serialmente-nocturno

Nocturno, Serialmente e l’autorialità televisiva

Noi di Serialmente, in linea di massima, non saremmo capaci di vendervi qualcosa neanche se ne andasse della nostra vita, siamo troppo Michael Cera in Arrested Development e troppo poco Saul Goodman di Breaking Bad. Lo dimostra il fatto che il progetto su cui abbiamo investito più tempo e fatica di tutta la nostra vita — il sitarello che state leggendo — è un servizio che offriamo gratis (a un certo punto abbiamo addirittura vagliato l’ipotesi di essere noi a pagare voi, in modo da permettervi di non lavorare, stare a casa e seguire più serie) e ci piace abbastanza l’idea di lasciarlo così vita natural durante. Si dà il caso, tuttavia, che sul numero di questo mese di Nocturno, rivista di cinema di genere che potete trovare nelle edicole, in certe librerie, fumetterie e taluni negozi specializzati (per non dire del mistico servizio chiamato “abbonamento”, che ve lo recapita a casa), sia presente un interessantissimo dossier dedicato alle serie tv americane che abbiamo contribuito a realizzare e di cui vi consigliamo caldamente la lettura.
Non si tratta di estratti, chiose ad articoli o recensioni che potreste trovare anche su queste pagine, ma di un approccio a tutto tondo dell’universo telefilmico (o almeno parte di esso, quella che sentiamo più vicina) attraverso il filtro della politica degli autori — presa di peso dalla critica cinematografica e applicata (finalmente!) con lo stesso rigore al mondo della serialità televisiva. È un argomento che ci sta molto a cuore, di cui si parla da sempre, ma su cui non ci sembra aver visto finora — sicuramente non in Italia — pubblicazioni davvero esaurienti al riguardo: potete considerare questo dossier una sorta di dizionario dei pesi massimi dell’autorialità televisiva anni ’90-’00-’10, dall’imprescindibile Joss Whedon all'”emergente” Vince Gilligan, pieno di saggi consigli (visto anche il periodo in cui esce) per risolvere l’eterno dilemma del “cosa recupero quest’estate?”.

Dall’introduzione:

È evidente che, nel rintracciare un’autorialità all’interno della fiction televisiva seriale, dobbiamo rinunciare ad alcuni strumenti cui siamo abituati ad appoggiarci nell’analisi testuale. Coesione, coerenza, intenzionalità non sono per forza assenti, ma declinate secondo una forma diversa. […] E dobbiamo pure rinunciare a una visione “romantica” e demiurgica di un Autore che adatta ogni dettaglio alla messa in scena della sua personalissima, illuminata, geniale poetica.
Eppure, nonostante tutto, esistono, all’interno della serialità tv, degli Autori con la A maiuscola. Per noi appassionati, sono una particolare specie di eroi: piegano le limitazioni produttive a proprio vantaggio, trasformando ciò che potrebbe sembrare una gabbia, in leva narrativa o spettacolare; […] riescono, nonostante tutto, a rendersi riconoscibili in un sistema commerciale che vorrebbe funzionare come spersonalizzante catena di montaggio.

L’intero inserto (più di trenta pagine in tutto, escluso il posterone centrale con Aaron Sorkin tutto nudo), dicevamo, è a cura di Alice “Naima” Cucchetti, firma storica di questo sito, e si avvale della collaborazione di altri autori di Serialmente che sono stati felici di dare il proprio contributo a una causa sentitissima (= gratis; quindi davvero, ragazzi, è un consiglio spassionato e niente di più, non ci becchiamo un centesimo) per cui, se pure non si tratta in senso stretto di una produzione “by Serialmente”, è senza alcun dubbio una produzione “Serialmente approved”.

Questa è la lista degli autori, titoli e argomenti che sono stati trattati, quelli che vedete in grassetto sono così perché perché li abbiamo scritti noi (avevamo finito le stelle filanti) e servono per ricordarvi di fare la hola:

  • Joss Whedon autore di culto (Buffy, Angel, Firefly, Dollhouse)
  • David Chase e la sua scuola (I Soprano, Mad Men, Boardwalk Empire)
  • David Milch, genio e sregolatezza (Deadwood, John from Cincinnati, Luck)
  • David Simon, cronaca e racconto (The Wire, Generation Kill, Treme)
  • J.J. Abrams, il paradosso (Felicity, Alias, Lost, Fringe)
  • Aaron Sorkin, parola è azione (The West Wing, Studio 60 on the Sunset Strip, The Newsroom)
  • Shawn Ryan e le zone grigie (The Shield, Terriers, Last Resort)
  • Ryan Murphy, il re dell’eccesso (Popular, Nip/Tuck, Glee, American Horror Story)
  • Bryan Fuller, la morte (non) è una cosa seria (Dead Like Me, Pushing Daisies, Hannibal)
  • Alan Ball, becchini e vampiri (Six Feet Under, True Blood)
  • Vince Gilligan, una ma buona (Breaking Bad)

