breaking bad s05e12

Se c’è una cosa che colpisce di Breaking Bad, una cosa in particolare, è la misura nella quale l’ambiguità la fa da padrona. Ogni storia, ogni personaggio, ogni azione, ogni parola, è multipla agli occhi di chi guarda. Dieci nature, cento ragioni, mille cause, diecimila fini e centomila conseguenze si attorcigliano sullo schermo dando forma a personaggi che, dopo cinque stagioni, ancora non si può dire di conoscere. Perché, se vogliamo, Breaking Bad è la serie che parla di Walt, del cancro, delle metanfetamine e della “discesa agli inferi”. Ma se andiamo oltre la sinossi, Breaking Bad parla di sopravvivenza e di sopravvissuti, solo e soltanto di questo. Mette i suoi personaggi di fronte al nemico eterno e invincibile, la Morte; li immerge in una lotta disperata e persa; pone loro La Domanda: “Quale è il limite?”. Raccontando dei disperati racconta l’incomprensibile e l’inconoscibile (in terza persona), la cui frizione con la nostra (di spettatori) necessità di conoscere e comprendere genera quell’ambiguità di cui sopra. E perciò sconvolge. Non ho una stella polare che tenga il nord quando guardo Skyler o Hank. Non posso giudicarli tramite il paragone con quel che erano “prima” (di Heisenberg, s’intende) perché non ha senso. Non posso nemmeno dire con sincerità “se fossi nei loro panni…” perché ha ancora meno senso. Quando parlano di omicidio come di una necessità mi disorientano, lo sbirro e la casalinga nella camera d’albergo e nel salotto di casa. Mi illudo di conoscerli ma mi ricordo che, in questa serie, non conosci nessuno finché quel nessuno non viene posto di fronte alla Morte, non si sente fare la domanda e non lo si sente dare la risposta. Fino a che punto? Da questo momento in poi, come acqua filtrata, comincia a gocciolare la Natura dei personaggi.

What’s one more? / Well, then he’s right. Pinkman gets killed e we get it all on tape

Rispondono Skyler e Hank. Jesse muore e per loro c’è un altro giorno, per lei c’è la pace e per lui c’è il successo. Raramente Breaking Bad si è espressa come in queste due battute secche e terribili, capaci di cambiare, ancora una volta, psicologie che pensavamo inquadrate: prima possibili redentori e redenti (lui con la cattura di Walt, lei con la confessione e la collaborazione), ora spietati al limite che il ruolo ricoperto concede. Capite perché Walter è, alla fine, l’unico punto di riferimento (non un eroe, non un antieroe, non un surrogato dello spettatore, ma un punto di riferimento)? Lui questi cambiamenti così repentini non li ha mai conosciuti. La sua è stata una trasformazione lenta, graduale, quantitativa ma non qualitativa. Perché non c’è mai stato nessun Walter (per noi), c’è stato sempre e solo Heisenberg, che è Walter dopo il cancro, dopo La Domanda, dopo la risposta. Come conseguenza dell’essere il protagonista, è sempre stato consapevole e, quindi, è sempre stato “vero”. Walter dà sensazione di familiarità perché abbiamo poco, pochissimo che non sia Heisenberg con cui fare il confronto. Il cancro, motore empatico degli inizi, è sparito dopo un po’ e per un po’, assieme all’empatia. Insomma, per Walter non è come per Skyler e per Hank, non c’è mai stato un prima, non c’è mai stato un “diventare cattivi” ma solo un “diventare sempre più cattivi”. Ormai lo sappiamo che per lui i confini significano quel che significano a Risiko. Il fatto è che è giunto prima all’illuminazione che solo ora sta toccando gli altri: dopo la prima volta che La Domanda viene posta, verrà ripetuta, sempre e per sempre. Non esiste lo smettere di chiedere, esiste lo smettere di rispondere. Che è lo smettere di lottare, che è la Morte. E lui, Walter White che a tutto è sopravvissuto, può permettersi di dire “You think I came all this way to let something as silly as lung cancer take me down? Not a chance”. E anche di questa frase, la lettura è multipla: consola il figlio, consola se stesso, pianifica, minaccia, agisce. Pare la verità pronunciata da un santo, da uno giunto a una tale profondità nella conoscenza del tessuto dell’universo da poter affermare l’inaffermabile. D’altronde, anche il mestiere di Walt (il primo, il chimico) si presta a interpretazione: certo, per cucinare metanfetamine di quella qualità la scelta non era troppo ampia, ma che Walt sia un chimico lo si capisce anche dall’atteggiamento nei confronti dell’esistenza, dall’abitudine a calcolare azione e reazione, dal coraggio di contemplarne la modifica, dall’abilità di capire ciò che gli sta intorno meglio e prima degli altri. Non è solo una questione di intelligenza; è una questione di metodo. Ancora l’ambiguità.

Walter la Morte e La Domanda le ha affrontate nel primo episodio e in ogni episodio: e il cancro, e Crazy-8, e Tuco, e Gale, e Gus, e Mike (e ora Jesse). Al contrario degli altri, lui ha sempre saputo per cosa e contro chi combattere, ha intuito subito quali sarebbero state le armi della guerra, ed è per questo che possiamo dire di conoscerlo. Sappiamo quello che farà, come lo farà, perché lo farà. La coerenza dei suoi comportamenti è figlia di quel desiderio di farcela che lo accompagna sin dal pilot. È presente e rassicurante, e so bene quanto sia raccapricciante dirlo. Ma questa mia opinione prende spunto dall’episodio: Walter, negli stessi 40 e rotti minuti, si riferisce a Jesse prima con un indignato (e furioso) “It’s a person!” durante la discussione con Skyler; poi, con un gelido “I think I might have another job for your uncle”. Da persona a lavoro, da salvatore ad assassino. La serie, in questi momenti, raccoglie i frutti della mostruosa complessità con la quale questo personaggio è stato costruito, rendendolo sul serio il mostro che, anche controvoglia, ognuno di noi capisce e conosce: perché entrambe le frasi ed entrambi gli atteggiamenti sono sinceri e sono coerenti. È semplice: Walt tiene a Jesse, ma tiene di più a se stesso. È sempre stato così. Il suo limite insuperabile è la sua sopravvivenza. Ecco perché l’invito al suicidio fattogli da Marie non ha nessun senso, per lui. Ecco perché, nel flashforward, lo vediamo ancora vivo. L’unico limite rimasto a Walter White è Walter White. È il suicidio, è l’annichilimento.

Except when it comes to you

È triste dirlo, ma in questo episodio più che mai si capisce come Jesse abbia soltanto Walt a questo mondo (“Yeah, no, Mr. White is gay for me, everyone knows that). Di lui non importa nulla a Hank, a Skyler, a Marie, a Saul, per i quali è un intralcio o un’opportunità. Ma per Walt c’è di più; non dico che ci sia affetto, dico che tra il maestro e lo studente (“He was my teacher” è una frase che riporta all’ambiguità: certo, il professore di chimica alle superiori, ma anche il maestro della blue meth con il quale Jesse ha compiuto le imprese più importanti e incredibili della sua vita) non c’è solo quella logica utilitaristica che c’è con gli altri. Alla fine, Walt è l’unico che si preoccupi di Jesse, alla fine Walt è quello che gli lascia il messaggio in segreteria e  che si presenta all’appuntamento per parlare (“sounds like he’ s manipulating you to stick around. Like he doesn’t wanna lose you”). Non dimentichiamo che Jesse è l’unico che condivide un grado di consapevolezza simile a quello di Walt: l’ex Captain Cook ha sempre saputo tutto, fatto tutto, visto tutto, insieme a Walt (eccezion fatta la morte di Jane). Lo conosce come noi, come Heisenberg, dal primo episodio. Sa che la lotta di Mr. White è contro il tempo e la Morte. E questo conta, per entrambi. Se Walt e Jesse sono arrivati fin qui assieme non è solo per reciproca necessità. E se si è giunti al punto in cui siamo è semplicemente perché Walter e Jesse, confrontandosi con la stessa domanda, hanno trovato risposte diverse: il primo ha scoperto di non conoscere limiti se minacciato (“He’s got a zero tolerance policy against threats, you know?”); il secondo ha capito di non saper tollerare il male inflitto a chi gli sta a cuore (“when he’s not poisoning people I care about” è una frase che dice di Jesse più di quanto non sembri). È banale, è egoista, è infantile, ma Jesse ha scoperto di poter accettare di cucinare droga per migliaia di persone sconosciute e di non poter tollerare il male fatto a un bambino conosciuto. Jesse Pinkman non è un uomo buono, come spesso mi capita di sentire chiacchierando con gli amici o leggendo in Rete. È un uomo orrendo che ha fatto cose orrende, le stesse cose orrende che ha fatto Walt. Lo scarto tra i due sta nella scoperta del confine e nelle conseguenze del passaggio: Jesse è punito e si punisce da un’infinità di tempo, ormai. Walt no. Ed è per questo che capiamo Walt ma amiamo Jesse; perché dentro di noi, in fondo in fondo, sappiamo che Jesse è quello che chiediamo al reale: una brutta persona che si penta, che paghi, che soffra. Per Walt, invece, non è così: “He can’t keep getting away with this! ”, urla disperato Jesse mentre Hank spegne la sua vendetta incendiaria. Ancora, l’ambiguità: questa frase è lo sfogo di Jesse e del pubblico di Breaking Bad. L’ho già detto intelligente, vero?

 We’ve come this far

Ma come sempre in questa serie, a determinare il corso degli eventi è l’insignificante e l’incoerente. Walt seduto su una panchina, Jesse che lo raggiunge, un energumeno nelle vicinanze, Hank e Gomie a spiare. Jesse fiuta il pericolo, il piano salta. E il bello è che tutto, tutto rientra nelle abitudini di questo show. Trascinati dalla narrazione, forse non ci siamo resi subito conto che, seduti intorno al tavolo, Jesse, Hank e Gomie non parlavano mica solo di Walt. Parlavano di Breaking Bad, della sua narrativa, dei suoi trucchi e delle sue scorrettezze:

“Mr. White… he is the devil. You know… he is smarter than you, he is luckier than you. Whatever you think is supposed to happen, I’m telling you the exact reverse opposite of that is gonna happen, ok?”

Avete mai letto un riassunto migliore di questi anni di Breaking Bad, oltre che uno spoiler più enorme? Ricordate quando ho detto, prima, che ogni cosa di questo show è multipla in ogni sua parte? Ecco, questo è il miglior esempio: questa può essere narrativa e metanarrativa, allo stesso tempo e allo stesso modo. Parlare di un personaggio scritto (Walt) o di un uomo che il personaggio lo scrive (Gilligan), suggerire un colpo di scena (di per sé un assurdo), dire che le cose andranno come sono sempre andate. Se il plot di questa serie è estremamente semplice, la scrittura è spaventosamente brillante, sottile, complessa. In certi casi esagerata (ancora si parla di Hank sulla tazza, per dire). Un dettaglio gustosissimo è notare come la scrittura della storia e la scrittura del protagonista della storia siano identiche: Walt è solido, metodico, abitudinario, vive la vita così come cucina metanfetamina. Preciso al limite del maniacale, sempre uguale a se stesso ma, volente o nolente, sempre in preda al caos. Le stesse identiche cose potrei scriverle dell’impianto narrativo della serie: amante dell’ordine con il gusto del caos. Breaking Bad è la serie dei “se” e dei “ma”, quella che procede inattaccabile fino a quando Gus Fring non si aggiusta il nodo della cravatta con metà faccia strappata, fino a quando Hank non scopre tutto mentre è seduto sul water a leggere “Foglie d’erba”, fino a quando Jesse non si ricorda della sigaretta con la ricina. Fino a quando, come in questo episodio, Walt non si salva perché un Jesse paranoico scambia un papà a spasso con la figlia per un sicario. E lo show si conferma, ancora una volta, sempre uguale a se stesso (“He can’t keep getting away with this”) e sempre portato al caos (“the exact reverse opposite is gonna happen”). Narrazione e protagonista sono uno l’emanazione dell’altra. Tutto ruota intorno a Walt, tutto riflette Walt, tutto è conseguenza di Walt e Walt è causa di tutto. Quando si dice personalismo. E alla fine, Walt la scampa sempre in maniera clamorosa. 

Non posso fare a meno di pensare ancora (e per l’ultima volta) all’ambiguità di questa serie e del suo protagonista. Ci ho pensato in questi giorni, e ho deciso che certi esperimenti narrativi sono stati sempre evidenti sin dall’inizio. Un esempio? Il cancro. Siamo partiti che Walt aveva il cancro, stiamo finendo che Walt è un cancro. Dall’essere ospite di un male bianco e tentacolare, all’essere untore. Walt ha il cancro ed è un cancro, e come il cancro cresce prendendosi ciò che di sano c’è (c’era) intorno: Skyler e Hank.

Una puntata splendida, che beneficia del ritorno al giusto minutaggio di Aaron Paul, della conferma a straordinari livelli di Anna Gunn in un duetto da urlo con Bryan Cranston su di un dialogo agghiacciante (per fargli giustizia dovrei riportarlo tutto, e la recensione è giù un papiro così com’è), di una struttura elegante fondata sul dopo l’assalto di Jesse a casa White, su due linee parallele (Walt-Skyler e Hank-Jesse) e contemporanee che si uniscono solo a fine episodio. È una puntata chiaramente mediana ma importante, tesa ma non tesa da mettersi sulla punta della sedia, lineare ma godibilissima. Ma queste robe non c’è bisogno di sottolinearle quando si ha a che fare con l’aristocrazia della tv. C’ho rinunciato, è inutile. Cosi come ho rinunciato a prevedere cosa succederà, come andrà a finire; ogni volta che lo faccio, Breaking Bad mi risponde alla stessa maniera: “Nice try, asshole”.

Note a margine e curiosità

  • Se c’è un difetto, è la parte dedicata a Marie: troppo lunga, troppo statica, troppo isolata. Nel momento in cui si tirano le fila di cinque stagioni, nell’episodio in cui succede quel che succede tra Jesse e Walt, tutto questo spazio dedicato a Marie è anticlimatico. Soprattutto messo lì, al centro della puntata. Questo non toglie il meritato applauso a Betsy Brandt.
  • La regia di Breaking Bad è spesso vanitosa: questa e questa ripresa, una dietro all’altra, sono un po’ troppo, per me.
  • Però la prima scena è girata da Dio.
  • Le metafore di Saul meriterebbero un capitolo a parte. Comunque, per chi ne volesse sapere su Old Yeller.
  • La reazione del Belize alla “citazione” di Saul.
  • Altra citazione di Scarface. C’ gente che ci fa un sacco di attenzione, a ‘ste cose.
  • Un musical di un’ora tratto da Breaking Bad. C’è gente che c’ha un sacco di tempo libero per ‘ste cose.
  • Un articolo scritto da Anna Gunn sul NY Times, riguardante le reazioni del pubblico a Skyler White.
  • Sono solo io, o Walt seduto sulla panchina è identico a Mike seduto sulla panchina? Stessa postura, stessi vestiti, stesso angolo.

 

Francesco Gerardi

Un incompreso nato a Taranto negli anni del Grunge. Crede che la migliore uscita serale immaginabile sia quella che prevede uno schermo dai 12 pollici in su davanti alla faccia per un intervallo di tempo t1 tendente all'infinito. Se proprio non si può, andiamo a sentir suonare questo o quello. Leggo in bagno.

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Commenti
267 commenti a “Breaking Bad – 5×12 – Rabid Dog”
  1. Vaaal scrive:

    Quel musical è proprio una cosa inguardabile e inaudibile.

  2. Mik scrive:

    Bella recensione. Tra le note a margine avrei aggiunto la bellissima inquadratura di Walt nella piscina con l’effetto della cascata dell’acqua blu sullo sfondo che chiaramente richiama l’ultimo passaggio della fase di creazione meth. Una chicca.

  3. AthanasiusPernath scrive:

    finora è una delle stagioni migliori che ho visto ever. una roba allucinante per continuità qualitativa. la prima scena è stata mostruosa.

    Marie-Badass mi ha fatto crepare. E temo che i ‘Rabid Dogs’ evocati nel finale (lo zio di Todd e la sua cenciosa banda) faranno danni collaterali a profusione

  4. Paolo scrive:

    “Mi illudo di conoscerli ma mi ricordo che, in questa serie, non conosci nessuno”

    basta cambiare una parola e breaking bad è la storia di tutti i giorni, condita con un pò di strutto e ciccioli per renderla più interessante.

    “Mi illudo di conoscerli ma mi ricordo che, in questa vita, non conosci nessuno”

    per evitare equivoci, per me breaking bad rimarrà una delle migliori serie della storia.

  5. lotto scrive:

    Scusate sarò anche pazzo ma tutta questa cattiveria in walter nn la vedo….a me sembra più che altro istinto di sopravvivenza…e solo per un breve periodo si è fatto prendere dal potere che per tanti anni gli era stato tolto…lui persona calma e restia ad esprimere le emozioni aveva una vita repressa e si è sfogato dopo aver ucciso gus…e comunque la settimana scorsa leggevo che il rapporto con jesse era finto….niente di più sbagliato come visto in questa puntata per lui jesse è veramente come un figlio e famiglia come hank e non vorrebbe mai mandarlo in belize….poi si vedrà con lo zio di todd che succede…in definitiva walter non è cattivo ma è terrorizzato dalla morte ha un istinto di sopravvivenza portato al limite.

  6. Spagno scrive:

    fai cose cattive che portano ad essere minacciato e, reagisci, ancora piu’ forte ok essere istinto di sopravvivenza ma c’e’ una dose di cattiveria mica da ridere..

  7. lotto scrive:

    io la vedo più come determinazione ad non essere distrutto dagli altri o da se stesso….si per carità non è un santo ma non lo vedo neanche come un mostro….ha fatto tutto sempre contro qualcuno qualcosa….il cancro tuco gus il cartello ecc….lui ha reagito ed è mutato per sopravvivere…..poi ha dovuto prendere delle decisioni difficili e border line o cattive che dir si voglia ma sempre per sopravvivere!! il video l’uccisione di gale ecc….però la costante è oltre a WW la famiglia di WW l’unico motivo che potrebbe portare alla morte o alla sconfitta di heisenberg!!

  8. Spagno scrive:

    @ lotto:
    a me sembra abbastanza da mostro avvelenare un bambino per convincere il tuo socio ad aiutarti ad uccidere il tuo capo che, ce l’ha con te, perche’ non te ne sei stato buono buono a lavorare ma hai voluto alzare la cresta.. e ripeto, ha reagito per sopravvivenza ma se le e’ create lui le situazioni per le quali dover rischiare la vita.. Walt non e’ una vittima, il cancro gia’ da molto tempo non puo’ piu’ essere usata come scusa, e’ proprio una persona cattiva ed egoista che tiene solo a se stesso e alla famiglia stretta, niente di meno niente di piu’

  9. Ary scrive:

    Non ho molto tempo, quindi commenterò meglio più tardi (puntata sublime ).

    Per ora voglio complimentarmi per la recensione, una delle più belle che io abbia letto riguardo a Breaking Bad: scava veramente a fondo e in maniera completa.
    E questa non è affatto cosa semplice, trattandosi della serie più ambigua e complessa degli ultimi anni.

    Bravo Francesco!

  10. mr_floppy scrive:

    Grande ep.
    Mille sfaccettature, sempre in crescendo verso il gran finale.

    Personalmente ho trovato la parte con marie assolutamente integrata nell’ep ed utile a farci capire i pensieri e la reazione al filmato di walt.

    Ps
    io zanna gialla l’ho visto da bambino, e quando saul ha iniziato la sua metafora non riuscivo a crederci!

  11. lotto scrive:

    o il bambino o lui…egoista si ma è una persona non un supereroe pronto a sacrificarsi…lui è intelligente non è naif e la sua storia è anche una storia di rivalsa sulla sua vita prima del cancro in cui la sua ingenuità e bontà lo ha portato ad essere sull’orlo della disperazione…prima con l’azienda di cui non ha più fatto parte e con tutto quello chse ne è conseguito.gus da un certo punto lo voleva morto e lui si è salvato nell’unico modo possibile…sono d’accordo che da quando è morto gus per un periodo ci ha preso gusto ad avere tutto ciò che gli era stato tolto potere fama denaro anche se non proprio all’aria aperta ma nel suo ambito godeva di tutto ciò dopo avere passato una vita di sopprusi e mediocrità alla fine WW l’inteligente è riusito a prendersi ciò che la vita gli aveva tolto…il cancro non è una scusa ma il motore che ha cceso heinsemberg il WW potente e rispettato e non disprezzato o compassionato. è un uomo e come tale tiene alla propria vita e quella del suo nucleo sfido chiunque altro a dire che una persona vera tiene agli altri sconosciuti più di se stesso e della propria famiglia. WW ha fatto tutto per la propria famiglia da iniziare a smettere a perdonare skyler a curare hank di cui si sentiva si in colpa e responsabile ma anche perchè lo considera parte integrante della propria vita!

  12. Prusso scrive:

    Complimenti alla recensione, bellissima e complimenti alla citazione di Scarface.

    Paolo ha scritto:

    per evitare equivoci, per me breaking bad rimarrà una delle migliori serie della storia.

    Quoto.

  13. Johnny scrive:

    Se c’è un difetto, è la parte dedicata a Marie: troppo lunga, troppo statica, troppo isolata. Nel momento in cui si tirano le fila di cinque stagioni, nell’episodio in cui succede quel che succede tra Jesse e Walt, tutto questo spazio dedicato a Marie è anticlimatico. Soprattutto messo lì, al centro della puntata.

    E invece, secondo me, questa scena avrà qualche ripercussione sugli eventi futuri. Perchè si continua a delineare sempre di più una figura ambigua e non molto diversa da altri personaggi.

    Skyler ed Hank sono disposti a far ammazzare Jesse. Ha fatto fuori praticamente chiunque gli intralciasse la strada. In cosa Marie è diversa da loro, quando racconta al suo psicologo che sarebbe disposta ad avvelenare Walter (nonostante poi dica che è solo un pensiero)?
    E anche in questa chiacchierata, Marie pone l’accento sui figli dei White, come se in realtà a lei non fregasse niente di mettere in galera Walter o che Hank riesca a risolvere il caso: a lei interessa solo la custodia dei figli.
    Tant’è che quando si accorge che Jesse può essere utile al suo scopo, lo tratta quasi come un figlio. E’ un tossico, è un delinquente, eppure tutto questo passa in secondo piano, mentre va a scaldargli le lasagne. Il fatto che addirittura lei si preoccupi di chiedergli se vuole panna e zucchero nel caffè, fa capire quanto Jesse ormai faccia parte del suo cerchio della fiducia.

    Sono solo io, o Walt seduto sulla panchina è identico a Mike seduto sulla panchina? Stessa postura, stessi vestiti, stesso angolo.

    Probabille. Ma intanto nessuno ha notato che Walter, prima di annusare l’odore della moquette, si è messo un cuscino sotto le ginocchia (citando l’abitudine di Gus, già ripresa un paio di puntate fa)?

    La regia di Breaking Bad è spesso vanitosa: questa e questa ripresa, una dietro all’altra, sono un po’ troppo, per me.

    E che dire di Hank ripreso da dietro una sedia (che simulano le sbarre di una prigione) quando ammette che Jesse fa solo parte del suo piano?

  14. Mauro scrive:

    Ottima recensione. La parte di Marie è a mio parere importante: anche lei come hank, skyler e Saul desiderano la morte di qualcuno, in questo caso di Walt. L’unico personaggio a non essere stato ancora colpito dalla cattiveria che inesorabilmente coinvolge tutti è Walter Jr. Questione di tempo?

  15. genio in bottiglia scrive:

    Ottima recensione per una puntata fantastica. La recensione mi ha fatto riflettere sul fatto che io vorrei vedere Walt trionfare e tutti gli altri morire (salvo Walt Jr). Vorrei vedere morire Hank, vorrei vedere schiattare Marie (e tutti i suoi patronising da cleptomane repressa), e più di tutte mi piacerebbe vedere morire Skyler che se n’era andata con uno sfigato che frodava il fisco (altro che Heisenberg, imperatore delle blue meth, lui sì criminale da prime pagine) e che è tornata non appena capito che il marito stava guadagnando soldi veri. Perché Walt agisce per preservare la discendenza, mentre nessuno di quegli altri fa nulla che non sia per salvare il proprio c**o. In fin dei conti che fa Walt? Scoperto di avere un cancro verosimilmente terminale decide di fare qualche soldo da lasciare ai figli. Poi il cancro non si rivela terminale, e allora ne fa qualcuno in più; e siccome la vita l’aveva preso a calci nel sedere da sempre, ci prende alche gusto, e nel far questo si oppone a tutti quelli che lo volevano ricondurre nel recinti di quel lavoro impiegatizio dal quale era fuggito a gambe levate. Walt non intende più rispondere a nessuno squallido datore di lavoro, punto. E’ la storia della liberazione di un uomo oppresso questo Breaking Bad; oppresso da una famiglia nella quale tutti (escluso il figlio) lo trattano come una pezza da piedi, oppresso da quelli coi soldi (ricordate la condiscendenza dell’ex socio, che forse, non si capiva bene, l’aveva fatto fuori dalla sua stessa azienda? o la strafottenza del figlio di papà suo studente incapace che si vendica facendosi lucidare la macchina dal Walt impiegato dell’autolavaggio delle prime puntate?).
    E cos’avrebbe fatto di preciso Walt? Eccetto violare la legge, naturalmente. Ha fornito un prodotto di qualità superiore e ha fatto fuori un po’ di cattivi. Certo c’è il problema dell’avvelenamento del bambino. Ma era un vero avvelenamento? Sarebbe potuto morire o doveva solo apparire come se?
    Non lo so, mi rendo conto che la grandezza della serie non è quella di avere reso Bad il suo protagonista, ma me. La verità è che anche Jesse che adoravo, da questa puntata nella quale si è alleato col nemico, può morire per quanto mi riguarda.
    Bel lavoro Gilligan :/

  16. La grandiosità di questa puntata è stata un pochino depotenziata dalla mossa furbetta degli autori di scegliere Skyler come “colei che insinua” l’idea di eliminare Jesse, salvando un protagonista che ha già fatto cose crudeli e imperdonabili dal decidere autonomamente ciò che nessun fan gli avrebbe mai perdonato (più di aver ucciso persone e persone, avvelenato un bambino e sciolto nell’acido un altro, e via discorrendo): far fuori Jesse. Tanto Skyler già la odiano tutti, no? Poi gli autori hanno giustamente indirizzato la questione attraverso la bocca di Hank e quel suo “tu sei il punto debole di Walter”, però ecco, ancora una volta Walter si salva per un pelo, stavolta dalla sommossa popolare dei fan. D’altronde lui è il diavolo.

    E comunque team casa Schrader TUTTA LA VITA. :D

  17. lotto scrive:

    genio in bottiglia!!!finalmente qualcuno che la pensa come me!! straquoto….

  18. Ary scrive:

    L@ genio in bottiglia:

    Ma sai che sono d’accordo su quasi tutto quello che hai scritto?

    La cosa un po’ mi preoccupa, ma è la verità :-)

  19. Johnny scrive:

    Mauro ha scritto:

    Ottima recensione. La parte di Marie è a mio parere importante: anche lei come hank, skyler e Saul desiderano la morte di qualcuno, in questo caso di Walt. L’unico personaggio a non essere stato ancora colpito dalla cattiveria che inesorabilmente coinvolge tutti è Walter Jr. Questione di tempo?

    Bah, vorrei far notare che, mentre tutti pensano a uccidere la gente a colpi di pistola, Marie è l’unica che si è “preoccupata” di cercare veleni che non lasciassero tracce. Ora pensateci: qual è l’unico altro personaggio che ha utilizzato questo metodo per i suoi comodi?

    E soprattutto: chi ci garantisce che Marie non stia semplicemente fantasticando, ma abbia realmente l’intenzione di fare una cosa del genere? Magari ha scoperto qualche pianta velenosa….

  20. lotto scrive:

    cavolo con walt la vita è stata veramente cattiva…lui si è ripreso solo una piccola parte di quei 50 anni buttati per paura di viverli….e non come hank che adesso vuole fare l’eroe e rovinare la sua vita e quella della propria famiglia…lui che in pratica aveva tutto ciò che si può desiderare tranne i figli di walt!! e che quando era ora se l’è fatta sotto….e adesso da egoista vuole fare il fenomeno….quando non ha vie di fuga….bah….secondo me e un po troppo egoista ed egocentrico….

  21. Daniela G. scrive:

    vi state dimenticando dell’omicidio di Mike, evento gratuito e crudele.
    l’avvelenamente di Brock, pur se orribile, aveva un senso, perché Gus aveva minacciato di uccidere la famiglia di walter, la situazione era disperata. Ma la morte di Mike è stata superflua, dettata solo dal fatto che Walter non riusciva ad ottenere da Mike il rispetto e la considerazione che cercava. Ma per me va bene così, in BB non ho mai cercato giustificazioni alle azioni dei personaggi, era altro quel che mi interessava.
    comunque
    era ovvio che lo scontro finale sarebbe stato Walt vs Jesse, ma a me dispiace lo stesso. Questa strana unione tra i due personaggi l’ho sempre amata, questo rapporto distorto padre-figlio mi ha sempre affascinata.
    vorrei vederli morire per difendersi a vicenda, questo è il finale che vorrei vedere.

  22. IoNonTremo scrive:

    Giovanni Di Giamberardino ha scritto:
    E comunque team casa Schrader TUTTA LA VITA.

    Sottoscrivo.

  23. lotto scrive:

    si è vero di mike ma in quel periodo lo dico anche io che heinsenberg la faceva da padrone….il potere e i soldi su tutto il resto e mike era l’ultimo della vecchia guardia che oltre a non rispettarlo poteva essere anche il suo antagonista….e comunque è stata una morte abbastanza emotiva e non calcolata e analizzata come furono altre da parte di walt….

  24. lotto scrive:

    ma come si fa a tifare per hank???

  25. Nicknamegeniale scrive:

    Scusate il piccolo off-topic..ma non riesco a ricordare i minerali di hank che ruolo avevano e che fine hanno fatto, qualcuno può farmi un piccolo reminder?

  26. lotto scrive:

    qunado stava recuperando sia fisicamente che mentalmente dall’attentato del cartello si era ossessionato ai minerali….la fine che hanno fatto però nn me la ricordo:)

  27. Selkis scrive:

    Sono l’unica che dopo la citazione su Old Yeller si è andata a rivedere la puntata di Friends chiamata appunto TOW Old Yeller? è quella in cui Phoebe scopre che sua madre le nascondeva i finali tragici dei film per proteggerla dal dolore – per poi suicidarsi con la testa in un forno X-D

  28. Zibra scrive:

    @lotto: la tue idee di cattiveria e volontà di sopravvivenza mi sembrano un equilibrismo. non è che se mi ammalo di cancro inizio a produrre droga. o se rischio di finire in galera perchè produco droga cerco di ammazzare un bambino. e così via…

  29. vanhazenbruk scrive:

    Posso dirlo? La più bella recensione mai letta su Serialmente. Complimenti, Francesco. In un solo articolo sei riuscito a inquadrare l’ultima puntata ma anche il senso ultimo dell’intera serie. E’ questo che dovrebbe fare sempre e solo un recensore. Parlare chiaro, usare la lingua italiana in modo ineccepibile (e creativo, visto quell’inizio scoppiettante con “Dieci nature, cento ragioni, mille cause, diecimila fini e centomila conseguenze”), entusiasmare, e non trattare lo spettatore/ lettore come un cretino.
    Sulla puntata scorsa, riguardo l’epifania di Jesse, l’atteggiamento davvero antipatico se non arrogante di chi rispondeva “per le rime” a chi non aveva messo insieme i pezzi della sigaretta corretta al “ricine” è stato davvero penoso e triste. Anche io ero rimasto spiazzato, anche io l’ho trovata una soluzione un po’ forzata (e continuo a pensarla così, riguardo all’intera questione Brock, visto che anche su queste pagine l’anno scorso si sottolineava l’uso un po’ troppo strumentale del ragazzino).
    Serialmente è l’unica possibilità, in lingua italiana, di scoprire i gioielli della produzione americana e inglese. Grazie alla Scuola Holden e a Serialmente ho scoperto il mondo seriale che avevo sempre trattato con sufficienza, idiota che non ero altro.
    Per favore: accettate la discussione, accettate i dubbi, accettate le critiche alla vostra (e alla mia) serie preferita. Altrimenti, dall’analisi critica si passa alla curva degli ultrà. E quel mondo non mi è mai appartenuto.

    Complimenti ancora a Francesco.

  30. Nicknamegeniale scrive:

    @ lotto:
    Si, ricordo il frangente, ma quindi erano solo l’espediente per dimostrare che Hank era così sconvolto fisicamente e mentalmente da immergersi addirittura in un hobby come…il collezionismo?

    Comunque recensione favolosa, davvero ben scritta e profonda, sono qui pronto a commentoni enormi su ogni spunto che la recensione e i commenti offriranno.

  31. Ottavia scrive:

    Una delle migliori recensioni scritte su BB, complimenti! mi sembra che questa puntata ne abbia richiamato un’altra ossia Problem Dog in cui Jesse parla dell’impossibilità di accettare sé stessi per via delle morti che ha causato (l’ultima era quella di Gael) e in cui si usa, credo per la prima volta, il paragone di abbattere un cane per indicare la morte di qualcuno nella serie.

  32. September scrive:

    Credo che questa recensione sia stata la più attesa dell’anno vista l’importanza della puntata e visto il ritardo insopportabile. Ma fortunatamente eccoci qui a commentare l’ennesimo capolavoro di Gilligan e soci. In una serie normale questa puntata sarebbe la punta di diamante dell’intera stagione o forse dell’intera serie mentre in BB la 5×12 rappresenta una puntata perfetta ma al di sotto di almeno 10 episodi dell’intera serie e questo è forse il più grande merito e complimento che si possa fare ad autori, attori e a tutto l’equipaggio di capitan Gilligan.
    Fatta questa doverosa premessa vengo subito al punto. Puntata da brividi, ripeto perfetta. Tralasciando i 2 minuti di boring di Marie e psicologo ( dove comunque non possiamo restare indifferenti alla sete di sangue di quell’” innocentona” della sorella di Skyler) ditemi voi se avete assistito ad un solo secondo di girato inutile, brutto o privo di significato. Io no, io ho goduto come un riccio ad ogni dialogo ed inquadratura. Gia la scelta di creare un doppio binario Skyle-Walt, Hank- Jesse facendoci ripercorrere il post cliffangher della puntata precedente è di per se una genialata, ma il come ci venga fatti accomodare in poltrona ed entrare nella psiche ormai devastata dei 4 personaggi principale è da enciclopedia della Tv.
    La scena iniziale è un misto di tensione e pippaggio mentale, vissuto nell’ansia di sapere dove diavolo fosse Jesse. Modestamente devo dire che gia dalla puntata precedente avevo intuito ed avevo scritto anche un paio di volte che secondo me Hank si fosse messo a sorvegliare Jesse e che alla fine lo avrebbe colto in fragrante nel tentativo di Incendiare casa White. Dove è Jesse? Questo è l’interrogativo che come un elefante nella stanza ogni singolo spettatore si trova davanti per i primi 20 minuti. L’attesa, nell’attesa. Dopo una settimana di pippe mentali, gli autori cattivissimi ci regalano altri 20 minuti di spasmodica attesa nel sapere dove fosse finito Jesse. E vedere Huell, Saul e Kuby impotenti nella caccia a Pinkman non ha fatto altro che accrescere la nostra fame di scoprire dove diavolo fosse finito.
    Nell’attesa assistiamo all’ennesima minuziosa e dettagliata menzogna di WW, che tra un sorriso e la paura che fosse scoperto da Skyler alla fine riesce almeno a preservare per l’ennesima volta l’innocenza e la purezza del figlio Jr.
    Nell’attesa assistiamo all’ennesima e fenomenale metafora di Goodman e soprattutto all’agghiacciante dialogo tra Walt e Skyler.
    Anche qui mi prendo il merito di avere anticipato i tempi di una puntata. Walt è davvero il male assoluto?Siamo davvero cosi ciechi da non vedere la coerenza delle azioni di Walt e la sua di nuovo sopraggiunta umanità nei confronti del suo nucleo familiare e di Jesse? Siamo davvero disposti a credere che Wlt sia peggio di Hank, Skyler, Jesse o Marie? Io non lo sono ormai da un paio di puntate.
    Sentire Skyler quasi ordinare l’uccisione di Jesse, contrapposta all’implorazione implicita di Walt quando esclama “he is a person” mi ha fatto venire i brividi( e sarà solo il primo brivido di disgusto e disprezzo verso un personaggio “buono” all’interno della puntata”). La brava casalinga, la devota mogliettina, la donna che ha llontanato i propri figli dal padre per terrore ora ordina a suo marito di uccidere il suo braccio destro, il suo figlioccio, il suo partner. Ed a nulla servono i tentativi di WW di farla ragionare, lei vuole che lui risolva la situazione senza eufemismi ma in maniera diretta, cruda e nuda per salvare se stessi e la propria famiglia.
    Ed Hank? Chi non ha pensato inizialmente che Hank empatizzasse davvero per Jesse senza alcun manipolazione? Credo tutti. Quando poi sentite il poliziotto quasi felice di una possibile uccisione di quel drogato asssassino che è Jesse cosa provate, cosa vi viene in mente? A me viene in mente un forte disprezzo, un forte disgusto. Neppure l’uccisone, l’atto di togliere la vita fisicamente a Gale aveva destato in me tale imbarazzo e tale atroce disgusto come le diverse richieste/speranze di uccisione viste in questo episodio prima da parte di Skyler, poi da parte di Marie ed infine da parte di Hank, senza tralasciare la metafora di Saul e il sangue negli occhi fumanti di rabbia di Jesse.
    Che dire allora, puntata perfetta ancora che ci lascia con l’ennesimo cliffhanger. Wlt ha chiamato Todd ovviamente per uccidere Jesse, anche se vista la fama della serie non mi meraviglierrei se il lavoro non fosse l’omicidio di Jesse ma qualche altra cosa.
    Ma avete visto Walt in questa puntata quanto si sia prodigato per rimettere a posto le cose con Jesse? Walt è un mostro non fraintendetemi, non è perdonabile, non è giustificabile ma premo su questo tasto perchè vorrei che tutti iniziassero a vedere Hank per un bastardo poliziotto razzista e bigotto del sud, Jesse per un drogato assassino molto vulnerabile, Marie per un ipocrita e Skyler per una donna disposta a qualunque cosa per salvare i propri interessi fisici ed economici ma di certo non morali.
    Sono daccordissimo con la recensione in generale ma lo sono soprattuto quando si evidenzia la metanarrazione che c’è in questa puntata ma che potremmo trovare in tutte le puntate di questa stagione. Sentire Jesse urlare che WW non può farla franca è come sentire dore nello schermo quello che lo spettatore medio ( soprattutto quelli più vicini all’animo di Pinkman) pensa. La riflessione di Hank sul fatto che Walt sia senza scrupoli con tutti tranne che con Jesse è una riflessione che in molti hanno fatto compreso me da ormai 2 puntate. Sentire Jesse dire che Walt è il diavolo e avvertire Hank che suo cognato è l’uomo più intelligente e fortunato che conosca è qualcosa che noi sappiamo, pensiamo. E soprattutto quella frase in cui dice che accadrà l’opposto di quello che si puo immaginare pur avendo la certezza che o con un ago avvelenato o con un cecchino sul campanile lui sarà ucciso in quella piazza, ci da l’esatta dimensione di quello che ogni spettatore prova da 5 anni nel vedere una puntata di BB. Ci succede sempre e ci succederà ancora, a aprtire dalla prossima puntata, tutti siamo certi al 100% che Todd e gli zii uccideranno Jesse eppure al tempo stesso siamo certi che questo non succederà o almeno succederà in manierà opposta a come in questi giorni lo immagineremo. L’ambiguità dei personaggi si riflette nell’ambiguità dello spettatore che si trova ad essere certo nelle incertezze, fedele a personaggi infedeli, devoto a personaggi negativi. Tutto in BB sprizza energia, perfezione, incredulità. Semmai un giorno dovesse essere scritto un manuale della serie perfetta basterà allegare in copia l libro le 5 stagioni di BB e postare” vedere per credere, e soprattutto per imparare. Breaking Bad was my teacher.”

