arrow 123 Oliver catene

Arrow – 1×23 – Sacrifice

Per un momento l’idea di ficcare il bollino Fuck Yeah! (magari anche un paio, giusto per rimarcare il concetto) al posto di un recap vero e proprio mi ha stuzzicato. Sono sicura che gli spettatori di “Sacrifice” non mi avrebbero biasimata, perché l’unico commento adeguato a questo episodio è un’attestazione di apprezzamento TUTTA IN MAIUSCOLO. Arrow ha convinto da subito e ha continuato a farlo, seppur con qualche scivolone, diventando un successo di ascolti, una possibilità di espiazione per tutto il male causato da Smallville e una delle sorprese dell’autunno scorso. Bravi sì, ma chi se lo aspettava un season finale così strepitoso?

“You don’t know in your heart what you’re fighting for.”

L’episodio 22 si chiude con Malcolm che scopre l’identità celata sotto il cappuccio, anticipando che la serie non si sarebbe certo risparmiata sul finale. Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg non si sono tirati indietro, scrivendo un episodio veramente coraggioso, non badando troppo all’economia della trama e dando una svolta decisa e irreversibile alla loro creatura. CW, questa volta meritoriamente in maiuscolo, ha evidentemente aumentato i soldi sul piatto, permettendo di incidere sulla quota CG e di ricreare un paio di set dal sicuro impatto emotivo.

Non che Arrow si sia mai risparmiato, anzi. La sua fortuna è in parte dovuta al fatto che, detto terra a terra, “in ogni episodio succedono sempre un sacco di cose”: flashback sull’isola, genesi e ritorni di villain/sidekick, flashback sull’Undertaking, mafie e serial killer in libertà, beghe amorose. In una stagione ha letteralmente galoppato verso uno scenario complessivo che la mania del filler rende complicato costruire altri show in ben più tempo. Talvolta però questi filoni narrativi si inceppavano, sminuiti dalla componente soap operistica o dall’irruzione di qualche dramma adolescenziale, impedendo di affrancare completamente Arrow dal sottobosco infamante CW da cui proveniva.

“Sacrifice” invece è il distillato perfetto di Arrow, dove gli sviluppi drammatici convivono e vengono esaltati da scene e svolte più esplicitamente “fumettistiche”, fino a integrare in maniera omogenea e apprezzabile il coup de théâtre soap operistico, senza dimenticare le Storie d’Ammmore.
Lo dice anche John Barrowman, mentre fa il più classico degli Spiegoni da Villain a inizio episodio, una scena che concilia l’impossibile: il confronto drammatico tra i protettori di Starling City e la shirtless scene potenziata dalle catene e da un Sephen Amell sudato ma sempre granitico. “Non puoi battermi perché non sai cosa sei disposto a sacrificare per riuscirci, mentre io sì” spiega Malcolm a Ollie, abbandonandolo per mettere in atto la sua strage d’innocenti nei Glades.

“You can’t hurt me and you cant’ stop me”

Se Oliver ha avuto a disposizione un’intera serie di flashback & confronti con Diggle /Felicity e non è ancora riuscito a comprendere veramente fino dove è pronto a spingersi quando indossa il cappuccio, figuriamoci Tommy, costretto a fronteggiare il tradimento pesantissimo del padre poco dopo quello del migliore amico. Per tutta la serie il personaggio con l’etichetta di “terzo incomodo amoroso che non sa manco combattere” ha appesantito le storyline adiacenti, complice il livello recitativo di Colin Donnell in pieno range CW. Guggenheim però ha rigirato questa debolezza a proprio vantaggio, mettendolo al centro di un confronto drammatico col padre (sfruttando quindi un Barrowman perfetto per umanizzare le esagerazioni del suo supervillain), ribadendo ancora una volta come tutti i personaggi siano mossi dai loro legami affettivi, anche nelle loro svolte più mostruose. A colpire è il senso d’impotenza mastodontico che paralizza Tommy, al centro dello scontro tra due affetti (il padre e l’amico) e assolutamente incapace di incidere nello stesso. Non può sparare al padre e non può sperare che Ollie non lo uccida per salvare mezza città.

Nell’atmosfera apocalittica che permea l’episodio, il suo sacrificio è il migliore possibile, donando la drammaticità necessaria senza privarci di personaggi come un detective Lance (anche se ci è andato vicino), un Diggle o una Felicity. Ha un forte impatto emotivo (strappa a Sephen Amell un picco recitativo memorabile), priva la storia di un personaggio finora marginale ma capace di scatenare una catena di conseguenze rilevanti nel rapporto tra personaggi.
Certo, Oliver non necessita di un rimorso nuovo di zecca e la morte dell’amico ha vanificato la possibilità di liberarci degli occhi-specchio del vuoto assoluto di Katie Cassidy, ma ricordiamoci sempre che, per quanto crudele, il personaggio più simile al telespettatore medio è proprio Tommy; senza  fighting skills, senza addominali scolpiti, senza doti recitative di rilievo. Insomma, l’uomo comune di Starling City (eccettuato il portafoglio) è l’eroe di turno e Oliver torna ad essere un sopravvissuto, salvato dal sacrificio di una persona cara.

“You can’t save the day without making a mess”

“Sacrifice” funziona proprio perché non scende a compromessi, anzi, è una continua, amarissima vittoria a metà per Oliver, incapace di essere il Vigilante senza subire perdite come giovane Queen. Se la sua prima freccia salva Shado ma furbamente impedisce la chiusura della storyline isolana per la prossima stagione, i suoi tiri a cinque anni di distanza soffrono ancora di numerosi effetti collaterali. Pur accettando l’aiuto necessario di Diggle, il suo scontro con Malcom porta solo alla morte dello stesso e alla bugia costosissima raccontata al figlio, anch’esso in punto di morte. La riconquista di Laurel gli porta l’amore, ma lo priva dell’amico, convinto nel suo proposito suicida di salvare la donna proprio perché cosciente dell’impossibilità di averla. Il Vigilante salva i Glades, ma solo a metà, perché nonostante gli sforzi e le telefonate d’addio Felicity e Lance fermano un solo dispositivo.
Anche per gli altri personaggi è un finale dal retrogusto amarognolo, nonostante gli stucchevoli ma diciamolo, riuscitissimi baci in controluce tra i nuovi protettori della città (Ollie e un Roy sempre più vicino al suo costume d’ordinanza) e le loro rispettive fiamme, che continuano a rimanere la palla al piede di una serie dal potenziale altrimenti infinito.
Mentre Malcolm muore, ottenendo solo a metà la distruzione del suo incubo personale a costo dell’abbandono totale del figlio, Moira Queen salva l’altra metà della periferia degradata, sacrificando anch’essa il rapporto con Thea. A Susanna Thompson viene regalato un colpo di scena che manco Beautiful (la conferenza stampa del “Volevamo uccidere tutti voi poveracci, ma ora mi sono pentita, fuggite tutti!”, seguita dalla rincorsa alla figlia che urla “ma il mio Amato vive nei Glades, TI ODIO MADRE!”), uno spunto da telenovela che però incredibilmente funziona, aprendo scenari mozzafiato per la prossima stagione.

Fuck Yeah

“Sacrifice” è così denso e drammatico, pur non rinunciando alle esagerazioni supereroistiche e alla punta di trash CW, che fa piangere come vitelli anche gli spettatori dall’addominale d’acciaio. È coraggioso, è risoluto, osa ma sa trattenersi dall’eccedere. Quando poi passa l’onda emotiva, si comincia anche ad apprezzare il suo valore aggiunto alla luce di una seconda stagione, a cui consegna una città e dei protagonisti irreversibilmente feriti, un’Isola ancora tutta da esplorare e un cast in vena di perfezionamento.

Note

  • Beninteso, nel recap ogni volta che si parla di “morte”, lo si fa nell’accezione supereroistica del termine, ovvero quella che non impedisce a uno o più Merlyn di sopravviverle e aiutare una serie al momento orfana di antagonisti.
  • Siccome la grandezza dell’episodio impediva di sottolineare adeguatamente i tocchi trash, me li sono giocata nello screencap, che è un’immagine promozionale ufficiale della CW.
  • Bacio 1 e Bacio 2 in controluce, scusate se insisto…
  • …ma anche gli addominali in controluce e il work out (sort of) a testa in giù!
  • Che se poi Laurel non fosse andata al lavoro come le avevano raccomandato più o meno tutti, Tommy sarebbe ancora tra noi. Lascio decidere a voi se interpretarlo negativamente o positivamente.

Elisa G.

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70 Comments

  1. Ecco, per me Arrow è il grande mistero della stagione, almeno per quanto riguarda il modo in cui è stato recepito ed apprezzato dal pubblico, anche qui. E mi spiego l’apprezzamento che ha raccolto a mani basse solo con l’estremizzazione del relativismo che riguarda voti e giudizi di Serialmente (relativismo che secondo me è sacrosanto, eh): ah, guarda, una serie CW sui supereroi che non è completamente inguardabile come Smallville, che lo è un po’ meno! Ma allora è un capolavoro! (ok, il mio giudizio è un filino esacerbato dall’essere stato più o meno forzato a guardarlo – nel senso che mi trovavo per lo più incastrato in una stanza con una persona che ne guardava il lunedì la messa in onda italiana).

    La recensione è ottima, ma io, quasi da haters, condivido giusto tre cose: a) Sacrifice distillato perfetto di Arrow (finale mediocre per serie mediocre); b) meraviglioso lavoro degli autori sulla chiusura del personaggio di Tommy; c) in ogni caso, il modo in cui sono stati tirati i fili delle varie storyline e il punto in cui si chiude la prima stagione lasciano un enorme potenziale per la seconda, che potrebbe fare un salto di qualità.

