arrested_maeby

Arrested Development – 4×12 – Señoritis

Cosa succede. Dopo un viaggio in India per le riprese del quarto capitolo della saga horror a cui ha dato i natali (Gangie IV: Gangie of the Ganges; tagline: “Eat, Pray, Love, Run!”), aver perso il lavoro come executive della Imagine ed essere stata abbandonata sia da Lindsay che da Tobias, Maeby si è in qualche modo convinta che l’unica cosa che le resta da fare sia continuare a ripetere l’ultimo anno di liceo finché i suoi genitori non si accorgeranno (o ricorderanno) di lei, ma un incontro più o meno fortuito con George Michael le dà lo stimolo per riprendere in mano la propria vita… Maeby style. Per guadagnare qualche soldo facendo il minor sforzo possibile, affitta la model home (non sua) allo show televisivo “To Entrap a Local Predator” (creando così l’equivoco che farà passare Tobias per un pedofilo e lo farà arrestare), fa prostituire un’inconsapevole Lindsay col senatore repubblicano Herbert Love, durante un improbabile discorso di ringraziamento per un premio alla carriera lancia l’internet company di George Michael — Fakeblock – pur senza capire assolutamente niente di informatica e, per proteggere la sua doppia identità di studentessa ventitreenne del liceo, seduce Perfecto Telles, un compagno di scuola che crede essere un poliziotto sotto copertura. Ma George Michael la licenzia, Lindsay smette di vedere Herbert Love e Perfecto si rivela un comune liceale di 17 anni — il che porta ironicamente all’arresto di Meaby per molestie su un minore.

Degno di nota. Il modo in cui si chiude il cerchio (o triangolo) della famiglia Funke legato all’India e al romanzo Eat Pray Love; le foto di Maeby, che cambia identità ogni volta che cambia liceo, nei vari annuari scolastici; Maeby che ha cambiato così tante scuole da aver fatto il giro ed essere tornata al liceo sperimentale che frequentava all’inizio della prima stagione (diventerà più chiaro nel prossimo episodio in sui scopriremo che il suo voto in matematica è una “faccina di Elvis”); il dialogo surreale con Barry sulle leggi che riguardano l’introdursi abusivamente in un liceo (su cui Barry è inquietantemente ferrato); la citazione a The Social Network (ne seguiranno altre nell’episodio di George Michael); Perfecto che cerca di attirare l’attenzione di Rico Rodriguez (Manny di Modern Family); il discorso di Maeby alla consegna dei premi; l’assurdo giro dei soldi che Lindsay ruba a Maeby e finiscono per tornare a Maeby attraverso la prostituzione di Lindsay; il plot twist sul poliziotto sotto copertura; «Maeby finally had to admit she had made a huge mis– » «Oh, no, I’m fine.»; Maeby portata via in manette che commenta «I’m gonna have to live in Sudden Valley» (dopo che GOB ne ha fatto un porto franco per i sexual offenders della California).

Guest Star. Un po’ di ritorni delle storyline di Maeby delle vecchie stagioni: Jeff Garlin nel ruolo di Mort, l’ex capo di Maeby alla Imagine, Jim Cramer, il conduttore del (vero) programma televisivo Mad Money, nel ruolo di sé stesso, Andy Richter nel ruolo del suo gemello Donnie (che in realtà è Rocky!), professore della scuola sperimentale “Openings”. Ancora Terry Crews nel ruolo di Herbert Love e Isla Fisher in quello di Rebel Alley, e i soliti Henry Winkler/Barry Zuckerkorn, Liza Minnelli/Lucille2 e Judy Greer/Kitty Sanchez. Eli Varegas, che interpreta Perfecto Telles, era già comparso in un episodio della seconda stagione, ¡Amigos!, dove interpretava un anonimo “Mexican Kid”.

Ci è piaciuto? , e un sacco. È uno degli episodi più densi di avvenimenti, quello di Maeby, insieme uno dei pochi personaggi ad avere un solo episodio dedicato (gli altri sono Lucille e Buster) e, con George Michael, il membro della famiglia più isolato (fisicamente e affettivamente): due fattori che contribuiscono a rendere “Señoritis” particolarmente godibile anche se preso autonomamente (pur conservando la solita squisita ragnatela di riferimenti incrociati agli altri episodi e alle vecchie stagioni — questi ultimi sono veramente un botto), una scelta del resto coerente col personaggio di Maeby, che “autonoma” lo è sempre stata. Amo inoltre come il time skip che apre questa quarta stagione riesca sempre a prendere in contropiede certe aspettative: con la fretta di emanciparsi e il talento per la menzogna, Maeby era il “Bluth” che avrei scommesso sarebbe andato più lontano, e invece per l’intero episodio la troviamo preda di un’invincibile inerzia (e paura, e testardaggine) che la tiene ancorata al liceo e alla propria adolescenza mentre tutti gli altri sono andati avanti con le proprie vite (non poi così bene, in realtà, ma è il punto di vista di Maeby che ci interessa). C’è ovviamente in questo anche una sorta di intento moraleggiante — l’intero episodio è una strampalata cautionary tale — che tuttavia non arriva mai ad essere fastidioso o invadente, capendo sempre, un attimo prima di esagerare in un senso o nell’altro, quando è il momento per un’onesta riflessione e quando è più opportuno farsi una risata.

