True Blood You're no good

Nonostante la minaccia incombente di un vampiro ultramillenario e le assurdità fatate, True Blood riesce a tenersi al passo con l’attualità impregnando il nucleo stagionale di (poco sottili) metafore sulla paura dell’alieno, il proverbiale “altro” su cui la serie si fonda.

Il governo, infatti, nello specifico lo Stato della Louisiana e i suoi politicanti, dichiarano guerra ai vampiri tentando di portare a compimento lo spunto iniziale della Fellowship Of The Sun, raffinato attraverso nuove tecnologie e una conoscenza più approfondita del nemico, a livello fisico e psicologico. I campi di concentramento per vampiri, dunque, si allineano ai discorsi sulla sicurezza di un Paese terrorizzato e perciò più propenso a passare all’attacco- fino ad arrivare al terrorismo di Stato. L’area 51 dei vampers (l’equivalente politicamente scorretto di niggers o fags) conta già un ospite d’onore: Steve Smargiasso Newlin, che non possiamo non accogliere con piacere.

Nemmeno l’allure patetico da romanzo rosa viene abbandonato col cambio ai vertici autoriali della serie (l’episodio è scritto dal nuovo showrunner, già licenziato, Mark Hudis): i personaggi fondamentali nella lotta umana allo sradicamento della razza vampirica, Sarah Newlin e il governatore Burrell, non nascondono retroscena complessi che possano scusare il loro attivismo fascista, sono mossi più che altro da motivazioni semplicissime che ruotano attorno al sesso e alla vendetta (slurp, in teoria).

Persino la figlia del governatore Burrell risulta essere addestratissima e preparata alle tattiche dei fangers, fingendo di collaborare e di essere affetta da immediata Sindrome di Stoccolma. Per fortuna il nuovo eroe romantico, Eric, ne sa abbastanza per proibirle di bere il suo sangue (e “sentirlo”). Tant’è che la loro scena nella tomba risulta essere una delle più finemente erotiche dell’intera serie (mentre la nippo-seduzione del soldato Jessica è la più pratica).

Tutt’altro che fini, invece, gli hipsterotti della Vampire Unity Society, che si avventurano spavaldi nell’habitat mannaro andando alla ricerca di sensazionalismo più che di elementi utili alla protezione delle minoranze. Il massacro è dovuto e, perversamente, goduto.

A mio avviso la scena più gustosa dell’episodio, però, è quella che vede Bill darsi alla luce come un imbecille mitomane con un gravissimo caso di complesso divino. Come la saggia Sookie gli ricorda mentre gli fa piovere addosso la sua collezione di piatti in ceramica: “You’re not God Bill, you’re just an asshole”! Stronzo o meno, Bill è preso totalmente dal nuovo piano per salvare la sua specie (sintetizzare sangue di fata), ma mantiene ancora le caratteristiche fondamentali del suo personaggio: un signore preoccupato, che ha sempre un grave peso da sopportare (bestialità prima, iper-vampirismo poi). La sua lucidità, che gli impone la scelta di rispondere all’aggressione umana con altrettanto progresso bio-tecnologico, è minacciata solo dalla sua stessa percezione di sé. A suo vantaggio Bellefleur possiede ben quattro fatine da poter dissanguare e sintetizzare.

Tralasciando il punto più debole (Emma di qua Emma di là: noia totale se non fosse per l’affettuosa partecipazione di Lafayette), vorrei soffermarmi un attimo su ciò che circonda Sookie. Per la prima volta ha rifiutato definitivamente di intrallazzare coi vampiri, notizia buona per lei, forse, ma non per noi: di solito il momento in cui viene coinvolta nei loro misfatti notturni è quello in cui la stagione prende quota. Questa sua chiusura (relativamente) definitiva con Bill e Eric segna un solco inaspettato, il quale lascia prevedere un andazzo irregolare o addirittura singhiozzante per la stagione.

Dalla sua ha un fratello messo malissimo con cui deve sistemare conti famigliari in sospeso da millenni. Nonno Niall è gravido di backstory ed ella stessa aiuta Jason a venir fuori dalla sua infantile ingenuità sfatando il mito di due genitori perfetti.