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  2. genio in bottiglia 28 maggio 2013 at 11:13

    E’ chiaro che se apprezzi questa serie, lo fai partendo da assunti che si rivelano inequivocabili sin dalla prima puntata. Arrow è un fumettone. Il vendicatore che fa fuori i cattivi armato di faretra, mentre quelli, dotati di potentissimi mitra riescono a sparare a tutto fuorché a lui (un giorno sarebbe bello aprire un thread sul concetto di sezione d’urto dell’evento applicata alle armi dei cattivi nelle serie d’oltreoceano). Un volto conosciutissimo cui basta un cappuccio per divenire irriconoscibile persino alle ex fidanzate. Ma una volta accettate le premesse, Arrow porta a casa la pagnotta e lo fa al meglio: azione ad ogni puntata, twist, i flashback dall’isola misteriosa, e addominali scolpiti a beneficio del pubblico femminile. Per quello maschile forse siamo ancora un po’ scoperti, personalmente adoro Felicity, e mi piacerebbe vederla più gnocca e meno nerd. Il rischio di questi prodotti e di iniziare a girare a vuoto per fare passare le puntate (vero, Revenge?). Ma finché procedono a questo ritmo, tanto di cappello!

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  3. “…le loro rispettive fiamme, che continuano a rimanere la palla al piede di una serie dal potenziale altrimenti infinito.”

    Questo, a mio parere, basta per declassare la serie tutta a un OK. Questo senza contare l’assurdità di alcuni risvolti narrativi, tutt’altro che realistici.

    Si è stati ben più critici nei confronti di altre serie, ma qui temo che l’effetto fanservice l’abbia fatta da padrone.

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  4. Epic win di un canale che, come sanno anche le pietre ormai, sta perdendo colpi!
    Non sono mai stata una grande fan delle serie TV tratte dai fumetti sui supereroi, quindi il fatto che Arrow mi abbia tenuta incollata al pc senza mai cedere al sonno (come sono solita fare se vedo qualche telefilm più lungo di 20 min in notturna) è un avvenimento di cui prendere nota! Ma la cosa più sorprendente, da lasciare senza parole, è che Italia 1 è finalmente riuscita a portare a termine una serie, PER INTERO! Da quanto era che non succedeva? Se anche il nostro popolo ha apprezzato, vuol dire che, a sto giro, la CW ha fatto il miracolo!
    Detto questo, sono dispiaciuta per Tommy, la sua semi-inutilità per i 3/4 della serie è stata completamente eclissata dal suo sacrificio! Ma sono l’unica che ha notato che Laurel, nel bel mezzo dell’esplosione, ha urlato “I love him”??? Questo mi fa ben sperare, perchè io proprio non la sopporto! Magari nella prossima serie potrebbero internarla in qualche struttura di recupero, per permetterle di processare il suo lutto, e lasciare ampio spazio a FELIVER (o Olicity?) Non so voi, ma io ho sempre sperato che ci fosse qualche avvicinamento tra i due, lei è bella, ironica, frizzante, intelligente, porta una ventata di allegria in ogni scena in cui compare!!! Praticamente l’opposto di lui, quindi lo completerebbe alla grande!!! Uno sviluppo in questo senso, nella prossima stagione, non mi dispiacerebbe! :D

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  5. Tommy é morto giusto ma malcom no ?

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  6. mmmmmmm.. la serie mi ha lasciato alquanto titubante.. Il finale è stato buono rispetto al resto della serie perché ci ha regalato il solo colpo di scena della stagione, cioè la morte di Tommy! Ho passato ogni episodio sapendo come sarebbe finita per il cattivo di turno. Let’s be fair.. In ogni episodio arriva il cattivo, Oliver vuole ucciderlo, c’é chi li dice di non farlo, lui fa un po’ il musone e poi sconfigge il male e blah blah blah.. Io che pensavo che il personaggio di tommy si sarebbe voltato contro il besty dagli addominali di ferro dopo che gli aveva rubato la GURL e dopo che gli avrebbe OVVIAMENTE ucciso il padre (perché si sa che the bad guy always lose quando si parla di supereroi), ho visto una buona storyline per la prossima stagione volatilizzarsi. Il colpo di scena ci è stato ma non mi è piaciuto più di tanto. Per quanto marginale Tommy era un personaggio che tirava molti fili della storia avendo uno stretto legame con l’eroe ma soprattutto avendo anche molti conflitti con lui, sarebbe potuto essere il personaggio che faceva capire ad Oliver di fare veramente qualcosa di sbagliato nel suo distaccarsi dalle persone. Mi è sembrata una scelta strana perché il personaggio si sarebbe potuto sviluppare un po’ di più.. al contrario di una inutile Thea, la cui morte avrebbe magari portato a nuovi risvolti per quanto riguarda i personaggi di Roy e quello di Ollie (si sarebbe ritrovati uniti nella scomparsa della tanto amata insopportabile teenager?).

    In generale non mi ha convinto completamente, è una serie che ha sicuramente il suo perché ma che in fin dei conti non porta mai nulla di nuovo. La seguo okay, ma se faccio un esame di coscienza, mi accorgo che forse la seguo più per gli addominali di Stephen Amell che per la storia in sé. Call me shallow.

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  7. Secondo me, un lavoro migliore, al momento, non lo potevano fare con questo telefilm. E lo dico io che avevo cominciato a vedere questo telefilm con l’assoluta certezza che fosse il peggior trashone mai esistito.
    Certo, ha i suoi difetti. Ma, per una volta, voglio sperare che questo sia solo l’inizio sulla via che porta la CW fuori dal trash più assoluto. Probabilmente mi sto illudendo XD Ma, in ogni caso, Arrow ha ancora tutto il tempo di perferzionarsi
    Oh, e poi non c’e’ stato un episodio di Arrow che non mi sia piaciuto. E un finale di stagione del genere, poche altre volte l’ho visto. Del resto, poco mi importa.

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  8. @ Roberto:
    Si è stati ben più critici nei confronti di altre serie, ma qui temo che l’effetto fanservice l’abbia fatta da padrone.

    Non voler riconoscere ad Arrow alcun merito (specie considerando i limiti di target e budget che “altre serie con cui siamo stati ben più critici” non CW subiscono in misura minore) accusando chi lo apprezza di essere accecato dai work out esageratissimi temo sia figlio di un effetto fanservice al contrario.

    Riguardo a Thea, temo sia un male necessario, incarnando in sè tutto il grumo adolescenziale che su CW, si sa, ci vuole.

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  9. Ma allora non sono l’unico che ha apprezzato questa serie!

    Sia chiaro, come ho già scritto altrove, questa serie è tutt’altro che perfetta, non è un capolavoro, ha dei picchi di trash più o meno involontari, i dialoghi non sono sempre al top, ma i miei 40 minuti a settimana glieli ho sempre concessi molto volentieri, talvolta levandoli a serie più blasonate tipo OUAT o TWD. L’ho trovata una buona serie di intrattenimento, un fumettone a là Smallville, da guardare senza farsi troppe menate, cogliendo qualche citazione ammiccante qua e là. Sono anzi rimasto sorpreso di come alcune dinamiche della serie, come il rapporto Oliver-Diggle-Felicity o i flashback sull’isola, siano decisamente riuscite, e di come in alcuni momenti la serie abbia addirittura osato più di quello che mi aspettavo. Insomma, parliamo di una serie in cui, allo stato attuale delle cose, il cattivo ha praticamente vinto, è riuscito a radere al suolo un quartiere e solo per un po’ di culo la strage è stata evitata.

    Il finale in sè mi è piaciuto molto, nonostante alcuni momenti evitabili. Tipo Laurel, che è una specie di bandieruola, 3-4 episodi fa era cotta di Tommy e ora infila la lingua in gola a Oliver come se niente fosse. O come il limone in mezzo al macello tra Thea e Roy (da cui mi aspetto molto il prossimo anno) con la gente intrappolata nell’autobus a due metri che urla. O ancora il fatto che il babbo di Laurel che ha passato 22 puntate a rimarcare quando odiasse “the hood” improvvisamente si fidi di lui. O ancora il continuo ripetere la parola “sacrifice”, eddai, l’episodio si chiama così, abbiamo capito quale è il tema centrale, non state a ripeterlo ogni 30 secondi. Ad ogni modo lo scontro sul tetto è stato molto divertente da guardare, e in generale l’azione e la tensione non sono mancate.

    Per me, è una serie promossa a pieni voti, anche tenendo conto delle basse aspettative iniziali, del canale e del pubblico di riferimento. Mi aspetto un piccolo salto di qualità con la seconda stagione, anche a livello di trame orizzontali, con l’inserimento di uno-due nuove figure negative (chi c’è dietro l’organizzazione che controlla l’isola?), un maggiore coinvolgimento dell’universo DC (sono già stati presentati i membri dell’ARGUS, e ci sono stati vari riferimenti qua e là) e magari anche qualche sviluppo nelle relazioni tra personaggi che non si esaurisca in 4 puntate.

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  10. direi che l’intervento di @ genio in bottiglia sintetizza bene la questione. Arrow ci piace perché, accettato che si tratta di un fumettone, fa BENE quello che ti aspetti da un fumettone. fine.
    e accusare il pubblico di essere accecato dal fanservice mi sembra un po’ un discorso da volpe e uva.

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  11. Mutabile ha scritto:

    Secondo me, un lavoro migliore, al momento, non lo potevano fare con questo telefilm. E lo dico io che avevo cominciato a vedere questo telefilm con l’assoluta certezza che fosse il peggior trashone mai esistito.
    Certo, ha i suoi difetti. Ma, per una volta, voglio sperare che questo sia solo l’inizio sulla via che porta la CW fuori dal trash più assoluto. Probabilmente mi sto illudendo XD Ma, in ogni caso, Arrow ha ancora tutto il tempo di perferzionarsi
    Oh, e poi non c’e’ stato un episodio di Arrow che non mi sia piaciuto. E un finale di stagione del genere, poche altre volte l’ho visto. Del resto, poco mi importa.