Andrea D.

Ex artista, ex supereroe, ex allenatore dei Los Angeles Lakers. Scrive su Serialmente da parecchio tempo.

13 Comments

  1. Ok, eccolo: il mio episodio preferito della stagione. L’ho visto 16 volte e non mi ha ancora stancato.
    Maeby era lo sciamano. Sono l’unico che non aveva capito che Maeby era lo sciamano??

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  2. Tristram Shandy 20 giugno 2013 at 12:17

    Maeby è il personaggio che ha una totale mancanza di morale. Più di ogni altro elemento della famiglia visto che GOB, ci è stato fatto vedere, usa il Forget-Me-Now per “dimenticare” gli huge mistakes che puntualmente fa (come se cercasse di mettere a tacere la sua coscienza). Mentre Maeby “Oh no, I’m fine”. Grandissimo personaggio lei: oltre a non avere una coscienza, è ignorante ogni oltre modo, ma sempre piena di risorse e di una furbizia inarrivabile. E fa anche un po’ di tristezza e tenerezza vedere come cerca di attirare l’attenzione su di sé da parte di due genitori che o fingono o proprio si dimenticano di lei.
    Peccato che fisicamente si sia un po’ sciupata nel crescere (è una mia opinione).

    Piccolo aneddoto: il nome Maeby è la crasi dei nomi delle figlie di Mitch Hurwitz: May e Phoebe.

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  3. @ Tristram Shandy: Alia Shawkat è una bella ragazza — diciamo che, a differenza di Michael Cera che potrà fare il 16enne fino a 40 anni, non regge benissimo i flashback in cui dovrebbe sembrare ancora una ragazzina (e infatti nel suo episodio sono ridotti al minimo). del resto è andata molto peggio a Steve Holt (ed è geniale il modo in cui ci scherzano sopra! GOB che non lo riconosce è il meglio), lui si che è sciupatissimo! XD

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  4. Tristram Shandy 20 giugno 2013 at 23:41

    @ Andrea D.:
    Ehi, Andrea, COME ON!, Steve Holt è stato truccato impietosamente truccato in quel modo (e c’è da dire che hanno fatto un ottimo lavoro di trucco). Per il resto è un fatto di gusti, per carità…cioè, personalmente – stavolta – nei riguardi di quel musetto lentigginoso che era Alia nel 2003-2006 direi “puberty you’re doing it wrong”. Anche se ammetto che comunque ha un certo fascino, la tipa.

    E – in tema di stravolgimento – penso che quella che ne esce peggio in AD sia Portia De Rossi…solo una domanda: perché si è dovuta deturpare in quel modo?

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  5. Bell’episodio, ma vabbè, ormai lo dico di tutti! anche dal punto di vista della trama perchè di Maeby finora avevamo visto solo comparsate brevi nelle storie degli altri ed ero diventata molto curiosa di sapere la sua storia….quando ho visto la parte dello sciamano sono morta, uno dei momenti migliori della stagione.

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  6. Tristram Shandy ha scritto:

    E – in tema di stravolgimento – penso che quella che ne esce peggio in AD sia Portia De Rossi…solo una domanda: perché si è dovuta deturpare in quel modo?

    se ti interessa davvero approfondire, Portia De Rossi ha scritto un libro, una sorta di memoir, sul suo rapporto con la propria immagine, i problemi col proprio corpo, le varie ricostruzioni chirurgiche e disturbi dell’alimentazione cui è passata attraverso. Si chiama Unbearable Lightness, ed è molto bello.

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  7. Tristram Shandy 22 giugno 2013 at 02:08

    @ Andrea D.:
    Grazie dell’informazione. Comunque sì, avevo sentito anch’io di questo suo libro autobiografico (tra l’altro recensito molto molto bene). A leggere la sinossi del link che mi hai passato di Amazon si capisce che ne ha passate un bel po’ (disturbi alimentari, l’omosessualità e la vita privata in pasto ai media)…. e ci tengo a dire che non sono contro la chirurgia estetica, per carità, ma sono invece contro a quella chirurgia che ti deforma invece di migliorarti.

    Ora che ci penso: non è che tutte quelle reiterate battute di Lucille sul suo naso avranno contribuito a farle fare l’operazione?

