Orange is the new black pilot

Eccoci di nuovo a parlare di Netflix, che quest’anno ha deciso di fare le cose sul serio proponendo (bei) prodotti originali. Stavolta a catalizzare la nostra attenzione ci pensa Jenji Kohan, che molti ricorderanno per la dark comedy Weeds (*buonanima*). Orange is the new black è la trasposizione seriale e ampliata di un libro di Piper Kerman, ispirato alla sua stessa esperienza in prigione.

Is the new black” è un’espressione ormai di uso comune che allude all’evolversi delle mode. L’ironia del titolo non passa inosservata, esattamente come una nuova detenuta in mise arancione, nel mezzo di decine di veterane in beige. Un secondo debutto in società.

La protagonista è la stessa Piper (qui Chapman), che deve scontare una pena in prigione di 14 mesi per aver trasportato per la sua ex ragazza una valigia di soldi sporchi, ben dieci anni prima. L’attrice è semi-sconosciuta (eccetto “Argo”): Taylor Schilling è un’ottima scelta, che già dal pilot si fa notare per la sua bravura e la capacità di alternare momenti leggeri ad altri più intensi, passando da adorabile a devastata con disinvoltura.

L’episodio inizia in medias res, inquadrando la sensazione di disagio della protagonista nelle docce della prigione, subito contrastata da una rosa di situazioni simili ma profondamente diverse: la sensazione di gioia da bambina, la familiarità con il suo attuale fidanzato (Jason Biggs) e la passione con la ex che l’ha messa nei guai. Tutti i terrori archetipici da prigione, però, assumono un tono più leggero: da qui l’assegnazione alla serie del timbro “dramedy”. Orange is the new black è un drama da un’ora che conserva alcune caratteristiche narrative, dialogiche ed espositive da commedia. L’andamento dell’episodio è spezzato tra presente e passato (di Piper, ma anche di altre detenute negli episodi successivi), ma per rendere il discorso più fluido viene utilizzato sapientemente un montaggio alternato su raccordi di vario genere, come ad esempio su un oggetto o una parola. Il cast è variegato e presenta diversi personaggi interessanti: veterane silenziose, tossiche, lesbiche e casi più isolati, come ad esempio una suora e una transessuale (Laverne Cox per la prima volta non si ritrova ad interpretare una prostituta). C’è una certa sensibilità nel racconto del mondo femminile, un racconto drammatico, non-violento e non eccessivo (anche nell’umorismo moderato). Potrebbe essere considerata la serie “al femminile” dell’anno, almeno fino al ritorno di Honey Boo Boo.

Piper è una brava persona, sostanzialmente, che si consegna alla giustizia per pagare il giusto prezzo per il suo errore. Nella sua consapevolezza ci tiene a precisare anche la differenza tra jail e prison, dove la prima è governata da giurisdizioni locali, mentre la seconda è statale e raggruppa sentenze già avvenute e di maggior consistenza. Surrender è il termine tecnico usato per chi non viene processato, ma si “arrende” volontariamente dichiarandosi colpevole. Come lei siamo introdotti per gradi all’atmosfera quasi paralizzante di una prigione, in cui tutto può succedere da un momento all’altro. Pian piano viene spogliata delle sue libertà (dall’usare il telefono al salutare il suo uomo) e iniziata alla sua nuova vita. Nuova vita che le viene consigliato di considerare in una prospettiva salutare: tutto è temporaneo.

Piper ha studiato addirittura dei libri sull’argomento prima di presentarsi al gabbio (LOL), dopotutto è una donna fancy, come le altre noteranno presto. Ciò che vi trova, però, è quasi una sorpresa. Le altre detenute sembrano affabili e amichevoli. “This is not Oz” e infatti il modus operandi che salta subito all’occhio non è la dominanza (al maschile) ma un sistema di scambio e collaborazione; un tenore più accessibile, ma pur sempre delicato e imprevedibile. Queste donne sanno di essere sulla stessa barca e cercano di sopravvivere dandosi una mano, quando possibile.

