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Game of Thrones – 3×06 – The Climb (Lettori)

Disclaimer: Ciao, questo articolo è in tutto e per tutto uguale all’altro che compare nella homepage del sito, l’unica differenza è che qui commenta chi ha letto i libri di George R. R. Martin della saga di A Song of Ice and Fire e vuole discuterne con gli altri lettori.
I commenti in calce a questo articolo sono riservati solo agli utenti che hanno letto i romanzi da cui è tratto lo show. Tutti gli spoiler saranno tollerati, ma fino a A Dance with Dragons (o, nell’edizione italiana, fino a La danza dei draghi). La discussione è aperta anche ai non lettori di libri autolesionisti, ai cacciatori di spoiler, a George R. R. Martin e ai proprietari di draghi dotati di regolare licenza.

The Climb

Scritto da David Benioff & D. B. Weiss. Diretto da Alik Sakharov

No. No. Lo devo ripetere? No e poi no. N-O. NO.

Per quanto mi riguarda potrei pure concludere qui la mia recensione, ma per amore di critica cercherò di spiegare al meglio delle mie facoltà (e della mia pazienza) perché questa sesta puntata di Game of Thrones è in realtà un enorme buco nell’acqua. Eppure il solido paio di episodi che l’hanno preceduta ci avevano fatto sperare nel vero decollo di questa terza stagione. Ma come abbiamo ormai imparato, Game of Thrones non decolla mai veramente. È tutto una preparazione, tre stagioni di preparazione mentre noi qui si invecchia.
Comincio col ribadire che non sono un fan della struttura narrativa che Game of Thrones ha assunto al ritorno dalla sua prima perfetta stagione. L’estrema parcellizzazione delle storyline, iniziata nella seconda annata e ormai arrivata al punto di saturazione in questa terza (perché più di così non si può fare), ha ormai sacrificato qualsiasi unità drammatica e tematica della puntata in favore di una vaga identità stagionale nel parallelo libro-stagione, e nel farlo si è smarcata dall’assunto seriale che vede nell’episodio l’unità fondante della costruzione drammatica. Ma un libro e una stagione seriale sono due creature molto diverse: se il primo ha nel volume la sua autonomia e interezza, una stagione deve necessariamente dividersi in sottounità che non solo hanno valore in sé, ma come abbiamo già detto si caratterizzano come unità di misura della serialità in genere. Gli episodi di Game of Thrones allora hanno presto assunto la forma tipica di soap o di web series, ossia frazioni che si perdono in un tutto che acquisterà senso solo in un secondo tempo, un puzzle gigantesco di cui ogni episodio è tassello. Non ho avuto il piacere di leggere la saga di Martin, quindi non so se questa è la maniera migliore per adattarla, probabilmente sì, di certo è lungi dall’essere perfetta.
Se infatti questa modalità narrativa risulta senz’altro coraggiosa, soprattutto considerando la traiettoria che si sta tracciando nella fruizione del racconto seriale (il modello Netflix, per esempio), allo stesso tempo però viaggia perennemente sul filo del rasoio nell’approccio alla singola puntata. Perché se l’unità e la completezza che il pubblico ricerca sono posticipate a un momento successivo indefinito, anche solo un lieve calo qualitativo si fa voragine. Ed è questo il fulcro della questione. Per togliere liberamente allo spettatore qualsiasi climax e senso di compimento che sono l’obiettivo drammatico di ogni episodio, bisogna allora compensarne l’assenza elevando il livello di scrittura e di racconto. Perché se l’episodio in sé perde di valore, allora deve acquistarne ogni singola scena. The Climb dimostra perciò che quando cade la qualità e la precisione Game of Thrones crolla. E se la puntata è scritta dai due showrunner il dato è quantomeno allarmante.

Partiamo dai limiti della sceneggiatura, che si incarnano sia in caratterizzazioni ridicole che in scene e battute al limite dell’imbarazzante. Visto che quando si giudica in maniera tanto severa bisogna pure prendersi la briga di puntare il dito, passo perciò all’elenco di tutto ciò che non va affatto in The Climb.
Partiamo dal fuoriclasse Jon Snow, che si fa subito sgamare da Ygritte (o meglio le dà la definitiva conferma al suo doppiogioco) grazie a un’espressione a cui mancava giusto un facepalm e dei cartelli luminosi. Come si può pensare di rimanere seri davanti a una scena simile, davanti a un nodo narrativo sciolto come nemmeno in Modern Family? Passiamo quindi ai pipponi super espositivi di Fra Tuck Thoros che ci raccontano di punto in bianco, per filo e per segno, la sua poco impressionante backstory, o alla profezia “tanto al chilo” di Melisandre per la povera Arya (“occhi bruni, verdi e ce sono finiti pure di marroni, che faccio? Lascio?”) che neanche in un brutto episodio di Once Upon a Time sarebbe risultata tanto gratuita e approssimativa. Sono elementi che denotano un approccio superficiale e ingenuo alla costruzione drammatica, non la raffinatezza a cui la serie ci ha abituati.
Il culmine di questa grossolanità The Climb lo tocca col personaggio di Loras, lo sventurato amante di Renly, perculato dall’intera corte reale. D’altronde non c’è niente di più divertente che prendersi gioco di un impavido cavaliere ricchione. Se escludiamo il simpatico siparietto fra lady Olenna e lord Tywin (che poi, ma quanto è facile scrivere una scena se in pratica hai lady Violet di Downton Abbey?), Loras si trova al centro di molte delle discussioni a King’s Landing, discussioni in cui il povero condottiero finisce per essere oggetto di battute degne di un film cor Monnezza, riducendosi addirittura a prendersi in giro da solo (il broccato oro e verde like the colours of my dreams? Really? E tutti i piani di matrimonio che manco Enzo Miccio? Vi prego, no).

Ma il basso livello di scrittura si declina anche in uno sviluppo narrativo nullo, in parte colpa dell’eccessivo spazio riservato a storyline che non vanno da nessuna parte. Mi riferisco principalmente alla sottotrama di Theon Greyjoy e del suo misterioso torturatore. Dopo cinque episodi a che punto siamo? Lo stesso preciso identico di quando è cominciata. Cosa ha aggiunto la scena del mignolo a quanto già sapevamo? Alla detenzione di Theon, alla meschinità del torturatore, già presentata alla perfezione nel contorto piano di fuga e della seconda cattura? Niente, nada, giusto un po’ di sangue finto.
Ma potrei anche discorrere dell’inutile questione riguardo il matrimonio di convenienza di Edmure, un personaggio che abbiamo visto mezza volta. Tuttavia il picco di inutilità (e di noia) viene, perdonate il gioco di parole, scalato da Jon Snow mentre si arrampica sul Wall che divide il continente esterno dai Sette Regni. I minuti (e minuti, e minuti, e minuti…) di gente che fa free climbing non si possono rivalutare nemmeno appiccicando con lo sputo quella metafora con cui termina il bel (stavolta davvero) discorso di Ditocorto (questo sì esempio lampante di scena riempita di valore anche se al suo interno non accade nulla), soprattutto se tale scalata termina come potrebbe fare uno spot dell’Amaro Montenegro (per la citazione ringraziate Giuseppe V.).
Ricapitolando, cosa succede davvero in questo episodio? Gendry viene preso in custodia da Melisandre e Jon Snow arriva in cima al Wall. Il resto è nulla: perché dei matrimoni di casa Lannister e del disappunto di Cersei e Tyrion sapevamo già, del destino di Jaime e Brienne potevamo averlo intuito, mentre di Bran e Sam non assistiamo che a due brevi cameo. Ah sì, Ros viene ammazzata da Joffrey, ma a qualcuno è mai fregato qualcosa di lei?
È un nulla che stavolta non si riempie, non racconta, non approfondisce, resta solo il chiacchiericcio di fondo nella sala buia prima che la proiezione cominci.

In conclusione, se il valore di una puntata di Game of Thrones non deve basarsi esclusivamente su quanto succede, ma sul respiro della narrazione, sulla preparazione all’azione, sull’analisi del conflitto interno ai personaggi, se l’importanza di ogni singola scena si sostituisce all’importanza di ogni singola puntata, allora The Climb è doppiamente debole, doppiamente deludente, doppiamente dimenticabile. E in una serie composta da dieci episodi a stagione questo è un peccato mortale.

Big NoNo

Giovanni Di Giamberardino

Giovanni Di Giamberardino nasce qualche tempo fa da qualche parte. Da tempo complotta per la conquista del mondo e la distruzione dell’umanità. Come se non l'avesse mai fatto nessuno pure lui ha scritto un romanzo, che comunque nessuno ha letto.

142 Comments

  1. Concordo sul fatto che non sia stato un episodio pieno di azione e colpi di scena, ma, perdonami se lo dico, è abbastanza evidente che non abbia letto i libri.
    Il matrimonio di Edmure è un evento fondamentale per la storia, ma capisco che per chi segue solo la serie sia difficile ritenerlo importante vista l’introduzione del personaggio.
    Sono un po’ delusa dai Wildlings, e questa scalata in quattro è stata un po’ triste; per non parlare di Ygritte che ha capito le vere intenzioni di Jon??!!
    Inoltre, mi irrita la fusione di Gendry con Edric Storm, ma ahimè capisco che i personaggi siano davvero troppi e difficili da seguire tutti!

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  2. Trovo interessante che quasi tutte le scene ritenute sbagliate dal recensore siano quelle inventate di sana pianta dagli sceneggiatori…

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  3. Una puntata di raddordo, ma vista la struttura della serie non si possono evitare. Io ho comunque trovato interessanti i vari duelli verbali tra personaggi come Tywin e Olenna o Varys e Littlefinger. :)

    Inoltre hanno segato Ros e ribadito che Geoffry è uno stronzo in una semplice, pulitissima inquadratura. Per me è un Fuck Yeah anche solo per quello. :D

    Cheers

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  4. Devo dire, tristemente, che sono daccordo con la recenzione. In questo episodio non funziona quasi niente. Non credo sia una coincidenza che i due episodi migliori (4 e 5) siano stati quelli più fedeli a libri, anche se io non sono una di quelli che ricerca la fedeltà a tutti i costi.
    Da dove iniziare? Melisandre che incontra la Brotherhood Without Banners e si porta via Gendry e una scelta di adattamento quanto meno discutibile, un po’ perchè trovo irrealistica già l’idea stessa che Melisandre abbia tranquillamente viaggiato fin lì, poi perchè non capisco la necessità. Non è che fosse così difficile inserire nella storia il Edric Storm, bastava dire “guardate qua, un’altro bastardo di Robert”.
    Poi concordo assolutamente su Loras. Quella scena in giardino con la spilla e i progetti per il matrimonio…WTF? In questo caso avevo apprezzato l’idea di eliminare Willas per rendere la storia più scorrevole, ma non credevo questo significasse trasformare Loras in uno stereotipo ed in una macchietta.
    L’unica cosa su cui sono in disaccordo con la recenzione è ovviamente la scena legata al matrimonio forzato di Edmure, che per ovvie ragioni non può per ora essere davvero apprezzata nella sua importanza da un non lettore (anche se diciamolo chiaro, è una dimostrazione che l’enormità di quello che Robb ha fatto sposando Talisa nella serie non è stato per niente sottolineato a dovere fino ad ora)
    Comunque, il problema di questo episodio non sta solo nelle scelte di adattamento, sta nel fatto che è un episodio filler, noiosissimo, con praticamente nessuna scena degna di nota e nessun avanzamento vero nella trama. Inoltre…la trama di Theon andrà avanti in questo modo fino a quando non dovranno adattare ADWD??

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  5. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 10:35

    non entro nella discussione lettori, sempre odiato il modo in cui tende a declinarsi e sempre lo odierò. ci tengo soltanto a ribadire anche qui che “The Lysa Arryn of Chairs” è la miglior linea dello show dai suoi esordi. sono cascato dalla sedia ridendo :D

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  6. Non mi hanno dato fastidio la sgamata di Jon, né l’infodump di Thoros, né la profezia di Melisandre ma la sistematica ridicolizzazione del personaggio di Loras sì. Non solo viene più che sminuito il rapporto con Renly ma il personaggio è ridotto a macchietta, la scena con Sansa è tremenda! Perché?!
    Poi, capisco che il personaggio di Theon sta fermo per due libri e loro non potevano mettere l’attore in pausa per tre anni ma si inventino qualcosa, allora, perché va bene aver inserito la faccenda dello scuoiamento, però non penseranno di tirare così per due stagioni? Per ora gli do il beneficio del dubbio. Riguardo al matrimonio di Edmure, è inutile che commenti qui, sappiamo tutti a cosa porterà e perché era indispensabile che ne parlassero.
    Mi sembra che nella serie vogliano rivalutare Cersei: non solo è meno demente (quasi intelligente) ma addirittura le cose peggiori che fa nel libro qui le vengono solo attribuite per errore e poi Tyrion scopre che lei non c’entra (lo sterminio dei bastardi, il tentato omicidio di Tyrion stesso). Stanno anche creando quasi una complicità fratello-sorella, comunque un rapporto diverso dal semplice e puro odio dei romanzi.
    Ros: perché ce l’hanno fatta sopportare per tre anni, se poi doveva morire inutilmente e senza aver mai fatto nulla degno di nota? Pensavo l’avessero inserita per una qualche ragione, invece davvero serviva solo a coprire la quota-tette. Bah!
    Novità dell’episodio: Rickon parla.
    Alla fine non l’ho trovato brutto, però certo è molto meno intenso dei precedenti. Sulla faccenda della preparazione c’è poco da fare: anche i romanzi sono così, sembra sempre che ci si prepari per qualcosa di grandioso che sta per succedere ma poi non succede niente e si continua a preparare e a mecchinare ma alla fine non si fa che girare a vuoto, come tutta la gitarella di Arya alla fine dimostrerà. Il problema è alla base, immagino sia una questione di gusti.
    Chiedo scusa per il papiro!

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  7. Io l’ho guardata cercando di capire se improvvisamente sono diventata demente o cosa. E dire che Martin dovrebbe supervisionare la sceneggiatura. A parte il matrimonio, piuttosto importantuccio, il resto che accipicchia era? Concordo con Arnika!! Ho una serie di domande: -perchè danno tutta sta importanza a Loras e alla sua omosessualità? Nel libro viene davvero descritta come ‘oh capita che sia gay, ma è il valoroso erede di Alto Giardino’ che ci tiene pure parecchio a diventare capo delle guardie!
    - la cosa che mi piace di più dei personaggi di Martin è che tutti hanno uno scopo, nessuno è solo ‘buono o cattivo’. L’espediente per toglierci si mezzo Ros mi è sembrato eccessivo. Jofffrey è uno squilibrato, ma tutte le decisioni che prende sono perchè vuol sembrare un re forte, che non si lascia consigliare da una donnina (sua madre)
    -Ma melisandre? Ma il povero gendry? Ma Arya!?!?!?
    più che big no no è ‘big what’s the point?!’

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  8. Big NoNo per questa puntata mi sembra decisamente esagerato. Non è stata di certo la miglior puntata della serie, ma manco mi è sembrato questo tale scempio.

    E’ inutile continuare a lamentarsi della lentezza e dei troppi personaggi. Game of Thrones è così, è sempre stato così, e andando avanti i protagonisti aumenteranno pure.
    Ogni personaggio arriva a un punto che è importantissimo ai fini della storia, per cui non si possono fare i tagli tanto richiesti dai non-lettori, altrimenti non fate una serie basata sui libri così so contenti tutti.

    Curioso comunque che le maggiori pecche che hai trovato sono scene non prese dai libri. La trama di Jon Snow ormai ha perso il senno, è stata distrutta completamente, i bruti de-caratterizzati, la relazione tra Jon e Ygritte (partita bene dalla seconda stagione) bloccata completamente fino a questi ultimi due episodi dove l’hanno accelerata tantissimo.

    Il confronto tra Melisandre e Thoros invece l’ho trovato interessante, è la prima volta che due preti rossi vengono a contatto, e non vedo nemmeno che c’è di tanto LOL nella “confessione” di Thoros.
    La profezia su Arya è importante (nonostante assente nel libro) perchè comincia a porre le basi sul futuro della capelluta.

    Quello di Theon Greyjoy invece è un puro riempitivo per permettere al personaggio di essere presente in questa stagione, visto che nei libri esce di scena alla fine del secondo per tornare completamente cambiato nel quinto libro. Mentre invece nella serie per non perdere il personaggio ci stanno facendo vedere a tratti tutto ciò che gli succede, e a me va bene così.

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  9. Profondamente in disaccordo. Probabilmente è la puntata peggiore della stagione, ma al massimo – ma proprio al massimo – si poteva meritare un MEH. Per me è un OK, sia per il monologo finale di Littlefinger e la scena tra i fratelli, sia per il lodevole tentativo di trovare un tema di fondo.

    Concordo con chi dice che alcune scene “inventate” – Melisandre in primis – sono molto deboli, ma in alcuni casi, tipo morte di Ros, erano inevitabili per eliminare personaggi non necessari per la trama.

    Si vede tantissimo che chi ha recensito non ha letto i libri: la profezia di Melisandre è inventata in quel punto, ma i riferimenti all’evoluzione di Sansa nella setta degli assassini sono precisissimi, altro che colori degli occhi un tanto al chilo. La scena tra i due fratelli Lannister è FONDAMENTALE, dato che è uno dei pochi momenti di vero affetto tra i fratelli, che depongono le armi e capiscono di non essere così diversi. Inoltre la rivelazione di Cersei a Tyrion sul ruolo avuto da Joffrey nel tentare di ucciderlo è fondamentale per spiegare come mai lei penserà subito a lui come assassino del re.

    Quasi nulla è casuale in GOT, nel libro ma anche nella serie. In questa puntata ci sono veramente poche scene eliminabili – bacio a fine scalata, scena di Melisandre – e tra queste certo non c’è quella di Theon. Intendiamoci, Theon ora non deve comparire per almeno 3 episodi, ma la scena di tortura è importante per far capire chi è il personaggio di Ramsay Bolton.

    Per me questa ossessione per la struttura narrativa di GOT è incomprensibile, quella è e quella rimane, e come già detto anche nel libro si ha questo continuo saltabeccare da un personaggio all’altro.

    Ripeto, magari sarebbe meglio avere qualcuno che conosce meglio la saga a recensire, perchè questa recensione è figlia di una profonda incomprensione delle logiche dei libri, della serie e dei personaggi.

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  10. Ecco, ovviamente ho dimenticato l’unico spunto su cui sono d’accordo con la recensione: la mortificazione totale del personaggio di Loras. La scena dell’ultima puntata l’ho giustificata come espediente narrativa, quella di questa puntata fa semplicemente schifo.

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  11. Gaia89 ha scritto:

    Melisandre che incontra la Brotherhood Without Banners e si porta via Gendry e una scelta di adattamento quanto meno discutibile, un po’ perchè trovo irrealistica già l’idea stessa che Melisandre abbia tranquillamente viaggiato fin lì, poi perchè non capisco la necessità.

    Più che d’accordo, inoltre è arrivata così a sud in un paio di episodi, praticamente neanche facendosela al galoppo giorno e notte, rendendo un tantino poco credibile che Arya avanzi a stento di un millimetro a stagione e che Bran (e Rickon) ci stiano impiegando dei decenni per arrivare da Winterfell alla Barriera.

    Rispondi

  12. Ylenia ha scritto:

    Sulla faccenda della preparazione c’è poco da fare: anche i romanzi sono così, sembra sempre che ci si prepari per qualcosa di grandioso che sta per succedere ma poi non succede niente e si continua a preparare e a mecchinare ma alla fine non si fa che girare a vuoto, come tutta la gitarella di Arya alla fine dimostrerà. Il problema è alla base, immagino sia una questione di gusti.

