Dexter 8x02

Dexter – 8×02 – Every Silver Lining…

Questa puntata è un susseguirsi di noia che verso la fine sfuma in orrore. Nel senso che una delle due vicende principali è una discreta palla, e se non me la sento di definire allo stesso modo anche l’altra, è perché i suoi risvolti sono fin troppo brutti e deludenti per annoiarmi. Come contorno c’è l’insulso subplot di Quinn e Batista, ma su quello è ormai superfluo pronunciarsi. Concentriamoci quindi sulle cose che contano davvero.

 LA NOIA: DEXTER E L’APOLOGIA DEGLI PSICOPATICI

Come risoluzione del cliffhanger, scopriamo  la dottoressa Vogel in realtà non vuole ostacolare Dexter ed è anzi un’ammiratrice del suo operato. In effetti non era ancora stata giocata la carta del personaggio che, conoscendo il passatempo del protagonista e rappresentando per questo una potenziale minaccia, si rivela invece un alleato. Si sentiva proprio la mancanza di questa originalissima svolta. Sarcasmi a parte, c’è un forte sapore di ripetizione di uno schema già usato e abusato. Dopo la sorella, il procuratore  e la fanciulla traumatizzata, ora è il turno della psichiatra sui generis. Ella considera gli psicopatici “non un errore, ma un dono”, senza il quale tutta l’umanità oggi non esisterebbe. Sarà un problema mio, ma non è che le sue argomentazioni a sostegno di questa teoria mi siano molto chiare. Per ora vedo solo una serie di frasi banali e finto-scandalose, buttate qua e là per dare l’illusione di Qualcosa di Profondo, che riescono comunque a lasciare Dexter a bocca aperta. Contento lui…

Le sorprese non finiscono qui. La Vogel rivela di essere stata amica del suo defunto padre, nonché ideatrice del codice. Questo significa che il nostro atipico killer non è solo il prodotto delle preoccupazioni di un genitore, ma anche della più fredda pianificazione di un’estranea, la quale ripiomba nella vita di Dexter dichiarando di conoscerlo meglio di chiunque altro. Per lui si tratta di una faccia del tutto nuova, dal momento che non l’aveva mai incontrata prima. Il padre non voleva farlo sentire come un malato (come se dirgli “prima o poi non riuscirai a trattenerti dall’uccidere gente, bisogna incanalare i tuoi istinti” non facesse già questo effetto), dunque la Vogel ha diagnosticato con la massima certezza la psicopatia in un bambino che non ha mai visto in vita sua. Benché la studiosa spenda scene su scene a chiarire fatti passati, in “Every Silver Line…” di vero arricchimento se ne trova ben poco. Non basta un personaggio nuovo a rendere interessante la ripetizione di roba che conosciamo memoria fin dalla prima stagione (spiegazioni di cos’è il codice, dello scopo per cui è stato creato, dei suoi effetti positivi…). L’introduzione del secondo “creatore” nel background del protagonista non ne approfondisce in alcun modo l’interiorità, non dice nulla di nuovo su ciò che sappiamo già che lui è diventato. I recenti attriti con la sorella spingono Dexter a rinnovare i dubbi sul proprio operato, ma a questo scopo la presenza della Vogel non è affatto indispensabile.

I dialoghi con la psichiatra hanno uno spiccato carattere espositivo e ben poca drammatizzazione. Il rapporto tre i due non è né carne né pesce: non c’è nessun momento emozionante, nessun conflitto forte a sufficienza. Dexter non si fida molto di lei, ma nemmeno manifesta una particolare ostilità; la ascolta e le dà più o meno retta, ma solo fino a un certo punto; vediamo che la scoperta lo mette un po’ a disagio, ma neanche troppo. Sono interazioni tiepide e stanche, incastrate tra gli spiegoni, esplicite al massimo ma prive di scosse. Dal canto suo, la Vogel ha un atteggiamento rilassato nei confronti di Dexter. La sua preoccupazione è rivolta altrove: sospetta che il killer del cervello presentato nella premiere sia uno dei suoi pazienti. Ha trovato un pezzo di materia grigia di fronte all’ingresso di casa e crede che l’autore del regalino intenda ucciderla. Non può andare dalla polizia perché teme che si venga a sapere dei “metodi poco ortodossi” che usa sui suoi psicopatici, per questo si rivolge a Dexter e gli assegna la missione di occuparsene. Mi aspetto che in futuro la storia regali qualche brivido in più (personalmente, ipotizzo una rivelazione in stile Il pericolo senza nome), perché in “Every silver Lining…” abbiamo una serie di indagini da poliziesco anonimo. Non fraintendetemi:  Charlotte Rempling è molto brava e il suo personaggio di per sè non è privo di potenzialità (nel peggiore dei casi, potrà comunque vantare di un carisma superiore a quello di svariati altri). Ma restano i limiti di questa specifica puntata, che non sarebbe nemmeno disastrosa senza la vera nota dolente…

L’ORRORE: DEBRA E LA DISCESA NEL REGNO DEL WTF

Qual è il modo più probabile in cui una persona “normale”, dopo essersi macchiata di omicidio, reagisce ai martellanti sensi di colpa che la tormentano? Ne commette uno nuovo, stando al comportamento di Debra. La vittima questa volta è tutt’altro che un santo (si tratta del killer El Sapo di cui già si è parlato nella premiere), ma l’azione è ben lontana sia dalla legalità che dalla necessità di difesa. Debra scopre dove sono nascosti i tanto cercati gioielli e li va a prendere. Peccato che El Sapo la segua e si impossessi del bottino, tornandosene in macchina dopo una breve lotta. Dopo essere uscita chissà come dal garage in cui è stata rinchiusa, Debra riesce a raggiungerlo e lo secca con alcuni colpi di pistola. Il motivo? Un generico “eh, ma è sconvolta e ormai non può più tornare quella di un tempo”, accompagnato da un “non si ricorda bene neanche lei cos’è successo” per sfuggire alla fatica di altre spiegazioni. E’ come se tutti i possibili comportamenti di una persona psicologicamente a terra (deprimersi, drogarsi, fuggire, buttarsi sul lavoro, darsi all’omicidio…) fossero stati raccolti, frullati e poi stipati in queste due puntate, senza lo sforzo di renderli compatibili col contesto specifico.

Non faccio mistero di aver detestato in maniera particolare l’evoluzione di Debra della scorsa stagione. Trovo narrativamente inaccettabile la facilità con cui è continuato (e forse addirittura si è rafforzato) il suo attaccamento al fratello dopo la grande scoperta, fino alla scelta finale di uccidere un capo della polizia per lui. Le motivazioni espresse non bastano a giustificare un capovolgimento così radicale del personaggio, prima dipinto come poliziotto con un forte senso della giustizia e dalle idee piuttosto rigide sugli assassini a cui per tutta la vita ha dato la caccia. Per questo nella premiere sono stata contenta di vederla finalmente mostrare un po’ di vera ostilità verso Dexter, con la scelta (che sarebbe dovuta arrivare già prima) di mantenere le distanze da lui. Mi ha invece dato molto fastidio il modo in cui in “Every Silver Lining…” sembra tornare sui suoi passi, prima con l’atteggiamento un po’ più moderato nel dialogo sul divano e infine con quel gesto da vera fuorilegge, seguito dalla dichiarazione che forse non sarà l’ultimo. Il reato viene prontamente coperto da Dexter, cosa che mi fa temere un ritorno della loro alleanza, più consolidata che mai.

E meno male che uno dei temi che ci ha fatto amare lo show era il contrasto tra Dexter e il mondo che lo circonda, il suo essere diverso e fuori luogo. Ormai, nella sua cerchia di conoscenze, a doversi sentire in minoranza è chi gli omicidi non li commette. Va bene che lui ogni tanto incontri gente in qualche modo “simile a lui”, ma la “conversione” della quasi integerrima sorella (ora a un passo dal trasformarsi in Amichetta Disturbata Numero Quattro) è una presa in giro. Il danno è triplo: la ripetitività, la distruzione del personaggio, il depotenziamento del discorso “Dexter=mostro agli occhi della società”.

Senza la pessima gestione di quest’arco narrativo, “Every Silver Lining…” sarebbe stata una tipica puntata abbastanza fiacca, ma niente di tragico. La severità del voto è legata alla mia opinione su tutto ciò che di recente hanno fatto al personaggio di Debra. Se siete riusciti a digerirlo, e magari addirittura apprezzarlo, probabilmente sarete di diverso parere.

 

voto-1 big-nono

Note:

  • L’episodio è stato diretto da Michael C. Hall in persona.
  • Se devo dire qualcosa di positivo sulla parte di Debra, le sue interazioni con il nuovo datore di lavoro non mi sono dispiaciute. Danno alla puntata un po’ di leggerezza.

Anastasia

Conosciuta anche come AryaSnow.