    Idem per me. Addirittura la prima volta non ero neanche riuscita a finire il primo episodio, irritata dall’impianto scopiazzato da Batman Begins e spaventata dal capellone del protagonista (nei flashback) e da Laurel (non ci posso fare niente, l’attrice mi provoca reazioni viscerali, non del tipo piacevole), ma poi mi sono fatta forza e l’ho recuperata durante le vacanze pasquali… e mi sono dovuta ricredere.
    Ogni episodio è a suo modo avvincente e forse anche perché si parte con aspettative basse alla fine si resta positivamente sorpresi e colpiti. Questo finale ne è un perfetto esempio: ti aspetti che ovviamente il dispositivo venga disattivato, figurati se la bomba esplode, figurati se qualcuno muore… e invece salta in aria mezza Starling City e muoiono Malcolm, Tommy e, sull’isola, Yao Fei.
    Svarioni ce ne sono ovviamente, parti e storyline noiose (personalmente farei volenieri a meno di Thea ma soprattutto di Laurel, la classica gatta morta marysuesca per cui tutti i personaggi maschili dello show muoiono dietro, pun intended, povero Tommy. E poi, riipeto, Katie Cassidy non la posso vedere, letteralmente, perdo il controllo del tasto avanti veloce se i suoi primi piani durano troppo a lungo).
    Però sono tutto sommato perdonabili, alcuni dialoghi riescono a funzionare davvero bene, i personaggi hanno più o meno tutti un proprio profilo abbastanza superficiale ma con tutte le carte in regola per essere approfondito, la storyline sull’isola partita un po’ in sordina, almeno per me, finisce per essere interessante quanto, se non di più, quella di Starling City. E ogni volta che vedevo Manu Bennet nei titoli gioivo, i suoi sfottò nei confronti di un Ollie ancora indecentemente acconciato e incompetente erano uno dei miei highlights della serie (let a girl have her fun).
    Insomma, è una serie che sono proprio curiosa di vedere come proseguirà.

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  12. Rincaro la dose: Arrow non è solo un “Fumettone”, è un “CW-Fumettone”. Brandizzare in questo modo il supereroe targato DC lo rende sicuramente molto meno profondo e introspettivo del suo originale cartaceo (Per i non lettori spiego che nella serie originale Ollie perde TUTTA la sua fortuna al ritorno dall’isola e si ritrova a combattere il sistema capitalista di cui è stato un fortissimo sostenitore in gioventù. In poche parole si tratta di un Robin Hood in salsa comunista, dato che non perde mai occasione di appellare i poliziotti “Fascisti bastardi!” e “Servi del potere”).
    Sebbene la CW abbia piallato gli aspetti più interiori dell’Oliver sopravvissuto, è riuscita molto bene nelle sequenze action e nel creare una prima stagione introduttiva molto avvincente, capace di non annoiare quasi mai e di intrattenere lo spettatore (fan o meno del fumetto) con 40 minuti a settimana quasi “hard boiled” senza pretese intellettuali di sorta.

    Complessivamente la stagione mi è piaciuta molto. Da fan, mi ha fatto storcere il naso qualche volta (The Huntress non si può proprio vedere, scusatemi) e mi ha fatto squittire dall’impazienza molte altre volte (La frase di Speedy “Non so, credo semplicemente di avere una mira eccezionale” è fantastica).
    Certo, non mi aspettavo i livelli di Kevin Smith (Cercatevi su Wikipedia inglese Green Arrow: Quiver), ma non sono stato deluso.
    Eppure…

    Eppure questo finale di stagione mi lascia un po’ deluso. Non ho capito (Anche alla luce del sacrificio finale) la romance tra Laurel e Ollie, che dal mio punto di vista vedo “bruciata” troppo presto e troppo in fretta. Il povero Tommy (che, al contrario di quanto affermato in questa recensione, ho trovato uno dei più espressivi: non è colpa sua, ha una parte del cazz…!) è stato troppo spesso relegato ad elemento quasi di “disturbo” quando avrebbe potuto avere una parte più importante e meglio caratterizzata. In più, inserire qualche scena stucchevole in meno non avrebbe guastato l’azione (La chiamata tra papà detective e figlia scema che dura un’infinità, quando ci sono 2 minuti scarsi prima che la bomba esploda è un classico da film action di serie B, così come il bacio in controluce tra i due adolescenti, mentre quelli sul pullman stanno rischiando la vita.)
    Per me il season finale è un OK, nonostante le trovate MAGNIFICHE della vittoria-non vittoria e il tema del sacrificio e della morte trattato molto bene (Yao Fei, Tommy, Moira-pentita-e-arrestata).

    Una menzione speciale per me va a Sebastian Dunn, che ha saputo rendere un Eddie Fyers molto credibile, sotto ogni punto di vista.

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  13. La bellezza di Arrow sta anche nella sua improbabilità. Bisogna recepire le regole del gioco e dopo è una serie tutta in salita su cui sorridere e divertirsi da matti. Io l’ho vista così e poco importa se alcune scelte da soap sono un pò oltre ed è improbabile che due freccie vincano su raffiche di mitra. L’ho sempre visto come se fosse un “Revenge” al maschile, “improbabili” ma belli proprio per questo. Si aspetta la seconda stagione!

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  14. Ci stiamo un pò alla volta abituando a serie d’azione con litri di sangue tanto che questo Arrow stona un pò perché non abbonda di scene truculente e rimane a quasi un livello “prima serata”. Per tale motivo ho quasi subito apprezzato Arrow e il tentativo di rendere verosimile l’uomo col cappuccio.
    Anche la trama di puntata in puntata non raggiunge mai picchi notevoli, ma si assesta sul livello medio d’intrattenimento, offrendo quel minimo indispensabile per guardarlo senza andare in crisi se si perde una puntata.
    L’idea dei flashback dell’isola li ho trovati interessanti nei primi episodi, ma alla lunga sono divenuti insoddisfacenti. Mi aspettavo qualcosa di peggiore, terribile mentre me la sono cavata con qualche sbadiglio. E’ probabile che nella seconda stagione la storia dell’isola proseguirà e mostrerà altri lati del protagonista per ora ancora non emersi.
    Di quest’ultima puntata ho trovato banale e ridicola la scena del disinnesco. Quante volte abbiamo assistito ad una scena simile? innumerevoli, solo che stavolta non c’era una bomba ma un dispositivo sismico, romperlo a mazzate o colpi di pistola da buoni americani o inclinarlo no vero?
    Anche la figura di Laurel è stata un pò maltrattata dal copione, era partita bene, ma nel finale mi è sembrata poco coerente. Sembrava una donna di uno certo spessore, ma nel giro di pochi giorni e puntate, sentimentalmente ha fatto tutto e il suo contrario con i suoi due spasimanti. La fragilità e la debolezza in alcuni momenti porta a commettere degli errori, ma qui rasentiamo la superficialità di contenuti e valori. La classica donna su cui posare una pietra tombale sopra e togliere l’amicizia da Facebook prima che faccia danni :)

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  15. Io avrei dato un Ok alla serie con molti meh e un ok anche al finale. Ma non un Fuck Yeah.
    In certi momenti della stagione l’impianto giovanilistico-adolescenziale rappresentato dalla sorella Thea e anche da Roy non l’ho sopportato. Purtroppo mi sembra di capire dalla recensione che non solo Roy me lo ritroverò nella prossima stagione ma che avrà un ruolo anche importante…
    E taccio su Laurel….negli episodi troppo incentrati su si lei (cioè con una durata superiore ai cinque minuti) pensavo di mollare la serie. E’ veramente la gatta morta per cui impazziscono tutti i protagonisti maschili della serie e non si capisce nemmeno perchè. Gli episodi incentrati sulla sua famiglia e sul supposto ritrovamento della sorella Sarah sono stati veramente letali.
    Magari fosse morta lei invece di Tommy che a me a conti fatti non spiaceva. Quantomeno come personaggio poteva avere in futuro uno sviluppo da nuovo antagonista di Oliver dopo la morte del padre (ma è veramente morto?).
    Aggiungo che Amell fa schifo a recitare, anche se se l’è cavata dignitosamente sulla scena della morte dell’amico.
    Ci sono però molte cose che mi piacciono: Amell come dissi la prima volta è un pessimo attore ma ha il physique du role (e anche i muscoli) e mi piace un sacco la squadra che Oliver ha messo su con Diggle e Felicity.
    La stroyline principale è stata a tratti avvincente e alcuni episodi hanno fatto il loro dovere di intrattenere egregiamente, mentre mi è scemato un pò col tempo l’interesse per la storyline dell’isola.
    Aggiungo che il signor Merlin come antagonista dell’eroe ha passato a pieni voti l’esame (e ho trovato John Barrowman moooolto più fascinoso di Amell).

    Insomma per me c’è ancora troppa fuffa. Spero in una seconda stagione migliore e più compatta!

    Come intrattenimento al lunedì sera su Italia Uno va di lusso, ma se lo spostassero ai soliti orari impossibili non so se conituerei a (in)seguirlo.

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  16. Cassandra ha scritto:

    irritata dall’impianto scopiazzato da Batman Begins

    Beh anche il finale mi sembra debitore del film di BB visto che anche qui c’è una persona che vuole radere al suolo la città protagonista (o parte di essa).

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  17. Secondo me Arrow non ha nulla da invidiare a Revolution, tipo.

    Attori CANI, ma CANI MAIUSCOLI. TRUCCATI da CANI, o volete dirmi che il colore della faccia di Laurel è VEROSIMILE? Basta? No. Storie ripetitive, battue ripetitive, colpi di scena che, oh, ci manca che li dicessero prima per evitarci troppe sorprese. E poi il modo in cui trovano gli indizi.

    E poi c’è il dettaglio da sit-com con tutti che passano per caso a casa di tutti, dicono una battuta, e poi qualcuno se ne va.

    No, sul serio, provate a contare le scene in cui Oliver fa i cazzi suoi a casa sua, compare dal nulla Tommy, dicono due stronzate, e poi Oliver o Tommy (è indifferente) va via. Immaginatevi a casa vostri, tipo a cucinare, si apre la porta è il vostro amico Gualtiero che vi dice “sono preoccupato per tua sorella” al che non lo saluti, (dai per OVVIO che abbia le tue chiavi di casa, del portone e che se anche abita dall’altro lato del mondo non abbia niente di meglio da fare che entrarti in cucina per farti quella domanda) gli rispondi con una cosa tipo “antani sbiricuta, vicesindaco sinusoidale come se fosse percolato sul lato anteriore” e te ne vai via. Ti ritrovi di sera a tirare con l’arco a qualche farabutto e subito dopo in un locale a riparlare con Gualtiero che non ti chiede “ma che cazzo, m’hai lasciato come uno stronzo a casa tua” no, ti dice ancora “sono molto preoccupato per Tua sorella e quella storia del vicesindaco non l’ho digerita, non sei più mio amico”.