    D’accordo su tutta la linea. Nei libri c’è sempre questo spasmo di attesa, come se da un minuto all’altro dovesse esserci la battaglia campale in cui tutti gli starkini realizzano il proprio potenziale e con un definitivo epico gesto ficcano i denti da metalupo in gola a tutti i Lannister. E invece non succede mai, e anzi, succede di peggio. Questa aspettativa è generata dalla nostra abitudine a un’epica hollywoodiana con la quale ci hanno nutriti fin da bambini. Martin sta scrivendo libri di storia, punto.

    Ciò non toglie che in una serie non funziona. Period.

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  13. anche questo episodio mi è piaciuto e sinceramente non capisco tutto questo astio: prima ci si lamentava di una mancata unitarietà tematica dei singoli episodi e ora??? leggo addirittura di “un calo qualitativo”… mi sembra che il problema allora sia a monte, una frustrazione di fondo che rende poco obiettivi

    comunque questo “calo qualitativo” non l’ho trovato così grave: certo i dialoghi Melisandre-thoros-arya non sono stati eccelsi, ma comunque interessanti; anche la parte legata a Jon è superiore rispetto a come l’hanno gestita finora (in maniera davvero marginale e oserei dire quasi ridicola); anche Loras non mi è sembrato così ridicolizzato, il fatto che venga deriso a corte per la sua omosessualità non è affatto una novità e il suo dialogo con Sansa l’ho trovato molto coerente (vi aspettavate scintille fra i due???); Theon… beh non ho letto ADWD e passo…

    Ylenia ha scritto:

    Più che d’accordo, inoltre è arrivata così a sud in un paio di episodi, praticamente neanche facendosela al galoppo giorno e notte, rendendo un tantino poco credibile che Arya avanzi a stento di un millimetro a stagione e che Bran (e Rickon) ci stiano impiegando dei decenni per arrivare da Winterfell alla Barriera.

    questo secondo è uno dei veri difetti della serie: non si capiscono le distanze, i luoghi sembrano così maledettamente vicini e allo stesso tempo maledettamente lontani… sembra quasi che Dany sia più vicina di Jon a Westeros…

    AryaGray ha scritto:

    Inoltre, mi irrita la fusione di Gendry con Edric Storm, ma ahimè capisco che i personaggi siano davvero troppi e difficili da seguire tutti!

    è vero ma aggiungere un bastardo in più non credo avrebbe complicato di più le storyline… anzi avrebbe dato senso alla presa di Capo Tempesta, che invece è risultata quasi senza senso

    Arnika ha scritto:

    Trovo interessante che quasi tutte le scene ritenute sbagliate dal recensore siano quelle inventate di sana pianta dagli sceneggiatori…

    concordo

    Rispondi

  14. Non condivido il voto finale, ma condivido il succo della recensione.
    Ho trovato veramente tediose ed eccessive le scene sulla barriera, insulsa la recitazione di Snow (peraltro non mi ha mai convinto), eccessivamente sbrigativa la scena di Melisandre/Thoros/Arya/etc (inventata per la serie tv), ho gioito per la morte di un personaggio inesistente sui libri e reo di rubare spazio ad altri ben più interessanti…
    Perché non concordo con il voto?
    a- Sono un lettore e so cosa mi aspetta, concordo che (almeno per la recensione “per lettori”) sarebbe forse meglio un lettore.
    b- Visivamente mi convince sempre e alcune scene (anche se forse non “in linea” con il romanzo) mi sono proprio piaciute.

    Rispondi

  15. Per quanto io non sia d’accordo con il giudizio che Rei dà della stagione e della struttura della serie, di cui continuo invece ad apprezzare la natura centrifuga e ondivaga, mi dico d’accordo nel definire questo episodio piuttosto debole, sia per l’adattamente insultante di Loras sia per la stucchevole scena finale.

    Rispondi

  16. Puntata interlocutoria, come lo sarà probabilmente pure la prossima, che serve a preparare il terreno. Mi stupisce che il fatto stpusica. Sono 3 stagioni e mezzo che va così. Sono migliaia di pagine di libri che va così. Può non piacere, può piacere, ma che qualcuno se ne stupisca è curioso.

    A me personalmente non è dispiaciuta. Anche se ho paura anch’io per le nozze rosse. L’ammissione di tradimento di Bolton è fin troppo sfacciata. Certo, chi non ha letto non li collegherà direttamente ai Frey e al matrimonio… ma non capisco lo stesso. Oppure è uno stratagemma per poi far finire Jaime nella fossa dell’orso facendo capire di che pasta di schifo siano fatti i Bolton? Nel senso sadici e infami ma non traditori del nord. Vedremo.

    Bello il confronto fra i preti rossi, mentre la parte di bran è abbastanza trascurabile. Bello il confronto fra Oleanna e Tywin.

    Il finale serve a ribadire a chi nel frattempo se lo fosse scordato, che merda psicopatica sia jeoffrey, che bestia sia ditocorto (così da creare decisamente molta più tensione per il destino di Sansa, penso) e contemporaneamente a razionalizzare un po’ la lista dei personaggi.

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  17. L’episodio non è stato allo stesso livello del 4° e del 5°, ma il problema è sempre il solito: fanno di testa loro e non seguono i libri. Questo è il risultato.
    Al 26° episodio di questa saga si è capito che:
    - Benioff e Weiss non sono all’altezza. Non dico che siano incapaci, ma che non si siano dimostrati all’altezza credo sia un fatto certificato ormai. Ogni cosa che inventano è peggio della difficoltà di dover rispettare il libro
    - non rispettare i valori di cui sono portatori i personaggi dei libri, produce scene deboli e personaggi “insignificanti”
    - per alcuni non-lettori (come nel caso di Rei) è evidente che senza leggere i libri praticamente non capiscono nulla
    - alcune scelte non sono discutibili… sono proprio ridicole (unire Gendry e Edric Storm? Davvero? Andassero a fan…)

    Arnika ha scritto:

    Trovo interessante che quasi tutte le scene ritenute sbagliate dal recensore siano quelle inventate di sana pianta dagli sceneggiatori…

    Concordo. Però dovresti scriverlo nell’altra recensione. Qui lo sappiamo. E il recensore non lo leggerà! ;-)

    Gaia89 ha scritto:

    Non credo sia una coincidenza che i due episodi migliori (4 e 5) siano stati quelli più fedeli a libri, anche se io non sono una di quelli che ricerca la fedeltà a tutti i costi.

    Io invece sono un “taliban” da questo punto di vista. E i fatti dopo 26 episodi iniziano a darmi ragione.
    Più continuano a stravolgere i personaggi, più producono un loop continuo da cui poi sarà impossibile uscire.

    P.S. quando una recensione è scritta da un non lettore, potete pure mettere – nella sezione lettori – un punto esclamativo e uno interrogativo e lasciarci discutere, perché è evidente (senza offesa per nessuno) che con una recensione del genere, non possiamo far altro che ignorarla e dettare noi lettori i tempi e le tematiche della discussione…

    Rispondi

  18. La puntata guadagna punti solo per il dialogo finale Varys-Littlefinger.

    Rispondi

  19. Pogo ha scritto:

    P.S. quando una recensione è scritta da un non lettore, potete pure mettere – nella sezione lettori – un punto esclamativo e uno interrogativo e lasciarci discutere, perché è evidente (senza offesa per nessuno) che con una recensione del genere, non possiamo far altro che ignorarla e dettare noi lettori i tempi e le tematiche della discussione…

    hahahahahahahah stupendo!

    Rispondi

  20. Andrea Morstabilini ha scritto:

    l’adattamente insultante di Loras

    Ma questo è un problema che arriva dal passato: esattamente dalla prima stagione. Ormai c’è poco da fare.
    A me preoccupa più il fatto che il red wedding sarà né più, né meno una scena splatter. Spero di sbagliarmi.

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  21. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 11:51

    Fissif ha scritto:

    eccessivamente sbrigativa la scena di Melisandre/Thoros/Arya/etc (inventata per la serie tv)

    come al solito non riesco a mantenere le promesse con me stesso e ri-intervengo.

    a volte mi sembra davvero che troppi dei lettori abbiano un’idea ortodossa e abbastanza assurda di quali scene sono ‘fedeli’ e quali no. quella scena di cui parli, in particolare, non si può definire inventata nell’ottica di una trasposizione

    Melisandre lì prende il posto del Fantasma di Cuore Alto (quella fottuta vecchia, nana e albina, che appare in mezzo capitolo anche se probabilmente apparirà nei racconti futuri di Dunk&Egg visto che è legata a Sala dell’Estate e alla morte di Aegon V l’Improbabile, Duncan l’Alto, alla profezia del Principe che era stato Promesso eccetera.
    E qual’era la funzione della vecchia della collina, nei libri? “Spoilerare” un pò di roba al lettore (morte di Balon) profetizzare altri avvenimenti (Nozze Rosse, Nozze Viola, Sansa a The Eyrie, ecc.ecc.) e fare un pò di cazzo di foreshadowing circa Arya e la sua futura storyline.
    Non ho i libri con me, ma in italiano mi pare, vado a memoria, che dicesse qualcosa tipo ‘vai via, cuore nero…mi sono strozzata di dolore a Sala dell’Estate, non voglio alcuna parte nel tuo dolore‘ e anche ‘pensavo fosse il Lord dei Cadaveri (Beric) a puzzare di morte, invece sei tu‘ ..ecc.ecc. Che è poi ESATTAMENTE quello che fa Melisandre in ovvero un pò di cazzo di foreshadowing circa Arya e la sua futura storyline

    appunto, nell’ottica di una trasposizione, questa è una scena per niente ‘inventata’, ma solo adattata.

    inventato è invece, esempio a caso, Tyrion che è teso all’idea che Shae sappia del suo imminente matrimonio, mentre nei libri a Shae non frega una mazza e anzi una parte di Tyrion sperava che lei reagisse con un minimo di gelosia :)

    Rispondi

  22. Scusa Giovanni, ma una recensione “per chi ha letto i libri” scritta da uno che non ha letto i libri? Big Nono.

    Questa puntata era il respiro prima del grande balzo, cosi’ doveva essere cosi’ è stata.
    Le pedine sono state allineate, la scacchiera è pronta ora e solo ora è lecito attendersi una corsa spericolata verso il finale di stagione. Se cosi’ non fosse, da qui in poi, anche io inizierei ad essere turbata.
    Ma la prossima è quella scritta da Martin… è chiaro che il bello sta per cominciare.

    Rispondi

  23. AthanasiusPernath ha scritto:

    Che è poi ESATTAMENTE quello che fa Melisandre in ovvero un pò di cazzo di foreshadowing circa Arya e la sua futura storyline

    Ti sei risposto da solo, puoi paragonare la scena dei libri anche solo minimamente con la scena mostrata su schermo?
    Melisandre appare in luogo in cui non dovrebbe essere, incontra protagonisti che non dovrebbe incontrare e con due frasi sbrigative (manco fosse “oh caro vado a fare la spesa… ah mi scordavo porta giù il cane!”) se la svigna, portandosi appresso il torello.
    Questo al netto del fatto che, in una serie che a molti (non lettori) già risulta troppo lenta, fare foreshadowing su qualcosa che accadrà in un “remoto” futuro è abbastanza inutile, visto che non aggiunge nulla ai due personaggi in questione.

    Ovviamente questo è il mio punto di vista “magretto” e minuscolo. ;)

    Rispondi

  24. Per brevità dirò che sono d’accordo un po’ con tutti, tranne che sul voto finale della recensione. Per me è un blando ok, perchè alcune scene le ho trovate piuttosto interessanti (spiccavano invece i due confronti Varys-Littlefinger e Olenna-Tywin).
    Comunque trovo che ci sia una sforzo maggiore quest’anno di creare un filo rosso interno alla puntata (qui c’era la scalata, che fosse alla Barriera o al potere), magari non riuscendoci, ma è meglio della scorsa stagione dove nemmeno i titoli delle puntate erano coerenti! XD

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  25. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 12:09

    Pogo ha scritto:

    Io invece sono un “taliban” da questo punto di vista. E i fatti dopo 26 episodi iniziano a darmi ragione.
    Più continuano a stravolgere i personaggi, più producono un loop continuo da cui poi sarà impossibile uscire.

    non voglio minimamente essere polemico, ma solo aggiungere un dato di fato che è sempre secondo me importante quando si discute di qualità: il successo. i ‘fatti‘ ti danno esattamente il contrario che ‘ragione‘ : ogni puntata continua a battere il record di visualizzazioni ‘live’ (siamo a 5.50) e il record di spettatori totali SENZA che la critica scriva di un calo di qualità (al contrario) cosa che invece sappiamo essere successa spesso a tanti drama e ancor più comedy che pur continuando a macinare ascolti galattici vivono un riconosciuto (vero o meno, è comunque riconosciuto) calo qualitativo.

    voglio invece essere polemico (;) no, voglio solo essere cattivo) dicendo che chiunque si definisca ‘taliban’ (approfitto di te ma solo come simbolo di tutti i lettori ortodossi di cui ho letto, senza intervenire, i commenti in queste settimane) dovrebbe almeno evitare di sbagliare :D.
    mentre invece, di nuovo, io non sono mai intervenuto prima perchè sono buono..ma su queste pagine, OGNI SETTIMANA, i lettori ‘integralisti’ scrivono mega-galattiche scemenze (non parlo delle loro opinioni, che non mi permetto di definire tali..parlo proprio di errori grossolani, perchè evidentemente con ‘super-fanboyz’ dei libri lasciano abbastanza a desiderare). E così confondono fatti, scrivendo “almeno questo c’era nei libri” di fatti o dettagli che invece non c’erano affatto, o “che palle, tutto inventato” di scene che invece c’erano, ed erano identiche (errore in cui tu stesso sei caduto più volte l’anno scorso).

    come dire..se bisogna fare i nerd, almeno lo si faccia alla perfezione, sennò il gioco non è divertente.
    trovo poco gratificante per il povero Martin che io, che sono il contrario di un lettore ‘ortodosso’ , adoro la serie tv, ma non considero i libri più della cazzatina che sono (favolosa! brillante! li amo..ma pur sempre cazzatina restano) ricordi tutti i dettagli dei libri, mentre quelli che si lamentano della serie, delle variazioni, dicono che le scene inventate fanno sempre più schifo di quelle dei libri e considerano Martin un incrocio tra Proust, Mommsen, Dürrenmatt e Jack Vance… scrivano continue e colossali corbellerie :D

    Rispondi

  26. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 12:13

    Fissif ha scritto:

    Questo al netto del fatto che, in una serie che a molti (non lettori) già risulta troppo lenta, fare foreshadowing su qualcosa che accadrà in un “remoto” futuro è abbastanza inutile, visto che non aggiunge nulla ai due personaggi in questione.

    Ovviamente questo è il mio punto di vista “magretto” e minuscolo.

    1) mai detto che la scena era figa o ‘utile’. avevo (e ho ancora) da ridire sul fatto che sia da considerare ‘inventata’ nell’ottica di una, pur fedele, trasposizione

    2) oh, come on! non ho mica usato grassetti in maniera prepotente o abusato di maiuscole! è un semplice discorso estetico..se scrivo più di cinque righe (o se scrivo una considerazione unica, non divisa da tante righe di spazio) preferisco ‘colorarla’..cos’è un Poblema pure questo, adesso? :D

    Rispondi

  27. Vorrei dire la mia a chi trova stucchevoli le scene alla barriera. E’ chiaro l’intento di introdurre un po’ d’ammmore e di romanticismo nella storia tra Jon e Ygritte, primo perche’ televisivamente funziona, secondo perche’ Martin non è certamente un gran romanticone, e se nel libro la morte di Ygritte non mi ha sconvolto piu’ di tanto, con queste basi, nel telefilm, temo che la situazione sara’ molto diversa. Andiamo ricercando il pathos, no? Quindi mi pare una scelta assolutamente da premiare. Stesso discorso per Shae e Tyrion. Nei libri, come dice Athanasius, a Shae non importa una mazza di Tyrion ed è abbastanza evidente, le regole che la legano a Tyrion sono le stesse che legano Tyrion a Bronn, ed entrambi non avranno problemi a voltargli le spalle. Scusate ma io preferisco l’adattamento televisivo… Credo che stiano facendo un OTTIMO lavoro di adattamento, e questi cambiamenti nella caratterizzazione dei personaggi siano assolutamente azzeccati.

    Rispondi

  28. Questa volta sono in quasi totale disaccordo con la recensione. Questo È Game of Thrones. Questi ritmi sono quasi esattamente gli stessi dei libri, con poche varianti dovute al mezzo di comunicazione ovviamente troppo diverso da quello cartaceo. L’unica cosa che non mi è piaciuta è lo snaturamento di Loras Tyrell, ridotto ad una macchietta gay (ma spero aggiustino il tiro perché il personaggio non merita questo). Per il resto trovo televisivamente giusta la scelta di eliminare Edrik Storm a favore di Gendry (che nei libri invece è scomparso, almeno per ora), così come ho trovato interessante il faccia a faccia tra Thoros e Melysandre (soprattutto la di lei sorpresa nel constatare il potere di resurrezione del prete rosso) e, anche se inventata, la profezia ci sta tutta (e la cosa degli occhi non è banale, se accostata a quello che accadrà ad Arya). Un po’ stucchevole la scalata di Jon e compagnia, ma non avendo la possibilità di far sentire i pensieri del nostro bastardo preferito, trovo che il bacio finale sia un espediente per far capire quanto sarà difficile poi per lui affrontare la morte di Ygritte avvenuta anche a causa del suo doppio gioco. Infine il matrimonio d Edmure…be’, è più che importante, è ovviamente importantissimo…

    Rispondi

  29. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 12:25

    lorebakery ha scritto:

    Nei libri a Shae non importa una mazza di Tyrion ed è abbastanza evidente, le regole che la legano a Tyrion sono le stesse che legano Tyrion a Bronn, ed entrambi non avranno problemi a voltargli le spalle. Scusate ma io preferisco l’adattamento televisivo… Credo che stiano facendo un OTTIMO lavoro di adattamento, e questi cambiamenti nella caratterizzazione dei personaggi siano assolutamente azzeccati.

    yep. infatti secondo me quella di Shae è al momento la scelta più coraggiosa in assoluto che hanno fatto nella trasposizione. è vero che può sembrare la più logica, per una serie tv (nei libri Shae è una stronzetta di baldracca, non sembra mai nulla di più, la ‘tragedia’ che si sviluppa è la tragedia di Tyrion..mi ricorda quello che succede in Ask the Dust di John Fante :D e in una serie tv che punta a prendere più spettatori possibili, è chiaro che si cerchi di sviluppare anche il tema romantico) ma sarà anche mooolto complicata la sua risoluzione. Shae AMA Tyrion, qui, non è che finge, lo abbiamo visto, è una cosa reale. Shae tradirà Tyrion, quindi, non ‘perchè è un’insensibile stronza profittatrice senza cuore’, come nei libri, ma per altri motivi. Punteranno solo sulla gelosia/rimpianto/cuore spezzato perchè lui ha sposato Sansa?

    un pò in quella direzione hanno remato, viste le scene di questa puntata e delle precedenti..però dubito che si limiteranno a questo. anche il suo sbattersi Tywin..sarà molto più difficile giustificarlo, qui. dovrà succedere qualcosa in più per giustificare, ad esempio, la sua voglia di ferire Tyrion. non so, mi sembra in assoluto la roba più complicata che dovranno scrivere, per risultare credibile :)

    Rispondi

  30. @ lorebakery:
    Sono d’accordo con il tuo discorso. Per questo mi dispiace per il cambiamento di Loras. Quando e se incontrerà Brienne, non ci sarà nessun pathos, perchè a questo Loras di Renly non fregava poi più di tanto. :( Mi sembra un’occasione sprecata. Non sono mai stata talebana verso la serie. Molti dei cambiamenti fatti mi piacciono. L’unica cosa di cui mi lamento sono le occasioni sprecate.

