shameless 3x12

Quest’anno alcuni dei personaggi di Shameless sono diventati adulti, e lo show lo è diventato con loro. E’ diventata definitivamente adulta Fiona, che è riuscita a conquistare sia un lavoro a tempo pieno sia la custodia legale dei sui fratelli;  è diventato adulto Lip – primo Gallagher ad aver preso un diploma – che riceve la lettera di accettazione nientemeno che dal MIT; è diventato adulto Ian, che lascia andare la sua storia con Mickey e decide di arruolarsi.

E poi ci sono altri personaggi che, pur non subendo un’evoluzione, sono chiamati a pagare il prezzo delle loro azioni. Come Steve, ad esempio (lo so che in realtà si chiama Jimmy, ma per me lui sarà sempre Steve), il grande assente dell’episodio. Che fine ha fatto Steve? E’ stato ucciso dal padre di Estefania? E’ stato portato in un luogo lontano? Per adesso non ci è dato saperlo, ma quel che è certo è che Steve ha pagato le conseguenze del suo voler vivere una vita al di fuori delle regole, senza avere né il pelo sullo stomaco né l’intelligenza per sopravvivere alla contiguità con dei criminali.

E poi c’è lui, il meraviglioso buffone tragico Frank, a cui la vita presenta il conto definitivo. Chi l’avrebbe detto, che Frank sarebbe stato capace di andare in galera per salvare Carl? Chi l’avrebbe detto che avrebbe portato Lip a festeggiare il diploma, invece di andare a bersi tutti i soldi in qualche bettola? Come i suoi figli, io non riesco davvero a odiare Frank; non ci sono mai riuscita, nemmeno nei suoi momenti peggiori. Ha troppo fascino questo ubriacone drogato, irresponsabile, strafottente, anarchico, cazzaro, ladro, imbroglione, e chi più ne ha più ne metta. Merito della scrittura del personaggio e dell’interpretazione mastodontica di William Macy, che ha trovato il ruolo della vita vomitando sangue, facendosi ficcare qualunque cosa su per il culo, rotolandosi sui pavimenti lerci e conservando lo stesso nello sguardo quella purezza da bambino, da essere primitivo quale è Frank. Come potrei mai odiare un personaggio che se ne esce a getto continuo con delle affermazioni che sono delle perle di delirio white trash, pragmatismo, cinismo, cialtroneria consapevole, tutto mescolato insieme? Come potrei odiare uno che se ne sta lì con un sorriso tenero, a farsi tagliare i capelli bisunti da Carl, affinché i raggi del sole gli penetrino nella testa e lo guariscano? Come potrei odiare uno che sorride di fronte alla morte come se fosse l’ennesima seccatura di cui fottersene?

La vita ha presentato il conto, a Frank Gallagher, perché c’è un limite a quanto alcool si possa ingurgitare prima che il corpo dica basta. Frank deve smettere di bere o morirà, questa è la sentenza dei medici. E Frank sorride, se ne frega, e poi scappa dall’ospedale mezzo nudo, mentre la neve gli scende intorno. E certo che sorride – anche se tristemente – Frank. Lui ha sempre saputo quale sarebbe stato il finale, la conclusione che ha cercato costantemente nel fondo di ogni bottiglia è proprio questa. La dissoluzione, l’oblio, la libertà. Sempre pronto a vendersi a chiunque Frank Gallagher, pur di avere i soldi per poter dimenticare se stesso anche solo per poco, per poter essere libero voltando le spalle alla realtà.

Nella realtà però vivono anche i suoi figli, e anche a loro Frank ha voltato le spalle da sempre, perché non può fare altro, perché è nella sua natura. Di fronte alla prospettiva di vedere il padre andarsene per l’ultima volta, quella definitiva, Fiona trova il coraggio di dare voce alla paura che si porta dentro da quando era piccola: “that you don’t give a shit about any of us”. Una prospettiva terrificante, perché anche davanti a un padre come Frank che è stato sempre e solo una fonte di guai, l’unica cosa che una figlia non può accettare è che a quel padre non importi nulla di lei e dei suoi fratelli. La cosa impensabile, il trauma definitivo.