I personaggi femminili, infatti, sono tutti caratterizzati al meglio. Si viene a creare, già da subito, un senso di comunità, anche se fragile e instabile. Questa attenzione al mondo femminile viene ulteriormente rafforzata grazie allo svilimento tattico dei personaggi maschili, mostrati finora come inetti, idioti, sessuomani o, nel migliore dei casi, teneroni; paiono loro quelli che stuzzicheranno maggiormente la vena comica della serie.

Quello che si esplora, quindi, è la socialità, arrivando a toccare temi quali razza, tribù, bisogno, sessualità, egoismo, bestialità, genere e gender. Come già successo, in maniera grottesca e ancor più leggera, nella sit-com britannica “Dead Boss“. E’ difficile fare una serie su questo tema senza scadere in sciapi cliché femministi ma Orange ci riesce e mantiene un certo equilibrio tra malinconia e sorriso, sporcizia e chiarezza, sensibilità e intrattenimento.

La sigla, musicata da Regina Spektor, mette in evidenza, tramite dettagli del volto delle protagoniste, tutte le imperfezioni naturali che accentuano la bellezza e l’unicità del carattere. Perché Orange is the new black è sostanzialmente un’illustrazione di caratteri diversi, uno di quei racconti corali a cui sarà facile affezionarsi. Benché la protagonista indiscussa rimanga Piper, tutte le altre donne non sono un contorno pittoresco o vuoto, ma un mondo da scoprire. Questa curiosità si estende alla sopravvivenza in condizioni del genere e ai codici di comportamento nel “sistema”, stracolmo di burocrazia colossale e piccole, piccolissime regole che vengono gettate addosso alla protagonista fino a travolgerla. Nella costrizione del luogo riassume nuovo valore la collaborazione tra simili. Alla punizione si avvicina la riabilitazione.

Il pilot fa il suo lavoro nel presentare situazione, stile semi-analettico e personaggi, stimolando decisamente la voglia di continuare. Una discreta sorpresa, soprattutto per chi si aspettava una mezz’oretta di stereotipi razziali e lesbismo paraculo. Anche Netflix conferma la fiducia in questa serie, avendola rinnovata per una seconda stagione ancor prima del debutto.

Ok.

 

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Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey.

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Commenti
30 commenti a “Orange Is The New Black – 1×01 – Pilot”
  1. sara scrive:

    mi è piaciuto molto questo pilota! spero rimanga su quest’onda perché promette decisamente bene!

  2. Paolo scrive:

    Dopo aver letto l’oggettivamente esauriente recensione di cui sopra mi sorge comunque spontanea una domanda: laddove, nella aprte finale, si scrive …”Una discreta sorpresa, soprattutto per chi si aspettava una mezz’oretta di stereotipi razziali e lesbismo paraculo”………..allora qualcuno mi spiega come mai digitando il titolo su internet la prima (unica?) cosa che appare subito è il riferimento alla doccia con annesso amplesso saffico, che a quanto pare arriva poco dopo l’inizio del telefilm? Io rimango sempre fermamente dell’idea che fa sempre “comodo” ricorrere ad uno degli “stererotipi” più scontati per suscitare audience, appunto il saffismo o anche lesbochic. Insieme al nudo femminile. Come se il pubblico fosse una relatà assolutamente omogenea.

  3. Eus scrive:

    @ Paolo:
    Perché soffermarsi su dieci secondi saffici porta più click ai siti che hai trovato.
    Posso confermare che la serie non si abbandona ad un cunni-centrismo insostenibile. Per quanto possa far comodo riadattare sullo schermo il libro di una donna bisessuale in prigione, qualcosa in più la si trova eccome. Non c’è un vero fanserving erotico, quel poco che si mostra fa parte dei temi narrati. Altrimenti sarei stato il primo ad urlare “vade retro satana” o “cos’è quella cosa? Coprila”.