    Rispondi

  31. AthanasiusPernath ha scritto:

    i ‘fatti‘ ti danno esattamente il contrario che ‘ragione‘

    Le due cose non sono in antitesi.
    Qui c’è ancora qualcuno che definisce “Lost” una gran serie quando io già alla seconda stagione dicevo fosse una puttanata megagalattica.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    errore in cui tu stesso sei caduto più volte l’anno scorso

    Poche volte, al limite. E comunque io mi riferisco sempre e solo al senso delle cose. Credo sia facilmente comprensibile leggendo attentamente tutti i miei interventi in questi 26 episodi.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    adoro la serie tv, ma non considero i libri più della cazzatina che sono

    Questo è un problema tuo. Martin ha scritto un grande affresco. La serie tv la narra come fosse la “cazzatina” da te individuata. Per questo a te piace la serie tv e non hai problemi a difenderla dai nostri attacchi.
    Io ricordo sempre il senso delle cose, non sempre i fatti effettivi.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    vevo (e ho ancora) da ridire sul fatto che sia da considerare ‘inventata’ nell’ottica di una, pur fedele, trasposizione

    Non difendere l’indifendibile: è una scena inventata perché Melisandre è un altro personaggio e perché nessuno va a prendere Gendry. Punto.

    Rispondi

  32. AthanasiusPernath ha scritto:
    inventato è invece, esempio a caso, Tyrion che è teso all’idea che Shae sappia del suo imminente matrimonio, mentre nei libri a Shae non frega una mazza e anzi una parte di Tyrion sperava che lei reagisse con un minimo di gelosia

    Credo sia stato fatto per motivare il futuro tradimento di Shae al processo….

    Rispondi

  33. E comunque, AP, il mio definirmi taliban è inteso come rispetto del senso e dei valori che stanno dietro ASOIAF. Non se Tyrion perde il naso o meno. Non se c’è la scena della vecchia nella foresta o meno.
    Ma che non ha senso farla con Melisandre.

    E perché, per esempio, Stannis deve essere così come lo hanno strutturato; perché Loras deve praticamente essere un imbecille gay; perché Cersei è quasi normale; etc… etc… etc…

    Rispondi

  34. @ AthanasiusPernath:

    Guarda, forse sono un “taliban” anche io come Pogo, ormai cerco di fare finta di nulla, ma quella scena non mi è proprio piaciuta e questo mi ha fatto rispolverare l’argomento “Aggiunta inventata”.
    Se aggiungono qualche scena non presente nei libri e questa risulta ben fatta, l’integralista che c’è in me non se ne accorge (o finge di).
    Se la scena aggiunta è debole, mal recitata, inutile (lo è anche quella dei libri se privata dell’aspetto “poetico”/esoterico/contestualizzante, per me la funzione della vecchia non era quella di “spoilerare”, bensì quella di approfondire il mondo in cui si svolge la vicenda) e inoltre modifica, seppur non gravemente, i rapporti e le interazioni tra personaggi importanti allora diventa davvero fastidiosa e il Fissif “taliban” ritorna a galla.

    Rispondi

  35. Non potrei essere più in disaccordo con la recensione: per me è un OK, non bella come le due precedenti, ma fondamentale per ciò che accade e per come questo influirà sugli sviluppi futuri.
    Ormai lamentarsi che GoT ha millemila personaggi e sottotrame è inutile, è così e fatevene una ragione perchè aumenterà, non ci sono episodi autoconclusivi perchè sono tutti eventi di preparazione a un disegno più grande che persino i lettori in pari con le uscite ancora non conoscono. Se non piace bene, ma allora GoT non è serie per voi, punto.

    Rispondi

  36. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 12:46

    Pogo ha scritto:

    Non difendere l’indifendibile: è una scena inventata perché Melisandre è un altro personaggio e perché nessuno va a prendere Gendry. Punto.

    io quoto sempre con attenzione :D
    l’utente parlava della scena Thoros/Melisandre e Melisandre/Arya, io ho quindi parlato dei due dialoghi, facendo riferimento al secondo e al fantasma di cuore alto. è esattamente la stessa scena (ha la stessa funzione, identica..ovvio che sia mille volte meno potente, ma guarda che non ho mai scritto che la serie mi piaccia quanto i libri. che mi piacciono da impazzire e nerdo a bestia, potrei declamarti tutta la famiglia Frey divisa per ordine alfabetico, di età o ancora meglio per successione ereditaria..è solo che sentir trattare Martin come un gigante della letteratura mi fa sorridere, tutto qua. Se sento dire che è un autore mediocre mi incazzo, ma che la sua opera sia un monumentale affresco dell’animo umano..ecco, ho la stessa reazione che abbiamo tu e io quando ci dicono che Lost è la best serie ever :D ) oh, ci mancherebbe, non è che ti sfido a duello perchè penso che sia ‘solo’ un autore di fiction eccelso.

    però secondo me davvero dire che il dialogo Mel-Arya è inventato è come dire che la scena Robb-Frey è inventata perchè (è un esempio, non prendermi alla lettera) quello che parla con Robb insieme a Lothar Frey non è Walder Rivers come nei libri bensì Edwyn Frey :D

    Rispondi

  37. noi lettori fanboy fissati eccetera non abbiamo paura di ammettere che certe aggiunte fatte nello spirito della serie come il dialogo Varys-Littlefinger ci fanno godere tanto quanto le parole di Martin (“Chaos is a ladder”, ho ancora i brividi)
    noi lettori fanboy fissati eccetera notiamo però che la maggior parte delle volte che Benioff & Weiss vogliono/sono costretti a inventare qualcosa non sono proprio artisticamente in grado di stare alla pari col nostro ciccione barbuto preferito, c’è proprio la differenza estetica che passa fra un bel romanzo e una fan-fiction a esso ispirata (alè, facciamoci voler bene pure da chi scrive fan-fiction)
    se Martin ha fatto un affresco B&W sono de bambini di 5 anni che vengono ad aggiungere le loro pennellate, la differenza è stridente
    ed è un peccato perché il materiale è ottimo, in questa puntata per esempio c’è un bravissimo Iwan Rheon che ha interpretato lo psicopatico più terrificante dai tempi del Joker di Heath Ledger

    Rispondi

  38. @ Pogo:
    L’adattamento di Loras è andato, a mio avviso, peggiorando: mi era piaciuto nella prima stagione, per quanto certo diverso dal libro (in questo sono più del parere di Athanasius circa la fedeltà, ritenendo più importante quella allo spirito del libro, che alla lettera), meno poi nella seconda e assolutamente no in questa stagione. Lo ribadisco: insultante.

    Ribadisco, invece, un particolare organizzativo: la divisione fra recensione per neofiti e recensione per lettori nasce per permettere commenti distinti ed evitare spoiler, non per approfondire – in quella per lettori, che, come in questo caso, può essere del tutto identica all’altra – il rapporto fra opera letteraria e televisiva. Quando il recensore è anche un lettore, le due recensione sono diverse, ma si tratta di un plus.

    Rispondi

  39. AthanasiusPernath ha scritto:

    io quoto sempre con attenzione

    Vero. Errore mio, perché io ho risposto sul generale, tu stavi indicando un punto preciso. A me il dialogo Melisandre-Arya non fa né caldo, né freddo.
    Il problema è che Melisandre non doveva andare lì, nella terra dei fiumi (e poi vabbè che è una sacerdotessa rossa… ma manco se avesse il GPS…), non doveva esserci l’incontro con nessuno di quei personaggi, non doveva prendere Gendry.
    Hanno eliminato Edric? Dovevano risolvere il problema facendo a meno di un erede riconosciuto dei Baratheon.
    Infine, la scena della profezia per Arya potevano far a meno di inserirla.

    Se si è capito, io non mi lamento che al posto di Walder Rivers ci sia Edwyn Frey… ;-)

    Rispondi

  40. io trovo che la scelta di far giungere Melisandre nella terra dei fiumi e prendere Gendry, sia stata fatta in primis per colmare la mancanza di Edric Storm e, approfittando della situazione, per approfondire il culto di R’hllor, il personaggio di Thoros, dare più corposità alla fratellanza… oltre che movimentare il personaggio di Melisandre, altrimenti relegato alla Roccia del drago.
    secondo me è una scelta comprensibile, ma non necessariamente condivisibile.

    Rispondi

  41. Io mi rendo conto che uno non può certo aspettarsi fin da subito che il matrimonio di Edmure rappresenti quello che poi rappresenterà, però ecco, perfino nell’altra recensione si sono resi conto che probabilmente non finirà lì, in effetti non credo ci voglia esattamente un genio per rendersene conto, come tutti noi probabilmente ce ne rendevamo conto mentre leggevamo che Robb e compagnia si stavano recando dai Frey. Non ci aspettavamo un Red Wedding, ma ci aspettavamo delle conseguenze, nonostante Edmure fosse un personaggio ridicolo perfino nel cartaceo. Quello che mi aspetto quindi è che una persona che recensisce (e quindi, detto senza sarcasmo sia chiaro, una spanna sopra il commentatore medio), indipendentemente dal fatto che abbia letto libri o meno, si renda perlomeno conto che non esistono “eventi insignificanti” di per sè, e che quindi si limiti a valutare la qualità complessiva (come fa in altre situazioni, come la rappresentazione ridicola di Loras, su cui sono d’accordo), senza soffermarsi su cose come queste. O quantomeno, non credo di chiedere troppo, di non farlo con arroganza.

    E non è nemmeno una questione relativa alle seghe mentali tra serialità, puntate autoconclusive, e preparazione continua. Qualsiasi telefilm che non sia preso da un’opera di cenvoventotto libri ogni tanto inserisce dettagli apparentemente insignificanti che poi portano a conseguenze enormi. Non bisogna per forza aver letto i libri di Martin per saperlo. Per il fatto che (a volte giustamente) alcuni vorrebbero le puntate più a sè stanti di quanto non siano, finiscono per incartarsi nel problema opposto, ovvero che tutto sembri SEMPRE chiarissimo ed importantissimo fin dall’inizio.

    Detto questo, in mezzo a tutti i dettagli che mi lasciano perplesso come ogni buon lettore rompipalle e senza una vita che si rispetti, c’è un dettaglio che nel telefilm apprezzo. Ovvero l’approfondimento del rapporto Varys-Ditocorto. Nel libro per la struttura dei pov (straordinaria per certi versi, limitante per altri) Martin non ha mai potuto farceli vedere uno di fronte all’altro quanto in effetti è successo nel telefilm. E sono due personaggi (soprattutto Varys) molto interessanti, perchè apparentemente simili, eppure agli antipodi. Secondo me stanno rappresentando bene due persone che vivono di intrighi e cospirazioni, ma mosse da obiettivi diametralmente opposti: uno che annulla la propria persona per conseguire scopi (dal suo punto di vista) superiori, ovvero per il bene del Reame, l’altro che invece pone sè stesso al centro dell’universo, e tutto quello che fa lo fa per un’ambizione smisurata. Belli, bravi.

    Detto questo, il Big No No mi pare la classica reazione stizzita davanti ad alcuni dettagli (pessimi, su questo concordo) che però non rappresenta la puntata intera.

    Rispondi

  42. In pratica, il recensore si lamenta che Game Of Thrones sia Game Of Thrones e che pretenda dallo spettatore un minimo d’attenzione. Ma proprio un minimo, eh, non è mica Lynch, non è mica Godard, è una serie tv in cui all’inizio della puntata c’è il riassuntone per capire da dove si riparte, se poi uno non vuole fare lo sforzo di tenere a mente dalla scorsa puntata che il matrimonio di Edmure non è il matrimonio di uno che non abbiamo mai visto ma la chiave per avere l’esercito dei Frey… c

    Rispondi

  43. Io sono lettrice innamorata ma questa terza stagione mi delude. La cosa che mi spiace di più è che il mio ragazzo,non lettore,si era tanto entusiasmato con la prima stagione,la seconda l’ha un filo spiazzato,ma quest’anno non ci capisce una mazza!!! Io posso anche sforzarmi di facilitargli le cose stoppando ogni mezzo minuto per spiegare chi è chi, e quale grado di parentela o ruolo riveste, ma questo rende la visione di ogni puntata noiosa e complessa,e non serve in definitiva perchè c’è davvero troppo da dire ed è narrato male. A questo punto mi sento di dire che l’unico modo per seguire questa serie è leggere i libri,altrimenti non ha senso e prevale la noia.

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  44. Ylenia ha scritto:

    Gaia89 ha scritto:

    Più che d’accordo, inoltre è arrivata così a sud in un paio di episodi, praticamente neanche facendosela al galoppo giorno e notte, rendendo un tantino poco credibile che Arya avanzi a stento di un millimetro a stagione e che Bran (e Rickon) ci stiano impiegando dei decenni per arrivare da Winterfell alla Barriera.

    Melisandre parte da Roccia del Drago e arriva in qualche punto vicino alla Locanda, non è poi così tanto lontano, e ha viaggiato via acqua e a cavallo, gli altri se la stanno facendo a piedi
    e ricordiamo che in GoT le scene non accadono necessariamente in parallelo (che è sempe stata un po’ la scusa di ciccio Martin per essere “allegro” rispetto alle tempistiche dei trasporti)

    Rispondi

  45. Non voglio entrare nel merito della recensione, di quello ho scritto di la.
    Domanda: pare chiaro che Gendry prenderà il posto di Edric Storm e che, probabilmente, verrà salvato da Davos. E’ ovvio, credo, che nei libri ci saranno ripercussioni e risvolti per Edric e per Gendry e che, se la serie non ha deciso di infischiarsene, avranno chiesto a Martin chi dei due sacrificare.
    Secondo voi, il mash up fatto dalla serie, descriverà la storia di chi dei due bastardi, da qui in avanti?
    Escluso il possibile salvataggio, che penso avverrà e che livellerà i due personaggi in termini di avanzamento nei libri, quello che poi vedremo succedere a Gendry sarà realmente roba pensata nei libri per Gendry oppure per Edric?
    E’ un po’ intricata come questione, ci ho capito poco pure io rileggendomi. :D

    Rispondi

  46. Dissento anch’io sul giudizio troppo duro espresso dalla recensione, stona davvero vedere un Big No No per una serie come GOT, anche se specificato che la scala usata sia nettamente diversa dalle altre. Ma è chiaro che i neofiti partano svantaggiati…
    A me da lettrice continua a coinvolgere totalmente, anche l’episodio più lento o scarno – come questo – è di qualità eccelsa e ti lascia sempre con la voglia di averne ancora. L’unica cosa che mi ha davvero disturbato è stata l’intrusione di Melisandre nella fratellanza, il WTF è stato spontaneo, ma li perdono perchè il confronto tra i due sacerdoti è stato comunque potente.
    Per il resto… ma quando arriva domenica prossima?

    Rispondi

  47. Dal punto di vista del neofita presumo sia difficile apprezzare questo episodio. Penso però che sia difficile rendere meglio di così il libro, anche se concordo che per una serie tv non è il format ideale. Spiace constatare che le cose che più non sono piaciute al recensore non trova riscontro nel libro. La storia di Loras è diversa fino a questo punto e Melisandre, sempre fino a questo punto della storia, non ha contatti con Arya. Sicuramente hanno avuto paura di confondere lo spettatore aggiungendo un fratello in più a Loras e un bastardo a Robert Baratheon, ma se la storia fatta così non funziona comunque, tanto valeva… se l’idea che il matrimonio di Edmure sia “inutile” fosse diffusa tra i neofiti, poi, gli autori dovrebbero considerarlo un bel fallimento.

    Rispondi

  48. asd ha scritto:

    noi lettori fanboy fissati eccetera non abbiamo paura di ammettere che certe aggiunte fatte nello spirito della serie come il dialogo Varys-Littlefinger ci fanno godere tanto quanto le parole di Martin (“Chaos is a ladder”, ho ancora i brividi)

    Straquoto.

    asd ha scritto:

    se Martin ha fatto un affresco B&W sono de bambini di 5 anni che vengono ad aggiungere le loro pennellate, la differenza è stridente

    e questa è da incorniciare.

    Andrea Morstabilini ha scritto:

    mi era piaciuto nella prima stagione, per quanto certo diverso dal libro (in questo sono più del parere di Athanasius circa la fedeltà, ritenendo più importante quella allo spirito del libro, che alla lettera)

    Headmaster, difficile rispettare la fedeltà allo spirito di un qualcosa (libro, poesia, brano, etc…) se non si coglie l’essenza di quella stessa cosa che si vuole trasporre da un medium all’altro.
    E allo stato attuale, azzardo, mi sembra che B&W non abbiano afferrato l’essenza. Né lo spirito. E il Loras della prima stagione (ma soprattutto il Renly marionetta dei Tyrell) era uno dei tanti indizi.

    P.S. sulla recensione era una battuta ironica, nel senso che il doppio lavoro a cui sono sottoposti i recensori scrittori, che si affaticano per diversificare le recensioni è estremamente apprezzato; mentre il copia-incolla dei non-lettori può pure essere evitato dandoci uno spazio bianco, quando è palesemente una recensione fatta tanto per… [del tipo "mo vi faccio vedere quanto ha toppato GOT"].

    Rispondi

  49. Pogo ha scritto:

    mi sembra che B&W non abbiano afferrato l’essenza. Né lo spirito.

    Io capisco il tuo punto, ma non ti pare un po’ eccessivo? Nel senso, ci sono errori grossi, ma dire che non ci hanno capito fuori una mazza forse è troppo.
    In fin dei conti st’episodio ha delle parti cmq buone (come il dialogo Varys-LF) per cui dobbiamo ringraziare loro. E anche lo scambio Melisandre-Arya, per quanto capisco non possa risultare comprensibile ad un non lettore, ha un suo senso e un suo perchè ed è ancora una volta frutto della trasposizione fatta B&W.
    Insomma, cappellare ogni tanto cappellano (e lo dice uno che ha in Renly uno dei suoi personaggi preferiti della saga), però non lasciamoci prendere la mano per un limone all’orizzonte sui titoli di coda. :D

    Rispondi

  50. NON sono mai intervenuto nei commenti della 3° serie MA, pur apprezzando la recensione, consiglio vivamente (e mi sembra di essere in buona compagnia) di far recensire GoT da qualcuno che abbia letto tutta la saga sopratutto SE mantenete la decisione di avere commenti separati x lettori e non lettori. Per quanto riguarda gli scostamenti telefilm/libri sono inevitabili e x la maggiorparte corretti ed in alcuni casi, considerando che Martin sovraintende la sceneggiatura, mi sembrano dei ‘ripensamenti’ dell’autore.

    Rispondi

  51. Manq ha scritto:

    Secondo voi, il mash up fatto dalla serie, descriverà la storia di chi dei due bastardi, da qui in avanti?

    Non saprei, ma onestamente è una delle ragioni per cui tutta quella scena (non solo il botta e risposta Melisandre/Arya) mi ha abbastanza infastidito, considerato il minutaggio utilizzato per mantenere in “gioco” un personaggio inutile e fastidioso fino alla terza stagione (quota tette ftw?).
    Sarà un mio limite (sicuramente), non sopporto gruppi musicali che suonino live come se fossero in sala registrazione per contro però non mi piace un film/serie tv che si distacchi troppo dal romanzo a cui fa riferimento… Oddio se partisse per la tangente separandosi definitivamente dai libri sarebbe un altro discorso.

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  52. ha ormai sacrificato qualsiasi unità drammatica e tematica della puntata in favore di una vaga identità stagionale nel parallelo libro-stagione, e nel farlo si è smarcata dall’assunto seriale che vede nell’episodio l’unità fondante della costruzione drammatica.

