parte avrebbero solo spezzato la tensione.

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  176. babanet ha scritto:

    No, no, no.
    Telefonare a Skyler e riempirla di insulti sapendo di essere ascoltato? Ulteriore esercizio del suo super-ego (forse frego di nuovo tutti e faccio ciò che voglio).

    @BABANET, LOTTO e anche altri che ora non ricordo…

    scusate, ma non credo che abbiate colto le intenzioni di Walt in quella telefonata.. questa telefonata è fatta con il solo scopo di salutare la sua famiglia, ben sapendo che la polizia era lì a sentire, e nel contempo scagionare Skylar e assumere su di sè tutte le atrocità (commesse ed anche non, vedi non dire della fratellanza ariana che ha ucciso Hank) per fare in modo che la sua famiglia sopravviva a tutto questo.. non c’è nessuna voglia di sfogo o onnipotenza o che so io.. insultarla è solo un pretesto per potere dire alla polizia che lei non centra niente.. lei capisce benissimo e gli dice l’unica cosa che può dire per non compromettersi.. “I’m sorry”.

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  177. Ilaria Feole ha scritto:

    leo. ha scritto:
    ma walt non ha telefonato a skyler per ribadire di essere nel giusto… sapeva che la polizia era in casa, e ha telefonato per scagionarla completamente, la telefonata era si “pretestuosa” ma lui lo sapeva bene.

    Esatto, per me il clou della puntata è proprio la telefonata, che non esiterei a definire il più grande gesto d’amore di Walt verso Skyler. Sa benissimo che casa sua è invasa di sbirri (è pur sempre the devil, bitch!!!), ha chiamato solo per scagionare completamente Skyler, sottraendola all’accusa di riciclaggio, e lei questo l’ha capito perfettamente. Il suo “I’m sorry” è totalmente sincero, ha capito che lui la sta salvando, e in un modo malsano e dolorosissimo e che solo Gilligan poteva portarci a sperimentare, quella telefonata è il loro modo di dirsi che si amano. Ancora.

    condivido!

    Rispondi

  178. Nell’episodio il momento in cui c’è stato tutto Heisenberg senza se e senza ma è verso Jesse.
    Era già pronto ad ucciderlo prima perchè era un cane rabbioso e ora perchè è (a suo avviso) un codardo. Jesse è colui che l’ha tradito e per Walter, non solo la causa della sua caduta, ma anche della morte di Hank.
    Non bastava condannarlo a morte nel deserto (salvato in extremis da Todd che però lo riduce in schiavitù), Walt doveva infliggergli l’offesa finale, lo sfregio ultimo, dicendogli con malcelato odio di essere stato colui che ha lasciato morire Jane. Ai tempi credo lo avesse fatto sia per sè che per ciò che lui riteneva meglio per Jesse (ancora una brutta azione giustificata da buone intenzioni), azione di cui si sentiva in colpa come si vedeva nell’episodio Fly.
    Ma ora lo dice proprio con cattiveria, per ferirlo nel profondo, per fargli ancora di più del male.

    Rispondi

  179. Jean ha scritto:

    Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.
    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg

    l’ho pensato anche io, quando Walt è a terra, distrutto per l’uccisione di Hank, è uguale!!!!

    Rispondi

  180. capolavoro. caos e irrazionalità come nella miglior tradizione della serie, ma qui all’ennesima potenza. e alla fine rimangono solo i singhiozzi muti di Holly e il cane randagio che attraversa la strada, nel silenzio più spettrale.

    è un rarissimo caso di serie che spicca sempre di più il volo man mano che passano gli episodi. solo il famigerato ultimo episodio di Twin Peaks era riuscito a dare una simile portata di detonazione distruttiva. concordo con chi dice che già così è un grande finale di serie, e che già si iscrive nella storia della TV.

    incredibile poi come siamo testimoni del contrasto allucinante con la fetecchia di Dexter (sì lo so, il paragone non si pone): una storia sulla carta più dolorosa e allucinante di BrBa che sta semplicemente traslando con il massimo relax in un placido cosmo di sentimentalismo patinato.

    Rispondi

  181. Hai mancato la parte più importante:la telefonata finale di Walt.
    Sapeva benissimo che c’era anche la polizia eppure, in lacrime e consapevole che avrebbe perso per sempre la sua famiglia, si è travestito in lupo dando la colpa solo a se stesso e facendo intendere che minacciava chiunque andasse contro di lui..compresa la moglie. In questo modo si è assicurato che nessuno andasse in prigione. Ha “restituito” la figlia ed è sparito…walt è sempre un passo avanti a tutti…

    Rispondi

  182. @ mystyrya:

    No, attenzione: quello in primo piano (che viene “cornered”) non è la Regina ma il Re. La Regina (che potrebbe essere tranquillamente identificata con Skyler) non c’è sulla scacchiera, a dimostrazione che lei ormai è fuori dal gioco.
    Ora Walt (the White King, per l’appunto) è messo all’angolo ma non è ancora sotto scacco: rimangono due pedoni (da alcuni identificati in Walt Jr. e Holly, ma su questo non sono propriamente d’accordo) e un cavallo.
    Possiamo dire che, ora come ora, la partita butta male per la parte White (del resto il Re in sé non ha molta forza d’attacco, esattamente come i due miseri pedoni e il cavallo che è considerato un “pezzo leggero”). Quindi la scelta potrebbe essere tentare il miracolo usando il cavallo (che si muove a L – L come Lydia?) in attesa dell’errore avversario (ma dubito, visto la superiorità numerica/qualitativa dei pezzi neri), oppure cercare di mettersi in “stallo” (cioè darsi alla fuga) e far finire la partita in patta.
    Entrambe alternative molto difficili, infatti il mio parere è che ormai la situazione sia gravemente compromessa. O almeno, io l’ho intesa così.

    (E dunque, cosa stavamo dicendo su quei malati di mente che si sono messi ad analizzare persino quella minima inquadratura? :) )

    Rispondi

  183. Accidenti, questa uscita repentina della recensione mi ha fregato, quindi mi scuso se qualcuno nei circa 1.400 commenti ha già detto qualcosa di simile, ma non sono stato fisicamente in grado di leggerli tutti ;).

    La cosa che più mi ha colpito di questa puntata è la risposta che essa da, secondo me, alla domanda che tutti noi fans ci poniamo da un po’ di tempo: “è peggiore Jesse? od e peggiore Walt?”. In questo continuo transfer di empatia da uno all’altro personaggio, chi meriterebbe di esser buttato giù dalla torre?. Ed è per dar risposta a questo nostro interrogativo che spesso ci incartiamo in una spirale di giustificazioni, per riuscire a capire CHI sia realmente responsabile di quel che è avvenuto: “beh Walt è stato una vera merda, ma perché Jesse ha fatto X….Beh Jesse ha fatto X perchè Walt prima ha fatto Y etc etc etc” in un eterno “è nato prima l’uovo o la gallina?”, o per meglio dire in questo caso, “è nato prima il peccato o il peccatore? “. Io penso che Ozymandias, col suo flashback iniziale e la sua conclusione, ci dica a tutti: “la domanda che vi fate non ha senso di esistere”. Nel suo flashback gli autori ci ricordano come tutto è iniziato, e al termine della puntata si palesa come chiaramente tutto è finito, crollato. Ed il minimo comune denominatore in entrambi i casi è il binomio Jesse-Walt. Niente sarebbe stato quel che è stato senza uno o senza l’altro. Si sono creati insieme, e si sono distrutti insieme, vicendevolmente, senza alcuna relazione di causa-effetto. Non sarebbe mai nato Heisenberg senza la reazione chimica tra questi due agenti, e non sarebbe mai crollato Heinsenberg senza la rottura di questi legami. Entrambi indispensabili, entrambi legati da una relazione di reciprocità, dalla nascita, all’ascesa, alla caduta….WE WERE BORN TOGETHER AND WE’LL DIE TOGETHER!!!

    Ecco adesso che ho esternato il mio pensiero, sto meglio :-D, scusatemi per la prolissità…..

    Rispondi

  184. Stefania Sana ha scritto:

    @ mystyrya:

    No, attenzione: quello in primo piano (che viene “cornered”) non è la Regina ma il Re. La Regina (che potrebbe essere tranquillamente identificata con Skyler) non c’è sulla scacchiera, a dimostrazione che lei ormai è fuori dal gioco.
    Ora Walt (the White King, per l’appunto) è messo all’angolo ma non è ancora sotto scacco: rimangono due pedoni (da alcuni identificati in Walt Jr. e Holly, ma su questo non sono propriamente d’accordo) e un cavallo.
    Possiamo dire che, ora come ora, la partita butta male per la parte White (del resto il Re in sé non ha molta forza d’attacco, esattamente come i due miseri pedoni e il cavallo che è considerato un “pezzo leggero”). Quindi la scelta potrebbe essere tentare il miracolo usando il cavallo (che si muove a L – L come Lydia?) in attesa dell’errore avversario (ma dubito, visto la superiorità numerica/qualitativa dei pezzi neri), oppure cercare di mettersi in “stallo” (cioè darsi alla fuga) e far finire la partita in patta.
    Entrambe alternative molto difficili, infatti il mio parere è che ormai la situazione sia gravemente compromessa. O almeno, io l’ho intesa così.

    (E dunque, cosa stavamo dicendo su quei malati di mente che si sono messi ad analizzare persino quella minima inquadratura? )

    A sto punto mi lancio anch’io nell’analisi di quella che secondo me non è e non può essere un’inquadratura o un dettaglio casuale, così come, per fare un paragone, nessun dettaglio è lasciato al caso neanche in Mad Men: i due pedoni potrebbero essere due personaggi “minori” ma che potrebbero ancora essere un aiuto per Walt, e in tal senso penso a Lydia e Saul, anche se non saprei dire come potrebbero rivelarsi tali nello specifico. Al cavallo mi viene naturale associare Jesse, perchè io in fondo ci credo ancora (lo so, sono un illuso)…

    Rispondi

  185. Ashja ha scritto:

    Jean ha scritto:
    Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.
    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg

    l’ho pensato anche io, quando Walt è a terra, distrutto per l’uccisione di Hank, è uguale!!!!

    A me invece è venuto in mente il pagliaccio triste che Skyler impacchetta e “seppellisce” nella scatola durante il cold open

    Rispondi

  186. @ pibe:

    Mi associo alla tua idea: al parallelismo Jesse e cavallo ammetto di averci pensato anche io. Del resto il cavallo è IL pezzo più imprevedibile, e Jesse ora è in una situazione che lo vede completamente messo alle strette.
    (E anche io credo ancora in Jesse, ma questo perché sono una sentimentale)

    Rispondi

  187. questo splendido episodio mi ha fatto ripensare a “Madrigal” dell’anno scorso. “What we do, we do for good reasons, there’s no good reason than family” diceva Walter in quell’episodio. E’ finita, Walter è un morto che cammina. Lo era anche prima, ma almeno aveva una ragione per andare avanti, per giustificarsi davanti a se stesso, adesso non ha più niente. Giudicando dal flashforward, gli resta il desiderio di andarsene col botto, tutto qua.
    la scena nel deserto, girata magnificamente, è andata come avevo auspicato 350 commenti fa: Hank è morto, la sua presenza all’interno della serie non aveva più alcun senso “drammaticamente” parlando. e Skyler non l’ha accettato, come previsto.
    ma più che la scena nel deserto, per me il vero pugno nello stomaco è stata la scena a casa White, una cosa terribile. Lì davvero ho pensato che Walter avrebbe ucciso Skyler per sbaglio, o che ci sarebbe andato di mezzo Flynn. In ogni caso, resta una scena di una violenza incredibile, madre e figlio contro il padre, un coltello di mezzo… una scena che può accadere in tante belle famigliole per le più svariate ragioni, pure se non ci sono traffici di droga in mezzo.
    e poi l’ultimo gesto d’amore di Walter verso la sua famiglia, quella telefonata per scagionare Skyler. Cranston è una grandissimo attore e lo sappiamo, ma Anna Gunn non gli è da meno.
    l’ultimo pezzo che deve trovare la sua collocazione è la sorte di Jesse, due episodi per scoprire che ne sarà di lui. Meno di due settimane e lo sapremo, meno di due settimane e poi sarà conclusa la serie che per me non ha portato nulla di nuovo sul piano del dibattito sull’Etica (parlando di serie TV), ma che però ha superato tutte le altre sul piano della rappresentazione visiva. BB ha portato il linguaggio cinematografico sul piccolo schermo ai massimi livelli, e lo ha anche superato.

    Rispondi

  188. “there’s no better reason than family”
    questo succede a scrivere in una stanza piena di gente XD

    Rispondi

  189. Ma non c’è un’incongruenza con il FB iniziale?
    Dato per assodato che quella che viene mostrata sia la prima volta che Walt e Jesse si son messi ai fornelli, teoricamente non avrebbero ancora dovuto conoscere il sesso del bambino. O no?

    Rispondi

  190. SignorinaMiNoio 18 settembre 2013 at 14:18

    La domanda è: Jesse come cavolo ha fatto a vedere la foto a quella distanza con un occhio pesto? :-D
    Mi chiedo dove verrà inserito l’elemento Todd-Lydia.

    Rispondi

  191. @ eddievedder85
    Condivido appieno la tua disanima del rapporto Walter-Jesse. Prima che questo episodio andasse in onda avevo letto il commento di una persona che non auspicava la morte d Hank in quanto questi era la nemesi finale di Walter. Ma io credo invece che Hank avesse terminato il suo percorso all’interno della serie e che il vero finale sarà quello tra Jesse e Walter. Esattamente dove la serie è iniziata così come ci ricorda il cold open (e che male vedere Jesse e Walt com’erano e come sono ora).
    In fondo ciò che rende veramente grande una serie nei nostri cuori al di là di tutti i meriti oggettivi che le si possono trovare è la relazione che si instaura tra i persenaggi e tra loro e noi. Diventano parte della nostra vita e ci prendiamo a cuore la loro sorte.

    Michele ha scritto:

    e il cane randagio che attraversa la strada, nel silenzio più spettrale.

    Non so perchè, ma quella scena finale del cane randagio che attraversa la strada mi è rimasta impressa come non mai. Forse perchè mi ha messo una gran tristezza.

    Rispondi

  192. Firpo ha scritto:

    Michele ha scritto:

    e il cane randagio che attraversa la strada, nel silenzio più spettrale.
    Non so perchè, ma quella scena finale del cane randagio che attraversa la strada mi è rimasta impressa come non mai. Forse perchè mi ha messo una gran tristezza.

    mi ha ricordato una scena simile di Collateral…anche se era un coyote mi sa…

    Rispondi

  193. Scusate ma questa vale la pena di leggerla:

    @petersuderman Final pair of #BreakingBad episodes are both extra long — so check those DVRs!

    godo godo godo godo e ancora godo

    Rispondi

  194. Ashja ha scritto:

    Jean ha scritto:

    Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.
    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg
    l’ho pensato anche io, quando Walt è a terra, distrutto per l’uccisione di Hank, è uguale!!!!

    E sapete no come finiscono le tragedie greche? Che tutti i personaggi muoiono…
    Comunque il finale di serie si intitola Felina Ferro-Litio-Sodio. Come reagiranno questi tre elementi? Il ferro è chiaramente il sangue. E gli altri?
    Solo BB mi fa scervellare anche su queste cose.

    Rispondi

  195. Come al solito vado un po’ controcorrente sperando di non finire lapidato. Nonostante si dica il contrario, quando c’è di mezzo BB c’è sempre qualcuno che prende fuoco e invita a visioni di Carabinieri neanche l’avesse ordinato il medico di osannare BB. Non sono neanche riuscito a leggere tutti i commenti, va beh…
    Lo scorso episodio era finito in una sparatoria che mi aveva lasciato così così perchè per forza di cose Hank e Gomie sarebbero dovuti finire stecchiti in 10 secondi, visto che erano in bella posa pronti a essere impallinati e i Nazi avevano sparato per primi. Infatti per pudore gli sceneggiatori ci fanno vedere almeno una persona morta (ovviamente Gomie), lasciando la scena madre ad Hank.
    E fin qui ci sta, con qualche forzatura. Adesso ditemi però perché i Nazi non fanno fuori Walt.
    1. Gli prendono i soldi (possibile vendetta, non si sa mai);
    2. A loro non serve più perché hanno 80 milioni ;
    3. non lo devono far cucinare perché hanno 80 milioni;
    4 se finisce in mano alla polizia per qualsiasi ragione, è l’unico a conoscerli e a poterli mettere nei guai.
    Avendo scelto di sviluppare la storia in questo modo gli sceneggiatori si sono evidentemente resi conto dell’incongruenza, tirando in ballo una (francamente) ridicola spiegazione di un presunto legame e ammirazione di Todd per WW. Cioè Todd non avrebbe perdonato allo zietto la morte di WW. Todd, che ha ammazzato a sangue freddo un bambino, quanto ci avrebbe messo a scordarsi di WW? Tipo 5 minuti.
    Per me questo è il buco più grosso della sceneggiatura, a livello di logica interna edi dinamiche psicologiche.
    Secondo punto: il barile fatto rotolare nel deserto, la casa del l’indiano. Tutto molto (troppo) surreale.
    Ultimo punto di disaccordo è, ebbene sì, l’interpretazione di Cranston. Mai come qui ho visto quello che si chiama overacting,il display di abilità di un grande attore che vuole far vedere a tutti quanto è bravo: in particolare la scena ben ripresa nell’immagine della copertina, con la classica bocca spalancata, a me ha fatto un pò sghignazzare. Sarà che non ho mai amato lo stile Actor’s studio dei mostri più o meno sacri cui Cranston è stato paragonato, ma in parecchi momenti di questo episodio ho avuto la netta sensazione di una recitazione accentuata.
    Mi è parsa invece estremamente convincente la Gunn.
    Un’ultima considerazione, che non ha a che vedere con l’episodio in sè: ma quanto è inquietante che molta gente giustifichi le azioni di WW (faccio anche riferimento a commenti di episodi precedenti)? E non ditemi che è perchè la serie è ben fatta, perché dovremmo avere una reazione opposta.A tale proposito, il riferimento alla tragedia greca non è del tutto pertinente, perché la tragedia greca era uno spettacolo religioso che prevedeva una catarsi, cioè un atto di purificazione, mentre qui non si purifica proprio nessuno, tantomeno lo spettatore. Se invece vogliamo parlare del fato, allora il paragone calza bene: credo che nessuno si aspetti che le cose possano finire bene, esattamente come ci si poteva aspettare subito dal primo episodio della serie.
    Ok, e adesso lanciatemi le pietre.

    Rispondi

  196. genio in bottiglia 18 settembre 2013 at 15:26

    @ Daniela G.:
    Quoto in tutto!!!

    Rispondi

  197. Firpo ha scritto:

    @ eddievedder85
    (e che male vedere Jesse e Walt com’erano e come sono ora).

    Già, dopo quattro anni te ne sei quasi dimenticato…non sembrano loro…nostalgia, magone e sofferenza in parti uguali…..

    Firpo ha scritto:

    Michele ha scritto:

    e il cane randagio che attraversa la strada, nel silenzio più spettrale.
    Non so perchè, ma quella scena finale del cane randagio che attraversa la strada mi è rimasta impressa come non mai. Forse perchè mi ha messo una gran tristezza.

    Anche a me….Un scena dall’impatto visivo incredibile nella sua semplicità….Ti lascia un’angoscia ed un senso di vuoto incredibile….

    Rispondi

  198. Roberto ha scritto:

    Soltanto una cosa da dire: Quale figlio chiamerebbe la polizia come ha fatto Walter Jr., soprattutto calcolando che ha sempre considerato il padre un ‘eroe’? Cioè, capisco la delusione nell’aver scoperto la verità, ma addirittura chiamare la polizia dicendo (mentendo) che il padre stava minacciando la madre con un coltello…. Dai, mi sembra un comportamento un po’ fuori dal personaggio… Non trovate?

    Sarò sincera, all’inizio l’ho pensato anch’io. Alla fine l’hanno resa bene (che alla fine è quello che conta), in mezzo a quel casino ci può stare una reazione “anomala” (dettata anche dalla rabbia per aver scoperto del padre e in particolare dallo shock per la fine che si intuisce ha fatto Hank), però se uno si volesse proprio ostinare a voler trovare un qualche difetto persino a un episodio così, questo potrebbe essere uno di quelli. Diciamo che è stata un po’ “repentina” come azione, non che sulla lunga distanza non ci stesse, ma forse ormai Jr. era talmente incazzato SIA con il padre CHE con la madre che una cosa simile era in preventivo (e mi ha comunque stupita).

    Soprattutto mi chiedo, Skyler e Marie avranno detto proprio TUTTO a Walt Jr? Possibile? Già io fatico a ricordarmi TUTTE le malefatte di Walter, loro le sanno davvero una per una? E le hanno raccontate in blocco al ragazzo? Dalla reazione di Walt Jr., si direbbe che gli abbiano detto “solo” che è un trafficante di droga, spero tanto non abbiano aggiunto le numerose esecuzioni, la storia di Brock, di Gus e quant’altro, perché sennò la reazione allora sì me la spiegherei, anzi nel ruolo di Scarface che fa la strage ci vedrei il figlio più che il padre… ma è improbabile si siano spinte a tanto.

    Un altro difetto, se proprio si volesse trovarlo (visto che i pregi abbondano :-)), sarebbe il flashback di Walt e Jesse all’inizio: commovente, certo, ma col senno di poi l’ho trovato un po’ troppo edulcorato, piuttosto lontano da ciò che era la situazione quando Walt ha iniziato a cucinare meth col suo ex allievo. Non ricordo che agli inizi Walt fosse così rilassato e sereno (anzi), eccitato sì, ma di sicuro non così tranquillo, soprattutto quando chiama la moglie (ricordate quanto gli pesava mentire e nascondersi)… il dialogo fra i due coniugi l’ho trovato un pochino troppo affettuoso, forse era una cosa voluta, ma non ricordo che nella prima stagione ci fosse tutto questo amore incondizionato fra i due, anzi pur volendosi ancora bene i loro rapporti apparivano spesso logori e tesi (fin dal pilot)… specie considerando che appena scoperto il sesso della bambina, Walt domandò cortesemente a Skyler di “stargli meno fra le palle” (cit.) per la (finta) storia della marijuana vendutagli da Jesse…

    Scusate, qualcuno per caso ha uno screenshot dei pantaloni nel deserto? :-D Se sì, potrebbe gentilmete postarlo? Grazie a tutti

    Rispondi

  199. io credo che gente come klatu e altri stiano semplicemente guardando questa serie con una mentalità smart, cioè la cosa peggiore quando si ha a che fare con un telefilm come breaking bad.
    tutte le incongruenze che ci sono, come in qualsiasi altra storia raccontata in tv, possono e DEVONO essere accantonate per beneficiare appieno del capolavoro a cui stiamo assistendo.

    Non ha senso pensare che una cosa non è verosimile solo perchè noi avremmo agito diversamente o perchè non ci quadra.
    Per esempio, i nazi a loro modo hanno un codice d’onore. e se non fosse successo il casino a casa white, walt ee famiglia sarebbero scomparsi e avrebbero cambiato vita senza cercare vendetta.

    Questo è solo un esempio, come è un esempio l’accusa di overacting nella telefonata. se stai a pensare a walter white come a brian cranston che recita una parte mi dispiace per te ma hai buttato via ore guardando una serie che non fa per te.
    Anche perchè in parallelo potrei dirti che la scena di De Niro in taxi driver da questo punto di vista è peggiore secondo me.

    Rispondi

  200. @Klatu ti dirò che per quanto riguarda la tua disamina non mi trovi poi così in disaccordo dalla tua posizione. Di forzature ce ne sono davvero parecchie, anche Jesse che si scava la buca sotto la macchina (con cosa? Con le unghie?) e che a nessuno venga l’idea di chiedersi se sia lì sotto(io per esempio ero quasi certa che fosse lì, perché scappare a piedi era davvero inconcepibile e impossibile) finché Walt caduto provvidenzialmente a terra non lo vede. Andando avanti anche lasciare in vita Walt e Jesse è una forzatura, nella realtà lo zietto avrebbe sparato in testa a Walt e la stessa sorte sarebbe poi toccata a Jesse dopo aver spifferato quel che doveva, ma è pur sempre una serie TV e io sono una di quelle che sorvola abbastanza, quindi le forzature le noto sono consapevole che ci sono, ma le accetto, però capisco anche che possano far storcere il naso a qualcuno. Sono molto d’accordo sulla recitazione di Brian Cranston, a me non fa così impazzire, mi sembra molto bravo, ma non eccelso per gli stessi motivi da te elencati e a volte lo trovo un filo eccessivo. Bravissima la Gunn per me molto sottovalutata, ma in realtà l’attore che mi ha lasciata davvero entusiasta per la sua performance in questa puntata è senza dubbio RJ Mitte. E’ stato senza dubbio credibilissimo e molto naturale, in una sola parola: vero. E’ per finire concordo anche sul commento da te fatto alla giustificazione delle azione di Walt lo trovo anche io davvero molto inquietante e forse anche peggio, ma auspico che sia solo un’esaltazione telefilmica goliardica altrimenti c’è di che preoccuparsi sul serio.

    Rispondi

  201. OT … ora ci vuole proprio la recensione di dexter per sdrammatizzare un po’ e farsi quattro risate…

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  202. Il cane credo sia un rimando continuo alle altre puntate: Rabid dog, Problem Dog. E al fatto che resti solo come un cane.

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  203. crazy diamond ha scritto:

    Ashja ha scritto:
    Jean ha scritto:
    Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.
    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg
    l’ho pensato anche io, quando Walt è a terra, distrutto per l’uccisione di Hank, è uguale!!!!

    E sapete no come finiscono le tragedie greche? Che tutti i personaggi muoiono…
    Comunque il finale di serie si intitola Felina Ferro-Litio-Sodio. Come reagiranno questi tre elementi? Il ferro è chiaramente il sangue. E gli altri?
    Solo BB mi fa scervellare anche su queste cose.

    Litio è un elemento delle metanfetamine, il sodio è presente nelle lacrime

    Rispondi

  204. FlopStar ha scritto:

    nche Jesse che si scava la buca sotto la macchina (con cosa? Con le unghie?)

    Semplicemente la buca era già lì. Non siamo su una strada asfaltata e il terreno può essere (molto) irregolare. Certo allora diventa una forzatura che Walt abbia fermato l’auto proprio dove c’era una buca, ma se andiamo avanti così non ne usciamo più. Di certo non ce lo vedo Jesse che si mette a scavare una buca sotto un’auto (????) mentre impazza una sparatoria.

    Rispondi

  205. Io Cranston lo trovo magnifico, molto più di tanti bellocci sopravvalutati o glorie passate che al massimo cambiano un paio di espressioni (SE va bene).

    Dopo aver iniziato BB mi sono andata a recuperare Macolm In The Middle, e ho avuto la conferma delle sue (per me) eccezionali doti recitative. E non dico tanto per dire, o perché lo dicono tutti. Se l’avessi considerato mediocre o altro (tenete presente che prima di BB non lo conoscevo), non avrei mai proseguito la visione.

    Certo non si può negare che il suo stile sia a volte un po’ enfatico, ma del resto sia Hal (padre di Malcolm) che Walt, se ci pensate, sono due personaggi per tanti verso “esagerati”, non solo, all’inizio quasi macchiettistici, azzarderei stereotipati (il papino nevrotico, infantile e amorevole / l’omino mite frustrato e mortificato dalla vita che si vuol prendere la rivincita).

    Da qui, credo, l’esigenza di “caratterizzarli” come si deve, anche calcando un po’ la mano (cosa che non sempre apprezzo in altri attori, beninteso).

    Piuttosto (lo dico senza polemica alcuna, anzi vorrei capire), a lasciarmi perplessa era Anna Gunn, che ora ho abbastanza rivalutato. Mi stupisce un po’ però che sia lei che Gilligan siano rimasti basiti da alcuni commenti di astio nei confronti del personaggio di Skyler. Io stessa ammetto di averla giudicata più duramente del dovuto in alcune occasioni, ma di certo non è una santa (come quasi nessuno in questo show), capisco che alcuni commenti di puro odio possano ferire o stupire, ma che entrambi cadano così dal pero e accusino tanti di misoginia (nientemeno)… boh, di certo Skyler non ha mai dato esattamente l’idea della mogliettina dolce e accomodante, forse non è tanto quello che ha detto e fatto ma COME l’ha fatto? Non è che la Gunn è stata un po’ troppo volitiva e ci ha messo un po’ di durezza (del resto prevista fin dal copione del copione del pilot)?

    Rispondi

  206. @ klatu:
    Vatti a vedere carabinieri. Dopo una bella lapidazione in pubblica piazza.

    Seriamente, rispondendo ai tuoi punti: per me sottovaluti un pò la complessità di Todd.. non è che sia un semplice psicopatico da manuale, per esempio se ne è uscito con la storia di rapire Jesse (secondo me) per fare un favore a Lydia, per la quale mi pare ovvio nutra dei sentimenti particolari.. per me non è poi così assurdo che provi stima e rispetto per WW, al punto di lasciarlo vivo. Per me ci può stare.

    Il barile nel deserto non mi è sembrato tanto più esagerato di molta roba già vista prima. Alla fine queste son cose che dipendono un pò da una certa sensibilità personale.. io dopo l’opening della terza stagione, il magnete gigante e tante altre cose di questo tenore, sinceramente arrivato così in fondo non batto neache la palpebra di fronte ad una scena pittoresca e anche un pò surreale di quel tipo. BB va accettato così com’è da questo punto di vista. Non è Madmen e non è The Wire dal punto di vista del “realismo” con la R maiuscola. Ma del resto non lo è mai stato.. no?

    Sulle prove attoriali non mi esprimo, nel senso che ho trovato tutti perfetti.

    Rispondi

  207. Firpo ha scritto:

    FlopStar ha scritto:

    Semplicemente la buca era già lì. Non siamo su una strada asfaltata e il terreno può essere (molto) irregolare. Certo allora diventa una forzatura che Walt abbia fermato l’auto proprio dove c’era una buca, ma se andiamo avanti così non ne usciamo più. Di certo non ce lo vedo Jesse che si mette a scavare una buca sotto un’auto (????) mentre impazza una sparatoria.

    Vedi come sono stordita? Non ci avevo nemmeno pensato :D Però a me non danno noia le incongruenze io le chiamo “aggiustature narrative” ci sono le noto, ma a meno che non siano mastodontiche e davvero gratuite vanno bene è ovvio che gli sceneggiatori debbano in qualche modo aggiustare le cose, lo capisco.

    Rispondi

  208. @ klatu:

    Caro klatu se non capisci il motivo per cui ho invitato in modo ironico l’utente stefano a guardare carabinieri non è certo colpa mia. Se si argomenta come hai fatto tu, anche se non sono d’accordo con il tuo punto di vista, ci si confronta senza nessun problema. Tanto per chiarire non è certo una mia priorità convincere nessuno che BB sia un ottima serie tv, non deve per forza piacere a tutti i costi o essere considerata la più strabiliante opera mai uscita sulla faccia della terra. La differenza tra te e l’utente con cui ho avuto quel piccolo battibecco è talmente palese che non sto nemmeno a spiegartela, se vuoi rileggiti i suoi post, le sue non-argomentazioni (c’è gente che muore, che banalità) e soprattutto il tono con cui si è espresso. Poi tu sei liberissimo di criticare quanto vuoi, ci mancherebbe. Se non ti piace BB io dormo lo stesso.

    Detto questo avrai sicuramente ragione nell’affermare che WW al 99.9% sarebbe finito in una buca morto ammazzato nella vita reale, ma questa è comunque finzione pur essendo una serie con un taglio realistico, quindi personalmente alcune concessioni le faccio, anche perchè altrimenti quasi tutta la cinematografia mondiale sparirebbe se stiamo a guardare ogni incongruenza e finiremmo a guardare solo documentari. In ogni caso Todd in precedenza aveva mostrato grande rispetto e ammirazione per WW, non è proprio una cosa campata per aria tanto per, secondo me ci può stare.

    klatu ha scritto:

    Se invece vogliamo parlare del fato, allora il paragone calza bene: credo che nessuno si aspetti che le cose possano finire bene, esattamente come ci si poteva aspettare subito dal primo episodio della serie.

    Ecco, è esattamente così.
    Non intendevo certo dire che BB è una tragedia greca.

    Rispondi

  209. klatu ha scritto:

    il riferimento alla tragedia greca non è del tutto pertinente, perché la tragedia greca era uno spettacolo religioso che prevedeva una catarsi, cioè un atto di purificazione, mentre qui non si purifica proprio nessuno, tantomeno lo spettatore.

    il paragone era dovuto alla somiglianza dell’espressione di Walter con quella della maschera greca; so che le due cose non sono paragonabili anche perché per Heisenberg non ci sarà nessuna purificazione, non nello stretto significato religioso. Ci sarà forse un’espiazione dei suoi peccati in qualche modo, ma non potrà mai essere purificato per tornare l’uomo “puro” che era prima.. perché non lo è mai stato, in fondo.

    Will Gaiman ha scritto:

    crazy diamond ha scritto:

    Ashja ha scritto:
    Jean ha scritto:
    Non so se sono stata l’unica ad aver notato questa similitudine o anche solo l’unica ad averci solo pensato, ma l’espressione di Walter (e quella di Marie dopo) mi ricorda moltissima la maschera greca della Tragedia.
    http://www.homolaicus.com/letteratura/images/maschera.jpg
    l’ho pensato anche io, quando Walt è a terra, distrutto per l’uccisione di Hank, è uguale!!!!
    E sapete no come finiscono le tragedie greche? Che tutti i personaggi muoiono…
    Comunque il finale di serie si intitola Felina Ferro-Litio-Sodio. Come reagiranno questi tre elementi? Il ferro è chiaramente il sangue. E gli altri?
    Solo BB mi fa scervellare anche su queste cose.
    Litio è un elemento delle metanfetamine, il sodio è presente nelle lacrime

    Quoto,ci ho pensato anche io. Entrambi inoltre reagiscono in modo incredibilmente violento con l’acqua, provocando esplosioni anche significative. Che sia un modo non troppo velato per dire “ehi,chiudiamo con fuoco e fiamme qui!”?
    Un’ultimo appunto da una chimica: la scelta del nome Heisenberg mi ha sempre colpita, credo che il suo principio di indeterminazione (applicato non in senso stretto ma ampliato nel suo significato) sia ciò che meglio rappresenta Walter, ossia un qualcosa di non pienamente prevedibile, che sfugge alla nostra totale comprensione (e questo lo dimostra il fatto che dopo centinaia di commenti stiamo sempre qui con la stessa domanda: è buono o cattivo?espiazione o no?perché ha fatto questo e non quest’altro? tutte variabili non prevedibili. )

    Rispondi

  210. @ Jettison:
    sì, e anche che sarà costretto a muoversi da solo nell’oscurità da fuggiasco

    Rispondi

  211. Raffa ha scritto:

    Piuttosto (lo dico senza polemica alcuna, anzi vorrei capire), a lasciarmi perplessa era Anna Gunn, che ora ho abbastanza rivalutato. Mi stupisce un po’ però che sia lei che Gilligan siano rimasti basiti da alcuni commenti di astio nei confronti del personaggio di Skyler. Io stessa ammetto di averla giudicata più duramente del dovuto in alcune occasioni, ma di certo non è una santa (come quasi nessuno in questo show), capisco che alcuni commenti di puro odio possano ferire o stupire, ma che entrambi cadano così dal pero e accusino tanti di misoginia (nientemeno)… boh, di certo Skyler non ha mai dato esattamente l’idea della mogliettina dolce e accomodante, forse non è tanto quello che ha detto e fatto ma COME l’ha fatto? Non è che la Gunn è stata un po’ troppo volitiva e ci ha messo un po’ di durezza (del resto prevista fin dal copione del copione del pilot)?

    Ti dirò…io ho sempre amato Skyler perchè mi sembrava molto più vera di tante mogliettine o donne un pò stereotipate (leggi sempre buone, sempre accomodanti con i mariti) che mettono accanto al protagonista. Però ho scoperto venendo in questo sito che sono una delle poche. Anch’io sono scesa dal pero. Non credevo che Skyler fosse così odiata.

    Su Cranston ti quoto. L’avevo visto recitare in Drive, ma l’ho scoperto dopo. Nel senso che quando ho iniziato a vedere BB ho scoperto di averlo visto in quel film e non l’avevo riconosciuto! In BB invece mi ha colpito tantissimo. Forse è anche il motivo per cui alla fine parteggio sempre un pò per Walt. In genere i cattivi mi piacciono più dei buoni perchè a interpretarli non c’è quasi mai il belloccio a cui viene riservato il ruolo dell’eroe.

    Rispondi

  212. lotto ha scritto:

    @ Namaste:
    (…) ma perchè probabilmente seguo la serie dagli occhi di walt.

    Ma va?… E nel momento in cui la prospettiva viene dirottata solo su un personaggio, schermata unicamente attraverso il suo punto di vista, non si rischia di avere una visione dell’insieme molto parziale, per non dire distorta?

    Certo, gli altri, quelli che tu chiami gli “antagonisti”, non sono meno ambigui, anche loro hanno i loro difetti – non pregi, non lato buono, non yang, eh? mi raccomando! – se però muiono tra atroci sofferenze, quegli stronzi schifosi vermi corrotti maledette vipere, tanto meglio, eh? Ma non è che con questo stiamo dicendo che siano cattivi, eh?… Auguriamogli solo la giusta punizione a quegli stronzi schifosi vermi corrotti maledette vipere, ma sempre con humiltè, con egalitè e con fraternitè, e senza mai emettere un qualche giudizio morale. WHAT?!? What the hell is wrong with you?…

    Sono serio adesso. E’ questa secondo te la prospettiva che uno dovrebbe abbracciare? Questo il confronto? Chiediti perché poi uno possa preferirne farne a meno. Il nostro bel confronto c’era già stata settimana prima e, come dice Winston, non è che bisogna per forza ribadire i nostri punti di vista all’ennesima potenza quando si sono già dimostrati essere inconciliabili. Io stesso, all’inizio, mi ero già disincastrato dalla discussione “morale”, perché dopo la quinta volta rischia di essere non più interessante per chi legge, e perché appunto la puntata offriva molti altri spunti, passati in secondo piano o addirittura inespressi anche in recensione. Ovviamente non impedisco a nessuno di farlo. Ogni punto di vista, anche il più estremo (sia in positivo che in negativo, su Walt o chiunque altro) ha tutto il diritto di essere ascoltato, dicevo settimana scorsa. Ma il diritto, eh? Non il dovere. Non è che agli utenti bisogna calarglielo a forza.

    Quindi, a meno che l’intento non sia proprio quello di forzare gli interventi invogliando alla rissa tra tifoserie, discorsi equo-solidali come “questa settimana si è capito che avevo ragione” o “prova a cambiare prospettiva” andrebbero, secondo me, solo evitati. Preferirei a questo punto che mi si dicesse, molto semplicemente, come ha fatto l’altro utente: “questo è il mio punto di vista e se non vi piace attacatevi”, che non aggiunge nulla alla discussione, ma almeno non lascia intendere uno spirito costruttivo che però è solo di facciata, visto che non si ha nessuna voglia di lasciarsi andare al confronto né, soprattutto, di dare la giusta considerazione alle altrui prospettive.

    Io sono settimane che mi becco gli sfottò o gli interventi piccati di chi riguardo alla complessa psicologia di Walt avrebbe in realtà capito tutto o quasi. Se però ti azzardi poco poco a dire “occio ragazzi, quegli altri sono marci ma anche questo non scherza, vediamo prima come procedono le puntate, cautela”, dall’altra parte: “Eh, ma allora tu sei juventino, tu ce l’hai con Walt, ormai la tua prospettiva è viziata, ecc. ecc.”.
    Quale sia la mia prospettiva viziata dal pregiudizio, la puoi leggere all’intervento delle 15:36 di ieri pomeriggio. Se Walt compie un atto d’amore, e non una dichiarazione, ma un’azione vera, tangibile ed inequivocabile del suo “essere umano”, sarò io il primo a dargliene atto, come ho fatto. Ma… non è che per una buona azione di Walt tutto il resto di quello che abbiamo visto in puntata debba passare in cavalleria, né soprattutto gli altri punti di vista improvvisamente oscurati. 1/3:

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  213. Firpo ha scritto:

    Raffa ha scritto:

    Piuttosto (lo dico senza polemica alcuna, anzi vorrei capire), a lasciarmi perplessa era Anna Gunn, che ora ho abbastanza rivalutato. Mi stupisce un po’ però che sia lei che Gilligan siano rimasti basiti da alcuni commenti di astio nei confronti del personaggio di Skyler. Io stessa ammetto di averla giudicata più duramente del dovuto in alcune occasioni, ma di certo non è una santa (come quasi nessuno in questo show), capisco che alcuni commenti di puro odio possano ferire o stupire, ma che entrambi cadano così dal pero e accusino tanti di misoginia (nientemeno)… boh, di certo Skyler non ha mai dato esattamente l’idea della mogliettina dolce e accomodante, forse non è tanto quello che ha detto e fatto ma COME l’ha fatto? Non è che la Gunn è stata un po’ troppo volitiva e ci ha messo un po’ di durezza (del resto prevista fin dal copione del copione del pilot)?
    Ti dirò…io ho sempre amato Skyler perchè mi sembrava molto più vera di tante mogliettine o donne un pò stereotipate (leggi sempre buone, sempre accomodanti con i mariti) che mettono accanto al protagonista. Però ho scoperto venendo in questo sito che sono una delle poche. Anch’io sono scesa dal pero. Non credevo che Skyler fosse così odiata.

