3x05gameofthroneskissedbyfire

DisclaimerQUESTO ARTICOLO NON CONTIENE SPOILER. I due articoli dedicati all’episodio differiscono per alcuni piccoli dettagli. Quello rivolto ai lettori, infatti, presenta in più punti considerazioni sugli sviluppi della vicenda che rischiano di rovinare la visione a chi già non conosce l’opera letteraria. Andate pure a sbirciare dall’altra parte se non siete sensibili agli spoiler. Lettori: se volete commentare anche questa recensione, state ben attenti a non rivelare nulla di quanto avviene nel prosieguo di A Storm of Swords. Buona lettura!

Non a caso, ricorderei, i libri da cui è stata tratta Game of Thrones si chiamano Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Se pensavamo di aver avuto fiamme a sufficienza con la crescita lenta ma scottante (pun intended) fino al Dracarys dello scorso episodio, Kissed by Fire ci ricorda che neanche noi sappiamo niente, proprio come Jon Snow.

La scena iniziale ci regala tutte le fiamme che vogliamo, in un combattimento epico alla fine del quale il Dio della Luce deciderà se il Clegane è vittima o assassino. L’avvicendamento molto rapido delle scene, complice il riprendere esattamente da dove si era interrotto il precedente episodio, riesce a trasformare il nostro incondizionato e indubbio odio verso il Mastino in qualcosa che se non è pietà è vicino ad un minimo di tenerezza; così come è vicino al panico quello che si intravede negli occhi del gigante sfigurato dal fuoco in tenera età, dal suo stesso fratello, al vedersi sbandierare una spada infiammata davanti. Ma il Dio della Luce evidentemente ha altri piani, visto che il Mastino trafigge Beric Dondarrion. Questo davanti ad una Arya sbigottita, che inizia a comprendere che c’è altro, oltre al gioco dei troni, che va dal soprannaturale al magico al divino – un Dio che può essere ingiusto, un prete che può resuscitare la stessa persona fino a sei volte, scopriamo.

E siccome dalle fiamme nascono sempre delle ombre, benché di lui ormai sia rimasta solo una testa sfigurata ad adornare i bastioni di King’s Landing, l’ombra più grande che si aggirava nell’episodio era quella di Ned Stark. Citato dalla figlia, certo, ricordato da Thoros di Myr e da Beric, ma soprattutto aleggiante nell’esecuzione da uomo del Nord di Robb, nei racconti deliranti e lucidi di Jaime Lannister e nell’ingenuità disarmante (?) di Sansa.

L’episodio, quindi, si districa e si dimena portandoci da un personaggio all’altro, senza tuttavia risultare né confuso né affrettato; il crescendo si percepisce (d’altronde, arrivati a metà stagione, un episodio così ce lo aspettavamo) in modo non indifferente, i ritmi si sono accelerati. La tensione è alta, ma è diversa da quella dell’episodio precedente; l’ho percepita come una alta, sempre più alta tensione drammatica nel senso più greco del termine, al punto che tra Arya, Jaime e la figlia di Stannis sono arrivata molto vicina alle lacrime.

Al fuoco alterniamo il ghiaccio al di là del Wall, che ci porta tra Jon Snow, Ygritte, Tormund Giantsbane e tanti uomini e donne liberi che, a quanto pare, hanno sorgenti sotterranee calde per concedersi il lusso di un bagno ogni tanto e dare libero sfogo al loro libero amore.

Ygritte e Jon continuano la loro danza di dispetti, o meglio continuano i dispetti che Ygritte fa a Jon, per fargli capire che da uomo libero ogni tanto ci si possono concedere piaceri, risate, ironia e, be’, sesso. Che non sembra dispiacere a nessuno dei due, né all’uomo in Nero nato e cresciuto nel più lungo Inverno né alla ragazza baciata dal fuoco.

E così assistiamo al crollo, con i suoi vestiti, delle ultime resistenze di Jon Snow, che ufficialmente comunica a tutti punti deboli, uomini, e difese della Barriera. Fate poco i puritani, era un sacco di tempo che non si vedevano tutte queste scene di nudo, e non erano neanche poi così gratuite.

Rimanendo a Nord, ma più a Sud della Barriera, arriviamo al punto dell’episodio in cui magico, reale, regale, angosciante, doloroso e gran gnocco trovano il loro punto d’accordo, regalandoci un nudo di profilo e di dietro di Nicolaj Coster-Waldau. Ad Harrenhal, Locke lancia Jaime e Brienne ai piedi di Roose Bolton, alleato Stark.
Il Lord fa in tutto e per tutto la sua porca figura, alternando un finto – o forse no – gesto di cortesia, quello di liberare Brienne, ad un ironico – o forse solo crudele – dialogo con Jaime riguardo alle sorti di sua sorella.

Your sister is d… oing quite well.

