Game of Thrones 3x06 neofiti

Game of Thrones – 3×06 – The Climb (Neofiti)

Disclaimer: Ciao. Questo articolo è esattamente identico all’altro che compare in home; l’unica differenza è che qui commenta chi NON ha letto i libri di George R. R. Martin della saga A Song of Ice and Fire e può solo fare ipotesi, non spoiler, sull’avanzamento della trama.
Per spiegarci meglio: abbiamo infatti deciso di seguire l’esempio di The A. V. Club e sdoppiare l’articolo per consentire a tutti di discutere in tutta tranquillità dell’episodio, senza preoccuparsi di spoiler che possano rovinare la visione della serie. Pertanto, i commenti in calce a questo articolo sono riservati solo agli utenti che non hanno letto i romanzi da cui è tratto lo showNessuno spoiler sarà tollerato.

The Climb

Scritto da David Benioff & D. B. Weiss. Diretto da Alik Sakharov

No. No. Lo devo ripetere? No e poi no. N-O. NO.

Per quanto mi riguarda potrei pure concludere qui la mia recensione, ma per amore di critica cercherò di spiegare al meglio delle mie facoltà (e della mia pazienza) perché questa sesta puntata di Game of Thrones è in realtà un enorme buco nell’acqua. Eppure il solido paio di episodi che l’hanno preceduta ci avevano fatto sperare nel vero decollo di questa terza stagione. Ma come abbiamo ormai imparato, Game of Thrones non decolla mai veramente. È tutto una preparazione, tre stagioni di preparazione mentre noi qui si invecchia.
Comincio col ribadire che non sono un fan della struttura narrativa che Game of Thrones ha assunto al ritorno dalla sua prima perfetta stagione. L’estrema parcellizzazione delle storyline, iniziata nella seconda annata e ormai arrivata al punto di saturazione in questa terza (perché più di così non si può fare), ha ormai sacrificato qualsiasi unità drammatica e tematica della puntata in favore di una vaga identità stagionale nel parallelo libro-stagione, e nel farlo si è smarcata dall’assunto seriale che vede nell’episodio l’unità fondante della costruzione drammatica. Ma un libro e una stagione seriale sono due creature molto diverse: se il primo ha nel volume la sua autonomia e interezza, una stagione deve necessariamente dividersi in sottounità che non solo hanno valore in sé, ma come abbiamo già detto si caratterizzano come unità di misura della serialità in genere. Gli episodi di Game of Thrones allora hanno presto assunto la forma tipica di soap o di web series, ossia frazioni che si perdono in un tutto che acquisterà senso solo in un secondo tempo, un puzzle gigantesco di cui ogni episodio è tassello. Non ho avuto il piacere di leggere la saga di Martin, quindi non so se questa è la maniera migliore per adattarla, probabilmente sì, di certo è lungi dall’essere perfetta.
Se infatti questa modalità narrativa risulta senz’altro coraggiosa, soprattutto considerando la traiettoria che si sta tracciando nella fruizione del racconto seriale (il modello Netflix, per esempio), allo stesso tempo però viaggia perennemente sul filo del rasoio nell’approccio alla singola puntata. Perché se l’unità e la completezza che il pubblico ricerca sono posticipate a un momento successivo indefinito, anche solo un lieve calo qualitativo si fa voragine. Ed è questo il fulcro della questione. Per togliere liberamente allo spettatore qualsiasi climax e senso di compimento che sono l’obiettivo drammatico di ogni episodio, bisogna allora compensarne l’assenza elevando il livello di scrittura e di racconto. Perché se l’episodio in sé perde di valore, allora deve acquistarne ogni singola scena. The Climb dimostra perciò che quando cade la qualità e la precisione Game of Thrones crolla. E se la puntata è scritta dai due showrunner il dato è quantomeno allarmante.

Partiamo dai limiti della sceneggiatura, che si incarnano sia in caratterizzazioni ridicole che in scene e battute al limite dell’imbarazzante. Visto che quando si giudica in maniera tanto severa bisogna pure prendersi la briga di puntare il dito, passo perciò all’elenco di tutto ciò che non va affatto in The Climb.
Partiamo dal fuoriclasse Jon Snow, che si fa subito sgamare da Ygritte (o meglio le dà la definitiva conferma al suo doppiogioco) grazie a un’espressione a cui mancava giusto un facepalm e dei cartelli luminosi. Come si può pensare di rimanere seri davanti a una scena simile, davanti a un nodo narrativo sciolto come nemmeno in Modern Family? Passiamo quindi ai pipponi super espositivi di Fra Tuck Thoros che ci raccontano di punto in bianco, per filo e per segno, la sua poco impressionante backstory, o alla profezia “tanto al chilo” di Melisandre per la povera Arya (“occhi bruni, verdi e ce sono finiti pure di marroni, che faccio? Lascio?”) che neanche in un brutto episodio di Once Upon a Time sarebbe risultata tanto gratuita e approssimativa. Sono elementi che denotano un approccio superficiale e ingenuo alla costruzione drammatica, non la raffinatezza a cui la serie ci ha abituati.
Il culmine di questa grossolanità The Climb lo tocca col personaggio di Loras, lo sventurato amante di Renly, perculato dall’intera corte reale. D’altronde non c’è niente di più divertente che prendersi gioco di un impavido cavaliere ricchione. Se escludiamo il simpatico siparietto fra lady Olenna e lord Tywin (che poi, ma quanto è facile scrivere una scena se in pratica hai lady Violet di Downton Abbey?), Loras si trova al centro di molte delle discussioni a King’s Landing, discussioni in cui il povero condottiero finisce per essere oggetto di battute degne di un film cor Monnezza, riducendosi addirittura a prendersi in giro da solo (il broccato oro e verde like the colours of my dreams? Really? E tutti i piani di matrimonio che manco Enzo Miccio? Vi prego, no).

Ma il basso livello di scrittura si declina anche in uno sviluppo narrativo nullo, in parte colpa dell’eccessivo spazio riservato a storyline che non vanno da nessuna parte. Mi riferisco principalmente alla sottotrama di Theon Greyjoy e del suo misterioso torturatore. Dopo cinque episodi a che punto siamo? Lo stesso preciso identico di quando è cominciata. Cosa ha aggiunto la scena del mignolo a quanto già sapevamo? Alla detenzione di Theon, alla meschinità del torturatore, già presentata alla perfezione nel contorto piano di fuga e della seconda cattura? Niente, nada, giusto un po’ di sangue finto.
Ma potrei anche discorrere dell’inutile questione riguardo il matrimonio di convenienza di Edmure, un personaggio che abbiamo visto mezza volta. Tuttavia il picco di inutilità (e di noia) viene, perdonate il gioco di parole, scalato da Jon Snow mentre si arrampica sul Wall che divide il continente esterno dai Sette Regni. I minuti (e minuti, e minuti, e minuti…) di gente che fa free climbing non si possono rivalutare nemmeno appiccicando con lo sputo quella metafora con cui termina il bel (stavolta davvero) discorso di Ditocorto (questo sì esempio lampante di scena riempita di valore anche se al suo interno non accade nulla), soprattutto se tale scalata termina come potrebbe fare uno spot dell’Amaro Montenegro (per la citazione ringraziate Giuseppe V.).
Ricapitolando, cosa succede davvero in questo episodio? Gendry viene preso in custodia da Melisandre e Jon Snow arriva in cima al Wall. Il resto è nulla: perché dei matrimoni di casa Lannister e del disappunto di Cersei e Tyrion sapevamo già, del destino di Jaime e Brienne potevamo averlo intuito, mentre di Bran e Sam non assistiamo che a due brevi cameo. Ah sì, Ros viene ammazzata da Joffrey, ma a qualcuno è mai fregato qualcosa di lei?
È un nulla che stavolta non si riempie, non racconta, non approfondisce, resta solo il chiacchiericcio di fondo nella sala buia prima che la proiezione cominci.

In conclusione, se il valore di una puntata di Game of Thrones non deve basarsi esclusivamente su quanto succede, ma sul respiro della narrazione, sulla preparazione all’azione, sull’analisi del conflitto interno ai personaggi, se l’importanza di ogni singola scena si sostituisce all’importanza di ogni singola puntata, allora The Climb è doppiamente debole, doppiamente deludente, doppiamente dimenticabile. E in una serie composta da dieci episodi a stagione questo è un peccato mortale.

Big NoNo

Giovanni Di Giamberardino

Giovanni Di Giamberardino nasce qualche tempo fa da qualche parte. Da tempo complotta per la conquista del mondo e la distruzione dell’umanità. Come se non l'avesse mai fatto nessuno pure lui ha scritto un romanzo, che comunque nessuno ha letto.

218 Comments

  1. Anche io ho trovato questa puntata la piú debole della serie, ma non sono d’accordo con la recensione. Perchè secondo me rendere su schermo un’opera come le Cronache non è per nulla facile, e secondo me HBO sta facendo un lavoro egregio. Se aveste letto i libri inoltre, ma anche solo avendo guardato la serie, si dovrebbe ormai capire che nulla è buttato lì per caso e anche avvenimenti che possono sembrare di per sè riempitivi e inutili potrebbero avere delle ripercussioni andando avanti con la storia..

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  2. È veramente un peccato che della redazione storica sia rimasto a scrivere – praticamente – l’unico che non capisce veramente una sega

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  3. Il dialogo Varys/Ditocorto vale, da solo, un FUCK YEAH immenso.
    Ovvio che se non piace l’impostazione sarà sempre un grosso no, lo posso capire. Ma fatevene una ragione, sarà sempre così, prendere o lasciare. Continuare a vederlo sperando che cambi è inutile, l’andazzo è questo ed è determinato dalla struttura dei libri, conosco gente che salta interi POV perché si stufa e li recupera in un secondo momento. La frammentazione è la medesima.

    Puntata da OK, perché è di preparazione e si capisce, la qualità della puntata viene notevolmente abbassata dalla scena finale, romanticosa e diabetica. Le parti di Jon Snow sono quelle che reggo meno e a tratti mi fanno annoiare.

    Lady Olenna e Tywin meritano uno spin off tutto loro. Tantissima pena per Sansa ingenuotta che stava ritornando a credere alla favola. Il solo problema di Edmure si scopre essere non poter scegliere la sposa e Blackfish spacca anche solo con uno sguardo.

    I più attenti, invece, avranno ormai intuito chi è il torturatore.

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  4. eccomi!!!! Sono la prima? Non lo so, anyway…la scure è pronta xD
    L’ho detto e ripetuto più volte e lo ripeto l’ennesima volta: non ho letto i libri e non li leggerò probabilmente MAI, ma questo problema che avete con la frammentarietà degli episodi non lo sento, anzi alla fine di questa puntata ne volevo ancora, SUBITO. Eppure guardiamo la stessa serie.
    Che problema c’è se invece di concentrarsi sulla singola unità dell’episodio si guarda alla progressione della trama orizzontale? Ok, il libro è il libro e la serie è la serie, ma la serie discende comunque da un testo dove sono sicura che ogni evento ha la sua importanza nel puzzle e anche quegli eventi che sembrano apparentemente inutili si riveleranno essenziali, è una CERTEZZA. Insomma, non calco troppo la mano perchè non si deve spoilerare, ma è ovvio che ogni manovra nell’ingranaggio andrà a parare in un BOOM finale, e io ho assoluta fiducia che questo processo mi lascerà soddisfatta.
    Ci si lamentava del fatto che la gelosia di Shae per Sansa nell’episodio 2 fosse ridicola e inutile, e invece adesso con matrimonio di Sansa a Tyrion cambia tutto perchè è chiaro che diventerà molto rilevante nel rapporto fra i 3 personaggi.
    Il carceriere di Theon, ok, ancora non è stato svelato chi è, siamo di nuovo al punto di partenza. Ok, ma il fatto che siamo ancora qui è parte della depravazione del personaggio stesso che mi sembra non abbia una moralità ne null’altro, tortura solo per gusto di torturare. Sicuramente ne sapremo di più, ma finora ha fatto tutto ciò che gli si chiedeva: fare scappare la preda solo per il gusto di inseguirla, torturare solo per torturare, essere sadico solo per il gusto di esserlo. Violenza fine a sè stessa, è così che lo ha scritto Martin quindi pace. Non posso proprio dare tempo alle cose di fare il loro corso?
    Il matrimonio di Edmure Tully con la figlia di Frey…stiamo parlando di Walden Frey, uomo temutissimo che sarà piuttosto incavolato per l’annullamento del matrimonio di Robb. Non credo proprio che la cosa morirà lì.
    Ok di Loras non me ne può fregare di meno e ok Bran è fermo li dov’è e ancora non si sa dove andrà a parare. Concesso, ma Melisandre che si porta via Gendry, l’ultimo Baratheon? Altro possibile sviluppo interessante.
    Insomma, il punto è : la frammentazione della narrazione è parte integrante della serie, ormai lo sappiamo, ed è essenziale per rendere l’idea della vastità dei sette regni e delle varie lotte fra le famiglie. Se non si riesce a superare la cosa proprio non c’è niente da fare, forse state guardando la serie sbagliata.
    Ci sono puntate senza dubbio migliori di altre e questa si aggirava intorno all’ OK, ma BIG NONO?ANCHE NO SCUSA, e non è perchè Game of Thrones è intoccabile, è perchè PROPRIO NO E NO.
    Con tutti i suoi spezzettamenti e il suo modo anticonvenzionale di gestire la narrazione a me game of thrones piace e ho fiducia assoluta che la storia saprà ricompensarmi, frammentino e spezzettino quanto vogliono l’unità spazio tempo,io non ho alcuna fretta.
    Ok basta ho finito il papiro.

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  5. La citazione di Karma Chameleon è anche un velato omaggio alla somiglianza tra Sansa e Boy George?

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  6. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 10:34

    questa è la Lysa Arryn delle recensioni :D (si scherza , ndc)

    puntata fantastica, per la prima volta tentano un’unità tematica palese e la cosa riesce. punti più alti sono stati il finale (il bacio tra eroe e donzella, simbolo di quel ‘Lieto Fine’ non casualmente citato letteralmente nella puntata, in quell’Happy Ending di cui si fa burle il torturatore di Theon)

    è anche la puntata con i dialoghi migliori dall’inizio di Game of Thrones: “The Lysa Arryn of Chairs” è la singola linea più figa di tutto lo show finora

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  7. io invece sono proprio d’accordo con la recensione – se anche “nulla è buttato lì per caso” allora sono puntate su puntate di roba non buttata lì a caso ma che – per chi non ha letto i libri…..e vorrei ricordare che non ce n’è l’obbligo – sembra buttata lì a casaccio finchè non si arriva a capirne il senso.
    Mi spiace, perchè la prima stagione era bellissima, e continua ad essere spettacolare.

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  8. Premetto che condivido il giudizio dell’episodio e gran parte delle critiche, vado però a discutere di alcuni punti:

    Giovanni ha scritto ha scritto:
    una stagione deve necessariamente dividersi in sottounità che non solo hanno valore in sé, ma come abbiamo già detto si caratterizzano come unità di misura della serialità in genere

    Questo “deve necessariamente” per me è opinabile. In letteratura in fin dei conti tendo a non incazzarmi se uno scrittore non costrusice ogni frase sul modello “soggetto-verbo-complemento”. Lo so, l’ho detto mille volte e sono il primo ad essere annoiato da questa mia crociata… ;)

    Giovanni ha scritto:

    Perché se l’unità e la completezza che il pubblico ricerca sono posticipate a un momento successivo indefinito, anche solo un lieve calo qualitativo si fa voragine.

    Ecco, invece il punto è questo secondo me e qui fai molto centro. Non è la struttura ad essere sbagliata di per se stessa, ma certamente è un modello difficile da portare avanti perchè apre a problemi notevoli nonappena si abbassa un po’ la qualità della scrittura.

    Ora dico la mia nello specifico. Tralasciando alcune piccole scene rivolte in modo palese ai lettori e che, giustamente, non possono che far cagare ai neofiti (su tutti penso al dialogo melisandre-Arya), i problemi stanno proprio nella banalità di ceri tronconi. Su tutte, concordo, le parti di Jon sono quelle venute fuori peggio da questo episodio. C’è poco da dire.
    Di tutto l’episodio, io salvo il dialogo Varys-Ditocorto che secondo me resta cmq esempio non solo di qualità, ma proprio di ciò che la serie offre: dialoghi, intrighi e tradimenti.
    Episodio preparatico come ce ne sono stati altri, ma grossolano come ce ne sono stati pochi. Quindi brutto, ma per il secondo dei due aggettivi. ;)

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  9. genio in bottiglia 8 maggio 2013 at 10:40

    Per me il Big Nono se lo merita la recensione. E non per l’evidente apostasia :) ma perché qui si sono fondamentalmente criticati gli assunti sui quali si basa Game of Thrones per intero. Gli eventi procedono lentamente! Sarebbe il caso che alla terza stagione la si sia metabolizzata sta cosa. Questa non era la prima puntata nella quale succede poco e non sarà l’ultima. Se porti avanti dieci storyline (di più, di meno?) in contemporanea, e hai un’ora, a meno che tu non voglia una roba alla 24, è inevitabile che ci siano dei rallentamenti (e anche delle apparenti stasi). A mio avviso però la scrittura, la fotografia e la maestosità della realizzazione, sono tutte cose che valgono il prezzo del biglietto, anche per puntate non propriamente sincopate come questa. Il dialogo tra Lady Violet ;) e Lord Tywin è stupendo! Ma, lo ammetto, per me le puntate di Game of Thrones (così come per Breaking Bad, Mad Men, The Good Wife, ..) stanno tutte tra il Fuck Yeah e l’OK. Quindi OK. O al limite Fuck Yeah, va.

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  10. Concordo in toto sulla debolezza della puntata, solo in parte sulla stagione come mega-preparazione a un finalone col botto con una rincorsa così lunga che rischia di rimanere senza fiato proprio allo spiccare del salto. Alcune scene erano davvero deboli, e l’ultima col discorso di Littlefinger era potente e diversa da quanto visto finora nella serie, devo ancora metabolizzarla.
    Non so, a me continua a piacere, nel senso che aspetto con impazienza la puntata ogni settimana, e poi mi importa il percorso, non la meta ecc. ecc., sempre che questo sia un vero percorso e non un reiterare sempre gli stessi schemi (Sansa sognatrice, Arya assetata di vendetta, Jon tonto…).
    Comunque è curioso come le versioni italiane dei nomi (Littlefinger-> Ditocorto, The Hound-> Il Mastino) si siano fatte strada anche tra i non lettori, sarà merito della versione italiana della serie.

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  11. Aspettavo questa recensione e i commenti con i popcorn :D

    Sinceramente, le scene della scalata alla Barriera sono tra le poche cose che mi sono piaciute della puntata :D A parte il fatto di essere fighe visivamente, ho apprezzato appunto il loro rapporto con il monologo di Littlefinger (un’altra delle cosa che salvo insieme a poco altro), sia a livello tematico che di atmosfera. L’ultima scena fa Disney, ma secondo me è azzeccata come “momento di respiro” dopo tutto il concentrato di cinismo mostrato prima.

    Le cose più insulse e inutili invece sono il litigio Osha-Meera (odio quando, per movimentare una storyline statica, ci si inventa stupidaggini che non fanno che aggiungere la bruttezza all’eventuale noia) e, sì, tutto l’umorismo basso e ripetitivo sull’omosessualità di Loras.
    Per il resto, a parte qualche altra parziale eccezione, la mia sensazione generale è stata quella di stanchezza e scarsa ispirazione (non è una questione di avanzamento della trama, ma appunto di valore delle singole parti). Alcune scene potenzialmente efficaci sono state diluite o indebolite, e il problema è che quasi tutta la durata dell’episodio è così. La cosa positiva è che ho gradito i minuti finali, che per me è la parte più importante di una puntata. Per me non è affatto una puntata da Big Nono, ma da Meh sì.

    La recensione è comunque ben argomentata, e l’unica cosa oggettivamente falsa è quella dell’inutilità di alcune questioni, ma ovviamente non ho modo di sapere come le vivrei se non fossi una lettrice.

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  12. Completamente in disaccordo con la recensione. Abbiamo visto due telefilm diversi evidentemente.

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  13. Ah, a Sepinwall invece la puntata è piaciuta:
    http://www.hitfix.com/whats-alan-watching/review-game-of-thrones-the-climb-on-a-clear-day-you-can-see-forever
    (non è per dire che ha ragione, ma mi è piaciuta anche la sua recensione e trovo interessante il contrasto).

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  14. Non sono assolutamente d’accordo con la recensione. Concordo solo sul paragrafo su Theon. La puntata era un po’ in calo rispetto alle prime ma comunque bella. Di solito mi piacciono le recensioni di questo sito ma questa, a parte il disaccordo – de gustibus, è anche scritta male.

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  15. Boh, a me la puntata è piaciuta, il discorso di Littlefinger poi e la scena con la povera Ros… da brividi, fanno capire di cosa sia capace quell’uomo. Forse si dovrebbero leggermente abbassare le aspettative, come ha già commentato qualcuno è difficile trasporre un romanzo del genere in un telefilm, ma mi sembra che gli sceneggiatori ci stiano riuscendo alla grande.

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  16. Premetto che sono sempre stata in disaccordo con l’idea generale che questa terza stagione fosse lenta, perché io non l’avevo mai trovata lenta finora. Non avevo affatto percepito questa “lunga preparazione” che non porta a niente, però a malincuore devo ammettere che questa puntata ha annoiato anche me.

    Ora, è vero che l’episodio parla proprio solo di tutte quelle storyline della serie di cui mi importa veramente ma veramente poco, quindi forse il mio giudizio è falsato anche da questo, però resta il fatto che, arrivata in fondo, non ero per niente soddisfatta :\ (anche se, tanto di cappello per il discorso di Littlefinger, che risolleva da solo buona parte del mio giudizio xD)

    Io comunque con Loras versione Enzo Miccio ho riso… non ci posso fare niente x’DD

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  17. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 11:03

    AryaSnow ha scritto:

    L’ultima scena fa Disney, ma secondo me è azzeccata come “momento di respiro” dopo tutto il concentrato di cinismo mostrato prima.

    ma sul serio solo io ci ho visto una (palese, sfacciata, dichiarata..anche perchè altrimenti io, che sono orbo, non l’avrei vista nè capita) evidentissima..non so se definirla ‘parodia’ o semplice tema, comunque in una puntata in cui un personaggio pronuncia letteralmente l’espressione HAPPY ENDING, non mi sembra ‘casuale’ la scena del bacio a fine scalata, con tanto di inquadrature, musiche ecc. da happy ending di fine film.

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  18. AthanasiusPernath ha scritto:

    per la prima volta tentano un’unità tematica palese

    Oddio, ci provano, non basta la metafora della scalata con un montaggio finale per dire che si tratta di unità tematica. L’unica tematica NON C’E’ e hanno tentato di appiccicarla con la scena finale.

    Sul discorso generale “La narrazione di GoT è frammentaria e lenta, la devi accettare o levati”. La narrazione frammentaria di GoT è una scelta che ha una propria dignità, ma anche molte debolezze. Non sono contro la frammentarietà né contro la lentezza se questi elementi sono RIEMPITI da qualcosa, cosa che GoT ha certo dimostrato di saper fare, ma non qui. Il problema della frammentarietà e della apertura, come ho detto, hanno come conseguenza il valore molto più alto che acquista ogni singola scena, quindi se ne sbagli la sbagli doppiamente e non hai modo di recuperare prima della puntata successiva.

    Riguardo l’inutilità di alcune scene, lo ripeto, se non aggiungono altro alla trama o all’introspezione di un certo personaggio per me sono doppioni, sono eliminabili, non servono.

    Infine sul BIG NONO: come detto mille volte, il BIG NONO è ovviamente calcolato nella media delle puntate di Game of Thrones, non sarà mai pari a, chessò, The Following. Quindi sottinteso a questo BIG NONO c’è un valore molto alto che do in generale alla serie, tanto alto che una minima caduta di stile diventa un capitombolo. Ma se siamo sempre qui a ribadirlo di cosa dovremmo discutere? Che GoT sia una serie valida è assodato, ma può anche offrire episodi deludenti come questo.

    Chiudo dicendo per l’ennesima volta che se per apprezzare meglio la serie devo aver letto i libri allora nella serie c’è qualcosa che non va, quindi evitate di rispondere in questo modo se la serie la volete difendere.

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  19. Guardando questo serial, mi sono subito abituato all’idea di essere di fronte ad un political drama ambientato in un epoca fantasy piuttosto che di un polpettone alla Lord of the Rings. Alla luce di questo, ci stanno puntate di transizione come “The Climb”; transizione fino ad un certo punto perchè cmq accadono varie cose.

    Sicuramente non la migliore puntata fino ad ora ma per me è un OK.

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  20. ma di che ci lamentiamo, si sono finamente decisi a togliere di mezzo Ross! tutti minuti preziosi recuperati per le prossime puntate…

    (e cmq una x06 deboluccia ci può stare considerato quello che è passato e specialmente quello che ci aspetta)

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  21. @ Giovanni Di Giamberardino:

    Il problema è che tu ti basi sulla prima stagione, per te la migliore.
    Il punto è che lì riuscivano a gestire molto meglio la frammentarietà perché c’erano meno luoghi, meno personaggi, più aderenza al libro. Bisogna abbassare le aspettative, quei picchi, intesi in quel modo, non arriveranno più.

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  22. Non condivido. Leggendo mi è parso che il recensore stesse strafando pur di dimostrare il suo punto, cosa che in genere non direi perché non mi va di essere tacciata di fanboysmo (o fangirlismo). Però qui mi sembra abbastanza evidente che ci sia un certo accanimento. E non perché GOT non si possa criticare, d’altra parte su diverse questioni sono pienamente d’accordo, ma perché è tutto il tono della recensione ad essere un po’, come dire, infastidito e il risultato poco obiettivo. Ci sta, i recensori sono umani come noi, però mi sento di dire che quel BIG NO NO, ma soprattutto la recensione in sé, sono poco aderenti alla realtà.
    Poi, ripeto, siamo d’accordo su tante cose. Per esempio, trovo scritta piuttosto male la lovestory tra Ygritte e Jon Snow, e questo lo penso già dalla scorsa puntata. Se la scena finale sembra uscita dalla pubblicità dell’Amaro Montenegro, allora che dire di Ygritte e del suo “non voglio più uscire da questa caverna, Jon Snow”? All’improvviso si mette a difenderlo davanti a tutti, poi lo porta in una caverna ed è subito Laguna Blu. No.
    Theon e Simon di Misfits = noia, per non parlare di Sam e la donzella in difficoltà nei boschi oltre la barriera.
    Concordo sull’inutilità di certe storyline e posso capire che qualcuno sperimenti un senso di incompiutezza ed insoddisfazione, ma devo dire che in generale io mi sento abbastanza contenta a fine visione, nessun disturbo in particolare, almeno rispetto alla struttura narrativa della serie. Immagino che sia molto difficile raccontare l’universo della saga letteraria di Martin sullo schermo, forse sarebbe stato opportuno slegare la serie dai romanzi e tagliare un po’ di roba, facendo un vero e proprio adattamento, o meglio ancora “riduzione”. Di questo si può certamente discutere, al netto delle lamentale dei fan duri e puri. Personalmente, ripeto, non lo trovo un problema ma chissà se con un lavoro diverso la serie non ne avrebbe guadagnato. GOT è televisione di qualità, ma non particolarmente innovativa. Come tutte le opere HBO sembra voglia dire: guardate quanto sono trasgressivo, che personaggi e che dialoghi epici riesco a sfornare mentre voi restate lì sul divano con gli occhi che vi brillano dalla tanta figaggine. Spesso però, dietro cotanta epicità si riescono ad intravedere dei difetti. Probabilmente è vero, i momenti memorabili della serie non riescono a coprire quelli di noia o di insensatezza più totale e l’incompiutezza alla lunga diventerà insopportabile. Al momento riesco a godermi anche i passaggi meno significativi e la puntata fila liscia lasciandomi con il desiderio di vederne ancora. Non siamo a Glee, dove passare da una storyline all’altra mi faceva venire il mal di mare. In questo episodio, poi, sembrava esserci davvero un certo filo conduttore: la scalata. Magari debole, ma c’era. E alla fine, il mondo dalla Barriera non era poi così male, bacio stucchevole a parte.

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  23. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Riguardo l’inutilità di alcune scene, lo ripeto, se non aggiungono altro alla trama o all’introspezione di un certo personaggio per me sono doppioni, sono eliminabili, non servono.

    ma se le scene apparentemente inutili all’episodio singolo sono essenziali per la progressione orizzontale come vogliamo fare? buttarle nel cestino non si può.
    Forse è solo questione di pazientare un tantino e come hanno detto altri di abbassare un po’ le aspettative, perchè nella prima stagione i personaggi da controllare erano molti meno mentre direi che la diaspora qui è appena agli inizi. Ok, è più difficile per i non lettori, ma nemmeno io leggo i libri e non ritengo di avere chissà quale scienza infusa o talento innato, mi metto comoda e seguo come si evolve la situazione senza puntare i piedi ogni minuto se una cosa non mi torna, fine della storia.

    Rispondi

  24. @ Alessia: Oddio, vi accorgete anche voi che il “pazientate che questa scena in cui dicono la parola fringuello è fondamentale” dei lettori a me che i libri non ho mai letto e che mi approccio alla serie cercando di godermi un episodio e farmelo bastare fino alla settimana successiva non è che aiuta o mi convince che tutto vada bene, anzi se mi convince di qualcosa è del fatto che spesso a divertirsi davvero sono più i lettori che tanto sanno già dove tutto va a parare rispetto a una persona che cerca soltanto di apprezzare e godere una serie tv.

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  25. @ Giovanni Di Giamberardino:
    ok, ma hai letto i miei commenti per intero? Io non sono una lettrice, non lo sono e credo non lo sarò mai quindi il teorema non si applica a tutti i neofiti! solo ai più impazienti xD

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  26. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Oddio, vi accorgete anche voi che il “pazientate che questa scena in cui dicono la parola fringuello è fondamentale” dei lettori a me che i libri non ho mai letto e che mi approccio alla serie cercando di godermi un episodio e farmelo bastare fino alla settimana successiva non è che aiuta

    Questo è sacrosanto e secondo me è anche il punto dove casca un po’ l’asino.
    Secondo te c’è un modo per risolvere la questione? Perchè se una scena è fondamentale per quel che verrà, per quanto inutile nel presente, credo non ci si possa limitare a tagliarla. Però è anche ovvio che, nel presente, possa dare fastidio perchè appare come inutile (specie se, come regola, la si immerge in altre scene inutili giusto per non lasciar intendere quali siano quelle che servono davvero e aumentare l’effetto sorpresa nel POI).
    Assodato che come metodo può non piacere, e su quello c’è poco da dire, io mi chiedo se ci sia un mdo per renderlo meno indisponente per chi guarda e non sa.
    Suggerimenti?

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  27. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    anzi se mi convince di qualcosa è del fatto che spesso a divertirsi davvero sono più i lettori che tanto sanno già dove tutto va a parare rispetto a una persona che cerca soltanto di apprezzare e godere una serie tv.