67 Comments

  1. L’unica nota positiva è aver risentito ‘Downtown’, che – citazione voluta? – rimanda ad un altro telefilm ben noto che se non altro ha giocato molto meglio le sue carte rispetto al bordino insipido che è diventato Dexter.

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  2. Stavolta concordo in toto con la recensione. Questo episodio è stato un grande WTF. A partire dalla Dottoressa Vogel che, diciamocelo, deve chiaramente avere qualche rotella fuori posto, non tanto per aver costruito il codice di un psicopatico, ma per tutti quei “Mi sento come se fossi tua madre”, fino all’abbraccio finale in stile vogliamocibene. Mi aspetto un colpo di scena (non ho letto il libro della Christie quindi non so se corrisponde): vuoi vedere che è la Vogel che ammazza tutti e che ha attirato Dexter in tutta questa storia per fini tutt’altro che difensivi? Ora come ora il risvolto sarebbe banale, ma sarebbe sempre migliore di questa storia della mamma psicopatica. Tra l’altro il sottotesto è così chiaro che ormai è inutile anche parlarne: l’interesse della dottoressa per l’empatia che Dexter è in grado di provare (e che non si aspettava) lo rende indubbiamente diverso (più interessante per la Dottoressa? O forse lo esclude dalla lista delle sue possibili vittime? Voli pindarici a go-go). Insomma, Dexter è o non è uno psicopatico? Potrebbero scriverlo in sovraimpressione durante l’episodio, aggiungendoci anche un Votate al numero etc etc. Il personaggio della Vogel è veramente troppo banale (e troppo sempliciotto!) per gestire questa questione come un telefilm del calibro di Dexter meriterebbe.

    Per quanto riguarda il crollo di Deb, mi rifiuto di commentarlo. Cosa c’è da dire se non che il mio cane avrebbe trovato millemila idee migliori? Il contrasto tra male e bene del telefilm (da sempre affascinantissimo) si è ormai perso in una serie di intrecci banalissimi e poco interessanti. E in tutto ciò: povera Debra! Fino alla scorsa puntata la adoravo.

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  3. Questa volta sono in completo disaccordo con la recensione, io ho trovato l’episodio valido (anche se sono d’accordo con te Anastasia quando dici che non ne puoi più di Quinn e Batista) e ben diretto (Hall è una rivelazione dietro la macchina da presa). Ma dirò di più (e ve lo dice uno che ha sempre stroncato la serie negli ultimi anni): in questa puntata accade l’evento a mio avviso più importante della serie dalla morte di Rita (perfino più importante della scoperta da parte di Debra del fatto che Dexter sia un serial killer) ossia Dexter si rende conto di non essere più il burattinaio ma di essere semplicemente un burattino. Mi spiego meglio: sin dall’origine, Dexter spiega continuamente che, grazie al Codice, riesce a mantenere il controllo su tutto ciò che fa e su tutto quello che lo circonda (quasi come se fosse un supereroe); scoprire che tutte le azioni che ha compiuto nella sua vita sono state frutto di un esperimento scientifico pianificato è un cambiamento radicale del Dexter che abbiamo conosciuto fino ad ora (concordo con te quando dici che c’è stato poco pathos nelle scene chiave dell’episodio, dovevano rendere l’idea in maniera più drammatica). Per me è un OK.

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  4. Andrò controcorrente ma a me la storia venutasi a creare con la Vogel mi incuriosisce, è diversa dal solito e se la sviluppano decentemente potrebbe portare a sorprese.
    Mi sembra evidente che stia manipolando Dexter e che lui stia piano piano pendendo dalle sue labbra, quello da scoprire è il motivo. Ovviamente verrà fuori il suo lato psicopatico.

    PS: Ma Deb come ha fatto a sparare a El Sapo se la pistola gliel’aveva portata via e l’aveva chiusa nel garage?

    PPS: Secondo me la Vogel da giovane dev’essere stata una figa importante, le è rimasto il fascino anche a quest’età.

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  5. Il personaggio della Rampling ricorda in maniera inquietante quello da lei interpretato in Basic Instinct 2. E ho detto tutto.

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  6. bah devo ancora vedere la puntata, ma so già che arriverò a fine serie per inerzia, mentre nel frattempo comincio a convincermi che dexter ha in realtà solo 4 stagioni….
    a parte che non capisco perchè continuino a dare una pseudo storyline a quinn (che è sempre uguale a sè stessa, in più mi sta pure antipatico quindi cheppppalle) ma l’aver buttato nel cesso il personaggio di Deb è stato veramente troppo da parte degli autori. ormai anche jennifer carpenter si è rotta, troppo esagerata nel parlare con bocca impastata, troppo tutto. davvero…pensare a cos’era dexter e a questa roba qui, pare di vedere due telefilm diversi. anche perchè ok, che dopo 8 anni puoi anche non avere idee e vai a rimestare il già fatto, ma si può anche rimestare con dignità -.-

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  7. La Rampling è chiaramente il villain di stagione.
    Tipo la regina delle serial killer che decide di farsi uccidere dal suo figlioccio come estremo passaggio di consegne o qualche cagata del genere.
    C’è lei dietro le asportazioni di cervello, manco a dirlo.
    Dex la ammazzerà e poi Debra ammazzerà lui come redenzione finale globale.
    Questo per me è lo script di questa stagione.
    Mi pare la degna conclusione di una serie che, onestamente, tolta la prima folgorante stagione s’è assestata su livelli infimi di qualità.

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  8. Puntata neanche così malvagia se vista nell ottica dell abisso in cui ormai la serie è sprofondata da un pezzo.
    Con Debra a questo punto e con altri 10 episodi davanti mi sa che non si può fare altro
    L’omicidio di un criminale che l ha appena pestata ci sta e non credo servano altre motivazioni oltre al suo stato d animo..
    Sulla psichiatra, boh, a naso sento puzza dell ennesimo jumpshark, ormai sono più quelli che ‘sanno’ di dexter rispetto a quelli che non sanno.
    Purtroppo è la gestione di quelli che ‘sanno’ che è stata fatta male (vedi Skyler in BB e non aggiungo altro)
    Manca un progetto narrativo di lungo corso, troppe cose sono state scritte e pensate sulla singola stagione per rendere il prodotto memorabile, e questo vale sia per le pessime stagioni 5/6/7 che per le buone 2/3/4 che cmq sono sfilacciate un po tra di loro.

    Cmq ormai penso sia inutile commentare episodio per episodio, ormai il telefilm è bello che compromesso, ogni tanto si avverte qualche sprazzo di ‘vero’ dex dei primi tempi annacquato in una brodaglia riscaldata e scritta per inerzia.
    Tanto vale tirare fino in fondo e dopo i titoli di coda fare un recap e capire cosa c’è da salvare di tutto lo show

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  9. Io confermo l’ok dato alla premiere. I miei timori sui “flashback” sono evaporati subito con l’espediente dei filmini (con una qualità tale da permettere di nascondere un po’ di rughe dell’attore che fa Harry), l’aggancio migliore al passato dai tempi della seconda stagione, senza dubbio. La Vogel continua a piacermi e spero non stia facendo il doppio gioco con Dexter.
    Sono d’accordo però sulla questione dell’alleanza Dexter-Debra. Non voglio che Debra torni sui suoi passi e c’erano stati parecchi errori nella settima stagione a riguardo (la rapidità estrema con la quale lei era passata dalla fase di shock alla fase in cui cercava di aiutarlo a smettere e poi a chiedergli di uccidere Hannah).
    Però è anche vero che nel personaggio di Debra c’è sempre stato un discorso sul “bianco e nero”, e dopo che le sue due figure cardine della sua vita (Harry e Dexter) si sono rivelate diverse da quello che pensava (Harry che tradiva sua madre, Dexter che è un serial killer), è facile capire come il suo mondo si sia rovesciato. Con l’uccisione di La Guerta (idea che condivido, ma che non mi è piaciuta per come è stata realizzata) questo rovesciamento si è completato, e sarà difficile per lei risalire la china.

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  10. Premesso che sono d’accordo sul decadimento vertiginoso che Dexter ha avuto nelle ultime stagioni, mi chiedo una cosa: ma visto che è dalla 5° stagione che state (giustamente per la maggior parte, esagerando un pò per il resto) spalando merda ad ogni singolo episodio, non fareste meglio a lasciarla definitivamente perdere e fare come in tante altre serie una recensione dell’intera stagione/series finale in questo caso quando sarà finita? Perchè ripetere ad ogni recensione quanto brutta e terribile sia diventata la serie rispetto agli inizi sta diventando decisamente ridondante.

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  11. Bada ha scritto:

    visto che è dalla 5° stagione che state (giustamente per la maggior parte, esagerando un pò per il resto) spalando merda ad ogni singolo episodio, non fareste meglio a lasciarla definitivamente perdere e fare come in tante altre serie una recensione dell’intera stagione/series finale in questo caso quando sarà finita? Perchè ripetere ad ogni recensione quanto brutta e terribile sia diventata la serie rispetto agli inizi sta diventando decisamente ridondante.