Memorabile.
Ora, veniamo a Jaime; sto apprezzando sin dall’inizio l’interpretazione di Coster-Waldau, ma devo ammettere che in questo episodio ha portato il personaggio ad un altro livello. Dalla conversazione con il Maester espulso dall’ordine, alla risoluzione di non volere “Milk of the Poppy”, versione Westerosi dell’anestesia, alla necessità di provare dolore fisico per convincersi della perdita dell’arto, alla convinzione di non voler perdere quel braccio.Il sipario a King’s Landing distoglie per appena un secondo dalle urla di Jaime. Sporco, magro, e con duechiappeche… lo ritroviamo mentre si accinge a spogliarsi e farsi un long overdue bagno. Nella stessa, identica, vasca dove si sta lavando Brienne.
Il rapporto tra Jaime e Brienne si evolve in tempi rapidi ma non affrettati, e arriva la scena del bagno, in cui Brienne ci mostra che il suo onore va oltre la sua nudità e che forse, anche se a Tarth non ci sono zaffiri, i suoi occhi celesti sanno impressionare. E’ una tregua, ma anche l’inizio di un diverso rapporto tra i due, basato su qualcosa di nuovo, la fiducia. Il racconto così crudo, delirante, lucido, straziante del piano di Tywin per uccidere Aerys Targaryen arriva in un climax al momento in cui Jaime deve scegliere tra se stesso e il proprio padre e la vita di migliaia di innocenti che sarebbero stati bruciati vivi. E svenuto nell’acqua del bagno non vediamo più il bullo Kingslayer ma un uomo nuovo, il mutilato Ser Jaime Lannister. Chapeau.

Parlando di Lannisters, ma tornando al Nord, ci imbattiamo in un altro personaggio che si evolve, cambia, ci emoziona e cresce, ed è Robb Stark. Perché è stato rapido passare dagli scherzi con i fratelli nel cortile di Winterfell ai campi di battaglia, alla guerra, all’essere acclamato King of the North! da migliaia di persone. Ma solo ora inizia a capire cosa vuol dire essere Re, e uomo, e uomo del Nord.
Istintivamente si può essere simpatetici con la disperazione di Rickard Karstark, che ha visto un tradimento e una mancata occasione di vendicare i suoi figli uccisi, e che accecato dall’odio toglie la vita a due lontani cugini Lannister, due ragazzini in ostaggio. In Robb che taglia la testa al suo bannerman vediamo Ned; ma in Robb che discute di strategia con la moglie vediamo anche Catelyn. Rimane da capire chi prenderà il sopravvento e in cosa si trasformerà il Young Wolf, ora che ha capito che l’unico uomo tra lui e la vittoria sui Lannister è Walder Frey, con il suo sconfinato e non allineato esercito. E non è poco.

Nel gioco dei Troni ovviamente manca quel Baratheon lì che si allea con il Dio della Luce e fa giochetti con la sua sacerdotessa per creare delle Ombre assassine. Ci viene introdotta Selyse, la Regina, e in pochi tratti, in poche parole, e in poche ma fortissime immagini capiamo tutto.
Devota a Melisandre e al suo Dio, portata all’esasperazione dall’aver partorito solo figli morti e vergognosa dell’unica figlia viva.

Una bambina sfigurata dalla malattia (“greyscale“) che mantiene grazia e tenerezza al limite della pietà, che la madre considera una “distrazione” per il padre. E che il padre non vede poi così spesso. Che vive reclusa, apparentemente visitata solo dall’Onion Knight. Che fatica a credere un traditore, e che visita di nascosto in cella. Offrendosi di insegnargli a leggere. Shireen mi ha spezzato il cuore, sia perché stravede per i genitori, sia perché Stannis non era distante ma evidentemente in imbarazzo, sia per il suo rapporto con Davos. Che per la sua canzone finale, ovviamente.

Siparietto, nel turbinio e per non perdere di vista le fiamme oltre Westeros, anche per Daenerys, dopo il precedente episodio a lei dedicato. Selmy aggiorna Jorah sugli ultimi svolgimenti di Westeros e in cui si tratteggia un inizio di competizione tra i due. Ma la Daenerys Stormborn ha problemi più importanti, quali gestire un’armata di Unsullied a lei completamente devoti. E dannatamente cazzotti. Attendiamo fiduciosi sviluppi.

Last but not least, e sicuramente non nell’ordine in cui ce lo presenta l’episodio, King’s Landing è comunque al centro degli intrighi.

L’adorabile nonna di Margaery, la tutt’altro che stupida Lady Olenna Tyrell, rimette Tyrion al suo posto, e scusate se è poco. Lo fa parlando del più e del meno, facendogli capire che non è un’adorabile nonnina, una rincoglionita vecchietta o una sprovveduta. Ed è forse la prima volta che il nano deve tacere, preso alla sprovvista nonostante la sua leggendaria ironia e prontezza di spirito.

Ma che i Tyrell siano un problema l’hanno colto anche Cersei e Tywin, reagendo ognuno a modo loro; la prima incaricando Littlefinger di spiare, possibilmente sfruttando il lato omosessuale di Loras, il secondo obbligando la figlia a sposare lo stesso Cavaliere di Fiori. Il rapporto tra Tywin e Cersei era già stato oggetto di attenzione, ma qui si approfondisce il solco tra i due, e capiamo che ha poco di riparabile, finché il padre continuerà ad essere di granito come il suo castello.

C’è chi, però, inizia a capire che essere una pedina su una scacchiera vuol dire anche poter giocare, ed è Sansa. La vediamo nel dialogo con Baelish, non più ingenua o ragazzina, sempre meno spaventata e sempre più cosciente di aver anche lei qualcosa da mettere in gioco, di valere qualcosa, e per più di una persona. It was about time.

Purtroppo per lei, il gioco dei troni è molto più grande dei giochi delle pedine, e allo stesso modo in cui vediamo Tywin imporsi su Cersei lo vediamo imperioso ordinare a Tyrion, odiato e deforme figlio, di sposare Sansa. A poco servono lamentele di una e commenti dell’altro.

In sottofondo, Shireen continua la sua canzone, reclusa nella sua camera cella.

I know, oh, oh, oh.