    Chapeau, Giovanni, secondo me qua sta tutto il problema di questa luccicosa serie.
    Come se non bastasse forse manca anche l’identità stagionale. La definizione di soap pare quantomai calzante.
    In parte succede lo stesso anche nei libri a dire il vero (che è come fosse tutto un ENORME TOMO), ma è molto meno fastidioso.
    Se Martin parte per la tangente chi lo ferma più? Scrivi maledetto! :D

    Rispondi

  53. dimenticavo una cosa, che per un lettore è assurda ma credo anche per un neofita, se appena ci si pensa: Theon che non ha ancora capito di essere finito in mano ai Bolton
    è 10 anni che vive nel Nord, c’è solo una famiglia famosa per lo spellare la gente, è attaccato a una grossa X di legno uguale a quella che c’è sullo stemma dei Bolton (fatto apposta per la serie tv) e qual è la sua idea? Last Hearth
    ma c’ha ragione Ramsay “Do I look like a fuckin’ Umber to you?”

    Rispondi

  54. @ asd:
    Beh, ma che Theon sia un cazzone è chiaro pure nei libri. :D

    Rispondi

  55. ANDREA ha scritto:

    Per quanto riguarda gli scostamenti telefilm/libri sono inevitabili e x la maggiorparte corretti ed in alcuni casi, considerando che Martin sovraintende la sceneggiatura, mi sembrano dei ‘ripensamenti’ dell’autore.

    Martin non sovraintende un bel nulla. Risulta Executive Producer, perché in questo modo arrotonda di più le sue entrate, si giustifica evidentemente un suo coinvolgimento più stretto, si tengono buoni gli intransigenti in giro per il mondo etc… Ma non ha l’ultima parola come si crede.

    Manq ha scritto:

    ma non ti pare un po’ eccessivo?

    Francamente? No. Inizio a pensare che sia incidentale azzeccare le scelte da parte di B&W e non il contrario, come sembrava nella prima stagione.
    Questi hanno toppato, nell’ordine:
    - Renly e per effetto Loras
    - Jon e tutto ciò che ne consegue (essendo intervenuto anche nella sezione neofiti ho letto anche i commenti questa volta e c’è chi auspica la morte di Ygritte… qualcuno può auspicare la morte della Ygritte del libro?): le sue scelte saranno viste come inserite nel caso, non di lui che prende consapevolezza
    - Robb e tutto ciò che ne consegue (inutile pure parlarne)
    - il misticismo e il soprannaturale che permea la serie
    - Stannis e tutto ciò che consegue (Selyse con i feti? :-O )

    ho sparato cose a mente e così, senza applicare alcuna scientificità nerdistica [ci siamo AP :-D], ma mi sembra chiaro che molte cose le hanno sbagliate con la precisa intenzione di scrivere in quel modo.

    Invece trovo interessantissimo il dubbio che hai sulla fusione filmica di Gendry e Edric… non tanto per dove andranno a parare nella serie, quanto per che cosa possa comportare pure per Martin che deve scrivere le parti finali della saga… lo trovo un discorso molto interessante!

    Rispondi

  56. Questa recensione, per quanto a tratti condivisibile ove si parla dell’eccessiva parcellizzazione della storia, trasuda una supponenza che sarebbe quasi divertente, se non fosse irritante – specie considerando che l’autore non ha letto i libri e questo, ahimè, fa differenza.
    Quanto al siparietto con Olenna e Tyrion, trovo che sia una delle scene più brillanti della stagione. Non serve a niente? Io direi che è bello godersi il viaggio.

    Rispondi

  57. Nessuno può auspicare la morte della Ygrette del libro, ma secondo me è ingeneroso auspicarla anche per quella della serie. Non la trovo così fastidiosa, anzi mi sembra che sia stata un’ottima scelta di casting e che lei sia brava a renderla. Certo nella serie le implicazioni sentimentali tra lei e Jon nascono come dal nulla ma non ne vedo colpa per lei.

    Rispondi

  58. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 15:48

    Mattia823 ha scritto:

    Nessuno può auspicare la morte della Ygrette del libro, ma secondo me è ingeneroso auspicarla anche per quella della serie. Non la trovo così fastidiosa, anzi mi sembra che sia stata un’ottima scelta di casting e che lei sia brava a renderla. Certo nella serie le implicazioni sentimentali tra lei e Jon nascono come dal nulla ma non ne vedo colpa per lei.

    considera pure che, come Boris insegna, quando il tuo compagno di scena è un super-cane, il regista e il produttore ti prendono sotto braccio e ti dicono…Uè, carina, recita un pò peggio per favore, sennò per contrasto questo sembra proprio il cane che è :D

    @POGO un sacco di un sacco di un sacco di gente auspica la morte di Ygritte nel libro. ci sono centinaia di discussioni a riguardo su westeros.org . non ho mai capito perchè, e la cosa mi ha sempre stupito. ma se è per questo, mi ha sempre stupito molto di più il fatto che Sansa e Catelyn fossero personaggi odiati..non posso credere che qualcuno sia davvero folle (e misogino :D ) al punto di dare a loro la colpa dei fallimenti degli uomini della saga. Sansa poi, è una meraviglia di personaggio e di essere umano *_*

    mentre forse non tutti sanno che Martin si è stupito (dimostrandosi non esattamente un ‘genio’ in perspicacia e sensibilità) del fatto che i lettori disprezzino e deridano il personaggio di Gerold “dico cazzate prendendomi sul serio” Dayne, anche detto Stella Nera, anche detto ‘personaggio uscito dalla penna di una mangaka per dodicenni di cui però Martin ha scritto : “scusate, pensavo fosse figo, strano”. BIGNONO D:

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  59. allora, torno ora da una visita ai neofiti e ho notato che:
    - c’è chi ha già subodorato il Red Wedding
    - solo uno ha capito (forse) chi sta torturando Theon
    la prima cosa per me è un’ulteriore accusa contro B&W, la seconda invece non necessariamente (gli indizi ci sono, sparsi fra le stagioni, certo pure io a un amico neofita ho dovuto spiegargli chi è Ramsay e forse ho sbagliato perché ad ora potrebbe essere tecnicamente uno spoiler)

    Rispondi

  60. AthanasiusPernath ha scritto:

    non posso credere che qualcuno sia davvero folle (e misogino ) al punto di dare a loro la colpa dei fallimenti degli uomini della saga. Sansa poi, è una meraviglia di personaggio e di essere umano *_*

    Eccomi. Tra Cat e Sansa fatico a dire chi mi sta più su cazzo, anche se riconosco a Sansa alcune attenuanti (1 essere una bambina, per quanto viziata, e 2 sarla pagando carissima [starla best word ever, pure che non esiste :P]). Se poi il fatto che siano donne fa di me un misogino, boh, non saprei. Però possiamo discutere su Ned e Rob, ma negare l’incompetenza oggettiva di Cat e, soprattutto, le ripercussioni pessime delle sue azioni mi pare difficile.
    Per me il peggior momento della saga up to know è quando si scopre che Cat non è morta. Le bestemmie. :D

    Rispondi

  61. asd ha scritto:

    allora, torno ora da una visita ai neofiti e ho notato che:
    - c’è chi ha già subodorato il Red Wedding
    - solo uno ha capito (forse) chi sta torturando Theon

    Io, leggendo i commenti di la, ci vedo sempre almeno due o tre post di gente che è palesemente lettrice e cerca di farsi passare per straordinariamente perspicace. ;)

    Rispondi

  62. Manq ha scritto:

    quello che poi vedremo succedere a Gendry sarà realmente roba pensata nei libri per Gendry oppure per Edric?
    E’ un po’ intricata come questione, ci ho capito poco pure io rileggendomi.

    Me lo sono chiesto anche io, perchè mi pare evidente che entrembi avranno una certa importanza in futuro, o almeno spero. Probabilmente Edric potrà sempre essere inserito in futuro come personaggio nuovo se ce ne fosse la necessità, quindi credo che Gendry rimarrà comunque Gendry…
    Comunque onestamente, io credo che ad un certo punto la serie inizierà ad andare per i fatti suoi perchè dubito fortemente che Martin riesca a finire la saga in tempo. Almeno che la HBO non voglia fare continuare GOT per altri vent’anni, quinddi forse il problema non se lo sono proprio nemmeno posto…

    Rispondi

  63. Questa volta sono in totale disaccordo con la recensione.
    Certo questa puntata non è perfetta (l’incontro fra Thoros e Melisandre apre un altro paradosso nella trama, poichè il personaggio di melisandre sarebbe rimasta totalmente sconvolta dalla scoperta di un nuovo potenziale Azor Ahai che non fosse il suo Stannis, una tale scoperta l’avrebbe fatta totalmente ricredere e magari l’avrebbe fatta abbandondare Stannis).
    In linea generale, però mi pare ben scritta e i cambiamenti apportati sono tendenzialmente tutti in grado di enfatizzare le evoluzioni che la storia presto assumerà, oltre ad evidenziare i tratti di certi personaggi.

    L’aspetto che, tuttavia, mi fa storcere più il naso di questa recensione è il commento fatto su Edmure e il suo matrimonio, unito alla domanda che il recensore si pone sull’opportunità di contiunuare a riferirsi al libro nella costruzione della serie TV.
    Le mie parole sono lontanissime dal voler essere un offesa di titpo personale (NON vogliono essere un offesa in ogni senso possibile), ma chi fa simile affermazioni dimostra davvero di non sapere nulla delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

    Il Matrimonio di Edmure, infatti, è FONDAMENTALE per innescare l’evento che molto probabilmente averrà alla fine di questa stagione: le Nozze Rosse.

    1) Prima di tutto, dopo ben 2 stagioni e mezza, si dimostra di non avere ancora capito che il perno principale su cui si regge Game of Thrones è l’importanza dei DETTAGLI. In questo tipo di trama, così come nella trama di tutte le storie complesse (siano esse serie TV, libri, film, fumetti, ecc.), il dettaglio diventa il protagonista. Ogni singolo sviluppo porta avanti la trama. Trama che, in questo tipo di storie, è progettata APPOSTA come se fosse una scacchiera, dove i singoli eventi sono le singole caute mosse operate dall’autore per vincere la partita. Lo spettatore che cerca APPOSTA questo tipo di storie ama valutare attentamente le mosse, ovvero i singoli eventi, perchè si emoziona all’idea di scoprire quale mistero riveleranno.

    2) Secondo, ancora non si è capito che una simile costruzione macchiavellica e perfettamente funzionante non la si improvvisa. Ci vuole abilità nel gestirla, dunque se si ha una fonte come una serie di romanzi l’unico modo per non far cadere l’impalcatura è approfittarne a piene mani. E se, invece, gli showrunner avessero eliminato il matrimonio di Edmure avrebbero tolto il nesso fondamentale che porta all’evento delle Nozze Rosse, distruggendo uno degli eventi portanti di tutta la serie.

    Sempre senza offesa, ma forse sarebbe preferibile che chi fa le recensioni di game of Thrones quantomeno abbia un minimo di infarinatura di base di ciò che è la serie di libri….
    Almeno eviterebbe di porsi questioni che in reltà non syanno ne in cielo ne in terra…

    Rispondi

  64. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 16:25

    Gaia89 ha scritto:

    Manq ha scritto:

    quello che poi vedremo succedere a Gendry sarà realmente roba pensata nei libri per Gendry oppure per Edric?

    Me lo sono chiesto anche io, perchè mi pare evidente che entrembi avranno una certa importanza in futuro, o almeno spero. Probabilmente Edric potrà sempre essere inserito in futuro come personaggio nuovo se ce ne fosse la necessità, quindi credo che Gendry rimarrà comunque Gendry…

    l’errore credo sia nel concetto di ‘importanza’. esempio idiota: Jeyne Westerling è viva, nei libri. nella serie tv, il suo alter-ego, al 99,99999999% (no, dai, è proprio sicuro) crepa durante le Nozze Rosse. ora, un lettore può dire “cazzo Martin, sei un infame, potevi impedire loro di farlo..così mi stai confermando che tutta la crackpot theory di Jeyne incinta di Robb e lo scambio di persona con la sorella sono solo teorie sceme e Robb non avrà un suo erede“. e si, sto proprio per dire questa ‘assurdità’: che Robb abbia un figlio o meno, cosa che sembra ‘enorme’ a livello di trama, in realtà sticazzi, nell’ottica globale.

    perchè un dettaglio non è importante solo perchè lo è ‘in teoria’, deve esserlo perchè porta ad uno sviluppo interiore dei personaggi, O anche soltanto perchè permette di scrivere scene molto fighe. la ‘scalata’ della Barriera, non è mica (in teoria) una cosa fondamentale. per la trama è importante che arrivino “di là”, non come. ma nell’ottica di una serie Tv, o di un libro che abbia scene memorabili, quei due DEVONO scalare. i libri di Martin sono particolarmente fighi perchè non sembrano costruiti per il risultato (in taaaanto fantasy, ogni singola scelta di ogni singolo personaggio in ogni singolo capitolo ha senso in relazione al risultato finale, alla trama ultima. In ASOIAF spesso personaggi appaiono e scompaiono e agiscono anche solo per il loro valore narrativo e per permettere all’autore di scrivere belle pagine)

    è il problema di ADWD, libro che sarà per tre quarti del tutto ignorato (giustamente, grazie a dio ecc.ecc.) nella serie Tv, che manca della ‘perfezione’ (a livello di scelte narrative) dei primi 3. ricordiamo sempre che Martin riesce a farci appassionare alla guerra di Robb facendocela non-seguire. una roba mooolto figa, che negli ultimi due libri decisamente non gli è riuscita (ma semplicemente perchè sono libri per gran parte ‘improvvisati’, che non voleva scrivere riempiti di roba inutile e banalissima per giustificare i lunghissimi tempi di produzione)

    quello di Gendry-Edric è un pò il discorso di The Tickler. “NOOOO! Jaqen ha ucciso the Tickler, non avremmo mai la scena di Arya, delle pugnalate e dell’oro del villaggio..”. ma l’importante di quella scena, non è CHI viene ucciso, ma è come accade. la inseriranno al 100%, a metà della prossima stagione, facendola subire a qualcuno o che è già apparso ma che riapparirà per fare, prima di morire, qualcosa di atroce davanti agli occhi di Arya (il più probabile è il tipo rasato che ha ucciso Lommy ha rubato Ago) o a qualche nuovo personaggio creato apposta per l’occasione :D

    Rispondi

  65. Ylenia ha scritto:

    Novità dell’episodio: Rickon parla.

    E secondo me questo aspetto non è stato sottolineato abbastanza XDDD

    Pogo ha scritto:

    Concordo. Però dovresti scriverlo nell’altra recensione. Qui lo sappiamo. E il recensore non lo leggerà!

    Hai sicuramente ragione… Però a volte mi sembra che i lettori preferiscano non sentirsi dire “nei libri è diverso” e cose simili, per cui leggo i loro commenti per capire cosa è emerso dalla visione per loro, quali spunti ne traggono, ecc; ma evito di commentare…

    Rispondi

  66. AthanasiusPernath ha scritto:

    l’errore credo sia nel concetto di ‘importanza’. esempio idiota: Jeyne Westerling è viva, nei libri. nella serie tv, il suo alter-ego, al 99,99999999% (no, dai, è proprio sicuro) crepa durante le Nozze Rosse. ora, un lettore può dire “cazzo Martin, sei un infame, potevi impedire loro di farlo..così mi stai confermando che tutta la crackpot theory di Jeyne incinta di Robb e lo scambio di persona con la sorella sono solo teorie sceme e Robb non avrà un suo erede“. e si, sto proprio per dire questa ‘assurdità’: che Robb abbia un figlio o meno, cosa che sembra ‘enorme’ a livello di trama, in realtà sticazzi, nell’ottica globale.

    Quello che dici ha senso fino ad un certo punto, per me, se ho capito giusto.
    E’ vero che non è importante come molte delle sottotrame si concluderanno, ma la loro esistenza, pure si tramutassero in bolle di sapone, da profondità all’opera. Quindi il bello è che ci siano, pure che sono inutili, perchè fino a che scopri la loro inutilità, ti appassionano.
    Oh, io sono fan di Gendry. Vaffanculo. :D

    Rispondi

  67. Manq ha scritto:
    Per me il peggior momento della saga up to know è quando si scopre che Cat non è morta. Le bestemmie.

    Idem! E dire che quasi quasi, dopo che era morta, mi erano venuti i rimorsi di coscienza per averglielo augurato millemila volte. Ma Catelyn zombie no, nononononono! Specie dopo aver mentalmente festeggiato la sua dipartita, non ce la puoi ripropinare e più idiota di prima (Brienne!).

    Rispondi

  68. @ AthanasiusPernath:
    Beh Cat obiettivamente non ha azzeccato mezza scelta e pur essendo piuttosto incline a giudicare dell’onore di chicchessia in prima persona ha praticamente sempre agito per motivazioni egoistiche. Che la colpa sia solo sua certo no; i Tully e gli Stark non sono certo le casate più astute di Westeros.

    Rispondi

  69. @ asd:
    Sinceramente non sono sicuro si tratti di Ramsay. Certo, dovrebbe esserlo, ma chissà che si inventano gli autori. Con le sostituzioni di personaggi ci hanno preso gusto. E comunque fossi neofita Ramsay sarebbe un personaggio uscito dal nulla, non mi direbbe niente.

    Rispondi

  70. @ Diego:
    Ti quoto su quasi tutto tranne quando dici che il recensore dovrebbe necessariamente aver almeno sfogliato la saga. Alla fine se non sapessi che quel matrimonio sono le nozze rosse, anche a me fregherebbe il giusto per come me l’hanno mostrato nella serie. Prima di tutto abbiamo visto Delta delle Acque, Edmure e il Pesce Nero introdotti frettolosamente a inizio stagione mentre nei libri li vediamo molto prima. Poi nella serie non si è rimarcato a dovere lo sdegno dei Frey per il tradimento del patto matrimoniale e le conseguenze della loro uscita dall’alleanza soprattutto in ottica riconquista del Nord. Da neofita, secondo me, fai fatica a pensarla diversamente dato che la serie ha glissato su troppe cose.

    Rispondi

  71. Posso dire che mi lasciate interdetto? Tutto ‘sto casino per Edric Storm e Gendry? Siete seri? Non vi seguo. Per me il lavoro di sottrazione non solo ci sta, ma DEVE essere fatto.

    Devo dire che mi trovo piuttosto d’accordo con il punto di vista di AthanasiusPernath. Sembra che ci sia gente che è stata lì con Martin ad aiutarlo a scrivere i libri e che conosce il VERBO. Andiamo su. Posso capire la delusione del veder minimizzati i dettagli cari (che non è detto che a Martin siano cari) ma questa, tendenzialmente, dovrebbe essere mediata dalla gioia di vederne altri confermati o addirittura resi molto meglio.

    Il libro non è un testo sacro, è infarcito anche lui di cacate, di cadute di tono (mi piace citare i draghi che ciucciano latte dalle poppe di Daeneris, o tutte le erezioni e le schizzate di Tyrion) e pure di perdite di tempo. La serie in parte rende giustizia in parte no. Ma resta un prodotto, a mio avviso, rispettoso delle coordinate generali della saga. I neofiti sembra apprezzare, quindi dov’è il problema? Che non c’è Edric Storm? E sti cazzi? Personalmente non ne sentivo la mancanza e figuratevi che mi stavo pure arrovellando perché non ricordavo che razza di fine facesse Gendry nei libri…. :D

    Fra l’altro la confusione relativamente alla terza serie, lamentata da qualcuno, penso si voluta. Aumenta il senso di chaos e restitusice una sensazione di incertezza.
    Personalmente fra l’altro ho apprezzato parecchio l’evoluzione della fotografia fra le varie serie, se avete notato le tinte si stanno facendo sempre più “piatte”, sempre più imbrose, autunnali. I capelli ad esempio sono sempre più scuri e bui.

    Devo dire che l’unica scena davvero pietosa è quella della coppietta al tramonto sulla barriera che fa lingua in bocca. Non so, diciamo che è un po’ abusata.