    Ecco il punto, questo era il rischio che correva la serie prima di partire e che, in certi episodi, è particolarmente marcato.
    Per questo reputo che la tua recensione sia perfetta per i non lettori (non entro nel merito della valutazione), uno non può valutare una serie in funzione di ciò che non sa o non vuole sapere, però allora sarebbe forse meglio avere (se possibile) due diverse recensioni, per lettori e per non lettori.
    Quanto all’episodio singolo, concordo in buona parte con la recensione e se non fossi un lettore concorderei anche con il voto finale.

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  28. A me personalmente la puntata è piaciuta. Capisco la critica perchè effettivamente a livello narrativo non andiamo quasi da nessuna parte e non ho idea dove vogliono fermarsi con queste 10 puntate. Io ho letto solo il primo libro perchè non è proprio il mio genere narrativo. Quindi alla fine mi accontento della trasposizione televisiva che visivamente è bella per me. 50 minuti di puntata mi passano tranquillamente. Per il livello dei dialoghi però io mi sarei sbilanciato un po più sul meh, perchè alcune scene mi han fatto ridere di gusto (Loras fashion victim a parte, le battute su di lui oramai si sprecano, come sparare alla croce rossa).

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  29. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    Chiudo dicendo per l’ennesima volta che se per apprezzare meglio la serie devo aver letto i libri allora nella serie c’è qualcosa che non va, quindi evitate di rispondere in questo modo se la serie la volete difendere.

    Assolutamente d’accordo!

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  30. genio in bottiglia 8 maggio 2013 at 11:57

    Non ho letto i libri (né li leggerò), mi fa schifo il fantasy, ma questa serie è grandiosa! Non è affatto necessario avere letto l’opera per adorarne la versione tv.

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  31. @ Riky991: Purtroppo cose molto simili le dicevamo anche di Lost ed abbiamo visto come è andata…certo qui c’è la base letteraria e magari potrà andar meglio, ho però i miei dubbi. Il punto focale sta nel concetto principale espresso dal recensore e con cui purtroppo mi trovo in accordo totale, questo articolo lo trovo uno specchio lucidissimo sui grandi limiti che questa serie ha assunto dalla fine della seconda stagione ad oggi. La serialità non può esser fatta solo di sguardo a lungo raggio.

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  32. @ genio in bottiglia:

    Domanda, ma non leggerai i libri perché ti fa schifo il fantasy? Oppure perché avendone già visto la trasposizione tv potrai evitarlo?
    Non voglio essere polemico, sono veramente interessato alla tua risposta avendo avuto discussioni simili con alcuni amici.

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  33. Mi ero ripromesso di intervenire nei neofiti al 10° episodio. Infrango la promessa solo perché una recensione del genere mi solletica le dita. Non concordo con il contenuto né con la forma (e il voto); però su una cosa Rei ha implicitamente ragione: Benioff e Weiss non sono all’altezza. Non valgono nemmeno un decimo di Martin. Tutto qui.
    La maggior parte delle scene di cui si lamenta Rei, nella recensione, sono inventate senza un perché dagli sceneggiatori. I personaggi originari sono sviliti nella trasposizione e così capita che perfino a me che sono un pro-Stark totale, non freghi molto nemmeno di Jon [insieme a Arya il mio preferito], perché a parte l’attore che è incapace, qui nella serie è un ragazzetto emo e inconcludente, mentre nel libro è un personaggio mastodontico.
    Allora il problema non è GOT e la narrazione, ma le scelte di scrittura, che impoveriscono i valori e la tridimensionalità dei protagonisti.

    Il mio consiglio a leggere i libri per i neofiti non è in funzione a capire meglio GOT. Il mio consiglio a leggere i libri è perché semplicemente i libri sono a un livello ormai irraggiungibile per la serie.

    Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    anzi se mi convince di qualcosa è del fatto che spesso a divertirsi davvero sono più i lettori che tanto sanno già dove tutto va a parare rispetto a una persona che cerca soltanto di apprezzare e godere una serie tv.

    No, Rei. Alcuni neofiti si annoiano; alcuni lettori si incazzano (come me).

    Però permettimi di spezzare una lancia a favore della serie, perché come dice Alessia, basta anche un po’ di attenzione: la tortura di Theon si conclude in un modo ben specifico, che dovrebbe dare l’idea di chi sia il suo torturatore; la profezia di Melisandre ad Arya ha un senso se si guardano con più attenzione i personaggi della serie tv. Insomma, per capire queste cose, indipendentemente dalla potenza della scena o meno, non serve essere lettori. Anche perché, in un episodio come questo, con molte scene inventate, anche i lettori sono dei neofiti.
    Torno a tacere qui e litigare dall’altra parte.

    Buon GOT a tutti, che è sempre meglio di quanto ci sia oggi in generale, nonostante io ne dica male a ogni fotogramma.

    P.S. invito gli altri lettori a venire a replicare, se hanno voglia, dall’altra parte (come la questione Jon o altro). Rispettiamo i neofiti.

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  34. @ Nicola Altieri:
    le regole della serialità, come quelle della trasposizione cinematografica, non dovrebbero essere assolute. Possono essere riscritte, non c’è nessuna dittatura che lo impedisca e dato che si tratta comunque della trasposizione di un testo( possiamo leggerlo come non leggerlo,ma questo non cambia il fatto che esista) e che questo testo è composto da capitoli, lo sguardo a lungo raggio non si può cancellare. Non si può buttare nella spazzatura lo scheletro letterario facendo finta che non esista dato che parliamo sempre e comunque di un adattamento, non di un’opera originale.

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  35. Non ho mai sopportato Ygritte, ma in questa puntata ho simpatizzato. Farà la wildling figa e libera, ma alla fine è una ragazza che è convinta di poter cambiare un uomo. Solidarietà. ;D

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  36. Sarò tarda ma io non ho capito chi è il torturatore e qui uno spoiler nemmeno mi dispiacerebbe :P
    Comunque devo dire che ho provato a leggere il primo libro e l’ho trovato pessimo, mi sono fermata molto presto. Ho paura sia colpa della traduzione italiana, ma ho poca voglia di andare a verificare. Per esempio Caitlin, nelle poche pagine che ho letto di A Game of Thrones, era un personaggio davvero insopportabile.

    Rispondi

  37. avete dato alla puntata un voto equivalente alle puntate di revolution, non so come fate a dormire la notte.

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  38. Io sposo la linea morbida XD Nel senso che l’episodio non mi ha fatto impazzire, ma neanche mi ha fatto schifo. Direi che mi è piaciuto ma che in alcune parti (riassumibili nel nome JON SNOW) mi ha annoiato in modo difficilmente sopportabile. Insomma, è palese che ci troviamo di fronte all’episodio più debole offerto da questa terza stagione fino ad ora, ma non andrei così in là da chiamarlo un fallimento. Lo redimono i dialoghi fra Varys e Littlefinger e fra Olenna e Tywin, lo redime Brienne, deliziosa, che pianta la forchetta nella fetta di carne di Jaime per aiutarlo a tagliarla, e lo sguardo di entrambi, perso e furioso, quando Bolton dice loro che Jaime potrà presto tornare a King’s Landing, ma Brienne dovrà restare lì. Lo redime l’unico sviluppo narrativo della trama orizzontale che abbia avuto luogo, vale a dire l’arrivo di Melisandre e il conseguente allontanamento definitivo di Arya e Gendry, mentre quest’ultimo viene portato via rendendo realtà il terribile presagio che già aleggiava da due-tre episodi riguardo la volontà di Melisandre di “usare” Gendry per creare un altro mostro di fumo nero. Insomma, per quanto mi riguarda, questo episodio, pur nella sua generica debolezza, non è affatto del tutto insalvabile.

    Tranne per la storyline di Jon Snow. La storyline di Jon Snow è evidentemente una piaga che Dio ha dato all’umanità perché espiasse parzialmente i propri peccati mentre era ancora in vita. La bruttezza di tutti quei segmenti non si spiega. Peraltro ho capito che tutta la roba Jon/Ygritte esiste perché non dare un love interest ad un protagonista è un PECCATO CAPITALE!!!1!!!1!!1!1 e non ci si deve neanche provare, ma sono stati costruiti talmente male (e lei è talmente odiosa) che l’unico effetto che tutta questa storia ha avuto su di me è stata portarmi fino al punto di quasi odiare un personaggio che, nella s1, era il mio preferito a mani basse. Quand’è che muore Ygritte? Spero presto. (A proposito! Quando possiamo cominciare a fare il toto-morte in vista del season finale? XD Io, da neofita, non ho idea di cosa ci aspetti, ma profetizzo morti per Catelyn, Ygritte e – temo – anche Brienne.)

    Ultimo appunto: questa questione dell’infruibilità di GoT da parte dei neofiti sta diventando stantia. Non è che se uno (ma anche centomila) neofiti non riescono a fruire di GoT come serie a sé, allora è legge che sia impossibile per chiunque altro. Sposo in pieno il parere di Alessia: io, da non lettrice, mi limito a pazientare, fiduciosa che, se non capisco l’inutilità di una scena nell’episodio di questa settimana, probabilmente mi verrà comunque spiegata entro fine stagione. Scialla.

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  39. ilfumonero ha scritto:

    avete dato alla puntata un voto equivalente alle puntate di revolution, non so come fate a dormire la notte.

    Dai, ma questo non c’entra niente. I voti dati ad un episodio sono intesi rispetto alla media degli altri episodi della stessa serie, non sono voti assoluti. E’ chiaro che il big no no di GoT (per quanto io non concordi col big no no di questa recensione) non sarà MAI allo stesso livello del big no no di Revolution, o di The Following. Sono due scale di valori completamente diverse, non penso ci voglia un genio per capirlo.

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  40. Filippo loves the sun 8 maggio 2013 at 12:44

    “È un nulla che stavolta non si riempie, non racconta, non approfondisce…” e pure per me è così. Mi trovo – ahimé – molto d’accordo con la recensione: qui non si parla di mal digerire uno sviluppo narrativo per sua natura frammentato e chiuso, eterno coitus interruptus dalle premesse eccellenti. Certo, io per primo preferirei una suddivisione per topic, per temi (e quindi la GUERRA tra Stark e Lannister; il MISTICO-RELIGIOSO di Melisandre; la DERIVA esotica di Daenerys e polare di Jon Snow; il POLITICO di Ditocorto e Varys, delle torture a Theon, del riscatto di Jamie), la trovo molto più funzionale e organica. Sono d’accordo che il libro è stato concepito proprio per dare questa sensazione di dispersività simultanea di tanti elementi fratti e frastagliati, ma credo che nella resa (tele)visiva di questo immenso vaso di Pandora siano più le cose che rischiano di perdersi, tra le scene belle e le scene meno belle, che quelle che si potrebbero assimilare per godimento. Il telefilm è figo, la storia è figa – e lo sappiamo tutti – ma in certi casi (e questo episodio for sure) l’esercizio masturbatorio è dietro l’angolo: non è un problema di lentezza, di nulla cosmico degli avvenimenti, ma è proprio la realizzazione a essere troppo sommaria, furbesca, di mestiere, volutamente cosmetica senza la potenza dell’estetica. Quasi tutti noi abbiamo ancora in mente quello spettacolo visivo del “The Fly” di Breaking Bad, filler-manifesto per eccellenza. Ma appunto, qui manca l’eccellenza, l’estro, la bellezza artistica; e insieme a questo mancano i contenuti, gli eventi, i moti o i semplici incanti statici. Questa puntata – e non potrebbe esserci aggettivo peggiore per GOT – è ‘inutile’, detto molto a malincuore. L’unico piacere che desta sono i personaggi stessi che proietta, perché in fondo ci piacciono tanto e amiamo vederli fare (poche) cose e dire (tante) cose. Ma così… boh… un po’ marionette…

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  41. Lisa C. ha scritto:

    Peraltro ho capito che tutta la roba Jon/Ygritte esiste perché non dare un love interest ad un protagonista è un PECCATO CAPITALE!!!1!!!1!!1!1 e non ci si deve neanche provare

    In realtà il senso della coppia dovrebbe essere in primo luogo quello di rappresentare il confronto tra due culture diverse, ma a quanto pare hanno scelto di ridurre tutto alle battutine sul sesso.

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  42. @ Alessia:Per carità ovviamente non mi sognerei mai di volere che certi schemi restino stantii e marmorei, il problema è che attualmente lo sguardo a lungo raggio sembra essere troppo importante e finanche l’unica cosa realmente importante, la serialità per sua stessa struttura ha bisogno che vi sia valore anche nel singolo episodio e nei singoli dettagli dell’episodio, che poi questi vadano a costruire un pattern più grande è solo un pregio ulteriore, devono però avere un valore anche di per se. Questo troppo spesso ultimamente non accade e si assiste a puntate puzzle in cui vi sono scene e dialoghi memorabili ed altri al limite del ridicolo e tante troppe di cui a stento se ne comprende l’utilità. Sul rispetto della fonte io non entro, onestamente non mi è mai importato nulla, sono medium diversi e ci sta anche che si stravolga, cosi come che si “copincolli”, l’unica cosa che conta è la qualità del narrato multimediale e purtroppo riguardo a questa io non posso che essere d’accordo con il recensore. Personalmente oramai faccio fatica a visionare le puntate e mi esalto solo a tratti per poi spegnermi fragorosamente un attimo dopo.

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  43. franzecta ha scritto:

    Per esempio Caitlin, nelle poche pagine che ho letto di A Game of Thrones, era un personaggio davvero insopportabile.

    E quello per me è il suo bello nei libri, Martin non descrive solo personaggi “catchy”, Caitlin tendi ad odiarla o quanto meno a non sopportortarla, la Caitlin della serie tv è “sbagliata” in tutto e per tutto.

    Ora scusate per aver rispolverato il paragone libro/serie che andrebbe evitato in questi commenti. :)

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  44. AryaSnow ha scritto:

    In realtà il senso della coppia dovrebbe essere in primo luogo quello di rappresentare il confronto tra due culture diverse, ma a quanto pare hanno scelto di ridurre tutto alle battutine sul sesso.

    Non so quale fosse il senso di Jon e Ygritte per come li ha pensati Martin, e non so quale fosse il senso di Jon e Ygritte per come li hanno pensati gli showrunner, ma il senso percepito è: Jon Snow è l’unico che ancora non ha un love interest -> la gente se non gli dai i love interest si annoia -> Jon è un personaggio di punta e non possiamo permettere che la gente si annoi con lui -> diamogli un love interest XD E’ una percezione che proprio mi arriva chiarissima. Poi magari loro li avevano pure pensati con l’idea del confronto/scontro fra culture diverse ecc ecc, ma io non percepisco quest’intento neanche minimamente, da come sono scritti.

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  45. Non mi trovo d’accordo con la recensione,questa volta. E’ vero,la puntata 6 è stata più frammentata e meno volta all’azione delle due precedenti,ma le storie sono comunque andate avanti.
    Abbiamo visto l’evolversi della vicenda di Jon che,per quanto a molti possa non piacere,è comunque interessante:Kit Harington forse non sarà il massimo,ma credo che tutta la questione della rinuncia o no al giuramento da Night’s Watch fosse importante,così come il suo rapporto con Ygritte.
    Abbiamo avuto,purtroppo,pochissime scene per Jaime e Brienne,ma è stato bello vedere anche qua un’evoluzione:Jaime che non si preoccupa solo di se stesso,ma insiste che anche Brienne venga con lui?Questo personaggio sta veramente cambiando (e quanto è figo??XD).
    Concordo che già sapevamo dei tormenti di Cersei e Tyrion per i matrimoni combinati,ma vedere ancora una volta i sogni di Sansa spezzati mi ha rattristato e non poco (è incredibile come anche lei stia scalando l’elenco dei personaggi che prima odiavo e ora apprezzo molto).
    Infine la separazione tra Arya e Gendry,e l’arrivo di Melisandre al campo della Brotherhood:sospettavo che fosse da Gendry che si stava recando,ma non ne ero sicura.
    Le uniche parti di cui avrei fatto a meno sono le scene di tortura a Theon (mi interessa sapere chi è che lo tiene prigioniero,ma non amo le torture in sè),e quelle di Bran,ma semplicemente perchè è ancora troppo poco quello che mi viene detto per capire.
    Infine,fuck yeah al discorso di Littlefinger e un “oh mamma” alla pazzia assoluta di Joffrey.
    In conclusione,forse non un fuck yeah (direi un ok),ma non di certo un big no no.
    (ormai,a questo punto di serie e stagione,lamentarsi della frammentarietà è un pò come dire che in Lost non si capiva niente,imho)

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  46. @ Lisa C.:
    I voti dati ad un episodio sono intesi rispetto alla media degli altri episodi della stessa serie, non sono voti assoluti.

    mah, se così si darebbe il voto meh alla maggior parte delle puntate, e bracking bad collezzionerebbe meh invece di fucky yeah (viso che sono tutte ad altissimi livelli)

    Rispondi

  47. Innanzitutto faccio i complimenti a Giovanni: criticare così apertamente GOT (con validissime ragioni secondo me e portate avanti così bene), nonostante tutti tendanoa dire (falsamente, mi dispiace dirlo) che sia una serie come le altre e che quindi può essere criticata come le altre, E’ DA CORAGGIOSI PURI (altro che eroi del fantasy, qui si parla di un eroe vero e proprio, come le risposte date a Giovanni dimostrano. Tra l’altro a volte “insultandolo” come recensore inutilmente per vari motivi: per è uno dei migliori del sito in assoluto (e siccome raramente sono d’accordo con lui non mi si potrà tacciare di parzialità e preferenze, uno su tutti il commento fatto da lui sopra su The following usata come serie “negativa” di paragone, con cui non sono per niente d’accordo. Io avrei usato e sempre userò Revolution); ha scritto un libro pubblicato (tra la’ltro che ho pure letto e cavolo se ci sa fare) e finchè qualche commentatore non mi dimostrerà di essere riuscito a tanto (tra il dire come si deve fare qualcosa e farlo c’è il mare) per me a suo confronto, chi spiega che ciò che dice su come dovrebbe funzionare una serie tv tratta da dei libri, è aria fritta; continuando a dire che è meglio che per i lettori la recensione sia fatta da un lettore, non fate che confermare la sua opinione: per capirci qualcosa in GOT bisogna leggere prima i libri e questo, secondo me, è un limite assoluto e imprescindibile per una SERIE TV (praticamente è come dire che per dare un premio ad una sceneggiatura non originale bisogna prima leggere il libro da cui è tratta, guardare il film e poi giudicarla, non per sè stessa ma per il raffronto, perchè è ovvio che certe scene non le puoi capire se non hai letto il libro LOL); si continua a tacciare a fasi alterne Serialmente come un sito “snob” che non “tocca” le serie amate e intoccabili e voilà, una volta che lo fa viene giù il cielo (per me TWD è intoccabile ma accidenti se non ne ho criticato alcune puntate di quest’anno secondo me senza senso, anzi proprio perchè la adoro da lei mi aspetto sempre il massimo ed ogni calo mi scoccia da morire; grandi aspettative portano a grandi eventuali delusioni). Non a caso la si paragona a Lost (serie intoccabile per i più e assolutamente insopportabile per me che non mi piace e mai mi piacerà) serie intoccabile “che è un capolavoro, che ha cambiato la tv e che solo i deficienti che non ci capiscono nulla la trovato fatta male”, quando poi però vai a parlare con le persone che la guardavano e gli chiedi “ma cosa ti piaceva tanto? Io mi ci addormentavo sopra”. La risposta della buona maggioranza è “ne parlavano tutti, tutti dicevano che era una cosa imperdibile e quindi la guardavo”. Allora dici “ci hai capito qualcosa'” e la risposta (per me ancora da ulcera) è “no, ma non è perchè era così incredibile e diversa che non dovevamo capirci niente ma apprezzare la sua diversità?”.
    Tutto ciò per dire che sono d’accordo al 100% con Giovanni su questa puntata e sulla serie GOT in generale: perchè la guardo? Perchè è di moda e perchè mi piacciono le ambientazioni, i costumi, 2 o 3 personaggi (è dove mi sveglio durante le puntate), la fotografia e perchè, alla fine dell’anno scorso mi hanno dato la speranza di vedere dei “morti viventi” come Dio comanda e, quindi, sapendo che qui è tutta una preparazione, sto aspettando il momento in cui quei 5 minuti di preparazione del finale dell’anno scorso vengano messi a frutto. In più ho capito da mo’ ciò che succederà alle nozze dello zio del giovane Stark (alla prima se mi freghi è colpa tua, alla seconda lo è mia e Martin mi ha fregato con lo Stark Senior, ma anche qui la novità dopo un po’ smette di esserlo), secondo me proprio perchè a differenza di ciò che pensano i lettori, e mi spiace dirlo, dalla serie alla lunga si evince un modo di ragionare dello scrittore ben definito (che gli sceneggiatori vogliono chiaramente seguire, vedi discorso su Tyron dell’altra volta) e ciclico che a questo punto è ora si duplichi e chissà perchè tutto mi sembra porti lì: GOT è fondamentalmente una storia di vendetta (per cose recenti, per cose passate, per dimostrarti che alla fine io sono il più forte e cose così) e questo è il motore che alla fine muove tutto (altro che il Trono di Spade): le strategie, i personaggi e tutto ciò che fanno.
    Per quanto riguarda il trorturatore di Theon non ci ho capito un tubo (per colpa mia di sicuro è uno di quei famosi personaggi che mi fanno pensare a ciò che devo fare per cena o mi fanno fare una pennichella) e onestamente manco meno me ne può fregare.
    A differenza di Giovanni però io sono molto incazzata anche: nella scorsa sembrava che la religione assumesse il dovuto valore nelle azioni dei personaggi e stava, per me, diventando molto interessante. In questa a parte i soliti sacerdoti redenti dai miracoli e la solita sacerdotessa che si dà un mucchio di arie è stata un’altra volta messa da parte: o c’è come motivo di “movimento” dei personaggi e delle storie o non c’è. In più, dopo tutta l’empatia che, con un’enorme fatica, mi avete fatto provare per Jamie dall’inizio della stagione, a questo punto me lo fate vedere che mangia una bistecca e, oh che novità!, verrà usato per ricattare il padre? Ma potete andare anche dove dico io.
    E concludo la filippica con: sono con te Giovanni, ce la puoi fare, resisti!!!!

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  48. @ jackson1966:
    Non ho avuto il coraggio di leggere tutto.
    Ma mi pare che le critiche a GoT le stiamo prendendo molto bene e che siamo quasi tutti d’accordo che l’impostazione è talmente particolare che può non piacere (e non sarai condannato per questo).
    Sinceramente, mi cadono più le braccia a leggere commenti come il tuo.

    Rispondi

  49. @ jackson1966:
    nessuno qui sta insultando chi scrive, almeno non io: Giovanni fa benissimo a scrivere ciò che pensa e a fare le sue critiche, ma come ogni critico sa può accadere di trovare pareri profondamente in disaccordo con la propria visione. stiamo discutendo pacificamente, non si insulta o si demerita nessuno, nè si va tanto meno sul personale ( non è che perchè siamo in disaccordo non ne capiamo per forza una mazza, con tutto il rispetto per Giovanni che io seguo sempre e leggo sempre con stima assoluta ;) ), almeno per quanto mi riguarda.
    Detto questo, è verissimo che non si deve pretendere dalla trasposizione che sia una fotocopia del materiale di partenza perchè significherebbe tradire il nuovo mezzo di comunicazione scelto, ma è altrettanto vero che il libro esiste e non possono mandare in vacca tutti gli eventi i luoghi e i personaggi se sono quelli che sono. adattare vuol dire anche questo no? Se leggi tutti i commenti scoprirai che non siamo tutti i neofiti a insistere con questo benedetto ” narrazione frammentaria, dettagli irrilevanti, spiegami a che servono tizio e caio che non ho la forza di aspettare oltre”, vuol dire che forse game of thrones non sta svolgendo il suo lavoro di adattamento in modo poi così maldestro.

    Rispondi

  50. Giannizzero Nero 8 maggio 2013 at 13:25

    @ AryaSnow:
    “In realtà il senso della coppia dovrebbe essere in primo luogo quello di rappresentare il confronto tra due culture diverse, ma a quanto pare hanno scelto di ridurre tutto alle battutine sul sesso.”

    Non so sai? A me tutta la storia Jon/Ygritte piace molto, non sono lettore, eppure come ho già scritto nel chilometrico post sulla puntata scorsa ci vedo molto di più che sesso e basta. Magari mi sto facendo viaggioni mentali inutili, magari è la mia voglia di vedere qualche sprazzo di serenità in una puntata drammatica e tesa (e bella, per l’amor di Dio, a me è piaciuta) ma ci vedo tutto fuorchè semplice sesso.
    Nel libro sarà spiegato meglio, non so, ma a me anche solo basandomi sulla serie traspare qualcosa d’altro.
    Come dare una definizione a questo altro? Forse…
    Una comunione di intenti partendo da due realtà molto diverse? Il trovare la serenità nel caos pur avendo due educazioni opposte? Il dimostrare a se stessi che si è qualcosa di altro oltre alla banale definizione di corvo/bruta avendo un rapporto “reale” con un teorico nemico e l’averlo porta ad una scelta precisa che infrange giuramenti (il non sesso per lui, il mantenimento del segreto su Jon per lei) ?
    Può essere qualcosa di tutto ciò. E può essere solo un mio errore di valutazione. Ma tant’è =)

    E concludo dicendo umilmente che sono un non lettore, ritengo di apprezzare molto lo stile di Game of Thrones, ma non pretendo di capirci qualcosa di sceneggiatura, o avere le qualifiche per recensire. Eppur tuttavia io apprezzato moltissimo questa 3×06. Ho apprezzato la scelta stilistica di creare storie parallele drammatiche che si infittiscono e sfociano in un crescendo con il dramma finale del discorso di Littlefinger, la similitudine con la scalata, e la scelta precisa di spezzare questa drammaticità che pervade ogni scena (gendry,theon,Tyrion,Cercei, Robb e Sansa) con un’immagine distensiva, forte e rasserenante come la fine della scalata della barriera, e la fioritura del rapporto tra Jon e Ygritte a qualcosa di più intenso e più profondo rispetto a prima.
    Sono gusti personali. Ma se dovessi mai dare una definizione di ciò che apprezzo in Game of Thrones sono proprio queste cose. L’atmosfera. La sensazioni, gli stati d’animo, esagererò, ma persino il simbolismo che pervade certe cose. Creare personaggi/dialoghi/scene che sono emblematiche, che sintetizzano tramite ritmo, linguaggio e azioni la ricostruzione di un mondo fantastico con uno stile preciso, lo stile di Game of Thrones.
    E comunicano, nel farlo, precisi stati d’animo. Tensione, in questa 3×06. Dramma. Il peso della politica che pervade ogni cosa.Forze più grandi che spostano i personaggi. Cristallizzano tramite situazioni precise la politica, i pensieri, le azioni, l’educazaione ed i costumi di questo mondo. Che piaccia o meno, però lo fanno in modo realistico. Realistico per quel mondo scritto in questo modo. Per cui se alla fine in una puntata (o più) la storia è andata avanti di 0,2 cm sulla chilometrica strada della narrazione degli eventi, sinceramente, a me cambia poco. Ho respirato atmosfere da Game of Thrones o fasulle? L’ho fatto? Allora mi è piaciuta.
    Ma poi si sa, i gusti son gusti.

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  51. ilfumonero ha scritto:

    mah, se così si darebbe il voto meh alla maggior parte delle puntate, e bracking bad collezzionerebbe meh invece di fucky yeah (viso che sono tutte ad altissimi livelli)

    E i dati scientifici e inoppugnabili su cui basi questa supposizione sono…? XD Dai, si sta parlando di aria fritta, qui. Non è certo il paragone fra i voti alle varie serie il punto della questione.

    Rispondi

  52. genio in bottiglia 8 maggio 2013 at 13:49

    @ Fissif:
    Non ho letto i libri perché proprio non mi interessa il fantasy e perché di un romanzo mi attrae la forma che l’autore dà alla narrazione degli eventi più che gli eventi stessi. Ma la serie mi piace, proprio per le peculiarità che una serie tv possiede: fotografia, attori e quella parte della scrittura che emerge da essa.

    Rispondi

  53. Un Big nono assolutamente privo di senso. Sì, i toni sono calati e sì, la storia non è proseguita come in precedenza! Ma tutto ciò è assolutamente normale dopo un grande episodio di metà stagione. Se non apprezzi il modo in cui viene suddivisa la narrazione allora è ovvio che il tuo parere sia sempre negativo, ma questo episodio del resto non è stato mostrato in maniera diversa dai precedenti e quindi non capisco perché alla 6a puntata della terza stagione sollevi ancora la questione. Sinceramente io gli avrei dato un Ok

    Rispondi

  54. Giovanni Di Giamberardino ha scritto:

    @ Alessia: Oddio, vi accorgete anche voi che il “pazientate che questa scena in cui dicono la parola fringuello è fondamentale” dei lettori a me che i libri non ho mai letto e che mi approccio alla serie cercando di godermi un episodio e farmelo bastare fino alla settimana successiva non è che aiuta o mi convince che tutto vada bene, anzi se mi convince di qualcosa è del fatto che spesso a divertirsi davvero sono più i lettori che tanto sanno già dove tutto va a parare rispetto a una persona che cerca soltanto di apprezzare e godere una serie tv.

    forse la questione è che non te ne frega niente della serie e non hai voglia di tenere a mente qualche particolare per la settimana dopo. è legittimo. mi succede per circa il 99% dei telefilm del mondo. incidentalmente, non li recensisco

    Rispondi

  55. Jabba the Hutt 8 maggio 2013 at 14:06

    Andrò controcorrente e dirò che la cosa che mi è piaciuta di meno della puntata è stato proprio il finale: era partito bene con il confronto Varys-Littlefinger (per quanto un po’ troppo “copiato” da quelli della prima stagione) ma ha sbracato col montaggio alternato che ha fatto tanto Grey’s Anatomy (e ho detto tutto…).

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  56. jackson1966 ha scritto:

    per me a suo confronto, chi spiega che ciò che dice su come dovrebbe funzionare una serie tv tratta da dei libri, è aria fritta

    a parte il tuo intervento che non sono riuscito a capire per intero, a chi ti riferisci? No, perché sarebbe buona educazione fare i “nick” verso i quali si punta il dito.
    Magari mi devo rileggere e vedere se ho offeso Rei.
    Oppure posso ignorare il tuo commento, se riferito ad altri.

    Rispondi

  57. @ Pogo:
    Credo ce l’abbia con me, vai tranquillo. :D

    Rispondi

  58. Partiamo da un assunto: si parla di una delle serie più scaricate e di cui si parla di più al mondo: definizione perfetta di “stare sulla cresta dell’onda”. Da ciò sei riuscito a denigrare una puntata basandoti sull’assunto “Game of Thrones mi fa cagare” molto intelligente…ma recensire qualcosa che riesci a guardare senza infamare a destra e a manca no?!?