  4. Steffnooo scrive:

    Bisogna sempre guardare prima di giudicare.
    Forse lo stesso discorso vale per la “critica” in generale, che al fine di riempire un articolo su un blog o un sito qualunque senza troppa fatica, i 50 minuti del pilot magari non li ha manco guardati tutti. Figuriamoci l’intera serie.
    Io la scena della doccia l’ ho vista e dimenticata, a favore di una scrittura genuina e personaggi tutti da scoprire.
    Azzarderei un’ipotesi a riguardo, invece. La passione travolgente che Piper vive con la ex (come vediamo appunto nei flashback), si contrappone decisamente all’intesa quasi impacciata che ha con il suo attuale fidanzato. Senza contare che Piper nel confronto coi genitori di lui (“are you a lesbian?”) non sembra avere proprio le idee chiare (“I was, but not anymore”- seriously?).

    un pilot davvero equilibrato tra comedy e drama.
    Io amo netflix, ormai non ho più dubbi. I 7 euro al mese meglio spesi da anni a questa parte.

  5. BetterLife scrive:

    Mi è piaciuto molto! mi aspettavo una cosa più comedy e avevo paura che ne risentisse la storia, magari ricercando troppo la battuta approfittando dell’ambientazione inusuale….invece mi piace molto la gestione della trama con momenti leggeri ma senza mai dimenticare il contesto in cui si svolgono e la psicologia dei personaggi….che mi sembrano tratteggiati davvero bene, in questo episodio molti personaggi appaiono poco e hanno poche battute ma sono cmq ben delineati e mi pare non troppo stereotipati. Spero continui così! La protagonista anche mi è piaciuta molto.
    Davvero cmq mi sta piacendo ogni cosa che fa Netflix, se va avanti ancora un po’ così diventerà il mio “canale” preferito.

  6. pibe scrive:

    Bel pilot, un’ora che scivola via piacevole! Mi piace davvero un sacco l’atmosfera particolare che riesce a trasmettere, ed è apprezzabile il bilanciamento tra momenti “pseudo-comedy” e drama. Proseguirò assolutamente e senza riserve. Netflix non ha ancora toppato!

    P.S. Per quanto mi riguarda la parte comedy è anche resa dalla presenza di Jason Biggs e Natasha Lyonne, che inevitabilmente associo ad American Pie! :D

  7. Lisa C. scrive:

    Non avevo intenzione di guardarlo, ma Eus, mi hai convinta XD Nei prossimi giorni lo recupero.

    Steffnooo ha scritto:

    Senza contare che Piper nel confronto coi genitori di lui (“are you a lesbian?”) non sembra avere proprio le idee chiare (“I was, but not anymore”- seriously?).

    Questo però è oggettivamente agghiacciante. Un giorno la bisessualità verrà trattata come un concreto e genuino orientamento sessuale, ma ovviamente quel giorno non è oggi. (sospiro tragico)

  8. Steffnooo scrive:

    @ Lisa C.:
    Mi associo al tuo sospiro tragico.
    Confido in un futuro risvolto narrativo che motivi quel dialogo, chissà.

  9. Tartaruga scrive:

    Non sono ancora sicura che il Pilot mi sia piaciuto. Molto dipende dalla piega che prenderà la serie, ancora non chiara (personalmente spero che le prossime puntate siano simili alla prima ma con protagoniste altri personaggi). Sicuramente mi è piaciuto il fatto che la serie, aspettandosi uno spettatore (tra cui io) che pensa di vedere cose turpi accadere in prigione (come la tv ci ha insegnato ad attenderci, nel corso di anni di serie e film), continua invece a propinare scene soft con in più una vena di divertimento e auto ironia. Pensavo di veder accadere di tutto, invece la cosa più violenta è stata un tampax nel panino. La cosa che un pochino forse mi ha irritato è l’assurda ingenuità del soggetto : quando le viene servito il vassoio speciale da Ms. Red lei ringrazia entusiasta! Oltrettutto io ho trovato un po’ campata per aria la sua gaffe : non ha assolutamente senso la frase che esclama a proposito di quanto il cibo faccia schifo, visto che lei in quella prigione non ha ancora consumato un solo pasto. Non ha ancora assaggiato la sua prima colazione e già il cibo fa schifo? Mah.. mi è sembrato un banale escamotage tanto per metterle contro Ms.Red e dare un po’ di verve ad un pilot sì interessante e con tanta potenzialità, ma tutto sommato abbastanza lento. I flashback, sebbene dosati bene dal punto di vista della durata e del numero, li ho trovati un pochino noiosi (sarà che la faccia di tolla dell’attore che interpreta il suo fidanzato a me proprio non va a genio… mi irrita, peccato per la scelta dell’attore). Gli uomini della serie, altra cosa bella, sono uno peggio dell’altro : un pervertito, un tonto, un incompetente, un deficiente (il marito dell’amica incinta) ecc.ecc.
    Sarò scema io, ma non ho mica capito se alla fine della puntata, quando vede la sua ex amica, è un’allucinazione o realtà?