    Concordo assolutamente, e comunque sono il primo ad ammettere che ormai la serie non ha più nulla di ciò che nelle prime stagioni la rendeva così speciale e diversa dalle altre. Ma è proprio questo il punto del discorso secondo me, nel senso, non lo scopriamo certo in questo episodio che Dexter sia diventato un prodotto di discutibile qualità, pertanto trovo che si potrebbe fare uno sforzo nel giudicare la serie senza dover mettere ogni volta sull’altro piatto della bilancia il suo passato televisivo (ormai lontano).
    Proprio in quest’ottica, mi sento di dare fiducia a una serie che, più di tutte, mi ha introdotto al mondo della serialità, e che continuerò a guardare non perchè “ormai ho visto sette stagioni, non posso mollare”, ma perchè in ogni caso rappresenta un appuntamento fisso, una storia che, vada come vada, mi ha fatto appassionare in questi ultimi anni.
    In sostanza, bisognerebbe cercare di non relativizzare il giudizio su questi episodi rispetto alle stagioni passate. L’unico loro scopo è farci ricordare come e quanto ci siamo appassionati al nostro serial killer preferito.
    Almeno, questo è il mio punto di vista.

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  12. Mamma mia se queste sono le premesse allora speriamo solo che finisca in fretta perchè è una sofferenza per chiunque. Ho sempre sostenuto Dexter e ho anche amato la stagione dei cavalieri dell’apocalisse che, leggendo nell’internet, sembra essere piaciuta a pochi. Detto questo la stagione in questione è di una banalità disarmante. Manca veramente di tutto a partire da una sceneggiatura solita fino al modo in cui è girata, davvero malamente. Poi cosa è successo a TUTTI i personaggi? In questa stagione sembrano davvero uno più stupido dell’altro, una caricatura in peggio di quello che sono sempre stati. Dexter che fà il piangino a ripetizione commettendo errori, Deb che, anche lei, non fà altro che piangersi addosso facendo scelte che discutibili è dire poco. L’intera stazione di polizia che mi pare SCUOLA DI POLIZIA con Queen che fà il concorso per salire di grado che se fosse nella vita vera lo sbatterebbero a dirigere il traffico vista la sua demenza nello svolgere qualsiasi mansione. La storia di sesso con la babysitter messa li giusto per aggiungere del fattore “figa” a una serie a cui non è davvero mai servita. Le premesse di quest’ultima stagione urlano fortissimo che, probabilmente, sarà la peggiore stagione che Dexter abbia mai avuto. Un gran brutto modo per finire tutto. Un gran peccato.

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  13. In totale disaccordo con la recensione, LOL!
    Puntata che mi è piaciuta, ma con qualche piccola riserva. Nonostante io abbia detto che la “teoria Frankestein” mi gasava parecchio, e che per tutto l’episodio mi sia anche piaciuta, non mi è piaciuto che nel finale Dex si sia fatto già abbindolare. Ok, non ha mai avuto una madre, ok, non è un normale essere umano, ma mi sembra palese che la tipa lo stia manipolando ed il Dex che abbiamo imparato a conoscere in questi anni non è così imbecille e credulone. Boh, non so, penso stiano rushando un po’ la cosa. Per il resto, buona puntata, sul livello della prima (senza l’hype finale), ma il problema è che, almeno come inizio, la stagione precedente, imho, è stato su un altro livello…sarà stato per la “grande scoperta” (quindi NIENTE sarebbe stato a quel livello), ma mi aspettavo di più ora. Inoltre, ci sono un paio di buchi non da poco: il primo è “piccolo”, in quanto potrebbe tranquillamente essere risolto con un “dietro le quinte”, ed è il ritrovamento fulmineo del capanno del finto killer nel bosco quando in qualche scena prima Dex stesso ammette che la zona di ricerca era abbastanza ampia e solo un punto di partenza…senza nessun altra scena d’intermezzo lui la trova subito! XD L’altro punto, ben più grave, è: dove minchia ha trovato un’altra pistola Deb, se la sua l’aveva presa El Sapo? Me lo son chiesto per tutta la puntata, loro stessi ne parlano e Dex scambia le pistole negli archivi della stazione di polizia (che dopo tutti i furti e le misteriose scomparse ancora non ha ben pensato di mettere una telecamera di sorveglianza, vabbè XD), quindi non mi spiego da dove abbia tirato fuori la pistola per ammazzare El Sapo… Per il resto MI PIACE, Vogel è subdola, si vede e per questo affascinantissima, Deb sta scivolando sempre più nel baratro e Dex si sta abbandonando tra le braccia della sua creatrice (per quanto rushatao, adoro questo risvolto Frankenstein), un altro OK tondo tondo!
    Il promo della prossima a fine puntata è MOLTO interessante, non vedo l’ora!!! *_*

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  14. Sono d’accordo con la recensione solamente in parte.
    La questione Debra oramai è andata alle ortiche, ma tant’è. Già dalla scorsa stagione c’erano tutti i sentori di un decadimento del personaggio quindi concordo con quanto scritto nella recensione, ma in ogni caso – imho – preferisco cento volte una Debra parapsicopatica piuttosto che una Debra incestuosa innamorata del proprio fratello (tanto da accapigliarsi in puro stile teen drama con Hannah McKay).
    Mi distanzio invece da quanto scritto sulla Vogel. Il fatto che finalmente conosciamo la vera autrice del Codice rappresenta una specie di chiusura del cerchio, perfettamente coerente con la fine della serie: nella prima stagione abbiamo incontrato Dexter e una delle prime cose che ci viene detta è che esiste un “codice etico” (!) che lo guida nella serie di omicidi compiuti nel corso di una vita. Qui non si sta parlando di un mero alleato (ormai ne abbiamo visti tanti) quanto piuttosto del punto di partenza: ci viene presentata l’autrice del Codice e la ratio che ci sta dietro, e secondo me è proprio il rispetto del Codice che farà da padrone in questa stagione (magari ad un certo punto verrà completamente accantonato e forse sarà proprio quello a determinare la fine di Dexter).
    Per quanto riguarda la storia de “gli psicopatici sono un dono”, io l’ho intesa da un punto di vista sociologico: la presenza di sociopatici nella società aiuta a rinforzare (di contrasto) quelle che sono le norme etiche e giuridiche nelle persone “normali”: davanti a tanta crudeltà, infatti, è naturale che la società reagisca in modo compatto condannando tali condotte e nel condannare questi comportamenti viene a crearsi una vera e propria coesione sociale che permette l’evoluzione. Poi magari ho frainteso il discorso, e la frase si riferiva semplicemente al fatto che i killer aiutano laddove la giustizia dei tribunali non riesce ad arrivare (un po’ come in Death Note, per capirci). Ciò che è sicuro è che effettivamente potevano spiegarlo meglio.
    Un ultimo appunto su una questione che spesso viene contestata a noi recensori, ovvero “ma perché criticare così tanto, sarebbe meglio a questo punto non recensire del tutto”. Mah, vi dirò. Se si segue una serie è perché, vuoi per reale coinvolgimento o per guilty pleasure, si è interessati alla storia.
    Vedere quindi una serie che avrebbe del potenziale ma viene sviluppata in modo mediocre o addirittura cretino fa venire il nervoso. E’ il classico discorso “suo figlio è intelligente ma non si applica”, quindi ci si sente un po’ in diritto di spronare a fare di meglio.
    E poi siamo tutti qui per confrontarci, ben venga un po’ di senso critico :)

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  15. P.S. ancora non capisco come si possa spalare così tanta merda su Dex, non per dire, ma entrambi gli episodi anche Sepinwall li ha criticati bene (e lui dice di averne visti già 4 e che il percorso intrapreso gli piace)! Certo, poi i gusti restan gusti!

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  16. Massimiliano Manzini 10 luglio 2013 at 16:05

    Scommetto la moneta di Jaqen H’ghar: anche Hannah McKay è stata in “cura” dalla Vogel…

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  17. Premesso che a me, non c’è niente da fare, i complessi edipici/di Elettra non dispiacciono (e quindi al momento approvo abbastanza il rapporto “materno” fra Dex e la Vogel, per quanto traballante)…

    Dopo una première che non mi era dispiaciuta (eddài, ormai siamo alla fine), la cosa che mi ha un po’ fatta storcere il naso in questo episodio – ditemi se è successo anche a voi – è stata la Vogel che si è basita sentendo che Dexter, dopo la morte di Harry, avrebbe tanto voluto avere qualcuno con cui parlare… “Ah, ma davvero? Ma dai, sul serio? Uno psicopatico come te?” Neanche Dexter fosse un povero cucciolo smarrito ;-) (sì, lo sappiamo che per certi versi è così, ma…)

    Per come ce l’hanno raccontata finora, sappiamo che, alla morte di Harry, il nostro (anti)eroe era già un bello psicopatico fatto e finito, per giunta ben fiero di esserlo (mostrava persino i cadaveri al padre con innocente entusiasmo), che uccideva allegramente i Cattivi, seguiva il Codice, conservava trofei degli omicidi, etc. etc.