    No, perché poi c’è anche questo, una puntata sono tutti culo e camicia, quella dopo bisiticciano che ti odio e ti tolgo l’amicizia da feisbuk e la puntata dopo si toccano le chiappe virilmente perché sei il migliore amico di tutti e lo so, è stata difficile, quanto hai sofferto, ma io pure mica me so’ divertito.

    Poi c’è la storia che Oliver ha detto tipo a tutti che è il giustiziere, c’è il fatto che in quella città esiste UN SOLO CAZZO DI DETECTIVE ed è pure il padre della tue ex e di quella che ti scopavi di nascosto dall’ex e che è pure morta.

    E per finire il dettaglio che parlano di cose segretissime ovunque, nel traffico, al bar, al ristorante, in autobus, al centro commerciale.

    E’ divertente e geniale nel suo essere un WTF dall’inizio alla fine. Ma se questa è una bella serie, io sono Mazinga. Anzi, Mazinga Z. :)

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  18. Serie carina, niente di sorprendente, ha avuto un vistoso calo a metà stagione dove stavo per abbandonarla, ma poi si è ripresa, spero la serie assuma più fascino gotico nella prossima stagione, ho solo paura la che la solita storiella poi inizi ad annoiare, quindi mi auguro molta più attenzione legata all’isola e magari maggiore caratterizzazione dei personaggi anche secondari, molte storie sono rimaste fin troppo a metà, come il ragazzino ansioso di incontrare l’incappucciato o qualche nemico con troppe poche apparizioni e solite fughe seguite da silenzio assoluto per puntate.

    P.S. Ora la lista ha perso molto valore visto che è uscito tutto a galla, non ha più il fascino misterioso come all’inizio. Vediamo cosa cambierà nella prox stagione.

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  19. Rumenta ha scritto:

    No, sul serio, provate a contare le scene in cui Oliver fa i cazzi suoi a casa sua, compare dal nulla Tommy, dicono due stronzate, e poi Oliver o Tommy (è indifferente) va via. Immaginatevi a casa vostri, tipo a cucinare, si apre la porta è il vostro amico Gualtiero che vi dice “sono preoccupato per tua sorella” al che non lo saluti, (dai per OVVIO che abbia le tue chiavi di casa, del portone e che se anche abita dall’altro lato del mondo non abbia niente di meglio da fare che entrarti in cucina per farti quella domanda) gli rispondi con una cosa tipo “antani sbiricuta, vicesindaco sinusoidale come se fosse percolato sul lato anteriore” e te ne vai via. Ti ritrovi di sera a tirare con l’arco a qualche farabutto e subito dopo in un locale a riparlare con Gualtiero che non ti chiede “ma che cazzo, m’hai lasciato come uno stronzo a casa tua” no, ti dice ancora “sono molto preoccupato per Tua sorella e quella storia del vicesindaco non l’ho digerita, non sei più mio amico”.

    vedi che bello non essere prevenuti? io Arrow continuo ad adorarlo eppure leggere il tuo commento mi ha fatto piegare dalle risate XD

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  20. @ Elisa G.:

    sì, non riconoscere ad Arrow alcun merito è probabilmente ingiusto. A me, che pure non ho apprezzato la serie, ne vengono in mente tre in particolare: 1) la trama orizzontale, gestita discretamente bene, sviluppata e conclusa in modo soddisfacente, capace di fornire soddisfazioni anche lungo il percorso, senza rimandare di volta in volta ad un eden che doveva arrivare solo a stagione finita. 2) scene di azione convincenti. 3) un buon lavoro nel rappresentare la città, spruzzata della giusta dose di ombre e ambiguità, ma senza accodarsi ai casi estremi di Sin City o Gotham City. E i punti 2 e 3 sono particolarmente importanti, visti la natura e gli intenti della serie.

    Ma forse sarebbe il caso di puntare un filino i riflettori anche sui tanti difetti. La recitazione? Tu citi giustamente l’attore che interpreta Tommy, ma l’interpretazione di Katie Cassidy? Quella di Paul Blackthorne?? E lo stesso Arnell, per carità, più che convincente nei panni di Arrow e dell’Oliver “di ritorno”, ma i flashback sull’isola? Cose da lol infinito, da far rivalutare lo Snow della Barriera.
    Un sacco di elementi, nello sviluppo e nella caratterizzazione dei personaggi e della trama, sono lo stereotipo più puro – gli elementi da soap opera non sono solo un abbozzo che spunta fuori di tanto in tanto, ma qualcosa che permea la serie stessa. I personaggi, più che essere Oliver, Thea, Laurel, Moira, sono “adolescente Lilli dalla vita adagiata che si innamora del teen-ager Vagabondo, scapestrato ma dal cuore tanto tenero in fondo in fondo”, “fidanzata tradita e donna idealista, che ha il cuore spezzato e cerca di ricominciare, ma che in fondo proprio non riesce a scordare l’ammmore”, “ragazza nerd che però sa essere anche sexy, che intuisce la natura dell’eroe, ci fa a cornate per perplessità morali, ma poi ne capisce la buona natura e gli sta a fianco, perché la missione è nobile e così può tenerlo aggrappato alla retta via”. E così via, per quasi ogni personaggio. E un simile coacervo di stereotipi non è di per sé neanche un male, perché una scrittura ispirata e curata può elevarli da stereotipi a ottime rappresentazioni di archetipi (con i personaggi che peccano in quanto originalità ma diventano emblemi di figure e tematiche classiche), ma se scadi una volta sì e una no nella soap opera o nel teen-drama…

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  21. Noto con piacere di non essere stato l’unico fesso ad avere visto questa serie.
    Da fan di fringe lost breaking bad sons of anarchy mad men dexter person of interest justified eccetera ero un po scettico verso questo prodotto che si presentava come una serie teen drama action con strizzata d’occhio al pubblico femminile ed invece Arrow mi ha straconvinto.
    Non sarà mai al livello delle grandi serie sopracitate ma assolutamente una serie da vedere. Intrattiene benissimo, appassiona per i vari intrecci che gli gli autori hanno saputo creare e risulta a tratti addirittura interesasnte. Ovviamente qualche momento di sdolcinate frasi c’è ma daltronde non si puo avere tutto dalla vita.
    Un po discutibili le recitazioni ma devo dire che soprattuto stephen amell miha convinto col passare delle puntate.
    Insomma dopo il piccolo goiello the americans arrow è senza ombra di dubbio la migliore novità di stagione a dispetto delle attesissime following (cagata) revolution vegas o last resort solo per citarne alcune.

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  22. 1) per essere un prodotto di quel taglio lì (Supereroi in casa CW) il suo onesto lavoro l’ha fatto e bene;
    2) il fanservice per Stephen Amell c’era eccome (e ci hanno palesemente giocato parecchio), ma non l’ho trovato così tremendo come attore… quantomeno, per la parte che doveva fare;
    3) la Presenza di John Barrowman ha aiutato tantissimo e lui è stato bravissimo a tenere il super villain sempre molto in bilico tra delirio di onnipotenza e sentimenti;
    4) Felicity E’. Personaggio stupendo, geek-comic-relief, dedita alla sbavanza ed al lapsus freudiano, l’ho adorata dall’inizio alla fine;
    5) ho adorato Felicity almeno quanto ho *odiato* Laurel; personaggio che più PALLA non si poteva, mi ha fatto perfino giustificare Oliver che è scappato con la sorella (e ho detto tutto);
    6) la conferenza stampa della madre di Oliver è stata effettivamente una figata; non quanto un certo “I am Iron Man” di nostra conoscenza, ma almeno le è andata meglio che a Nathan Petrelli;
    7) non ci credo neanche un po’ che Tommy sia effettivamente morto…. figurarsi se non lo fanno rispuntare, anche tra un bel pezzo.

    Per la serie, in maniera “oggettiva”, una via di mezzo tra il Meh! (per ogni singolo momento all’aspartame, detto anche momento dell’Ammmmmmmmore, e le varie leggerezze di trama) e l’OK, perché nonostante tutto è stata moooooooolto meno peggio di quello che mi aspettavo.
    Per la serie intesa come guilty pleasure… un sentito Fuck Yeah! anche da parte mia!! ^___^

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  23. Inizialmente non mi aveva colpito, invece è migliorato di episodio in episodio fino ad arrivare a questo finale davvero ben fatto.
    Un applauso a italia1 che è riuscita finalmente a trasmettere tutta la stagione senza interrompere il telefilm, mi sembrava di essere tornato ai tempi di O.C.

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  24. Per quanto mi riguarda Arrow il suo sporco lavoro lo ha fatto, anzi, lo ha fatto dannatamente bene! Mi ha dato 40 minuti di belle scene d’azione, una trama orizzontale ben gestita, colpi di scena, un po’ di sentimentale che non guasta mai e, sì lo ammetto, bei ragazzi con cui rifarmi gli occhi. Non credo che la serie avesse pretese molto più elevate ed è riuscita a funzionare correttamente senza mai piazzare un filler (sia lode!) e ha regalato un finale che ha spaccato molti culi… serie con ben altra levatura hanno avuto finali deludenti con l’aggravante che si sono anche prese dannatamente sul serio.
    Quindi FUCK YEAH ad Arrow, guilty pleasure dell’anno, e FUCK YEAH al finale!

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  25. @ Elisa G.:
    Elisa G. ha scritto:

    Non voler riconoscere ad Arrow alcun merito (specie considerando i limiti di target e budget che “altre serie con cui siamo stati ben più critici” non CW subiscono in misura minore) accusando chi lo apprezza di essere accecato dai work out esageratissimi temo sia figlio di un effetto fanservice al contrario.

    Mi hai frainteso, io riconosco alcuni meriti ad Arrow! Penso che però un FUCK YEAH sia troppo, quando poi ci sono evidenti inciampi narrativi – tutto qua.

    @ Andrea D.:
    Andrea D. ha scritto:

    accusare il pubblico di essere accecato dal fanservice mi sembra un po’ un discorso da volpe e uva.

    Dico solo che un FUCK YEAH è per me esagerato, opinione del resto che mi sembra condivisa anche da alcuni altri. Per quanto riguarda il riferimento esopico/fedriano alla volpe e all’uva, non sussiste, visto che non ho mai parlato di accecamento… quasi come se mi immaginassi la nostra Elisa come un’assatanata!