  33. Son of the Bishop scrive:

    Per me è stata una puntata davvero brutta tutta l adrenalina data dal finale della scorsa puntata subito viene fatta crollare a zero , allora però poi non ci lamentiamo di alcune serie dove ci sono scene finali ad impatto che poi però nell episodio dopo non avvengono realmente se per Breaking bad questo va bene e se lo può permettere , ma dai !
    È vero che è un episodio che sistema le carte in tavola , ma per me è decisamente un big nono

  34. Roberto scrive:

    Vedo che ancora si discute degli omicidi di Walt… Penso solo io che tutti quanti, dal primo all’ultimo, avevano un motivo (sopravvivenza sua e/o di Jesse, che tra l’altro non gli è mai stato riconoscente per questo)? L’omicidio di Gus, esempio più lampante di come fosse necessario ma per colpa del socio: Jesse fa un casino inaudito (dopo essere già stato richiamato da Fring, tra l’altro) per il bambino-spacciatore ucciso e Walt gli salva la vita, sapendo che quella mossa avrebbe fatto incazzare e non poco Gus che poi agisce ‘alla Heisenberg’ manipolando Jesse e portarlo inaspettatamente dalla sua parte. E lì, Walt, ha fatto quello che tutti sappiamo ma sempre per sopravvivenza. È stato sempre necessario. A parte per Mike, ma lì davvero Heisenberg aveva preso il sopravvento, all’inizio della quinta stagione c’era Heisenberg come mai prima e lo si vede soprattutto quando fischietta in laboratorio, 5 secondi dopo aver fatto il discorso a Jesse sul bambino ucciso da Todd. Io la penso così, penso che se non fosse stato per i guai combinati da Jesse a questo punto sarebbe tutta un’altra storia, Hank brancolerebbe ancora nel buio più totale, come meriterebbe di fare, quale mediocre poliziotto baciato dalla fortuna è.

  35. lotto scrive:

    @Nicknamegeniale
    da quel che ricordo si era un pò disperato al tempo:)
    @Zibra
    leggi ciò che ha scritto poco sopra genio in bottiglia e io la penso nello stesso modo….il cancro è stat la miccia per mille motivi il resto e stato un susseguirsi di eventi spesso inevitabili per non soccombere. il cancro è stao una miccia economica in primo luogo e caratteriale in un secondo momento..un uomo che non aveva più nulla da perdere può liberarsi di molti pesi che si era tenuto dentro di se o frustrazioni di una vita.

  36. lukinooo scrive:

    Una delle migliori recensioni che abbia mai letto in generale riguardo una serie tv! davvero complimenti, anche perchè BB merita un approfondimento del genere. Non aggiungo altro in quanto tutto analizzato benissimo.

  37. Roberto scrive:

    Son of the Bishop ha scritto:

    Per me è stata una puntata davvero brutta tutta l adrenalina data dal finale della scorsa puntata subito viene fatta crollare a zero , allora però poi non ci lamentiamo di alcune serie dove ci sono scene finali ad impatto che poi però nell episodio dopo non avvengono realmente se per Breaking bad questo va bene e se lo può permettere , ma dai !
    È vero che è un episodio che sistema le carte in tavola , ma per me è decisamente un big nono

    Siamo a 4 puntate dalla fine, serviva una puntata che mettesse tutto in ‘chiaro’, che ci preparasse alla resa dei conti finale… Anche se, naturalmente, 4 puntate di Breaking Bad sono tantissime, possono succedere un’infinità di cose in 4 puntate.

  38. dicang scrive:

    Io spero che la coppia Walter White – Jesse Pinkam si ricomponga.
    BB è nato con loro due e loro dovranno restare i pilastri fino alla fine.
    Credo che tra loro, nonostante tutto l’opportunismo e l’egoismo, ci sia dell’affetto. E Walter stavolta voleva salvarlo, davvero. Vorrei che Jesse non si facesse circuire da Hank, poliziotto badass.

  39. pibe scrive:

    Intanto complimenti per la recensione, senza dubbio la più bella, completa e coinvolgente che abbia mai letto sia su BB che su queste pagine virtuali!

    Anche io concordo con la lettura di genio in bottiglia, per quanto possa sembrare sbagliato o “mostruoso” agli occhi di chi la pensa diversamente. Dopotutto, ricordiamoci che è una fiction, quindi le supposizioni sull’indole di uno spettatore derivanti dal fatto che questo prenda le parti di un personaggio piuttosto di un altro lasciano il tempo che trovano, e a mio parere non hanno molto peso. Il fatto che io “tifi” per Walt non vuol dire che farei tutto ciò che ha fatto lui, tanto meno che mi immedesimi nel suo personaggio o desideri che succedesse a me quello che è successo a lui. Tutte le azioni deplorevoli (va detto) che Walt ha commesso, le ha commesse per “necessità” se così si può dire. E non riesco a credere che, la maggior parte delle volte, siano state scelte a cuor leggero (penso al mancato soccorso a Jane o all’avvelenamento di Brock), ma dettate dal fatto che per lui sia più importante salvare la PROPRIA pellaccia che stare a sindacare sui mezzi attraverso cui farlo. Jesse + Jane = Jesse eroinomane? Bene, via Jane (e neanche per causa sua in questo caso). Deve avere Jesse dalla sua parte? Piano per l’avvelenamento di Brock (anche qui, non riesco a non credere che Walt sapesse che non sarebbe stato letale). Walt fa quello che deve per non finire in gabbia/morto stecchito. E’ istinto di sopravvivenza, non piacere nel perpetrare il male. Valuta le circostanze e agisce di conseguenza. Credo che chiunque, nell’impossibile situazione di trovarsi nei panni di Walt (ed è questo che forse rende tutto più complicato), almeno proverebbe ad agire come Walt, quando l’unico modo per salvare la pelle sia quello. E qui calza a pennello il discorso della Domanda di cui si parla nella recensione.
    Questo almeno è quello che posso dire di me stesso, sembra facile, sembra banale, sembra una semplificazione, ma è così.

    In ogni caso, nella situazione in cui ci troviamo adesso, sarebbe impossibile prendere le parti di qualcuno senza essere “nel torto”, visto che tutti bene o male non sono più “moralmente integerrimi”. Poi certo che dal pensare certe cose a rendersi artefici nel realizzarle ce ne passa, quindi vedremo.
    Ma la bellezza di questo show è proprio questa, il fatto che, pur riconoscendo che il personaggio per cui tifiamo o con cui empatizziamo di più non è un “buono”, perchè a sto punto non se ne salva uno che sia uno, a parte Walter Jr.

    Il vero “problema”, se così si può definire, è che purtroppo il mio desiderio di vedere arrivare vivi sia Walt che Jesse alla fine della serie ho paura che non si realizzerà. Ed è per questo che il finale dell’episodio mi ha lasciato con un’inquietudine addosso inimmaginabile.

  40. dicang scrive:

    @ Son of the Bishop:

    ma che stai a dì? Puntata con molta, molta tensione. Sin dalla scena iniziale in casa White, per passare dal dialogo Skyler-Walter, fino all’incontro in piazza.
    Big MAH!

  41. lupus in fabula scrive:

    @ son of Bishop:

    l’adrenalina del finale della scorsa puntata era già di per sé “crollato a zero”: sapevamo già dal flashforward che la casa non sarebbe bruciata. il cliffhanger era costituito dal “perché jesse poi si è fermato”, e la risposta mi sembra logica e soddisfacente.

  42. Namaste scrive:

    Intanto, complimenti all’autore della rec per la “promozione”: passare in 10 mesi da “Revenge”, “Once Upon a Time” ed “Arrow” a commentare uno degli episodi della serie più chiacchierata del momento, è una scalata degna di Walter White. Mi chiedo a questo punto chi, tra i recensori, avrà l’onore di recensire il season finale. Fossi in lui/lei starei attento a bere il caffè offerto dai colleghi… :-)

    Sugli scenari aperti dal cliffhanger di puntata, mi permetterei solo di puntualizzare che in verità Walter dice a Todd che ha un “nuovo lavoro” per i suoi zii, con ogni probabilità si sta riferendo a Jesse, ma non sono ancora da escludere completamente le altre piste, ben peggiori del suo omicidio. Zio Jack, per esempio, è il tipo che, rispetto ai criminali di mezza tacca al soldo di Saul (per questo non si rivolge a loro), non si farebbe nessun problema a fare leva sul suo punto debole, e quindi il fratello più piccolo di Jesse o ancora Brock, in quel caso Jesse sarebbe costretto a farsi da parte, e persino a ritrattare la sua confessione, senza il bisogno di eliminarlo fisicamente, per quanto questa rimanga ancora la soluzione più probabile. Staremo a vedere.

    Tra le note e curiosità sfuggite in recensione, vorrei solo segnalare il momento in cui Marie porge la tazza di caffè loggata DEA a Jesse. Non ho purtroppo un frame da poter mostrare, ma se aggiungiamo alla parola DEA la D rappresentata dal manico della tazza che Marie tiene in mano, la donna gli sta servendo la parola DEAD, quando l’ho vista avevo gli occhi sgranati. Vince sei un gran bastardo, TI AMO!

  43. September scrive:

    @ Paolo:
    Io non esito a definirla la migliore serie della storia gia adesso, a prescindere dal finale. The wire, Soprano e Lost mi dispiace qualcuno vi ha battuto.

    @ lotto:
    Difficilmente troverai qualcuno maggiormente sulla tua lunghezza d’onda come me riguardo al tuo pensiero su Walt ma mi dispiace devo fermarti, non sono molto daccordo con quel che dici. Walt è logico, è cinico, è conseguente, è coerente, prima di far fuori qualcuno ci pensa mille volte e alla fine lo fa solo se si rende conto che questa sia la cosa, l’unica cosa possibile da fare per preservare lo status quo. Questo però non fa di lui una persona buona o meglio come dici tu una persona che ha fatto sempre qualcosa contro qualcuno, qualcosa. Lo ha fatto sempre per un motivo è vero ma i vari Gale, Mike, Drew Sharpe, Jane, le 8 persone in prigione non erano esattamente equiparabili a Tuco, Gus, Don Eladio, Salamanca o agli spacciatori senza scrupoli. Walt ha calpestato chiunque fosse una minaccia per lui, ed in questa puntata Jesse ci ricorda quanto walt abbia tolleranza zero con chi rappresenta per lui una minaccia. Quindi ci andrei piano nel non criminalizzare Wlt. Una cosa è credere nella sua logicità, nel suo cinismo e capire il perchè delle sue efferate azioni, altra cosa è giustificarle. Io sono molto critico con gli altri personaggi a livello morale, ma non ho mai giustificato morlamente walt. A tratti l’ho anche ammirato per la sua logica ed il suo coraggio in certe scelte ma mai l’ho giustificato mentre dalle tue parole vedo troppa ammirazione e giustificazione.

    @ genio in bottiglia:
    Per te vale lo stesso discorso fatto sopra. Tuttavia mi trovo daccordo con te quando dici che Walt è un simbolo di liberazione dalla schiavitù morale, perbenista e robotica della società di oggi. Questo però vale solo in teoria e vale solo per analizzare il principio, le motivazioni, la causa di tutto non vale per le conseguenze. Rifletteteci un attimo. Chi rappresenta Walter Hartwell White? L’uomo medio. L’uomo senza stimoli, senza picchi, senza verve, castrato dalla sua stessa vita, paga il mutuo, fa un doppio lavoro, è un professore brillante non apprezzato, ha un passato glorioso che non ha portato a nulla, deriso dal primo buffone inutile che gli capita davanti ( impersonato da Hank). Qual’era il senso della vita di Walt? Qual’è il senso della vita di milioni di persone? Nessuno. La scoietà impone di alzarci, lavorare, produrre, tornare a casa mangiare, scambiare 6-7 parole con i propri cari, provvedere al loro sostentamento e reputati felice. Fai questo e sarai considerato una persona felice e per bene, il classico uomo da sposare, il classico uomo da ammirare. Poi un bel giorno ti arrova il cancro e capisci che stai per morire e nulla della tua vita sarà ricordato, non esisterà neppure una traccia del tuo passaggio sulla terra, nessun rimpianto, nessuna vicenda memorabile che ti riguardi. Questa è l’esistenza signori miei. Questa serie ci dice che non è mai troppo tardi per svegliarsi gridare fuck you al sistema che ci divora e fare quello che amiamo fare anche se dovesse essere scarsamente accettato dalla società, rischioso. Certo mettersi a spacciare meth è un po troppo esagerato e radicale, per quanto sbagliato ma la metafora è quella. Sveglaitevi e coltivate i vostri interessi. Diventate dei bloggere anche se sapete che fare l’impiegato alle poste italiane porterà qualche soldo in più e maggiore rispetto sociale, divertitevi praticando lo sport che più vi piace, non andate in chiesa solo per sentirvi dire che siete dei bravi ragazzi ma fatelo solo se ci credete, fumate se vi va e non fatelo se capite che fa male, votate Grillo anche se dice parolacce e non votate il Berlusca perchè ha rovianto il bel paese, non votate il PD perchè è il più corrotto di tutti, marciate per la pace se lo ritenete necessario, denunciate un mafioso se lo reputate giusto, non fatelo se temete per la vostra vita, conoscete il mondo e non restate davanti alla tv sempre e comunque. Sono solo esempi piccoli esempi che credo quell’incipit iniziale di 5 anni fa abbia urlato al mondo con la scelta del professore White.

    P.S.

    Jesse che prende la foto di Skyler e Walter Santa Clause non può essere casuale. Skyler è il modo migliore per catturare Walt per jesse.

  44. September scrive:

    @ Namaste:

    Finalmente ora posso dirlo:

    I WON

  45. Nilu scrive:

    In rete gira una teoria stramba.
    Quando Jesse va in bagno dopo il confronto con Hank, di nascosto prende il cellulare di Hello Kitty (che in effetti sembra sparire dal tavolo) e se lo porta in bagno. Lì telefona a Walt e insieme progettano la cosa della piazza che, quindi, sarebbe tutta una loro messinscena nei confronti di Hank e Gomez che li stanno sorvegliando.
    Perché Jesse improvvisamente cambia idea su Walt? Non si sa di preciso, ma la sua espressione quando guarda la sua foto vestito da Babbo Natale è piuttosto ambigua.
    Della sua videoconfessione, poi ci hanno fatto sentire solo l’inizio.
    Ripeto: è solo una teoria che gira, se poi è davvero così, Jesse è un gran prestigiatore…

  46. dicang scrive:

    bravo/a @ Namaste: per i commenti più attenti e scrupolosi. Giusto far notare tutte le chicche nascoste!

  47. dicang scrive:

    @ Nilu:
    Tutti a vedere il frammento di puntata! Corsa al minuto in cui va in bagno!

  48. BB7 scrive:

    Magnifica recensione

  49. September scrive:

    @ Nilu:

    Anche se abbiamo sentito solo l’inizio della confessione, dopo sentiamo Hank parlare a Gomez di Lydia, Todd e di Drew Sharp duqnue presumo Jesse abbia detto praticamente tutto. Ecco perchè non mi convince questa teoria anche se sembra stile BB. Sulla foto come detto in precedenza cxredo che semplicemente abbia fatto capire a Jesse che il modo migliore di incastrare Walt e fare leva su sua moglie.

  50. Nilu scrive:

    @ September:
    Hai ragione, ecco perché definisco questa teoria “stramba”… ma ho anche imparato a non aspettarmi più niente da questa serie, ogni congettura è possibile. Che poi è la cosa che mi piace di più.
    Riguardatevi però la scena in cui Jesse improvvisamente deve andare a pisciare, fate bene caso alla posizione del cellulare prima, al suo gesto appena si alza e si gira, e al tavolo vuoto dopo. Facile che la scena sia stata fatta così apposta per farci annegare nelle pippe mentali, però… :)

  51. Froid scrive:

    Personalmente trovo WW/Heisenberg un personaggio molto più puro nella sua totale e lucida malvagità rispetto alla mediocre e fasulla bontà d’animo dei personaggi “legali” (da intendersi nell’accezione da gioco di ruolo).
    Walt è il male sì ma lo è in una maniera lineare e cristallina nonchè impeccabile da un punto di vista prettamente logico, mentre l’atteggiamento borghese tipico del suo habitat naturale mostra il proprio lato oscuro in toni ben più inquietanti e viscidi tramite insinuazioni o esternazioni ritrattate immediatamente un attimo dopo.
    Forse è questo il dilemma morale più spietato di questa serie e quanto ci tocca nel profondo lo scoprire, ad un tratto, che i personaggi che in qualche maniera si sono sempre contrapposti al diabolico raziocinio del nostro professore preferito in fin dei conti sono più meschini e malvagi del diavolo in persona.

    Se non fanno uno spin-off su Saul è un’ingiustizia bella e buona.

  52. Son of the Bishop scrive:

    Per me è così punto , non rompere voi la pensate in un modo io in un altro oggi mi gira già molto male quindi vedere che potete fare

  53. September scrive:

    @ Son of the Bishop:

    Ogni puntata che passa i tuoi commenti diventano sempre più privi di senso.

  54. lotto scrive:

    @roberto concordo anche con te:) sopratutto su jesse e su hank!!
    @september
    io non lo ammiro ma non mi sembra un mostro…ha sempre avuto un motivo per agire poi che sia cinico ok…ma il vero heinsemberg c’è stato ma non e durato tanto a mio parere. e jesse comunque ha un idea distorta di walt e lo stesso hank glielo fa notare….su questo concordo con hank jesse è come un figlio e come ha detto roberto senza tante sue cazzate saremmo qua a parlare di niente…perchè oltre tutto gale sarebbe ancora vivo….il punto è si ad un certo punto la voglia di essere il re il padrone della meth c’è stato ma la famiglia poi ha ripreso il sopravvento….quindi io non lo ammiro ma non lo vedo come un mostro!! tutto li…

  55. 999sickboy666 scrive:

    Ottima recensione, ben scritta e ragionata, complimenti.
    Ci sono alcuni aspetti interpretativi con cui non concordo al 100%, ad esempio il fatto che la natura di alcuni personaggi (Skyler, Hank, Marie) sia cambiata in modo “repentino” o imprevedibile. Sarà perché io rifiuto per principio l’impostazione della vita e la morale borghese ma, come ho scritto anche in un commento al precedente episodio, a me questi tre personaggi erano sempre sembrati assolutamente marci.

    Prendiamo Skyler. All’inizio di Breaking Bad, già solo nel pilot, gronda di un moralismo bacchettone ed isterico della stessa identica matrice che, in un altro tempo ed in un altro luogo, date le giuste circostanze, l’avrebbe resa adattissima ad essere connivente (se non complice) del partito nazista. E trovo sia inevitabile che una persona che vede “tutto bianco o tutto nero”, che divide il mondo in “bene e male” in modo così rigido, finisca con l’essere potenzialmente assassina (o mandante di un omicidio) quando costretta a confrontarsi con una situazione di pericolo estremo e diretto.
    In una scena di una delle prime puntate della prima serie, quando Skyler ha appena scoperto l’esistenza di Pinkman nella vita di Walt, ne chiede conto al marito parlando di Jesse in termini di (cito a memoria) “lowlife druggy burnout”, di spazzatura umana.
    Quanto è lungo il salto tra una concezione come questa ed il gelido, allucinante “What’s one more?” di questo episodio? C’è una bella differenza, certo, ma non è un passo così difficile da compiere.

    E trovo che un discorso simile si possa fare anche per gli altri personaggi.
    Quanto passa tra le spacconate esibizioniste e fascistoidi di Hank e la sua disponibilità a sacrificare Pinkman e a distruggere la sua intera famiglia pur di “essere quello che cattura” Walt (ovvero, pur di vendicarsi e di pararsi il culo)?
    Quanta differenza c’è tra la cleptomania di Marie nelle prime puntate e il suo, nemmeno tanto nascosto, desiderio di portar via i figli alla sorella, anche a costo di distruggerla e di avvelenare Walter?

    C’è un’oscurità (a greater darkness), in ciascuno di questi personaggi (Walt e Jesse inclusi, naturalmente) e la cosa grandiosa di Breaking Bad è che – di fatto – è la stessa oscurità che c’è in ciascuno di noi.
    Io rido quando leggo persone che s’indignano dicendo “no, ma Walt E’ cattivo perché non è che io in quella situazione mi metterei a produrre droga o ad avvelenare i bambini”. Forse no ma sono sicuro che, date le “giuste” condizioni, chiunque di noi possa trasformarsi in qualcosa di molto più spaventoso di Heisenberg.
    Del resto, alcune delle più terrificanti atrocità della Storia sono state compiute da persone “perfettamente normali”, su ordine e con la complicità di altre persone altrettanto “perfettamente normali”, che nulla avevano del “mostro” o dello psicopatico.

    L’altro punto sul quale non concordo appieno con la recensione è che, di fatto, sono convinto che Walter, al di là del mero calcolo, dei sentimenti di affetto per Jesse li nutra, eccome. Io sono tra quelli che, nell’abbraccio nel deserto in “Confessions”, ci ha visto ANCHE un gesto paterno.
    Perché non mi risulta che il gelido calcolo manipolativo ed il calore dell’affetto sincero si escludano a vicenda, anzi. Semmai l’esperienza mi dice – per quanto orribile possa sembrare – che è impossibile manipolare autenticamente e con efficacia qualcuno se non c’è una base affettiva vera.

    A parte questi dettagli, e qualche altra sfumatura minore, concordo pienamente con la recensione, soprattutto per quanto riguarda i discorsi sull’ambiguità, la bellissima osservazione sulla metanarrativa, sulla tensione alla compattezza con il gusto del caos.
    Ambiguità e caos, in particolare, che vediamo in questa serie e ci affascinano, probabilmente perché sono l’immagine fedele dell’ambiguità e del caos che viviamo in ogni momento della nostra vita.

  56. lupus in fabula scrive:

    @ son of Bishop

    complimenti per l’argomentazione, sei un vero maestro di retorica!

  57. Xanril scrive:

    Puntata stupenda anche se più tranquilla della precedente, recensione S T R E P I T O S A. Hai colto proprio l’anima del telefilm, i miei più vivi complimenti!! E il paragone della descrizione di Walt da parte di Jesse con la serie stessa è veramente geniale.

    Ora, però, ho veramente paura per quello che succederà nella 5×13. Un tweet di Aaron Paul aveva confermato che sarà un episodio sconvolgente (lui diceva che dopo aver letto il copione aveva paura ad andare in giro per casa sua) e su questo non ho dubbi, resta solo da vedere chi verrà massacrato (sì, perchè sono convinto al 99% che qualcuno verrà BRUTALMENTE ucciso) dallo zio di Todd, che nel promo della puntata viene sentito dire, in modo molto inquietante: “No fear”. Comunque, che serie ragazzi. Non ci sarà mai nulla come Breaking Bad.

  58. lotto scrive:

    e non dimentichiamo che walt è molto ma molto intelligente!!! e già solo a pensare di fare il video per hank alla fine per quanto possa sembrare cattivo lo ha fatto per non doverlo ucidere perchè hank e di famiglia!!!

  59. Andrew scrive:

    La facilità con cui si giustificano le azioni di Walter White da parte di molti è dovuta al fatto che stiamo parlando secondo me di un telefilm, dove c’è sicuramente il discorso dell’immedesimazione etc. Ma ragionando lucidamente, e senza falsi perbenismi (come magari potrebbero sorgere ad esempio se parliamo di un “serial killer di criminali” – ma non merita più di questa citazione-) non si può non ammettere che Walter sia un mostro. La sopravvivenza non è una scusa per l’omicidio di persone innocenti, assolutamente. Se un vostro caro morisse per colpa di un uomo che ha tutte le motivazioni del mondo per fare quello che fa, lo scusereste? no. Ma ovviamente, visto che le persone innocenti in questo caso sono personaggi secondari, il loro sacrificio è accettabile…ma scherziamo? Devo ammettere che Hank mi ha fatto rabbia quando ha parlato male di Jesse, ma bisogna ricordarsi che Jesse è un adulto e ha ucciso anche lui, non è proprio uno stinco di santo.

  60. dicang scrive:

    ATTENZIONE
    Come segnalato da Nilu, sembra davvero che Jesse s’infili qualcosa in tasca nel momento in cui va in bagno. Sarebbe un momento alla Huell.
    In BB nulla è dato per scontato e nulla è prevedibile.

  61. September scrive:

    @ 999sickboy666:

    Daccordissimo con te.
    Io ho fatto una vera e propria crociata contro ( in senso buono) Namaste sul gesto nel deserto. Io l’ho sempre considerato un gesto pregno di affetto quasi paterno. Ho sempre considerato il video un modo meschino necessario per non uccidere Hank. Lo stesso poliziotto in questa puntata apre gli occhi a tutti, a Jesse e spettatori compresi ( tranne che a noi 2 che avevavmo a quanto pare capito tutto da un po…) dicendo che walt si comporta da diavolo e senza scrupoli sempre ad eccezione di quando si parla di Jesse, illustrando tante situazioni dove Walt lo ha sempre difeso più del normale.
    Riguardo agli altri personaggi è dall’inizio della stagione che punto il dito contro di loro. Per me loro rappresentano il bigottismo e l’ipocrisia della nostra società. Rappresentano il nostro vicino che chiama drogato e irresponsabile magari un giovane studente solo percheè fuma, rappresentano la donna di chiesa che ha l’amante, rappresentano le ” brave persone” di questo mondo che pensano esattamante il contrario di cio che dicono ma non hanno le palle per urlarlo al mondo e comporatarsi di conseguenza.
    Walt nonostante tutto mi sembra guidato da una moralità paradossalmente maggiore che lo spinge a trovare sempre prima l’alternativa pulita nella soluzione di un problema per poi prediligere quella più violenta solo come ultima carta da giocare.
    Gale viene ucciso solo quando si rende conto che o morirà lui o morirà Gale. Jesse potrebbe andare in Alaska o semplicemente confessare tutto invece vuole vederlo morto. Hank potrebbe giocare secondo le regole invece rischia la vita di Jesse pur di provare a perseguire Wlt. Skyler potrebbe mettersi nelle mani di Walt invece gli ordina praticamente l’uccisione di Jesse. Marie potrebbe restare nell’ombra e pensare a soluzioni più ortodosse invece le uniche cose che istintivamente riesce a pensare sono rapire i figli di walt, chiedere lui di suicidarsi o cercare veleni non rintracciabili.

  62. lotto scrive:

    @ 999sickboy666:
    anche io concordo nel vero affetto che walt nutre per jesse e che lo stesso hank trova evidente tutti tranne jesse che forse dopo questa affermazione può essere che jesse abbia chiamato walt per avvisarlo.anche se sinceramente non sono molto propenso per questo finale.

  63. Roberto scrive:

    Ottima l’osservazione di Nilu sul gesto di Jesse quando va in bagno, effettivamente guardando la scena sembra proprio che si infili qualcosa in tasca ma ci sono due particolari che non mi convincono: quando sbatte la mano sul tavolo (secondo questa tesi, quindi, per prendere il telefono) si sente un rumore sordo, proprio come se si sbattesse la mano aperta su un tavolino, senza niente tra mano e superficie; possibile che Hank e Gomez non si siano accorti, mentre Jesse era in bagno, che manchi il telefono? Cioè, tra rubare un pacchetto di sigarette o una bustina di erba dalle tasche di una persona e prendere un telefono da un tavolino c’è una bella differenza: la seconda è sicuramente più ‘sgamabile’.

    Per quanto riguarda la parola DEA che sulla tazza del caffè verrebbe completata dal manico per diventare DEAD, a me sembra davvero molto casuale, sinceramente… Ma magari mi sbaglio, questo è solo un mio pensiero :)

  64. lotto scrive:

    @ Andrew:
    ma quanti innocenti ha ucciso??gale secondo me è l’unico ma e lui o WW!!!

  65. Nilu scrive:

    @ Roberto:
    In realtà non sembra che si infili qualcosa in tasca, ma che si tocchi semplicemente la tasca dopo essersi alzato. E Hank e Gomez, seppur concentrati sulla videocamera e la sua sim, sarebbero un po’ troppo distratti per non accorgersene. La cosa più da pulce nell’orecchio è la posizione del cellulare: alla fine sul tavolo non c’è più, e Hank non sembra averlo preso (lo prende in mano per un momento ma poi lo rimette giù).
    Ripeto: probabilmente tutte pippe mentali, ma per dovere di cronaca andava fatto notare…

  66. 999sickboy666 scrive:

    @Andrew: posso farti notare un piccolo “corto-circuito” nel tuo ragionamento?
    Metti insieme morale (“cosa è giusto e cosa è sbagliato”, in questo caso, ad essere sbagliato sarebbe “uccidere persone innocenti”) con reazioni emotive (“se un vostro caro morisse per colpa di un uomo che ha tutte le motivazioni del mondo”). Mele e arance, perché il fatto che una persona sia in grado o meno di perdonare un’azione, a causa dello sconvolgimento emotivo che quell’azione si porta dietro, non concorre necessariamente a determinare se quell’azione sia stata “giusta” o “sbagliata” (se proprio vogliamo ragionare in termini dualistici).

    E, subito dopo aver tolto di mezzo i “falsi perbenismi” di dexteriana memoria, usi il dato che Jesse “non sia uno stinco di santo” per giustificare il fatto che Hank è prontissimo a mandarlo al macello pur di raggiungere i suoi obiettivi.

    Io, nel considerare le azioni di questi personaggi (di tutti, Walt, Jesse, Hank, Marie, Skyler), sia le più “virtuose” che le più terribili, ci vedo qualcosa di profondamente e tipicamente umano e decisamente non “mostruoso”, qualcosa che dimostra una volta di più come “giusto e sbagliato” dipendano interamente dal punto da cui si osservano le cose e non dalle cose in sé.

  67. Son of the Bishop scrive:

    September ma che vuoi ?
    A me questa è una puntata che proprio non è piaciuta quindi , ma non ho capito perchè devi tanto intervenire ogni volta che critico MADONNA SANTA !
    Cioè io ti sto a dire è ma che stai a dire che è bello ? No ! Allora deve essere la stessa cosa dall altra parte siamo in democrazia ognuno può esprimere le proprie opinioni : a te l episodio è piaciuto ? Bene sono contento , a me però ha fatto schifo !
    Punto e basta !!!!!!!!!!!!!!!!!
    Non lo so sennò dico guarda episodio capolavoro (quando per me è stato una merda) e così siamo tutti più contenti , però mi sembra una cosa da fare con i ragazzini di 5 anni sinceramente .

  68. Memmo scrive:

    Amo Breaking Bad, il mio show preferito.
    Avrei dato un ok, però, alla puntata. Non ho amato particolarmente il modo in cui Jesse crede che ci sia una minaccia. Forse non mi ha convinto il modo in cui lo crede, il classico energumeno dalla faccia cattiva che in realtà è un papà con la figlioletta. Sì, ok, Jesse cade nello stereotipo, ma mi è sembrato troppo fortuito (per la serie tv). Avrei preferito più stress confusionale, come il tizio che gli passa davanti e lo spaventa. Magari se avesse visto la minaccia in molti volti, e non proprio sull’energumeno minaccioso, l’avrei creduta più credibile.

  69. Son of the Bishop scrive:

    @lupus in fabula :
    A parte che mi sembra di aver detto sopra che mi girano le scatole , ma devo argomentare ogni Santa volta per far capire le mie ragioni per cui avevo trovato così e così la 5×10 ci ho messo 30 anni (solo per farlo capire a due persone) , quindi comunque vuoi la spiegazione a me di quest episodio non è piaciuto niente banale , noioso con una sceneggiatura pessima : non mi è piaciuto niente di niente !
    Guarda è vero è molto più facile dire stupendo , capolavoro così nessuno ti dice niente guarda mi state facendo passare la voglia di commentare negativamente in questo sito .
    Che palle !

  70. Simone scrive:

    @ Nilu:
    Appena rivisto ed in effetti nè il movimento della mano, nè il rumore della mano di Jesse che sbatte sul tavolo fanno pensare che abbia preso il telefono…

  71. lotto scrive:

    @ 999sickboy666:
    appunto non è un mostro ma è un uomo che ha dovuto decidere tra la propria vita e quella di qualche altro sconosciuto sfido chiunque ad essersi arreso e aver perso la vita piuttosto che sacrificarne una di uno sconosciuto!!

  72. Son of the Bishop scrive:

    @memmo :
    Attento a criticare Breaking bad o anche solo a dire che non è un capolavoro

  73. Froid scrive:

    Dal ,inuto 40:59 in poi: il cellulare sul tavolo scompare dietro al braccio di Hank, Jesse si alza dando una manata sul tavolo nel punto in cui dovrebbe esserci il telefono, Jesse si alza e molto chiaramente si infila qualcosa in tasca, alle sue spalle si può vedere il tavolo senza il cellulare.

    Il fatto che poi Jesse vada in bagno non può essere una cosa buttata lì, in BB non è lasciato pressochè nulla al caso.

  74. Simone scrive:

    @ Memmo:

    imho la cosa più stupefacente di Breaking Bad è proprio come l’imponderabile si fonde in maniera perfetta con una sceneggiatura oliata e studiata fino al più piccolo dettaglio

    tutto quello che provo è invidia…invidia per chi è stato capace di scrivere una meraviglia simile…e forse anche un po’ di autocompiacimento per essere in grado di apprezzarla

  75. lotto scrive:

    @ Son of the Bishop:
    sinceramente posso capire che non ti sia piaciuto tanto…a me è piaciuto ma è soggettivo….più che altro in questo show ogni puntata ha un senso e magari la prossima ti farà capire delle cose che adesso non sono risaltate…come se non ricordo male le inquadrature sul libro….quindi prima bisogna pensare bene all’insieme:)

  76. September scrive:

    @ Son of the Bishop:

    Come direbbe Rick Grimes: ” This is no democracy anymore”

    Se non lo hai notato da 4 puntate sono stati scritti centinaia di commenti e gli unici davvero gli unici commenti negativi sono i tuoi. Di per se questo non è un problema, giustamente tutti possono esprimere la propria opinione. Ma proprio perchè non abbiamo 5 anni e non siamo bambini credo che le nostre opinioni, soprattutto se completamente fuori dal coro come la tua, vadano argomentate. Le tue argomentazioni sono da neonati, o meglio non esisstono, non sono mai esistite e quindi se poi ti becchi una raffica di commenti increduli prenditela con te stesso e rifletti s quel che scrivi non sul se sia giusto o meno criticare episodio o commenti altrui. Proprio perchè siamo liberi io sono libero di commentare che i tuoi commenti sono privi di senso logico, ti pare?
    Se poi hai una brutta giornata a noi non interessa, se hai le mestruazioni non scrivere commenti e comprati un gelato al cioccolato dolce e un po salato.

  77. Roberto scrive:

    @ Andrew:
    Non si stanno giustificando le azione di Walt, o almeno io non le giustifico. Le comprendo date le circostanze, il che è ben diverso a mio avviso. E oltre a comprenderle, sono sempre convinto del fatto che abbia commesso quelle azioni per lui e per Jesse. Sia come ‘società’ che come singoli. È vero che Gus voleva uccidere soltanto Walt, ma qui ci si dimentica come Gus sia arrivato a volere la morte di Walt! Quale episodio è stato determinante per questa sua decisione? Il salvataggio della vita di Jesse, uccidendo i due spacciatori al soldo di Fring. Jesse poi è stato ‘adescato’ da Mike per riportarlo sulla ‘retta via’, vi siete chiesti perché? Semplicemente perché Jesse, da solo, è innocuo. Non sarebbe mai una minaccia per il business di Fring, mentre Walt sì. E allora, nonostante Jesse volesse la morte di quei due spacciatori, il pericolo più grande per il business è Mr. White che viene preso di mira.
    Ho pensato molto ad ‘Except when it comes to you!’ e ho concluso che anche stavolta, per me, non farà eccezione. Secondo me c’è più probabilità che la ‘squadra delle pulizie’ dello zio di Todd sia stata chiamata per Hank, piuttosto che per Jesse, perché sì, è vero che uno è ‘di famiglia’, che Skyler non approverebbe mai, che Walter Jr. ne uscirebbe distrutto (sempre ammesso che si venga a sapere che sia colpa sua, cosa comunque non impossibile), ma l’altro è Jesse, il Jesse che Skyler vorrebbe che morisse mentre Walt ha sempre protetto a spada (e pistola) tratta.

    @ Nilu:
    Hai fatto benissimo a farlo notare, è molto interessante come cosa perché, qualsiasi siano i nostri pensieri, dobbiamo comunque tenere a mente tutto per poter proseguire.

  78. lotto scrive:

    @ Froid:
    anche secondo me quello che dici ha un senso ma sarebbe comunque una cosa strana se presa così senza un piano più esteso…;) ma BB non ci deluderà….:)

  79. duble scrive:

    Io rimango del parere che ogni atteggiamento, ogni azione, sia una conseguenza di quello che Walt è diventato, più che una “smascheramento” del male preesistente in ciascuno di questi personaggi. Perché è vero che tutti abbiamo dei lati oscuri, ma abbiamo dentro anche delle spinte positive che bilanciano questi lati oscuri. Tutti possiamo essere “buoni” o “cattivi” allo stesso tempo. Walt nel suo cadere non lascia a nessuno altre possibilità che non rispondere con violenza alla violenza, aggiungendo dolore al dolore, in questo raggelante disastro che si fa sempre più tetro… ma, appunto, è lui con le sue azioni la farfalla che sbatte le ali di questo caos.

    Mettersi a produrre metanfetamine non era l’unico modo che un uomo nelle condizioni di Walt poteva trovare per riscattare e dare un senso alla sua vita. Che LUI STESSO ha scelto per sé, rifiutando le opportunità che aveva e disinteressandosi sempre più della sua famiglia, che LUI STESSO poteva rendere diversa. Non ci sono storie che tengano. E’ talmente marcio di egoismo da credere che nulla lo possa più toccare, nemmeno la morte. Crede di essere padrone della sua vita! E intanto ha distrutto l’esistenza di tutti coloro che si sono trovati direttamente ad avere a che fare con lui, in una spirale discendente che non lascia più scampo. La partita ora può solo essere giocata con le sue armi, sul suo livello. Ogni cosa che ha toccato è diventata merda…

    E qualcosa mi dice che il prossimo episodio sarà epocale.

  80. Froid scrive:

    @ lotto:
    Per come è sempre stato in 5 stagioni BB non penso ci sarà una separazione netta/conflitto estremo tra WW e Jesse, in tutte le situazioni limite l’hanno sempre sfangata assieme, probabilmente sarà così anche in questo frangente. In fin dei conti quando WW chiama Todd richiedendo le competenze del nazi(o) non è detto che sia per colpire il suo allievo/figlio/unico amico.

  81. 999sickboy666 scrive:

    @Memmo: ma, in effetti, Jesse VEDE “la minaccia in molti volti”. Arriva sul posto che è già paranoico a mille, convinto nell’anima che un cecchino gli farà saltar via la testa. Nell’ordine, si vede arrivare addosso prima un barbone (che, in effetti, sarebbe un ottimo travestimento), poi il tizio che corre e poi, non lontano da Walter, vede un tizio grosso con una faccia poco raccomandabile. A me sembra, considerando anche il dialogo a casa di Hank e Marie, che la costruzione per quel tipo di scelta sia solida.

    @Son of the Bishop: è evidente che, come hai detto tu, oggi è una giornata che ti “gira male” e io, quando ho giornate così, di solito cerco di evitare, per quanto possibile, i confronti perché c’è sempre il rischio di sbottare per un niente.
    Dopodiché, è la stessa roba degli altri commenti: se fai un intervento critico, in positivo o in negativo, senza argomentazioni o con argomentazioni che fanno acqua da tutte le parti, ti verrà fatto notare. E non intendo “ti verrà fatto notare qui su Serialmente” o “ti verrà fatto notare quando si parla di un capolavoro della serialità televisiva come Breaking Bad”. Intendo, “prendila come una legge che regola internet”: se non argomenti o argomenti male, trovi qualcuno che t’impallina, non c’è scampo.

