5x09

Breaking Bad – 5×09 – Blood Money

Breaking Bad è forse l’unica serie che avrei voluto seguire settimanalmente evitando il consumo cumulativo. Avrei voluto godermi ogni anno l’attesa insopportabile per la stagione successiva, necessariamente insopportabile così come devono essere le attese per le cose per cui vale la pena desiderare che il tempo passi in fretta.  Ma il tempo di attesa tra una puntata e l’altra, tra una stagione e l’altra, fa parte della narrazione stessa di Breaking Bad ed è davvero un peccato averne perso una parte.
Chi, come me, ha recuperato in blocco una o più stagioni si è trovato davanti un Walter White trasformato in Heisenberg nel giro di un paio di (appassionanti) settimane ma adesso, a guardarsi indietro, prima di percorrere l’ultimo miglio verso il series finale, tra il mite e dimesso professore di chimica e l’attuale mostro amorale sembrano trascorse epoche tanto lento, strutturato, ben congeniato e sorprendente  è stato processo che ha permesso ad Heisenberg di affiorare per necessità, prosperare per ambizione e circostanze avverse, e affermarsi – infine – su ogni remora morale per il compiacimento di poterlo fare. Perché adesso Walter White potrà anche vestirsi in rassicuranti toni panna e disquisire sulla riorganizzazione dell’espositore dei profumatori da auto ma non ha certo smesso di essere quell’implacabile manipolatore che più tardi minaccerà, nell’ordine, velatamente Jesse, apertamente e trionfalmente Hank.

Present day: “Hello, Carol”
One year ago: “To my other favorite WW”
Hank sa. L’espressione pietrificata di Carol indicata che adesso tutti sanno.

L’epifania di Hank sa tanto di tutta la vita che passa davanti in un flash poco prima di morire. E in effetti la vita di Hank così come lui credeva di averla vissuta non esiste più. L’attimo della realizzazione lo ha costretto a ripensare a tutti gli accadimenti degli ultimi anni, reinterpretarli alla luce della scoperta, riconsiderare tutta le sue azioni per scoprire di essere stato beffato, raggirato, battuto. Mentre la famiglia celebrava i suoi successi, alla sua stessa tavola sedeva il gran burattinaio, l’uomo con cui aveva condiviso confidenze ritenendolo affidabile, innocuo addirittura, e che aveva coinvolto nella sua investigazione privata senza rendersi conto di averla così non solo condannata al fallimento, ma di aver anche agevolato le mosse dell’avversario. E questa deve essere stata solo la parte razionalizzabile dei pensieri di Hank, l’altra parte, quella rabbiosamente sconcertata che gli impedisce di guardare Walter negli occhi, troverà altre strade per manifestarsi esplodendo.

Purtroppo Jesse, al contrario di Hank, non ha alcun motivo per finalizzare la propria rabbia navigando ormai in una esistenza priva di scopo in cui gli viene negata – da Saul per opportunità, da Walter per mero interesse – perfino un gesto di pietà per i genitori di un ragazzo che non tornerà mai più a casa, e per la memoria dell’unico uomo che abbia incarnato qualcosa di simile a una figura paterna. Jesse sa benissimo, a questo punto, che Mike non solo è morto, ma è probabilmente morto per mano dello stesso Walter anche se ora deve fingere di credere alla storia imbastita da Walter.

“I need you to believe me” non è un appello di Walter alla fiducia che fino a non molto tempo fa Jesse riponeva nonostante tutto in lui, è una velata minaccia: che lui creda oppure no alla versione di Walter è bene che lui si comporti come se fosse vera perché la necessità di Walter è quella di poter continuare a condurre placidamente la sua esistenza di tranquillo borghese benestante, e chi si frappone tra lui e il soddisfacimento delle sue esigenze ha – letteralmente – vita breve. Ed è questa la parte più inquietante di tutte. A fronte dei crimini commessi, il cui pensiero sta annichilendo Jesse, Walter è pacificamente pronto a voltare pagina: “The past is the past, nothing can change what we’ve done. But now that’s over and there is nothing left for us to do“. Walter è nella posizione di chiudere i conti con la sua coscienza: facile quando la somma è zero.

Noi sappiamo, però, che ogni prospettiva di vita tranquilla è destinata a svanire.  Come in un film post apocalittico il protagonista si aggira in un luogo in rovina e un po’ alla volta intuiamo, riconosciamo, quel luogo come un posto a lui un tempo famigliare, così la piscina vuota, le stanze deserte attraversate da Walter, iniziano a sembrarci familiari fino a riconoscere in quelle macerie l’abitazione che fu della famiglia White. La première ci aveva mostrato un Walter in fuga, con documenti falsi, un m60 appena acquistato, il probabile ritorno del cancro. “Blood money” ci mostra di nuovo quel Walter, armato ora anche di fialetta letale. Non abbiamo più dubbi circa il ritorno del cancro. Non conosciamo ancora la concatenazione degli eventi che ha portato a una tale discrepanza tra il prima e il dopo ma possiamo presumere che il confronto tra Hank e Walter sia stato il primo anello della catena.

If you don’t know who I am then maybe your best course of action would be to tread lightly“. Un’affermazione di per sé di grande impatto se pronunciata da un Walter White che ha già dimostrato di essere capace di tutto. Ma lo è ancora di più se opposta a un Dean Norris la cui rabbia feroce, tenuta sotto controllo dall’ostinazione che lo ha reso un ottimo agente e probabilmente dalla convinzione di dover salvare Skyler e figli, sembrava quasi trasudare dal suo corpo.

Walter finalmente dovrà rispondere alla legge. Non saprei dire se è un momento che attendevo con impazienza, certo con curiosità. La questione morale in Breaking Bad è stata sollevata più volte. Siamo in un ecosistema che riesce a sopravvivere senza che il male venga bilanciato quanto meno dalla legge, e solo su Dean Norris è gravato il peso di rappresentare la legge quando era così facile lasciarsi irretire dalla gesta di Walter nonostante, stagione dopo stagione, le giustificazioni (la famiglia, il tumore, la disperazione) sono diventate attenuanti generiche (non riesce a tirarsi fuori) che a loro volta hanno lasciato il posto all’impossibilità di non accettare la vera natura di Mr White: “I’m in the business empire” e in nome dell’essere Qualcuno di temuto, riconoscibile se non leggendario, chiunque è stato considerato sacrificabile. Non parlo solo di morti, ma anche di Skyler, dei figli, di Jesse. Non mi aspetto, però, una conclusione moralizzatrice – proprio ora in dirittura d’arrivo – nell’ottica di un Walter che deve rendere conto delle sue azioni alla sua coscienza, alla legge, al fantasma dei natali futuri. In generale non desidero intenti punitivi. Mi aspetto solo di godermi la degna conclusione di questi cinque anni. Ocar Wilde, in difesa del suo “Dorian Gray” disse “Non esistono libri morali o immorali: i libri o sono scritti bene o sono scritti male”.  Breaking Bad è scritto straordinariamente bene.

Fuck Yeah

Note

  • Consiglio questo articolo: It’s Not Breaking Bad’s Job to Punish Walter White
  • Ogni apparizione in Saul Goodman è un gigantesco spot promozionale per una serie tutta sua.
  • Skyler sembra aver ritrovato sicurezza e capacità di imporsi dopo essere stata non più la moglie di Walt ma il suo “ostaggio”.
  • L’episodio è stato diretto da Brian Cranston.
  • Lepisodio è stato scritto da Peter Gould: se andrà in porto l’idea di realizzare uno spin-off con Saul Goodman come protagonista  Gould è lo showrunner designato.
  • La figlia di Walter vestita in rosa e bianco mi ha fatto pensare a questo.

 

Mara R.

Whedonverse.

77 Comments

  1. La differenza tra Breaking Bad (e aggiungo anche Mad Men) e il resto dei serial in onda sta nella tua ultima frase. BB è scritto bene, ma VERAMENTE bene.
    Oltre ad essere stato pensato nell’ottica di una scrittura multistagionale.
    Tanto di cappello.