Fuck Yeah

Perché non c’è altro da dire. Perché non c’era Bran. Perché non c’era Theon. E perché questo episodio come sottotitolo ha “date una decina di Emmy a Nicolaj Coster-Waldau”.

Camilla A.

Alias Lillussia, strambo nick dovuto a problemi di pronuncia di un nipotino in fasce. Nata a Roma, ho vissuto un po' ovunque; le serie tv americane mi hanno insegnato l'inglese, quindi a loro devo tanto. Tanto almeno da scriverci qualcosa sopra e da diffondere il verbo, ogni volta che posso. Amante delle serie considerate belle, ma anche di quelle dette "lammerda". Inspirational quote of the day "THAT.BITCH" (Survivor).

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Commenti
95 commenti a “Game of Thrones – 3×05 – Kissed by Fire (Neofiti)”
  1. red scrive:

    superfuck yeah, concordo in tutto (specie sulle chiappe di jaime)
    :D

  2. Holly scrive:

    concordo in tutto e per tutto con la tua recensione,camilla!fuck yeah alla grandissima.
    jon e ygritte (finalmente!),la figlia e la moglie di stannis,robb mai come in questa puntata simile a ned,tywin che zittisce sia cersei che tyrion,il mastino che ha paura del fuoco e che riesce a vincere lo stesso,jaime e brienne!!!!,lady olenna..puntata spettacolo,sto amando questa terza stagione.
    piccola menzione a gendry che alla frase di arya “I would be your family” risponde “you would be my lady”..ah gendry,I see what you did there!!
    e poi va bè su jaime hai già detto tutto tu :)

  3. genio in bottiglia scrive:

    Fuck Yeah tutta la vita, naturalmente. Ma il povero Tyrion messo a tacere dalla vecchiarda e poi spinto al matrimonio con una bambina dal padre, mi ha mosso a profonda tristezza ed angoscia per le sue sorti …

  4. Lisa C. scrive:

    ALL THE AWARDS AND ALL THE FUCK YEAHS. Un episodio strepitoso. Fuck yeah anche solo per la magistrale scena fra Jaime e Brienne. Finalmente l’approfondimento di Jaime ha raggiunto il punto verso il quale tendeva ormai da quando il suo viaggio con Brienne è cominciato. E’ stato uno scambio potentissimo, emozionante. Meraviglioso. Mi sono proprio commossa.

    Vorrei anche aggiungere quanto mi è piaciuta una scena che nel recap non è stata citata, che ci sta perché comunque è una scena minore ma mi ha toccata moltissimo: il dialogo fra Arya e Gendry, in cui lui le confessa di voler restare alla Fratellanza, di sentirsi finalmente “in famiglia” e lei lo implora di continuare a viaggiare con lei, dicendo “posso essere io la tua famiglia”. Arya, che tenerezza ;_; E quant’è meraviglioso Gendry che risponde “you wouldn’t be my family… you’d be my lady” ;A; La bellezza. Mi commuovo di nuovo solo al pensiero.

  5. Cassandra scrive:

    (King IN the North)
    L’episodio più bello della stagione senza alcun dubbio e uno dei più belli della serie, ogni singolo segmento narrativo intenso e ottimamente recitato.
    Lodi sperticate a Nikolaj Coster-Waldau, che finalmente ha una decente quantità di screen-time e usa al meglio ogni minuto, chissà che non sia davvero possibile la sua candidatura a un Emmy.
    Era uno dei momenti che aspettavo di più, la “redenzione” di Jaime anche per i non lettori, e proprio per questo è importante che sia Brienne la sua compagna di viaggio. Lei, come più o meno tutti gli spettatori (e lettori), comincia col considerarlo pressappoco la somma dell’umanamente deprecabile, lei invece così pura candida nella sua visione del mondo e dell’onore, e piano piano, gradualmente ma inevitabilmente, cambia idea nei suoi confronti, lo vede sotto una luce diversa, quando conosce la sua versione della storia che nessuno si era curato di chiedere, quando ha a che fare da vicino con Jaime e non con il Kingslayer. Un Jaime che ha perso la migliore parte di sé, la mano che secondo lui definiva la sua identità, ma anche la mano che ha buttato Bran giù dalla finestra.
    Tanto tanto amore <3

    Ma alla scena finale tra i tre Lannister, epitome della dysfunctional family, stavo lanciando davvero all the awards a Lena Headey. Meravigliosa Cersei. Nel contenere a stento il divertimento nell'infliggere l'ennesimo tormento al fratellino, nel gongolare soddisfatta, nel momento di perplessità e timore quando il padre si rivolge a lei e nell'assoluto orrore dell'ascoltare i suoi progetti per lei. Non una Queen regent, ma una brood mare, una cavalla da far accoppiare, questa la posizione della donna più potente dei sette regni, una donna che odia il suo essere donna proprio per quello a cui la sottopone, anche grazie a un padre de(l)genere.

    Per il resto, splendido il duello Beric-Mastino (a proposito, io non lo odiavo affatto), molto più di quello Jaime/Brienne; dolce il momento Arya/Gendry (anche se faceva tanto fanservice), toccante la conversazione davanti al fuoco con Beric e Thoros.
    E Shireen! Era uno dei personaggi che più aspettavo ed è adorabile, e finalmente Stannis è (mostly) in character.