    Nel caso specifico? Non puoi dirmi che ti è calata la tensione perché Jesse non ha messo fuoco alla casa quando si sapeva a priori che non lo avrebbe fatto.
    Detto questo, sei ovviamente intitolato ad avere la tua opinione (e ci mancherebbe) ma mi viene naturale chiederti: perché la posti su vari forum di discussione, quando è palese che non hai nessuna voglia di discuterla?

  82. lotto scrive:

    @ duble:
    ma che stai dicendo?? salvare più e più volte jesse aver reso possibile una vita migliore ai suoi figli e probabilmente se hank non scopriva anche a lui e marie…..bah io non sono convinto che gli altri siano proprio dei santi e lui l’unico mostro…

  83. lotto scrive:

    @ Froid:
    sisi anche io credo non fosse per jesse ma avesse un piano molto più esteso…e poi in tutte le occasioni che avuto arebbe strano uccidere jesse così ed in questo modo:)

  84. duble scrive:

    lotto ha scritto:

    @ duble:
    ma che stai dicendo?? salvare più e più volte jesse aver reso possibile una vita migliore ai suoi figli e probabilmente se hank non scopriva anche a lui e marie…..bah io non sono convinto che gli altri siano proprio dei santi e lui l’unico mostro…

    Scusami, ma cosa stai dicendo tu, piuttosto? Una vita migliore costruita su menzogne, sangue, e deliri repressi di onnipotenza?

    Nessuno in questo mondo è un santo, ma non è che esistano solo santi e mostri. O no?

  85. Roberto scrive:

    Comunque temo che ci sfugga un particolare: Walt (da quanto fatto vedere nella puntata, poi se gliel’hanno comunicato o se l’ha intuito non possiamo saperlo) non è a conoscenza del fatto che Jesse sia con Hank. Quindi non potendo sapere che Jesse lo sta ‘infamando’ alla DEA, che senso ha farlo ammazzare? Cioè, senso ne avrebbe… Se non fosse capace di farlo da solo! Mi spiego meglio: se Walt sapesse che Jesse è in rapporti con la DEA sarebbe logico farlo uccidere da qualcuno e non farlo con le proprie mani, ma visto che non lo sa, perché non farlo da solo? Mhm… Devo prendere un caffè e fare una pausa, sto vaneggiando forse!!!

  86. Son of the Bishop scrive:

    @September :
    Ma vuoi che ti mando a quel paese o cosa bho lasciamo stare .
    Vuoi le argomentazioni e avrai le tue argomentazioni aggiungo che ai 100 commenti venti sono miei che devo far capire le mie motivazioni a te , che forse sei così chiuso di mentalità da non volerle accettare .
    Allora non mi aspettavo una casa distrutta in fiamme , ma almeno un piccolo fuoco diciamo che me lo sarei aspettato e invece per l’ ennesima volta no , perchè inoltre mi fa girare che se una cosa del genere accade in altre serie subito si critica dicendo anche bhé quindi alla fine c’ è questo colpo di scena , ma tanto alla fine non avviene etc etc
    Quindi il fatto che Jesse non avesse bruciato la casa per me era incredibilmente insensato mi sono scervellato per arrivare alla soluzione e l’ unica possibile per me era Hank terribilmente banale e scontato , ma così è stato altrimenti non avrebbe avuto senso .
    Adesso siamo grazie a questo evento in un semplice schema a due blocchi Jesse , Hank e Marie contro Walter , Skyler e adesso la famiglia di Todd , mentre per me sarebbe stato molto meglio Walter tra due fuochi Hank e Jesse che era come una scheggia impazzita , ma va bene .
    Il resto dell’ episodio sono una serie di tipiche scene alla Breaking bad con la sua tipica scrittura quindi tutto molto noioso , ma soprattutto tutto , ma tutto molto banale è questa la cosa più brutta .
    L’ interrogatorio di Jesse poteva essere molto interessante e invece anche lì ci si fanno due palloni grossi come una casa , con Jesse che in questo episodio sembra davvero un ragazzo ritardato .
    Banale che Skyler dica a Walt di dover uccidere Jesse , banale che Walter si inventerà una scusa orrenda per la benzina e meno male che Walt Junior non è il massimo dell’ intelligenza .
    Inoltre Anna Gunn qui mi ha fatto schifo con la sua recitazione e idem per Norris quello che sinceramente mi stava piacendo molto in questi episodi , ma anche lui . La prima volta che non riesco ad apprezzare nemmeno la recitazione di Paul il mio preferito che poco può fare di fronte ad un episodio povero come questo .
    Cranston lo sto odiando ormai recita sempre allo stesso modo sempre uguale ormai .
    E anche il finale vabbè senza senso con la scusa di uno messo là , tutto per far rientrare ancora più in scena la famiglia di Todd cosa molto tirata .
    L’ ho detto questo episodio mi ha fatto schifo , non mi è piaciuto niente io ho argomentato e ho detto tutto quello per cui non mi è piaciuto cioè tutto adesso sta a te accettarlo o meno come io accetto che per l’ 80% delle persone Breaking bad è un capolavoro .
    A te è piaciuto e sono contento , a me no

  87. lotto scrive:

    @ duble:
    senza dubbio ma appunto non è un mostro…quello è il senso….ma non puoi dire che tutto ciò che ha fatto ha trasformato in merda….fai conto che hank non lo avesse sgammato….

  88. Memmo scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    @Memmo: ma, in effetti, Jesse VEDE “la minaccia in molti volti”. Arriva sul posto che è già paranoico a mille, convinto nell’anima che un cecchino gli farà saltar via la testa. Nell’ordine, si vede arrivare addosso prima un barbone (che, in effetti, sarebbe un ottimo travestimento), poi il tizio che corre e poi, non lontano da Walter, vede un tizio grosso con una faccia poco raccomandabile. A me sembra, considerando anche il dialogo a casa di Hank e Marie, che la costruzione per quel tipo di scelta sia solida.

    Capisco la paura di Jesse; in sé, infatti, approvo l’idea della scena, non mi ha convinto solo la sua esecuzione; possiamo parlare di lato estetico, un po’ come a uno piace un quadro e all’altro no.
    E’ che ho trovato ostentato proprio il soggetto, l’energumeno, appioppato lì, come da palo… e lui che prende in braccio la bambina proprio quando Walt si alza per farlo capire allo spettatore.
    Non so; forse perché mi ha dato una sensazione di già visto altrove, o perché avrei preferito altri mezzi, più “normali”, o perché in fondo ho paura che Breaking Bad possa abusare a volte delle coincidenze, del caso fatale e dei piccoli errori di ogni personaggio che finora hanno sorretto tutta la serie.
    Però non sono paure che intaccano di molto la valutazione o che mi fanno dire “che cavolata”; ma mi piace pensare che questo telefilm sia una macchina davvero ben oliata, e dunque forse anche delle piccolezze mi fanno storcere il naso, come un piccolo bug in un bel gioco.

  89. Son of the Bishop scrive:

    @ 999sickboy666:
    Quando avevo cominciato non ero incavolato simple that .
    E semplicemente se leggi il mio ultimo commento che ho condiviso poco fa non è che serviva argomentare : di quest’ episodio non mi è piaciuto proprio niente

  90. Nicknamegeniale scrive:

    Memmo ha scritto:

    Amo Breaking Bad, il mio show preferito.
    Avrei dato un ok, però, alla puntata. Non ho amato particolarmente il modo in cui Jesse crede che ci sia una minaccia. Forse non mi ha convinto il modo in cui lo crede, il classico energumeno dalla faccia cattiva che in realtà è un papà con la figlioletta. Sì, ok, Jesse cade nello stereotipo, ma mi è sembrato troppo fortuito (per la serie tv). Avrei preferito più stress confusionale, come il tizio che gli passa davanti e lo spaventa. Magari se avesse visto la minaccia in molti volti, e non proprio sull’energumeno minaccioso, l’avrei creduta più credibile.

    Non concordo nell’ok alla puntata, ma vabè è pur sempre un semplice voto, ma mi trovo a concordare con tutto il resto, ho avuto le tue stesse sensazioni. Non è una cosa al 100% alla breaking bad, non mento se dico che l’ho capito dal primo momento che l’energumeno non c’entrava niente. Se proprio vogliamo trovare un senso alla BB di quell’uomo piazzato lì, è quello di “guarda un po’ tu, un cazzo di omone si trovava lì per assoluto caso e adesso i due personaggi principali vogliono ammazzarsi a vicenda definitivamente”. L’ho interpretato così alla fine, far riflettere su come il caso che fa prendere soluzioni definitive (o chi sa cosa).
    Anzi, su come l’equilibrio mentale di Jesse sia così labile, così sfiduciato nei confronti di WW (e questo già lo si sapeva), che non ha creduto neanche per un attimo alla “discussione pacifica” che Walt intendeva fare. E se voleva confessargli che aveva certezze chimiche che la Lily of the Valley non avrebbe ucciso Brock?
    Niente da fare, Walt non ha potuto fare ciò, perchè ormai, nonostante il suo affetto per Jesse in cui io credo ancora (schieramento “abbraccio ANCHE affettuoso”), il ragazzo si sente effettivamente stufo delle manipolazioni, si sente troppo “sporco” anche nell’avere a che fare con Heisenberg, tradito. L’equilibrio mentale, quel ricordare che in fondo WW lo ha decisamente innalzato dal ruolo di spacciatore di quartiere, quella fiducia, sono ormai così labili che basta un signorotto nel posto sbagliato al momento sbagliato a farlo spaventare.

  91. 999sickboy666 scrive:

    @lotto sul commento di duble: è assolutamente normale, direi addirittura fisiologico, che ci sia chi in qualche modo sente la necessità, del tutto comprensibile, di fissare una “stella polare” (il “male”, ciò che “è sbagliato”, “il cattivo”) in modo da poter così determinare cosa invece è “bene”.

    Tutte le religioni del mondo, e moltissime filosofie, partono esattamente da questo. Senza Satana, non hai il cristianesimo. E’ ovvio che si tratta di un dualismo pericoloso, ma è altrettanto innegabile che sia fortemente connaturato all’esistenza umana. Quindi, anche se non condivido una riga del ragionamento di duble, lo capisco.

    Piuttosto, il vostro scambio mi ha fatto venire in mente una cosa: Breaking Bad è uno dei prodotti d’intrattenimento (in senso lato, ci butto dentro tutto, non solo le serie televisive) più laici che mi sia mai capitato di vedere, soprattutto considerando l’enormità delle questioni morali che pone.
    A meno di grosse sorprese nelle ultime quattro puntate, infatti, direi che in tutte le cinque stagioni ci sono tre, forse quattro riferimenti a questioni vagamente religiose, di cui almeno uno è quando Walt sottolinea a Skyer la necessità di tenere separata la vita in famiglia dal suo lavoro, dicendo che devono essere come “Stato e Chiesa”.

    Fatto pregevolissimo perché troppo facile è affrontare interrogativi morali cedendo alla tentazione di dare una risposta da un punto di vista religioso, più o meno sincretico (cfr. “Dexter s6″ e, ovviamente, “Lost”, solo per prendere due esempi facili facili).

  92. Simone scrive:

    @ Son of the Bishop:

    a me non sembra che tu abbia argomentato un granchè… dire che ti fa tutto schifo e che tutto era banale e te lo aspettavi non significa argomentare…significa solo voler fare il fenomeno…

    poi vabbè, la parte in cui demolisci la recitazione degli attori è sufficiente per far perdere anche il più piccolo briciolo di obiettività alle tue idee…sorry ma leggerti è solo tempo buttato

  93. September scrive:

    @ Son of the Bishop:

    Io avrò anche la mentalità chiusa ma tu devi essere cieco, sordo e anche un po ritardato per definire BB banale, scrittura banale, scelte banali.
    Forse sei l’unico al mondo a definire BB banale e questo dice tutto sulla tua sanità mentale.
    Ti insegno una cosa, quando devi argomentare beh devi argomentare!!! Argomentare non vuol dire affermare che una cosa non ti è piaciuta perchè banale, questa scena è brutta, questa è noiosa, quell’attore è brutto, quello è cattivo. Questi sono sinonimi di non mi è piaciuto, non sono certo deelle spiegazioni.
    Detto questo mi limito ad augurarti che nessuno legga il tuo post altrimenti sarai sommerso da centinaia di commenti molto meno teneri del mio.
    Prima di scoprire che voti Berlusconi da 20 anni, che credi in babbo natale e sei certo che i bambini li porta la cicogna chiuo qui il mio ” dialogo con te”, sai la mia mentalità chiusa mi impone di non allargare gli orizzonti con dei geni come te….

  94. lotto scrive:

    @ 999sickboy666:
    si senza dubbio su tutte le cose, ma il discorso di double ci sta lo so ma io volevo solo dirgli appunto che non è un mostro ma un uomo comune con i suoi dubbi morali e tutto…..ma ad esempio non condivido neanche jesse quando dice che è il diavolo:)

  95. September scrive:

    @ Roberto:

    In effetti è cosi, ecco perchè io credo che quella telefonata sia molto più di un incarico pro- uccisione di Jesse.
    Vedremo.

  96. duble scrive:

    lotto ha scritto:

    @ duble:
    senza dubbio ma appunto non è un mostro…quello è il senso….ma non puoi dire che tutto ciò che ha fatto ha trasformato in merda….fai conto che hank non lo avesse sgammato….

    Avrebbe continuato a mentire a tutti su tutto, a vivere di rendita (se anche non fosse rientrato nel giro) su soldi fatti ammazzando e producendo un prodotto mortale il tutto per poter dare un senso alla propria patetica esistenza e cercare una soddisfazione e un riscatto che non avrebbe mai trovato comunque (abbiamo visto bene come la sua scalata al potere non abbia fatto altro che renderlo sempre più vuoto), e magari in un mondo senza morale potremmo considerarlo accettabile, anche chiudendo un occhio su tutto il dolore e le incomprensioni che avrebbe generato.
    Walt non era un mostro, nessuno è un “mostro” e basta – ma il suo egoismo estremo e la consapevolezza scoppiata dalla molla del cancro di aver buttato la maggior parte della sua vita lo hanno portato in quella direzione. Hank poteva avere in sé lo stesso potenziale negativo, come tutti, del resto, lo abbiamo, ma la sua vita si è sforzato di viverla in un altro modo, nonostante tutti i suoi difetti.

  97. Son of the Bishop scrive:

    @Simone :
    Come dovrei argomentare , no tanto per capire allora a quel punto spiegati visto che non sono un fenomeno , ma semplicemente dico quello che penso , dimmi come dovrei argomentare ?
    E poi guarda non mi può essere piaciuta la recitazione degli attori bho è tempo buttato sentire 100 repliche che alla fine dicono che è tempo buttato quando l’ unico a cui lo fatte buttare il tempo purtroppo sono io

  98. Nicknamegeniale scrive:

    Son of the Bishop ha scritto:

    @September :

    Il resto dell’ episodio sono una serie di tipiche scene alla Breaking bad con la sua tipica scrittura quindi tutto molto noioso , ma soprattutto tutto , ma tutto molto banale è questa la cosa più brutta .

    Inoltre Anna Gunn qui mi ha fatto schifo con la sua recitazione e idem per Norris quello che sinceramente mi stava piacendo molto in questi episodi , ma anche lui . La prima volta che non riesco ad apprezzare nemmeno la recitazione di Paul il mio preferito che poco può fare di fronte ad un episodio povero come questo .
    Cranston lo sto odiando ormai recita sempre allo stesso modo sempre uguale ormai .

    L’ ho detto questo episodio mi ha fatto schifo , non mi è piaciuto niente io ho argomentato e ho detto tutto quello per cui non mi è piaciuto cioè tutto adesso sta a te accettarlo o meno come io accetto che per l’ 80% delle persone Breaking bad è un capolavoro .
    A te è piaciuto e sono contento , a me no

    Con tutto il rispetto, sul serio, il mio rispetto è davvero altissimo verso di te. Ma..che stai dicendo?

  99. 999sickboy666 scrive:

    @September: benedetto figliolo, perché getti benzina sul fuoco di un discorso con uno che dice (il maiuscolo è mio):
    “Il resto dell’ episodio sono una serie di TIPICHE SCENE alla Breaking bad con la sua TIPICA SCRITTURA quindi tutto MOLTO NOIOSO” ?

    Cioè, SotB ha appena detto che “la tipica scrittura di Breaking Bad è molto noiosa”. Amen, no? :-)

  100. Son of the Bishop scrive:

    @ September:
    Cieco , sordo e ritardato lo dici a tua sorella .
    Non voto Berlusconi , non credo in Babbo Natale , non ho mai creduto che i bambini li porta la cicogna , se vuoi ti presento circa 40 persone che conosco a cui non piace Breaking bad e per questo non commentano , mio zio era un fan ora ha mollato la serie (alla fine della 4) .
    Comunque io direi di chiuderla qua perchè su Fringe e Person of interest andiamo d’ accordo andremo d’ accordo su altre serie , ma io e te su Breaking bad siamo due mondi a parte : tu lo adori e ti piace da morire , io non l’ ho mai apprezzato più di tanto semplicemente questo .
    Poi a volte non c’ è da argomentare se non mi è piaciuto non mi è piaciuto .
    Poi dimmi anche tu come dovrei argomentare ? Fammi una domanda specifica se vuoi una spiegazione specifica .
    Comunque ho detto su questa serie perchè su molte altre andiamo d’ accordo se su una siamo di due mentalità quasi totalmente diverse lasciamo stare e basta

  101. lotto scrive:

    @ duble:
    non condivido ma è la tua idea…secondo me invece se non ci fosse stato walt ci sarebbe stato gus e così via…quindi chi si droga trova un modo comunque per farlo..lui ha solo scoperto che in questo settore poteva togliersi le soddisfazioni che da giovane per vari motivi non ha sfruttato…e se hank non lo sgammava lui avrebbe vissuto i giorni rimastri in tranquillità vestito di panna e avendo reso una vita migliore a skyler ed hai sui figli….

  102. Francesco Gerardi scrive:

    Finiamola con questo flame. Il prossimo commento contenete anche il più innocente degli insulti sarà cancellato.

  103. lotto scrive:

    appunto il mondo è bello perchè vario…io non condivido ma il bello è soggettivo quindi stop:)

  104. September scrive:

    @ 999sickboy666:

    Hai ragione hai ragione.
    Alle eresie non si risponde.
    Oggi gli eretici vanno trattati con indifferenza mentre prima c’era il rogo….

  105. Son of the Bishop scrive:

    @September :
    Ma allora sei proprio idiota bha ! Seriamente lasciamo stare che non ho parole davanti all’ idiozia umana .
    Eretico per uno che dice una cosa diversa dalla mentalità generale su un telefilm mi sembrano davvero esclamazioni di una mente malata

  106. September scrive:

    @ Francesco Gerardi:

    Condivido. Come avrai notato ho scritto delle pergamene di commenti sulla tua recensione e sull’episodio, purtroppo mi sono lasciato distrarre da qualcuno che forse ha tempo da perdere oggi e non sa cosa fare. My fault.
    Sono ben lieto di discutere dell’episodio con chiunque e spero che questo avverrà.

  107. Namaste scrive:

    September ha scritto:

    @ Namaste:
    Finalmente ora posso dirlo:
    I WON

    Tread lightely dude :-) che qui mancano ancora 4 round…

    Ti ricordo inoltre che fino a un paio di episodi fa eri tu il primo dire che Walt, se solo lo avesse voluto, avrebbe fatto fuori Jesse già un anno fa. Questo episodio ci dice invece che Jesse, al pari di Hank, al pari di Walter Jr., rappresenta(va) ancora la famiglia. Il punto però è un altro, e qui t’inveterei a prendere in considerazione, quello che ormai è diventato un paradosso, il fatto che qui ci sia ancora gente (la maggioranza) che prende ancora per buono quello che dice Walt, parliamo della stessa persona che ha passato gli ultimi due anni a balbettare scuse improbabili, altre diabolicamente convincenti, di fronte alla moglie, di fronte al figlio, di fronte ai cognati, di fronte a Jesse, di fronte a tutti, e d’un tratto, quando dice al suo avvocato, che di Walt sa peste e corna, che Jesse non si tocca, che per lui è come un figlio (guarda caso al pari di Jesse con Brock…) è diventata la fottuta verità?

    Ripeto, non voglio fare una conta delle colpe o delle attenuanti da attribuire ad ognuno, se cominciamo a fare questo, come dicevo nell’altra rec, qui davvero non se ne esce più. Ammetto di rimanere sempre abbastanza sorpreso nel leggere i commenti di chi dice che, a conti fatti, avvelenare Brock non sia stato poi ‘sto granchè, tralasciando però che l’esatta quantità di veleno da somministrare per non provocarne la morte WALT NON LA POTEVA CALCOLARE, non con matematica certezza, e vabbè, son discorsi ormai vecchi che si dimenticano abbastanza in fretta, e non è questo il punto. Chi tifa Walt continuerà a tifare Walt e a credere che tutto quello che ha fatto è stato perchè costretto, e chi tifa qualcun altro dirà lo stesso per il “proprio” personaggio, com’è giusto che sia.

    Il succo della mia domanda era un altro: dove inizia e dove finisce la verità che è soltanto dichiarata, mostrata a parole (Walt che chiede prima a Saul e poi a Skyler “chi credete che io sia? un mostro? Cristo Santo! Stiamo dopotutto parlando di una persona”), e dove inizia e dove finisce la verità di Walt quando invece questa viene mostrata con le azioni : Walt che ordina la possibile morte di un bambino – anche lui una persona – e Walt che ordina la morte del proprio figlio Jesse, suggerendo però il suggerimento che si vuole ricevere, per non doverlo dire lui stesso, ad altri, perchè se partisse da lui, in quell’altro caso sarebbe Walter a non potere più raccontare bugie a se stesso, sarebbe semplicemente costretto ad ammetterlo: “Yes, i’m a fucking monster”, e sappiamo che questo Walter non lo vuole, Walter White ha bisogno di essere costretto a fare le cose prima di farle, il suo male deve avvenire sempre a fin di bene, solo perchè costetto. Personalmente, non ci vedo molto di diverso da quello che fanno i serial-killer, che per i loro omicidi hanno sempre bisogno di una giustificazione morale o esterna.

    E per me Walter White ha tutti i tratti del serial killer: non ha più pulsioni sessuali (qualcuno dirà che il cancro uccide la libido) ma la sostanza è che non scopa con Skyler da mesi (almeno un pensierino su Lydia poteva farcelo); non ha empatia per nessuno, vorrebbe provarla ma non ce l’ha ed è così costretto a fingerla, più o meno con tutti. Vorrebbe amare Walter Jr. ma non è disposto a farsi odiare da lui, non è disposto a fare i conti con la verità, con l’unica persona che non è ancora al corrente del mostro che è in lui; vorrebbe amare Jesse ma non ce la fa (“ti ricordi di quel ragazzo che è venuto a cena quella volta?” chiede a Skyler, Walter di Jesse, di quel ragazzo che dovrebbe essere il suo figlio putativo, a cui vuole un gran bene, a sua moglie, che eppure sa peste e corna di lui, non ne ha mai parlato, mai sentito il bisogno di usare delle parole gentili o di rabbia nei suoi confronti, perchè parlare di Jesse significa parlare del male che si è stati capaci d’infliggere ad una persona, e abbiamo detto che questo Walter non lo vuole, nessuno deve pensare di lui che He is the Devil).

    Un serial-killer atipico questo Walter White, uno di quelli che non trova sollievo o eccitazione nell’uccidere le sue vittime, per lui è indispensabile annientarle, un serial-killer che per sconfiggere i suoi nemici, non chi osa mettersi sulla sua strada ma chi invece osa sfidarlo in astuzia, ha bisogno di polverizzare il loro ego, un ego-killer lo potremmo chiamare. Mike, più di tutti, lo aveva capito, aveva intuito il suo ego smisurato, quello per cui si fanno le peggio azioni per il bene di Mr. White, e che per questo ci è rimasto secco. Ora tocca a Pinkman, che sarà pure quel fessacchiotto che molti dicono ma che almeno questo l’ha capito, che per fermare il suo insegnante, non serve prendersela con la sua famiglia, basta andarlo a prendere dove vive realmente, io credo si riferisse ad EGOLANDIA.

  108. Son of the Bishop scrive:

    @September :
    Mi pare che io sono stato il primo a dire di finirla .
    E sai com’ è mi piace commentare le serie e i film che vedo quindi non è tempo perso dato che sono appassionato di film e serie tv .

  109. September scrive:

    @ Namaste:

    Namaste ti reputo troppo sveglio per pensare che il mio pensiero nasca dalle parole di Walt. Il mio pensiero nasce dalle azioni, dall’iter decisionale, dalle espressioni, dalla tempistica di WALT. Francamente a questo punto se dovesse uccidere Jesse non ci sarebbe nulla da dire per come si sono messe le cose, ma sono ormai 3 episodi che tenta di ” non ucciderlo “. WW ha dimostrato di tenerci a Jesse senza se e senza ma ma è ovvio che se adesso Jesse vede tutto nero e vuole solo ucciderlo, incastrarlo o peggio ancora coinvolgere la sua famiglia allora non vi sarà altro che sangue. Quindi a prescindere da come si evolveranno le cose credo che su questo ci abbia visto più lontano di te da un paio di puntate e le arole di Hank sembrano una confessione degli autori al pubblico di questo affetto paterno, scusa eh?!
    Riguardo al tifo ti invito a rileggere il mio commento di risposta molto critico verso un utente che giustificava ogni singola azione di walt. Leggilo per favore e cairai una volta per tutte quale è il mio pensiero riguardo la mia presunta indulgenza, il mio presunto tifo verso walt.
    Sul fatto che Walt cerchi una giustificazione per commettere i propri omicidi non credo sai corretto. Credo sai l’inverso ovvero che lui uccida senza batter ciglio, senza scrupoli quando sa che per sopravvivere quella è l’unica strada. Cio che cambia è il percorso che si costruisce per la condanna. Per Gus la condanna è arrivata subito, per Jesse forse è arrivata solo ora ad esempio, quel cambia è la sofferenza nel prendere una decisione letale. Per Gus non c’era sofferenza per Jesse è visibile ad occhio nudo con quanto dolore egli accetti la sua decisione. Cio che non cambia mai è che una volta presa la decisione lui non torna indietro, non cambia idea.
    Sulla considerazione serial killer non ci credo, non la sposo perchè i killer serieli nascono privi di empatia non diventano cosi e walt è palesemente una persona opposta a quella che era. Ilsuo lato oscuro ha preso il sopravvento, il suo ego ha preso il sopravvento ma non una sua presunta pulsione. Cerca mai l’omicidio?Cerca mai la violenza? Nel senso stretto del termine, in quello che colpisce i serial killer non credo che lui abbia mai desiderato uccidere qualcuno. Casomai ha razionalizzato il vecchio concetto di mors tua vita mea.
    Che Jesse sia un fessacchiotto questo è un mito da sfatare. Jesse è vulnerabile ma abile, sensibile ma calcolatore. Non sono forse sue le idee del magnete e della rapina al treno? Jesse lo andrà a colpire sulle cose a Walt più care ovvero la famiglia ed il suo orgoglio.

  110. Froid scrive:

    @ September:
    Non sarei così sicuro che lo scontro sarà tra Walt e Jesse, BB ci ha abituato a ribaltamenti di scenario ben più clamorosi.

  111. Namaste scrive:

    DOH! Già 100 e passa commenti?!?

    Ho solo letto di sfuggita la “diatriba” con Son of B. e devo dire che, visti i precedenti, me l’aspettavo. Cioè, figuriamoci se nell’unico episodio in cui l’azione diminuisce, non coglieva l’occasione per trollare ancora di più la discussione. Io avevo già preferito rinunciare ad una eventuale replica nei suoi confronti nell’altro topic, quando ormai un po’ tutti avevamo appurato che non c’era più margine di confronto. E dal momento che l’episodio e la recensione si offrono a ben altri spunti di riflessione, inviterei anch’io tutti gli altri utenti, come ha già detto September, a isolare questo chiaro elemento di disturbo. Registriamo ovviamente i suoi interventi com’è giusto che sia, ma a parte quello, andiamo avanti…

  112. aleale scrive:

    secondo me la puntata non è da fuck yeah, ma da ok, ma solo per qualche lungaggine e minuzia prevedibile, come la spiegazione della benzina. troppo poco? vabbè

    leggendo tutti i commenti, e rivedendo qualche passaggio, qualche congettura viene spontanea anche a me.
    marie sta escogitando qualcosa, lo vedo da quando porge la tazza a jesse, la faccetta che ha quando invece la porge al marito, e infine un attimo prima che hank le dica di andarsene. che sia il pensiero di qualche veleno?

    jesse ha attaccato il microfono, ricordiamoci che walt ha un aggeggio per scoprire se le auto hanno delle cimici addosso. forse jesse ricorda il momento nel deserto e non desidera farsi scoprire.

    quello nella plaza è l’unico momento in cui walt è heisenberg senza cappello. heisenberg è la “divisa da attacco” da sempre, senza cappello che attacco è?

    la casa di hank e marie, o meglio di marie, è agghiacciante con tutti quegli accessori di arredamento viola, me n’ero accorta già nelle prime stagioni, ma ancor di più per il suo ritratto da sposa sul camino.

    jesse non prende il cellulare dal tavolo, sbatte solo la mano ma sufficientemente lontano da non toccarlo.

    la telefonata di jesse a walt dal telefono pubblico la fa deliberatamente con il microfono ancora addosso e sembra formulata in un codice riconoscibile a walt.

    ricordiamoci sempre che:
    - walt è diventato un assassino, produttore di morte, anche se sempre beneducato e geniale;
    - jesse a sua volta è diventato assassino; lasciamo perdere tossico, quella è solo una delle sue debolezze
    - hank è un poliziotto arrivista con un infinito desiderio di rivalsa su tutto e tutti, anche i colleghi;
    - skylar è avida;
    - marie è falsa e frustrata anche dalla mancanza di maternità, e rivaleggia sempre con la sorella;
    - gale era un uomo gentile ma a sua volta produttore di morte;
    - gli unici che si salvano sono i figli di walt.

    ma soprattutto ricordiamoci che in bb nulla è come sembra ad una prima occhiata.

    dimenticavo: in un commento qualcuno diceva che walt ha la sua parte di generosità visto che ha pagato le cure ad hank. no. skylar per mania di controllo promette a marie di aiutarli con i conti, prima di chiederlo a walt, che ci rimane un po’ male di primo acchito.

  113. Vaaal scrive:

    Dov’e’ il trollaggio di una persona che dice che l’episodio non gli e’ piaciuto?
    Qui pare che ognuno che non si assetta all’opinione generale sia un troll. Ebbasta. Ebasta pure con la scusa dell’argomentare e argomentare, che alla fine e’ legittimissimo dire QUEST’EPISODIO MI HA FATTO CAGARE PERCHE’ SI’.

    A me e’ piaciuto molto pero’.

  114. Son of the Bishop scrive:

    @Namaste :
    Scusami , ma perchè argomento di disturbo ?

  115. fluorocromo scrive:

    questa recensione è scritta benissimo. è stato molto interessante leggerla. Scorrevole e piena di interessanti spunti. Complimenti! mi ha fatto piacere di più l’episodio

  116. Roberto scrive:

    Qui se uno dice che non gli piace breaking bad è un troll? O.o
    Sapete che esistono persone con opinioni differenti, vero? Cioè, dico, siete al corrente di questa novità?!

  117. Son of the Bishop scrive:

    @Namaste :
    Scusami , ma perchè elemento di disturbo ?
    Per sapere

  118. Froid scrive:

    Questa disputa piace/non piace ha un attimo sfondato i maroni.

  119. winston smith scrive:

    Una piccola osservazione rivolta agli “apologeti” di Walter White: commettete un errore di impostazione se cercate di giudicare moralmente il personaggio partendo dalle sue intenzioni originarie (la salvaguardia prima economica e poi fisica del proprio nucleo familiare); dovreste, invece, basare il vostro giudizio sulle azioni compiute e sul loro effetto: niente di più e niente di meno. Altrimenti, utilizzando il “vostro” approccio metodologico, si potrebbero facilmente giustificare le opere ignominiose di chiunque, giacché ognuno di noi – persino gli psicopatici – nel proprio intimo è convinto di agire per il bene di sé e/o degli altri. In soldoni, si potrebbe infine affermare che se il fine giustifica i mezzi, allora tutto diviene lecito. E, personalmente, non credo che le cose stiano esattamente così. ;)
    Del tutto legittimo, al contrario, è “tifare” per Walter basandosi sull’affetto che si prova per il personaggio e sull’empatia che si riesce a generare vivendo da spettatori le sue mirabolanti disavventure. L’importante, tuttavia, è saper discernere discernere un giudizio derivante dal sentimento (“mi piace perché è il più astuto”) da un giudizio derivante dal pensiero (“mi piace perché in fondo uccide e avvelena solo se costretto”). Altrimenti, lo smarrire la retta via (“breaking bad”, per l’appunto) potrebbe risultare un processo fin troppo facile.

  120. andry94 scrive:

    Premesso che capolavoro è una caratteristica difficile, se non impossibile, da delineare in maniera oggettiva, cosiccome la qualità di una serie tv/ film / fumetto ecc… , personalmente devo dire che Breaking Bad non mi ha mai coinvolto così tanto, nè per quanto riguarda i personaggi, le loro storie nè per l’evoluzione della trama. Sinceramente è in base a questo che valuto una serie tv, dalla capacità di coinvolgermi e appassionarmi e in quest’ottica alcuni pregi potrebbero risultare dei difetti. Mi ricordo, ad esempio, che tra i vari elogi mossi verso BB nei commenti a episodi vecchi uno che ha accolto il favore di molti è come la musica non sia sovrasfruttata, ma ben calibrata, di come i lunghi momenti di silenzio e di calma piatta servano ad aumentare la tensione e a esaltare la capacità recitativa degli attori. Che questo accada sono assolutamente d’accordo, ciononostante in assenza di musica il mio livello di partecipazione emotiva rasenta lo zero, per quanto bravi possano essere i vari Cranston, Paul o Norris.

  121. winston smith scrive:

    andry94 ha scritto:

    Che questo accada sono assolutamente d’accordo, ciononostante in assenza di musica il mio livello di partecipazione emotiva rasenta lo zero, per quanto bravi possano essere i vari Cranston, Paul o Norris.

    Allora cerca di evitare di andare a teatro. XD

  122. Andrew scrive:

    @999sickboy666@

    Capisco ma non concordo con quello che dici. Per certo, di fronte ad un bivio della vita, si possono fare diverse scelte, molte delle quali nel “bene” o nel “male” giustificabili per la propria sopravvivenza o per il raggiungimento della felicità, mettiamo. Walter ha sempre una spiegazione alle proprie azioni…ma in fondo chi è che non dà una logica al proprio operato. Il razionalmente valido può dare spazio a molte conclusioni diverse, ma allora può essere un parametro valido per definire il nostro essere e il nostro comportamento? Secondo me no. La costruzione interna di valori, a mio parere, che vanno anche contro la propria felicità (o la felicità delle persone vicine) e la propria sopravvivenza, e quindi i nostri istinti primordiali, evita che si vada incontro a situazioni del genere. Secondo me Walt, con tutti il cancro, per arrivare a fare quella che ha fatto nella sua vita non ha maturato dentro di se una coscienza elevata tale da capire che i propri capricci non valgono la distruzione di estranei e anche dei propri familiari stessi.

    Per Jesse il discorso può essere più complesso, sicuramente ha meno colpe, ma come vedi è crollato. Capisce che quello stile di vita, se pur conveniente e logico sotto molti punti di vista, ha qualcosa di profondamente sbagliato al suo interno, incarnato nel telefilm nella persona di Walt. Hank ancora secondo me è un discorso a parte, forse è meno maturo di quanto mi aspettassi e anche lui insegue le sue voglie. Certo se fa quello che fa per una morale e un’etica più alta, è da ammirare…altrimenti sicuramente porta alla frustrazione e alle scelte sbagliate. Ma sicuramente, al di là del telefilm, rispetterei molto più un Hank che un Walter.

  123. andry94 scrive:

    winston smith ha scritto:

    andry94 ha scritto:
    Che questo accada sono assolutamente d’accordo, ciononostante in assenza di musica il mio livello di partecipazione emotiva rasenta lo zero, per quanto bravi possano essere i vari Cranston, Paul o Norris.

    Allora cerca di evitare di andare a teatro. XD

    Ma infatti, ognuno guarda/ascolta/legge ciò che gli pare. Si chiamano opere d’intrattenimento per un motivo, se non lo fanno si passa ad altro senza sentirsi obbligati a farsele piacere perchè sono osannatoe dalla massa e dai critici.

  124. September scrive:

    @ Froid:
    @ Roberto:
    @ fluorocromo:

    Ragazzi il termine troll usato da Namaste è certamente fuori luogo. Nessuno puo essere etichettato in questo modo e nessuno puo essere alla porta. Detto questo sono daccordo su ogni parola detta da Namaste. Questo signore, da 4 puntate entra spara il suo commento negativo senza alcuna argomentazione e poi ogno 5 minuti fa la persona offesa se qualcuno risponde ( argomentando) alle sue critiche, e puntualmente rincara la dose con le sue critiche che oltre ad essere palesemente inappropriate ed ingiuste sono del tutto immotivate e prive. Per me e tanti altri questa puntata è un capolavoro per pochi altri è da ok e sia io che Namaste che gli altri siamo qui a parlare della puntata in maniera soggettiva, oggettiva, obiettiva e argomentata senza problemi con nessuno tranne che con SOTB. Ho scritto delle pergamene oggi sulla puntata poi arriva lui ti dice che non è giornata che la puntata è una cagata, che è noiosa e quant’altro. Democraticamente lo rispondi e lui che fa si offende, aizza la folla ( che ovviamente non ci casca) e pur non avendo nulla da scrivere continua a farlo solo per rovinare le discussioni pacate, serene e soprattutto qualificate che tutti gli altri fanno. Questo qui è malato di egocentrismo non è certo un troll e mi fa specie che vogliate difendere tali comportamenti. Tra l’altro io personalmente senza offenderlo mi sono proposto di non risponderlo più, credo sia nelle mie facoltà no? Mentre Namaste ha invitato giustamente tutti coloro che vogliano avere una discussione su BB e sull’episodio a farlo e anon entrare in polemica con una persona che ha dimostrato ampiamente di non voler parlare della serie.
    Il forum nasce per discutere delle puntate o per discutere della brutta giornata di Son of the Bishop? Quando è troppo è troppo ragazzi. La cosa che mi fa più rabbia è far passare poi quelli che vorrebbero ignorare tali comportamenti senza punirli e semplicemente parlare della serie, per quelli cattivi e intransigenti.

    Ho scritto 10 commenti sulla puntata e credo nessuno li abbia letti mentre quelli su SOTB hanno fatto subito scandalo?

  125. duble scrive:

    Concordo con September: Jesse secondo me non ha capacità organizzativa, metodo e cultura, ma è sensibile e – quando lucido – sveglio (da qui le sue intuizioni) e proprio per questo potrebbe aver pensato a un modo tutto psicologico per colpire Walt, sicuramente improvvisato e rozzo come tutti i suoi piani, ma che potrebbe funzionare. Non credo invece che si sia intascato il cellulare, la sua mossa mi sembra quella normalissima di uno che si tira giù la maglietta stropicciata, e poi appunto lui non ha la capacità di schematizzare le cose e organizzarle in anticipo come gli altri, impulsivo come è. Ma tutto può essere.