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  59. Ragazzi, fermi tutti, evitiamo di raccogliere provocazioni inutili e partire inutili flame. Qui nessuno ha offeso nessuno, torniamo a litigare in merito a GoT :D

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  60. Il voto mi sembra esagerato (d’accordo, ovviamente non ha lo stesso valore di un The Following o un Revolution, ma fà proprio brutto, lol) per me questo episodio è da OK*, perché comunque recitazione, fotografia e realizzazione, come ha scritto qualcun’altro in uno dei commenti precedenti, sono superiori a, chessò, TUTTI gli show in onda?
    Però c’è un però. Esclusa la scena tra Lord Varys e Lord Baelish (ma pure quelle con protagonisti Melisandre e la Brotherood) questo episodio sembrava un collage di scene tagliate. E qui sono d’accordo con Giovanni: avevamo già capito che il torturatore di Theon (ipotesi mia: il bastardo di Lord Bolton?) è un sadico, che Cersei e Tyrion non hanno preso bene la storia dei matrimoni, che il fratello Reed ha le visioni e che Loras è gaio. S’è capito che Loras è gaio? Oh, Loras è gaio. Ma a differenza di scene di precedenti episodi che posso definire inutili ad una prima visione ma poi è chiaro che saranno utili in fururo, queste erano inutili inutili.
    Sia chiaro, niente di grave, a mio parere GOT è e rimane l’ora televisiva più figa al momento.

    *Potrebbe essere un mio limite, ma con alcune serie (le cito: The Good Wife, Breaking Bad, Justified, Person of Interest e ovviamente Game of Thrones) non riuscirei ad andare più in basso di così. Che sono talmente belle belle belle che si beccano il FUCK YEAH a prescindere. Poi, se l’episodio non mi piace posso pure trattare per un OK, ma mai meno XD

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  61. Un capolavoro di noia, la peggiore di sempre. Credo ci siano voluti preparazione e impegno per riuscire a unificare e allineare un così grande NULLA (l’unica cosa omogenea della puntata), tanto da oscurare la splendida recitazione di default. Se poi riuscite ad accontentarvi del parallelismo tra il monolgo e la scalata finali, non nascondo che vi invidio molto!
    Ci potrebbe essere qualche critica ad alcuni approcci sommari e generalisti della recensione, ma sono di gran lunga d’accordo sulla maggior parte degli elementi che portano al BIG NONO. In questa puntata non succede nulla, e gran parte del nulla succede male. Personalmente, non credo ci sia altro da aggiungere.

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  62. Y2Gino ha scritto:

    e gran parte del nulla succede male.

    Da fanboy non hai idea di quanto male mi faccia darti ragione. :D

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  63. Oddio Jackson, quel “ha pure scritto un libro” non si può leggere. :P

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  64. minchia la noia.
    e la cosa peggiore è che non trovo neanche questo episodio peggiore degli altri, è sempre così.. noia

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  65. Ma ormai esistono solo BigNono e Fuckyeah come giudizi?
    Mi sembra di essere in quei siti di bimbiminkia in cui dei voti tra l’1 e il 10 esistono solo, appunto, l’1 e il 10…

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  66. @ franzecta:
    Per te forse, ma per me che trovo che gli scrittori siano gli esseri più fantastici del mondo (creano un universo intero nella loro mente e sono pure, cosa che per me è incredibil, capaci di farmelo vedere, apprezzare, odiare, amare, trovare ridicolo e mille altre emozioni e pensieri. Se non fosse così, staremmo tutti a parlare sul niente visto che è su ciò che Martin ha creato e su come è messo in opera nella serie tv che stiamo parlando. E se lo stiamo facendo, almeno per me è così, è perchè quel mondo in qualche maniera ci tocca, che sia negativa o positiva sta alla persona, e ci lascia qualcosa dentro, anche se è noia (non c’è niente di peggio del lasciarti il nulla in un’opera , per es. CSDG, di qualsiasi tipo) Hai detto poco!!In più, essendo scrittore (letto da qualcun altro che non sia sua madre e parenti vari) saprà bene come si può ridurre un libro in una serie tv, di sicuro più di uno che non fa lo scrittore, come io so meglio di lui come curare lo streptococco, ne sono sicura. Come puoi vedere dal mio commento fiume e dai commenti successividi risposta io non so spiegare neanche lontanamente ciò che penso con lo scritto (per es. volevo dire che ero stufa di sentire i lettori che dicono “oh vedrete che la storyline di Robb e sua moglie che non sembra contare niente è invece la cosa più importante di quest’anno” quando ci lamentiamo che non ce ne frega niente: ho capito benissimo dove finirà: come dicevo la prima Martin mi ha fregato, per la seconda la sorpresa è finita e grazie a Dio un po’ di cervello mi è rimasto, ma continua a non fregarmene di meno, perchè non me ne frega niente di Robbe sua moglie. Mi interessa invece, e la “colpa” è degli autori, la storia di Jamie e cosa succede a 4 puntate dalla fine della stagione, ne vedo 4 minuti scarsi e in questi 4 non succede un bel niente. Sarà il genio di Martin o quel che volete voi ma a me questo non sta bene e mi annoia).

    @ Manq:
    Stavolta non c’entri niente, almeno per me. Anzi da quel che ho letto sono anche abbastanza d’accordo con te.
    Sono arrabbiata con chi dice: “della vecchia generazione …. è rimasto il più scarso”; “non vedevi l’ora di affossarlo appena dovevi recensirlo (cosa alquanto offensiva secondo me ed immeritata da quel che ho letto di suo finora: se la puntata gli fosse piaciuta, non dubito che l’avrebbe recensita positivamente); “dovresti leggere i libri prima di recensirlo” (questa poi è veramente la più assurda: lui la serie tv sta recensendo, i libri saranno recensiti da qualcun altro); “se di GOT non te ne importa non recensirla” (altra assurdità, come se i recensori facessero solo il lavoro con ciò che piace loro); e la più bella a lui che continua a dichiarare che non è un lettore “vedi che è colpa degli autori tv se non va bene? Perchè le parti che critichi sono quelle che non ci sono nei libri di Martin” (ribadisco questo lui recencisce la puntata in sè stessa, non la puntata a confronto con i libri. Tra l’altro scritta proprio dagli showrunner evvai). So che Giovanni non ha bisogno del mio supporto ci mancherebbe, ma qui si sta parlando di una serie tv e come tale va vista: non come una vacca sacra ed al di sopra di ogni critica.
    In più è molto bello che si usino i numeri per dire quanto GOT vale visto “che tutti ne parlano e tutti la scaricano” ma ciò non vale per es. per TWD (come disse uno e più commentatore a chi diceva “se ha 15 milioni di spettatori a puntata qualcosa significherà”, “anche Amici ha tanto share, significa che vale? Anche i Backstreet Boys hanno venduto milioni di dischi, significa che hanno fatto qualcosa di importante per la musica?” Pensando ovviamente di no (tra l’altro ovviamente io adoravo le canzoni dei BB e adoro Amici, ma a me piace ogni tanto anche fare le cose così per farle).
    Ribadisco GOT è fatta molto bene visivamente, per i costumi, le ambientazioni, alcuni attori (ma con una media alta), la fotografia, la regia, ecc.. Con me fallisce però là dove conta sul serio (per me ribadisco) non mi fa praticamente provare nulla se non la pura visione: la guardo come ultima serie tra quelle che seguo, se c’è la puntata bene, se non c’è ….. beh ci sarà (nelle altre serie, e proprio a Giovanni l’ho ribadito, i continui stop stagionali mi disturbano alquanto), continuo a dimenticarmi che sono 10 puntate (nelle altre serie quando si avvicina la fine comincio a pensare già a quanto mi mancherà), e via così. Il punto è che la guardo perchè è di moda, come metto un paio di tacchi alti 20 cm. perchè è di moda e stanno bene, ma accidenti se preferisco le ballerine o le scarpe da ginnastica nei miei giorni di relax. Ne più ne meno.
    E, soprattutto da buon bastian contrario, non sopporto le vacche sacre: se una puntata fa schifo lo fa e basta (accidenti capita a tutti di sbagliare non è che GOT sia la perfezione, anche perchè la perfezione è noia): la scorsa puntata è stata splendida, questa è pura noia.

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  67. Premetto che ho appena letto la recensione e sto scrivendo queste righe senza aver letto i commenti precedenti. Chiedo scusa nel caso ripeta osservazioni già espresse da altri.

    La mia domanda è: quando mai GOT è stata una serie apprezzabile per la magistrale architettura della propria sceneggiatura?
    Il fatto che i singoli episodi di questa serie non abbiano unità narrativa non lo si scopre certo ora, né con la terza stagione. È un processo in corso già dalle prime puntate, è una scelta – piaccia o meno – presa dagli show runner in piena consapevolezza fin dall’inizio. Non capisco perché ostinarsi a sottolinearlo come punctum dolens solamente ora.

    È davvero necessario ricercare l’unità tematica di ogni singolo episodio per comprendere e apprezzare i concetti e i temi intorno a cui ruota questa serie (il potere, l’onore, il riscatto, la vendetta)? imho, non credo.

    I punti di forza di Game of Thrones non stanno nella compattezza dei 45 minuti, ma risiedono altrove: la bravura degli attori (ok, forse non tutti), l’efficacia di alcuni monologhi e l’epicità di scene e ambientazioni. E malgrado una flessione a inizio terza stagione, sono ancora ciò che la rende ai miei occhi una serie cazzuta.

    Non tutte le storyline stanno procedendo a passi da gigante? È vero, ma who cares? E paradossalmente non credo che aver mostrato come scuoiare un coniglio oppure “Tilda Swinton on steroids” (cit.) vestita da Colombina sia screentime gettato alle ortiche. Io da GOT mi aspetto (anche) questo. E ne voglio ancora, perché mi piace.

    Poi, sia chiaro, ci sono anche le note stonate, tipo il finale che neanche Di Caprio e la Winslet sulla prua del Titanic…

    Non è un Fuck Yeah, ma si veleggia su un solido OK.
    Il botto prevedo arriverà verso la fine, as always.

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  68. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 16:11

    Elia ha scritto:

    Poi, sia chiaro, ci sono anche le note stonate, tipo il finale che neanche Di Caprio e la Winslet sulla prua del Titanic…

    vabbè, scusate, non riesco a non ribadirlo un’ennesima volta, ma semplicemente perchè ancora non ho letto l’opinione precisa di nessun altro..dunque, secondo voi quella scena è messa lì ‘a caso’, giusto perchè è una scena romantica a quarzo di cane?

    ok, i due executive producers di GoT non sono Weiner o Gilligan (sono il primo a riconoscerlo) e ci sono meno (e meno profondi) doppi e tripli significati, simboli e allegorie ecc.ecc. in Got rispetto a Mad Men, ai Soprano o a Breaking Bad. però di nuovo: in una puntata in cui un torturatore folle pronuncia letteralmente l’espressione happy ending e la scena finale dell’episodio è il più classico degli ‘happy ending‘ con tanto di bacio dell’eroe alla sua bella con musica sognante e in cima al mondo….solo io non ci ho visto ‘un caso’?

    se fosse una recensione di Mad Men qualcuno più sveglio di me avrebbe già scritto diciotto interpretazioni interessanti su cui mi starei spremendo :D

    Rispondi

  69. Elia ha scritto:

    Il fatto che i singoli episodi di questa serie non abbiano unità narrativa non lo si scopre certo ora, né con la terza stagione. È un processo in corso già dalle prime puntate, è una scelta – piaccia o meno – presa dagli show runner in piena consapevolezza fin dall’inizio. Non capisco perché ostinarsi a sottolinearlo come punctum dolens solamente ora.

    Eh, ma magari fosse SOLAMENTE ora, ci portiamo sta croce dall’inizio. :D
    Scherzi a parte però spezzo una lancia nei confronti di chi critica, a sto giro, perchè per una volta non si critica la scelta in se, ma si punta sul fatto che con quella scelta, non ci si può permettere passaggi a vuoto. Se frammenti la narrazione ti esponi molto più che con una narrazione lineare e appena i frammenti non sono all’altezza (e sto giro, in alcuni casi, non lo sono manco per niente) il tutto ne risente abbestia.
    Secondo me questo episodio non è Ok perchè di tutti i lati positivi della serie che esponi (e che condivido) ne troviamo pochi, immersi in un ampio stuolo di banalità e brutta scrittura che non ci si aspetta. E quindi si storce il naso.
    Io non mi incazzo tanto perchè Loras sia snaturato rispetto ai libri, ma perchè quel dialogo dentro sta serie ci sta come i cavoli a merenda.
    GoT è una soap, ma scritta bene. Farla diventare Dawson’s Creek di colpo spiazza e fa incazzare. Pure me, che reputo DC una delle mie serie preferite evah. ;)

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  70. No va beh, da come il tizio tortura l’altro tizio avrei dovuto avere un indizio su chi possa essere? In una serie con millemila personaggi dei quali non ricordo neanche un nome?
    Scena inutilmente lunga, nella quale l’attesa di un “save me Barry” è stata l’unica cosa che mi ha tenuto sveglio.

    Io penso che il difetto maggiore di GoT (leggasi: di questo episodio) sia quello di non essere didascalico. Invece che muovere mille pedine con sottilissimi dialoghi, la maggior parte dei quali da decifrare, perché non ci sbattono le cose in faccia? L’esempio lampante è la scena Tyrion-Sansa-Oshe (ho scritto i nomi a caso) segata in tronco, con un prima e un dopo. Mah.

    (Ma perché scalano la barriera? Mi scoccia andarmi a cercare il motivo)

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  71. Giannizzero Nero ha scritto:

    Ho apprezzato la scelta stilistica di creare storie parallele drammatiche che si infittiscono e sfociano in un crescendo con il dramma finale del discorso di Littlefinger, la similitudine con la scalata, e la scelta precisa di spezzare questa drammaticità che pervade ogni scena (gendry,theon,Tyrion,Cercei, Robb e Sansa) con un’immagine distensiva, forte e rasserenante come la fine della scalata della barriera, e la fioritura del rapporto tra Jon e Ygritte a qualcosa di più intenso e più profondo rispetto a prima.

    Anche a me è piaciuta molto questa scelta. Sì, la scalata è tutto e in cima c’è il nulla, ma può essere ugualmente un’esperienza straordinaria e suggestiva, da vivere per quello che è nonostante il rischio di precipitare da un momento all’altro. La bellezza del paesaggio non è romantica, è liberatoria perché a conclusione di un’affermazione (e una sequenza di immagini) estremamente cinica e pessimista.

    Mi è piaciuta anche perché permette di rileggere l’intero episodio alla luce di questi concetti.
    Beric Dondarrion ha detto la stessa cosa a Melisandre: oltre la vita (la scala) c’è solo oscurità. Thoros l’ha resuscitato non in quanto veicolo di un potere superiore e astratto (e forse una menzogna come quella che tiene in piedi i Sette Regni – in questo caso la paternità di Joffrey consensualmente taciuta da Olenna e Tywin), ma per amicizia.
    E come Thoros anche Ygritte, secondo cui la fedeltà va rivolta al proprio compagno, un qualcosa di tangibile e reale, prima ancora che a concetti più astratti come la Nightwatch o i Wildlings (che poi era più o meno il discorso di Qhorin Halfhand a Jon un anno fa, per chi se lo ricorda).

    Tante storie diverse, eppure i temi che emergono da (quasi) ognuna di esse sono accomunati in un unico, suggestivo discorso. La prima stagione, per quanto ottima, non era così raffinata e non aveva tutta questa autoconsapevolezza.
    La recensione sembra apprezzare il discorso Varys/Ditocorto, ma non si accorge che i contenuti dello stesso costituiscono l’asse portante dell’intera puntata.

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  72. Ross, eri un’inutile plot device ambulante, ma eri il nostro inutile plot device ambulante. Riposa in pace, ora sei in cielo a insegnare agli angeli come si fanno gli spiegoni durante le scene di sesso.

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  73. Gente, abbiate fiducia.
    Capisco bene che chi non ha letto i libri rimanga perplesso dallo sviluppo della trama di Game of Thrones, ma se si sviluppa in questo modo c’è un motivo.
    D’ora in poi consiglio a tutti i non esperti di questa serie di considerare game of thrones come una gigantesca scacchiera, i personaggi come le pedine e gli eventi (anche i SINGOLI DETTAGLi apparentemente insignificanti) come le mosse dei giocatori su quella scacchiera.
    Una singola stagione è una fase della partita. Al termine della stagione si possono tirare le somme in attesa della fase successiva.
    Se vi sentite annoiati e non vi sentite coinvolti è perchè state guardando tutto tranne che la partita. E’ come se, andando allo stadio, invece di guardare lo svolgimento della partita vi soffermaste per tutto il tempo a cercare di capire l’aspetto estetico delle maglie dei giocatori.
    E invece dovreste guardare la partita, seguire le mosse del gioco, stare attenti ai singoli eventi.

    Il recensore dimostra di non avere anche lui capito questo fondamentale aspetto di questa serie TV, proprio perchè se n’è uscito con l’errata convinzione che di evento quale il matrimonio di edmure non ce n’è bisogno. Sta facendo tutto tranne che ricordarsi di guardare la partita!!!
    Il matrimonio di edmure è una mossa sulla scacchiera.
    Il matrimonio di edmure sarà una delle mosse importanti che decideranno in che modo si concluderà la partità.
    Se il recensore avesse avuto un attimo di esperienza di cosa siano le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, avrebbe saputo che eliminado il matrimonio di edmure si sarebbe fatto collassare l’intera trama. Perhè? Perche togliendo quell’evento si cancellano tutti gli eventi che ne conseguiranno!!!

    E non si può pensare che la serie Tv possa esistere senza i libri.
    Senza la geniale trama strutturata come nel modo da me appena descritto (eventi che generano altri eventi, che generano altri eventi, in una complessa struttura a schiacchiera) la storia delle serie non avrebbe più NULLA da raccontare.

    Posso capire l’incomprensione degli spettatori, ma non sarebbe male se almeno i recensori approfondissero l’argomento prima di recensirlo.

    Rispondi

  74. The Figurehead 8 maggio 2013 at 16:37

    I più attenti, invece, avranno ormai intuito chi è il torturatore.

    Si…è Simon di Misfits che puó viaggiare nel tempo….

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  75. Diego ha scritto:

    Gente, abbiate fiducia.
    Capisco bene che chi non ha letto i libri rimanga perplesso dallo sviluppo della trama di Game of Thrones, ma se si sviluppa in questo modo c’è un motivo.

    Tu vuoi proprio farli incazzare eh, i non lettori? :D

    Rispondi

  76. io mi permetto di dire che da non lettore (a parte il primo libro) la cosa della scacchiera è la parte che mi piace della serie, infatti il matrimonio di edmure è una delle cose che mi sono piaciute della puntata, in generale c’ho che mi gusta è proprio il giuoco dei troni: intrighi a palazzo e strategie belliche, anche se magari vanno a ramengo “when the shit hits the fan” o come direbbero in westeros “when winter comes” e tutti gli assetti vanno ridisegnati.

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  77. Per me un episodio pieno di scene con Jon Snow, il suo sguardo contrito (e con tanto di limonata finale trashissima) e nessuna scena con Daenerys è un episodio da BIG NO NO, a prescindere.

    Rispondi

  78. Manq ha scritto:

    Diego ha scritto:
    Gente, abbiate fiducia.
    Capisco bene che chi non ha letto i libri rimanga perplesso dallo sviluppo della trama di Game of Thrones, ma se si sviluppa in questo modo c’è un motivo.
    Tu vuoi proprio farli incazzare eh, i non lettori?

    No, vorrei semplicemente cercare di fargli notare aspetti della serie che evidentemente gli sono sfuggiti. ;-)
    Nulla di strano, visto che non conoscono i libri, ma se non comprendono la natura fondamentale di questo tipo di storia, non potranno mai comprenderla per davvero.
    E poi è ovvio che si annoino o rimangono delusi dalle puntate!

    In linea generale Game of Thrones è una partita a schacchi strutturata su 3 scacchiere:

    1) 1a SCACCHIERA: la guerra del trono; è la scacchiera più evidente, quella in cui si fronteggiano i Re di Westeros con i loro nobili e le loro casate

    2) 2a SCACCHIERA: la guerra dei Masterminds che si nascondono tra le ombre; è la scacchiera delle eminenze grigie, i grandi geni dell’intrigo che muovono ogni persona, compresi i Re e i loro potenti alleati, come pedine nel loro gioco. Questa scacchiera per la prima volta siete riusciti a vederla in maniera chiara in questa stessa puntata. Varys e Petyr belish sono due di questi oscuri Masterminds, coloro che muovono ogni pedina per loro oscuri interessi personali. Questa scacchiera è superiore a quella precedente, la sovrasta, la influenza in maniera costante e sistematica. Qual’è lo scopo dei Masterminds?

    3) 3a SCACCHIERA: questa scacchiera nella serie TV ancora non è stata fatta notare in maniera ancora evidente, ma alcuni di voi potrebbero averci già fatto caso. Non vi rivelerò, per evitarvi spoiler, quale ambito tratta, ma posso solo dirvi che riguarda eventi misteriosi e poteri al di là di ogni comprensione umana.

    Volete davvero godervi Game of Thrones?
    Guardate ogni puntata ricordandovi quanto vi ho appena descritto.
    Iniziate a tenere a mente che si tratta di una partita.

    Rispondi

  79. @ AthanasiusPernath:

    Uh! La ricerca dei doppi significati à la Mad Men mi piacerebbe tanto e spero sempre di trovarli tra i commenti.
    Pur avendo intuito il valore della scena a me non è piaciuta lo stesso, il problema è sempre Jon Snow. Io non lo reggo, Kit Harington, dopo il guizzo della prima puntata dove mi aveva fatto sperare in un cambiamento recitativo, è ritornato ad essere il solito cane.
    Il punto è che ci si interessa più a determinati personaggi. Io trovo la storia di Robb interessante e sempre “piacevole” da vedere (e non solo perché Richard Madden merita parecchio XD ), chi non se ne frega niente di lui la troverà noiosa.

    Rispondi

  80. @ Diego:
    Sai che ti apprezzo e apprezzo la tua passione (secondo me basata su idee più solide di “mi piace”, “non mi piace”, ma su esperienze professionali che, come dicevo per Giovanni sono un merito in più e ti danno una marcia in più) ma accidenti proprio per questo: stai dicendo che un recensore di serie tv, prima di recensire la serie tv, deve leggere i libri da cui è tratta, capire come andrà a finire e poi recensire la serie dicendo “tranquilli le nozze di ….. sembrano una esimia cretinata senza senso e di cui non ce ne può fregare di meno visto che i personaggi li conosciamo a malapena, ma è tutta apparenza, perchè nel libro servono poi per …….( non faccio spoiler anche se è solo una mia supposizione perchè credo che sia strafondata: talis padre eh…….) che è l’evento che stravolgerà il tutto. Non importa se la puntata vi ha annoiati, vi è sembrata una cretinata dietro l’altra, ha parlato di personaggi di cui non ve ne può fregare di meno, la storia, che finisce tra 4 puntate, è stata ferma o ha addirittura fatto passi indietro (vedi Jamie e Brienne). E’ tutta un’impressione fidatevi.” Dobbiamo quindi basarci sulla “fede” in Martin e nel suo genio nel guardare la serie tv certi che ci porterà in paradiso? Intanto io ho già grandi difficoltà ad avere fede in qualunque cosa, figurati in una serie tv. In più, scusa, ma io ad un recensore così darei del perfetto idiota. Io questa puntata noiosa ho visto, questo blocco nella narrazione, questo raccontare di genete di cui non me ne può fregare di meno (anche perchè per arrivare dove dici tu bastava arrivarci e dire che tutti sono andati lì per il matrimonio combinato tra…… ecc. ecc. senza farci vedere le trattative e successive discussioni, completamente inutili)
    @ Manq:
    Sì sono incazzata ma in senso buono: so che ciò che “muove” @Diego è un amore completo e indistruttibile per Martin, siccome io lo provo per King lo capisco ma accidenti non mi sognerei mai di dire “state tranquilli Under the Dome sarà la serie tv del secolo, e se non lo pensate abbiate fede e fidatevi di King”. Io parto dal presupposto proprio opposto: solo King rende al meglio le sue opere, i suoi personaggi, la sua complessità di trame, sottotrame e sottotesti, chiunque ci provi al di fuori di lui fallisce miseramente (tranne Darabont che lavora a stretto contatto con lui)

    Rispondi

  81. Zero ha scritto:

    È veramente un peccato che della redazione storica sia rimasto a scrivere – praticamente – l’unico che non capisce veramente una sega

    Triste ma vero.

    Rispondi

  82. @ Diego:
    Guarda, hai proprio detto TUTTE le cose che dovevi evitare di dire per difendere GoT agli occhi dei non lettori X’D Peraltro dando erroneamente per scontato che chiunque non abbia letto i libri non sia in grado di capire che ogni cosa che avviene è un singolo dettaglio che compone un affresco più ampio che sarà possibile guardare nella sua interezza solo alla fine. Mentre evidentemente la maggior parte dei non lettori è perfettamente a proprio agio con questa cosa. Poi ce ne sono alcuni che la odiano e non la concepiscono, ma non fare l’errore di pensare che il pensiero di tutti i non lettori sia uniforme a quello di Jackson, per fare un esempio di una non lettrice che trova la struttura della serie tv insufficiente a reggersi da sola, perché non è così. La maggior parte di noi la scacchiera la vede benissimo :)

    Rispondi

  83. @Jackson1966: no, non accadrebbe se è un buon recensore. Un buon recensore (ma anche una persona minimamente attenta) è in grado di descrivere qualcosa senza introdurre spoiler.

    in ogni caso un recensore non è che deve sapere per forza ogni minimo dettaglio delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ma almeno deve essersi informato in maniera tale da avere davvero una minima cognizione di causa.
    Diavolo, come si può recensire una serie come Game of Thrones e non capire, soprattutto dopo 2 stagioni e mezza, che se nella serie sono introdotti degli eventi questi non sono casuali?
    Se vuoi recensire Game of Thrones prima devi sapere che si tratta di una storia a scacchiera, come Lost, come in parte Fringe, come Prison Break, ecc.. In questo tipo di storie gli eventi sono mosse previste in anticipo in direzione di eventi futuri.
    E se tu, recensore, non hai ancora capito che la serie che stai recensendo è di questo tipo, rischi di prenderti dei granchi pazzeschi…e quindi di passare ai tuoi lettori informazioni errate o deformate.

    Se volete capire e godervi Game of Thrones dove capire che se Arya agisce così determinerà le conseguenze cosà. E se non avverranno le conseguenze cosà non potrà accadere l’evento cosò.
    Motivo per cui, visto che si tratta di una storia strutturata come una gigantesca partita (ragazzi, non è alla fine un caso che la serie si chiama come il primo libro di Martin, GAME of Thrones), ogni evento non è pensato a caso ma tenendo a mente ciò che avverrà dopo.

    Si vuole rencesire la serie senza avere letto i lirbi? Nessun problema.
    Ma conviene almeno rendersi conto di che TIPO di serie è, come funziona, e rendersi conto che se ci sono degli eventi non sono messi a caso.
    Game of Thrones non è la storia di Bilbo Baggins e non è How I met Your Mother. Conviene rendersene conto.

    Tutto questo non lo dico per sminuire od offendere il recensore (ci mancherebbe), ma semplicemente in relazione del fatto che una recensione basata sui presupposti sbagliati deforma la percezione dei lettori del prodotto recensito.
    In termini semplici, il recensore influenza la percezione della puntata che ne possono avere i suoi lettori. Forse, quindi, sarebbe meglio che gli spieghi le cose per come stanno e non per come le ha casualmente capite.
    Chiedete a qualunque del settore giornalistico: non si fa recensire un prodotto a una persona totalmente a digiuda di quel prodotto.
    Se vuoi recensire il nuoto Tv della Panasonic devi sapere tutto di TV e aver provato il nuovo Panasonic.
    Altrimenti di cosa stai parlando?

    Rispondi

  84. Dissento completamente dalla recensione, e trovo francamente ridicolo affibbiarle addirittura un “big no no”; non capisco davvero da dove salti fuori tanta acredine, forse il recensore farebbe meglio ad interrompere la visione di una serie che evidentemente ormai non sopporta di vedere, e lasciare il compito ad altri.

    A mio avviso è stata una grande puntata, a partire dalle vette innevate del Nord fino al gioco di intrighi politici a King’s Landing le vicende ed i personaggi vengono tratteggiati senza una sbavatura, con un passaggio tra le varie ambientazioni che non è mai stato così ben ritmato (vadasi scena finale, con il discorso di littlefinger che accompagna il susseguirsi delle scene)
    Persino Ross, personaggio la cui aggiunta ad un cast di personaggi già enorme non mi aveva mai convinto ( nella seconda stagione nel vedere come in certe puntate avesse più spazio di Daenerys mi faceva gridare allo scandalo), è riuscita a colpirmi; nel vedere la fine che gli è stata riservata mi è dispiaciuto per lei, nonostante tutto.

    Rispondi

  85. @ Lisa C.:
    Guarda, io ho solo voluto mettere le mani avanti considerando quanto ho letto tra i commenti di vari non lettori in giro per la rete. ^ ^
    Di certo non è mia intenzione sminuire la capacità di gudizio dei non lettori. Immagino che sicuramente ce ne siano molti che vedono quanto ho detto e che non hanno certo bisogno del primo sottutto io appassionati di Martin che passa…hehe. ^^
    Semplicemente mi pare di notare che, se ci sono persone che capiscono davvero che cosa stanno guardando, tale comprensione in realtà non venga passata da spettatore a spettatore, tramite passaparola.

    Se persino i recensori se ne escono con discorsi di un certo tipo, secondo me c’è un problema grosso sotto.
    Un recensore ha una grandissima responsabilità, perchè forma il giudizio dei suoi lettori e perchè aiuta a diffondere una certa valutazione e percezione del prodotto recensito.
    Se il recensore se ne esce con affermazioni che dimostrano che non ha capito molto di ciò che sta recensendo, allora c’è un problema: perchè tutti quelli che leggeranno la sua recensione e non sono esperti in materia gli crederanno o si riferiranno magari a lui per formare la propria percezione del prodotto.
    E allora ciao, è finita.

    Io volevo solo dare un consiglio, nient’altro, a coloro che eventualmente certe cose non le ha notate: cercate di guardare la storia della serie TV da una prospettiva diversa.
    Se lo state già facendo, meglio.
    poi ognuno può fare quello che vuole, sena nessun problema. Semplicemente reputo un peccato che la gente guardi qualcosa senza rendersi conto di cosa sta guardando.
    Sinceramente se io andassi a guardare una partita di calcio guarderei la partita e non il colore dei calzini dei giocatori…..

    Io non sto facendo una critica ai non lettori, Lisa. Al massimo l’ho fatta al recensore, sperando che non s’offenda ma che alla prossima recensione si renda conto di cosa sta effettivamente recensendo. ;-)

    Rispondi

  86. Manq ha scritto:

    @ Pogo:
    Credo ce l’abbia con me, vai tranquillo.

    A quanto pare, stavolta ce l’aveva con me… ahahah… :-D
    Ti sei salvato… ;-)

    Fran ha scritto:

    Uh! La ricerca dei doppi significati à la Mad Men mi piacerebbe tanto e spero sempre di trovarli tra i commenti.

    Molti di quelli che sono in grado di esporre i doppi significati sono anche quelli che rischiano lo spoiler se non stanno attenti. ;-)

    @tutti
    Comunque dopo aver letto i commenti del 1° episodio, sono tornato da voi in questo 6° episodio e devo dire che la maggior parte dei non-lettori non è molto attento.
    Può succedere. Perché B&W non sono in grado di fare bene il loro lavoro, perché uno quando guarda una cosa magari ha da fare, perché riceve un sms e abbassa lo sguardo proprio mentre il dettaglio fondamentale è sullo schermo etc… insomma, il motivo può non essere uno solo e non è colpa di nessuno (beh, un po’ di B&W sì… ma è un altro discorso).
    Solo che l’accusa “ma come è difficile capire questo torturatore chi è”, è ridicola.