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  26. Grazie della recensione, non me l’aspettavo giuro. Come non mi aspettavo il fuck yeah. Per me meritatissimo: io amo Arrow (ok lo ammetto da femmina il fisico di Amell conta un pochino, ma come qualcuno diceva ci vuole anche il fisic du role). Per fortuna non amo Batman e quindi non ho visto i suoi film e per me tutto è nuovo e devo dire che ha superato tutte le mie aspettative: ho iniziato a guardarlo incantata dall’allenamento di Ollie e dopo la terza puntata me ne ero perdutamente innamorata, della serie tv ovviamente. 40 minuti in allegria, rilassatezza, senza far la conta dei 2.000 e più personaggi e delle loro storyline. Unica pecca: io shippo Felicity per Ollie, Laurel proprio non la posso vedere e sopportare e Roy, beh è anche lui un bel vedere. E Barrowman …. aha Tourchwood.
    @ Andrea D.:
    Quoto Andrea alla grande, io amo immensamente Arrow ma accidenti il tuo commento mi ha fatto morire dal ridere.

    P. S. Mi spiace ma quest’anno la CW ha fatto un grande lavoro anche con TVD: premetto che sono Delena ma accidenti che finale col botto anche lì. La Plec mi ha proprio fregato.

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  27. Concordo in pieno con la recensione e con le varie correnti “non sarà un grande telefilm come TGW o GoT, ma i suoi 40 min li fa trascorrere piacevolmente”, mi chiedo solo se sia un topos dei telefilm dei supereroi della CW rendere la ragazza del protagonista il personaggio più noioso/insopportabile/monotono/gattamorta del pianeta (vedi: Laurel, Lana Leng, Lois Lane). I più grossi difetti della trama e della narrazione sono per la maggior parte legati al personaggio di Laurel e al triangolo amoroso sfiancante Laurel-Tommy-Oliver e della totale incoerenza della tipa. Ma poi, dico io, benedetta ragazza, come puoi pensare che tra le tante persone che ci sono a Starling City, l’incappucciato abbia scelto proprio te come interlocutore preferito e che sia sempre fuori la porta di casa tua pronto a salvarti quando qualcuno ti vuole ammazzare? Io due domande me le farei… Tra l’altro nessuno ha sentito quel “I love him” dopo che Tommy è rimasto bloccato sotto le macerie? Ricapitolando: Prima amava Oliver, poi il traditore è scomparso/morto e lei si è consolata con Tommy, poi è tornato Olly e si sono riavvicinati per un attimo, in seguito ha iniziato una relazione seria con Tommy, quando Tommy l’ha lasciata perchè credeva che fosse innamorata dell’altro, lei disperata si rivolge ad Ollie per parlare con Tommy chiedendogli di spiegargli che tra loro non c’è più nulla, quando Olly le confessa il suo amore magicamente la nostra Laurel capisce di non aver mai smesso di amarlo. Infine qualche ora dopo, crolla un tetto sulla testa di Tommy e lei capisce di nuovo che non ha mai smesso di amarlo, Tommy intendo… MA WTF?!?!?

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  28. ragazzi questo è un commento di un ragazzo americano che ho trovato sul web:

    Laurel does not say ” I love him”. but she cries and shouts twice “Tommy” and then “Tommy, please. Trust me! That’s right. Italian subtitles are not always precise, so listening to her in the original language it’s better (and enough!). Hi!

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  29. Quindi i traduttori hanno confuso un “tommy” con un “I love him”? mhm mi pare difficile… NOn mi resta che guardare la parte in italiano, appena uscita, e vedere come l’hanno tradotta i “professionisti”

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  30. Nella versione italiana Laurel urla “Tommy, Tommy”. Ok, scivolone di quelli dei subs.

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  31. scivolone sì ;)

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  32. @ genio in bottiglia:
    “addominali scolpiti a beneficio del pubblico femminile”

    anche a beneficio di almeno un 10% di noi maschietti… :)

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  33. @ Rumenta:
    Tu provieni dalla Superba (o provincia, o forse regione)! Non solo il nick, ma il tuo modo stesso di esprimerti è tipicamente delle nostri parti..
    Complimenti per il commento! Oltre ad essere d’accordo – difficile non esserlo visto che hai tirato fuori proprio i punti più indifendibili e deboli della serie – mi hai anche fatto scoppiare a ridere come un’imbecille alle 4 del mattino.
    Anche contestualizzandolo come guilty pleasure, di cui ho approfittato di tanto in tanto, rimane comunque una serie per certi versi ‘oscena': come fa un uomo che non è per niente mascherato ad aggirarsi in maniera piuttosto tranquilla con arco e frecce (innumerevoli) quando tutti i suoi nemici girano con delle simpatiche pistole? La risposta, secondo la serie, è semplice: evita le pallottole grazie all’addestramento sull’isola! Non voglio essere fraintesa, questa serie mi ha anche divertita, ma spesso, spessissimo, certe facilonerie spuntavano fuori come funghi in maniera così plateale che era davvero difficile bersele, o godersi la bruttezza di Laurel chiedendosi cosa mai ci potesse trovare di così interessante il nostro pul bello ed affascinante Oliver.

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  34. A me fanno ridere coloro i quali criticano una serie come Arrow definendola “banale” e magari di poco impatto.
    Le premesse per valutare questa serie sono: 1-tratta da un fumetto, 2-trasmessa su un canale per adolescenti, 3-protagonista un supereore.
    Green Arrow è un batman moderno, ne più ne meno, ovvio che c’è la storia d’amore di contorno, ovvio che il buono non muore mai, ovvio che alla fine il cattivo perde.
    Si parte da queste cose “scontate” per poi valutare la serie, si valutano la fotografia, gli effetti speciali, i flashback, i colpi di scena.
    Ed è altrettanto ovvio che non possiamo fare paragoni, come ho letto, fra Arrow e serie completamente differenti nel genere e nei contenuti. Sarebbe ridicolo e insensato.
    Detto questo e concludo, ritengo che nel suo genere Arrow sia una buona serie tv, con buoni attori e dove sicuramente aspetteremo tutti di vedere la seconda stagione.

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  35. FUCK YEAH è sicuramente esagerato,alla serie darei un appena sufficente con qualche episodio da OK e niente piu.
    Trame orizzontali ,verticali trasversali,tutto abbastanza stereotipato.La parte per cui alla fine o continuato a vederlo,era la storia ambientata sull’isola,che pero mi ha deluso completamente,in 23 episodi non hanno praticamente raccontato niente e non hanno saputo inventare niente di vagamente interessante,vogliono tirarla per 4 stagioni?
    Recitazione,lasciamo stare,l’unica cosa che si salva sono le scene di azione abbastanza decenti.
    Triangoli e pentagoni amorosi,degni delle telenovelas di basso livello,ogni volta dovevo mandare avanti il video per riuscire a finire l’episodio.
    Non credo seguiro la seconda stagione.

    Saro anche sordo ma Laurel mi sembra proprio che gridi I lOVE HIM ,che ci puo stare dopo la scena in cui lui la salva e quella in cui lei grida il suo nome dopo l’esplosione.

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  36. @Trabiccolo
    Ricordati sempre che Green Arrow è un supereroe dei fumetti. SUPEReroe, non è una persona reale che potresti incontrare nella realtà, come i protagonisti di altri telefilm, è un personaggio che è più o meno verosimile nei sentimenti e nei tratti e nel contesto che lo circonda, ma non lo è in merito alla forza fisica all’abilità all’astuzia ecc Proprio perchè è tratto da un fumetto, questo genere di cose, come non farsi uccidere dalle pallottole con migliaia di frecce, è un classico dei fumetti. Mi rendo conto che un personaggio simile, messo in un contesto profondamente reale e attuale, come Starling city (che al di là della presenza di pazzi sociopatici che vogliono distruggerne mezzo quartiere per una semplice vendetta o perchè “irrecuperabile”-che poi neanche tanto, c’è Salvini della Lega che da anni canta “Vesuvio lavali col fuoco”- comunque è una città abbastanza normale) può sembrare assurdo e paradossale, ma non si deve mai dimenticare che è tutto tratto da un fumetto. Certo gli scivoloni ci sono stati, ma ripeto, è tratto da un mondo di fantasia, quindi tante cose se li devono prendere per buone così come sono… Ps scusate l’ignoranza, cos’è la Superba? .-.

    Rispondi

  37. @ ar-key:
    @ Roberto:

    Speravo che “la morte dell’amico ha vanificato la possibilità di liberarci degli occhi-specchio del vuoto assoluto di Katie Cassidy” fosse un indizio abbastanza chiaro di quel che penso delle qualità recitative della suddetta, per non parlare delle sue orrende magliette bicolor (deve aver fatto qualche grave torto alla costumista).

    Che il cast sia indebolito da “principianti” è abbastanza evidente, però a scorrere bene la lista degli attori in ruoli importanti troviamo anche nomi come John Barrowman e gli apprezzatissimi Manu Bennett e Alex Kingston.
    Anche Byron Mann, Sebastian Mann, Seth Gabel e tanti altri mi sono sembrati ottime rinforzature a fronte di un cast primario purtroppo dettato dalle esigenze estetiche CW.
    Non manca poi chi qui sopra mi ha bacchettato perché Colin Donnell a suo parere recita discretamente, è il personaggio che lo uccide. De gustibus (anche se lo sguardo perso nel vuoto di quando becca Laurel con Ollie alla finestra a fine 1×22 eh. EH).

    Voglio spezzare una freccia a favore di Stephen Amell. Nelle ultime battute (flashback nel suo culmine di stronzaggine nel chiamare Sara e dirle di ritardare l’arrivo perché c’è Laurel + confronto coi Merlyn nell’episodio finale) ho visto un uomo oltre l’addominale.
    Insomma, c’è chi cane è partito e cane è rimasto, mentre Amell qualche passo avanti l’ha fatto.

    Concordo con chi ha sottolineato che il trucco non si può vedere, quei rossetti violacei su Laurel, quegli occhi ad effetto triglia…tremendo. In confronto la sprayata verde di The Hood è un tocco di classe (peraltro sto ancora aspettando la scena di vestizione in cui si tira la rigaccia verde, è ingiusto che ci privino di questa perla).

    Per quanto riguarda la disputa sul dialogo finale, io opterei per un “un Tommy”, ma in effetti è talmente lamentoso che posso capire che sia stato confuso con un “I love him.”