  126. Namaste scrive:

    @ September:

    E’ capitato spesso, come anche in questo caso, che io mi sia rivolto a te, ma ovviamente quella mia replica, come del resto altre, sono solo da intendersi come l’opportunità data da un intervento per portare la discussione su un livello più ampio, che includa più punti di vista, non necessariamente solo il mio o il tuo.
    Quando dico che molti utenti danno per buone le azioni verbali di Walt, senza fare troppo caso alle azioni reali o ai comportamenti che invece quelle azioni le contraddicono, sto solo cercando d’interpretare un sentire comune, quello che viene fuori dai vari forum, per cui Walter White ha in ogni caso ragione da vendere. Mi rendo conto che impostare una discussione su questi termini, tra chi ha ragione o torto, tra chi va tifato e invece no, rischi alla lunga di svilire il personaggio e la stessa serie, ma alla fine è di questo che stiamo parlando, di un “cattivo” per cui buona parte della web-sfera fa il tifo, rispetto a quelli in evidente minoranza che invece stanno a chiedersi perché. Non è una sfida personale nei tuoi confronti o di altri, ma solo la mia sincera curiosità di spettatore, e anche di persona, d’interpretare le ragioni di questo tifo, di capire se quella scelta, quella di lasciarsi sedurre dal fascino del male rappresentatato da WW, possa essere davvero sintomo di un “pericolo”, o se invece solo un modo, quello offerto da un telefilm, per esorcizzare le proprie paure, quelle che il male di Walt faccia parte di ognuno di noi.

    L’attribuire a Walter White caratteristiche di non umanità che sono proprie di un serial-killer alla Dexter Morgan prima stagione serviva ovviamente a estremizzare un po’ la questione. Ma ciononostante, il mio quesito rimane. Bene, diciamo che in quell’abbraccio con Jesse ci fosse una porzione d’affetto paterno, sono possibilista, se questo è il sentire comune, posso tranquillamente seguirvi. Ma se quest’uomo fosse invece arrivato al punto di dover fingere i propri sentimenti, di mostrare empatia verso un figlio reale o putativo, proprio in virtù del fatto che ormai questa empatia non si riesce a provarla? Non è proprio quando le persone vedono in noi delle pessime qualità, che siamo portati per natura, a dimostrare che si sbagliano, anche quando magari ci hanno ragione da vendere? E’ una possibilità anche questa? In un mare di bugie camuffate da verità, come si fa a riconoscere quella vera? Dove finisce il male a fin di bene e dove inizia il bene secondo Walt? Non ho potuto fare a meno di domandarmelo.

  127. duble scrive:

    andry94 ha scritto:

    winston smith ha scritto:

    andry94 ha scritto:
    Che questo accada sono assolutamente d’accordo, ciononostante in assenza di musica il mio livello di partecipazione emotiva rasenta lo zero, per quanto bravi possano essere i vari Cranston, Paul o Norris.
    Allora cerca di evitare di andare a teatro. XD
    Ma infatti, ognuno guarda/ascolta/legge ciò che gli pare. Si chiamano opere d’intrattenimento per un motivo, se non lo fanno si passa ad altro senza sentirsi obbligati a farsele piacere perchè sono osannatoe dalla massa e dai critici.

    Ah, mi intrometto di sfuggita nella questione dei commenti di Son of Bishop, giusto perché ‘sta cosa va avanti da un pezzo e ha un po’ rotto. Quello che dà fastidio non sono le sue opinioni differenti, ma il fatto che sembra scrivere principalmente per muovere critiche alla serie, non costruttivamente né adducendo motivazioni diverse dal “non mi piace/se era un altra serie tutti a criticare certe trovate, ma siccome è BB…” (almeno fino a questa discussione questo era il tenore dei suoi commenti). Se si esce così tanto dal parere generale, secondo me, o si devono avere delle critiche forti e motivate, o semplicemente si deve pensare che la serie non è di proprio gradimento, che è una pura questione di gusti, e morta lì. Ad esempio, a me non piace Mad Men, non la digerisco proprio, ma non saprei spiegare chiaramente perché, è una questione di feeling che non c’entra nulla con la fattura della serie… però non è che mi metto a commentarla negativamente solo perché ce l’ho con il fatto che globalmente è considerata un capolavoro e a me non dice niente. Viceversa, se sentissi di avere delle critiche da fare a Breaking Bad, che adoro, le farei; magari un po’ offuscato dalla passione che ho verso di essa, ma le farei.

  128. Son of the Bishop scrive:

    @September :
    Premetto che questo è il mio ultimo commento in questa discussione .
    Ho detto che on era giornata dopo le prime critiche che ho ricevuto per aver detto che l’ episodio non mi è piaciuto .
    Dato che voi alzate i polveroni non io dal mio punto di vista questo è il primo episodio che non mi è piaciuto per niente della seconda parte di questa quinta .
    Blood money l’ ho ritenuto un capolavoro episodio fatto magistralmente sotto ogni punto di vista , la 10 così così la 11 bella e la 12 non mi è piaciuta se poi dico così così e scoppia il casino è un’ altra cosa .
    è normale che uno faccia l’ offeso se ogni volta che dico una cosa negativa e subito tutti contro sinceramente non è tanto carino , anche perchè non è che posso sottolineare che per me sono tutte cose soggettive .
    Inoltre aizzare la folla ? Davvero ?
    Malato di egocentrismo ? Davvero ?
    Questa affermazione “malato di egocentrismo” mi sembra davvero davvero esagerata perchè esprimere un parere diverso dalla folla è egocentrismo se uno lo fa apposta , non è egocentrismo se uno lo fa perchè l’ episodio non gli è piaciuto davvero e semplicemente esprime il suo parere , allora che cosa mi stai dicendo senza affermarlo che se vedo che l’ episodio è piaciuto a tutti e a me non è piaciuto non commentare tanto vale che sto zitto ?
    Non lo so .
    Inoltre rovinare discussioni pacifiche continuando a scrivere quando in realtà non ho niente da scrivere se mi vengono chieste argomentazioni e argomentazioni e argomentazioni e poi si arriva alle accuse e si comincia a dire che sono Berlusconiano , eretico e chi più ne ha più ne metta mi sembra chiaro che intervengo almeno per potermi difendere e rispondere se mi sembra necessario .
    Inoltre vorrei dire che la vera polemica sei stato solo tu a farla con me , non gli altri .
    Spero di non dover intervenire di nuovo anche perchè preferirei davvero che questo rimanga il mio ultimo commento in questa discussione che io avevo detto di chiudere molto tempo fa .

  129. September scrive:

    @ Namaste:

    La questione finale che proponi è affascinante e ben descritta. Io semplicemente credo che non sia questo il caso. Le scelte iniziali di Walt sopratutto mi permettono di arrivare alla conclusione che lui non stia fingendo affatto anzi, credo che lui si sia guardato allo specchio un giorno e abbia deciso di finirla, di non doversi più guardare le spalle da fornitori o poliziotti, da declan o da hank e di andare avanti. Di godersi la famiglia, la causa iniziale delle sue scelte, il motore delle sue scelte. Il fato e la sua voglia di onnipotenza gli hanno semplicemente tirato uno scherzo malefico con quella lettura veloce di Hank nel bagno. E ora deve fare i conti con cio che ha fatto. Un uomo finalmente redento a mio avviso a cui perà la vita che si è costruito ed il destino non permettono redenzione. Dovrà in qualche modo pagare le conseguenze, pagare il conto. Per 4 puntate ha cercato di farlo senza spargimenti di sangue. Ed ora? Tutto indica che il sangue sarà versato in ogni dove ma tutti i gesti pseudo affettuosi che ho visto in walt in queste 4 puntate io sono certissimo fossero gesti veri, da parte di una persona che fra 6 mesi sarà morta a prescindere e che vorrebbe preservare quelle cose buone che ha fatto siano essi i figli o i milioni di dollari guadagnai, la moglie o il figlio putativo. In walt, soprattutto nei dialoghi manipolatori o no che ha con walter Jr vedo un uomo che non vorrebbe dovere fare i conti con le sue scelte ma vorrebbe per un attimo restare a bordo piscina e parlare col figlio, parlare con la moglie e persino condividere un pasto con Jesse o hank senza pensieri. La sua è frustrazione, la sua è rabbia per non essere sfuggito alle conseguenze. Io sono certo di questo tanto quanto sono certo che con quella telefonata è morto walt ed è tornato consapevolmente heisenberg, WW ha realizzato in quell’istante che le cose non possono essere risolte alla buona, che quel che è fatto è fatto e la vacanza in Belize aspetta un po tutti volenti o nolenti.

  130. Roberto scrive:

    Io sono sicuro che ‘the other way’ di Jesse per incastrare Walt sia ‘YEAH BITCH! MAGNETS!’

    Ok, dopo questa vi saluto :D

  131. September scrive:

    Ragazzi non dimentichiamoci che devono essere incastrate ancora cose tipo:

    - i numeri della lotteria sul frigo
    -il cliffhangher di questa puntata
    -il presunto telefono che Jesse ha raccolto prima di andare in bagno
    -il fatto che ora anche Gomez e tutta la DEA sanno
    -la ricerca sui veleni non rintracciabili fatta da Marie
    -Lidya….
    -Gli zii di Todd
    -La paura matta di Saul…
    -la minaccia di Jesse…
    -La foto di Skyler e Walt vestito da babbo natale
    - Il flash forward…
    -L’M60
    -La fiala di ricina
    -il video confessione ricatto di walt
    -il video confessione di Jesse…
    -Un eventuale variabile ted Beneke o Brock o Badger o skynny per….

    E chi più ne ha più ne metta, giusto per mettere altra carne al fuoco.

  132. Namaste scrive:

    @ September:

    Tutte domande interessanti ma io, più di tutto, voglio anzi esigo di sapere il nome della comparsa chiamata ad interpretare il ruolo del “tipo dallo sguardo torvo”! L’ho cercato su IMDB, ma non ce n’è traccia. Questo è il vero mistero! Chi cazzo è costui? Come si chiama? Amico, non hai la minima idea di che cosa hai fatto!!!!!!!!!!

  133. Ammaccabanane scrive:

    Stavo per rompervi le palle perchè ci avete messo un po’ a scrivere la recensione… poi l’ho letta. Complimenti a francesco mi ha fatto ripensare a tutto ciò che pensavo della puntata. Purtroppo Rabid dog mi ha deluso comunque, speravo di vedere qualche puntata di jesse incazzato invece è tornato subito ad essere uno strumento manipolato da qualcun altro. Che ora lo manipoli non lo manipoli Walt ma Hank poco cambia se non che quest’ultimo non ha idea di come gestirlo. Insomma dopo un’altra puntata in cui Walt la scampa sembrando ormai invincibile non vedo l’ora che scoppi la bomba che cambierà tutto. Ho sempre pensato e forse sperato che sarebbe stato Jesse affrancatosi dall’influenza di Walt a determinarne la caduta ma dopo questa puntata temo che cadrà per i molto meno interessanti zii nazi del biondino. Sempre che Gilligan non ci sorprenda di nuovo

  134. violetta scrive:

    Episodio stupendo , non mi aspettavo di meno d’altronde. Sono rimasta scioccata da skyler-ms. heisenberg- “WHAT’S ONE MORE?” ……… Da Hank me l’aspettavo, è un uomo di legge ed è abituato al compromesso dell’uccisione purchè si tratti di criminali, ma non da lei, non con quella crudezza comunque. Sono ormai due puntate di fila che Jesse “cambia strada” tornando sempre indietro(le due freccie della fine della scorsa puntata, una a sinistra per l’alaska e l’altra a destra verso casa heisenberg che sceglie di seguire Jesse, era davvero una bella immagine evocativa) ed è snervante per chi come me ama questo personaggio, in fondo è quello più in bilico, certo non è una brava persona però è quello che ha più potenziale per diventarlo e merita la redenzione, almeno in parte, è pur sempre un’assassino…non vedo l’ora di sapere che idea gli sia venuta in mente per incastrare Walt.

  135. BB7 scrive:

    @ Son of the Bishop:

    Son of the Bishop perchè devi fare il son of a bitch? Ti stai comportando da bimbominchia, ok che non ti è piaciuto l’episodio ma scriverlo ripetutamente non farà cambiare idea a chi è piaciuto. Cresci dai.

  136. TROLLolo scrive:

    ATTENZIONE MEGA SPOILER!!!!
    Nell’ultima puntama W.W. viene ucciso da Dexter il quale poi scappa in Argentina con Walter Jr!!

  137. September scrive:

    @ BB7:

    Amen.

  138. 999sickboy666 scrive:

    @Ammaccabanane: uhm… Jesse manipolato da Hank? Io non lo vedo. A parte per una questione di definizione (ti manipolo quando ti convinco a fare qualcosa senza che tu ti renda che ti sto spingendo in quella direzione, non quando ti dico apertamente “ehi, vuoi ottenere questo risultato? otteniamolo insieme, però a modo mio”), soprattutto per il fatto che Pinkman manda allegramente a puttane il piano di Hank e, ribaltando i ruoli, diventa lui, il “tossico assassino”, quello che spiega allo sbirro della DEA come beccare il supertrafficante.

    ———–

    Prima, in un commento di andry94, ho trovato sollevata una questione che reputo molto interessante.
    IL CAPOLAVORO.
    (Verrà fuori un papiro, quindi sentitevi pure liberi di ignorarlo; lo scrivo solo per offrire spunti di riflessione, sperando che siano interessanti, e per sottolineare come sia importante argomentare e piuttosto illegittimo scrivere “MI FA CAGARE PERCHE’ SI’”)

    Come si fa a definire cos’è un capolavoro? Ovviamente, è necessario prescindere (almeno in gran parte) dal giudizio soggettivo, sia perché “Secondo me è un capolavoro! / Secondo me, invece, no!” sia perché, a botte di giudizi soggettivi, anche la centesima versione del cinepattone o il quarantaduesimo album di Britney Spears, possono essere “capolavori”.

    Personalmente, uso 3+2+1 criteri, per determinare se un prodotto sia – oggettivamente – definibile come capolavoro

    QUALITA’ TECNICA: quindi, nel caso di un film o di una serie televisiva, cerco di capire se gli aspetti tecnici (regia, scrittura, montaggio, interpretazioni, musiche, sound design, costumi etc.) siano allo “stato dell’arte” o, quantomeno, ad un livello qualitativo molto alto e se vengano usati in modo funzionale o puramente virtuosistico.
    In “Breaking Bad” gli aspetti tecnici rispondono a queste caratteristiche? Sì e sebbene spesso la regia si conceda momenti virtuosistici che sono quasi fastidiosi, non sono mai virtuosismi gratuiti, hanno sempre una funzione narrativa o, quantomeno, di atmosfera.

    ORIGINALITA’: questa è sempre una questione spinosa perché, dopo oltre un secolo di cinema e millenni di narrativa è praticamente impossibile raccontare una storia che non abbia dei precedenti e che non rientri in un qualche schema più o meno già codificato. Da Quentin Tarantino in poi è chiaro (se non lo era già prima) che a far la differenza, per l’originalità, non sono tanto i singoli elementi tecnici o narrativi ma il modo in cui vengono combinati insieme per creare qualcosa di inedito.
    Breaking Bad, sotto il profilo degli elementi narrativi e dei dispositivi tecnici funzionali alla narrazione, è qualcosa di inedito? Decisamente sì, specie se si considera che anche persone estremamente smaliziate in fatto di cinema e televisione lo trovano spesso sorprendente ed imprevedibile.

    PROFONDITA’: un’opera può essere tecnicamente perfetta ed originalissima ma questo non vuol dire che le tematiche che tratta siano necessariamente profonde. Sotto il profilo tematico può anche essere totalmente piatta, pur mantenendo le caratteristiche fin qui elencate.
    La miglior prova a favore della estrema profondità di Breaking Bad è nella complessità e molteplicità di argomenti e discussioni che anche un solo episodio è in grado di suscitare. Non aggiungo altro perché, insomma, è sufficiente leggere queste pagine…

    Fin qui il blocco da 3, ovvero l’analisi del prodotto in sé. Poi c’è il “+2″, ovvero un’analisi del prodotto in relazione ad altri elementi.

    SUPERAMENTO DEGLI STANDARD: poste le caratteristiche di cui sopra, il prodotto in questione supera quelli che sono gli standard di altri prodotti simili realizzati più o meno contemporaneamente?
    Per quanto concerne qualità tecnica, originalità e profondità non solo BB non è seconda a nessuno ma è anche difficile (non impossibile) trovarle una “pietra di paragone” che non sfiguri al confronto, per cui anche qui ci siamo.

    FRUIBILITA’: ovvero come far entrare, nel conto, i giudizi soggettivi dandogli una forma oggettiva. Perché se un prodotto è tecnicamente perfetto, originale, affronta tematiche molto profonde e poi non riesce a raggiungere, a toccare il pubblico – o ne tocca uno incredibilmente ristretto – diventa difficile parlare di Capolavoro in senso oggettivo (al massimo, si può parlare di capolavoro di nicchia).
    Com’è noto, nell’insieme delle sue cinque stagioni, Breaking Bad ha un indice di gradimento, sia di critica che di pubblico, che è tra i più alti in assoluto, il che depone in favore di un’accessibilità molto forte e trasversale.

    Infine c’è un ultimo criterio, che considero ulteriormente “a parte” perché non immediatamente applicabile.

    PROVA DEL TEMPO: ovvero “Nosferatu di Muranau è un film del 1922 ed è ancora un gran film” o, se preferite, “Arancia Meccanica è un film di quarantadue anni fa, ed è ancora modernissimo”.
    Ovviamente è un criterio per ora inapplicabile a Breaking Bad e pur volendo considerare i quasi sei anni passati da una prima stagione che potrebbe benissimo essere stata girata ieri, si tratta sempre di un periodo di tempo troppo breve. Vale solo la pena di dire che la rispondenza a tutti i criteri fin qui elencati lascia presagire che, a meno di imprevedibili sconvolgimenti nella tecnica e nel gusto cinematografico, BB è uno di quei prodotti destinati ad invecchiare molto bene e, probabilmente, ad influenzare molti suoi successori.

    CONCLUSIONE: Breaking Bad si può definire Capolavoro in senso oggettivo? Direi davvero di sì. Il che non significa che deve piacere a tutti e per forza – ci mancherebbe – ma solo che merita un livello di analisi un po’ più approfondito ed aperto alla discussione, prima di liquidarlo con “mi fa cagare, è piatto/banale/noioso”.

  139. Vaaal scrive:

    999sickboy, praticamente utilizzi dei tuoi criteri soggettivi per stabilire se qualcosa è un capolavoro oggettivo. Bravo, sei una volpe.

  140. winston smith scrive:

    @ September:
    So di essere abbastanza Off Topic, ma, se non ricordo male, nella fase finale dei commenti alla puntata precedente proprio tu avevi chiesto una recensione di The Wire. Se tu e altri e la redazione di Serialmente – ovviamente – siete interessati, mi offro volontario per pubblicarne una avendola da poco redatta dopo aver rivisto la serie completa. :D

    Per rimanere in tema con Breaking Bad, invece, risposto qui la mia teoria sulla futura carneficina che attende i nostri eroi elaborata dopo la visione di Rabid Dog e scritta ieri in uno dei commenti della 5.11 nell’attesa che uscisse la recensione della 5.12. Poi, chissà, magari stuzzica la fantasia di qualche utente e lo stimola a riflettere. E, ci mancherebbe altro, se avete altre ipotesi da presentare fatelo pure. A me piace tanto fantasticare e provare a prevedere eventi futuri di serie notoriamente imprevedibili. Trovo che, se ci si azzecca, c’è più gusto, poi, nel vederle. XD

    Secondo me ecco cosa accadrà: in cambio dell’omicidio di Jesse, lo zio di Todd chiederà a Walter di riprendere a cucinare con suo nipote (Todd, per l’appunto); seppur riluttante, alla fine Mr. White patteggerà un tot di tempo per perfezionare la tecnica del ragazzo. Nell’agguato per far fuori Jesse, che per ora vive a casa degli Schrader, Marie e forse lo stesso Hank ci lasceranno le penne, mentre Jesse riuscirà a fuggire e a far fuori Todd. In seguito a questo avvenimento, i rapporti fra Walt e la famiglia di Todd – entrambi ormai in cerca di vendetta – si incrineranno a tal punto che Skyler e almeno uno dei due figli dei White andranno in Belize. Arriviamo così alla resa dei conti ambientata nel futuro fra Walt, Jesse e lo zio di Todd a colpi di ricina e M60. Ah, già! È altamente probabile che, dopo la morte di Hank e/o Marie, Gomie comunichi a tutta la DEA come stanno le cose per quanto concerne il caso Heisenberg, costringendo Walt alla latitanza.

  141. Gazin scrive:

    Recensione impeccabile, come la puntata, ma ormai complimentarsi e stupirsi di fronte a BB è diventato un piacevole déjà vu… Una cosa però manca di approfondimento a mio parere… Ovvero la completa e confermata manipolazione di Jesse da parte di chiunque voglia. In primis ovviamente di Walt ma pensandoci bene non c’è stato un solo personaggio nella serie che non abbia fatto di Jesse quel che voleva, perfino Jane , Gus , Hank . Forse il solo Mike lo ha trattato davvero come un figlio da proteggere e non da manipolare.
    Fatto sta , non so voi ma sul finire di puntata ho provato una sensazione di pena per Walt. La stessa provata nelle prime due serie quando era costantemente sotto minaccia di morte. Un Jesse completamente tradito (di nuovo) dalle sue emozioni (e dai suoi eccessi) si è mostrato davvero come un pessimo uomo (e qui complimenti al recensore). Per tirare le somme in questa puntata ho rivisto Walter White al di sopra di Heisenberg… Ed il cliffhanger finale penso e spero sia l’ennesimo inganno di questa serie eccellente.

  142. 999sickboy666 scrive:

    @Vaal: ehm, no. :-) La qualità della scrittura, l’accuratezza o il virtuosismo della regia, la precisione del montaggio, la pulizia della fotografia (tanto per prendere i primi esempi che mi vengono in mente) non sono criteri soggettivi. Sono oggettivi, constatabili, a momenti quasi “misurabili”.

    Lo stesso discorso vale per tutti gli altri criteri lì elencati. E ti rispiego il concetto: sono concetti qualitativi. Il fatto che una regia sia particolarmente virtuosa o che una combinazione di idee sia originale, ovvero che siano di qualità, non significa automaticamente “belli”. “Bello” o “brutto” è soggettivo, “fatto bene” o “fatto male” no e questo per una ragione molto semplice: per valutare esteticamente una cosa non esiste alcun tipo di canone, restrizione o “linea guida” mentre, per realizzarla, quella stessa cosa, esistono delle regole precise. L’aderenza a queste regole e la capacità di muoversi al loro interno non garantiscono che un prodotto piaccia a tutti, ma che sia ben realizzato sì.

  143. Marco M scrive:

    Daniela G. ha scritto:

    era ovvio che lo scontro finale sarebbe stato Walt vs Jesse, ma a me dispiace lo stesso. Questa strana unione tra i due personaggi l’ho sempre amata, questo rapporto distorto padre-figlio mi ha sempre affascinata.
    vorrei vederli morire per difendersi a vicenda, questo è il finale che vorrei vedere.

    vero anche io speravo nella stessa cosa.. speravo in un Jesse fedele a Walt fino alla fine.. Walt vuole bene a Jesse come un figlio, l’ha manipolato ma sempre pensando anche al suo bene, e Jesse ha poco da fare lo strafottente perché senza Walter non sarebbe altro che un drogatello patetico.. se è diventato uomo nel bene o nel male lo deve a Walt, in questo mare di cattiveria, di sbagliato, di ambiguità, di caos loro sono padre e figlio.
    spero ancora in un finale con Jesse e Walt uniti per qualche motivo.. non so perché, lo spero..:(

    domanda :
    Anche voi dopo questa puntata volete il Signor Hank Schrader morto? anche più di Walt magari.. io si! anzi Walt non lo voglio morto, Hank si! Walt nelle sue bugie, nel suo essere cattivo è coerente, sa di aver venduto l’anima al diavolo, invece Hank sfrutta Jesse e non gli frega niente se muore perché vuole vincere, semplicemente vincere su Walt.. non gli frega niente neanche di perdere il posto probabilmente..

  144. Nicknamegeniale scrive:

    Ragazzi ragazzi, nel 2013 ancora a fare le discussioni oggettivo/soggettivo sui forum e su internet? Su una serie TV come questa, così multiforme negli argomenti e nelle tematiche?
    Il confine soggettivo/oggettivo quando si parla di prodotti di intrattenimento non è una linea, ma uno sfumato. Certo io sono per quelli che affermano la qualità molto alta oggettiva della serie, ma è bene fermarsi qua, altrimenti si incappa in discussioni come il flame scorso. Scusate se sembra un po’ il commento a “e tu da dove cazzo esci”, ma è più un consiglio, smettiamola di fare complimenti a cui affibbiamo l’aggettivo “oggettivo” solo per marcarli e farli passare per assoluti. Sono il fanboy n.1 di questa serie forse, ma ci perdo le speranza a far passare per oggettive, ovvero agli altri, tutte le sue meraviglie. Alla fine che conta di più, l’oggettivo o il soggettivo? Per me è la cazzo di serie scritta/diretta/recitata meglio di sempre, stop.

  145. Namaste scrive:

    b>Gazin ha scritto:

    … Una cosa però manca di approfondimento a mio parere… Ovvero la completa e confermata manipolazione di Jesse da parte di chiunque voglia. In primis ovviamente di Walt ma pensandoci bene non c’è stato un solo personaggio nella serie che non abbia fatto di Jesse quel che voleva, perfino Jane , Gus , Hank . Forse il solo Mike lo ha trattato davvero come un figlio da proteggere e non da manipolare…

    Se manca l’approfondimento, allora, forse, avremmo dovuto mercelo, no? Capisco che leggere gli interventi degli altri costi tempo e fatica, ma in verità, la “questione” era già stata toccata da Sickboy solo qualche commento prima del tuo quando, rispondendo ad Ammaccabanane, spiegava che, almeno nel caso di Hank, non si può parlare di vera manipolazione, visto che i due condividono in realtà lo stesso obiettivo (fermare Walt) e che Pinkman ha già comunque deciso di fare a modo suo.

    Vorrei, infine, sfatare questo mito di Jesse povero ingenuotto manovrabile da chiunque. Se è vero che, nel caso di Gus che, al tempo in cui Jesse era più vulnerabile (dopo la morte di Jane) decideva, e proprio tramite Mike, di simulare una situazione di pericolo da cui il ragazzo doveva uscirne vincitore, in modo da accrescere la sua auto-stima e averlo così dalla sua parte, nel caso della Brock situation ad opera di Walt, era stato proprio Jesse il primo a sospettare – e vorrei ricordarlo, ben molto prima di noi spettatori, che fino alla fine S3 non volevamo ancora crederci – che fosse stato proprio Walt ad orchestrare tutto: “Pensaci Jesse, avvelenare un bambino? Andiamo, non è da me”. E infatti noi non solo scegliamo di crederci, insieme a Jesse, ma ci sentiamo anche delle merde per il solo fatto di averlo pensato, perchè chi mai lo farebbe? Chi sarebbe in grado di mentire su quanto di più caro abbiamo al mondo e di farlo guardandoci negli occhi? Appunto…

    Marco M ha scritto:

    Walt vuole bene a Jesse come un figlio, l’ha manipolato ma sempre pensando anche al suo bene, e Jesse ha poco da fare lo strafottente perché senza Walter non sarebbe altro che un drogatello patetico.. Walt nelle sue bugie, nel suo essere cattivo è coerente…

    Mmh mmh (colpo di tosse…). Scusami, Marco, senza per questo voler naturalmente sminuire le molte virtù dell’avvelenare bambini (Saul cit.), ma ci credi veramente? Se a parti inverse, Jesse fosse stato “costretto” ad avvelenare Walter Jr. o Holly, solo per portare Walt dalla sua parte, o se qualcun altro lo facesse con i tuoi figli o, se non ne hai, con quanto di più caro hai al mondo, diresti ancora che quello l’ha fatto per il tuo bene?

    Daniela G. ha scritto:

    era ovvio che lo scontro finale sarebbe stato Walt vs Jesse, ma a me dispiace lo stesso. Questa strana unione tra i due personaggi l’ho sempre amata, questo rapporto distorto padre-figlio mi ha sempre affascinata. vorrei vederli morire per difendersi a vicenda, questo è il finale che vorrei vedere.

    Io ci ho rinunciato. Ci spero ovviamente e ci spererò fino alla fine, come spero che scoppi la pace del mondo o una bomba sul Seattle Grace Hospital, ma quando si superano certi limiti, e quando si feriscono così le persone che diciamo di amare, bisogna anche essere realisti. Quante speranze ci sono che questo accada, che quei due abbiamo un ultimo chiarimento, qualcosa che li porti di nuovo a fare fronte comune? Poche temo, molto poche.

  146. Son of the Bishop scrive:

    @BB7 :
    Ma allora anche tu sei un grandissimo cretino , perchè io avevo fatto un solo commento se poi mi viene chiesto di argomentare e argomentare e argomentare è normale che io rispondo e provo ad argomentare visto che sembra che alla fine io non sappia argomentare dato che nessuno capisce (vabbè).
    Poi mi sono arrivati anche non dico dei leggeri insulti ed è chiaro che io abbia risposto , che devo fare subire senza rispondere , ma per favore !

    Anche perchè adesso lo prendo il mio commento originario era stato semplicemente questo : Son of the Bishop ha scritto:

    Per me è stata una puntata davvero brutta tutta l adrenalina data dal finale della scorsa puntata subito viene fatta crollare a zero , allora però poi non ci lamentiamo di alcune serie dove ci sono scene finali ad impatto che poi però nell episodio dopo non avvengono realmente se per Breaking bad questo va bene e se lo può permettere , ma dai !
    È vero che è un episodio che sistema le carte in tavola , ma per me è decisamente un big nono

    Semplicemente questo poi mi sono state chieste argomentazioni inizialmente ho risposto male perchè era un momento che mi girava male e anche perchè vedi poi ci si perdono 30 anni poi ho provato ad argomentare , fosse per me quello sarebbe stato il mio unico commento … e che palle usa il cervello prima di sparare cavolate !

  147. duble scrive:

    Cosa diavolo vuol dire “scene ad impatto che non avvengono realmente?” Breaking Bad riprende sempre da dove lascia, e lo ha fatto anche questa volta. Che poi non sia avvenuto l’incendio, come ci si poteva aspettare, non significa che la storyline di Jesse “non sia stata continuata”. Stai confondendo le cose. Se tu prendi, ad esempio, il classico colpo di scena finale alla Lost, che magari veniva accantonato per puntate oppure mai nemmeno risolto esplicitamente (e tutta la serie è una continua addizione di colpi di scena ad effetto senza risposte dirette e chiare, alla cui assenza ha cercato di supplire negli anni il fandom), dovresti capire dove sia la differenza. In questo caso gli autori hanno semplicemente giocato con le aspettative del pubblico, sviluppando la storia in una maniera diversa da come veniva dato di credere. Lo fanno sempre, a volte brillantemente, a volte un po’ meno… a volte compiacendosi della propria astuzia narrativa. In ogni caso, non sospendono mai i fili del discorso.

  148. September scrive:

    @ winston smith:

    Sarei assolutamente entusiasta di poter leggwre e commentare una recensione di questo autentico capolavoro di realismo contemporaneo. Ho visto the wire interamente in un mese verso maggio e davvero non aspettavo simile perfezione nella struttura e nel racconto. Recensire la serie tv preferita di barack obama è un obblugo.
    Per contenuti e sapienza di descrivere la realtà senza veli o ipocrisie credo che the wire non abbia rivali sia la migluore serie di sempre. In queste settimane di bb è tornata in mente the wire perché ho realizzato che la serie di gilligan ancor prima di finire a mio avviso per regia sceneggiatura personaggi tematiche fotografia ritmo azione scrittura e cilpi di scena sia oramai la serie dwl secole superando i mostri sacri soprano lost e the wire. Quindi vai con la recensione vai non esiterei a commentare le vicendw di mcnulty e compagni.

  149. September scrive:

    @ duble:

    perfettamente daccordo con te.
    ti do un consiglio
    Non sprecare il fiato con son of the biahop è una battaglia persa

    @ 999sickboy666:

    daccotdo con te. About everitning more o less.

  150. Namaste scrive:

    @ winston smith:

    Anch’io la recensione su “The Wire” la leggerei volentieri, come anche quella eventuale su “I Soprano” o altri capolavori dell’era pre-digitale, che ogni divoratore seriale dovrebbe recuperare a prescindere. Al mio appello, per esempio, manca “Oz” (lo so, non prendetemi a sprangate), e una recensione magari non troppo spoilerosa, m’invoglierebbe alquanto. Ti consiglierei di contattare la redazione, se l’esperimento dovesse essere apprezzato, si può partire con una rubrica dedicata a quelle serie mai recensite, curate mensilmente dagli stessi lettori. Penso che le adesioni non mancherebbero.

    Sulla tua proiezione di quello che accadrà nelle prossime puntate di BB, c’è sicuramente dell’ingegno nelle tue teorie, o quantomeno un bel po’ di sana logica deduttiva che altrove si fa davvero fatica a trovare, ma ci sono ancora degli interrogativi legittimi che vedendo “Rabid Dog” non ho potuto fare a meno di pormi.

    E’ davvero plausibile che Walt, di fronte alla sparizione di Jesse, non abbia pensato, anche solo per un momento, che potesse essere stato raggiunto da Hank e, che in quel caso, il cognato, memore di quanto Walt aveva già fatto con gli uomini di Mike in prigione, non avrebbe certo registrato la sua custodia tra i verbali della polizia? E anche dando per buona l’ipotesi che non ci sia ancora arrivato, che si sia presentato a quell’incontro davvero solo per parlare, quanto potranno ancora i coniugi Schrader nasconderlo in casa loro, senza incappare nei sospetti di Walt e dei suoi sicari? Ese cambia l’ubicazione di Jesse cambia anche lo scenario delle vittime trasversali eventualmente coinvolte. Variabili da considerare.

    Mancano insomma ancora dei tasselli, a dire il vero, in questa puntata ne mancano parecchi, troppi buchi, non mi riferisco ovviamente a quelli di sceneggiatura, ma alle molte scene troncate o saltate – la reazione di Gomie alla rivelazione di Hank su WW=Heisenberg, la confessione di Jesse, quel suo “verrò a prenderti dove vivi davvero” (ma che significa? Messaggio in codice? Riferito a cosa? Quando? Perchè?) – voglio dire, se qualcosa ci è sfuggito, deve essere accaduto per forza in questa puntata.

    Mi sentirei però di eliminare a priori la teoria del cellulare rubato sotto il loro occhi o quella ancora più assurda di Jesse che guarda la foto e pensa di allearsi con Skyler, che vuole in realtà farlo fuori. Cioè dai, è evidente che sorride per il paradosso rappresentato da Santa-Walt, che c’entra Skyler? E se anche c’entrasse qualcosa, Jesse avrebbe bisogno di guardarla in foto per iniziare a pensare ad una improbabile tresca con lei? Sarebbe una sottolineatura ridicola, non proprio nello stile degli autori di BB. Poi capisco la necessità spasmodica di soffermarsi su ogni dettaglio, ma a volte si esagera, e a lasciarsi suggestionare ci si mette davvero un attimo, come anche a vedere crollare il proprio castello di teorie, basta un soffio di vento e questi te lo abbattono. Per avere un quadro generale più completo è forse meglio aspettare che si aggiungano altri pezzi del puzzle, che evidentemente ancora mancano. Poi che alla fine vincerà solo chi le teorie non le fa, questo lo sappiamo, fermo restando che è senz’altro più divertente farle, anche quando la puntata dopo dovessi scoprire che non ci sei andato neanche vicino. L’importante è farlo sempre affidandosi ad un po’ di logica, basandosi sui fatti oggettivi.

    Vuoi sapere, per esempio, perchè penso che la prossima puntata sarà clamorosa? Semplice, perchè l’ha scritta George Mastras – già autore di “Crawl Space” e di “Dead Freight” (l’episodio sulla rapina al treno, da lui anche diretto) – e perchè la dirige Michelle! :-)

  151. Vaaal scrive:

    @Vaal: ehm, no. :-) La qualità della scrittura, l’accuratezza o il virtuosismo della regia, la precisione del montaggio, la pulizia della fotografia (tanto per prendere i primi esempi che mi vengono in mente) non sono criteri soggettivi. Sono oggettivi, constatabili, a momenti quasi “misurabili”.
    ————–
    No.

  152. September scrive:

    Ragazzi riguardo la presunta manipolabilità da parte di chiunque di Jesse non sono affatto daccordo e credo di averlo gia scritto in precedenza. Premetto che Jesse è probabilmente il mio personaggio prefertito o almeno saldamente in top 3 con WW e SAUL, e lo è per la bellezza e la straordinarietà della recitazione di Aaron Paul e della scrittura.
    Detto questo ragazzi non si può confondere la vulnerabilità con la manipolabilità, non si può confondere l’essere in fondo buoni con l’essere fessi, non si può confondere la bontà intima di un personaggio con le azioni che effettivamanete fa. Mi spiego.
    Walt ha manipolato Jesse in lungo e in largo, siamo daccordo. Ma in questa manipolazione Jesse ha ricevuto come tornaconto quello di diventare come diceva qualche utente un uomo, di diventare qualcuno, sia umanamente che “professionalmente”. Da captain cook a miglior cuoco in circolazione, da tossico idiota a uomo in grado di mandare avanti il laboratorio più proficuo d’america tutto da solo. Jesse senza Walt a quest’ora sarebbe probabilmente o un tossico di quelli senza via d’uscita o sarebbe gia morto. Avrebbe sicuramente la coscienza più pulita ma sarebbe una nullità, la spazzatura della società questo mi pare indubitabile. Lui è stato manipolato solo da Walt ma io credo che lui si sia fatto spesso manipolare quasi consapevolmente fino a scoppiare in queste puntate. Tutti hanno provato a manipolarlo ma lui in minima o in grossa parte alla fine si è sempre ribellato. E quello che fa con Hank lo dimostra. Parlare con Heisenberg lo porterà ad essere o ucciso o comunque a finire in prigione e lui lo sa e quindi che fa? segue alla lettera quello che gli dice Hank lasciandosi cosi manipolare? Assolutamente no. Uccidere Gale, credere che Brock sia stato avvelenato da Gus sono manipolazioni riuscite, quello di Hank è un tentativo fallito.
    Jesse non è un idiota ragazzi mie, Jesse è quello del magnete, della rapina al treno, è quello che rubava grammi di blue sky nel laboratorio di Gus per rivenderli al gruppo di sostegno, Jesse è colui il quale aveva deciso di vendicarsi degli spacciatori che hanno ucciso il fratello di Brock, Jesse è stato il primo a intuire che Mike fosse in Belize, è stato il primo a capire di dover smettere di cucinare non trattatelo come uno stupido.
    Da walt ha ricevuto tante manipolazioni quanti attestati di rispetto, fiducia e affetto. Dagli altri ha ricevuto il solo tentativo di manipolazione eccetto forse Mike ( anche se ques’ultimo si presta comunque a partecipare alla finta rapina). Jesse è molo vulnerabile, toccando le corde giuste potete farlo esplodere o portarlo dalla vostra parte più di qualunque personaggio ma ad eccezione di Lydia e Saul Jesse non è un vnduto ma è molto leale. La sua lealtà mi fa capire quanto questa volta faccia sul serio. Stavoltà non tornerà indietro con walt perchè ormai si sente tradito si sente ferito e nulla lo farà tornare indietro.
    Qualcuno diceva che Hank si è dimostrato cattivo e merita di morire. Non sarei cosi netto ma di sicuro da 3 puntate dico che Hank si sta dimostrando il peggiore, supeato forse solo dalla moglie Marie.

  153. Kwyagio scrive:

    lSeptember ha scritto:

    votate Grillo anche se dice parolacce e non votate il Berlusca perchè ha rovianto il bel paese, non votate il PD perchè è il più corrotto di tutti, marciate per la pace se lo ritenete necessario, denunciate un mafioso se lo reputate giusto, non fatelo se temete per la vostra vita, conoscete il mondo e non restate davanti alla tv sempre e comunque.

    Ma lol stai delirando. “Fate questo e non fate questo per non far parte del sistema”, ma stai scherzando? È un discorso profondamente sbagliato. Poi vabbè, già dal fatto che dai del berlusconiano ad un utente perché non gli è piaciuto l’episodio… tipo i ragazzetti che pogano col metal e ti “accusano” di ascoltare Bieber se dici di non apprezzare una certa band.