    Diego, puoi evitare di scrivere certi tipi di commenti qui dai neofiti? [e poi Jackson è irrecuperabile] Su, vieni di là e diciamocele di santa ragione (mi sembra tu difenda B&W… io sono il principale accusatore). ;-)

    Rispondi

  87. @ Diego: diego, tu confondi la cognizione di causa con il senno di poi. facile avere la certezza che niente è casuale quando sai già che niente è casuale. uno non sa come si evolverà la storia non può dare per scontato che la sceneggiatura non farà scivoloni solo perché finora non ne ha fatti (che poi, che non ne abbia fatti è un assunto abbastanza discutibile ma lasciamo perdere). è la differenza che passa tra un simpatizzante e un fanatico religioso.

    Rispondi

  88. Andrea ha scritto:

    diego, tu confondi la cognizione di causa con il senno di poi. facile avere la certezza che niente è casuale quando sai già che niente è casuale. uno non sa come si evolverà la storia non può dare per scontato che la sceneggiatura non farà scivoloni solo perché finora non ne ha fatti (che poi, che non ne abbia fatti è un assunto abbastanza discutibile ma lasciamo perdere). è la differenza che passa tra un simpatizzante e un fanatico religioso.

    Vero.
    Ma se sei onesto, allo stesso modo non puoi bollare qualcosa come inutile prima di sapere se lo sarà o meno. Che è la differenza tra critico e hater. ;)

    Rispondi

  89. Diego ha scritto:

    Un recensore ha una grandissima responsabilità, perchè forma il giudizio dei suoi lettori e perchè aiuta a diffondere una certa valutazione e percezione del prodotto recensito.
    Se il recensore se ne esce con affermazioni che dimostrano che non ha capito molto di ciò che sta recensendo, allora c’è un problema: perchè tutti quelli che leggeranno la sua recensione e non sono esperti in materia gli crederanno o si riferiranno magari a lui per formare la propria percezione del prodotto.

    No, guarda, sono totalmente, totalmente in disaccordo con questo ragionamento, in senso generale relativo a qualunque recensione e in senso particolare relativo a questa recensione e a questo episodio. Forse ci confondiamo: la recensione di un episodio di un telefilm non è come la recensione di un televisore, o di un computer, che la gente va a leggere per ricevere suggerimenti su cosa acquistare. La recensione di un telefilm (come di qualsiasi altro prodotto di intrattenimento) non è altro che uno scambio di pareri fra chi recensisce e chi commenta, che parte dal presupposto di avere entrambi visto e provato con mano il prodotto in questione. In quest’ottica, è evidente che il recensore non ha alcun obbligo formativo, nessuna responsabilità morale e nessun intento “catechistico” nei confronti di chi legge la sua recensione. Porsi nei confronti di una recensione come se si stesse assistendo ad una lezione di telefilmologia 101 è assolutamente sbagliato e falsa il confronto.

    Rispondi

  90. @ Pogo:
    Fai conto che quest’estate ho recuperato i primi due libri e quindi, in parte, sono avvantaggiata avendo più elementi a mia disposizione per capire. PERO’ l’anno scorso c’era stata una frase che mi era rimasta impressa e che, fossi stata del tutto neofita, probabilmente l’avrei subito collegata.
    Questo per dire che, con giusto un po più di attenzione, dopo questa puntata ci si sarebbe dovuti arrivare.

    Rispondi

  91. @ Manq: come on, non mettiamoci a discutere sulla semantica, quell'”inutile” va messo nella prospettiva di qualcuno che non ne capisce il senso/il punto (errore degli sceneggiatori, non certo degli spettatori) e che durante la scena si è annoiato, si è chiesto machemmenefregaame

    Rispondi

  92. @ Andrea:
    se conosci il tipo di filone in cui s’inserisce una storia, sai bene cosa aspettarti anche senza sapere cosa accadrà in futuro- Ecco come mai tutti gli spettatori di Lost sapevano già che gli eventi presenti sarebbero divenuti più chiari man mano che la serie TV sarebbe progredita, pur senza sapere al momento che diavolo significavano.
    Allo stesso modo, se sai fin da subito che il centro nevralgico di game of Thrones è il fatto di essere un gigantesco intreccio di misteri e intrighi, qualunque essi siano, non hai bisogno di sapere in anticipo gli eventi per capire che forse non conviene sottovalutarli…..

    Cosa che una persona fa se dice che, in una simile tipologia di serie Tv, il matrimonio di Edmure non ha significato solo perchè è un PG che si è conosciuto due puntate prima.
    la scelta di Ned, nella prima stagione, di rivelare a Cersei il suo piano contro di lei era una scelta stupida.. quindi bisognava tagliarla? No, perchè altrimenti Cersei non si sarebbe preparata a reagire e non avrebbe fregato ned alla fine.
    La scelta di Ned è davvero stata insensata? no! perchè l’ha fatta seguendo le SUE regole nel Gioco dei Troni, ovvero quelle dell’onore e della giustizia.
    Peccato che, però, come dice bene Cersei, nel Gioco dei Troni o si vince o si muore…il che significa che sono i più scaltri e determinati, pronti a fare tutto ciò che in loro potere, vinceranno. E Ned, per quanto coerente con sè stesso, perde perchè l’Onore non serve a nulla in un mondo in cui solo i più figli di *bip* sono in grado di ottenere dei risultati. La scelta di Ned per lui stesso aveva senso…ma si basava su regole non valide per il Gioco dei Troni.

    Quindi avrebbe senso dire che, solo perchè apparentemente stupida e insensata, una scelta andrebbe cancellata? No, perchè sensa l’azione di Ned non ci sarebbe stato l’evento della fine della 1a stagione che ha colpito gli spettatori tanto da incollarli al televisore….
    La cognizione di causa è semplicemente capire di che tipo di Serie Tv si sta parlando. Il recensore mi pare che non l’abbia ancora capito, senza offesa.

    Rispondi

  93. Diciamo che se peter dinklage non avesse scritto sul contratto che tyron deve apparire almeno 15 minuti a puntata forse si potrebbe evitare una certa ripetività nelle sue scene, o in questa puntata potevano far vedere daneyeris piuttosto che il folletto che in questa stagione a parte passggiare e passeggiare non sta facendo :)
    Detto questo trovo questa stagione nettamente migliore della seconda, le storyline sono tutte intetessanti, il problema é come fa notare la recensione e come questa puntata dimostra serie sta sempre sul filo del rasoio. L’essere un racconto cosi indipendente dql testo letterario porta alla situazione che quando la suddivisione del libro si trova in un momento di stasi il telefilm crolla, mentre il lavoro degli sceneggiatori dovrebbe essere quello di adattare la storia alla serialita e non semplicemente adattarla. A questo punto facciamo una recensione solo a dine stagione, inutile dire se una puntata è bella o brutta solo in base alla coincidenza tra racconto letterario e picchi emozionali della storia, quando non vi è assolutamente un lavoro di questo tipo fatto sul singolo episodoo dqgli autori. Effettivamente che in una intera stagione un personaggio come daenerys faccia solo: entrare i una citta prendere un esercito e marciare puo giustamente far storcere il naso. Non era meglio scegliere i temi che la storia voleva raccontare, i personaggi significativi e fare un adattamento dei romanzi

    Rispondi

  94. Manq ha scritto:

    Episodio preparatico come ce ne sono stati altri, ma grossolano come ce ne sono stati pochi. Quindi brutto, ma per il secondo dei due aggettivi

    Se frammenti la narrazione ti esponi molto più che con una narrazione lineare e appena i frammenti non sono all’altezza (e sto giro, in alcuni casi, non lo sono manco per niente) il tutto ne risente abbestia.

    Concordo sul fatto che alcuni momenti di questo episodio siano grossolani, e parecchio. Tra questi ci metto pure il montaggio incrociato tra le parole di Littlefinger e le immagini degli altri personaggi sparsi per Westeros. Mi è sembrato un passaggio forzato: tradizionale nella struttura, ambizioso nelle intenzioni (mi viene in mente come modello la scena del battesimo ne “Il Padrino”), ma banale nella resa.

    Non per questo giudico l’episodio brutto nella sua interezza. Lo ripeto, credo che le prime due puntate di questa stagione siano state di un livello inferiore a questo. Perché qui ci sono degli scivoloni – evidenti, ma che restano tali – mentre là a non convincere erano le puntate nel complesso.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    In una puntata in cui un torturatore folle pronuncia letteralmente l’espressione happy ending e la scena finale dell’episodio è il più classico degli ‘happy ending‘ con tanto di bacio dell’eroe alla sua bella con musica sognante e in cima al mondo….solo io non ci ho visto ‘un caso’?

    Nella messa in scena del bacio finale io non ho visto la “parodia” di un happy ending, ma una cafonata in CGI che ha schiacciato qualunque eventuale accenno di pathos.
    Voglio dire: per me, l’espressione disegnata sul volto di Ygritte mentre guarda il mondo dalla cima del Wall è stata cento volte più coinvolgente del campo lunghissimo su montagne e boschi posticci mostrato un attimo dopo. Doversi sorbire questa pletora di effetti digitali, tra l’altro in una serie che fa delle ambientazioni dal vero un suo cavallo di battaglia, mi ha fatto davvero storcere il naso. E lo zoom-out a + ? che ha chiuso la puntata ha dato il colpo di grazia. Non ho visto nessuna ironia. Solo una mancanza di fantasia e un’abissale caduta di stile.

    Rispondi

  95. @ Diego:
    Caro Diego, ti do una news: tutta la narrativa si basa sul concetto che se qualcosa succede (sulla carta, sullo schermo o che so io abbia) un senso, non è caratteristica esclusiva di GoT. Se nell’economia dell’episodio una scena toglie tempo, non funziona, non interessa allora quella scena è inutile. Poi magari si rivelerà fondamentale in un secondo momento, ma se la vedo e mi annoia, la trovo scritta male e non eleva in alcun modo il racconto IN QUEL MOMENTO non mi tappo il naso e faccio di finta di niente, punto il dito e dico “mi fa schifo” ed espongo le mie ragioni, sennò uno che commenta a fare? Con questo principio allora nessuno potrebbe discutere davvero di GoT, perché la saga deve ancora essere finita. Che facciamo? Ci azzittiamo tutti? Iniziate pure che io poi vi seguo.
    Nel caso del matrimonio di Eldmure più che inutilità ho semplicemente indicato che nell’accozzaglia di scene non entusiasmanti aggiungerne un’altra che trova il suo fondamento sul conflitto di un personaggio che ho visto mezza volta è una mossa falsa. Punto.
    Sono due stagioni e mezzo che seguo Game of Thrones, circa venticinque ore della mia vita. Un’idea della serie me la sono fatta e mi sento abbastanza legittimato a condividerla.

    Rispondi

  96. @ Andrea:
    Beh, ma non è semantica, imho.
    Il punto è che GoT richiede sospensione del giudizio a tutti, lettori e non lettori, perchè pure i primi hanno semplicemente più pezzetti del puzzle, ma non il coperchio con la figura intera.
    Se chi ha letto è più “tollerante” verso le linee narrative di cui ancora non conosce lo sbocco e l’effettiva utilità è perchè, forte del senno del poi, ha più elementi per determinare che, in genere, di inutile c’è poco. Ma la mano sul fuoco non può metterla nessuno, indi serve pazienza. Per tutti.
    Certo che se come critica ad una puntata (non è questo il caso specifico, ma in generale capita tanterrimo) si addita al minutaggio speso male riguardo alcune storie che il lettore sa non essere inutili, la reazione è istintiva.
    Credo. ;)

    Rispondi

  97. crazy diamond 8 maggio 2013 at 18:42

    La puntata è sicuramente inferiore alle altre che l’hanno preceduta, ma la recensione l’ho trovata eccessiva. Che alcune questioni siano irrilevanti non lo credo, in particolare il matrimonio di Edmure perché ha lo scopo di rinnovare quest’alleanza di Robb con Frey che come ho già detto nei commenti allo scorso episodio io trovo una mossa molto rischiosa.
    Il motivo per cui ho trovato la puntata inferiore è sicuramente il molto spazio lasciato a Jon Snow, che è un personaggio che ho sempre trovato insipido e questa sua relazione con Ygritte proprio non mi dice niente. Lei è molto più furba e scaltra di lui e lo trovo molto sbilanciato come rapporto. A livello puramente estetico si sono viste scene molto belle, però il bacio finale in stile commedia romantica degli anni ’80 è stato una trashata unica.
    Non ho trovato particolare entusiasmo per la scena di Theon e il carceriere che ho trovato la migliore dell’episodio insieme al dialogo Varys – Littlefinger. Iwan Rheon è sempre molto bravo a interpretare personaggi psicopatici.
    Poco Jaime/Brienne in questa puntata, ma hanno avuto molto spazio negli episodi precedenti quindi mi pareva anche logico.
    Per il resto concordo che questo continuo scherzare Loras perché è gay anche basta.
    Qualità sicuramente calata rispetto agli episodi precedenti, però a me GOT prende sempre che ci posso fare? Io gli avrei dato un OK.

    Il prossimo episodio è stato scritto da Martin in persona e quindi ho fiducia.

    Rispondi

  98. Comunque la cosa che sempre conta è che una serie tv deve appassionare. Non c’entra che i personaggi sono scacchi etc etc o che la struttura prevede che se tizio da l’anello a quello oggi è inutile domani sarà utile. Rendimelo interessante e basta, questa tera stagione per me lo è, la seconda arrivati alla settima puntata stavo annoiandomi a morte.

    Rispondi

  99. Da non lettrice però c’è una cosa che non ho capito. Ma ser loras é gay? E sopratutto cersei e tyron si odiano? Non so ho questo sentore. In questa stagione potevano anche inserirla una scena di lui e la sorella seduti ad un tavolo di approdo del re mentre fanno capire di odiarsi piuttosto che mostrqrci tutti questi eventi riguardo daenerys.

    Rispondi

  100. @ Pogo:
    Prima di tutto non ce l’avevo con te (ho esposto le frasi che mi hanno “dato fastidio” e le tue non c’erano soprattutto perchè non avevo letto il commento LOL) e poi in generale io non “ce l’ho con nessuno”, soprattutto per una serie tv (di cui poi mi interessa sì e no: ora ti farò crogiolare dalle risate: attualmente mi interessa più come la Plec ha deciso di “distruggere” il finale di TVD, fai un po’ tu)
    Mi piace “discutere” con @Manq (ricordati a proposito che ci hanno offerto una pizza e io le pizze le prendo molto sul serio) e, soprattutto, mi piace “ascoltare” @Diego che a differenza di certi lettori “in” si degna di metterci a parte della sua passione e del suo amore incondizionato per GOT e Martin con argomentazioni chiare, precise e molto interessanti. Che poi richieda una “fede” che io non sono disposta a dare a niente ed a nessuno (qui un po’ mento effettivamente, ma King e Romero se la sono conquistata con fatica ed anni ed anni di “prove” della loro qualità ai miei occhi) è un altro paio di maniche.
    In più, se permetti, mi riservo il diritto di recensire puntata per puntata (come detto la scorsa mi è piaciuta un sacco) ed alla fine mi cospargerò il capo di cenere se sto minutaggio sprecato a parlare di nozze di cui non mi frega niente per portare Stark dove dovrà essere sarà stato indispensabile (non si poteva portarlo lì e, come per il funerale del nonno) “dircelo” mentre ci andava per esempio?)

    Rispondi

  101. L’indubbia qualità espressa dai dialoghi e dalla fotografia, purtroppo, non basta a risollevare le sorti di una puntata di per sé debole e priva di pathos e ‘appeal’ emotivo. Impeccabili il dialogo tra Tywin e Lady Olenna ed il monologo di Lord Baelish, che tra l’altro fa molto Joker ne ‘Il Cavaliere Oscuro’. Ciò nonostante, la difficoltà insita nella riproduzione fedele dei tempi di narrazione del libro si manifesta in una carenza di avvenimenti significativi per ognuna delle molteplici storyline. Purtroppo il destino della serie pende inevitabilmente dai numerosi fili narrativi che sono stati abilmente tessuti nelle prime due stagioni. Che si sia ormai superato l’acme narrativo? Che davvero gli autori abbiano perso lo “stato di grazia” a cui ci avevano abituato? Speriamo di no, perchè si tratta pur sempre di uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi dieci anni. Non resta che augurarci delle ultime 4 puntate col botto.
    PS: ha influenzato il giudizio negativo su quest’ultima puntata la mancanza di Daenerys e la penuria di culi al vento. Cari autori, nella prossima recuperate col culo al vento di Daenerys. Grazie.

    Rispondi

  102. @ Giovanni Di Giamberardino:
    Ok, senza fare Spoiler devo proprio spiegarti perchè non è una scena inutile, non toglie tempo alla storia ed è fondamentale… ^ ^
    E, ripeto, spero che tu non stia prendendo la cosa come un’offesa personale. ;-)

    1a Stagione di Game of Thrones.
    Robb Stark deve scendere al sud senza finire nelle fauci dell’esercito dei Lannister. Decide, quindi, di organizzare un trucco: mentre un falso esercito tiene impegnato i Lannister (la battaglia dove Tyrion si cimenta per la prima volta in campo aperto assieme ai suoi Clan delle montagne) lui si dirige alle Torri Gemelle, territorio appartenente a un vassallo dei Tully, Walder Frey, che è storicamente conosciuto per essere molto autonomo nelle scelte politiche. Robb deve passare per forza attraverso le Torri Gemelle, ma l’unico modo per riuscirci è trovare un accordo con lo scaltro e acido Walder Frey. Stipulano quindi un patto. l’alleanza dei Frey e il passaggio attraverso le loro terre in cambio di 2 matrimoni, in particolare quello di Robb (l’altro è quello di Arya) con una delle Frey.

    2a Stagione di Game of Thrones.
    Robb conosce fortuitamente una giovane Lady delle terre oltre il Mare Stretto e se ne innamora.

    3a Stagione di Game of Thrones.
    Robb decide di sposare la giovane ragazza, contravvenendo agli accordi fatti con i Frey….il che, conoscendo (come ben detto varie volte nella serie TV) il carattere orgoglioso del vecchio, sarà da lui molto probabilmente vissuta come una offesa.
    Robb nel frattempo continua la sua guerra e, nonostante le numerose vittorie, ormai è in una situazione di debolezza: il numero dei suoi soldati diminuisce mentre i Lannister si sono rafforzati (grazie all’alleanza con i Tyrell e i loro 100 mila soldati dopo la morte di Renly), ha perso l’unico ostaggio di valore (Jeime) mentre i Lannister trattengono almeno una delle sue due sorelle (lui pensa che pure Arya sia prigioniera assieme a Sansa), i Greyjoy hanno conquistato la sua capitale e sede di potere oltre ad avergli ucciso i 2 fratelli (per quello che ne sa), tra i suoi vassalli serpeggia la ribellione capeggiata dai Karstark ed è completamente bloccato a nord…dopo che edmure ha sprecato una delle occasioni più valide per distruggere l”esercito dei Lannister.
    Deve trovare il modo di tornare a Sud in maniera imprevista dai suoi nemici, così da poterli accerchiare e colpire. Per farlo, però, deve passare di nuovo dal posto dove sperava fino all’ultimo di non andare, visto l’imbarazzante problema del suo recente matrimonio.
    insomma, deve rivolgersi di nuovo a walder Frey.
    Dopo aver infranto l’accordo, però, deve trovare il modo di costruire le basi per un secondo. A walder Frey (come ben spiegato nella 1a stagione) interessa prima di tutto maritare i suoi numerosi figli, sia per liberarsene che per tessere vantaggiosi accordi politici. robb deve, quindi, valutare la possibilità di accordarsi su un altro matrimonio, che non preveda lui però perchè ormai questo treno è passato. Walder Frey non accetterà mai un matrimonio qualunque, perchè vuole avvantaggiare la sua stirpe con matrimoni che consentano ai Frey di estendere la propria influenza sui feudi maggiori (le Torri Gemelle sono un feudo vassallo dei Tully, e Walder vuole elevare la sua casa al pari delle grandi famiglie). Il matrimonio con Robb, infatti, avrebbe permesso ai Frey di estendere la loro influenza sul Nord e poter, un giorno, rivendicare l’eredità su tutto l’eventuale regno rivendicato attualmente dagli Stark, grazie al passaggio della corona per via ereditaria. Il treno è passato, però, e Robb deve proporre un matrimonio che permetta comunque ai Frey di accedere a un premio similmente prestigioso: il grande feudo dei Tully.
    Ecco che entra in gioco Edmure.
    Edmure è il figlio primogenito di Huster Tully, Lord di Delta delle Acque, appena defunto. Con la morte di Huster, Edmure è diventato il nuovo Lord di Delta delle Acque e nuovo signore delle Terre dei Fiumi e, di conseguenza, anche signore dei vassalli Frey. Un matrimonio fra Edmure e una Frey permetterebbe ai Frey di poter aspirare, un giorno, di prendere essi stessi il controllo delle Terre dei Fiumi, trmite la discendenza frutto di quel matrimonio. Attraverso un simile accordo il Frey potrebbe comunque aumentare il suo potere e vedersi risarcito il danno della scelta di Robb. E Robb, di conseguenza, rinsalderebbe l’alleanza e potrebbe di nuovo scendere a Sud.

    Capito ora perchè Edmure Tully e il suo matrimonio sono fondamentali?

    Niente spoiler e bastava solo tenere a mente tutti i pezzi della storia rivelati dalla serie TV.
    E considerando che questa serie Tv è costruita con l’idea che sia una gigantesca partita a scacchi in cui gli eventi hanno una loro FONDAMENTALE ragion d’essere, questo evento come tanti altri avrà conseguenze che decideranno in maniera importante la trama futura.
    Vero, tutta la narrativa si basa sull’idea in cui se una cosa succede ha un suo significato….ma ci sono storie che, più di altre, basano il loro fondamento sulla complessa rete di eventi che compongono la storia.
    nella narrativa in genere solo ALCUNI eventi sono importanti. nelle storie come questa QUASI TUTTI gli eventi sono importanti, perchè sono mosse della complessa partita a scacchi.

    Tu stai a osservare quanto brutto o bello è il design delle pedine dello scacchi, mentre dovresti concentrarti sulle mosse.
    Poi fai tu, la recensione è tua e io sono solo uno dei tanti commentatori. ;-)
    Semplicemente volevo far notare come abbia meno senso recensire qualcosa se non si è capito fino in fondo cosa si sta recensendo. Non è che devi improvvisamente diventare una biblioteca vivente delle Cronache dei Ghiaccio del fuoco o infarcire le tue recensioni di discorsi su giochi, tattiche, complessità macchiavelliche e così via.
    Non sarebbe semplicemente male se valutassi le scene della serie sulla base di ciò che la serie vuole efettivamente essere e raccontare.

    Ti immagini se un recensore giudicasse How I Met your Mother o the Big Bang Theory tralasciando il fatto che siano due serie comiche e le descrivesse come brutte perchè non raccontano seriamente una storia di relazioni amorose?
    Quelle 2 serie sono scritte per far ridere e se il recensore non lo capisse il problema sarebbe SUO e non delle serie TV.

    Spero tu comprenda la critica e non la reputi un attacco personale. il mio intento non è insultarti, ma farti capire. Poi giustamente le recensioni sono tue e sei libero di scriverle come vuoi. ;-)

    Rispondi

  103. Sara881 ha scritto:

    Da non lettrice però c’è una cosa che non ho capito. Ma ser loras é gay? E sopratutto cersei e tyron si odiano? Non so ho questo sentore. In questa stagione potevano anche inserirla una scena di lui e la sorella seduti ad un tavolo di approdo del re mentre fanno capire di odiarsi piuttosto che mostrqrci tutti questi eventi riguardo daenerys.

    XDD

    Rispondi

  104. jackson1966 ha scritto:

    Mi piace “discutere” con @Manq (ricordati a proposito che ci hanno offerto una pizza e io le pizze le prendo molto sul serio)

    Allora dillo, lo fai apposta, perchè ti piace. :D
    Chi ci ha offerto una pizza? Non che sia importante eh, la accetto a prescindere. ;)

    Rispondi

  105. Lisa C. ha scritto:

    la recensione di un episodio di un telefilm non è come la recensione di un televisore, o di un computer, che la gente va a leggere per ricevere suggerimenti su cosa acquistare.

    In linea generale, è esattamente la stessa cosa. Ovviamente nel caso specifico hai ragione tu, perché qui i ragazzi di serialmente si impegnano per darci un luogo dove discutere e la recensione è solo il parere principale da cui parte poi la discussione. Si mettono in gioco e mostrano le proprie idee.
    Ma ciò che fanno i critici cine-televisivi è esattamente ciò che fanno quelli che recensiscono computer e altro. La stessa identica cosa. Che poi, al netto di marchette, nel 90% dei casi scrivano solo sciocchezze è altro paio di maniche. Molti critici però condizionano il gusto e la domanda culturale delle persone.

    jackson1966 ha scritto:

    Prima di tutto non ce l’avevo con te

    Può darsi, però io sono uno di quelli che ha scritto che le cose peggiori di questo episodio, individuate da Rei, sono inventate dagli sceneggiatori.
    Ovviamente io faccio notare, pur non condividendo il contenuto della recensione di Rei (a tratti anche supponente e con giudizi en tranchant che portano al sorriso un lettore), che la sua critica deve essere rivolta a B&W, che ho definito non all’altezza. Quindi non condivido il “Big No No”, ma concordo totalmente che questo episodio sia fallimentare sotto alcuni punti di vista. Non indico pertanto la struttura narrativa (come fa Rei) come scelta colpevole, ma identifico come unici colpevoli Benioff e Weiss, incapaci di trasportare su schermo i veri protagonisti [non puoi capire cosa sono Jon e Robb sulla carta...]: perché se il protagonista della serie è debole (e pure un cane d’attore) come nel caso di Jon, tutti i suoi segmenti saranno svuotati di interesse e porteranno alla noia chi non sa i fatti, i c.d. neofiti.

    Rispondi

  106. @ Manq:
    Mi hai beccata (alla mia età ci si accontenta di quel che passa il convento in quanto a divertimenti LOL)
    Ce l’ha offerta D.A.N.I. la scorsa volta perchè le abbiamo fatto passare un bel pomeriggio con la nostra “discussione”
    @ Pogo:
    E anche qui per me non è così: io prima guardo ciò che mi sembra interessare in base alla trama, al genere (per es. sta per uscire WWZ in film e so già che, pur essendo una cag….. ehm volevo dire americanta pazzesca il mio interesse è alto, anche perchè qui ho letto il libro LOL) ed alle reazioni delle persone che conosco da una vita e stimo. Dopo averlo visto vado a vedere le recensioni, più che altro per vedere (essendo io un’inesperta totale) se ciò che ho visto e percepito è una mia invenzione o anche qualcun altro lo ha visto e percepito, questo se il prodotto mi ha interessato in un modo o nell’altro (se per es. parliamo di Avatar, Titanic, Paranormal activity e boiate simili esco dal cinema e cerco di dimenticare ogni singolo momento perso della mia vita in maniera tanto scema. Nel caso invece di Iron Man 3, per esempio, siccome le mie impressioni non erano positive nonostante l’hype che avevo e l’amore che provo per l’attore e la sua capacità di essere Stark (che caso eh, l’ho notato adesso, non è che il nome mi porta rogna eh LOL), sono andata a vedere cosa ne dicevano i recensori professionisti perchè ….. insomma ne sono uscita delusa e accidenti non mi piace ammettere che qualcosa che ho aspettato due anni e che ho obbligato tutta la famiglia, compresa la fidanzata di mio figlio, ad andare a vedere perchè “sei matto non puoi perderti Iron Man 3″ ed ero anche la più eccitata e gasavo tutti, mi aveva annoiato a morte. In questo caso ci avevo preso alla grande. In generale, tra l’altro ritengo i recensori professionisti falsi, leccaculi, venduti e snob da morire: nel senso che se qualcosa fa cassetta o dicono che la gente è scema (come se il film non fosse fatto per la gente) o è un capolavoro “nascosto” (dico io ma si può paragonare I soliti idioti ad Amici miei per fare la figura dei critici “popolari” e antisnob?)

    Rispondi

  107. jackson1966 ha scritto:

    “se di GOT non te ne importa non recensirla” (altra assurdità, come se i recensori facessero solo il lavoro con ciò che piace loro);

    Visto che sono io, ne approfitto per precisare.
    Non penso che uno debba recensire solo cose che gli piaccioni, ci mancherebbe, ma bisognerebbe sicuramente recensire cose che si ha la possibilità di giudicare e apprezzare.
    Ora, Game of Thrones è una serie che utilizza una struttura narrativa (quasi) a punti di vista di personaggi disseminati per il mondo per raccontare la storia complessiva del mondo. Per questo, richiede un minimo di attenzione da parte dello spettatore. E specifico: non è Mullholland Drive, non è 2001 Odissea Nello Spazio, richiede un MINIMO di attenzione. Se il recensore non è disposto a dare quel minimo di attenzione, non penso che debba recensire. Nello specifico, se il recensore non riesce a tenere a mente che il matrimonio di Edmure è tuttaltro che inutile, anzi, è la chiave per avere l’esercito dei Frey, ed è stato detto esplicitamente nella scorsa puntata, allora credo non dovrebbe recensire Game of Thrones.

    Per di più, se dopo tre serie non ti sei appacificato con la struttura narrativa frammentata, forse è proprio che qualsiasi roba fatta in quella maniera non ti piacerà.
    Per fare un esempio con le recensioni musicali, è la differenza che corre tra far recensire l’ultimo disco degli Slayer a qualcuno che conosce il genere, la band e che magari oggi ne da un parere negativo e farlo recensire a qualcuno che semplicemente odia il metal.