    Io Skyler la “odiavo” nella prima stagione, perché mi sembrava una di quelle persone ipocrite che danno molto risalto all’apparenza più che alla sostanza. E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia :)
    Poi con il tempo si è rivelata un personaggio molto più complesso e interessante. Trovo che sia una donna molto coraggiosa per aver affrontato la situazione come ha fatto, però all’inizio non mi sarei aspettata che lei tirasse fuori così tante risorse.

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  214. @ lotto:

    Tu, Lotto, per esempio, ce l’hai un tuo personale punto di rottura? Voi altri ce l’avete? Un punto superato il quale, non ci sono cazzi, non siete più disposti a scendere a compromessi, ad ascoltare le altrui ragioni né a valutare le conseguenze, esiste solo il vostro punto di vista, la vostra reazione, e quella sia, senza se e senza ma? E se tutti abbiamo diritto al nostro punto di rottura, se questo diritto lo possiamo concederlo a Walt allora forse dovremmo concederlo anche gli altri personaggi, solo così si può avere una vera prospettiva dell’insieme.

    Prendi il punto di vista di uno come Jesse, ci si attacca al fatto che Brock non è morto, che comunque non ha senso incazzarsi a quel modo se non è successo quello che non è successo visto che non è successo. Il punto, non è questo, ma la maledetta questione di principio: per alcuni come me può essere la pedofolia, per altri la violenza sulle donne o sugli animali, c’è gente su questo forum che in teoria potrebbe anche sclerare e ammazzare un cristiano solo per aver perso un’asta su ebay , per aver visto spiattellare la propria intimità su internet o per una rigatina alla propria macchina, e in quel caso vaglielo a dire che non è tutta ‘sta gran questione di principio. Ognuno ha il diritto di “volgere al cattivo” per i motivi più vari, anche i più superflui, e la questione di principio di Jesse, anche Walt lo ha sempre saputo, è che “i bambini non si toccano”, punto.

    Quello è sempre stato il suo punto di rottura, motivato da molti degli esempi che la serie ci ha sempre mostrato: genitori di merda, infanzia di merda, prendersela con i bambini uguale prendersela con Jesse, è sempre stata quella la sua famiglia, sia che si trattasse di Brock che di un mocciosetto incontrato in una famiglia di tossici. Non voglio dire quello che penso sulla facilità con cui si liquida il punto di vista di Jesse, solo un “povero drogato” che ha quello che si merita, ma… cazzo, vorrei vedere voi, al di là delle bastardate che avete fatto in passato, anzi proprio per questo, al posto di Jesse. Per la vostra famiglia siete un reietto, la vostra ragazza è morta di overdose per colpa vostra (almeno così credete), avete rischiato di mandare al creatore il figlio della vostra nuova compagna (almeno così credete), e avete dato la colpa di tutto questo all’unico uomo che vi ha sempre supportato (almeno così credete), Mike è morto perché voi siete stati così stupidi da non lasciare correre sulla faccenda dell’altro ragazzo ucciso (almeno così credete) e adesso avete pure il terrore che la sorte toccata a Mike possa in realtà capitare anche a voi (almeno così credete), sospetto peraltro gravato dal fatto che se l’uomo che vi ha sempre supportato mente sulla sua morte allora potrebbe poter mentire in seguito anche su quella vostra o sull’affetto che ha per voi. Poi un bel giorno scoprite che tutto quello che avete sempre creduto su di voi e sull’altra persona non era di più che un film nella vostra testa, e a quel punto non avreste voluto fargliela pagare con ogni mezzo possibile, compreso l’allearsi con la fottutissima DEA?

    E’ questa la colpa di Jesse? Quella di avere un proprio punto di rottura superato il quale bisogna avere la propria vendetta? Walt gli aveva già inflitto ogni possibile sofferenza, lo aveva persino dato in mano ai bastardissimi nazi, quale punizione peggiore può esserci per una persona che ha tradito la vostra fiducia, restituendovi pan per focaccia, ma che i vostri figli o la vostra donna non li ha mai toccati, al contrario di voi? Dirgli di Jane? Era proprio necessario? Non un tantinello gratuito? Non un atto codardo? Non peggio di mille sputi in faccia? No?… L’affetto si dimostra con i fatti, con gli atti d’amore, non con gli abbracci o con le parole. E vista l’assoluta fermezza con cui Walt, tramite uno spietato gesto del capo, condanna il ragazzo che ha osato colpirlo where he really lives con l’inferno in terra, dopo avergli già inferto l’ultima e definitiva ferita morale con la confessione di Jane, piuttosto che darci degli indizi sulla bontà di quell’abbraccio nel deserto, mi sembra che invece dia qualche segnale in senso contrario. Ma è solo la mia prospettiva bacata dal pregiudizio verso l’uomo comune, non che ce lo dicano i fatti di questa puntata, eh?… 2/3

    Rispondi

  215. @ lotto:

    E sugli altri personaggi, quegli stronzi schifosi vermi corrotti maledette vipere, ma non cattivi… lo vogliamo considerare ogni tanto anche il loro punto di vista? Jin e Jang dicevi. Se il discorso sulla dualità dell’individuo si incastra alla perfezione con la situazione di Walt, possiamo estenderlo anche a Skyler, Marie, alla buonanima di Hank, senza ribadire discorsi già noti? Del resto, la loro oscurità ormai la conosciamo tutti, “What’s one more?”, ecc. ecc., ma vogliamo anche dare loro atto dei rari momenti di limpidezza che questi personaggi hanno in questa puntata? Come si relazionano con la loro caduta?

    Prendendo a prestito le parole di Saul Berenson in “Homeland”, Hank lo dice chiaramente: “sei la persona più intelligente e più stupida che abbia mai conosciuto, ma non lo vedi a quali persone hai stretto la mano? Sveglia Walt, sono nazisti, è questo quello che ottieni quando ti mischi con certa gente”. Il destino di Hank è già segnato, e anche quello di Walt, solo che lui si rifiuta ancora di vederlo, non è colpa sua, non può essere colpa sua, lui ha sempre fatto quello che ha fatto per la famiglia, e ora quella famiglia, lui ha persino provato a salvarla, offrendo 80 milioni di dollari, e allora deve per forza essere colpa di Jesse, sì è solo colpa sua.

    Se Hank cade provando ad essere quello che avrebbe sempre voluto essere ma che per avidità, egoismo ed ipocrisia non è mai stato, cioè un buon poliziotto, Skyler non è da meno: nel momento in cui Marie le dà la notizia dell’arresto di Walter, capisce che è finita, non ha più senso continuare a combattere, e allora tanto vale prendersi quello che Marie le sta offrendo, e che per lei non è mai stata, una buona sorella, l’altra parte della famiglia su cui contare. Solo che Walt quella parte della famiglia l’ha appena distrutta, Hank è morto, Marie distrutta e adesso sarà lei a dover essere quello che non è mai stata, una buona sorella, una buona madre. E allora un attimo prima di cadere, cerca di essere tutte e due le cose, apre gli occhi. Potrebbe scegliere di chiamare la polizia, il cordless è lì sul bancone, ma sceglie invece di afferrare un coltello. Non è più tempo delle half measures, dei compromessi: “Enough”, è il suo punto di rottura, più di così la donna non riesce ad andare. Si passa alle misure estreme e succeda quel che deve succedere.

    “We are family!”. No, Walt, non siete più una famiglia. Lui che quel punto di rottura è già stato abbondantemente superato e anche molto prima di quel momento, non riesce ancora a vederlo. Dichiarazioni d’amore e atti d’amore, dicevamo. Una famiglia tenuta insieme dalle menzogne, dalle manipolazioni e dal fare quello che gli si dice senza mettersi a fare troppe domande, non è una vera famiglia, è solo un’idea parziale e distorta della famiglia, solo una scusa, e se crolla la scusa, crolla tutto il resto. E questo Walt non può accettarlo, non può ammetterlo, non vuole vederlo, perché aprire gli occhi significherebbe dover ammettere il proprio fallimento, la vera caduta. E allora via di nuovo, verso la prossima bugia, verso il male che aggiunge altro male, preceduto solo da un ultimo vero atto d’amore, il primo dopo tanto tempo. C’è un’ostinazione infantile in questa visione di Walt per cui non è finita finché non è davvero finita che se provo davvero a schermare la realtà attraverso il suo punto di vista, come mi viene consigliato, riesco solo a vederci un uomo annebbiato dalla sua cecità, la stessa che traspare da molti degli interventi, per cui ancora si tende a considerare l’invidiabile pelo sullo stomaco di Walt, la sua soglia di sopportazione delle proprie malefatte, come quella che nella serie dovrebbero avere tutti. Non è così, cazzo. C’è un limite per tutto. Se hai 3 barili piantati sulla schiena, più sotto di così, non puoi andare. Non è mai successo, non è umanamente possibile! Lo so, dovrebbe anche lui farmi pietà o scaturire ammirazione, e invece riesce solo a farmi incazzare.

    Bryan Cranston è un attore straordinario.
    Walter White un pezzo di merda. 3/3

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  216. Eccomi a commentare per la prima volta, dopo anni passati da assidua lurker…stanotte dopo aver visto in meno di 24 ore le ultime 3 puntate sono andata a letto con un’angoscia da “pugno nello stomaco” e la mia mente ha provato a partorire un finale…Jesse dice ai nazi che il video è a casa di Hank e loro rispondono che stanno andando a prenderlo…e se mentre sono lì rientrano Marie con Skyler e figli e vengono fatti fuori tutti? E Jesse viene tenuto come schiavo a cucinare perché Todd continua a non essere capace e quando Walt torna il giorno del suo 52esimo compleanno è per far fuori i nazi e “finalmente” Jesse? Ussignur sto male solo all’idea! :D comunque farò l’immane sforzo di vedere le ultime due puntate insieme (se resisto!)

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  217. Firpo ha scritto:

    Raffa ha scritto:
    Piuttosto (lo dico senza polemica alcuna, anzi vorrei capire), a lasciarmi perplessa era Anna Gunn, che ora ho abbastanza rivalutato. Mi stupisce un po’ però che sia lei che Gilligan siano rimasti basiti da alcuni commenti di astio nei confronti del personaggio di Skyler. Io stessa ammetto di averla giudicata più duramente del dovuto in alcune occasioni, ma di certo non è una santa (come quasi nessuno in questo show), capisco che alcuni commenti di puro odio possano ferire o stupire, ma che entrambi cadano così dal pero e accusino tanti di misoginia (nientemeno)… boh, di certo Skyler non ha mai dato esattamente l’idea della mogliettina dolce e accomodante, forse non è tanto quello che ha detto e fatto ma COME l’ha fatto? Non è che la Gunn è stata un po’ troppo volitiva e ci ha messo un po’ di durezza (del resto prevista fin dal copione del copione del pilot)?

    Ti dirò…io ho sempre amato Skyler perchè mi sembrava molto più vera di tante mogliettine o donne un pò stereotipate (leggi sempre buone, sempre accomodanti con i mariti) che mettono accanto al protagonista. Però ho scoperto venendo in questo sito che sono una delle poche. Anch’io sono scesa dal pero. Non credevo che Skyler fosse così odiata.

    Su Cranston ti quoto. L’avevo visto recitare in Drive, ma l’ho scoperto dopo. Nel senso che quando ho iniziato a vedere BB ho scoperto di averlo visto in quel film e non l’avevo riconosciuto! In BB invece mi ha colpito tantissimo. Forse è anche il motivo per cui alla fine parteggio sempre un pò per Walt. In genere i cattivi mi piacciono più dei buoni perchè a interpretarli non c’è quasi mai il belloccio a cui viene riservato il ruolo dell’eroe.

    Anch’io credo che l’interpretazione di Cranston mi abbia fatta parteggiare non poco (nei limiti, ma forse sempre un po’ troppo :-)) per Walt, la sua recitazione è SEMPRE sottilissima, ambigua, sfaccettata, persino nelle scene più “semplici”… di sicuro è stato diretto molto bene, il personaggio è scritto ottimamente etc., ma ho il sospetto che alcune cose siano farina del suo sacco, per esempio non si contano più le scene in cui i suoi atteggiamenti lasciano smarriti i fan che si lanciano in mille interpretazioni (il pugno al portasapone, l’abbraccio a Jesse, l’ormai famosa telefonata a Skyler, il rapimento della bambina solo per citarne alcuni…)
    Ancora non ho capito se è Cranston che ci mette del suo (rendendo Walt magari un po’ più umano di quanto sia in realtà?) o se si “limita” a recitare magnificamente un personaggio tutt’altro che piatto e monocorde (neanche quando agli esordi lo conoscevamo semplicemente come l’ex “chemistry teacher” di Jesse). Ho appena rivisto le prime due stagioni e mezza, ed è riuscito a farmi simpatizzare (ok, non proprio il termine giusto, ma rende) ANCORA DI PIU’ con le vicende di Mr. White e quasi a farmi sembrare meno orribili (non giustificabili, sia chiaro, ma comprensibili) alcune cose che ha fatto poi (e sì, ciò è merito in primis di una scrittura eccellente). Nel finale di quest’ultimo episodio, poi, non so quanti non abbiano effettivamente provato pena (anche) per Walt.

    E adesso proviamo ad immaginare cosa sarebbe stato BB con un “attore cane” come protagonista :-D

    crazy diamond ha scritto:

    Io Skyler la “odiavo” nella prima stagione, perché mi sembrava una di quelle persone ipocrite che danno molto risalto all’apparenza più che alla sostanza. E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia :)
    Poi con il tempo si è rivelata un personaggio molto più complesso e interessante. Trovo che sia una donna molto coraggiosa per aver affrontato la situazione come ha fatto, però all’inizio non mi sarei aspettata che lei tirasse fuori così tante risorse.

    Eheh anch’io sono donna :-D e agli inizi non la sopportavo (era comunque un personaggio importante), pur capendone alcuni atteggiamenti (la rabbia per la marijuana e le assenza di Walt, e ancora di più l’incazzatura dopo la scoperta del secondo cellulare e delle varie menzogne), mi pareva il classico personaggio che DEVE essere stronzetto e rompicoglioni, finto perbenista e pure un po’ ipocrita, oltre che abbastanza duro (durezza chiaramente menzionata nello script del pilot, per quello non mi raccapezzavo dello stupore di Gunn e Gilligan).
    E sì, in certi episodi mettono un po’ rabbia la sua altezzosità, quel suo dire sempre “IO, IO, IO” che ti fa imbestialire (questa donna ha sempre avuto una tracotante autostima :-P, non si può negare, altro che i deliri di onnipotenza del marito), per non parlare della sufficienza con cui spesso tratta Walt (sua vera colpa che ha pagato MOLTO cara?)… la goccia che ha fatto traboccare il vaso negli haters secondo me non è stato tanto il successivo adulterio, quanto il fatto che lei con Ted ci flirtava PRIMA di sapere dell’ambaradan di Walt (il quale si preoccupa solo al sentire che lei torna a lavorare alla Beneke, qui tutti sanno più di quanto non dicano o sbaglio? :-)), faceva la svenevole già mentre era incinta (e intanto copriva Ted coi falsi in bilancio), e infine (anche a volerla vedere da un’altra prospettiva) fa rientrare Walt in casa (dopo liti furibonde e pizze sul tetto) poco dopo aver rimirato il borsone di soldi che lui aveva nascosto in camera di Holly. Cosa ambigua anche questa, visto che comunque sembrava già avere rimorsi per aver tradito “il padre dei suoi figli”. Uhm. Forse non sapremo mai con certezza.

    Però ripeto, soprattutto nella prima e seconda stagione, è stata una moglie migliore di quanto ricordassi, spronando Walt a curarsi e supportandolo non poco.

    La sua intelligenza e arguzia credo non sia mai stata messa in discussione, Skyler non è mai stata stupida (il modo in cui risale a Jesse, le sue indagini su Walt, la sua attività di contabile per l’autolavaggio…)

    Rispondi

  218. crazy diamond ha scritto:

    E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia

    La misoginia più pericolosa è quella che proviene dalle donne stesse…

    Rispondi

  219. crazy diamond ha scritto:

    Comunque il finale di serie si intitola Felina Ferro-Litio-Sodio. Come reagiranno questi tre elementi? Il ferro è chiaramente il sangue. E gli altri?
    Solo BB mi fa scervellare anche su queste cose.

    Felina potrebbe anche essere semplicemente l’anagramma di Finale.

    Sulle sigle dei 3 elementi e la loro eventuale combinazione avevo letto alcune interessanti ipotesi sulla board di IMDB. Ce ne sono davvero d’infinite.

    La più ovvia è che tutti e tre gli elementi siano usati per creare i fuochi d’artificio: il ferro crea una scintilla rossa di litio bruciando il sodio, quindi potrebbe essere solo una dichiarazione d’intenti di Vince “vi regalerò i fuochi d’artificio”.

    Tuttavia il poster di ringraziamento del series finale cita proprio la chimica (“it was all in the chemistry”), per cui può anche darsi, che non sia solo una metafora, ma che i 3 elementi possano c’entrarci davvero, e in quel caso ci sarebbe solo da inchinarsi al genio di Vince.

    Ovviamente nessuno sa come veranno usati e/o combinati. Il Ferro è ovviamente il Sangue ma potrebbe anche essere il ferro della gun machine di Walt, il Litio può riguardare la fatica, intesa come lo sforzo di tenere a bada le proprie emozioni, come appunto succede ai pazienti bipolari sottoposti al trattamento di litio o ancora qualcosa che riguarda la Blue Meth e infine il Sodio può riguardare il Sale, come le Lacrime salate versate da chi piange o di chi arriva addirittura a perdere la vista (e credo che questo destino potrebbe riguardare Lydia…).

    Riepilogando: Sangue, Sudore e Lacrime, è quello che hanno versato gli autori per scrivere questo Fe-Li-Na e quello che verseremo noi quando lo guarderemo.

    Rispondi

  220. @ Raffa:
    skyler è la classica donna che portava i pantaloni in casa…..quando walt vuole prendere in mano alcune situazioni diciao che lei non è stata accomodante neanche una volta….da quel che ricordo….o era lei a proporlo o portarlo avanti o era difficile che appoggiasse walt a prescindere….diciamo che è una donna con molto carattere che a volte è un bene a volte un pò meno bene….diciamo che i corni erano ponderati e molte sue azioni sono più ponderate che ad una prima visione….ad esempio molto del suo supporto era anche dato da che aspettava il ritorno del cancro….e poi il periodo in cui non voleva mostrare i bambini a walt che faceva la depressa apposta…da li io non ho più empatizzato con il personaggio in modo positivo….nonostante considerandolo importante e anna gunn un ottima attrice:)

    Rispondi

  221. Namaste ha scritto:

    Ognuno ha il diritto di “volgere al cattivo” per i motivi più vari, anche i più superflui, e la questione di principio di Jesse, anche Walt lo ha sempre saputo, è che “i bambini non si toccano”, punto.

    Ti sei espresso molto bene riguardo a Jesse, che appunto non starà sbroccando (break bad! :-D) solo per Brock ma anche per tutte le manipolazioni che lo hanno preceduto / seguito.

    E, sia chiaro, a Jesse sarò sempre affezionata e me lo ricorderò come quel simpatico fattone che giocava coi ragni o faceva “cucù” con un povero bambino.

    Che neppure lui sia esente da colpe lo sappiamo tutti (chi lo è, del resto?). Alla produzione e spaccio di meth (che in un mondo normale già non sarebbero poco ;-)) si aggiungono intimidazioni (va a casa di Spooge e lo minaccia con una pistola), avidità (suo tratto che non ricordavo bene ma torna prepotentemente a galla nella terza stagione, quando sottrae meth dal superlab e vuole rivenderla all’interno del gruppo di recupero), sete cieca di vendetta (si potrebbe dire che il casino con Gus è partito da lui, in un certo senso, dopo l’assassinio dei due spacciatori collegati alla morte di Combo, che LUI aveva mandato a spacciare). Con ciò non voglio denigrarlo o sminuirlo, beninteso.

    Un suo tratto però che non mi è mai piaciuto molto (e che comunque me lo fa amare in quanto personaggio “umano”) è la sua VOLUBILITA’, soprattutto in fatto di amicizie criminali: non parlo di Skinny Pete e Badger :-D , ma di Mike e Gus. Due tipi che non sono esattamente raccomandabili, e che per vivere ammazzano la gente a sangue freddo e compiono attività illecite di ogni tipo.

    Per carità, ci stava che dopo il suo pesante vissuto personale e la faccenda di Gale (forse primo vero atto NON giustificabile di Walt) Jesse si allontanasse da Walt, ma santo cielo, se Mr. White è “The Devil”, non è questi due fossero angioletti (ma proprio no, e sono una delle poche a non aver compianto granché Mike, anzi): eppure fare comunella con loro gli è andata benissimo, per un po’. Com’è ‘sto fatto? Se gli toccano bambini e amici guai, sennò tutto ok? Se quelli ammazzano gli altri gli va bene?

    Salvo poi rifare la banderuola con Gus quando si è convinto che questi l’avesse tradito (e ricordiamolo, non molto prima aveva fatto ammazzare il suo amico Combo). Poi torna da Mr. White, docile come un agnellino. Ma poi si allea con uno dei suoi arci-nemici, Hank: ripeto, ci può stare che sbrocchi (detto fra noi, chi non lo farebbe?), ma lui è stato per un anno e mezzo l’aiutante di “The Devil” (insomma, non è che lui e Walt producessero merendine). Avrà davvero raccontato TUTTO a Hank? Del suo reale coinvolgimento nelle vicende (che comunque la si rigiri, non è trascurabile, manipolazione o no), dell’omicidio di Gale per mano sua?

    Insomma, la coerenza non è mai stata il forte di Jesse (ma è anche per questo che gli siamo affezionati, penso :-))

    Rispondi

  222. babigò ha scritto:

    crazy diamond ha scritto:
    E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia
    La misoginia più pericolosa è quella che proviene dalle donne stesse…

    oddio mio….si può anche chiamare poco piacere nel vedere un personaggio femminile….perchè deve essere misoginia….e poi le donne che odiano le donne è la peggiore??bah

    Rispondi

  223. @ Raffa:
    su jesse sono pienamente d’accordo con la tua analisi….;)
    @ Namaste:
    per rispondere a namaste….sinceramente stai travisando le mie parole…..sei te che non guardi mai dal punto di vista di walt…;) il mio avevo ragione si riferisce a poche cose ed il discorso è fatto con te solamente e non volendo aizzare nessun confronto…era solo che dato non è il primo confronto era per risponderti su che walt non è uno psicopatico senza empatia…;) ad esempio io sulla telefonata prima di leggere qua non avevo dato quel senso….io gli davo solo un senso di sfogo della rabbia che mi sembrava anche plausibile….quindi io avevo visto più cattiveria di quella che in realtà c’era quindi….:)su gli altri non ho mai detto vermi ecc….ho solo detto che empatizzo di più con walt quindi se uno gli fà una azione contro di lui lo vedo più facilmente come un torto rispetto a come magari lo vedi te….ma questo non vuol dire che poi l’insieme non sia chiaro….

    Rispondi

  224. Number6 ha scritto:

    Jesse dice ai nazi che il video è a casa di Hank e loro rispondono che stanno andando a prenderlo…e se mentre sono lì rientrano Marie con Skyler e figli e vengono fatti fuori tutti?

    temo anch’io che Skyler venga fatta fuori, alcune scene del flashforward me lo fanno pensare. i figli no vi prego… almeno la piccola Holly risparmiatela.
    se dico “temo” si capisce cosa io provi per Skyler. Non l’ho mai odiata, l’ho compresa sempre. E’ un personaggio sfaccettato come Walter (Jesse x es non lo è) forse anche di più. E’ avida, ha voglia di rivalsa, è umana, poi è crudele, poi è di nuovo umana. Anche lei punita dal Fato che pure le aveva offerto una via d’uscita (ricordate la monetina sul Four corners?). Skyler crolla sotto il peso delle sue azioni (di nuovo Madrigal), poi si risolleva per tenere insieme la famiglia, e alla fine crolla definitivamente davanti alla morte di Hank. Ha subito anche lei il fascino del Male, dei soldi (che per alcuni è la stessa cosa), di una posizione sociale rispettata. La sua realtà è stata stravolta, il suo sistema di valori è sballato completamente. Fino al suggerimento di uccidere Jesse, che fa capire che anche Skyler come Walter si sta distaccando dalla realtà delle cose per giustificare le sue azioni. Skyler è un personaggio schizofrenico, molto più di Walter. E come si fa a non diventare schizofrenici, in uno scenario del genere? quando vedi i tuoi desideri realizzati, ma a un prezzo di sangue? a volte vincono i desideri, a volte vince la coscienza. Non è una dicotomia facile. Per questo Skyler per me è un grande personaggio, al pari di Walter.

    Rispondi

  225. @ Daniela G.:
    concordo in parte con la tua analisi…..anzi quasi con la totalità, tranne il fatto che mi piaccia tanto il personaggio:) ma come carattere e sfaccettature non ha nulla da invidiare a nessuno:)

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  226. Che fatica leggere tutti ‘sti commenti, mi piace rimettere in circolo questo che rispecchia al 100% il mio pensiero, soprattutto nelle sue conclusioni:

    Daniela G. ha scritto:

    questo splendido episodio mi ha fatto ripensare a “Madrigal” dell’anno scorso. “What we do, we do for good reasons, there’s no good reason than family” diceva Walter in quell’episodio. E’ finita, Walter è un morto che cammina. Lo era anche prima, ma almeno aveva una ragione per andare avanti, per giustificarsi davanti a se stesso, adesso non ha più niente. Giudicando dal flashforward, gli resta il desiderio di andarsene col botto, tutto qua.
    la scena nel deserto, girata magnificamente, è andata come avevo auspicato 350 commenti fa: Hank è morto, la sua presenza all’interno della serie non aveva più alcun senso “drammaticamente” parlando. e Skyler non l’ha accettato, come previsto.
    ma più che la scena nel deserto, per me il vero pugno nello stomaco è stata la scena a casa White, una cosa terribile. Lì davvero ho pensato che Walter avrebbe ucciso Skyler per sbaglio, o che ci sarebbe andato di mezzo Flynn. In ogni caso, resta una scena di una violenza incredibile, madre e figlio contro il padre, un coltello di mezzo… una scena che può accadere in tante belle famigliole per le più svariate ragioni, pure se non ci sono traffici di droga in mezzo.
    e poi l’ultimo gesto d’amore di Walter verso la sua famiglia, quella telefonata per scagionare Skyler. Cranston è una grandissimo attore e lo sappiamo, ma Anna Gunn non gli è da meno.
    l’ultimo pezzo che deve trovare la sua collocazione è la sorte di Jesse, due episodi per scoprire che ne sarà di lui. Meno di due settimane e lo sapremo, meno di due settimane e poi sarà conclusa la serie che per me non ha portato nulla di nuovo sul piano del dibattito sull’Etica (parlando di serie TV), ma che però ha superato tutte le altre sul piano della rappresentazione visiva. BB ha portato il linguaggio cinematografico sul piccolo schermo ai massimi livelli, e lo ha anche superato.

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  227. Daniela G. ha scritto:

    Number6 ha scritto:

    Jesse dice ai nazi che il video è a casa di Hank e loro rispondono che stanno andando a prenderlo…e se mentre sono lì rientrano Marie con Skyler e figli e vengono fatti fuori tutti?
    temo anch’io che Skyler venga fatta fuori, alcune scene del flashforward me lo fanno pensare. i figli no vi prego… almeno la piccola Holly risparmiatela.
    se dico “temo” si capisce cosa io provi per Skyler. Non l’ho mai odiata, l’ho compresa sempre. E’ un personaggio sfaccettato come Walter (Jesse x es non lo è) forse anche di più. E’ avida, ha voglia di rivalsa, è umana, poi è crudele, poi è di nuovo umana. Anche lei punita dal Fato che pure le aveva offerto una via d’uscita (ricordate la monetina sul Four corners?). Skyler crolla sotto il peso delle sue azioni (di nuovo Madrigal), poi si risolleva per tenere insieme la famiglia, e alla fine crolla definitivamente davanti alla morte di Hank. Ha subito anche lei il fascino del Male, dei soldi (che per alcuni è la stessa cosa), di una posizione sociale rispettata. La sua realtà è stata stravolta, il suo sistema di valori è sballato completamente. Fino al suggerimento di uccidere Jesse, che fa capire che anche Skyler come Walter si sta distaccando dalla realtà delle cose per giustificare le sue azioni. Skyler è un personaggio schizofrenico, molto più di Walter. E come si fa a non diventare schizofrenici, in uno scenario del genere? quando vedi i tuoi desideri realizzati, ma a un prezzo di sangue? a volte vincono i desideri, a volte vince la coscienza. Non è una dicotomia facile. Per questo Skyler per me è un grande personaggio, al pari di Walter.

    E’ esattamente quello che penso di Skyler… il personaggio è appositamente “antipatico”, in un senso comunque molto lato del termine, per chi come noi (come diceva prima qualcuno) ha sempre visto BB con gli occhi di Walt, lei ha sempre rappresentato l’ostacolo a tutta la sua opera criminale, quella che lo ha costretto a improvvisare, a nascondere tracce, e cosa avremmo fatto noi, indipendentemente dal sesso, scoprendo quello che la persona che abbiamo accanto da una vita fa? Perché è tanto cooool vedere il professore sfigato diventare il re del male con le musichette allegre di sottofondo, ma per chi il diavolo ce l’ha a fianco le reazioni non sono esattamente le nostre, e Skyler/Anna è riuscita a interpretarle in maniera sicuramente schizofrenica come dici giustamente tu, ma che altre reazioni si potrebbero avere davanti a tutto questo?

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  228. Era da diverso tempo ( episodi) che aspettavo la confessione di Walt su Jane. All’epoca dei fatti non potei fare a meno di paragonare Walt a Dio..( vedi dove sono arrivati gli sceneggiatori!) . Se devo fare un appunto, non sono stato molto d’accordo con la scelta della confessione in quel particolare momento. Perlomeno dal punto di vista narrativo del personaggio di Jesse. Jesse è ormai nelle mani della banda dei fanatici killer neonazi, sà che di lì a poco morirà ( dopo essere torturato..), l’odio verso Walt è ormai stato sviscerato del tutto nella puntata precedente. Infatti la reazione di Jesse alla rivelazione di come è morta Jane e di come Walt non ha fatto nulla per impedirla, lo coglie quasi rassegnato, come se la cosa fosse ormai troppo lontana, certo non mi pare meravigliato e comunque è completamente impotente, come un condannato a morte che si è già separato dalle cose di questo mondo. Dal punto di vista di Walt lo posso capire, l’odio verso Jesse è ormai cosa assodata, senza il suo “pentimento” non si sarebbe arrivati a quel punto, quindi quando gli rende nota la fine della sua ex-ragazza, la cosa ha il sapore di un ennesima coltellata, lo sputo restituito ( lo sputo vero e proprio non sarebbe stato nello stile del personaggio). La morte di Jane e la decisione o meglio la non decisione di Walt, rimane, a mio giudizio, uno dei momenti più alti di B.B, uno dei tanti..

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  229. @ Raffa:

    Sì, ovviamente, ed essendomi già dilungato più del dovuto, nella mia interpretazione del punto di vista di Jesse ho lasciato da parte tutto quel discorso sul “ricordiamoci che anche lui non è un santarellino”. Spero che non sia considerata una mancanza voluta. Arrivati a -2 dalla fine, lo dò ormai come un dato acquisito, da estendere più o meno a tutti. Ho preferito semplicemente concentrarmi su come piuttosto questi personaggi decidono di confrontarsi con il loro punto di rottura, quando questo limite viene raggiunto, quando nonostante tutte le bastardate commesse, si decide di dire “enough”, più di così non posso umanamente accettare, oltre non riesco ad andare. E il fatto che Walt questo limite non lo abbia ancora raggiunto non fa di lui una persona migliore, nè certo la sua dote di resistenza, una qualità propria dell’uomo comune. Su Jesse, tra l’altro, che il suo punto di sopportazione l’ha già raggiunto, non credo che l’intenzione degli autori sia quella di regalarci una povera vittima degli eventi. Le peggiori bastardate, molto più di Walt e molto più di “Richie Hitler” (mai nomignolo affibiato fu più indovinato), me le aspetto proprio da lui.

    Rispondi

  230. Discreto episodio di una serie che bene o male non parla poi di nulla di che.

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  231. Bella anche la scena conclusiva quando Walt sale sulla macchina e un cane randagio attraversa la strada chiara similitudine con la nuova condizione che dovra’ affrontare ora. Quanto mi manchera’ questa serie !

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  232. A proposito dei giudizi sui personaggi di B.B, credo sia davvero poco interessante stabilire se Walt sia un mostro o un santo , o se Jesse sia nel giusto o il contrario. Quello che conta davvero è che si tratta di personaggi che intraprendono delle azioni , fanno delle scelte; le conseguenze sono commisurate alle scelte fatte. Tutto ciò non deve avere a che fare con la morale o con un ipotetico codice etico. Fortunatamente B.B trascende queste cose..
    Si ha sempre la sensazione che i personaggi ( e questa è la grandezza di chi scrive) si trovino in una maledettissima
    strada senza sbocco e guarda caso è proprio Walt, il personaggio principale, che cava tutti sempre fuori dagli impicci, fino alla fine, pateticamente fino alla fine, e sarà curioso, in queste due ultime puntate, vedere cosa combinerà Walt visto che non deve cavare dagli impicci praticamente nessuno ( la sua famiglia l’ha salvata con la telefonata dove si addossa tutte le colpe), eppure dice a Skyler che ha ancora delle cose da fare, vuoi vedere che ci ripensa e vorrà cavare dagli impicci per l’ultima volta Jesse?

    Rispondi

  233. @ babigò:
    Hai assolutamente ragione. Allora diciamo così, non mi sento una donna misogina :)

    Raffa ha scritto:

    Firpo ha scritto:

    Raffa ha scritto:
    crazy diamond ha scritto:

    Io Skyler la “odiavo” nella prima stagione, perché mi sembrava una di quelle persone ipocrite che danno molto risalto all’apparenza più che alla sostanza. E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia
    Poi con il tempo si è rivelata un personaggio molto più complesso e interessante. Trovo che sia una donna molto coraggiosa per aver affrontato la situazione come ha fatto, però all’inizio non mi sarei aspettata che lei tirasse fuori così tante risorse.
    Eheh anch’io sono donna e agli inizi non la sopportavo (era comunque un personaggio importante), pur capendone alcuni atteggiamenti (la rabbia per la marijuana e le assenza di Walt, e ancora di più l’incazzatura dopo la scoperta del secondo cellulare e delle varie menzogne), mi pareva il classico personaggio che DEVE essere stronzetto e rompicoglioni, finto perbenista e pure un po’ ipocrita, oltre che abbastanza duro (durezza chiaramente menzionata nello script del pilot, per quello non mi raccapezzavo dello stupore di Gunn e Gilligan).
    E sì, in certi episodi mettono un po’ rabbia la sua altezzosità, quel suo dire sempre “IO, IO, IO” che ti fa imbestialire (questa donna ha sempre avuto una tracotante autostima , non si può negare, altro che i deliri di onnipotenza del marito), per non parlare della sufficienza con cui spesso tratta Walt (sua vera colpa che ha pagato MOLTO cara?)… la goccia che ha fatto traboccare il vaso negli haters secondo me non è stato tanto il successivo adulterio, quanto il fatto che lei con Ted ci flirtava PRIMA di sapere dell’ambaradan di Walt (il quale si preoccupa solo al sentire che lei torna a lavorare alla Beneke, qui tutti sanno più di quanto non dicano o sbaglio? ), faceva la svenevole già mentre era incinta (e intanto copriva Ted coi falsi in bilancio), e infine (anche a volerla vedere da un’altra prospettiva) fa rientrare Walt in casa (dopo liti furibonde e pizze sul tetto) poco dopo aver rimirato il borsone di soldi che lui aveva nascosto in camera di Holly. Cosa ambigua anche questa, visto che comunque sembrava già avere rimorsi per aver tradito “il padre dei suoi figli”. Uhm. Forse non sapremo mai con certezza.

    Però ripeto, soprattutto nella prima e seconda stagione, è stata una moglie migliore di quanto ricordassi, spronando Walt a curarsi e supportandolo non poco.

    La sua intelligenza e arguzia credo non sia mai stata messa in discussione, Skyler non è mai stata stupida (il modo in cui risale a Jesse, le sue indagini su Walt, la sua attività di contabile per l’autolavaggio…)

    Penso che in effetti il picco degli haters sia arrivato con la storia di Ted. Per quanto mi riguarda non me la sento invece di giudicare la sua relazione extraconiugale, al massimo posso dubitare dei suoi gusti in fatto di uomini :D
    Forse non ce l’ho con lei per questa vicenda perché non mi sono mai sentita particolarmente protettiva nei confronti di Walt a differenza di molti fan di BB. Non ho mai considerato Walt un personaggio positivo fin dall’inizio, sebbene effettivamente con il tempo sia peggiorato di molto.

    Rispondi

  234. @ klatu:
    Visti i tuoi commenti penso ti sia un po’ sfuggita la parte surreale di B.B ( presente dal primo episodio), parli della sparatoria..sul giornale, qualche giorno fà ho letto di un tizio che è caduto da un altura di 30 metri procurandosi solo qualche escoriazione, mentre invece un anno fà un tizio è morto mentre passeggiava per strada dopo che un pezzo di balcone gli è caduto in testa. Se questo succede nella vita, pensi non possa succedere in B.B ?
    Cranston lo trovo assolutamente misurato, il dolore per la morte di un proprio caro a cui vuoi bene, fà proprio quell’effetto, l’effetto di una coltellata al centro della ” bocca dell’anima” così nel mio dialetto, di conseguenza rimani a bocca spalancata in quel modo, è perfettamente credibile. Anche su Jesse non sono d’accordo..sicuro di averlo visto tutto B.B ?

    Rispondi

  235. SignorinaMiNoio 18 settembre 2013 at 20:47

    @ Firpo:

    Secondo me l’astio non deriva affatto dall’interpretazione della Gunn ma dall’evoluzione del personaggio, che io trovo irritante e ipocrita.
    Skyler inizialmente si era adattata perfettamente al ruolo di manager- riciclo il denaro di mio marito. Poi ha avuto le sue crisi per il rischio a cui erano esposti i suoi figli, poi è ritornata all’ovile.
    Il problema di Skyler non è l’illegalità dell’attività di Walt, il suo non è un problema di coscienza ma di controllo.
    Lei vuole essere quella che decide, lei si ritiene l’unica in grado di capire cosa è giusto fare.
    E Walt dalla sua ne è in qualche misura succube, perchè cerca la sua approvazione – si coglie fin da subito la sua insicurezza, il suo complesso di inferiorità, la sua voglia di rivalsa – e perchè non è capace di dirle di no.
    Si veda la scena in albergo quando lo convince ad uccidere Jesse.

    Rispondi

  236. …Ma poi, come si traduce “breaking bad” in italiano?

    Rispondi

  237. Klatu: i tuoi punti di disaccordo mi sembrano difetti o forzature secondarie e inevitabili nell’ambito della finzione da cui nessun film o serie TV può essere del tutto esente. In parole povere, il pelo nell’uovo proprio…

    mystyrya ha scritto:

    …Ma poi, come si traduce “breaking bad” in italiano?

    E’ intraducibile, ma potrebbe essere una cosa tipo “diventando [il] male”

    Rispondi

  238. lotto ha scritto:

    ….ho solo detto che empatizzo di più con walt quindi se uno gli fà una azione contro di lui lo vedo più facilmente come un torto rispetto a come magari lo vedi te….ma questo non vuol dire che poi l’insieme non sia chiaro….

    No, ma infatti:

    T’incazzi più del dovuto se ti avveleno un bambino –> Ti faccio sparare alla nuca
    Mi sputi –> Ti racconto di quella volta che ho lasciato morire la tua donna
    Mio cognato muore –> Ti consegno ai nazi

    Azione–> Reazione

    Un quadro d’insieme molto chiaro.

    Te lo avevo detto che non era un vero confronto, facciamo finta che stessi parlando da solo.

    Rispondi

  239. @duble & @mystyrya: uhm, non proprio. Non è necessariamente intraducibile e “diventare il male” è una forzatura, perché quel “bad” non implica “il male” nel senso di “evil”, non contiene una valutazione morale. Per usare un’espressione presa da un intervento di Namaste, “breaking bad” è “superare il punto di rottura”, esplodere, “sclerare” in un’accezione particolarmente devastante.
    Non ricordo se Gilligan o Cranston o entrambi lo hanno spiegato come “un’espressione del sud degli USA che equivale all’incirca al concetto di scatenare un inferno”.

    Rispondi

  240. @ SignorinaMiNoio:
    condivido….e lei che porta i pantaloni in casa….e quando scopre che walt ha fatto ciò che ha fatto sente la sua superiorità ed il suo essere chi comanda un pò messa in dubbio….walt ha fstto qualcosa senza chiedergli….