    @Mattia823

    Se il tuo emblema è una cazzo di trota, non puoi essere astuto. Non puoi nemmeno lontanamente aspirare a sapere cosa sia l’astuzia. :D

    Rispondi

  72. Rumenta ha scritto:

    Posso dire che mi lasciate interdetto? Tutto ‘sto casino per Edric Storm e Gendry? Siete seri? Non vi seguo. Per me il lavoro di sottrazione non solo ci sta, ma DEVE essere fatto.

    Ma chi ha mai detto il contrario? E, soprattutto, chi ha fatto casino?
    Ho solo fatto una domanda, penso lecita, su come e dove andranno a parare ora visto che nel libro l’autore lasciava intuire una possibile centralità futura dei due personaggi. Possibile. Soprattutto, non ho espresso giudizio negativo sull’operazione, ma davvero semplice curiosità.
    Eccheccazzo, non è che ogni volta però devo precisare che prima di rispondere sarebbe meglio leggere. ;)

    Rispondi

  73. asd ha scritto:

    allora, torno ora da una visita ai neofiti e ho notato che:
    - c’è chi ha già subodorato il Red Wedding
    - solo uno ha capito (forse) chi sta torturando Theon
    la prima cosa per me è un’ulteriore accusa contro B&W, la seconda invece non necessariamente (gli indizi ci sono, sparsi fra le stagioni, certo pure io a un amico neofita ho dovuto spiegargli chi è Ramsay e forse ho sbagliato perché ad ora potrebbe essere tecnicamente uno spoiler)

    direi che solo uno ha subodorato la porta del red wedding, ma che tutta la questione del matrimonio coi frey fosse pesante mi sembrava patrimonio condiviso dalle discussioni precedenti

    Rispondi

  74. Dissento completamente dalla recensione, e trovo francamente ridicolo affibbiarle addirittura un “big no no”; non capisco davvero da dove salti fuori tanta acredine, forse il recensore farebbe meglio ad interrompere la visione di una serie che evidentemente ormai non sopporta di vedere, e lasciare il compito ad altri.

    A mio avviso è stata una grande puntata, a partire dalle vette innevate del Nord fino al gioco di intrighi politici a King’s Landing le vicende ed i personaggi vengono tratteggiati senza una sbavatura, con un passaggio tra le varie ambientazioni che non è mai stato così ben ritmato (vadasi scena finale, con il discorso di littlefinger che accompagna il susseguirsi delle scene)
    Persino Ross, personaggio la cui aggiunta ad un cast di personaggi già enorme non mi aveva mai convinto ( nella seconda stagione nel vedere come in certe puntate avesse più spazio di Daenerys mi faceva gridare allo scandalo), è riuscita a colpirmi; nel vedere la fine che gli è stata riservata mi è dispiaciuto per lei, nonostante tutto.

    Anche i cambiamenti rispetto al libro li ho trovati funzionali alla storia, piuttosto che introdurre un oscura fattucchiera ed un altro figlio bastardo di Re Robert, gli sceneggiatori hanno unito le storyline di Melisandre-Stannis e di Arya-Gendry in una sola, cosa che aiuterà ad evitare una ulteriore dispersione di minutaggio.

    Non mi è chiaro solo perchè continuino a tirarla per le lunghe sull’identità del torturatore di Theon, per i non lettori sarebbe meglio arrivare rapidamente ad una chiarificazione, o gli eventi delle ultime puntate (ma anche l’incendio di Grande Inverno) risulteranno davvero difficile da decifrare…

    Rispondi

  75. Rumenta ha scritto:

    Posso dire che mi lasciate interdetto? Tutto ‘sto casino per Edric Storm e Gendry? Siete seri? Non vi seguo. Per me il lavoro di sottrazione non solo ci sta, ma DEVE essere fatto.

    Addirittura interdetto?
    Suvvia stiamo solo discutendo, nemmeno troppo animatamente.
    Per il resto che il lavoro di sottrazione vada fatto è sacrosanto, quando diventa “semplice” sostituzione già mi fa storcere il naso, se hai i soldi/tempo/whatever per girare scene a ripetizione della “simpatica” prostituta potresti usarle per altro.

    Esempio:
    Vuoi fare cantare a Shireen la canzoncina dei pesci? Ottimo, ma se per far cantare la canzoncina rimuovi Patchface per mettere una sgallettata con le sise all’aria allora non ci siamo proprio (sempre opinione personale).

    Rispondi

  76. Fissif ha scritto:

    rimuovi Patchface per mettere una sgallettata con le sise all’aria allora non ci siamo proprio

    MA COSA DICI? :D

    Rispondi

  77. AthanasiusPernath ha scritto:

    ma se è per questo, mi ha sempre stupito molto di più il fatto che Sansa e Catelyn fossero personaggi odiati..

    eccomi! Rispondo presente all’appello!
    Catelyn è la rovina degli Stark! L’unico suo merito è aver sposato Ned, così sono nati Robb, Arya e Bran! :-D
    E di avere lo zio Blackfish! ;-)
    Non mi si accusi di misoginia per questo… ma Catelyn è uno dei personaggi che più ho odiato durante la lettura. Insieme a Cersei, sono le due donne che odio di più nella saga.

    Gaia89 ha scritto:

    io credo che ad un certo punto la serie inizierà ad andare per i fatti suoi perchè dubito fortemente che Martin riesca a finire la saga in tempo.

    Non sono certo l’agente di Martin, ma di solito si vendono i diritti d’autore sul libro, non si vende l’idea… Poi se Martin vuole distruggere una delle sue fonti di reddito, è libero di farlo (sempre che sia d’accordo Bantham).

    AthanasiusPernath ha scritto:

    per la trama è importante che arrivino “di là”, non come.

    Non so da chi hai preso lezioni di scrittura creativa AP [sono ironico e non offensivo, se non si capisce considera che stiamo parlando al pub e stiamo bevendo una buona guinness, ok?], ma questa cosa non si può leggere. Il come è tutto. Sempre.
    Ovviamente il come non si deve sostituire alla meta, perché è chiaro che avrai un problema maggiore. Che è uno dei problemi di “Lost” (vabbè, lì faceva schifo pure il come…).

    Rispondi

  78. Sine ha scritto:

    Io mi rendo conto che uno non può certo aspettarsi fin da subito che il matrimonio di Edmure rappresenti quello che poi rappresenterà, però ecco, perfino nell’altra recensione si sono resi conto che probabilmente non finirà lì, in effetti non credo ci voglia esattamente un genio per rendersene conto, come tutti noi probabilmente ce ne rendevamo conto mentre leggevamo che Robb e compagnia si stavano recando dai Frey. Non ci aspettavamo un Red Wedding, ma ci aspettavamo delle conseguenze, nonostante Edmure fosse un personaggio ridicolo perfino nel cartaceo. Quello che mi aspetto quindi è che una persona che recensisce (e quindi, detto senza sarcasmo sia chiaro, una spanna sopra il commentatore medio), indipendentemente dal fatto che abbia letto libri o meno, si renda perlomeno conto che non esistono “eventi insignificanti” di per sè, e che quindi si limiti a valutare la qualità complessiva (come fa in altre situazioni, come la rappresentazione ridicola di Loras, su cui sono d’accordo), senza soffermarsi su cose come queste. O quantomeno, non credo di chiedere troppo, di non farlo con arroganza.
    E non è nemmeno una questione relativa alle seghe mentali tra serialità, puntate autoconclusive, e preparazione continua. Qualsiasi telefilm che non sia preso da un’opera di cenvoventotto libri ogni tanto inserisce dettagli apparentemente insignificanti che poi portano a conseguenze enormi. Non bisogna per forza aver letto i libri di Martin per saperlo. Per il fatto che (a volte giustamente) alcuni vorrebbero le puntate più a sè stanti di quanto non siano, finiscono per incartarsi nel problema opposto, ovvero che tutto sembri SEMPRE chiarissimo ed importantissimo fin dall’inizio.
    Detto questo, in mezzo a tutti i dettagli che mi lasciano perplesso come ogni buon lettore rompipalle e senza una vita che si rispetti, c’è un dettaglio che nel telefilm apprezzo. Ovvero l’approfondimento del rapporto Varys-Ditocorto. Nel libro per la struttura dei pov (straordinaria per certi versi, limitante per altri) Martin non ha mai potuto farceli vedere uno di fronte all’altro quanto in effetti è successo nel telefilm. E sono due personaggi (soprattutto Varys) molto interessanti, perchè apparentemente simili, eppure agli antipodi. Secondo me stanno rappresentando bene due persone che vivono di intrighi e cospirazioni, ma mosse da obiettivi diametralmente opposti: uno che annulla la propria persona per conseguire scopi (dal suo punto di vista) superiori, ovvero per il bene del Reame, l’altro che invece pone sè stesso al centro dell’universo, e tutto quello che fa lo fa per un’ambizione smisurata. Belli, bravi.
    Detto questo, il Big No No mi pare la classica reazione stizzita davanti ad alcuni dettagli (pessimi, su questo concordo) che però non rappresenta la puntata intera.

    Quoto in tutto e per tutto. Alla faccia di chi dice che ai lettori non va mai bene niente.

    Rispondi

  79. Pogo ha scritto:

    considera che stiamo parlando al pub e stiamo bevendo una buona guinness, ok?

    OT
    Ma non potremmo falra sul serio, sta cosa? Che poi magari siamo tutti di posti diversi ed è impossibile, ma cacchio, troviamoci e scanniamoci di persona! :D
    Scusate.
    /OT

    Rispondi

  80. AthanasiusPernath ha scritto:

    quello di Gendry-Edric è un pò il discorso di The Tickler. “NOOOO! Jaqen ha ucciso the Tickler, non avremmo mai la scena di Arya, delle pugnalate e dell’oro del villaggio..”. ma l’importante di quella scena, non è CHI viene ucciso, ma è come accade. la inseriranno al 100%, a metà della prossima stagione, facendola subire a qualcuno o che è già apparso ma che riapparirà per fare, prima di morire, qualcosa di atroce davanti agli occhi di Arya (il più probabile è il tipo rasato che ha ucciso Lommy ha rubato Ago) o a qualche nuovo personaggio creato apposta per l’occasione

    io non sono così ottimista, Arya è uno dei personaggi più violentati dalla serie tv e fargli uccidere un completo sconosciuto non pareggerà mai quel momento fantastico in cui comincia lei con le sue mani a sfoltire quella lista di nomi che la ossessiona
    AthanasiusPernath ha scritto:

    è il problema di ADWD, libro che sarà per tre quarti del tutto ignorato (giustamente, grazie a dio ecc.ecc.) nella serie Tv, che manca della ‘perfezione’ (a livello di scelte narrative) dei primi 3.

    io sto rileggendo AFFC e ADWD combinati (secondo questo ordine di lettura http://boiledleather.com/post/25902554148/a-new-reader-friendly-combined-reading-order-for-a) e ok, non sono belli come i primi 3 libri ma cavolo se hanno molto più senso uniti che non divisi, lo si nota anche solo tematicamente (due cose su tutte: la gestione del Potere e l’identità)
    su Patchface: l’importante è che se decidono di cancellare un personaggio lo cancellino e basta, farli entrare in ritardo (come Edmure e il Blackfish) spesso è una pezza peggiore del buco (e sei costretto a piccole/grandi incoerenze tipo i Reed che ritrovano i piccoli Stark nei boschi, evidentemente usando il GPS di Melisandre)

    Rispondi

  81. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 19:20

    Pogo ha scritto:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    per la trama è importante che arrivino “di là”, non come.
    Non so da chi hai preso lezioni di scrittura creativa AP [sono ironico e non offensivo, se non si capisce considera che stiamo parlando al pub e stiamo bevendo una buona guinness, ok?], ma questa cosa non si può leggere. Il come è tutto. Sempre.
    Ovviamente il come non si deve sostituire alla meta, perché è chiaro che avrai un problema maggiore. Che è uno dei problemi di “Lost” (vabbè, lì faceva schifo pure il come…).

    lo so che scrivo in maniera contorta, ma se rileggi i miei messaggi (sia quello, che quello prima, che quelli dopo) ti accorgerai che il mio è il tuo punto di vista coincidono. io intendevo proprio dire che l’importanza è il come, mentre la trama (si parlava in questo caso del fantasy, e quello di successo rientra molto in questo problema di ‘mancanza di dimensione letteraria = tutta trama’ ) è fatta di ”momenti” da raggiungere. agli occhi di troppi lettori, purtroppo, conta il ‘cosa’ (esempio: Arya uccide the Tickler) invece del succo (Arya uccide qualcuno che l’ha fatta soffrire/ha un crollo psicologico / esplode ecc.ecc.) o del come (“Martin scrive un capitolo molto figo” , “gli sceneggiatori riescono a scrivere una scena molto figa”)

    circa i toni, vai tranquillo, io mi offendo solo se mi si dice che non so cucinare. cosa tra l’altro assolutamente vera :)

    Rispondi

  82. @ Manq

    su, non sentirti tirato in ballo. E concordo con te. Meglio le poppe di facciadiluna. Altro personaggio che hanno fatto bene ad eliminare dall’universo.

    Secondo me va benissimo sostituire, unire, invertire i personaggi minori. Spesso sono figure abbozzate buttate lì.

    Quanto al finale della serie.

    Tralasciando le speculazione dietro gli 11 anni necessari a completare quello che ha sempre considerato un unico capitolo (e che normalmente gli avrebbe portato via 3-4 anni di lavoro), è certo che la HBO abbia preteso un canovaccio e ce l’abbia ben chiuso in cassaforte.

    Martin ora ha, al più, 5 anni per concludere, poi la Serie sarà più avanti di lui (4° stagione sulla seconda parte di storm, i due capitoli successivi si possono fare in 3 stagioni, ma anche se fossero 4, pallosissime stagioni, saremo al 2018). A questo punto Martin dovrebbe aver già pubblicato il penultimo capitolo ed essere a molto buon punto per l’ultimo (mettendo da parte le voci non suffragate da alcuna dichiarazione ufficiale riguardo un possibile terzo incomodo).

    Come riportato da Entertainment Weekly “We were relieved to learn that he knows the end and has shared it with the HBO producers, because, as Martin succinctly put it “the fans are very worried about (knowing the ending) in case I get hit by a truck.” To our great relief, he did offer a glimmer of hope for desperate fans in an October 7, 2012 interview, when he commented that he would like to publish the sixth book in the series in 2014, albeit while admitting that only 400 pages were complete at the time of the interview.”

    Di conseguenza un finale c’è. E’ approvato dall’autore e le scelte della produzione sono in funzione di questo. Quindi se talysa schioppa, no erede per il re del nord. :D

    Rispondi

  83. VERY BIG NONO alla puntata, come del resto, mi dispiace ma lo sostengo dall’inizio, alla terza stagione. Non ci siamo, nonostante il 4 e il 5 episodio avessero dato effettivamente una qualche speranza. SIAMO LONTANI ANNI LUCE dall’opera di Martin, ma non per l’inevitabile contrazione degli episodi, non per il concepibile taglio di passaggi interi della storia, non per la più che legittima carenza di particolari, MA PER IL TOTALE, PERSISTENTE, GRATUITO STRAVOLGIMENTO dell’opera stessa. Da lettrice accanita dei libri di Martin, da anni e anni, potrei annoiare tutti descrivendo nei particolari tutte le infedeltà, tutte le imprecisioni che la serie presenta, ma a che servirebbe? Se la serie televisiva riuscisse a riprodurre, anche solo in parte, lo spirito della saga di Martin, non la criticherei perchè non è fedele. Ma qui siamo ai livelli di una soap opera e questo mi è sempre più intollerabile.

    Rispondi

  84. Rumenta ha scritto:

    Per me il lavoro di sottrazione non solo ci sta, ma DEVE essere fatto.

    Certo, concordo. Purché gli autori ne siano capaci. B&W, per quanto mi riguarda, proprio in questo hanno dimostrato mancanza. La loro sottrazione è spesso inefficace.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    ti accorgerai che il mio è il tuo punto di vista coincidono.

    Ok, allora ci siamo. Come ho già detto non è importante se c’è o no la vecchia che fa la premonizione, però Melisandre che ne è un surrogato non si può vedere… questo il senso che credo tu allora possa condividere.
    Però ha ragione in parte pure ASD, quando sottolinea come l’impatto emotivo di una cosa, anziché l’altra, possa essere più fiacco. Arya che uccide the tickler è una cosa.. Arya che uccide un tipo a caso è solo un’assassina… perciò ora dovranno costruire il “precedente” che porterà Arya a esplodere. Inutile esprimermi prima, ma penso che abbiano abbastanza tempo per farlo.

    Rispondi

  85. @ Arnika:
    non ho ancora letto A Storm of Swords e sono qui solo di passaggio. Mi sapresti dire quali sono le scene inventati dagli sceneggiatori in questo episodio? grazie :-)

    Rispondi

  86. Arnika ha scritto:

    Trovo interessante che quasi tutte le scene ritenute sbagliate dal recensore siano quelle inventate di sana pianta dagli sceneggiatori…

    Concordo pienamente!
    Ormai è inutile ribadire per la millesettecentesima volta il mio punto di vista sull’adattamento, che la pretesa non è fedeltà al 100% al libro ma perlomeno che laddove si va a fare qualche cambiamento grosso (Ygritte che sgama Jon, una su tutte: la vera Ygritte gli avrebbe tagliato le palle scoprendo che era in realtà un infiltrato, facendola vedere così “comprensiva”, nonostante tutta la storiella dell’ “in realtà siamo soli, dobbiamo pensare l’una all’altro”, mi è sembrato abbastanza out of character) ci siano delle motivazioni e non sia fatto tanto per…
    Riguardo il minutaggio dedicato a Theon non so se andranno avanti così ancora a lungo (non credo, comunque) ma la scena di questo episodio io l’ho trovata meravigliosa, Alfie Allen mi sta davvero stupendo. Per quanto mi riguarda mostrare questi eventi che hanno consegnato ad ADWD un Theon completamente cambiato dopo 2 libri di latitanza non è sbagliato, non solo a livello di contratti (è ovvio che non possono semplicemente tenere in panchina un attore per due stagioni, forse di più) ma anche perché secondo me mostrare le sofferenze patite (nonché il lato psicopatico di Ramsay in tutto il suo splendore, che secondo me non è mai abbastanza perché per creare un personaggio così pazzo ma mantenendolo comunque realistico ce ne vuole) penso aiuti a formare un modo diverso di porsi rispetto alla figura di Theon da parte dello spettatore, un po’ come accade al lettore venendo a sapere gradualmente, attraverso i suoi ricordi, quello che ha patito dalla cattura a Winterfell al momento in cui torniamo ad avere un suo POV.
    Per il resto la scena della scalata io non l’ho trovata malaccio, a livello visivo (anche se il parallelo con lo spot dell’Amaro Montenegro mi è piaciuto moltissimo e ci stava tutto! ahahah), il cameo di Sam e Gilly è servito più che altro a mostrarci che Sam è in possesso del dragonglass (e presumibilmente lo userà anche presto, anche se avrei preferito che l’avesse fatto davanti agli altri guardiani), la parentesi di Bran & co. inutile se non per il fatto, come ha fatto notare qualcuno, che Rickon PARLA!
    Sono molto dispiaciuta per come stanno svilendo il personaggio di Loras, molto più devoto al suo lato di impavido cavaliere nel libro che non a quello effemminato, sono contenta che in qualche modo abbiano tolto di mezzo l’inutile Ros, bellissimi i “duelli” verbali tra Varys-Littlefinger e Tywin-Olenna, un po’ meno il confronto tra Tyrion e Cersei: li hanno mostrati quasi come complici, sorvolando sull’odio che li ha sempre legati. E, nonostante abbia adorato Tyrion che fa notare alla madre quanto il figlio sia un idiota, trovo stiano cercando di umanizzare e discolpare troppo Cersei agli occhi del pubblico, in realtà è molto più subdola di come la stanno facendo passare. Senz’altro timorosa riguardo il suo futuro, materna e tutto quello che vi pare, ma comunque subdola e senza scrupoli quando vuole.
    L’arrivo di Melisandre all’accampamento della Brotherhood è stato accompagnato da un vago WTF? poi ho pensato anch’io che effettivamente stessero praticamente fondendo la figura di Gendry a quella di Edric (anche io non trovo poi così difficile inserire un personaggio come Edric così, all’ultimo minuto, ma tra le discrepanze è quella che mi disturba di meno).
    Lascio alla fine la discussa scena a Riverrun: il fatto che un non lettore la trovi inutile può solo confermare che effettivamente gli autori non si sono impegnati abbastanza per farci capire la gravità del gesto di Robb (molto più grave nella serie che nei libri, forse, quindi l’apparente indifferenza degli spettatori è davvero indicativa). Poi che Frey è un bastardo e avrebbe reagito male anche a uno sgarbo minore è un altro discorso, ma a mio parere la situazione difficile in cui si trovano ora Robb e famiglia non dovrebbe lasciare indifferenti…

    Rispondi

  87. @ ale:
    non sono riuscito a non leggere il tuo commento :-)
    da non lettore ho inteso la scena di Riverrun come:
    Robb sposando Talisa ha fatto un grave affronto nei confonti di Frey.
    Ora però i suoi emissari chiedono a Edmure di sposare la figlia di Frey e loro infine accettano. Quindi si risolve la situazione. non è così? cosa ho sbagliato? mi sa che devo rivedere la scena.