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  2. Complimenti per la recensione. Erano giorni che l’aspettavo. Il riferimento finale dedicato a Wilde è stato perfetto. E cavoli, si, concordo in tutto e per tutto. Questa puntata è stata un colpo al cuore ed alla psiche di ogni personaggio.
    Walt e Skylar hanno deciso di collaborare dato che Walt dice di aver smesso (anche se come si può vedere dai primi minuti dell’episodio “il gatto perde il pelo ma non il vizio”. Sicuramente la casa distrutta e la scritta “Heisenberg” a caratteri cubitali significano che la sua odissea maledetta non si ferma di certo ai suoi 51 anni, per chi è la ricina?! Lydia?) e la sua mogliettina sembra credergli, caspita che cattiveria nei confronti dell’ex collega. Sicuramente è un personaggio che si sveglierà molto presto, Skylar è tutto fuorché stupida. Pinkman è totalmente distrutto, data la sua eccessiva sensibilità, e quel fiore di Willy Wonka decide puntualmente di mentirgli sulla morte di Mike. Saul con le sue escort orientali di certa età si riconferma come punto ristoro della serie. È infatti l’unico personaggio in grado di smorzare la tensione accumulata. Marie è stata la pulzella meno toccata dagli eventi anche se credo che la sua vita verrà messa a rischio, essendo la moglie di Hank. Lydia è scossa dalla ridicola percentuale della crystal meth, non più blu, e quindi fa una capatina al fantasmagorico autolavaggio degli allegri miliardari, beccandosi nientemeno che una sgridata da Skylar. Hank, Hank è forse la punta di diamante della parte conclusiva della serie, l’unico in grado di porre fine all’olocausto di Walt. La scena di lui che riordina le prove è riuscitissima, insieme a Pinkman che fa un gesto di carità per la città, lanciando mazzette di blood money dal finestrino della sua auto è sicuramente il momento migliore della puntata. Geniale. Sicuramente Hank è profondamento traumatizzato dalla scoperta, dopo una lunga riflessione ai servizi durata parecchi mesi. In conclusione una puntata da Fuck Yeah! Ovvio! È veramente un roller coaster dritto dritto verso l’inferno.

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  3. Questi non perdono tempo. Quasi 12 mesi di teorie sul perché Walt avesse lasciato lì il libro o su come Hank avrebbe reagito alla scoperta che W.W.= Walter White, e piuttosto che girarci intorno, come avrebbero fatto altre serie, rinviando il confronto per intere stagioni, già la puntata dopo, eccoli giocarsi l’All-In: Hank sa e anche Walt sa, ma cosa sa di preciso Hank? Perché se davvero sapesse allora gli converrebbe valutare attentamente la sua prossima mossa… Battute leggendarie che, come sempre, mettono i brividi, a chi li scrive, a chi li recita e soprattutto a chi li ascolta. Questo è “Breaking Bad” e finalmente è tornato. Solo un paio di personali eculubrazioni alla Badger:

    Non se di citazione si possa parlare ma la scena del nuovo FF iniziale mi ha ricordato “Gomorra”. Pochi in America hanno visto il film, ma sicuramente in molti avranno letto il libro, il cui racconto più emblematico rimane forse quello su villa “Hollywood”, la residenza del boss camorrista identica in tutto e per tutto a quella di Tony Montana e che, una volta sequestrata, diventerà poi meta di turismo locale, esempio emblematico di come la fantasia influenzi la realtà fino a venirne in qualche caso superata. E anche se difficilmente vedremo, tra 8 mesi, dei pusher in erba recitare le battute di Heisemberg a memoria, quale che sia il motivo del suo mito, non è affatto detto che questo sia legato soltanto all’eventuale mandato di cattura internazionale per il reato di narco-traffico nei suoi confronti.

    Certo, la notizia di un ex-professore di liceo che diventa un boss spietato, è sicuramente una di quelle in grado di meritare la prima pagina del “New York Times” almeno per qualche giorno, prima che continui ad occuparsene solo il gazzettino di Albuquerque, ma quando il nome di un individuo viene scritto sui muri a imperitura memoria (dando per scontato che sia stata opera dei vandali), beh… quello è un trattamento che viene in genere riservato solo ai Justin Bieber o ai Charles Manson. E anche alla luce dell’espressione super-terrorizzata di Carol (l’ultima volta che ho visto in TV una simile reazione è stato quando Sarah Connor si ritrovava davanti Schwarzenegger in “Terminator 2”), sarei portato a pensare che i veri motivi della futura leggendarietà di Heisemberg devono ancora essere svelati. Mi aspetto insomma per Walt ben altri capi d’imputazione e futuri titoli di TG ancora più sensazionalistici.

    L’altro film che mi è poi venuto in mente è “Heat-La Sfida”, non tanto nel confronto a viso aperto tra criminale e poliziotto, quanto piuttosto nello scherzo del destino riservato a Robert De Niro, fregato alla fine non dalle prove a suo carico o dal mastino alle calcagna bensì da una stupida questione di orgoglio, quella che gli impediva di prendere il volo con una nuova falsa identità già pronta, perché c’era prima la faccenda Waingro da sistemare. Ed entrambi i FF, quello di questo 5.9 e della 5.1, a meno che gli autori non ci stiano allegramente trollando, mi sembra che continuino a spingere verso la teoria del criminale in fuga impegnato nella fase preparatoria di un’insensata missione suicida. Sappiamo già che in qualche modo Walt è riuscito a sfuggire alla galera, eppure eccolo ritornare in città, col rischio di essere fermato ad un posto di blocco o di essere riconosciuto dai vicini di casa (cosa che infatti avviene), solo perché prima di andarsene bisogna chiudere i conti con Waingro.

    E il Weingro di Heisemberg, la sua questione personale, colui che innescherà una catena di eventi che lo porteranno alla rovina, non può che essere Jesse Pinkman, l’unica altra persona a conoscenza della fiala di ricina, che Walt potrebbe aver scelto di recuperare, non per usarla contro di lui (se volesse soltanto ucciderlo userebbe il fucile d’assalto, che invece serve a sfondare la sua protezione), bensì perché quella sarebbe agli occhi di Jesse la prova definitiva del male che Walt è stato capace d’infliggergli, un male talmente grande da non potere essere soltanto dichiarato, ma che per essere creduto ha bisogno di prove tangibili. Si spiegherebbe così anche quello strano “ho bisogno che tu mi creda” sottolineato in recensione e che il manipolatore Walt rivolge a Jesse in questo episodio, più che una minaccia, un assaggio di quello a cui assisteremo quando il ragazzo non sarà davvero più disposto a credergli, costringendo Walt a piazzare la sua ultima mossa. Laddove le bugie, a differenza di Skyler, non riescono più a sortire nessun effetto, per annientare una persona come Jesse, bisognerà (purtroppo) mostrargli la verità.

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  4. Son of the Bishop 17 agosto 2013 at 10:34

    Episodio capolavoro , non c’ è altro da aggiungere , Breaking bad is back !

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  5. Voglio solo far notare il dettaglio di Walt che vomita mettendo una tovaglietta sotto le ginocchia come fece Gus a suo tempo e rimandarvi a questo: http://www.uproxx.com/tv/2012/11/a-fun-breaking-bad-theory-foreshadowing-the-death-of-skyler/

    Le bellezze dell’internet.

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  6. Ottima recensione. Capisco bene il discorso sulla necessità delle pause per godere appieno del percorso che gli autori hanno allestito: io finalmente sono in pari (dopo aver divorato cinque stagioni in 15 giorni…), e potrò avere anch’io il groppo in gola settimanale! Non ci sono più parole, per quel che mi riguarda non ho mai visto una cosa del genere: al di là di piccoli dettagli su cui si può discutere la qualità media di questo show è sempre altissima. Si vede, appunto, che c’è un progetto, e che non è mai stato annacquato…

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  7. Stupenda recensione, finirà in un bagno di sangue. Si salverà solo Saul.

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  8. Gran ritorno e ottima recensione. Il flashforward iniziale e la scena finale da sole bastano per soddisfare le attese e intrigare a dovere. Vedere la casa White in rovina e Walt ancora una volta vagare solo, misterioso e maledetto (non posso non pensare al primo flashforward di Lost, con tanto di barbone e aria devastata del protagonista) ci proietta perfettamente in un clima da “fine dei giochi” e da resoconto finale. Cosa che ad esempio al “cugino” Dexter non sta venendo per niente bene (il confronto è impietoso, anche per quanto riguarda le prove di regia dei due attori protagonisti).
    Ho avuto conferme su un paio di cose: il ritorno del cancro di Walt e la sua consapevolezza sul libro, sia per quanto riguarda il luogo in cui si trovava, sia per il pericoloso contenuto. Ora resta da capire se il fatto di lasciare il libro in bella vista fosse un modo (inconscio o meno) per dare ad Hank l’opportunità di innescare la “sfida finale”, e se fosse così (lo spero) trovo azzeccata la scritta Heisenberg del flashforward. Vedremo, nel frattempo Fuck Yeah!

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  9. Per me invece è stato un gran piacere vederlo tutto d’un fiato (beh si trattava delle prime tre stagioni), in alcuni momenti ero come una drogata. Forse ci mettevano la cristal meth negli episodi…

    Fuck Yeah deciso fosse anche solo per il minutaggio finale e il flashforward iniziale
    Se questo è l’inizio mi aspetto le montagne russe nei prossimi 7 episodi.
    La devastazione della casa di Walt sembra una ritorsione…forse da parte dei suoi ex-colleghi di lavoro (Lydia era molto preoccupata). E tutto ci fa pensare che Walt sia tornato per chiudere i conti con qualcuno (ma non sono convintissima sia Jesse).