    Rispondi

  241. @ Namaste:
    ma non ho detto quello…..ascolta con jesse è stat un escalation….il non rispondere, quell che è successo in piazza, skyler la benzina….bo fai te…..lo sputo non è vero è stao l’averlo tradito ed aver fatto uccidre hank….be con jane gli è uscito heinsenberg…..voleva farlo soffrire…..sono d’accordo…ma dire che io non ho voluto un confronto con te non mi smebra corretto e su alcune cose concordo con te…semplicemente vediamo alcune cose in prospettiva diversa….ed è inoltre difficile che queste abbiano un punto di contatto….quindi non esagerare….io non cerco lo scontro anzi,….

    Rispondi

  242. 999sickboy666 ha scritto:

    Non ricordo se Gilligan o Cranston o entrambi lo hanno spiegato come “un’espressione del sud degli USA che equivale all’incirca al concetto di scatenare un inferno”.

    Esatto! Lo spiega qui:

    http://blog.italiansubs.net/sotto-titolo-breaking-bad-battlestar-galactica-scrubs/25335/

    Rispondi

  243. Most shocking episode of all Breaking Bad….cioè…uao. E anche….uao. Puntata da vedere e rivedere, sopratutto la parte della telefonata che rappresenta il culmine della bravura di quell’immenso attore che è Bryan Cranston.
    Ho avuto un deja vu nella scena del deserto quando Walter legate le mani si butta in terra dalla disperazione appena dopo hanno sparato ad Hank…mi ha ricordato la scena pari pari della quarta stagione con Gus quando viene portato e poi minacciato da questi

    Rispondi

  244. @ mystyrya:
    più traduzioni, per quanto ne posso sapere: ‘punto di rottura’, ‘cambiare decisamente, di brutto’, ‘trasformarsi in cattiveria’.

    Rispondi

  245. 999sickboy666 ha scritto:

    non starò qui a spiegarti la fregnaccia che hai detto sulla differenza di linguaggio tra teatro e serie televisive

    no ti prego, spiegamelo che ho preparato i pop corn. Poi mi dirai anche che il cinema, essendo istantanee in movimento usa lo stesso linguaggio della fotografia? Aspetto fiducioso

    Detto questo, io capisco che al massimo avrete 20 anni e siete in quella fase in cui credete di sapere tutto, non leggete e avete una gran voglia di dimostrare al mondo che voi ci capite di qualsiasi cosa, però vedo proprio che continuate a non capire, a parlare d’altro e come già detto, non posso stare qui a ripetere per l’ennesima volta concetti già espressi, solo perchè non potete accetare il fatto che la serie per cui “state in fissa” possa non essere perfetta.
    Per chi ha tirato in ballo i nazisti: i nazisti sono cattivi, i nazisti uccidono Hank. Esiste forse qualcosa di più banale e moralista ? Ah si, il fatto che uno che cucina metanfetamine debba essere per forza il male supremo (e qui concordo in pieno con la recensione) e quindi non aver scampo se non espiare, espiare, espiare.

    Leggendo però vedo che qualcuno che si è reso conto che alla fine un po’ per il culo ci stanno prendendo c’è, bene così, la verità è per forza di cose roba per pochi

    Rispondi

  246. facendo un bel sistemone con tutti questi commenti si riesce a cogliere l’essenza di breaking bad: un uomo comune, sfigatello, senz’autostima che diventa prima un eroe machiavellico, un robin hood degenerato (come la società di oggi) che ruba ai cattivi per dare ai buoni. Solo che poi dopo essersi trovato in situazioni dove è stato obbligato a commettere crudeltà (crazy8 e il frammento di piatto mancante (parentesi 2… per la cronaca: crazy8 non si sbagliava su jesse)) ha cominciato a prenderci gusto, a sentirsi riscattato della vita sfigata che ha vissuto e non è riuscito piu a fermarsi spinto da una sempre più dilagante vanità (stay out of my territory, l’incendio gratuito dell’auto di un guidatore maleducato ecc ecc…). Qualcuno ha mai visto L’Avvocato del Diavolo?? Se non l’avete fatto dovreste, perchè parla della stessa cosa di cui parla Breaking Bad: la VANITA’ è il peccato che il Diavolo ama di più.

    Rispondi

  247. Leggo spesso con molto interesse i vostri interventi, raramente scrivo perché quando sento di non avere niente di nuovo da aggiungere preferisco “ascoltare”. Volevo in ogni caso complimentarmi con @Namaste (a cui porgo lo stesso saluto con la reverenza necessaria) per i pensieri sempre accurati, scorrevoli, chiari e che spesso e volentieri condivido pienamente.

    @Stefano, la morte è un cliché? Probabilmente sì e ce ne sono svariati esempi in tutti i campi possibili, ma onestamente la morte di Hank non l’ho trovata un colpo di scena cliché. Anzi. Ti dirò che se fosse stata alla fine dell’episodio precedente probabilmente l’avrei vissuta un po’ come te (un po’ eh! :D), ma il fatto che l’abbiano rimandata, dandoci poi quasi neanche il tempo di metabolizzarla, a mio parere l’ha resa tutto fuorché un cliché. In fin dei conti la morte è reale, che sia per incidente, malattia o qualche pallottola è reale (soprattutto in un contesto di droga, soldi a palate e criminalità). Piuttosto uno stereotipo l’ho trovato nella caratterizzazione dei neonazisti. Ma poi, anche fosse, il cliché è da demonizzare davvero?

    Non mi esprimo oltre data l’ora e perché scriverei parole già dette e ridette, ma un ultimo parere mi scappa proprio…

    stefano ha scritto:
    Detto questo, io capisco che al massimo avrete 20 anni e siete in quella fase in cui credete di sapere tutto, non leggete e avete una gran voglia di dimostrare al mondo che voi ci capite di qualsiasi cosa, però vedo proprio che continuate a non capire, a parlare d’altro e come già detto, non posso stare qui a ripetere per l’ennesima volta concetti già espressi, solo perchè non potete accetare il fatto che la serie per cui “state in fissa” possa non essere perfetta.

    Queste tue parole non sono forse uno dei tanti, e stavolta davvero pessimi, cliché? Che tu abbia trenta, quaranta o cinquant’anni anni o chissà che, il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te (oltretutto da chi più da chi meno ti sono stati espressi pareri articolati, non da fanboy di turno) è automaticamente (bella questa!) da ventenne che non legge? Argomentare in modo più o meno acceso vuol dire voler dimostrare al mondo di capire tutto? Dibattere e confrontarsi diventa spesso un cercare di avere ragione ed è esattamente quello che stai facendo anche tu.

    Che poi Breaking Bad possa piacere o non piacere, essere ritenuto il miglior prodotto televisivo di sempre o poi non tutto sto granché o chissà che altro, sono gusti ed opinioni personali che ognuno è libero di esporre, argomentare, difendere. Ma per favore, superiamo la storia del “ventenne che non legge”, perché è davvero triste e un pelino imbarazzante.

    Vengo in pace, e non direi di andare a vedersi Carabinieri neanche al mio peggior nemico. Libertà di pensiero, pace e ammmore.

    Rispondi

  248. @ stefano:

    Se ti fossi posto in un’altro modo magari se ne poteva anche parlare tranquillamente di quelli che secondo te sono i difetti e le pecche di BB, non credi? Invece ti sei messo su un piedistallo fin dall’inizio dicendo ai tuoi interlocutori che non avevi tempo da perdere con dei ventenni brufolosi, finite il liceo che non avete mai letto un libro in vita vostra, e continui a farlo tra l’altro. Ma chi ti credi di essere il nuovo Carmelo Bene per essere così sprezzante? La verità è cosa per pochi? Può darsi, ma te chi sei un iniziato che ha raggiunto stadi di coscienza superiore? Dai scendi dall’olimpo, una persona davvero superiore intellettualmente figurati se si mette a scrivere su serialmente attaccando gli altri per aumentare la propria autostima in maniera così patetica.

    Sicuramente BB non è così originale nei temi trattati, non mi sembra di averlo mai scritto da nessuna parte e non penso neanche che Vince Gilligan avesse tutte ste pretese. E allora? Non può piacermi lo stesso? Anche ammettendo che il protagonista stia espiando le proprie colpe per aver peccato contro iddio, quale sarebbe il significato delle critiche che ci hai fatto? Stai dicendo per caso che non può piacermi una cosa perchè c’è una visione di fondo che non coincide con la mia visione di fondo della vita? Nietzsche adorava Dostoevkij anche se i due giungevano a conclusioni filosofiche completamente opposte, non vedo dove sia il problema.

    @Elena:

    Vengo in pace, e non direi di andare a vedersi Carabinieri neanche al mio peggior nemico. Libertà di pensiero, pace e ammmore.

    Per come la vedo io se uno si comporta da arrogante con manie di superiorità non lo tratto certo con i guanti, soprattutto se non è superiore proprio per niente. Poi magari anch’io sono stato arrogante, non saprei, ma mi sembra che il caro stefano si comporti in una certa modo con tutti, anche con sickboy ad esempio che era stato molto più pacato nei toni (almeno inizialmente). Come hai scritto sopra anche tu:

    Che poi Breaking Bad possa piacere o non piacere, essere ritenuto il miglior prodotto televisivo di sempre o poi non tutto sto granché o chissà che altro, sono gusti ed opinioni personali che ognuno è libero di esporre, argomentare, difendere.

    liberi di argomentare esatto, non di scrivere fesserie e poi non argomentare perchè io con voi non parlo finite il liceo esseri inferiori. Carabinieri è il minimo che si merita.

    Rispondi

  249. SignorinaMiNoio ha scritto:

    Secondo me l’astio non deriva affatto dall’interpretazione della Gunn ma dall’evoluzione del personaggio, che io trovo irritante e ipocrita.

    L’interpretazione della Gunn non l’ho nemmeno accennata. Mi piace Skyler figurati se non mi piace lei, che trovo una grande attrice.

    Rispondo a random: sul tradimento di Skyler che l’avrebbe fatta così odiare dai fans per come l’ho vista io lei ha tradito Walter per vendetta . Discutibile ma molto vero. Nel senso che è un comportamento molto femminile. E il suo capo ufficio l’ho visto solo come un uomo-oggetto, una vittima.
    Ricordo che Skyler inizialmente non ha scelto di trovarsi invischiata in un giro di droga gestito dal marito. Se lo è trovato già bello che fatto. Mi sembra limitato ridurre il tutto a una questione di controllo.

    Ad esempio per fare il paragone Jesse ha scelto di mettersi in un giro di droga anche prima di incontrare Walt, per questo mi dava così fastidio durante questi anni che si comportasse spesso come una testa di ca**o.
    Ora prima che mi insultiate dirò che Jesse non mi è mai piaciuto così tanto come adesso (dopo Walt). Forse perchè lo vedo più “uomo” rispetto agli inizi che sembrava un pò l’idiota fattone.
    Comunque a me piacciono tutti i personaggi di Breaking Bad.

    Rispondi

  250. Ma è vero quello che si legge in internet che i due prossimi episodi saranno di durata maggiore?

    Rispondi

  251. Firpo ha scritto:

    Ricordo che Skyler inizialmente non ha scelto di trovarsi invischiata in un giro di droga gestito dal marito. Se lo è trovato già bello che fatto. Mi sembra limitato ridurre il tutto a una questione di controllo.
    Ad esempio per fare il paragone Jesse ha scelto di mettersi in un giro di droga anche prima di incontrare Walt, per questo mi dava così fastidio durante questi anni che si comportasse spesso come una testa di ca**o.

    Concordo. Jesse non ha proprio lo stomaco per stare in un certo “giro”, al massimo poteva vendere qualche grammetto in piazza ai suoi amici per tirare su qualche centone. Se poi t’immischi in qualcosa di più grande è chiaro che non puoi uscirne candido come un angioletto, qualche porcata dovrai pur farla anche tu che credevi. Skyler invece ha fatto l’errore di non rivolgersi subito alla polizia (convenienza? debolezza? non saprei), non che fosse una scelta così semplice sia chiaro, però doveva capire che il marito si era messo in una situazione molto pericolosa e che prima o dopo probabilmente tutto sarebbe crollato. Per questo non mi piace il suo atteggiamento generale sia di condanna che di connivenza, come gli ha ricordato Walt Jr in macchina mentre tornavano a casa prima della disputa finale:

    “If all this is true and you knew about it, then… then you’re as bad as him.”

    Ma è vero quello che si legge in internet che i due prossimi episodi saranno di durata maggiore?

    Su imdb c’è scritto che sono della solita durata, ma potrebbe anche essere. In the Shield l’ultimo episodio durava molto di più ad esempio.

    Rispondi

  252. Episodio magistrale di una serie fantastica.E complimenti ai recensori delle ultime due puntate, nn era un compito facile e sono uscite due recensioni ricche di spunti e scritte veramente bene.

    Ormai per sorprenderci ancora dovrebbe esserci un finale di serie in cui Walt e Jesse dopo lo scontro con i nazi rimangono in vita..e via di fresh new life inaspettata…Perchè a questo punto invece vedo solo un abisso nero nella direzione dei due protagonisti!
    Come pensate che inizierà la prox puntata, con il flash forward?un altro flash back?cronologicamente di seguito agli eventi appena accaduti?salto temporale del tipo “one year later” :) Sto impazzendo devo sapere come va a finire!
    Personalmente spero che la ricongiunzione con il flash forward avvenga già nella 3×15 cosi da aver più spazio x gli avvenimenti/scontri/regolamento di conti tra walt i balordi e jesse.

    Rispondi

  253. @ Artax:
    cmq vada… sarà un successo! ;-)
    non ho assolutamente idea di come posso iniziare la puntata… e ne di quello che potrebbe accadare.
    secondo me l’M-60 non è per i nazi. o almeno, non ci sono ancora i presupposti che Walt attacchi i nazi.
    ok, la morte di Hank. penso che Walt dia la colpa di tutto ciò a Jesse, anche se gli esecutori materiali siano i nazi. penso che succeda qualcos altro che scateni Walt.
    succede qualcosa a Walter Jr. qualcuno aveva detto che si sarebbe drogato con la metanfetamina… magari quella di bassa qualità cucinata da Jesse & Todd potrebbe costare caro Walter Jr. a quel punto, Walt sparirebbe per sempre… e lascerebbe campo ad Heisenberg.
    lunedì arriva troppo tardi in questo periodo! :-D

    Rispondi

  254. Secondo me non inizierà con il flasforword, ma seguirà direttamente gli avvenimenti dell 5×14

    Angst ha scritto:

    Su imdb c’è scritto che sono della solita durata, ma potrebbe anche essere. In the Shield l’ultimo episodio durava molto di più ad esempio

    Sarebbe bello. On-line c’è gente che parlava di episodi di 73 minuti…

    Rispondi

  255. Firpo ha scritto:

    Sarebbe bello. On-line c’è gente che parlava di episodi di 73 minuti…

    Vince ci vuole male… emotivamente parlando, è già difficile riuscire a superare 45 minuti di puntata.
    figuriamoci 73… che è il 50% in più! O.o

    Rispondi

  256. Firpo ha scritto:

    Sarebbe bello. On-line c’è gente che parlava di episodi di 73 minuti…

    Compresa la pubblicità…

    Senza diventano 2 episodi da un’ora.

    Cioè 3 episodi da 40 minuti condensati in due puntate.

    Faccina di Homer sbavante.

    Rispondi

  257. Un film diviso in due parti :-)

    Rispondi

  258. Angst ha scritto:

    Per come la vedo io se uno si comporta da arrogante con manie di superiorità non lo tratto certo con i guanti, soprattutto se non è superiore proprio per niente. Poi magari anch’io sono stato arrogante, non saprei, ma mi sembra che il caro stefano si comporti in una certa modo con tutti, anche con sickboy ad esempio che era stato molto più pacato nei toni (almeno inizialmente).
    liberi di argomentare esatto, non di scrivere fesserie e poi non argomentare perchè io con voi non parlo finite il liceo esseri inferiori. Carabinieri è il minimo che si merita.

    Figurati su Carabinieri mi ero espressa ironicamente! Ti capisco ed ho notato anche io un po’ di arroganza, la punta di fastidio mi è venuta alla frase sui ventenni che proprio non concepisco. Anche perché voi avete (ed a ragione chi più chi meno irritato) argomentato le vostre opinioni senza affatto scendere nel fanatismo che crede @Stefano (insomma, non mi sembra girino adolescenti isteriche al primo ciclo mestruale che svengono per uno a caso degli One Direction). Oltretutto anche ci fosse qualche quindicenne… embhè? A volte anche i “babyfan” sono in grado di esporsi, dibattere e giudicare molto meglio di chissà quale brizzolato trentenne in carriera ed uno dei tanti cliché è proprio questo: sminuire il parere dell’interlocutore in base a chissà quale gerarchia sull’età.

    Mi sento in colpa ad intervenire solo per polemica e non dire niente sulla puntata, ma avete già detto davvero tutto, quindi ora assumo il ruolo di ventennefanaticachenon legge e dico solo: YEAH BITCH!

    :D

    Rispondi

  259. @ Elena:

    Ti ringrazio per la condivisione oltre che il saluto, ma permettimi di chiarire il possibile equivoco, il nick si riferisce solo ad un vecchio amore telefilmico di quelli che potremmo definire “cotte adolescenziali”, non merito reverenza e non credo nemmeno di poterla offrire. Questo per dire che, per quanto mi sforzi con tutto me stesso di essere zen rispetto al mio interlocutore e in generale una persona più equilibrata di quanto non sia, quando leggo certi interventi, il mio “funarismo” viene fuori. E Funari diceva spesso che se uno dice stronzate, non gli puoi dire semplicemente che sta dicendo cose opinabili, glie’ devi dì che sta dicendo stronzate, punto.

    Avrei naturalmente preferito non entrare in quest’altra diatriba, perché la replica spetta in ogni caso a Sickboy, sempre se crede sia il caso. Io da parte mia mi limito ad osservare che l’utente Stefano vuole ovviamente solo fare il fenomeno, senza però averne i mezzi nè soprattutto gli argomenti: se prima di sparare stronzate a raffica avesse almeno avuto la decenza di leggersi un paio d’interventi dell’utente che si è scelto di additare, avrebbe già capito con largo anticipo che sta in realtà puntato il dito contro la persona meno moralista e probabilmente più erudita, anche in fatto di serialità televisiva, che ci sia su queste pagine. E’ il destino riservato ai cacciatori da mezza tacca che sparano a salve oltre che caso, nella loro fretta di fare centro, sbagliano clamorosamente il bersaglio.

    Ah, nel caso Stefano te lo stessi chiedendo sì, ovviamente io e Sickboy siamo pappa & ciccia, eravamo a pesca insieme stamattina, purtroppo è andata male, avemo pescato solo ‘no stronzo de pesce, roba da niente, rigettato subito in acqua.

    Rispondi

  260. Firpo ha scritto:

    S
    Sarebbe bello. On-line c’è gente che parlava di episodi di 73 minuti…

    Dalla pagina twitter di Peter Gould:

    “I checked & it’s official. Last 2 #BreakingBad eps are 75 minutes each w/commercials. Set your DVRS accordingly. Better still, watch live!”

    :)

    @ Elena:
    No ma certo, ho approffittato del tuo commento per ribadire il concetto che tu hai già espresso prima molto bene: non tutti sono affetti da fanatismo o, come aveva detto anche un altro utente, “Nonostante si dica il contrario, quando c’è di mezzo BB c’è sempre qualcuno che prende fuoco”. Ecco no, potete pure parlarne male per quel che mi riguarda.

    Rispondi

  261. @ Elena:
    occhio alle adolescenti! :)

    Rispondi

  262. @Namaste: figurati che io la “questione stefano” l’avevo già archiviata. A me piace discutere, soprattutto con chi non la pensa come me ma se uno entra a gamba tesa e poi
    a) non sa distinguere tra funzioni narrative e linguaggio mediatico;
    b) cerca di insultare dandomi del giovanotto e manifestando una clamorosa incapacità nell’interpretare un nickname;

    significa che manca proprio il terreno, per una discussione.

    Però mi devo cavare d’impaccio: è sicuramente vero che non sono un moralista ma altrettanto lo è che, su queste pagine, ci sono senz’altro persone più erudite, sia in generale che sulla serialità televisiva, di me.

    Adesso che – come direbbe un altro, famoso, “WW” – “ci siamo fatti i pompini a vicenda”, possiamo rimetterce a pescà stronzi de pesce (o erano pesci stronzi, non ricordo bene)?

    Rispondi

  263. Ma secondo voi a Walt è tornato davvero il cancro?Chissà se poi c’entrerà con il gran finale… infondo tutto è iniziato per colpa di quel male… sarà anche la causa della fine di tutto?

    Rispondi

  264. 999sickboy666 ha scritto:

    Adesso che – come direbbe un altro, famoso, “WW” – “ci siamo fatti i pompini a vicenda”, possiamo rimetterce a pescà stronzi de pesce (o erano pesci stronzi, non ricordo bene)?

    Era solo “e mannaggia li pescetti”…, quindi immagino che poi uno ci metta l’aggettivo che gli pare.

    Riconosco di avere in effetti esagerato :-)

    Non “er più” ma sicuramente uno dei pochi a sapere che Mr. Wolf di nome fa Winston. Non ne avevo idea! L’ho dovuto imparare da Wikipedia, roba che ti svolta la giornata!

    Rispondi

  265. @ Namaste:
    Allora niente reverenza, vada per un po’ di stima! :D Stima che estendo volentieri anche a @Sickboy, ragazzofigliodeldemonio! (ma come gli è uscita?) Qui c’è sempre modo di leggere analisi, pareri ed osservazioni piuttosto interessanti e devo ammettere che voi ne siete spesso i protagonisti! È triste, piuttosto, notare come al posto del buon dialogo, anche un incontro-scontro se necessario, che offrite si finisca in futili luoghi comuni alla “ventenni che non leggono” (sì lo so, sono ripetitiva ma è così triste che me la sono legata al dito!) Il dibattito è la cosa più preziosa che può offrire una community, è sempre un peccato vedere persone sprecarlo così!

    Comunque, riguardo gli svariati discorsi sulla morale… Penso che l’unico modo sia guardare Breaking Bad super partes, a quel punto si può avere una panoramica generale e ci si può accorgere che non c’è una linea netta di demarcazione fra bianco e nero, fra buono e cattivo, ormai solo Holly è pura (che sia lei la piccola grande cura che con un semplice “mamama” fa compiere a suo padre uno dei pochi gesti buoni e saggi?). È tutto, quando più quando meno inquinato, compromesso, il cancro si espande senza limiti. È difficile parlare di morale quando ogni personaggio seppur con tutte le motivazioni del mondo compie dei passi pienamente discutibili, che poi ci sia chi li condivide e chi no è un altro discorso. Ed è questo il bello di BB, noi tutti potremmo alzare la bandiera della moralità e dire che non avremmo mai chiamato la polizia al posto di Junior, non avremmo mai riciclato denaro al posto di Skyler, fatto la stronza al posto di Marie, caccia grossa al posto di Hank o persino tradito al posto di Jesse, ma al posto di Walt avremmo davvero fatto lo stesso? Perché viene più facile giustificare le sue azioni e non quelle degli altri? Rispecchiarsi in lui è sicuramente una reazione al fatto che ci viene posto come protagonista, viviamo volenti o nolenti la sua storia dal suo punto di vista ed è qui, secondo me, che dovrebbe entrare in gioco il “super partes”. Perché Walt è diventato il meno giustificabile di tutti, non me la sento neanche io di definirlo il male assoluto, ma sicuramente è il più compromesso. Non è più il professore di chimica malato di cancro che cerca soldi per la sua famiglia. Ora è un uomo con la sua cruda volontà.

    aleale ha scritto:

    @ Elena:
    occhio alle adolescenti!

    Oh-Oh. Chiamo Saul e scappo anche io, sia mai che becco la fangirl davvero incazzata! (Chissà se Stefano ne ha mai vista una.) :D

    Zitto ha scritto:

    Ma secondo voi a Walt è tornato davvero il cancro?Chissà se poi c’entrerà con il gran finale… infondo tutto è iniziato per colpa di quel male… sarà anche la causa della fine di tutto?

    Non riesco e non voglio immaginarmi come andrà a finire e se il cancro c’entrerà con il gran finale, ma dubito che lascino in sospeso il discorso della malattia!

    Rispondi

  266. So che nell’edizione italiana “break bad” è stato tradotto con “abbandonare la retta via”. Forse un po’ dantesco :-) ma l’ho sempre trovato molto appropriato.

    babigò ha scritto:

    crazy diamond ha scritto:
    E sono una donna, quindi non credo mi si possa accusare di misoginia
    La misoginia più pericolosa è quella che proviene dalle donne stesse…

    Crazy pensa che i peggiori commenti a Skyler io li ho visti fare da uomini ;-) In genere un personaggio non si odia perché è uomo o donna… per esempio ho notato che anche il povero Gomie non sta simpaticissimo a tutti :-P , mentre a me non dispiaceva…

    Tornando a Skyler, in effetti il suo ruolo è sempre stato quello di “castrare” Walt, ovviamente prima di diventarne complice. Pensa che a me ha inziato a stare quasi simpatica proprio allora :-D perché mi è parso “scendesse dal piedistallo” e diventasse in qualche modo meno ipocrita (dicendo una volta per tutte, chiaro e tondo, cose come “preferisco essere considerata una complice che non una moglie idiota che non s’è accorta di niente”). Non mi è mai piaciuta del tutto (più per l’aria spocchiosetta che per altro), ma ultimamente ho iniziato a provare sincera pena per lei (tralasciando il “what’s one more” che però nel quadro generale di degrado e corruzione suo e di Walt ormai ci sta). Insomma, ho quasi preferito il suo lato “bad”, che si fa sedurre dai soldi facili e dal fascino del male, piuttosto che il suo lato moraleggiante e un filo opportunista (finché il marito si inzerbiniva e stava a capo chino, le andava tutto bene… torna anche a lavorare nell’unica azienda dove guarda caso c’è uno che ha un grosso debole per lei. Ha comunque sostenuto Walt egregiamente nelle prime fasi del cancro, e in generale per Walt Jr. e Holly sembra essere stata una buona madre).

    Non che fosse una cattiva moglie o altro, anzi, in alcuni casi l’avevo senz’altro giudicata più duramente di quanto meritasse, ma il suo desiderio di controllo e prevaricazione su Walt, specie nelle prime due stagioni, non mi piaceva molto, e in vari casi mi è parso anche maligno (era chiaro che le piaceva spadroneggiare, anche sul figlio, e trattare il marito come uno zerbino), quel suo modo di anteporre i propri bisogni e desideri davanti a quelli di chiunque altro, quel suo modo di biasimare gli altri e MAI se stessa (per esempio quando Walt la rimprovera per aver fumato in gravidanza, lei rigira subito la frittata rinfacciandogli le sue mancanze, che sicuramente c’erano visto che sappiamo in che stato era Walt).

    E’ solo quando Walt ha iniziato a “ribellarsi” al suo predominio e in sostanza ad essere più assertivo (anche se non era ancora “the one who knocks” :-D) che lei l’ha tradito (nessun giudizio morale, ripeto, semplici osservazioni su un personaggio).

    Ribadisco, nessuna polemica o giudizio sull’interpretazione dell’attrice, che conosco solo per questo ruolo, mi è parso solo strano che Anna Gunn e Vince Gilligan dipingessero Skyler quasi in termini angelici. Per intenderci, pur riconoscendone le doti (intelligenza, forza, e perché no, bellezza), non mi mai parsa ai livelli di Rita in “Dexter”, tanto per fare un esempio di moglie dolce ma non rammollita ;-)

    Namaste ha scritto:

    Ho preferito semplicemente concentrarmi su come piuttosto questi personaggi decidono di confrontarsi con il loro punto di rottura, quando questo limite viene raggiunto, quando nonostante tutte le bastardate commesse, si decide di dire “enough”, più di così non posso umanamente accettare, oltre non riesco ad andare. E il fatto che Walt questo limite non lo abbia ancora raggiunto non fa di lui una persona migliore

    No, sicuramente no. Lui stesso dice che sa che tutti loro andranno all’inferno… “but until then, who’s in charge? Me”. Una frase che è tutto un programma ;-)

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  267. Raffa ha scritto:

    non mi mai parsa ai livelli di Rita in “Dexter”, tanto per fare un esempio di moglie dolce ma non rammollita

    Io pensavo proprio a lei quando scrivevo di donne troppo buone e troppo accondiscendenti verso i mariti…:/

    Rispondi

  268. @Raffa: in effetti, quella frase su “who’s in charge”, mi è sempre sembrata abbastanza centrale. Perché quella che poni tu quando dici “ma al posto di Walt avremmo davvero fatto lo stesso?”, è questione che in larga misura attiene al controllo sulla propria vita – che poi è un modo come un altro per parlare del concetto di “libertà”.

    E’ per questa ragione che quando cercavo il confronto, purtroppo rifiutato, con l’utente violetta su alcuni degli aspetti morali di BB ho tirato in ballo la citazione da “Sons of Anarchy”.

    Perché, in un mondo ideale, non dovrebbe essere necessario arrivare a certi estremi per potersi dire “padroni della propria vita”. In effetti, in un mondo ideale, non dovrebbe nemmeno porsi la questione, perché dovrebbe essere scontato che ciascuno, e nessun altro (né “dio”, né lo Stato, né il mercato e l’economia, né le persone che ci amano), sia padrone della propria vita.

    Piuttosto ovviamente, questo non è un mondo ideale, ma uno in cui si vive di compromessi. Quando inizia l’arco narrativo di Breaking Bad, Walt è uno che di compromessi ne ha ingoiati un bel po’ (inclusi pulire le ruote dell’auto del suo studente stronzo e sopportare la moglie che lo fa sentire in colpa per essere rientrato tardi dal lavoro).

    Con il cancro inizia la “reazione a catena” e, intendiamoci, questo non esula Walt dalla responsabilità delle sue scelte. Ma sono scelte che rispondono ad una logica di tutela prima e di sopravvivenza poi, laddove – per gli altri personaggi – a me sembra di vedere soprattutto una logica di comodità e convenienza.
    A Walt NON conviene produrre metamfetamine (sa che quei soldi non se li godrà mai), soprattutto dopo l’offerta di aiuto di Elliot. Allo stesso modo, non gli conviene salvare Pinkman dai due pusher che lavorano per Gus, soprattutto dopo l’attestato di stima di quest’ultimo.

    Mentre molte delle scelte fondamentali di Skyler, Hank e Marie – scelte che contribuiscono a portare al disastro finale – nascondono spesso una certa dose di convenienza.

    In effetti, l’unico altro personaggio che non agisce soprattutto per convenienza ma, spesso, per una sorta di “altruismo” è Pinkman che, in effetti, è l’enantiomero – opposto eppure identico – (ricordate la lezione sulla chiralità?) di Walter.
    All’inizio è l’ego di Pinkman ad essere immenso, mentre Walter è – in sostanza – uno sfigato. Arriviamo alla fine che Walter è in delirio di onnipotenza e Jesse è, praticamente, annichilito.

    Io sono molto d’accordo con la necessità di essere super-partes per gustarsi appieno la complessità di questa serie e non voglio passare per uno che “difende” o, peggio ancora, “tifa” soprattutto per un personaggio e, in qualche modo, “contro” gli altri.
    Però tra l’uccidere una decina di persone e il rischiare l’avvelenamento di un bambino per garantire la sopravvivenza propria e quella del proprio partner/sorta-di-figlio-adottivo e l’essere disposti a devastare una famiglia e a far ammazzare un ragazzo di 25 anni per salvarsi la carriera… non posso fare a meno di essere più solidale con la prima scelta ANCHE se ha effetti più devastanti.

    Ricordate quell’episodio bellissimo, “Fly”, il cui tema viene poi ripreso anche in questa stagione, a seguito della morte di Drew Sharp (il ragazzino nel deserto)?
    Quella puntata era una lunga metafora il cui succo è che Walt vive con il senso di colpa delle sue azioni.
    In questo senso, non riesco mai a considerarlo completamente “mostruoso”: c’è come un filo che, dalla telefonata fatta a Skyler passa, all’indietro, per l’abbraccio a Jesse e per molti altri gesti e scelte, piccoli e grandi, in cui vedo troppo distintamente la presenza di sentimenti sinceri, di affetto.

    E c’è anche qualcosa che mi fa pensare che lo sputare in faccia a Jesse la verità su Jane, proprio ora, proprio in quel contesto, sia in qualche modo collegato alla telefonata fatta a Skyler. Potrei sbagliarmi, ma credo che quelle siano le prime mosse di quel disegno che vediamo all’opera nei flash forward.

    Ok, considerazioni morali/check; excursus ricapitolativo/check; pippe previsionali/check; meglio che chiudo qui il papiro. :D

    Rispondi

  269. 999sickboy666 ha scritto:

    E c’è anche qualcosa che mi fa pensare che lo sputare in faccia a Jesse la verità su Jane, proprio ora, proprio in quel contesto, sia in qualche modo collegato alla telefonata fatta a Skyler. Potrei sbagliarmi, ma credo che quelle siano le prime mosse di quel disegno che vediamo all’opera nei flash forward.

    Non ho capito in che modo secondo te questi due momenti (la verità su Jane e la telefonata a Skyler) sarebbero collegati e come entrambi siano collegati al flashforwrd.

    Rispondi

  270. @ Raffa:
    ottima analisi anche su skyler condivido in pieno il motivo perchè anche per me non fosse proprio il personaggio preferito….sopratutto per il discorso del zerbino che facevi te….perchè se walt la assecondava era tutto ok anche se walt faceva quello che faceva….perchè era stata lei a decidere di farne parte…non ha mai appoggiato walt perchè lui glielo chiedeva ma solo perchè lei decideva così….donna forte anche quando aveva preso inmano la situazione con bogdan…se qualcuno gli si mette tra i piedi a volte mi ricordo che mi “spaventava”….quando ha detto solo che aspettava il cancro che tornasse….è un’affermazione di una crudeltà assoluta….ma nonostante tutto walt la ama con tutto se stesso….le corna oltretutto io non le vedo come corna in se…ma il modo in cui lo ha fatto era solo per rivalsa con walt per dirglielo e farglielo pesare da quello che mi ricordo….non era una attrazione diretta ma era pensata….anche lei comunque come walt è stata una donna che avrebbe meritato più dalla vita ed è stata limitata da tanti fattori come i figli ecc….quindi quando è stata ora di pulire i soldi secondo me se ne è sentita parte anche perchè la parte di rivalsa è presente anche nel suo carattere….comunque grande anna gunn….meno skyler…:) ma solo perchè mi disp per walt….ed ho goduto un pò al you stupid bitch:)

    Rispondi

  271. @ 999sickboy666:
    io rispetto a te forse sono più tifoso…lo so a volte è sbagliato ma ho legato particolarmente con la vita di walt….sul resto come sempre condivido in larga parte sopratutto su il confronto hank walt jesse….;)

    Rispondi

  272. @ 999sickboy666:
    999sickboy666 ha scritto:

    Con il cancro inizia la “reazione a catena” e, intendiamoci, questo non esula Walt dalla responsabilità delle sue scelte. Ma sono scelte che rispondono ad una logica di tutela prima e di sopravvivenza poi, laddove – per gli altri personaggi – a me sembra di vedere soprattutto una logica di comodità e convenienza.
    A Walt NON conviene produrre metamfetamine (sa che quei soldi non se li godrà mai), soprattutto dopo l’offerta di aiuto di Elliot.

    Io non ho ben capito perchè consideri Walt spinto ad agire soprattutto da una logica di sopravvivenza. Premettendo che inizialmente non vuole certo in modo conscio diventare un boss della droga, però anche lui ha una certa convenienza a fare ciò che fa, solo che le sue motivazioni non sono di così immediata comprensione come quella degli altri personaggi. Ad esempio tu dici:

    A Walt NON conviene produrre metamfetamine (sa che quei soldi non se li godrà mai), soprattutto dopo l’offerta di aiuto di Elliot.

    Ok è vero, non si godrà mai quei soldi. Però a lui non interessa questo, lui vuole dimostrare per prima cosa di non essere un perdente, altrimenti oltre a produrre metamfetamine avrebbe preso anche i soldi di Elliot invece di mandarli a cagare (un po’ di grana in più non fa mai male e avrebbe evitato di raccontare un sacco di palle alla famiglia). Secondo me è la soddifazione del suo ego che lo spinge a intraprendere una certa strada, anche questa è una convenienza personale.

    Poi quello che all’inizio è un comprensibile orgoglio personale diventa ben altro, e infatti WW non smette assolutamente di produrre meth, anche quando il benessere economico della sua famiglia è ormai assicurato. Ci sarebbero state parecchie situazioni in cui avrebbe potuto tornare alla solita vita senza mettere in serio pericolo la sicurezza dei familiari, però non lo fa. A quel punto è palese che ci siano delle contraddizioni con quello che dici tu e su quello di cui cerca di autoconvicersi Walt sulla tutela e la sopravvivenza della famiglia come principale motivazione, o no?

    Rispondi

  273. 999sickboy666 ha scritto:

    Ricordate quell’episodio bellissimo, “Fly”, il cui tema viene poi ripreso anche in questa stagione, a seguito della morte di Drew Sharp (il ragazzino nel deserto)?
    Quella puntata era una lunga metafora il cui succo è che Walt vive con il senso di colpa delle sue azioni.
    In questo senso, non riesco mai a considerarlo completamente “mostruoso”: c’è come un filo che, dalla telefonata fatta a Skyler passa, all’indietro, per l’abbraccio a Jesse e per molti altri gesti e scelte, piccoli e grandi, in cui vedo troppo distintamente la presenza di sentimenti sinceri, di affetto.

    Questo “filo” l’ho sempre visto anch’io. Mannaggia a me :-) Non che Walt non sia un “mostro”, ma c’è sempre qualcosa che ci fa pensare che non lo sia del tutto (poi, certo, qualcuno potrebbe giustamente obiettare che non è rilevante quanto e in che misura lo sia).

    Secondo me il Walt che conosciamo adesso ultimamente di cose che convenivano anche a lui ne ha fatte tante, ma neanch’io penso che in generale sia il personaggio più opportunista o “interessato” della serie (lasciamo stare Saul xD). Soprattutto agli inizi, come dici, non lo era più di tanto, ok che cucinare meth l’ha sempre gasato e gratificato (infrange la legge e intanto vede riconosciuta, finalmente, la sua immensa abilità di chimico), ma fino alla quarta stagione la famiglia appare, davvero, il motore principale di tutte le sue azioni (ciò non lo rende meno mostro, ma forse non peggio di tipi come Gus, Tuco o Tio). Alla fin fine è un uomo che sta morendo e non mi pare abbia fatto tutta ‘sta bella vita, anche con i soldi (pensate solo al terrore continuo, alla minacce, alla scia di morti), certo le belle macchine e l’autolavaggio non li ha disprezzati, ma dà tanto l’idea che nemmeno per lui il gioco sia valso la candela.

    lotto ha scritto:

    anche lei comunque come walt è stata una donna che avrebbe meritato più dalla vita ed è stata limitata da tanti fattori come i figli ecc….quindi quando è stata ora di pulire i soldi secondo me se ne è sentita parte anche perchè la parte di rivalsa è presente anche nel suo carattere

    Leggo spesso i tuoi interventi e molte volte mi trovo d’accordo con te. Sì, anche Skyler è stata una donna “penalizzata” dalla vita che tramite Walt si è presa una bella rivincita… pur pagandola cara quanto lui (se non peggio).

    Firpo ha scritto:

    Raffa ha scritto:
    non mi mai parsa ai livelli di Rita in “Dexter”, tanto per fare un esempio di moglie dolce ma non rammollita
    Io pensavo proprio a lei quando scrivevo di donne troppo buone e troppo accondiscendenti verso i mariti…:/

    E io ho pensato a lei quando hai detto questa cosa xD

    Perché sì (scusate l’OT), dopo il matrimonio con Dexter (forse rassicurata dall’apparente affidabilità di lui) in effetti Rita si trasforma nella classica moglie serena e ignara di tutto (e c’è da dire che ai tempi Dexter recitava ancora MOLTO bene, mi riferisco sia all’attore che al personaggio).
    Però io Rita me la ricordo un bel peperino :-), soprattutto nelle prime due stagioni, quando (in modo non dissimile da Skyler) non a tortissimo sta appresso a Dexter perché faccia determinate scelte (essere più sincero con lei, andare in terapia di gruppo…) e in generale non si fa mettere i piedi in testa. Non parliamo di quando nasce Harrison e manda Dexter a prendere in latte in piena notte o lo “costringe” a fare sesso quando lui è mezzo morto dal sonno :-D
    Però, se nell’immaginario collettivo Rita è rimasta un po’ (tanto) rompiballe, in generale viene appunto considerata dolce e innocente, non solo per via del traumatico passato con Paul, ma credo anche perché l’attrice, Julie Benz, bionda e minuta, l’ha davvero interpretata così fin dall’inizio (lo stesso Dexter si può dire che la “sceglie come copertura” anche per questo motivo). Rita si fa più forte man mano che lo show va avanti, Skyler è forte (anche troppo) già da subito.

    Così come credo che Walt abbia sposato Skyler un po’ perché ha visto in lei il completamento del proprio carattere, ma anche tante sorprendenti similitudini (la loro successiva complicità, il fatto che nel flashback in cui lei e il giovane Walt scelgono la casa dove andranno ad abitare quando sarà nato Jr. appare molto più sicuro di sé…)

    Rispondi

  274. Raffa ha scritto:

    Questo “filo” l’ho sempre visto anch’io. Mannaggia a me Non che Walt non sia un “mostro”, ma c’è sempre qualcosa che ci fa pensare che non lo sia del tutto (poi, certo, qualcuno potrebbe giustamente obiettare che non è rilevante quanto e in che misura lo sia).