    Rispondi

  88. AthanasiusPernath 8 maggio 2013 at 20:59

    Pogo ha scritto:

    Però ha ragione in parte pure ASD, quando sottolinea come l’impatto emotivo di una cosa, anziché l’altra, possa essere più fiacco. Arya che uccide the tickler è una cosa.. Arya che uccide un tipo a caso è solo un’assassina… perciò ora dovranno costruire il “precedente” che porterà Arya a esplodere. Inutile esprimermi prima, ma penso che abbiano abbastanza tempo per farlo.

    su questo siamo d’accordo al 100%. io confido nel fatto che ad inizio 4° stagione o creeranno il precedente usando un nuovo personaggio, o recupereranno Polliver, ma dato che aver ucciso Lommy 200 puntate prima non rende molto, gli dovranno anche in quel caso far fare ‘qualche altra brutta roba’.

    lo stesso discorso vale per Brienne & “Locke”. Locke per ora, mi sembra probabilissimo che crepi nella maniera in cui era morto, nei libri molto prima, Lorch (insomma, mangiato dall’orso). però potrebbero anche lasciarlo in vita per farlo mazzuolare da Brienne nella 4° stagione.

    Rispondi

  89. @ anto:
    1. Melisandre che incontra Thoros e Lord Beric e porta via Gendry
    2. La scena con Loras in giardino e più in generale la questione del matrimonio tra Loras e Cersei/Sansa è diversa nei libri
    3.Le scene tra Ygritte e Jon sono piuttosto diverse
    4.Tutte le scene di Theon sono aggiunte dalla serie
    5.La scena in cui Tyrion parla con Sansa difronte a Shae
    6.Joffrey che uccide Ross
    7.Osha e Meera che litigano su chi scuoia meglio i conigli

    Me ne sto dimenticando altre?

    Rispondi

  90. Gaia89 ha scritto:

    @ anto:
    5.La scena in cui Tyrion parla con Sansa difronte a Shae

    Tra l’altro se non ricordo male addirittura la cosa avveniva più sottobanco: facevano preparare un vestito per Sansa, lei era convinta che era quello per il matrimonio di Joffrey e invece la portano a sposarsi con Tyrion. Lei ovviamente non ci rimane molto bene, però anche questa resa non mi è dispiaciuta, sottolinea ulteriormente l’umanità e la compassione di Tyrion nei suoi confronti.

    anto ha scritto:

    @ ale:
    non sono riuscito a non leggere il tuo commento
    da non lettore ho inteso la scena di Riverrun come:
    Robb sposando Talisa ha fatto un grave affronto nei confonti di Frey.
    Ora però i suoi emissari chiedono a Edmure di sposare la figlia di Frey e loro infine accettano. Quindi si risolve la situazione. non è così? cosa ho sbagliato? mi sa che devo rivedere la scena.

    Nella scena in sé è questo che accade, quello che intendevo dire io è che se al momento tutta questa storia del tradimento di Robb verso i Frey non sta generando interesse è un problema…se non hai finito ASOS non aggiungo altro, anzi mi dispiace se ti è saltato agli occhi qualche spoiler dal mio commento, sono andata proprio a ruota libera :P

    Rispondi

  91. ale ha scritto:

    Tra l’altro se non ricordo male addirittura la cosa avveniva più sottobanco: facevano preparare un vestito per Sansa, lei era convinta che era quello per il matrimonio di Joffrey e invece la portano a sposarsi con Tyrion. Lei ovviamente non ci rimane molto bene, però anche questa resa non mi è dispiaciuta, sottolinea ulteriormente l’umanità e la compassione di Tyrion nei suoi confronti.

    Sì, Sansa veniva praticamente trascinata al matrimonio senza avere idea di quello che stesse succedendo, il chè secondo me rendeva tutto molto più drammatico. Inoltre in questo mode Cercei ne esce molto più pulita…

    Rispondi

  92. Sono fuori tempo massimo. Dopo 90 commenti avrete già detto tutto quello che c’era da dire. Aggiungo solo la mia sul fatto che la recensione per lettori andrebbe fatta da un lettore. Badate bene, non voglio un FAN che metta fuck yeah a tutti gli ep, ma vorrei leggere uno che non mi mette un BIG NONO (che condivido) perché, tra le altre cose, è frustrato dal fatto che “È tutto una preparazione, tre stagioni di preparazione mentre noi qui si invecchia.” quando noi abbiamo aspettato 5 anni già solo per avere il quinto libro di una saga iniziata 17 ANNI FA, e stiamo ancora aspettando che tutta questa “preparazione” porti a “qualcosa”…

    Il sito è vostro e ovviamente siete liberi di fare come vi pare, ma GoT ha un grande seguito e fatico a credere che sia difficile trovare un paio di lettori disposti a recensire gli ep.

    Rispondi

  93. Mi sembra esagerato definirla addirittura un buco nell’acqua..
    piuttosto la chiamerei una puntata di raccordo, di transizione.. di “preparazione”.
    Nonostante questo ci sono stati alcuni dialoghi interessanti (su tutti quello tra Papà Lannister e la nonnina che la sa lunga).
    Ok che GOT è una grande serie..ok le aspettative molto alte, trovo però ingeneroso pretendere una sorta di perfezione ad ogni episodio…
    è normale vi siano alti (e sono tanti), e qualche leggero rallentamento.

    Ps Una cosa ho trovato insopportabile… la totale assenza della mia piccola principessa “tempestosa”..
    lei deve esserci… sempre.

    Rispondi

  94. @ ale:
    figurati … è giusto così visto che siamo nello spazio dei lettori :-)
    spinto dalla curiosità volevo leggere qualche piccolo spoiler nei commenti ma ogni volta trovavo scritto “Arya uccide…” ma fortunatamente chiudevo gli occhi in tempo :-)

    Rispondi

  95. @ Gaia89:
    La seconda scena potevano fare meglio, mentre l’ultima è davvero inutile.
    Le altre invece mi sono piaciute.

    Rispondi

  96. Il difetto della serie è lo stesso per cui smisi anni fa di leggere i libri: troppi personaggi e una frammentazione della trama che rende alla lunga impossibile ricordarsi tutto e stare dietro ai vari intrighi.
    La serie tv comunque ha eliminato un po’ di sotto-sottotrame e mi sta piacendo (e sia chiaro che rileggerò tutti i libri nel 2030, quando lo zio Martin partorirà l’ultimo tomo). Trovo la vostra recensione eccessivamente severa.

    Rispondi

  97. Annika ha scritto:

    Il difetto della serie è lo stesso per cui smisi anni fa di leggere i libri: troppi personaggi e una frammentazione della trama che rende alla lunga impossibile ricordarsi tutto e stare dietro ai vari intrighi.

    Su questo concordo: nonostante il metodo delle linguette colorate nei libri e una certa assiduità nella lettura è comunque dura stare dietro a tutto, ogni tanto bisogna per forza di cose affidarsi a A Wiki of Ice and Fire per riprendere il filo di certe vicende :P

    Rispondi

  98. Poi leggendo in italiano, ogni libro a distanza di mesi dal precedente e con traduzioni a volte discutibili ci si perdeva anche di più.
    Appena lo zio finisce rileggo tutto in inglese e tanti saluti…
    @ ale:

    Rispondi

  99. Gaia89 ha scritto:
    1. Melisandre che incontra Thoros e Lord Beric e porta via Gendry
    2. La scena con Loras in giardino e più in generale la questione del matrimonio tra Loras e Cersei/Sansa è diversa nei libri
    3.Le scene tra Ygritte e Jon sono piuttosto diverse
    4.Tutte le scene di Theon sono aggiunte dalla serie
    5.La scena in cui Tyrion parla con Sansa difronte a Shae
    6.Joffrey che uccide Ross
    7.Osha e Meera che litigano su chi scuoia meglio i conigli

    Ecco, ottima lista.

    1. A me l’incontro fra i preti Rossi è molto piaciuto. Aiuta a dare dettagli sia su Thoros che sulla loro religione. Il fatto che abbiamo usato Melisandre ed eliminato Edric non mi va di traverso, anzi, secondo me funziona per bene. Poi certo, se vogliamo iniziare a calcolare i km/h, le distanze, le coordinate spazio temporali, allora non guardiamo nemmeno una serie dove c’è un muro di ghiaccio lungo chilomentri e alto centinaia di metri. ;)

    2. Loras è una quasi inutile checca nella serie, così come lo è per me nei libri. Il problema è che nella serie è pure brutto e rachitico, e questo è male perché ti porta a considerare ancora meno il personaggio.

    3. Si ma non mi pare questo dramma. Si arriva al punto. E’ megalove, lui tromba, diventa un uomo e bene così. Il fatto che Igritte abbia capito tutto, aiuta a rendere il personaggio più interessante, nell’ottica delle scelte che è chiamato a fare e soprattutto conoscendo la finaccia che farà lei… insomma, penso che potrà aiutare un’evoluzione positiva del peronaggio (più contrastata rispetto ai libri).

    4. Vero. Serve per empatizzare col personaggio. Nei libri scompare e riappare ridotto ai minimi termini. Fra l’altro con tutto il tempo che è passato fra un capitolo e l’altro io non ricordavo davvero niente. Penso anche che non far capire ancora chiaramente che il torturatore sia un Bolton rientri un po’ in una certa strategia della confusione, seminare pezzi di un puzzle che sarà ricomposto nelle ultime 2 puntate… e penso pure possa funzionare abbastanza decentemente da diversivo.

    5. scena ad uso e consumo di Tyrion, anche se il siparietto con Shae l’ho trovato divertente per quanto stucchevole. Tutto sommato evitabile se non per dare maggiore giustificazione alla fuga di Sansa con Ditocorto

    6. plurimo significato, secondo me. Da una parte ricordare ai lettori che Jeofrrey è… Jeoffrey. Un po’ a memento della serie scorsa, visto che per ora non è che si sia visto o sentito troppo se non per fare pure una figura decente nella scena del tempio. Dopo quella scena si sarebbe potuto pensare che l’influsso (o il controllo) della nuova promessa sposa avrebbe mitigato le smanie assassine del re fighetto (i lettori sanno che è una merda fatta e finita, i non lettori no). La morte di Ross serve anche però a suggellare definitivamente la mostruosità di dito corto. Nei libri è un personaggio parecchio ambiguo… e addirittura… nella mia esperienza di lettura ero propenso fino ad un certo punto a vedere più lui come “ambiguo tendente al buono” invece del Ragno Tessitore. Nella serie, a questo punto, ha deciso di non dare più adito a dubbi al riguardo. Littlefinger è Il Male e la cosa drammatizza ulteriormente la posizione dell’ignara Sansa. Nella Serie, ancora più nel libro, Sansa è una vittima innocente, nel libro è una stupida gallina che, fino ad un certo punto, merita quello che le accade. Personalmente trovo più affascinante l’interpretazione televisiva.

    In fine, questa scena serve per l’immancabile quota di poppe e sangue. :D

    @Pogo.
    Al solito le nostre opinioni divergono. Per me sta funzionando bene. Tremo solo per la storia di Bolton a cui ho accennato tanti post fa, ma che sembra essere solo un mio cruccio.
    Solo un dettaglio, l’avallo di Martin a tutto il lavoro (e l’avallo c’è, visto che sceneggia anche un episodio anche a questo giro) significa che, secondo lui, il lavoro effettuato è valido, che quindi non avviene alcuno stupro alla sua opera e ai suoi personaggi… ed essendo lui l’autore…

    Rispondi

  100. Posso fare, da non-lettore che invece di essere schifato dagli spoiler quasi ne va a caccia e quindi ogni tanto legge i commenti qui, una domanda fuori posto, in ritardo (solo da due puntate seguo questa serie senza un ritardo eccessivo per commentare) e completamente irrilevante?

    Una curiosità che mi perseguita da una non meglio identificata puntata della seconda stagione. Parlando con Brienne, Jaime dice che – più o meno – solo tre persone a Westeros potrebbero tenergli testa in combattimento. Chi sono? Nei libri in qualche modo vengono messi in proporzione i rapporti di forza? Immagino che uno dei tre sia Loras. Un altro potrebbe essere, non tenendo conto dell’età, ser Bannister. Il terzo? Qualche personaggio che non è ancora stato introdotto nella serie, o qualcuno già presente ma di cui non è stata messa in luce l’effettiva forza/abilità? (uhm, non credo possa essere The Hound – non credo che Jaime prenderebbe nemmeno in considerazione qualcuno come The Hound nella sua ipotetica lista).

    Rispondi

  101. ale ha scritto:

    Arnika ha scritto:
    (Ygritte che sgama Jon, una su tutte: la vera Ygritte gli avrebbe tagliato le palle scoprendo che era in realtà un infiltrato, facendola vedere così “comprensiva”, nonostante tutta la storiella dell’ “in realtà siamo soli, dobbiamo pensare l’una all’altro”, mi è sembrato abbastanza out of character)

    A me non è dispiaciuta quella scena e spiego il perchè. Imho Ygritte non è mai stata sicura al 100% di Jon. Crede fermamente che Jon possa diventare un vero wildling stando con lei, per lei, ma sotto sotto un dubbio l’è rimasto (a un certo punto dirà a Jon una cosa come “ho giurato che non sei un corvo, quindi è meglio che tu non lo sia davvero”. O quando sono a Corona della Regina… anche per lei l’uccisione del vecchio sarebbe una prova della definitiva diserzione di Jon, per questo insiste come e più degli altri). Non avendo un pov di Ygritte, questa rimane una mia sensazione. La scena è forse fin troppo diretta, ma non così fuori luogo secondo me. Inoltre dà all’Ygritte dello show maggior spessore, mostrando una sua insicurezza.
    P.S. Non ho odiato il personaggio di Ygritte nel libro, ma alla sua morte il massimo di reazione che ho avuto è stato “e va beh”. ^_^

    Per quanto riguarda Arya: non trovo il suo personaggio “violentato” dalla serie tv finora. Mitigato sì, ma aspetto il post-RW, che sarà per lei un vero turning-point (lo è anche nel libro).

    Nei commenti alla scorsa puntata, mi sono già ampiamente espressa sulla storyline di Robb, che è il vero buco nell’acqua. In quel caso, non riesco a salvare nulla di ciò che è stato fatto da metà della 2a stagione in poi. Joffrey invece è riuscitissimo nella serie tv.
    Ho sorriso un po’ al modo in cui hanno ricordato ai telespettatori che Sam ha il pugnale di ossidiana. Sembrava una mezza televendita. Lol! XD

    Rispondi

  102. @ ar-key:
    A memoria non ricordo, i nerdaccioni che bazzicano qui dentro probabilmente avranno la loro lista aggiornata. :D

    Direi che, stando alla serie, sarebbe potuto ben essere Ned Stark. La scena del duello fra loro è emblematica al riguardo. Ma più probabilmente, hanno tirato fuori un numero a caso. Di sicuro Jaime è uno dei migliori combattenti del suo tempo e tanto basta.

    Rispondi

  103. ar-key ha scritto:

    Posso fare, da non-lettore che invece di essere schifato dagli spoiler quasi ne va a caccia e quindi ogni tanto legge i commenti qui, una domanda fuori posto, in ritardo (solo da due puntate seguo questa serie senza un ritardo eccessivo per commentare) e completamente irrilevante?
    Una curiosità che mi perseguita da una non meglio identificata puntata della seconda stagione. Parlando con Brienne, Jaime dice che – più o meno – solo tre persone a Westeros potrebbero tenergli testa in combattimento. Chi sono? Nei libri in qualche modo vengono messi in proporzione i rapporti di forza? Immagino che uno dei tre sia Loras. Un altro potrebbe essere, non tenendo conto dell’età, ser Bannister. Il terzo? Qualche personaggio che non è ancora stato introdotto nella serie, o qualcuno già presente ma di cui non è stata messa in luce l’effettiva forza/abilità? (uhm, non credo possa essere The Hound – non credo che Jaime prenderebbe nemmeno in considerazione qualcuno come The Hound nella sua ipotetica lista).

    Loras non credo, perchè in teoria Jaime a malapena lo conosce, due sono sicuramente Barristan e Gregor Clegane, poi il terzo non mi viene in mente..

    Rispondi

  104. ar-key ha scritto:

    Chi sono?

    Interpretando il pensiero di Jaime: Gregor Clengane (The Mountain), Ser Barristan Selmy, Oberynn Martell (the Red Viper).
    Valutando anche lo scritto di Martin (e come lo hanno presentato nella serie tv, una delle poche cose identiche al libro), chi avrebbe forse potuto tenergli testa, è Ned Stark. Del quale non sappiamo però quanto bravo sia con la spada. Sappiamo che fu il miglior condottiero durante la ribellione contro Aerys.
    D’altronde è uno Stark! :-)

    Rumenta ha scritto:

    Per me sta funzionando bene.

    Noooo anche Ygritte che “scopre” le intenzioni di Jon? Eddai, su…

    Rispondi

  105. @ Rumenta / Rick / Pogo

    Grazie mille per le risposte – come dicevo è una questione irrilevante (e anch’io ho avuto l’impressione che il tre fosse un numero buttato lì ad indicare “sono proprio molto forte e in gamba”) ma per colpa di Hornby siamo tutti malati di top lists e da non-lettore facevo molta fatica ad identificare i guerrieri più validi.

    Avevo inserito Loras perché si trovava nella capitale e partecipava abitualmente (credo) a vari tornei e mi era sembrato si fosse posto l’accento sul suo essere un cavaliere di altissimo livello. Non avevo considerato The Mountain perché mi era sembrato che The Hound, quando cerca di fermarlo, prima di essere stoppato da re Robert, ci riuscisse senza eccessivi problemi. E avevo visto Ned, anche al netto dell’effetto-sorpresa, abbastanza in difficoltà nello scontro davanti al bordello (avevo interpretato il fastidio di Jaime per l’intervento del soldato non tanto come una questione d’onore ma come un “con questo ce la facevo benissimo da solo”).

    Detto questo, non voglio rompere le scatole su questo elemento irrilevante :D grazie ancora.