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  38. Trabiccolo ha scritto:

    come fa un uomo che non è per niente mascherato ad aggirarsi in maniera piuttosto tranquilla con arco e frecce (innumerevoli) quando tutti i suoi nemici girano con delle simpatiche pistole?

    Risposta: è un supereroe :D
    Cioè, la incoerenze interne danno fastidio anche a me (anche nel “trash”), ma i superpoteri del protagonista mi sembrano una premessa da accettare per forza. Ho già qualche problema in più col fatto che nessuno lo riconosce con quel travestimento.

    Comunque ho visto solo le prime 13 puntate e devo ancora recuperare tutta la stagione. Ho deciso di farlo dopo la mia scena preferita: l’inizio della seconda puntata, dove il nostro eroe sbatte un tizio contro delle pale rotanti e gli dice con fare da duro kattivo qualcosa come “ridai indietro i soldi ai pensionati!”. Mi ha divertito talmente tanto che… basta, ormai lo recupero.
    Per ora mi pare una serie con puntate da OK e puntate da MEH. Vedremo. Di base ha qualcosa che “mi prende”, ma temo che non diventerà mai il mio nuovo Spartacus :(

    Rispondi

  39. @ Jess:
    E’ Genova, veniva chiamata così quando, secoli fa, dominava il Mediterraneo insieme alle sue compagne di bisbocce. Non ti preoccupare, non è un soprannome così conosciuto, ci sta tutta che non lo conoscessi.

    Comunque sia capisco quello che intendete, stiamo parlando di un supereroe, e la cosa potrebbe anche andarmi giù se venisse esplicitato in modo il fatto che ha dei super poteri tipo ‘evitare pallottole alla velocità della luca’. Purtroppo, però, non ci viene presentato così: è un ragazzo ricchissimo (ed anche incredibilmente più brutto col parrucchino dell’isola) che ha imparato cos’è la vita dura delle gente che combatte per sopravvivere ogni giorno. Quindi, in tal senso, mi aspetto anche che partecipi ad una rissa da bar in cui lui è solo contro una decina di uomini grossi ma disarmati e riesce tuttavia a farla franca. Ma vederlo saltare così, fra una pallottola e l’altra, mi è sembrato oggettivamente too much. La questione del travestimento, poi! Come ha fatto notare AryaSnow, non può non creare problemi…

    Ecco, secondo me, uno dei momenti più brutti e bassi della serie. Non si tratta né di una scena d’azione né d’amore (non sia mai rivangare certi inquietanti sguardi di Laurel), ma di una scena di supplica. Quando la madre di Oliver viene spaventata nel suo ufficio da suo figlio nascosto dalla striscia di trucco, questa brava donna, presentata fin dall’inizio come madre ricca modello che, sì, ha qualcosa da nascondere ma c’è sicuramente una spiegazione, pensa bene di nascondersi dietro ai figli alla prima minaccia di morte. La scena della madre di Oliver che implora per la sua vita tirando fuori la foto dei figli è talmente vista e rivista che oramai assistiamo a scene così solo quando in realtà colui che è minacciato è, nel migliore dei casi, un codardo; un farabbutto nell’ipotesi peggiore. Ergo, perché far dire alla pur gentile madre di Oliver una serie di pietose esternazioni degne del peggiore villain codardo ma sornione che si approfitta della bontà dell’eroe? In quel momento, ho davvero pensato: “Ma che sto guardando?!” E badate bene che mi sono pure vista Pretty Little Liars, quindi non sono estranea al concetto di “guilty pleasure decisamente imbarazzante” e da tener perciò nascosto. ;)

    In tutto ciò, vorrei poi sapere perché in una serie in cui ci sono solo dei fighi, la tipa del protagonista deve avere la pappagorgia ed il culo piatto, oltre ad essere decisamente molesta. Intendiamoci, ovviamente non è un obrobrio, ma persino la segretaria bionda nerd è decisamente più figa dell’eterno amore di Oliver. Perché? Perché? E perché il colore della sua pelle, come qualcun altro qui ha saggiamento notato, è così dannatamente innaturale?

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  40. Il termine “guilty pleasure” andrebbe estirpato dal vocabolario :P

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  41. Freccia verde non avrà dei superpoteri alla Superman, ma comunque è un essere umano “speciale”, più dotato di noi poveri altri normali. Comunque secondo me la scena della supplica della mamma è stata una delle migliori, proprio perchè in tutto il suo squallore, ha reso bene che razza di donna sia la signora Queen. Diciamo che la scena è patetica proprio perchè è il personaggio ad essere patetico. IN ogni caso concordo, Katie Cassidy non è all’altezza né a livello recitativo, né esteticamente, la trovo piuttosto “bruttina” paragonata ad Amell, che è veramente bello, bello, bello, bello. Mi chiedo, che cavolo l’hanno scritturata a fare? .-. Ps ma le sopracciglia convesse e disegnate a matita di Laurel, nessuno le ha notate? Un altro orrore .-.

    Rispondi

  42. @ Jess:
    Verissimo! Le sopracciglia! Più la si osserva e più si notano particolari alieni.. Che poi, meschina, tutti i suoi pur umani difetti non risalterebbero più di tanto se non fosse circondata da figoni e figone paura. Nessuna scusante per le (assenti) qualità recitative, invece: persino la sorellina di Oliver potrebbe mostrarle come si fa ad essere attrici.

    Comunque sia, va bene, estirpiamo il termine “guilty pleasure” dal vocabolario. Però mi chiedo a questo punto con quale spirito andrebbe guardata questa serie. ;)

    Rispondi

  43. @ Trabiccolo:
    Accetto, anche se non condivido, le tue critiche al tf ma ti prego tutto si può dire ma non abbinare la parola brutto ad Amell: è vero con quel parrucchino è ridicolo (e credo che sia anche stato fatto, in un certo senso apposta per farci distinguere anche nel modo di porsi i due “Ollie”) ma è sempre meglio della maggior parte degli uomini in generale. Poi da medico sapessi che invidia alla prima puntata quando il suo medico lo visita cicatrice per cicatrice.

    Rispondi

  44. @ Trabiccolo:

    mi dispiace essere fonte di delusione, ma non provengo dalla Superba, né da quella regione, né dalle zone limitrofe, ma da un sacco di posti diversi…. esclusi quelli ;)

    Ci tengo a dire che a me questa seria fa RIDERISSIMO e me la vedo proprio con grosso gusto.

    @ Massimo:

    è un fumetto (mi fa ridere la definizione di Batman moderno, come se il pipistrello non subisse continui reboot… direi che “batman sfigato” sia una definizione più calzante) e tutto quello che vuoi. Aggiungo, pur rischiando di turbare molti, che il cinema è tutta finzione. Questo non toglie che Arrow sia un prodotto di bassa lega. Che venga da un canale fetecchia non lo rende migliore. Non è che la merda di Belen puzza diversamente della mia. Mi dirai che la provenienza può aiutare a tarare le aspettative. Ma quello delle aspettative non è un problema mio.

    E il problema della serie, invece, non è il realismo. MAGARI LO FOSSE STATO. Il fatto è che è tutto un problema. Il livello qualitati è isomorfo a quello di Flash. Ma, cristodiundio, era il 1992 e il mondo delle serie non offriva tanto di più. Ma sono passati 20 anni e una serie di questo livello qualitativo è inaccettabile.

    Vorrei ripetere anche il giudizio sulla canitudine degli attori, ma davvero siamo probabilmente MOLTO OLTRE il bene e il male e Amnesty International non approverebbe. Però, uno con negli occhi la fissità dell’ottuso non è che ti aiuta molto a empatizzare con il suo personaggio.

    Poi la serie è spaccosissima e mi fa divertire un casino, roba da pop corn e rutto libero, insomma. Di solito me la vedo mentre sparecchio e/o lavo la cucina. Puoi seguirla pure senza guardare ogni fotogramma. E se non è un giga fail degli autori questo…. :D :D :D

    Rispondi

  45. @ Rumenta:
    Chiedo scusa allora, è che il tuo nick in genovese significa per l’appunto “spazzatura”, il tuo modo di scrivere rifletteva piuttosto bene certe inflessioni tipiche delle mie parti e poi alla fine hai pure citato Mazinga, essendo in quel di Genova una specie di cult visto che su YouTube è presente una bella parodia in dialetto conosciuta da ogni cittadino genovese che si rispetti. Insomma, mi sembravano degli indizi molto validi. Ancora scusa, ad ogni modo. :)

    E che non mi si fraintenda, jackson1966: Amell è, senza se e senza ma, un gran figo. Ho solo criticato il suo parrucchino da topo morto. Va bene che i concetti di bellezza sono soggettivi ed ancora grazie che sia così, però credo che il nostro beniamino risponda in maniera piuttosto efficiente al concetto di ‘neutra ed oggettiva bellezza’, figaggine in questo caso, ché è proprio un gran figo. :P

    Rispondi

  46. @Rumenta
    Io tutto questo orrore non lo vedo. Non è una grande serie e qui siamo tutti d’accordo, ha preso molti scivoloni e anche questo è vero, ma addirittura definirla orrorifica mi sembra eccessivo; forse non hai mai guardato Smallville…

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  47. Senza nulla togliere alle belle cose citate, scusate ma il peggio del peggio della Cassidy sono le ciglia. Le arrivano fino all’attaccatura dei capelli, più finte di una banconota da 2 euro, che le conferiscono quell’aria da perenne mammaluccolamento tenendola sempre pronta a scoppiare in lacrime al primo accenno di canzoncina struggente.
    Katie Cassidy in effetti per me è uno dei peggiori difetti della serie, non la reggo già dai tempi di Harper’s Island (fighissima serie in cui SPOILER crepano tutti, ma lei dura fino al penultimo episodio. Grrr…), ma qui pure il personaggio è una lagna intollerabile, chissà quanto ce la dovremo tenere.

    Su Stephen Amell, jackson non me ne volere xD ma ecco io lo trovo più “figo” che bello proprio. Uno di cui direi (dico) “ah però che fisico”, ma non ci farei troppi pensieri su, ecco.