Povera travagliata Fiona, che passa l’episodio a cercare inutilmente di contattare Steve, passando per la fase iniziale della rabbia, poi per quella dell’incredulità, e infine per quella dell’accettazione. “Goodbye”, è l’ultima parola che lei mormora sorridendo tra le lacrime alla segreteria telefonica del suo ormai ex. Goodbye Steve, addio al sogno di una famiglia squinternata messa su in casa Gallagher, addio al bad boy che puliva il sedere ai bambini, che la faceva incazzare e la faceva ridere. Adesso avanti con (forse) il bravo ragazzo del lavoro, il ragazzone too good to be true, onesto, simpatico, “solido”. E avanti anche con il lavoro, ottenuto con una classica mossa “alla Gallagher”. Eppure l’immagine finale di Fiona nella sua celletta del call center, come un criceto nella gabbietta, l’ho trovata tra le più deprimenti dell’episodio. Era davvero questo, quello che lei sognava? Una gabbietta in mezzo a tanti come lei, con la prospettiva di diventare magari tra 10 anni come la spenta collega? Ma Fiona non se li è mai potuti permettere, i sogni, non ha mai osato farne, tranne qualche volta con Steve. E adesso i sogni sono davvero l’ultima cosa a cui può pensare, con il peso della tutela legale dei suoi fratelli, con la responsabilità delle loro vite che le grava addosso più che mai.

Però almeno Lip non ha più bisogno di lei, a quanto pare. Il ritorno di Karen non è stato sufficiente a tirarlo giù, e la rottura con Mandy non gli impedisce di ringraziare la ragazza per aver mandato la sua domanda al college. Il MIT, accidenti, la sua domanda è stata accettata dal MIT. Questa opzione per il suo futuro era data dai suoi insegnanti 10 a 1, mentre l’opzione carcere 4 a 1. C’è ancora tempo e modo per realizzare la seconda opzione, ma mi auguro davvero di no. A Lip dovrebbe bastare uno sguardo al suo diploma che Fiona ha incorniciato e appeso con fierezza e amore, per cercare di tenersi fuori dai guai.

Anche Ian non ha più bisogno della sua famiglia, perché si è arruolato, anche se essendo ancora minorenne ha falsificato i suoi documenti appropriandosi della data di nascita e del nome di Lip. L’ha fatto perché soffre per amore, una delle motivazioni più classiche, perché il debole Mickey non ha avuto il coraggio di dire no al matrimonio con la prostituta. “Don’t” è tutto quello che Mickey riesce a dire, quando capisce che Firecrotch sta andando via dalla sua vita. Un semplice “don’t” è tantissimo per uno come Mickey Milkovich, i cui occhi, grazie alla bravura di Noel Fisher, dicono tanto di più. Ma non è abbastanza. Mickey ha scelto di sottomettersi ancora una volta al terrore che prova verso il padre, e all’incapacità di ammettere di essere gay, e non c’è altro da dire né da fare.

Anche Sheila trova il modo di avere una sua evoluzione, ovviamente a modo suo. La fantastica, svampita, tenera Sheila con la sua passione per il sesso estremo. Karen e Jody vanno via (finalmente) col piccolo Hymie, lasciandola col nido vuoto. Sheila ci prova, a fare la mammina con Debbie, ma la ragazzina è davvero cresciuta, anche lei sta evolvendo, e non ha più bisogno di surrogati parentali a cui aggrapparsi. Così Debbie dà a Sheila il suggerimento giusto: trovare persone adulte con cui condividere i suoi interessi. Una bella riunione casalinga per vedere sex toys a donne molto interessate, ed ecco che Sheila ha trovato una nuova dimensione. Che gli autori conservino Sheila fino alla fine della serie, per favore, perché è un grande personaggio.

Bellissimo finale di stagione, davvero. In alcuni momenti si toccano vette di assoluta tragicità, come nelle scene di Fiona che parla alla segreteria di Steve ed è così tenera nel suo addio, e noi sappiamo che Steve, ovunque sia, non può rispondere. La tragicità è anche nella scena di Frank e Carl all’ospedale, dove vediamo un piccolo sociopatico che taglia i capelli al padre ubriacone, ed è una delle scene d’amore più belle viste ultimamente. Ed è tragica la scena di Frank e Fiona, sempre all’ospedale, con lei che cerca di nascondere la paura che l’ha assalita con la durezza, come sempre. E soprattutto è tragica l’immagine di Frank che scappa e poi vaga mezzo nudo senza meta, con la neve che gli cade addosso. L’ennesima fuga, l’ennesima ribellione, l’ennesima ricerca della morte, della dissoluzione.