    Rispondi

  106. ar-key ha scritto:

    Detto questo, non voglio rompere le scatole su questo elemento irrilevante

    No problem. Per noi avidi lettori nulla è irrilevante in ASOIAF. :-D

    Comunque, giusto per soddisfare la tua curiosità in merito a cose che hai scritto dall’altra parte, su come cioè capire che il torturatore è un Bolton, l’indizio evidente da tre episodi è la croce alla quale è attaccato Theon.
    Croce che è sul simbolo della casata nella serie tv [inventata apposta per la serie tv].
    Nell’episodio specifico, invece, il tizio nell’ultima inquadratura inizia a scuoiare il dito di Theon, per questo Theon stesso implora di tagliarglielo e non fargli soffrire una tale tortura.
    Domanda: chi è che ha l’uomo scuoiato come simbolo? (è stato detto sia nella prima che nella seconda stagione). Come vedi, tanto difficile non era.

    [se ci aggiungi pure che gli grida "ti sembro un fottuto Umber?", gli indizi sono 3].

    Rispondi

  107. AthanasiusPernath 9 maggio 2013 at 16:17

    Pogo ha scritto:

    ar-key ha scritto:

    Chi sono?
    Interpretando il pensiero di Jaime: Gregor Clengane (The Mountain), Ser Barristan Selmy, Oberynn Martell (the Red Viper).

    Valutando anche lo scritto di Martin (e come lo hanno presentato nella serie tv, una delle poche cose identiche al libro), chi avrebbe forse potuto tenergli testa, è Ned Stark. Del quale non sappiamo però quanto bravo sia con la spada. Sappiamo che fu il miglior condottiero durante la ribellione contro Aerys.
    D’altronde è uno Stark!

    nella mente degli sceneggiatori, secondo me Jaime lì stava parlando, come dice Pogo, di Oberyn Martell e di Barristan. (che poi in realtà non sono certo che Jaime pensi davvero che il Barristan anziano sia un suo ‘pari’, però secondo me per la stima e il rispetto che ha per il vecchio compagno d’armi di Arthur Dayne, lui ce lo ha infilato). sulla Montagna non sono sicuro. La Montagna è un’altra categoria..chiunque può perdere contro Gregor, pur non essendo quest’ultimo uno spadaccino eccezionalmente dotato, ma ‘solo’ un colosso che indossa armature impenetrabili e usa spade da 800 kg :D
    Loras proprio no. Lui è uno dei più grandi giostratori di sempre, potenzialmente persino il più bravo, ma in duello, armi in pugno, è inferiore a molta altra gente. Per dire, Brienne lo prende a sberloni *_*

    circa Eddard Stark..solo nella serie TV è un super-badass. nei libri invece (come confermato da Martin nelle interviste) non è assolutamente uno spadaccino minimamente degno di nota. Martin ha confermato che, degli Stark, il guerriero provetto era Brandon. Eddard è ‘famoso’ solo tra i suoi servitori/fan per la faccenda Arthur Dayne, ma il lettore sa che si è salvato (e lui lo ammette) per ‘miracolo’ (pur combattendo in vantaggio, 7 contro 3) e solo grazie a un non meglio precisato intervento di Howland Reed.
    per dire, gente come Yohn Royce o Lord Mallister, che sono considerati grandi guerrieri ma non nella ‘top ten’, se lo mangiano a colazione.

    Ned ha dalla sua in compenso, appunto, l’essere insieme a Randyll Tarly il più grande tattico militare della storia recente di Westeros. che non mi sembra poco.

    Rispondi

  108. @ Pogo:
    ihihihihih ti attendevo al varco. Si, apprezzo la variazione su Ygritte. Visto anche il poco tempo, immagino, che ci sarà a disposizione la trovo funzionale. La funzione di Ygritte è far diventare “uomo” Jon Snow e fargli cambiare drasticamente prospettiva sui bruti che passano dall’essere poco più di bestie ad esseri umani fortemente individualisti. Non serve ad altro, di conseguenza trovo molto sensato quanto già scritto da Lia poco sopra.

    Rispondi

  109. @Pogo:

    appunto per questo, secondo me, non si può dire che la puntata 6 dà indizi fondamentali per capire di chi si tratta, e che invece prima era impossibile.

    La croce e la scuoiatura non possono essere, dal mio punto di vista, considerati “indizi”. Ok, abbiamo visto lo stemma la puntata scorsa (per tipo un secondo…), ma seriamente, la croce di sant’andrea e la scuoiatura sono metodi di tortura pressochè universali. Magari nel libro spiegano in modo approfondito che sono metodi di tortura tipici della casata, ma io “rifiuto” l’idea che da non lettore sia quello l’elemento a dovermi fare capire il tutto perchè “o sì, quegli strumenti comunissimi di tortura ce li hanno solo loro”.

    Al tempo stesso, io non l’avevo capito, ma vedendola ex-post, secondo me era chiaro già da prima grosso modo chi era. Prima di avere spoiler io mi ero fatto l’idea che non potevano essere gli Iron-islander i responsabili dell’incendio. Per motivi di economia della serie (gli autori ci godono a far vedere scene a forte impatto e li limita giusto il budget – vedi Tywin tramortito per non far vedere la battaglia. Rappresentare un incendio non credo costi così tanto – se non l’hai fatto vedere è perché vuoi creare il MISTERO. Già l’idea di voler creare questa ambiguità sta a significare che non sono stati loro e non vuoi far vedere subito chi è stato) ma anche a ragionamento, perché agli uomini di Theon non importa molto di Winterfell, e se ne vanno quasi sollevati – indi per cui hanno accettato il salvacondotto in cambio di Theon. Chi può aver bruciato Winterfell? Il Nord è sguarnito, la Night Watch non avrebbe senso, gruppi grandi di bruti non sono passati, per quanto ne sappiano. E comunque, fuori c’è un manipolo numeroso e ben armato – avrebbe fermato chiunque possibile responsabile. Sono stati per forza loro; e “loro” sappiamo chi sono, il generale di Robb ha detto due volte che mandava il figlio. Motivo per cui Theon è in mano a quella casata, che aveva il controllo del manipolo che ha causato l’incendio. Essendo il torturatore un pezzo grosso, allora è figlio di quel generale.

    Rispondi

  110. Pogo ha scritto:

    ar-key ha scritto:
    Croce che è sul simbolo della casata nella serie tv [inventata apposta per la serie tv].

    Nel simbolo, dentro la croce, c’è l’uomo scuoiato. Theon in questo momento è la rappresentazione vivente del simbolo di Casa Bolton (beh, manca lo scuoiamento, ma a quello si sta rimediando XD). E’ un gran bell’indizio.

    Invece mi chiedo come mai l’incontro Jaime-Brienne con Roose non sia stato oggetto di analisi. E’ quello che mette in chiaro il salto della quaglia di Roose. C’è Roose che lascia andare Jaime, quando l’ordine esplicito di Robb era riportarlo indietro… liquidarlo come scena inutile è strano. Vorrei sapere che ne pensano i neofiti ma temo di far spoiler. :D

    Rispondi

  111. @Lia

    Io ad esempio non avevo notato che l’uomo nella croce, sullo stemma, fosse scuoiato. (Lo dicevano? Uhm, forse lo dicevano…). Ma mi sono espresso molto male. Non nego che il tipo di tortura sia un indizio, ma (nei commenti di là) mi rifiutavo di accettare alcune posizioni. Tipo: questa scena non è inutile, è utile perché ti svela l’identità del torturatore! (visto che, secondo me, questa scena era bella, ed aveva senso, anche senza dare indizi). Oppure: no, ma questa scena svela tutto, se non l’hai capito sei scemo! (ecco, secondo me non è proprio un indizio lampante e chiarissimo, e imperdibile). O, ancora: fino a questa puntata non si poteva proprio capire, adesso sì (io non ci ero arrivato, scemo, ma secondo me era intuibile anche prima).

    Rispondi

  112. Secondo me, la puntata peggiore di questa stagione.
    Mi sembra ormai acclarato che ogni qual volta gli sceneggiatori si allontanano dai romanzi di Martin, producono delle mezze schifezze. Non che le scene (ed i personaggi) inventate da loro siano inguardabili, ma farebbero bene a limitarsi a scopiazzare i romanzi, come a scuola quando non hai studiato (o quando non c’arrivi proprio…).

    Rispondi

  113. @ ar-key:
    Io qui dentro ci entro con un occhio chiuso ed un occhio aperto.
    Però qui ti posso spiegare quelli che per me erano gli indizi:
    - Il finale della seconda stagione. Roose Bolton manda il figlio bastardo. Gli uomini di Theon lo stordiscono ed incappucciano. A questo punto si può capire che consegnano il loro capo per poterne uscire indenni.
    - Theon in questa puntata esclude molte delle casate fedeli a Robb, le opzioni si riducono.
    - La croce e lo scuoiamento vengono per ultimi perché il non lettore non ci fa molta attenzione. Comunque quando vengono presi Jaime e Brienne sul ponte, Jaime riconosce l’uomo scuoiato e lo dice. Questo era più difficile.
    La frase che mi era rimasta impressa della seconda stagione è quando Roose Bolton dice una cosa tipo “un uomo nudo non ha segreti, un uomo scuoiato ancora meno”.
    Comunque, finalmente qualcuno che dillà c’è arrivato!

    Rispondi

  114. Keevan ha scritto:

    Mi sembra ormai acclarato che ogni qual volta gli sceneggiatori si allontanano dai romanzi di Martin, producono delle mezze schifezze. Non che le scene (ed i personaggi) inventate da loro siano inguardabili, ma farebbero bene a limitarsi a scopiazzare i romanzi, come a scuola quando non hai studiato (o quando non c’arrivi proprio…).

    Vado a far incorniciare questo tuo intervento e poi torno… :-D

    Lia ha scritto:

    liquidarlo come scena inutile è strano.

    Non tanto, secondo la visione di molti. Non hanno le basi perché non sono attenti nemmeno per quanto riguarda la sola serie tv.
    Io trovo strano, semmai, che uno arrivi alla terza stagione (non il 3° episodio! La terza stagione!) e ancora non abbia preso nemmeno il primo libro in mano. Anche solo per dire “ho altro da fare nella vita e non posso dedicarmi a questi 5 mattoni”.
    Invece ho letto di qualcuno che si dice fiero che non leggerà mai i libri. Boh.

    ar-key ha scritto:

    La croce e la scuoiatura non possono essere, dal mio punto di vista, considerati “indizi”

    ar-key, io sostengo che l’indizio fosse in questo episodio nel momento in cui inizia a scuoiare il mignolo di Theon.
    La croce, il simbolo, le valutazioni, possono lasciare il tempo che trovano. La scuoiatura no, perché è stata rimarcata in più di qualche occasione. Credo anche da Jaime quando è catturato dagli uomini di Bolton, che poi gli taglieranno la mano.
    Uno capisce che lo hanno i Bolton. Poi chi sia questo Bolton, beh, quello è più difficile, ma chi se ne frega alla fine. Che si chiami X o Y, io so che lo hanno i Bolton. E mi chiederei come mai. E qual è il loro interesse nel sapere dei figli di Ned Stark. Vogliono recuperarli? O vogliono assicurarsi che non tornino a reclamare Winterfell?

    Rumenta ha scritto:

    Si, apprezzo la variazione su Ygritte.

    Ma dai! La Ygritte della serie tv è lo stereotipo per eccellenza da affiancare al protagonista timidone… dai, roba da tagliare parte del compenso di Benioff e Weiss… [si capisce che non concordo con la visione che ha Lia di Ygritte? ;-)].

    Rispondi

  115. OT – news: “Alla fine di A Clash of Kings Dany incontra Barristan Selmy assieme a Belwas il Forte: la produzione ha deciso di spostare l’evento nella terza serie e di modificarlo leggermente, eliminando Belwas. George R.R. Martin, tramite il suo blog, ha fatto luce sulle sorti del personaggio: il creatore della saga ha rivelato che Belwas non troverà spazio nello show, aggiungendosi alla lista dei personaggi che non vedremo mai. ”

    VAbbè, una rinuncia di poco peso, probabilmente a sconfiggere il campione della città di Meeren nel telefilm sarà ser Barristar, mostrando quel’abilità di spadaccino per cui è tanto ammirato…

    Rispondi

  116. Pogo ha scritto:

    Ma dai! La Ygritte della serie tv è lo stereotipo per eccellenza da affiancare al protagonista timidone… dai, roba da tagliare parte del compenso di Benioff e Weiss… [si capisce che non concordo con la visione che ha Lia di Ygritte? ].

    No… Scherzi a parte, non capisco come sia saltato fuori il discorso della stereotipizzazione. Perchè, al di là di questa scena e di quel poco che può valere, anch’io ritengo la Ygritte dello show uno stereotipo. Anche se è vero che ritengo pure l’Ygritte del libro stereotipata (e immagino che su questo non concorderai di certo XD).

    Rispondi

  117. La Ygritte del libro non è che sia chissà quale personaggione, ma rappresenta bene quella mentalità “altra” con cui a Jon tocca confrontarsi.
    E’ esemplare la differenza della sua reazione tra libro e serie quando hanno finito di scalare la Barriera. Nel libro Jon cerca di calmarla pensando che si sia spaventata, al che lei gli risponde (parafrasando) “Non sto piangendo di paura, ma di rabbia, perché nessuno è riuscito a buttare giù questa Barriera che impedisce agli uomini di spostarsi liberamente”.
    Tutta un’altra cosa.

    E lo dico pur essendo tra i pochi ad aver apprezzato anche la scena nella serie. Mi è piaciuta per il suo rapporto col monologo di Ditocorto, però il rapporto Jon-Ygritte ormai è stato appiattito. In generale, la caratterizzazione dei bruti, del loro punto di vista e dei loro obiettivi in GoT è stata annullata in modo incredibile.

    Rispondi

  118. @ AryaSnow:
    Son d’accordo. Nella scorsa stagione avevano abbozzato un inizio di scontro culturale tra Jon e Ygritte che poi hanno lasciato cadere completamente nel nulla. Si sono giocati male anche Mance, che per me è un po’ più grave.

    Comunque Ygritte è una voce “altra”, ma la trovo piuttosto stereotipata anche in quello. E’ esattamente tutto quello che mi aspettavo di trovare quando pensavo a una donna del popolo libero, ancora prima di incontrare il popolo libero. E anche la sua storia con Jon prosegue secondo copione. Può anche essere però che la mia visione sia influenzata dal fatto che trovi quella parte della storyline di Jon piuttosto noiosa. XD Alla fine quello che mi dispiace di più è che non le abbiano fatto raccontare la storia di Bael il Bardo. Mi sa che ormai siamo fuori tempo. :(

    Rispondi

  119. Pogo ha scritto:

    Che si chiami X o Y, io so che lo hanno i Bolton. E mi chiederei come mai. E qual è il loro interesse nel sapere dei figli di Ned Stark. Vogliono recuperarli? O vogliono assicurarsi che non tornino a reclamare Winterfell?

    Questo tuo intervento mi ha fatto ricordare un’altra cosa che non mi è piaciuta non tanto di questo episodio quanto del 4° (se non erro), quello in cui il ragazzo misterioso sembra aiutare Theon a fuggire e in realtà lo riporta al punto di partenza: a un certo punto Theon racconta di aver ucciso altri bambini, non i piccoli Stark, e questo proprio non ci sta. Theon si porta dietro questo segreto nonostante tutte le torture, i Bolton non lo sanno, NON LO POSSONO SAPERE, tanto che per avere Winterfell pensano che basti una Arya Stark (vera o finta che sia)!

    ar-key ha scritto:

    Immagino che uno dei tre sia Loras.

    Mi aggiungo ai cori del “no, Loras non direi”: è senz’altro un giovane cavaliere a caccia di gloria e quant’altro (almeno nella rappresentazione dei libri) ma, per dire, viene rivelato che durante il torneo per il Primo Cavaliere, quando si è scontrato con la Montagna, ha partecipato cavalcando una cavalla in calore, che ha fatto agitare lo stallone di Ser Gregor ed è per questo che ha guadagnato un po’ di vantaggio. E’ un furbetto e, a livello di abilità nei combattimenti “a terra”, come già detto da AthanasiusPernath, Brienne lo atterra senza difficoltà :P

    In generale ricordo un pensiero di Jaime nel capitolo in cui affronta Brienne, ed elenca proprio mentalmente i combattenti nei Sette Regni che potrebbero metterlo in difficoltà. Se non ricordo male il Mastino e la Montagna sono entrambi nominati, ma si fa riferimento alla forza bruta più che all’effettiva abilità.
    Per quanto riguarda Oberyn Martell…perché me l’avete ricordato?? Uff chissà se faranno in tempo a farlo vedere in questa stagione o se comparirà direttamente dalla prossima…in teoria al matrimonio di Joffrey era già presente a corte…

    Rispondi

  120. Una recensione quanto mai superficiale. La serie si intitola “a game of thrones”,il gioco del trono per l’appunto,fatto di strategemmi ed intrighi. I personaggi si muovono come su una scacchiera tra varie parti del reame,si fanno e diacano alleanze,personaggi secondari si preparano ad uscire dalle retrovie e fare scacco al re. Ti sembra inutile il pezzo di theon? Persone più acute stanno attente…ci fa capire che il torturatore non vuole niente se non torturare e il migliolo,lo scuoiamento,ricorda quella casata lì del Nord o Bolton. Le nozze coi Frey? É il cardine del3libro le nozze rosse (episodio9 manca poco).

    Rispondi

  121. Lia ha scritto:

    A me non è dispiaciuta quella scena e spiego il perchè. Imho Ygritte non è mai stata sicura al 100% di Jon. Crede fermamente che Jon possa diventare un vero wildling stando con lei, per lei, ma sotto sotto un dubbio l’è rimasto (a un certo punto dirà a Jon una cosa come “ho giurato che non sei un corvo, quindi è meglio che tu non lo sia davvero”. O quando sono a Corona della Regina… anche per lei l’uccisione del vecchio sarebbe una prova della definitiva diserzione di Jon, per questo insiste come e più degli altri). Non avendo un pov di Ygritte, questa rimane una mia sensazione. La scena è forse fin troppo diretta, ma non così fuori luogo secondo me. Inoltre dà all’Ygritte dello show maggior spessore, mostrando una sua insicurezza.
    P.S. Non ho odiato il personaggio di Ygritte nel libro, ma alla sua morte il massimo di reazione che ho avuto è stato “e va beh”. ^_^

    La reazione alla morte di Ygritte ammetto che è stata la stessa che ho avuto io, e anche a me il suo personaggio non è mai dispiaciuto. Dirò di più, a me anche la Ygritte dello show piace molto, e visto che Kit non sta facendo un lavoro particolarmente felice con uno dei miei personaggi preferiti del libro sono felice che gli si affianchi almeno lei, a risollevare un po’ le sorti della coppia per ora.
    Però mi spiego, io non ho detto che la scena così diretta come è stata rappresentata sia fuori luogo, solo che non ho apprezzato particolarmente la scelta di rivelarci i pensieri di Ygritte su Jon quando appunto, come hai detto anche tu, nel libro la sua impressione sul tradimento di Jon rimane molto ambigua. Sono a favore del creare un maggiore spessore per il personaggio, anche al mettere nero su bianco che la sua relazione con Jon è stata abbastanza significativa da cambiarlo in qualche modo (per dare un po’ più di pathos al momento in cui lei morirà -anche se, ripeto, io neanche dal libro l’ho percepito questo pathos- e per spiegare il cambiamento di prospettiva di Jon, che in seguito avrà modo di mettere in pratica una politica molto pro-wildling…per l’infelicità di parecchi suoi “colleghi”). L’unica cosa che contesto è che secondo me si stava facendo un buon lavoro in questo senso anche senza l’affermazione plateale di Ygritte di aver sgamato Jon: è stato un discorso molto carino e anche toccante il suo, ma io (mia personale e contestabile opinione) avrei evitato la dichiarazione così chiara e cristallina e avrei mantenuto la sua percezione di Jon più nebulosa: se si voleva realizzare una scena di particolare avvicinamento tra i due si poteva fare in mille altri modi a mio parere.