    Non vorrei deviare troppo il discorso focalizzandomi su un solo particolare, ma lo ritengo necessario per meglio comprendere il punto di vista di chi non ritiene Walt mostruoso “fino in fondo”. Cosa intendete voi per mostro? Lo stereotipo – so che l’utente Stefano inorridirà solo a leggere la parola, me ne scuso – dell’ufficiale nazista lo ritrae intento a commuoversi ascoltando straordinari pezzi di musica classica mentre a pochi metri di distanza i prigionieri vengono gassati. Inoltre, alcuni dei più efferati criminali di guerra tedeschi – di quelli che non risparmiavano nemmeno i bambini – che hanno operato nel secondo conflitto mondiale sono descritti dai figli come padri straordinari e affettuosi. La mia domanda è: per voi “mostro” significa “che non prova emozioni”?
    Secondo me, quest’accezione è fuorviante, visto che in italiano “mostro” può indicare anche caratteristiche afferenti alla sfera positiva (un esempio banale: un atleta che fornisce in continuazione prestazioni fenomenali è un “mostro”).
    Secondo me (ripetizione voluta, ndw), un mostro va definito per le sue azioni, non per le sue intenzioni. Come ha anche ricordato un utente fra i tanti interessanti commenti prodotti in questi giorni, un detto dichiara che “le vie dell’inferno sono lastricate da buone intenzioni”. Può, dunque, Walter White non essere obiettivamente – ovvero al di là delle simpatie per il personaggio e dell’empatia generata dalla straordinaria recitazione di Bryan Cranston – definito mostro “a metà” solo perché prova affetto per i familiari? Possono un abbraccio nel deserto e una telefonata cancellare gli omicidi, le minacce, gli inganni, la superbia (alcuni lo definirebbero un “peccato capitale”)? Oppure, come ritengo io, lo qualificano ancora di più come mostro a tutti gli effetti?

    Rispondi

  275. @ winston smith:
    In effetti “mostro” non è certo il termine più adatto da utilizzare. Sarebbe stato meglio dire che WW non è il classico psicopatico/sociopatico in cui sono presenti certi disturbi della personalità fin dall’adolescenza (tipo Dexter), ma una persona normale almeno sotto questo punto di vista. Per il resto sono d’accordo con te su Walt.

    Rispondi

  276. Angst ha scritto:

    Sarebbe stato meglio dire che WW non è il classico psicopatico/sociopatico in cui sono presenti certi disturbi della personalità fin dall’adolescenza (tipo Dexter), ma una persona normale almeno sotto questo punto di vista.

    Non è affatto detto, sai.

    Non avendo nessuna conoscenza in materia, mi chiedevo se un caso di Disturbo Narcisistico della Personalità, che a volte può sfociare in quello di tipo patologico, potesse essere applicato a Walt. Questa è la prima pagina internet in cui sono incappato:

    “Le persone affette da DNP non hanno quasi nessuna colpevolezza della loro malattia, ad esempio credono che mentire sia giusto al fine di salvaguardare il proprio ego ed ottenere vantaggi, fino al punto di danneggiare gravemente chi è a loro legato affettivamente con comportamenti spietatamente manipolatori, mendaci ed ipocriti. Mentono con una capacità attoriale da Premio Oscar, tanto da apparire sinceri al più attento osservatore. MA È COME SE MENTISSERO ANCHE A SÈ STESSI, AUTOINGANNANDOSI IN CERTI CASI, FINO AD ESSERE CONVINTI DI ESSERE NEL GIUSTO E PERFINO SINCERI”

    Minchia, priciso! :-)

    Rispondi

  277. @Namaste

    Rivolgo la domanda a tutti ma in particolare a Namaste che è attivissimo nei commenti :)
    Mi permetto di avanzare un dubbio che mi pare non sia stato sollevato. A nessuno è sembrato improbabile che dopo le insistenti, numerose e decise richieste di Walt di non uccidere Hank, Jack non solo lo abbia ucciso di fronte a lui, ma poi abbia lasciato libero Walt ( gesto supportato dal fatto che Todd lo rispetta etc.) senza immaginare che lo stesso Walt potesse vendicarsi in futuro? Jack conosce la spietatezza di Walt e capisce il legame che lo unisce a Hank, vista la disperazione evidente che lo coglie.
    Non so, a me è sembrato solo un modo per scatenare le vicende finali.

    Rispondi

  278. @ Namaste:
    eheh, sì la descrizione calza a pennello. Ma questo è il disturbo narcisistico di personalità e in effetti…ci sta :D

    Io prima però parlavo di psicopatia e/o sociopatia e pur avendo dei tratti comuni sono cose ben diverse dal DNP.

    Comunque anch’io, pur avendo letto qualcosa su questi argomenti, non andrei certo in giro per il mondo a tenere conferenze su questa materia, potrei anche dire parecchie fesserie se vado avanti. Se è presente sul forum qualche psicologo o criminologo si faccia avanti! :D

    Rispondi

  279. @ Clem:
    avevo scritto sopra la mia opinione a un altro utente che aveva il tuo stesso dubbio, te la riporto qui mentre aspetti la risposta di Namaste.

    Angst ha scritto:

    hai sicuramente ragione nell’affermare che WW al 99.9% sarebbe finito in una buca morto ammazzato nella vita reale, ma questa è comunque finzione pur essendo una serie con un taglio realistico, quindi personalmente alcune concessioni le faccio, anche perchè altrimenti quasi tutta la cinematografia mondiale sparirebbe se stiamo a guardare ogni incongruenza e finiremmo a guardare solo documentari. In ogni caso Todd in precedenza aveva mostrato grande rispetto e ammirazione per WW, non è proprio una cosa campata per aria tanto per, secondo me ci può stare.

    Rispondi

  280. SignorinaMiNoio 19 settembre 2013 at 20:47

    @ Clem:
    Jack a me non sembra furbissimo e comunque è convinto che con armi e compagni può tenere tutto sotto controllo e che quindi Walt non costituisca una minaccia.
    Lo vede come un chimico sfigatello secondo me, non come una persona da temere più di tanto.

    Rispondi

  281. @Clem: oltre alla risposta di Angst (ed eventualmente di Namaste, anche se ora che scrivo non ha ancora risposto), ci sono due fattori da tenere in considerazione. I nazi non si limitano a lasciare vivo Walt, gli “regalano” 11 milioni di (tecnicamente suoi) dollari. Perché? Perché stanno facendo un investimento. Sanno che Walt è spietato, ma sanno anche che è solo e, chiaramente, lo ritengono più una risorsa che un pericolo.

    Ora, questi “signori” hanno appena guadagnato 70 milioni di dollari e l’effetto di fare un mucchio di soldi facili è che vuoi farne di più. L’accordo per la meth in Repubblica Ceca frutta decine di milioni di dollari su base mensile, e loro hanno Pinkman. Ma, dal loro punto di vista, Pinkman è essenzialmente un coglione imprevedibile mentre Walt è uno chiaramente disposto a tutto per sopravvivere. E, in più, ricattabile perché – se gli ha appena offerto tutti i suoi soldi per risparmiare un cognato, significa che dev’esserci una moglie, magari anche uno o più figli.

    I nazisti non risparmiano Walter, salvano un investimento.

    @winston smith: per rispondere in modo diretto alla tua domanda, personalmente non ritengo che Walt sia un “mostro a tutti gli effetti” per tre categorie di ragioni.

    La prima, e più semplice, e che non credo ai “mostri a tutti gli effetti”. Credo che per ogni comportamento, per ogni devianza, per ogni (eventuale) patologia esistano una spiegazione ed una ragione – e, in ogni caso, Walt chiaramente non è uno psicopatico.

    La seconda è un po’ più complessa e dipende essenzialmente da un fatto: per me il ragionamento che fai tu, quello di valutare o definire una persona “in base alle sue azioni e non alle sue intenzioni” è pericolosissimo. Se si tiene conto solo del risultato finale, allora ha senso mettere a morte (o condannare al carcere a vita e buttare via la chiave) assassini, stupratori e pedofili, senza star nemmeno a farsi domande. Senza distinguere, senza capire. Quello che uccide per difendersi, quello che uccide perché è malato, quello che lo fa mentre è ubriaco e quello cosciente, che sa cosa sta facendo e lo fa con premeditazione, diventano tutti uguali, perché l’azione è la stessa: hanno ucciso.
    E’ una china totalitaria e, come ho detto, la trovo molto pericolosa.

    Dalla “parte opposta” c’è un percorso di diverso tipo, molto più faticoso, che è quello di inquadrare un atto nella prospettiva del contesto in cui avviene e delle motivazioni che ci sono a monte. Molto più faticoso ma è l’unico modo di distinguere una persona che va curata da una persona sana che è stata preda di un raptus o da una che ha, freddamente e coscientemente, preso una decisione.

    La terza, più personale, è che – speculando – se mi trovassi in situazioni analoghe a quella, ad esempio, in cui si trova Walt con Gus l’unica cosa che mi tratterrebbe dal prendere le stesse scelte è che non ho le medesime conoscenze di chimica. Ma, per astratto, se sul piatto ci fosse “la mia vita e quella delle persone che amo” contro “la vita di altre persone ed il rischio, controllabile, che un bambino di 8 anni ci resti ammazzato” penso che, più o meno, impiegherei qualche ora, a decidere. E poi deciderei che preferisco salvare me e la mia famiglia.

    So che suona brutto ma sono davvero convinto che sia anche la strada che, messa alle strette, prenderebbe la maggior parte (se non la totalità) delle persone.

    Rispondi

  282. @ Angst

    Condivido il fatto che la decisione di Jack sia supportata dal rispetto che il nipote nutre per Walt (fatto accuratamente sottolineato durante la seconda parte dell’ultima stagione). Condivido meno la “leggerezza” e rapidità con cui questa decisione è presa. Non sono mai stata severa con le scelte più o meno realistiche della serie. Pensiamo solo all’incidente aereo provocato dal padre di Jane. Io non l’avevo trovato un evento di per sé particolarmente credibile, ma non aveva alcuna importanza perché era spettacolare, studiato ( vedi i flashforward ) e soprattutto motivato a livello drammaturgico: era l’immagine concreta della “malvagità” di Walt ormai esplosa senza controllo. Comunque lasciando perdere la credibilità o meno di quell’evento e le mie considerazioni, la decisione di Jack di lasciar vivere Walt mi sembra solo il motore per scatenare rapidamente gli eventi delle ultime due puntate. Anche questo di per sé non lo trovo grave, ma da una serie che ci ha abituati al fatto che ogni singolo evento è strettamente legato al precedente, in una catena accuratamente studiata, mi è parsa una scelta volta a scatenare un disastro finale un po’ fine a se stesso. Mi farebbe un po’ sorridere l’idea di un Walt solitario con il proprio fucile contro i nazisti. Poi il finale nessuno lo conosce, sarà completamente inaspettato e queste rimarranno stupidate dimenticate :)

    Rispondi

  283. @999sickboy666

    Hai ragione sul fatto che salvino un investimento, anche se, scusami se insisto sul punto, vista la disperazione totale di Walt non posso proprio avere la certezza che lui rispetti l’accordo e si rimetta a cucinare. Sarei più propensa a credere che si possa vendicare spietatamente. Hank non è morto durante la sparatoria, fatto che poteva essere accettato come un “incidente”, ma è stato ucciso successivamente a sangue freddo. Come ho già detto ho solo timore che sia stata una scelta solo per scatenare un finale sanguinoso ed esplosivo. Nulla contro sangue ed esplosioni se sono adeguatamente motivate :)

    Rispondi

  284. @ Clem:
    Ma infatti io sono d’accordo con te, Walt essendo il protagonista rimane vivo più per necessità narrative che per altro. Poi gli sceneggiatori hanno avuto la premura di farci vedere in precedenza Todd molto rispettoso e ammirato nei confronti di Walt, in modo da rendere quantomeno verosimile la scelta di lasciarlo vivo durante la scena del deserto grazie a un suo intervento.

    @ 999sickboy666:
    999sickboy666 ha scritto:

    I nazisti non risparmiano Walter, salvano un investimento.

    Non mi convince molto. All’inizio i nazi si erano presi tutto e secondo me solo l’intervento di Todd salva Walt dal finire sepolto insieme ad Hank.

    Nel post delle 17:41 avevo espresso il mio parere riguardo la logica di tutela e sopravvivenza che secondo te spinge WW ad agire in un certo modo ( e con la quale non concordo). Mi piacerebbe sapere che ne pensi, se ti va di rispondere ovviamente ;)

    Rispondi

  285. @ Clem:
    Per me poteva finire benissimo con Walt che rivelava a Jesse di Jane e relativa esecuzione di Pinkman da parte di Jack. Poi il seguito uguale a come l’hanno scritto e girato. Però vabbè, non sono così dispiaciuto che non sia finita la serie :)

    staremo a vedere cosa combinano in questi ultimi due episodi.

    Rispondi

  286. 999sickboy666 ha scritto:

    Però tra l’uccidere una decina di persone e il rischiare l’avvelenamento di un bambino per garantire la sopravvivenza propria e quella del proprio partner/sorta-di-figlio-adottivo e l’essere disposti a devastare una famiglia e a far ammazzare un ragazzo di 25 anni per salvarsi la carriera… non posso fare a meno di essere più solidale con la prima scelta ANCHE se ha effetti più devastanti.

    Tralasciando il fatto che gli omicidi riferibili direttamente a WW sono una ventina e che sul ragazzo di 25 anni pende un’esecuzione ordinata non certo da Hank, i danni causati da WW alla propria famiglia sono enormemente superiori a quelli del cancro (se fosse morto di cancro senza fare nulla). A proposito di devastazione, la famiglia è disgregata, dovrà convivere (se sopravviveranno e non verranno ammazzati nelle puntate finali) con un peso enorme, verranno ostracizzati, Skyler probabilmente finirà in galera (nonostante la telefonata dell’ultima puntata), basterà indagare sui soldi serviti per aprire l’autolavaggio. In questo caso, Walter Junior e Holly verranno affidati a Marie (se sopravvive), altrimenti affidati al circuito delle case-famiglia in attesa di adozione.
    Di quale sopravvivenza stiamo parlando? Se fosse stata una necessità di REALE sopravvivenza, WW si sarebbe fatto dare un po’ di quattrini dal suo ex-socio ricco, Skyler si sarebbe messa a cercare un lavoro, avrebbero tirato avanti in qualche modo.
    La famiglia è un paravento, uno specchietto per l’allodole (almeno dalla seconda stagione in poi). Ciò che WW cerca è il proprio riscatto personale, una platea dove emergere come il migliore.
    Quindi, capisco la motivazione, ma non mi si venga a parlare di solidarietà con una scelta di sopravvivenza. La materia narrativa contraddice questa tesi in modo sempre più netto, mano a mano che la fine s’avvicina.

    Rispondi

  287. @ 999sickboy666:
    Angst ha scritto:

    Nel post delle 17:41 avevo espresso il mio parere riguardo la logica di tutela e sopravvivenza che secondo te spinge WW ad agire in un certo modo ( e con la quale non concordo). Mi piacerebbe sapere che ne pensi, se ti va di rispondere ovviamente

    Ecco, nel post di cui parlo qui sopra ho espresso praticamente gli stessi concetti di Writer58. Mi piacerebbe capire, perchè anch’io vedo tutto tranne che tutela e sopravvivenza.

    Rispondi

  288. Ad ogni modo, giusto per mettere i puntini sulle i, bisogna dire che in una delle prime puntate di questa seconda parte di stagione Hank spiega chiaramente a Marie che, comunque vada a finire, la sua carriera nella DEA è finita (ci mancherebbe altro, del resto). La sua ostinazione nel voler a tutti i costi arrestare Walt non è motivata dal voler, pardon my French, pararsi il deretano e conservare la poltrona, quanto dall’ambizione di voler essere lui a catturare il geniale e spietato Heisenberg. E, poi, ovviamente, c’è anche il desiderio di revanscismo nato in lui dalla consapevolezza di essere stato preso in giro per un anno abbondante proprio da colui che aveva sempre ritenuto un innocuo, gentile, sommesso professore di liceo.

    @ Clem:
    Indubbiamente Uncle Jack commette un errore nell’assecondare il nipote. Ciononostante, in un primo momento, Walt avrebbe tranquillamente rispettato l’accordo con i nazi. Difatti, rientra a casa e fa di corsa i bagagli per lasciare la città, forse persino il Paese, con la propria famiglia. Successivamente succede quel che succede e allora non gli resta che partire da solo e assumere una nuova identità. E non è detto che non accada qualcos’altro che lo spinga a tornare in cerca di vendetta. Nel mio pronostico di qualche settimana fa ho dato per morti molti più membri della famiglia White di quanti non ne siano caduti finora. Potrei anche sbagliarmi, ma del resto mancano ancora due episodi e non uno solo. Se, inoltre, saranno entrambi più lunghi del solito come qualcuno qui ha scritto, be’, allora qualche altra morte di lusso mi pare quasi d’obbligo.

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  289. @ Writer58 & Angst

    Angst, sorry ma non avevo proprio visto il tuo intervento delle 17:41. Comunque, così rispondo ad entrambi.

    Quando parlo di “logica di sopravvivenza” mi riferisco al corso degli eventi e, Writer, quando contavo gli omicidi mi riferivo SOLO a quelli relativi alla questione di Gus, includendoci anche i due spacciatori tirati giù con la macchina per salvare la buccia a Pinkman.

    Parlo di sopravvivenza in questo senso: Walt inizia a produrre meth con l’obiettivo di far soldi (poi inizialmente quantificati nei famosi 737.000) per provvedere alla sua famiglia. La prima volta che cucina una partita di cristalli, Pinkman gli porta Krazy-8 ed Emilio, che decidono di farlo fuori (perché Emilio lo riconosce dalla retata della DEA). Quindi Walt compra tempo, offrendosi di insegnare loro la “sua ricetta” – e sapendo benissimo che lo ammazzeranno il secondo dopo – e, mentre cucina, li uccide.
    Sopravvivenza. O lui uccide loro, o loro uccidono lui. Krazy-8 sopravvive e questo schema si ripeterà: Walt sta per liberarlo, ma poi vede il piatto con il frammento mancante, capisce che appena lo libera si ritroverà quel frammento in gola e lo uccide. Sopravvivenza.

    Questo schema continuerà a ripetersi ogni volta che Walt ammazza qualcuno. In particolare, il problema con Gus nasce perché Walter salva la vita a Jesse, uccidendo i due spacciatori. Quando poi WW metterà su tutto l’impianto che porta all’esplosione dell’ospizio e all’avvelenamento di Brock, fa bene ricordarsi che Gus ha appena minacciato di morte non solo lui ma sua moglie e i suoi figli.
    Sopravvivenza.

    Ci sarebbe Jane ma anche lì, in effetti, è sopravvivenza. Non solo perché, lasciandola morire, di fatto salva Pinkman dallo spararsi 500.000 dollari di eroina, ma perché si tratta di una tossica manipolatrice e disperata a cui, appena qui soldi finiscono, nulla impedisce di tornare a ricattare Walter e/o la sua famiglia.

    L’unica situazione in cui Walt (Heisenberg al suo apice, in effetti) uccide NON per sopravvivenza è quando ammazza Mike. Ed è proprio in quel momento, quando si rende conto che l’omicidio di Mike è stato inutile, secondo me, che Heisenberg comincia a “ritirarsi”. O, meglio, che Walter comincia a tornare pienamente in sé.

    Ci sono poi alcune morti collaterali (Combo, il fratellino di Andrea, Drew Sharp) ma che sono causate da eventi che né Walt né Jesse avrebbero in alcun modo potuto controllare, benché ricadano, comunque, in certi termini sotto la loro responsabilità.

    Ma il resto, lo ripeto Writer, è pura sopravvivenza, all’interno di una situazione il cui obiettivo è fare più soldi possibile per la propria famiglia. Gli unici termini in cui si manifesta il bisogno di riscatto personale di Walter è nel non fermarsi quando raggiunge i 737.000. Però bisogna anche ricordarsi che, quando si conclude l’arco narrativo di Gus (cioè dopo il numero con il magnete per distruggere i dati sul portatile), Walt è “$80.000 in the hole” – ovvero, “è sotto, al verde, di 80.000 dollari”. Quindi ricomincia a cucinare e, con il primo giro, mette insieme poco più di 130.000. Ma serve altra materia prima.

    Poi, una volta rubata la metilammina (morte di Drew Sharp) è vero, non si ferma finché non arriva ad 80 milioni di dollari ma, a quel punto, tranne Mike – di cui ho già detto – non ci muore più nessuno.

    Scusate se sono stato un po’ lungo ma, visto che entrambi volevate un chiarimento, ho pensato fosse meglio fare un excursus generale.

    Ah, Angst. Ho riguardato al volo la scena: in effetti, quando i nazi decidono di lasciare in vita Walt, non hanno ancora Pinkman ma, in compenso, hanno ancora il problema di non sapere cucinare blue meth con una purezza superiore al 74%. Cosa che Todd, che vuol far colpo su Lydia, sa benissimo.
    Quindi, dovevo essere più preciso: è l’uccello di Todd, che salva Walt, per prendere… uhm… due piccioni con una fava? :D

    Rispondi

  290. @ 999sickboy666:
    Beh mi sembra abbastanza contestabile il fatto che per forza doveva raggiungere la cifra di 737mila dollari, con soli 500mila non ce l’avrebbero fatta a tirare avanti i suoi familiari? Magari poteva mettere da parte l’orgoglio e accettare anche l’aiuto di Elliot per le spese mediche, no? Ok, avrà pure calcolato al centesimo le spese che dovevano sostenere, però mi sembra un attimo esagerato non considerare sufficiente mezzo milione di dollari (cifra che aveva guadagnato alla fine della stagione 2).

    Poi tu dici una volta rubata la metilammina WW non si ferma, però da quel momento non muore più nessuno. Ma lui come faceva a sapere che non ci sarebbe stato più nessun problema di cui “sbarazzarsi” o magari una retata della DEA che lo avrebbe smascherato e messo in gabbia facendogli perdere tutto il malloppo? Non poteva sapere che sarebbe filato tutto liscio come l’olio, ha continuato a rimanere in un giro che non assicura certo la tutela e la sicurezza della propria famiglia, dai mi sembra evidente il motivo. Quando sei un boss della droga non sai mai cosa può succedere..come hai detto anche tu riguardo alle morti di Combo, Drew Sharp etcetc ci sono anche eventi che non si possono prevedere e controllare.

    Ma perchè siete tutti così spietati con quella “tossica manipolatrice e disperata” di Jane? Sarà che io mi sarei fatto manipolare da lei con molto piacere! :D (questa è solo una cagata eh)

    Rispondi

  291. Clem ha scritto:

    Rivolgo la domanda a tutti ma in particolare a Namaste che è attivissimo nei commenti…

    Tranne che in orario di cena, a cui è seguita la visione di qualche nuovo pilot, sorry! :-)

    Del resto, gli utenti attivi e particolarmente attenti, perfettamente in grado di togliermi dall’imbarazzo, e per fortuna, qui non mancano.

    Provando anch’io a rispondere, se domanda riguardava la scelta di non far fuori il protagonista a due puntate dalla fine, no non l’ho vissuta come una forzatura, anche quando lo fosse rimane una di quelle necessarie. Se ci chiediamo come mai Jack risparmia Walt allora dovremmo anche chiederci come mai nessuno nel Cartello abbia mai vendicato Gus o ancora com’è che un boss del narco-traffico di un posto sperduto ai confini del Messico riesca ad inondare il mercato americano e mitteleuropeo di meth purissima senza che agli competitors gli girino un po’ i cojones? Questo qui se ne va in giro senza un guardiaspalle eppure mai un attentato, nemmeno scampato, mai un vero “incidente” sul lavoro, è possibile? Diciamo che in teoria è possibile, perchè Walt is luckier than others e perchè, appunto, è il protagonista indiscusso della serie in questione, deve arrivare fino alla fine, e comunque c’è già un FF a ricordarci che sarà così.

    La domanda perciò diventa se l’eventuale forzatura, anche questa volta, tiene botta. Direi di sì, per i motivi che hanno già spiegato altri e perchè, comunque, è di Uncle Jack che stiamo parlando, efficientissimo nella sua funzione di ammazza-sbirri o di capo di una banda di ariani che sa fare 10 in 2 minuti, sicuramente un po’ meno quando si tratta di pianificare strategie. Non è un caso che sia lo stesso Todd a dovergli fare capire che Jesse può servirgli più da vivo che da morto, è lui il vero Heisenberg della banda, la vera mente manipolatrice, ma zio Jack non è certo una volpe, non è certo Gus. Quest’ultimo, che Walt avesse un cognato nella DEA ci aveva messo 5 minuti a scoprirlo, facendo le sue ricerche. Ma zio Jack che canali riservati vuoi che abbia? Pura manovalanza, criminale vecchio stampo, di quelli che gli accordi si stipulano con una stretta di mano, e a lui questo basta, perchè se hai il pelo sullo stomaco di mischiarti con uno come lui, se fai affari con lui, con un nazista, allora è anche probabile che tu sappia che nel caso in cui non terrai fede all’accordo, allora il nazista se la prenderà con la tua famiglia, con quello che hai di più caro. E anche uno non particolarmente sveglio come lui, questo di Walt l’ha già capito, nel momento in cui Walt gli commissiona l’omicidio di Jesse, specificando che lui (Walt) non è quel tipo di criminale in grado di uccidere uno di famiglia, zio Jack lo ha in mano, il leggendario Heisenberg, nonostante quello che il nipote pensa di lui, è solo un mollaccione, uno che si può benissimo tenere a bada con una semplice stretta di mano. Che poi la sua sia stata una pessima mossa, un incauto errore di valutazione, non c’è dubbio, ma perfettamente giustificato dalla scrittura. Che altro chiedere di più? Cioè, ci hanno messo pure l’umanizzazione del criminale incallito, non sia mai che quando Todd dovesse passare i suoi 5 minuti, ci sia qualcuno che poi dice: “eh, però un nazista che se la prende così a cuore per un nipote non si è mai visto”…

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  292. @ 999sickboy666:
    (piccola aggiunta al post che ho scritto prima)
    Poi ok, che Walt in alcune occasioni agisca per salvare la sua vita e quella della sua famiglia è chiaro. Però in generale secondo me le motivazioni di fondo che lo spingono a seguire una certa condotta di vita sono molto meno nobili di quelle che tu pensi.

    Rispondi

  293. @ Angst: alcune considerazioni in ordine sparso.

    – 500.000 dollari sono, più o meno, il costo dell’istruzione universitaria (contando solo le rette annue di una buona università) per Junior e Holly. Stop. L’obiettivo di Walt, quando fa il calcolo esatto, è di garantire la sopravvivenza alla famiglia per il tempo necessario a che almeno Junior si laurei ed inizi a lavorare stabilmente, coprire i circa 15 anni di mutuo e fare in modo che entrambi i figli possano frequentare una buona università senza indebitarsi fino agli occhi. In realtà, con quella somma (737) Skyler un lavoro, almeno part-time, avrebbe dovuto trovarlo comunque.

    – se pure avesse accettato l’aiuto di Elliot, sarebbe stato in grado di pagarsi le spese mediche per combattere il tumore e, forse, mettere da parte qualcosa (nell’ordine di qualche migliaio di dollari). Poi, tempo qualche anno (due al massimo, è la diagnosi iniziale, se ben ricordo), sarebbe morto e la sua famiglia si sarebbe ritrovata con una madre ultra-quarantenne fuori dal mondo del lavoro, un figlio all’inizio dell’università ed una bambina piccola. In un paese, ed in un momento economico, in cui c’è gente che finisce letteralmente in mezzo alla strada pur avendo situazioni molto più “leggere”.

    – è vero, Walter, verso la fine, per molti aspetti è imprudente o, meglio, troppo convinto che gestendo tutto da solo potrà evitare qualunque tipo di incidente – e, quindi, ulteriori morti. Pecca di orgoglio e vanità intellettuale, questo è vero, ma vedi come – tenendo in considerazione tutto il quadro – già è una faccenda molto diversa da “è un mostro a tutti gli effetti”?
    E, di fatto, da dopo la rapina al treno la sua collaborazione con Lydia dura almeno lo spazio di qualche mese, senza che succeda nulla di terribile (tanto che, nella serie, non si disturbano nemmeno a mostrarlo, questo lasso di tempo).

    – questa è solo una precisazione ma ti posso assicurare che TUTTE le “azioni terribili” (omicidi e avvelenamenti vari, tranne Mike) di Walter servono allo scopo di salvare la vita sua, di Pinkman, della famiglia White o di tutti loro insieme. Persino i “10 in due minuti” non rappresentano solo il rischio di andare in galera, ma la possibilità di un’azione preventiva da parte di Lydia (se uno di loro si vende Walt lui potrebbe vendersi Lydia e, onde evitare, lei potrebbe farlo uccidere o minacciarne la famiglia). Mike è l’unico omicidio inutile e, coerentemente con il suo carattere, il secondo stesso in cui Walt se ne rende conto, inorridisce. Tanto che nell’episodio successivo torna a tormentarlo la “mosca del rimorso” (prima mi sono confuso, quando ho detto che questa cosa seguiva immediatamente la morte di Drew Sharp).

    E attenzione, che io non considero la sopravvivenza e la tutela della propria famiglia, o dei propri affetti, come motivazioni “nobili”. Le considero entrambe spinte a cui è più o meno impossibile sottrarsi: motori sporchi, cinici, neri e potenzialmente latori di un’oscurità interiore profondissima – ma inevitabili. E’ semplice dire “no, io certe cose non le farei mai” quando non si è fisicamente in una situazione in cui o ammazzi qualcuno o a stirare le zampe sei tu, la donna che ami, il figlio che hai cresciuto per sedici anni e la tua bambina neonata. E, magari, pure il tuo cane, la tua mamma e tutto il suo fottutissimo circolo del bridge! (che è, più o meno, la parte di minaccia inespressa che si legge negli occhi di Gus).

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  294. @sickboy:

    Nel conteggio degli omicidi occorre inserire anche i dieci collaboratori di Gus, di cui WW è mandante. Quindi, se aggiungiamo i due spacciatori, Gus, il boss sulla sedia a rotelle e Mike siamo già a quindici. Tra l’altro, nella logica della pura e sempice sopravvivenza gli omicidi in carcere non erano neanche necessari. Bastava pagare il loro silenzio, come Mike stava già facendo. Nella 5×6 (mi pare) Jesse tenta di convincere Walt a dargli la sua parte di metilammina (riceverebbero 5 milioni di dollari ciascuno), ma questi risponde che, con Skyler che lo odia e con i figli lontani da casa, il lavoro è diventata la sua unica ragione di vita. Allora, il discorso non torna: se io voglio tutelare la mia famiglia, non inizio un’attività che di fatto la disintegra. La disintegra per il tipo di lavoro prescelto, per i rischi a cui la sottopongo (possibili vendette e problemi legali) e per le bugie che sono costretto a raccontare. In quel modo, io la famiglia la sto facendo a pezzi e, nel frattempo, come autogiustificazione, mi racconto che lo faccio per loro.
    Adesso la situazione è la seguente: la famiglia è disgregata, dovrà convivere (se sopravviveranno e non verranno ammazzati nelle puntate finali) con un peso enorme, verranno ostracizzati, Skyler probabilmente finirà in galera (nonostante la telefonata dell’ultima puntata), basterà indagare sui soldi serviti per aprire l’autolavaggio. In questo caso, Walter Junior e Holly verranno affidati a Marie (se sopravvive), altrimenti affidati al circuito delle case-famiglia in attesa di adozione.
    E tutto ciò era largamente prevedibile, fin dall’inizio, visto che WW non aveva alcuna conoscenza del mercato e della rete distributiva. gli va di lusso che non viene ucciso nel pilot, ma sono i privilegi dei protagonisti delle serie :-)
    Quindi, nessuna tutela della famiglia e scelta di un cammino che prevede margini altissimi di rischio di morte o di carcerazione. Ma quest’ultim scelta, ha poco a che fare con la famiglia, è una sfida che WW ha, innanzi tutto, lanciato se stesso e alla morte incombente.

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  295. @ 999sickboy666:
    Beh, ma allora avrebbe dovuto iniziare a produrre meth a prescindere visto che a malapena riusciva ad arrivare a fine mese con lo stipendio di un professore di liceo, considerando anche il fatto che aveva un umilissimo lavoro extra per arrotondare e nessuna spesa per l’università di Walter Jr. Non credo ce l’avrebbe comunque fatta a sostenere certe spese e a mantere un certo tenore di vita.

    Tra l’altro Walt in alcune situazioni si permette anche il lusso di buttar via soldi come se fossero noccioline; come quando compra la macchina sportiva al figlio e poi invece di portarla indietro, come consigliato saggiamente da Skyler, la fa saltare in aria in un parcheggio per puro sfizio. Un atteggiamento un po’ megalomane, no?

    E poi ci sono anche altri dettagli, magari sono solo una mia interpretazione soggettiva, che mi fanno proprendere per un Walt che mette al centro la soddisfazione del proprio ego piuttosto che un Walt che agisce per la sopravvivenza della famiglia. Ad esempio quando regredisce il cancro WW è incazzato nero e alla festa in suo onore litiga con Hank dopo aver fatto bere il figlio come una spugna, alla fine mentre Jr rimette anche l’anima si siede a bere tutto bello compiaciuto con un sorrisetto luciferino, come a dire: “brutti stronzi, visto chi comanda?” E anche in altre occasioni si esprime come un cesare dei nostri tempi:

    – Stay out of my territory.
    – I am the one who knocks.
    – Say my name.
    etcetc

    Ecco, tutte queste cose mi fanno pensare che con tutta probabilità quello che realmente cercava Walt era soprattutto l’affermazione di se stesso come uomo forte, come se l’heisenberg side fosse l’unica cosa che potesse riscattarlo da una vita passata a prendere mazzate a destra e a manca e che lui non poteva più accettare dopo il cancro. Gli omicidi a cui ti riferisci hanno certamente lo scopo di salvare se stesso, la famiglia e Jesse, ma sono prodotti da una situazione in cui Walt si è cacciato per i motivi che ti ho spiegato.

    Guarda, io non direi mai: “no, io certe cose non le farei mai”. Domani magari esco trovo una ragazza e m’innamoro perdutamente, tra un anno scopro che ha un cancro perdo la testa e per pagare le spese mediche inizio a derubare vecchiette fuori dall’ufficio postale. Fino a prova contraria non posso sapere cosa arriverei a fare in una situazione disperata, su questo sono d’accordo.

    Rispondi

  296. 300 :D

    Detto questo: io malgrado tutto tifo per Walter. E secondo me nel FF torna a prendere il veleno per uccidere Jesse scoprendo che è ancora vivo.

    Rispondi

  297. Segnalo questo link con un’infografica che riassume tutti gli omicidi che possono essere riconducibili al caro Mr. White. E’ aggiornata al mid-season finale dell’anno scorso.

    http://io9.com/5940352/a-chart-of-every-death-in-breaking-bad-that-can-be-tied-back-to-walter-white?

    Rispondi

  298. @ Angst:
    hai detto tutto tu. complimenti per il post.

    -80 ore alla 5×15! :-D

    Rispondi

  299. ragazzi se la mettete così metteteci dentro tutti quelli morti da blue meth….walt non è un santo…produce meth…allorapunto uno secondo me come detto sickboy l’unico omicidio fatto per ego è quello di mike….gli altri sono danni collaterali o di vita o di morte…..dopo per i soldi…quando c’era quasi skyler lo scopre e lo allontana e come dice anche lui si butta sul lavoro….ma lui non avrebbe mai allontanato la famiglia….detto ciò walt non è un sanro anzi…ma il discorso è che non è nemmeno uno psicopatico a mio modo di vedere….sicuramente certe scelte sono opinabili altre che citate molto meno…:)

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  300. winston smith ha scritto:

    Secondo me (ripetizione voluta, ndw), un mostro va definito per le sue azioni, non per le sue intenzioni. Come ha anche ricordato un utente fra i tanti interessanti commenti prodotti in questi giorni, un detto dichiara che “le vie dell’inferno sono lastricate da buone intenzioni”. Può, dunque, Walter White non essere obiettivamente – ovvero al di là delle simpatie per il personaggio e dell’empatia generata dalla straordinaria recitazione di Bryan Cranston – definito mostro “a metà” solo perché prova affetto per i familiari? Possono un abbraccio nel deserto e una telefonata cancellare gli omicidi, le minacce, gli inganni, la superbia (alcuni lo definirebbero un “peccato capitale”)? Oppure, come ritengo io, lo qualificano ancora di più come mostro a tutti gli effetti?

    Quando ho scritto quella frase intendevo dire che affermare che Walt non ha fatto quello che ha fatto per la famiglia ma solo per se stesso è fuorviante. Walt lo ha fatto agli inizi per la famiglia poi per sè e poi non ha più capito che ciò che faceva per sè non era affatto né utile né positivo per la famiglia. ma questo non signifca che non l’amasse o non provasse affetto per loro (idem per Jesse secondo me ). Li ha usati per sè, ma soprattutto per tenerli con sé. Il valore positivo era diventato giustificazione di azioni negative al di là dell’accettabile. Ma Walt fino al momento in cui non ha visto Skyler e Walt jr. rivoltarsi contro di lui e fino a quando non ha sentito Holly dire mamma non lo ha veramente capito. Quindi è stato egoista, ma non nel senso che della famiglia non gliene fregasse un tubo. Della famiglia gli importa eccome, vedi quelo che ha rischiato per Hank. Il mio non voleva essere un discorso moralista, solo una presa di atto di quello che in effetti può succedere quando ci si giustifica troppo in nome di un “buon Ideale o di una giusta causa”. Perchè alla fine il male si ritorce contro chi volevi preservare.
    Se le buone intenzioni possano giustificare cattive azioni non lo so. Io ci staseri attenta a giustificare troppo, anche se in un sistema veramente giusto non si possono non considerare le attuenuanti come ha sottolineato sickboy.

    Rispondi

  301. Angst ha scritto:

    Tra l’altro Walt in alcune situazioni si permette anche il lusso di buttar via soldi come se fossero noccioline; come quando compra la macchina sportiva al figlio e poi invece di portarla indietro, come consigliato saggiamente da Skyler, la fa saltare in aria in un parcheggio per puro sfizio. Un atteggiamento un po’ megalomane, no?

    DEUS EX MACHINA! Forzatura! :-)

    No, come esempio, questo qui, non tiene botta.

    Conosco persone, anche tra i miei parenti che, arrivati alla fatidica soglia degli “anta”, invece di di farsi l’amante, come tutti i cristiani, si son fatti la moto, pensa che megalomani! E se prendi i ragazzi che, raggiunti i 16, il padre gli regala la macchina sportiva o il SUV, facendo incazzare la propria moglie, che voleva invece la crociera, è quello che succede in metà delle famiglie americane, compresa casa Soprano. Se poi ci spostiamo di noi, non ci sono cazzi, puoi non avere i soldi per il caffè al bar, ma il macchinone di lusso lo devi avere, e tuo figlio mica può prendersi la metro, che scherziamo… Lo sfizio di Walter White, quello di passare alla nuova auto, lasciando quella scassata sul ciglio della strada, gettandola in un burrone o dandola alle fiamme, è un vezzo che si concedono o vorrebbero concedersi più o meno tutti. Questo sì, da uomo comune.

    Se però guardiamo ai fatti, il milionario Walter White non ha mai sperperato i soldi come se li avesse vinti alla lotteria, non so Saul (che grazie ai soldi di Walt chissà che in casa vive…), ma di certo non lui. E a dire il vero nemmeno Skyler, famosa per la sua venalità, e che quando vede la borsa piena di mazzette di banconote è allora che sceglie di diventare complice del marito (una delle tesi che su queste pagine, per un certo periodo, è andata per la maggiore), eppure non mi sembra che l’abbiamo mai vista da Bulgari o da Prada con la canzone di “Pretty Woman” in sottofondo.

    Il denaro, per entrambi, è sempre stato un simbolo, che qualche volta è servito come affermazione del proprio potere, della propria forza di negoziazione, ma anche qualcosa di sporco, da non ostentare MAI, perchè anche profondamente rappresentativo dei propri sensi di colpa, qualcosa che avrebbero lasciato ai loro figli, ai loro nipoti, senza che questi dovessero mai domandarsi cosa significa dover scendere a compromessi. Ma no, Walt non è mai stato una persona attaccata ai soldi, in questo senso non è meno “lupo” di un qualsiasi broker di Wall Street, lo dimostra il fatto che quando Skyler lo porta a vedere la montagna di soldi accumulati, questo non sa nemmeno quantificarli. Per lui non sono mai stati un numero, se non inteso come range da raggiungere, solo che quando quel range si era raggiunto Skyler spende quei soldi per salvare Beneke, e allora per Walt bisogna ricominciare tutto da capo, nuovi omicidi e nuovi compromessi, per produrre nuovi soldi, sempre più sporchi.