Hanno versato il loro sangue su questo dossier, oltre all’ottima Alice Cucchetti, Chiara Lino, Giuseppe V., Chiara Checcaglini e Andrea D., oltre a due guest star di Serialmente (ma che nella vita vera fanno un lavoro molto più serio) Ilaria Feole e Chiara Bruno.

La Redazione

Opinioni non richieste sulle serie tv americane.

33 Comments

  1. Ottimo. Ottima rivista anche Nocturno, la si trova facilmente a Feltrinelli.
    Tra gli autori manca la Shondona che nel bene o nel male ha lasciato un’importante impronta nela serialità televisiva.

    Comunque una bella collaborazione :)

    Rispondi

  2. Niente Steven Moffat? :(

    Rispondi

  3. Devo farmi 30 chilometri per comprarla… qui alle edicole niente, uno mi ha persino detto ma parla di cinema a luci rosse ? -.-

    Rispondi

  4. Datece la versione Kindle! Ve prego!

    Rispondi

  5. Steven Moffat, awesome but English! ;-) @ Lucan:

    Rispondi

  6. Tipo si puo comprare online e farselo spedire in UK?

    Rispondi

  7. Bee ha scritto:

    Tipo si puo comprare online e farselo spedire in UK?

    questo onestamente lo ignoro, ma provo a chiedere un po’ in giro e ti dico.

    Pepkins ha scritto:

    Devo farmi 30 chilometri per comprarla… qui alle edicole niente, uno mi ha persino detto ma parla di cinema a luci rosse ? -.-

    in effetti occupandosi di cinema di genere ha un gusto tutto suo per la commedia sporcacciona anni 70 e il film erotico “d’autore”, diciamo che il tuo edicolante ha un po’ approssimato ma non si sbaglia completamente… certo, rimane quanto di più lontano possibile da una rivista porno XD

    Namaste ha scritto:

    Datece la versione Kindle! Ve prego!

    Eh, questa è una decisione editoriale che non dipende da noi XD

    @ Lucan, @ Yusaku: moffat = inghilterra, shondona = tv vaginale che ha sì lasciato la sua impronta nell’immaginario collettivo ma onestamente non la metterei tra gli Autori che hanno cambiato la televisione (in meglio)

    Rispondi

  8. Si può acquistare online il singolo numero?

    Rispondi

  9. Complimenti ragazzi!!La cercherò subito nelle Feltrinelli,sono curiosa di leggervi :)
    Curiosità,e Dan Harmon? :P

    Rispondi

  10. @ Holly: io ci ho provato, ma al di là del fatto che si tratta di un autore che ha fatto un solo telefilm e che è ancora presto per stabilire se e quale impatto ha avuto questo sulla televisione, le comedy rimangono comunque un genere molto poco “nocturniano”.

    Rispondi

  11. lupus in fabula 29 giugno 2013 at 14:23

    l’ho letto. bellissimo dossier.

    Rispondi

  12. Setteditroppo 29 giugno 2013 at 14:48

    Avevo scoperto Serialmente e Nocturno meno di due anni fa e mi sono subito innamorato di entrambe. Ho fatto bene. Questa collaborazione mi sembra quasi naturale. Sia il sito che la rivista si rivolgono ad un’Italia invisibile, “altra”, quella che guarda una serie tv o un film recensito che il più delle volte manco esce in tv o in sala, forse perché troppo “intelligente” o politicamente scorretto. Non sono felice di essere minoranza. Non è qualcosa di cui vantarsi ma qualcosa su cui riflettere, purtroppo.