  10. Eus scrive:

    Lisa C. ha scritto:

    Steffnooo ha scritto:

    Senza contare che Piper nel confronto coi genitori di lui (“are you a lesbian?”) non sembra avere proprio le idee chiare (“I was, but not anymore”- seriously?).
    Questo però è oggettivamente agghiacciante. Un giorno la bisessualità verrà trattata come un concreto e genuino orientamento sessuale, ma ovviamente quel giorno non è oggi. (sospiro tragico)

    Quel giorno potrebbe anche essere oggi (ma sono andato abbastanza avanti con la stagione).

    pibe ha scritto:

    P.S. Per quanto mi riguarda la parte comedy è anche resa dalla presenza di Jason Biggs e Natasha Lyonne, che inevitabilmente associo ad American Pie!

    Io associo lei a “But I’m a cheerleader” (comedy anche lì). Anche se il personaggio che interpreta in questa serie è ancora più vicino alla sua stessa esperienza.

  11. lilwen scrive:

    Ho guardato il pilot e pure gli 8 episodi successivi. Mi piace davvero davvero molto, nonostante l’odio altalenante per Piper, la protagonista. A volte è davvero così insopportabile e stupida che dà quasi fastidio, però in compenso ci sono tantissimi altri personaggi ben riusciti. In questa serie si ritrovano parecchi volti già conosciuti in altre serie, tipo Pornstache da weeds, l’ex fidanzata lesbica da are you there vodka, e altri che arrivano negli episodi successivi. Dopo aver visto 9 episodi ho un’opinione più completa, e tra momenti più drammatici e altri più comici, devo dire che è davvero un bel prodotto. Non ci si stufa a vedere sempre i soliti 4 muri, l’unica cosa sono i flashback che talvolta non funziona, non riesco a collocarli temporalmente, oppure mi sembrano storie raccontate a metà.

  12. Pogo scrive:

    Seconda serie originale su due di Netflix che trovo sopravvalutata.
    Sarà un caso…

  13. Faye scrive:

    A me è piaciuto veramente molto il Pilot.
    Assolutamente non stereotipato almeno secondo il mio punto di vista, si bilancia bene tra drammaticità e sottile humor. I personaggi sono ben caratterizzati, si può già intuire qualcosa di ognuno di essi e GRAZIE AL CIELO, le scene HOT sono ridotte al lumicino. E io che quando ho visto Piper & BF a letto, mi stavo preparando psicologicamente a tette e culi in bella vista e urletti eccitati, sob.

    Non vedo l’ora di guardare gli altri.

  14. Caroline scrive:

    lilwen ha scritto:

    Ho guardato il pilot e pure gli 8 episodi successivi.

    ma sono già usciti?? io per ora sono alla terza!

  15. Faye scrive:

    Caroline ha scritto:

    lilwen ha scritto:
    Ho guardato il pilot e pure gli 8 episodi successivi.

    ma sono già usciti?? io per ora sono alla terza!

    Sono già usciti sì, ma non sottotitolati. Si trovano solo in lingua inglese ma senza sub ita, se non i primi tre episodi. I subs italiani vengono rilasciati da Subsfactory e da ItalianSubs.