    E anche in questo, Walt non si dimostrerà affatto un “criminale comune”, quando Skyler gli fa capire che può fermarsi, lui si ferma, non fa quello che ogni criminale avrebbe fatto, cioè far credere alla moglie che smetterà ma nel frattempo continuare a rischiare, perchè è bello, perchè è fico e perchè non c’è niente di meglio di credersi più furbi e più fortunati di altri. No, lui, Walt, smette davvero, non gliene frega più niente del “rischio”, il rischio ha pagato, almeno così crede. Poi arriva la folgorazione di Hank e succede quello che succede. Ma non è stato quello a fregarlo.

    Si era già fregato mille altre volte con le sue stesse mani, lo aveva fatto quando messo di fronte alla verità da Mike “you and your ego”, non riesce ad accettarla e allora spara; si era già fregato una delle tante volte in cui Jesse gli chiedeva un cazzo di momento di verità, in cui Walt avrebbe potuto prenderlo da parte, spiegando che gli aveva fatto delle cose orribili ma che non c’era scelta e Jesse, che non è stupido, dopo averlo picchiato a sangue, lo avrebbe capito, persino perdonato, beh non certo sulla questione Jane, lì non ci sarebbe stato niente da perdonare, quello era un segreto che bisognava semplicemente portarsi nella tomba. E’ lì che Walt si frega di nuovo, quando sceglie la verità l’unica volta che avrebbe dovuto scegliere la bugia. Si frega ogni qual volta, messo di fronte alla vera verità delle sue azioni, sceglie di fuggirle. E’ il suo rapporto con le menzogne il suo peccato più grande, non la vanità, non l’avidità. Almeno credo.

    Rispondi

  302. Firpo ha scritto:

    Io ci staseri attenta

    Volevo scrivere starei attenta.

    Rispondi

  303. @ Namaste:
    mi piace questa analisi veramente:)secondo me hai preso il discorso in maniera adeguata….

    Rispondi

  304. @ lotto:
    Allora, una precisazione.
    Soddisfare il proprio ego non vuol dire necessariamente uccidere o diventare un narcotrafficante. Anche fare volontariato o fare i sacrifici per la famiglia è una forma di egoismo mascherata da altruismo perchè finalizzata sempre al proprio piacere. Poi ovviamente alcune scelte producono piaceri positivi anche a chi ci sta intorno, altre (come quelle di WW) producono soprattutto dolore.

    Qui non si tratta di decidere se Walt è un santo o il diavolo, ma di capire quali siano le sue reali priorità. Alcuni sostengono sia il benessere della famiglia, io penso sia principalmente il benessere della sua persona anche a rischio di far soffrire le persone con cui ha dei rapporti affettivi.

    @ Namaste:
    Noooo Namaste, non hai capito il perchè ho fatto l’esempio della macchina. Non è un atto da megalomani comprare un macchinone, una moto potente o un rolex d’oro, non intendevo questo. E non ho mai detto che WW sia avido o pensi ad accumulare soldi e beni come scopo principale della sua attività criminosa, l’ho anche detto in altri miei post che a lui il denaro non interessa particolarmente. Poi chiaro non è neanche così scemo da comprarsi un mega villone, circondarsi da animali esotici e da ogni ben di dio altrimenti prima o dopo al finanza gli viene a fare una visitina. :)

    Forse ricordi male la scena di cui parlo, ti posto il link:

    http://www.youtube.com/watch?v=qySB-DBGmVM

    Non fa saltare in aria la vecchia macchina, ma quella nuova invece di riportarla indietro come gli aveva detto Skyler (Ma sei fuori Walt! Poi capiscono che siamo ricchi sfondati, portala subito indietro!). Guarda com’è bello soddisfatto mentre aspetta l’esplosione e nel frattempo chiama il concessionario (non ho molta dimistichezza con le lingue, se la telefonata si riferisce ad altro correggimi). Il concetto che volevo mettere in risalto è che lui può fare quel cavolo che gli pare in quel momento, oltre al fatto di dimostare che non stava certo a guardare quanti soldi aveva accumulato come poteva fare un avidone come zio paperone.

    Poi certo, è anche interessante il rapporto con le menzogne, con la manipolazione, come hai spiegato bene tu; oltre a quello dell’affermazione del suo essere grandioso e speciale. (DNP?? :D)

    Rispondi

  305. @ Namaste:
    Mi correggo da solo. Non chiama il concessionario, ma semplicemente un taxi visto che è rimasto appiedato (almeno così mi pare di aver capito).

    Ah, comunque in questa scena è grandioso Walt. Apprezzo davvero questo gesto ribelle e fine a se stesso! :)

    Rispondi

  306. @ Angst:

    Ah ok, non ricordavo la scena, e mi sono già preso l’appunto: farsi un rewatch delle vecchie stagioni prima di cominciare quella nuova se non si vuole essere presi in castagna su un forum :-)

    Ovviamente, anche in questo caso, giusto o sbagliato che fosse, il tuo esempio era solo un gancio per mettersi a parlare d’altro, in questo caso, il rapporto dei protagonisti con il denaro. Avrei potuto fare l’esempio di Jesse, che sperperava i suoi soldi davvero come se fossero noccoline, da distribuire alle scimmie ammaestrate che intervongono ai suoi rav party, e avremmo trovato ben altre ego-manie.

    Idem il discorso sull’eventuale DNP di Walt, era una cosa buttata lì, a banalizzare la questione, con tanto di emoticon a seguire, ma chissà quali disturbi della personalità, oltre a quelli conclamati di Marie :-) potremmo diagnosticare ai nostri protagonisti per spiegare alcuni loro comportamenti, se fosse veramente questo l’intento della serie. E fortunatamente non lo è, non sappiamo quale sia il back-ground affettivo di Walt o di Skyler, non ci viene mai detto, e ovviamente preferiamo non saperlo. Quindi alla larga i para-psicologi et simila da questo forum, che anche così gli argomenti non mancano…

    Il bello di questa serie è anche questo, il sotto-testo, tutte quelle cose che non ci vengono dette e che non ci verranno mai mostrate, ma che gli spettatori possono lo stesso divertirsi ad intuire, cercare di capire, sapendo comunque che quanto emerge è solo una minima parte di quello che i nostri personaggi covano nel profondo. Per questo, chiedevo

    @ lotto

    che mi ringrazia di aver preso il discorso in maniera “adeguata” (quello di prima era “non adeguato”? :-) ), di abbandonarsi ogni tanto anche anche agli altri punti di vista. Questi autori hanno saputo regalarci personaggi grandiosi, così complessi, che fermarsi solo al punto di vista di uno, significa comunque perdersi qualcosa. Amiamoli o odiamoli, ma mai l’uno o l’altro, piuttosto tutti e due, almeno proviamoci, ci renderemo conto che TUTTI, anche quelli che non sopportiamo e soprattutto loro, hanno in realtà qualcosa da offrirci, qualcosa che riguarda noi, nel profondo, dritto per dritto :-)

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  307. @ Namaste:
    Esatto, con questo esempio volevo solo far notare a sickboy che il WW contabile che inizialmente con tanta parsimonia si mette a calcolare le spese che la famiglia dovrà sostenere dopo la sua morte, lascia spazio a un Walt più sbracato che distrugge una macchina di lusso solo per il gusto di farlo invece di farsi restituire i soldi portandola indietro. Il denaro a un certo punto non è più una priorità, anche ammettendo che lo fosse mai stato.

    Certo, l’avevo capito che era solo una battuta quella del DNP, infatti anch’io ho messo sempre emoticons per far capire che non dovevo essere preso assolutamente sul serio. Come hai precisato tu, anche se avessimo competenze in materia, e sicuramente non le abbiamo, non sarebbe certo questa la sede per farle valere.

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  308. Breaking bad è finito.
    Ieri ho rivisto l’episodio con un po’ più di freddezza. Stesso risultato. Perfetto. Il migliore della serie per me. Nessuna sbavatura. Regia stellare. I colori del deserto magnifici. Recitazione degli attori a grandissimi livelli. Anche i quattro possibili difetti che qualcuno vi ha trovato non mi sembrano affatto tali. Quali? 1) Skyler crede a Marie senza se e senza ma: ci sta; 2) Jack non uccide Walt perché Todd…: ci sta; 3) Jesse trova il terreno adatto per nascondersi sotto la…: e perché no?; 4) Walt trascina il barile in modo inverosimile per…: non è The Wire. E’ stato tutto perfetto. Un finale perfetto. Certo, quei bei finali aperti a cui ormai siamo abituati, ma si può dire che la discesa negli inferi di Walt e di Jesse sia giunta a conclusione. Sì, non sono morti fisicamente ma sono due anime condannate ciascuna al proprio inferno. E gli altri? Toccati dal male sono ormai persi, il prezzo che pagano alla vita è altissimo e qualcuno poi ha pagato con la sua stessa vita. Il deserto, un cane solitario e ramingo, un’auto in fuga verso l’ignoto, la desolazione è ciò che resta, sì,finale perfetto, triste e giusto. Un momento, un momento…ma non è l’ultima puntata! Che razza di scherzo è questo? Nooo, altri due episodi e pure più lunghi del solito?? Ma sono impazziti? Ma cos’è, un sequel? Ma come, Gilligan, dico a te, ora che “la grande bellezza” sei riuscita a coglierla, mi vuoi chiudere la storia con un po’ di sangue e vendetta?…bè, forse hai ragione tu. In fondo noi vorremmo che non finisse mai proprio come le pene dell’inferno o le gioie del paradiso. Eppoi l’ha fatto anche il mio amato Shakespeare prima di te. Molte sue tragedie “finiscono” prima dei versi finali. Il Macbeth – che qui è stato citato mi pare – finisce quando Macbeth recita il suo celebre monologo alla notizia della morte della regina (“domani e poi domani e poi domani…”, atto V, scena V), poi sì…c’è un po’ di guerra e un po’ d’azione per accontentare gli spettatori elisabettiani e gli spettatori di oggi. Forse Breaking bad ha bisogno anche di questo o forse no, perché hai pensato a qualcosa di straordinariamente diverso. Ma se fosse finita qui, io avrei condiviso.

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  309. Angst, Walt non distrugge una macchina di lusso “per il gusto di farlo”. C’è una cosa molto più “piccola”, anche un po’ patetica, dietro quel gesto: sintetizzata in una frase è “Skyler vaffanculo”. E quando dico “piccola e patetica” è perché, nonostante tutto, ancora non si “permette” mandarcela apertamente, lo fa di nascosto, facendosi poi coprire da Saul.

    Detto questo, una forma di megalomania, in Walter, c’è sicuramente – e non mi pare di averla mai negata. Ma è una cosa che nasce e cresce pian piano e che si manifesta come tale solo nel post-Gus. Sottolineo questa cosa per dire che la megalomania è una conseguenza, non il motore, delle maggior parte delle azioni di Walter. Mike è un omicidio “di ego”; Fring, Hector Salamanca e Brock (e tutto quello che viene prima), no. Sono scelte di sopravvivenza.

    E i tre “momenti” che hai identificato, benissimo, tu sono altrettante fasi di questo mutamento.

    – Stay out of my territory è pura difesa del suo business (e non ci sono morti ammazzati o altre forme di violenza)
    – I’m the one who knocks è l’inizio, il seme di quella megalomania, ma svolge ancora una funzione cautelativa: tenere Skyler lontana dagli aspetti più rischiosi del lavoro di Walter;
    – Say my name è, in effetti, pieno “delirio di onnipotenza” e, infatti, Mike finirà ucciso di lì a qualche tempo.

    Ma da quel momento in poi, a parte Mike che è palesemente un errore, e i “10 in due minuti” che servono a tenere lui e Jesse (e, di riflesso, Skyler) fuori di prigione e, quindi, anche ed evitare possibili “azioni preventive” di Lydia – per cui siamo sempre nel territorio della sopravvivenza e della tutela – Walt non farà altri morti.

    Quindi, di nuovo: non si può prendere un punto di arrivo, di un personaggio, ed usarlo per spiegarne TUTTO l’operato, anche perché la megalomania di Walter ha vita molto breve.

    Adesso, detto tutto ciò, ci sta che Walter difficilmente possa arrivare alle finali di “Padre e Marito dell’Anno” (che, comunque, è un concorso truccato: vince sempre quel rottinculo di “settimo cielo”) ma mi sembra che ci troviamo su un terreno piuttosto diverso da quello del “mostro a tutti gli effetti”.

    Che poi, per riprendere il punto di vista, sacrosanto, di Namaste, è un discorso vero per tutti questi personaggi (come lo è per la quasi totalità degli esseri umani): non ce n’è uno che sia definibile come “qualcosa a tutti gli effetti”, sono caratterizzazioni troppo complesse. Hank non è né uno stronzo né un eroe “a tutti gli effetti”; Skyler non è né un’acida cagacazzi né una brava moglie “a tutti gli effetti”. Persino Junior, con l’ultimo episodio, si è rivelato non essere solo “uno che mangia la colazione a tutti gli effetti”.

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  310. @ Namaste:
    ma forse è il modo come lo hai esposto che mi è piaciuto…forse con meno astio…tutto li:) io te l’avevo detto che mi piace il confronto e ampliare i punti di vista….se sono d’accordo con te lo dico senza problemi come vedi:)mqa nello stesso momento se no sono d’accordo te lo dico:)il confronto è la miglior cosa:)

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  311. Oh insomma!! basta con tutto questo perbenismo/moralismo/civilismo nei commenti fatti sul personaggio principale della nostra serie preferita! tutti e dico tutti (anche se bisogna dire il contrario) faccio il tifo sfegatato per uno ed uno soltanto. quindi lasciate andare la forma, de-reprimete il dexter che è in voi e insieme al sottoscritto, in vista del gran finale, ALL HAIL THE KING!!!!

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  312. Namaste ha scritto:

    Questi autori hanno saputo regalarci personaggi grandiosi, così complessi, che fermarsi solo al punto di vista di uno, significa comunque perdersi qualcosa. Amiamoli o odiamoli, ma mai l’uno o l’altro, piuttosto tutti e due, almeno proviamoci, ci renderemo conto che TUTTI, anche quelli che non sopportiamo e soprattutto loro, hanno in realtà qualcosa da offrirci, qualcosa che riguarda noi, nel profondo, dritto per dritto

    Certo, i personaggi sono estremamente sfaccettati e costruiti proprio per generare reazioni ambivalenti tra gli spettatori. Nel corso dello stesso episodio vedi Walt che cade per terra sotto schock e pensi “Cristo, mi spiace” Cinque minuti dopo, lui rivela a Jesse di aver lasciato morire Jane e pensi “che pezzo di m…”, torna a casa e ordina ai suoi di fare i bagagli e mormori “è completamente partito”, lui e Skyler lottano avvinghiati contendendosi un coltello e tu stai lì con il fiato sospeso sperando che non si ammazzino reciprocamente e però pensi “hai raccolto quello che hai seminato”, ecc, ecc. E questa altalena di sensazioni, di emozioni, di impulsi contraddittori attraversa praticamente tutte le puntate e la maggior parte dei personaggi principali.
    Proprio per questo le tifoserie o le giustificazioni mi sembrano impoverenti, semplificanti, banalizzanti. Significa estrapolare solo una parte dei significati e non cogliere il disegno complessivo della fiction. Ma questo mio ragionamento è limitato da alcune eccezioni: se il gruppo dei nazi venisse inghiottito da una voragine o fosse sterminato da un colpo di bazooka probabilmente avvertirei un senso di sollievo pari a quello di chi, dopo una giornata di lavoro dura e faticosa, riceve una buona notizia…

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  313. Negli ultimi commenti ho letto cose stellari, anche magari su cui non mi trovo pienamente d’accordo, ma sempre ricche di ottime osservazioni, analisi, spunti di riflessione. Complimenti davvero ragazzi ;-)

    Ma infatti l’importante è che questa serie… ci faccia parlare (bene), santo cielo! Che ci importa (e ci importa) se Walt è “buono” o “cattivo”… se lo odiamo o non lo odiamo… purché se ne parli (e per fortuna non nei termini che stiamo usando in questi giorni per Dexter, lo dico con la morte nel cuore). E lusinghiamola un po’ la vanità ormai patologica di Mr. White :-D (A proposito, la faccenda del disturbo narcisistico di personalità è paurosamente calzante, mentre la leggevo mi sembrava di avere davanti Walt).

    leolione ha scritto:

    lasciate andare la forma, de-reprimete il dexter che è in voi e insieme al sottoscritto, in vista del gran finale, ALL HAIL THE KING!!!!

    Mi associo xD

    Del resto, che serie noiosissima sarebbe stata se Walt… fosse sempre rimasto Walt? :-) Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe “diventato cattivo” (… anche se non sapevamo ancora quanto).

    999sickboy666 ha scritto:

    Che poi, per riprendere il punto di vista, sacrosanto, di Namaste, è un discorso vero per tutti questi personaggi (come lo è per la quasi totalità degli esseri umani): non ce n’è uno che sia definibile come “qualcosa a tutti gli effetti”, sono caratterizzazioni troppo complesse. Hank non è né uno stronzo né un eroe “a tutti gli effetti”; Skyler non è né un’acida cagacazzi né una brava moglie “a tutti gli effetti”. Persino Junior, con l’ultimo episodio, si è rivelato non essere solo “uno che mangia la colazione a tutti gli effetti”.

    A proposito di Hank, mi stavo ponendo delle domande, come per Skyler, sulla ricezione del suo personaggio fra i fan. Premetto che, pur essendo magari più vicina a Walt, a parte qualche uscita un po’ tanto scurrile :-P o una certa tracotanza un filo irritante, in linea di massima mi è sempre stato abbastanza simpatico (ho anche simpatizzato particolarmente con lui ai tempi di El Paso). Facendo il rewatch, poi, ho riconfermato la mia opinione su di lui come poliziotto: Hank mi pare un buon agente (ok lasciamo stare alcune battutacce in generale e il pestaggio a Pinkman), che dove non arriva (o non può arrivare) con la testa compensa con grande perseveranza, coraggio (in quanti sono sopravvissuti ai gemelli?) e spirito d’iniziativa (alla fine è lui a insistere su Heisenberg e la meth blu quando tutti gli dicevano di lasciar perdere). Anche lui sicuramente ha avuto i suoi “brutti momenti” ed è un personaggio molto controverso. So solo che in generale l’ho sempre visto un po’ come uno dei “buoni”, pur riconoscendo quel suo lato furbetto e scafato (che forse per chi fa un lavoro simile non è un optional).

    Nessuna intenzione di fare apotesi del personaggio, né tantomeno di sminuirlo, ma ho notato che fra i fan le opinioni su di lui differiscono abbastanza (nulla di male, niente polemiche, vorrei giusto confrontarmi con voi ;-)): per esempio, già un paio d’anni fa, c’era chi non solo non lo considerava affatto un “eroe” (non so neppure se lo sia davvero), ma anche chi, soprattutto in virtù delle sue “arie da cazzone”, non l’ha mai nemmeno considerato un agente passabile. Ma la cosa che mi dà più da pensare è che molti sembrano quasi rimproverargli di non aver intuito la verità su Heisenberg.

    Non ricordo ogni singolo istante di ciascun episodio passato, ma a me è sempre parso che, se Walt non avesse lasciato in giro il famoso libro, per Hank sarebbe stato, tipo, IMPOSSIBILE arrivare al cognato: sul serio, ragazzi, ma come avrebbe mai potuto sospettare di Walt? Lo chiedo con curiosità, soprattutto perché mi sembra che gli autori stessi abbiano fatto di tutto per mostrarci, con la consueta abilità e dovizia di particolari, come Walt fosse sempre di dieci passi avanti ad Hank, e come fosse virtualmente IMPENSABILE risalire a lui. Certo, noi siamo gli spettatori e sappiamo tutto (o forse no :-)), ma Hank? Sì, spesso e volentieri ci è andato molto vicino (senza neppure saperlo), per esempio quando per cercare Walt durante la “fuga da amnesia” risale fino a Pinkman, più volte palesemente impelagato con Walt, soprattutto agli inizi… ma per il resto, per quanto mi sforzi (e non ho ancora completato il rewatch), non vedo come avrebbe potuto ricollegare il mite cognato al genio criminale Heisenberg…

    C’è stato anche chi ha rilevato che, nell’arco della serie, Walt avrebbe detto almeno TRE volte a Hank di essere colpevole, prima col famoso “You got me!”, e ancora prima nella scenetta del “Ma cos’è che nascondi in questa borsa così pesante? eeehheheh” ………. “tot milioni di dollari in contanti”…… “ahahahahah! che sagoma che sei Walt!” :-D Mi pare che la terza volta fosse in realtà la prima, quando Hank, insieme a Walt, fa l’inventario degli oggetti mancanti dal laboratorio di chimica… “Non mi verrà mica in mente di sospettare di te, eh, Walt?” “Eh, già!” :-)

    Voi che ne pensate?

    Rispondi

  314. @ 999sickboy666:

    Ma io non volevo lanciarmi in semplificazioni del tipo:

    Walt è un megalomane – Walt Ha il cancro – Walt finalmente può calpestare le vite altrui senza alcun ritegno – Walt diventa un potente narcotrafficante.

    Fosse stato impostato così non credo che BB mi sarebbe piaciuto più di tanto.

    Dico solo che a un certo punto, almeno a me, è parso chiaro che Walt fosse spinto ad agire da qualcosa che non fosse proprio la tutela e la sopravvivenza della famiglia, ma non parlo dei singoli omicidi che avvengono, quelli sì, per istinto di autoconservazione e non certo per gratuito sadismo. Quel momento io l’ho identificato nella recessione del cancro, quando WW è chiaramente “infelice” nonostante tutti, dai familiari a Jesse gli saltellino intorno congratulandosi; Walt è il primo a capire che continuando a vivere non potrà più rinunciare all’ Heisenberg side. Poi che questo percorso sia lento e intrapreso anche con una certa riluttanza e sofferenza, almeno all’inizio, fino a sfociare nella prima parte della stagione 5 dove è in pieno delirio di onnipotenza, è un dato di fatto, ci sono svariate puntate a testimoniarlo (the fly su tutte). Chiaro che le mie non siano certezze granitiche, credo che nemmeno gli stessi Gilligan e Cranston che hanno “creato” il personaggio possano dire: è così punto e basta. Come ha detto Namaste, il bello di questa serie è anche questo, cercare di intuire e capire ;)

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  315. Angst ha scritto:

    Walt è il primo a capire che continuando a vivere non potrà più rinunciare all’ Heisenberg side

    Splendida sintesi, secondo me :-O

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  316. Firpo ha scritto:

    Se le buone intenzioni possano giustificare cattive azioni non lo so. Io ci staseri attenta a giustificare troppo, anche se in un sistema veramente giusto non si possono non considerare le attuenuanti come ha sottolineato sickboy.

    Sono d’accordo, ma allora dobbiamo anche stabilire cosa può rientrare nella categoria della legittima difesa. Uccidere più o meno accidentalmente uno che ti sta rapinando è un po’ diverso da far leva su Jesse per ammazzare Gale in modo che Gus sia costretto a tenersi i due come cuochi. Io avrei anche giustificato Walt se avesse sparato in faccia a Gus, ovvero la minaccia reale, tangibile e dichiarata apertamente, ma sostenere che l’assassinio a sangue freddo dell’indifeso e docile Gale sia pura autodifesa? Non so, non studio diritto penale, ma a pelle credo che in qualsiasi tribunale di un Paese democratico gli riderebbero in faccia. Perlomeno io, da giurato, lo potrei anche comprendere, ma non lo giustificherei.
    Forse sarò anche un “moralista” per gli standard di qualcuno, ma ritengo che chi commetta un’azione criminosa debba pagarne le conseguenze e scontare una pena quanto più possibile proporzionata al reato commesso. Non vedo perché il comprendere le ragioni dietro ad un crimine debba coincidere con l’assoluzione. Del resto, non mi pare che finora i nazi nella serie abbiano ucciso delle innocue vecchiette intente a fare la spesa: dal loro punto di vista, hanno fatto fuori prima dei bersagli indicati da un cliente (i fantastici dieci) – è il loro lavoro in fondo – e poi dei pericoli al loro progetto di espansione imprenditoriale (il gruppo di Phoenix) o alla loro libertà personale (Hank e Gomie).
    Io credo che ognuno sia libero di fare le sue scelte. Se le sue scelte comportano dei rischi, però, che sia pronto a pagarne lo scotto. Walt è entrato in un giro pericoloso senza che nessuno lo abbia obbligato a farlo e si è adattato alle caratteristiche del nuovo ambiente professionale. Da un punto di vista logico, non ha commesso errori. Da un punto di vista morale e legale, però, spero che concordiate che l’omicidio pianificato e addirittura commissionato a enti terzi, per quanto possa avere le sue motivazioni logiche dal punto di vista dell’assassino, non possa essere lasciato completamente impunito. Il che, attenzione, non vuol dire necessariamente sbattere l’imputato in galera e buttare la chiave o condannare a morte. Il diritto è un po’ più sottile di così.

    Per rispondere rapidamente a 999sickboy666, che ha espresso dubbi su una possibile deriva totalitaria del mio pensiero sui delitti e sulle pene, dico questo: ogni ideologia può sfociare nel fanatismo e nella follia, anche quella apparentemente più amorevole e caritatevole (qualcuno ha parlato di religione? XD). Dipende da chi e soprattutto da come viene utilizzata. Posso assicurarti, dal canto mio, che per quanto mi riguarda, una discussione esaustiva di ogni caso penale che preveda tanto il diritto d’accusa quanto quello di difesa e che prenda in considerazione tutte le peculiarità dell’oggetto preso in esame è un dovere imprescindibile di ogni società che si voglia definire civile. Poi, da qui a dire che quasi venti omicidi, escludendo quello di Mike, siano tutti da intendersi come difesa personale di acqua sotto i ponti ne passa. O meglio, se pure volessimo classificarli come tali, avendo essi una logica di fondo riconducibile in maniera più o meno diretta alla sfera della preservazione della vita, dobbiamo comunque lasciare un pluriomicida a sangue freddo completamente impunito? Nemmeno arresti domiciliari per Walter White?

    Ad ogni modo, nel mio post iniziale sulla tematica del “mostro”, ho anche fatto notare come la parola, a livello semantico, può indicare anche caratteristiche positive (nel caso specifico, tali elementi potrebbero essere il suo genio nel campo della chimica, la sua intelligenza nettamente al di sopra della media e le sue immense doti recitative sfoderate nei momenti critici). Difatti, la mia domanda era: per voi che non definite Walter White mostro “a tutti gli effetti”, qual è l’accezione che attribuite al termine? Quella assunta nei forum di mezzo mondo dal debutto di Dexter in poi, secondo cui il mostro è uno psicopatico assassino incapace di provare sentimenti che ammazza per puro piacere? No, perché se è questa, allora concordo al 100% con voi nel dire che mr. White non è un mostro “a tutti gli effetti” e chiudiamo qui la questione. Attendo una risposta.

    999sickboy666 ha scritto:

    @winston smith: per rispondere in modo diretto alla tua domanda, personalmente non ritengo che Walt sia un “mostro a tutti gli effetti” per tre categorie di ragioni.
    La terza, più personale, è che – speculando – se mi trovassi in situazioni analoghe a quella, ad esempio, in cui si trova Walt con Gus l’unica cosa che mi tratterrebbe dal prendere le stesse scelte è che non ho le medesime conoscenze di chimica. Ma, per astratto, se sul piatto ci fosse “la mia vita e quella delle persone che amo” contro “la vita di altre persone ed il rischio, controllabile, che un bambino di 8 anni ci resti ammazzato” penso che, più o meno, impiegherei qualche ora, a decidere. E poi deciderei che preferisco salvare me e la mia famiglia.

    So che suona brutto ma sono davvero convinto che sia anche la strada che, messa alle strette, prenderebbe la maggior parte (se non la totalità) delle persone.

    Ecco, questo punto è interessantissimo e potrebbe anche dare il via ad una discussione parallela – forse un po’ più pesante – sulla psicologia umana e sul rapporto tra ragione e anima. Ad esempio, tu scagioneresti Walt perché, a detta tua, effettueresti le sue stesse scelte se ti ritrovassi nelle sue stesse condizioni. È lodevole che tu lo ammetta senza se e senza ma e concordo con la tua stima finale secondo cui la maggior parte delle persone farebbe quello che ha fatto lui a parità di conoscenze e rischi.
    La mia obiezione a questo punto, però, è: se tu seguissi le sue orme e ammazzassi delle persone perché minacciato (comprensione e metabolizzazione logica della scelta compiuta), saresti comunque disposto ad autoassolverti del tutto, ovvero ad andare avanti come se non fosse successo niente (comprensione e metabolizzazione spirituale)? Ci sono molti esempi, anche nella cinematografia, di individui che, pur uccidendo in situazioni di “mors tua, vita mea”, sono rimaste traumatizzate dall’accaduto e dalla consapevolezza di aver stroncato un altro essere umano, arrivando in casi estremi perfino a togliersi la vita. Nel caso malaugurato in cui il senso di colpa permane, perciò, si può ancora parlare di sopravvivenza? Mi chiedo, cioè, se, secondo te, (la domanda è comunque aperta a chiunque interessi partecipare al dialogo) saremmo tutti in grado di reagire alla scelta compiuta alla stessa maniera di Walter White, pronti ad un fresh start che non elimina il rimorso, ma quantomeno lo mette sotto il tappeto e lo affossa con il mobilio più normale possibile. Se sì, non saremmo tutti creature eccezionali e fuori dal comune o, per l’appunto – e qui mi ricollego alla prima parte del mio intervento -, “mostri”?

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  317. Chissà se riuscirò a postare stavolta (è da stamattina che ci provo).

    A mio parere Walter è un personaggio troppo sfaccettato per essere inquadrato moralmente da una parte o dall’altra. Le sue intenzioni nella prima stagione erano cristalline: lasciare soldi alla famiglia (obiettivo che ha sempre mantenuto) e pagarsi da solo le cure (e qui inizia a notarsi il suo orgoglio, ferito e frustrato perché avrebbe potuto avere tutto quello che ha Elliot). Mi trovo d’accordo con chi ritiene che le azioni negative sono dovute ad un istinto di sopravvivenza quando più quando meno paranoico. I “peccati” di Walt penso siano altri: orgoglio, superbia e la sua personale dipendenza. In Breaking Bad la droga regna sovrana e Walt ha trovato la sua: affermazione personale, potere d’azione e forse denaro. Sembra entrato nel circolo vizioso in cui precipitano gli universitari fuori sede dopo una vita di regole, forse l’esempio calza poco ma non so come rendere l’idea! Non riesce (e difficilmente potrebbe) a tornare alla vita dell’insegnante di chimica. Affermazione e potere, mi sembra esserne così dipendente che fra lui e Jesse il vero tossico, il vero debole a volte sembra quasi essere lui. Non mi sento di mettere in dubbio la sua buona fede e l’affetto per la famiglia (e sotto sotto un po’ ci spero, per Jesse), il suo comportamento è spesso estremo, niente affatto condivisibile o giustificabile, ma comprensibile. Walter non è un mostro, Heisenberg è la necessità, diventata sfogo, diventata dipendenza. Penso che sia descrivibile con una sola parola: umano. Che poi ci sia della mostruosità in ogni essere umano, è un altro discorso.

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  318. @ winston smith:
    Non avevo letto il tuo ultimo post, interessante!
    Io non penso assolutamente che le azioni di Walt, essendo riconducibili alla sopravvivenza, non vadano punite. Anzi! Come hai fatto notare non è semplice difesa personale, ma pura macchinazione. Ci sono dietro ragionamenti (a volte estremi, come nel caso di Brock) che una persona normale non riuscirebbe a fare e non per stupidità, ma per carattere. Ad esempio, secondo me, l’avvelenamento del bambino non sarebbe stato affatto necessario se Walt avesse fin da subito instaurato un vero rapporto, un vero dialogo con Jesse. Walt ha dimostrato di non fidarsi di nessuno, neanche di chi gli avrebbe dato (e volente o nolente… ha dato) volentieri tutto il braccio. Probabilmente il suo modus operandi, la sua difesa sembra più un piano d’attacco perché lui conosce i suoi limiti e perché è nel suo carattere (al di là di veleni vari, tutto il suo modo di agire è molto “chimico”, studiato, preparato). Ciò non fa di lui uno stinco di santo, per niente. Rimorso… Walt è perfettamente convinto di aver agito sempre per necessità e nell’unico modo possibile, probabilmente è una delle cause del suo rimorso quasi assente. Forse è anche una forma di difesa, per rimanere forte finché non può lasciarsi andare (come abbiamo visto fare a Jesse) e poi esploderà alla fine di tutto. Chissà.

    Io escludo la definizione “mostro” perché per me lo sarebbe stato nel caso in cui provasse qualche sadico piacere (e non per forza alla Dexter, magari alla Tuco).

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  319. @ Raffa:

    Concordo sull’ottimo “andamento” della discussione. Confesso di sentirmi anche un po’ in colpa. Ci sono spunti e analisi così interessanti in ognuno degli ultimi commenti, ma anche nei primi – quelli che purtroppo passano meno, così concentrati come siamo a postare le nostre impressioni a caldo – che ci sarebbe da rispondere uno per uno.

    Su Hank, per rispondere alla tua di domanda, probabilmente no, se Walt non fosse mai incappato nell’errore sul libro, il cognato starebbe ancora a fermentare birra (oh, ma a prosito di gente chiusa in una stanza… ma Huell, qualcuno è andato a dirglielo?…). Forse è per questo che funziona così bene quella sua “Oh, Shit” face, quando grazie alla dedica partono tutti i collegamenti, mi sembra quasi di vederlo mentre dà cazzotti sul muro: “c’erano tutti gli indizi, come ho fatto a non vederli?”. C’è stato solo un momento in tutta la serie in cui mi è sembrato “forzato” che non partissero dei sospetti: quando è in auto con Walt per seguire la pista Madrigal che lo porta sulle tracce del laboratorio, e questo sbanda contro un’altra macchina. Se non l’ha capito allora, non l’avrebbe mai capito, mi son detto. Ma non penso affatto che per questo vada considerato un cattivo poliziotto, inteso come pessimo detective. Ricordiamoci che arriva a scoprire di Gus tutto da solo e quando è ancora in convalescenza per la sparatoria. Era un cazzone per altre cose ma il suo lavoro lo sapeva fare, cionostante l’innocuo cognato gliel’ha fatta sotto il naso, capita anche ai migliori. E poi, a Walt gli ha quasi sempre voluto bene, gli sfottò nei suoi confronti praticamente finiscono quando viene fuori la storia del cancro, da quel momento diventa anche per lui un “brother in law” e anche di fatto. Comunque, tra tutti i bei momenti che l’agente speciale al comando Hank Shrader ci ha regalato, per me la scena più indelebile sarà sempre quella in cui assistiamo alla sua faccia “sconfitta” dopo che Marie lo convince a lasciare la sua stanza d’ospedale grazie ad un abile gioco di mano :-)

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  320. @ winston smith:
    se dovessero trovar e walt allora probabilmente in america sarebbe condannato a morte se lo stato la contempla….non siamo qui a fare i moralisti….walt produce meth….una merda….niente da dire….ma dall’ottica che vediamo anche noi molti degli omicidi fatti non sono a sangue freddo come un classico gangster….è su quello che si ragione e che dice sickboy….cazzo anche gli spacciatori investiti in un ottica normale già comporterebbe all’ergastolo mi sa….quindi non stiamo parlando di questo….non stiamo parlando di una situazione normale e semplice…io dico che se mi trovassi nella situazione di walt sarebbe difficile uccidere meno gente in modo volontario…il punto che noi non ci siamo spinti tanto in là da doverne dare bado a cosa faremmo….di sicuro cerca tutti i modi possibili per non uccidere….
    @ Writer58:
    sinceramente sembra che tu tifi al lato opposto di walt e non te ne renda conto…ed un confronto se fatto con le giuste corde e motivazioni secondo me non svilisce BB anzi….sinceramente sembra che se una persona empatizza o si capacita di ciò che fa walt è pazzo e non può avere argomentazioni sensate….sinceramente non lo trovo molto corretto….

    Rispondi

  321. @ Elena:
    sull’analsi di walt come essere umano e non come mostro e tutto il discorso che segue sul suo carattere concordo appieno…:)ma nonostante ciò apprezzo alcuni tratti del suo carattere….che qualcuno dica che è un santo penso sia difficile da trovare comunque:)

    Rispondi

  322. @ Namaste:
    ahahahh cazzo huell:….:) vabbè che ne ha di riserva ma è vero:):)

    Rispondi

  323. lotto ha scritto:

    @ Writer58:
    sinceramente sembra che tu tifi al lato opposto di walt e non te ne renda conto…ed un confronto se fatto con le giuste corde e motivazioni secondo me non svilisce BB anzi….sinceramente sembra che se una persona empatizza o si capacita di ciò che fa walt è pazzo e non può avere argomentazioni sensate….sinceramente non lo trovo molto corretto….

    Mi perdoni Writer58 se anticipo l’eventuale replica, ma credo Lotto che tu abbia del tutto frainteso il suo intervento. Già quando poni la questione nei termini di “tifare al lato opposto di Walt” si evince che hai letto distrattamente, nella migliore delle ipotesi, visto che Writer, intendeva invece scongiurare proprio quel rischio, quello di trovarsi a guardare e commentare la serie solo per tifare contro o a favore di qualcuno, cosa che poi ognuno è liberissimo di fare ma che, ancora una volta, non è esattamente quello di cui si stava parlando.

    Quando tu dici che Walter non è chiaramente un santo, ma non è nemmeno il Diavolo, non stai sostalzialmente aggiungendo nulla di nuovo, quello lo diamo ormai tutti come un dato quasi acquisito. Ma quali sono le azioni che, durante l’episodio, senza dover andare ogni volta a ripercorrere la sua history personale, hanno permesso agli spettatori di schierarsi più a favore del suo yin o del suo yang ? Quali le attenuanti o le aggravanti da considerare? La discussione riguardava questo, non il tifo, ma delle valutazioni oggettive a sostegno del proprio punto di vista, che ognuno di noi ha anche cercato abbondantemente di argomentare.

    Quindi mi pare inutile, per l’ennesima volta, che tu stia qui a parlare di confronto “fatto con le giuste corde e motivazioni”, quando in realtà hai già dimostrato che in quel tipo di confronto tu non ci vuoi entrare, non offrendo alla discussione niente di più che un entusiastico “io comunque tifo per Walt!”. Quando Writer58 sottolinea “scorrettamente” come gli autori siano stavi bravi, durante questo episodio, a portare lo spettatore da “Mi dispiace per Walt” a “Che pezzo di merda Walt” per finire con “Oddio, è completamente partito”, non sta solo esprimendo un suo legittimo punto di vista, ma persino quello dell’utente medio, non accecato dal tifo o dall’odio per un personaggio, e che può quindi facilmente percepire quelle stesse emozioni contrastanti all’interno di uno stesso episodio.

    I tuoi interventi saranno naturalmente sempre ben accetti, il tuo tifo pure, l’importante è a capire che qui, e in questo caso, si stava fondamentalmente parlando d’altro.

    Rispondi

  324. @Lotto:

    Solo per non essere frainteso: io faccio il “tifo” per la fiction, guardo BB con passione, con sgomento, con paura, come se mi trovassi di fronte a un oggetto alieno capace di affascinare e insieme terrorizzare. A volte, a metà episodio, metto la puntata in pausa, vado in balcone a fumarmi una sigaretta e penso “cazzo, non è possibile”. Provo sensazioni contraddittorie, mi spiace che la serie stia per finire, ma ne sono anche sollevato perché la tensione a volte è insostenibile. Ritengo che BB sia una grande opera corale, il “manifesto” di una modernità feroce, portata all’estremo, in cui, come in uno scenario postapocalittico, emergono da un fondo di macerie solo la bramosia di soldi, di potere, la volontà di potenza, la difesa del proprio clan, lo smarrimento di qualunque orizzonte collettivo. Per questo mi pare riduttivo “tifare” per un protagonista o per l’altro. mi pare un torto fatto alla orrenda bellezza (scusa il bisticcio) del lavoro che ci accompagna da più di 5 anni. Walt e Jesse ormai sono due “morti che camminano”, qualunque cosa facciano sono destinati a morire o a sopravvivere in un vuoto di progetti e di significati.
    Mi sembra veramente una fesseria (sto parlando in generale, beninteso) dividersi tra i fan di WW e quelli di Jesse. Poi, se la discussione affronta le caratteristiche dei protagonisti, non posso fare a meno di rilevare che nel progetto di Walt non c’era solo la volontà (dichiarata) di tutelare la sua famiglia, ma almeno altre cinque componenti che spaziano dal desiderio di affermazione alla sfida alla morte, al desiderio di lasciare una traccia del proprio passaggio, al piacere di manipolare e piegare i suoi parter o i suoi antagonisti, al desiderio di creare un impero costi quel che costi. Certo, se vuoi difendere e tutelare la tua famiglia, mettersi a cucinare metanfetamina in un’area che pullula di feroci spacciatori e cartelli di “signori della droga” non è esattamente la scelta più felice. E infatti ne vediamo le conseguenze. Ma la fiction si basa su questa idea forza e con questo che noi spettatori ci stiamo misurando.
    Quindi, per favore, non arruolatemi in un team. L’ho fatto una sola volta in vita mia, quando ho amato intensamente la figura di John Locke. E, visto la fine che gli hanno fatto fare, non mi sono ancora del tutto ripreso… :-D

    Rispondi

  325. STANDING OVATION per l’episodio epico e APPLAUSI scroscianti per la recensione di Pamela: PERFETTA.
    Molti criticoni che scrivono su riviste patinate dovrebbero leggerla e imparare cosa vuol dire scandagliare BB e spiegare al lettore la sua parabola.
    Mi trovo completamente d’accordo e l’ho scritto anche qui più volte: ridurre BB alla storia di un buono che in realtà è cattivo, ridurre WW al ruolo di antagonista è una cazzata – perdonate – ridicola, che lasciamo ai novelli superficiali.
    Breaking Bad è un universo di cose in più di questa visione semplicistica.
    Walter White è l’essere umano come noi che può commettere degli errori per arrivare ai dei fini in quel CHIAROSCURO che è la vita. Perché di bianco e nero non c’è traccia nel mondo reale. E può capitare di imbroccare la strada di un Heisenberg, prima o poi.
    Sono sempre stata dalla parte di Mr White (e mi dispiace si sia rotto l’asse fatto di AFFETTO SINCERO con Jesse) e continuo a tifare per lui, per Walt.