    Rispondi

  13. ecco, se il sito di Nocturno non m’inganna, è possibile acquistare online una copia del numero di giugno qui: http://shop.nocturno.it/index.php/riviste-dossier/riviste-terza-serie/nocturno-130-televolution.html

    :D

    Rispondi

  14. Evvai shockerò l’intera redazione e Serialmente (di cui sono la “scema” amante del trash di turno, e non mi offendo, non mi piace appartenere alle “minoranze” della tv) ma sono abbonata a Nocturno (lo adoro) Peccato che di quelle serie tv e quindi degli autori di cui parlate conosco solo Whedon, Ball, Fuller, Abrams (ma per Star Trek), Murphy e stop Ma si può sempre imparare Grazie Serialmente

    Rispondi

  15. @ jackson1966: ma appunto jackson, il dossier serve per informare, mica per raccontarcela tra noi soliti quattro stronzi che sappiamo già tutto! ben venga se a leggerlo è qualcuno che non ne sa niente, si fa una cultura, ci scappa che scopre qualcosa che gli piacerà un casino. (ma davvero abrams lo conosci solo per star trek..? cioè non hai mai sentito parlare di lui come L’AUTORE DI LOST? dico davvero, sono curioso)

    Rispondi

  16. @ Andrea D.:
    Intanto precisiamo che la parola str…. l’hai detta tu io manco l’ho pensata (non ne avrei neanche motivo del resto)
    No non sapevo che era uno degli autori di Lost perchè, come tutto il sito sa, io odio Lost, non ho mai guardato più di una puntata (la prima), e non sopporto neanhce di sentirne parlare paragonandolo a tutto ciò che vedo. Grazie tante ora mi hai rovinato un mito (io sono una trekker di vecchia data) dato che per me essere autore di Lost è una “vergogna” che non si può “pulire” LOL

    Rispondi

  17. jackson1966 ha scritto:

    @ Andrea D.:
    Intanto precisiamo che la parola str…. l’hai detta tu io manco l’ho pensata (non ne avrei neanche motivo del resto)
    No non sapevo che era uno degli autori di Lost perchè, come tutto il sito sa, io odio Lost, non ho mai guardato più di una puntata (la prima), e non sopporto neanhce di sentirne parlare paragonandolo a tutto ciò che vedo. Grazie tante ora mi hai rovinato un mito (io sono una trekker di vecchia data) dato che per me essere autore di Lost è una “vergogna” che non si può “pulire” LOL

    Beh anche a me Lost ha fatto cascare le braccia dopo avermi tenuto incollato per 6 stagioni….ma più che altro gli riconosco che Fringe è veramente un bel prodottino ;)
    Poi per il resto JJ è un pò troppo sopravvalutato….comunque Star Trek non è malvagio ma “teoricamente” dovresti conoscerlo più per le serie tv che ha prodotto…

    Rispondi

  18. Domanda forse stupida e forse perché mi è scappato qualcosa durante la lettura… Ma questo dossier sarà periodico?

    Rispondi

  19. jackson1966 ha scritto:

    Evvai shockerò l’intera redazione e Serialmente (di cui sono la “scema” amante del trash di turno, e non mi offendo, non mi piace appartenere alle “minoranze” della tv) ma sono abbonata a Nocturno (lo adoro) Peccato che di quelle serie tv e quindi degli autori di cui parlate conosco solo Whedon, Ball, Fuller, Abrams (ma per Star Trek), Murphy e stop Ma si può sempre imparare Grazie Serialmente

    Odiare LOST quando hai visto solo la prima puntata mi sembra una cosa senza senso.
    Come amare Abrams per fringe; si per carita stupenda ma piena di episodi inutili e noiosi.
    Lost è l esempio di serialita, di intrattenimento.
    È proprio la formula ad essere stata vincente, cliffhanger iniziale e finale in ogni episodio.
    Poi che la sesta stagione sia così così non ci sono dubbi ma non scherzare liberati dai preconcetti e goditi una delle migliori serie di sempre.
    Pagherei per cancellarmi la memoria e ricominciare a da capo…!!!!
    Prima di giudicare guarda con i tuoi occhi.

    Rispondi

  20. Giangiskan ha scritto:

    jackson1966 ha scritto:

    Evvai shockerò l’intera redazione e Serialmente (di cui sono la “scema” amante del trash di turno, e non mi offendo, non mi piace appartenere alle “minoranze” della tv) ma sono abbonata a Nocturno (lo adoro) Peccato che di quelle serie tv e quindi degli autori di cui parlate conosco solo Whedon, Ball, Fuller, Abrams (ma per Star Trek), Murphy e stop Ma si può sempre imparare Grazie Serialmente
    Odiare LOST quando hai visto solo la prima puntata mi sembra una cosa senza senso.
    Come amare Abrams per fringe; si per carita stupenda ma piena di episodi inutili e noiosi.
    Lost è l esempio di serialita, di intrattenimento.
    È proprio la formula ad essere stata vincente, cliffhanger iniziale e finale in ogni episodio.
    Poi che la sesta stagione sia così così non ci sono dubbi ma non scherzare liberati dai preconcetti e goditi una delle migliori serie di sempre.
    Pagherei per cancellarmi la memoria e ricominciare a da capo…!!!!
    Prima di giudicare guarda con i tuoi occhi.