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  48. Beh anche ognuno di noi ha trovato un motivo per odiarla pare che non ce la leveremo di torno tanto in fretta, leggendo qualcosa sul fumetto, ho scoperto che la ragazza ufficiale di Freccia Verde sia proprio una certa Laurel, quindi… :(

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  49. @ Trabiccolo:
    quoto in pieno il “parrucchino da topo” LOL
    @Cassandra: fortunata te che non ci pensi sopra più di un attimo: mio figlio mi ha fatto un cartello da appoggiare al pc quando guardo Arrow con su scritto “non disturbare sto guardando un gran figo” perchè dice che ho sempre una faccia da ebete quando lo guardo ed ho la bavetta alla bocca

    Rispondi

  50. @ Jess:
    Io da qualche parte avevo letto che “per un certo periodo ne è anche la moglie”… la parte su cui scelgo di concentrarmi essendo “per un certo periodo”. Magari poi si lasciano e lei “torna da sua madre” o muore o comunque si leva dalle scatole :D

    @ jackson1966:
    LoL xD ognuno ha i suoi. Io credo di non sbavare dai tempi di Sawyer in Lost, anche se Gannicus di Spartacus mi ha tenuto impegnata (se segui la serie non spoilerare la fine please, che non ho ancora visto).

    Rispondi

  51. Jess ha scritto:

    Beh anche ognuno di noi ha trovato un motivo per odiarla pare che non ce la leveremo di torno tanto in fretta, leggendo qualcosa sul fumetto, ho scoperto che la ragazza ufficiale di Freccia Verde sia proprio una certa Laurel, quindi…

    Dinah Laurel Lance, per i poco avvezzi al mondo del fumetto, è l’alter-ego di Black Canary, partner storica di Green Arrow e compagna/moglie altrettanto storica di Oliver Queen, con prole al seguito. Penso checi si possa più o meno tutti/e l’anima in pace perché nel momento in cui hanno deciso di inserire il suo personaggio nella storia, il finale della storia li vedrà inevitabilmente insieme. Dopotutto Smallville mica si è concluso con Clark e Lois che si lasciano…

    Rispondi

  52. @LoSte
    Purtroppo temo anche io che andrà a finire così, Laurel ci perseguiterà per tutta la durata della serie… Anche se potrebbero decidere di allontanarsi dalla trama del fumetto, del resto il nome “Laurel Lance” potrebbe essere solo una strizzata d’occhio al fumetto, così come quello di Thea ecc. Speriamo che sia la seconda :(

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  53. @ Jess:
    Mah, non credo sinceramente. Una strizzata d’occhio è chiamare Thea “Speedy”, far vedere un aereo delle industrie Ferris o menzionare le Kord industries (sì, sono un comics-nerd, non guardatemi così). Introdurre un personaggio che si chiama Laurel Lance, oppure introdurne uno che si chiama Roy Harper (chi sa, sa) all’interno di un contesto in cui il protagonista è Oliver Queen non può essere una mera strizzata d’occhio. Poi magari rendono il tutto più accettabile, io penso ad esempio che non la vedremo mai in versione “giustiziere di strada con le calze a rete”… insomma, aspettiamo e vedriamo cosa accade, però credo che il destino della coppia sia segnato. Poi mai dire mai, in Smallville ci furono due Jimmy Olsen, per dire.

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  54. beh, la CW è sempre la CW ma vista la svolta sci-fi che prenderà l’anno prossimo non è fantascienza almeno SPERARE che andando avanti Arrow si concentri più sull’azione e meno sui bacidemmerda.
    (a differenza di smallville, che più andava avanti più era diventato una telenovela — pallosissima, tra l’altro, perché la coppia era sempre la stessa! — con 2 minuti “action” a puntata.)

    btw, a proposito dei non-superpoteri di oliver/the hood, in un episodio non diceva lui stesso a laurel qualcosa tipo “il mio unico potere è la super-intimidazione?” XD

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  55. Mah, io Arrow non sono riuscita a farmelo piacere… Ho retto una decina di episodi e poi sono passata ad altro. I motivi sono tanti (la trama, certi personaggi, certa morale…), ma sicuramente il personaggio di Laurel è stato uno dei principali… E’ insopportabile e antipatico come pochi, veramente! E poi non vedevo sopracciglia tanto brutte dai tempi di Crossing Jordan! Leggere della morte di Tommy un po’ mi dispiace: lui e il padre poliziotto di Laurel erano gli unici personaggi per cui sentivo un pochino (ma giusto un pochino!) di simpatia…

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  56. Chiunque dica cosa vuoi pretendere da un telefilm tratto da un fumetto di supereroi evidentemente non conosce le pubblicazioni di altissimo livello che si sono seguite negli anni e magari dovrebbe leggersi qualcosa invece che proporre i propri pregiudizi come realtà insindacabile.

    Tornando ad Arrow è spesso scritto male e recitato a volte ad un livello abbastanza basso però c’è qualcosa che mi fa’ continutare a vederlo puntata dopo puntata.

    Tutto sommato però hanno dimostrato molto coraggio a mettere in scena un personaggio moralmente ambiguo che ammazza la gente (e parecchia!) non tipo a-team dove sparavano e non moriva mai nessuno Oliver uccide scagnozzi senza tante remore (quando lo rapiscono nella prima puntata e spezza il collo al rapitore ho pensato “ah però!”). Se nella seconda stagione diminuirà un po’ l’effetto beatiful e ci sarà qualche bel cattivo (“Il Conte” secondo me è stato sfruttato poco!) ci sono le potenzialità per un buon prodotto.

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  57. Arrow secondo me appiccica tanti occhi alla tivvì perchè non ha tutte ste pretese. Il rischio che scadesse in una checcosita melensa alla Cento Vetrine, quando hanno visto che lo show aveva un riscontro abbastanza elevato è stato scansato miracolosamente (Se le due pulzelle che interpretano Laurel e Thea non fossero un piacere per gli occhi le scene con loro sarebbero da scartavetrarsi i maroni). Fortunatamente sono riusciti a mantenere un livello tale per cui la serie è resa godibile su più livelli: non contiene grandi misteri filosofici e la soluzione alla fame nel mondo ma anche lo spettatore un po’ più ricercato, senza pregiudizi, può godersi ogni episodio, o quasi; mentre lo spettatore medio che vive la tv in maniera passiva può seguire senza che domande troppo esistenziali sul perchè ogni arciere dopo Robin Hood sia fico solo se si veste di verde, abbiano il modo di perturbare le sinapsi cerebrali. Non è impegnativa, le scene d’azione sono cazzute, le donne hanno bonazzi e addominali, i maschietti possono vedere scollature e tette, la trama sull’isola da quel tocco di mistero che per ora la trama principale ancora non è riuscita a dare.
    Io per dirne una mi chiedo: se è passato circa un anno negli eventi richiamati dai fleshback nella prima stagione, e le cicatrici che si vedono sul corpo di Oliver fanno capo tutte a questa parte, almeno quelle del torso, tutti sti avvenimenti teribbili di cui parla sono stramega curioso di vederli, perchè dopo mercenari che vogliono abbattere l’economia della Cina, Slade Wilson (DeathStroke???) e dopo che hanno pure provato a fare la love story sull’isola (menomale che Ollie è innamorato) cioè l’unica cosa che può riuscire ad eccitare di più è un invasione aliena.
    Detto questo ammetto che più o meno verso metà stagione mi intrigava più la Island Trama che la Starling Trama. Però non si può negare che Arrow sia un buon lavoro e anche se non perfetto almeno per ora appassiona e tiene botta. Nonostante il mio cane con la parrucca reciti meglio dell’attore medio Arrowiano (e io non ho un cane) sono riuscito ad affezionarmi a quasi tutti i personaggi il che mi porta ad un Ok più che un fuck yeah come giudizio complessivo sulla serie. Non sono un grande esperto ma da quanto leggo qua in giro già questo per la CW mi sembra un ottimo risultato (posso confrontare solo con Smallville, non mi sembra di aver visto altre serie di CW).

    Rouges17 ha scritto:

    Chiunque dica cosa vuoi pretendere da un telefilm tratto da un fumetto di supereroi evidentemente non conosce le pubblicazioni di altissimo livello che si sono seguite negli anni e magari dovrebbe leggersi qualcosa invece che proporre i propri pregiudizi come realtà insindacabile.

    Solo un appunto finale. Quoto tutto quello che ha scritto Rouges17!!

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  58. @ Rouges17:

    Chiunque dica cosa vuoi pretendere da un telefilm tratto da un fumetto di supereroi evidentemente non conosce le pubblicazioni di altissimo livello che si sono seguite negli anni e magari dovrebbe leggersi qualcosa invece che proporre i propri pregiudizi come realtà insindacabile.

    “cosa vuoi prentendere da un telefilm tratto da un fumetto di supereroi SU CW“.
    Telefilm tratto da fumetto, non fumetto.
    Telefilm.
    Ma soprattutto…
    Su CW.
    CW.
    Il canale di Smallville, precedente telefilm tratto da un fumetto di supereroi.

    Non è il pregiudizio né l’ignoranza di Alan Moore e compagnia cantante a parlare, è l’esperienza traumatica dei precedenti sul campo.

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  59. @ Elisa G.:
    Capisco il pregiudizio contestualizzato sul fumetto in tv e ancora più sul fumetto CW, non è di quello che mi lamentavo.

    Quello che non apprezzo è che alle critiche sulla credibilità si risponda è un fumetto di supereroi in maschera come se fosse la giustificazione di tutti i mali.

    Nel momento in cui Arrow è scritto male, è scritto male non è che “vabbé dai sono storie di supereroi in calzamaglia devono essere scritte male!”

    Spero di essermi spiegato.