In questo episodio la ricerca di Warlow gira un po’ a vuoto, ciò che succede è più di preparazione per il futuro che avvincente di per sé. Le domande che vengono poste però sono una versione più annacquata del cliffhanger diretto della premiere: insinuare il dubbio su chi sia Warlow senza smentirlo immediatamente. Niall raccoglie il sangue di Warlow nel posto sicuro per le fate, questo ci assicura che oltre alla scorpacciata di luce Warlow è stato ferito ed è capace di viaggiare tranquillamente tra tutte le dimensioni a noi (s)conosciute. Ben, fichetta rasata, attraente e spavalda, è stato trovato ferito e alla luce del sole e ha vagato per due giorni in cerca di altre fate. Che sia lui Warlow? Gli uffici stampa di True Blood non si sono mai fatti problemi a spiattellare tutto il casting prima della messa in onda, se Warlow fosse stato un bruttone qualsiasi che si fa conoscere al pubblico con le sue sembianze immediate non ci sarebbe stato bisogno di tacere il nome dell’attore; per cui l’identità del fanger millenario deve necessariamente essere un plot twist che stravolge un personaggio che conosciamo (o conosceremo) già. I dubbi su Ben, però, sfumano abbastanza quando Niall lo riconosce e lo approccia come uno della sua specie o quando si pensa al fatto che la sua ferita galeotta non era già rimarginata. Inoltre lui e Sookie possono sentirsi a vicenda mentre frugano nelle rispettive teste: che fossero destinati a conoscersi (biblicamente)? Potrebbe esserci qualcosa di incestuoso nell’aria. Ben come Warlow (o come semplice Ben) è una trovata per niente eccitante, preferirei la versione più sporca e pelosa di Warlow o, com’è il caso di battezzarla, “praticamente Rob Zombie”.

Tutto sommato l’episodio è ricco di ritorni (Holly, Ginger e gli adorabili ex coniugi Newlin) e di set up per avvenimenti futuri che dovranno intersecarsi, ma alterna momenti di buon True Blood con altri di tedio inspiegabile (un tocco di ironia in più sarebbe graditissimo). Ci sono altre cose da segnalare, come il rito di iniziazione alla cazzutaggine di Holly, il malinconico saluto al Fangtasia, la fata rimandata a casa, la ferocia della Head Bitch mannara, i siparietti di famiglia, gli esercizi luminosi di Sookie e il suo sangue “blu”, il teletrasporto spasmodico del nonno Fata; mentre alcuni momenti potenzialmente allettanti restituiscono encefalogramma piatto. Credo che, in fin dei conti, si possa rimanere ottimisti, visti i personaggi e i temi trattati, tra cui l’incertezza sulle identità (Who are you, really?).

Ok.

Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey. La mia massima aspirazione è diventare una 'sassy black woman' da comedy di serie Z.

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Commenti
16 commenti a “True Blood – 6×03 – You’re No Good”
  1. Manq scrive:

    A mio avviso, la scena di Bill al sole è un po’ a rischio salto dello squalo. True Blood è una serie che da sempre gioca molto su quell’apparente prendersi sul serio che cela una chiara e gigantesca scritta LOAL (cit.). Con questa scena si rischia di passare il confine del sottinteso e aprire ad una piega dichiaratamente comica/demenziale che per me può anche andare (la serie resta assolutamente godibile), ma che perde molto fascino.
    Mi viene in mente questa scena di scrubs:
    http://www.youtube.com/watch?v=9VXkPS1PbmQ
    Siamo ad inizio terza stagione e fino a quel punto c’era una distinzione netta tra lo scenario plausibile di un ospedale intorno a JD e lo scenario implausibile dell’ospedale nella testa di JD. La cosa funzionava a meraviglia, imho, perchè c’era un chiaro confine ed il tutto restava credibile.
    Con la terza stagione invece il confine scompare e l’implausibile esce dalla testa di JD per stendersi su tutto, dal reale all’immaginato (vedi appunto scena qui sopra). Da li in poi la serie non ha certo smesso di essere divertente, ma a mio avviso è diventata più grossolana.
    Ecco, per TB il rischio è questo secondo me.
    Ok, ho finito di annoiarvi. :D

  2. Manq scrive:

    Ah, dimenticavo: per me il rischio che Ben sia Worlow è tutt’altro che basso e sarebbe, sempre secondo me, il plot twist più scontato della storia della TV.