    Commentando l’episodio: personalmente la prima metà l’ho trovata quasi noiosetta, con Walt che cosparge i suoi vestiti di benzina e architetta la sua bugia. Circa 15 minuti son passati così. La scena Saul-Skyler invece le ho trovate veramente molto buone, a ‘sto punto mancava che anche Holly dicesse come sue prime parole “Daddy, kill Jesse”. :D
    Walt risponde negativamente sia a Saul (in maniera moto inquietante), sia a Skyler (in maniera finto-indignato). Questo, secondo me, significa che Walt provi qualcosa che si avvicini molto a dell’affetto. Affetto un po’ malato, ok, ma sempre affetto. Walt ha un ego smisurato, ha l’ego più importante e pronunciato tra i personaggi, e all’interno del suo ego – oltre ai vari deliri di onnipotenza e a quanto più possa esserci di sporco in Walt – c’è anche questa specie di affetto per Jesse… che è sempre affetto sporcato dal suo stesso ego.

    La parte Jesse-Hank mette le carte (e telefonini) in tavola, con Hank che mostra a sua volta di avere un ego niente male. Stiamo assistendo ad una sua discesa negli inferi tipo come è accaduto a Walt (Hank si sente umiliato e ferito nell’orgoglio, proprio come Walt si sentiva da una vita, prima di incominciare la sua carriera da criminale) e lo vedremo giocare veramente sporco per cercare di distruggere/umiliare Heisenberg (Jesse permettendo).

  154. Yuppi Du scrive:

    Ragazzi, vi amo tutti perché condividiamo una passione, questo TF, ma vorrei fare notare ad alcuni un paio di cose.

    A tutti coloro che scrivono “dopotutto WW ha ucciso ‘solo’ una decina di personaggi, sempre per ‘necessità’ o perché era in pericolo” che stiamo parlando di uno che ha prodotto quintalate di mets, roba che – direttamente o indirettamente – ha portato al camposanto qualche migliaio di persone… Non dico che questo porti WW ‘sullo stesso piano’ di Gus, ma poco manca… (dopotutto anche Gus avrà ‘avuto le sue motivazioni personali’ per diventare quello che era, no?)

    BB, in 5 stagioni, ha visto ‘sopravvivere’ tutti i personaggi principali (Mike non lo era) anche nelle situazioni più assurde e/o pericolose (tranne i ‘cattivoni di turno’, ovvio). Non é quindi il tipo di TF dove ad ogni stagione vediamo ‘perdere un pezzo’ fino alla ‘moria finale e totale dei protagonisti’. Tutto lascia presagire che avremo un classico ‘happy ending’, cosa che mi deluderebbe alquanto, a questo punto…

    Un caro saluto a tutti voi, amici delle mie nottate!

  155. aleale scrive:

    Yuppi Du ha scritto:

    Un caro saluto a tutti voi, amici delle mie nottate!

    finalmente una gentilezza!

    l’happy ending così come universalmente inteso mi sembra poco probabile.
    opterei per una disfatta generale, una disgrazia immane, una catastrofe immensa.

    oppure c’è la terza ipotesi, abbastanza idiota, lo so da me, ma già usata in altri frangenti.
    il sogno. walt si risveglia dal sogno e si ritrova con la flebo della chemio o durante una qualsiasi altra azione quotidiana.

    e sapete? in realtà non vedo l’ora che finisca tutto.

  156. September scrive:

    @ Namaste:

    Io credo che jesse dalla foto abbia capito che per abbattere walt debbe giocare sporco e far leva su skyler e dunque la sua famiglia ma personalmente non ho mai detto che si sarebbero alleati contro walt.
    Riguardo alla sparizione del telefono rivedendo le immagini mi sembra innehabile che jesse metta in tasca qualcosa. Ma cosa? Il telefonino? O p3r caso la scheda sd sulla quale è registrata la sua confessione? Rivedete cio che dice hank subito dopo e forse capirete che probabilmente la scheda sd è sparita…

    Riguardo il recensire vecchie glorie come the wire e sopranos io sono dannatamente daccordo.
    Neppure io ho visto ancora oz.
    Proporrei inoltre recensioni di scrubs. Friends the shield 24. Lost sic feet under (mai vista)…

    Sarebb3 una ifea formidabile

  157. 999sickboy666 scrive:

    @Nicknamegeniale: il motivo per cui nel 2013 è ancora necessario fare discussioni su come stabilire dei criteri di analisi oggettivi è proprio di evitarli, i flame di cui sopra. Io non sono un fan delle discussioni che degenerano in litigate, di solito cerco anche di buttare acqua sul fuoco – o, almeno, di riportarle sui binari del confronto – ma nel caso specifico capisco le reazioni di September e di Namaste nel momento in cui uno fa un intervento parlando di “scrittura banale” e di “recitazione sempre uguale”.
    E – mo ci vuole – capisco quel genere di reazioni proprio perché dati come la scrittura e la recitazioni sono analizzabili in termini oggettivi e non (solo) in base al gusto personale; e non è necessario essere fanboy per rendersi conto che quelle critiche a quei particolari aspetti non hanno alcun tipo di base.
    E’ del tutto legittimo che io dica (motivandolo) “a me le opere di Giotto non piacciono”, è semplicemente ridicolo che io scriva “Giotto dipingeva male”.

    @Vaal: ok, no. Prendo atto che tu vivi in un mondo in cui si valuta la realizzazione di una sedia in base a criteri soggettivi, cioè se è bella o brutta, e dove dettagli tipo “sta in piedi/non sta in piedi”, “si rompe appena ti ci siedi/dura per trent’anni” non esistono e dove – potenzialmente – un film dei Vanzina ed uno di Kubrick hanno la stessa possibilità di essere considerati dei masterpiece.
    Che ti devo dire? LOL :-)

    @Marco M: personalmente, è dalla prima stagione che mi tiro che qualcuno faccia fuori Hank – e questo anche se ADORO il lavoro di Norris su questa serie. Tra l’altro, dev’essere un sentimento comune visto che persino Hank voleva che facessero fuori Hank, così che la sua “controparte”, Dean Norris, potesse andare a lavorare su (colpo di tosse) Under the Dome (conato di vomito).

    @September: non me ne ero accorto fino alla risposta di Kwyagio ma, per favore, possiamo tenere la politica (e soprattutto Grillo) fuori da queste discussioni?
    Sicuramente in Breaking Bad esiste un importante versante di critica sociale anticonformista, e sicuramente varrebbe la pena di approfondirlo. Ma “non votate Berlusconi perché ha distrutto il Paese e non votate il PD perché è corrotto” è una delle forme di pensiero unico più conformiste che si possano immaginare – e, soprattutto, significa piazzare una polveriera pronta ad esplodere in questa discussione.

  158. Ammaccabanane scrive:

    @sickboy @september
    Tornando al discorso di Jesse e Hank. Non credo sia sbagliato dire che viene manipolato in quanto viene convinto a fare qualcosa (incontrare Walt, la confessione) contro la sua volontà, con false promesse (lo sconto di pena, ma per favore!) e fingendo un’empatia per il ragazzo che sappiamo essere più che falsa. Vero è come dite voi che jesse, seppur per un malinteso si ribella. Io spero tantissimo che Jesse finlmente inizi a fare danni per conto suo in modo impulsivo e potenzialmente autodistruttivo. La parte dell’uomo sensibile distrutto dalle emozioni che si lascia trascinare dagli eventi viene recitata da Aaron Paul in modo fantastico, ma ai fini della storia la trovo un poco tirata per le lunghe. Per questo io avrei dato ok all’episodio. Ma è anche vero che mai le aspettative coincidono con ciò che succede in BB e per questo lo amo.

  159. Ammaccabanane scrive:

    Nei commenti precedenti è girata la proposta un poco off topic (ma dove si possono esprimere proposte simili, nelle mail? le leggete? la redazione sì ma gli altri utenti no) di fare una rubrica che recensisca vecchie serie. La trovo anche io un’idea ottima, come avete fatto con le prime 3 stagioni di arrested development in vista della 4 una recensione che dia l’idea di cosa stai andando a guardare senza entrare troppo nel dettaglio sarebbe fantastica. Così aiutereste quelli come me che vengono su serialmente per trovare una nuova serie di cui drogarsi a riscoprire “vecchi” capolavori. Sono consapevole che lavorate duro e solo “per la gloria” e ve ne siamo tutti grati, in ogni caso avete un sacco di lettori più o meno capaci ma comunque entusiasti che potrebbero dare una mano.

  160. Namaste scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    personalmente, è dalla prima stagione che mi tiro che qualcuno faccia fuori Hank – e questo anche se ADORO il lavoro di Norris su questa serie. Tra l’altro, dev’essere un sentimento comune visto che persino Hank voleva che facessero fuori Hank, così che la sua “controparte”, Dean Norris, potesse andare a lavorare su (colpo di tosse) Under the Dome (conato di vomito)

    Tra l’altro – note e curiosità – a proposito della venalità di Dean Norris, in questo episodio prende doppia paga, al suo compenso come attore, va aggiunto anche quello di microfonista/tecnico audio: quando Hank sistema il microfono su Jesse Pinkman, sta in realtà usando le strumentazioni della produzione per la ripresa dei dialoghi :-)

    Ne approfitto, Sickboy, per farti una domanda, prima che la discussione si dirotti, come immagino, su altri argomenti che non riguardano BB:

    999sickboy666 ha scritto:

    Piuttosto, il vostro scambio mi ha fatto venire in mente una cosa: Breaking Bad è uno dei prodotti d’intrattenimento (in senso lato, ci butto dentro tutto, non solo le serie televisive) più laici che mi sia mai capitato di vedere, soprattutto considerando l’enormità delle questioni morali che pone.
    A meno di grosse sorprese nelle ultime quattro puntate, infatti, direi che in tutte le cinque stagioni ci sono tre, forse quattro riferimenti a questioni vagamente religiose, di cui almeno uno è quando Walt sottolinea a Skyer la necessità di tenere separata la vita in famiglia dal suo lavoro, dicendo che devono essere come “Stato e Chiesa”.

    Senza addentrarci troppo sulla questione religiosa e parlando invece della questione morale – per quanto le due cose siano, in tema di redenzione, espiazione delle proprie colpe ecc., strettamente collegate – sarà davvero possibile, secondo te, da parte degli autori, e di Villigan che ha scritto il series finale in particolare, sfuggire al giudizio morale sul personaggio di Walter White?

    Mi spiego meglio: come fai giustamente notare tu, finora gli Autori sono stati particolarmente attenti e bravi, a non fare quasi mai trasparire il loro reale punto di vista, e su temi delicati quali possono essere appunto la religione o le conseguenze per chi fa uso di droghe, e soprattutto sui loro personaggi, i quali non sono mai assolutamente da assolvere o assolutamente da condannare, come del resto dimostra l’affezione o l’avversione del pubblico nei loro confronti ed in particolare verso il protagonista. Quale che fosse il colore con il quale era più giusto identificarli, questo doveva essere scelto dal pubblico, mentre loro, gli autori, hanno sempre preferito stare nel mezzo, tra i toni del grigio.

    Ora però ci sarà il finale e il punto di vista di Gilligan su Walter White, in qualche modo, dovrà esserci, perchè è questo che succede con i series finale, che la storia finisce, e il modo in cui quella storia finisce, rappresenta necessariamente il punto di vista dell’Autore sulla sua maledetta storia. Persino nelle storie con finale aperto o che dissolvono a nero, come in quello dei Soprano – e che naturalmente non sveliamo perché pare che commentare il finale di una serie terminata 6 anni fa sia spolier – in qualche modo traspare il giudizio morale di David Chase su Tony Soprano. Persino Walter White non può sfuggire a questo destino, quello già scritto per cui, tra 4 puntate, Vince metterà la parola FINE alla sua storia. E questo potrà avvenire solo tramite riabilitazione morale di Walter White (che negli ultimi 5 minuti di puntata troverà il modo di farsi perdonare) oppure tramite la sua condanna (Walter White, che all’inizio fa del male perchè costretto, continua a fare del male perchè ci ha preso gusto). Non mi vengono in mente, in questo momento, altre vie di mezzo, terze soluzioni. M’interessava conoscere il tuo parere a tal riguardo. Riuscirà anche questa volta, quel diavolo di Vince, a sfangare il giudizio, a sfuggire il suo destino, quello di dover mettere neccessariamente un punto alla sua maledetta storia?

  161. Daniela G. scrive:

    Ammaccabanane ha scritto:

    Nei commenti precedenti è girata la proposta un poco off topic (ma dove si possono esprimere proposte simili, nelle mail? le leggete? la redazione sì ma gli altri utenti no) di fare una rubrica che recensisca vecchie serie.

    esiste da un pezzo, si chiama Flashback, se fai la ricerca nel sito la trovi.

  162. Ammaccabanane scrive:

    @daniela
    chiedo scusa non lo sapevo. vado a spararmi qualche serie in vena.

  163. bluego81 scrive:

    Comunque nessuno si é accorto che in questa puntata viene citato i soliti sospetti in maniera magistrale? Quando Jessie parla di WW definendolo il diavolo e parlando del fatto che nulla é come sembra ecc ecc mi ricorda Kevin Spacey quando sotto interrogatorio definisce cosi kaiser souzer

  164. 999sickboy666 scrive:

    @Namaste: è una questione molto interessante, quella che poni. Io ci combatto ogni volta che scrivo un racconto, per quanto breve perché, come dici tu, è praticamente inevitabile, con qualsiasi tipo di finale, che in qualche modo venga fuori il punto di vista dell’autore.
    Sarei portato a risponderti che sì, mi sembra possibile che Gilligan riesca nell’impresa, almeno se si parte dal presupposto che il suo punto di vista SIA effettivamente il “grigio”.

    Provo a spiegarmi nell’unico modo possibile, ovvero dal mio, di punto di vista morale.
    Io non sono portato a condannare automaticamente una persona che si mette ad inondare il mercato di metamfetamina purissima, perché non vedo l’equivalenza tra “produttore di droghe sintetiche = produttore di morte”. Esistono milioni di persone che consumano droghe anche peggiori della meta e riescono a non farsi distruggere l’esistenza, ragion per cui sono portato a pensare che, se si muore o ci si rovina la vita per la droga, la responsabilità stia molto di più in chi la consuma che in chi la produce o la vende.
    Allo stesso modo ho qualche difficoltà a bollare un omicidio come automaticamente sbagliato. In sostanza, mi piace molto Breaking Bad perché, appunto, mostra come ogni azione, anche la più spaventosa, possa essere analizzata da diversi punti di vista, sotto alcuni dei quali non è necessariamente “terribile” o “sbagliata”.
    Mi sembra teoricamente possibile che Gilligan si “aggrappi” a questo modo estremamente relativista di vedere le cose, arrivando ad un finale che, più che giudicare, si limita a tener conto della complessità umana.

    Tuttavia, c’è un elemento che mi fa riflettere. Non sono sicuro, Namaste, di quale sia il tuo rapporto con gli spoiler, ma è da quando è iniziata questa seconda metà di quinta stagione che ho una piccola “ossessione” per il titolo dell’episodio 5×14 (che non riporto qui proprio perché so che c’è considera anche questo uno “spoiler”).
    E sono indeciso, perché da una parte credo che quel titolo possa essere un forte indizio per quella che sarà l’impostazione, la “visione morale” di Gilligan sul finale di Breaking Bad mentre, dall’altra, tengo ovviamente in considerazione l’ipotesi che si tratti di un depistaggio o, meglio, di qualcosa la cui interpretazione non è necessariamente diretta ma stratificata.

    Spero di aver risposto al meglio possibile alla tua domanda. Aggiungo solo che, personalmente, non mi interessa che Walter venga punito, o assolto, redento o condannato (metaforicamente) all’inferno. Queste, e le altre, possibili soluzioni – persino un happy ending di massa – mi vanno tutte bene purché siano scritte con la stessa credibilità e compattezza che, fino ad ora, ha caratterizzato 58 episodi su 58 usciti di questa serie :-)
    (Poi, ok, a livello di gusti personali AMEREI un finale tragico shakespeariano alla “muoiono tutti e muoiono male”, non tanto per questioni di “punizione morale” quanto per un ben più semplice “senso del dramma”).

  165. Son of the Bishop scrive:

    @999sickboy666 :
    Ma un conto è dire che fa schifo un conto è dire che a me non piace molto la sceneggiatura e SOLO IN QUESTO EPISODIO la recitazione di Cranston (Gunn proprio non mi piace mi sta abbastanza antipatica)

  166. Namaste scrive:

    @ 999sickboy666:

    Il mio rapporto con gli spoiler è di natura abbastanza contradditoria. Stupidamente spoiler-free per quanto riguarda le serie da cui non mi aspetto grandi sorprese (es. Dexter), in modo che se dovvesse davvero verificarsi qualcosa di vagamente degno di nota, almeno non me l’aspetto, e questo può includere anche i titoli degli episodi o i promo di fine puntata. Mentre con le serie a cui tengo parecchio, tipo BB, Homeland, Mad Men o ai tempi Lost, per cui insomma l’hype sale a mille, durante la settimana che precede il nuovo episodio, leggo e vedo di tutto: promo, featurette, behind the scenes, promo e chi più ne ha più ne metta. In quel caso è più facile che sia io a spoilerare qualcosa che non il contrario. Quindi anche per i titoli degli episodi non preoccuparti, se ne può discutere tranquillamente e poi, se parliamo di BB diventa quasi inevitabile, gentile comunque da parte tua esserti posto l’eventuale problema.

    Il mio finale ideale, e forse più confacente a quella che può essere il mio senso del dramma – non so se poi rifletterebbe quella che può essere la mia moralità – sarebbe quello “scorsesiano”, per intenderci quello di “Goodfellas” o “Casinò”, evito di citare “The Shield”, però insomma ci siamo capiti… Muiono o finiscono male più o meno tutti, ma il protagonista vivo e vegeto condannato ad una punizione ben peggiore, un’esistenza anonima, quella che si aveva all’inizio. Ma credo anch’io che Vince saprà essere ancora più spietato.

    PS @ bluego81: “I Soliti Sospetti” lo avevo citato io, prima però di vedere la puntata:-)

  167. winston smith scrive:

    Namaste ha scritto:

    Senza addentrarci troppo sulla questione religiosa e parlando invece della questione morale – per quanto le due cose siano, in tema di redenzione, espiazione delle proprie colpe ecc., strettamente collegate – sarà davvero possibile, secondo te, da parte degli autori, e di Villigan che ha scritto il series finale in particolare, sfuggire al giudizio morale sul personaggio di Walter White?

    Ovviamente non posso dare una risposta definitiva alla tua domanda perché la scelta è totalmente in mano agli autori della serie e la situazione è ancora in itinere per tutti i personaggi principali (anche se il flashforward lascia intuire una specie di condanna, o meglio, di punizione, inflitta nei confronti di Walter White, vista la condizione in cui viene presentato), ma in qualche recente intervista Gilligan ha rivelato cosa pensa davvero del suo protagonista e delle sue azioni. Ora non è automatico che il suo punto di vista e il suo giudizio morale coincidano con la fine della storia, ma se due indizi fanno una prova sono portato a pensare che Mr. White non se la passerà molto bene negli ultimi cinque minuti ai quali fai riferimento nel tuo post.

  168. September scrive:

    @ Kwyagio:

    non tirero mai piu in ballo la politica promesso.
    non stavo facendo propaganda o simulia volevo solo puntare l attenzione sulla possibilità di fare scelte diverae dal sentire comune dalla comune ipocrita morale e se leggete ho fatto 20 esempi dei quali solo 2 politici.
    i m sorry.

  169. AthanasiusPernath scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Tuttavia, c’è un elemento che mi fa riflettere. Non sono sicuro, Namaste, di quale sia il tuo rapporto con gli spoiler, ma è da quando è iniziata questa seconda metà di quinta stagione che ho una piccola “ossessione” per il titolo dell’episodio 5×14 (che non riporto qui proprio perché so che c’è considera anche questo uno “spoiler”).
    E sono indeciso, perché da una parte credo che quel titolo possa essere un forte indizio per quella che sarà l’impostazione, la “visione morale” di Gilligan sul finale di Breaking Bad mentre, dall’altra, tengo ovviamente in considerazione l’ipotesi che si tratti di un depistaggio o, meglio, di qualcosa la cui interpretazione non è necessariamente diretta ma stratificata.

    direi che oltre a quel titolo (che comunque è difficile considerare uno spoiler, visto che quel ‘titolo’ veniva recitato nel più visto e commentato trailer di quest’ultima stagione :) ) un pò tutte le poesie citate & recitate nella serie puntano nella stessa direzione. un grosso cimitero :D

  170. Kwyagio scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Io non sono portato a condannare automaticamente una persona che si mette ad inondare il mercato di metamfetamina purissima, perché non vedo l’equivalenza tra “produttore di droghe sintetiche = produttore di morte”. Esistono milioni di persone che consumano droghe anche peggiori della meta e riescono a non farsi distruggere l’esistenza, ragion per cui sono portato a pensare che, se si muore o ci si rovina la vita per la droga, la responsabilità stia molto di più in chi la consuma che in chi la produce o la vende.

    Guarda, io studio farmacognosia e ti assicuro che la metanfetamina è considerata dalla comunità scientifica una delle sostanze psicotrope più potenti e pericolose di tutte, se non consideriamo le droghe povere (che sono sostanze ricavate spesso “artigianalmente” dalle medicine, tipo la krokodil). Però quoto lo stesso il tuo discorso, non condivido l’equivalenza produrre meth = produrre morte, assolutamente. Anzi, paradossalmente la produzione di Walt è, come dire, una manna dal cielo. Mi spiego meglio: tra una persona che fuma/sniffa meth di una qualità del 30% con aggiunta di chilli e una persona che fuma/sniffa meth di una qualità del 99% quello che ne esce meglio è il secondo, e di molto. Voi direte “fanno tutte e due male allo stesso modo”, ma in realtà il mio è un discorso da non sottovalutare. Con questo non voglio assolvere Walt, ma dire che produrre meth è uguale a produrre morte è sbagliatissimo, anche perché negli USA i consumatori di metanfetamina sono circa 800.000, e i morti per consumo sono 20.000 all’anno.

    Queste, e le altre, possibili soluzioni – persino un happy ending di massa – mi vanno tutte bene purché siano scritte con la stessa credibilità e compattezza che, fino ad ora, ha caratterizzato 58 episodi su 58 usciti di questa serie

    Straquoto.

  171. Namaste scrive:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    direi che oltre a quel titolo (che comunque è difficile considerare uno spoiler, visto che quel ‘titolo’ veniva recitato nel più visto e commentato trailer di quest’ultima stagione ) un pò tutte le poesie citate & recitate nella serie puntano nella stessa direzione. un grosso cimitero

    Cacchio, è vero! E se 3 indizi fanno una prova, probabile che Vince ci stia trollando alla grande! :-)

  172. the name is plissken scrive:

    ciao a tutti! Noto che nessuno pensa ad un altro tipo di finale possibile, quello beffardo. Ricordate il finale della prima puntata? Walt registra la sua (non è una) confessione, poi, in mutande, attende la polizia con la pistola spianata, ci ripensa e se la punta alla tempia (ma non spara! Walt che non molla è già li). Come finisce lo ricordiamo. Io ora come ora vedrei un finale cosí (non nel senso di trama, ma di beffa). Sarebbe totalmente in linea con la serie e renderebbe molto grigio il punto di vista degli autori. Inoltre, imho, un modo di leggere la serie potrebbe essere proprio che il mondo è indifferente al male fatto, solo gli interessati (compresi soprattutto i “danni collaterali” ovviamente) ne sono contagiati.

  173. winston smith scrive:

    Daniela G. ha scritto:

    esiste da un pezzo, si chiama Flashback, se fai la ricerca nel sito la trovi.

    Il nocciolo della questione, però, è un altro, ovvero quello di rendere la rubrica un appuntamento fisso a cadenza periodica (magari mensile). Ci sono molte grandi serie da recensire e far conoscere a chi da poco si è avvicinato a questo “mondo” (The Wire, The Sopranos, Six Feet Under, 24 per citarne giusto quattro fra le più significative). Ad ogni modo la proposta è stata fatta e i volontari fra l’utenza fissa del sito ci sono pure, mi pare di capire. Valutate voi redattori la situazione e fate la vostra scelta. Del resto non si tratta di una questione dirimente, come direbbero i nostri politici. ;)

  174. 999sickboy666 scrive:

    Son of the Bishop: ma quello della Gunn E’ un personaggio scritto e diretto ed interpretato in modo da risultare fastidioso. Io credo di non aver mai visto una puntata di BB senza indirizzare una maledizione a Skyler. E se dicessi che in questa puntata, soprattutto durante la discussione in albergo, l’ho trovata “antipatica”, starei usando un moderatissimo eufemismo.
    Personalmente la trovo ODIOSA e questo non fa che convincermi che si tratta di un’ottima attrice anche a prescindere da osservazioni più concrete (leggi: oggettive) come, ad esempio, quelle su:

    - il controllo della mimica facciale (cfr. i movimenti delle labbra e lo sguardo quando chiede “what’s one more?”):
    - l’espressività vocale (cfr. il range di toni di voce diversi che cambia da quando rientra a casa a quando conclude la conversazione con Walter in albergo, in particolare quando risponde alla domanda di Walt su quanto abbia bevuto);
    - la comunicazione corporea, ovvero i piccolissimi atteggiamenti con cui, solo con il corpo, già riesce ad “anticipare” l’espressione di alcuni stati d’animo (il rifiuto della storiella di Walt, la tensione nella discussione su Pinkman).

    Quanto a Cranston… in questa puntata recita sottotono perché è coerente e necessario con la situazione del personaggio e, del resto, si assiste pur sempre ad un ottimo attore che, senza andare sopra le righe, riesce a sembrare un PESSIMO attore (quando racconta la storiella sulla pompa di benzina), ma pessimo solo quel tanto che basta a rendere credibile che Walter Jr. pensi immediatamente al cancro e non ad una bugia bella e buona.

    Sono (ed è anche il caso di Norris quando irrompe in casa White e ferma Jesse) tutte sfumature leggerissime e capisco che, se si è abituati ad una recitazione fortemente sopra le righe – che, però, non è caratteristica di Breaking Bad – possano in qualche modo risultare “piatte”.
    Qui il buon Gilligan ha fatto una metafora secondo me molto chiara (parlava della recitazione di Cranston, ma io trovo che si possa estendere anche agli altri) dicendo “è come guardare Micheal Jordan che gioca a basket. Ti sembra tutto facile, lo vedi fare una cosa e dici “quello posso farlo anche io”. No, non puoi, nemmeno in un milione di anni”.

    Per quanto riguarda la sceneggiatura, tu hai fatto due osservazioni:
    - in una hai detto che se lo stesso cliffhanger fosse stato gestito così in un altra serie nessuno glielo avrebbe perdonato perché “prometteva” un evento che poi non si verifica.

    Questo non è vero, perché il cliffhanger non era “oh mio dio, adesso gli incendia la casa” dal momento che TUTTI sappiamo (per via del flashforward) che in casa White non ci sono tracce di incendio, nemmeno minimo. Sappiamo anche che, probabilmente, non cambieranno mai il tappeto intriso di benzina, in effetti.
    Il cliffhanger qui era “visto che Pinkman è furioso e sta lì lì per appiccare un incendio, e visto che la casa NON è bruciata, come se ne viene fuori?”. E, in questo, la sceneggiatura di quest’episodio, funziona come un orologio.

    L’altra osservazione che hai fatto era: “il resto di questa puntata è scritta nel tipico modo alla Breaking Bad quindi tutto molto noioso e molto banale”.
    Adesso: che la scrittura “tipica” di BrBa ti annoi, non c’è problema – ossia, dipende da cosa tu trovi noioso e cosa trovi interessante. Che sia banale, ovvero “non innovativa, priva di peculiarità ed originalità”, non sta né in cielo né in terra.

    Poi, ehi, mi sfugge un dettaglio: nei commenti ai vari episodi, fino ad ora, hai detto che:
    - dei personaggi femminili (che sono più o meno la metà, tra quelli principali) di questa serie, non te ne può fregare di meno;
    - hai ribadito più di una volta che secondo te la scrittura media è “noiosa e banale”
    - fondamentalmente è una serie che non ti esalta, ma la guardi “tanto per”.

    Domanda: perché guardare una serie che non ti esalta, spesso banale e di cui della metà dei personaggi non ti frega nulla, “tanto per”? Io, al posto tuo, mi risparmierei il disturbo e userei il mio tempo per guardare qualcosa che mi piaccia veramente. Anche perché a guardare una serie “tanto per” e fregandosene di parte delle storyline, si perdono un gran numero di dettagli che, potenzialmente, renderebbero l’esperienza più piacevole.

    Infine, un considerazione: è già capitato che tu abbia espresso opinioni in qualche modo contraddittorie (prima dici che non è piaciuta la sceneggiatura di un episodio, poi scrivi che è la “tipica scrittura di Breaking Bad” ad essere banale e noiosa, poi di nuovo che il problema lo hai avuto SOLO con questo episodio, quando la stessa critica l’avevi scritta anche qualche episodio fa etc.).
    E’ normale che, davanti a questo, a qualcuno sorga il dubbio che stai trollando o che stai facendo hating fine a sé stesso solo perché (mettiamo) ti rompe il cazzo che questa serie abbia ratings stratosferici ovunque.

  175. 999sickboy666 scrive:

    @Kwyagio: siamo perfettamente d’accordo, avevo omesso il dettaglio sui benefici della purezza solo per non dilungare ulteriormente la questione – ma hai ragionissima, naturalmente: di fatto, in un mondo come quello del traffico di droghe sintetiche, dove si adulterano le sostanze con qualunque cosa inclusa la stricnina, il piombo ed il gesso, Walter White è una specie di “eroe della sanità internazionale”.

    @AthanassiusPernath: quanto al “titolo-spoiler” hai perfettamente ragione ma a traveller from an antinque land once told me che ogni minima cazzata, anche la più irrilevante, può essere interpretata come spoiler, cosa da cui poi partono guerre e flame interminabili, ragion per cui – onde evitare di ritrovarmi con delle trunkless legs, ho ben pensato di farmi i cazzi miei e girarci intorno ;)

  176. September scrive:

    @ 999sickboy666:
    @ Namaste:

    Sulla questione morale crwo che bb e gilligan in parte abbiano gia dato i loro giudizi.
    On generale hanno sentenziato che scelte oscurw rischiose e moralmente sbagliate portano solo conseguenze negative se non addirittura yragiche e creso che il finale alla fine sarà se non una condanna di ww sicuramente non un assoluzione. Certo è che si potrebbe restare qui a parlare per ore della questione morale aollevata da bb.

    Riguardo la non religiosità della serie ringrazio dio per una volta che non ci siano dibattimenti religiosi.
    Certo è che nell analisi culturale delle istituzioni religuose odierne e della concezione della fede contemporanea in questo clima di grande rivelazione dell ipocrisia dell easere umano ampiamente svelato da bb attrverso marie hank e skyler. .. parlare dell ipocrisia in persona ovvero della chiesa non avrebbe sfigurato. ..
    Meglio cosi perché bb parla di tutto cio che concerne il bene e il male e l animo umano senza dover erigere la bandiera della fede o della religione e qiesto è un aaltro merito.

  177. Son of the Bishop scrive:

    @999sickboy666 :
    Mi dispiace di aver dato quest idea perchè non è assolutamente quello che voglio .
    Allora il fatto io mi riferivo solo in questo episodio nel senso che questo è il primo episodio della seconda parte di questa quinta stagione che davvero non mi piace .
    Il 9 per me è stato un capolavoro , il 10 non mi ha fatto impazzire per me un episodio quasi così così appunto non un brutto episodio perchè alla fine mi fanno sembrare uno che dice che ogni episodio è orrendo , 11 un bell episodio .
    Sul fatto dell incendio sinceramente nel flashback vedevo una casa White decadente , abbandonata ed era chiaro che per me non andasse tutta a fuoco , ma non ricordando i i dettagli con il massimo della precisione per me almeno un minimo incendio spento subito dopo il nascere poteva esserci .
    Per il resto Breaking bad la trovo una storia molto moderna , con un trio almeno di grandissimi attori come Norris , Cranston e Paul che adoro ; nonostante in fondo per eventi la serie non mi abbia mai appassionato è anche vero che ho adorato la 2 stagione , mi è piaciuta la 4 e la 5 prima parte l ho trovata ottima .
    Però è una serie con cui ho molto odi et amo perchè adoro il trio maschile e anche personaggi che ora non sono più con noi tipo Mike , Gus e la prima ragazza di Jesse , ma odio appunto Anna Gunn , Marie e Saul .
    Quindi è una serie che fra i tanti odi et amo ho deciso comunque di seguire fino alla fine anche grazie a una stagione capolavoro come la seconda e diversi episodi che mi sono particolarmente piaciuti .
    È questo è una serie che mi piace , ma che non mi fa impazzire e che quello che a molti fa impazzire a me non piace come appunto la scrittura .
    Scusami se poi c è qualche incongruenza , ma mi sono state chieste davvero un sacco di argomentazioni e ieri ero proprio fuori di me .
    Ecco perchè seguo Breaking bad e anche se trovo questa seconda parte di stagione traballante contro ogni aspettative non ha senso non finirlo anche perchè appunto non è una serie che odio come viene fatto credere .
    Comunque sei l unico che nonostante avesse qualche dubbio su quello che dicevo è riuscito come d altronde anche l altra volta in modo civile e tranquillo e civile come è giusto che sia questo mi rende felice , ma allo stesso tempo triste per vedere qualcuno in che modo ha dovuto reagire

  178. Namaste scrive:

    A proposito della recitazione di Bryan Cranston che recita Walter White mentre recita male Walter White (che cazzo ho detto?) non ho mai capito una cosa, ammetto che in verità può essere solo una mia impressione: la sua recitazione goffa, improbabile, resa male (è una cosa voluta, nonchè la parte più difficile da recitare per un attore, Son of B, non come in “Boris”, che se la Crescentini deve fare l’attrice cagna risulta ancora più cagna…), si manifesta solo di fronte a Skyler, oppure è una scelta di registro per cui Walter White riesce ad essere mostruosamente credibile come attore, nonchè assolutamente da Emmy, solo quando si trova a dover impersonare Heisenberg?

    Sulla questione spoiler che, su queste pagine, mi ha visto a volte stupidamente infastidito (Dexter), delle altre realmente incazzato (Spartacus), mi sembra persino ovvio aggiungere una considerazione: se non vuoi spoiler allora eviti di andare su Twitter, Facebook e soprattutto sui forum di discussione tematica come questo. Se però scegli di farlo, inutile invocare le regole o il buon senso, in quel caso prenditela solo con te stesso perchè un po’ te la sei cercata.

    Stesso ragionamento che si potrebbe fare per la diatriba seguita all’intervento di Son of B, nei confronti del quale, mi è stato fatto notare di essere stato un po’ indelicato. Ovviamente me ne scuso, se necessario, per quanto alla voce “troll” mi corrisponda “una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi”, ma il punto rimane quello già evidenziato da Sickboy e poi dall’altro utente che, ammettendo di non apprezzare Mad Men per quanto osannato, lascia giustamente intendere che lui sul forum di discussione di quella serie non ci va, la stessa cosa che peraltro cerco di fare io con altre serie pluri-apprezzate ma che non incontrano il mio gradimento, ma che ovviamente non è detto debbano fare tutti. Solo che quando s’irrompe su un forum, lamentando il fatto che altre serie tipo “Fringe” o “Person on Interest” (vado a caso basandomi sul nick) non ricevano lo stesso consenso pressochè unanime di “Breaking Bad” o la stessa severità di giudizio, il sospetto dell’hate watching e del conseguente trolling diventa legittimo… Saremo cattivi ma non stupidi… Se no mica stavamo qui a guardare e commentare “Breaking Bad” :-)

  179. Son of the Bishop scrive:

    @Namaste :
    Mi dispiace di aver dato quest impressione , concordo sul fatto che mi sia dispiaciuto che Fringe non sia stato apprezzato allo stesso modo , chiaramente il riferimento al nick era quello ;) , anche POI mi piace da morire , ma comunque è tutto soggettivo .
    E sinceramente dire che una cosa è brutta per fare un dispetto agli altri mi sembra una cosa davvero brutta e stupida , per gente che davvero non ha niente da fare

  180. Setteditroppo scrive:

    Ho riletto la recensione. Bellissima. Ho letto anche le due note a margine nelle quali hai trovato due piccoli difetti nell’episodio. Hai fatto bene perché se fosse stato tutto perfetto avresti dovuto lasciare la pagina bianca in quanto la perfezione non si commenta ma si contempla XD.
    Qualche considerazione/previsione sul finale che ci aspettiamo alla vigilia del prossimo episodio. Riflessione che mi viene rileggendo ciò che hai scritto sulla Morte, direi antagonista-ombra della serie, e dai commenti precedenti.
    Ciò che tutti quanti ci aspettiamo, credo, è che al delitto segua il giusto castigo; che all’ambizione segua la fatale punizione; che al caos segua il restaurato ordine. Tutto ciò ci è stato insegnato da tanto teatro, letteratura e cinema. Sarebbe politicamente corretto. Sarebbe in qualche modo consolante. Il male deve essere estirpato. Walter White deve morire. Moralmente ineccepibile.
    Non avrei molto da ridire su questo finale ma proprio perché sembra già scritto non mi convince.
    Un altro finale è vedere WW sopravvivere, avere la meglio sulla Morte, e pagare un prezzo altissimo per questa vittoria: magari la morte di tutti coloro a cui tiene. E allora la Morte avrebbe vinto lo stesso. Perché in un siffatto finale al nostro Walter non resterebbe niente. E la sua vita non avrebbe più senso perchè non avrebbe avuto più senso tutto ciò che è stato capace di pensare e di fare per vincere la partita della sopravvivenza. Anche questo finale moralmente ineccepibile e non avrei molto da ridire ma proprio per questo mi sembra già visto e non mi convince.
    Invece io mi aspetto un finale più politicamente scorretto ma sempre moralmente giusto. Mi sembra che ci sia un solo modo per ottenerlo. La morte di Walt Jr e di Jesse. L’effetto collaterale più indesiderato e più disastroso di tutti. Quello che sentiremmo di più. Per il quale soffriremmo. Non dimentichiamoci che gli altri personaggi sono andati un po’ tutti sopra le righe e rischiano l’effetto Tarantino (li ammiri, li detesti, tifi ma non soffri realmente con loro). I più fragili, i più deboli sono i primi a morire perché la guerra per la sopravvivenza ce lo insegna praticamente tutti i giorni al tg. Ma l’ordine che seguirà non sarà come prima. Hank, Mary, Skyler, Walt avranno una conoscenza di sé che prima non avevano, avranno acceso un lume nel burrone oscuro nel quale sono discesi e forse avranno cominciato la risalita alla luce di quel lume. E magari riusciremo a vederlo anche noi attraverso uno sguardo, un gesto o una battuta di questi magnifici attori.

  181. September scrive:

    @ Setteditroppo:

    Credo che gli eventi saranno talmente tragici per WW che la morte apparirebbe come una consolazione oppure avremo un finale talmente vincente per Walt da giustificare perdite gravi in termini di vite oppure non mi meraviglierei di vederlo trionfare ma essere battuto beffardamente dal cancro. Tutto è possibile.
    Io ho sempre immaginato una morte di ww per mano di Jesse. Altra certezza per me è vedere Walter jr scoprire la verità.

  182. Marco M scrive:

    Namaste @ Walt è semplicemente un genio.. in quella situazione caotica era riuscito a trovare una soluzione crudele ma che mettesse a posto tutti.. Jesse mai ci sarebbe arrivato..Walt ha fatto i suoi interessi è vero, ma allora perché non ha sparato anche a Jesse cosi rimane solo lui come chimico (4a stagione).. prima di tutto viene lui, la sua famiglia, ma la sua famiglia è anche Jesse perciò nel bene o nel male fa anche i suoi interessi (quelli di Jesse)

  183. Setteditroppo scrive:

    September ha scritto:

    @ Setteditroppo:

    Credo che gli eventi saranno talmente tragici per WW che la morte apparirebbe come una consolazione oppure avremo un finale talmente vincente per Walt da giustificare perdite gravi in termini di vite oppure non mi meraviglierei di vederlo trionfare ma essere battuto beffardamente dal cancro. Tutto è possibile.
    Io ho sempre immaginato una morte di ww per mano di Jesse. Altra certezza per me è vedere Walter jr scoprire la verità.