    Rispondi

  60. @Rouges 17
    Se ti riferisci al mio commento :
    “Ricordati sempre che Green Arrow è un supereroe dei fumetti. SUPEReroe, non è una persona reale che potresti incontrare nella realtà, come i protagonisti di altri telefilm, è un personaggio che è più o meno verosimile nei sentimenti e nei tratti e nel contesto che lo circonda, ma non lo è in merito alla forza fisica all’abilità all’astuzia ecc Proprio perchè è tratto da un fumetto, questo genere di cose, come non farsi uccidere dalle pallottole con migliaia di frecce, è un classico dei fumetti. Mi rendo conto che un personaggio simile, messo in un contesto profondamente reale e attuale, come Starling city può sembrare assurdo e paradossale, ma non si deve mai dimenticare che è tutto tratto da un fumetto.”
    Non intendevo dire che non si può pretendere nulla da un telefilm tratto da un fumetto, ma che comunque i fumetti rappresentano un mondo di fantasia, verosimile ma non reale, e se nella realtà è impossibile uccidere con arco e frecce 10 persone armate (di pistole) è ovvio che nei fumetti questo può accadere benissimo e dunque accade anche nel telefilm. Era una risposta a chi criticava questo aspetto, non ricordandosi che comunque il telefilm parla di un supereroe, come tale può fare cose che non avverrebbero mai nella realtà. è un po’ come guardare Harry Potter e dire che non è realistico far volare gli oggetti con la bacchetta.

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  61. @ Jess:
    Schivare i proiettili è caratteristica un po’ comune agli eroi più o meno super, a parte questo concordo con te non è realistico quello che fa’ con arco e frecce contro gente armate di pistola ma lo accettiamo perché è un fumetto.

    Ma che tua mamma e la tua ex non ti riconoscono con il cappuccio e una riga di colore sugli occhi è una vaccata, anche se sei in un fumetto un tele-fumetto o un cine-fumetto.

    Questo intendo quando dico che il fumetto non è una scusa globale.

    Poi il supereroe potrebbe portare un bel giubbotto antiproiettili e una volta ogni tanto beccarsi un colpo in pieno petto da lasciarlo senza fiato, ma capisco che questo è già chiedere tanto … però almeno che l’eroe in maschera porti una maschera!

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  62. @ Rouges17
    Sono d’accordo con te sulle questioni che hai sollevato, il mio commento era in risposta alla sola critica del tizio con arco e frecce che da solo fa fuori decine di uomini armati, che non è una pecca del telefilm secondo me, ma, ripeto, è proprio l’origine “fumettosa” (si dice così?) che porta a questo tipo di scene . Il resto dei difetti che hai sottolineato sono dovuti al telefilm, alla sceneggiatura ecc ecc ecc Comunque non lo so, nonostante tutto io lo trovo carino come telefilm, l’ideale per trascorrere 40 min in tranquillità.

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  63. Finita la stagione. Finale molto soddisfacente. Ad essere sincera, più di quello di tante serie di livello superiore ad Arrow. In generale, le ultima puntate sono state decisamente solide. Notevole soprattutto il modo in cui sono riusciti ad alzare la posta in gioco nel momento più appropriato.

    Che dire? Arrow mi ha preso abbastanza, l’ho guardata volentieri quasi senza annoiarmi, in modo disimpegnato e divertito. E non è un risultato così facile da raggiungere, perché tante altre serie con questo intento o mi stufano subito o mi fanno addirittura schifo. Qui invece, malgrado la palese carenza di originalità, ho retto un’intera stagione (di 23 puntate!) e mi guarderei senza fatica anche la prossima.
    Sarà che ha un ritmo perfetto (veloce, ma fino al punto giusto), filler pressoché assenti (persino le storielle amorose hanno un senso), scene d’azione avvincenti, una colonna sonora banale ma efficace, tematiche che per quanto superficiali rientrano abbastanza nei miei gusti, una certa dose di umorismo abbastanza riuscito, poche pretese (quindi non c’è quell’aria di “prodotto che se la tira senza poterselo permettere”), un protagonista che con tutti i suoi limiti ha una certa credibilità e presenza scenica e, appunto, un finale molto riuscito…
    Boh, resta il fatto che secondo me non è male. E i supereroi di solito nemmeno mi piacciono.
    Inoltre, a parte Laurel, trovo che i personaggi siano tutti decenti.

    Rispondi

  64. e’ difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

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  65. Tipica serie CW, e ,detto questo, vuol dire che gli sto già dando un mare di attenuanti(recitazione, situazioni surreali, stereotipi, etc….).

    Questa prima serie è senza dubbio un ok, si lasciava più o meno vedere anche se gli autori ce la mettevano tutta per farmi desistere, intendo Laurel e l’attrice che la rappresenta, detesto sia l’una che l’altra, ma soprattutto Oliver, lo detesto quasi quanto Laurel, per il suo modo di pensare, la sua moralità e per quello che ha combinato.
    Senza contare che per quasi tutta la stagione Laurel e sua madre erano un argomento tabù per lui, la prima per un coinvolgimento sentimentale che lo porta a tradire Diggle preferendo aiutare Laurel invece del suo amico, e a tradire il suo migliore amico Tommy dopo, prima avergli detto di riprovare a tornare con lei e mettendogli quasi dei sensi di colpa sul fatto che fosse lui ad averla lasciata e non lei, salvo poi spupazzarsela senza pietà mandando a fanculo tutte quello che aveva precedentemente detto, la seconda invece negando l’evidenza e le prove che Diggle gli aveva portato. Con che faccia si presenta davanti ai criminali dicendogli “Hai tradito questa città!”.

    Tra l’altro questo “eroe” le ha prese non una, non due, ma ben tre volte dal cattivo(che adoro!). Che razza di eroe è una persona del genere?!

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  66. Articolo molto interessante… questi di sicuro non sono i soliti consigli triti e ritriti… grazie per lo spunto.

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  67. Massimo ha scritto:

    A me fanno ridere coloro i quali criticano una serie come Arrow definendola “banale” e magari di poco impatto.
    Le premesse per valutare questa serie sono: 1-tratta da un fumetto, 2-trasmessa su un canale per adolescenti, 3-protagonista un supereroe.
    Green Arrow è un batman moderno, ne più ne meno, ovvio che c’è la storia d’amore di contorno, ovvio che il buono non muore mai, ovvio che alla fine il cattivo perde.
    Si parte da queste cose “scontate” per poi valutare la serie, si valutano la fotografia, gli effetti speciali, i flashback, i colpi di scena.
    Ed è altrettanto ovvio che non possiamo fare paragoni, come ho letto, fra Arrow e serie completamente differenti nel genere e nei contenuti. Sarebbe ridicolo e insensato.
    Detto questo e concludo, ritengo che nel suo genere Arrow sia una buona serie tv, con buoni attori e dove sicuramente aspetteremo tutti di vedere la seconda stagione.

    Uno dei pochi commenti autenticamente sensati che ho letto! Condivido in toto!

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  68. […] perché in Sacrifice gli sconvolgimenti sono stati notevoli, da questa prima puntata mi aspetto una cosa che pretendo da […]

    Rispondi

  69. Non capisco…seguo il sito di serialmente ormai da un paio di anni,ho avuto il piacere di leggere recensioni fantastiche su telefilm eccellenti quali mad men,breaking bad,dexter,solo per citarne un paio. A volte avevo opinioni discordanti rispetto alle vostre ma in linea di massima ho sempre pensato che chi scriveva le recensioni capiva appieno il telefilm in questione e sapeva darne una valutazione obbiettiva. Ma…tessere le Lodi di arrow? Cioè seriamente? È a dire poco un telefilm per adolescenti. Cioè la puntata più brutta e più finta di smallville è meglio della puntata finale di arrow. Ci sono buchi di scrittura,le scene sono lente,le battute…definirle scontate è un complimento. Cioè…a volte veniva massacrato dexter per delle inezie e arrow viene definito un telefilm senza concorrenza? Sono allibita e un po delusa. Più che dal telefilm in se,che è destinato ad un pubblico ignorante (nel senso che ignora il senso del gusto e del bello),sono delusa da voi. Tanto per dirne una: SPOILER

    nei primi 5minuti della seconda stagione il protagonista è andato via dalla sua città perché ha fallito la sua missione di proteggere bla bla bla e tempo 3secondi,in cui arrivano i suoi due tirapiedi a dirgli:dai torna (letteralmente),lui torna? Andiamo! E prima di questo lui salva la bionda che ha calpestato una mina scendendo da un albero tenendosi aggrappato con una mano sola a una liana? Mentre scende sembra ken di ken e barbie talmente è ingessato!ma il mio problema non sta nella verosimilità della scena,ma nel definire il telefilm anche solo decente.

    Ad ogni modo io ho visto solo la 1×23 proprio perché non c’era niente in tv e ammetto anche per curiosità,data la pubblicità martellante.

    Unica nota positiva: la recitazione del protagonista non è poi cosi malvagia. Nonostante la doppiatura ridicola che gli hanno affibbiato,il ragazzo sembra abbastanza espressivo.

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  70. Io vengo da una maratona della seconda stagione, non l’avevo ripreso subito quest’autunno e ora mi sono sparata 6/7 episodi in una sola sera, mentre confezionavo un regalo per una mia amica, e il resto tra colazioni e appendimento di bucato.
    Gran soddisfazione per questo recupero, però secondo me Arrow va visto dalla giusta prospettiva, ovvero, per esempio, mentre si fa altro… e di conseguenza andrebbe giudicato…
    Questa non è una serie che cerca un paragone con roba di alto livello (e non metterei in mezzo Dexter, onestamente, certo non le ultime stagioni!), questa è una serie che ti offre una giusta dose di tamarraggine, un paio di cliffhanger, un po’ di addominali scolpiti e abbondanti pugni, frecce e scontri fisici relativamente catartici. Il tutto condito da una grafica relativamente curata e da una recitazione con un bassissimo livello di pescelessaggini…
    Non si prende sul serio ed il suo bello è proprio che non chiede ai suoi spettatori di prenderla sul serio! Non è di certo la serie perfetta, ovviamente, ma non vuole esserlo affatto: io le perdono i plot hole, gli improbabili deus ex machina e pure buona parte delle recenti paranoie del protagonista, che pare aver cresciuto una coscenza tutta nuova durante l’estate, e ci passo sopra proprio perchè è una serie da godersi nello svacco mentale, non una serie di cui seguire con gli occhi sbarrati ogni minimo dettaglio.
    e’ una serie che ti fa sorridere per l’improbabile e ti fa alzare il sopracciglio per il plot twist del ritorno dai morti del terzo, dico terzo personaggio in 6 puntate (record?), ma ti fa venire voglia di vedere dove vanno a parare, e finchè c’è quella, per me è un buon prodotto.
    Poi, oh, ognuno si sceglie lo svacco che vuole, naturalmente!

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