Arrested development double crossers

Cosa succede. George Sr corrompe il repubblicano Herbert Love per fargli sostenere il progetto di un muro che divida il Messico dagli USA. Scoprirà purtroppo che il terreno di sua proprietà sul quale avrebbero dovuto costruire il muro appartiene completamente al territorio messicano. Si troverà costretto a corrompere nuovamente Love per fargli cambiare idea (e convincere il figlio Michael, trovato per caso, a fargliela cambiare ancora, prima di scontrarsi sulla questione con Lucille Austero). Le api di GOB distruggono il progetto parallelo di George Sr per spremere diversi CEO (Sweat Lodge). Oscar diventa il gemello dominante e fa visita a Lucille usando il nome del fratello e venendo a conoscenza dei piani sul muro. GOB e Michael si riuniscono e fanno gli smargiassi. George si fa visitare dal dr Norman, scoprendo di avere livelli di testosterone bassissimi.

Guest stars. L’ultimo arrivato è Terry Crews nei panni del destrorso Herbert Love. In più tornano John Slattery, Ron Howard con un volto e Liza con la Z.

Degno di nota. Gli scambi tra GOB e Michael. Il razzismo in positivo: Geroge Sr scambia un cameriere per stratega politico (“Just because I’m black?”).  Sexy Lucille e la sweaty old hotbox di Oscar. Maeby viene chiamata Maesie e un suo assegno di Gangie 4 viene scambiato per un’offerta di chirurgia estetica. Il dottor Slattery; la mappa infantile di Buster adulto; croce e glitter per una “illusion” di GOB; Bees, “No hugging”! Lo showreel di Rebel Alley. I riferimenti meta alla chirurgia estetica di Portia De Rossi e quelli diegetici agli ormoni sfasati di George Sr: “You’re acting like a little girl lately and not in a good way”; “You’re a very funny lady”; “wearing a blouse […] because I hate my arms” per finire con George completamente a suo agio travestito da donna (ricordate l’attico?). Infine il trastullo linguistico e allusivo su “Love (to come out) against the wall”.

Ci è piaciuta? Sì. Anche se scompare un po’ rispetto all’esplosivo episodio precedente, si rifà in interazioni. Le storyline individuali si intrecciano perfettamente e con risvolti poco scontati; man mano che la stagione procede i tasselli si intersecano senza sbavature. Il lavoro di Mitch Hurwitz si riconferma maniacale, oltre che esilarante. Questo episodio ci offre uno sguardo più approfondito alle magagne semi-involontarie del capofamiglia. Abituati a scoprire poco a poco le ragioni e le dinamiche dei suoi misfatti internazionali, stavolta ci ritroviamo ad assistere al work in progress di un nuovo tradimento agli Stati Uniti. Una luce diversa su un plot immancabile e di ottima garanzia, condito, peraltro, da diverse interazioni con altri membri della famiglia e del nuovo cast ricorrente – c’è meno focus sul protagonista annunciato dell’episodio –  e da continua satira socio-politica parecchio attuale.  Questa stagione ci ha messo poco a far rivivere i fasti di Arrested Development, riaccendendo i motori e facendoci rientrare nei suoi toni; ora che ci stiamo riscaldando con questa quarta stagione, sarebbe opportuna una scommessa di Netflix sul futuro per permettere ad Hurwitz di scatenarsi ancora di più.

Eus

Figlio illegittimo di John Waters e Tina Fey. La mia massima aspirazione è diventare una 'sassy black woman' da comedy di serie Z.

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Commenti
6 commenti a “Arrested Development – 4×06 – Double Crossers”
  1. Holly scrive:

    Altro episodio che mi è piaciuto un sacco!!
    Fantastico come nessuno di loro si renda conto di essere in Messico e si mettano a bruciare i cartelli scritti in spagnolo perchè “this is America:if they don’t want us to burn signs they shouldn’t write them in Spanish”.
    E poi George Sr. che fa il video del muro girando intorno con il camper e facendo star male Buster :P

  2. Giddo scrive:

    4×05 spettacolare tanto quanto la 4×07, ma questa 4×06 regge molto bene il passaggio. Molto più godibile rispetto al primo episodio di George Sr., visto che riesce a chiudere molti punti e a far quadrare un sacco di cose. Grande Hurwitz!

  3. pemf.bolloso scrive:

    Forse l’episodio più cervellotico di tutta la stagione, ma anche uno dei più belli. George Sr. è sempre un grande, anche quando odia le proprie braccia.

  4. Toni scrive:

    Puntata carina ma preferisco quella “successiva” (di cui attendo con grande curiosità la vs. recensione).

  5. BetterLife scrive:

    Bell’episodio, pienissimo di eventi e ogni tanto ho fatto fatica a starci dietro! è proprio una stagione da rivedere una seconda volta perchè si rischia di perdersi gli incroci delle varie storie…cmq amo John Slattery in questa versione! ahah

  6. Eus scrive:

    @ pemf.bolloso:
    Lo ammetto, su “I hate my arms” non sapevo dove mettere la faccia.
    Plauso non solo agli sceneggiatori ma anche al cast, quell’espressione di Tambor era impagabile.

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