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  108. come l’INTERA visione di Game Of Thrones mi ha insegnato (da neofita per una stagione e mezza, da lettrice in seguito), numerose scene apparentemente senza senso e superflue trovano poi una sua logica, che ci viene mostrata in toto alla fine della stagione, se non addirittura dopo. Ho già fatto due rewatch della serie, e devo dire che se alla prima visione, in alcuni punti, ne uscivo con un “vabbè ma chissenefrega di sta roba qui”, al rewatch sghignazzavo perchè trovavo il senso in cose che precedentemente ne sembravano privi.
    L’esempio più lampante che mi viene in mente è il racconto di Ditocorto sulla sua vita davanti a Ros (pace all’anima sua XD ) e all’altra baldracca impegnate nel loro “colloquio di lavoro”. Mi pare fosse l’1×07 o giù di lì. Ebbene, una scena di sesso apparentemente gratuita trova il suo perchè nell’attimo in cui Ditocorto punta il coltello alla gola di Ned Stark, ed in quel momento tu spettatore con la mandibola a terra capisci che, alla fine, anche il racconto della vita di Ditocorto aveva importanza. In questo caso si tratta di un retroscena, ma ci sono anche altri esempi… molti piccoli accenni, fatti o decisioni apparentemente insignificanti che poi, invece, acquisteranno valore. Game Of Thrones è appunto una scacchiera con una valanga di pedine, ne muovi una apparentemente innocua, pensando che così facendo non potrai perdere la partita, e poi, alla fine del gioco, l’avversario ti schiaccerà, e tu penserai invano che quella pedina non era poi così innocua.
    Purtroppo devo riconoscere che trasformare una partita a scacchi in una serie tv porta a dei difetti, il maggiore tra questi è la netta sensazione del nulla cosmico che succede in puntata. Questo limita un po’ il potenziale della serie, che dovrebbe essere in grado di appassionare anche nel mezzo della partita, e non solo nelle mosse finali. Il mio parere è che le stagioni di GOT andrebbero viste di colpo, a mo’ di maratona, per non perdere il filo delle varie mosse e, al momento della rivelazione finale, riconoscere quali pedine hanno portato alla vittoria o alla sconfitta. Ma, io sono la prima ad ammetterlo, è una cosa che non si riesce a fare, sia per l’hype che per il pericolo spoiler che incombe in ogni dove. E quindi ci sono solo quei 60 minuti di partita a settimana, in cui si spostano 3-4 pedine ma si ha la sensazione che ne sia spostata solo 1. E, ribadisco, solo il rewatch permetterà di dare più chiarezza alle cose…

    Riguardo l’episodio, le uniche due cose che mi hanno fatto storcere il naso sono la scena dedicata a Bran (trovo che riservagli 1 minuto ad episodio sia dannoso, piuttosto dagliene 10 in una puntata più focalizzata su di lui, anche se così facendo si rischia di prendere sonno) e come stanno trattando Loras, che sta sempre più diventando lo stereotipo del ragazzo gay -.-”
    Se non ci fossero stati questi due difetti, l’episodio per me si sarebbe meritato un FUCK YEAH, mentre ho abbassato un pochino e lo colloco tra l’OK ed il FY.
    Ditocorto è sempre più inquietante, e la cosa mi piace molto nonostante mi faccia seriamente paura. Finalmente Jon e Ygritte diventano personaggi più interessanti, mi è piaciuta molto la scalata alla Barriera. Iwan Rheon nei panni del carceriere di Theon l’ho trovato immenso, tant’è che mi è venuta nostalgia dei bei tempi di Misfits e sono andata a rivedermi mezza 2×03 sul tubo (i fan capiranno di che episodio si tratta XD ). Nonno Lannister e Nonna Tyrell a confronto sono il LOL puro, mi dispiage che la vecchietta alla fine abbia dovuto soccombere, ma del resto uno dei due la doveva pur spuntare.

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  109. jackson1966 ha scritto:

    La risposta della buona maggioranza è “ne parlavano tutti, tutti dicevano che era una cosa imperdibile e quindi la guardavo”. Allora dici “ci hai capito qualcosa’” e la risposta (per me ancora da ulcera) è “no, ma non è perchè era così incredibile e diversa che non dovevamo capirci niente ma apprezzare la sua diversità?”.

    Ma questo non è un problema della serie, sono le persone che frequenti o a cui chiedi le cose. Io non ho mai sentito nessuno parlare di Lost in quei termini. Il 90% la guardava perché irretita dal mistero e dai continui colpi di scena che una puntata si una puntata no rimescolavano le carte in tavola o aggiungevano una nuova eccitante angolazione da cui guardare all’isola. Il fascino del mistero è talmente universale che Lost riusciva a coinvolgere tantissimi tipi di persone diverse, e da qui il suo enorme successo.

    In effetti, l’argomentazione che la gente guardi o legga delle cose solo perché spinta dalla massa della gente che lo fa è una gran cagata – e sarebbe ora che ce ne rendessimo conto. Nessuno ha voglia di fare qualcosa che di fondo non gradisce solo perché lo vede fare dagli altri. Nessuno con una vita e delle cose da fare, almeno. Al massimo si può dire che il gusto di massa arrivi a influenzare più o meno percettibilmente i propri gusti, ma c’è una grossa differenza, perché a quel punto guardi perché credi di volerlo e che ti piaccia.

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  110. A questo punto mi interessano le dinamiche dei due matrimoni imposti ds Tiwyn Lannisyer a Lady Olenna (Tyrion pareva proprio in empasse nel doverlo dire Sansa) e soprattutto come l’autoritario patriarca terra’ a freno, se ci riiuscira’ il sempre piu’ fupri controllo Joffrey. Puntata non cosi terribile. Certo siamo lontani dai fasti di Baelor e Blackwater, ma mi rendo conto che non puo’ essere semptre domenica…Pero’che fuffa noiosa Jon Snow com Ygritte! A un certo punto credevo sarebbero morti, tanto Martin ciette ben poco a far fuori anche i personaggi principali, (ah Sean Bean) quanto manchi!). Voto 6. GoT ancora lo aspetto con trepidazione

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  111. Brava Laris, che hai centrato esattamente il punto.
    Game of Thores è una di quelle storie in cui quasi tutto ha un suo perchè. Quello che apparentemente può sembrare inutile, non lo è affatto. Sapere fin da subito che Game of Thrones è una di quel tipo di storie dovrebbe mettere in guardia gli spettatori e far capiure che il vero divertimento sta nell’indagare i misteri, aspettarseli ad ogni angolo e attendere la loro rivelazione.

    Game of Thrones è come un grosso giallo: quale giallo degno di nota trovereste interessante se non vi facesse riflettere su quale potrebbe essere l’assassino???
    Un giallo di buon lovello dissemina lungo la storia tutti gli indizi per capire la conclusione. ECCO com’è e come sarà SEMPRE strutturato Game of Thrones.
    Game of Thrones è intrigo e mistero, il che significa che il fondamento del suo intrattenimento sta nello spingere lo spettatore a indagare, riflettere, dubitare.

    Nessuna recensione che non tenga conto di questo sarà in grado di giudicare game of Thrones realmente.

    Come tutte le serie costruite in questo modo (vedi Lost come esempio più eclatante), l’unico modo per comprendere appieno i vari indizi sparsi in tutte le puntate è quello di rivedere tutte le stagioni 2-3 volte e prestare molta attenzione. Si può non farlo e si godrà comuque di una intrigante storia medievale, se si vuole apprezzare davvero la serie fino in fondo bisogna sviscerare tutti i suoi piccoli e intriganti misteri.
    Game of thrones, infatti, come ho scritto altrove, è pieno di allusioni e simbologie che anticipano questioni ed eventi dal grande significato.

    Quanti di voi, ad esempio, si sono accorti che il ritrovamento nella puntata 1×01 della Metalupa e del Cervo che si sono uccisi a vicenda (il momento in cui gli Stark trovano i 6 cuccioli di Metalupo) anticipava il destino delle Case Stark (Metalupo) e Baratheon (Cervo) e, più in particolare, il destino di Ned e Robert?

    Ned e RoBert alla fine non si sono incasinati la vita scontrandosi fra loro e lasciando ai loro avversari lo spazio per farli fuori? Il metalupo Ned Stark e il Cervo Robert Baratheon hanno sprecato tanto tempo a scannarsi fra loro per la divergenza di opinioni su come gestire il regno, che alla fine si sono ammazzati a vicenda (distraendosi l’un l’altro).
    E il Metalupo ha lasciato orfani 6 cuccioli Stark, di cui uno bianco-bastardo sulla Barriera.

    Se volete capire questa serie TV dovete iniziare a capire la sua vera natura.

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  112. @ Manq:
    Ho fatto un salto “di là” e ti posso assicurare che io non ho letto neanche i titoli dei libri di Martin (infatti credevo fino a poco tempo fa che si chiamassero tutti Games of Thrones e che ci fossero dei sottotitoli) se a me ti riferisci per quanto riguarda le nozze con i Frey. Purtroppo Il signore degli anelli mi ha provocato un’allergia grave con shock anafilattico al fantasy ed ho giurato solennemente che manco morta mi facevo fregare ancora da un fantasy e così sarà credimi. Il fatto è che GOT, per me è solo e sempre un gioco di vendette ben mascherato da religione (finora poca), desiderio di potere, bene “supremo di un regno o un altro”. Alla fine ciò che lega tutto e tutti è “quella famiglia mi ha fatto uno sgambetto o un sorrise sghembo e non importa se è successo al mio bis-bis-bis nonno, io lo vendicherò”. Quindi è ovvio che in una serie tv dove si ammazza perchè hai guardato “storto” qualcuno, ti tagliano la mano perchè cerchi di salvarti il c… con l’unica cosa che hai sempre usato in vita tua (il potere e la paura che fanno tuo padre), ti fanno uccidere il marito perchè circa 30 anni fa non hai scelto me come marito, e così via i Frey siano lievementi incazzatelli e qui l’incazzatura chissà perchè non finisce mai solo a cazzotti, ma in un bagno di sangue. Eppoi, come detto, Ned mi ha insegnato le idee di Martin su come colpire allo stomaco con un knock out lo spettatore: non è che può avere inventato altri colpi di scena peggiori di uccidermi il personaggio principale con cui ero in totale empatia e che ritenevo quindi al “sicuro”, tra l’altro ucciso dal personaggio che più odioso di così non si può e che ti aspetti sempre l’eroe prima o poi faccia a fettine.

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  113. @ illy:
    Il problema del rapporto Ygritte-Jon Snow è che nella serie Tv gli hanno dato pochissimo spazio. Nel libro il loro rapporto si costruiva durante metà del secondo libro e buona parte dei Terzo. E visto che i libri originali di Martin hanno ciscuno migliaia di pagine, questo dovrebbe far capire come in realtà nel libro la cosa abbia molto più tempo per svilupparsi.
    Gli Showrunner avrebbero dovuto iniziare a sviluppare il tutto fin dalla 2a Stagione, dando molti più imput agli spettatori della direzione che avrebbe preso il loro rapporto.
    In più, credo che 10 puntate per stagione siano troppo poche per sviscerare bene tutto. Secondo me ogni stagione dovrebbe avere almeno 15 puntate perchè tutti gli eventi possano essere ben presentati a dovere.

    Sull rapporto di Martin con i suoi PG…aspettati cose più macchiavelliche e spietate… XD

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  114. @ duble:
    Nella mia esperienza ti posso assicurare che molte serie tv sono di moda e basta: io Lost l’ho guardato 10 minuti, mi ci sono addormentata sopra, mi sono svegliata alla sigla finaleed ho detto beh non fa per me. E ancora adesso la penso così “non fa per me” anche se tutti la descrivono come un capolavoro (de gustibus per me non ha nè capo nè coda) GOT mi ha fregato perchè c’era Sean Bean che io adoro ed ora sono fregata e basta.

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  115. AthanasiusPernath ha scritto:

    vabbè, scusate, non riesco a non ribadirlo un’ennesima volta, ma semplicemente perchè ancora non ho letto l’opinione precisa di nessun altro..dunque, secondo voi quella scena è messa lì ‘a caso’, giusto perchè è una scena romantica a quarzo di cane?

    ok, i due executive producers di GoT non sono Weiner o Gilligan (sono il primo a riconoscerlo) e ci sono meno (e meno profondi) doppi e tripli significati, simboli e allegorie ecc.ecc. in Got rispetto a Mad Men, ai Soprano o a Breaking Bad. però di nuovo: in una puntata in cui un torturatore folle pronuncia letteralmente l’espressione happy ending e la scena finale dell’episodio è il più classico degli ‘happy ending‘ con tanto di bacio dell’eroe alla sua bella con musica sognante e in cima al mondo….solo io non ci ho visto ‘un caso’?

    se fosse una recensione di Mad Men qualcuno più sveglio di me avrebbe già scritto diciotto interpretazioni interessanti su cui mi starei spremendo

    Sinceramente non avevo prestato molta attenzione alla frase sull’happy ending :D
    In generale non ho visto la scena come rappresentazione (ironica o meno) di un qualche “ending”, ma proprio come un semplice momento di pausa e di respiro. Per questo mi è apparso molto più genuino del plasticoso happy ending di cui lo si accusa.
    E il parallelismo con Littlefinger per me non riguarda solo il fatto che “è una scalata” (lo considererei una cazzatina anch’io in questo caso), ma anche il fatto che ad esempio in entrambi i casi sono personaggi che “ce la fanno come le loro forze a dispetto delle ondate ostili della società”. Littlefinger è un self-made man di origini relativamente umili.

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  116. jackson1966 ha scritto:

    @ duble:
    GOT mi ha fregato perchè c’era Sean Bean che io adoro ed ora sono fregata e basta.

    Jackson scusa,non riesco a trattenermi:ma te l’ha ordinato il dottore di continuare?no perchè ogni puntata c’è un tuo commento incavolato sulla puntata,di come è fatta male e di come la guardi solo perchè va di moda..ma smettere?
    (so che è un commento acido,me ne scuso,è che proprio non sono riuscita a trattenermi..leggo le recensioni con piacere,ma ogni volta è una polemica continua su quanto questa serie sia brutta,scritta male e bla bla bla..e dai basta!inoltre ogni volta c’è gente che non capisce e allora giù di spoiler..ma insomma!!!)
    mode incavolato off

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  117. Mortacci… 114 commenti!
    @jackson1966
    Allora, io sono uno scrittore, fornitore di contenuti per l’esattezza, scrivo inoltre per una decina tra quotidiani, siti web di informazione e magazine. Ho pubblicato due racconti, vinto un paio di concorsi letterari, scritto persino due libri della collana “oroscopo per tutto l’anno” (toro e capricorno, venduta in edicola nei primi mesi dell’anno) (ah cosa bisogna fare per campare) e ho scritto una serie pressoché infinita di altre cazzate di cui ancora non ho finito di pentirmi. Ho studiato sceneggiatura con la buonanima di Age, Suso Cecchi D’Amico, Francesca Marciano, e una decina d’altri nomi del tipo, e ho fatto la tesi sulla serialità televisiva di fantascienza (ho persino citato e lodato SERIALMENTE.COM un paio di volte nella tesi). Ecco, ora posso criticare il recensore?
    Bene. Non ho mai letto una recensione più inutile. Sia detto senza offesa. Non credo ci sia una ricetta per scrivere una recensione, anche se ci sono delle regole guida (per ogni tipo di testo giornalistico come di testo in generale). Io personalmente non le ho mai seguite, forse perché credo che ogni recensione è un moto dell’ego. Le mie lo sono. Questa lo è, cacchio se lo è. Ma sulla “contrarietà” del pezzo ha già detto tutto @franzecta, e non ho altro d’aggiungere.
    Per quanto riguarda le critiche di merito, però, lasciatemi dire.
    Per le prime dieci righe, per esempio, il recensore non dà una informazione che sia una. Si limita a lamentarsi del fatto che l’episodio non gli è piaciuto, suscitando in me durante la lettura una serie numerosa di “sticazzi”. Poi se ne esce con assiomi e dogmi del tipo: “l’assunto seriale che vede nell’episodio l’unità fondante della costruzione drammatica” e “Gli episodi di Game of Thrones allora hanno presto assunto la forma tipica di soap o di web series, ossia frazioni che si perdono in un tutto che acquisterà senso solo in un secondo tempo, un puzzle gigantesco di cui ogni episodio è tassello”. Chiunque mastichi un po’ la materia sa che i serial tv SONO soap, e ai programmi originali “sponsorizzati da una nota marca americana di sapone” devono praticamente forme e struttura. L’unica differenza è tra serie tradizionale e serial, mentre negli ultimi tempi abbiamo visto quella che gli studiosi definiscono una “serializzazione delle serie”. Le serie serializzate sono tutte quelle che hanno una trama orizzontale più o meno equivalente a quella verticale. Le soap originali erano serial puri. Got è un serial puro. Dr.House era una serie serializzanda. Colombo era una serie. Voi vi chiamate Serialmente. Non seriamente. Ma vabbeh, sono dettagli. (per saperne di più vi rimando alla lettura della mia tesi. Dai, no scherzo, mi sto solo facendo lo spaccone) :D
    Sull’inutilità di alcune scene, lamentata da nostro livido recensore, basterebbe l’obiezione di qualche commento precedente: de gustibus. Ma siccome sono un buon rompicoglioni mi va di fare un minimo di analisi, anche questa, sia chiaro, personalissima. Alcune scene apparentemente “inutili”, lente, “deboli”, servono ovviamente la forte trama orizzontale, e pace. Gliel’avete ricordato in tanti. Altre, hanno una funzione catartica proattiva. Altre ancora, potrebbero avere una funzione catartica retroattiva. In specie, il calvario di Theon a opera del torturatore anonimo, potrebbe essere inserito in un processo di purificazione dell’ego (e della storyline) del personaggio. Insomma, questo è uno stronzo, ha rinnegato la fedeltà agli Stark e ha ucciso e bruciato bambini, s’è sputtanato mostrandosi il peggior condottiero e figlio di papà della storia, non ha esitato a implorare perdono e invece di affrontare il suo destino si è dato facilmente alla fuga. Ecco, in un primo momento, quest’anno la mano di Martin gli fa pacificare i nodi della personalità: ammetterà che il suo vero padre è Ned, e che lo ha tradito. Ma non basta: questo cazzone ha ucciso bambini! Allora ecco che il karma seriale gli fa subire una serie di atrocità e sofferenze, “fisiche” e psicologiche, attraverso le quali ciò che resta nello spettatore/lettore di antipatia per un personaggio controverso sfuma trasformandosi in pietas. Ora, a sentire quello che si dice su Martin, è possibile che alla fine del processo qualcuno lo accoppi. Però anche in questo caso, Theon non andrebbe al cimitero come quello stronzo che ha ammazzato i bambini e, peggio, tradito gli Stark, ma avrà recuperato un minimo di considerazione in quanto uomo. Dopo queste “inutili” vicissitudini, ho idea, smetteremo di considerarlo (se non altro d’istinto) un semplice mucchio d’ossa al servizio della trama. Per quanto riguarda la catarsi, io sinceramente i bambini del contadino bruciati con nonchalance non li ho ancora digeriti, quindi spero che il volontario di servizio civile indossi di nuovo la sua tuta arancione e gliene faccia un paio ancora di dispettucci. Gli sono rimasti tre mignolini, per esempio (sì lo so che il quinto dito del piede non si chiama mignolo, pignoli!).
    Ugualmente, tutta la storia dei matrimoni, ma che vi aspettavate? Non è un gioco del trono? E secondo voi il trono ve lo potete prendere solo con le armi? Ma non avete mai giocato a Risiko? La diplomazia fa la metà del lavoro. E una figlia è ottima merce di scambio per re e aspiranti tali.
    Lo zio di Robb poi, a me la sua comparsa non m’ha dispiaciuto affatto. La scena delle frecce mancate a incendiare il feretro del nonno… l’ho trovata maravigliosa! Poi certo, se lo levano dai piedi così, ma che cavolo, ha già fatto la sua quota di danni. E poi questo sub plot rima essenzialmente con il romanticismo sconsiderato del re del Nord: quello che s’è sposato un medico da campo rischiando di mandare a puttane la guerra. E giustamente ora glielo rinfacciano un giorno sì e uno no. Così t’impari.
    Questa serie è un calderone di storie e temi, che si rimandano l’un l’altra e riecheggiano a lungo nella testa anche dopo che spegni il lettore divx. È un mondo, come ha scritto giustamente qualcuno, incredibilmente vario e coerente, costruito su idee originali solide e ben argomentate. Non come la recensione di cui sopra…
    Perché, ritornando al discorso principale di questo mio spocchioso commento, il punto qui non è essere d’accordo o meno sul giudizio e sul gusto di DI Giamberardino. Il punto è che già, di suo, ogni articolo o recensione o poesia o romanzo – a meno di non essere vati e illuminati come i grandi scrittori e artisti della storia, completamente presenti a se stessi e all’universo, generosi nel concedere le proprie sincere intuizioni e il proprio punto di vista privilegiato dal centro dell’io al fortunato lettore e al mondo intero – ogni prodotto della penna è uno specchio della vanità di chi scrive. Questo commento è il mio, of course. Ma c’è sempre un equilibrio sottile che impedisce al sistema scrittore-lettore di crollare su se stesso, provocando il fiume di critiche più o meno diplomatiche. Una recensione, si è detto nei commenti precedenti, deve essere onesta. Non bella o brutta, intelligente o banale. Semplicemente onesta. Hai un punto di vista? Un sassolino nella scarpa di cui liberarti? Hai del rancore, dell’insoddisfazione dovuta al vedersi deludere aspettative forse troppo inverosimili? Prenditene la responsabilità! Riconoscilo a te stesso. Ammetti, all’inizio dell’articolo, che questo episodio non ha soddisfatto la TUA idea di serial. Non sparare dogmi come se fossi un predicatore apocalittico del primo secolo avanti cristo. Non dire: la serie deve essere questo o quello, la scrittura è pessima, la trama è debole… se non sai come argomentare le tue critiche. Domandati perché trovi che sia debole, perché trovi che sia pessimo, e se non sai risponderti prendi atto del fatto che sono tue sensazioni, probabilmente dettate dal tuo umore.
    E mannaggia alla miseria mi sono messo a fare il maestro zen de noantri, vi chiedo venia. Solo che un sito come questo, potentissimo nel produrre e condividere cultura e competenze del serial e della serialità, non dovrebbe – a parer mio – permettersi questo tipo di cadute di stile. È uno scambio di opinioni, okay, e ognuno ha le sue, ma ci avete messo una sezione commenti apposta, no? Per raccogliere i feedback e crescere insieme ai vostri lettori.
    Vi chiedo umilmente scusa per la mia prolissità, ma, beh, ecco, sono prolisso. Non ho scuse. Cioè, le ho, ma ora non me le ricordo. C’entravano certi tipi psicologici junghiani, mi sa. A ogni modo, voi siete bellissimi, e mi diverto un sacco a leggervi. Se mi sono potuto laureare è anche grazie a voi, che da un bel po’ di tempo mi appassionate.
    Dunque scusate ancora e alla prossima.
    Passate una splendida notte di sogni buonissimi,
    Pino

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  118. Una cosa però è vera, su sky hanno ritrsmesso le prime 2 stagioni e le ho riviste, vi assicuro che se guardate questa terza stagione nel legame fon le prime 2 tornerete a guardare la serie con altri occhi, non significa che la rivalutate in toto ma il discorso che fanno i fan è vero, molte cose acquistano di senso

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  119. jackson1966 ha scritto:

    Purtroppo Il signore degli anelli mi ha provocato un’allergia grave con shock anafilattico al fantasy ed ho giurato solennemente che manco morta mi facevo fregare ancora da un fantasy e così sarà credimi.

    vabbè
    allora hai litigato con la letteratura

    Rispondi

  120. jackson1966 ha scritto:

    Eppoi, come detto, Ned mi ha insegnato le idee di Martin su come colpire allo stomaco con un knock out lo spettatore: non è che può avere inventato altri colpi di scena peggiori di uccidermi il personaggio principale con cui ero in totale empatia e che ritenevo quindi al “sicuro”, tra l’altro ucciso dal personaggio che più odioso di così non si può e che ti aspetti sempre l’eroe prima o poi faccia a fettine.

    LOL

    Rispondi

  121. jackson1966 ha scritto:

    Ho fatto un salto “di là” e ti posso assicurare che io non ho letto neanche i titoli dei libri di Martin (infatti credevo fino a poco tempo fa che si chiamassero tutti Games of Thrones e che ci fossero dei sottotitoli) se a me ti riferisci per quanto riguarda le nozze con i Frey.

    Ti giuro che non ho idea di cosa tu stia dicendo. :O

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  122. avevo scritto un commento lunghissimo, poi mi son sentito come quando ho cercato di spiegare ad un prete che il problema per me non era l’esistenza di dio o meno, che è irrilevante. ché anche avessi la prova provata della sua esistenza farei in ogni caso quel che mi pare, ché non è che siccome uno è dio allora mi dice quel che devo fare. lui s’è fatto il segno della croce inorridito, come gli avessi detto una cosa tanto grande da non poterla nemmeno commisurare. mi è venuta in mente questa storia perché ho letto tutti i commenti ed ora quel prete mi sembra uno di ampie vedute.

    Rispondi

  123. mi sono arrovellato il cervello per capire chi possa essere il torturatore di Theon. alla fine l’unico particolare che mi ha fatto accendere la risposta è stato quando collegato la parte del corpo oggetto di tortura: il mignolino ovvero il dito + corto. e chi è ditocorto? secondo me c’è littlefinger dietro le torture a theon, dopotutto ricordiamoci che lui si vanta di avere innumerevoli spie nel regno e di certo non si fa scrupoli nel lasciare torturare la gente… come dimostra anche il regalo a joffrey che viene da questi infrecciato ….. Poi che cosa ce ne farà littlefinger del fatto che i due piccoli stark sono vivi sinceramente nn lo so. certo, una volta ritrovati e catturati i piccoli stark, potrebbero essere utlizzati da littlefinger come merce di scambio…. Spero di non aver preso una cantonata….

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  124. Avevo scritto un commento e non è stato pubblicato.. quindi sarò breve.
    Definirla un buco nell’acqua non mi trova d’accordo.. è semplicemente una puntata di transizione.. di raccordo, anche con qualche dialogo interessante (vedi papà Lannister e nonnina caxxuta).

    Piuttosto..
    che sia la prima e l’ultima volta in cui la mia piccola principessa nata dalla tempesta è assente.
    Altrimenti si che mi arrabbio….

    Rispondi

  125. [c]* ha scritto:

    avevo scritto un commento lunghissimo, poi mi son sentito come quando ho cercato di spiegare ad un prete che il problema per me non era l’esistenza di dio o meno, che è irrilevante. ché anche avessi la prova provata della sua esistenza farei in ogni caso quel che mi pare, ché non è che siccome uno è dio allora mi dice quel che devo fare. lui s’è fatto il segno della croce inorridito, come gli avessi detto una cosa tanto grande da non poterla nemmeno commisurare. mi è venuta in mente questa storia perché ho letto tutti i commenti ed ora quel prete mi sembra uno di ampie vedute.

    Se solo tutti potessimo essere illuminati e aperti al dialogo come te il mondo sì che sarebbe un posto migliore. ;)

    Rispondi

  126. @ jackson1966:
    hai capito che non ha nè capo nè coda da 10 minuti di visione?? beata te!

    Rispondi

  127. @Darkman
    acqua acqua …

    Rispondi

  128. Elia ha scritto:

    Concordo sul fatto che alcuni momenti di questo episodio siano grossolani, e parecchio. Tra questi ci metto pure il montaggio incrociato tra le parole di Littlefinger e le immagini degli altri personaggi sparsi per Westeros. Mi è sembrato un passaggio forzato: tradizionale nella struttura, ambizioso nelle intenzioni (mi viene in mente come modello la scena del battesimo ne “Il Padrino”), ma banale nella resa.

    Io invece ritengo che quel passaggio sia uno dei migliori visti in GoT fino a questo momento. Non solo per la costruzione tecnica (che ho trovato sapiente e funzionale, ancorché non particolarmente originale) ma anche perché non riesco a trovare un monologo che riassuma in maniera più chiara e concisa quello che è il nucleo attorno a cui ruota l’opera di Martin e che ben esprime alcune caratteristiche fondamentali della natura umana.

    L’apologia da parte di Littlefinger del caos come fonte di opportunità, come bestia da cavalcare astutamente per scalare la piramide sociale, non solo apre uno squarcio illuminante sul carattere del personaggio che va a delineare, ma riassume anche la natura profonda del gioco dei troni: tutte le sottili e astute manipolazioni che ciascun giocatore concepisce per manovrare le pedine e ottenere vantaggi personali finiscono per essere sovvertite nel momento in cui si scontrano con l’imponderabile e l’imprevedibile che emerge quando i sentimenti, il vissuto non risolto e l’irrazionalità dei singoli esseri umani entrano in gioco.
    Come si suol dire, nessun piano di battaglia sopravvive al contatto con il nemico. L’ordine perfetto delle macchinazioni degenera inevitabilmente nel caos. E’ il trionfo dell’entropia.
    L’esempio forse più lampante di questo processo è ancora oggi l’esecuzione di Ned nella prima stagione: tutti gli accordi e tutte le aspettative sul suo esilio nella Night’s Watch si infrangono nel momento in cui si scontrano con il capriccio di un miserabile giovanotto incline al sadismo e alla vendetta.

    Questa consapevolezza, questa capacità e disponibilità ad abbracciare la natura caotica del gioco dei troni è forse ciò che rende Littlefinger un giocatore ben più valido di tanti altri, compresa la pur astuta Cersei, il cui smisurato orgoglio ne ostacola la lucidità e versatilità.

    Rispondi

  129. Per me la 3×06 è un ok con qualche venatura di meh – la puntata scorre piacevole e non noiosa, nonostante il ritmo particolarmente lento, ma a fine visione alcuni errori in termini di scelte di sceneggiatura e di resa visiva ti piombano addosso e ti lasciano interdetto. Concordo grosso modo con il recensore, sull’elenco di errori e stonature, anche se ne ridimensionerei la maggior parte:

    – Loras. Le battute a suo riguardo nel dialogo tra Tywin e (l’adorabile vecchina) lady Olenna non le ho trovate eccessivamente offensive e soprattutto avevano alcune funzioni e non erano gratuite: l’elemento rappresenta un motivo di scambio e di negoziato tra le posizioni dei due, Olenna che dà dell’ “ingoia-spade” al suo stesso nipote ribadisce il pragmatismo senza fronzoli del personaggio (che cerca così di disinnescare il vantaggio dell’interlocutore) e poi ci viene dato un assaggio (non molto efficace) di come viene vista l’omosessualità a Westeros – elemento non secondario: Martin viene decantato come un mago negli affreschi politici, socio-culturali e religiosi ma questi temi finora nella serie sono stati trattati in modo risibile (soprattutto la politica, ridotta ad una manciata di pettegolezzi ed intrighi, e la religione, usata quasi sempre in modo strumentale e senza una dignità tematica). Ben vengano piccoli spunti per capire meglio la cultura dell’universo GoT. L’unica parte fastidiosa e stereotipata era il dialogo tra Loras stesso e Sansa nel giardino – e ho l’impressione che l’interpretazione dell’attore non abbia certo aiutato.

    – Theon. Qui il vero difetto è non fare passi avanti nella scoperta dell’identità del torturatore (io so chi è, grosso modo – essendo la mia politica sugli spoiler più-ce-n’è-meglio-è, ogni tanto leggo qualche commento nella sezione per lettori – ma non vedo come noi non-lettori avremmo potuto intuirlo. A me viene in mente solo un piccolo dettaglio che avrebbe potuto farlo capire, ma indiretto, non definitivo e soprattutto che io ho notato solo ex-post, dopo aver letto chi era di là). Per il resto, ci viene mostrata una bella scena di tortura, con la giusta tensione e senza eccessivo voyeurismo, “Simon” si conferma in stato di grazia quando deve interpretare disadattati e visto che la scena sta in quota “minutaggio dovuto a personaggio in disparte” non mi lamenterei troppo di come è andata.

    – Arya. Ok, è fuori contesto, ma davvero ci si lamenta di questo? Si tratta giusto di qualche manciata di secondi – e sapendo che Arya ucciderà un sacco di persone, immagino che d’ora in poi la vedremo con occhi un po’ diversi.