    Rispondi

  326. @ winston smith: prima di rispondere alla parte che trovo più interessante, fammi prendere un momento per chiarire un dettaglio.
    Io non parlavo di “analizzare e comprendere” le azioni di Walter sotto un punto di vista che mirasse soprattutto ai fini legali. Ho detto, sì, che non tenere in considerazione cause e contesto di una determinata azione è un ragionamento pericoloso ANCHE in ambito legale ma, parlando delle azioni di Walter in termini di difesa e sopravvivenza non intendevo dire “se portato davanti ad un tribunale il giudice dovrebbe scagionarlo perché è stata legittima difesa”.

    Mi rendo conto che il ragionamento possa sembrare contorto, ma per me “interpretazione morale del mondo” e “legge” sono, e farebbero bene a rimanere, due cose diverse. E questo perché – pur essendo, di base, anarchico – posso concepire, a livello morale, l’uccidere per non essere uccisi; posso anche concepire il fare una fottuta strage di bambini e adorabili vecchine, se serve, di riflesso, a non essere uccisi ma, fin quando l’essere umano non sarà sufficientemente maturo da potersi emancipare dal “potere costituito”, non trovo sia un’idea grandiosa far passare questi concetti in legislatura perché, come gli americani sanno benissimo, ci vuole un attimo a passare da “uccidere per non essere uccisi” a “uccidere per difendere la proprietà” cioè al far west.
    Per cui, se assumiamo il punto di vista legale (di “tutela della società”) e non quello morale: non parlerei di pena di morte né di carcere a vita, per un Walter White, ma non troverei motivi per negare una condanna consistente.

    Veniamo invece al discorso della sopravvivenza. E’ chiaro che nel momento in cui dico che, in circostanze analoghe, avendo le medesime possibilità, avrei agito nello stesso modo intendo anche dire che me ne assumerei la responsabilità. Visto che è uscito fuori il discorso, questo significa anche in senso legale.
    Però, voglio rispondere alla tua domanda. Ammettendo di riuscire ad evitare gli eventuali anni di carcere, sarei DISPOSTO ad autoassolvermi e a continuare a vivere come se nulla fosse? Direi di sì. Sarei CAPACE di farlo. di non essere completamente annientato dai sensi di colpa? Non lo so. Basandomi sulla mia esperienza di vita, sul mio rapporto con il senso di colpa, probabilmente finirei con l’uccidermi (pensiero, per altro, con il quale ho grande familiarità) avendo come unica consolazione l’idea di aver messo al sicuro – economicamente e fisicamente – le persone che amo. Forse l’unica ragione che mi impedirebbe di ammazzarmi sarebbe se fossi convinto che, così facendo, farei soffrire le persone a cui tengo. E, in quest’ottica, penso che potrei anche affrontare una vita di sensi di colpa insopportabili, anelando il momento in cui arrivi al termine senza causare ulteriori sofferenze.

    E’ stato MOLTO difficile darti questa risposta perché, sebbene l’impianto sia teorico, tocca delle corde che, nella mia vita, sono invece assai reali e concrete. Il che è, naturalmente, anche parte del motivo per cui mi piace così tanto questa serie e mi piace parlarne: perché mi costringe a confrontarmi con un certo numero di “angoli bui” che, probabilmente, sarebbero più difficili da affrontare “a freddo”.

    Rispondi

  327. @ winston smith:
    Per quanto riguarda una completa assoluzione penale credo non ci siano dubbi che WW nella più ottimistica delle ipotesi si becchi come minimo una decina di ergastoli e siano tutti più che meritati. Su questo neanche il suo più acceso sostenitore credo abbia niente da ridire.

    Ad ogni modo, nel mio post iniziale sulla tematica del “mostro”, ho anche fatto notare come la parola, a livello semantico, può indicare anche caratteristiche positive (nel caso specifico, tali elementi potrebbero essere il suo genio nel campo della chimica, la sua intelligenza nettamente al di sopra della media e le sue immense doti recitative sfoderate nei momenti critici). Difatti, la mia domanda era: per voi che non definite Walter White mostro “a tutti gli effetti”, qual è l’accezione che attribuite al termine? Quella assunta nei forum di mezzo mondo dal debutto di Dexter in poi, secondo cui il mostro è uno psicopatico assassino incapace di provare sentimenti che ammazza per puro piacere? No, perché se è questa, allora concordo al 100% con voi nel dire che mr. White non è un mostro “a tutti gli effetti” e chiudiamo qui la questione. Attendo una risposta.

    Con “mostro a tutti gli effetti” effettivamente io intendo chi è spinto a uccidere da pulsioni omicide come avviene nei delitti seriali. In questi casi non può esserci immedesimazione perchè la gente comune non scanna un perfetto sconosciuto con lo scopo di trarne piacere. Quindi è molto più rassicurante questa tipologia di omicidi rispetto a quelli che commette Walt perchè, almeno potenzialmente, questi potremmo commetterli anche noi nel caso ci sia una certa convenienza nel farlo.

    Ci sono molti esempi, anche nella cinematografia, di individui che, pur uccidendo in situazioni di “mors tua, vita mea”, sono rimaste traumatizzate dall’accaduto e dalla consapevolezza di aver stroncato un altro essere umano, arrivando in casi estremi perfino a togliersi la vita. Nel caso malaugurato in cui il senso di colpa permane, perciò, si può ancora parlare di sopravvivenza? Mi chiedo, cioè, se, secondo te, (la domanda è comunque aperta a chiunque interessi partecipare al dialogo) saremmo tutti in grado di reagire alla scelta compiuta alla stessa maniera di Walter White, pronti ad un fresh start che non elimina il rimorso, ma quantomeno lo mette sotto il tappeto e lo affossa con il mobilio più normale possibile. Se sì, non saremmo tutti creature eccezionali e fuori dal comune o, per l’appunto – e qui mi ricollego alla prima parte del mio intervento -, “mostri”?

    Eh, bella domanda. Difficile rispondere fino a quando non ci si trova nella stessa situazione, è un po’ come per Raskolnikov in Delitto e castigo che pensava di poter ammazzare impunemente una vecchia usuraia e invece poi viene roso dai vermi del rimorso.

    Però se in modo molto arbitrario potessi scegliere, penso proprio che vorrei avere la stessa attitudine di Walt, piuttosto che di Jesse, ad esempio. Non vedo perchè dovrei essere schiacciato dai sensi di colpa quando posso farne a meno, mi sembrerebbe una pratica quantomeno autolesionista se non ipocrita.

    Rispondi

  328. E dire che, specie agli inizi, Walt ha dimostrato spesso sofferenza e rimorsi per le azioni commesse (ad esempio l’omicidio – “Mi dispiace, mi dispiace” – di Krazy8 deve averlo scosso più di quanto pensiamo), ho appena rivisto l’episodio “Fly” che neppure ricordavo QUANTO fosse incentrato sul rimorso, sulle colpe con cui Walt dovrà convivere per tutta la vita (che gli rimane da vivere).

    Oltre al simbolo della mosca (Jane?), ci fu quello (efficacissimo) dell’occhio staccatosi dal pupazzo rosa caduto dall’aereo, che a quanto ne so Walt conserva ancora (si sa che fine abbia fatto? Dopo che Skyler lo trova in un cassetto, mi pare non si fosse più visto).

    Certo, Walt è molto cambiato dalla terza stagione e di sicuro ha convenientemente scelto di ignorare / rimuovere parecchie cose, detto in soldoni si fa meno problemi (meno ma se li fa ancora, a quanto pare) a commissionare omicidi e quant’altro… ma io penso che fosse così infelice della remissione del cancro (cosa molto ambigua all’inizio, che però diventa lampante in episodi come “Over” e lo stesso “Fly”) perché sa che, se resta in vita, non solo sarà sempre tentato di tornare all’Heisenberg side, ma soprattutto dovrà CONVIVERE A TEMPO INDETERMINATO (leggasi, finché non muore) con ciò che ha fatto.

    Ecco, io non credo che saprebbe farlo, sarò sentimentale :-) ma a me Walt ha dato proprio quest’idea: “Faccio cose orrende, è vero, di molte non vado fiero e di altre sì, ma presto tirerò le cuoia e non dovrò sopportarne il peso, solo le eventuali conseguenze”. Ecco perché è quasi “rassicurato” all’idea che presto dovrà morire, secondo me.

    Rispondi

  329. Namaste ha scritto:

    Se però guardiamo ai fatti, il milionario Walter White non ha mai sperperato i soldi come se li avesse vinti alla lotteria, non so Saul (che grazie ai soldi di Walt chissà che in casa vive…)

    Secondo me vive in una casa kitschissima che più kitsch e di dubbio gusto non si può, tipo il suo ufficio… che però tutto sommato non è neanche tutta ‘sta gran cosa, non rispetto a quello che potrebbe permettersi, anzi è piuttosto squallidino (terribile la sala d’aspetto, un po’ meno l’interno del suo studio).

    Sono portata a credere che Saul, nonostante qualche lusso che sicuramente si concede (e quanti se ne concederà), stia comunque bene attento a “mantenere un basso profilo”.

    Magari ha riciclato tutto comprando un salone di bellezza o giù di lì :-D

    Rispondi

  330. Risposte di un’onesta disarmante come quelle di Sickboy sono il motivo stesso per cui AMO i telefilm. Quando leggo che i telefilm sono just entertainment e che i personaggi dei telefilm solo personaggi, annuisco fintamente, perchè no, i telefilm non sono affatto solo finzione o puro intrattenimento. Per me non è così.

    Quando sei al pub con amici o ti ritrovi all’addio al celibato di quel tizio con cui avrai parlato 2-3 volte, ascoltando in stato semi-catatonico tutti i loro bei discorsi incentrati sulla carriera, sulla partita di calcio o sull’ammmore che li aspetta a casa, nonostante 5 minuti prima abbiano passato il loro bigliettino da visita alla cameriera, avresti solo voglia di fermare quella maledetta musica, alzarti in piedi, prendere quel tuo amico dal collo della camicia e urlargli “Are you fucking kidding me?”, “Ma di che cazzo stiamo parlando?”, o ancora, prenderlo con le “buone”, avvolgendogli un braccio intorno al collo, come farebbe Jax Teller, portarlo fuori dal locale e “we had to talk… io e te dobbiamo parlare”.

    Ovviamente non lo faccio, pago il mio conto, me ne ritorno a casa sperando di riuscire a sfangare l’alcool-test, metto la puntata di un telefilm, sapendo di trovarci un po’ di quelle verità imbarazzanti, che la vita reale, spesso, non riesce a darmi. No, io non seguo le serie-tv per intrattenermi, io ci vivo dentro. Quando Jesse chiede a Walt di parlargli, di parlargli davvero, di decidersi una buona volta a dirgli le cose come stanno, quello sono io, con mio padre, con i miei amici, con la mia donna, con me stesso. Quei personaggi mi parlano, mi stanno raccontando qualcosa di me, io sono lì con loro. Voglio capire i loro dubbi, le loro scelte, le motivazioni dietro alle loro azioni. E voglio, il giorno dopo, venire su un forum come questo a condividere con gente che non conosco – ma che mi sembra quasi di conoscere, di cui provo ogni tanto ad immaginarmi i volti o le abitudini – un po’ di quelle sensazioni provate durante la puntata di un telefilm, che non dura solo 40 minuti, ma per chi, come me, è completamente immerso dentro la storia, tutta una settimana.

    Leggere i vostri commenti, quelli di tutti, è il motivo per cui io AMO i telefilm.

    Rispondi

  331. @ Raffa:
    ha scritto:

    Oltre al simbolo della mosca (Jane?)

    La mosca è l’agente contaminatore che non permette a Walt di continuare a cucinare, diciamo che rappresenta il senso di colpa.

    A fine puntata un’altra mosca riappare mentre WW cerca di dormire, noi la vediamo attraverso i suoi occhi e subito dopo l’inquadratura stringe su un Walt nuovamente inquieto…

    Rispondi

  332. @ Namaste:
    allora quello che ho dtto a writer era proprio quello che nonostante fose contro il tifo mi sembrava abbastanza appassionato tutto li….avevo capito benissimo che lui diceva il contrario e tutto il resto…..io non cerco di svilire il confronto e si non avrò aggiunto altro ma la mia era per lo più una risposta awriter a cui ho aggiunto alcune riflesssioni che forse non hanno aggiunto niente ma a mio parere dovevo fare…:) il discorso è che è normale che alcuni preferiscano un personaggio ad un altro…ma questo non vuol dire cadere nel tifo primo secondo se uno preferisce l’altro non vuol dire che lo tifa per forza….non se se capisci il mio punto di vista…:)avevo capito benissimo ciò che writer aveva scritto:)

    Rispondi

  333. @ Writer58:
    sinceramente condivido e non voglio allungare la discussione….la mia risposta era data che il confronto avvenuto fino ad ora non era propriamente di tifo ma di confronto comunque sulla serie….poi che la serie metta a confronto per modo di dire due fazioni mi sembra logico che alcuni prefriscano diverse opzioni….:) comunque io me la fumo guardando la puntata fai te:) mi sembra evidente che abbiamo opinioni discordanti su alcuni argomenti e ciò è bello….ma di sicuro concordo nel fatto di dire che BB è fantastica e che di sicuro ci mancherà per molto tempo:)

    Rispondi

  334. Ho appena letto che gli ultimi due episodi saranno più lunghi (75 minuti ognuno, pubblicità incluse)… Fuck yeah, bitch!!!

    Rispondi

  335. sono certo che il nostro eroe salverà capra e cavoli come sempre, in fondo, come recita un antico adagio, con un po’ di sale in zucca (e un po’ di termite) tutto si risolve!!

    Rispondi

  336. Sinceramente non capisco tutto questo astio contro Walter White. Ho visto tutta la serie, fin qui ovviamente, in poco tempo quindi da una parte sono svantaggiato per aver poco metabolizzato ogni avvenimento e dall’altra mi ritengo privilegiato… per lo stesso motivo. Ho letto che Vince Gilligan voleva sin dall’inizio creare un personaggio che fosse l’eroe ed il villain sin dall’inizio ma, se questa è stata veramente la sua intenzione originale, ha toppato nel attuarla. Fino alla fine della quarta serie, per quanto mi riguarda, WW non ha agito mai da mostro ma da soldato (cit), e non aveva mai pensato, come molti suggeriscono, di prendere il controllo del traffico della droga ma solo ed esclusivamente di guadagnare il necessario per il sostentamento della famiglia dopo la sua dipartita. Era Jesse, invece, che premeva in quella direzione. Ed è stato proprio Jesse la sua debolezza e la sua rovina, così come aveva anticipato Fring. Il punto di non ritorno è stato oltrepassato alla fine della terza stagione, non ora e nemmeno prima, nel momento stesso in cui Jesse ha cercato di uccidere li uomini di Gus. Dopo quell’evento, non è stato più possibile tornare indietro e non c’è stato più posto per il morale professor White che era destinato comunque a perire: o per la spietata mano di Gus o per la sua stessa mano. Solo Heisenberg poteva sopravvivere e Walter ci ha messo un intera stagione (la quarta) per capirlo. Dopo e solo dopo è stato un mostro e nemmeno per molto (temporalmente parlando). La vera bomba ad orologeria è stata sempre Jesse, sin da Crazy 8.

    Rispondi

  337. Angst ha scritto:

    @ Raffa:
    ha scritto:

    Oltre al simbolo della mosca (Jane?)

    La mosca è l’agente contaminatore che non permette a Walt di continuare a cucinare, diciamo che rappresenta il senso di colpa.
    A fine puntata un’altra mosca riappare mentre WW cerca di dormire, noi la vediamo attraverso i suoi occhi e subito dopo l’inquadratura stringe su un Walt nuovamente inquieto…

    E’ quello che intendevo dire :-), la mosca rappresenta il rimorso di Walt dopo la morte di Jane (“I’m so sorry, Jesse… I’m so sorry”), ma alcuni addirittura l’hanno vista come “personificazione” della ragazza che torna a tormentarlo, appunto di un senso di colpa di cui non riesce a liberarsi.

    Namaste ha scritto:

    @ Raffa:
    Concordo sull’ottimo “andamento” della discussione. Confesso di sentirmi anche un po’ in colpa. Ci sono spunti e analisi così interessanti in ognuno degli ultimi commenti, ma anche nei primi – quelli che purtroppo passano meno, così concentrati come siamo a postare le nostre impressioni a caldo – che ci sarebbe da rispondere uno per uno.
    Su Hank, per rispondere alla tua di domanda, probabilmente no, se Walt non fosse mai incappato nell’errore sul libro, il cognato starebbe ancora a fermentare birra (oh, ma a prosito di gente chiusa in una stanza… ma Huell, qualcuno è andato a dirglielo?…).

    C’è stato solo un momento in tutta la serie in cui mi è sembrato “forzato” che non partissero dei sospetti: quando è in auto con Walt per seguire la pista Madrigal che lo porta sulle tracce del laboratorio, e questo sbanda contro un’altra macchina. Se non l’ha capito allora, non l’avrebbe mai capito, mi son detto. Ma non penso affatto che per questo vada considerato un cattivo poliziotto, inteso come pessimo detective. Ricordiamoci che arriva a scoprire di Gus tutto da solo e quando è ancora in convalescenza per la sparatoria. Era un cazzone per altre cose ma il suo lavoro lo sapeva fare, cionostante l’innocuo cognato gliel’ha fatta sotto il naso, capita anche ai migliori. E poi, a Walt gli ha quasi sempre voluto bene, gli sfottò nei suoi confronti praticamente finiscono quando viene fuori la storia del cancro, da quel momento diventa anche per lui un “brother in law” e anche di fatto

    Anch’io la vedo così… ecco sì l’incidente d’auto sulla strada della lavanderia lo devo ancora rivedere, ricordo che in effetti mi era parso un po’ strano che subito dopo non si sollevasse il polverone, ma se vogliamo la cosa non è neppure così bizzarra (per quanto ricordo), se non fossimo gli spettatori forse anche noi Walt lo vedremmo come un insospettabile.

    Inoltre la percezione che Hank aveva di Walt aveva già subito un mutamento quando si era saputo del cancro, vedi Hank che riduce, eliminandole quasi del tutto, i commenti da “cazzone” anche un pochino offesinsivi verso il cognato (e vien fuori che lo stima pure), con cui mi sembra leghi anche abbastanza dopo la faccenda di El Paso, di sicuro c’è stato un avvicinamento dei due, mentre prima sembrava quasi si frequentassero tanto per, giusto alle riunioni di famiglia. Dopo sembra che diventino quasi amici, per un certo periodo.

    llyo ha scritto:

    La vera bomba ad orologeria è stata sempre Jesse, sin da Crazy 8

    Lo penso anch’io. Ed è così fin dal pilot. Jesse è un elemento altamente instabile, per quanto Walt abbia sempre fatto orecchie da mercante, pur sapendo benissimo che Gus in un certo senso aveva ragione: “Never trust a drug addict” (scusate, non voglio ridurre Jesse a un fattone, ovvio non è solo questo, ma il consumo di droghe ha sempre influenzato pesantemente la sua vita).

    Rispondi

  338. @ Raffa:

    ok, ma jesse è una bomba a orologeria un po’ particolare, di tutti i protagonisti è quello che non ha alcun piano ne ambizione, in fondo era uno spensierato giovane che giusto per fare un po’ di soldi cucinava un po’ di meth con chili, per poi finire tra sparatorie, DEA e traffico internazionale, lasciandosi trascinare dagli eventi…

    quasi mai lui ha “innescato” qualcosa di persona. al massimo è una variabile dei piani altrui.

    Rispondi

  339. Raffa ha scritto:

    Lo penso anch’io. Ed è così fin dal pilot. Jesse è un elemento altamente instabile, per quanto Walt abbia sempre fatto orecchie da mercante, pur sapendo benissimo che Gus in un certo senso aveva ragione: “Never trust a drug addict” (scusate, non voglio ridurre Jesse a un fattone, ovvio non è solo questo, ma il consumo di droghe ha sempre influenzato pesantemente la sua vita).

    Non è tanto il drug addict ma ciò che ne è la causa: la sua instabilità. Ha tentato di uccidere 2 uomini sapendo che sarebbe morto sicuramente: o nel provarlo o dopo esserci riuscito; tutto questo per un bambino sconosciuto. Ma è stato incapace di uccidere Gus e quasi falliva con Gale, dove era in gioco la sua vita o almeno quella del suo unico affetto che era stata messa in rischio da lui stesso. Jesse è il caos, l’unico ingrediente che sin dall’inizio Walter White non è stato in grado di controllare. “Because he does what I say. Because I can trust him” aveva risposto a Gus. Questa consapevolezza è stata la sua rovina.

    Rispondi

  340. leo. ha scritto:

    @ Raffa:

    ok, ma jesse è una bomba a orologeria un po’ particolare, di tutti i protagonisti è quello che non ha alcun piano ne ambizione, in fondo era uno spensierato giovane che giusto per fare un po’ di soldi cucinava un po’ di meth con chili, per poi finire tra sparatorie, DEA e traffico internazionale, lasciandosi trascinare dagli eventi…

    quasi mai lui ha “innescato” qualcosa di persona. al massimo è una variabile dei piani altrui.

    E’ stata sempre la miccia, invece. Il “problema” krazy 8 (e il primo vero omicidio di WW), i problemi con Tuco. La minaccia di Jane, la faida con Gus e ora quella con Hank. Il motore primo è stato sempre Jesse. Tutti gli avvenimenti che hanno prima attentato alla vita di WW e poi lo hanno trasformato in Heisenberg sono stati causati direttamente da Jesse Pinkman.

    Rispondi

  341. Divertente vedere il nonnismo in azione nei confronti degli ultimi arrivati.
    Riposto il mio commento perché ho l’impressione non si sia capito il focus della recensione, né il senso di Breaking Bad, e mi scoccio di rintracciare altre parole per ribadire medesimi concetti.
    Non vorrei insultare ma leggo commenti tediosi e pesanti. Tutti santoni col ditino puntato contro il cattivooone Walter Heinsenberg, BRR che cattivo, che paura!
    RIdicoli. Un uomo può cadere e commettere errori per fini nobili in preda alla disperazione.
    W WALTER!!!

    STANDING OVATION per l’episodio epico e APPLAUSI scroscianti per la recensione di Pamela: PERFETTA.
    Molti criticoni che scrivono su riviste patinate dovrebbero leggerla e imparare cosa vuol dire scandagliare BB e spiegare al lettore la sua parabola.
    Mi trovo completamente d’accordo e l’ho scritto anche qui più volte: ridurre BB alla storia di un buono che in realtà è cattivo, ridurre WW al ruolo di antagonista è una cazzata – perdonate – ridicola, che lasciamo ai novelli superficiali.
    Breaking Bad è un universo di cose in più di questa visione semplicistica.
    Walter White è l’essere umano come noi che può commettere degli errori per arrivare ai dei fini in quel CHIAROSCURO che è la vita. Perché di bianco e nero non c’è traccia nel mondo reale. E può capitare di imbroccare la strada di un Heisenberg, prima o poi.
    Sono sempre stata dalla parte di Mr White (e mi dispiace si sia rotto l’asse fatto di AFFETTO SINCERO con Jesse) e continuo a tifare per lui, per Walt.

    Rispondi

  342. dicang ha scritto:

    Divertente vedere il nonnismo in azione nei confronti degli ultimi arrivati.
    Riposto il mio commento perché ho l’impressione non si sia capito il focus della recensione, né il senso di Breaking Bad, e mi scoccio di rintracciare altre parole per ribadire medesimi concetti.
    Non vorrei insultare ma leggo commenti tediosi e pesanti. Tutti santoni col ditino puntato contro il cattivooone Walter Heinsenberg, BRR che cattivo, che paura!
    RIdicoli. Un uomo può cadere e commettere errori per fini nobili in preda alla disperazione.
    W WALTER!!!

    STANDING OVATION per l’episodio epico e APPLAUSI scroscianti per la recensione di Pamela: PERFETTA.
    Molti criticoni che scrivono su riviste patinate dovrebbero leggerla e imparare cosa vuol dire scandagliare BB e spiegare al lettore la sua parabola.
    Mi trovo completamente d’accordo e l’ho scritto anche qui più volte: ridurre BB alla storia di un buono che in realtà è cattivo, ridurre WW al ruolo di antagonista è una cazzata – perdonate – ridicola, che lasciamo ai novelli superficiali.
    Breaking Bad è un universo di cose in più di questa visione semplicistica.
    Walter White è l’essere umano come noi che può commettere degli errori per arrivare ai dei fini in quel CHIAROSCURO che è la vita. Perché di bianco e nero non c’è traccia nel mondo reale. E può capitare di imbroccare la strada di un Heisenberg, prima o poi.
    Sono sempre stata dalla parte di Mr White (e mi dispiace si sia rotto l’asse fatto di AFFETTO SINCERO con Jesse) e continuo a tifare per lui, per Walt.

    Scusami se interrompo un attimo il tuo esaltamento, ma quali sarebbero questi fini nobili? Dal momento che tutto quello che ha fatto lo ha fatto per nutrire il suo orgoglio e dare sfogo alle sue frustrazioni represse, alienandosi gli affetti che aveva? Distruggere la vita dei propri cari per procurarsi soldi sporchi e costruire un impero di bugie dentro bugie è una cosa così nobile? Non c’è nulla di “semplicistico” nel concetto di bene e male; capisco che sono termini fuori moda di cui ormai si fraintende il significato (come “moralismo”), però…

    Rispondi

  343. Intanto grazie per esserti abbassato umilmente a rispondermi perché i tuoi colleghi di forum non si sporcano di certo le mani dando retta ad un nuovo arrivato.
    Sarò breve:
    frustrato e represso che strada facendo dà sfogo al suo orgoglio prendendoci gusto e riscattandosi? SI
    per questo è in realtà sono un bastardo che ha rovinato i suoi familiari? NO
    All’origine di tutto, le prime due serie focalizzate sul cancro e sui soldi per la famiglia ve le ricordate, te le ricordi?
    Il fine nobile era quello: assicurare un futuro ai suoi cari.
    E l’altro fine è ancora più essenziale:
    è sempre stato sopravvivere, salvarsi, salvare se stesso, la sua famiglia o Jesse.
    Poi che il sottovalutato, bistrattato uomo comune si sia fatto prendere dal potere, che il suo ego l’abbia portato a commettere gravi sbagli sono conseguenze, effetti.
    Ora chiedo: uno che disperato commette azioni malvagie o che per istinto di sopravvivenza si rivale sugli altri è un mostro? NO, è un uomo normale. Il moralismo è peggio dei dogmi della fede medievale: inconcludente.
    C’è molto di più, ma molto di più di bene contro male. Basta vedere i comprimari!!
    Esiste il cammino verso il bene e il cammino verso il male che possono incrociarsi nella vita di tutti noi.

    Rispondi

  344. @ dicang:
    dicang ha scritto:

    Divertente vedere il nonnismo in azione nei confronti degli ultimi arrivati.

    Dai non credo sia come dici tu, anch’io sono nuovo da queste parti eppure alcuni utenti mi hanno risposto. Probabilmente durante il fine settimana la gente ha meno tempo per guardare il forum e preferisce andare a farsi una birra con gli amici o stare con la fidanzata.

    Riposto il mio commento perché ho l’impressione non si sia capito il focus della recensione, né il senso di Breaking Bad, e mi scoccio di rintracciare altre parole per ribadire medesimi concetti.
    Non vorrei insultare ma leggo commenti tediosi e pesanti. Tutti santoni col ditino puntato contro il cattivooone Walter Heinsenberg, BRR che cattivo, che paura!
    RIdicoli. Un uomo può cadere e commettere errori per fini nobili in preda alla disperazione.

    Sarebbe meglio utilizzare quelle due funzioni che trovi in basso, RISPONDI e CITA, quando ti riferisci a commenti tediosi e pesanti o a gente ridicola, almeno i diretti interessati possono replicare.

    Quali sarebbero sti nobili fini? Pensare alla propria famiglia senza se e senza ma? Mi sa di no eh, anzi mostra un individualismo spietato: IO e la MIA famiglia ad ogni costo. Gli altri? STI CAZZI. Poi che anch’io potrei fare come Walt è un altro discorso, ma non mi definirei certo animato da nobili intenti (non che la cosa m’interessi particolarmente). Altrimenti dovremmo fare lo stesso discorso anche per le “famiglie” mafiose.

    Mi trovo completamente d’accordo e l’ho scritto anche qui più volte: ridurre BB alla storia di un buono che in realtà è cattivo, ridurre WW al ruolo di antagonista è una cazzata – perdonate – ridicola, che lasciamo ai novelli superficiali.
    Breaking Bad è un universo di cose in più di questa visione semplicistica.

    Ma li hai letti gli ultimi post? Ti sembrava che qualcuno parlasse ancora di Walt in questi termini? Mi sembra che la fase Walt “mostro”, Walt “male assoluto”, Walt “diavolo in terra” sia stata superata da un pezzo, sempre che ci sia mai stata. Forse eri distratto, meglio se rileggi i post con più attenzione.

    Poi che il sottovalutato, bistrattato uomo comune si sia fatto prendere dal potere, che il suo ego l’abbia portato a commettere gravi sbagli sono conseguenze, effetti.

    Non mi sembra certo un uomo comune WW; se poi vogliamo paragonarlo a Skinny Pete, Huell, Ted Beeneke e altri personaggi più o meno ordinari facciamo pure. Era la sua vita ad essere ordinaria, non certo lui. Mi pare di ricordare che anche Gale, ottimo chimico, fosse a dir poco ammirato dalle sue capacità e dalla sua intelligenza.

    C’è molto di più, ma molto di più di bene contro male. Basta vedere i comprimari!

    Grazie, non l’aveva capito nessuno! :D

    Rispondi

  345. @ dicang:
    Per favore, finiamola tutti con questa puerile ideologia secondo cui chi condanna le azioni di Walter White White è un moralista (peraltro usando la parola come se fosse un insulto, quando tecnicamente non lo è affatto).
    È davvero inammissibile per te ammettere, come ha fatto 999sickboy666 – che approfitto per ringraziare “con vibra e vibrante soddisfazione” vista la sua risposta al mio quesito data davvero con il cuore in mano -, che le azioni di Walter White sono comprensibili razionalmente, ma in definitiva esecrabili a livello morale? È davvero intollerabile per te ammettere, come ha fatto lui, che, pur simpatizzando per il personaggio, se una persona “normale” si dovesse realmente ritrovare ad agire come lui, anche se agendo per mera “sopravvivenza”, poi la sua stessa coscienza (ovvero la sua morale) lo tormenterebbe a vita? Questo ovviamente da una visuale oggettiva delle cose, perché soggettivamente ognuno per fortuna è ancora libero di agire e reagire come meglio crede alle situazioni della vita a patto che poi accetti le conseguenze qualunque esse possano essere (esempio banale: se da quando hai vent’anni ogni sera ti spari due strisce di coca e vai a mignotte, non ti lamentare con gli altri tacciandoli di moralismo – anche se a dire il vero il concetto predominante che si evince dal tuo commento e che pare darti tanto fastidio è più quello di ipocrisia – se poi ti viene un infarto a trentacinque anni).
    La cosa moralmente davvero deprecabile, secondo me, non è l’autogiustificazione che Walter White concede alla propria anima per le sue azioni ignominiose, quanto l’assoluzione (che, come ho spiegato, è cosa ben diversa dalla comprensione) che molti qui gli concedono. È forse sbagliato riconoscere e additare per come sono le brutture che in casi estremi ognuno di noi potrebbe commettere e condannarle dal punto di vista morale? O bisogna necessariamente dare del santo ad un assassino per sentirsi “cool” e non passare per “moralisti”? Mi sembra un atteggiamento negazionista ed estremamente pericoloso dal punto di vista psicologico, un’operazione di facciata (perché poi alla coscienza di una persona “normale” vallo a dire che hai ammazzato quasi venti persone per necessità e vediamo cosa ti risponde). Ad esempio, se io uccidessi qualcuno, per qualsivoglia ragione, sarei probabilmente il primo a chiamarmi assassino e non vorrei affatto che mi si prendesse a modello (ovvero mi condannerei a livello morale, mentre in ottica razionale e soprattutto penale la situazione sarebbe tutta da analizzare a seconda del caso). In altri termini, accetterei il male dentro di me. Non cercherei di camuffarlo per sentirmi meglio con me stesso. Come fa, per porre un esempio tratto dalla vita reale, un certo nostro noto politico da qualche decennio a questa parte (senza che questi abbia ucciso nessuno, per fortuna). La sincerità, innanzitutto con se stessi, è fondamentale per non distorcere la realtà e vanificare così secoli di civiltà e pensiero filosofico ed etico. Altrimenti sì che torneremmo al Far West, per citare un altro commento che mi è rimasto impresso: ognuno per conto proprio e chi ha la pistola con più colpi e la mira migliore continua a respirare. Sai quanti soldi in munizioni dovremmo buttare, poi? Ne varrebbe la pena? Io, da parte mia, penso di no. La tua risposta potrebbe essere diversa e la rispetterei. A patto che poi non mi si faccia passare per un “bigotto moralista saccente e pure ipocrita”.

    Quanto al fatto che nessuno ti abbia risposto prima, probabilmente è perché il tuo primo commento non mi pare aggiunga nulla ad altri venti commenti simili scritti da altri. Se in dieci sostengono la stessa tesi, se ne cita uno e si risponde al suo messaggio (in particolare lotto e 999sickboy666 hanno avuto molte risposte un po’ da tutti gli altri). Altrimenti occorrerebbe assumere un/a segretario/a per intrattenere conversazioni uguali e parallele nello stesso spazio. Non credo che si tratti di nonnismo – mi ha sempre fatto ridere questo termine – nei confronti dei nuovi. Almeno parlo per me. Per gli altri, in particolare Namaste, non so (scherzo :P). XD

    Rispondi

  346. dicang ha scritto:

    Intanto grazie per esserti abbassato umilmente a rispondermi perché i tuoi colleghi di forum non si sporcano di certo le mani dando retta ad un nuovo arrivato.
    Sarò breve:
    frustrato e represso che strada facendo dà sfogo al suo orgoglio prendendoci gusto e riscattandosi? SI
    per questo è in realtà sono un bastardo che ha rovinato i suoi familiari? NO
    All’origine di tutto, le prime due serie focalizzate sul cancro e sui soldi per la famiglia ve le ricordate, te le ricordi?
    Il fine nobile era quello: assicurare un futuro ai suoi cari.
    E l’altro fine è ancora più essenziale:
    è sempre stato sopravvivere, salvarsi, salvare se stesso, la sua famiglia o Jesse.
    Poi che il sottovalutato, bistrattato uomo comune si sia fatto prendere dal potere, che il suo ego l’abbia portato a commettere gravi sbagli sono conseguenze, effetti.
    Ora chiedo: uno che disperato commette azioni malvagie o che per istinto di sopravvivenza si rivale sugli altri è un mostro? NO, è un uomo normale. Il moralismo è peggio dei dogmi della fede medievale: inconcludente.
    C’è molto di più, ma molto di più di bene contro male. Basta vedere i comprimari!!
    Esiste il cammino verso il bene e il cammino verso il male che possono incrociarsi nella vita di tutti noi.

    Io ricordo un uomo che, quando ha saputo che il cancro stava retrocedendo, al posto di gioire ha sfasciato a pugni un distributore di fazzolettini. Il cancro per lui è stato solo la giustificazione dietro cui nascondersi, e a dire la verità ai fini della narrazione ha perso importanza molto, molto presto. Nulla ci lascia ad intendere che le condizioni economiche della famiglia White fossero così drammatiche, all’inizio della serie, per quanto un po’ precarie come quelle di tanti middle men di periferia. Avrebbe potuto certamente lavorare con scienziati del suo calibro nell’ambito in cui eccelleva anziché finire a fare l’insegnante di liceo, ma non l’ha fatto per sua scelta: ricordo che quando il suo ex-collega gli ha proposto di tornare insieme Walt ha rifiutato per puro orgoglio convinto di stare ricevendo dell’elemosina… a ripensarci, quella scena della prima stagione contiene la chiave per interpretare tutta la parabola… insomma, no, la sua rovina non nasce da nobili fini ma da puro orgoglio frustrato, del quale il cancro ha fatto da innesto. La fossa se la è scavata da solo, con le stesse mani con cui ha zappato la buca dei soldi.

    Rispondi

  347. @ duble:

    certo… ma credo che entrambi vi vogliate aggrappare a “walt buono”,”walt cattivo”/ “walt costretto”, “walt che ha scelto di fare quello che ha fatto”. come se tutto fosse in bianco e nero.

    una delle particolarità di breaking bad è che è composto da persone e non da personaggi.
    e le persone sono complesse, e non possono essere ridotte a semplici comportamenti o modi di essere espressi in una frase.

    non potete tentare di giudicare breaking bad e l’operato dei suoi personaggi.

    Rispondi

  348. Angst ha scritto:

    Sarebbe meglio utilizzare quelle due funzioni che trovi in basso, RISPONDI e CITA, quando ti riferisci a commenti tediosi e pesanti o a gente ridicola, almeno i diretti interessati possono replicare.

    Ecco, appunto, vorrei capire innanzitutto questo. Perché quando uno se ne esce fuori con frasi come:

    dicang ha scritto:

    Divertente vedere il nonnismo in azione nei confronti degli ultimi arrivati

    oppure:

    dicang ha scritto:

    RIdicoli

    faccio fatica a ritenermi parte chiamata in causa.

    Gli ultimi 50 post hanno tranquillamente spaziato da un attegiamento di severa condanna nei confronti di Walter White a chi lo assolveva con attenuanti, a chi ancora lo salvava a prescindere, per finire con le posizioni di mezzo di chi, chiedeva invece di essere lasciato fuori dallo scontro tra tifoserie. Questione giuridica e questione morale. Tesi dell’accusa e tesi della difesa, in cui ogni test ha saputo argomentare, in maniera anche abbastanza diffusa, il proprio punto di vista sulla questione. E ciononostante qualcuno ha trovato tutto questo ridicolo, quindi prima di proseguire, gradirei sapere se posso ritenermi quel tipo di interlocutore vessatore al quale l’utente Dicang si stava rivolgendo. Vorrei inoltre capire se l’utente Dicang, è un confronto quello che sta chiedendo, o se ha solo bisogno di una tribuna in cui agitare il proprio martelletto, perchè in tal caso, ne farei volentieri a meno.

    Rispondi

  349. @ leo.:
    leo. ha scritto:

    @ duble:
    certo… ma credo che entrambi vi vogliate aggrappare a “walt buono”,”walt cattivo”/ “walt costretto”, “walt che ha scelto di fare quello che ha fatto”. come se tutto fosse in bianco e nero.
    una delle particolarità di breaking bad è che è composto da persone e non da personaggi.
    e le persone sono complesse, e non possono essere ridotte a semplici comportamenti o modi di essere espressi in una frase.
    non potete tentare di giudicare breaking bad e l’operato dei suoi personaggi.

    Scusa ma non ho ben capito il tuo ragionamento..dovrei valutare BB solo in base alla fotografia, alla regia, all’interpretazione degli attori o esaltarmi per l’intrattenimento offerto durante i vari episodi? Mi sembrerebbe un attimo riduttivo.

    Come ha detto benissimo sickboy questa serie:

    tocca delle corde che, nella mia vita, sono invece assai reali e concrete. Il che è, naturalmente, anche parte del motivo per cui mi piace così tanto questa serie e mi piace parlarne: perché mi costringe a confrontarmi con un certo numero di “angoli bui” che, probabilmente, sarebbero più difficili da affrontare “a freddo”.

    Cercare di capire l’operato dei personaggi e le motivazioni di fondo che li spingono a compiere determinate scelte non è certo, almeno per me, una cosa fine a se stessa per arrivare a una sentenza finale. Al massimo un giudizio morale lo posso esprimemere in maniera istintiva e automatica durante una scena in cui, ad esempio, vedo un uomo che lascia morire una ragazza nel proprio vomito e, se permetti, in uno slancio emotivo, la cosa mi fa gelare il sangue.