  6. AthanasiusPernath scrive:

    incondizionato e indubbio ODIO verso il mastino“…???

    mai sentito nessuno professare odio verso Sandor Clegane :)
    quando guardiamo la serie tv insieme, le mie coinquiline fanno AWWWW più per lui che per Bran o Frittella :D Everybody Loves the Hound. (e a nessuno è mai fregata una cippa del Butcher’s Boy..ci sono state sollevazioni popolari per la morte del lupo Lady, ma come precisava Eddard a Varys nella prima stagione, la morte del butcher’s boy , per tutti, è uno ‘e sti cazzi‘ siderale )

    comunque, magari sono io che vedo cose che non ci sono, ma a me quello di Lord Bolton a Jaime non è sembrato per niente uno scherzo crudele (intendo, quello circa le sorti di Cersei). a me è sembrato evidente (nel senso che lo sceneggiatore voleva fosse evidente) che l’uomo del Nord voleva controllare dalle reazioni di Jaime se fosse vero o meno che lui si spulzella da sempre la sorella. insomma, voleva una conferma dell’incesto. magari serviva anche a ricordarci prima della scena del bagno che, appunto, Jaime ha anche questa ‘infamia’ (agli occhi dell’opinione pubblica) sulle spalle :D

  7. Fran scrive:

    In una puntata da mille fuck yeah devo dire che la parte che mi è interessata meno è stata quella di Jon Snow.
    Jaime e Brienne superlativi, devo dire che mi esalto tutte le volte in cui partono con aneddoti storici. E’ bello sentir parlare di quello che è stato e del perché si è arrivati ad una situazione così tragica.
    Jaime continua nel suo percorso di redenzione e ho provato anche un po’ di pietà per lui. Che evoluzione! Nella prima stagione lo avrei voluto morto nel peggior modo possibile ora è la parte che aspetto di più!
    Il King in the North è sempre più messo alle strette. Siamo passati dal giovane che vince tutte le battaglie, al giovane lupo che non sa più ce pesci pigliare.
    Finale Lannister memorabile!

  8. Holly scrive:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    “incondizionato e indubbio ODIO verso il mastino“…???
    mai sentito nessuno professare odio verso Sandor Clegane
    quando guardiamo la serie tv insieme, le mie coinquiline fanno AWWWW più per lui che per Bran o Frittella Everybody Loves the Hound. (e a nessuno è mai fregata una cippa del Butcher’s Boy..ci sono state sollevazioni popolari per la morte del lupo Lady, ma come precisava Eddard a Varys nella prima stagione, la morte del butcher’s boy , per tutti, è uno ‘e sti cazzi‘ siderale )

    ahah quoto!!! :)

  9. luis88 scrive:

    Mi hai fatto commuovere Game of Thrones, well done. E per ben 3 volte, robe che manco ai tempi di FNL.
    1) Arya e Gendry/Arya, Thoros e Beric: “you’d be my lady” lacrime. “could you bring back a man without a head?” lacrimissime.
    2) La scena tra Daenerys e Verme Grigio. Lui che preferisce tenere il suo nome da schiavo perché è con quel nome che è stato liberato. Non so voi ma io in questa scena ho visto pura poesia. E sono sempre più convinto che lei dovrebbe essere la regina di TUTTO.
    3) La scena tra Jamie e Brienne è oltre, non riesco a credere che questo sia lo stesso uomo che ha spinto giù da una torre un bambino di 10 anni. Jamie si sta rivelando un personaggio davvero ENORME. E certo, dovrà pagare per aver spaccato la schiena al pover Bran, ma se prima avrei voluto vederlo morire tra atroci sofferenze ora non ne sarei così sicuro.

    Note sparse:
    1) “You know something Jon Snow” è stata la cosa che mi ha fatto più ridere sfogliando i vari tumblr
    2) La figlia di Stannis è adorabile, la moglie fa paurissima
    3) Tywin Lannister Wedding Planner nel suo miglior Enzo Miccio, LOL. E sono curioso di sapere cosa ne pensa Lady Olenna di questi matrimoni.

    FUCK YEAH all’infinito.

  10. jackson1966 scrive:

    Perfettamente d’accordo con la recensione (che trovo la più divertente fra quelle lette sin qui su GOT e che finalmente non lo prende e non si prende troppo sul serio, come succede quasi sempre con questa serie)
    Io aggiungerei che quando Brienne si alza ho pensato “però che corpo flessuoso sotto quell’armatura!!” E spero che anche Jamie lo abbia pensato. Jamie che ormai si è completamente liberato della sua fama negativa (anche se mi rendo conto che sono stata manipolata alla grande dagli sceneggiatori, chapau per dove mi hanno condotto contro la mia volontà) Twyn che dice chiaramente a sua figlia che sa benissimo di lei e suo fratello e che mette Tyron con le spalle al muro (ecco trovo che quest’anno sia il declino di Tyron e la risalita di Jamie, almeno per noi fans)
    Bella anche la scena con Jon Snow: accidenti se ne hanno di costumi addosso sti attori, sono magrissimi quando si tolgono quel po’ po’ di roba.
    Ma soprattutto, per me, è stato introdotto alla grande un elemento che finora è stato sempre in sottofondo e mai veramente messo in evidenza, ma che è ciò che è il movimento portante del tf (oltre a sto benedetto Trono di spade): la religione come “oppio” dei popoli, o per meglio dire, qui come “oppio” dei potenti che poi governano i popoli: sarà vero che c’è il novello “Lazzaro”? Una moglie che ha perso tanto come donna e madre può essere così irretita da “adorare” di essere tradita in nome della religione? Finalmente arriva in primo piano e ci fa capire come in realtà guidi i movimenti di tanta gente sempre più importanete e potente.

