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The White Queen – 1×01 – Episode 1

Philippa Gregory (che avete già sentito nominare per via di L’Altra Donna Del Re) è l’autrice della serie di romanzi su cui si è basata la nuova serie di BBC The White Queen.
I romanzi de “La Guerra dei Cugini” raccontano con accuratezza altalenante gli eventi della Guerra delle Due Rose. Tra il 1455 e il 1485 l’Inghilterra fu travolta da un conflitto tra le case di York e Lancaster, entrambe reclamanti il diritto al trono d’Inghilterra. Le vostre menti allenate da Game Of Thrones non avrebbero problemi a seguire le traversie di case maggiori e minori, ma non ce ne sarà bisogno. Come Philippa Gregory e “The White Queen” ci raccontano, l’aspetto più importante della vicenda fu chi limonava più duro?

La nostra protagonista e attuale Limonatrice Numero 1 è Elizabeth Grey (nata Woodville), vedova di un lord minore che parteggiava per i Lancaster. Nel 1464 incontra il fresco re Edward IV con la richiesta che le vengano restituite le terre del marito defunto, eredità legittima dei suoi figli se non fossero state sequestrate dagli York.

Lei è una gnocca da paura che ha appena chiesto un grosso favore; lui è un figo da paura e per giunta è il re. Lei tituba, lui cerca di farla sua con la forza, lei sembra ricordarsi che tecnicamente è stato lui ad uccidere suo marito e minaccia di sgozzarsi se lui non la lascerà in pace.
Dopo non molto tempo, in una sequenza di eventi francamente incomprensibile, Elizabeth passa dal non volergliela dare ad essere completamente innamorata di lui, al punto di accettare un matrimonio segreto.

Come ci ricorda il fratello Anthony quando li coglie in flagante, quella di sposarsi con Edward è una pessima idea: non solo è uno York, ma pare che abbia già fregato varie donne con finti preti, cappelle all’alba e pochi testimoni. Elizabeth, ti ha ammazzato il conte! Ha cercato di violentarti! è uno sbarbino! Cosa fai?!
Ma dopo settimane di dubbi e sotterfugi, ecco il lieto fine: Elizabeth viene chiamata a corte come legittima regina. È finita qui? Certo che no: ci sono altre nove puntate (e circa 600 anni di storia di cui far man bassa).

Nonostante il lavoro per garantire l’accuratezza storica sia notevole, anche in dettagli come il fatto che il padre di Elizabeth fosse soltanto uno scudiero, i primi tre quarti della puntata funzionano meglio dal punto di vista della trama romantica che come mattone storico. È più Downton Abbey che The Hollow Crown: saranno le musichette tragiche, ma se non fosse risaputamente basato su fatti storici, non avrei problemi a credere che sia tutto inventato.

Gli ultimi dieci minuti dell’episodio introducono però un altro elemento, quello che potenzialmente potrebbe diventare la colonna portante del telefilm: appena  Elizabeth arriva a Londra, diventano subito evidenti i giochi di potere politico non tanto tra il re e i suoi sottomessi, ma tra le donne della corte. Ognuna di loro sembra aver molto più da dire dei rispettivi mariti, padri e figli, e sarà interessante vedere un intrigo reale con protagoniste femminili, da Margaret Beaufort alla famiglia di Lord Warwick. Abbiamo già avuto un assaggio di quello che ci aspetta con la scena in cui Lady Jacquetta (madre di Elizabeth) non le manda a dire alla Duchessa Cicely (madre del re),  probabilmente la migliore dell’episodio.

Quello che separa nettamente la realtà dalla finzione di The White Queen è il fatto che sia Lady Jacquetta che Elizabeth abbiano dei poteri magici. Le due discendono infatti dalla stirpe di Melusine, mitologica dea/fata dell’acqua; i loro poteri hanno soprattutto a che fare con la divinazione. Più volte durante l’episodio, infatti, Elizabeth ha delle visioni e dei sogni premonitori che guidano le sue scelte. Un potere così discreto si integra perfettamente in una storia che in teoria non ha niente di magico, rendendolo un dettaglio davvero ben riuscito e che differenzia The White Queen da altri telefilm storici. Per di più, altro pregevole richiamo alla realtà, Lady Jacquetta fu effettivamente accusata di stregoneria in real life.

Tra gli aspetti che si meriterebbero un po’ più attenzione c’è la componente visiva del telefilm: un milione di zigomi cesellati non possono niente se i vestiti della protagonista hanno una cerniera in bella vista. Sembra che a costumisti e scenografi sia stato dato l’ordine di creare qualcosa che appaia genericamente come qualcosa di indossabile tra il 1000 e il 1500; un po’ più di coerenza, almeno tra un personaggio e l’altro, sarebbe stata apprezzabile. Non bastano un paio di cappelli stravaganti a far Medioevo.