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  10. Episodio perfetto, un ritorno in grandissimo stile.
    Parte iniziale e parte finale da orgasmo, non riesco proprio ad immaginare cosa possa accadere..anche se si fa strada in me il pensiero che alla fine Hank e Walt possano essere dalla stessa parte magari contro qualcuno che non vuole l’uscita di scena di Heisenberg..a certi livelli non si esce con un “ho chiuso”…

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  11. BB è immenso e la sceneggiatura è qualcosa di favoloso !
    Tanto di cappello !

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  12. Dextha ha scritto:

    Ora resta da capire se il fatto di lasciare il libro in bella vista fosse un modo (inconscio o meno) per dare ad Hank l’opportunità di innescare la “sfida finale”, e se fosse così (lo spero) trovo azzeccata la scritta Heisenberg del flashforward.

    Un modo (inconscio) per far conoscere al mondo la sua impresa e diventare definitivamente leggendario?
    Non so…secondo me semplicemente Walt si era dimenticato quel particolare (o mai avrebbe pensato che qualcuno rovistasse tra le sue riviste).

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  13. BB è la serie attualmente trasmessa che più riesce a riempire il mio vuoto personale di The Wire. E sta per finire anche questa >.<

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  14. crazy diamond 17 agosto 2013 at 11:56

    Non ci posso credere che sta per finire. Irrazionalmente non voglio che finisca, razionalmente so che è la cosa migliore da fare, lasciare che faccia il suo corso (come il cancro di Walt).
    Hanno chiarito subito la questione libro, anche qui si vede la grande serie che non ha paura di affrontare le questioni spinose perché ogni tassello è perfettamente al suo posto. Walt quindi sapeva benissimo dove si trovava il libro e questo potrebbe anche confermare quella teoria che Walt inconsciamente voleva che Hank lo scoprisse, forse perché lui più di ogni altro personaggio lo ha sempre trattato come il povero cognato inetto che gli suscitava pena più di ogni altro sentimento. Io sono convinta che il vero motore che ha spinto Walt in questa parabola discendente sia stato proprio un tentativo di affermazione, di mostrare a tutti che non era l’incapace che credevano, l’omino senza arte né parte come erano soliti trattarlo.
    Il problema è che adesso è diventato anche peggio di quello che era un tempo, un criminale senza un briciolo di onore né di rispetto. Walt è totalmente privo di qualsiasi moralità, oserei dire di qualsiasi qualità umana. E’ un mostro, uno scherzo della natura.
    Scena finale stupenda, erano anni che aspettavo il confronto Hank-Walt. Fuck yeah al cubo!

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  15. Firpo ha scritto:

    Dextha ha scritto:

    Ora resta da capire se il fatto di lasciare il libro in bella vista fosse un modo (inconscio o meno) per dare ad Hank l’opportunità di innescare la “sfida finale”, e se fosse così (lo spero) trovo azzeccata la scritta Heisenberg del flashforward.
    Un modo (inconscio) per far conoscere al mondo la sua impresa e diventare definitivamente leggendario?
    Non so…secondo me semplicemente Walt si era dimenticato quel particolare (o mai avrebbe pensato che qualcuno rovistasse tra le sue riviste).

    Guarda, sull’argomento mi sono già espresso nei commenti alla 5×08, che mi sono andato a rileggere subito dopo aver visto la puntata. Per ora ho avuto solo una mezza conferma, perché dopo quest’episodio si vanno ad escludere le teorie (a mio avviso decisamente poco intriganti) per cui Walter non sapesse della dedica o per cui il libro avesse fatto un giro della casa – finendo in bagno – senza che lui se ne accorgesse. Walter sapeva della dedica, e sapeva che il libro era sotto le riviste in bagno.
    Mai avrebbe pensato che qualcuno rovistasse tra le sue riviste? Really? XD

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  16. Resta da capire se Walter ha posizionato il libro *dopo* aver scoperto la ricomparsa del cancro: con pochi mesi da vivere non avrebbe avuto nulla da perdere da un’eventuale scoperta ma, al contrario, avrebbe goduto della soddisfazione di essere ricordato come Heisenberg piuttosto che come un oscuro professore di chimica proprietario di un autolavaggio.
    Di sicuro quella dedica è una coccola per il suo ego: l’ammirazione di Gale vale più di ogni altra perché solo Gale, da brillante chimico, ha potuto apprezzare appieno l’ Arte di Walt.

    Ps è stato divertentissimo vedere Walter cercare il libro perfino sotto il letto.

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  17. Bella recensione. Bello l’episodio. Vorrei solo scrivere di un paio di cose extra.
    Personalmente trovo che il modo migliore per lodare la scrittura di breaking bad sia andare a vedere di quei momenti in cui c’è tensione anche se non dovrebbe esserci. Non so se è solo una cosa mia, ma la scena in piscina di 5×08 per me è stata devastante, pensavo che qualcosa di terribile potesse accadere da un momento all’altro. E la stessa cosa è successa in questa puntata, quando Jesse viene messo dallo sceneggiatore – malefico Peter Gould – davanti alla guardia del corpo di Saul, che gli avrebbe tolto la sigaretta con la capsula ricina nella quarta serie, e cosa fa? Tira fuori un fottuto pacchetto di sigarette. Spettacolo.

    Come è spettacolare la sequenza iniziale, per intensità e visività, ma credo sia importante anche per un piccolo dettaglio narrativo – piccolo quanto una fiala di ricina. Nella prima metà della quinta serie abbiamo visto Walt acquistare un fucile mitragliatore, il che lascia supporre che voglia compiere una strage, o quanto meno fare un gran casino. Adesso lo vediamo invece prendere qualcosa di estremamente chirurgico, il che mi lascia supporre che, oltre alla strage, Walt voglia uccidere una persona in particolare.

    Un altro punto interessante nei prossimi episodi sarà quando Hank scoprirà – e credo proprio che lo scoprirà – che Walt ha pagato profumatamente per le sue cure e che Walt gli ha salvato la vita, facendolo sorvegliare da un esercito quando Gus voleva ucciderlo. Le cose si complicheranno molto per Hank, anche dal punto di vista professionale.

    Infine in mezzo a tutte queste lodi devo dire che una piccola cosa non mi ha convinto: la scena in cui Walt trova il GPS sotto la macchina. Non ho capito se l’ha trovato grazie alle sue capacità deduttive, quindi mettendo insieme la scomparsa del libro e la malattia di Hank (e francamente mi pare troppo anche per una personalità iper-paranoide), ma se così è perché esce di casa, fa una 2-3 passi soddisfatto per il vialetto, si volta per rientrare, poi si ferma, poi va di nuovo verso la macchina? Avrebbe avuto più senso se fosse andato direttamente verso la macchina. Se invece ha sentito il rumore…be’, è uscito proprio in quel momento?
    Non so, voi che ne pensate?

    Comunque è un’inezia che non inficia un episodio spettacolare.
    Fuck yeah, 5 stelle, whatever.
    Cristosanto, che episodio.

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  18. E’ davvero lungo un anno senza nuovi episodi di BB, ma con questa puntata si sono fatti perdonare: è stato davvero un grandissimo ritorno. Ovviamente quello che spicca in questa première sono la scena iniziale e la scena finale, ma per me tutto l’episodio è stato grandioso perchè qui si fa il punto sulle situazioni di tutti i protagonisti, non tralasciando niente (creando così un “mosaico” narrativo di altissimo livello). Dirò di più: quando parlo di punto sulle situazioni dei protagonisti intendo TUTTI i protagonisti, anche quelli che la puntata non ci ha presentato (gli indizi presenti in questo ep, davvero molto sottili e velati, indicano secondo me che Todd e il tizio di Phoenix avranno un ruolo importante nella storia da qui in avanti). Su quello che potrebbe accadere nelle prossime puntate non mi pronuncio e non faccio nessuna ipotesi: se Breaking Bad ci ha insegnato una cosa in questi anni, è che in questa serie può davvero succedere di tutto quindi evito di fare ipotesi o teorie e mi godo ogni singolo episodio che verrà. Per me un super FUCK YEAH.

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  19. La cosa più probabile secondo me è che Walt, nel suo delirio di onnipotenza, voglia usare la fiala di ricina su se stesso, in modo da uscirne non sconfitto nè dai suoi avversari, nè dal cancro…

    Comunque grandissimo ritorno di BB che si conferma per me il miglior show attualmente in onda e uno tra i migliori di sempre…

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  20. Resta da capire se Walter ha posizionato il libro *dopo* aver scoperto la ricomparsa del cancro: con pochi mesi da vivere non avrebbe avuto nulla da perdere da un’eventuale scoperta ma, al contrario, avrebbe goduto della soddisfazione di essere ricordato come Heisenberg piuttosto che come un oscuro professore di chimica proprietario di un autolavaggio.