    Okay, che si sia “sentito un po’ solo” ci posso anche credere, ma è davvero una cosa così rivelante o anomala? Diversi noti psicopatici e serial killer della storia allora son dei piagnoni, a confronto…

    In quest’ottica, semmai è anomalo il Dexter degli ultimi anni, che va a donnine e fa il socievole (e si diverte pure nel farlo!), non quello che da sempre sente la mancanza del padre adottivo, l’unico (ai tempi!) a conoscere la sua vera natura.

    Insomma, mi auguro che non cerchino di forzare troppo la mano su cose banali e irrilevanti come questa giusto per ribadire “Dexter, povero caro, tu non sei come gli altri… Uccidi a destra e a manca da più di vent’anni ormai ma NON sei uno psicopatico!”, dopo che hanno passato 7 stagioni a dirci (e mostrarci) l’esatto contrario.

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  18. Mindblowl ha scritto:

    Andrò controcorrente ma a me la storia venutasi a creare con la Vogel mi incuriosisce, è diversa dal solito e se la sviluppano decentemente potrebbe portare a sorprese.

    Mah, Io non sono d’accordo. Sarò superficiale ma sarà almeno dalla terza stagione che è sempre la solita solfa: prima un amico,poi una figura paterna che riesce ( in apparenza ) a conciliare l ‘essere un serial killer con un buon padre di famiglia ,poi una donna ,poi l’amante e ora la “madre”( ho dimenticato qualcuno?) Sempre l’attrazione per qualcuno con cui può condividere la propria diversità.

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  19. Sono dell’opinione contraria a chi ha recensito quindi per me il percorso di Deb è coerentissimo col personaggio e anche se banale ciò che sta passando in queste prime puntate, è necessario farcelo vedere. E’ stata una puntata ok secondo me, nel senso che è il riscaldamento tipico in dexter, ti pompano, ti fanno crescere l’ansia a livelli stratosferici per poi rilasciarla a metà e oltre stagione, fino allo scoppio definitivo del finale.

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  20. Io non me la sento di essere così aggressivo.
    Per me è soltanto una serie che sta finendo dopo anni in cui si sarebbe dovuta staccare la spina. Anni irrecuperabili dal punto di vista logico.
    Io la guarderei quasi come una sotto specie di reboot dexteriano, ovvero dove non importa cosa i personaggi fossero prima ecc, ecc.

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  21. concordo con gran parte della recensione, purtroppo l’episodio ha avuto poco da dire. Mi sento di salvare la reazione di Debra, dato che ci sta perdere così la bussola dopo quello che ha passato. La Vogel invece per ora mi ha convinto poco, non ha portato nulla di nuovo e spero vivamente che stia facendo il doppio gioco perchè, anche se cosa abbastanza prevedibile, almeno smuoverà un po’ le cose. Le trame secondarie sono una tassa e ci siamo tutti abituati fina dall’inizio, quindi si ci può sorvolare tranquilamente. Spero che almeno per l’ultima stagione però diano un minimo di senso a Quinn che vada oltre al portarsi di nuovo Debra a letto.

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  22. Anastasia scrive:

    In effetti non era ancora stata giocata la carta del personaggio che, conoscendo il passatempo del protagonista e rappresentando per questo una potenziale minaccia, si rivela invece un alleato.

    No, no: peggio. Al momento, per ruolo e argomentazioni, la Vogel ricalca il vecchio Miguel Prado. Anche se è chiaro che nasconde qualcosa e non condivide l’ingenuo entusiasmo di Prado per la giustizia privata. Mi aspetto (spero?) un twist.

    Sono il solo a pensare che Michael C. Hall dovrebbe lasciare la regia a chi la fa di mestiere?

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  23. Dextha ha scritto:

    Io confermo l’ok dato alla premiere. I miei timori sui “flashback” sono evaporati subito con l’espediente dei filmini (con una qualità tale da permettere di nascondere un po’ di rughe dell’attore che fa Harry), l’aggancio migliore al passato dai tempi della seconda stagione, senza dubbio. La Vogel continua a piacermi e spero non stia facendo il doppio gioco con Dexter.
    Sono d’accordo però sulla questione dell’alleanza Dexter-Debra. Non voglio che Debra torni sui suoi passi e c’erano stati parecchi errori nella settima stagione a riguardo (la rapidità estrema con la quale lei era passata dalla fase di shock alla fase in cui cercava di aiutarlo a smettere e poi a chiedergli di uccidere Hannah).
    Però è anche vero che nel personaggio di Debra c’è sempre stato un discorso sul “bianco e nero”, e dopo che le sue due figure cardine della sua vita (Harry e Dexter) si sono rivelate diverse da quello che pensava (Harry che tradiva sua madre, Dexter che è un serial killer), è facile capire come il suo mondo si sia rovesciato. Con l’uccisione di La Guerta (idea che condivido, ma che non mi è piaciuta per come è stata realizzata) questo rovesciamento si è completato, e sarà difficile per lei risalire la china.

    a questo giro sono più clemente anch’io. concordo quasi interamente con ciò che scrive Dextha. Dopo una premiere fiacca, da MEH, questo secondo episodio mi sembra meriti un OK. chiaramente c sono ancor aparecchie fesserie, quasi tutte evidenziate da Anastasia (quella della Debra escapista è la migliore), però secondo me funziona un po’ meglio, semrpe da un punto di vista relativo, è chiaro. ma d’altronde è con questo Dexter che abbiamo a che fare, non quello degli anni d’oro.

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  24. fafner ha scritto:

    Sono il solo a pensare che Michael C. Hall dovrebbe lasciare la regia a chi la fa di mestiere?

    A dir la verità io non l’ho trovata malaccio, ho visto molti più buchi e scene trash nella prima puntata!

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  25. winston smith 11 luglio 2013 at 03:33

    fafner ha scritto:

    Sono il solo a pensare che Michael C. Hall dovrebbe lasciare la regia a chi la fa di mestiere?

    No, non sei il solo. In questo episodio la regia ha ricalcato quella di una qualsiasi puntata di C.S.I., specialmente nelle scene in cui Debra “rivede” il suo omicidio (equiparabili a quelle in cui Horatio Cane risolve il caso e le immagini sbiadite mostrano come si è svolto il fattaccio della settimana). Insomma, non che la regia di C.S.I. sia da buttar via, tuttavia mi sarei aspettato qualcosa di più artistico, di più personale, da una personalità eclettica come quella di Michael C. Hall.

    Rispondi

  26. lupus in fabula 11 luglio 2013 at 04:48

    winston smith ha scritto:

    fafner ha scritto:
    Sono il solo a pensare che Michael C. Hall dovrebbe lasciare la regia a chi la fa di mestiere?
    No, non sei il solo. In questo episodio la regia ha ricalcato quella di una qualsiasi puntata di C.S.I., specialmente nelle scene in cui Debra “rivede” il suo omicidio (equiparabili a quelle in cui Horatio Cane risolve il caso e le immagini sbiadite mostrano come si è svolto il fattaccio della settimana). Insomma, non che la regia di C.S.I. sia da buttar via, tuttavia mi sarei aspettato qualcosa di più artistico, di più personale, da una personalità eclettica come quella di Michael C. Hall.

    però bisogna tenere presente che in una serie la regia del singolo episodio deve uniformarsi a quella generale. a meno che non sia un episodio già di per sé atipico, una regia che si discosta dallo standard della serie stonerebbe.

    Rispondi

  27. Continuo a leggere commenti e recensioni (non solo qui, ma ovunque) dove viene scritto che dopo otto anni è naturale una flessione delle idee e rimestare cose già viste e riviste è passabile. Sono d’accordo, ma questa non può diventare una giustificazione. L’equazione è giusta ma perchè, allora, farla durare 8 anni? Sinceramente credo che questa stagione si chiuderà con la morte di Dexter, ma sarà solo un mostrare al pubblico un cadavere in decomposizione perchè Dexter è già morto da anni. Lo hanno ucciso snaturandolo da ciò che era. Quello a cui stiamo assistendo è l’eutanasia di un un uomo celebralmente morto. Spero che alla fine trovi la pace e che i suoi assassini paghino il giusto prezzo per questa lunga ed estenuante agonia.