    Certo, tutto è possibile ma mi sentirei almeno di escludere qualche soluzione. Per esempio la morte beffa dovuta al cancro. Mi sembra che non ci siano più i tempi televisivi a pochi episodi dalla fine e anche il ff in cui vediamo Walt ancora in forze e con i capelli non fa pensare a questa soluzione. E poi far finire tutto con una beffa? No, non ci credo. Non credo a finali beffa. In questi ultimi episodi il binario di un certo realismo mi pare sia stato imbroccato, tanto è vero che certe soluzioni registiche particolari che sono state sempre nello stile di BB ora appaiono ad alcuni (e al recensore) fini a se stesse, direi quasi disturbanti. Quindi mi aspetto un finale più o meno realistico. Senza uccisioni alla Gus, per intenderci. Scelte narrative diverse ci porterebbero verso un ritorno alla black comedy (che è stata comunque una delle caratteristiche della serie)

  184. 999sickboy666 scrive:

    @Namaste: confesso che, nonostante sia stato io a tirare in ballo la questione dell’enormità attoriale di Cranston che dimostra di essere un grande attore interpretando un personaggio che, in un dato momento, recita di merda (motherfuck!) non sono sicuro di aver capito la tua domanda.

    Per cui provo a rispondere a ciò che mi sembra di aver capito, sapendo benissimo che probabilmente non ho capito quel che c’era da capire -_-

    Parlando per esperienza personale, quando passi “tanta vita” con una persona, ti senti – e, di fatto, sei – maggiormente in grado di accorgerti quando mente. Ovviamente questo funziona anche al contrario, per cui quando spari cazzate con una persona che ti conosce benissimo ti senti, in qualche modo, “guardato dentro” e questo fa inevitabilmente traballare anche il miglior cazzaro del pianeta . soprattutto se la balla la devi mettere in piedi all’ultimo momento.
    Ad occhio direi che è questo che, in diversi momenti di BB, succede a Walter (specie in “modalità Mr. White”) quando deve cacciar balle a Skyler. Anche perché, credo, un altro fattore che tende ad influire sulla capacità di raccontar cazzate è il fatto di tenerci o meno, ad una persona. E credo che questo, nel caso di Walt, sia evidente anche nelle ultime conversazioni con Pinkman (quella in cui cerca di convincerlo a non uscire dal giro della meta; “i need you to believe this”; e quella nel deserto). E, personalmente, la interpreto come ulteriore riprova del fatto che un qualche tipo di sentimento d’affetto, nei confronti di Jesse, lo prova.

    Volevo spendere ancora due parole sul discorso dell’interpretazione morale e del punto di vista di Gilligan: è vero che in più di un’intervista il buon Vince si è già espresso per quanto concerne la condanna delle azioni di Walt, ma è anche vero che non avrebbe potuto dire nulla di diverso. Se in un’intervista ti metti a dire che “sì, sto producendo questa serie su dei tizi che cucinano metamfetamina a tonnellate, ammazzano la gente e la sciolgono nell’acido e, quando si sentono incastrati, avvelenano bambini e fanno saltare in aria case di riposo ma, in fondo, non condanno questi personaggi perché voglio esplorare l’ambiguità dell’animo umano e la covalenza delle scelte” il giorno dopo ti seppelliscono vivo.
    Tra l’altro va anche tenuto in conto che, talvolta, le grandi storie sfuggono all’interpretazione morale dei loro autori. Pensiamo al “trittico” formato da “Il Padrino”/”Scarface”/”Carlito’s Way”: sono storie il cui messaggio di fondo è che già il crimine organizzato è brutto di suo, quando poi viene vissuto in ottica capitalista diventa infinitamente più mostruoso. Per ironia della sorte, però, sono finiti per diventare tutti e tre film cult di riferimento per aspiranti malavitosi turbocapitalisti ;) . E, sì, questo vuol dire che gli aspiranti malavitosi turbocapitalisti non capiscono un cazzo di nulla ma anche che un racconto morale, per quanto chiari siano i suoi intenti, può spesso essere interpretato al contrario (è anche il caso di un altro, celebre, “film morale” con Al Pacino: “L’avvocato del Diavolo” vorrebbe essere un moral tale di stampo cristianeggiante, e finisce con l’essere un fantastico promo per il satanismo laveyano).
    Ecco perché sono portato a pensare che, alla fine dei conti, Gilligan non stia mirando al racconto morale, ma a qualcosa di più complesso.

  185. genio in bottiglia scrive:

    Secondo me Gilligan per il suo finale non si discosterà troppo dalle parole di Dreyfuss:

  186. Namaste scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Se in un’intervista ti metti a dire che “sì, sto producendo questa serie su dei tizi che cucinano metamfetamina a tonnellate, ammazzano la gente e la sciolgono nell’acido e, quando si sentono incastrati, avvelenano bambini e fanno saltare in aria case di riposo ma, in fondo, non condanno questi personaggi perché voglio esplorare l’ambiguità dell’animo umano e la covalenza delle scelte” il giorno dopo ti seppelliscono vivo…

    Ah ah, verissimo! Quando i media cercano di “incastrare” gli autori, showrunner o registi cinematografici, sulle scelte “discutibili” dei loro personaggi, chiedendo se per caso le abbracciano anche loro, se ne sentono davvero delle belle, vedi recente intervista a Tarantino di quel giornalista bacchettone della BBC :-)

    Ci aggiungo anche che vale per Vince quanto per l’alter-ego (?) Walt, non è un caso che una delle mie scene preferite di BB, quella in cui forse può trasparire un po’ di Vince e del suo black-humor, è quando Walt, chiamato a spendere due paroline sulle vittime del disastro aereo da lui indirettamente provocato, invita gli studenti della sua scuola a considerare che sì, è senz’altro triste che siano molte delle persone, ma per fortuna non è andata come a Tenerife, ricordiamoci che poteva andare molto peggio… Sembra quasi di sentire il vero parere di Vince sulle droghe (sì è vero, che il mio protagonista venda meth purissima non è bellissimo, ma non è esattamente come vendere eroina tagliata male), o ancora che voglia ricordarci come Walter White non sia affatto quel criminale spietato che siamo abituati a vedere nei G-Movie, forse solo molto più astuto, e che sì, anche se in questo telefilm accadono bad things, in altre storie televisive o cinematografiche, e persino nella vita vera, va molto peggio.

    E finora Vince, a fare questo, a non schierarsi mai apertamente, ad annunciare il disastro senza però mai palesare il vero disastro, è stato sempre diligentissimo. In fondo, avvelenare un bambino non è come ucciderlo, no? E abbracciare qualcuno o dirgli che gli si vuole bene non è come volergliene veramente, no? Basta però a tenersi una porticina aperta, a lasciare gli spettatori nel dubbio. Ora però, come dicevo, succede che il cerchio intorno al suo personaggio, cattivo ma non troppo, necessariamente si stringa, lo vediamo chiaramente anche in questo episodio: “Saul, sei molto bravo a fare le metafore, a girarci intorno, e anche tu Skyler, cos’è che esattamente mi stai chiedendo, perchè non lo dici chiaramente?”… Il bisogno di Walt di ricevere dai suoi interlocutori delle risposte chiare diventa il bisogno da parte di Walt di fare chiarezza riguardo a sè, di smetterla di abbofonchiare scuse e giri di parole, e chiamare le cose col loro nome, senza più fare distinzione tra quello che si è “costretti” a dichiarare per non venire additati dall’opinione pubblica e quello che invece si pensa veramente, tramite le full measures che si sarà poi disposti a prendere.

    Ma il giudizio morale da parte di Gilligan, io credo alla fine, ci sarà, insomma dovrà esserci, come c’è stato per De Palma quando faceva morire [SPOILER! :-) ]Tony Montana in una pozza di sangue, come c’è stato per Coppola quando faveva morire Michael Corleone in dimenticata solitudine nel giardino di casa o ancora tramite il messaggio di speranza rappresentato dal ventre di Gale negli occhi malinconici di Carlito Brigante. Ci ho pensato, l’unico modo con cui Vince potrà sfuggire all’enorme responsabilità morale del proprio giudizio e in questo modo fottere gli spettatori, è quello di delegare la scelta sul destino di Walt al “karma”, quella piccola variabile imponderabile (che non ha niente a che fare col cancro) che di nuovo si mette in mezzo a sconvolgere i nostri piani lineari, e a cui nessuno, meglio di lui, può avere pensato. Se ci riuscisse, e se riuscisse a farlo dopo averci già avvisato che l’avrebbe fatto, sarebbe davvero lui ad essere il Diavolo, o forse solo l’unico ad aver fatto in TV quello che i grandi hanno fatto finora solo al cinema.

  187. Davide scrive:

    Namaste ha scritto:

    Questi critici non capiscono niente!
    http://www.metacritic.com/tv/breaking-bad/season-5

    pazzesco! O.o
    la cosa che non mi è chiara… il voto finale è 99… ma tutti i voti sono 100!?!?!? WTF!
    domani mattina la 5×13! :-D
    qualcuno di voi ha vociferato di un possibile piano/alleanza fra WW e Jesse… sarebbe la cagata dell’anno! IMHO
    il dado è tratto (cit. Scofield). non si torno indietro. ora fuoco e fiamme!!!
    BB DEVE finire “male”… credo che non ci siano alternative.

  188. Writer58 scrive:

    Due parole sul “giudizio morale” che Gilligan dovrebbe pronunciare alla fine della serie. Non mi pare opportuno, nè narrativamente necessario. Certo, siamo nel’ambito di un serial americano e quindi è difficile sfuggire a una valutazione in termini morali sul destino del protagonista, ma ritengo che BB verrà ricordata come un fiction memorabile proprio se saprà evitare le forche caudine della “punizione” del protagonista o della legge del contrappasso. Non sarebbe neanche la prima volta: in Lost (per porre un esempio) Ben commette un insieme di atrocità che farebbero la felicità di mezza dozzina di assassini seriali- strangola Locke, uccide Jacob, è responsabile dello sterminio dei Dharma, ecc, ecc-, ma, alla fine della fiction, viene ricompensato con il ruolo di n. 2 dell’isola e persino perdonato da Locke nell’after life. E ciò è successo perché i fan adoravano Ben, la mescolanza in lui di intelligenza, umorismo, cinismo e gelido disprezzo per la vita altrui. Nelle fiction, ciò che muove l’affetto dei fans non è la statura morale del protagonista, ma ciò che è capace di realizzare con le proprie capacità intellettive e manipolative, soprattutto se deve confrontarsi con contesti impossibili e ostili. In questo senso, la difesa di WW e delle sue azioni da parte dei fan prescinde completamente dai crimini commessi e si centra sulle sue elevate capacità di manipolazione. Nel nostro immaginario, chi riesce ad imporre la sua strategia, a mattere a tacere i propri avversari, a costruire dal nulla un “impero” è un maestro, un modello da seguire, un investimento pulsionale che trova il suo oggetto. Le fiction ormai sono piene di – per usare un termine che non mi piace nenche un po’- “eroi negativi”: da Dexter alle spie di “Americans”, tanto per citare due esempi recenti. Il giudizio morale è un espediente un po’ ipocrita che serve per dire: “è vero, l’eroe dellla nostra serie è un pezzo di m., però allla fine gli va male”.
    Certo, se ci spostiamo nella “real life” un produttore e spacciatore di metanfetamina ha la stessa statura morale (e a volte c’è una coincidenza assoluta) di un boss della mafia. Mi fa sorridere chi afferma che la metafentamina provoca “solo” 20.000 morti negli Usa e che le responsabilità sono in prevalenza dei consumatori e non tanto dei produttori e di chi la distribuisce. Ma è anche vero che nella “real life” la maggioranza dei narcos emergenti la fa franca e ha ormai inquinato il 15% dell’economia mondiale, conducendo una vita da nababbi.
    Ciò che voglio dire è che, nell’ambito della narrativa, occorre essere coerenti con le proprie premesse e non rovinare una narrazione spietata e asciutta con una conclusione moraleggiante. Quindi se WW deve morire, che non sia per espiare i propri peccati, ma perchè nella costruzione del suo impero ha commesso qualche errore fatale oppure si è scontrato con qualcuno o con qualcosa più potente di lui.

  189. September scrive:

    @ Writer58:

    Quando si parla di giudizio morale si intende a mio avviso la capacità dell autore di portare la serie in una certa direzione senza dare un giudizio netto.
    Tutti i g4andi capolavori cinematografici e no non danno quasi mai un giudizio netto ma lasciano allo spettatore la possibilità di scegliere il significato da attribuire ad un finale aperto ma sicuramente indirizzato.
    Gilligan non puo sfuggire alla creatura che egli stesso a creato. Puo scegliere un finale piuttosto che un altro ma non puo sfuggire ad una direzione ben precisa da dare al syo protagonista.
    Vedere walt uccidere tutti e fuggire con la sua famiglia avrebbe di aicuro un impostazione diversa rispetto a vedere walt ucciso oppure in gabbia.
    Gilligan dovrà scegliere che impronta dare al finale e indirizzare il giudizio dello spettatore ma non è tenuto a dare un giudizio netto secondo me.

  190. aleale scrive:

    @ genio in bottiglia:
    dunque, seguendo il pensiero di dreyfuss, moriranno tutti, tranne i figli!

    (erano proprio carini!)

  191. wuwazz scrive:

    Semplicemente Epico.
    Finalmente siamo arrivati al nodo cruciale di uno dei temi portanti dell’intera serie: il rapporto tra Walt e Jesse. “Che sarà mai uno in più?”, dice Sky, soprattutto se quell’uno è REALMENTE insignificante per la società. chi si accorgerebbe della sua scomparsa? Chi lo piangerebbe? Incredinilmente, la persona che più tiene a lui (ed è più che legittimo parlare di rapporto padre-figlio, secondo me) è la persona che più lo ha ingannato e manipolato. Ma adesso Walt sembra essere di fronte ad un Aut/aut: o la vita di Jesse, o la propria. A parte il fatto che secondo me, come spesso è accaduto, Walt troverà la strada alternativa: quella che nessuno vede, ma che gli permetterà, come al solito, di non rinunciare a nulla, e far arrivare la barca al porto tutta intera (o con poche, necessarie ammaccature).
    E’ incredibile l’abilità/sapienza degli sceneggiatori, che proprio (giustamente) sul finale, schiacciano il tasto più delicato: quello dell’amicizia, della lealtà, del sacrificio, dell’affetto. Il climax dei climax. Un tempo c’era lo scontro padre figlio di Star Wars, dopo lo sconvolgente colpo di scena della RIVELAZIONE della paternità. Oggi c’è il confronto tra un professore ed un alunno.
    Semplicemente la storia più epica che abbia mai visto.

  192. Writer58 scrive:

    @September:

    Una narrazione può essere efficace o inefficace. Per essere efficace- tra altri fattori- occorre che ci sia coerenza tra l’incipit, lo sviluppo e lo scioglimento. Quindi “la capacità dell autore di portare la serie in una certa direzione senza dare un giudizio netto” mi pare una buona definizione di una narrativa incisiva e avvincente,
    Però il “giudizio morale” c’entra poco. C’entra, invece, con una visione condizionata dalla religione- Cristianesimo, ma non solo- in cui i peccati vengono puniti e le buone azioni ricompensate. Secondo questa accezione, le fiction interpretano il “giorno del giudizio” e lo collocano in questo mondo, alla fine della serie.
    Se, invece, per “giudizio morale” intendi l’impronta che Gilligan vuol dare alla sua opera, torniamo nel campo della narrativa. Tuttavia, Gilligan ha già dato un’impronta nettamente riconoscibile a BB e il giudizio dell’ascoltatore mi pare già indirizzato. Mi aspetto che l’autore mantenga le premesse e gli sviluppi che ha narrato con tanta efficacia e spero che non tradisca il suo lavoro con un finale moraleggiante o stridente.
    Sia che WW muoia, sia che rimanga da solo, mi aspetto che un lavoro ineccepibile non venga “sporcato” con un finale convenzionale o, peggio, con una strizzata d’occhio a chi vuole che i “bad guys” facciano una brutta fine.

  193. winston smith scrive:

    Setteditroppo ha scritto:

    Certo, tutto è possibile ma mi sentirei almeno di escludere qualche soluzione. Per esempio la morte beffa dovuta al cancro. Mi sembra che non ci siano più i tempi televisivi a pochi episodi dalla fine e anche il ff in cui vediamo Walt ancora in forze e con i capelli non fa pensare a questa soluzione.

    Ancora in forze mica tanto: nelle poche scene mostrate, tossisce ripetutamente e si ingozza di pillole. Inoltre, è la chemio che fa cadere i capelli e non il cancro in sé: se sei in fuga con una identità fittizia e (probabilmente) in cerca di vendetta, il tempo e la pazienza per la chemio non ce l’hai mica. ;)
    Ad ogni modo, credo che, piuttosto che morire di cancro, Walt preferirebbe usare la ricina su se stesso e “beffare” così la morte scegliendo la modalità di decesso a lui più congeniale. Non è nemmeno da escludere, tuttavia, che la serie termini con un Walt ancora in vita, ma prossimo alla morte per via della malattia (morte off-screen, per semplificare). In fondo, non è necessario che lo spettatore lo veda morire se il suo destino sarà già segnato al termine del racconto.

  194. Raffa scrive:

    Una delle più belle recensioni mai lette su Serialmente.

    Solo due paroline (perdonatemi se non ho letto proprio tutti i commenti, ma quasi 200 post nel giro di pochissime ore non sono pochi xD): il dualismo “Buono vs. Cattivo”.

    Sono giunta anch’io alla conclusione che, al punto in cui siamo, di “veri” buoni ne restano forse solo due, ovvero Walter Jr. e Holly (e non è detto che un giorno non prendano le redini dell’impero della meth costruito da Walt, hai visto mai :-) ) Personaggi fondamentali ma secondari, peraltro. E non sono sicura che di “buoni sul serio” ce ne siano mai stati molti altri (forse Hank).

    In una serie in cui il “diabolico” protagonista da sempre se la batte con simpatici fattoni spacciatori, cuochi di meth, narcotrafficanti, avvocati corrotti, evasori fiscali, assassini e/o psicopatici, ex scagnozzi della mafia paralitici col campanellino e quant’altro, ormai anche i cosiddetti “buoni” vacillano e ci danno non poco da pensare: dalla moglie che ci ha preso gusto quasi quanto Walt (se non peggio, direi, visto che lei a dirla tutta non ha mai avuto tutto questo pelo sullo stomaco nonostante la bella facciata) al cognato poliziotto che alla fin fine non starebbe a piangere troppo sulla tomba di Jesse con cui però si atteggia ad amico paterno, passando per la cognata cleptomane ficcanaso invidiosetta che fra un po’ ci diventa ‘na psicopatica in piena regola (speriamo non sia lei a far fuori Walt… comunque, quando lo scorso episodio ha cercato di prendere Holly l’ho odiata ‘-.-)

    Insomma, se personaggi come Saul, Gus, Tuco, Krazy-8 hanno il cartello “Cattivo” sulla testa, forse neppure i “Buoni” sotto sotto erano poi così buoni, anche prima di Heisenberg. Chissà che alcuni di loro non aspettassero il momento propizio per “diventare cattivi” (anche se tutto sommato posso capire la rabbia e l’impazienza di Hank).

    Sempre riguardo a Marie: sto riprendendo la serie dall’inzio, e in alcuni episodi sembra quasi che il vero “Genio del Male” sia lei :-) A parte gli scherzi, ho la sensazione che il suo compito sia sempre stato quello di essere volutamente “fastidiosa”, un po’ come Skyler per parecchio ci è stata presentata come una gran rompicoglioni con abnormi manie di controllo (insomma, pare sia un po’ una cosa di famiglia xD).

    A questo proposito: nessuno pensa che Skyler potrebbe arrivare ad uccidersi? La sua totale apatia negli ultimi episodi, e il dispiacere che Walt sembra provare nella scena con il bacon per il 52esimo compleanno, mi farebbe puntare più a questo che a un suo eventuale omicidio.

    Tornando a noi: in tutto ciò, forse il più coerente è proprio Walt. Che, guarda caso, si incazza di brutto e prende decisioni estreme solo quando gli si tocca una cosa: la FAMIGLIA. Curioso come sia rimasto il punto fermo sin dalla prima stagione, lui che sicuramente ha affrontato più cambiamenti di tutti. Mi piace pensare che Walt non abbia ancora perso del tutto la propria umanità, per esempio a quanto pare era andato all’appuntamento con Jesse in buona fede, e si è rifiutato categoricamente di uccidere Hank dicendo “he’s family” (pensateci, quanti problemi avrebbe risolto in un colpo solo?) Certo ormai sembra aver passato il punto di non ritorno (lui stesso ne è consapevole), per cui un’eventuale “redenzione” la vedo comunque dura, se non in un ipotetico sucidio-immolazione come quello auspicato da Marie, ma la serie ci ha abituati all’imprevedibile, per cui…

  195. Namaste scrive:

    @ Writer58:

    Rapidamente su Benjamin Linus se no si va troppo OT: i fan adoravano Ben, oltre che perchè magistralmente interpretato da Michael Emerson, e per tutte quelle pessime qualità da bad guy che hai elencato, ma soprattutto per la sua back-story: la madre che muore nel darlo alla luce causando l’odio del padre, la sua assoluta dedizione nei confronti dell’isola e dell’altro padre Jacob che però gli preferiranno John Locke, ecc. ecc. Ma il Ben versione Caino, geloso del fratello Abele, sparisce in pratica dalla serie alla morte della figlia putativa Alex, causata dalla sua superbia. Da quel momento Benjamin Linus non farà altro che cercare di espiare le proprie colpe. E’ questo il principale motivo per cui i fan lo adoravano e si sono dispiaciuti per lui quando gli autori non gli concedettero di oltrepassare le porte dell’after life. Poi il passaggio da “cattivo” a cattivo che si pente potrà piacere o non piacere, ma mi sembrava comunque una precisazione giusta da fare.

    Ci aggiungo che di vedere Walt che muore o non muore non me ne frega poi molto, cioè sappiamo che morirà (ha il cancro), sono più interessato al modo in cui Walt morirà, se cioè con o senza possibilità di redenzione. Chiamatemi moralista, ma preferirei ovviamente la prima soluzione.

  196. Nicknamegeniale scrive:

    Mi sono perso nei quasi 200 commenti e ho lasciato vari fili di discussioni in sospeso..quindi pardon, se magari è stato già discusso di qualcosa simile alla domanda che sto per farvi.
    Ipotesi: Walter White aka Heisenberg è nel mezzo di un casino, ed è costretto a prendere una decisione. Salvare Hank o salvare Jesse, e la vita di uno molto probabilmente significa la morte dell’altro. Non chiedetemi che situazione, non chiedetemi le circostanze, non chiedetemi nulla, è una ipotesi assurda (ma non esageratamete…).
    Chi salverebbe secondo voi?

  197. Raffa scrive:

    Namaste ha scritto:

    Ci aggiungo che di vedere Walt che muore o non muore non me ne frega poi molto, cioè sappiamo che morirà (ha il cancro), sono più interessato al modo in cui Walt morirà, se cioè con o senza possibilità di redenzione

    Fin dalla prima serie viene messo in chiaro (almeno, io l’ho vista così :-) ) che Walt inizia il suo percorso “malvagio” anche e soprattutto PERCHE’ malato terminale. Mi spiego, la possibilità di una morte semi-imminente (due anni scarsi, SE va bene) certo lo mette di fronte alla necessità di far soldi per la famiglia nel minor tempo possibile, ma lui si invischia in tutti quei casini perché E’ SICURO di dover morire (si incazza anche di brutto quando a un certo punto il cancro è in remissione, ok lo sappiamo).

    Insomma, già questo a me fa pensare che lui stesso non potrebbe mai convivere con tutto ciò che ha fatto nel caso in cui guarisse dal cancro (ergo, Walt ha ancora una COSCIENZA?)

    E’ già questa la sua “redenzione”? Ovvero, sapere che farà la stessa brutta fine di molti altri, e sapere che se lo è pure meritato (al contrario di quando scoprì di essere malato)?

  198. September scrive:

    e sono 200………commenti

  199. September scrive:

    @ Raffa:

    Ho fatto tante ipotesi nella mia testa ma quella che più mi convince e forse mi affascina ( non so se sarebbe la più bella) è pensare ad un suicidio tramite ricina di Walt. Sarebbe un uscita di scena in grande stile che farebbe molto BB, molto WW. In un colpo solo non volterebbe le spalle ai cognati accogliendo la richiesta di Marie ed in un certo senso riuscirebbe a salvare la sua immagine la sua dignità di frnte ai coniugi Shrader. Riuscerebbe a farsi rimpiangere da Skyler and sons che nonostante tutto piangerebbero la sua dipartita ed ovviamente riuscirebbe in un colpo solo ad evitare la galera, la pubblica gogna e la morte per mano altrui. Un vero boss, un vero padrino non muore mai per mano altrui, Heisenberg manterrebbe il suo mito. D’altra parte una persona con una coscienza a questo punto cercherebbe di contenere i danni, ed uccidersi senza uccidere sarebbe un modo per salvare la vita al vecchio Mr White. Tutto cio che rende questa teoria improbabile e misteriosa è il non sapere che succederà in queste 4 puntate, Potrebbe morire chiunque, potrebbe tradire chiunque ed allora saremmo sicuri che WW non ritorni lo spietato Heisenberg?
    Una considerazione personalissima:
    e se nel flash froward walt fosse Mr Lambert perchè ha finto la sua morte anzichè perchè in fuga come tutti diamo per scontato?
    Si spiegherebbe lo stupore della vicina Carol nel rivederlo, si spiegherebbe comunque la casa distrutta e abbandonata, si spiegherebbe l’aspetto. Anche questo sarebbe molto BB style.
    Comunque raffa sono assolutamente convinto che walt in queste 4 puntate abbia avuto una coscienza e che ce l’abbia ancora

  200. Kwyagio scrive:

    Writer58 ha scritto:

    Certo, se ci spostiamo nella “real life” un produttore e spacciatore di metanfetamina ha la stessa statura morale (e a volte c’è una coincidenza assoluta) di un boss della mafia. Mi fa sorridere chi afferma che la metafentamina provoca “solo” 20.000 morti negli Usa e che le responsabilità sono in prevalenza dei consumatori e non tanto dei produttori e di chi la distribuisce.

    Non capisco perché ti faccia ridere il mio discorso ( che muoiono 20.000 persone all’anno per metanfetamina eccetera)… era per smontare l’equivalenza secondo la quale produrre meth = produrre morte. Se meth fosse uguale a morte, allora morirebbero 800.000 persone all’anno, non 20.000. Fortunatamente non muoiono così tante persone. Può portare ad una dipendenza orribile che può annichilire il consumatore, vero.

    “e che le responsabilità sono in prevalenza dei consumatori e non tanto dei produttori e di chi la distribuisce” -> sì, è l’uomo che dalla preistoria fa uso di sostanze stupefacenti, quindi la responsabilità maggiormente è la sua, non di chi coglie la domanda e ci fa un mercato.

  201. Namaste scrive:

    September ha scritto:

    Ho fatto tante ipotesi nella mia testa ma quella che più mi convince e forse mi affascina ( non so se sarebbe la più bella) è pensare ad un suicidio tramite ricina di Walt. Sarebbe un uscita di scena in grande stile che farebbe molto BB, molto WW.

    Non lo so, non sarebbe invece una soluzione molto prevedibile e quindi tutt’altro che in stile Breaking Bad? E poi, ripeto, se vuoi toglierti la vita con la ricina, perchè farlo con “quella” esatta fiala di ricina, perchè non crearne un’altra o perchè non usare un altro veleno dagli effetti simili, senza il rischio di farsi fermare ad un posto di blocco o d’incappare nella tua vicina, visto che tra 6 mesi, è assai probabile che tu sia diventato un pluri-ricercato e a quel punto la tua immagine, dignità o quello che è, è già bella che è andata? Non è un rischio troppo grande, per uno che si è già creato una falsa identità per sfuggire alla legge (immagino) o a chi ti vuole uccidere (l’M60), tornare ad Albuquerque, nella tua vecchia casa, forse sorvegliata e con i sigilli della polizia? Se corri un rischio del genere ne deve valere la pena.

    Non ho naturalmente idea per chi sia quella fiala di ricina, ma come dicevo l’altra volta, se io volessi togliermi la vita in maniera “dignitosa” ci sarebbero modi assai più veloci e silenziosi di usare un veleno che ci mette 3 giorni a fare effetto, lasciandomi nel frattempo preda di spasmi e conati di vomito. Vuoi usarla su qualcun altro che odi particolarmente? Va bene, ma stesso ragionamento di prima, invece di fare tutto ‘sto bordello e prenderti quel grosso rischio, non fai prima in altro modo? Altro veleno, un colpo di pistola o quello che è?

    Rimane quindi solo una terza possibiltà, non è nè per Walt, nè per altri, non è per nessuno. Sì, ma allora perchè tutto ‘sto bordello e tutto quel rischio? Di nuovo, non ne ho la più vaga idea. Ma tra tutte le teorie lette in internet, la più gustosa per quanto assurda, per me rimane quella messa sul tavolo da Sepinwall nella sua recensione di “Blood Money”: la casa di Walt è stata messa sotto sequestro, forse dal comune, forse dalla polizia, quando verrà dissequestrata la casa sarà venduta e abitata da altre persone, magari una nuova famiglia con dei bambini piccoli. E dov’è che i bambini piccoli vanno sempre a mettere le mani? Nelle prese, esattamente. “Sì, figurati, ora Walter White fa tutto ‘sto bordello per la nuova famiglia? Ah! Ah!”. Non ti nascondo che molti degli utenti, uno dei quali mi pare si chiamasse Nelson, lo hanno preso per i fondelli. Potrebbe invece averci preso. Anche se in quel caso si dovrebbe parlare di primi segnali di eventuale redenzione da parte di Walt, e non so a quanti piacerebbe.

  202. Raffa scrive:

    September ha scritto:

    @ Raffa:
    Ho fatto tante ipotesi nella mia testa ma quella che più mi convince e forse mi affascina ( non so se sarebbe la più bella) è pensare ad un suicidio tramite ricina di Walt. Sarebbe un uscita di scena in grande stile che farebbe molto BB, molto WW
    (…)
    E se nel flash froward walt fosse Mr Lambert perchè ha finto la sua morte anzichè perchè in fuga come tutti diamo per scontato?
    Si spiegherebbe lo stupore della vicina Carol nel rivederlo, si spiegherebbe comunque la casa distrutta e abbandonata, si spiegherebbe l’aspetto. Anche questo sarebbe molto BB style.
    Comunque raffa sono assolutamente convinto che walt in queste 4 puntate abbia avuto una coscienza e che ce l’abbia ancora

    E forse l’ha sempre avuta. Sempre tenendo conto che stiamo parlando di un telefilm (quindi in termini puramente ludico-teorici :-) ) e che di malefatte il nostro Walt ne ha collezionate (e che son 5 stagioni che gli “perdono” tutto o quasi, solo in quest’ultimo episodio non so perché ho accusato segni di cedimento, sarà l’aspetto di Brian Cranston che inizia sul serio a diventare “demoniaco”, lo so non è affatto una novità, ma questa sua “fisicità sinistra” mi ha colpita particolarmente solo adesso), non passa un episodio in cui non ci diano qualche segnale in questo senso (lo confesso però, la mia fiducia nel lato buono di Walt inizia a scricchiolare pericolosamente, non so perché proprio ora visto che in questo episodio si vede il suo attaccamento a Jesse, ok c’è del sano paraculismo in lui ma anche attaccamento).

    Sono una di quelli a cui l’abbraccio dello scorso episodio è sembrato (in parte) sincero, e che ha “giustificato” alcune delle sue azioni passate (certo, bisogna vedere quali), anche se sto riprendendo la serie dall’inizio e ammetto che forse già allora Walt non era così innocente come tutti – lui incluso – pensavamo. Heinsenberg non è apparso dal nulla, come credevo ingenuamente all’inizio, c’era già, solo molto molto ben nascosto (e soffocato da una vita grigia e mediocre, un impiego al di sotto delle sue possibilità, una moglie dalla personalità schiacciante, e la sua coscienza, appunto).
    Già solo nelle prime 2 stagioni, lui e Jesse avrebbero potuto tirarsene fuori non una, ma due, tre, quattro e più volte: eppure non l’hanno mai fatto, sono sempre andati avanti, si sono sempre cercati a vicenda e hanno proseguito imperterriti.

    Mi sono sempre sforzata di vedere qualcosa di buono in Walt. Forse è solo Cranston che recita benissimo, in modo incredibilmente sottile, mai “piatto”, o forse questo qualcosa c’è davvero. Non che si sia visto moltissimo ultimamente, e forse a questo punto è anche un po’ inutile cercare… però ;-) Diciamo che per essere “The Devil”, il nostro signor White a volte ha delle reazioni parecchio bislacche (che anche i “mostri” possono avere d’altronde). Per esempio quando uccide Mike (che personalmente non ho compianto affatto, non credo fosse tanto migliore di Walt, ma questo è un altro discorso): è confuso, agitato, disorientato, sembra addirittura pentito (nonostante i trascorsi non proprio idilliaci fra lui e Mike), soprattutto quando si rende conto che la cosa non era NECESSARIA, insomma si capisce che potendo tornare indietro se la sarebbe evitata (questo non rende meno disprezzabili le sue bugie smaccate a Jesse). E quando Todd uccide il ragazzino, ok non è devastato dal dolore come Jesse, ma non è neanche che faccia i salti di gioia (mentre uno come Gus forse se ne sarebbe fregato, non parliamo della famiglia Salamanca).

    E poi c’è sempre stato il rapporto con Jesse, il figlio “sano” che Walt non ha avuto, un fattone e uno spacciatore sì, ma anche compagno di avventure e sventure, socio, amico e alleato. Walt adora Walter Jr. (per quanto abbia cercato di manipolarlo ultimamente, del resto non sarebbe né il primo né l’ultimo genitore che manipola un figlio o gli nasconde la verità) e l’ha sempre adorato, ma forse ha visto in Jesse qualcosa che li accomunava (Walt Jr. è troppo innocente e devoto a lui per venire a conoscenza dell’ “altro Walt”, anche solo quello che si limitava a cucinare meth).

    Ma tutto sommato è ciò che abbiamo sempre visto in Breaking Bad, e una delle cose più realistiche in assoluto di questa serie, ossia ogni personaggio in fondo in fondo ha qualcosa di “buono” e “cattivo” insieme, basta un niente e ti affezioni / inzi a odiare questo o quell’altro :-D E Krazy-8, nella prima stagione quasi iniziamo a simpatizzare per lui nello scantinato insieme a Walt, o gli amici di Jesse (Skinny Pete e Badger!), o gli scagnozzi di Tuco morti in modo beffardo e triste, lo spietatissimo Hector Salamanca reso un semi-vegetale, o Saul quando fa una delle sue tragiche metafore che ci fanno ridere / schifare o tutt’e due xD… riprendendo la serie dall’inizio ho rivalutato un po’ perfino la tanto odiata Skyler (mai stata il mio personaggio preferito), che non era poi così priva di empatia come credevo di ricordare (devo ammettere che almeno all’inizio gestisce piuttosto bene la rivelazione della malattia di Walt, l’intervention, i trattamenti e quant’altro), e forse è meno paracula di quello che pensavo (neppure a me è parso che desideri poi così tanto la morte di Walt nonostante tutto… uhm).

    Il video dello scorso episodio invece è stato una bastardata in piena regola xD, io che m’aspettavo di vedergli replicare quello del pilot, con tanto di “I only had you in my heart” (frase che mi è rimasta troppo in testa). Al ristorante messicano, Walt tira fuori il dvd solo quando si rende conto che non c’è altra scelta, e pare che la cosa sia non poco dolorosa per lui. Del resto, quando stai in un giro così, “mors tua vita mea”, immagino. Né Walt né Jesse sono degli ingenui, sapevano in che razza di giro si stavano cacciando, Jesse anche più di Walt, prima pensavo che tante tante cose fossero capitate loro per caso, per sfortuna o per disgrazia, ora è lecito chiedersi se non abbiano tirato un po’ troppo la corda sperando di farla in barba al destino (o, nel caso di Walt, per sfidare le eventuali reazioni causa ed effetto).

    Del resto, sono ancora qui a pensare che Walt biasimi inconsciamente Hank per averlo condotto alla famosa retata con Emilio e Jesse. E per tutti gli sfottò (magari non crudeli, ma sicuramente fastidiosi) che Hank gli ha rivolgeva soprattutto i primi tempi, quando in sostanza lo definiva un pusillanime (in primis prendendolo in giro alla festa di compleanno, davanti al figlio e agli amici), insignificante, troppo mediocre per essere un criminale. Si può dire che tutto ha inizio da quando Walt vede il Tg in cui Hank viene intervistato sulla meth.

    C’è anche chi si è accorto che, in questi anni, Walt ha confessato almeno due-tre volte ad Hank di essere il colpevole (non solo nella scena del “You got me!”, ma almeno in altro paio di occasioni), certo scherzosamente, ma immaginate come adesso la cosa bruci a Hank (e lo credo :-P )

    Infine: anch’io avevo pensato ad un ipotetico suicidio di Walt, ma forse sceglierebbe metodi più rapidi e indolori della ricina (che provoca giorni di agonia e cedimento progressivo degli organi, insomma una morte non proprio bellissima). Però uccidendosi in un certo senso la darebbe vinta a Marie e Hank, e non so quanto la cosa gli aggradi al momento. Ma sì, la includo nella rosa delle possibilità.

    La morte inscenata è una teoria interessante! Chissà che non optino per il finale aperto (a dire il vero un po’ banalino) tipo Dottor House, con Walt in fuga che ha il cancro ma non si sa bene se e quando morirà e che farà ma si lascia dietro una scia di sangue e quant’altro (ipotesi sulla carta un po’ sciapetta, mi rendo conto)

  203. Writer58 scrive:

    @Kwyagio:

    [chiedo scusa per l'O.T) 20.000 morti l'anno significa in 5 anni un'ecatombe di 100.000 morti (pari a quelli del massacro in Siria) e, visto che in 5 anni il numero di consumatori non si quintuplica (il ciclo dei consumatori di sostanze pesanti dura, a volte, anche 20 anni), ciò significa che un consumatore su 15 muore nell'arco di un quinquennio. Quindi produrre meth significa produrre morte per un'elevata percentuale di consumatori. Tanto per dire, il tasso di mortalità generale negli Usa (comprendendo anche gli anziani e le malattie degenerative) è dell' 0, 8%. Nella fascia di età 15-49, cala sensibilmente. Quindi, chi usa meth ha un rischio di morte maggiore di almeno venti volte rispetto alla popolazione generale. Pertanto dire che produrre meth significa produrre morte è una semplificazione, ma non è scorretto.
    L'uomo, sin dalla preistoria ha fatto uso di sostanze stupefacenti, a scopo essenzialmente rituale e come porta di comunicazione verso la trascendenza. L'uso era saltuario, regolato e inserito in rituali comunitari. Da quando è nato il mercato mondiale delle sostanze, il numero di consumatori si è moltiplicato esponenzialmente, così come la morbilità, la mortalità, i reati e la marginalità connessa all dipendenza [fine O.T]

    @Namastè

    [scusate, secondo O.T.] Non è vero che Ben sparisce dalla serie alla morte di Alex, nè tantomeno da allora cercherà soltanto di espiare le sue colpe. Strangola Locke diversi episodi dopo, convince gli “oceanic six” a ritornare sull’isola e va in “tilt” nella ultima stagione, insieme a tutta la narrazione Lostiana (un modo imperdonabile di rovinare una serie affascinante).