  3. Toni scrive:

    Manq ha scritto:

    Ah, dimenticavo: per me il rischio che Ben sia Worlow è tutt’altro che basso e sarebbe, sempre secondo me, il plot twist più scontato della storia della TV.

    Concordo. Dappertutto leggo utenti che commentando l’episodio danno ormai per scontata l’equazione Ben=Warlow. Se fosse così sarebbe davvero telefonatissimo come colpo di scena.

  4. Lisa C. scrive:

    Concordo abbastanza con la recensione sia nel contenuto che nel voto finale, anche se per me tutti i momenti di noia consistono, sostanzialmente, nella storyline di Sookie e delle fate. Sì, Rutger Hauer è un gran figo e nonno Niall è una figura divertente, deliziosamente concreta eppure fuori tempo; sì, Jason mi fa ancora schiantare dalle risate, Dio lo benedica; sì, sapere chi è Warlow mi interessa (l’equazione Ben = Warlow è abbastanza evidente, ed anche abbastanza scontata; spero si tratti di consapevole depistaggio, sono affezionata a Rob Zombie), ma Sookie ricopre ogni cosa con un velo di noia assoluta che rende tutto ciò che le ruota intorno insopportabile — tranne la scena-confronto con Bill, secondo me la migliore dell’episodio (assieme al delirio mistico di Bill. Approposito: bella scelta per la screencap <3), che però guardacaso appunto segna la distruzione definitiva di tutto quello che c'è stato fra loro (vivaddio).
    Al momento, la storyline politico-vampirica/vera identità di Bill/scontro Eric vs Burrell continua ad interessarmi cento volte di più di qualsiasi cosa abbia a che fa con le fate.
    E poi ci sono i lupi mannari. (sospiro tragico) Ma un write out? Così, dall'oggi al domani, senza spiegazioni di sorta. Nell'episodio prima ci sono, nell'episodio dopo – puff! – spariti. Buckner, ti giuro che capiremmo.

  5. l0gan scrive:

    In effetti la parte dei lupi mannari mi sembra sempre di più uno spin-off a se stante, utile solo per dare senso a Sam di cui comunque ormai sono stagioni che non me ne frega di meno. Invece la storyline di Sookie quest’anno a me piace.

  6. luis88 scrive:

    Qualcuno mi potrebbe spiegare perché Alcide è diventato Kattivo, così, all’improvviso? Mi son perso qualcosa?

    Lisa C. ha scritto:

    sapere chi è Warlow mi interessa (l’equazione Ben = Warlow è abbastanza evidente, ed anche abbastanza scontata; spero si tratti di consapevole depistaggio, sono affezionata a Rob Zombie),

    Lo spero anche io, ma forse daremmo troppo credito agli autori di True Blood. Depistaggio? Come on! E’ Warlow sicuro XD

    Lisa C. ha scritto:

    E poi ci sono i lupi mannari. (sospiro tragico) Ma un write out? Così, dall’oggi al domani, senza spiegazioni di sorta. Nell’episodio prima ci sono, nell’episodio dopo – puff! – spariti. Buckner, ti giuro che capiremmo.

    Terribili. Di una noia che quasi quasi rimpiango le streghe della quarta stagione XD

  7. Toni scrive:

    Nessuno che accenna alla scena SUPERLOL dell’episodio, quando un’infoiatissima Ginger apre la porta ad Eric?
    “This may mean we’re not fucking?” frase dell’estate 2013 :-)

  8. yania scrive:

    Toni ha scritto:

    Nessuno che accenna alla scena SUPERLOL dell’episodio, quando un’infoiatissima Ginger apre la porta ad Eric?
    “This may mean we’re not fucking?” frase dell’estate 2013

    Questa per me è stata una delle scene migliori dell’episodio! “Come on in you big bad vampire” XD

  9. Lisa C. scrive:

    luis88 ha scritto:

    Terribili. Di una noia che quasi quasi rimpiango le streghe della quarta stagione XD

    Oddio, non so se arriverei a tali estremi (le streghe furono veramente un incubo X’D), ma direi che quantomeno se la battono alla pari X’D

  10. Manq scrive:

    Toni ha scritto:

    Nessuno che accenna alla scena SUPERLOL dell’episodio, quando un’infoiatissima Ginger apre la porta ad Eric?
    “This may mean we’re not fucking?” frase dell’estate 2013

    Concordo in pieno, una delle scene migliori. :D

  11. Thiliol scrive:

    Puntata che mi ha divertito molto e sono d’accordo con la recensione, comunque non penso che Ben sia Warlow. Ho fatto una mega hola per il ritorno dei coniugi Newlin, ora attendo ansiosa il ritorno del pene di Jason che è da un poì che latita e inizio a essere preoccupata, sia mai che gli sia successo qualcosa.
    Eric, come al solito, è la luce dei miei occhi.