    Beh se parliamo di “filler” per Fringe che per carità è vero ma non mi pare ce ne siano così tanti…..Lost è il maestro dei Filler (stagione 6 = Filler) e la storia del cliffhanger dopo la 3° stagione comincia a diventare da interessante a pesante.
    Tanta carne al fuoco per esprimere un concetto che poteva essere raccontato con qualunque storia…a Lost riconosco di essere stato “commercialmente” perfetto e di aver creato un Hype incredibile ….ma per il resto non credo si sia inventato niente di nuovo…lo ha semplicemente pubblicizzato molto più di altri.

    Amen

    Rispondi

  21. Comprato settimana scorsa e letto le serie e gli autori che conosco.
    Molto bello e interessante (recuperò prima o poi The Wire, mollato alla fine della prima stagione).

    Ho apprezzato tantissimo l’inclusione di Shawn Ryan e soprattutto di The Shield!

    Una domanda : se nella parte dedicata a David Chase sono stati inclusi due autori come Weiner e Winter e le loro rispettive serie poiché i due si sono “formati” con i Soprano, nella parte di Ryan non poteva essere inserito anche Sutter e i suoi Sons of Anarchy visto che (mi sembra) nella scuola di Ryan e The Shield si è formato?

    Rispondi

  22. Memmo ha scritto:

    Domanda forse stupida e forse perché mi è scappato qualcosa durante la lettura… Ma questo dossier sarà periodico?

    No, è pezzo unico, è lungo una quarantina di pagine ed è tutto nel numero 130 di Nocturno, che ogni mese ospita un dossier monotematico diverso: questo mese era dedicato alle serie tv, il mese scorso al cinema asiatico e così di seguito…

    Firpo ha scritto:

    Una domanda : se nella parte dedicata a David Chase sono stati inclusi due autori come Weiner e Winter e le loro rispettive serie poiché i due si sono “formati” con i Soprano, nella parte di Ryan non poteva essere inserito anche Sutter e i suoi Sons of Anarchy visto che (mi sembra) nella scuola di Ryan e The Shield si è formato?

    L’idea è corretta, purtroppo lo spazio era quello che era. Il fatto è che Chase ha creato solo I Soprano (più un’altra serie, Almost Grown, negli anni 80, durata pochissimo e poco rilevante per il nostro discorso), il che ci ha lasciato spazio per approfondire anche i suoi “allievi”, Ryan invece ne ha fatta parecchia di roba e se lo avessimo costretto a “dividere” il suo spazio con Sutter avremmo probabilmente finito per offrire un ritratto incompleto di entrambi. Insomma, meglio uno intero che due a metà.

    E comunque sì, recupera The Wire IMMEDIATAMENTE.

    Rispondi

  23. Non conoscevo la rivista e l’articolo mi ha incuriosito parecchio,quindi credo proprio che andró a comprarla al piú presto. Degli autori sopra citati mi sento di dire che conosco bene solo whedon,potró solo imparare.
    j.j. Abrams lo reputo da sempre molto sopravalutato,ho odiato persino l’acclamatissimo lost,di cui ho sopportato a fatica le prime due stagioni; riconosco quindi di aver ampiamente snobbato i suoi successivi lavori ma paradossalmente sono molto curiosa di leggere la parte a lui dedicata xD

    Rispondi

  24. LaFataCarabina 30 giugno 2013 at 16:36

    Letto tutto. Perfetta l’analisi su Joss Whedon (Joss, we love you!). Dovrebbero leggerla tutti quelli che ogni volta che dici che il tuo telefilm preferito è “Buffy” ti guardano come se avessi 10 anni.

    Vi dico solo che l’ultimo che mi ha chiesto quale fosse la mia serie preferita di sempre non si capacitava che fosse Buffy. Poi ha aggiunto: “Allora ti piacciono tutte quelle cose di vampiri tipo Twilight?”. Se va bè, ciao.

    Rispondi

  25. Andrea D. ha scritto:

    E comunque sì, recupera The Wire IMMEDIATAMENTE.