    Non so se ci daranno una risposta così precisa in merito, e sinceramente spero che mantengano una buona dose di libertà interpretativa e di ambiguità per Walter.

    ecceclaude ha scritto:

    devo dire che una piccola cosa non mi ha convinto: la scena in cui Walt trova il GPS sotto la macchina. Non ho capito se l’ha trovato grazie alle sue capacità deduttive, quindi mettendo insieme la scomparsa del libro e la malattia di Hank (e francamente mi pare troppo anche per una personalità iper-paranoide), ma se così è perché esce di casa, fa una 2-3 passi soddisfatto per il vialetto, si volta per rientrare, poi si ferma, poi va di nuovo verso la macchina? Avrebbe avuto più senso se fosse andato direttamente verso la macchina. Se invece ha sentito il rumore…be’, è uscito proprio in quel momento?
    Non so, voi che ne pensate?

    A me è sembrata una scena realistica. Walt prima esce per controllare il viale, in cerca magari di macchine appostate, poi gli viene in mente di cercare il GPS.
    E come interpretare la sua espressione nel momento in cui realizza di essere stato controllato? Sembra esserci una bella dose di sana paura, cosa che fa un po’ a cazzotti con la teoria dello “smascheramento voluto”, ma secondo me più che altro in quell’espressione c’è un mix di emozioni che vanno dal brivido dell’essere entrato in questa nuova fase allo shock per non essersene accorto prima.

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  21. Recensione scritta malissimo, secondo me.

    >L’espressione pietrificata di Carol indicata che adesso tutti sanno

    Magari è come dici tu, magari è pietrificata perché credeva Walter morto. Magari altro.

    >Ma lo è ancora di più se opposta a un Dean Norris la cui rabbia feroce, tenuta sotto controllo dall’ostinazione che lo ha reso un ottimo agente e probabilmente dalla convinzione di dover salvare Skyler e figli, sembrava quasi trasudare dal suo corpo.
    >solo su Dean Norris è gravato il peso di rappresentare la legge

    Perché usare il nome dell’attore quando si parla del personaggio? Non è Dean Norris ad essere arrabbiato, è Hank Schrader ad esserlo. Nella recensione non vengono minimamente accennati Lydia e la mafia di Phoenix, che quasi sicuramente saranno fondamentali quasi quanto Hank e Jesse. Non si parla di come Walt, ancora una volta, abbia assimilato le caratteristiche delle sue vittime (in questo caso Gus) quando posiziona l’asciugamano sotto le gambe nella scena in bagno dove vomita o quando, all’autolavaggio, tratta Lydia come una normale cliente. Che collegamento dovrebbe esserci tra i colori dell’orsacchiotto e i colori dei vestiti di Holly? I colori stessi?

    Ho letto recensioni migliori su questo sito, per quanto riguarda Breaking Bad.

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  22. Ormai gli agettivi si sprecano per B.B, ma da attore professionista quale sono, permettetemi un appunto sulla recitazione di Dean Norris nell’episodio 5×09..entusiasmante!

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  23. > Che collegamento dovrebbe esserci tra i colori dell’orsacchiotto e i colori dei vestiti di Holly? I colori stessi?

    A proposito di colori & dintorni:
    http://www.uproxx.com/tv/2013/08/breaking-bad-blood-money-rewatch-color-schemes-theories-and-foreshadowing/2/

    A proposito dell’abitudine di Walt di assumere le caratteristiche delle sue vittime:
    http://www.uproxx.com/tv/2012/11/a-fun-breaking-bad-theory-foreshadowing-the-death-of-skyler/

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  24. Scusate ma io tutta ‘sta paranoia sull’asciugamano la eviterei: Walt non sa che Gus metteva un asciugamano sotto le ginocchia prima di vomitare, NOI lo sappiamo. Se facciamo i pipponi sui nomi degli attori distinguiamo almeno quello che sappiamo noi da quello che sanno i personaggi.
    Credo che la questione dell’asciugamano sia più riconducibile al finale delle terza serie, dove Walt e Gale usano le stesse frasi verso Mike e Jesse: qualcosa per far passare in maniera sottile l’informazione che gli uomini sono tutti uguali, specialmente nei momenti di debolezza. Poi, sì, Walt “assorbe” gli atteggiamenti della gente che uccide, ma è un altro discorso: per assorbirli deve conoscerli.

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  25. @ Dextha:
    non so, a me sembra un po’ forzata a livello di scrittura, però come dici tu per regia e interpretazione (quindi faccio un doppio complimento a Cranston) è fantastica, soprattutto nella parte finale.

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  26. Io la scena di Walt a casa di Jesse l’ho letta diversamente. Non credo fosse una minaccia, semplicemente Walt aveva BISOGNO che Jesse gli credesse, perché altrimenti sarebbe stato costretto a ucciderlo e lui non voleva assolutamente farlo. Tutto sommato una sorta di attaccamento verso questo figlio mancato c’è ancora (notare come lo chiami “son”), e crede ancora che ci possa essere un lieto fine per lui.

    Comunque consiglio a tutti di vedersi la scena esclusiva del cofanetto DVD di 5A “Chicks ‘n Guns”, perché da una buona idea del perché Jesse sia così fuori di se quando Walt va a casa sua in 5.08 e in generale il suo stato depressivo. E poi c’è anche Kayden Kross che è sempre un bel vedere.

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  27. La scena dell’asciugamano la vedo più come una semplice (e azzeccatissima) strizzata d’occhio da parte degli autori. Ma il significato è sempre uguale: Walter ha assorbito alcuni tratti di Gus.
    Qui c’è un elenco di varie “Easter Eggs” della serie: http://www.buzzfeed.com/robinedds/breaking-bad-easter-eggs-that-will-blow-your-mind

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  28. Mi aspetto un finale dove probabilmente Walt la farà franca, senza morale ne crisi di coscienza, ma a caro prezzo.
    Come il finale di The Shield

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  29. @ Dextha:
    Pienamente d’accordo

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  30. Dextha ha scritto:

    blow

    Bellissima pagina, grazie!

    Rispondi

  31. ” In generale non desidero intenti punitivi. Mi aspetto solo di godermi la degna conclusione di questi cinque anni.”

    D’accordissimo. BB ci ha abituati a una scrittura – lo dicevi anche tu – di tutt’altro livello. Quando pensavamo che le cose andassero in un senso, Gilligan e soci ci hanno sempre sorpreso, trovando una via assai più interessante e realistica.

    Dextha ha scritto:

    Vedere la casa White in rovina e Walt ancora una volta vagare solo, misterioso e maledetto (non posso non pensare al primo flashforward di Lost, con tanto di barbone e aria devastata del protagonista) ci proietta perfettamente in un clima da “fine dei giochi” e da resoconto finale. Cosa che ad esempio al “cugino” Dexter non sta venendo per niente bene (il confronto è impietoso, anche per quanto riguarda le prove di regia dei due attori protagonisti).
    Ho avuto conferme su un paio di cose: il ritorno del cancro di Walt e la sua consapevolezza sul libro, sia per quanto riguarda il luogo in cui si trovava, sia per il pericoloso contenuto. Ora resta da capire se il fatto di lasciare il libro in bella vista fosse un modo (inconscio o meno) per dare ad Hank l’opportunità di innescare la “sfida finale”, e se fosse così (lo spero) trovo azzeccata la scritta Heisenberg del flashforward.

    «You’re goddamn right!»

    Rispondi

  32. Dean Norris attore meraviglioso, l’ultimo sguardo che lancia a WW non si capisce se sia perchè è furibondo o terrorizzato. Un anno di attesa ripagato magistralmente. Che serie.

    Rispondi

  33. Walter mette l’asciugamano sotto le ginocchia prima di vomitare, ma non può sapere di stare facendo la stessa cosa che faceva Gus. Cos’è Walter, un’entità maligna che divora le anime di coloro che uccide? Può essere.
    Anyway, io credevo che avremmo assistito a un gatto e topo tra Hank e Walter quasi fino alla fine, e invece BB sorprende ancora. A questo punto davvero non so cosa aspettarmi, e ne sono lieta.
    Fantastica interpretazione di Dean Norris, applausi per lui.
    Non ho gradito molto vedere di nuovo Jesse alle prese con i sensi di colpa con le stesse identiche modalità mostrate dopo l’omicidio di Gale, però la scena tra lui e Walter per me è stata la migliore dell’episodio.
    e la sceneggiatura per l’episodio di Star Trek? favolosa. Eccola già realizzata:
    http://www.youtube.com/watch?v=fX1AGFHIros

    Rispondi

  34. Daniela G. ha scritto:

    Anyway, io credevo che avremmo assistito a un gatto e topo tra Hank e Walter quasi fino alla fine, e invece BB sorprende ancora. A questo punto davvero non so cosa aspettarmi, e ne sono lieta.