  11. crazy diamond scrive:

    Che spettacolo la scena tra Jaime e Brienne! E date un Emmy a Coster-Waldau please! Un monologo splendido davvero. Il rapporto tra loro due è davvero scritto molto bene e Brienne davvero è come il lettore/spettatore che all’inizio pensa tutto il male dello Sterminatore di Re e poi pian piano inizia ad amare profondamente questo personaggio così complesso e sfaccettato.
    Bellissima anche la parte di King’s Landing. Twyin è un personaggio che mi ha sempre affascinato molto. Tira le fila dei suoi figli come fossero burattini e al contempo è pure in grado di convincerli che tutto quello che fanno è per la famiglia. La faccia di Cersei era impagabile!
    Arya anche lei commovente quando chiede di riportare in vita Ned e quando capisce che forse la abbandonerà anche Gendry. Il duello molto bello e Beric mi sta piacendo assai.
    Robb Stark finalmente in questa puntata mi è piaciuto. Cioè è sempre più in declino, ma perlomeno ce ne hanno dato una rappresentazione più adeguata di lui che ride al funerale. Il dilemma onore vs guerra molto interessante. Ma solo io penso che volersi alleare con l’uomo di cui dovevi sposare la figlia (che non hai sposato) possa essere rischioso?
    Stannis ha proprio un debole per le donne fuori di melone, quanto è pazza Selyse? La figlia invece dolcissima e la canzone finale poetica e creepy insieme.
    Per finire finalmente vediamo Jon Snow con un’espressione diversa dalla solita faccia da emo. Ma solo nel mondo fantasy di GOT succede che gli uomini alla loro prima volta sanno esattamente dove mettere le mani? Ormai non si può più dire you know nothing Jon Snow.

  12. AthanasiusPernath scrive:

    crazy diamond ha scritto:

    Ma solo io penso che volersi alleare con l’uomo di cui dovevi sposare la figlia (che non hai sposato) possa essere rischioso?

    no, lo pensa anche lui. e anche lo sceneggiatore. e il regista. è praticamente quello che viene detto in quella scena “se voglio avere una nuova possibilità, devo inventarmi qualcosa di geniale per recuperare la famiglia che ho offeso e poi trovare una mossa tattica altrettanto geniale per conquistare l’imprendibile Casterly Rock

    comunque prima mi sono scordato di celebrare come Stannis si sia finalmente fatto strada nella TOP3 dei miei personaggi preferiti, che dunque sono, nell’ordine:
    1. Sansa
    2. Jaime
    3. Stannis

    battitore libero il sempre mitico Bronn

    EDIT: ah, e Loras Tyrell è un coglione galattico. ha ragione la nonna a concentrarsi solo sull’educazione di Margaery, perchè the Knight of Flowers è un caso perso :D

  13. Lisa C. scrive:

    Fran ha scritto:

    In una puntata da mille fuck yeah devo dire che la parte che mi è interessata meno è stata quella di Jon Snow.

    Quotone, Jon Snow era quasi il mio personaggio preferito nella s1, ma da quando ha abbandonato la Night’s Watch per andare ad infiltrarsi/per entrare a far parte dell’esercito di Mance Ryder la sua storyline ha subito questo lento ma inesorabile e soprattutto insoffribile declino in cui ogni volta che Jon appare è per scene completamente inutili o per farci vedere quant’è figa e sassy Ygritte e quanto loro si amino improvvisamente senza un perché. Bored now.

  14. AryaSnow scrive:

    Lisa C. ha scritto:

    Quotone, Jon Snow era quasi il mio personaggio preferito nella s1, ma da quando ha abbandonato la Night’s Watch per andare ad infiltrarsi/per entrare a far parte dell’esercito di Mance Ryder la sua storyline ha subito questo lento ma inesorabile e soprattutto insoffribile declino

    Secondo me però in questa stagione la sua storyline è meno peggio che nella seconda (non che ci volesse molto). In realtà le sue scene in questa puntata non mi sono nemmeno dispiaciute, anche perché si integravano bene col resto.

    Comunque questa è la puntata migliore dal punto di vista dello spessore dei personaggi, anche di quelli un po’ trascurati ormai da un po’.
    Stannis da un po’ di tempo ormai era diventato monodimensionale. Ora finalmente l’approfondimento sulla sua situazione famigliare gli ha ridato un po’ di umanità.
    Arya non ha più avuto una qualche scena davvero drammatica dei tempi della seconda stagione, e qui viene valorizzata adeguatamente.
    Poi vabbè, su Jaime non c’è nemmeno da commentare.

    La scorsa puntata era più “esplosiva”, ma questa è migliore dal punto di vista delle emozioni umane, nonostante qualche caduta di stile.

  15. [c]* scrive:

    raga’, io capisco che siate impallinati con il genere, ma sembra una sessione di dungeon&dragon di quelle con il master pedante e prolisso che non ti lascian giocar mai senza tirar dadi. il massimo per gli impallinati, personalmente due palle come non me ne ricordavo da tempo.

    peraltro, io capisco che i libri li ha scritti martin e ci sarà anche affezionato a come li ha scritti, ma sacrificare sul piatto dei libri il personaggio del nano televisivamente è un suicidio. nei libri non c’è casting, purtroppo in tivì sì. e se certi personaggi riescon meglio di altri ne devi tener conto [dio mio, i marmocchi stan crescendo tutti di un male che non li si può guardare, li si faccia fuori o li si rimpiazzi, sembra quella sitcom dove la sorellina bionda e carinissima si è trasformata in una sorta di alf biondo dalla terza stagione].

    e non mi rispondete “ah, ma poi vedrai, il nano”. non lo so cosa accade nei libri e non mi importa. parlo di una evidenza, il personaggio che ti ha fatto vincere i premi nella prima stagione è un insipido comprimario da una stagione e mezza perché nei libri era previsto così. mi sembra la rivincita dei nerd.