    Concordo con te sul fatto che l’efficacia dello scioglimento in BB dipendera più dal “come” che dal “cosa” Francamente non mi aspetto (e non auspico neanche) la redenzione di WW. Tutta le serie verte su un suo impervio progetto di riscatto personale. Spero che gli autori sappiano mantenere la loro coerenza narrativa, risparmiandoci un finale in cui WW si “pente” e magari si sacrifica per salvare qualche persona a lui vicina. Sarebbe una scelta raffazzonata e poco in linea con gli sviluppi che abbiamo visto fino ad ora.

  204. Raffa scrive:

    Writer58 ha scritto:

    Spero che gli autori sappiano mantenere la loro coerenza narrativa, risparmiandoci un finale in cui WW si “pente” e magari si sacrifica per salvare qualche persona a lui vicina. Sarebbe una scelta raffazzonata e poco in linea con gli sviluppi che abbiamo visto fino ad ora

    Il fatto è che credo sia pentito già adesso. Se non di tutto, di alcune cose può essere di sì (soprattutto nei riguardi di Jesse, non credo gli sia sempre piaciuto mentire e infinocchiarlo così).

    Non lo darà a vedere, avrà messo in moto un bel processo di rimozione nonché spavaldo menefreghismo, si sarà convinto (come penso molti criminali) che diversi atti sono stati “buoni e giusti”, di alcune cose non solo se ne fregherà altamente ma ne sarà pure orgoglioso (su tutti, la crudele sottomissione psicologica della moglie), ma dubito ancora che se le giustificherebbe proprio tutte tutte.

    Ripeto lungi da me aprire una crociata “pro Walt” perché non sarebbe il caso vista la storia criminale del soggetto :-P (è pur sempre uno che, tipo, ha avvelenato un bambino, ha fatto ammazzare 10 persone in carcere, che ha mentito in maniera abominevole e manipolatoria a diverse persone a lui care… e che ha comunque iniziato producendo e spacciando meth, non merendine).

    O meglio, credo che, per come la vede lui, la morte (che mi sembra non abbia mai temuto moltissimo in sé, cosa non sorprendente visto che è un uomo di scienza, sa che tutto deve dissolversi e perire) lo “libererà” dalle sue colpe e dai rimorsi (già presenti, messi a tacere o “nuovi di zecca”, chi lo sa).

    Non “accoglierà” la morte in senso religioso (ci sono alte probabilità che Walt sia ateo, o meglio non ricordo cenni particolari a Dio e simili), come punizione o purificazione, ma di certo non dovrà sopportare il peso delle proprie azioni, e le loro conseguenze, una volta morto. Ecco, credo che lui la veda così.

    Cosa suggerita fin dal pilot, quando gira il famoso filmino alla famiglia immaginandosi già in prigione (o peggio): “You’ll learn things about me… but I want you to know, I only had you in my heart”, come se già sapesse di aver sbagliato e cercasse di scusarsi con le persone a lui care (è vero, la situazione è comunque un po’ cambiata da allora), ma già preventivasse di non essere in circolazione quando questo succederà.

    Dubito però che se succedesse davvero qualcosa a Jesse, o alla sua famiglia, Walt se lo perdonerebbe. Questo “omicidio su commissione” allo zio di Todd magari non è quello che pensiamo e appunto magari si tratta di tutt’altro, oppure Walt potrebbe lanciarsi all’ultimo minuto in un disperato salvataggio di Jesse.

    Writer58 ha scritto:

    20.000 morti l’anno significa in 5 anni un’ecatombe di 100.000 morti

    Cifre impressionanti :-O di cui non avevo idea sinceramente… c’è da dire che la serie per prima ha sempre glissato su cose simili, almeno per quanto ricordo, nel senso che è chiaro, potevamo immaginarcele, potevamo facilmente reperire tutte le info su Internet e quant’altro, ma non ricordo che nessun personaggio (“buono” o “cattivo”) si sia mai posto il reale problema che produrre e vendere meth significhi condannare a morte certa (o a un’esistenza distrutta, che è anche peggio) migliaia e migliaia di persone.

    Ma questo rientra nell’ottica che dicevate voi, ovvero che se si entrasse nel tunnel dei giudizi etico-morali smaccati la serie avrebbe chiuso i battenti da un pezzo, oppure – peggio ancora? – avrebbe perso gran parte della sua potenza narrativa ponendo scomodi interrogativi riguardo alle attività illecite di Jesse e Walt (le scene di spaccio erano convenientemente sottolineate da musichette allegre e scanzonate, per stemperare la tensione e farci tifare sempre più per i due soci) e anche un po’ vanificato tutto quanto (l’ empatia iniziale nei confronti di Walt che “lo fa solo per la famiglia”, la rivalsa di Walt e Jesse nei confronti della vita, la brama dei soldi facili per rifuggire a un’esistenza squallida e infelice…)

  205. 999sickboy666 scrive:

    @Writer58: non trovo che il discorso sulle droghe sia poi così OT dato che, da più punti di vista, affronta nodi morali che non sono dissimili da quelli discussi dalla serie.

    Personalmente, ho consumato quasi qualunque droga di sintesi (per non dire di quelle naturali) conosciuta dall’essere umano, in modo regolare, per poco più di 10 anni. Adesso succede molto saltuariamente e solo fuori dall’Italia, ovvero solo in posti dove sono sufficientemente sicuro di non rischiare di incappare in porcherie adulterate.
    In questi anni non sono mai nemmeno finito all’ospedale, né mi sono genericamente “sentito male” – e questo è vero per me, ed è vero per tantissime persone che conosco. D’altra parte, c’è gente che ci resta stecchita dopo pochissime esperienze.
    Sfortuna? Anche, sì. Differenze individuali nelle reazioni fisiologiche alle sostanze? Certo. Ma anche – soprattutto – il fatto che esiste chi sa quello che sta facendo, e lo fa con cognizione di causa, e chi ingurgita pillole ed inala polverine senza avere la minima idea di cosa si sta mettendo nel corpo.
    Così come, del resto, esiste chi beve tanto alcool da comprarsi una cirrosi epatica, chi si fa venire un tumore ai polmoni a forza di sigarette, chi si fa saltare le coronarie a 50 anni perché ha basato la sua dieta su hamburger, patatine fritte e troppo caffè.
    In tutti questi casi la responsabilità è del consumatore: nessuno lo costringe e le opportunità di sapere cosa sta facendo, quali sono i rischi e come prevenirli sono onnipresenti.

    Poi, certo, esiste ANCHE una responsabilità di produttori e distributori. Ma produttori e distributori non fanno altro che rispondere ad una domanda di mercato che è sempre esistita (l’uso, soprattutto primordiale, delle droghe non escludeva AFFATTO l’utilizzo “ricreativo”).

    Da questo punto di vista un tossico che muore per overdose è più responsabile (di quel danno, della sua morte) di quanto lo sia (di un certo tipo di scelta) un uomo adulto, sano, non fumatore, che svolge due lavori nonostante i quali non riesce a mantenere la sua famiglia e permettersi un’assicurazioni che lo tuteli pienamente nel malaugurato caso di un tumore.
    MI rendo conto che entro certi termini possa dare fastidio ma, per puro ragionamento speculativo, sto dicendo esattamente che un Walter White è molto più “costretto” a fare alcune scelte (per quanto discutibili, per quanto non ortodosse, per quanto magari non siano le uniche alternative possibili) di quanto non lo sia uno dei 20.000 morti annuali per meth.

    Poi, rientrando nei termini della discussione esclusivamente sulla serie, esistono un paio di momenti (nella quinta stagione) in cui le cure per il tumore sono pagate, i soldi da lasciare alla sua famiglia sono messi da parte, Walt potrebbe mollare il giro e non lo fa.

    Esiste gente che affronta quella situazione, che si ritrova a dover combattere contro un tumore, con una famiglia da mantenere, figli piccoli e un’assicurazione sanitaria che non copre e NON sceglie di produrre amfetamine o di darsi ad altre attività illegali.
    Esiste e combatte e si spacca il culo e lacrima e sanguina e – di solito – finisce con la famiglia SIA in bancarotta che indebitata con amici, conoscenti e parenti fino al settimo grado.

    Il punto, in fondo, è che le responsabilità non sono mai nette, non stanno mai tutte da una sola parte e, quindi, parlare di “spacciatori di morte” o di “santi” è abbastanza ridicolo.

  206. Writer58 scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Il punto, in fondo, è che le responsabilità non sono mai nette, non stanno mai tutte da una sola parte e, quindi, parlare di “spacciatori di morte” o di “santi” è abbastanza ridicolo.

    Non mi pare di aver posto la questione in questi termini, rispondevo a Kwyagio, che sosteneva che l’equivalenza tra meth e morte era sbagliata perché su 800.000 consumatori, ne morivano “solo” 20.000 l’anno (cifra enorme, come ho cercato di argomentare). Il problema non è tanto “sapere quello che si sta facendo” (certo, la consapevolezza aiuta), ma capire che il fenomeno-droghe è segnato da una dipendenza fisica e psichica che, alla lunga, ti cattura, anche se sei sveglio e informato. i fattori che spingono verso una dipendenza da sostanze sono molteplici (dalla frequentazione di gruppi di amici che si “fanno”, alla vita nelle periferie marginali delle metropoli, da famiglie sfasciate e prive di risorse a specifiche fragilità individuali), ma una volta che sei preso nella rete, è un casino uscirne. Eroina, cocaina, crack, metanfetamine, alla lunga, provocano modificazioni anche a livello cerebrale, modifiche nei sistemi di neurotrasmissione, ma non voglio annoiarti con un discorso tecnico (questo sicuramente O.T.). Il problema è che su dieci tossicomani, due riescono a “guarire”, quattro alternano trattamenti e ricadute, tre continuano a farsi allegramente e 1 muore. Quindi, ridurre il problema dell’abuso di droghe a un “uso consapevole” è fuorviante. Conosco un sacco di gente che, pur sapendo gli effetti devastanti degli oppiacei e della meth, ci sono dentro e non riescono ad uscirne.
    In merito, alle responsabilità. non è vero che produttori e distributori “non fanno altro che rispondere ad una domanda di mercato”, inducono la domanda, la alimentano, creano mercati. Al pari della Coca Cola, che è riuscita ad imporsi a livello mondiale con una strategia aggressiva e capillare (gli indigeni dell’America Latina inizialmente la sputavano e la trovavano disgustosa), i produttori sono riusciti a creare mercati colossali dove prima c’era un uso molto limitato (in Russia, in Africa, nell’Est Europa) utilizzano le fragilità individuali e collettive come volano per costruire un’economia illegale di miliardi.

    Tornando alla serie, ritengo BB la narrazione di un percorso di riscatto personale, come ho già detto. WW fallirà (ha già fallito) nel suo tentativo di costruire un impero, ma lasciatemi sperare che Gilligan mantenga la barra dritta, senza cedere nel finale a posticce redenzioni o improbabili pentimenti.

  207. Writer58 scrive:

    Raffa ha scritto:

    O meglio, credo che, per come la vede lui, la morte (che mi sembra non abbia mai temuto moltissimo in sé, cosa non sorprendente visto che è un uomo di scienza, sa che tutto deve dissolversi e perire) lo “libererà” dalle sue colpe e dai rimorsi (già presenti, messi a tacere o “nuovi di zecca”, chi lo sa).

    Potrebbe essere, Raffa. Nel Flash Forward, appare deciso a tutto (mi è sembrata quasi una scena western, la preprazione del “duello finale”). Però insisto: qualunque soluzione va bene, ma risparmiateci (mi rivolgo agli autori) il pentimento, l’espiazione e la colpa. Sono categorie che già ammorbano a sufficienza il nostro quotidiano… :-)

  208. 999sickboy666 scrive:

    Non so, Writer :-)
    Tu che esperienza hai, con le sostanze che hai elencato?
    Perché, tolte l’eroina ed il crack, per il resto (coca, meth, amfetamine sintetiche, LSD, MDMA, GHB, mescalina sintetica, ketamina) è tutta roba che ho fatto per anni, spesso con consumi massicci, senza l’ombra di una forma di dipendenza, né psicologica né fisica – tra l’altro, la maggior parte delle droghe NON crea dipendenza a livello fisiologico.

    E comunque mi dispiace, ma rifiuto di considerare la scelta di prendere di mira una zona povera, con difficoltà e disagi sociali, ed inondarla di droga come “forzare un mercato”. Se le persone non vogliono consumare NON consumano, se vogliono farlo facendo attenzione a non finire incastrate nelle dipendenze, possono fare anche questo; se gli mancano i mezzi e gli strumenti culturali per difendersi, sono cazzi loro.
    Altrimenti, succede che i casi di alcolismo sono colpa di Bacardi e Jack Daniel’s, la gran parte dei tumori polmonari responsabilità della Philip Morris (e, naturalmente, dei monopoli di Stato) e così via.

    MI rendo conto che è comodo scaricare le responsabilità solo verso l’alto, ma viene completamente a mancare il principio di responsabilità individuale, cioè quella parte del percorso in cui sei TU che ti scoli una bottiglia di bourbon, ti accendi 40 sigarette in un giorno e ti sniffi una striscia da sei centimetri di speed.
    Ribadisco: di certo produttori e distributori hanno una PARTE di responsabilità, ma che riguarda soprattutto qualità della merce prodotta e modalità di distribuzione. Nel caso delle droghe, riguarda la purezza di quello che immetti sul mercato e come lo fai spingere.
    Da questo punto di vista, come giustamente rilevava Kwyagio, uno che immettesse meta pura al 99% starebbe, di fatto, salvando le chiappe ad una massa di tossici abituata ad una purezza nettamente inferiore.

    Personalmente, io vedo due grandi “produttori/distributori” di morte e miseria, al mondo: la stupidità e la debolezza umane – che sono distruttive già da sole, a prescindere che qualcuno ci lucri sopra, sfruttandole, o meno.

    Quanto a Breaking Bad in sé… se volessi identificare un criterio per stabilire il “successo/fallimento” di Walt, più che all’essere riuscito a creare un impero o meno, penso che guarderei alla famiglia.
    Se alla fine della fiera riuscirà a tramandare quei soldi, facendoli uscire dal “radar” delle forze dell’ordine, ai figli… vivo o morto, sofferente o meno, avrà “trionfato”, in un certo senso anche moralmente (riuscendo a tirare fuori qualcosa di buono di una serie di azioni terribili).

    Del resto, come sottolineava Raffa (mi sembra) questa è sempre stata la costante, di Walt, anche nelle ultimissime puntate (ad esempio, quando offre di costituirsi se Skyler accetta di tenere i soldi ed usarli per i loro figli). E, in un certo senso, il fatto di essere sempre riuscito a tenere saldo questo suo punto di riferimento, lo posiziona già “una spanna” al di sopra di tutti gli altri (Hank, Marie, Skyler, persino di Pinkman) che, invece, hanno con molta più facilità smarrito i loro, di “fari morali”.

  209. September scrive:

    @ Writer58:

    Anche un finale netto ma aperto ed emblematico alla soprano andrebbe benissimo a mio avviso ma sarebbe appunto qualcosa di gia visto mentre da bb mi aspetto qualcosa di unico che faccia scuola nei secoli e nei secoli

  210. Fabrizio rho scrive:

    Lego le recensioni sempre con interesse, francesco.. Ma per caso andavi al ferraris nella seconda metà degli anni 90?

  211. genio in bottiglia scrive:

    @ 999sickboy666:
    Mi permetto di suffragare le parole di sickboy: che io sappia l’unica droga che produce danni irreversibili su chi la consuma sin dalla PRIMA assunzione è il crack. Per tutte le altre droghe i problemi sono la dipendenza e la qualità. La dipendenza però va considerata non solo come un vezzo del consumatore ma anche come un aspetto genetico, come dimostrano alcuni studi. Già William Burroughs, nel suo La Scimmia sulla Schiena, racconta delle sue esperienze con tutte le droghe possibili e immaginabili, e W.B. raggiunse i 90 anni, e nemmeno si può dire che il suo fosse un consumo cosciente. Ma alcuni tendono a sviluppare dipendenze, e se alcune di queste dipendenze, sigarette, cibi adulterati, alcol, sono blandamente sfruttate dallo Stato, altre risultano più difficili da gestire e dunque si procede vietando. Discorso diverso meriterebbe la Marjuana, ma qui andremmo davvero O.T.

  212. Fabrizio rho scrive:

    Lego le recensioni sempre con interesse, francesco.. Ma per caso andavi al ferraris nella seconda metà degli anni 90? @ Fabrizio rho:
    Pardon…
    Seconda metà anni 80

  213. beab scrive:

    e oggi stravolgeremo di nuovo tutte le nostre teorie…

  214. kwyanjo scrive:

    Writer58 ha scritto:

    Non mi pare di aver posto la questione in questi termini, rispondevo a Kwyagio, che sosteneva che l’equivalenza tra meth e morte era sbagliata perché su 800.000 consumatori, ne morivano “solo” 20.000 l’anno (cifra enorme, come ho cercato di argomentare). Il problema non è tanto “sapere quello che si sta facendo” (certo, la consapevolezza aiuta), ma capire che il fenomeno-droghe è segnato da una dipendenza fisica e psichica che, alla lunga, ti cattura, anche se sei sveglio e informato. i fattori che spingono verso una dipendenza da sostanze sono molteplici (dalla frequentazione di gruppi di amici che si “fanno”, alla vita nelle periferie marginali delle metropoli, da famiglie sfasciate e prive di risorse a specifiche fragilità individuali), ma una volta che sei preso nella rete, è un casino uscirne. Eroina, cocaina, crack, metanfetamine, alla lunga, provocano modificazioni anche a livello cerebrale, modifiche nei sistemi di neurotrasmissione, ma non voglio annoiarti con un discorso tecnico (questo sicuramente O.T.). Il problema è che su dieci tossicomani, due riescono a “guarire”, quattro alternano trattamenti e ricadute, tre continuano a farsi allegramente e 1 muore. Quindi, ridurre il problema dell’abuso di droghe a un “uso consapevole” è fuorviante. Conosco un sacco di gente che, pur sapendo gli effetti devastanti degli oppiacei e della meth, ci sono dentro e non riescono ad uscirne.
    In merito, alle responsabilità. non è vero che produttori e distributori “non fanno altro che rispondere ad una domanda di mercato”, inducono la domanda, la alimentano, creano mercati. Al pari della Coca Cola, che è riuscita ad imporsi a livello mondiale con una strategia aggressiva e capillare (gli indigeni dell’America Latina inizialmente la sputavano e la trovavano disgustosa), i produttori sono riusciti a creare mercati colossali dove prima c’era un uso molto limitato (in Russia, in Africa, nell’Est Europa) utilizzano le fragilità individuali e collettive come volano per costruire un’economia illegale di miliardi.

    Pensa che in Italia sono morte più persone per alpinismo che per eroina. L’alpinismo è sport di morte?
    Quanti morti per overdose di sonniferi, quanti infarti per caffeina? Se la percentuale di morti per una data sostanza, comparati al numero totale dei consumatori di quella sostanza, è minima… non capisco come possa essere equiparata alla morte. “La metanfetamina è morte” più che semplificazione mi sembra uno slogan.

  215. Writer58 scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Non so, Writer
    Tu che esperienza hai, con le sostanze che hai elencato?

    E’ il mio campo di lavoro, ma non sono un produttore… :-)
    Lavoro da più di 20 anni nel trattamento e nella riabilitazione dei tossicodipendenti.

    E comunque mi dispiace, ma rifiuto di considerare la scelta di prendere di mira una zona povera, con difficoltà e disagi sociali, ed inondarla di droga come “forzare un mercato”. Se le persone non vogliono consumare NON consumano, se vogliono farlo facendo attenzione a non finire incastrate nelle dipendenze, possono fare anche questo; se gli mancano i mezzi e gli strumenti culturali per difendersi, sono cazzi loro.

    Non ci siamo. Quello che consideri è irrilevante davanti alla dinamica del mercato globale delle sostanze.
    Alcuni dati, alla rinfusa:
    1. La guerra del narcotraffico in Messico ha provocato, dal 2006 al 2012, più di 60.000 morti (non sono consumatori, ma persone decedute nelle battaglie tra cartelli e forze dell’ordine, tra cui anche centinaia di donne estranee al fenomeno)
    2. Il mercato della cocaina è raddoppiato in Europa negli ultimi 10 anni : da 2 a 4 milioni di consumatori abituali, da 14 a 35 miliardi di euro come fatturato.
    3. Il mercato dell’eroina è rimasto stabile, ma comunque gigantesco: circa 2 milioni di tossicodipendenti solo in Europa(senza contare la Russia dove il fenomeno si è incrementato esponenzialmente).
    4. Uno studio americano quantifica i costi sociali provocati dalla tossicodipendenza (e dall’alcoolismo) in 500 miliardi di dollari all’anno solo negli USA
    Allora, delle due l’una: o l’umanità si è improvvisamente rincoglionita e ha deciso di incrementare massicciamente i consumi per un desiderio compulsivo di rovinarsi la vita, oppure le strategie di mercato hanno “creato” una domanda inondando aree prima marginali con una valanga di sostanze sottocosto che “agganciano” i consumatori creando una nuova generazione di tossicodipendenti.

    Ora, il richiamo alla responsabilità personale vale sicuramente per la terapia dei soggetti dipendenti, ma non può essere invocata per dire “sono cazzi loro, se la sono cercata”. Quest’ultima posizione, senza offesa, mi sembra propria di chi con le sostanze ha giocato e guarda con cinismo a chi ne è rimasto prigioniero, magari per mancanza di strumenti culturali.
    Ma non sono solo cazzi loro, sono cazzi di tutti, anche di coloro che gli strumenti culturali ce li hanno.

  216. September scrive:

    @ kwyanjo:

    Non mi sto intromettendo nel vostro discorso solo perchè non riesco a trovare abbastanza tempo per dire adeguatamente la mia ma è davvero un ottimo discorso.
    Secondo me bisogna separare in questo discorso la parte etica e la parte logica.
    La parte etica ci impone di affermare che cio che fa walt o un qualunque produttore di droghe pesanti è immorale, è eticamente sbagliato perchè si fa qualcosa al di fuori della legge, che porta profitto sulle sciagure degli altri, no tax e provoca, puo provocare morte( che è diverso da dire meth= morte). Altrettanto eticamente dobbiamo ricordare che chi consuma droga sceglie di farlo, che esagera sceglie di esagerare, chi abusa sceglie di abusare, con i dovuti distinguo con le dovute specificazioni che la droga porta dipendenza, che ci potrebbero essere cause genetiche o ambientali e bla bla bla … ma il punto focale è che tutti i consumatori possiedono lo stesso libero arbitrio dei non consumatori, dunque se i primi dovessero morire per overdose non me la prenderei certo con spacciatori o produttori ma con gli stessi consumatori.
    Ed ecco che subentra il discorso dal punto di vista logico. Esisterà mai un mondo senza droga? assolutamente no. Esisterà un mondo senza consumatori e senza produttori di droga? Assolutamente no. Chi dice il contrario mente spudoratamente. Dato per assodato cio e cio e premessa la condanna etica, non sarebbe forse preferibile un produttore di meth pura al 99% rispetto ad uno al 60%? Questo non implicherebbe forse meno morti? Dunque in un certo senso non è preferibile sapere che un figlio, un fratello, un marito, una moglie che è li fuori acquisti meth da uno come heisenberg piuttosto che da uno come todd o peggio? Cioè una volta che un abbiate appurato di avere un vostro caro tossicodipendente senza via d’uscita non sareste più”tranquilli” nel sapere che consumi roba di qualità piuttosto che roba tagliata male? Messo sotto questo punto di vista Mr White è da vedere quesi come una salvezza in termini di vite umane. Non esiste una sola persona uccisa da Mr White o a causa di Mr white che non appartenga al mondo della droga direttamente ( a parte drew sharpe). Questo non fa delle sue mani della mani meno sporche di sangue rispetto ad un Gus, un Don Eladio o uno stesso Mike ( quanti ne ha uccisi Mike?). WW non merita compassione, non merita giustificazioni, ma negare a questo personaggio la possibilità di redimersi a priori sarebbe sbagliato e significherebbe non aver visto e capito BB ma averlo solo guardato per passare il tempo.
    In fondo WW anche nei momenti più sanguinolenti ed in preda a ampie manie di onnipotenza si è sempre dimostrato umano, molto logico e razionale ma umano. Non è mai stato uno da ” uccido a prescindere cosi tagli la testa al toro”, per lui l’ommicidio è sempre stata la risorsa estrema in generale e finora per i suoi cari o gli innocenti si è dimostrata non essere un opzione praticabile per la sua coscienza.
    Forse tutto cambierà gia da questa puntata ma io aspetteri a chiamarlo mostro senza appello, senza possibilità di espiare in parte i suoi peccati. Con il giusto percorso anche WW potrebbe redimersi.
    Io non appoggio un finale di piena redenzione, ma lo reputo possibile, sottolineo che secondo me in primis è WW a non volere una sua redenzione etica ma credo che in cuor suo pretenderebbe che gli altri lo perdonassero o meglio comprendessero la logicità di tutte le scelte fatte

  217. Writer58 scrive:

    kwyanjo ha scritto:

    Pensa che in Italia sono morte più persone per alpinismo che per eroina. L’alpinismo è sport di morte?
    Quanti morti per overdose di sonniferi, quanti infarti per caffeina? Se la percentuale di morti per una data sostanza, comparati al numero totale dei consumatori di quella sostanza, è minima… non capisco come possa essere equiparata alla morte. “La metanfetamina è morte” più che semplificazione mi sembra uno slogan.

    Trovami una sostanza che, nel giro di un anno, uccide più del 2, 5% dei consumatori totali (12, 5% in 5 anni se i consumatori rimangono gli stessi) e ti darò ragione. Altrimenti stiamo solo sprecando spazio per una polemica slegata dai dati di fatto.

    [fine O.T]

    Qualcuno ha già visto la 5×13?

  218. dicang scrive:

    Scusate se sono OT ma ho bisogno di verificare una cosa e chi meglio di voi.
    C’è possibilità di vedere online in streaming serie tv americane in lingua originale? Mi spiego: la versione originale di vecchie serie in onda negli States senza sottotitoli in ita?

  219. Roberto scrive:

    Writer58 ha scritto:

    Qualcuno ha già visto la 5×13?

    Io, appena finita. Giuro che comincio ad odiare questa serie. Buona visione a tutti!

  220. beab scrive:

    ho visto la 5×13. Delusione, esaltazione…… ma ci possono lasciare così, sospesi, per un’altra settimana, ancora?!

  221. 999sickboy666 scrive:

    @Writer58: ah, ok, lavori nell’ambito del recupero e della riabilitazione, il che rende assolutamente ovvio che tu abbia un “interesse” (e intendo prima di tutto ideologico e morale) a vedere nelle droghe il male assoluto. E occhio che non sto criticando né delegittimando il tuo punto di vista, sto dicendo che mi sembra la cosa più logica del mondo solo che, ovviamente, essendo parte in causa è difficile (se non impossibile) che tu possa esprimere un parere imparziale (stesso ragionamento che farei se, ad intervenire in un discorso del genere, fosse un poliziotto dell’antidroga o uno che di mestiere le droghe le produce o le distribuisce).
    E sì, è vero, c’è un certo cinismo da parte mia: in larga parte mi sono avvicinato alle sostanze per un interesse personale, per esplorare alcuni limiti, per una ricerca di profondità e di espansione degli orizzonti e, in altra parte, ci ho “giocato”, ma sempre con cognizione di causa. Ed il fatto di esserne venuto fuori integro, e di aver visto tanta altra gente venirne fuori allo stesso modo, mi fa pensare che, in effetti, l’ho gestita meglio di chi, invece, finisce con il rovinarcisi la vita o con l’ammazzarcisi.

    Vista la 5×13. Ovviamente, finché i recensori non recensiscono :-) siamo abbastanza bloccati per quel che concerne i commenti. Mi limito a dire che, appena conclusa la visione, ho sentito l’impellente bisogno di spararmi la nuova puntata di Dexter. Sì, esattamente: sentivo il bisogno di dialoghi didascalici ed idioti, recitazione scadente e colpi di scena telefonati con mezz’ora d’anticipo, per placare la palpitazioni e calmarmi.

    @Roberto: ho pensato la stessa cosa e mi sto maledicendo per non aver tenuto fede al mio proposito originario di aspettare che la serie finisse per poi spararmela tutta in un colpo solo. Se penso che adesso tocca aspettare una settimana comincio a prendere a craniate il muro.
    Per carità, trovo che i cliffhanger siano cosa buona e giusta, soprattutto nei momenti finali di una stagione conclusiva, sono strumenti narrativi che appartengono alla serialità e trovo che usarli, anche in modo spietato, sia legittimo.
    Solo che, dannazione, mi sono cagato sotto.

  222. MrGo scrive:

    Commento “emotivo” alla 5×13:
    No, vabbè, questi sono matti! in Belize ci andiamo noi!!!!
    Finite le unghie ho attaccato a mangiare il mouse per l’ansia.
    Finita la puntata ho dato un urlo che mi è costato un richiamo condominiale!

  223. Andy scrive:

    Ma è possibile che ogni volta che esce la puntata nuova, la gente deve per forza commentare nella recensione dell’episodio precedente?

    E’ vero che la maggior parte dei commenti non presenta spoiler…ma che senso ha scrivere “la nuova puntata è fantastica” o “mi ha fatto sudare dalla tensione” oppure “alla fine dell’episodio sono rimasto di sasso”? Sono commenti fini a se stessi, che non aggiungono niente alla discussione in corso e sembrano messi lì solo per dire a tutti “ehi, io ho già visto la puntata e voi no”
    Però basta un attimo che qualcuno si lasci scappare una frase o una parola di troppo, rovinando la visione a chi non ha ancora visto la puntata.

    Non ce la fate ad aspettare qualche giorno prima che arrivi la recensione dell’episodio? Dovete per forza commentare 5 minuti dopo che l’avete vista, anche se lo fate nella recensione sbagliata? Scommetto che sono le stesse persone che si lamentano se Serialmente pubblica le recensioni dopo -addirittura- tre giorni dalla messa in onda…

  224. MrGo scrive:

    @ Andy:

    Mai lamentato di “ritardi” dei recensori, che non reputo tali visto che non li paghiamo per farlo.

    Per il resto mi spiace che ti abbiano dato fastidio i commenti (che comunque non hanno anticipato nulla), ma praticamente ad ogni puntata di BB si rischia l’infarto, a volte di più a volte di meno.
    La verità è che siamo alla fine e si sente, non solo sullo schermo ma anche dai commenti. C’è voglia di condividere il momento, anche con frasi sceme tipo “mi sono mangiato il mouse” e, in assenza di luoghi migliori (il forum è un po’ abbandonato) capita di scrivere compulsivamente una frase qui. Stiamo condividendo la visione di uno dei pezzi, secondo me, più importanti della storia recente della serialità televisiva, just taste it!
    Non per autoassolvermi, però su, un po’ di elasticità! ;-)

  225. Kwyagio scrive:

    Writer58 ha scritto:

    Trovami una sostanza che, nel giro di un anno, uccide più del 2, 5% dei consumatori totali (12, 5% in 5 anni se i consumatori rimangono gli stessi) e ti darò ragione. Altrimenti stiamo solo sprecando spazio per una polemica slegata dai dati di fatto.

    Non ho capito cosa vorresti dimostrare con questo discorso. La metanfetamina del tipo ICE è la droga più pericolose tra tutte, si avvicinano solo crack e la fenciclidina. È vero, confermo. Parlare del numero dei consumatori in questo caso è inutile, perché possiamo avere il numero certo dei deceduti, ma non il numero certo dei consumatori totali. Io stesso ho sparato quell’800.000 persone, riferendomi alla cifra stimata di consumatori americani abituali, tralasciando la cifra stimata dei consumatori americani totali (che sono UNDICI-DODICI MILIONI DI PERSONE). http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1199019/

    Il mio eppure era un discorso semplicissimo. Ho già parlato con operatori che curano i tossicodipendenti e molti di loro sembrano quasi affezionati all’idea che la droga sia “morte”, tanto affezionati che quando qualcuno dice qualcosa di diverso non lo si vuole nemmeno ascoltare. Dato che la mia facoltà (farmacognosia, studio delle droghe, appunto) fa spesso conferenze assieme ai responsabili di centri di recupero conosco abbastanza bene la faccenda. I racconti che molti fanno, la vostra esperienza, si basano e si basa sulla cura di forti consumatori che hanno riportato danni gravi o gravissimi. Non riguardano affatto i consumatori di stupefacenti in generale. Nei centri di recupero italiani non ci finisce il consumatore di stupefacenti, ci finisce il “tossico”, cioè una piccola parte di quei più do 2.800.000 consumatori abituali di droghe illegali che esistono in Italia. Come dicevo, l’operatore del centro di recupero spesso e volentieri nelle conferenze racconta di ciò che succede ai “tossici”, ma nel suo discorso semplificato descrive tutto ciò come gli effetti della droga, non come gli effetti di un suo uso sconsiderato. Ciò produce nel pubblico l’errata convinzione che gli effetti degli stupefacenti siano quelli e basta, tutti i consumatori sono tossici.
    Ed ecco perché non accetto queste semplificazioni, questi slogan, “la metanfetamina è morte”. No. Può potenzialmente portare alla morte e ad altri danni più o meno gravi, sì.

  226. beab scrive:

    MrGo ha scritto:

    @ Andy:

    La verità è che siamo alla fine e si sente, non solo sullo schermo ma anche dai commenti. C’è voglia di condividere il momento, anche con frasi sceme tipo “mi sono mangiato il mouse” e, in assenza di luoghi migliori (il forum è un po’ abbandonato) capita di scrivere compulsivamente una frase qui. Stiamo condividendo la visione di uno dei pezzi, secondo me, più importanti della storia recente della serialità televisiva, just taste it!
    Non per autoassolvermi, però su, un po’ di elasticità!

    Condivido anche i punti e le virgole.

  227. Andy scrive:

    MrGo ha scritto:

    Per il resto mi spiace che ti abbiano dato fastidio i commenti (che comunque non hanno anticipato nulla),

    Appunto. Non hanno anticipato,ma non hanno nemmeno aggiunto nulla. E allora qual è il senso? Far sapere a tutti che l’avete già vista? Poi ripeto: bastano 3-4 post innocenti per far sì che arrivi il fenomeno che scrive una parola in più del dovuto…ed ecco lo spoiler. Con tanti ringraziamenti da parte di chi riceve le notifiche via mail.

    ma praticamente ad ogni puntata di BB si rischia l’infarto, a volte di più a volte di meno. La verità è che siamo alla fine e si sente, non solo sullo schermo ma anche dai commenti.

    E allora? Proprio perchè si è alla fine, bisogna impedire che qualche fesso si faccia trascinare da questa “voglia di condividere il commento” e dica qualcosa di superlfluo.
    Se una recensione è dedicata alla 5×12 si parla della 5×12. E BASTA!

    C’è voglia di condividere il momento, anche con frasi sceme tipo “mi sono mangiato il mouse” e, in assenza di luoghi migliori (il forum è un po’ abbandonato) capita di scrivere compulsivamente una frase qui.

    Ripeto la domanda: e per forza uno non può aspettare 2-3 giorni? NO, deve per forza farlo 5 minuti dopo aver visto la puntata.
    “Oh, adesso vado su Serialmente a scrivere che ho già visto l’episodio successivo, che è fighissimo, tesissimo e con il colpo di scena finale” [come se fosse una cosa che non è mai accaduta nelle stagioni precedenti]

    Stiamo condividendo la visione di uno dei pezzi, secondo me, più importanti della storia recente della serialità televisiva, just taste it!

    Proprio per questo, non si capisce perchè è necessaria questa corsa al commento. Non tutti, alle 17:00 del lunedì, hanno la possibilità di vedersi la puntata uscita la sera prima. Alcuni aspetteranno stasera, altri lo faranno domani. E tutti loro hanno il sacrosanto diritto di NON LEGGERE ANTICIPAZIONI E RIFERIMENTI ALLA PUNTATA SUCCESSIVA.

    Non per autoassolvermi, però su, un po’ di elasticità!

    E allora iniziate ad usarla voi. Ci sono decine di forum in cui commentare gli episodi appena usciti. Perchè bisogna farlo per forza nelle recensione degli episodi precedenti?
    Quante volte ho visto episodi che non vedevo l’ora di commentare, ma non era ancora stata pubblicata la recensione. E cosa ho fatto? Ho aspettato. Perchè non era questione di vita o di morte commentare la nuova puntata di una serie tv. Potevo anche farlo 1 o 2 giorni dopo. QUESTA è elasticità.

  228. September scrive:

    5×13….

    avete un sonnifero che mi risvegli lunedi?
    sarà la settimana piu lunga della mia vita

  229. Vaaal scrive:

    Kwyagio ha scritto:

    Writer58 ha scritto:

    Trovami una sostanza che, nel giro di un anno, uccide più del 2, 5% dei consumatori totali (12, 5% in 5 anni se i consumatori rimangono gli stessi) e ti darò ragione. Altrimenti stiamo solo sprecando spazio per una polemica slegata dai dati di fatto.

    Non ho capito cosa vorresti dimostrare con questo discorso. La metanfetamina del tipo ICE è la droga più pericolose tra tutte, si avvicinano solo crack e la fenciclidina. È vero, confermo. Parlare del numero dei consumatori in questo caso è inutile, perché possiamo avere il numero certo dei deceduti, ma non il numero certo dei consumatori totali. Io stesso ho sparato quell’800.000 persone, riferendomi alla cifra stimata di consumatori americani abituali, tralasciando la cifra stimata dei consumatori americani totali (che sono UNDICI-DODICI MILIONI DI PERSONE). http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1199019/
    Il mio eppure era un discorso semplicissimo. Ho già parlato con operatori che curano i tossicodipendenti e molti di loro sembrano quasi affezionati all’idea che la droga sia “morte”, tanto affezionati che quando qualcuno dice qualcosa di diverso non lo si vuole nemmeno ascoltare. Dato che la mia facoltà (farmacognosia, studio delle droghe, appunto) fa spesso conferenze assieme ai responsabili di centri di recupero conosco abbastanza bene la faccenda. I racconti che molti fanno, la vostra esperienza, si basano e si basa sulla cura di forti consumatori che hanno riportato danni gravi o gravissimi. Non riguardano affatto i consumatori di stupefacenti in generale. Nei centri di recupero italiani non ci finisce il consumatore di stupefacenti, ci finisce il “tossico”, cioè una piccola parte di quei più do 2.800.000 consumatori abituali di droghe illegali che esistono in Italia. Come dicevo, l’operatore del centro di recupero spesso e volentieri nelle conferenze racconta di ciò che succede ai “tossici”, ma nel suo discorso semplificato descrive tutto ciò come gli effetti della droga, non come gli effetti di un suo uso sconsiderato. Ciò produce nel pubblico l’errata convinzione che gli effetti degli stupefacenti siano quelli e basta, tutti i consumatori sono tossici.
    Ed ecco perché non accetto queste semplificazioni, questi slogan, “la metanfetamina è morte”. No. Può potenzialmente portare alla morte e ad altri danni più o meno gravi, sì.

    Grazie, finalmente qualcuno che parla con cognizione di causa e senza stupidi e facili slogan!

  230. MrGo scrive:

    @ Andy:

    Noooooooo! Hai vinto, la risposta punto per punto non me l’aspettavo.

    Invito la community di commentatori di serialmente su http://www.stafinendoBBabbracciamociforte.com

    Scherzi a parte vi leggeró con gioia sotto la prossima recensione.

  231. Firpo scrive:

    Caspita 231 commenti! Scusate quindi se non li ho letti tutti, ma credo mi ci vorrà una settimana solo per questo. Se nel mio commento dirò qualcosa di già argomentato da altri mi scuso, ma non ho tempo adesso di leggerli tutti!
    Innanzi tutto complimenti alla recensione, che riesce a essere recensione dell’episodio e della serie allo stesso tempo.