Shameless è diventato adulto, quindi. C’è sempre spazio per le risate e per le situazioni improbabili, altrimenti non staremmo parlando di Shameless, ma a questi elementi si è aggiunto uno spessore drama che è proprio delle serie adulte e della vita adulta, perché life is a bitch. Per fare del buon drama non c’è bisogno di incidenti mortali, di scene madri, di confronti epici. Basta mostrare la drammaticità del quotidiano, come l’addio tra due ragazzi che si amano, o una ragazza chiusa nella celletta del call center, o un vecchio ubriacone che imbocca definitivamente la strada verso la morte.

Un gran bel cambiamento, rispetto alla passata stagione, dove un’accozzaglia di storie alla rinfusa si era risolta in un giro dei personaggi su se stessi, per poi tornare al punto di partenza. La stagione 2 era stata praticamente inutile, mentre questa invece ci lascia con i suoi personaggi che sono andati avanti, nel bene e nel male, e che l’hanno fatto in maniera credibile e mai forzata. Shameless ci lascia con un sorriso per la nuova vita che si spalanca davanti a Lip, per le stupidate di Veronica e Kevin, per la capacità imprenditoriale di Sheila; e poi ci lascia con un senso di smarrimento per Fiona, Ian, Steve, e soprattutto per Frank. Tutto intrecciato alla perfezione, ogni storyline ha avuto il suo giusto spazio, il drama e la comedy hanno trovato la giusta alchimia in un accumulo di personaggi e situazioni che non è risultato mai eccessivo, perché in questa stagione la coralità ha prevalso, e ogni ingranaggio ne ha messo in moto un altro.

L’anno scorso di questi tempi ero dubbiosa sul concedere o meno un’altra chance a questa serie, adesso non vedo l’ora di ritrovarmi con la stagione 4 nella “topaia” che è casa Gallagher, in mezzo a questi disgraziati, adorabili, divertenti, commoventi e verissimi personaggi. Bel passo avanti, Shameless.

Voto all’episodio:

Fuck Yeah

 

Voto alla stagione:

Fuck Yeah

 

 

Daniela G.

DaphneMoon in una vita precedente. Mi piacciono le serie raffinate e quelle dove la gente si spara in faccia senza tanti complimenti. Esempio di mirabile sintesi di entrambe queste caratteristiche? The Wire.

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Commenti
19 commenti a “Shameless – 3×12 – Survival of the Fittest”
  1. sistolina scrive:

    Recensione magnifica per una stagione e un episodio magnifici.
    Mi ha strappato il cuore Shameless quest’anno. Noel Fisher e il suo Mickey, una sorpresa continua e una continua lotta. Il sempre maestoso Macy, la Rossum, e Jeremy Allen White. Uno spazio importante di crescita anche per i “piccoli” di casa, che hanno dimostrato di poter reggere il drama tanto quanto la comedy. Chapeau per tutto loro, e una scrittura che ha saputo mantenere lo spirito caciarone di Shameless infondendogli la drammaticità del diventare adulti e del compiere delle scelte.

  2. .rIFF scrive:

    Voto a Jody: Fuck “Ho trovato la cura per il coma” Yeah !

  3. genio in bottiglia scrive:

    Complimenti per la recensione oltre che per la stagione. Personalmente spero che Steve non sia morto, ma indipendentemente dalla fine che ha fatto la sua permanenza in casa Gallagher pareva giunta al termine. Bravi tutti gli attori (e gli autori) e aspetto con ansia la 4a stagione.

  4. Suni scrive:

    Ma non è che il furto dell’identità di Lip ad opera di Ian creerà qualche problema al vero Lip se e quando deciderà di iscriversi al MIT?

    Frank non può morire.

  5. Daniela G. scrive:

    Suni ha scritto:

    Ma non è che il furto dell’identità di Lip ad opera di Ian creerà qualche problema al vero Lip se e quando deciderà di iscriversi al MIT?

    credo anch’io che questo furto di identità causerà parecchi problemi. speriamo che serva a far tornare indietro Ian.