  16. Shanks scrive:

    @ [c]*:
    Ma tu lo hai visto il telefilm o hai preso un personaggio a caso da criticare??? Non ti ricordi forse che la battaglia contro stannis é stata vinta grazie alla sua genialità e alla sua strategia (Altoforno????)??!! Non ti ricordi che nel momento in cui stannis sembrava che stesse per vincere e jeoffry scappava a nascondersi lui ha spronato tutto l’esercito si é buttato nella battaglia ed é solo grazie a questo che sono riusciti a resistere fino all’arrivo di tywin???

  17. Shanks scrive:

    @ [c]*:
    Alto fuoco

  18. Shanks scrive:

    Ha e in teoria avrebbe anche perso il nano durante la battaglia

  19. jackson1966 scrive:

    @ Shanks:
    Scusate l’intrusione ma forse @ [c]* parlava proprio di adesso, dove è chiaro che Tyron è in “decadenza”.

  20. Francesco Gerardi scrive:

    @ [c]*:

    Mah, insipido comprimario quello che, la stagione scorsa, è stato uno dei protagonisti (se non il protagonista) della difesa della capitale dall’esercito di Stannis? Uno di quelli che ha avuto più screentime, più battute, più tutto (e certe volte ce le saremmo pure evitate, ‘ste robe. Tutta la storia con Shae è una palla che vorrebbe essere erotica e romantica e sorprendente e drammatica. Nei libri e nella serie)? Sarà.

    In questa stagione, poi, meno spazio, vero. Ma non capisco il problema. Cioè, Dinklage vince i premi e ci deve stare sempre lui sullo schermo, sempre lui deve parlare? Sarà che io non ne capisco, ma la cosa mi sembra veramente assurda. Ci sono gli spin-off, per quello.

    Io sono contento, su carta come su schermo, di assistere alle storie di tanti personaggi in un mondo tanto vasto e tanto vario. L’ho sempre trovato uno dei grossi pregi della saga e della serie. E non sono l’unico, eh. Se Tyrion, per un po’, è all’ombra, e al sole ci sta Jaime, o Margaery, o Tywin, non capisco perché dovrebbe essere un suicidio. Se Waldau vince l’Emmy l’anno prossimo che si fa?

    Cioè, in tutte le serie ci sono personaggi che, a momenti, hanno più o meno spazio. Soprattutto quando ce ne sono tanti. Non capisco perché qua diventa ‘sto dramma.

    Non capisco la frase sulla rivincita dei nerd. Chi scrive per ‘sta serie le libertà dall’originale se le è prese. Io penso sia giusto, questo, oltre che necessario (in certi casi). Certe scelte son state migliori, certe peggiori. Ma non sono per niente pedissequi. Se poi non si son letti i libri, non capisco proprio come si fa a dire “succede così perché nei libri era previsto così”.

  21. AryaSnow scrive:

    [c]* ha scritto:

    raga’, io capisco che siate impallinati con il genere

    Io proprio no :P
    E so cos’è dungeon&dragon vagamente, solo per sentito dire.

    Comunque Tyrion è più in ombra casomai in questa stagione, ma nella seconda era molto in evidenza.

  22. Shanks scrive:

    @ jackson1966:
    Tranquillo :) comunque da quello che dice lui é dall’inizio della seconda stagione che tyrion non é più protagonista… Non mi risulta proprio però :)

  23. jackson1966 scrive:

    @ Shanks:
    Scusa ma ho letto il commento sulla mia casella di posta e non so perchè non era completo. No, io trovo che il declino del personaggio (non dell’attore badate bene ma del personaggio furbo e che alla fine la vince sempre sulle ingiustizie della vita) sia iniziato proprio con la battaglia che avrebbe dovuto farlo diventare l’eroe della saga. E questo lo trovo, devo dire, sconcertante da una parte e intrigante dall’altra.

    Tra l’altro questo mi fa pensare a cosa non riesco a trovare in GOT rispetto alle altre serie: un punto di riferimento. Mi spiego: nelle altre serie ho sempre il mio “campione” che può anche non essere il protagonista. Ora, avendo io un debole per Sean Bean e ancora adesso sono qui ad aspettare che qualcuno fermi quella spada che gli taglierà la testa perchè lui è l’eroe e l’eroe vince sempre, o almeno vive sempre. Quello quindi che mi ha conquistato a questa serie e anche quello che mi destabilizza: se mi affeziono a qualcuno penso subito “adesso me lo fa fuori o me lo manda in disgrazia”. Questa mancanza di stereotipazione dei personaggi è per me la forza e personalmente la sua debolezza.