    Non ho gradito molto vedere di nuovo Jesse alle prese con i sensi di colpa con le stesse identiche modalità mostrate dopo l’omicidio di Gale

    Ecco, sì, quest’ultima trovo sia la nota dolente dell’ultimo anno (anche un po’ della quarta stagione per essere sincera). Insomma, ci sta mostrare Jesse sbandato (visto che lo era fin da quando l’abbiamo conosciuto, anche se forse non COSI’), però basta sguardi persi nel vuoto e scene intere in cui parla a monosillabi. Jesse puà dare ancora tanto ed è giusto che lo faccia.

    E sì, anch’io credevo che dopo la scoperta di Hank (il libro nel bagno), avrebbero fatto come qualunque altra serie televisiva: stacco, ellissi, Hank incredulo e sconvolto, Hank che non ci crede, Hank che rimuove tutto, o al massimo Hank che sta zitto e finge di essere quello che non sa anche se sa. Invece…!

    Mi è piaciuto molto il flashforward. Sempre un piacere rivedere Saul.

    Rispondi

  35. @ Raffa:

    Concordo. La parte che riguarda Jesse, anche se inframezzata dal simpatico siparietto nerd di Badger e Skinny Pete in versione Jay e Silent Bob, è stata, se vogliamo, l’unica nota dolente dell’episodio, e non per insensibilità verso un personaggio sempre più divorato dai sensi di colpa, ma perchè appunto l’effetto ridontante (Jesse in down lo abbiamo ormai visto in tutte le salse) comincia a farsi sentire.

    Non dimentichiamoci però del famoso effetto farfalla, quel proverbiale “Karma is Bitch” pronunciato dallo stesso Jesse e che, per quanto mi riguarda, rimane uno dei mantra di questa serie, quantomeno uno di quei temi con cui gli autori si sono spesso divertiti a giocare quando si trattava di costruire degli spiazzanti season finale (l’esempio più lampante, Walt che lascia soffocare la bitch nel suo vomito innescando una catena di eventi che porteranno all’incidente aereo). E Jesse in versione paperboy che distribuisce mazzette di banconote “a caso”, innescando chissà quali altri eventi, ha tutta l’aria di essere una di quelle strane coincidenze di cui torneremo presto a parlare.

    Deus Ex Machina o meno, la paranoia di Jesse ha obbiettivamente un po’ stancato, ma visto il modo in cui gli autori hanno già velocizzato il discorso lasciato in sospeso tra Walt e il cognato, sono fiducioso che, già dal prossimo episodio, lo rivedremo finalmente tornare in azione…

    Rispondi

  36. Daniela G. ha scritto:

    Non ho gradito molto vedere di nuovo Jesse alle prese con i sensi di colpa con le stesse identiche modalità mostrate dopo l’omicidio di Gale, però la scena tra lui e Walter per me è stata la migliore dell’episodio.

    sono d’accordo su questo. Jesse è il personaggio che è cresciuto meno di tutti nel corso delle stagioni, ma credo – spero – che ormai una sua crescita sia inevitabile, anche perché penso che arriveranno grossi guai per lui.

    grossi guai tipo: “the greatest…no, the two greatest meth cook in america”

    Rispondi

  37. Un’interessante intervista ad Aaron Paul rilasciata all’Huffington Post, tradotta in italiano dagli amici di Bad TV:

    http://www.badtv.it/2013/08/breaking-bad-aaron-paul-parla-del-suo-personaggio/

    e il suo intervento su Reddit in cui risponde ad ogni tipo di domanda dei fans:

    http://www.reddit.com/r/IAmA/comments/1kaxje/i_am_aaron_paul_ama/

    Rispondi

  38. Finale devastante… Norris pauroso. Pensavo che fosse un buon attore magnificato da una parte eccellente, ma si sta rivelando fuori scala quanto Cranston. Nell’ultima sequenza non stava più recitando, stava realmente vivendo rabbia, sgomento, terrore, confusione, e tutto contemporaneamente; il fatto stesso che gli autori abbiano piazzato il confronto più atteso dall’inizio della serie nella di otto puntate rende sinceramente impossibile immaginare cosa aspettarsi ancora ed eleva definitivamente BB allo statuto di capolavoro assoluto. Il resto sono dettagli, non si può più fallire. E’ stato costruito tutto così bene che soluzioni agli autori saranno ormai venute da sole, ispirate dall’armonia dell’insieme. Non si contano neanche più i riferimenti sottili o speculari agli episodi passati e le strizzate d’occhio al pubblico; l’unico senso che hanno (come la cosa dell’asciugamano) è di ricordarci costantemente che gli autori hanno tutto sotto controllo.

    Rispondi

  39. Gli sceneggiatori hanno spiazzato tutti con il confronto aperto Hank/Walter quando ci aspettavamo un gioco tipo gatto-topo. Però adesso mi aspetto al massimo un episodio prima che Hank dica tutto quello che sa alla polizia e si proceda all’arresto di WW. A questo punto dall’episodio numero undici mi aspetto di vedere Walter in fuga. Se Hank non dice nulla fino alla fine la faccenda risulterà poco credibile.
    Ancora una volta gli scrittori di BB si rivelano furbissimi (lo dico con sfumatura positiva) a presentare come naturale e logico quello che tale non è (i sospetti immediati di Walter sul cognato e il ritrovamento del GPS, come ha notato Eccelaude) e a solleticare il loro pubblico con personaggi macchietta come Badger e il suo monologo su Star Trek (a me un po’ invece irritano) o come Saul, il ciccione nero e le donnine orientali.
    Infine, il riferimento a O. Wilde e il suo Dorian Gray non è del tutto azzeccato: Il libro infatti è una storia profondamente morale che si conclude con la punizione del malvagio, esattamente il contrario di ciò che Wilde aveva scritto nel prologo.Ma quello che gli scrittori scrivono è spesso bugiardo. E’ solo il testo che fa fede, non l’ntenzione.

    Rispondi

  40. klatu ha scritto:

    Infine, il riferimento a O. Wilde e il suo Dorian Gray non è del tutto azzeccato: Il libro infatti è una storia profondamente morale che si conclude con la punizione del malvagio, esattamente il contrario di ciò che Wilde aveva scritto nel prologo.Ma quello che gli scrittori scrivono è spesso bugiardo. E’ solo il testo che fa fede, non l’ntenzione.

    In tutte le storie si può trovare una morale ma il fine di Oscar Wilde è quello di raccontare una “bella” storia di fatti, durante il processo, chiarisce la sua posizione aggiungendo:
    “Quando scrivo una commedia o un libro, mi occupo esclusivamente di letteratura. Cioè di arte. Non mi propongo di fare del bene o del male, ma di cercare di creare una cosa che abbia un certo grado di bellezza.”
    “Dorian Gray” finisce come finisce non perché Wilde abbia avuto intenti moraleggianti o punitivi, non perché abbia voluto in alcun modo rassicurare il lettore dicendogli che alla fine il male distrugge, ma perché quello è il finale secondo lui adatto. Parimenti non mi aspetto che Walter finisca male perché *deve* pagare, perché non può passare il messaggio che un uomo, dopo aver compiuto simili scelte, possa avere un salvacondotto dalla vita: mi aspetto che, quale sia il finale, sia scritto bene, pensato per concludere degnamente la serie, non per impartire un qualche tipo di lezione.

    Rispondi

  41. Mara R. ha scritto:

    In tutte le storie si può trovare una morale ma il fine di Oscar Wilde è quello di raccontare una “bella” storia di fatti, durante il processo, chiarisce la sua posizione aggiungendo:
    “Quando scrivo una commedia o un libro, mi occupo esclusivamente di letteratura. Cioè di arte. Non mi propongo di fare del bene o del male, ma di cercare di creare una cosa che abbia un certo grado di bellezza.”
    “Dorian Gray” finisce come finisce non perché Wilde abbia avuto intenti moraleggianti o punitivi, non perché abbia voluto in alcun modo rassicurare il lettore dicendogli che alla fine il male distrugge, ma perché quello è il finale secondo lui adatto. Parimenti non mi aspetto che Walter finisca male perché *deve* pagare, perché non può passare il messaggio che un uomo, dopo aver compiuto simili scelte, possa avere un salvacondotto dalla vita: mi aspetto che, quale sia il finale, sia scritto bene, pensato per concludere degnamente la serie, non per impartire un qualche tipo di lezione.