In un cast di livello medio/alto, per ora gli attori meno bravi sembrano essere proprio i protagonisti. Vero, il loro copione è composto grandemente di ansiti, ma Rebecca Ferguson (Elizabeth) scompare quando viene messa a fianco di Janet McTeer (Lady Jacquetta). Sia lei che Max Irons (Edward IV – figlio di Jeremy Irons, recentemente in The Host) recitano in maniera super-intensa, completamente priva di ironia anche quando stanno facendo una battuta. Tra i volti noti della serie ci sono anche James Frain (Lord Warwick, ma anche Eric Renard di Grimm), Rupert Graves nei panni di Lord Stanley, David Oakes è uno dei fratelli del re, George (e anche Giovanni Borgia in The Borgias) e prossimamente apparirà anche Arthur Darvill (Rory di Doctor Who). Un ultimo aspetto particolarmente soddisfacente: un telefilm dove le donne sono i personaggi principali è effettivamente scritto da donne: le tre scrittrici principali sono Emma Frost (Shameless UK),  Lisa McGee (Being Human) e Nicole Taylor (The Hour, Secret Diary of a Call Girl). Success!

Questo primo episodio getta delle buone basi per The White Queen, che si presenta come ricco di elementi avvincenti, ma anche di ammòre e passione. Tenendo le dita incrociate, entro la prossima puntata i protagonisti si rilasseranno un po’ e smetteranno di essere dei gatti di marmo, evitando di lasciare tutto il peso dei telefilm sulle spalle di quelli che dovrebbero essere protagonisti minori. Speriamo di non dover aspettare fino alla dinastia Tudor.

Ok.

 

Marta Corato

alias Emme. il vostro punto di riferimento per qualsiasi serie tamarra.
soft revolution zine / blog / twitter

28 Comments

  1. “raccontano con accuratezza altalenante”
    lol

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  2. A me ha fatto vomitare.

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  3. Sto iniziando a guardare adesso il Pilot dopo aver letto la bella recensione… e la prima cosa che noto nella prima scena è : la protagonista con i capelli piastrati. Tra tutte le pettinature che potevano scegliere, le conciano i capelli nell’unico(penso) modo possibile solo dopo il 1995. Ahah!!!!

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  4. Tartaruga ha scritto:

    Sto iniziando a guardare adesso il Pilot dopo aver letto la bella recensione… e la prima cosa che noto nella prima scena è : la protagonista con i capelli piastrati. Tra tutte le pettinature che potevano scegliere, le conciano i capelli nell’unico(penso) modo possibile solo dopo il 1995. Ahah!!!!

    attenzione che poi arriva il frisé!

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  5. Dunque, a me il pilot è piaciuto molto a livello visivo (attori tutti bellissimi! Fotografia luminosa e meravigliosa! Ambientazioni stupende! Tutto quel verde! Evviva), a livello contenutistico diciamo che la serie (avendo visto anche l’episodio successivo) si barcamena fra il godibile e l’assolutamente imbarazzante. Diciamo che è uno di quei wannabe guilty pleasure che però sono fatti “troppo bene” per essere guilty pleasure veri, e allo stesso tempo sono fatti “troppo male” per trovarli piacevoli su tutta la linea. Io però continuerò a guardarlo XD

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  6. Concordo con la recensione!In alcuni momenti mi sono trovata a chiedermi se fosse tutto una grande invenzione di Philippa Gregory..più che altro perchè di eventi storici non è che ce ne siano chissà quanti!
    Sinceramente mi aspettavo più storia inglese che amorazzi in giro per i boschi,però come dice Lisa C. i colori hanno qualcosa che attira e che spinge a guardare.
    Io ho visto anche la seconda puntata e secondo me la serie continuerà su quello stile lì,però come visione a tempo perso ci può anche stare..anche se dovrebbero spiegare un attimo meglio i collegamenti tra i vari eventi,troppo spesso mi sono dovuta fare uno schemino mentale per capire come si fosse arrivati dove.
    Certo che anche io mi sono chiesta in che modo si potessero fare il frisè!!

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  7. Licenziate quelli del reparto costumi. Tipo subito.
    E’ bellissimo come lei passi dal “non mi toccare o mi taglio la gola” a “ti amo, ma amo amo amo” in dieci nano secondi e di conseguenza al matrimonio. Figata.
    Credo che “visione a tempo perso” sia la definizione più giusta per questa serie e, oh, io ai “My Lord” “My Queen” e “Your Grace” in accento british ero già conquistato.

    Marta Corato ha scritto:

    Tartaruga ha scritto:
    Sto iniziando a guardare adesso il Pilot dopo aver letto la bella recensione… e la prima cosa che noto nella prima scena è : la protagonista con i capelli piastrati. Tra tutte le pettinature che potevano scegliere, le conciano i capelli nell’unico(penso) modo possibile solo dopo il 1995. Ahah!!!!

    attenzione che poi arriva il frisé!