    @ [c]*:
    Credimi tutto si può dire di me tranne che sono impallinata con il genere (quel Dragons che citi manco so cosa sia) Devo essere l’unica del forum che non sopporta il Signore degli anelli. Ma se una puntata è ben fatta lo è e basta. Non posso dire con tutta onestà che questa puntata non mi abbia colpito: soprattutto Jamie e non perchè è ritenuto un f…. perchè o non lo trovo proprio così bello quindi……
    Secondo me hanno buttato via le prime 2 punate e una parte della 3 ed avendone solo 10 potevano evitarselo. Ma questi sono miei giudizi giò espressi chiaramente nei commenti delle altre puntate
    Questa è stata proprio piena non c’è che dire

  24. crazy diamond scrive:

    Ma poi non era uscita quella notizia che avevano fatto un contratto a Dinklage per cui doveva per forza comparire in tutti gli episodi di questa serie? Altrimenti credo si sarebbe visto ancora meno :D Anche perché in questa stagione non è che gli accadano eventi particolarmente trascendentali. Poi che non si sia visto a sufficienza nella seconda stagione ehmmmm… a me pare tutt’altro!
    Comunque mi sembra che abbiano funzionato così anche le precedenti stagioni. Nel senso si seguono le storyline di tutti i personaggi, però ce n’è uno che è più “protagonista” degli altri che accentra più screentime perché ha la storyline portante. Nella prima era Ned, nella seconda Tyrion, quest’anno Jaime… la prossima vedremo. In una serie con così tanti personaggi mi piace che non ce ne sia uno che spicca in modo netto su tutti gli altri.

  25. Leonardo scrive:

    Cassandra ha scritto:

    Ma alla scena finale tra i tre Lannister, epitome della dysfunctional family, stavo lanciando davvero all the awards a Lena Headey. Meravigliosa Cersei. Nel contenere a stento il divertimento nell’infliggere l’ennesimo tormento al fratellino, nel gongolare soddisfatta, nel momento di perplessità e timore quando il padre si rivolge a lei e nell’assoluto orrore dell’ascoltare i suoi progetti per lei. Non una Queen regent, ma una brood mare, una cavalla da far accoppiare, questa la posizione della donna più potente dei sette regni, una donna che odia il suo essere donna proprio per quello a cui la sottopone, anche grazie a un padre de(l)genere.

    Per curiosità, visto che confondo il contenuto delle due forme narrative, qualcuno (lettore o non lettore) mi sa ricordare se nella serie tv fino ad ora si è mai accennato al passato di Tywin (soprattutto il rapporto con il padre), che getta un po’ di luce sull’origine del suo carattere inflessibile? Così posso decidere se starmene zitto o se spezzare una lancia in favore del vecchio Leone.

    Lisa C. ha scritto:

    Quotone, Jon Snow era quasi il mio personaggio preferito nella s1, ma da quando ha abbandonato la Night’s Watch per andare ad infiltrarsi/per entrare a far parte dell’esercito di Mance Ryder la sua storyline ha subito questo lento ma inesorabile e soprattutto insoffribile declino in cui ogni volta che Jon appare è per scene completamente inutili o per farci vedere quant’è figa e sassy Ygritte e quanto loro si amino improvvisamente senza un perché. Bored now.

    In effetti concordo sul fatto che tutta la storyline di Jon soffra abbastanza nella resa televisiva, complice anche il poco spazio dedicato e la solita recitazione di Kit Harington.
    La scena comunque non è inutile. E’ vero che appare un po’ artificiale, perché nella serie tv non sono riusciti a rendere bene la lenta ma inesorabile, crescente attrazione che Jon prova per Ygritte (con tutte le conseguenze del caso sul conflitto desiderio-onore), ma cercherò di offrire comunque una chiave di lettura:
    Jon è un bastardo, un personaggio inquieto che nel corso di tutto il suo arco narrativo (fino ad ora) non è ancora riuscito a sviluppare un vero e proprio senso di appartenenza. E’ come se dovesse sempre provare a qualcuno di essere parte integrante di qualcosa.
    Paradossalmente, anche solo per compiere la missione assegnatagli dalla Night’s Watch (istituzione con cui sicuramente più di ogni altra sembra identificarsi) è stato costretto a tradire i propri voti e fingere di cambiare casacca, venendo catapultato in mezzo al nemico che pure, nonostante i comprensibili sospetti, si dimostra pronto ad accoglierlo una volta che lui abbia dimostrato di essere degno di fiducia.
    Nel magico clima della caverna, Jon può finalmente spogliarsi per un attimo di tutti i suoi pensieri, vivendo un momento di semplice e totale accettazione nel rapporto con Ygritte: per un momento non è più Jon Snow in missione per conto della Night’s Watch, ma solo un ragazzo che vive un momento di intimità con la persona da cui è attratto.

  26. Cassandra scrive:

    A me sinceramente sta bene il fatto che Tyrion sia un po’ meno sulla scena rispetto a prima, ‘sto fatto che Dinklage debba essere a tutti i costi il primo nei credits, l’unico a vincere premi e a comparire in tutti gli episodi aveva cominciato un po’ a stufare.
    Non perché non mi piacciano Tyrion o Dinkklage di per sé, ma perché GoT va ben al di là del solo Tyrion, e il cast non comprende solo Dinklage. GoT (e Asoiaf) è un’opera corale, in cui Tyrion è un pov in mezzo a tanti -con più capitoli e minutaggio di ogni altro personaggio, probabilmente, ma nondimeno un tassello di un puzzle enorme.
    E dare spazio agli altri personaggi è l’unico modo in cui li si può caratterizzare compiutamente e rendere la loro importanza sullo schermo (non sei nelle loro teste obbligatoriamente per un tot di pagine). Ci sono così tanti personaggi che meritano attenzione e tempo, ben venga un po’ meno Tyrion (specie se deve discutere con Shae o parlare delle prodezze erotiche di Pod).
    Tra l’altro poi trovo la tempistica di questo “ridimensionamento” dello screen time di Tyrion piuttosto azzeccata, visto che dalla fine della s2 il suo astro è tramontato e si trova a fare i conti con le presenze ingombranti e moleste del padre, dei Tyrell, insomma in un gioco di forze in cui forse è outnumbered (e chissà, outsmarted). Detto questo, non credo durerà a lungo.