    Spero anch’io che BB non termini con la rassicurazione per il pubblico che WW sarà punito o peggio ancora che si redima in un ultimo sacrificio, magari per la famiglia. Però questo non toglie che il finale di Dorian Gray sia moraleggiante. Che poi risulti vincitrice l’Arte (il ritratto torna all’originale bellezza e rimarrà bello per sempre, mentre Dorian, che sperava di rimanere eternamente bello, diventa irriconoscibile nella sua bruttezza e vecchiaia) piuttosto che la Religione o quant’altro, non cambia la sostanza. Per questo se si vuole un po’ di sano cinismo alla Wilde non bisogna leggere The picture of Dorian Gray, ma il fenomenale The importance of beeing Earnest. Lì davvero l’amoralità dei personaggi raggiunge la perfezione.Ciao

    Rispondi

  42. Dextha ha scritto:

    Guarda, sull’argomento mi sono già espresso nei commenti alla 5×08, che mi sono andato a rileggere subito dopo aver visto la puntata. Per ora ho avuto solo una mezza conferma, perché dopo quest’episodio si vanno ad escludere le teorie (a mio avviso decisamente poco intriganti) per cui Walter non sapesse della dedica o per cui il libro avesse fatto un giro della casa – finendo in bagno – senza che lui se ne accorgesse. Walter sapeva della dedica, e sapeva che il libro era sotto le riviste in bagno.
    Mai avrebbe pensato che qualcuno rovistasse tra le sue riviste? Really? XD

    Beh magari ho esagerato un pò dicendo che non pensava nessuno avrebbe rovistato nelle sue riviste. Però trovo una forzatura anche l’interpretazione che Walt volesse, più o meno volontariamente, essere scoperto. E poi perchè proprio adesso che rischia ancora la rovina? Magari a poche settimane dalla sua fine, sapendo di non poter essere più arrestato, poteva lui stesso rivelare la verità a Hank (ma avrebbe comunque trascinato la famiglia nella vergogna pubblica).
    Io propendo ancora per la dimenticanza. Può essere che Walt leggesse il libro quando se ne andava in bagno (magari come sollievo nei momenti brutti della malattia, dopo aver vomitato in segreto). Sapeva anche della dedica (ma forse non aveva capito a piori fino a che punto potesse essere pericolosa?), ma era abituato ad avere il libro in quel posto quasi non facendo più caso che fosse in quel posto e quindi si è “dimenticato” del libro stesso, onde però accorgersi subito della sua mancanza (non so se ho reso l’idea del processo mentale).
    Inoltre il processo mentale che è seguito alla scoperta che il libro non era più in bagno (pensare di ricordare male e quindi cercarlo ovunque, associarlo alla malattia di Hank ecc…) sembrano dare credito a reazioni a posteriori non a qualcosa che era già stato pensato a priori da Walt.

    Rispondi

  43. Namaste ha scritto:

    Concordo. La parte che riguarda Jesse, anche se inframezzata dal simpatico siparietto nerd di Badger e Skinny Pete in versione Jay e Silent Bob, è stata, se vogliamo, l’unica nota dolente dell’episodio, e non per insensibilità verso un personaggio sempre più divorato dai sensi di colpa, ma perchè appunto l’effetto ridontante (Jesse in down lo abbiamo ormai visto in tutte le salse) comincia a farsi sentire.

    Concordo. Anche a me dopo un pò Jesse in down stufa.
    Ma stavolta credo che il suo ennesimo ripensamento morale sarà parte dell’ atto finale che porterà alla rovina Walt e magari anche lui stesso.

    Rispondi

  44. @ klatu:
    di Oscar Wilde ho letto tutto ;)

    Rispondi

  45. Comunque questa prima puntata spiazza sopratutto per la quantità di cose che rivela in generale. ora dopo solo un episodio sappiamo che Walt anzi Heisenberg (ormai è cosi che va chiamato) morirà. resta da capire come, ma morirà di cause naturali comunque.. e a parte questo sappiamo ovviamente della casa White, della fuga, della fama criminale che diventerà pubblica, insomma un sacco di dettagli alla luce.. ma del resto mancano solo 7 episodi e giusto che si cominci a mettere carne al fuoco.

    Inoltre 2 note,
    1.La regia di Bryan Cranston è semplicemente perfetta. complimenti a lui.
    2. Nel teaser del secondo episodio uscito questa notte negli Stati Uniti si sente Skyler che chiede lacrimosamente scusa a qualcuno.. io mi sono fatto un idea inquietante su come lei stessa possa aver lasciato il libro di W.W nel bagno per farlo vedere ad Hank. sarebbe strano e forse stupido, ma.. bo!

    Rispondi

  46. Setteditroppo 19 agosto 2013 at 11:48

    Marco M ha scritto:

    Comunque questa prima puntata spiazza sopratutto per la quantità di cose che rivela in generale. ora dopo solo un episodio sappiamo che Walt anzi Heisenberg (ormai è cosi che va chiamato) morirà. resta da capire come, ma morirà di cause naturali comunque..

    Mi sono perso qualcosa?

    Rispondi

  47. @ Marco M:
    io non darei per scontata la morte di Walter a fine serie: per me sono ancora aperte tutte le ipotesi. Sappiamo che morirà di cancro ma non è detto che effettivamente la sua morte avverrà on screen.
    Oppure, potrebbe anche esserci un finale con salto temporale da qui a 20 anni per mostrarci se e quali conseguenze ci sono state sulla vita dei sopravvissuti (i figli di Walter, per esempio).

    Rispondi

  48. #stayquiet

    Madonna che puntata!

    Rispondi

  49. Azz…così mi incuriosisci non poco.

    Rispondi

  50. :)) @ anche in risposta a Mara R,

    beh io credo che lui o morirà di cancro (improbabile che arrivi a morire in un letto d’ospedale, non c’è la vedo la serie finire cosi) oppure morto a causa delle sue azioni, morte naturale per il mestiere che fa (cit..)
    sinceramente non c’è lo vedo un finale con lui vivo, dato che in questo senso potrebbe concludersi solo con lui in capo al mondo in una casa sulla riva di un lago cosi per dire.. non so, tutto è ancora in gioco e tutto è ancora aperto è vero.. io comunque parlavo solo della fine di Walt non della fine della serie in generale.

    ps : Vince Gilligan mesi fa parlando della serie ha definito il finale “agrodolce”.. chissà cosa intende per agrodolce..

    Rispondi

  51. Namaste ha scritto:

    #stayquiet

    Madonna che puntata!

    Sono completamente d’accordo con te, puntatona!

    Rispondi

  52. Walter Bishop 19 agosto 2013 at 21:07

    Puntata meravigliosa..
    Un solo dubbio: la scena finale della 05×08 (Hank che nel giardino di casa White accenna alla W.W. trovata nel libro direttamente al cognato) come la collocate visti gli sviluppi della première ?

    Rispondi

  53. Walter Bishop ha scritto:

    Un solo dubbio: la scena finale della 05×08 (Hank che nel giardino di casa White accenna alla W.W. trovata nel libro direttamente al cognato) come la collocate visti gli sviluppi della première ?

    Non ti seguo. Nella scena del gazebo a cui fai riferimento non si fa nessun accenno alla dedica trovata nel libro, anche perchè arriverà qualche minuto dopo, quando cioè Hank si alza per andare in bagno e trovando la dedica a WW, la ricollega, tramite flashback, alla discussione avuta con Walt in uno dei primi episodi della quarta. Puoi riformulare meglio?

    Rispondi

  54. Solo una cosa: one years ago, I need you believe me… come si può seguire una serie in lingua originale se mancano le basi dell’inglese? :D

    Rispondi

  55. Non chiederlo a me visto che *non* mi mancano le basi dell’inglese. Quelli che hai segnalato sono refusi, sgradevoli da trovare in un testo ma, ti assicuro, spesso più per chi scrive che per chi legge, a meno che non ti risulti che io abbia frainteso l’intero episodio. [come se avessi aggiunto una faccina sorridente]

    Rispondi

  56. Walter Bishop 20 agosto 2013 at 08:40

    Namaste ha scritto:

    Walter Bishop ha scritto:

    Un solo dubbio: la scena finale della 05×08 (Hank che nel giardino di casa White accenna alla W.W. trovata nel libro direttamente al cognato) come la collocate visti gli sviluppi della première ?

    Non ti seguo. Nella scena del gazebo a cui fai riferimento non si fa nessun accenno alla dedica trovata nel libro, anche perchè arriverà qualche minuto dopo, quando cioè Hank si alza per andare in bagno e trovando la dedica a WW, la ricollega, tramite flashback, alla discussione avuta con Walt in uno dei primi episodi della quarta. Puoi riformulare meglio?

    la scena nel gazebo avviene di sera mentre Hank scopre la dedica quando fuori c’è ancora luce
    se le due scene non sono “consecutive” non capirei il riferimento di Hank alla WW (Woodrow Wilson, Willy Wonka, Walter White?)