    Fine off-topic (lo dico giusto per sembrare più serio)

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  8. @ Tristram Shandy: ma no, era più che altro un inside joke, proprio perché si sapeva che la De Rossi si era rifatta il naso un po’ di volte, gli autori ci scherzavano su e Lucille la imbecca spesso su questo argomento (e sul suo peso, sempre per lo stesso motivo), ma agli occhi dello spettatore è ovvio che Lindsay/Portia sia una donna bellissima e Lucille una madre di merda insensibile e ipercritica. La De Rossi non sarebbe certo rimasta sul set a farsi umiliare se quelle battute fossero state fatte in cattiva fede.

    PS. curiosità mia, il tuo nick è per il romanzo di Sterne o per il film di Winterbottom?

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  9. Tristram Shandy 22 giugno 2013 at 11:38

    @ Andrea D.:
    Eh beh, Andrea, anch’io scherzavo! Che diamine, per quanto il mondo di Hollywood sia crudele non credo che sia mai arrivato all’umiliazione sullo schermo. Almeno che io sappia!

    Il mio nick è preso da quello che possiamo considerare il padre del romanzo moderno (e a mio parere non ancora superato), ovvero quello di Laurence Sterne. E – a dire il vero – il film di Feather…ehm, Winterbottom non l’ho ancora visto nonostante abbia trovato la trama meta-cinematografica molto interessante ed originale e ci sia Steve Coogan. E’ che ho sempre un certo timore per i film tratti da romanzi di un certo spessore…

    *AVVISO IMPORTANTE*
    Non so se ne siete a conoscenza, ma ho trovato per puro caso sto sito http://insertmeanywhere.biz/#/home che è davvero uno spasso incredibile (attenzione anche alla pubblicità del ManGo Juice), realizzata da Netflix, credo, per la pubblicità della quarta stagione di Arrested Development. Praticamente una sorta di Art Attack digitale con Tobias come protagonista,
    Ah, e qua c’è una simpaticissima canzone realizzata da un manipolo di fan http://www.youtube.com/watch?v=gCJoWE2e2ms come solo dei veri fan di AD saprebbero fare, con una voce cantante incredibilmente uguale a quella di David Cross (vi assicuro che non è lui) e con una melodia da musical che vi entrerà inesorabilmente in testa.

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  10. @ Tristram Shandy: oddio, scusami, appena sveglio colgo poco l’ironia XD
    i video sono qualcosa di spettacolare, se non mi avessi detto che il secondo è fanmade non ci avrei creduto (btw, gli autori alla fine che fanno la chicken dance, impagabili!)

    il film di winterbottom dovresti vederlo, è divertentissimo e tratta il libro con molto rispetto… anche se non è un vero adattamento, quanto un omaggio che non si propone affatto di “sostituirsi” o fare un bigino dell’opera originale, in realtà l’intera storia ruota attorno proprio all’impossibilità di trarre un film da quel libro.

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  11. Tristram Shandy 22 giugno 2013 at 12:01

    @ Andrea D.:
    E’ davvero forte quel pezzo, eh?
    Comunque sì, avevo letto qualcosa a riguardo. Che poi, difatti, è intraducibile quel libro, così come lo era Il Pasto Nudo di Burroughs che fu dunque riletto in una chiave meta-cinematografica nel capolavoro di Cronenberg.
    Sai che in realtà era tra i “must do” guardare “A cock and bull story” non solo per il romanzo ma anche perché positivamente colpito da “24h Party People”. Si, si, ormai è destino: lo recupererò al più presto.
    Ah, che tu sappia, è mai uscito in Italia?

    P.s.: domanda personale: nella tua bio c’è scritto che eri conosciuto come Kaw. Ho cercato “Kaw artista” ma ho trovato solo robe di Audrey Kawasaki. Non credendo che ella sia tu ti chiedo, si può reperire roba tua on-line? Giusto per dare un’occhiata, eh.

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  12. @ Tristram Shandy: non credo sia uscito in italia, io lo vidi in inglese parecchi anni fa e tutto questo ricamarci sopra mi ha fatto venire voglia di rivederlo. e anche 24h party peolpe era una discreta figata.
    comunque no, la frase nel mio profilo è un modo cretino (The Artist Formerly Known As Prince) per dire che fino a un annetto fa se non di più su queste pagine mi firmavo “kaw”, tutto qui, mai fatto niente di artistico in vita mia, forse dei lavoretti all’asilo per la festa della mamma ma non credo valgano molto. come dorian gray, la mia stessa vita è un’opera d’arte (a parte il fatto che non lo è).

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  13. miglior episodio della stagione….da ricordare anche che i diversi annuari di maeby ricalcano le foto degli annuari di steve holt, I’m out of here!!

    hanno fatto un’ottima scelta a chiudere la stagione con le storyline di george michael e maeby, che rispetto a quelle di lucille e george senior sono sempre state più interessanti….

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