    – Thoros. Dai, la sua parte non è un vero “spiegone”. Si tratta di un monologo scritto abbastanza bene, dà maggiore profondità ad un personaggio per ora abbastanza sacrificato (ci si lamenta dell’eccessiva frammentazione – preferivate forse un’ulteriore manciata di “scene visive” distribuite nelle puntate precedenti a questo?) e qualche informazione in più sulla religione monoteista, in modo non didascalico. Piuttosto, a me disturba che Melisandre arrivi lì, quasi dal nulla e in modo geograficamente discutibile (a questo riguardo: immagino che la sigla, con le inquadrature molto movimentate e distorte, stia a significare: sì, ecco, non vi formalizzate sulla geografia).

    – Robb. Una scena interlocutoria non gratuita – serve a dare corpo alla mossa strategica decisa nella puntata precedente. E i suoi difetti stanno tutti nelle puntate precedenti (giustamente osannate): continuano a dirci che i Frey sono importantissimi e fortissimi eppure noi finora li abbiamo conosciuti come un patriarca lascivo e un po’ pazzo, che sta giusto in una piccola fortificazione su un ponte; continuano a dirci (ovviamente) che la rottura del patto sul matrimonio di Robb è gravissima eppure finora abbiamo visto solo un mezzo scapellotto non troppo convinto di Cat al riguardo, potevano utilizzare dieci secondi per farci vedere un Lord Frey adirato o inserire in un dialogo tra Robb e i suoi generali una qualche violenta ritorsione dei Frey.

    Alla fine l’unico vero peccato grave è il troppo tempo e le troppe scene (con zuccherino finale) riservati alla scalata di bruti e Jon Snow. Tra l’altro, la “scalata” come elemento tematico non era solidissimo ma era comunque valido (e di scalate, in questa puntata e in questa stagione ce ne sono moltissime: Littlefinger, Sansa, la casata dei Lannister e la casata dei Tyrell, Robb) e ne è uscito indebolito dall’insistenza didascalica di inserire troppo spesso il parallelo grafico a The Wall.

    Ottime invece alcuni parti, come ricordato da quasi tutti: i tre dialoghi (soprattutto quello tra lady Olenna e lord Tywin per me – trovo che i dialoghi con Littlefinger escano un po’ ridimensionati dal tono troppo enfatico usato dall’attore, anche se va detto essere in linea con il personaggio), il pianto di Sansa di fronte alla nave di Littlefinger, con il suo primo passo sulla scacchiera degli intrighi che le ritorna indietro sui denti (una scelta molto “verghiana”). Un po’ mi spiace per Ros, l’idea di un personaggio umile che si barcamena tra le pieghe della Storia, entrando in contatto con personaggi ed avvenimenti di prima importanza, uscendone in qualche modo indenne mi piaceva – almeno la sua uscita è stata resa con una scena (terrificante) meravigliosa dal punto di vista estetico.

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  130. @ ar-key:
    Fino alla scorsa puntata era impossibile capire chi fosse il torturatore di Theon. Però adesso potreste anche iniziare a farvi due conti e cercare di capire, non dico che sia palese perché OVVIAMENTE non lo è, però con un po’ di impegno ci si arriva.
    Ecco, invece di parlare di “uh, ma che noia, ma che scene inutili, che noianoianoia” dai commenti mi aspetterei proprio delle teorie, come accade per molte altre serie.

    Rispondi

  131. Darkman ha scritto:

    mi sono arrovellato il cervello per capire chi possa essere il torturatore di Theon. alla fine l’unico particolare che mi ha fatto accendere la risposta è stato quando collegato la parte del corpo oggetto di tortura: il mignolino ovvero il dito + corto. e chi è ditocorto? secondo me c’è littlefinger dietro le torture a theon, dopotutto ricordiamoci che lui si vanta di avere innumerevoli spie nel regno e di certo non si fa scrupoli nel lasciare torturare la gente… come dimostra anche il regalo a joffrey che viene da questi infrecciato ….. Poi che cosa ce ne farà littlefinger del fatto che i due piccoli stark sono vivi sinceramente nn lo so. certo, una volta ritrovati e catturati i piccoli stark, potrebbero essere utlizzati da littlefinger come merce di scambio…. Spero di non aver preso una cantonata….

    No…davvero credo tu abbia preso una cantonata. Sono un non-lettore e secondo me è palese chi sia il torturatore di theon…invece di fare collegamenti assurdi “parte del corpo torturata-nomignolo del possibile mandante” bisogna che si riguardino tutte le puntate di questa terza stagione….altro che scene inutili! Quà tutti diciamo che bisogna apprezzare GOT non per la velocità della trama ma per ambientazione e scenografia, eppure nessuno mi sembra abbia fatto caso ai costumi che i nostri personaggi indossano!

    Rispondi

  132. Io guardo GoT perchè, pur trovandoci un mare di difetti, mi piace. Mi piace quel modo che ha Martin di spiazzarti (mi riferisco alla fine improvvisa e inaspettata di Ned Stark, inaspettata almeno x i neofiti). In fondo il film in cui sai che certi personaggi sono intoccabili perchè sono i Protagonisti, alla fine annoiano. Ti si ferma la puntata su un finto cliffhanger (ahimè, accade sempre in True Blood) che tanto lo sai che finisce tutto a tarallucci e vino. Qui si fa sul serio, non ci sono sconti x nessuno. Come dicevo prima, mi meraviglio che i 2 piccioncini scalatori siano rimasti vivi, davvero dalla perfidia di Martin mi aspettavo una brutta fine per loro. Perchè GoT è maledettamente brutale: padri scopano e ingravidano figlie e fanno fare una brutta fine ai neonati maschi, incesti tra fratelli e sorelle, matrimoni combinati e al diavolo se i figli sono infelici di certe scelte (Sansa piange, ma Tyrion non ride di sicuro)…torture e teste mozzate a go-go…certo non è Il Mondo di Patty o la casa nella prateria, e quando ci accingiamo alla visione lo sappiamo, ma una certa mano un pò più morbida a volte la gradirei, però…senza cadere nella ridicolaggine dell’happy ending zuccheroso della scalata alla barriera! Ho il sospetto che GoT è semplicemente molto aderente alla realtà, e la realtà molte volte non ci piace. Mi sono un pò spoilerata sull’odioso Joffrey, e ovviamente non dico nulla…vedremo…diceva quel cieco. Al momento sembra che nemmeno il nonno ci cavi un ragno dal buco con lui! Malvagio, sadico e incredibilmente stupido: una combinazione letale!!!

    Ah, dimenticavo: lodi lodi lodi a Carlo Freccero! In quasi 700.000 abbiamo apprezzato!

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  133. Fran ha scritto:

    Ecco, invece di parlare di “uh, ma che noia, ma che scene inutili, che noianoianoia” dai commenti mi aspetterei proprio delle teorie, come accade per molte altre serie.

    Esatto!!!!!!!!
    E’ quello che cercavo di far capire, perchè fin ora io ho solo visto gente discutere di tutto tranne che delle cose che realmente la serie TV mira a far discutere. Al momento, infatti, soprattutto nel caso del recensore, sembra invece valere il famoso modo di dire “si sta a guardare il dito invece che la luna”.
    Questa è una serie sull’intrigo!!!
    Sono le chiacchiere e le polemiche sulla nudità e sull’omosessualità di Loras ad essere inutili (visto che la serie mira a descrivere un simil-medioevo, periodo storico in cui la gente aveva molti meno scrupoli e, nonostante il bigottismo religioso, viveva in maniera più lasciva, violenta e crudele), non le scene come il matrimonio di Edmure.
    Mi spiace, ma non si può dire altro e non è una polemica personale contro chi fa tali affermazioni: chi descrive come inutili certe scene dimostra di non avere ancora capito molto di Game of Thrones.

    @ ar-key:
    L’unica parte realmente mal ideata della puntata è l’incontro fra Melisandre e Thoros. Nel libro quest’incontro non è mai avvenuto e c’è un motivo fondamentale.
    Se i due si fossero incontrati, Melisandre avrebbe scoperto l’esistenza di Beric, la sua capacità di ritornare in vita e, ancora peggio, la sua capacità di infiammare la spada. Voi non lettori ancora non sapete esattamente questo discorso cosa riguardi, ma sta il fatto che una simile scoperta avrebbe totalmente distrutto le certezze di Melisandre mandandola in paranoia assoluta. Qualcuno di voi per caso si ricorda gli eventi narrato nella puntata 2×01?
    Una pira sulla spiaggia, Melisandre che invoca il dio Rosso e fa bruciare le statue dei 7 dei, Stannis che tira fuori dalla pira una spada infiammata e viene acclamato proprio per questo…..

    Riguardo alle questioni da voi affrontate:

    1) Loras. Come già detto, Game of Thrones tratta un ambientazione che è un simil-medioevo. Nel medioevo un nobile gay sarebbe stato denigrato allo stesso modo, così come un nobile nano come Tyrion. quest’ultimo nella puntata 1×01 fa un discorso esemplificativo: “se fossi nato tra il popolino sarei già stato ucciso dai miei genitori da un pezzo”. Nel medioevo l’imperfezione e la diversità erano considerati simbolo di peccato, male, debolezza, bassa integrità morale, dunque totalmente disprezzate. Gli storpi, i malati, i pazzi, i deformi, i diversi (dagli omosessuali agli stranieri, dagli eretici ai liberi pensatori), venivano perseguitati, scacciati, se non addirittura uccisi o considerati l’origine di ogni male (si veda il famoso caso degli ebrei). Loras è fortunato ad essere solo vittima del dileggio della nobiltà. Il fatto che sia di sangue nobile lo protegge.

    2) Theon. La TORTURA stessa è l’indizio fondamentale che vi serve per capire chi è il torturatore. Se avete seguito bene la serie, poenendo attenzione ai dettagli, avete tutte le infomazioni necessarie per capire a quale Casata appartiene il torturatore.

    3) Arya. Finalmente si inizia a far capire il pubblico quello che sarà il destino di Arya. Fin ora avevano ammorbidito anche troppo la sua storia. pensate che nel libro lei non solo usa Jaqen per uccidere dei bersagli, ma uccide per la prima volta lei a sangue freddo delle persone. Forse conviene che finalmente vi chiediate qual’è la strada a cui è destinata la piccola Stark. Non è un caso se Jaqen le ha fatto memorizzare le parole VAHLAR MORGULIS, che grazie al personaggio di Danerys ora dovreste sapere bene cosa significano: tutti gli uomini devono morire…..

    4) Thoros. No, il suo non è per niente uno spiegone. In 1 ora a puntata per spiegare informazioni che nei libri sono sviluppate in migliaia di pagine, queste informazioni sono più che ben presentate. Si è trattato di un ottimo sistema per spiegare la storia di Thoros. il problema sta, piuttosto, nel fatto che forse gli sceneggiatori avrebbero potuto gestire meglio la cosa, se avessero iniziato a introdurre certi dettagli prima. Thoros, infatti, è un personaggio che compare nel primo libro e la serie avrebbe potuto iniziare a introdurre il personaggio dalla 1a serie. Allo stesso modo, le info sulla religione di R’hllor il dio Rosso sarebbero potute essere spiegate in maniera migliore diluendole tra la 2a e la 3a stagione, introducendo discorsi che gli Showrunner hanno scelto di tagliare completamente in precedenza.

    5) Robb. Come già detto, una scena per niente gratuita. Bisognerebbe semplicemente iniziare a tenere a mente gli eventi tra le stagioni. Poi è vero che voi non lettori non siete troppo sensibilizzati all’uso della mappa di westeros. Controllare la mappa, tuttavia, è FONDAMENTALE per capire certe cose. Eccovela qua:
    http://awoiaf.westeros.org/images/e/e7/Map_of_westeros.jpg
    Una volta aperta la mappa, andate a controllare nella zona più stretta di Westeros che prende il nome di The Neck (il restringimento a collo di bottiglia che divide il Nord dal Sud). Noterete che per passare da lì non c’è molto spazio. A est ci sono le Montagne delle terre di Nido d’Acquila degli Arryn, dove Lysa Tully nella sua follia si è totalmente chiusa in difesa e non concede accesso a nessuno. A sud-ovest, invece, c’è il grande Feudo dei Tully con Delta delle Acque, attualmente sotto stretto assedio delle imponenti forze dei Lannister. A Ovest, sul mare, i Greyjoy impediscono qualunque movimento degli Stark sul mare e, piuttosto, minacciano ora di invadere il Nord in maniera massiccia. Tutto il mare ad Est, infine, è posto sotto il controllo di Stannis da un lato, e dei Lannister-Tyrell dall’altro. Per mantenere aperto un passaggio tra Sud e Nord, quindi, per Robb fondamentale così da poter salire e scendere di corsa in caso di bisogno, non esiste altro punto se non quello presidiato dai Frey: le Torri gemelle (sulla mappa in inglese chiamate Twin Towers) propio in mezzo al restringimento della terra al centro di Westeros. Ecco perchè un accordo con i frey è fondamentale.
    Senza i Frey Robb non ha NESSUN MODO per tenere collegati Sud e Nord, quindi non avrebbe modo per ottenere vettovagliamenti e spostare il suo esercito.

    Spero ora certe cose siano un po’ più chiare.

    Rispondi

  134. Diego ha scritto:

    Brava Laris, che hai centrato esattamente il punto.
    Game of Thores è una di quelle storie in cui quasi tutto ha un suo perchè. Quello che apparentemente può sembrare inutile, non lo è affatto. Sapere fin da subito che Game of Thrones è una di quel tipo di storie dovrebbe mettere in guardia gli spettatori e far capiure che il vero divertimento sta nell’indagare i misteri, aspettarseli ad ogni angolo e attendere la loro rivelazione.

    Game of Thrones è come un grosso giallo: quale giallo degno di nota trovereste interessante se non vi facesse riflettere su quale potrebbe essere l’assassino???
    Un giallo di buon lovello dissemina lungo la storia tutti gli indizi per capire la conclusione. ECCO com’è e come sarà SEMPRE strutturato Game of Thrones.
    Game of Thrones è intrigo e mistero, il che significa che il fondamento del suo intrattenimento sta nello spingere lo spettatore a indagare, riflettere, dubitare.

    Nessuna recensione che non tenga conto di questo sarà in grado di giudicare game of Thrones realmente.

    Come tutte le serie costruite in questo modo (vedi Lost come esempio più eclatante), l’unico modo per comprendere appieno i vari indizi sparsi in tutte le puntate è quello di rivedere tutte le stagioni 2-3 volte e prestare molta attenzione. Si può non farlo e si godrà comuque di una intrigante storia medievale, se si vuole apprezzare davvero la serie fino in fondo bisogna sviscerare tutti i suoi piccoli e intriganti misteri.
    Game of thrones, infatti, come ho scritto altrove, è pieno di allusioni e simbologie che anticipano questioni ed eventi dal grande significato.

    [...]
    Se volete capire questa serie TV dovete iniziare a capire la sua vera natura.

    grazie per concordare ma mi sa che hai un po’ frainteso le mie parole XD Nel senso che io non puntavo solo sul lato mistero della serie, nè solo sui colpi di scena… bensì a come si evolvono le situazioni in generale. Poi è vero che i plot twist sono imporanti, ma in GOT per fortuna ne vedo pochi e potenti (la morte di Ned su tutti), e tutti sono stati preparati a piccole tappe alla volta, da quando ci siamo ambientati in quel mondo non c’è quasi mai stato un colpo di scena messo a casaccio tanto per stupire il pubblico (l’unico colpo di scena senza background che mi viene in mente è l’arrivo degli Estranei alla 2×10). Quando un personaggio fa scacco matto, bisognerebbe fare rewind e rivedere tutte le mosse che ha fatto per arrivare al suo scopo. E da lì si nota che mosse apparentemente inutili si sono rilevate fondamentali. Per questo penso che GOT sia una serie che si apprezza di più al rewatch, perchè la si capisce in toto, ma questo aspetto se da un lato costituisce un pregio (non tutti i telefilm sono meritevoli di una seconda visione) dall’altro è un difetto (perchè il 90% della gente davanti la tv non ha la pazienza di aspettare mesi prima di decidere se una determinata scena è utile o no, viviamo in una società in cui siamo abituati volere tutto e subito… un po’ come quei buffoni di dirigenti sportivi che nell’arco di un campionato esonerano 3 allenatori diversi, senza capire che la squadra ha bisogno di un certo tempo prima di maturare i risultati di nuove tattiche o formazioni. Però -per forza di cose- bisogna far contenti la clientela per cui bisogna seguire l’andazzo della società, anche sacrificando pazienza e ulteriori prove).

    Francamente, non reputo il gioco del trono il nucleo di GOT, nonostante sia il titolo, occupi la maggiorparte del tempo e nonostante io stessa sbavi dietro ad ogni singolo personaggio nuovo per capire da che parte è schierato. Io, nella trama di GOT, vedo dei politici e gente simile che si diverte tanto a tessere intrighi e complottare, senza accorgersi che -appunto- l’inverno sta arrivando ed i loro giochini non li salveranno dalla minaccia incombente (e snobbata) degli Estranei. Per me questo è GOT.

    Ma la strada per arrivare a quel punto è ancora lunga e piena di intrighi. Io intanto mi godo questi giochetti politici, che fanno salire sempre di più la tensione tant’è che sembra stia per scoppiare una bomba nucleare. Ed a fine stagione, mi farò il mio bel rewatch scovando i dettagli perduti che hanno contribuito all’innesco di questa bomba.

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  135. @ Fran / Diego

    Anche secondo me sarebbe molto interessante leggere nei commenti varie teorie e ricostruzioni riguardo alcuni possibili sviluppi futuri e alcuni misteri. Sull’identità del torturatore di Theon mi tiro in parte fuori perchè, appunto, sono un non-lettore, ma so (ehm…almeno credo di sapere) dai commenti di là di chi si tratta. Però devo dire che gli elementi a cui fate accenno a me, da non-lettore, sono sfuggiti completamente e non so se sia a causa mia (più che possibile: non sono una volpe nell’unire insieme piccoli dettagli e non guardo GoT con la dovuta attenzione per tenere a mente ogni piccolo dettaglio visivo o nella sfumatura dei dialoghi), se perché per un non-lettore rimangono comunque ancora oscuri, o se perché i dettagli ci sono, ma molto nascosti. Secondo me, vedendo la cosa ex-post, c’è solo un dettaglio che fa intuire l’identità ed è a monte, disponibile fin dall’inizio del rapimento, o per lo meno da quando si capisce che il torturatore non è uno qualunque ma il “capo” o comunque una persona di alto livello nel luogo in cui avviene la prigionia. Di possibili nuovi indizi presenti nelle scene della sesta puntata io non ne ho individuati.

    Rispondi

  136. @ Laris:
    Capisco.
    Tuttavia mi preme riuscire a far passare il concetto che GoT è questo e molto di più. E’ come una cipolla: presenza tanti strati, molte cose che possono sorprendere e intrigare, molte cose nascoste da capire e da scoprire. Se, però, si preca tempo a valutare GoT come se fosse una serie Tv di tutt’altro stampo (un po’ come se si giudicasse How I met your mother per le storie d’amore e non per la comicità), non si riuscirà mai a capirne la vera bellezza.
    GoT è una serie da capire ed esplorare, una serie da guardare per intrigarsi e rimanere incollati al televisore per il mistero e lo stupore (tipo per la fine di Ned), così come How I met your mother è una serie da guardare per ridere.

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  137. @ ar-key:
    Guarda, il fatto di essere un lettore non avvantaggia così tanto rispetto a chi sta solo vedendo la serie TV, credimi. ^ ^
    Voi non avete idea di come scriva Martin: è un genio dell’inganno.
    Se noi lettori abbiamo dei vantaggi è il fatto che nei libri le cose hanno più spazio per svilupparsi, noi abbiamo leggermente più tempo per riflettere (quando leggi ti prendi il tuo tempo) e nei libri vengono rivelati alcuni dettagli che nella serie sono state tagliate (ad esempio, prima che Daenerys a Qart entri nella Torre degli Stregoni e subisce le visioni, parla con una sorta di sacedotessa di nome Quaithe che NEL LIBRO le rivela 3 Profezie che nella serie sono state cancellate di netto).
    Altrimenti pure noi abbiamo gli stessi problemi di scovare i piccoli dettagli nascosti come voi.

    Martin, infatti, ha l’abitudine di nascondere buona parte delle informazioni.
    Un personaggio racconta parte di una storia in una situazione che tratta di tutt’altro. Tu pensi che non abbia importanza, ma in realtà quella storia nasconde una informazione che permette di capire cose che accadranno.
    Vari ricordi vengono narrati dai personaggi, senza che abbiano un peso apparentemente fondamentale per i fatti che stanno accadendo in quel momento. Se li si mette assieme, però, si apprende tutta la storia passata di Westeros. Le prime popolazioni (Figli della Foresta e Primi Uomini), le varie invasioni (Andali, Rhoyne, Valyriani), le guerre del passato, la Rivolta di Robert Baratheon, ecc.
    Storie che APPARENTEMENTE sono solo un contorno, ma che in realtà sono FONDAMENTALI per capire il presente e il futuro della storia.
    A queste si aggiungono le leggende, i miti, le antiche storie.
    Martin, infine, ha l’abitudine di non rendere evidente subito tutto ciò che un personaggio fa o vive. Ti butta lì una frase e lascia TE a capire il suo vero significato.

    La lettura delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è, come la serie TV, una lettura a due livelli:
    1) una più semplice e superficiale lettura d’intrattenimento
    2) una vera e propria indagine.

    Voi avete sentito parlare di storie sul rapimento di Lyanna (sorella di Ned), avete sentito parlare di Aerys il folle e del suo assassinio del padre e del fratello di Ned, avete sentito parlare di Rhaegar Targaryen, avete sentito rivelare a Ditocorto del suo antico amore per Catlyne Tully (vedova di Ned), ecc..
    Se uniste tutti i puntini potreste arrivare a scoprire ESATTAMENTE ciò che sappiamo noi lettori.

    Non è che leggere i libri ci ha reso facile scoprire le cose. I lettori tanto quando i semplici spettatori, hanno dovuto e devono ancora indagare per scoprire tutti i misteri di questa splendida storia.

    Rispondi

  138. @ Diego:
    sì però ora basta,per favore!se questa è la sezione neofiti,cosa ci fanno dei lettori?capisco l’interesse,la curiosità di vedere se noi poveri neofiti riusciamo ad unire i puntini,ecc..però almeno evitate questo fare da “noi sappiamo,ma non diremo” in cui ci incitate a guardare con attenzione questo e quest’altro..ormai mi sono convinta che ogni cosa che appare sullo schermo abbia un suo perchè,ma che il perchè generale ci verrà svelato a tempo debito..che bisogno c’è di sottolineare quante cosa ci sfuggono?
    e va bene fare supposizioni e teorie varie,ma con gente che non sa niente!!!se io anche per assurdo facessi una teoria,poi ci sarebbe qualcuno di voi che mi direbbe “eh no ti sbagli,pensa bene a quando x è andato da y e ricordati come si era vestito”..se sei neofita,cosa ne dovresti sapere tu?
    poi scusate per la mia vena polemica,mi rendo conto che i modi sono sbagliati ma il succo è quello :)

    Rispondi

  139. @ Holly:
    Mi scuso, se sono apparso invadente, non era mia intenzione. ;-)

    Ho scritto, però, per una serie di motivi.
    1) Lettore o non lettore, mi spiace quando un recensore diffonde una cattiva immagine di una puntata perchè non ha ancora compreso pienamente il tipo di serie Tv che sta recensendo.

    2) legato al punto 2, visto molte opinioni critiche secondo me poste sui presupposti sbafliati come da punto 1, ho voluto solo cercare di trasmettere ai non lettori l’idea che magari si stanno perdendo il grosso della serie, ed è quindi ovvio che rimangano delusi.

    3) per quanto lettore, non ho mai fatto spolier. In quanto lettore, però, so che cosa stiamo guardando e volevo solo far notare che si apprezzerebbe di più la serie se si guardassero le cose giuste (se il recensore, ad esempio, avesse fatto almeno un po’ più caso alle vicende di robb Stark in 3 stagioni, avrebbe fin da subito capito senza leggere i libri che la questione del matrimonio di Edmure non è inutile).

    4) In quanto lettore non mi sento minimamente superiore a nessuno e non scrivo per insegnare qualcosa a qualcuno. Volevo semplicemente suggerire di vedere le cose da una prospettiva finalmente diversa. Poi magari ci saranno meno voti “Big no no”. Non sto cercando di propugnare alcuna verità. Sto cercando di trasmettere la passione per una storia. ;-)

    5) NON TUTTE LE COSE VI SARANNO RIVELATE A TEMPO DEBITO. Ci sono cose che vi saranno rivelate e altre che dovrete scoprirvi DA VOI. E se non v’incuriosirete di vostra iniziativa, alla fine della visione continuerete ad essere perplessi e delusi perchè non capirete di cosa la puntata sta parlando.

    In sintesi:
    Non sono qui a scrivere a propugnare dall’alto una verità superiore solo perchè ho letto i libri. Non spoilero, non rovino la visione a nessuno.
    Volevo solo tentare di farvi vedere la serie Tv sotto una luce diversa. Una luce che fin ora mi pare qui avete quasi tutti sottovalutato, a partire da chi ha scritto la recensione.
    Tutto qua.

    Mi spiace se ti ho fatto sentire disturbata, non era mia intenzione. Personalmente, però, non mi pare di aver fatto discorsi che hanno rovinato in qualche modo le discussioni dei non lettori.

    Rispondi

  140. @ Diego:
    Bè ti ringrazio in ogni caso per i toni che utilizzi,mi sarei aspettata una risposta più piccata,dato il mio intervento :)
    Ho risposto a te in quanto ultima persona ad aver fatto questo tipo di intervento,ma non sei stato di certo l’unico (se non erro):probabilmente la mia fobia da spoiler mi porta a leggere come tali anche quelli che,nelle tue intenzioni,non lo sono.
    Per cui se tu scrivi: “voi avete sentito parlare di storie sul rapimento di Lyanna (sorella di Ned), avete sentito parlare di Aerys il folle e del suo assassinio del padre e del fratello di Ned, avete sentito parlare di Rhaegar Targaryen, avete sentito rivelare a Ditocorto del suo antico amore per Catlyne Tully (vedova di Ned), ecc..
    Se uniste tutti i puntini potreste arrivare a scoprire ESATTAMENTE ciò che sappiamo noi lettori.”, io mi immagino che tutte queste cose siano collegate e che si sia un significato nascosto che mi sto perdendo. Dato che penso di seguire la serie con relativa attenzione (ora come minimo non è così e sto facendo una figuraccia),e al momento fatico a mettere in relazione tutti quegli eventi da te citati,il fatto che tu me li faccia notare mi suona come uno spoiler.
    Poi se vogliamo dirla tutta,proprio perchè incuriosita dalla serie mi sono messa a leggere i libri e conto di arrivare al punto in cui siamo con la terza stagione il più presto possibile..quindi insomma non è che proprio me ne sto con le mani in mano in merito alla vicenda :)
    Concordo su quanto scrivi nei punti 1,2 e anche 3 (perchè ci si può arrivare che Edmure non è un personaggio poco importante..almeno questo è quello che penso);faccio fatica ad essere d’accordo con te sul 5 però. Io ho sempre sostenuto che questa serie fosse fruibile allo stesso modo sia dai lettori che dai non lettori,e il tuo discorso invece mi pare sostenga (un pò) il contrario. Forse alcune cose le capirò dopo,ma non credo ci siano aspetti talmente nascosti che,se non leggi o non approfondisci,non capirai MAI. Perchè se così fosse allora io non ho capito niente e hanno ragione quelli che dicono che se non leggi i libri capisci la metà.

    Rispondi

  141. @ Holly:
    Capisco la tua preoccupazione e mi scuso se ho innavertitamente innescato una allusione non da me voluta: in realtà ho solo messo in elenco una serie di eventi storici che mi sono ricordato. ^ ^
    In ogni caso non sta a me dirti se hanno una relazione o meno fra loro. POtrebbero non averla oppure averla e questo a prescidere che io li abbia messi in elenco assieme (si era parlato di Ned ultimamente e mi erano venuti in mente di conseguenza). Sta a TE, come agli altri spettatori, chiedersi se e cosa ha senso. ;-)

    Il mio intento è semplicemente: fate caso al fatto che ci sono dettagli che magari state sottovalutando e rifletteci su. magari scoprirete che certe scene sono più utili di quanto immaginate

    Occhio, comunque, che non ho fatto spoiler. L’avrei fatto se ti avessi spiattellato esattamente SE c’è un significato nasconsto e quale.

    Riguardo al punto 5.
    Ci sono cose che si possono capire andando avanti nella lettura, perchè riguarderanno gli eventi maggiori della trama (le vicende dei protagonisti, insomma). Altre cose, invece, sono elementi di Background nascosti che non verranno necessariamente spiegati o rivelati. Ci sono cose che sono inserite sottotracce proprio per stimolare l’indagine tra i lettori/spettatori. E’ la natura di Game of Thrones.
    Tali dettagli, tuttavia, non solo permettono di comprender al meglio gli eventi principali della trama o di non sottovalutarne alcuni minoti (tipo il matrimonio di Edmure), ma soprattutto permettono di comprendere parte del complesso piano di Martin per quel che riguarda la conclusione di tutta la storia….

    Il mio discorso è: invece di perdervi dietro a commenti riguardanti il cancellare scene APPARENTEMENTE inutili o il rendere la serie indipendente dal libro (cosa impossibile se non si vuole la morte della serie), concentratevi a guardare la serie davvero fino in fondo… ^ ^

    Infine, riguardo ai toni.
    Non temere, io scrivo qui per passione e non per fare polemiche. Nel momento in cui noto che effettivamente sono considerato un disturbo, nel caso mi zitterò subito. ^ ^
    Voglio semplicemente trasmettere la passione per ua storia e nient’altro. ;-)

    Rispondi

  142. @ Diego:
    Ahah lo sai vero che adesso mi hai messo la pulce nell’orecchio e mi dovrò rivedere le puntate? :)

    Possiamo dunque dire che questa serie si presta a vari livelli di lettura?
    Certo non è indipendente dai libri,però se una persona decidesse (per quale motivo non saprei) di non voler mai leggerli nè di prestare particolare attenzione ai dettagli,riuscirebbe comunque ad avere una vaga idea delle storie di base..no? Poi, certamente,si perderebbe molto e su questo sono d’accordo.
    Tutto sommato però hai ragione,meglio concentrarsi sulla serie che lamentarsi delle scene inutili..insomma,alla fine non è che io sia contraria alla tua opinione,semplicemente state attenti a non spoilerare :)

    Rispondi

  143. Dico la mia, dopo questo fiume di commenti che ho letto qui e la ma non tutti.

    (premessa che pare obbligatoria: non sono un lettore. Ho letto buona parte del primo libro ma poi mi sono arenato per mancanza di tempo. Martin non mi dispiace, non lo considero un genio. La serie mi piace, e quindi do la preferenza a questa – che inevitabilmente uno spoilerebbe l’altro serie o libri quello che leggi/vedi prima spoilera quello che leggi/vedi dopo).

    – Per me la puntata è da meh. Troppo calante. Di tante scene, onestamente se ne può fare a meno. La scena di Sam, la scena di Bran, sono oggettivamente poco utili. Servono più a ricordare che esistono che non a far avanzare in qualche modo la trama, o a fare setup. Alcune scene non mi piacciono perchè scritte cosi cosi, o con attori non all’altezza (si Snow, ce l’ho con te).