    Il frisé!! Quanto ho riso XD

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  8. Dieci minuti e mi sono sentita male. C’è Aneurin Banard, mezzo secondo ma teoricamente è un fratello del re -_-, e per questo ero curiosa. Ma no. Non ora, per lo meno.
    Tutta la manfrina fra i due è agghiacciante.
    Vedrò come prosegue e magari recupererò, ma il Pilot mi ha veramente fatto cascare le braccia…

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  9. Mah io aspetto la trasmissione della Starz, questa versione è censurata.

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  10. @ sara881:
    In che senso scusa (se è uno scherzo va bene sono un’allocca e ci sono cascata)? No perchè devo ancora vedere il pilot e non mi ci metto nenache se non è “l’originale”

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  11. Da appassionata del periodo storico mi sento male mentre lo guardo. Ma poi fosse l’accuratezza il problema (o meglio, fossero i vestiti con la zip il problema), è che proprio i personaggi non hanno un minimo di spessore e la recitazione lascia per lo più a desiderare (poi basta David Oakes come cattivo da operetta che recita solo tramite side eyes), si vede che non ci hanno speso granché visto che il re se ne va in giro con un seguito di due soldati, la cronologia di molti avvenimenti (questo in particolare nel secondo episodio) è totalmente sballata, i personaggi che ripetono cento volte i nomi di tutti (il massimo è stato quando Edward ha dovuto dire a Elizabeth come si chiama il figlio di Enrico VI, come se lei non lo sapesse! Va bene exposition ma fatta decentemente però) etc. etc. etc. L’elemento magico è del tutto inutile (e dannoso) perché questa storia non ne ha assolutamente bisogno, c’erano già abbastanza politica/intrighi/rivolgimenti che la metà bastava.
    SIGH. La BBC avrebbe dovuto adattare il libro della Penman, che racconta questa storia partendo dal 1460, e ne sarebbe uscito qualcosa di ottimo.

    @sistolina: Barnard dovrebbe diventare sempre più importante man mano che gli episodi avanzano, lo trovo un bravo attore, spero che riesca a salvare la parte, anche se da quanto so dei romanzi, la Gregory ne ha combinate di tutti i colori col suo personaggio.

    @jackson: non è che quella di Starz è la versione originale e questa no. La serie è una coproduzione, ma a quanto pare nella versione di Starz le scene di sesso saranno più lunghe (sic) e inoltre, siccome starz ritiene i suoi spettatori più stupidi, agli attori è stato richiesto di chiamare sempre tutti con il loro titolo e non solo per nome. Esempio: se nella versione BBC il re parla a suo fratello George e lo chiama sempre “George” (che già abbastanza fastidioso), nella versione Starz lo chiamerà “George Duke of Clarence” anche quando sta parlando con lui… a ognuno le proprie conclusioni.

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  12. @ jackson1966:

    Ma guarda l’ha tweettato uno dei protagonisti, Max Irons. Riguardo ad una scena di sesso che c’è nell’episodio ha detto che la scena è stata tagliata e verrà mostrata integralmente. Cosa già successa con la miniserie mondo senza fine, me la sono vista con la trasmissione canadese che era censurata. Poi ho visto qualche scena su sky che ha mandato in onda la versione di Starz e c’erano scene più sanguinolente, scene di nudo e una scena di un bacio tra 2 donne che nella versione che ho visto io sono state tagliate.

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  13. Siobhan ha scritto:

    .
    @sistolina: Barnard dovrebbe diventare sempre più importante man mano che gli episodi avanzano, lo trovo un bravo attore, spero che riesca a salvare la parte, anche se da quanto so dei romanzi, la Gregory ne ha combinate di tutti i colori col suo personaggio.

    Mi fa rabbrividire non poco il taglio che hanno dato alla serie, ma comunque, se la costruzione dei personaggi di contorno sarà efficace come sembra, ora, allora darò sicuramente una possibilità al tutto^^
    Grazie della dritta :D

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  14. @ Siobhan:
    Concordo con te sul discorso storico,purtroppo hanno voluto semplificare in maniera esagerata..e sbagliata!
    @ Jackson 1966:
    Dato che secondo me le scene di sesso non sono super importanti nell’economia della storia (anche se,visto il tipo di adattamento..ma comunque),secondo me potresti provare a vedere il pilot e decidere se ti piace..te lo dico perchè non è che sia la serie dell’anno e magari ti rendi subito conto che non è il caso di proseguire nella visione :)

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  15. @ sara881:
    Grazie mille e quando Starz la farà vedere? Ne sai qualcosa?