    Rispondi

  28. Non sono d’accordo con la recensione che trovo, come gran parte di quelle di Dexter, influenzata da pregiudizi. In realtà è stato un’episodio densissimo di rivelazioni (più o meno forzate ok, ma sempre rivelazioni) e ho apprezzato il tentativo di renderle coerenti con il passato del protagonista. Ho storto il naso in certi punti anche io: è assurda una diagnosi senza una visita del paziente, così come le teorie della Vogel sono quanto di più aberrante possibile, ma restano cmq in linea col personaggio: non puoi prima renderla la creatrice del codice e poi farle dire che gli psicopatici sono brutti e cattivi; Vogel è una donna cinica e manipolatrice, e mi piace.
    Ho apprezzato, come ha sottilineato qualcuno nei commenti, anche il passaggio di Dexter al ruolo di “vittima”, cosa peraltro già introdotta nella scorsa stagione quando diceva di essere stato introdotto ad una vita da Harry senza possibilità di scelta: Dextre risulta così un esperimento, che dà un senso al suo modus operandi unico nel suo genere (by the way, nessuno ha notato che sono due episodi che il nostro non uccide nessuno, a parte il tizio accoltellato?).
    Angolo Debra: continuerò a difenderla a spada tratta. Il suo personaggio è il più coerente di tutti, l’unico secondo me a mantenere una certa logica di fondo. Anche se le sue azioni sono esagerate (cacchio siamo sulla showtime, cosa vi aspettate?) restano comunque frutto di una mente provata che ha subito un collasso non indifferente, ciò che fa nn mi sembra inverosimile, dal momento che funziona a colpi di alcool e droghe varie.
    Il resto è nebbia: brain surgeon MEH
    subplots: MEH
    Il promo del terzo episodio m ha messo la pelle d’oca!

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  29. dimenticavo: rapporto Dexter/Debra. non mi sembra ci sia poi stato questo gran riavvicinamento, vista soprattutto la scena nel vicolo in cui Debra passa alle minacce. In realtà l’atmosfera è ancora molto tesa, e il suo fastidio nel vedere il fratello è palpabile, in casa sua come alla centrale. Credo che questa situazione durera ancora abbastanza a lungo, anche se nn vedo un bel finale per Debra all’orizzonte: secondo me dex potrebbe salvarsi, lei nn so, in ogni caso tutti e due mi sembra improbabile.

    Rispondi

  30. Slayer ha scritto:

    così come le teorie della Vogel sono quanto di più aberrante possibile, ma restano cmq in linea col personaggio: non puoi prima renderla la creatrice del codice e poi farle dire che gli psicopatici sono brutti e cattivi; Vogel è una donna cinica e manipolatrice, e mi piace.

    Ma infatti le critiche non sono certo verso il cinismo e la moralità del personaggio. Il problema è lo spessore e, soprattutto, la logica che c’è dietro al suo punto di vista. La Vogel è stata presentata come una studiosa, un’intellettuale. Quindi, al di là del fatto che sia buona o cattiva, mi aspetto un minimo di credibilità sotto questo aspetto. Non che pretenda un pensiero particolarmente profondo (mica siamo in un libro di psicologia/sociologia/filosofia), ma almeno una qualche basilare logica a fondamento della teoria sì. Invece, almeno per ora, mi sembrano solo una serie di frasi ad affetto messe insieme un po’ alla cazzo di cane. In questo modo il personaggio perde solidità. Poi magari in futuro la cosa verrà spiegata meglio, eh.

    Rispondi

  31. Fabrixio ha scritto:

    L’equazione è giusta ma perchè, allora, farla durare 8 anni?

    Per spremere quanti più soldi e abbonamenti possibili, nella più pura logica della Showtime (e non solo eh). Vedi anche Californication.

    Rispondi

  32. @ Antonio Varriale:
    Hai ragione, purtroppo. Ma come dicevi nella recensione della puntata precedente. Dexter è un pò un amico. E vederlo maltrattato, umiliato e distrutto in questo modo fa male al cuore e verrebbe da urlare “BASTA!!! PER FAVORE UCCIDETELO ALMENO SMETTE DI SOFFRIRE”
    Ringrazierò sempre la showtime per avermi fatto scoprire Dexter. Ma non potrò mai perdonarla per averlo castrato!

    ps. potrei anche accettare (sotto poderoso effetto di droghe pesanti) che la Vogel sia il big bad della stagione e che abbia girato da sola il video facendo finta di ritrovare il dvd, che abbia finto di aver ricevuto i pezzi di cervello mancanti e che abbia fatto la sua comparsata sulla scena del crimine per bearsi del alvoro di Dexter e dell’idiozia della polizia di Miami, ma se me lo faranno passare come colpo di scena (considerato che è una delle cose più telefonate che abbia mai visto), mi sento autorizzato a comprare un biglietto per gli Stati Uniti, recarmi negli studi della Showtime ed espectorare sul volto degli autori di questo circo! Questo è un invito aperto a chiunque la pensi come me, se mettiamo insieme le forze li sommergiamo ;)

    Rispondi

  33. Sono d’accordo, a questo punto è meglio non recensire più, e ne parliamo alla fine della stagione.
    ps: Se penso che l’ultima stagione di Supernatural è stato recensito solo il primo episodio…..

    Rispondi

  34. winston smith 11 luglio 2013 at 15:27

    lupus in fabula ha scritto:

    però bisogna tenere presente che in una serie la regia del singolo episodio deve uniformarsi a quella generale. a meno che non sia un episodio già di per sé atipico, una regia che si discosta dallo standard della serie stonerebbe.

    Difatti secondo me qui stona, giacché la regia standard di Dexter è ben diversa da quella di C.S.I., in particolar modo nelle stagioni uno e due, in cui tutto è più caratteristico, cupo, sudato (ora sono sempre lindi e pinti come se vivessero in Alaska con una temperatura perennemente sotto lo zero).
    Inoltre, Michael C. Hall ha inserito almeno due o tre sequenze in cui la città è vista dall’alto (come avviene regolarmente proprio in C.S.I.) per dare l’impressione che la serie sia girata a Miami e non a Los Angeles. Peccato che, a parte ciò che traspare da quelle sequenze, della Miami latina della prima stagione non sia rimasto proprio più niente. Se agli esordi la città era co-potragonista, grazie alla sua atmosfera e alle sue abitudini, col passare del tempo è scomparsa sostanzialmente del tutto per lasciar spazio alle mirabolanti avventure di Quinn, Debra e Batista. Non credo sia stato un affare. Per lo spettatore, eh. :D

    Rispondi

  35. @ AryaSnow:
    Eheh hai ragione, ma è lo stesso show in cui batista e quinn hanno il grado più alto nella polizia! La credibilità professionale non è mai stata tra le priorità degli sceneggiatori, anche se condivido le tue perplessità sulla Vogel.Fabrixio ha scritto:

    ps. potrei anche accettare (sotto poderoso effetto di droghe pesanti) che la Vogel sia il big bad della stagione e che abbia girato da sola il video facendo finta di ritrovare il dvd, che abbia finto di aver ricevuto i pezzi di cervello mancanti e che abbia fatto la sua comparsata sulla scena del crimine per bearsi del alvoro di Dexter e dell’idiozia della polizia di Miami, ma se me lo faranno passare come colpo di scena (considerato che è una delle cose più telefonate che abbia mai visto), mi sento autorizzato a comprare un biglietto per gli Stati Uniti, recarmi negli studi della Showtime ed espectorare sul volto degli autori di questo circo! Questo è un invito aperto a chiunque la pensi come me, se mettiamo insieme le forze li sommergiamo

    Spero veramente che non giochino la carta big bad! Oltre che banale non mi sembra possa avere giustificazioni sensate, anche se d’altra parte il suo intervento out of the blue proprio nel caso in cui è implicato un suo ex paziente che la vuole morta è molto forzato…

    Rispondi

  36. winston smith ha scritto:
    “Peccato che, a parte ciò che traspare da quelle sequenze, della Miami latina della prima stagione non sia rimasto proprio più niente. Se agli esordi la città era co-potragonista, grazie alla sua atmosfera e alle sue abitudini, col passare del tempo è scomparsa sostanzialmente del tutto per lasciar spazio alle mirabolanti avventure di Quinn, Debra e Batista”

    E questo mi dispiace molto. La città ERA Dexter (sia serie che personaggio).

    AryaSnow ha scritto:
    “La Vogel è stata presentata come una studiosa, un’intellettuale. Quindi, al di là del fatto che sia buona o cattiva, mi aspetto un minimo di credibilità sotto questo aspetto. Non che pretenda un pensiero particolarmente profondo (mica siamo in un libro di psicologia/sociologia/filosofia), ma almeno una qualche basilare logica a fondamento della teoria sì. Invece, almeno per ora, mi sembrano solo una serie di frasi ad affetto messe insieme un po’ alla cazzo di cane. In questo modo il personaggio perde solidità. Poi magari in futuro la cosa verrà spiegata meglio, eh.”

    Ho avuto la stessa sensazione anche io, ed è un peccato perché la Vogel non penso lo meriti e francamente meglio Big Bad lei che quei quattro fessi anonimi che dovrebbero interpretare dei serial killeroni paurosissimi e invece non fanno paura neanche a un bambino… ma per ora mi ci vuole davvero un grosso sforzo per andare oltre quelle frasette un po’ scemotte e piene di paroloni inutili che le mettono in bocca.

    Appunto, sembrano le classi “frasi ad effetto” che alla fin fine non vogliono dire nulla, che più cercano di scioccare e meno ci riescono, se l’attrice non fosse così meravigliosamente inquietante e ambigua, diventerebbero delle battute da sganasciarsi.