  6. BetterLife scrive:

    Nooo dopo un mese di sofferenza ero riuscita a farmene una ragione della fine di Shameless e del dover aspettare tutti questi mesi per la quarta stagione, adesso invece ho letto la recensione e sono al punto di partenza, voglio nuove puntate ADESSO!
    Stagione davvero bella, e la differenza dal finale della seconda è abissale. Mi è piaciuto che abbiano osato così tanto in quest’ultimo episodio, con tutti questi personaggi che sono arrivati a delle svolte nella loro vita, ora se anche cercassero di fare tornare tutto al punto di partenza resterebbero cmq delle scelte/decisioni importanti che influirebbero sui personaggi. A parte Karen (e solo perchè era diventato un personaggio inutilizzabile) però mi dispiace per gli altri addii, sono un sacco affezionata a tutti i personaggi e farei ritornare chiunque. Anche Jimmy/Steve, magari per darsi la possibilità di riprendersi dal personaggio insopportabile che era diventato alla fine!

  7. Splendida recensione Daniela, non si può far altro che concordare. Quasi non ci credo, dopo il mezz disastro dell’anno scorso, e da un canale come Showtime che in genere manda in vacca tutto già dalla seconda stagione. Questa ripresa, questo finale, questo reindirizzamento verso una versione più adulta e matura e dolorosa dei Gallagher è stata una vera manna.

  8. rugio80 scrive:

    una grandissima stagione. me la sono divorata. anche a me la seconda aveva lasciato un po’ di amaro in bocca, avevo grosse aspettative ma rimanevo sempre con un “e quindi? tutto a posto così?”. in questa terza, gli sceneggiatori non ci hanno risparmiato qualche boccone amaro (il vero senso del drama) né qualche sorriso (da bitter comedy). più drama che comedy a dire il vero, secondo me, almeno in questa stagione: il calderone “dramedy” accomuna shameless e californication, ma la prevalenza è molto diversa. e non dimentichiamoci che sono puntate da un’ora quasi, il che è raro di questi tempi.

    la recensione la trovo molto azzeccata, complimenti. l’unico punto che avrei sviluppato diversamente è il tema “fiona/cubicolo”. vero, l’immagine è un po’ deprimente (ma girata divinamente, con la moltitudine di voci che ripete la stessa noiosa frase e l’inquadratura dall’alto come fosse uno spioncino, molto “truman show”) ma in fondo per lei è un successo, o perlomeno così lo vede, immagino. non ha mai avuto stabilità, l’ha sempre cercata pur attraverso lavori che stabili non sono per definizione a meno che tu sia molto bravo (organizzatrice di eventi ad esempio) e sarebbe pure rimasta volentieri a spalare la merda (letteralmente) se avesse potuto. insomma, noi la troviamo un’immagine deprimente, e il modo in cui ci è stata presentata voleva darci questa impressione (dal modo in cui è stata girata alla frase “ventidue anni fa sono partita proprio da questa scrivania”, il che è agghiacciante) ma a me non sembra che a lei dispiaccia, o che le sembri un compromesso, o che abbia altri sogni. la cosa che a me deprime, in fondo, non è il tipo di lavoro in sé: è il fatto che a lei sembra piacere proprio perché non ha altri sogni, perché sin da bambina ha dovuto essere una mamma (ora pure legalmente la tutrice) e di sogni non ne ha, forse non ne ha mai avuti o addirittura non ha avuto nemmeno il tempo di iniziare a farli. ecco, di tutte le componenti “tristi” di shameless, oltre all’ovvia compassione (e mai disprezzo) che proviamo per frank, questa è quella che a me è rimasta più impressa.

    edit: nota a parte per l’episodio 3×09 “frank the plumber”. mentre lo guardavo sono rimasto estasiato da certe scene e dal modo in cui sono state presentate alcune inquadrature. ho voluto approfondire e difatti il regista è mark mylod: il talento si nota.

  9. aravil scrive:

    Grandissima recensione, hai centrato in pieno tutti i meriti della stagione ma non solo, anche i demeriti della scorsa, che aveva fatto intendere la solita sindrome Showtime.

    Invece ne è uscita una perla, stagione migliore anche della prima e forse il massimo che si può realisticamente aspettare da un adattamento yankee.

    Dolce l’attesa fino al 2014.