    Rispondi

  57. Walter Bishop ha scritto:

    la scena nel gazebo avviene di sera mentre Hank scopre la dedica quando fuori c’è ancora luce
    se le due scene non sono “consecutive” non capirei il riferimento di Hank alla WW (Woodrow Wilson, Willy Wonka, Walter White?)

    …questa scena (Woodrow Wilson, Willy Wonka, Walter White?) non avviene in quel momento, è un flashback di una puntata delle stagioni precedenti, quando Hank parla a Walt delle indagini e trova il primo riferimento a W.W. tra gli appunti di Gale.

    Rispondi

  58. Walter Bishop 20 agosto 2013 at 10:04

    probabilmente me l’ero persa…grazie!

    Rispondi

  59. Walter Bishop ha scritto:

    la scena nel gazebo avviene di sera mentre Hank scopre la dedica quando fuori c’è ancora luce
    se le due scene non sono “consecutive” non capirei il riferimento di Hank alla WW (Woodrow Wilson, Willy Wonka, Walter White?)

    Stai facendo un’enorme confusione. La scena del gazebo, dove per scena del gazebo io intendo quella in cui la famiglia White e la famiglia Shroeder sono seduti a tavola fuori, a pochi passi dalla piscina, a bordo della quale i figli di Walt giocano, avviene palesemente di giorno, e infatti in questa premiere, quando Hank ritorna dal bagno e ha fretta di andarsene dopo la scoperta che lo ha comprensibilmente sconvolto, è ancora giorno. In quel momento, non si fa alcun riferimento alla dedica trovata sul libro (a tavola si parla di tutt’altro). Quindi a meno che tu non ti stia confondendo con un’altra occasione in cui le due famiglie sono sedute a tavola fuori, magari quella in cui Skyler si tuffa in piscina, che avviene effettivamente di notte, in tutt’altro contesto, e molti mesi prima, non puoi che riferirti alla scena del flashback, da collocarsi temporalmente ancora più indietro, in cui Hank, mi pare nella 4×04, dopo un’altra cena che si svolge di notte a casa Shroeder, in cui questa volta è Walt ad alzarsi dalla tavola con la scusa di dover andare in bagno, chiede al cognato a quale persona potessero riferirsi le iniziali W.W. trovate tra gli appunti di Gale e che secondo Walter White, dopo le ipotesi suggerite da Hank, potevano solo riferirsi ad una citazione da una poesia di Walt Whitman. Stessa scena e stessa discussione che poi ritornerà in mente ad Hank (ma è solo un flashback visivo di raccordo, per aiutare gli spettatori che non possono naturalmente leggere tra i suoi pensieri), quando si ritrova quelle stesse iniziali in un vero libro di poesie di Walt Whitman (dedicato all’altro Walt) che se non fosse stato lasciato in bagno, difficilmente il cognato avrebbe mai sentito il bisogno di aprire per darci un’occhiata. Per tua fortuna, ti tocca rivedere gli episodi.

    EDIT: Grazie Yeah B., se leggevo prima, mi risparmiavo la faticaccia.

    Rispondi

  60. Ogni anno in cui seguo BB mi torna in mente questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=z0JPTgAtqzw

    Dopo la prima-seconda stagione avevo pensato che tutte queste cose si fossero già realizzate (l’ascesa di Walt nel settore, la scia di cadaveri che si lascia alle spalle), ma rivedendo questo video mi rendo conto che forse non è così.

    Si parla ad esempio di “nuova droga che i ragazzi hanno inventato” (la meth non è esattamente una scoperta recente, giusto?) e fino ad ora Walt non ha ufficialmente fatto incazzare il Cartello messicano… giusto?

    Nel brano si dice inoltre “ora Walt controlla il mercato”. Mi pare che in questi episodi ci sia abbastanza vicino, ma non penso ci sia ancora arrivato.

    Qualcuno ipotizza anche che Walt potrebbe arrivare a servirsi di un sosia (nel video “Heisenberg” palesemente non è Walt) e fargli fare una brutta fine al posto suo mentre lui si dà alla fuga.

    Il finale della canzoncina è sempre stato per me un orribile presagio (il cappello che vola via, i soldi insanguinati…)

    Insomma, si prospettano tempi bui.

    Rispondi

  61. “Si parla ad esempio di “nuova droga che i ragazzi hanno inventato” (la meth non è esattamente una scoperta recente, giusto?) e fino ad ora Walt non ha ufficialmente fatto incazzare il Cartello messicano… giusto?”

    Credo proprio si riferisca alla meth blu, che per qualità (parlano di 96% contro meri 60% di tutti gli altri concorrenti) è da considerarsi ormai come una nuova droga

    “Nel brano si dice inoltre “ora Walt controlla il mercato”. Mi pare che in questi episodi ci sia abbastanza vicino, ma non penso ci sia ancora arrivato.”

    Anche qui credo che sia avvenuto il controllo del mercato, visto che addirittura era riuscito (o meglio è) ad espandersi fino alla repubblica ceca

    “Qualcuno ipotizza anche che Walt potrebbe arrivare a servirsi di un sosia (nel video “Heisenberg” palesemente non è Walt) e fargli fare una brutta fine al posto suo mentre lui si dà alla fuga.”

    Questa è molto interessante, e io credo proprio ci sarà una morte di heisenberg almeno inteso come personaggio. Una frase della canzone dice (in ita) “il compagno ora è morto, solo che lui ancora non lo sa”. Secondo voi cosa potrebbe indicare?

    Rispondi

  62. Raffa ha scritto:

    Ogni anno in cui seguo BB mi torna in mente questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=z0JPTgAtqzw

    Dopo la prima-seconda stagione avevo pensato che tutte queste cose si fossero già realizzate (l’ascesa di Walt nel settore, la scia di cadaveri che si lascia alle spalle), ma rivedendo questo video mi rendo conto che forse non è così.

    Come non dimenticare questa canzone. E’ la mia “apertura” preferita di tutte le puntate di Breaking Bad.
    Non conosco nulla della musica latino-americana ma credo che questo sia un esempio di narcocorrido di cui lessi l’esistenza per la prima volta in un noir americano che romanzava l’epopea del traffico messicano di droga. E’ una musica tradizionale che narra le vicende dei grandi narcotrafficanti (spesso le canzoni erano commissionate dagli stessi boss in onore delle loro gesta).

    Quando si parla di Heisenberg morto, ma che ancora non lo sa, pensavo che la canzone si riferisse ai due gemelli che il cartello aveva mandato per ucciderlo (e che si vedranno nella stagione successiva) e quindi pensavo anch’io che ciò che è cantato fosse già stato realizzato.
    L’inquadratura finale però devo dire che non me la ricordavo…e potrebbe aprire nuove ipotesi su chi sia dietro la debacle di Walt.

    Sulla nuova droga rimando a quello scritto sopra. Credo che si intenda nuova per il colore e la purezza. Il prodotto di Walt è una rielaborazione di una vecchia droga, ma molto migliore. Quindi è nuova e lui ne è il padrone che ne controlla il mercato (anche se non lo definirei proprio un boss, lui in effetti è il cuoco per quanto il suo nome abbia assunto i contorni della leggenda e non credo nessuno nel suo business avrebbe preso decisioni senza informarlo..quindi sì Walt è colui che controlla(va) il narcotraffico).

    Rispondi

  63. La canzone è una vera e propria genialata….sai già quello che succede nelle 2/3 stagioni successive…a grandi linee

    Rispondi

  64. @ MasterRPG: esattamente stessa cosa per me, the wire e bb miglior serie mai andate in onda

    Rispondi

  65. @ L’Amico:

    ricordo che quando vidi per la prima volta questo video pensai che sarebbe morto Jesse, ero già in lutto per la sua ipotetica scomparsa.
    tutt’ora credo (e temo) che il compagno morto sia quel povero disgraziato di Pinkman; e ho sempre più la sensazione che sarà lui a fungere da capro espiatorio per permettere la fuga di Walter.

    Rispondi

  66. Jean ha scritto:

    @ L’Amico:

    ricordo che quando vidi per la prima volta questo video pensai che sarebbe morto Jesse, ero già in lutto per la sua ipotetica scomparsa.
    tutt’ora credo (e temo) che il compagno morto sia quel povero disgraziato di Pinkman; e ho sempre più la sensazione che sarà lui a fungere da capro espiatorio per permettere la fuga di Walter.

    Sì in effetti la frase fa presagire niente di buono, ed molto probabile che avremo un bagno di sangue alla fine della serie….difficile fare previsioni o almeno io non ci riesco, visto che breaking bad riesce sempre a prendere una piega diversa da quella che avevo supposto….