    Rispondi

  37. Per quanto mi riguarda, se avessero interrotto Dexter al termine della seconda stagione, staremmo parlando di una serie capolavoro.
    Allora perchè continuo a guardarla? Probabilmente a causa dell’affetto maturato nei confronti del personaggio proprio in quelle prime due annate (prima stagione capolavoro, seconda ottima). Vabbe’, dai, ormai siamo in dirittura d’arrivo. ^_^

    Rispondi

  38. Bella recensione, complimenti. Ormai da tempo Dexter non è più il serial killer antisociale e psicopatico che uccideva perché non poteva provare empatia e senso di colpa per le sue vittime: oggi a muoverlo c’è solo una rabbia repressa e passiva che esplode all’improvviso. La dottoressa Vogel (dare un nome teutonico alla protagonista de Il Portiere di Notte e di almeno altri 100 film è una finezza senza prezzo) è evidentemente la riproposizione sdentata del personaggio di Prado: il suo scopo è corrodere Dexter dall’interno, per concorrere alla sua autodistruzione. Chiaro che verrà uccisa dal suo pupillo (la dottoressa già odia Deb e a breve, purtroppo, rientrerà Hanna). Come, secondo me, è scritto nelle stelle che Deb ammazzerà Dex involontariamente.
    Quanto al rapporto tra i fratelli: si è scelto di privilegiare per l’ennesima volta il primato dei legami di sangue, sempre esaltati in stile para-mafioso. La famiglia prima di tutto. Sempre comunque.

    Rispondi

  39. Attilio ha scritto:

    L’unica nota positiva è aver risentito ‘Downtown’, che – citazione voluta? – rimanda ad un altro telefilm ben noto che se non altro ha giocato molto meglio le sue carte rispetto al bordino insipido che è diventato Dexter.

    La canzone è “Make Your Kind Of Music” ;)

    Rispondi

  40. Mah, non sono cosi d’ accordo con la recensione. A dir la verità non sono d’ accordo con l’ approccio con cui vengono recensite le puntate: mi spiego. Non ha senso aspettare che la serie torni agli sfarzi dei primi anni. Dexter non poteva continuare x 8 anni ad essere affascinante, sociopatico e tutto il resto!!! Doveva evolvere o involvere perché la storia si sviluppasse! La morte di Rita é stato il secondo evento traumatico della.vita di Dexter, che lo ha portato a cambiare, fare errori, farsi anche qualche esame di coscienza. Questo non toglie che le serie 6 e 7 le prendo e le.butto nel cesso, quasi per intero. Mentre le prime due puntate della 8 mi hanno comunque intrippata. Mi pare che, per come é andata la storia, i personaggi siano coerenti con i cambiamenti subiti. I dialoghi Dexter- Debra, Dott.ssa Vogel- Dexter li ho trovati intensi.
    Complessivamente, OK. Il vero ago della bilancia sarà ovviamente il finale…che potrebbe anche giutificare tante scelte che mi hanno fatto storcere il naso.

    Rispondi

  41. Fabrixio ha scritto:

    ps. potrei anche accettare (sotto poderoso effetto di droghe pesanti) che la Vogel sia il big bad della stagione e che abbia girato da sola il video facendo finta di ritrovare il dvd, che abbia finto di aver ricevuto i pezzi di cervello mancanti e che abbia fatto la sua comparsata sulla scena del crimine per bearsi del alvoro di Dexter e dell’idiozia della polizia di Miami, ma se me lo faranno passare come colpo di scena (considerato che è una delle cose più telefonate che abbia mai visto), mi sento autorizzato a comprare un biglietto per gli Stati Uniti, recarmi negli studi della Showtime ed espectorare sul volto degli autori di questo circo! Questo è un invito aperto a chiunque la pensi come me, se mettiamo insieme le forze li sommergiamo

    be’ da questo punto di vista puoi stare tranquillo: Dexter ultimamente è la vera compagnia del telefono fatta serie (vedi alla voce stagione con Colin Hanks e mentore fantasma)

    Rispondi

  42. Shelly Knox ha scritto:

    A dir la verità non sono d’ accordo con l’ approccio con cui vengono recensite le puntate: mi spiego. Non ha senso aspettare che la serie torni agli sfarzi dei primi anni. Dexter non poteva continuare x 8 anni ad essere affascinante, sociopatico e tutto il resto!!! Doveva evolvere o involvere perché la storia si sviluppasse!

    ohh finalmente qualcuno che ci arriva! è la critica più snervante e insensata.

    Rispondi

  43. ..ma solo io ho pensato che Debra non abbia ucciso El Sapo?…il suo capo, per esempio, mi sembra un po’ sospetto.

    Rispondi

  44. sarà che questo episodio con i filmati in dvd e l’idea che dexter sia una specie di esperimento mi ha ricordato “jarod il camaleonte”, ma a me è piaciuto e intrigato abbastanza!

    Rispondi

  45. violetta ha scritto:

    Shelly Knox ha scritto:
    Dexter non poteva continuare x 8 anni ad essere affascinante, sociopatico e tutto il resto!!! Doveva evolvere o involvere perché la storia si sviluppasse!

    ohh finalmente qualcuno che ci arriva! è la critica più snervante e insensata.

    Ma infatti il punto di rottura è proprio la morte di Rita, che avrebbe dovuto cambiare radicalmente le carte in tavola. Cosa che non è successo, e dopo una stupenda 5×01 dalla 5×02 è partita l’involuzione, cambiare per NON cambiare nulla, coi risultati disastrosi che abbiamo davanti

    Rispondi

  46. Shelly Knox ha scritto:

    Mah, non sono cosi d’ accordo con la recensione. A dir la verità non sono d’ accordo con l’ approccio con cui vengono recensite le puntate: mi spiego. Non ha senso aspettare che la serie torni agli sfarzi dei primi anni. Dexter non poteva continuare x 8 anni ad essere affascinante, sociopatico e tutto il resto!!! Doveva evolvere o involvere perché la storia si sviluppasse! La morte di Rita é stato il secondo evento traumatico della.vita di Dexter, che lo ha portato a cambiare, fare errori, farsi anche qualche esame di coscienza. Questo non toglie che le serie 6 e 7 le prendo e le.butto nel cesso, quasi per intero. Mentre le prime due puntate della 8 mi hanno comunque intrippata. Mi pare che, per come é andata la storia, i personaggi siano coerenti con i cambiamenti subiti. I dialoghi Dexter- Debra, Dott.ssa Vogel- Dexter li ho trovati intensi.
    Complessivamente, OK. Il vero ago della bilancia sarà ovviamente il finale…che potrebbe anche giutificare tante scelte che mi hanno fatto storcere il naso.

    Che tu sia lodata…leggo tutti a piangere che Dex non doveva diventare questo, non doveva diventare quell’altro, non è più lo psicopatico di un tempo…grazie ad orazio, dico io, ma vi pare che uno resti UGUALE è spiccicato per 8 stagioni??? Lamentarsi che Dexter non è più quello di una volta è semplicemente infantile e ridicolo…è chiaro come il mondo che il processo di umanizzazione del personaggio sia andato via via avanti, così come è chiaro che umanizzandosi avrebbe iniziato a fare errori più plateali ed umani, appunto! Quella critica non l’ho mai concepita, mah…
    Non concordo, però, sul buttare stagione 6 e 7…imho la stagione da buttare è la quinta, la sesta è stata abbastanza ok (anche se un po’ troppo poco, finale a parte) e la 7°, imho, ha risollevato le sorti del serial. Vediamo come tutto andrà a finire.

    Rispondi

  47. Lorenzo ha scritto:

    violetta ha scritto:
    Shelly Knox ha scritto:
    Dexter non poteva continuare x 8 anni ad essere affascinante, sociopatico e tutto il resto!!! Doveva evolvere o involvere perché la storia si sviluppasse!
    ohh finalmente qualcuno che ci arriva! è la critica più snervante e insensata.

    Ma infatti il punto di rottura è proprio la morte di Rita, che avrebbe dovuto cambiare radicalmente le carte in tavola. Cosa che non è successo, e dopo una stupenda 5×01 dalla 5×02 è partita l’involuzione, cambiare per NON cambiare nulla, coi risultati disastrosi che abbiamo davanti

    Concordo con entrambi, nel senso che era chiaro (nonché giusto, almeno secondo il mio punto di vista) che Dexter CAMBIASSE (evolvesse o… involvesse), nel corso della serie.

    Diciamocelo, il personaggio ha iniziato a cambiare fin dalla prima stagione. Non dico dal primo episodio, ma quasi. Già verso la metà si notano dei mutamenti notevoli in lui (cosa che lo spaventa e attrae al tempo stesso): l’affetto per Rita e i bambini, l’interrogarsi sulla propria condizione di psicopatico, il chiedersi (lui per primo) se quello che fa sia poi tanto giusto, i sentimenti sempre più contrastanti verso la figura di Harry, il fratello ritrovato, etc.
    Questa “messa in discussione” era forse il perno, molto suggestivo, dell’intera stagione.