    Rispondi

  122. ale ha scritto:

    Questo tuo intervento mi ha fatto ricordare un’altra cosa che non mi è piaciuta non tanto di questo episodio quanto del 4° (se non erro), quello in cui il ragazzo misterioso sembra aiutare Theon a fuggire e in realtà lo riporta al punto di partenza: a un certo punto Theon racconta di aver ucciso altri bambini, non i piccoli Stark, e questo proprio non ci sta. Theon si porta dietro questo segreto nonostante tutte le torture, i Bolton non lo sanno, NON LO POSSONO SAPERE, tanto che per avere Winterfell pensano che basti una Arya Stark (vera o finta che sia)!

    Ma… in realtà lo sanno benissimo, visto che è stato lo stesso bastardo di Bolton a dare l’idea a Theon di seccare due bambini qualunque e farli passare per gli Starkini (oltre ad aver materialmente eseguito il piano). ^_^ In qualche modo dovevano arrivare a saperlo anche i Bolton della serie tv.

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  123. Lia ha scritto:

    Ma… in realtà lo sanno benissimo, visto che è stato lo stesso bastardo di Bolton a dare l’idea a Theon di seccare due bambini qualunque e farli passare per gli Starkini (oltre ad aver materialmente eseguito il piano). ^_^ In qualche modo dovevano arrivare a saperlo anche i Bolton della serie tv.

    Ah sì? Non ricordavo che anche Ramsay/Reek fosse andato in “spedizione” con loro per rincorrere gli Starkini (visto? i dettagli dopo migliaia e migliaia di pagine e personaggi cominciano a sfuggire ahahah dovrò riprenderlo in mano ACOK)…allora si vede che semplicemente sono tranquilli che sono morti assiderati, perché al matrimonio di Ramsay nessuno sembrava preoccuparsi che ci fosse in giro qualcuno con una pretesa più legittima di “Arya” a Winterfell. Era questo che mi aveva tratta in inganno con la memoria. Grazie del chiarimento comunque :) lì per lì mi aveva un po’ lasciata così la rivelazione di Theon proprio al Bastardo, non ricordando questo dettaglio.

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  124. Lia ha ragione; anch’io ricordo che l’idea di ammazzare i ragazzi sia stata originariamente di Ramsay che si faceva passare per Reek. Quindi si tratterebbe di un buco di Martin, perchè i due maschi precedono Arya nella discendenza….Ma ho anche il dubbio di ricordare male: Ramsay suggerisce di uccidere i due Stark, ma Theon invece uccide altri…
    Belwas: personaggio pittoresco e gran mangiatore di insetti. Dovranno trovare qualcun altro per la scena del tentativo di avvelenamento di Dany o eliminare questa ipotesi.
    Comunque, non so voi, ma io aspetto solo di leggere chi e come torturerà con molta lentezza Ramsay e padre (soprattutto Ramsay). Theon stesso? O sarà arrostito, ma a fuoco lento, da Dany? Spero non Jon, perché è troppo leale e lo ammazzerebbe subito in duello.

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  125. Ma solo io come lettore ho trovato l’incontro tra Melisandre e Thoros fighissimo? Una di quelle cose che nei libri speri accada e poi non si vede mai! Inoltre la profezia l’ho trovata collegata a quello penso sarà il destino degli Stark, già accennato in una profezia in ADWD almeno per quanto riguarda Bran (che lei vede dalla parte dell’Altro. Gli occhi bruni, castani e verdi potrebbero essere Jon Snow, Bran, Arya e Sansa che alla fine potrebbero trovarsi insieme dalla parte dell’Altro e non di Rh’llor). Inoltre, io pensavo che Ros avrebbe preso il posto di Jeyne in ADWD quindi la sua morte non me l’aspettavo. La sua patata mancherà a tutti.

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  126. Perdonatemi, no, avevo interpretato la profezia delgi occhi in modo completamente sbagliato, ho riletto la quote e avevo sentito male.

    Rispondi

  127. klatu ha scritto:

    Quindi si tratterebbe di un buco di Martin, perchè i due maschi precedono Arya nella discendenza….

    Perché buco? Ramsay sa che i due sono scomparsi e non morti, ma nessuno a parte lui e Theon lo sa.

    Rispondi

  128. vavum ha scritto:

    Ma solo io come lettore ho trovato l’incontro tra Melisandre e Thoros fighissimo? Una di quelle cose che nei libri speri accada e poi non si vede mai!

    Questo però è vero, è stato un momento che a me ha saputo molto di “fan-fiction”, non so come spiegarlo :P

    vavum ha scritto:

    Inoltre, io pensavo che Ros avrebbe preso il posto di Jeyne in ADWD quindi la sua morte non me l’aspettavo. La sua patata mancherà a tutti.

    Effettivamente a Ros finora hanno fatto assumere ruoli “secondari” tipo Alayaya, catturata al posto di Shae da Cersei perché convinta che fosse lei il segreto di Tyrion, ma per Jeyne Poole mi sembrava comunque un po’ troppo avanti con l’età, dovrebbe essere una ragazzina dell’età di Sansa…ora non ricordo neanche se sia mai apparsa fisicamente nella serie o sia stata solo nominata da Sansa un paio di volte…

    Rispondi

  129. klatu ha scritto:

    Comunque, non so voi, ma io aspetto solo di leggere chi e come torturerà con molta lentezza Ramsay e padre (soprattutto Ramsay)

    se ci fosse un minimo di giustizia o legge del contrappasso Ramsay finirebbe sbranato dal suo stesso branco di cani, però Martin ragiona in modo diverso

    Enrico C. ha scritto:

    OT – news: “Alla fine di A Clash of Kings Dany incontra Barristan Selmy assieme a Belwas il Forte: la produzione ha deciso di spostare l’evento nella terza serie e di modificarlo leggermente, eliminando Belwas. George R.R. Martin, tramite il suo blog, ha fatto luce sulle sorti del personaggio: il creatore della saga ha rivelato che Belwas non troverà spazio nello show, aggiungendosi alla lista dei personaggi che non vedremo mai. ”

    e no eh, Strong Belwas che caga sotto le mura di Meereen io lo volevo vedere :-D

    Rispondi

  130. piervi23 ha scritto:

    Profondamente in disaccordo. Probabilmente è la puntata peggiore della stagione, ma al massimo – ma proprio al massimo – si poteva meritare un MEH. Per me è un OK, sia per il monologo finale di Littlefinger e la scena tra i fratelli, sia per il lodevole tentativo di trovare un tema di fondo.
    [snip]

    Quoto tutto. La puntata non era perfetta, ma la maggior parte delle cose che si sono viste (a parte un paio di giganteschi WTF, tipo Melisandre che va a prendere Gendry) sono assolutamente fondamentali per il prosieguo della storia.

    Rispondi

  131. AryaSnow ha scritto:

    klatu ha scritto:

    Quindi si tratterebbe di un buco di Martin, perchè i due maschi precedono Arya nella discendenza….
    Perché buco? Ramsay sa che i due sono scomparsi e non morti, ma nessuno a parte lui e Theon lo sa.

    Nessun buco nel libro. Nella serie invece il problema sta nel fatto che la notizia diramata, dopo la presa di Winterfell da parte del bastardo, è che gli Starkini sono scomparsi. Ufficialmente non sono ancora dati per morti. Addirittura si dice che Robb pensa siano vivi (forse per dare coraggio a Cat, ma non è questo il punto). La messa in scena di Theon era ad uso e consumo degli abitanti di Winterfell (Theon ha ucciso tutti i corvi messaggeri per evitare la fuga di notizie), che ora, per quanto ne sappiamo, sono tutti morti. Mi chiedo dunque cosa sappia ora il resto di Westeros sugli Starkini. Sono scomparsi? Sono morti? Forse, adesso che Ramsay sa tutto, farà diramare una nuova notizia, con la versione che Theon ha li ha uccisi. Altrimenti il resto di Westeros potrebbe pensare che sono effettivamente vivi da qualche parte, cosa che renderebbe la pretesa su Winterfell tramite la presunta Arya molto molto più labile. Mi chiedo a che pro tutta questa confusione. Forse è legato al fatto che non sapevano che far fare a Ramsay per la prima parte della stagione. O per ovviare alla mancanza di Wex (se lo status degli Starkini è semplicemente quello di scomparsi, è più facile che qualcuno si metta a cercarli, senza bisogno di testimonianze di altri). E’ probabile che utilizzeranno questa situazione anche per far sviluppare in qualche modo la storyline di Bran e Rickon, che è molto povera in questa stagione (verranno braccati da uomini di Bolton, mandati a cercarli. Scampato quel pericolo si separeranno… perchè in qualche modo dovranno separarsi XD). Stiamo a vedere.

    Rispondi

  132. @ Arnika:
    eheheh, amen!

    Rispondi

  133. in realtà, dai libro NON SAPPIAMO un cazzo riguardo a cosa sappiano o non sappiano i Bolton.
    Sappiamo cosa la “coscienza comune” del Nord creda.

    Non sappiamo cosa Theon abbia raccontato.
    Non sappiamo cosa Ramsey abbia raccontato al padre.
    Della verità non frega nulla a nessuno. C’è l’inverno, la guerra, i bruti, due bambini di cui nessuno ha notizie da tempo sono morti e non è importante chi li abbia uccisi. L’importante è che il mondo li ritenga tali.

    E in fondo 3/4 della serie girano attorno al “Power resides where men believe it resides”. ;)

    @Pogo,
    su Ygritte, scrivi come se quella del libro non fosse un prevedibile stereotipo fatto e finito….. :)

    Rispondi

  134. Enrico C. ha scritto:

    OT – news: “Alla fine di A Clash of Kings Dany incontra Barristan Selmy assieme a Belwas il Forte: la produzione ha deciso di spostare l’evento nella terza serie e di modificarlo leggermente, eliminando Belwas. George R.R. Martin, tramite il suo blog, ha fatto luce sulle sorti del personaggio: il creatore della saga ha rivelato che Belwas non troverà spazio nello show, aggiungendosi alla lista dei personaggi che non vedremo mai. ”

    NOOOOOOOOOOOOO! È uno dei miei personaggi preferiti! Mi ha sempre ricordato Bud Spencer! :D

    Rispondi

  135. @ Rumenta:
    Non per fare la tignosa davvero, ma senza scendere troppo nei dettagli, nel libro è chiaro che anche Bolton sr. sa come sono andate davvero le cose. E il Nord crede Bran e Rickon morti. Non dispersi. Per uno dei due (che sarebbe l’erede di diritto di Winterfell), il Nord potrebbe sollevarsi. Se li credessero dispersi, inizierebbe una caccia al pargolo che non finisce più. E in generale, la verità, sul RW, su chi ha incendiato Winterfell, su chi ha “ucciso” i due bambini, interessa eccome. The North remembers. ;D

    Al di là di questo, l’importante è appunto che il mondo li creda morti. Per questo immagino che la serie tv prima o poi arriverà a quel punto. Se non si arriverà a quel punto, sono curiosa di vedere come me la metteranno giù. Tutto qui. XD

    Rispondi

  136. Other's Queen 12 maggio 2013 at 02:01

    @ AthanasiusPernath: Ahahahahah non fosse che hai OSATO definire la saga letteraria una “cazzatina” ti stimerei e basta, perché hai ricordato i libri con precisione e cognizione, e non mescolerei la stima a un cordiale ‘odio come invece mi costringi, mannaggia a te :-D

    Rispondi

  137. Rumenta ha scritto:

    su Ygritte, scrivi come se quella del libro non fosse un prevedibile stereotipo fatto e finito…

    Sì, ma ha una funzione diversa… ed è uno stereotipo che tende all’archetipo.
    Quella della serie è solo una cosa venuta male [meno male che ci pensa l'attrice a risollevare, visto che è veramente brava].

    Rispondi

  138. Semplicemente un big nono a voi di serialmente. Mettere una recensione x lettori scritta da uno ke lettore non è,è proprio la genialata del secolo!!!comunque caro giovanni se avessi letto anke solo 1 dei libri di martin,ti renderesti conto dell’immane difficoltà nel trasporre la storia dalle pagine allo schermo e il grandissimo lavoro fatto dai produttori. Di sicuro qst nn è la mia puntata preferita,ma x ki lettore lo è davvero,vedere una puntata decisamente ricca di attesa x ció ke sappiamo avverrà nei prossimi episodi,è più ke accettabile.

    Rispondi

  139. Finalmente ho visto anch’io l’episodio (ho aspettato l’uscita del nuovo e intanto vedevo le centinaia di commenti… rabbia xD)
    Sono d’accordo con chi trova il giudizio alla puntata eccessivo e mal fondato data la qualità di non lettore del recensore. Detto questo, sono anche d’accordo con tutti quelli che quando vedono “written by David Benioff and D. B. Weiss” cominciano a pregare chiunque sia in ascolto che non la facciano troppo grossa. Che, non sarà un caso, 9 volte su 10 succede perché si discostano da Martin.
    Io sono abbastanza purista quando si tratta di trasposizioni (non solo GoT) ma ammetto variazioni, anche grosse, se non sono stravolgimenti e sono comunque ben motivate. Questo mi pare manchi completamente qui, per esempio, per Loras. A che pro passare tanto tempo a parlare della sua omosessulità? E poi sarò stata l’unica, ma Olenna che chiede a Tywin se abbia mai avuto una scappatella con uno stable boy mi è sembrato abbastanza da WTF. Per non parlare di Melisandre nella Brotherhood.
    In generale, questa puntata è sì sottotono rispetto alle altre ma tutto sommato si salva per le scene Theon/Ramsay (affatto inutile secondo me, anzi sarà interessante vedere, se continueranno a mostrarlo, il percorso di Theon da un punto di vista completamente diverso rispetto ai libri, dove lui scompare e torna irriconoscibile tre libri dopo come Reek, mentre qui sembra che vogliano farci assistere passo passo alla sua degradazione e perdita di sé), Cersei/Tyrion, Varys/LF, quella ad Harrenhal e anche, sì, qualcuna sulla Barriera, visivamente e perché Rose Leslie mi piace molto.

    AthanasiusPernath ha scritto:

    mi ha sempre stupito molto di più il fatto che Sansa e Catelyn fossero personaggi odiati..non posso credere che qualcuno sia davvero folle (e misogino ) al punto di dare a loro la colpa dei fallimenti degli uomini della saga. Sansa poi, è una meraviglia di personaggio e di essere umano *_*

    mentre forse non tutti sanno che Martin si è stupito (dimostrandosi non esattamente un ‘genio’ in perspicacia e sensibilità) del fatto che i lettori disprezzino e deridano il personaggio di Gerold “dico cazzate prendendomi sul serio” Dayne, anche detto Stella Nera, anche detto ‘personaggio uscito dalla penna di una mangaka per dodicenni di cui però Martin ha scritto : “scusate, pensavo fosse figo, strano”. BIGNONO D:

    Non avrei saputo dirlo meglio, con tanto di *_*
    E su Dark Star: una delle tante gif dell’anno scorso post-Blackwater, quando (finalmente) emerse tutta la figaggine di Stannis (non a caso era l’episodio scritto da Martin), diceva appunto (qualcosa come) “Stannis could say Men call me Dark Star… and I’m of the night’ and actually sound threatening” xD

    Rispondi

  140. Dov’è la rece del nuovo episodio???? :(

    Rispondi

  141. Guarda, sarei d’accordo con la tua recensione se non avessi letto i libri.
    Invece avendoli letti posso dirti che è assolutamente normale avere dei momenti “morti”, anzi ci sono interi volumi a mio avviso “morti” e mi sembra che il telefilm stia rendendo tutto fin troppo movimentato.

    Non è una saga d’azione, spesso capitoli interi raccontano flussi di pensieri o passeggiate nei boschi. A volte ho avuto voglia di scaraventare via il libro urlando “Ca*** Martin FAI SUCCEDERE QUALCOSAAA!”

    E poi quando scrivi: “Game of Thrones non decolla mai veramente. È tutto una preparazione, tre stagioni di preparazione mentre noi qui si invecchia.” ….beh, sappi che è TUTTO così, SEMPRE, a parte quando succede qualcosa (che porta ad altri immensi strascichi di una lentezza esasperante). La forza e la bellezza di questa saga è anche in questo, nella NORMALITA’ della storia, molto più simile alla storia del medioevo europea che ad una saga fantasy. La gente muore, i buoni diventano cattivi e i cattivi a volte muoiono e a volte no. A volte il karma risistema tutto, a volte no. Se un re cade, ne sale un altro, che piaccia o meno.

    Credo che, almeno per la versione per lettori, dovrebbe essere qualcun altro a scrivere la recensione…con tutto il rispetto per il tuo lavoro (scrivi molto bene ed in modo intelligente).

    Comunque aspetto grandi cose per la 3×08. E chi ha letto lo sa, saranno valse la pena queste due puntate di spiegazione.

    Rispondi

  142. Finalmente sono riuscito a vedere questa puntata anche io. Trovo il giudizio profondamente ingiusto e poco oggettivo. Mi spiego.

    La puntata in sé non è male. Pone le basi per tutto quel che succederà dopo, per sconvolgimenti più grandi ancora del finale della 1×09. La storia rallenta e quasi si ha la sensazione che non capìti “nulla”: invece è l’esatto opposto. ASoIaF è, prima di tutto, una saga politica: minuscoli dialoghi o frasi lasciate cadere qua e là da questo o quel personaggio spesso hanno ripercussioni enormi sul prosieguo della storia. Il fatto che capitino in momenti di relativa calma non ne diminuisce il valore.
    Che ci aspettasse una puntata lenta, poi, era prevedibile: dopo il grande momento “del Fuoco” della 3×05, spostarsi al “Ghiaccio” e rallentare è fisiologico per Game of Thrones.

    Se, da un lato, posso condividere alcune porzioni della recensione (la velocizzazione della vicenda di Jon Snow – ma finalmente FA qualcosa, vivaddio! – o la semplificazione del rapporto Loras-Renly),n dall’altro non manco di trovarla pesantemente sbilanciata nel giudicare l’episodio concentrandosi eccessivamente sulla struttura dell’episodio e nel riportare il una di vista di quello che sembra esse uno spettatore appena accostatosi alla serie. Ok, la tv è un mezzo diverso dal libro, ha le sue regole e la frammentazione a volte è frustrante ma, per rispondere all’autore, questo è il modo corretto di portare sullo schermo ASoIaF, con i suoi salti da pov a pov proprio sul più bello, i suoi eterni capitoli di introspezione e esposizione, le sue interminabili attese per quei magistrali momenti in cui il BVZM rivolta l’intera storia come una frittata a metà cottura nell’arco di in un capitolo!

    Ovvio, però, per riconoscere il “vero” Game of Thrones senza fermarsi all’”incarto” della serie tv bisogna aver letto i libri. Per questa molto di più che per altre trasposizioni.
    Su quest’ultimo punto, è la prima volta che la redazione di Serialmente toppa alla grande: non si può pubblicare, a parer mio, una recensione sotto l’etichetta “per i Lettori” e farla scrivere da qualcuno che non ha letto i libri. Come lettore, mi aspetto che il recensore sappia quel che succederà, che valuti l’episodio in sé ma anche come parte di un tutto che sarà pienamente apprezzabile solo a fine stagione (forse). Che discuta dei diversi approcci alla costruzione di certi avvenimenti, o allo sviluppo di determinate dinamiche fra personaggi, o alla loro caratterizzazione.

    Il “Big NoNo” stavolta, e mi dispiace dirlo, ve lo meritate voi di Serialmente per questo grossolano errore.

    P.S.: e la storia di Theon non è riempitivo gratuito e mirato unicamente a “tenersi l’attore”… Ma bisognerebbe aver letto A Dance with Dragons per saperlo…

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