    Rispondi

  67. Firpo ha scritto:

    Dopo la prima-seconda stagione avevo pensato che tutte queste cose si fossero già realizzate (l’ascesa di Walt nel settore, la scia di cadaveri che si lascia alle spalle), ma rivedendo questo video mi rendo conto che forse non è così.
    Come non dimenticare questa canzone. E’ la mia “apertura” preferita di tutte le puntate di Breaking Bad.
    Non conosco nulla della musica latino-americana ma credo che questo sia un esempio di narcocorrido di cui lessi l’esistenza per la prima volta in un noir americano che romanzava l’epopea del traffico messicano di droga. E’ una musica tradizionale che narra le vicende dei grandi narcotrafficanti (spesso le canzoni erano commissionate dagli stessi boss in onore delle loro gesta).
    Quando si parla di Heisenberg morto, ma che ancora non lo sa, pensavo che la canzone si riferisse ai due gemelli che il cartello aveva mandato per ucciderlo (e che si vedranno nella stagione successiva) e quindi pensavo anch’io che ciò che è cantato fosse già stato realizzato.
    L’inquadratura finale però devo dire che non me la ricordavo…e potrebbe aprire nuove ipotesi su chi sia dietro la debacle di Walt.
    Sulla nuova droga rimando a quello scritto sopra. Credo che si intenda nuova per il colore e la purezza. Il prodotto di Walt è una rielaborazione di una vecchia droga, ma molto migliore. Quindi è nuova e lui ne è il padrone che ne controlla il mercato (anche se non lo definirei proprio un boss, lui in effetti è il cuoco per quanto il suo nome abbia assunto i contorni della leggenda e non credo nessuno nel suo business avrebbe preso decisioni senza informarlo..quindi sì Walt è colui che controlla(va) il narcotraffico).

    Vero, la “blue meth” di Walt può a tutti gli effetti essere considerata una nuova droga (Tuco insegna!). Mi ero già figurata che quel genio (criminale :-D) di Walt, magari insieme a Todd (visto che Jesse non è più tanto in vena), ne avesse inventata un’altra, ma credo che questa basti e avanzi!

    Idem, anch’io ai tempi avevo pensato che si parlasse dei due gemelli quando il brano in pratica definisce Walt il proverbiale “morto che cammina”. Ora non ne sono più tanto sicura, anche se in un giro simile immagino non si sia mai troppo al sicuro (il prossimo episodio ce lo ricorda abbastanza bene). Adesso come adesso Walt pensa di dover morire per via del cancro (anche se il flashforward sul 52esimo compleanno sembra raccontarla diversamente)… e se invece la fine di Walt arrivasse per il motivo più “ovvio”, ovvero la furia del Cartello?

    Se Walt non ha ancora il monopolio, c’è comunque molto vicino. Parlo come se fosse già rientrato nel giro, cosa che non ha fatto, ma qualcosa mi dice che potrebbe accadere (non penso che Lydia mollerà tanto facilmente).

    Jean ha scritto:

    @ L’Amico:
    ricordo che quando vidi per la prima volta questo video pensai che sarebbe morto Jesse, ero già in lutto per la sua ipotetica scomparsa.
    tutt’ora credo (e temo) che il compagno morto sia quel povero disgraziato di Pinkman; e ho sempre più la sensazione che sarà lui a fungere da capro espiatorio per permettere la fuga di Walter.

    Ora che me lo fate notare (non ci avevo mai fatto caso)… be’, il finto “Heisenberg” della canzone sembra molto più basso e giovane di Walt. Addirittura le scarpe e la giacca potrebbero somigliare a quelle di Jesse. E MAI prima d’ora avevo pensato ad una sua eventuale morte. Chiaro, non è solo la canzone a puntare in questa direzione.

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  68. Raffa ha scritto:

    Idem, anch’io ai tempi avevo pensato che si parlasse dei due gemelli quando il brano in pratica definisce Walt il proverbiale “morto che cammina”. Ora non ne sono più tanto sicura, anche se in un giro simile immagino non si sia mai troppo al sicuro (il prossimo episodio ce lo ricorda abbastanza bene). Adesso come adesso Walt pensa di dover morire per via del cancro (anche se il flashforward sul 52esimo compleanno sembra raccontarla diversamente)… e se invece la fine di Walt arrivasse per il motivo più “ovvio”, ovvero la furia del Cartello?

    Infatti all’inizio pensavo di aver avuto qualche strana visione perché walter dice che il cancro gli è tornato eppure nel fashforward lo vediamo che prende delle pillole (se ben ricordo) ma con i capelli….Ecco qualcuno saprebbe dirmi effettivamente a quanti emsi siamo dopo il 51esimo compleanno di walt o quanti emsi prima del suo 52esimo? giusto per rinvenirmi..
    Sul cartello io sono un po’ dubbioso….sarebbe strano che mettano (o meglio reintroducano) una “minaccia” negli ultimi 6 episodi quando nelle 10 prime manco se ne era mai accennato…ma tutto e possibile ed è molto probabile che mi sbagli e un dettaglio che può aumentare questa ipotesi è il fatto che walter compri un M60 nel flashforward

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  69. L’Amico ha scritto:

    Ecco qualcuno saprebbe dirmi effettivamente a quanti emsi siamo dopo il 51esimo compleanno di walt o quanti emsi prima del suo 52esimo? giusto per rinvenirmi…

    Considerando il salto temporale di 3 mesi per accumulare la montagna di soldi della 5×08 ed un altro mesetto per coprire gli eventi intercorsi tra la 5×01 e la 5×07, direi che per arrivare al 52° di Walt mancano, ad occhio e croce, 8 mesi.

    Il fatto che per allora Walt deciderà di abbandonare il look palla da biliardo passando all’homeless style non ci dice niente sulle sue condizioni di salute, l’unica cosa che suggerisce è che deciderà di non sottoporsi più alla chemio (è quella che fa cadere i capelli, non le pillole), perchè ormai gli rimangono pochi mesi di vita o perchè, più probabile, non gli sarà rimasto più nessuno per cui lottare.

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  70. Namaste ha scritto:

    L’Amico ha scritto:

    Ecco qualcuno saprebbe dirmi effettivamente a quanti emsi siamo dopo il 51esimo compleanno di walt o quanti emsi prima del suo 52esimo? giusto per rinvenirmi…
    Considerando il salto temporale di 3 mesi per accumulare la montagna di soldi della 5×08 ed un altro mesetto per coprire gli eventi intercorsi tra la 5×01 e la 5×07, direi che per arrivare al 52° di Walt mancano, ad occhio e croce, 8 mesi.

    Il fatto che per allora Walt deciderà di abbandonare il look palla da biliardo passando all’homeless style non ci dice niente sulle sue condizioni di salute, l’unica cosa che suggerisce è che deciderà di non sottoporsi più alla chemio (è quella che fa cadere i capelli, non le pillole), perchè ormai gli rimangono pochi mesi di vita o perchè, più probabile, non gli sarà rimasto più nessuno per cui lottare.

    Capito e grazie per la risposta

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  71. Ma solo per me gli episodi paiono lunghi al massimo 5 minuti?
    Maronna, che serie, che scrittura, che interpretazioni….

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  72. Cilone ha scritto:

    Ma solo per me gli episodi paiono lunghi al massimo 5 minuti?
    Maronna, che serie, che scrittura, che interpretazioni….

    Quoto appieno, una grande, anzi grandissima serie tv che mi fa pensare che è arrivata l’ora per bryan cranston di prendere addirittura un oscar (e direi un quarto emmy, uno in più non fa mai male)….e a pensare che io l’avevo abbandonata dopo aver visto i primi due episodi per poi riprenderla dopo qualche mese per vedere se mi avrebbe appassionato…e ci è riuscita, a dir poco riuscita.

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  73. Ma a quando la recensione del prossimo episodio?

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  74. Il cancro non fa cadere i capelli.
    Ripetute sedute di chemioterapia li fa cadere.
    Ripetute.

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  75. Ma nel caso di Walt la rapa è stata piuttosto una scelta estetica, visto che altrimenti avrebbe potuto lasciarli ricrescere una volta “guarito”. E poi la chemio non dovrebbe far cadere tutti i peli, barba inclusa?

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  76. […] aiuta che a seguire l’ottimo Blood Money di settimana scorsa sia un episodio come questo, che pur essendo in un certo senso preparatorio non […]

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  77. duble ha scritto:

    Ma nel caso di Walt la rapa è stata piuttosto una scelta estetica, visto che altrimenti avrebbe potuto lasciarli ricrescere una volta “guarito”. E poi la chemio non dovrebbe far cadere tutti i peli, barba inclusa?

    Ho sempre avuto l’impressione che la barba e i capelli di Walt che vediamo nei flashforward fossero marcatamente finti… ma potrei sbagliarmi!

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