    – non credo sia un problema di velocità o lentezza. In questo credo abbia ragione il recensore: questo stile offre un pregio e un rischio. Il rischio è che ogni puntanta non scritta molto ma molto bene, non giova del ritmo e della frammentazione dello stile dato alla serie. Poi, avercene di serie “scarse” cosi, capiamoci. Però questa puntata per me rimane debole.

    – “i non lettori vedranno”. Boh. per me è una cazzata. I lettori vedono delle cose, i non lettori delle altre. E pace. Onestamente se volete la mia interpretazione degli attuali quesiti (no spoiler, non sono lettore):
    * il matrimonio sarà un disastro. Per altro tutti ci tengono a ricordare che in questa saga muoiono tutti come mosche. Non so chi, ma aspetto sicuramente cadaveri.
    * il torturatore è un Bolton. Lo stile è quello. Crudo. Cattivo. E sono gli unici in giro come quelli che hanno preso e amputato Jaime.
    * Sansa la vedo male, ma vedo peggio Joffrey. Ah e pure Ygritte. Di solito a momenti cosi “cuoricino” corrispondono “mazzate” emotive.

    Che altri quesiti da “non lettore” rimangono? A me la serie, non mi sembra particolarmente “complessa”, alcuni modelli sono abbastanza quelli, anche in 3×04 non è che “dracarys” non fosse più che telefonato. A me preoccupa la “resa”. Non posso sperare e pretendere che lo show mi sorprenda in continuazione, specie se siamo avidi lettori/fruitori di serie ecc e quindi decisamente smaliziati. Secondo me, ci sono cose rese meglio e cose rese peggio. La storyline di Snow è resa male, anche perchè l’attore è davvero cane. Ha ragione Ygritte quando gli fa il verso. Il paragone poi con il futuro davvero non ha senso. E’ ovvio che esiste un futuro. E’ ovvio che esiste qualcosa che succede dopo. Ma perchè dovrei preoccuparmene? Mi godo e valuto l’episodio e alla fine la stagione. Fin qui la terza stagione, ben lungi dall’essere brutta, però è meno ispirata delle due precedenti. Ma posso valutare la stagione quando è finita, per ora non ha molto senso.

    Rispondi

  144. @ tannoiser:
    Ti posso fare un applauso?
    Questo è proprio il genere di commenti che dicevo prima e che mi aspetto.
    Ce ne fossero di più così!

    Rispondi

  145. Fran ha scritto:

    @ tannoiser:
    Ti posso fare un applauso?
    Questo è proprio il genere di commenti che dicevo prima e che mi aspetto.
    Ce ne fossero di più così!

    Fai pure… ^_^
    scherzi a parte. Credo contribuisca il fatto di non aver letto troppo tutti i commenti (144!) e al tempo stesso, non avere un approccio bias. Come a dire: chi ritiene che Got esista – per i lettori o il nulla – è sempre un pò “spinto” in quella direzione. E’ tutto un ‘Bello/brutto ma per questo quello e quell’altro che succederà e poi vedrete che, ah, ma non vi dico niente, certo che, povero “$pippo”‘. Quelli che non amano il ritmo di storie più involute come Got, sono sempre bias verso il “eh, ma cazzo, ma non succede niente, e sto cazzo di winter, is coming o no? io voglio vedere gli zombie, cavolo allora guardo TWD che non succede niente uguale, ma ci sono più zombie, anzi no, ce ne sono pochi”. Se ami le serie “adrenaliniche”, con cose che “succedono”, e possibilmente esplodono, c’è l’ottimo Banshee che mi sento fortemente di consigliare. Questo è un telefilm ambientato in un medioevo (fantasy ma non è poi, cosi rilevante) e i ritmi sono altri – sono quelli appunto del medioevo, dove per fare la guerra si aspettava la primavera, e poi bisogna portare i viveri, e non c’era la borsa frigo. Per giunta, essendo tratto da una saga letteraria che ha una sua struttura narrativa che si è desiderato riportare, è *ulteriormente* caratterizzata da un certo modo di narrare gli eventi.

    Ti piace? Bene. Non ti piace? Ci sta. Ma cercare di “piegare” le logiche del discorso perchè “Got è bello ma dovrebbero esserci più/meno/per niente/solo mostri/vampiri/zombie/venditori di folletto porta a porta” è un modo un pò curioso di argomentare le proprie critiche. Poi come sempre ci sta tutto e il contrario di tutto.

    Personalmente trovo Got un ottima serie, se non ci fosse sarei molto meno contento (stiamo cmq parlando di intrattenimento, eh, finchè non vedo l’assegno da hbo non è che me ne freghi cosi tanto), ci sono state serie peggiori, serie migliori e altre ce ne saranno. In questo momento, mi pare una delle migliori, a prescindere da episodi che ovviamente non possono essere tutti uguali e per giunta non possono essere tutti uguali per tutti.

    Rispondi

  146. @ Holly:
    Per MIO principio (ed è qui che mi ha fregata Il signore degli anelli) non mollo mai niente che ho iniziato a leggere o a seguire dopo le prime 50 pagine o le prime 3 puntate. Il fatto è che a me GOT ha intrigato per Sean Bean ed ora, visto che è morto dopo le prime 3 puntate, mi sono fregata. Inoltre se avessi letto meglio i miei commenti io non dico che tutte le puntate sono brutte (l’ultima l’ho adorata e l’ho detto almeno 20 volte)GOT non è mai brutto (sarei stupida a dirlo (brutto e Revolution per farti un es della mia scala di “valori”)) ma per me è peggio: molte volte non ha capo nè coda senza spiegazione post-puntata da persone appassionate, calme e senza vena polemica come @Diego. E scusa ma per me questo è un difetto.
    @ Pino l’Astuto:
    Oddio non è che l’oroscopo sia una grande pubblicità per le tue capacità eh LOL Comunque complimenti anche a te come a Giovanni, ma continuo a non essere d’accordo con te ma con Giovanni (de gustibus)
    @ anto:
    Stai scherzando vero? Guardi per la prima volta una serie tv di cui ti hanno detto che è l’innovazioen fatta persona, che solo le prime scene ti indicano la qualità della sceneggiatura e degli attori, che già alla caduta dell’aereo ti lega al video senza più speranza, ecc. ecc. ed io mi ci addormento (con l’aggravante che c’era pure Somerhalder, un uomo che per me è sesso che cammina?), mi sveglio e l’unica cosa che penso non è “oddio ero stanca devo rivederlo?” Ma “Meno male che è già finito”. Sì direi che la partenza è stata proprio malaccio (es. “basso”: TVD avrà pure avuto Stefan come partenza, che a me fa dormire, corvi e atmosfere da “really?” ma ti dava già qualcosa e qualche idea di un seme che sarebbe partito e cresciuto bene se veniva coltivato. Revolution ha avuto più possibilità perchè l’idea di base è ottima e continuavo a dirmi “uno che l’ha pensata non può essere così idiota da usarla così male, starà cercando l’equilibrio giusto” e voilà le 3 puntate sono andate. The Americans ha avuto 2 puntate di possibilità e poi proprio ho capito che non me ne frega di meno degli anni 80 (forse perchè li ho vissuti e non erano proprio sto granchè neanche ai tempi) e della Guerra Fredda. Grimm mi intrigva per l’uso diverso delle favole dei Grimm (che io cordialmente ho sempre odiato sin da piccola) e accidenti se ha superato tutte le attese. Tutto sto casino per dirti che mi fido molto del mio primo istinto e con Lost non solo ha segnalato semaforo rosso a go go, ma ogni volta che, spinta da questa innovazione di cui sentivo parlare, ho cercato di riprenderla, anche saltando di puntata in puntata, la noia imperava a go go).
    @ Manq:
    Se mi sono sbagliata ti chiedo scusa in anticipo, ma se quella che ha capito ste benedette nozze “colorate” sono io e tu dici a chi lo afferma che in realtà ci sono lettori che fanno finta di essere neofiti ma non lo sono, ti assicuro che non è così. Ho solo capito la mentalità contorta di Martin: e quindi talis padre e talis filii (peccato che stavolta del filii non me ne frega niente)
    @ Kowalsky:
    Scusa ma se Tolkien E’ la letteratura siamo messi malino. Non per le indubbie qualità di Tolkien che gli riconosco assolutamente (ma non mi piace), ma la letteratura è anche e soprattutto altro. Sennò veramente si finisce a tarallucci e vino qui per difendere GOT (senza contare che i grandi autori letterari si stanno rivoltando nelle tombe)

    E comunque, siccome è due giorni che non riesco a seguire una serie tv decentemente perchè sono troppo occupata a leggere e discutere di GOT, qui lo dico per sempre: mai vista una serie tv più bella, geniale, fantastica e da lasciare senza fiato di questa. Giovanni non ha capito niente e, per principio tutte le puntate da qui all’infinito di GOT saranno sempre da fuck Yeah. Mi avete convinta. Ora posso tornare a quello che mi piace sul serio? Grazie ed alla prossima (scema io lo so che cerco sempre di spiegare i miei punti di vista anche se differiscono dalla maggioranza)

    Rispondi

  147. Da non lettrice ho apprezzato molto l’unità tematica della puntata. Alcuni difetti sono indubbi, ma il giudizio espresso nella recensione mi ha davvero spiazzato. Anche soltanto il monologo di Ditocorto vale un OK, mi ha messo i brividi. MI piacerebbe che il recensore spiegasse meglio cosa esattamente si aspetta da una serie del genere: puntate monotematiche solo su un personaggio? Meno personaggi e approfondimenti? Più azione? Maggiore “didascalismo”? Non so, ho l’impressione che si giudichi la serie per quella che non è e non vuole neanche essere.

    Rispondi

  148. Salve, non scrivo molto spesso qui ma vorrei dire la mia, da lettore.

    Mi aspettavo che questa puntata fosse valutata in questo modo (in realtà mi aspettavo un Meh!), ma ritengo che fosse assolutamente necessaria. La recensione è ottima ed evidenzia tutti i punti deboli della puntata, così come i punti forti (il discorso finale con Ditocorto), il problema è che questa puntata si è concentrata sulle linee narrative più deboli e sui momenti più deboli di alcune linee narrative.
    Jon/Harrington è una delle più evidenti, un personagio principale (e monumentale, almeno nei libri) come Jon Snow è stato ridotto ad una macchietta, colpa anche della sceneggiatura e della pessima interpretazione dell’attore; così come di altre scene (Theon e le battute su Loras). Qui c’è un errore che parte dall’inizio, dalla prima stagione, un errore di cui adesso GoT sta pagando il prezzo, non dubito che nei prossimi episodi, e nelle prossime stagioni, GoT si rialzerà, ma non riesco a farmi piacere questa trasposizione così semplicistica della saga, molte cose sono state snaturate e non posso dire se questo sia meglio o peggio; una trasposizione fedele sarebbe stata il massimo della noia (secondo me), ma una così rischia costantemente di perdere l’atmosfera e di rendere insignificanti momenti di grande tensione psicologica.
    A tutti coloro che dicono che GoT si possa usufruire solo dopo aver letto i libri, dico che non è vero, bisogna stare un po’ attenti certo, ma questo non è di certo un peccato e, a quelli che dicono che è troppo lenta e/o frammentata, non posso che rispondere che si, è vero, ma questa è la natura stessa di ASOIAF, e quindi di GoT, e se non piace questa lentezza e frammentazione, allora vi consiglio di lasciar perdere sia la saga che i libri, penrché non sono il vostro genere.
    Questa serie è un esperimento unico nella storia della TV, quindi andrebbe valutata con criteri fuori dall’ordinario, quali siano questi criteri purtroppo io non lo so, posso solo dire che queste stagioni mi sono molto piaciute ma che questo episodio mi delude e preferisco leggermelo.

    Ciao! :)

    Rispondi

  149. Sei proprio il tipo di non-lettore che odio di più. Non capisco perchè sputare sentenze sui nuovi personaggi? Nin hai compreso il ruolo nella storia? Taci, con l’ andare avanti della serie lo scoprirai. Ogni scena di Game of Thrones è fondamentale per capire la storia, il matrimonio di Edmure sarà IMPORTANTISSIMO al fine della trama e così anche il rapporto fra Theon e il suo torturatore. Ma evidentemente non si ha più la pazienza per seguire un nuovo personaggio, sviluppato ( in più) con dei dialoghi eccezionali.
    “If you think this has a happy ending, you haven’t been paying attention.” è la sintesi di game of thrones.
    Mi stupisce che dopo due stagioni tu non abbia capito che con Game of Thrones non puoi permetterti di giudicare prematuramente.

    Rispondi

  150. Clarissa ha scritto:

    Sei proprio il tipo dinon-lettore che odio di più.
    Mi stupisce che dopo due stagioni tu non abbia capito che con Game of Thrones non puoi permetterti di giudicare prematuramente.

    Ma dici a me?

    Rispondi

  151. @ Soul:
    No, no. Il commento era riferito allo scrittore della recensione.
    Anzi, da lettrice, sono d’accordo con te!

    Rispondi

  152. Chaos isn’t a pit. Chaos is a ladder. Many who try to climb it fail and never get to try again. The fall breaks them. And some are given a chance to climb, but they refused. They cling to the realm or the gods or love. Illusions. Only the ladder is real. The climb is all there is.

    solo per questa frase è un fuck yeah!

    Rispondi

  153. L’unico buco nell’acqua qui mi sembra questa recensione, pare di leggere Il Giornale che cerca di recensire un libro di Travaglio.

    Rispondi

  154. @jackson1966

    eh ma devi leggerlo che oroscopo il mio ;) “tanta fortuna per tutti!”

    Rispondi

  155. jackson1966 ha scritto:

    Scusa ma se Tolkien E’ la letteratura siamo messi malino. Non per le indubbie qualità di Tolkien che gli riconosco assolutamente (ma non mi piace), ma la letteratura è anche e soprattutto altro. Sennò veramente si finisce a tarallucci e vino qui per difendere GOT (senza contare che i grandi autori letterari si stanno rivoltando nelle tombe)

    no, dai, la distinzione tra tolkien e “gli autori letterari” no, è roba che ha cittadinanza giusto in Italia, in Inghilterra, giustamente, Tolkien lo si studia a Oxford

    Rispondi

  156. Duole ammetterlo in una serie come questa ma voto negativissimo anche per me. Non venitemi a dire che è una puntata di transizione, che ci sono schemi da capire su vari livelli e che il dettaglio è importante, su questo siamo d’accordo (e personalmente è proprio l’importanza dei dettagli che mi fa appassionare alla serie) ma qui si sta criticando il COME si sceglie di raccontare una scena o un personaggio. un big nono per me è meritato solo ed esclusivamente per la scena di Loras, e non perché sto a criticare quanto sia inutile per le dinamiche degli eventi o no, ma perché hanno completamente snaturato il personaggio! riadattare è doveroso ma stravolgere è ben diverso. E poi, onestamente, è anche un piuttosto pallosa.
    Poi che cosa sarebbe, e quoto la recensione, il dialogo tra Melisandre e Arya “occhi verdi, occhi azzurri, occhi neri”?? e se qualcuno dice che questo è un dettaglio cruciale mi speghi perché, perché che Arya avesse un futuro nell’oscurità e nella vendetta s’era capito già da un pezzo e senza l’elenco delle cromie iridee. E vogliamo parlare della scalata della barriera? ma forse anche no. Lode allo scambio varys-baelish, straordinari come sempre, ma purtroppo non basta per cambiare la mia opinione sulla puntata.
    Sarà che oggi mi sento stracritica e di pessimo umore ma sta di fatto che se fin’ora mi sono piaciute tutte le puntate, anche quelle più criticate o giudicate lente, questo sesto episodio proprio non riesco a mandarlo giù.

    Rispondi

  157. Andrea ha scritto:

    Ross, eri un’inutile plot device ambulante, ma eri il nostro inutile plot device ambulante. Riposa in pace, ora sei in cielo a insegnare agli angeli come si fanno gli spiegoni durante le scene di sesso.

    Amen.

    Rispondi

  158. Non sono d’accordo in nulla su questa recensione.
    Ci sono vari modi per fruire di un’opera letteraria , che valgono anche per le serie tv.
    C’ é chi legge un giallo solo per la curiosità di sapere l’assassino, e chi invece si gode un’opera pagina per pagina, scena per scena, apprezzandone il gusto nei singoli dettagli.
    Chi appartiene alla prima categoria non può ovviamente apprezzare GOT.
    Certo c’ è curiosità per sapere , per esempio, chi sia il torturatore di Theon, ma l’interesse é anche nelle singole scene, che nel momento in cui suscitano intense emozioni hanno giá ampiamente raggiunto lo scopo e non sono affatto inutili o riempitive.Ci sono singole scene di GOT che danno emozioni che altri serial non sono in grado di dare in intere stagioni. Anche in questo episodio.
    Se l’ansia di sapere “come va a finire” prevale, allora tutto ciò che tende a rallentare la narrazione finisce per sembrare banale, mentre banale è solo il nostro approccio all’opera.

    Rispondi

  159. Per fortuna c’è chi le recensioni sa ancora farle! Fantastica quella di Aragorn86 su “seriangolo.it@ Alessia:

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  160. Si vabbè, ma le puntate devono essere per forza o tutte stupende o tutte pessime?? Ma ci rendiamo conto che parliamo di una stagione che prende in considerazione solo la prima parte di un libro e che quindi questa stagione sarà per forza con pochi avvenimenti all’interno?? Volevate una stagione piena di avvenimenti ma anche di scene tagliate fuori (la scena del funerale del nonno di Robb mai l’avremmo vista sicuramente) o una stagione dei si fa il punto dellasituazione e si prende il meglio di quello che c’è nella prima parte del libro (ma anche recuperando qualcosa che prima si era dovuto lasciare per il minutaggio)?? Fatevi questa domanda e scoprirete se questa stagione vi piace o no. E cmq non so voi ma anch’io vorrei baciarmi sopra la barriera con davanti il sole che sorge sul king’s landing…

    Rispondi

  161. Come non condividere… Ros, ci mancherai…

    Rispondi

  162. @ jackson1966:
    che tu ti sia annoiata guardando qualche puntata qua e la ci sta pure (cosa che a me non è mai accaduto) però tu precedentemente hai detto solo che vedendo 10 minuti del pilot lo hai trovato senza nè capo nè coda, e io ti rispondo che è impossibile giudicare senza nè capo nè coda solo dopo aver visto un tizio disorientato che vaga dopo un incidente aereo e che salva qualcuno in quanto è un medico. Puoi ovviamente dire che l’inizio non ti ha per niente intrigato (de gustibus) e che hai preferito non proseguire con la visione, ma non che non ha nè capo nè coda tutta una serie dopo aver visto solo quelle scene.
    scusate l’OT

    Rispondi

  163. Comunque GoT in realtà è una serie degli anni ’90:

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=2fPgIIB67bw

    Rispondi

  164. Stupendo! XD

    Rispondi

  165. @ AryaSnow:
    ahah fantastico!!ci sta anche benissimo :)

    Rispondi

  166. @ Kowalsky:
    Ma che distinzione!! Io ho detto solo che se non mi piace Tolkien non significa che abbia “litigato” con tutta la letteratura. Tolkien è letteratura, ma di sicuro non è tutta la letteratura.
    @ anto:
    Hai ragione

    Rispondi

  167. @ jackson1966:
    era sarcastica? non voglio la ragione se non lo pensi!

    Rispondi

  168. @ anto:
    A dire la verità è sfinimento LOL Io vado a istinto puro e immediato in tutto e questo vale ancora di più per le serie tv.

    Rispondi

  169. @ jackson1966:
    Addirittura sfinimento! usi aggettivi che non stanno nè in cielo nè in terra!
    Dopo 10 minuti di una serie di più di 100 episodi non si può dire senza senso.
    Si può giustamente dire: a istinto so che non mi piacerà ed è meglio che non continuo a vederla.
    Poi fai tu, eh! Usa pure tutti gli aggettivi che vuoi :-)

    Rispondi

  170. ovviamente non si tratta di un aggettivo

    Rispondi

  171. @ anto:
    Eddaie. Sono sfinita da questa discussione che gira e rigira è sempre per GOT , di cui onestamente non è che me ne importi più che tanto. So solo che per rispondere su una serie di cui non mi importa granchè non sto riuscendo a vedere un cavolo di quello che mi interessa (per es. la penultima puntata di TVD e di Arrow) Quindi chiudo dicendo: e va bene avete tutti ragione: io non ci capisco niente, Giovanni è di parte e GOT è un capolavoro anche se sta un’ora a farci vedere uan pianta che cresce lentamente, perchè servirà nel futuro (siammai che qualcuno ci si deve arrampicare o che so io).
    Veramente senza scherzi, non so perchè me la prenda tanto (parlo da sola adesso): manco fosse TWD

    Rispondi

  172. Miss Scarlett 10 maggio 2013 at 23:45

    Ok arrivo e dico una cosa che non c’entra un emerito xxx con gli altri commenti: sono l’unica ad aver avuto sempre l’impressione che Shae sia losca e che sotto sotto ne sbatta di Tyrion?

    Rispondi

  173. No, la vera domanda è: chi cavolo ha bruciato il castello di winterfell? Non sono stati i Greyjoy, chiaramente scappati. Non sono stati i “salvatori” (i Bolton?) che ovviamente, non ha senso. Chi l’ha bruciato?
    L’unico vero buco di trama, per ora, mi pare questo.

    Rispondi

  174. @ jackson1966:
    non devi mica rispondere per forza. e cmq non stavo parando di GOT. Non rispondere e finiamola qua. ciao

    Rispondi

  175. dopo 174 commenti…sarei curiosa di sapere in quanti effettivamente si parli dell’episodio 3X06…
    BTW non entro nel merito de LA discussione che c’è sempre stata e sempre ci sarà su GOT perché io Adoro questa serie e pur ammettendo che questo episodio non è all’altezza dei 2 precedenti, NON sono rimasta insoddisfatta a fine visione, nemmeno lontanamente…forse solo dispiaciuta dell’assenza di Dany (Dampyr ;)) e di COME alcune scene sono state ideate/girate. Io sono affascinata da questo mondo, dalle sue ambientazioni, dai meravigliosi personaggi…che mi fanno appassionare alle loro vicissitudini, mi fanno sorridere, commuovere, pensare…e a volte anche arrabbiare…E i dialoghi…brillanti, sferzanti, interessanti (qualche eccezione è perdonata).

    oltre ai momenti Clou già sottolineati 100 commenti fa (Tywin-Olenna, Varys-Baelish)…a me è piaciuta la scena Bolton-Jaime-Brienne…quando Jaime blocca Brienne con la mano già sul coltello, il fatto che si esponga ancora per Lei dopo il prezzo pagato la scorsa volta e Bolton…sta per tradire Robb, se davvero lascerà che Jaime torni alla capitale…e Brienne non è in una bella posizione. il pugnale di vetro di drago che ha Sam con sè…non sembra casuale e mi stupisce di più che NON parli MAI di Jon, che non si preoccupi del suo amico sperduto chissà dove. e Tyrion mi ha fatto una tenerezza immensa…scopre che è il nipote che voleva accopparlo e l’imbarazzo quando entra nella stanza di Sansa e Shae non vuole uscire…peccato solo che non ci abbiamo fatto vedere la reazione a caldo di entrambe!!! E mi è piaciuto tanto anche il confronto Arya-Melisandre ;)

    Qualcosa che mi ha infastidito c’è e non riguarda l’episodio…una teoria di un neofita dovrebbe essere una “semplice” supposizione, e se la leggo una volta è OK…ma se questa teoria viene ribadita insistentemente e ripetutamente con toni sempre più marcati fino alla nausea…a me scatta il campanello d’allarme…e ora guarderò questa benedetta scena del matrimonio con una pulce fastidiosa che mi sarei volentieri risparmiata. e non mi interessa la difesa “sono un neofita quindi non ho letto/mai leggerò Martin” perché per SAPERE basta fare un salto nel commento Lettori (come Jackson1966 ha ammesso di aver fatto) o navigare un po’ nel web.per questo motivo leggo SOLO serialmente sezione NEOFITI ed evito TUTTO il resto. E NON voglio NESSUNA giustificazione sul fatto che è solo un’ipotesi e bla bla bla…bastava dirlo UNA VOLTA e stop. che senso ha continuare a battere sullo stesso tasto?!?

    forse sarò troppo sensibile io sul “NON voler sapere”…tanto che dopo aver visto la Stagione 2 ho letto i 2 libri corrispondenti ma verso la fine mi è scattato il campanello e ho evitato i POV di Bran e Theon per non rovinarmi la visione (devo ancora leggerli perché la questione Winterfell è ancora in sospeso)…e farò la stessa cosa con Serialmente. da qui alla fine leggerò SOLO le Recensioni e rimanderò la sezione commenti a dopo il 3X10. per COME sono fatta io è l’unica soluzione. il toto DeaD non fa per me ;) Buona continuazione, il piacere di leggerVI e confrontarmi con Voi è solo rimandato!

    Rispondi

  176. @ JensTen:
    Sono d’accordissimo con te,in tutto!!!!Penso che farò lo stesso anche io,anche se la voglia di commentare è tanta..:)
    Ah mi fa piacere che anche tu abbia citato la scena Jaime-Brienne-Bolton:breve ma importante!
    Alla prossima :)

    Rispondi

  177. Mi accodo agli ultimi 2 commenti ma in maniera piu radicale: jackson1966 sei andata a prendere informazioni dai lettori per venire a riportarle qui ai neofiti solo per far girare l’acqua al tuo mulino???? Ma perche caaaavolo
    qualcuno dello staff non cancella i commenti?? E a te jackson, spoilerare la trama agli altri per avere ragione mi sembra veramente una cosa da persone di merda pero poi va bhe qui in internet non c’e giustizia. Posso solo augurarti che ti succeda con le serie che segui come quel trionfo di sceneggiatura di TWD

    Rispondi

  178. @ Spettro:
    @ Holly:
    @ JensTen:
    Ma voi fans di GOT siete veramente fuori di testa e non sapete leggere: io ho risposto sin dall’inizio a chi sosteneva che Giovanni avesse sbagliato a dire che le nozze del deficiente di cui non me ne può fregare di meno non avevano senso perchè da lì partiva tutto il favoloso finale di GOT con il dire SUBITO E NON DOPO ESSERE ANDATA DI LA’ che avevo capito cosa sarebbero servite e di piantarla di dire che è tutta una scacchiera, che tutto ha importanza anche chi sta torturando Theon (tra l’altro un altro di cui non mi frega un tubo). Voi che amate tanto quel mondo mi sembrate un po’ accecati dal vostro amore: è chiaro da quello visto finora e da come Martin intepreta la vendetta (anche per una formica schiacciata nel giardino sbagliato) e secondo da me lo è da quando si è sposato Stark Junior e sua madre ha cominciato a dare fuori di testa cosa sarebbe successo al suddetto se fosse entrato in contatto con il padre della futura sposa rifiutata: davvero pensavi che gli avrebbero fatto festa e detto evvabè si sa che l’amore è cieco e che vince su tutto. In GOT? Mi sa che siete voi a vedere un altro tf. Tra l’altro DI LA’ nessuno dice che diavolo succede a ste benedette nozze. Io volevo e voglio solo sostenere cvhe la scena del matrimonio programmato è ancora senza senso pur avendo capito dove vuole andare a parare senza leggere i libri del venerabile. Ora sarò anch’io molto radicale: SVEGLIATEVI GOT sembra sempre una novità ma alla fine è tutto un grosso giro dove i nodi vengono SEMPRE tutti al pettine senza pietà e senza sconti. Si parte da un punto e si arriva sempre e comunque allo stesso punto di Ned Stark: la prima volta è stata una grossa sorpresa e mi ha fatto dire “wow che coraggio uno show che uccide il protagonista”. Adesso sta diventando un’abitudine. Credo che per Martin il lieto fine non sia previsto in niente e nessuno e credo anche che sia ormai chiaro come il sole. E se qualcuno di voi pensava veramente che quella dei draghi avrebbe dato il suo drago e non avrebbe fatto ciò che ha fatto, beh allora state guardando un altro film sul serio: si capiva dalla 1 puntata in cui è apparsa e in cui ha saputo dei neonati che venivano fatti uccidere cosa avrebbe fatto: lei è così ed i personaggi in GOT non cambiano mai nella loro natura più profonda (è quella che ha aiutato la strega che le ha ucciso il figlioed il marito fai tu).
    Comunque adesso veramente basta: se c’è una cosa che odio sono gli invasati e voi siete degli invasati belli e buoni (come dimostrano gli attacchi assurdi e senza senso a Giovanni) GOT e soprattutto voi non vale il mio tempo e le mie risorse. Venite pure a dire quanto è bella, innovativa, per geni, per gente che ci capisce veramente di serie tv, e altre iperboli simili quando e come volete. Da questo momento manco le recensioni vedrò più (tanto da come avete trattato Giovanni chi avrà più il coraggio di dire che fa schifo? Sarà sempre un fuck yeah di principio E poi la prossima puntata non è scritta dal genio in persona? Solo per questo è fuck yeah no?)
    P:S: TWD per me vale 100 GOT tanto che ho provato a stare nei commenti a difenderlo per una settimana intera, cosa vuoi noi gente comune e senza cultura ci accontentiamo di poco e tra l’altro io leggo la trama completa della puntata che vedrò almeno una settimana prima, perchè ODIO LE SORPRESE (la vite me ne ha riservate fin troppe e tutte sgradevoli) e leggerle è una cosa e vederle è sempre un’altra
    E come dicevo sopra con una “aggettivo” esagerato, sono allo sfinimento ed ora anche incazzata nera perchè ho dovuto perdere altro tempo a rispondere a voi cafoni ed ho dovuto smettere di discutere della penultima puntata di TVD e di vedere Hannibal Ora veramente basta non so se è più palloso GOT o voi invasati!!!!

    Bella poi quella che in internet non c’è giustizia: ti suggerire di non vivere più nell’Enchanted forest e di arrivare nel mondo reale. Pazzesco veramente!!!!

    Rispondi

  179. @ jackson1966:
    Primo,io non ho mai offeso nessuno,quindi termini come “invasati e cafoni” te li puoi anche risparmiare.
    Secondo non ho capito perchè mi hai messa di mezzo,quando la mia risposta a @JensTen era riferita ad un discorso generale di spoiler vari (di cui tra l’altro avevo già parlato con @Diego); che poi in quel discorso c’entrassi pure tu lo hai dedotto tu,il che mi fa capire che un pò ti sei resa conto di aver spoilerato. Io i tuoi commenti che iniziavano con “comunque io ho capito cosa succede alle nozze” oppure “sono andata di là a leggere e vi posso assicurare che” li ho proprio saltati non appena capivo dove volevi andare a parare.
    Terzo,davvero mi sfugge perchè tu ti debba infervorare così tanto:non ti piace Game of Thrones?Benissimo.Ti va di guardarlo perchè fa figo parlarne anche se non te frega niente?Un pò assurdo,ma va bene.Niente però ti da il diritto di rispondere così a delle persone che hanno un punto di vista diverso dal tuo,per giunta su una cosa che certo vitale non è,come appunto una serie TV.
    In ultimo volevo dire che io non mi sono scagliata mai contro Giovanni (come dici tu) a meno che dire “non sono d’accordo con la recensione” sia da maleducati. Qua se non ricordo male sei stata tu a partire con il tuo commento fiume idolatrando il recensore,quasi lo stessero mandando al patibolo.
    Torna pure a guardare ciò che ti piace,lungi da me rubarti tempo prezioso che potresti impiegare guardando i capolavori che ti piacciono tanto.