    Ci provo…ne ho tante di serie da recuperare! Anche Fringe mi interessa molto. Sono tra quelli che Lost non l’ha mai digerito (mollato a metà della seconda stagione) e ho evitato tutti i prodotti televisivi di J.J.Abrams (al cinema mi piace chissà perchè) successivi e precedenti, ma con Fringe vorrei fare un’ eccezione…

    Grazie per la risposta. Immaginavo qualcosa del genere.
    Quindi significa che al più presto dovrete fare un altro speciale televisivo… :-)

    Rispondi

  26. sono andata all’edicola sotto casa tutta scazzata pensando: “ma figuriamoci se…” e invece l’edicolante aveva la rivista! caro edicolante, mai più dubiterò di te.

    Rispondi

  27. Manca Kurt Sutter!!

    Rispondi

  28. “nocturno” è l’unica rivista di cinema che leggo, ora. ad essere onesti non amo l’horror, che la fa da padrone su queste pagine, ma trattano bene anche gli altri generi ed autori. e soprattutto, non trattano tutto in maniera “patinata” come invece fanno altre riviste ben più famose (che non cito per correttezza) e che si vantano del numero corposo di pagine, senza dire che oltre la metà sono di pubblicità e faccioni in primo piano… mi fa piacere questa collaborazione, per quanto poco ve ne fregherà sappiate che la mia stima per entrambi i media aumenta ancora.

    edit: e da pochi minuti ho il numero in questione fra le mani :)

    Rispondi

  29. Ammetto di non essere ancora riuscita a leggere tutto l’articolo ma ho appena visto Star Trek e devo dire che spero abbiate trattato bene J.J.: è uno dei film più belli che abbia visto in quest’ultimo anno e sono una trekker tradizionalista inflessibile (e intendo la serie degli anni 60). Se farà così anche con Star Wars evvai!! A questo punto devo pensare che Lost sia stato solo un incidente di persorso LOL

    Rispondi

  30. Che dire riguardo la serialità televisiva e l’approccio ai prodotti tv e cinematografici nocturno e serialmente sono i miei due punti di riferimento maggiore in Italia. Come già detto da qualcuno, nonostante nocturno sia molto orientata verso l’horror e i film di genere, ha una così valida redazione che riesce a trattare in maniera precisa e dettagliata praticamente tutti gli argomenti, oltretutto è stata tra le prime riviste italiane di un certo rilievo ad accorgersi di Joss Whedon con il suo ottimo dossier sul suo lavoro, il più approfondito in Italia.
    Complimenti.
    Riguardo Abrahms, sono un fan di star trek ma conosco pochissimi i film (mentre conosco tutte le serie tv, tranne enterprise), ma superficialmente mi da l’impressione di mega blockbuster, mentre star trek è una fantascienza un pò più lenta e filosofica, non so se possa andare a braccetto con Abrahms, ma forse sono miei pregiudizi.

    Rispondi

  31. @ faudusk:
    Mi spiace non sono d’accordo: i due film di Abrahms seguono proprio la filosofia di base dello Star Trek originale (quello degli anni 60 per intenderci) con un ottima scelta del cast (ma qui J.J. ha ragione, i personaggi sono così ben impostati e costruiti che l’attore c’entra solo per poco), sembra di rivedere Jim, Spock, Bones, Scottie and company redivivi. E’ una gioia per gli occhi ma soprattutto, per chi come me è trekkie da sempre, per il cuore. In più J.J. non rinnega la vicinanza e la provenienza, anzi la esaspera dandoti proprio l’idea di un “ritorno a casa” come le altre serie non riuscivano a fare, secondo me.
    Ribadisco, se fa così con Star Wars ci aspettano bei momenti.

    Rispondi

  32. Ho letto tutto l’articolo e devo dire che mi è piaciuto anche se su certi autori mi fido della parola perchè non ne vedo le opere (Mad Man, Breaking Bad) I miei preferiti Joss Whedon (ovviamente) e J.J. Abrams (che però conosco solo dal punto di vista cinematografico), poi Ryan Murphy nel sensodi AHS. Gli altri li ho conosciuti in questo articolo e non so se avrò mai occasione di seguirne qualcosa, ma almeno saprò da chi è stata scritta. Perciò grazie.

    Rispondi

  33. Oddio un temporaneo black out mi ha fatto dimenticare Fuller, che conosco per Hannibal ma a questo punto recupererò anche le altre serie da voi elencate

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>