    Inutile dire che è poi proseguita, naturalmente (ci mancava pure che non lo facesse), ma con risultati (molto) altalenanti. Perché è vero, chi mai vorrebbe un personaggio che resta uguale a se stesso per troppo tempo?

    Ad esempio, sono arrivata a salvare e promuovere la stagione 3, che a quanto leggo non è stata molto apprezzata (anche a me all’inizio aveva lasciato perplessa), proprio perché in essa l’universo conosciuto di Dexter viene quasi completamente sconvolto (e poi c’erano ancora quei tocchi di macabro /visionario che la serie, ahimè, ha perso per strada).

    Mentre, invece, la 5 sarebbe stata, almeno per me, una stagione più che godibile, se appunto avessero proseguito con la strada del cambiamento: a me attirava molto l’idea presentata nei primissimi episodi, di un Dexter fisicamente ed emotivamente distrutto (più che dal dolore direi dai sensi di colpa), che quasi PERDE piacere nell’uccidere (!).
    Peccato che nel giro di pochissimo si ritorni allo status quo (Dexter ritrova il Dark Passenger, e questo ok, in fondo la serie parla di un serial killer, mica volevamo che si mettesse a fare l’uncinetto), ma non solo: dimenticati ben presto (anzi prestissimo) i sensi di colpa e quant’altro, via con una patina di melensaggine mai vista in questa serie e perché no, via all’innamoramento-lampo per la nuova biondina e tanti saluti alla memoria della moglie morta. Di cui guarda caso nelle stagioni 6 e 7 quasi non si fa menzione.

    Per il resto, ormai ho l’impressione che ogni benedetto anno ci illudano tanto con la storia “Dexter non è più come prima!!!”, fin dai promo, quando poi in realtà al massimo si dà ad avventure goderecce, ammazzicchia qua e là tanto per e fa cavolate clamorose che per uno che uccide da circa vent’anni non son mica roba da ridere (ah sì, ecco il “cambiamento”).

    Tutto questo per dire che in dirittura d’arrivo come siamo ora, io a questa serie sono disposta a perdonare (quasi) tutto ;-), perché in fondo mi ha intrattenuta per 8 otto anni… però sì, qualche svarione se lo potevano risparmiare.

    Rispondi

  48. Fabrixio ha scritto:
    ps. potrei anche accettare (sotto poderoso effetto di droghe pesanti) che la Vogel sia il big bad della stagione e che abbia girato da sola il video facendo finta di ritrovare il dvd, che abbia finto di aver ricevuto i pezzi di cervello mancanti e che abbia fatto la sua comparsata sulla scena del crimine per bearsi del lavoro di Dexter e dell’idiozia della polizia di Miami, ma se me lo faranno passare come colpo di scena (considerato che è una delle cose più telefonate che abbia mai visto)

    E dire che non ci avevo neppure pensato, o meglio, forse avevo avuto paura di pensarci :-P almeno fino alla scena (in effetti abbastanza sospetta) del dvd e del “c’è qualcuno in casa mia” (che o se n’era già andato, o non c’era mai stato…)

    Rispondi

  49. Salve a tutti, mi sono appena registrato e bé, mi sono apprestato anch’io a commentare questo episodio. Diciamo che più o meno sono d’accordo con la recensione. Anche a me la storyline della dottoressa Vogel ha paurosamente annoiato. E la scena al laboratorio, quando loro si mandavano quegli sguardi, mi ha fatto proprio ribrezzo. L’altra storyline, quella di Debra, invece, mi annoia quanto quella della Vogel. Non sono particolarmente disgustato, però è una palla incredibile. E lo sguardo di Debra nella foto fa vedere quanto il suo personaggio sia stato sputtanato in questi due episodi. Nella settima a me piaceva, ci stava che provava a difendere Dexter, ma questo no.
    Non chiedo il Dexter della prima stagione, sarebbe senza senso. Ma voglio un episodio all’altezza. Speriamo bene…

    Rispondi

  50. Salvo ha scritto:

    Salve a tutti, mi sono appena registrato e bé, mi sono apprestato anch’io a commentare questo episodio. Diciamo che più o meno sono d’accordo con la recensione. Anche a me la storyline della dottoressa Vogel ha paurosamente annoiato. E la scena al laboratorio, quando loro si mandavano quegli sguardi, mi ha fatto proprio ribrezzo. L’altra storyline, quella di Debra, invece, mi annoia quanto quella della Vogel. Non sono particolarmente disgustato, però è una palla incredibile. E lo sguardo di Debra nella foto fa vedere quanto il suo personaggio sia stato sputtanato in questi due episodi. Nella settima a me piaceva, ci stava che provava a difendere Dexter, ma questo no.
    Non chiedo il Dexter della prima stagione, sarebbe senza senso. Ma voglio un episodio all’altezza. Speriamo bene…

    Non ha alcun senso dire che la Debra della 7° ti piaceva e questa no, dato che questa è nata da quella ed è in TUTTO e per TUTTO coerente. XD

    Rispondi

  51. @ PukkaNaraku:
    Insomma… quella si limitava a difenderlo e poi, di fronte a una scelta, il senso familiare è prevalso. E Debra ha sempre mostrato di essere attaccata al fratello. Questa odia Dexter, la sua vita, è in preda a scatti di follia e ne combina più di Dexter. Poi, come sottolineato dalla recensione, la sua evoluzione si è basata sul fatto “ho ucciso LaGuerta, ucciderò altre dieci persone così sarò soddisfatta. Che poi il crollo psicologico ci sia mi pare normale, ma che arrivi ad uccidere no.

    Rispondi

  52. Salvo ha scritto:

    @ PukkaNaraku:
    Insomma… quella si limitava a difenderlo e poi, di fronte a una scelta, il senso familiare è prevalso. E Debra ha sempre mostrato di essere attaccata al fratello. Questa odia Dexter, la sua vita, è in preda a scatti di follia e ne combina più di Dexter. Poi, come sottolineato dalla recensione, la sua evoluzione si è basata sul fatto “ho ucciso LaGuerta, ucciderò altre dieci persone così sarò soddisfatta. Che poi il crollo psicologico ci sia mi pare normale, ma che arrivi ad uccidere no.

    Non parlavo dell’omicidio in sé, che cmq è stato in preda ad un raptus, ma per lo stato mentale e fisico in cui è caduta in seguito al finale. È tutto estremamente coerente, quindi il raptus da cui è scaturito il secondo omicidio poteva esserci così come poteva non esserci, ma dire che è uscito così, dal nulla, mi sembra alquanto insensato. E ti dicevo che non ha senso “odiare questa Deb se si ha amato quella della 7°” perché il recensore è chiaro che non ha amato l’intera evoluzione di Deb dalla scorsa stagione in poi, quindi critica il personaggio in toto con tutte le conseguenze del caso. Ma, ripeto, se si ha amato la Deb della 7° stagione, quella attuale non ha senso non apprezzarla, perché è la diretta conseguenza della precedente!

    Rispondi

  53. @ PukkaNaraku:
    Scusami se non ero stato chiaro, ma non ti do sto dando torto infatti. Posso capire che l’evoluzione della Debra dell’ottava stagione sia collegata a quella della settima. Infatti non ho detto di odiare il personaggio di Debra dell’ottava stagione ma preferirgli quello della settima perché, nonostante tutto, era molto più moderato di questo. La Debra dell’ottava stagione è una persona completamente nuova, nata probabilmente a causa dell’omicidio di LaGuerta, ma a me sembra tutto estremamente esagerato. Ripeto, il crollo è normale che ci sia, ma fino a questo punto non so. Io non ho amato la Debra della settima, ma non posso negare di preferirlo rispetto a questa. Se poi devo dirti la Debra che piace a me, ti direi ad occhi chiusi quella della prima stagione e, anche se in maniera minore, quella della quarta.

    Rispondi

  54. Recensioni sempre di più al massacro di una delle serie tv più interessanti degli ultimi anni.
    Una recensione positiva avrà mai speranza d’essere pubblicata?

    Rispondi

  55. @ abitant:
    Credo che sarà pubblicata non appena manderanno in onda una puntata degna di una recensione positiva.

    Rispondi

  56. Fabrixio ha scritto:

    @ abitant:
    Credo che sarà pubblicata non appena manderanno in onda una puntata degna di una recensione positiva.

    Oh beh, allora dovremmo tornare indietro nel tempo e correggerne molte! XD

    Rispondi

  57. peritonite ha scritto:

    ..ma solo io ho pensato che Debra non abbia ucciso El Sapo?…il suo capo, per esempio, mi sembra un po’ sospetto.

    Io. Non sono completamente convinta che Debra abbia ucciso El Sapo (lui non le ha rubato la pistola? Con cosa lo ha ucciso?). L’idea che ci sia qualcuno (tipo il suo nuovo capo), che si stia approfittando della fragilità psico-emotiva di Debra non mi sembra poi così strano.