    Rispondi

  350. llyo ha scritto:

    Ho letto che Vince Gilligan voleva sin dall’inizio creare un personaggio che fosse l’eroe ed il villain sin dall’inizio ma, se questa è stata veramente la sua intenzione originale, ha toppato nel attuarla. Fino alla fine della quarta serie, per quanto mi riguarda, WW non ha agito mai da mostro ma da soldato (cit), e non aveva mai pensato, come molti suggeriscono, di prendere il controllo del traffico della droga ma solo ed esclusivamente di guadagnare il necessario per il sostentamento della famiglia dopo la sua dipartita. Era Jesse, invece, che premeva in quella direzione. Ed è stato proprio Jesse la sua debolezza e la sua rovina, così come aveva anticipato Fring. Il punto di non ritorno è stato oltrepassato alla fine della terza stagione, non ora e nemmeno prima, nel momento stesso in cui Jesse ha cercato di uccidere li uomini di Gus. Dopo quell’evento, non è stato più possibile tornare indietro e non c’è stato più posto per il morale professor White che era destinato comunque a perire: o per la spietata mano di Gus o per la sua stessa mano. Solo Heisenberg poteva sopravvivere e Walter ci ha messo un intera stagione (la quarta) per capirlo. Dopo e solo dopo è stato un mostro e nemmeno per molto (temporalmente parlando). La vera bomba ad orologeria è stata sempre Jesse, sin da Crazy 8.

    Ehi! Condivido tutto

    50 messaggi nuovi dall’ultima volta che mi sono collegata! Non riesco a starvi dietro ragazzi e ragazze :-)

    Angst ha scritto:

    Non mi sembra certo un uomo comune WW

    Due cose sulla disanima di WW come uomo comune. Il fatto che nessuno di noi farebbe quello che ha fatto Walt nelle stesse circostanze è un discorso diverso.
    WW è l’uomo comune quando ci viene presentato. Quello in cui almeno la metà della popolazione mondiale degli uomini sugli “anta” potrebbe riconoscersi. Potrebbe essere il tuo vicino di casa, il tipo seduto in metropolitana accanto a te. Quel tipo grigio in ufficio. Walter è uno di noi.
    Tony Soprano era già mafioso quando lo abbiamo conosciuto, Dexter era psicopatico sin da bambino, Nucky Thompson è un malavitoso e forse lo è stato sin da giovane, Vic Mackey un poliziotto corrotto fino al midollo e un uomo d’azione e via discorrendo.
    Walter no. Si presenta a noi come una sorte di Moll Flanders senza religione che poi diventa una sorte di Scarface. E’ questa eccezionalità della storia che cattura sin da subito.
    Nessuno di noi è Heisenberg, non lo sarà mai né vuole esserlo, ma in (quasi) ognuno di noi ci sono le potenzialità per divenire Heisenberg.

    Rispondi

  351. winston smith ha scritto:

    Sono d’accordo, ma allora dobbiamo anche stabilire cosa può rientrare nella categoria della legittima difesa. Uccidere più o meno accidentalmente uno che ti sta rapinando è un po’ diverso da far leva su Jesse per ammazzare Gale in modo che Gus sia costretto a tenersi i due come cuochi. Io avrei anche giustificato Walt se avesse sparato in faccia a Gus, ovvero la minaccia reale, tangibile e dichiarata apertamente, ma sostenere che l’assassinio a sangue freddo dell’indifeso e docile Gale sia pura autodifesa? Non so, non studio diritto penale, ma a pelle credo che in qualsiasi tribunale di un Paese democratico gli riderebbero in faccia. Perlomeno io, da giurato, lo potrei anche comprendere, ma non lo giustificherei.
    Forse sarò anche un “moralista” per gli standard di qualcuno, ma ritengo che chi commetta un’azione criminosa debba pagarne le conseguenze e scontare una pena quanto più possibile proporzionata al reato commesso. Non vedo perché il comprendere le ragioni dietro ad un crimine debba coincidere con l’assoluzione. Del resto, non mi pare che finora i nazi nella serie abbiano ucciso delle innocue vecchiette intente a fare la spesa: dal loro punto di vista, hanno fatto fuori prima dei bersagli indicati da un cliente (i fantastici dieci) – è il loro lavoro in fondo – e poi dei pericoli al loro progetto di espansione imprenditoriale (il gruppo di Phoenix) o alla loro libertà personale (Hank e Gomie).
    Io credo che ognuno sia libero di fare le sue scelte. Se le sue scelte comportano dei rischi, però, che sia pronto a pagarne lo scotto. Walt è entrato in un giro pericoloso senza che nessuno lo abbia obbligato a farlo e si è adattato alle caratteristiche del nuovo ambiente professionale. Da un punto di vista logico, non ha commesso errori. Da un punto di vista morale e legale, però, spero che concordiate che l’omicidio pianificato e addirittura commissionato a enti terzi, per quanto possa avere le sue motivazioni logiche dal punto di vista dell’assassino, non possa essere lasciato completamente impunito. Il che, attenzione, non vuol dire necessariamente sbattere l’imputato in galera e buttare la chiave o condannare a morte. Il diritto è un po’ più sottile di così.

    Yep su questo concordo su tutto. Mai pensato che a livello né legale né morale Walt sia da assolvere.
    Solo non lo vedo come “mostro” tout-court anche perché dire così è un modo non moralista, ma comodo di posizionare la parte peggiore dell’essere umano come qualcosa di altro da noi. Come dire quello è mostro io sono diverso. Mica tanto secondo me. Come essere umano Walt è comprensibile, le sue azioni sono comprensibili (non condivisibili o assolvibili), ma comprensibili.
    Non è uno psicopativo puro, non è un sociopatico puro, non è un sadico (Todd ad esempio presenta molto di più queste caratteristiche). E’ un “uomo d’affari”, che protegge le sue attività criminose (e diventa così solo tra la fine della terza e nella prima metà della quinta). O se stesso e la sua famiglia.

    Rispondi

  352. Ah è poi Walt è molto più intelligente della media. Anzi è “l’uomo più intelligente che io abbia mai conosciuto”.
    ;-)

    Rispondi

  353. Il manifesto di ringraziamento ai fan (con l’RV :-*!)

    http://www.giornalettismo.com/archives/1115055/breaking-bad-la-fine-e-il-misterioso-manifesto/

    Confermato che gli ultimi due episodi dureranno 75 minuti (praticamente un film… stupendo)

    http://spinoff.comicbookresources.com/2013/09/19/breaking-bads-finale-episodes-extended-to-75-minutes/

    Rispondi

  354. duble ha scritto:

    Io ricordo un uomo che, quando ha saputo che il cancro stava retrocedendo, al posto di gioire ha sfasciato a pugni un distributore di fazzolettini

    Questa scena è ancora oggi molto controversa, al primo impatto molti (io per prima) hanno pensato che Walt non fosse per nulla felice della remissione del cancro, e gli episodi successivi sembrano confermare la cosa (“Over”, “Fly”), tranne forse alcuni Heisenberg moments della stagione 5 (“Fifty-One”).

    Il fatto è che, rivedendo di recente l’episodio, ho finito per farmi un’idea molto diversa: non so se sia quella “giusta”, secondo me il cancro è il motore dello show e in un certo senso lo è ancora (se Walt non sapesse di dover morire presto, farebbe davvero tutte quelle cose? Uhm), però…

    Be’, all’inizio del famoso episodio del dispenser (“4 Days Out”), Walt insieme alla famiglia va a fare una tac, e durante la visita cerca di sbirciare il risultato: riesce a vedere che nel suo polmone c’è un’enorme macchiona bianca. Il tecnico non si sbilancia e gli dice che ci vorrà qualche giorno per i risultati.

    Walt si convince che gli resta poco da vivere e lo dice sia a Skyler che a Jesse nei famosi “quattro giorni fuori”, anche i sintomi sembrano aggravarsi (inizia a tossire sangue), si preoccupa perfino Jesse.

    Dopo qualche giorno, Walt e la famiglia si recano dal dottor Delcavoli (:-D): il cancro è in remissione, si è ridotto moltissimo, e la tosse era solo conseguenza di una piccola lacerazione dell’esofago. Tutti esultano (anche se, è vero, i primi piani di Walt sono molto ambigui, non si capisce se sia sollevato o… altro).

    Va a lavarsi le mani e prende a pugni il dispenser. Non potrebbe essere che in quel momento se la stia prendendo con se stesso per essersi sbagliato nello “sbirciare” la radiografia e per essersi dato già per spacciato?

    Comunque sia, continuo a propendere per l’ipotesi più accreditata :-P “When I was diagnosed with cancer, I asked myself, ‘Why me”? And when I was told cancer was in remission, I asked myself… ‘why me’?”

    Rispondi

  355. L’attenuante, se possa mai esistere un attenuante in un omicidio ovviamente, sta nella persona che si uccide.
    Mettetela come volete ma io non riesco a vedere nessuno, tranne forse Brock(ancora vivo), che abbia subito un “azione” ingiusta. Sarà che ho amato i Sopranos ma la spiegazione/giustificazione di Tony : “we’re soldiers” continuo ancora a condividerla.

    http://youtu.be/ksO_NZWcgoo

    Le persone uccise da WW sapevano a cosa andavano incontro, conoscevano le regole del gioco e tutti hanno rischiato grosso, tutto, per guadagnare di più, per fare il colpo della loro vita. Krazy 8, Tuco, gli uomini di Gus e lui stesso erano della partita, ed è un gioco che paga molto perché si rischia molto. Per quanto riguarda i testimoni è la medesima cosa. Pensate veramente che avrebbero avuto il coraggio di confessare tutto se fosse stato ancora in vita Gus? Erano persone affiliate alla malavita e sapevano benissimo il rischio di diventare testimoni ma, con Fring fuori dai giochi, si sentivano protetti.

    Rispondi

  356. Firpo ha scritto:

    Ah è poi Walt è molto più intelligente della media. Anzi è “l’uomo più intelligente che io abbia mai conosciuto”.

    E questo, Firpo, tralasciando in questo momento la seconda parte della frase di Hank, non rimette in discussione la tua precedente affermazione sul fatto che in (quasi) ognuno di noi ci sono le potenzialità per divenire Heisenberg?

    La definizione di Walt come “uomo nella media” è senz’altro calzante finchè rimane circostritto all’impianto narrativo del personaggio, lo stesso cognome White, è quanto di più comune possa esserci, andava infatti bene per una qualsiasi recensione delle prime stagioni, ma quando poi subentra Heisenberg (il chimico capace di arrivare a un non comune 99%, perfettamente in grado di valutare l’esatta quantità di estratto di convallaria da usare su un bambino senza farlo morire), e arrivati a – 2 dalla fine, continuando a riferirsi a lui come “uomo comune”, non si pecca della stessa grossolanità e approssimazione di chi, con quel suo fastidioso moralismo, si ostina a vederci un “mostro tout-court”?

    Diciamo allora che le etichette, nei confronti di Mr. White o di altri personaggi, non andrebbero usate sia in un caso che nell’altro. Ma nel momento in cui lo facciamo, che si abbia almeno l’onestà intellettuale di mettere tutto il cucuzzaro sul piatto della bilancia, e non solo quegli esempi che tornano bene per avvallare la teoria del medioman. L’uomo medio, sensi di colpa come quelli covati dal professor White, difficilmente arriverà mai a provarli, e ancora più difficilmente riuscirà a gestirli così bene. Il massimo dei sensi di colpa a cui l’uomo comune potrà mai aspirare, è quello di dovere dire o non dover dire ad un nostro amico che la fidanzata per la quale stravede lo sta tradendo proprio con voi, quella volta che il commesso di McDonald vi ha dato un resto sbagliato e che probabilmente per quello ci rimetterà il posto, il non aver pagato la rata dell’IMU, il non aver chiamato la polizia quando qualcuno sotto casa gridava “Aiuto!”. Sono questi i sensi di colpa, le bugie a fin di bene dell’uomo comune. Ovviamente in un telefilm, tutto questo va amplificato e portato alle conseguenze estreme come solo un grande telefilm o un grande autore sa fare, ma la domanda rimane: è comune da parte di una persona come potrebbe essere Mister White, o come potremmo essere noi, assistere pressoché impassibili, agli sfoghi di una persona, seduta accanto a noi su un divano, come potrebbe essere Jesse, che continua, per la decima volta, a struggersi e a dannarsi per i propri sensi di colpa, finanche a considerare il suicidio, senza che gli venga mai in mente di dire: “Ok, we had to talk…”?

    Non esiste al mondo, nessun uomo “comune” ci riuscirebbe, a meno che di quella persona non gliene freghi un cazzo, e a meno di non essere una persona con caratteristiche tutt’altro che comuni. Citavo prima Robert Shaw/Quint, quando ne “Lo Squalo” diceva che “con 3 barili, più sotto di così non può andare”. Non è umanamente possibile e soprattutto non è umano. Si riferiva infatti un “mostro” marino, mica a Medio-Shark…

    Rispondi

  357. @ llyo:

    Avrei delle cose da obiettare sul paragone Tony/Walt ma preferisco invece farti una domanda per velocizzare un po’ la questione: quando in questa puntata Walt dice che “è tutta colpa di Jesse”, tu sei con lui?

    Rispondi

  358. Namaste ha scritto:

    @ llyo:

    Avrei delle cose da obiettare sul paragone Tony/Walt ma preferisco invece farti una domanda per velocizzare un po’ la questione: quando in questa puntata Walt dice che “è tutta colpa di Jesse”, tu sei con lui?

    Non fraintendermi, non ho mai voluto fare un parallelismo Tony/Walter come persone, ma come ‘ambiente’ lavorativo. Per quanto riguarda la frase “è tutta colpa di Jesse” non mi ricordo quando l’abbia detta in questo episodio ma comunque… si, in definitiva la penso così; ma la mia motivazione è sicuramente diversa da quella di WW. Non oso certo trasferire la mostruosità di Heisenberg a Jesse, e non dico certo che non sia una persona umana, ma semplicemente che non era l’uomo adatto per ricoprire quelle posizioni, per avere quel ruolo. La ‘selezione naturale’ del contesto (lasciatemi scappare questa infelice affermazione) avrebbe voluto che morisse sin dall’incontro con Krazy 8 se non fosse stato per WW, quindi sin dall’inizio della sua attività [sappiamo che era anche intenzione di Gilligan farlo sparire nella prima stagione]. E in quel senso il personaggio non è evoluto, è stato continuamente incapace di adattarsi all’ambiente quando lo richiedeva, trovandosi costantemente in pericolo di vita e trascinando continuamente nella sua spirale suicida WW che ha dovuto imparare ad uccidere, far sparire i corpi, lottare col mondo, per proteggerlo. E mi sembra una caduta di stile far sembrare Jesse un ingrato verso Walter. Dopo averlo salvato dai pusher di Gus è semplicemente inspiegabile che non abbia mai mostrato gratitudine e attaccamento a WW.
    Lo ripeto, si, è colpa di Jesse. Guarda anche la storia con Gus. L’accordo iniziale con Fring erano 3 mesi (se non sbaglio) e dopo avrebbe smesso di cucinare. Non voleva imperi, non voleva uccidere per diletto, voleva fermarsi. Ma la volontà di Jesse di distruggere Hank la ha costretto ad allungare l’accordo di lavoro ad un anno e ad includerlo, così mandando in fumo i suoi piani di ritiro. E la sua volontà di far strage di pusher lo ha costretto successivamente a diventare un cane rabbioso per tentare di sopravvivere. Come già detto Jesse è la componente caos nel mondo di Breaking Bad. Gus l’aveva capito, Walter non ha mai voluto farlo.

    Rispondi

  359. Namaste ha scritto:

    La definizione di Walt come “uomo nella media” è senz’altro calzante finchè rimane circostritto all’impianto narrativo del personaggio, lo stesso cognome White, è quanto di più comune possa esserci, andava infatti bene per una qualsiasi recensione delle prime stagioni, ma quando poi subentra Heisenberg (il chimico capace di arrivare a un non comune 99%, perfettamente in grado di valutare l’esatta quantità di estratto di convallaria da usare su un bambino senza farlo morire), e arrivati a – 2 dalla fine, continuando a riferirsi a lui come “uomo comune”, non si pecca della stessa grossolanità e approssimazione di chi, con quel suo fastidioso moralismo, si ostina a vederci un “mostro tout-court”?

    Namaste, cito questo commento perché affronti la dicotomia “uomo comune”/”mostro”, ma non ce l’ho in particolare con te.
    Oramai l’avrò scritto non so più quante volte, ma vedo che la cosa continua ad essere ignorata da molti (forse perché leggere più di 300 commenti senza saltarne qualcuno può risultare difficile per l'”uomo comune”): in lingua italiana la parola “mostro” non significa sociopatico o psicopatico o spietato assassino, bensì “fuori dall’ordinario”; e l’accezione può essere applicata tanto in presenza di caratteristiche positive quanto in presenza di doti negative. Ad esempio, l’atleta Bolt, capace di correre i cento metri in meno tempo rispetto a qualsiasi altro corridore professionista conosciuto ad oggi (e, come potete facilmente osservare, non commette alcuna azione ignobile nel farlo), è tecnicamente un mostro. Walter, con la sua intelligenza, con la sua abilità nel campo della chimica, con le sue doti attoriali tirate fuori in determinate occasioni, è tecnicamente un “mostro”. Il fatto che, poi, riesca anche a produrre droga e ad uccidere tutte quelle persone senza particolari contraccolpi da parte della sua coscienza, non fa altro che renderlo ancora più un mostro, ovvero ancora meno ordinario. Ecco cosa intendo con “mostro a tutto gli effetti”.
    Mi scuso per l’ennesimo post in cui ribadisco lo stesso concetto, ma, visto che si continua a collegare la mia definizione di “mostro a tutti gli effetti” applicata a Walt con giudizi morali (bollandomi più o meno indirettamente di grossolanità e approssimazione), quando in realtà quelli aprono un discorso totalmente a parte e che comunque è stato affrontato, non posso fare a meno che ripetermi.

    Rispondi

  360. @ Firpo:

    La prima stagione è quella che ricordo meno, magari sì, è probabile che Walt venga presentato come un uomo qualunque nel primo episodio. Però penso che quasi subito venga fuori che in realtà è un genio della chimica, e non un professorino come tanti altri, che si è accontentato di un lavoro molto al di sotto delle sue potenzialità. Poi adesso che la serie è quasi finita mi sembra assurdo continuare a definire WW un uomo comune, o dire che BB racconta ” la storia dell’Uomo Ordinario”, come scritto nella recensione. Anche lo pseudonimo che si è scelto, Heisenberg (Premio Nobel per la fisica nel 1932), non è certo casuale, poteva scegliere Mr. Smith no? ;)

    E comunque non parlo solo di intelligenza, ci sono anche altre “doti” non comuni. Ad esempio, prova a immaginarti ad essere obbligato a trattare con un gentiluomo come Tuco (o anche Gus Fring); io penso che mi cagherei addosso e risponderei solo SI o NO guardandomi bene dal contraddirlo, Walt invece fece ben altro.

    Rispondi

  361. winston smith ha scritto:

    Mi scuso per l’ennesimo post in cui ribadisco lo stesso concetto, ma, visto che si continua a collegare la mia definizione di “mostro a tutti gli effetti” applicata a Walt con giudizi morali (bollandomi più o meno indirettamente di grossolanità e approssimazione), quando in realtà quelli aprono un discorso totalmente a parte e che comunque è stato affrontato, non posso fare a meno che ripetermi.

    Ma no, figuriamoci se mi stavo riferendo indirettamente a te, Winston. Quanto parlavo di commenti “fastidiosamente moralisti” avrei benissimo potuto riferirmi a me medesimo e in generale a tutti quegli utenti, qui bollati come “ridicoli”, solo perchè più orientati verso una tesi colpevolista rispetto a chi è disposto a concedere maggiori attenuanti. Mi serviva solo un termine da contrapporre a “uomo comune”, la dicotomia più etimologicamente esatta sarebbe senz’altro stata “uomo straordinario”, sono invece caduto sul termine “mostro”, che ho anche lì virgolettato (proprio per non scaturire possibili equivoci nel lettore), ma avrei anche potuto contrapporre il termine “male supremo” o altri ancora. Contestavavo il mood della recensione, non certo il tuo atteggiamento o quello di altri.

    Sul termine “mostro” e sulle molte interpretazioni che possiamo attribuirgli poi siamo abbastanza d’accordo. Pwer esempio, oggi Vettel è stato un MOSTRO! Che vogliamo fare?…

    llyo ha scritto:

    Lo ripeto, si, è colpa di Jesse.

    Grazie per l’onestà. Volevo solo essere sicuro di avere capito quello che avevo già capito. Un commento illuminante.

    Rispondi

  362. Namaste ha scritto:

    Ma no, figuriamoci se mi stavo riferendo indirettamente a te, Winston.

    No, figurati tu. L’ho anche scritto che non ce l’avevo direttamente (o indirettamente XD) con te. È solo che il tuo post mi ha offerto sul piatto d’argento l’opportunità di ribadire il mio punto di vista sulla questione, visti i temi affrontati e le parole usate. ;)

    Ah, intanto è confermato che gli ultimi due episodi dureranno di più (75 minuti l’uno in totale). Probabilmente la mezz’ora complessiva in più servirà a coprire in maniera maggiormente articolata gli eventi che accadranno da dove siamo dopo Ozymandias a dove arriveremo con il flashworward visto ad inizio stagione. Sono contento che l’AMC abbia concesso questo lusso agli autori, sebbene la loro voglia di lucrare fino all’ultimo penny dividendo anche l’ultima stagione di Mad Men in due tronconi (7 episodi nel 2014 e 7 nel 2015) e progettando uno spin-off del (secondo me) già “not so great” The Walking Dead mi sta facendo pensare che vogliano divenire la nuova Showtime da qui ad un paio d’anni. Spero vivamente di sbagliarmi, ma i segnali ci sono tutti. Be’, almeno il canale ci ha regalato le due serie migliori (Mad Men e Breaking Bad, rispettivamente in quest’ordine nella mia classifica personale) degli ultimi sette anni. Meglio di niente.

    Rispondi

  363. @ winston smith: purtroppo in questi ultimi giorni ho pochissimo tempo per star dietro alla discussione, tuttavia leggendo un tuo commento – quello in cui mi hai ringraziato – ho scoperto un fatto interessante.

    Tu e Walter White condividete la “visione morale” della faccenda, delle sue azioni. Lui per primo non vuole “essere preso a modello”, tanto che non solo fa di tutto, per oltre un anno, per tenere il figlio al riparo dalla verità ma persino alla fine, quando Skyler e Junior arrivano a casa e lo trovano a fare i bagagli, a Junior che gli dice (vado a memoria) “they said you are some kind of drug dealer” Walt nega.

    Detto questo io non credo che nessuno, nemmeno tra i più strenui difensori di Walt, intenda dargli un “lasciapassare morale” per le sue azioni. Penso che un piccolo “inghippo” in questa cosa si crei nel momento in cui tu l’analizzi e tieni aperta l’interpretazione di “mostro” sia nel senso di “mostro di bravura” (e, in quest’ottica, Walt è senz’altro un “mostro” della chimica) sia nel senso morale (persona spietata che fa cose esecrabili senza rimorso). Ecco, io Walter non lo vedo come una persona spietata e senza rimorso. Che faccia cose esecrabili – sebbene largamente comprensibili e, per la maggior parte, almeno secondo me, del tutto condivisibili (naturalmente, nel senso che ho già spiegato) – siamo d’accordo. Ma non l’ho mai visto farle “a cuor leggero”, o fregandosene delle conseguenze, o stando bene con sé stesso per averle fatte.
    Credo che – tutto sommato – la diatriba e le accuse di moralismo girino intorno a questo perno.

    @Namaste: lascia che ti ringrazi, per la dissertazione attorno al valore del cinema e delle serie televisive (e, per quanto mi riguarda, ci metto insieme, almeno, anche i libri e i videogiochi dotati di una storia scritta come si deve).
    E’ vero, non sono “solo intrattenimento”. O, meglio, secondo me è la concezione di “solo intrattenimento” ad essere riduttiva perché, personalmente, non vedo come una qualsiasi attività possa intrattenermi se, in qualche modo, non funziona anche da mezzo per guardarmi dentro, per confrontarmi, per capire; se, insomma, alla fine di quell’attività non ne esco in qualche modo interiormente arricchito.
    Per la stessa ragione penso che, quando ci si confronta, sia meglio farlo “togliendo la sicura” e condividendo ciò che si ha dentro, anche quando è difficile, anche quando è scomodo. Capisco che quando si toccano temi come la morte, o il suicidio, ci sia il rischio di mettere qualcuno a disagio o – all’opposto – di creare una sorta di “effetto talk-show” (tipo “ma guarda questo che si mette a sbattere i cazzi suoi in pubblico”), ma penso anche che sia il modo migliore, pur se “rischioso”, di affrontare alcune tematiche.

    Rispondi

  364. Namaste ha scritto:

    Grazie per l’onestà. Volevo solo essere sicuro di avere capito quello che avevo già capito. Un commento illuminante.

    Hmmm… non capisco. Non capisco se sei ironico o quale sia la tua posizione a riguardo.

    Rispondi

  365. @ 999sickboy666:

    L’onestà nei confronti di sè stessi è un dono che facciamo agli altri, un dono assai pericoloso, perchè esso non sempre viene percepito come tale, ma viene invece vissuto come un atto di aggressione per invitare l’altro a fare altrettanto. Se i più, messi di fronte alla verità, provandone imbarazzo, finiscono col respingerla, rimane sempre viva la speranza che altri ne abbiamo invece colto l’essenza, accogliendo quel dono, come il bene più prezioso che un essere umano possa loro concedere. Mi fermo qui prima di fare danni :-)

    @ llyo:

    Ero ironico, certo. Parlando invece di onestà che altri sono disposti a concedere, avrei preferito un confronto di tipo più aperto, che per una volta mettesse da parte le proprie convinzioni a favore di alcune considerazioni di tipo più oggettivo. In definitiva, ognuno è artefice del proprio destino. Questa la mia posizione a riguardo.

    @ winston smith:

    Se la notizia dei 75 minuti dovesse domani rivelarsi falsa, e si dovesse invece scoprire che, tolte le pause pubblicitarie, le puntate dureranno “solo” 60 minuti, sappi che mi sono già mosso per ottenere giustizia:

    http://www.bettercallsaul.com/

    Rispondi

  366. Namaste ha scritto:

    @ llyo:

    Ero ironico, certo. Parlando invece di onestà che altri sono disposti a concedere, avrei preferito un confronto di tipo più aperto, che per una volta mettesse da parte le proprie convinzioni a favore di alcune considerazioni di tipo più oggettivo. In definitiva, ognuno è artefice del proprio destino. Questa la mia posizione a riguardo.

    Capisco la tua ironia ora, ma non continuo a capire la tua posizione. Mascherarsi nel detto/non detto può si coprire saggezza superiore ma credimi, per esperienza, nasconde più facilmente il vuoto di posizione. Sono apertissimo a qualsiasi confronto e se si pone su tesi giuste a condividere qualsiasi opinione diversa dalla mia.
    Ma risparmiami frasi vuote. Se proprio non vuoi discuterne per pigrizia o perché non ne vale la pena dimmelo apertamente. Anche l’usura dei miei polpastrelli ne beneficerà.

    Rispondi

  367. Volevo a tutti i costi un seguito di “Breaking Bad” ma devo ammettere che il finale che avrei desiderato per la serie è quello della quarta stagione.
    Un finale “positivo” che lasciasse il nostro Walter “vincente” perché devo ammettere che, fino alla quarta stagione, ho sempre fatto il tifo per lui.
    Non fraintendetemi non lo sto giustificando. Non considero la produzione di metanfetamina, lo spaccio e l’omicidio dei meriti e Walt è colpevole di azioni terribili ed imperdonabili.
    Nonostante questo però ho sempre fatto il tifo per lui. Perché se ci pensate bene le “reazioni collaterali” non esistono solo per il protagonista. Tutti quelli che giocano sporco sono destinati a sporcarsi: Crazy8, Fring, Mike, Gale, i due spacciatori. Tutti vittime delle loro azioni. Reazioni collaterali di scelte sbagliate e disoneste dove c’è sempre un prezzo da pagare. Persino quello che è successo a Ted, per quanto tragico, è il risultato della sua disonestà: truccare i conti dell’azienda ed utilizzare Skyler per coprire il tutto. Ad un azione corrisponde una reazione. Se tra tutti doveva esserci un vincitore allora avrei voluto che si trattasse di Walter. Padre di un figlio con una paralisi cerebrale e marito di una moglie incinta. Sfruttato e umiliato per 50 anni ha visto il frutto del suo lavoro e dei suoi sforzi arricchire altri. E come se tutto questo non bastasse è consapevole che, sulla sua testa, pende una condanna di morte certa. Il Walter che decide “cucinare” è un Walter che sceglie l’inferno piuttosto che morire condannando la propria famiglia. Walter soffre ed ha sempre sofferto per quello che è stato costretto a fare. Vorrebbe non farlo, vorrebbe poter scegliere ma il meccanismo che ha messo in moto ormai lo travolge. Vorrebbe liberare Crazy8 ma quando capisce cosa sarebbe successo è costretto ad ucciderlo. Il Water della quinta stagione è un Walter che non riconosco, un Walter che commette l’errore di tradire anche gli ultimi principi ai quali era rimasto fedele e che per questo si perde del tutto. Un Walter crudele e spietato. La decisione di tornare a cucinare poi avrà l’ennesimo salato prezzo da pagare. Nonostante tutto però non riesco ad odiarlo. Secondo me Walter continua a soffrire per quello che è successo ed avrebbe voluto un finale diverso. Non è come Todd e Jack che vogliono solo guadagnare soldi ed hanno perso (e forse non hanno mai avuto) le più elementari reazioni umane. Forse mi sbaglio ma continuo a credere che Walter avrebbe dato tutto per Hank, Skyler, Jessie ecc… E quello che più l’ha ferito è stato proprio il tradimento di quello che ha sempre considerato come un secondo figlio.

    Rispondi

  368. Namaste ha scritto:

    E questo, Firpo, tralasciando in questo momento la seconda parte della frase di Hank, non rimette in discussione la tua precedente affermazione sul fatto che in (quasi) ognuno di noi ci sono le potenzialità per divenire Heisenberg?

    Non vedo come, visto che non credo che intelligenza e qualità morali siano costantemente correlati. Si presume che una persona intelligente sia anche moralmente migliore, ma non è detto.
    Il resto è una disamina sull’uomo comune quando Walter si presenta a noi, non come è adesso che vive una doppia vita e continuo a pensare che potenzialmente ogni uomo potrebbe diventare Heisenberg (ovviamente ognuno coi suoi modi, non in quelli di Walter). Questo non significa che uno lo diventi o che tutti abbiano un Heisenberg dentro di sè. Io alla gente buona ci credo veramente.

    Non so ancora nulla del nuovo episodio però mi aspetto dopo il fiorire di pistolettate e morti un penultimo episodio più quieto. Non so ancora se ci aspetta l’ultimo colpo di coda di Heisenberg, la sua vittoria, la sua punizione o la sua redenzione….però non vedo l’ora di vedere l’episodio!

    Last but not least BREAKING BAD ha vinto l’EMMY per la prima volta come miglior serie drammatica Yeppi!
    E anche Anna Gunn come migliore attrice non protagonista.
    Peccato per Cranston, un pò nel quarto Emmy ci speravo. Ma non so se e è mai esistito un attore che ha vinto 4 Emmy per lo stesso ruolo.

    Rispondi

  369. …ho sperato che Hank fosse fatto fuori, no,anzi reso innocuo, visto quello che stava combinando ho sperato anche morisse, ma poi al rumore dello sparo ho fatto un salto e ho spento il cervello per il resto della puntata, sono ammutolita, rimasta in stato catatonico…e mi ha svegliata solo il coltello pieno del sangue di Walter…
    Nel frattempo la mia mente ha catturato immagini e sensazioni come fossero esterne a me…ho visto un uomo (Hank) tutto di un pezzo, sempre coerente a se stesso,senza dubbi ed incertezze, ho sperato che Jesse morisse nel peggiore dei modi, di lui non importa niente ha nessuno,fà sempre e solo danni ed è capace solo di fare casino…e speravo davvero di vederlo maciullato in quella specie di gabbia…e invece và avanti, ancora…non lo sopportoooo!!!
    Vabbè inutile parlare di Marie, una sciocca bambola che non capisce niente e non si rende conto di niente si trascina stupidamente vicino ad un grande uomo e sono nera quando vedo che qualcuna che credevo in gamba come Skyler gli dà ancora retta…personaggio strano anche lei…da amore e odio…
    …e poi alla fine mi sveglio, Walt è cattivo, Walt è dovuto diventare cattivo, ma piange e minaccia…e io sono a bocca aperta perchè non sò se essere felice di questa svolta o se credere ancora che non si può e non si dovrebbe mai trascinare una serie troppo per le lunghe…Fringe è stata distrutta da questo…vi imploro…lasciatemi stare WALT!

    Rispondi

  370. @ llyo:

    Vabbè, fregato con le mie stesse mani. Il fatto è Ilyo, che già un altro utente mi aveva qui accusato di scarsa propensione al confronto ed in generale di “attegiamento naif” nei suoi confronti, costringendomi ad una lunghissima replica suddivisa in 3 parti, a cui era seguito “grazie del confronto, ma rimango della mia”, quindi prima di colmare il mio vuoto di posizione, vorrei che capissi innanzitutto questo: io non ne ho una “mia”.

    Non vengo su un forum sapendo già cosa scriverò o per ribadire una mia posizione già espressa in precedenza. La “mia posizione” è quella che mi viene offerta dagli elementi in puntata, dai commenti che poi leggerò sul forum, sono questi in genere a costituire una mia posizione, entro in relazione con altri punti di vista che aggiungono nuovi elementi, e che poi mi porteranno necessariamente a rivedere anche il mio di punto di vista, sono quindi disposto a lasciarmi influenzare, è questo che io chiamo un confronto di tipo più aperto, quello in cui lasciamo per un momento da parte le nostre convinzioni, le nostre sicurezze, per abbandonarci ai dubbi degli altri, che diventano così anche i nostri.

    Si parlava di “colpe”, che sarebbero in definitiva di Jesse, la bomba ad orolegeria che premeva affinchè Heisenberg uscisse dal suo guscio. Non lo trovo onesto perché, parlando di onestà, e lo avevo già spiegato, ma mi pare di capire che anche tu sia un nuovo arrivato perciò repetita iuvant, se davvero provassimo a risalire al primo vero momento in cui “the reaction has begun”, allora bisognerebbe forse ricordare quella volta nel pilot in cui: “Jesse, o cucini insieme o io ti denuncio”.

    Quindi la colpa è di Walt? Ma manco per idea. Allora è di Hank! Se quello spaccone, in quella prima puntata, non diceva al cognato che era un “senza palle” di fronte al figlio, moglie e colleghi, magari Walt non avrebbe mai sentito il bisogno di fare con lui un giro sulla sua volante durante il blitz, e così il professore di chimica e l’ex-studente non si sarebbero più incontrati. Aspetta un momento… E che vogliamo dire della vicina ninfomane? Senza di lei, Pinkman non scappava dal balcone durante la perquisizione, e si faceva arrestare. Sissì, la colpa è solo di quella mina vagante di Pinkman, che gli piacciono la figa e le droghe. Certo però, che se quella volta il professor White non lo rimproverava davanti alla classe di chimica, a quest’ora Jesse non correva in bagno a farsi i cannoni.

    Capito cosa voglio dire? Che se davvero vogliamo farne una questione di chi è più la colpa, di chi ha cominciato prima, qui non se ne esce di più. Dovremmo risalire a quella prima volta in cui papà e mamma White portano il piccolo Walter nel negozio di giocattoli e questo invece dei lego, del meccano o della mega-trottola sceglie di ricevere in regalo “il piccolo chimico” mentre all’irrequieto Jesse un triciclo con cui scorrazzare fuori casa insieme a quel bambino, figlio di quella simpatica coppia latina, di nome Emilio…

    Pensiamo sempre che siano gli altri a mettersi sulla nostra strada, loro ad avere la colpa o il merito di quello che ci capita, e invece siamo sempre noi, con le nostre scelte, con i nostri pensierei che diventano le nostre azioni, che diventano il nostro carattere, che diventa il nostro comportamento, che diventa il nostro destino. Quindi sì, per ritornare al punto di partenza, siamo solo noi gli artefici del nostro destino.

    Vashna ha scritto:

    E quello che più l’ha ferito è stato proprio il tradimento di quello che ha sempre considerato come un secondo figlio.

    ‘O core ingrato!

    Capovolgiamo invece la prospettiva, avremmo:

    E quello che più l’ha ferito è stato proprio il tradimento di quello che ha sempre considerato come un secondo padre.

    Senza il primo tradimento non ci sarebbe stato neanche il secondo.

    E’ l’onestà che vi manca.

    Ma ne riparleremo magari meglio la prossima puntata…

    Rispondi

  371. Flavia ha scritto:

    ho sperato che Jesse morisse nel peggiore dei modi, di lui non importa niente ha nessuno,fà sempre e solo danni ed è capace solo di fare casino…e speravo davvero di vederlo maciullato in quella specie di gabbia…e invece và avanti, ancora…non lo sopportoooo!!!

    Ma noi dai…poverino…:-(

    Rispondi

  372. @ Firpo:
    Firpo ha scritto:

    Il resto è una disamina sull’uomo comune quando Walter si presenta a noi, non come è adesso che vive una doppia vita e continuo a pensare che potenzialmente ogni uomo potrebbe diventare Heisenberg (ovviamente ognuno coi suoi modi, non in quelli di Walter).

    Per me “una storia qualunque; la storia dell’Uomo Ordinario” che per tutta una serie di motivi si trasforma in un “mostro” (utilizzo questo termine semplificatorio tanto per capirci), è quella di Alberto Sordi in un borghese piccolo piccolo NON quella Di Walter White in Breaking Bad. Che poi il “male” non sia un’esclusiva degli uomini più o meno “eccezionali” siamo d’accordo, chiunque, anche l’uomo più innocuo e comune, potrebbe diventare una belva in date circostanze.

    Rispondi

  373. premessa: faccio parte del team Heisenberg.
    noto con dispiacere che molti di voi se la prendono a male se altri utenti definiscono Walt un mostro.
    bhè, lo è. pochi cazzi. dopo tutto quello che ha fatto alla sua famiglia e a tutto quello che “gli gira attorno”, la parola mostro è calzante. e vorrei cmq precisare che la scelta di cucinare metanfetamina per “salvare” la sua famiglia, non è proprio una cosa “bella”. la reazione di Walter Jr ne è la prova. nonostante il padre voglia il suo bene (voglia che faccia la “bella vita”), lui non accetta in nessun modo che gli venga detto che suo padre è uno “spacciatore”. Skyler, d’altro canto, accetta la situazione. in modo del tutto egoista. preferisce la vita “facile”, anche a costo di far del male a tanta gente.
    chiudo dicendo che in fin dei conti sono d’accordo con @Namaste.
    non è colpa di nessuno ed è colpa di tutti.
    ALL HAIL THE KING.
    fino alla fine dalla parte di Walter White!

    Rispondi

  374. Namaste ha scritto:

    @ llyo:

    Vabbè, fregato con le mie stesse mani. Il fatto è Ilyo, che già un altro utente mi aveva qui accusato di scarsa propensione al confronto ed in generale di “attegiamento naif” nei suoi confronti, costringendomi ad una lunghissima replica suddivisa in 3 parti, a cui era seguito “grazie del confronto, ma rimango della mia”, quindi prima di colmare il mio vuoto di posizione, vorrei che capissi innanzitutto questo: io non ne ho una “mia”.

    Non vengo su un forum sapendo già cosa scriverò o per ribadire una mia posizione già espressa in precedenza. La “mia posizione” è quella che mi viene offerta dagli elementi in puntata, dai commenti che poi leggerò sul forum, sono questi in genere a costituire una mia posizione, entro in relazione con altri punti di vista che aggiungono nuovi elementi, e che poi mi porteranno necessariamente a rivedere anche il mio di punto di vista, sono quindi disposto a lasciarmi influenzare, è questo che io chiamo un confronto di tipo più aperto, quello in cui lasciamo per un momento da parte le nostre convinzioni, le nostre sicurezze, per abbandonarci ai dubbi degli altri, che diventano così anche i nostri.

    Si parlava di “colpe”, che sarebbero in definitiva di Jesse, la bomba ad orolegeria che premeva affinchè Heisenberg uscisse dal suo guscio. Non lo trovo onesto perché, parlando di onestà, e lo avevo già spiegato, ma mi pare di capire che anche tu sia un nuovo arrivato perciò repetita iuvant, se davvero provassimo a risalire al primo vero momento in cui “the reaction has begun”, allora bisognerebbe forse ricordare quella volta nel pilot in cui: “Jesse, o cucini insieme o io ti denuncio”.

    Quindi la colpa è di Walt? Ma manco per idea. Allora è di Hank! Se quello spaccone, in quella prima puntata, non diceva al cognato che era un “senza palle” di fronte al figlio, moglie e colleghi, magari Walt non avrebbe mai sentito il bisogno di fare con lui un giro sulla sua volante durante il blitz, e così il professore di chimica e l’ex-studente non si sarebbero più incontrati. Aspetta un momento… E che vogliamo dire della vicina ninfomane? Senza di lei, Pinkman non scappava dal balcone durante la perquisizione, e si faceva arrestare. Sissì, la colpa è solo di quella mina vagante di Pinkman, che gli piacciono la figa e le droghe. Certo però, che se quella volta il professor White non lo rimproverava davanti alla classe di chimica, a quest’ora Jesse non correva in bagno a farsi i cannoni.