  16. pibe scrive:

    Vi prego aiutatemi, sto impazzendo! Sto guardando il quarto episodio, e non riesco a ricordare dove ho già visto l’attrice che interpreta Claudette da ragazza! Mi è familiare e sono sicuro di averla già vista altrove (non ricordo se serie tv o film), sarà cmq roba di almeno 5 anni fa, visto che me la ricordo bambina…o magari le somiglia e basta e sto sbagliando io, in ogni caso vi prego, sto per impazzire, aiutatemi! :D

  17. Eus scrive:

    @ pibe:
    Su imdb c’è solo questa serie: http://www.imdb.com/name/nm5799515/. E’ facile confondersi se l’hai vista ancora più piccola.

  18. sara scrive:

    io sono alla quarta puntata e mi stà piacendo, sorprendentemente lo trovo un ottimo passatempo estivo, nonostante il tema non proprio leggero, ma non è che mi faccia impazzire..forse è perchè sono solo all’inizio ,ma trovo che manchi qualcosa per far davvero affezionare lo spettatore,per coinvolgerlo totalmente nelle vicende.
    e di certo la totale mancanza di carisma della protagonista non aiuta..

  19. Paolo.bndr scrive:

    Ma nessuno si è accorto che red è la mitica katrine janeway di star trek voyager

  20. Eus scrive:

    @ Paolo.bndr:

    C’è anche un piccolo riferimento/strizzata d’occhio negli episodi successivi.
    (SPOILER minuscolo).
    Red non ha idea di chi sia Spock!

  21. rosario scrive:

    qualcuno ha seguito il resto della serie?opinioni? ne vale la pena?

  22. Vausman scrive:

    Questa serie è bellissima, fino all’ultima puntata…non vedo che mandino in onda la seconda!!!!
    Consiglio vivamente di seguirla…puntate, news, e tanto altro lo potete trovare qui: https://www.facebook.com/pages/Orange-is-the-new-Black-Italia/571190606270904?ref=hl
    @ rosario:

  23. matteo scrive:

    veramente una ottima serie, quasi sullo stesso livello di House of Cards

  24. Firpo scrive:

    Paolo.bndr ha scritto:

    Ma nessuno si è accorto che red è la mitica katrine janeway di star trek voyager

    Non l’avevo riconosciuta per niente! O:o

  25. Firpo scrive:

    Nel primo episodio c’è “This is not OZ”, nel secondo la protagonista cheide al fidanzato di non guardare Mad Men senza di lei. Ma c’è un (gradito) riferimento alle altre serie tv in ogni episodio? :-)

  26. Giovannazzi scrive:

    Si ma vedetevela tutta la serie prima di sparare giudizi…
    Ad ogni modo l’ho trovata veramente carina e ben fatta…..vale la pena recuperarla ;)

  27. PierFranz scrive:

    Mamma mia ragazzi! L’ho recuperata tutta velocemente e devo dire che non mi aspettavo una serie così ben costruita, con personaggi mai banali e sempre al limite dell’assurdo. Da vedere assolutamente! Da poco è iniziata la seconda stagione e considerando il primo episodio già promette bene! Spero di sentirne parlare nuovamente qui su “Serialmente”.

  28. Ale scrive:

    @ PierFranz:
    Anche io la sto recuperando in questi giorni dato che ho del tempo libero sono alla puntata 4 e mi ha appassionato abbastanza, mi pento di non averla recuperata anche prima.
    Speriamo che tornino a parlarne qui su serialmente ??

  29. Marco scrive:

    Ciao a tutti ,a me piace moltissimo questa serie ed il personaggio di Alex su tutto.
    Mi sono sciroppato di un fiato tutta la prima serie ed ora ho cominciato a vedere la seconda.
    Ho visto che gia’ si trovano anche le prime puntate in italiano…evitatele per me doppiaggio pessimo.

  30. marialice scrive:

    @ lilwen:
    sono arrivata alla seconda stagione e concordo con te mi sta paiacendo molto non tanto per la protagonista che trovo odiosa e la sua storyline ma per gli altri personaggi tutti molto interessanti

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