    Rispondi

  180. jackson1966
    Jackson sinceramente guarda un po con obiettivita a quello che ho scritto io e a quello che mi hai risposto tu: nn ho detto 1 parola sul recensore, sulla recensione, nemmeno su GoT, l’unica cosa che ho scritto è che il fatto che tu abbia detto che l’essere andata dai lettori ha confermato quello che tu avevi appena ipotizzato È SPOILERARE, perche finche dicevi che era una tua supposizione non c’era nessuno problema! Quindi nn puoi in nessun modo darmi dell’infervorato di GoT. L’unica infervorata qui mi sembri tu! Semplicemente odio gli spoiler, e odio il fatto che tu hai spolierato per dimostrare la tua opinione su martin, cosa infantile e irrispettosa. (E il fatto che tu odi le sorprese è irrilevante perche non ti da il permesso di spoilerare tutti gli altri)

    Rispondi

  181. un commento che esula dalla puntata, che in realtà non è un vero commento ma è una domanda che mi attanaglia da tempo. Perchè nei commenti della sezione “neofiti”, dedicata ai non lettori, almeno metà dei commenti è di lettori? si va dal “nei libri non è così” al “vedrete poi cosa succede!”. Lo trovo, a volte, un filo irritante, ma è un problema mio.

    Rispondi

  182. Purtroppo questi 180 e passa commenti di polemiche , spoiler , lettori/non lettori , infervorati e cazzate varie dimostrano quanto sia caduto in basso questo sito….
    Io me lo ricordo bene e vi dico che inizialmente non era così…oramai è diventato un canale per gli sfoghi “personali” ed in particolar modo per le polemiche sterili ed infantili .

    Onestamente ho cominciato a seguire questo sito poichè mi “indirizzava” su le serie da vedere , da commentare insieme trovando altri punti di vista interessanti….ora quasi ogni recensione è contornata da commenti uno peggio dell’altro….bohhhh

    Vorrei sapere di 180 commenti quanti sono quelli relativi alla serie e quanti no…

    Spero che la musica cambi …anche perchè rischiate veramente di ritrovarvi troppi utenti “Fuori di testa” e poche persone normali che voglio commentare una serie tv…

    Rispondi

  183. @ Holly:
    E’ questo il punto: non sono capolavori ma serie tv con cui passo il tempo Qui mi sembra che l’unico capolavoro sia GOT

    Rispondi

  184. LoSte ha scritto:

    Perchè nei commenti della sezione “neofiti”, dedicata ai non lettori, almeno metà dei commenti è di lettori? si va dal “nei libri non è così” al “vedrete poi cosa succede!”. Lo trovo, a volte, un filo irritante, ma è un problema mio.

    Il problema non è tanto essere lettori, quanto fare riferimenti di qualsiasi tipo ai libri, anche indiretti. Lo dico perché ormai lo fanno anche i neofiti. In particolare l’idea che per comprendere la serie sia necessario leggere la saga. Per me, trattasi di cazzata clamorosa diffusa dai lettori più intransigenti e ora diventata mantra dei neofiti più critici. Ma anche ipotizzando che non sia una cazzata, tanto basta per creare un circolo vizioso in cui alcuni non provano neanche più a riflettere su ciò che vedono, tanto la risposta è nei libri.

    Rispondi

  185. laVoceDellaVerità 12 maggio 2013 at 13:12

    Pirutti ha scritto:

    Spero che la musica cambi …anche perchè rischiate veramente di ritrovarvi troppi utenti “Fuori di testa” e poche persone normali che voglio commentare una serie tv…

    Personalmente se non ci fossero loro sarebbe una noia leggere i commenti xD

    Rispondi

  186. @ jackson1966: ti chiedo 1 minuto del tuo prezioso tempo per Rileggere il mio precedente commento e scoprirai che:

    1) NON HO USATO LA PAROLA SPOILER e non è un caso perché pur nel tuo modo prolisso e ripetitivo di esprimerti, credo nella tua buonafede di neofita. forse sei stata un po’ ingenua nel dire che sei andata di là, non voglio sapere perché l’hai fatto e non credo ci sia un legame diretto con la tua supposizione MA di là c’è lo spoiler libero e selvaggio, anche solo un salto veloce può rivelare avvenimenti futuri.

    2) CREDO DI AVER SCRITTO IN MODO CHIARO E IN ITALIANO ABBASTANZA CORRETTO il mio pensiero pur non essendo una scrittrice. nei tuoi numerosi commenti sembravi un disco rotto, non capisco da dove nasca il bisogno impellente di prenderci per sfinimento su quella benedetta supposizione. Basta! E per l’ultima volta:

    Supposizione (sacrosanta) Neofita = OK!!!
    Supposizione Neofita Ripetuta con Insensata Insistenza almeno 5 volte = Tua convinzione = Mio fastidio (altrettanto sacrosanto) che a quanto pare non è stato solo mio…e ho usato il termine “fastidio” ma avrei potuto essere più diretta e colorita ;)

    NON ti chiedo di rileggerti tutti i TUOI commenti per capire IL SENSO del MIO primo intervento perché hai di meglio da fare (come tutti del resto) e suonerebbe come una punizione, ma se lo facessi, ti renderesti conto che UNA VOLTA, massimo 2, sarebbe stata più che sufficiente a far passare il concetto.

    3) NON HO INSULTATO NESSUNO, né te, né il recensore, né altri utenti, MENTRE TU NON PUOI DIRE LO STESSO perché nella tua replica hai usato parole poco piacevoli sia per me che per chi mi ha quotato. mi dispiace per Holly e Spettro e per aver creato un’atmosfera poco amichevole. non era nel mio intento. ho solo espresso un mio disagio, dovuto alla mia sensibilità e alla passione che ho per questa serie e saga. se ho messo in pausa i libri per non rovinarmi la visione, posso fare lo stesso con i commenti, perché non posso aspettarmi il senso della MISURA da tutti gli utenti. Sono tornata ancora qui solo perché mi dispiace aver coinvolto altri utenti. a volte basterebbe solo un po’ di BUON SENSO nel scegliere le parole e i toni, rileggersi prima di inviare il commento e leggere con attenzione cosa scrivono gli altri prima di attaccarli.

    Arrivederci al Gran Finale…..Auguri a tutte le mamme…..W GOT…..e piccolo OT: W gli Alpini!

    ps. @spettro: credo che tu abbia frainteso, non c’è relazione causa-effetto, aveva già ampiamente parlato del matrimonio prima di dire di essere andata di là.

    Rispondi

  187. Giannizzero Nero 12 maggio 2013 at 18:01

    @ tannoiser:
    Più ne parliamo più temo che una delle tue supposizioni sia (con mio grande dispiacere) sbagliata… Nonostante entrambe ad ora paiano vere. Fino alla puntata scorsa io ho sempre calcato la mano su quanto avessi ODIATO la questione Winterfell, e su come la trama su quel punto sembrasse scritta da un bimbo di 10 anni distratto. Ora.. dopo la 3×06, e qualche ingranaggio che inizia a girare, ho il tremendo sospetto che non sia del tutto così. Ma, se fosse come temo, e noterai quanto sto sul vago per non sbilanciare opinioni altrui magari non giunte alle mie stesse conclusioni, rimpiangerei la trama del bimbetto di 10 anni, perchè l’altenrativa ai fini della storia sarebbe peggiore, almeno per me simpatizzante Stark. Sherlock Holmes diceva che dopo aver escluso l’impossibile ciò che resta dev’essere per forza la realtà.E su questo assunto rileggendo le tue due supposizioni..beh mi fermo qui :D

    @ Miss Scarlett: Boh. Più che losca mi sembra che stiano buttando via un personaggio. Mi spiego.
    Appena apparve mi diede l’impressione di Talisa. Non è chi dice di essere, sfrutta la debolezza di cuore del maschio di turno per andarci a letto e poi portare acqua al suo mulino/spiare/ottenere potere.
    Tuttavia già la serie su di lei ci ha dato ampi indizi che non sia la comune prostituta da bordello. Nel gioco fatto nella tenda con tyrion e Bronn emerge che è di nobili natali o che comunque è cresciuta in una famiglia agiata. Ha inoltre modi eleganti da nobile. La mia supposizione iniziale fu che fosse della famiglia Martell, l’unica grande assente per ora di cui si è sempre parlato e mai si è visto qualcuno. Ricordo a tutti che sono NON LETTORE. Col tempo però Shae è rimasta fedele a Tyrion nella buona e nella cattiva sorte. Anzi ne è diventata morbosamente gelosa. Ora l’impressione che ne ho è che la stiano forzatamente spingendo (e non è nel carattere del personaggio per come lo avevo visto sino ad ora) ad un contrasto con lui, aperto e forte, che ha come fulcro Sansa Stark. Sembra quasi che vogliano telefonarci che qualcosa di brutto e cattivo debba accadere e che la vogliano mettere contro a Tyrion. Il problema è che lo stanno facendo con modi e motivazioni sbagliate. Dal personaggio che han creato mi sarei aspettato un contrasto per una mancanza di notorietà o per una mancanza di “legalità del rapporto” tra lei e Tyrion (della serie: che palle mi tieni nascosta, che palle: vorrei che tutti sapessero che stiamo assieme) non per una causa di gelosia. Anche perchè Tyrion tutto dà, fuorchè l’impressione di essere morbosamente attratto da Sansa… Cosa che invece fa quel cane bastardo di “Petyr” :D :D :D
    Non so… non presagisco nulla di buono tra loro due,verissimo. Ma più che per colpa di Shae vedo una colpa negli sceneggiatori. All’inizio sembrava una spia, poi una donna assetata di potere e notorietà, poi ora.. una povera stupida gelosa? Boh.

    @ AryaSnow: Per un attimo ho avuto un tuffo al cuore vedendo un link anni 90 con Sean bean. Chi come me ha conosciuto Sean attraverso la serie tv storica britannica su Richard Sharpe e i suoi fucilieri non può non capirmi. Mi sono innamorato allora di quel personaggio e dell’attore, e ora qualsiasi ruolo interpreti per me rimarrà sempre un capitano dei fucilieri inglese :D Credevo avessi linkato un trailer di quella serie, poi l’ho aperto è ho visto ^_^ Grazie del link in ogni caso !

    Rispondi

  188. laVoceDellaVerità ha scritto:

    Pirutti ha scritto:

    Spero che la musica cambi …anche perchè rischiate veramente di ritrovarvi troppi utenti “Fuori di testa” e poche persone normali che voglio commentare una serie tv…
    Personalmente se non ci fossero loro sarebbe una noia leggere i commenti xD

    Si certo per carità …1 …2 ..3 ..4 …5 ….si anche 10 volte !
    Ma qui la cosa è diventata sistematica , dai su !
    Alla fine è più l’attenzione rivolta alle varie dispute nate dai commenti che quella per la serie tv e la relativa recensione !
    Il gioco è bello quando dura poco..

    Rispondi

  189. @Giannizzero Nero
    Non saprei. A me poi piace fino a un certo punto fare supposizioni, specie se c’è del materiale disponibile poi facilmente accessibile, basterebbe andare sul wiki dei libri per “sapere”. Dicevo per dire. Se “il mistero di Theon”, fermo restando che secondo me, in questo episodio c’è un collegamento diretto (amputazione mano, amputazione dito) che mi fa propendere per quell’ipotesi, in ogni caso “la serie” sa chi è. Lo nasconde volutamente ma la sensazione è differente. Io non lo so ancora (con certezza) in attesa che “la serie” lo svelerà completamente, ma è un limite mio che non ho visto ancora gli episodi “giusti”.

    Nel caso del castello di Winterfell, invece ho un pò di dubbi. Bruciare un castello ci si mette non proprio 5 minuti. Tralasciando il fatto che nel frattempo il maestro si sopravvissuto (vabbe, sono necessità narrative), nessuno pare sorpreso. Ne i giovani Stark, ne il succitato maestro. Ne Robb quando arriva a Winterfell sembra particolarmente sorpreso. _Sembra_ a tutti normale che sia successo ma nessuno si da la pena di dire/mostrare/discutere come e chi l’ha fatto (e magari perchè).

    Ma magari è un nodo che si svolgerà più avanti.

    Cmq, ripeto: il gioco di “cosa succede dopo” non ha molto senso visto che _esistono_ i libri, e in generale non mi appassiona. E il rischio che li ha letti vi risponda (anche solo con un “però che intuito!”) è molto alto. E poi in fondo non mi interessa sapere “in anticipo”. Mi godo le puntate, per come sono realizzate (se sono realizzate bene) e le trame ecc.

    Rispondi

  190. Giannizzero Nero 13 maggio 2013 at 11:51

    @ tannoiser:
    Si si ti capisco, infatti ho cercato di rimanere molto sul vago nella mia supposizione in modo da non dire praticamente nulla ma far intendere. Tra l’altro è curioso perchè adesso che mi hai parlato di dito/mano ho notato un’ulteriore assonanza, ma la cosa che di colpo mi ha scatenato il dubbio non è stata quella!Ti dirò infatti, mi ha colpito di più la posizione a 4 di spade di Theon. Non vado oltre, ma diciamo che è stato come un campanellino, nella 3×05 non ci avevo dato peso, e nella 3×06 l’allinearsi di altri particolari mi ha portato a notare quello (e l’assonanza che ha).

    In ogni caso, e comunque andrà a finire, rimangono le imprecisioni che hai cottolineato tu. Tant’è che io (se leggi un mio commento nella kissed by fire si noterà) fino alla 3×05 HO SEMPRE DATO PER SCONTATO che fossero stati i Greyjoy a bruciare Winterfell, non mi ci ero nemmeno mai interrogato. Erano stati loro,punto (per me) anche se era una mossa senza senso (oltre che tecnincamente complicata se devi scappare e sei circondato, e vuoi parlamentare). Poi un commento casuale mi fece aprire gli occhi e mi fece riflettere sul fatto che in realtà la serie non dica nulla di tutta la cosa come hai sottolineato tu poco fa.
    In realtà a me il gioco di cosa succede dopo intriga molto in tutte le serie che guardo, però ovvio, a patto di giocare con persone che non sono a conoscenza di spoiler vari

    Rispondi

  191. Giannizzero Nero ha scritto:
    In ogni caso, e comunque andrà a finire, rimangono le imprecisioni che hai cottolineato tu. Tant’è che io (se leggi un mio commento nella kissed by fire si noterà) fino alla 3×05 HO SEMPRE DATO PER SCONTATO che fossero stati i Greyjoy a bruciare Winterfell, non mi ci ero nemmeno mai interrogato. Erano stati loro,punto (per me) anche se era una mossa senza senso (oltre che tecnincamente complicata se devi scappare e sei circondato, e vuoi parlamentare). Poi un commento casuale mi fece aprire gli occhi e mi fece riflettere sul fatto che in realtà la serie non dica nulla di tutta la cosa come hai sottolineato tu poco fa.
    In realtà a me il gioco di cosa succede dopo intriga molto in tutte le serie che guardo, però ovvio, a patto di giocare con persone che non sono a conoscenza di spoiler vari

    Ecco grosso modo è quello che ho pensato anche io. Il problema “anticipazioni” però è lezioso. Non è *solo* un problema di giocare con persone in modo fair, quanto il fatto che _esiste_ una “verità”. _esiste_ una letteratura, una base molto ampia con wiki, forum, ecc. Diciamo che fare troppo le ipotesi è andarsi un pò a cercare lo spoiler visto che sono a un tiro di click di mouse. Vedi la polemica “sono andata di la per cercare conferme” che leggevo qua e là. Del resto è inevitabile, prendi la simpatica ingenuità con cui tutti i fan di Martin si affannano a ricordare come Martin è cattivo con i suoi personaggi, e ha pochi scrupoli nell’uccidere here and there, ecc. Già solo questo statement condiziona un pò la visione. Ecco perchè non mi appassiona il gioco del “secondo me succederà che”. ;)

    Senza contare che non è “la sorpresa” l’unico metro di qualità di una scena. Insisto che Dracarys è la scena più telefonata della stagione (compreso il “so la lingua”). Ma è’ stata resa bene. Mi è piaciuta. Non mi ha particolarmente sorpreso (anche perchè simile al finale della seconda stagione). Cioè per sorprendermi per davvero nel prossimo episodio dovrebbero arrivare gli alieni, allora si. ;)

    Rispondi

  192. @ tannoiser: Nella prima puntata di questa stagione Robb non arriva a Winterfell, ma ad Harrenhal.

    Rispondi

  193. @ AryaSnow: !!! Occcazz. :) hai sicuramente ragione. Nella mia testa arrivava a Winterlfell. Interessante. Grazie!

    Rispondi

  194. @ AryaSnow:
    A proposito di Harrenhal, è stato detto nella scorsa stagione da chi è stata attaccata?
    Ammetto che me lo sono perso. L’ultima cosa che ricordo (prima dell’arrivo di Robb) è Arya che scappa, ma non ricordo chi l’ha attaccata e ucciso tutti quei poverelli.

    Rispondi

  195. @ anto: Non è un attacco. E’ stato Gregor Clegane (The Mountain) che andandosene da Harrenhal ha sterminato i prigionieri di guerra che teneva lì.
    In effetti non era molto chiaro.

    Rispondi

  196. @ AryaSnow:
    Grazie mille. Effettivamente potevo arrivarci, però un pò di colpa cel’hanno anche gli sceneggiatori :-)

    Rispondi

  197. Completamente d’accordo, anzi ci andrei molto più sul pesante: questa stagione è un disastro totale e questo episodio ne raccoglie l’intera essenza: tanta noia e poi il nulla. Finora di questi famigerati episodi “solidi” io non ne ho visti perchè parliamoci chiaro quello precedente seppur sopra la media rispetto agli altri di questa stagione (tutti di qualità pessima) è comunque una brodaglia di dialoghi e passeggiate. Se c’è una cosa di cui non ci si può lamentare infatti, è la mancanza di passeggiate: passeggiate per le vie lastricate di king’s landing, passeggiate sulla neve, passeggiate nei boschi, passeggiate nel deserto e anche in verticale scalando muri di ghiaccio, le passeggiate di sicuro non mancano.
    E poi vorrei capire come ha guadagnato zio G .Martin la fama di pazzo assassino di personaggi? Ma magari ne facesse fuori qualcuno una buona volta, mi togliesse dalle spalle (ma anche senza la “s”) il peso dei drammi personali di uno qualsiasi dei lannister o degli stark ,trasformasse in zombie il ciccione al di là del muro, facesse morire di tetano Jamie Lannister…magari un infarto a Theon Greyjoy? Magari in questo modo si riuscirebbe …sparo la bomba… a dedicare anche un intero minuto agli altri personaggi e forse nell’ultima scena dell’ ultima puntata della 14569 stagione vedremo Daenerys posare un piede sul suolo di Westeros .
    Invece no, i personaggi si moltiplicano, ad ogni puntata ne compare uno nuovo con i suoi drammi le sue esperienze , le sue perle di saggezza e frasi ad effetto pronte ad essere sfoderate nell’ennesima passeggiata.
    Per come la vedo io, questa serie sta pigliando tutti per i fondelli: visto il successo della prima stagione e trovata una solida base di fan ora si tratta semplicemente di allungare il brodo fino a quando anche il fan più fedele non comincerà a farsi venire qualche dubbio e allora, forse, ci si darà una mossa.
    Concludo parlando del personaggio che secondo me meglio rappresenta ciò che è la serie di GOT:
    Sir Barristan Selmy. Fin dalla prima stagione si disse di lui che: ammazzava draghi a mani nude, stroncava rivoluzioni con lo sguardo e che con la spada era una bestia imbattibile che ha infilzato almeno un parente ad ogni personaggio.
    Per ora non gli ho visto tenere in mano nemmeno una forchetta.

    Rispondi

  198. @ RTO:
    Posso solo dirti: in bocca al lupo (tra l’altro quoto tutto e la mia dose di “non capisci niente di questo capolavoro” me la sono già presa ed ho deciso di abbandonare sia il capolavoro che le sue recensioni)

    Rispondi

  199. @ jackson1966:
    Semplicemente si tratta di una serie in cui gli eventi bisogna seguirli.
    Se si cerca una serie in cui si può spegnere il cervello e non pensare a quello che sta accadendo, di telefilm ce ne sono a migliaia. Non lo dico per far polemica con te, lo sai. ^ ^
    Semplicemente non ha senso criticare una serie se non la si sta nemmeno seguendo con concentrazione.

    AD esempio, il 90% di quanto criticato nella recensione è completamente spiegabile e comprensibile, se solo ci si fosse presi la briga di seguire il telefilm….

    Rispondi

  200. Giannizzero Nero 14 maggio 2013 at 14:05

    A me piacciono un sacco le passeggiate :D
    Ma stiamo già parlando della 3×07 qui?
    No perchè sono curiosissimo di sapere, visto che la 3×06 ha preso big nono cosa salterà fuori nella 3×07 che a mio avviso a ritmo e vicissitudini è il doppio più fiacca ^___^
    In quanto a ritmo questa 3×06 ripeto che mi è piaciuta. La 3×07 tutt’un’altra storia.

    Rispondi

  201. laVoceDellaVerità 14 maggio 2013 at 15:16

    jackson1966 ha scritto:

    @ RTO:
    Posso solo dirti: in bocca al lupo (tra l’altro quoto tutto e la mia dose di “non capisci niente di questo capolavoro” me la sono già presa ed ho deciso di abbandonare sia il capolavoro che le sue recensioni)

    ma non i commenti, evidentemente xD

    Rispondi

  202. @ laVoceDellaVerità:
    Stai tranquillo era l’ultimo intervento E’ che non mi sentivo di abbandonare ai “fanatici” GOT un’altra persona che la pensa come me.
    By by divertitevi mi raccomando a raccontarvi quanto è meravigliosa, bella e fantastica questa serie

    Rispondi

  203. la recensione d3x07 non esce ancora…..
    chissà quanti e quali salti mortali saranno necessari per giustificare tale e tanta “nullitudine”…………..

    Rispondi

  204. Sono impressionato dalla qualità delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visiterò di nuovo il vostro blog molto presto.

    Rispondi

  205. …TOC-TOC! Posso? Scusate il ritardo, seguo GOT su Sky e mai come quest’anno la messa in onda seppur con solo qualche settimana di ritardo mi fece inc…are e soffrire. “Ma come”, mi chiesi in modo irrazionale, “per alcune serie/spazzatura trasmettete addirittura l’episodio non doppiato pur di farlo in contemporanea globale e qui partite con un mese e mezzo di ritardo!”. Ma poi pian piano la scelta di trasmettere la serie a due episodi a botta come un film (e non a caso su Sky Cinema) ha finito col placare in parte la mia impazienza.
    Faccio questo preambolo proprio perché pur non condividendo per niente la mazzata critica calata sull’episodio, posso però comprenderne alcuni aspetti calandomi nei panni di chi fruisce del singolo episodio, di quei 50 minuti che magari ti vanno davvero stretti in un format già ristretto di suo da 10 puntate stillato in un modo tale da renderci degli assetati perenni. E allora vorresti che in quel poco tempo accadesse di tutto e quando si arriva ad un episodio come questo in discussione si ha la sensazione di aver consumato le unghie inutilmente o meglio, di aver subito una tortura quasi quanto quella inflitta al viscido Theon.
    Due episodi sono meglio di uno, sacrosanta ovvietà alla Maxibon, pur sapendo che visto che la serie proseguirà ancora per molte stagioni, invecchieremo e moriremo precocemente nella speranza di rivedere gli Stark (quasi) tutti insieme riuniti davanti al caminetto (a proposito di fuoco e fumo, avete notato come viene rappresentata in questa stagione Grande Inverno nei titoli di testa?) e allora non abbiamo assistito solo ad un episodio magari meno riuscito degli altri (davvero brutti gli FX della scalata, mi aspettavo saltasse fuori Sylvester Stallone da un momento all’altro), ma stiamo assistendo ad un’intera stagione “preparatoria” per qualcosa che verrà…

    Rispondi

  206. Aggiungo che sempre grazie al meccanismo del doppio episodio, la sadica decisione di non mostrare nemmeno un battito di ciglia di Daenerys in questo sesto episodio è sembrata meno dolorosa proprio perché l’avevo appena vista nel quinto…

    Rispondi

  207. A proposito della splendida Madre dei Draghi, sapete che Emilia Clarke ha rifiutato da contratto a mostrarsi come mamma l’ha fatta in questa terza stagione? Potete immaginare quanto hanno girato agli amici della Hbo da sempre generosi a farci conoscere particolarmente bene i personaggi delle loro serie…

    Rispondi

  208. @ Boba Fett:
    Io non starei troppo a dare retta alle “voci di corridoio”

    Rispondi

  209. @ jackson1966:
    Proprio di corridoio non direi, l’ha detto una sua collega a Cannes… ma forse mi stai dicendo che nelle prossime due puntate che avrai sicuramente già visto succede qualcosa? :)

    Rispondi

  210. @ Boba Fett:
    Premetto che a me GOT non piace e che non stai parlando con una sua estimatrice. Non posso farti spoiler ma la gente sbaglia a volte e la “splendida madre dei draghi” ti farà molto felice.

    Rispondi

  211. @ jackson1966:
    Sì, ho letto i tuoi post, è una serie spettacolare, ma anche furba e a tratti imperfetta, certamente non all’altezza delle migliori serie Hbo. Però ha dei caratteri straordinari, soprattutto i personaggi femminili…

    Rispondi

  212. @ Boba Fett:
    Se lo dici tu …. Io sono femmina e quindi tutte ste bellezze mi lasciano freddina (tranne Brienne che nella piscina mi ha lasciato a bocca aperta) Sarà che di fascino maschile latita alquanto, allora se non mi piace: l’unico che mi affascina è Twin Lannister per come giostra perfettamente le cose. Quando dicevano ad Ygritte che si era innamorata del bell’aspetto di Jon mi veniva da ridere e pensavo “siamo messi bene se quello è bello”, Jamie mi sembra il mascellone Ridge e per il resto vuoto assoluto

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  213. @ jackson1966:
    …davo un giudizio sul carisma non sull’estetica, GOT non è una serie misogina, la loro intelligenza e furbizia è davvero superiore a quella degli uomini e sì, Brienne è pazzesca, Gwendoline Christie recita malissimo e si muove peggio, ma è davvero affascinante! Finalmente l’abbiamo vista in abiti nobili e femminili…

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  214. @ Boba Fett:
    Diciamo che è apparentemente non misogina: nonostanze le loro scaltrezze alla fine sono merce per gli uomini (vedi Cersei) e trovano la loro completezza apparentemente solo se sono innamorate (vedi madre dei draghi con l’ennesimo cappellone)

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  215. @ Pino l’Astuto:
    sei il mio mito!!! hai smontato punto per punto una recensione, secondo me, pretestuosa e presuntuosa. Io non avrei saputo farlo meglio di come lo hai fatto tu, quindi grazie!

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  216. Devo dire che non sono in disaccordo con la recensione, magari un big nono è troppo, ma un meh all’episodio glielo avrei dato. Di contro, non impazzendo per la serie, non avrei dato un Fuck Yeah a nessun episodio, ma ai migliori un Ok. Insomma al sesto episodio di una stagione così compressa (10 episodi) avere ancora tutta questa fase preparatoria un pò mi sfianca. Aspetto sempre che arrivi quel qualcosa di grandioso che mi faccia innamorare della serie, ma finora non è successo. Forse ci sono andata vicina con la seconda metà della seconda stagione, ma con la terza il tutto si è nuovamente raffreddato. Come dice il mio compagano “bellissima serie, ma non succede mai niente”. E l’impressione di girare a vuoto per ora è anora presente. Mi riservo per questo week-end i prossimi due episodi e vediamo se decolla almeno un pò.

    Dirò in mia difesa che non mi piace il fantasy, non conosco la saga di Martin e la serie non mi fa venire voglia di leggerla (nemmeno la prima stagione).

    All’inizio facevo veramente fatica a trovare un personaggio che mi piacesse o almeno un personaggio che creasse in me un’empatia e detestavo un pò tutti sia i Lannister (ma ci vuole poco) sia gli Stark. Poi, strada facendo, mi sono affezionata al nano e ormai per me la serie è principalmente diventata la sua vicenda. Gli altri li guardo. Purtroppo gli altri due miei personaggi preferiti degli inizi Jon Snow e Arya in questa stagione sono diventati pallide pedine. Mii sembra stia succedendo anche a Tyrion che come ha detto la “sciura” Tyrrell (che aggiungo tra i personaggi migliori della serie) nell’episodio precedente è ormai ridotto a “un semplice contabile”. Ecco la mia paura è che più che uccidermelo, gli autori me lo sminuiscano o me lo rendano antipatico….

    Concordo in particolare sulle scene della scalata e della tortura infinita del Greyjoy che ormai è diventata una tortura pure per lo spettatore (io non ho capito chi è il torturatore e se non si muovono a darmi una spiegazione fra un pò non mi interessa nemmeno più). Ah e qualcuno per favore uccida Joffrey….

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  217. Da pazzi, ho letto “serie intoccabile” e cose del genere. Got è una bella serie ma non è assolutamente un capolavoro (parlo della serie, i libri non li ho letti). Mi sta prendendo molto e l’ho divorata in poco tempo, ma ha molti molti difetti tra cui spicca il fatto che scorre lentissima per 3 puntate, con concetti reiterati e reiterati fino alla morte come scusa per fare minutaggio e poi in una puntata succedono mille milioni di cose. Non mi è ancora andata giù neanche la prima comparsa di Rickon, mai in scena neanche sullo sfondo e poi lo fanno spuntare con la presunzione che tu sappia chi diavolo sia quel bambino. D’accordissimo con la recensione
    Firpo ha scritto:

    Devo dire che non sono in disaccordo con la recensione, magari un big nono è troppo, ma un meh all’episodio glielo avrei dato. Di contro, non impazzendo per la serie, non avrei dato un Fuck Yeah a nessun episodio, ma ai migliori un Ok. Insomma al sesto episodio di una stagione così compressa (10 episodi) avere ancora tutta questa fase preparatoria un pò mi sfianca. Aspetto sempre che arrivi quel qualcosa di grandioso che mi faccia innamorare della serie, ma finora non è successo. Forse ci sono andata vicina con la seconda metà della seconda stagione, ma con la terza il tutto si è nuovamente raffreddato. Come dice il mio compagano “bellissima serie, ma non succede mai niente”. E l’impressione di girare a vuoto per ora è anora presente. Mi riservo per questo week-end i prossimi due episodi e vediamo se decolla almeno un pò.
    Dirò in mia difesa che non mi piace il fantasy, non conosco la saga di Martin e la serie non mi fa venire voglia di leggerla (nemmeno la prima stagione).
    All’inizio facevo veramente fatica a trovare un personaggio che mi piacesse o almeno un personaggio che creasse in me un’empatia e detestavo un pò tutti sia i Lannister (ma ci vuole poco) sia gli Stark. Poi, strada facendo, mi sono affezionata al nano e ormai per me la serie è principalmente diventata la sua vicenda. Gli altri li guardo.

    e totalmente d’accordo con te.

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