    @ Holly:
    Non è questione di scene di sesso tagliate o meno è che da testona come sono odio la censura in ogni sua connotazione: se fai un una serie tv, un libro, o qualunque altra cosa e se decido di mandarlo in onda lo mandi come l’hai “comprato” e non con censure da anni 60 se non peggio. Sarò io a decidere se mandare avanti o meno la visione. Odio chi vuole decidere chi o cosa mi possono scioccare o altro: penso di avere ancora la testa per deciderlo da sola (l’alzahimer ancora non si è presentata grazie a Dio). Certo magari con tutti gli avvisi del caso (come Hannibal) ma l’ultima decisione è mia e basta. Qui non si tratta se vedere una serie o meno ma di punto di principio: la censura proprio no ca….

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  16. @ jackson1966:
    Certo capisco bene..un pò come con Spartacus alla fine!Io intendevo che magari vedere la puntata ti fa capire se ti piace in generale,scena tagliata o meno..comunque credo che Starz la manderà a settembre,faceva parte delle nuove serie per il palinsesto 2013/2014.

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  17. @ Holly:
    Certo però il punto è che se mi piace lo dovrei lasciare fino a settembre e sennò dovrei rivederlo e capisci che non è che rivedere le puntate per vedere più sesso mi interessi più di tanto. Dalla recensione mi sembra che mi piaccia. Tanto ho un casino di serie da vedere ancora (e un sacco di film al cinema: questa è la mia stagione preferita: mio figlio diceva dai trailer che dovrei entrare il 1 luglio ed uscire il 31 fai tu) a settembre lo guarderò senza censura (puah)

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  18. Siobhan ha scritto:

    Esempio: se nella versione BBC il re parla a suo fratello George e lo chiama sempre “George” (che già abbastanza fastidioso), nella versione Starz lo chiamerà “George Duke of Clarence” anche quando sta parlando con lui… a ognuno le proprie conclusioni.

    Sì vabbè mi verrebbe da guardare la versione Starz solo per sentire quanto stona questo modo di chiamare i personaggi…

    @ jackson1966:
    su Starz parte il 10 agosto!

    Io sono ancora indecisa, se non fosse estate lo mollerei, ma in questo periodo penso che proverò a dargli una possibilità….come sempre mi frega il fatto che le serie inglesi sono ben fatte a livello visivo, cosa che mi porta a proseguire anche serie che dalla trama non mi ispirano particolarmente…

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  19. Il discorso non è scene di nudo o sesso meno, che poi non è vero che non c’entrano con la storia. Una scena di nudo può essere gratuita in un film, in un’altra serie invece può essere portatrice di significato e di un certo stile della serie. Non conoscendo la serie a prescindere non andandomi di vederla 2 volte la guarderò solo nella versione completa. Che poi nella mia esperienza nìla censura non ha riguardato solo scene di sesso ma anche altro.

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  20. @ BetterLife:
    Grazie mille per l’informazione

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  21. @ sara881:
    sì certo, ma in questo caso non è che le scene non si vedano..semplicemente credo siano tagliate! :)

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  22. Sottoscrivo recensione e commenti.
    È uno di quei prodotti che – come le soap opera – si lasciano guardare se proprio non c’è nulla di meglio da fare. La recitazione della biondina piastrata e del re sbarbatello, nonché tutto il patetico telado-nontelado-massìtelado, rendono il risultato agghiacciante come manco un harmony di bassa lega. Diciamo che, personalmente, se devo assistere allo stupro della storia, mi aspetto che almeno tutta la macchina funzioni in maniera impeccabile: mi aspetto prodotti del livello dei Tudors o dei Borgia, per intenderci. Altrimenti non ne vale proprio la pena.

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  23. Ma scusate i due bimbi non dovevano essere i figli del re e di lei? I due principi nella torre non dovrebbero essere i figli del primo matrimonio…

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  24. @ alessia: i bambini che si vedono all’inizio sono Thomas e Richard Grey, figli del primo matrimonio. I principi nella Torre non sono ancora nati, nel primo episodio siamo nel 1464.

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  25. Lisa C. ha scritto:

    Jacquetta

    Hai detto tutto tu, quoto e plaudo XD per me è un meh (pun not intended).

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  26. Tutte vere le critiche ma si può guardare, anzi devo dire che mi dispiace che non sia previsto il seguito della serie. Mi piacerebbe vedere Anna Neville in azione, la grinta non le manca. Come non manca a Lady Margaret Beaufort, la Regina Rossa, uno dei personaggi più riusciti.

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  27. […] anche quando in sostanza sono bruttarelle (l’esempio più lampante che mi viene in mente è The White Queen, per citarne uno: robetta, ma robetta sontuosa), motivo per il quale mi sono gettata di testa in […]

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  28. […] anche quando in sostanza sono bruttarelle (l’esempio più lampante che mi viene in mente è The White Queen, per citarne uno: robetta, ma robetta sontuosa), motivo per il quale mi sono gettata di testa in […]

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