    Comunque anch’io sarei stata più vicina a dare un Ok all’episodio. Anche se fosse stata proprio Deb a uccidere El Sapo. Al contrario che nella settima stagione dove Debra sembrava accettare l’eccezionalità del fratello con troppa facilità (e peggio che mai a tirarsi i capelli con un’altra assassina per lui!) a me non dipiace questo crollo totale di Deb. Alla fine lei ha permesso a un’ attrazione (o a un’ossesione) per il fratello di andare contro tutti i suoi principi creando un cortocircuito morale da cui non vedo come possa riprendersi. Insomma è la realizzazione del vecchio adagio “innamorarsi dell’uomo sbagliato può rovinarti la vita”. A meno che, e spero di non vederlo mai, Debra non arrivi ad accettare passivamente il suo lato criminale e diventare la compagna perfetta di Dexter…

    Il capitolo Vogel mi intriga. Per ora sembra l’atto finale della trasformazione di Dex da mostro sociopatico a essere umano che sceglie di uccidere. L’introduzione della Vogel insinua il dubbio che Dex non sia nato così, ma sia stato creato così dal suo Dr. Frankenstein. La presa di coscienza potrebbe permettere di liberarlo da se stesso e indirizzarlo verso un’altra via.
    Do la morte della Vogel per mano di Dex al 90%. Sono sempre meno convinta che invece la serie finirà con la morte di Dex.

    Il giudizio vero comunque è rimandato al finale o almeno agli ultimi episodi, momento in cui, in genere, nelle ultime due stagione la serie è crollata miseramente.

    ps: sono anche convinta che la Vogel possa conoscere già anche Hanna McKey.

    Rispondi

  58. vaia vaia tutti a criticare..poi scommetto sotto sotto quell’empatia con Dex spunta fuori a ogni puntata e vi dimenticate tutte le vostre puntualizzazioni sullo script, la regia, la fotografia, il montaggio e le illogicità narrative e bla bla bla bla….

    Rispondi

  59. Firpo ha scritto:

    peritonite ha scritto:
    ..ma solo io ho pensato che Debra non abbia ucciso El Sapo?…il suo capo, per esempio, mi sembra un po’ sospetto.
    Io. Non sono completamente convinta che Debra abbia ucciso El Sapo (lui non le ha rubato la pistola? Con cosa lo ha ucciso?). L’idea che ci sia qualcuno (tipo il suo nuovo capo), che si stia approfittando della fragilità psico-emotiva di Debra non mi sembra poi così strano.
    Comunque anch’io sarei stata più vicina a dare un Ok all’episodio. Anche se fosse stata proprio Deb a uccidere El Sapo

    A me era venuto il vago dubbio che il flashback “alla CSI” :-D di Deb che spara attraverso il finestrino della macchina potesse essere “finto”, un modo per trarre in inganno gli spettatori o cose così, ma alla fine ho pensato che il dialogo fra Deb e Dex nel vicolo lascia adito a ben pochi dubbi in questo senso: in pratica, lei senza tante cerimonie gli chiede di pararle il sedere, cosa che lui prontamente fa sottraendo la pistola incriminata dal magazzino delle prove… uhm.

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  60. @ Raffa:
    Mmmm…lei di sicuro ne è convinta ma non sono ancora certa che sia stata lei….ai posteri ;-)

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  61. @ Raffa e peritonite

    In effetti il ricordo faceva pensare a uno stato allucinogeno.
    Ma poi Deb sembra convinta di quello che dice…si può indurre con qualche sostanza stupefacente una persona a credere di aver fatto qualcosa che non ha fatto? Lo chiedo perchè non ne ho la più pallida idea, anche se mi sembra una cosa strana.
    Magari Deb ha sparato (ma come ha fatto a rialzarsi così in fretta e con che pistola ha sparato se la sua è stata trovata nel cruscotto della macchina?) ma non ha ucciso e qualcuno che sapeva dove era andata Deb (vedi il suo capo) l’ha seguita e vista la scena ha finito il lavoro…

    Sono fantasticherie mie, magari è successo tutto come si è visto sullo schermo.

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  62. Firpo ha scritto:

    @ Raffa e peritonite

    In effetti il ricordo faceva pensare a uno stato allucinogeno.
    Ma poi Deb sembra convinta di quello che dice…si può indurre con qualche sostanza stupefacente una persona a credere di aver fatto qualcosa che non ha fatto? Lo chiedo perchè non ne ho la più pallida idea, anche se mi sembra una cosa strana.

    interessante, in effetti a pensarci bene i momenti in cui il capo di Deb le passa mega bibitoni “ricostituenti” dal contenuto sospetto sono sottolineati in maniera eccessiva, certo per lasciare intendere apparentemente che lui è premuroso e ci tiene o forse ci prova, ma magari invece…

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  63. @ pierluca:
    …proprio quello a cui pensavo io, poi si è intascato i gioielli e se li è tenuti per sè.

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  64. [...] per l’evoluzione di Debra e la facilità con cui lei ha accettato le azioni del fratello. Se questo era il mio pensiero a inizio stagione, dove perlomeno l’ex poliziotta mostrava ancora delle difficoltà a convivere [...]

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  65. Sinceramente continuo a non comprendere come si potesse pretendere che Deb sarebbe andata a correre nei pascoli verdi dopo aver compiuto un omicidio per coprire un fratello che aveva da poco scoperto essere un serial killer … SPIEGATEMI DOVE SONO I PROBLEMI nel rapporto tra la Vogel e Dexter perché non ne vedo! È un personaggio interessante e affascinante e riesce a presentare a Dexter una nuova prospettiva nel guardare il male, come guardare se stesso, dentro se stesso. La Vogel gli rappresenta il male come un dono, un idea concreta che Harry non ha mai spiegato al figlio lasciandogli mille dubbi se fosse malvagio o “buono”, formando nella mente di Dexter l’idea dell’oscuro passeggero, che risultava semplicemente ridicola, come se lui fosse un burattino (cosa che Hannah riesce a fargli capire nell’episodio 7×9). A parer mio l’inserimento della Vogel è stuzzicante in quanto continua e concluderà definitivamente i discorsi sulla personalità di Dexter …
    Com’è uscita Deb da quel box? Ma chissenefrega! Ormai si crede sempre di dover cercare una spiegazione logica per ogni cosa quando bisognerebbe invece lasciarsi andare e farsi trasportare da ciò che trasmette (a tutti) ogni episodio di questa inimitabile serie!
    Ma ormai si sa, da 3 anni a questa parte, gli episodi sono costantemente contornati da una fastidiosissima vena di insensato pregiudizio …

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  66. @ Luca:
    Concordo, ogni volta che leggo una recensione di Dexter, mi stupisco di come due persone possano vedere le cose in maniera tanto diversa, ma entrando nei meandri della mente Jung certe cose le aveva dette quasi un centinaio di anni or sono…
    E’ chiaro che il percorso del serial sia stato altalenante, stagioni incredibili (la prima su tutte) alternate ad altre meno interessanti o bruttine, ma nel complesso ho sempre trovato Dexter una spanna sopra altre serie che invece vengono incensate nonostante una sceneggiatura che definire approssimativa è un complimento e personaggi (TWD???) che mi fanno desiderare uno spinoff di Masuka tanto sono sconclusionati , misteri della psiche!

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  67. Luca ha scritto:

    Sinceramente continuo a non comprendere come si potesse pretendere che Deb sarebbe andata a correre nei pascoli verdi dopo aver compiuto un omicidio per coprire un fratello che aveva da poco scoperto essere un serial killer … SPIEGATEMI DOVE SONO I PROBLEMI nel rapporto tra la Vogel e Dexter perché non ne vedo! È un personaggio interessante e affascinante e riesce a presentare a Dexter una nuova prospettiva nel guardare il male, come guardare se stesso, dentro se stesso. La Vogel gli rappresenta il male come un dono, un idea concreta che Harry non ha mai spiegato al figlio lasciandogli mille dubbi se fosse malvagio o “buono”, formando nella mente di Dexter l’idea dell’oscuro passeggero, che risultava semplicemente ridicola, come se lui fosse un burattino (cosa che Hannah riesce a fargli capire nell’episodio 7×9). A parer mio l’inserimento della Vogel è stuzzicante in quanto continua e concluderà definitivamente i discorsi sulla personalità di Dexter …
    Com’è uscita Deb da quel box? Ma chissenefrega! Ormai si crede sempre di dover cercare una spiegazione logica per ogni cosa quando bisognerebbe invece lasciarsi andare e farsi trasportare da ciò che trasmette (a tutti) ogni episodio di questa inimitabile serie!
    Ma ormai si sa, da 3 anni a questa parte, gli episodi sono costantemente contornati da una fastidiosissima vena di insensato pregiudizio …

    quotone … io questa ottava serie la trovo molto interessante

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