    Capito cosa voglio dire? Che se davvero vogliamo farne una questione di chi è più la colpa, di chi ha cominciato prima, qui non se ne esce di più. Dovremmo risalire a quella prima volta in cui papà e mamma White portano il piccolo Walter nel negozio di giocattoli e questo invece dei lego, del meccano o della mega-trottola sceglie di ricevere in regalo “il piccolo chimico” mentre all’irrequieto Jesse un triciclo con cui scorrazzare fuori casa insieme a quel bambino, figlio di quella simpatica coppia latina, di nome Emilio…

    Pensiamo sempre che siano gli altri a mettersi sulla nostra strada, loro ad avere la colpa o il merito di quello che ci capita, e invece siamo sempre noi, con le nostre scelte, con i nostri pensierei che diventano le nostre azioni, che diventano il nostro carattere, che diventa il nostro comportamento, che diventa il nostro destino. Quindi sì, per ritornare al punto di partenza, siamo solo noi gli artefici del nostro destino.

    Nah, non sei onesto nelle tue affermazioni. E tralascio l’altra possibile lettura perché penso di trovarmi difronte ad una persona riflessiva.
    E’ completamente erroneo classificare qualsiasi azione subita nella vita di un uomo come motore primo, soprattutto se stiamo analizzando il cambiamento repentino (perché questo si tratta) di un uomo che ha agito sempre rettamente, forse troppo, nei suoi 50 anni di vita precedenti. Esempio lampante e per molti versi scontato della oggettività (lo voglio chiarire) di questo concetto è il fatto stesso che un uomo, mansueto fino a quel momento, dopo la notizia di un cancro allo stato terminale si sia immischiato in un contesto narcotrafficante.
    Non è stata il piccolo chimico, nemmeno la sua continua invidia per la sua vecchia azienda che, come sappiamo bene, nutriva anche nel periodo precedente a quello narrato. E’ stata la destabilizzazione del fondamento basilare della vita, la volontà di vivere direbbe Schopenhauer, a costringerlo a tentare un inversione ad U dopo 10 lustri. Motivo chiederesti? Ha decontestualizzato tutto: vivere da onesto cittadino prima era fare il bene della sua famiglia e quello della sua morale contemporaneamente. Vero c’erano ristrettezze economiche, ma superabili col tempo. Se la variabile tempo viene espulsa da questa equazione ed anzi viene aggravata da una cura costosa, una figlia inaspettata e un ragazzo in procinto di andare al college…cosa rimane? Rimane una famiglia in ristrettezze economiche maggiori e con un lutto grave.
    Dove c’è il bene in questo? Ecco che lo stato originale è modificato, così come è modificato il senso del bene e del male. Se il mio bene porta il male della mia famiglia mentre il mio male porta il suo bene, ecco, qualcuno ONESTO (lo preciso) sceglierebbe di abbracciare il male. Il motore primo quindi è il cancro, indubbiamente.

    Ma per capire quando gli eventi singoli abbiano influito, a mio parere, nella sua trasformazione dovremmo porci sempre questa domanda mentre osserviamo la sua odissea: quale sono le sue motivazioni in questo istante? Ovviamente con il ricatto a Jesse erano del tipo : ‘Voglio aiutare la mia famiglia, non m’importa del ragazzo che comunque è già immischiato (vedi hank ora), venderò droga fino a quando avrò ricoperto la mia cifra (prova di questo è che aveva già completato i calcoli) e me ne andrò senza aver fatto male a nessuno’.
    Ingenuo? Forse, ma sicuramente era la sua opinione in quel momento.Cosa è cambiato rispetto all’odierno “voglio creare un impero”, Nemaste? Perché, e lo ripeterò fino all’infinito, quest’uomo in 50 anni ha avuto una morale ed in 1 anno è cambiato tutto? La vita di colpisce, amico, non ti accarezza, non ti lascia campo d’azione all’infinito. Forse potremmo dire, sempre erroneamente per quanto mi riguarda, che abbiamo in certi intervalli di tempo della nostra esistenza una vasta libertà di agire. In determinate situazioni non hai affatto libertà, ne di agire ne morale: ogni scelta, compresa quella di non fare nulla, è sbagliata. Dove sta la tua libertà ora? Dove la libertà di decidere il tuo futuro quando ti colpisce una malattia allo stato terminale (perdonatemi questo orribile esempio)? In situazione del genere con i miei occhi ho visto miscredenti ed atei, convinti da decenni, diventare pii uomini e difendere la fede a spada tratta. Potevano rimanere atei, mi diresti, avevano libertà di scegliere! E quale uomo con un minimo di coscienza nella zucca sceglierebbe la morte senza esitazione e possibilità di replica rispetto ad anche una misera percentuale, illusoria forse, di vincita? E così un uomo si costringe inizialmente a credere, contro la sua natura, ma pian piano e con esercizio la maschera che indossa diventa parte di egli stesso. Così come un allevatore che alle prime esperienze fatica ad uccidere a sangue freddo poi non se ne cura affatto. Le azioni che subisci e sei costretto a fare ti cambiano e in proporzione al loro grado di impatto.

    E così, nello stesso modo la maschera che Walter è stato costretto ad indossare (a causa della sua stessa scelta) gli è diventata sempre meno pesante con l’andare del tempo, fino a diventare lei stessa la parte predominante del suo io . Con Krazy 8, all’inizi, era pronto a rischiare di essere ucciso per seguire la sua morale. Solo nel momento stesso in cui ha avuto la certezza delle azioni che Krazy avrebbe commesso ha trovato una motivazione accettabile (l’autodifesa) per commettere un omicidio. Ma quel giorno parte del vecchio WW è morta e parte di Heisenberg ne ha preso il posto. Io mi chiederei questo, se fossi in te… sarebbe mai stato capace di uccidere Gus o a far morire Jane, se non lo avesse fatto prima con Krazy 8?
    Gli eventi lo hanno cambiato eccome e purtroppo molti di quegli eventi sono stati causati da Jesse, anche se involontariamente.
    P.S Scusate il text wall

    Rispondi

  375. @ Angst:
    no, hai colto male… non intendevo dire che non puoi giudicare se breaking bad è una bella serie dai suoi personaggi (senza senso).

    ma che non puoi giudicarli moralmente perché sono caratterizzati al punto da non essere più personaggi ma persone, e sono quindi entità complesse, che non fanno una data azione perchè “sono cattive/buone” ma perché hanno i motivi per farla.

    Rispondi

  376. @ leo.:

    Penso che tu non abbia capito praticamente nulla del mio post, senza offesa eh.

    Meglio chiudere qui il discorso.

    Rispondi

  377. llyo ha scritto:

    Ma quel giorno parte del vecchio WW è morta e parte di Heisenberg ne ha preso il posto. Io mi chiederei questo, se fossi in te…

    Perché, in effetti, noi (il forum), in tutto questo tempo, dove finisce Walter White e dove inizia Heisenberg, non ce lo siamo mai chiesti, non ne abbiamo mai parlato… Ascolta Ilyo, io non è che ci godo ad apparire antipatico a tutti i costi, prima ci ho messo del sarcasmo e quindi mi sembra giusto ottenere quello che ho seminato, ma c’è anche un limite ai commenti canzonatori che si possono sopportare ogni volta da parte dei “nuovi utenti”: se non vi stanno bene le risposte risicate e nemmeno quelle argomentate, armatevi allora di santa pazienza – la stessa che dimostrano gli habituè del forum, quando ripetono le stesse cose 10 volte a beneficio degli ultimi arrivati – e andate a recuperarvi un paio di loro vecchi interventi o anche solo quelli che ci sono stati prima all’interno di questo stesso topic.

    Se io parlo di “destino” e tu sposti la questione sul libero arbitrio, cambiano necessariamente anche i parametri di riferimento. Cosa che sei anche liberissimo di fare, eh? Basta però, in quel caso, avere ben presente che non era esattamente quello per cui ci si stava confrontando, perchè la domanda all’inizio era: “è giusto che Walt dia la colpa della morte di Hank a Jesse?”. La tua risposta diventava: “Sì, è giusto”. A quel punto io sarei dovuto tornare indietro, ricordarti di quella prima volta che Walt aveva STRETTO LA MANO ai nazisti, e tu a quel punto mi avresti ricordato che se Jesse non se la prendeva così a cuore per Drew Sharp, a quest’ora nonno Mike non usciva dalla società e Walt non avrebbe mai dovuto prendere in considerazione l’idea di sfruttare i contatti di Todd per eliminare i rimanenti 10 testimoni. Ho preferito risparmiare a te, a me e soprattutto a chi leggeva, quel triste passaggio, quello sulla distribuzione delle pene e delle colpe, perchè andando a ritroso nel tempo, saremmo comunque ritornati a quella volta in cui “the reaction has begun”, quando cioè Walter e Jesse sono entrambi “costretti” a mettersi a cucinare, (Walt dal cancro, Jesse dallo stesso Walt), dando il via a quelle reazioni a catena a cui assisteremo nel corso delle successive 5 stagioni.

    La colpa, se è così importante stabilirla, non è quindi più di nessuno, o meglio appartiene ad entrambi: Jesse si comporta da Jesse perché è Jesse (cioè il frutto di tutte quelle scelte e di quelle azioni, ma anche dei condizionamenti ambientali, sociali e famigliari che hanno contribuito a formare il suo carattere, facendolo diventare quello che è diventato, cioè uno istintivo e che non tollera che venga fatto del male ai bambini) e Walt si comporta da Walt perchè è Walt (cioè uno razionale e che, semplificando molto la questione, non ci sta a perdere). I loro punti deboli si possono già individuare nei loro caratteri, è questo che determinerà il loro destino: Walt perirà (o potrebbe perire) facendo qualcosa di molto razionale e Jesse perirà (o potrebbe perire) facendo qualcosa di molto istintivo.

    Quindi dire e continuare a sostenere che Jesse è la causa più o meno involontaria di quegli eventi che determineranno il destino di Walt, mi sembra quantomeno riduttivo. È come dire che la colpa è di Jesse perché Jesse è Jesse, ma se Jesse è Jesse è anche perché Walt è Walt, voglio dire, è chimica di base, è proprio perché l’elemento istintivo e l’elemento razionale sono entrati in contatto, che c’è stata la reazione. Ma non è colpa di Jesse se Jesse è Jesse, è invece grazie a Jesse che Walt può comportarsi da Walt e viceversa, sono in primis i loro caratteri a determinare le loro reazioni e quindi il loro destino, ed è sempre il loro carattere ad influenzare anche le questioni relative al loro libero arbitrio. Walter sarebbe mai diventato Heisenberg senza il cancro? Probabilmente no, ma è il cancro che permette ad Heisenberg di avere il sopravvento su Walter White? E anche qui, abbiamo sempre detto di no, che non può essere stato solo il cancro a fare emergere la sua oscurità, che evidentemente c’è sempre stata e che, ancora una volta, non per colpa del cancro, ma grazie al cancro, viene finalmente o purtroppo portata in superficie. Il desiderio di Walt di trasformarsi in Heisenberg c’era però già stato molto tempo prima. Walter White diventa Heisenberg perché Walter White è Heisenberg, sin da quella volta che a 3 anni scelse “il piccolo chimico”. Almeno credo.

    Rispondi

  378. @ Namaste

    fai bene a chiamare Saul, perchè 75 minuti sono compresi di pubblicità, come hai già sicuramente visto l’episodio 15 e 16 dureranno più o meno 53 minuti!!

    ….ci sono rimasto male anche io!

    Rispondi

  379. Ivan ha scritto:

    @ Namaste

    fai bene a chiamare Saul, perchè 75 minuti sono compresi di pubblicità, come hai già sicuramente visto l’episodio 15 e 16 dureranno più o meno 53 minuti!!

    ….ci sono rimasto male anche io!

    Vero, però il motivo musicale della scena conclusiva mi ha davvero gasato in vista del series finale. Non credo di aver mai aspettato un finale di serie con così tanta ansia prima d’ora. Appena usciranno i cofanetti con la serie completa mi farò un bel marathon rewatch di Breaking Bad: se lo merita pienamente!

    Rispondi

  380. ohi ohi ohi …… Per riprendermi vedrò l’ultima di Dexter…

    Rispondi

  381. @ winston smith:

    rimani comunque un Mostro Tout-court e senza virgolette questa volta.

    illudere così la gente, vergogna! :-)

    E adesso mi sparo l’ultima sigla di Dexter…

    Rispondi

  382. @Namaste: sottoscrivo quasi ogni parola del tuo intervento delle 16:57, in particolare il fatto che “Walter White è Heisenberg, sin da quella volta che a 3 anni scelse “il piccolo chimico”. Personalmente, infatti, non ho mai sposato appieno l’idea che lui “si trasformi” in Heisenberg. Sicuramente c’è un percorso, magnificamente descritto, attraverso cui arriva ad esternarlo, ma è troppo facile affrontare la questione in termini di dicotomia alla “Jekyll e Hyde”

    @ winston smith: oh, sì. Sono giorni che covo esattamente la tua stessa idea: cofanetto completo subito.

    Sul nuovo episodio… sinceramente, non so che dire. Penso che a questo punto aspetterò in religioso silenzio il finale.

    Rispondi

  383. Namaste ha scritto:

    CUT

    C’è bisogno di un minimo, minimo eh!, di pragmatismo in più da parte tua per trovarsi a metà strada nello stesso piano di pensiero.
    Piccolo OT: comunemente libero arbitrio e ‘artefice del proprio destino’ sono modi di dire accomunabili. Se poi vogliamo essere pignoli il primo è una caratteristica necessaria del secondo che è un concetto di maggior portata. Un uomo artefice del proprio destino, in senso stretto, è qualcuno in grado non solo di scegliere liberamente in ogni occasione ma anche di conoscere e controllare i fattori casuali. Ho posto il dubbio sul libero arbitrio, figurati sul concetto che lo ingloba.

    E ritorniamo al pragmatismo, perché questo è il punto. Penso di aver capito che concordiamo sul fatto che il motore primo sia stato comunque il cancro, no? Ma cos’è il cancro se non un evento traumatico, altamente destabilizzante, nella vita di WW? Ed è stato l’unico? Un omicidio non potrebbe essere un evento destabilizzante anch’esso? Ed una serie di omicidi? Se lasci intendere che probabilmente senza il cancro WW non sarebbe diventato Heisenberg allora puoi anche ammettere che se eventi traumatici simili non fossero mai accaduti Heisenberg stesso sarebbe rimasto una piccola parte di Walter. E pragmaticamente questi eventi
    erano possibili da evitare. Amo pensare che se Hank non avesse rotto le palle a Pinkman (prendo uno dei tanti nodi), WW non sarebbe stato costretto a riprenderlo con se e forse dopo 3 mesi con Gus si sarebbe ritirato.

    Walter White non è Heisenberg per quanto mi riguarda. C’è stato un momento di estrema lucidità in cui ha visto chiaramente la sua maschera che stava prendendo il controllo del suo io ed aveva capito che più avrebbe vissuto in quel contesto più avrebbe perso se stesso.
    http://youtu.be/tSCeBvMLgAA

    Aveva vissuto troppo. Si era fatto scoprire da Skyler, aveva lasciato morire Jane (la sua prima responsabilità completa su una morte, le altre erano state per difendere o lui o Jesse) che aveva indirettamente causato la strage aerea (altro evento destabilizzante). Si rende conto come e cosa stava diventando e ha capito che sarebbe dovuto morire prima, prima che diventasse quello che è ora. Qui è solo Walter, quello dell’inizi, e la sua disperazione rispetto alla sua trasformazione. Heisenberg è l’io fratturato di Walter, un io deviato e corrotto, non quello originale.

    Rispondi

  384. llyo ha scritto:

    C’è stato un momento di estrema lucidità in cui ha visto chiaramente la sua maschera che stava prendendo il controllo del suo io ed aveva capito che più avrebbe vissuto in quel contesto più avrebbe perso se stesso. Aveva vissuto troppo. Si era fatto scoprire da Skyler, aveva lasciato morire Jane (la sua prima responsabilità completa su una morte, le altre erano state per difendere o lui o Jesse) che aveva indirettamente causato la strage aerea (altro evento destabilizzante). Si rende conto come e cosa stava diventando e ha capito che sarebbe dovuto morire prima, prima che diventasse quello che è ora.

    Esatto! Walt è il primo a rendersi conto di quello che sta diventando, per questo vuole morire e quando il cancro recede non è affatto contento. Walt avrebbe potuto essere Heisenberg (cioè il primo della classe, non il “male”) anche in campo scientifico, non necessariamente in ambito criminale, ma ormai gli rimane solo quest’ultimo. WW vuole essere come la sua metamfetamina: non un prodotto mediocre, ma IL PRODOTTO PER ECCELLENZA.

    @ 999sickboy666:

    Quindi, di nuovo: non si può prendere un punto di arrivo, di un personaggio, ed usarlo per spiegarne TUTTO l’operato, anche perché la megalomania di Walter ha vita molto breve.

    sottoscrivo quasi ogni parola del tuo intervento delle 16:57, in particolare il fatto che “Walter White è Heisenberg, sin da quella volta che a 3 anni scelse “il piccolo chimico”.

    Magari sbaglio (non sono ironico, ti giuro), ma non sono in contraddizione queste tue due affermazioni?

    Rispondi

  385. @Angst: no, non lo sono.

    La prima dice che non puoi usare il fatto che Walt uccida Mike soprattutto per orgoglio e rabbia (voglia di rivalsa) per sostenere che tutte le sue scelte, dalla scoperta del cancro in poi, sono un prodotto di orgoglio e voglia di rivalsa.

    La seconda si limita a sottolineare che una serie attenta a dettagliare la personalità dei propri personaggi, com’è Breaking Bad, difficilmente cerca di venderti che Walter si trasforma, anche se gradualmente, in qualcosa che non è mai stato, che dentro di lui non è mai esistito.

    Il tutto risulta più comprensibile se parti dal presupposto che Heisenberg non è “la parte cattiva”. Ci sono azioni di Walt, che hanno un risvolto del tutto “positivo” e umano (la prima se ricordo bene è farsi risarcire da Tuco le spese mediche per Jesse) che provengono nettamente da “Heisenberg”. Heisenger è Walt, Walt è Heisenberg. E come Walt non è né buono né cattivo, così non lo è Heisenberg.

    Rispondi

  386. @ 999sickboy666:

    Ok, grazie della spiegazione. Ne abbiamo già parlato abbondantemente in precedenza quindi non mi dilungherei più di tanto. Il cancro per me è tipo un macguffin hitchcockiano, un punto di partenza molto importante, ma che alla fine risulta secondario e pretestuoso, che nel corso della serie viene messo da parte per raccontare altro (spero di essere stato chiaro).

    Infatti secondo me Heisenberg non è “la parte cattiva” di Walter White, ho appunto precisato nel post precedente che WW avrebbe potuto essere Heisenberg anche in campo scientifico dove sicuramente non avrebbe fatto male a nessuno, o comunque, l’avrebbe fatto in modo completamente differente e non così estremo.

    Rispondi

  387. @ 999sickboy666:

    Comunque io non ho mai sostenuto che tutte le sue scelte fossero solo il prodotto di orgoglio e rivalsa, anche un sincero attaccamento alla famiglia e a Jesse ha giocato un ruolo fondamentale nelle sue decisioni..solo che alla fine l’ago della bilancia pende più dalla parte dell’ amor proprio.

    Rispondi

  388. La 5×15 sembra suggerire che non sia il cancro il motore primo e il punto di partenza di Walt/Heisenberg, ma qualcos’altro che si perde nella notte dei tempi e, non a caso, non è ne bianco nè nero ma grigio. Forse c’è un bersaglio in più per la vendetta finale…

    Rispondi

  389. @ llyo:

    Pragmaticamente, ti ammetto solo che senza questi eventi nella vita di Walter White, compreso Pinkman, a quest’ora non stavamo qui a commentare “Breaking Bad”! :-)

    Partiamo ecco da questo punto di contatto, sull’incontrarsi a metà strada ci si può lavorare…

    Grazie per il video, molto apprezzato!

    @ Angst & 999sickboy666:

    Non vorrei esagerare, ma qualche punto di contatto, mi sembra di averlo intravisto anche tra i vostri interventi. Se continuiamo così, rischiamo di andare tutti d’amore e d’accordo, cosa che non gioverebbe affatto alla discussione! Per cui forse è meglio se continuiamo a “scannarci” alla prossima. Mettiamoci anche nei panni di quel povero cristo che tra qualche mese o tra qualche anno sceglierà di sorbirsi tutti e 400 commenti. Pure il destino e il libero arbitrio siamo riusciti a metterci. Roba da pazzi! :-)

    Rispondi

    1. Presente. Anni dopo.tutti i commenti.

      Appena visto l’ultima puntata,per la prima volta.

      È una sensazione strana sentirsi quello che “sa la fine” leggendo commenti che provano a spiegarsi come sarà, ma rendendomi conto che voi l’avete scoperta (la fine,la verità ) 4 anni prima di me.

      È un po come un viaggio indietro nel tempo : peccato non poter avere una vostra risposta. …del “voi stessi del 2013″. :)

      Va beh,non vi spoilero il FeLiNa.

      Rispondi

  390. @ Namaste:

    Ma no tranquillo, sai è come in un incontro di pugilato, dopo che i due contendenti se le sono suonate di santa ragione per 15 lunghissimi round a fine match si danno una pacca sulla spalla in segno di stima..poi nell’incontro successivo ricominciano a menarsi come se niente fosse! :D

    Tradotto senza troppi giri di parole: la prossima puntata offrirà sicuramente nuovi spunti per tornare a “scannarci” ;)

    Rispondi

  391. @Namaste: ti dirò. Una delle tante cose che mi piace di questo tipo di discussioni è il sospetto che, in una certa misura, in realtà si dica tutti, bene o male, la stessa cosa, solo con parole e sfumature leggerissimamente diverse. Con il che non voglio dire che sia tutto una grande pippa collettiva o un vicendevole spompinamento (di nuovo l’altro WW)… solo che a volte ho la sensazione che diverse capacità e modalità di espressione facciano sembrare molto distanti punti di vista che alla fine invece sono convergenti.

    @Writer58
    Quel “Mah…” mi dà da pensare. ;)

    Rispondi

  392. winston smith ha scritto:

    Appena usciranno i cofanetti con la serie completa mi farò un bel marathon rewatch di Breaking Bad: se lo merita pienamente!

    Anch’io. Cofanetto completo con tutte e cinque le stagioni. Anche in blue-ray.
    Uscirà in Italia?

    Non sono ancora riuscita a vedere la 5×15 :-(

    Rispondi

  393. Firpo ha scritto:

    winston smith ha scritto:

    Appena usciranno i cofanetti con la serie completa mi farò un bel marathon rewatch di Breaking Bad: se lo merita pienamente!
    Anch’io. Cofanetto completo con tutte e cinque le stagioni. Anche in blue-ray.
    Uscirà in Italia?

    È difficile che esca in Italia. Soprattutto il cofanetto in blu-ray a forma di barrel. Quello è bellissimo. XD

    Rispondi

  394. Firpo ha scritto:

    Anch’io. Cofanetto completo con tutte e cinque le stagioni. Anche in blue-ray.
    Uscirà in Italia?

    bhè, spero proprio di si dai. magari come dice @winston smith, la versione “barrell” non arriverà mai da noi, ma quella “normale” in blu-ray…

    Non sono ancora riuscita a vedere la 5×15 :-(

    io si! :-P

    Rispondi

  395. 999sickboy666 ha scritto:

    @Writer58
    Quel “Mah…” mi dà da pensare.

    Mio fratello ha commentato nello stesso modo (“Mah”) l’ultima puntata (che non ho ancora visto).
    Sono inquieta.
    :-)

    Rispondi

  396. 999sickboy666 ha scritto:

    Quel “Mah…” mi dà da pensare.

    Bè, almeno non verrò accusato di spoiler… :-)

    Rispondi

  397. Ragazzi, non leggo gli ultimi commenti perche’ ho paura degli spoiler, ma…
    BRAKING BAD BEST DRAMA SERIES !! Emmy Awards 2013!!!!!!!!!!
    MERITATISSIMO !!!!

    Rispondi

  398. mystyrya ha scritto:

    Ragazzi, non leggo gli ultimi commenti perche’ ho paura degli spoiler, ma…
    BRAKING BAD BEST DRAMA SERIES !! Emmy Awards 2013!!!!!!!!!!
    MERITATISSIMO !!!!

    E se l’ha preso questo anno tenendo contro dei primi 8 episodi della 5 stagione lo prenderà (e a buon ragione) anche il prossimo anno. Peccato per Bryan Cranston e AAron Paul ma sapevano che se lo davano a loro l’emmy rispettivamente best actor e best supporting actor in a drama series avrebbero dovuto per forza darlo anche il prossimo anno

    Rispondi

  399. Ma l’opinione (richiestissima) della 05×15???

    Rispondi

  400. winston smith ha scritto:

    È difficile che esca in Italia. Soprattutto il cofanetto in blu-ray a forma di barrel. Quello è bellissimo. XD

    Bello sì, ma un pò ingombrante. Mi accontenterei di un blu-ray standard per le 5 stagioni.

    mystyrya ha scritto:

    Ragazzi, non leggo gli ultimi commenti perche’ ho paura degli spoiler, ma…
    BRAKING BAD BEST DRAMA SERIES !! Emmy Awards 2013!!!!!!!!!!
    MERITATISSIMO !!!!

    Qualche messaggio sopra ho postato il video della premiazione ;-)

    Rispondi

  401. auuuuuu ‘sta recensione sa da fa?

    Rispondi

  402. OT:Secondo me faranno una recensione unica per gli ultimi due episodi…..

    Rispondi

  403. Mi piace come scrivi e recensisci. Ci sono altri luoghi virtuali in cui scrivi, dove posso seguirti?

    Rispondi

  404. Raffa ha scritto:

    Alcune di queste cose non le sapevo:

    Anch’io…ma che Jesse dovesse morire alla prima stagione era notizia nota :-)
    Per quello all’inizio pensavo che nel finale sarebbe stato lui a morire.
    Ora sono sempre più convinta che sarà lui a sopravvivere…:/

    Rispondi

  405. Firpo ha scritto:

    Ora sono sempre più convinta che sarà lui a sopravvivere…:/

    dopo la 15, la penso anche io così.
    la cosa più inquietante è: per chi è quella stramaledetta ricina?
    in realtà sembra che gli autori ci dicano che è per Lydia… (sciolta nel thè che praticamente si beve in ogni puntata) oppure è un depistaggio? il suicidio non mi pare plausibile.
    Ivan ha scritto:

    OT:Secondo me faranno una recensione unica per gli ultimi due episodi…..

    non credo. sarebbe la recensione più lunga mai scritta… :-D … con tutto quello che c’è da scrivere sulla puntata 15… figuariamoci se le uniscono!

    Rispondi

  406. Spero anch’io non decidano per una recensione unica…:/

    Rispondi

  407. Firpo ha scritto:

    Raffa ha scritto:
    Alcune di queste cose non le sapevo:
    Anch’io…ma che Jesse dovesse morire alla prima stagione era notizia nota
    Per quello all’inizio pensavo che nel finale sarebbe stato lui a morire.
    Ora sono sempre più convinta che sarà lui a sopravvivere…:/

    Ah sì che Jesse dovesse morire agli inizi l’avevo letto da qualche parte… anche la faccenda di Walt che avrebbe dovuto uccidere “materialmente” Jane (e secondo me la scelta finale è stata in effetti la migliore)… ignoravo ad esempio che “Tio” Salamanca sarebbe dovuto essere il BIG BAD invece di Gus (ding ding ding!), che persino Tuco avrebbe dovuto avere un ruolo più predominante, che la meth blu in realtà è composta da caramelle :-P, e che diverse reti avevano rifiutato lo show (e vedendo la fine che ha fatto Dexter, mi viene da dire, meno male che la Showtime non ha accettato BB…)

    Rispondi

  408. Azzardo anche io una ipotesi (tanto saremo tutti sorpresi dal finale ).
    Adesso WW si togliera’ qualche sassolino dalla scarpa (e’ un modo di dire), e solo alla fine, quando non avra’ piu’ nemici da far fuori, usera’ la ricina su se stesso. Perche’ no, WW non aspettera’ di certo che sia il cancro a finirlo.
    Un po’ come quella vecchia barzelletta sulla nonnina che cade dal quinto piano e comincia a rimbalzare di qua e di la’….
    Poi non dico altro perche’ la 15 non e’ ancora stata recensita :-(

    Rispondi

  409. @ Firpo:
    si, bello il video e bellissime le foto della esultanza degli attori! E visto che qui siamo tutti in attesa della nuova recensione e si sta naturalmente creando una atmosfera piu’ da salotto, lasciami dire che WW tutto elegante, pettinato e rasato, e soprattutto sorridente e felice, e’ davvero un uomo molto bello.
    Ecco. Fine della parentesi di stupidite. Per il resto, questa serie tv merita estremo rispetto e religioso silenzio.

    Rispondi

  410. @mystyrya: mi racconti la barzelletta sulla nonnina che cade dal quinto piano? :D

    Rispondi

  411. 999sickboy666 ha scritto:

    @mystyrya: mi racconti la barzelletta sulla nonnina che cade dal quinto piano?

    Anch’io! Anch’io!

    Mi mancano gli aneddoti alla Saul! :-)

    Rispondi

  412. Raffa ha scritto:

    e che diverse reti avevano rifiutato lo show (e vedendo la fine che ha fatto Dexter, mi viene da dire, meno male che la Showtime non ha accettato BB…)

    Mi sorprende di più che lo abbia rifiutato la HBO. Da una rete che ha mandato in onda OZ e I Soprano mi aspettavo che BrBa fosse materiale per la loro emittente.

    mystyrya ha scritto:

    lasciami dire che WW tutto elegante, pettinato e rasato, e soprattutto sorridente e felice, e’ davvero un uomo molto bello.
    Ecco. Fine della parentesi di stupidite. Per il resto, questa serie tv merita estremo rispetto e religioso silenzio.

    Bryan Cranston io invece lo preferisco in versione Walter White cioè pelato e con il pizzetto. Fa più duro. Colpisce di più l’immaginario. Così al naturale è troppo perfettino. Però non è un brutto uomo. Ad arrivare così a 57 anni penso che molti uomini ci farebbero la firma. La versione migliore di Cranston l’ho vista in un’intervista in cui aveva capelli e un pò di barba. Sta meglio secondo me un pochino meno curato, visto che ha, come molti anglosassoni, dei lineamente regolari.
    Però il mio compagno quando ha visto le foto degli Emmy ha commentato “Cranston sembra sempre più giovane ogni volta che lo vedo”.

    Così tanto per fare un pò di salotto in attesa della nuova recensione…

    ps: anche a me interessa la barzelletta della nonnina.

    Rispondi

  413. Per la cronaca, il giovane Cranston che interpretava “Malcolm In The Middle” (che sì, sono andata a recuperare solo dopo aver iniziato Breaking Bad :-)) è sicuramente un bell’omino. E pensate che i poco lusinghieri mutandoni bianchi comparivano già in Malcolm xD

    Rispondi

  414. Davide ha scritto:

    il suicidio non mi pare plausibile.

    Anche a me. Non ce lo vedo Walt a suicidarsi.

    Rispondi

  415. […] ammetto – non ha precedenti. Un series finale inserito a due episodi dalla conclusione ufficiale: Ozymandias portava a compimento tutti i percorsi narrativi di Breaking Bad con una coerenza interna […]

    Rispondi

  416. Firpo ha scritto:

    Davide ha scritto:
    il suicidio non mi pare plausibile.
    Anche a me. Non ce lo vedo Walt a suicidarsi.

    Neanch’io, almeno non in un modo così orribile (hanno spiegato come con la ricina non si muoia certo subito, ma dopo atroci sofferenze. Un po’ troppo sadico, dai). E comunque Walt è già in fin di vita (i due anni del “best case scenario” sono bell’e che passati).

    Quasi quasi vedo la cosa troppo sadica anche in relazione a Lydia: non so, mi pare una cosa fin troppo crudele, non dico che le ragioni non ci sarebbero, ma… insomma, a questo punto una bella pistolettata (o smitragliata) e via…

    Piuttosto, non è che Walt vuole semplicemente *distruggere* la ricina in quanto, come disse anche Jesse a Hank, prova compromettente, ormai più in relazione magari a Skyler che a Walt? Capite, se la polizia facesse una bella perquisizione approfondita (l’avranno già fatta?) e trovasse un veleno potentissimo in casa… uhm.

    Firpo ha scritto:

    Mi sorprende di più che lo abbia rifiutato la HBO. Da una rete che ha mandato in onda OZ e I Soprano mi aspettavo che BrBa fosse materiale per la loro emittente.

    La HBO è anche quella di CSI… che ok, adesso ci siamo abituati, ma che non è mai stato esattamente uno show per famiglie (però certo, ha un’impostazione molto diversa da BB)…

    Sapete di altri reti che eventualmente abbiano respinto BB?

    Rispondi

  417. Raffa ha scritto:

    La HBO è anche quella di CSI…

    No è la CBS che è una rete non a pagamento, come invece la HBO.
    La HBO è la prima rete a pagamento che ha prodotto serie tv rivoluzionando il mercato con prodotti come Sex and the city e I Soprano (prima aveva prodotto anche OZ poco conosciuta, ma bella “pesa”, forse la serie più violenta che abbia mai visto. Poco credibile, ma salvata da un senso del dramma (anche un pò melo) di Tom Fontana (il creatore) ad oggi ineguagliato.
    Finale buono, ma non eccezionale.

    Rispondi

  418. @ Firpo:
    Ah, ok, grazie per la precisazione!

    Neppure le altre due emittenti (TNT e FX) mi pare scherzino troppo in quanto a contenuti… anche se devo ammettere che ho iniziato il rewatch di BB, e mi sono quasi sorpresa di essermi appassionata così a una serie persino più “forte” di quel che ricordavo :-), diciamolo, molto più cruda e violenta delle cose a cui ero abituata (forse solo Dexer gli si avvicinava…) Stranamente la prima visione era stata più scorrevole, come dire, meno scioccante (non priva di spessore intendiamoci)… addirittura ho dovuto interrompere il rewatch per il momento perché la tensione era insopportabile (e sì che so già come andranno le cose :-O tranne il finale ovviamente!) E’ capitato solo a me?

    Comunque sì, col finale sicuramente ci basiranno con qualcosa di inaspettato.

    Per il momento sarei incline a pensare che Walt potrebbe decidere di immolarsi finendo morto ammazzato o una cosa del genere (sforacchiato da Jesse o qualcun altro, ma qualcuno di rilevante nella storia)… non prima però di aver “scatenato l’inferno” come dice il titolo della serie :-) Dai, dai, dai, recensite la 5×15!

    Rispondi

  419. Raffa ha scritto:

    Per la cronaca, il giovane Cranston che interpretava “Malcolm In The Middle” (che sì, sono andata a recuperare solo dopo aver iniziato Breaking Bad :-) ) è sicuramente un bell’omino. E pensate che i poco lusinghieri mutandoni bianchi comparivano già in Malcolm xD

    Io ho visto i film che ha fatto nel periodo in cui ha girato Breaking Bad (che poi sono 4).
    L’unico ruolo brillante in cui l’ho visto recitare è stato come capo di Ted Mosby in HYMYM (che io non seguo, ma il mio compagno ne è appassionato).
    Sicuramente l’anno prossimo vedrò Godzilla per lui.
    Insomma mi è partito l’embolo :-)

    Rispondi

  420. BEST EPISODE EVER

    Rispondi

  421. @ babanet:
    Non ho ben capito se ti è piaciuta o no la puntata. Parti con un:”delusissimo”, ma poi argomenti come se ti fosse strapiaciuta. Ti do la mia opinione: capolavoro assoluto. Forse la più grande puntata di serie televisiva di sempre. Ha un solo difetto: non è il finale. L’impressione è che le altre due puntate non potranno essere di questo livello. Breaking Bad, dopo questa puntata 14, sembra non aver nulla da dire. Spero che “Vince” tiri fuori dal cilindro qualcosa di epocale, ma la vedo scurissima. Appena posso, provvederò a guardare le ultime due puntate.

    Rispondi

  422. Ciao
    Forse il finale ha diviso più di questo episodio, che sembrava già un finale di serie.
    Ma nemmeno poi tanto.
    Quando lo vedrai dicci se ti è piaciuto anche Felina.

    Rispondi

  423. beh allora seguendo il tuo discorso anche hitler e riina sono umani, come me e te..è vero? avranno avuto anche loro le proprie ragioni per aver compiuto ciò che hanno fatto, come ce le ha avute w.w. giusto?
    walter è il male mi dispiace dirtelo, apri gli occhi.
    la reazione di marie poi è del tutto normale: voglio vedere te come ti comporti se ti minacciano tuo marito -.-
    la reazione di marie è una reazione UMANA non quelle di walter. watler è un mostro, se poi pensi di essere come lui…help

    Rispondi

  424. @ Roberto:

    Parole sante! Tutti entusiasti per questa puntata ma io ho visto davvero una marea di incongruenze e assurdità, commesse non da uno ma da quasi tutti i personaggi, e troppe cose tutte insieme e troppo in fretta, mi è sembrato un minestrone…

    Rispondi

  425. La migliore recensione di una puntata di BB. Sei riscita a dire con parole perfette quello che penso da 5 stagioni senza cadere nel banale e nella foga da fanboy.
    Abbandonata ormai ogni ingenua speranza di riscatto per Walt, svanita ogni tenerezza per Jesse, detto addio a quel maledetto poliziotto/grande uomo Hank. Questa stagione sta mettendo a dura prova lo spettatore e spero solo che il finale sia niente di meno che un botto allucinante.

    Rispondi

  426. Pamela è sparito il link “tutta la verità sull’unico lupo travestito da agnello” :( non puoi lasciarmi così, ho bisogno di sapere!

    Rispondi

  427. Oddio, bravissima… finalmente qualcuno che la pensi esattamente, ESATTAMENTE come me…

    Recensione spettacolare XD

    Rispondi

  428. Sentite… macché diavolo e diavolo, il male prova piacere nel creare sofferenza, non piange quando ha definitivamente abbandonato la famiglia…

    Macché state arr’dì…

    Se proprio qualcuno in questa serie può essere identificato con il male, quello può essere Todd, o i suoi zii, non Walter….

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  429. Quando ho visto la prima puntata di questa fantastica serie ho notato subito Walter Jr. e mi sono detto “Ehi, ma questo ha dei problemi poveretto”. In realtà mi sbagliavo e ho sempre sbagliato sul suo conto. I problemi in questa serie ce li hanno gli altri, quelli che, sì facciamo un impero della droga e guadagnamo un sacco di soldi, tanto è per la famiglia, sono giustificato no? Quelli che, non diciamo niente a nostro figlio, potrebbe destabilizzarlo troppo. E se poi lo viene a scoprire? Non starà sicuramente male. L’unica persona che veramente ha qualche parvenza di morale nella famiglia White è Walter Jr. (escludo Holly perché, cavolo, è ancora in una culla). L’unico che ragiona con ancora un briciolo di buonsenso ed infatti è poi quello che ferma la lotta fra i genitori. Avrà le stampelle e una paresi cerebrale, ma cazzo non avrebbe sicuramente assecondato Walt e Skyler nei loro affari.

    In ogni caso puntata magnifica. Una delle migliori, se non la più bella, della serie. L’ho vissuta in prima persona dall’inizio alla fine e, devo dirlo, mi è scesa una lacrimuccia per la morte di Hank. Nessuna serie o film che io abbia visto non è riuscita a farmi partecipare così tanto emotivamente come Breaking Bad. Non smetterò mai di dire che è una serie geniale, curata nei minimi dettagli, come le inquadrature. Ci fa veramente vivere l’esperienza di Walter White, misero professore di chimica divenuto signore della droga. In quel personaggio c’è un po’ di ognuno di noi. Perché è umano, come dice anche la recensione. Chissà se veramente si sono ispirati ad una tragedia greca per realizzarla. Se fosse così per me hanno preso come riferimento la Medea di Euripide. Leggetela, ve la consiglio.

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    1. Marco, su W jr ho trovato pochissimi che sprecassero parole e ancora meno che si rendessero conto di come il regista voglia con la simbologia mandare segnali : un ragazzo disabile, l unico veramente abile.
      L’apparenza inganna : non è un’altro tema della seria(spesso dimenticato)?

      Come già ho scritto da lezioni a tutti,con la sua disarmante ingenuità realista.

      Il giusto valore alle menzogne
      alle violenze, e lucido nel capire dove sta il giusto e lo sbagliato (non è una virtù umana il saperlo scegliere? ), condanna le azioni del padre,perché sono CHIARAMENTE da condannare, e della madre (ma la perdona perché di nuovo immediatamente capisce in che vortice sua finita)

      Dove non sa (tutti i risvolti un “filino fascisti”di hank) non giudica.

      Per il resto ai miei occhi è molto semplice la dicotomia etica dei personaggi.

      Tod e naziband:male assoluto (ma chi ci dice che analizzando le loro vite,non saltino fuori “giustificazioni”?)

      Walt : un debole (non forte) cede a se stesso (non apre la questione, che sarebbe infinita)

      Jesse : forte (non debole) combatte per migliorare e affronta le sue fragilità.non accetta giustificazioni ad azioni orribili (semplicemente perché non ce ne sono ,al contrario di quello che molti affermano parlando di walt)

      Va beh..mi fermo .buona notte.
      Ho appena visto l ultima puntata ;) son distrutto.

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