  12. Eus scrive:

    @ Toni:
    Decisamente! L’ho segnata tra i ritorni, in generale, perché l’ho sempre adorata.

    @ Manq:
    Hanno fatto di molto più demenziale e meno sottinteso, non credo ci sia stato quel salto- anche perché la maggior parte degli episodi finora sono piuttosto seri e persino più equilibrati del solito, nel tono. Infatti temo che si avvicinino più al “medio” di Supernatural che all’eccesso dello squalo demente (ma non abbastanza per parlare di salto vero e proprio). Preferirei anche io il secondo, comunque.

    @ Thiliol:
    Sono tutti piuttosto frigidi in questa stagione. Ecco dov’è il salto dello squalo!!!

  13. Manq scrive:

    Eus ha scritto:

    Hanno fatto di molto più demenziale e meno sottinteso, non credo ci sia stato quel salto- anche perché la maggior parte degli episodi finora sono piuttosto seri e persino più equilibrati del solito, nel tono.

    Boh forse hai ragione, non lo so, ho avuto quell’impressione e con TB non l’avevo ancora avuta. Vedremo.

  14. sara scrive:

    a me l’episodio è piaciucchiato,ho apprezzato il ritorno di sarah, il richiamo alla seconda stagione e l’inserimento delle strutture di ricerca(tortura) sui vampiri.
    allo stesso tempo però l’ho trovato un episodio piuttosto inutile,fiacco:che succede?parecchie cose eppure quasi nulla:bill appiccia come un cerino e scopriamo che anche lui,come alcide stà scoprendo l’ebrezza di rapire i pupi altrui(che poi pupe non sono più,ma vabè),scopriamo che ben è il personaggio con il peggior senso dell’orientamento mai creato(un giorno per trovare un luogo a pochi metri da dove l’avevano lasciato,con tanto di indicazioni..bhabbè),sam si ripiglia l’orfanella e alcide non saprebbe controllare nemmeno tre pecore,figuriamoci un branco. e poi? per me l’episodio-l’ennesimo-viene messo tutto sulle spalle di eric e la sua story,che ancora una volta si dimostra, a mio parere, la più interessante(e meglio riuscita:belle le scene con willa e fantastica ginger,che a stupidità riesce a superare pure jason XD).
    d’accordo quindi con la recensione, un o bello stiracchiato,ma almeno quest’anno le storyline sono attinenti a quella principale!

  15. gio88 scrive:

    solo a me non sta piacendo per nulla questa nuova stagione? questa puntata ne è davvero la conferma , si vede TROPPO la differenza ora che lo sceneggitore non è più aln ball , non sembra più neanche true blood , le storie mi sembrano sconclusionate , staccate e lontane anni luce dallo stile true blood, piovono metà fate dal nulla , improvvisamente i vampiri prendono fuoco mentre prima semplciemente arrostivano , sembra che i vampiri possano muoversi anche di giorno mentre prima era una specia di agonia , il tutto con i ruoli che si sembrano invertiti improvvisamente eric è l’isterico , pam la sompi palle e tara la seguace di pam , alciude sembra il cattivo della situazione , e in più sembnra che ora siano diventati delle spie con eric che si camuffa per parlare con burrel , e jesscia che si infiltra in una università…bah saranno piccole cose ma tutte insieme fanno sembrare la serie completamente diversa!sembrera una cosa da nulla ma non mi ricordo ancora una scena di sesso !considerando che prima erano scene fondamentali nella serie la cosa mi puzza….insomma delusione totale , non vedo come i FAN della serie possano apprezzare , anche con storie che hanno sesno ecc.. preferisco una stagione come la quarta con strame staccate ecc.. ma in stile true blood che questa roba!

  16. gio88 scrive:

    nnon ci sono neanche più i discorsi idioti e volagri di un tempo ! mi irrita troppo non sembra più al serie di un tempo!

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