    - personaggio Walt: concordo nella recensione nel dire che è il personaggio (e la persona) che si capisce meglio perché di lui abbiamo visto tutti cambiamenti. Non concordo quando dice che noi Walt non l’abbiamo visto, ma solo Heisenberg. Lo abbiamo visto, per poco, ma lo abbiamo visto! E io lo ricordo come un grigio e anonimo signore di mezza età frustrato professionalmente (vi ricordate la scena del car wash?) e trattato con un pò di boriosa superiorità dal cognato, a cui la vita infligge la beffa finale con la diagnosi del cancro terminale. Walter White non piange su stesso e sulle sue disgrazie ma si reinventa una nuova vita e per questo lo capisco e anche un pò lo ammiro (sì anche se la sua nuova vita è criminale);
    - concordo nel ritenere che Walt sia l’unico lì in mezzo a mogli assatanate di sangue e cognati desiderosi di giustizia-vendetta a tenere a Jesse, almeno ancora un pò. Come dice Hank sicuramente Walt ha manipolato Jesse ma per tenerlo vicino. E’ una relazione distorta padre-figlio come ha detto Daniela, ma è una relazione in cui c’è (c’era) ancora dell’affetto. Per gli altri (Saul, Hank, Skyler e Marie) Jesse non è nemmeno una persona, ma solo una pedina di un gioco più grande. O un problema da eliminare;
    - purtroppo gli sviluppi dello scontro Walter-Jesse erano alle porte. Walt non può perdonare a Jesse di essere una minaccia almeno così sembra. Non è nemmeno strano che sia stata Skyler a suggerirlo. Come dissi nel commento all’episodio precedente Walter deve ancora superare il limite di uccidere qualcuno per cui ha un affetto (non ditemi che provava affetto per Brock). Skyler è un ottimo meccanismo narrativo per far superare questo limite;
    - francamente sino all’ultimo spero che si possa ricucire lo strappo tra i due (ma come?) perché il duo Walter-Jesse è una cosa che mi piaceva tanto. Hanno iniziato insieme sarebbe bello finissero insieme. Mi piacerebbe di più per il finale uno scontro Hank-Walter;
    - l’improvvisa cattiveria di Hank e Skyler non mi sembra tanto improvvisa. Almeno non per Skyler che ha fatto un percorso speculare a Walt almeno dal momento in cui ha deciso di diventare sua complice in questa avventura. Quindi perché non dovrebbe suggerire la morte di qualcuno che nemmeno conosce? Forse non lo ha mai fatto prima perché prima nemmeno era informata delle cose che faceva Walter (quindi ci pensava lui a decidere chi uccidere o no). Per Hank è più improvvisa perché solo da poco ha scoperto di Walt, così come Marie. Ma il fatto che di loro si sia visto il lato buono (diciamo così) era perché non si trovavano in una situazione compromissoria;
    - mi è piaciuto l’intermezzo di Marie e un pò la capisco (la parte del veleno);
    - Jesse non è andato a parlare con Walt secondo me perché gli è venuta un’idea migliore. Credo voglia giocare sporco come ha fatto Walt con lui, batterlo con le sue stesse armi;
    - senza dubbio il discorso che Jesse fa al tavolo di Hank ricorda I soliti sospetti;
    - secondo me finisce che Walt inscena la sua morte (forse a questo serve la sigaretta?) e scappa via con il contatto di Saul, ma rinuncia per sempre ai suoi affetti.

    ah quoto Andy per il commento all’episodio successivo. Evvia un pò di calma…non è più bello commentarlo tutti assieme?

  232. korallox scrive:

    @andy:

    ” E tutti loro hanno il sacrosanto diritto di NON LEGGERE ANTICIPAZIONI E RIFERIMENTI ALLA PUNTATA SUCCESSIVA.”

    sì. esattamente come chiunque giri con un rolex d’oro in bella vista per scampia ha il sacrosanto diritto di NON ESSERE DERUBATO.

    eppure, guarda un po’, sarà derubato.
    ormai siamo alla fine.
    una volta uscito il nuovo episodio, la vecchia recensione diventa grossomodo terra di nessuno.

    e soprattutto, infine, non vedo per quale motivo chi vuole commentare qualcosina sul nuovo episodio DEBBA aspettare 2-3 giorni, mentre invece chi ancora non l’ha visto non POSSA ASPETTARE DI ESSERSI VISTO L’EPISODIO PRIMA DI RITORNARE SU QUESTA PAGINA.

  233. Namaste scrive:

    @ Andy:

    In teoria hai ragione.

    In pratica, se non vuoi spoiler sulla nuova puntata della serie più calda del momento, dopo il lunedì, spegni internet! :-)

    Mannaggia a te Winston, m’hai spoilerato mezza puntata!

  234. 999sickboy666 scrive:

    @Andy e altri: non facciamo scoppiare un incendio intorno ad una non-questione.
    Una o due recensioni fa un utente se ne è uscito con uno “spoiler” (una frase, completamente decontestualizzata, di Pinkman, attribuendola al personaggio) ed il commento è stato subito modificato dalla redazione.

    Adesso, quella è una precauzione comprensibile ma che, personalmente, già trovo “ridondante”: dire “il tal personaggio ha detto questo” non spoilera nulla.
    Personalmente, a me degli spoiler non me ne frega niente, anche sapere in anticipo capitolo e paragrafo di quello che succederà in un film o in un episodio di una serie non compromette in alcun modo il piacere della visione. Tuttavia, sono il primo che sta attento a non calpestare il diritto di chi invece agli spoiler è allergico (tanto che, qualche post fa, per parlare del titolo di una puntata non ancora uscita ho fatto un lungo giro di parole).

    Mi piace rispettare gli altri, lo trovo giusto. Però mi piace e trovo giusto anche che non si caghi il cazzo per cose che non esistono.
    Anche perché se uno è così delicato che anche un riferimento minimo (ad esempio, alla presenza di un cliffhanger) lo considera “spoiler”, ho un consiglio affettuoso: si tenga lontano da internet. Perché non c’è bisogno del “fenomeno che arriva e spara lo spoiler” o della notifica via e-mail – che, per inciso, un po’ significa andarselo a cercare – basta incappare più o meno per errore sulla pagina sbagliata. Cristo, mi è capitato di leggere articoli di quotidiani che sputtanavano allegramente, per il pubblico italiano, interi finali di serie storiche – questo per dire che basta veramente un nulla e che se uno vuol essere completamente “spoiler free” l’unica strada davvero sicura è quella di tenersi alla larga da qualsiasi cosa parli anche solo lontanamente di ciò che gli interessa.

    Allora, non esiste di mettersi a sputtanare i dettagli in anticipo ma, sinceramente, nemmeno esiste di pretendere il “silenzio stampa” per commenti come “puntata al cardiopalma / qui in Belize ci finiamo noi / cliffhanger da cagarsi sotto”.

  235. Andy scrive:

    korallox ha scritto:

    eppure, guarda un po’, sarà derubato.
    ormai siamo alla fine.
    una volta uscito il nuovo episodio, la vecchia recensione diventa grossomodo terra di nessuno.

    Quindi il discorso si riconduce al fatto: a causa di qualche delinquente/imbecille che vuole fare quello che gli pare, gli altri dovranno adattarsi ed accettare passivamente la cosa, anche se è una palese violazione delle regole, della netiquette e anche dell’educazione.
    Certo, se io vado in giro con un rolex in bella bista, probabilmente qualcuno proverà a rubarmelo. E allora eviterò di farlo…ma almeno potrò lamentarmi se, per colpa di qualche farabutto, non posso fare una cosa che è mio diritto?

    Qui è uguale: la gente smania per commentare l’episodio successivo perchè se non lo fanno cadono in terra in preda alle convulsioni? Va bene, ne prendo atto. Ma sicuramente NON eviterò nè di lamentarmi nè di prender in giro per la loro smania di “commentare l’incommentabile”

    e soprattutto, infine, non vedo per quale motivo chi vuole commentare qualcosina sul nuovo episodio DEBBA aspettare 2-3 giorni,

    Perchè oltre ad essere una regola di netiquette di tutti i forum/blog in cui si commentano i singoli episodi di una serie tv (ovvero: non si parla di un episodio successivo a quello trattato) c’è scritto nel riquadro giallo sopra il form dei commenti.
    Dopodichè se esiste gente per cui la frase “l’assassino è il maggiordomo” non è uno spoiler, per altri lo spoiler è qualsiasi tipo di anticipazione o commento non richiesto.

    mentre invece chi ancora non l’ha visto non POSSA ASPETTARE DI ESSERSI VISTO L’EPISODIO PRIMA DI RITORNARE SU QUESTA PAGINA.

    Perchè se io decido di leggere i commenti a questa pagina, lo faccio perchè voglio leggere commenti sula 5X12 e non quelli successivi!Namaste ha scritto:

    In pratica, se non vuoi spoiler sulla nuova puntata della serie più calda del momento, dopo il lunedì, spegni internet!

    Cretinata. Ho iniziato a vedere Breaking Bad a gennaio e Game Of Thrones un anno fa e sono riuscito a farlo senza mai beccare uno spoiler, perchè sapevo dove andare a leggere e dove NON andare a leggere.

  236. Andy scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    Perché non c’è bisogno del “fenomeno che arriva e spara lo spoiler” o della notifica via e-mail – che, per inciso, un po’ significa andarselo a cercare – basta incappare più o meno per errore sulla pagina sbagliata.

    Se io vado nella pagina sbagliata (come Wikipedia o quella di Tgcom che mi dice il finale di un film) è colpa mia.
    Ma siti come Serialmente, piuttosto che il vecchio forum di Lostpedia, sono realizzati proprio per far sì che una pagina non possa mai essere sbagliata. Se tu sei ancora all’episodio 4X05 e vai a leggere un thread che ne parla, puoi star sicuro che non troverai riferimenti di nessun tipo all’episodio 4×06.
    E se io decido di attivare la notifica via mail per leggere tutti i commenti senza dover aprire la pagina lo faccio perchè mi interessa la discussione relativa a quell’episodio.

  237. Gazin scrive:

    E chi ce la fa ad aspettare giovedì per la recensione senza proferir parola? eheh io.

  238. winston smith scrive:

    Namaste ha scritto:

    Mannaggia a te Winston, m’hai spoilerato mezza puntata!

    Ho visto la nuova puntata con alcuni miei amici a cui avevo esposto la mia teoria. Dovevi vedere come mi guardava male uno di loro dopo certe scene. XD
    Scherzi a parte, nel rispetto dei “ritardatari”, mi rintano nel silenzio fino alla prossima recensione. Buona visione (o ri-visione in certi casi) a tutti! :D

  239. 999sickboy666 scrive:

    Oh Gesù, non ci credo che stiamo veramente facendo questa discussione.
    Andy, uno qualsiasi dei commenti in questione ti ha fornito informazioni o, anche in senso più generale, una conoscenza dell’episodio che altrimenti non avresti avuto? Ha modificato fosse anche in minima parte le tue percezioni riguardo alla puntata?

    Se la risposta è “No”… non vedo di cosa stiamo parlando. Se la risposta è “Sì” allora, te lo dico da amico, devi rivedere un secondo il tuo rapporto con la fruizione dei prodotti d’intrattenimento.
    Che la risposta sia “Sì” o “No”, sarebbe comunque il caso che tu prenda le cose con un pochino di leggerezza in più (leggasi anche: “chill the fuck out”).

  240. Setteditroppo scrive:

    @ winston smith:
    CHIAROVVEGGENTE!
    sei pregato di anteporre la parola spoiler alle tue prossime previsioni :)

  241. Setteditroppo scrive:

    @ Setteditroppo:
    e ce ne metterei anche anche altre due di V eh eh…

  242. Orestes scrive:

    Non ho letto il commento spoilerante (per fortuna) ma fate il sacrosanto piacere di non venire ad esporre teorie o post che riguardano eventi futuri sui commenti della recensione della puntata prima, che sia già uscita quella nuova o meno. Eppure dovrebbe essere così semplice.. abbiate la pazienza di aspettare la recensione “nuova”.. sennò risultate solo sgradevoli.

    Grazie.

  243. Firpo scrive:

    Namaste ha scritto:

    A proposito della recitazione di Bryan Cranston che recita Walter White mentre recita male Walter White (che cazzo ho detto?) non ho mai capito una cosa, ammetto che in verità può essere solo una mia impressione: la sua recitazione goffa, improbabile, resa male (è una cosa voluta, nonchè la parte più difficile da recitare per un attore, Son of B, non come in “Boris”, che se la Crescentini deve fare l’attrice cagna risulta ancora più cagna…), si manifesta solo di fronte a Skyler, oppure è una scelta di registro per cui Walter White riesce ad essere mostruosamente credibile come attore, nonchè assolutamente da Emmy, solo quando si trova a dover impersonare Heisenberg?

    Non ho ben capito il senso di questo giro di parole…però la recitazione di Cranston è volutamente sopra le righe perchè Walter vuole farsi sgamare dal figlio (che proprio un genio non è, ma è mooolto sensibile per ciò che riguarda il padre) per far sì che lui capisca da solo che è una palla quella che sta dicendo e che da solo arrivi a dire che la causa del casino della benzina in casa sia uno svenimento di Walt, quindi il cancro. Insomma la storia della benzina non avrebbe mai retto e poi non credo che qualcuno crederebbe veramente che bastino tre vestiti sporchi per inzuppare una moquette…ma se l’attenzione viene spostata sulla malattia di Walt, Walter jr non farà caso all’assurdità della storia perchè sarà preoccupato per la salute del padre. Ma ovviamente ci deve arrivare da solo come se il tutto fosse una sua idea (ho sgamato la bugia di papà che l’ha detta per proteggermi perchè sta male e non vuole che mi preoccupi). Per questo Walt- Cranston recita male la storia della pompa che come dice Skyler è una gran stronzata.

  244. Davide scrive:

    io ho visto la 5×13. ma sono d’accordissimo con Andy.

  245. September scrive:

    Bryan Cranston prenota un emmy con questa stagione.
    Fosse per me gli dare un oscar, un golden globe, un emmy, un WGA a vita

  246. Namaste scrive:

    Firpo ha scritto:

    …però la recitazione di Cranston è volutamente sopra le righe perchè Walter vuole farsi sgamare dal figlio (che proprio un genio non è, ma è mooolto sensibile per ciò che riguarda il padre) per far sì che lui capisca da solo che è una palla quella che sta dicendo e che da solo arrivi a dire che la causa del casino della benzina in casa sia uno svenimento di Walt, quindi il cancro…

    Si vabbè, quella è stata solo una botta di culo, “smarter tha an you and lucker than you…”, e questa volta c’entrava la seconda. La bugia di Walter era talmente orchestrata male che, in quel caso, un’ipotesi più credibile, gli viene suggerita su un piatto d’argento dal figlio, con lui che ovviamente prende la palla al balzo, anche se la frittata ormai era stata fatta. Le antenne di Skyler si drizzano infatti già molto tempo prima, quanto sente “pompa di benzina”, la donna ha già capito che Walt è in modalità conta-balle on. La mia domanda, che è vero, è uscita male, riguardava solo questo: se la goffagine di Walter nel raccontare bugie, nel recitare male, fosse dovuta solo alla presenza di Skyler, o se fosse invece soltanto una mia impressione.

  247. Writer58 scrive:

    999sickboy666 ha scritto:

    @Writer58: ah, ok, lavori nell’ambito del recupero e della riabilitazione, il che rende assolutamente ovvio che tu abbia un “interesse” (e intendo prima di tutto ideologico e morale) a vedere nelle droghe il male assoluto. E occhio che non sto criticando né delegittimando il tuo punto di vista, sto dicendo che mi sembra la cosa più logica del mondo solo che, ovviamente, essendo parte in causa è difficile (se non impossibile) che tu possa esprimere un parere imparziale

    (mi scuso per il prolungamento dell’O.T) Sickboy, personalmente non considero (come quasi tutti i miei colleghi) le droghe come un “male assoluto”. Non abbiamo un approccio moralistico alla questione. Certamente, alcune droghe, sono un veicolo di patologie anche molto gravi e possono determinare una condizione di vita insostenibile. Non mi pare che sia indifferente se una persona dipendente dalle sostanze viva o muoia oppure se viva in condizioni disumane o se la cavi dignitosamente. Aggiungo che ritengo il nostro sistema di cura uno dei migliori al mondo. Nel giro di 15 anni (vado a memoria) le overdosi di eroina si sono ridotte a un terzo, forniamo trattamenti capillari a quasi 200.000 pazienti (che non sono una frazione piccola dei consumatori, ma circa il 60% di coloro che abusano in modo continuo di sostanze oppiacee). Certo, la platea dei consumatori è molto più vasta, si parla di circa 2 milioni e mezzo di persone. Ma, di questi, la grande maggioranza usa hashish e marijuana e, all’interno della stima, ci sono anche coloro che hanno usato in modo sporadico e saltuario. Si stima che i consumatori abituali di sostanze “pesanti” siano circa 350.000. Le frontiere tra il consumo episodico e quello abituale sono abbastanza labili, soprattutto per quanto riguarda l’eroina, proprio in virtù delle sue potenzialità additive. Il punto di vista di un consumatore saltuario, ovviamente, è differente: l’uso ricreativo o a fini di esplorazione/conoscenza è una delle motivazioni principali. Però, occorre fare attenzione: ho personalmente trattato decine e decine di persone che, per anni, riferivano un consumo voluttuario ed episodico e poi, in coincidenza con qualche evento significativo, cadevano mani e piedi in un abuso quotidiano.
    La metanfetamina in italia non è (ancora) particolarmente diffusa, ma il trend è in crescita. Hanno analizzato le acque di scarico a Milano e ne hanno trovato tracce consistenti. A me pare una situazione potenzialmente molto grave anche perché non siamo attrezzati ad affrontarla. Le percentuali di mortalità sui consumatori abituali sono molto alte( soprattutto negli Usa), il costo è (relativamente) basso, la percezione del rischio è limitata, i danni spesso devastanti. Quindi, sottolinearne la pericolosità e le conseguenze letali per una frazione significativa dei consumatori abituali non è uno slogan, ma un dato di fatto e non intende assolutamente criminalizzare i consumatori occasionali.

    Tornando alla serie, sono interessato ad avere il tuo punto di vista su una questione: è stato detto da molti che la narrazione in BB è imprevedibile, prendendo a prestito una frase di Pinkman su WW (più o meno,”farà sempre il contrario di ciò che vi aspettate”). A me, invece, sembra che la struttura narrativa di BB sia molto compatta ed eviti di ricorrere a forzature. Tutta le serie si dipana, non dico in modo lineare, ma sviluppando in modo ineccepibile le premesse iniziali. Ovviamente ci sono colpi di scena e situazioni impreviste, ma lo sviluppo di BB non appare governato dalla casualità, né da “deus ex machina” che appaiono all’improvviso per sconvolgere le aspettative degli spettatori. Non ci sono “fili sciolti” (mentre in un’altra serie che ho amato molto, Lost, ne hanno lasciato una quantità tale da tesserci un vestito :-) ), non ci sono storyline abbandonate o riprese in modo casuale. Tu scrivi (e questo è un interesse comune). Che ne pensi, da scrittore, della struttura narrativa di BB?

  248. Firpo scrive:

    Namaste ha scritto:

    Si vabbè, quella è stata solo una botta di culo, “smarter tha an you and lucker than you…”, e questa volta c’entrava la seconda. La bugia di Walter era talmente orchestrata male che, in quel caso, un’ipotesi più credibile, gli viene suggerita su un piatto d’argento dal figlio, con lui che ovviamente prende la palla al balzo, anche se la frittata ormai era stata fatta. Le antenne di Skyler si drizzano infatti già molto tempo prima, quanto sente “pompa di benzina”, la donna ha già capito che Walt è in modalità conta-balle on. La mia domanda, che è vero, è uscita male, riguardava solo questo: se la goffagine di Walter nel raccontare bugie, nel recitare male, fosse dovuta solo alla presenza di Skyler, o se fosse invece soltanto una mia impressione.

    Io direi che c’è un pò di abilità di Walt e un pò di culo. Come in molte scene di BB non c’è un’interpretazione univoca. L’idea del cancro poteva essere tirata fuori anche dallo stesso Walter o da Skyler nel caso molto probabile che Walter jr. non credesse alla improbabile versione di Walt.
    Può essere che la goffaggine nel raccontare la storia dipenda anche dalla presenza di Skyler che di certo doveva capire al volo che la scenetta era costruita a uso e consumo del figlio e, nel caso servisse, spalleggiare il marito.

  249. Namaste scrive:

    Firpo ha scritto:

    Io direi che c’è un pò di abilità di Walt e un pò di culo. Come in molte scene di BB non c’è un’interpretazione univoca..

    Immagino di no, certo. Qui c’è ancora gente che vede, in quella vecchia scazzottata di Walt contro il dispenser, una sua incazzatura per la notizia appena ricevuta sul cancro in remissione, io lì ci ho sempre visto un semplice sfogo liberatorio per essere riuscito a sconfiggere la sua malattia. Non credo che allora Walt desiderasse morire, per quanto la sbriciatina dei due FF su quello che accadrà tra qualche puntana, puntino molto in quella direzione. Ma è anche vero che ogni scena e ogni personaggio si prestano certamente a più letture. “Smarter” e “lucker”, bravura e fortuna, e soprattutto quest’ultima, come abbiamo visto, sarei comunque portato a considerarli due aspetti cruciali per quella che sarà la risoluzione del personaggio…

  250. Namaste scrive:

    Raffa ha scritto:

    Per caso ho trovato questo… devo dire che un po’ me lo domandavo
    http://thumbnails.visually.netdna-cdn.com/breaking-bad-how-much-money-does-walt-have-left_50291aa3d0990.jpg

    Grafico che non è chiaramente aggiornato, quei ricavi si riferiscono a quanto accumulato da Walt fino alla 4×07 (c’è anche scritto in piccolo). Ovviamente i soldi accumulati da Walt sono molti di più, ed il target dei 700 mila e rotti che si era prefissato ormai abbondantemente superato. Se quelle contenute nei barili fossero tutte mazzette da 10,000, agli eventuali eredi di Walt spetterebbe un patrimonio calcolabile sugli 80 milioni di dollari, non male. Quello che mi chiedo e che vorrei francamente sperare è che non siano tutti sepolti nel deserto. Anche perché, il fatto che tra 6 mesi, o quello che è, Mr. Lambert darà una banconota da 100 dollari come mancia per la cameriera, non significa ancora niente.

  251. Raffa scrive:

    Namaste ha scritto:

    Firpo ha scritto:
    …però la recitazione di Cranston è volutamente sopra le righe perchè Walter vuole farsi sgamare dal figlio (che proprio un genio non è, ma è mooolto sensibile per ciò che riguarda il padre) per far sì che lui capisca da solo che è una palla quella che sta dicendo e che da solo arrivi a dire che la causa del casino della benzina in casa sia uno svenimento di Walt, quindi il cancro…
    Si vabbè, quella è stata solo una botta di culo, “smarter tha an you and lucker than you…”, e questa volta c’entrava la seconda. La bugia di Walter era talmente orchestrata male che, in quel caso, un’ipotesi più credibile, gli viene suggerita su un piatto d’argento dal figlio, con lui che ovviamente prende la palla al balzo, anche se la frittata ormai era stata fatta. Le antenne di Skyler si drizzano infatti già molto tempo prima, quanto sente “pompa di benzina”, la donna ha già capito che Walt è in modalità conta-balle on. La mia domanda, che è vero, è uscita male, riguardava solo questo: se la goffagine di Walter nel raccontare bugie, nel recitare male, fosse dovuta solo alla presenza di Skyler, o se fosse invece soltanto una mia impressione.

    No no Namaste, non è stata solo una tua impressione. Credo che la presenza di Skyler l’abbia “penalizzato” molto a livello di credibilità della bugia, ma dubito che lui stesso pensasse sul serio di farla franca, anche con Jr. E se è vero che in passato lo abbiamo visto mentire molto meglio, spesso la cosa non è stata del tutto indolore per lui, a parte quando si è ubriacato alla cena con Hank lasciando sfogo a un piccolo delirio di onnipotenza (lol) e qualche altra balla sparsa ai cognati o a questo o quel criminale, mi è sempre sembrato che dire bugie non gli venga naturalissimo (a volte però dopo se ne compiace, quello sì).

    Se da un lato Walt (personaggio, non Cranston l’attore sia chiaro) recita “male” e si fa sgamare infarcendo la bugia, già di per sé traballante, di inutili dettagli anche troppo elaborati, dall’altra io sono comunque rimasta basita dalla sua naturalezza (una moglie più distratta di Skyler e un figlio meno sensibile di Walter Jr. forse ci sarebbero cascati subito) e dalla padronza che aveva di sé (comunque non paragonabile a quella che ha nei panni di Heisenberg durante gli affari, anche se pure lì abbiamo visto che spesso Walt tentenna, si contraddice, “sclera”, insomma raramente è stato un Walt/Heisenberg “puro” al 100%).

    Da un lato però sì, era un po’ nervosetto, e da qui la sua logorrea :-) … credo si sia trattato di tanti fattori, prima di tutto penso fosse ancora sconvolto dalla faccenda con Jesse che cercava di fargli la pelle, poi dal fatto che doveva nascondere tutto alla moglie e al figlio per non farli preoccupare, poi dal fatto che senz’altro gli riesce più difficile mentire loro piuttosto magari che a Saul, Hank o perfino Jesse (anche se sappiamo che lo considera un figlio), fin dalla prima stagione anzi a volte sembrava gli pesasse quasi più il dover tornare a casa e mentire (e ci era praticamente costretto) alla moglie piuttosto che i misfatti in sé che lui e Jesse combinavano.

  252. Raffa scrive:

    Namaste ha scritto:

    Raffa ha scritto:
    Per caso ho trovato questo… devo dire che un po’ me lo domandavo
    http://thumbnails.visually.netdna-cdn.com/breaking-bad-how-much-money-does-walt-have-left_50291aa3d0990.jpg
    Grafico che non è chiaramente aggiornato, quei ricavi si riferiscono a quanto accumulato da Walt fino alla 4×07 (c’è anche scritto in piccolo). Ovviamente i soldi accumulati da Walt sono molti di più, ed il target dei 700 mila e rotti che si era prefissato ormai abbondantemente superato. Se quelle contenute nei barili fossero tutte mazzette da 10,000, agli eventuali eredi di Walt spetterebbe un patrimonio calcolabile sugli 80 milioni di dollari, non male. Quello che mi chiedo e che vorrei francamente sperare è che non siano tutti sepolti nel deserto. Anche perché, il fatto che tra 6 mesi, o quello che è, Mr. Lambert darà una banconota da 100 dollari come mancia per la cameriera, non significa ancora niente.

    80 milioni, ammappete :-O … sì sì chiaramente il grafico è un po’ datato, era giusto per farsi un sorriso (e magari calcolare se vale davvero la pena di imboccare la strada criminale xD)

    In questa stagione la stessa Skyler affermava “abbiamo più soldi di quanti ne potremo mai spendere in cinque vite” o qualcosa di simile…

    Però sì, anche a me parrebbe molto imprudente (e inusuale) per Walt aver sepolto TUTTO nel deserto senza lasciarsi diciamo un “fondo cassa d’emergenza”…

  253. Firpo scrive:

    Raffa ha scritto:

    Se da un lato Walt (personaggio, non Cranston l’attore sia chiaro) recita “male” e si fa sgamare infarcendo la bugia, già di per sé traballante, di inutili dettagli anche troppo elaborati, dall’altra io sono comunque rimasta basita dalla sua naturalezza (una moglie più distratta di Skyler e un figlio meno sensibile di Walter Jr. forse ci sarebbero cascati subito) e dalla padronza che aveva di sé (comunque non paragonabile a quella che ha nei panni di Heisenberg durante gli affari, anche se pure lì abbiamo visto che spesso Walt tentenna, si contraddice, “sclera”, insomma raramente è stato un Walt/Heisenberg “puro” al 100%).

    Secondo me la scenetta era per il figlio. Non credo pensasse di poterla fare veramente franca con Skyler. Ormai sa troppo per non individuare subito una bugia.
    Interessante comunque il link :-)

  254. Namaste scrive:

    Firpo ha scritto:

    Secondo me la scenetta era per il figlio. Non credo pensasse di poterla fare veramente franca con Skyler.

    Mah, c’era già stata una scenetta simile nella scorsa puntata, quando Walt entra nell’autolavaggio per recuperare la pistola nascosta nel distributore di bibite e, in maniera altrettanto goffa, riempie Sky di dettagli abbastanza superflui. In genere è lì che una donna s’insospettisce, proprio quando l’uomo comincia a cacciare scuse che quella manco gli ha chiesto, e in quell’occasione, mi pare che Walter Jr. non fosse nemmeno presente.

    Questa volta lo troviamo e la scena sarebbe solo per lui, ma guarda caso, agli impiegati dell’impresa di pulizie lo dice chiaramente, che sua moglie non deve accorgersi di niente, è di lei che è più preoccupato. Il figlio, si sa, si convince con poco, e se poi ti va di culo è proprio a lui ad offrirti una scusa migliore. Non lo so, ma vedere Walt così sottomesso nei confronti di Skyler – parliamo dello stesso uomo che negli ultimi due anni ha zittito avversari ben peggiori – mi fa sempre uno strano effetto. Tra i due, in più occasioni, sembra davvero che sia lei ad avere il controllo sulla coppia e sulla situazione.

    Ancora più oscuro, per certi versi, sta diventando il rapporto con Walter Jr. Ho capito che stai cercando di proteggerlo e che la delusione per lui sarebbe troppo grande, ma dagli almeno qualche indizio, benedetto Walt! Il ragazzo è anche abbastanza grande e cresciutello. Non ti dico di dirgli “figliolo, papà ha dovuto sciogliere della gente dell’acido, fare saltare un ospizio ed altre cosine così” ma fagli almeno capire che se un uomo viene messo alle strette può fare delle cose “non tanto belle”. Credo che messa in questi termini, il ragazzo dopotutto capirebbe, e così non ci sarebbe ogni volta il bisogno di mettersi a zerbino per cacciare tante balle. Voi dite di no?

  255. Raffa scrive:

    Namaste ha scritto:

    Firpo ha scritto:
    Non lo so, ma vedere Walt così sottomesso nei confronti di Skyler – parliamo dello stesso uomo che negli ultimi due anni ha zittito avversari ben peggiori – mi fa sempre uno strano effetto. Tra i due, in più occasioni, sembra davvero che sia lei ad avere il controllo sulla coppia e sulla situazione.
    Ancora più oscuro, per certi versi, sta diventando il rapporto con Walter Jr. Ho capito che stai cercando di proteggerlo e che la delusione per lui sarebbe troppo grande, ma dagli almeno qualche indizio, benedetto Walt! Il ragazzo è anche abbastanza grande e cresciutello. Non ti dico di dirgli “figliolo, papà ha dovuto sciogliere della gente dell’acido, fare saltare un ospizio ed altre cosine così” ma fagli almeno capire che se un uomo viene messo alle strette può fare delle cose “non tanto belle”. Credo che messa in questi termini, il ragazzo dopotutto capirebbe, e così non ci sarebbe ogni volta il bisogno di mettersi a zerbino per cacciare tante balle. Voi dite di no?

    Capisco cosa intendi. Il fatto è che (sto ancora facendo troppo la sentimentale? :-) ) Walt Jr. è l’ultimo baluardo di purezza e innocenza che rimane a Walt, ovvero l’unica persona (se si esclude Holly che è troppo piccola) che ancora lo vede come ciò che era un tempo, ovvero un gentile e RISPETTABILE padre di famiglia (Walt Jr. ha sempre venerato il padre, al contrario per esempio della moglie e del cognato che Walt un po’ sfottevano e un po’ lo compativano per la sua bontà, anche se era lui che si sfiancava all’autolavaggio ed era lui che non ribatteva davanti al figlio per non sollevare polveroni. Insomma, la sua “bontà” a quelli faceva comodo, al figlio invece è sempre parsa motivo di ammirazione).

    Non so, penso che Walt soffrirebbe molto nel vedere compromessa quest’immagine di uomo perbene (ora anche di discreto successo, con l’autolavaggio) agli occhi del figlio.

    Poi credo che anche qui si sia arrivati al famoso “punto di non ritorno”: se già nella prima stagione avrebbe faticato a dirgli qualcosa come “figliolo, sto cucinando metanfetamina e vendendola a pericolosi narcotrafficanti assassini”, adesso non so come potrebbe uscirsene :-P Soprattutto perché la famiglia ora se la passa abbastanza bene a livello economico e quello sarebbe difficile da giustificare dicendo “ho venduto giusto qualche bustina di meth”… e confessargli tutta la storia rischierebbe minimo minimo di alienarlo, e in secondo luogo di devastarlo completamente con conseguenze imprevedibili.
    Comunque sì, anch’io pensavo che in questa stagione Walt avrebbe deciso di dire qualcosa a Jr., o almeno di tastare il terreno per vedere come Jr. l’avrebbe presa, ma Walt non sembra proprio considerala un’opzione, non mi pare abbia tutta questa ansia di mostrare il suo lato “heisenberghiano” al figlio ;-)

    Riguardo a Skyler, è vero, Walt in un certo senso ne è ancora succube, ma stavolta a me sembra che SCELGA di esserlo, o meglio che qualche volta, forse più per darle il contentino e un po’ per quieto vivere, la dia tranquillamente vinta a Skyler (quasi con sufficienza, non come in passato in cui ne era quasi schiavo), ben sapendo però che OGGI è LUI a tenere le redini della famiglia e in sostanza il creatore della loro fortuna.

    Ora il loro rapporto lo vedo molto con lui nel ruolo di partner “dominante”, o perlomeno la loro relazione è ben lontana dall’essere squilibrata come un tempo (non so come dirlo meglio, in sostanza, prima di Heisenberg, Walt per Skyler era una pezza da piedi. Ora lui è addirittura “THE DANGER”! :-D ). Però sì, per le decisioni comuni o fondamentali collaborano (mentre prima, tipo, avrebbe deciso tutto Skyler fingendo prima di chiedere il permesso a Walt).

    Lei però soprattutto negli ultimi episodi la vedo molto, molto depressa. Tranne che per la scena in albegro, i ruoli adesso mi sembrano completamente invertiti, e la vera parte “sottomessa” di questo è rapporto è lei.

  256. aleale scrive:

    @ Namaste:
    secondo me walt ha citato la moglie con gli operari delle pulizie per far loro capire di pulire benissimo, usando lo stereotipo di moglie/casalinga che controlla in tutto e per tutto. la scenetta della bugia era tutta per suo figlio.

    ho visto anch’io la 13, ma ora la rivedo, perchè mi ero assopita un po’…

  257. Gazin scrive:

    Comunque non so voi ma rimpiango molto gli “yo” di Jesse… Questa serie finale mi sta angosciando , è fantasticamente cupa ed è veramente raro trovare qualcosa di questo tipo.

  258. 999sickboy666 scrive:

    @Writer58: è vero, tra i molti pregi di BB c’è il non dipendere in alcun modo da deus ex-machina o da altri “trucchetti” narrativi di bassa lega utili a strappare l’emozione facile. In effetti, avendo di recente fatto un rewatch di tutta la serie, direi che uno dei vettori più forti della struttura narrativa sia sempre stato il realismo, la credibilità di reazioni, scelte e comportamenti, anche quando questo significava sacrificare un momento potenzialmente molto emotivo o abbassare di un po’ la tensione. E sebbene concordi con te che, salvo rarissime occasioni, siamo davanti ad una struttura in tutto e per tutto lineare, a livello sia logico che cronologico (eccezion fatta per qualche flashforward) io direi che gran parte dell’imprevedibilità viene proprio da questa tensione al realismo – mentre un’altra parte dipende dal fatto che la struttura narrativa di Breaking Bad è in gran parte costruita per sottrazione e non per accumulo (a cominciare dal fatto che non mostrano mai nulla che possa essere ovvio, deducibile dal contesto o inutile per lo sviluppo della storia).

    Dico questo perché quando si costruisce la narrazione a botte di deus ex-machina e colpi di scena piazzati lì con l’unico scopo di sorprendere, si diventa facilmente prevedibili – oppure, per salvare il fattore imprevedibilità, si incorre nell’effetto “Lost”, ovvero si accumulano così tante stronzate fine a sé stesse che poi è quasi impossibile risolverle tutte. E, nel 2013, credo che lo spettatore un minimo smaliziato sia in grado, magari a grandi linee, di intuire la portata ed il posizionamento almeno dei colpi di scena più importanti e degli snodi narrativi più cruciali mentre, invece, è molto più difficile rapportarsi ad una scrittura che è perfettamente capace, quando necessario, di volare basso.

    In sostanza, penso che se una persona volesse imparare a scrivere in modo efficace ed intellettualmente onesto, studiarsi con attenzione la costruzione narrativa (a cominciare dalla cura infinita messa nei dialoghi) di Breaking Bad sarebbe un ottimo passo – probabilmente, a condizione che quella persona abbia già un discreto bagaglio di conoscenza narrativa perché questa serie è scritta maledettamente bene e i meccanismi narrativi sono tutti (tutti!) perfettamente nascosti ed “insabbiati”.

  259. Firpo scrive:

    aleale ha scritto:

    ho visto anch’io la 13, ma ora la rivedo, perchè mi ero assopita un po’…

    Assopita?

    Namaste ha scritto:

    Ancora più oscuro, per certi versi, sta diventando il rapporto con Walter Jr. Ho capito che stai cercando di proteggerlo e che la delusione per lui sarebbe troppo grande, ma dagli almeno qualche indizio, benedetto Walt! Il ragazzo è anche abbastanza grande e cresciutello. Non ti dico di dirgli “figliolo, papà ha dovuto sciogliere della gente dell’acido, fare saltare un ospizio ed altre cosine così” ma fagli almeno capire che se un uomo viene messo alle strette può fare delle cose “non tanto belle”. Credo che messa in questi termini, il ragazzo dopotutto capirebbe, e così non ci sarebbe ogni volta il bisogno di mettersi a zerbino per cacciare tante balle. Voi dite di no?

    Discorso delicato. In teoria ti dò ragione in pratica la vedo dura che qualcuno scelga la via della verità. Non lo fanno molte persone (uomini e donne) per moooolto meno, figuriamoci dover dire una cosa di questo genere al figlio (sai caro, sono un produttore di droga e pure un assassino…). La domanda è sempre la stessa: chi mente a una persona a cui vuole bene lo fa per proteggerla veramente da qualcosa che potrebbe ferirla o lo fa per proteggere se stesso anche solo dalla possibilità di non essere più amato-adorato da quella stessa persona? Io penso sempre che in primis sia la seconda poi la prima perchè credo che negli affetti le persone siano egoiste.

  260. Davide scrive:

    Firpo ha scritto:

    Discorso delicato. In teoria ti dò ragione in pratica la vedo dura che qualcuno scelga la via della verità. Non lo fanno molte persone (uomini e donne) per moooolto meno, figuriamoci dover dire una cosa di questo genere al figlio (sai caro, sono un produttore di droga e pure un assassino…). La domanda è sempre la stessa: chi mente a una persona a cui vuole bene lo fa per proteggerla veramente da qualcosa che potrebbe ferirla o lo fa per proteggere se stesso anche solo dalla possibilità di non essere più amato-adorato da quella stessa persona? Io penso sempre che in primis sia la seconda poi la prima perchè credo che negli affetti le persone siano egoiste.

    pienamente d’accordo. Walt non glielo dirà mai.
    IMHO Walter jr non verrai mai a sapere chi era “veramente” suo padre.

    ma è record di commenti su serialmente? siamo a quota 264! O.o

  261. Raffa scrive:

    Gazin ha scritto:

    Comunque non so voi ma rimpiango molto gli “yo” di Jesse… Questa serie finale mi sta angosciando , è fantasticamente cupa ed è veramente raro trovare qualcosa di questo tipo.

    Sono a metà della seconda stagione con il rewatch e l’ho pensato anch’io :-O … gli “yo” e i “bitch!” si sono massicciamente diradati in questi anni… si può ben capire il perché ma un po’ dispiace

  262. Firpo scrive:

    Davide ha scritto:

    ma è record di commenti su serialmente? siamo a quota 264! O.o

    Sicuramente no. Di recente The Rains of Castamere di Il Trono di Spade ha superato i 300 commenti.

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