  10. leoski scrive:

    ma quindi, ci sarà una quarta serie? secondo me il finale della terza è già di per sè abbastanza conclusivo per tutte le serie

  11. Daniela G. scrive:

    @ leoski:
    sì, Shameless è stato confermato per una nuova stagione. In effetti questo avrebbe benissimo potuto essere il series finale, dato il senso di conclusione che ha trovato ogni storyline, ma vedremo cosa si inventeranno. Non resta che attendere.

  12. BB7 scrive:

    Fantastico episodio finale e stagione davvero bella, non resta che aspettare la quarta.

  13. LucaM scrive:

    A me devo dire non era dispiaciuto neppure il finale della seconda stagione, non capisco tutta questa negatività, ma indubbiamente tutta la terza stagione e soprattutto questo finale sono diverse tacche sopra.

  14. LucaM scrive:

    A me devo dire non era dispiaciuto neppure il finale della seconda stagione, non capisco tutta questa negatività, ma indubbiamente tutta la terza stagione e soprattutto questo finale sono diverse tacche sopra.

    Tra l’altro è stato da poco annunciato il giorno della première della quarta di Shameless: il 14 Gennaio. Manca ancora tantissmo, dai dai!

  15. pepperepe scrive:

    Posso fare una domanda stupida? :D
    perchè questa seria non è stata recensita puntata per puntata?
    Grazie
    ciao
    e grande sito!
    :D

  16. AleOli scrive:

    Appena vista… Dopo un mega recuperone!
    Indubbiamente la seconda stagione è qualitativamente peggiore rispetto alla terza che è davvero stupenda!
    Soprattutto questo episodio che si merita un Fuck Yeah! Grosso come una casa!
    è la prima volta che shameless mi fa emozionare cosi tanto, la scena di carl che taglia i capelli a Frank è davvero straziante! E anche Frank, nonostante sia un personaggio davvero negativo, non c’è verso odiarlo fino in fondo!
    Contento per la dipartita di Karen! Spero che non torni!
    Ho apprezzato davvero molto Sheila, spero che la quarta stagione porti finalmente qualcosa di positivo per lei!
    Steve/Jimmi, sono sicuro al 99% che sia morto, e ovviamente un pò dispiace, ma come personaggio aveva dato tutto! Ed inoltre hanno gestito davvero perfettamente il suo volersi allontanare dal mondo dei Gallagher e anche la dipartita avvenuta per sua irresponsabilità! Spero che Fiona, un bellissimo personaggio trovi qualcuno che le stia vicino!
    Ian….. in questa stagione è stato gestito sicuramente meglio rispetto alla seconda, ma è comunque sempre sotto utilizzato! Può dare davvero molto a questo show! Spero con tutto il cuore che torni, e che venga usato come si deve!
    Mickey… tutta la loro storia è stata descritta davvero bene! Penso che sia una delle rappresentazioni di personaggi e situazioni omosessuali più “belle” e realistiche! Purtroppo il problema più grande non è il giudizio degl’altri! Ma il nostro! E se una persona non si accetta, soffre! Cento, Mille volte di più, del fatto che gli altri non ti accettano! è la prima volta che in una serie tv, film, vedo una rappresentazione cosi realistica del dolore che prova una persona che non si accetta… Kudos per gli autori! Sono stati davvero straordinari! Non mi dispiacerebbe che il percorso di accettazione di Mickey continuasse! (durante la stagione dei piccoli passi sono stati fatti), e ovviamente se questo avvenisse grazie ad Ian non sarebbe per niente male, però anche se ciò non avenisse va bene lo stesso! L’importante è che torni Ian! ç_ç
    Non vedo l’ora che inizi la quarta stagione! Conterò i minuti!

  17. guglielmo scrive:

    @ Daniela G.:
    ciao daniela sono un fan sfegatato di SHAMELESS..VORREI AVERE CONFERMA DEL FATTO CHE QUESTA SPLENDIDA SERIE RIPARTIRA’ NELLA QUARTA STAGIONE IL 12 GENNAIO PROSSIMO…RISULTA ANCHE A TE COSI’…?

  18. Daniela G. scrive:

    @ guglielmo:
    sì, è sul sito ufficiale della Showtime: Shameless tornerà il 12 gennaio.

  19. Lukes scrive:

    hanno anche iniziato qualche video di promozione, come questo sul servizio fotografico per la quarta stagione :)
    https://www.youtube.com/watch?v=4VufV2rjKzA

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