  27. jackson1966 scrive:

    @ Cassandra:
    Non durerà a lungo Tyron o il suo apparire in declino nella serie?

  28. Cassandra scrive:

    @ jackson1966:
    No no, intendo questo suo non essere tanto al centro della scena, e secondo me! Tranquilli, no spoilers from me xD

    @ Leonardo:
    Neanch’io ricordo bene, ma forse hanno accennato al fatto del padre, forse non abbastanza da contribuire a caratterizzarlo fortemente (magari nella famosa scena dello scuoiamento del leone? Dovrei andare a rivedere). Certo hanno detto poco del suo rapporto con Aerys e la moglie.
    Ma se vuoi puoi parlarne nel topic Lettori, ho scritto la stessa cosa anche lì, anche se ti avverto che sono ben corazzata contro lance spezzate in favore di Tywin Lannister xD

  29. Montu scrive:

    Molto brava,bella recensione.

  30. Leonardo scrive:

    @ Cassandra:
    Purtroppo sono il Jon Snow della situazione… :-)
    Non avendo ancora letto A Dance With Dragons non posso permettermi di venire a commentare nelle recensioni per lettori, ma allo stesso tempo qui devo stare attento a quello che dico per non rischiare di spoilerare. Quindi cammino sulle uova.

    Comunque quello di Tywin è un personaggio che mi piace davvero molto nonostante il suo essere padre-padrone. E anche se è difficile giustificare del tutto i suoi comportamenti, non posso che comprendere le ragioni del suo agire: ha sempre lottato per difendere gli interessi dei Lannister in un mondo in cui anche la più piccola debolezza viene vista come un invito a fregarti. Non ha nessuna intenzione di rischiare che i propri figli finiscano per distruggere ciò che lui è riuscito a (ri)costruire con tanta fatica, anche quando il raggiungimento di un tale scopo dovesse richiedere loro di anteporre il dovere alla felicità.
    E’ una figura dal carattere estremamente forte e dalla personalità schiacciante e per i figli resistergli è molto difficile.

  31. Kowalsky scrive:

    No, vabbè, paragonare D&D a GoT vuol dire che si sta semplicemente trollando.

  32. AthanasiusPernath scrive:

    Leonardo ha scritto:

    Per curiosità, visto che confondo il contenuto delle due forme narrative, qualcuno (lettore o non lettore) mi sa ricordare se nella serie tv fino ad ora si è mai accennato al passato di Tywin (soprattutto il rapporto con il padre), che getta un po’ di luce sull’origine del suo carattere inflessibile? Così posso decidere se starmene zitto o se spezzare una lancia in favore del vecchio Leone.

    (sempre ricordando che siamo nei non-lettori ed è abbastanza incredibile continuare a leggere di continuo i vari ‘non ricordo se nei libri..ditemi se è spoiler che altrimenti sto zitto..‘ cioè, c’è l’altra recensione, porca paletta, se proprio non si riesce a parlare SOLO della serie Tv, basta andare di là :D ) comunque si, nello show si è accennato al rapporto di Tywin col padre. durante uno dei tanti dialoghi tra Tywin e Arya, nella scorsa stagione, il vecchio ha raccontato alla bimba che il padre era un uomo buono ma debole, che ha quasi distrutto la casata e la sua immagine.

  33. Manq scrive:

    @ [c]*:
    Io ci riprovo a risponderti, anche se a giudicare dalla scorsa volta non mi sembri mosso dall’intenzione di dialogare, ma solo dalla voglia di buttar lì critiche. Legittimo eh, però io preferisco chi dialoga. ;)
    Come ti dicevo l’altra volta, il tuo punto di vista è sacrosanto in termini di regole televisive. Lo show è andato bene per certi versi e sarebbe legittimo (forse pure interessante) seguire quelli per svilupparlo, indipendentemente dai libri.
    Però non è mai stato questo l’interesse del progetto e, credo, l’accordo fatto in partenza con Martin lo vincoli a priori.
    Tu parli di regole che questo show NON segue. Posso capire non ti stia bene, ma capisco meno il focalizzarcisi. O vai oltre, oppure manchi il bersaglio.
    Sempre la volta scorsa dicevi che queste cose verranno pagate in termini di ascolti e io, come la settimana scorsa, non ho modo di smentirti a prescindere. Sicuramente, vedendo l’episodio, tutta la parte di Beric m’è sembrata difficile da digerire per un pubblico generalista. Ma vedremo. Qui mi pare sia andata giù bene anche ai neofiti.
    La domanda che ti faccio è: il materiale già scritto da Martin, stando anche solo alle copie vendute, si è rivelato di buona presa, quindi perchè rischiare e staccarsene? Se riscrivi il tutto e fai bene, scontenti cmq la parte di pubblico dei lettori intransigenti (che nel caso specifico non son certo pochi). Se fai male, butti in merda una serie che funziona. Io, anche dal lato commerciale, non ci vedo i pro. Pure che ti tocca sacrificare personaggi che tanto hanno detto in passato.

  34. Dampyr scrive:

    Inutile scrivere ciò che tutti, più o meno, hanno scritto (e cioè.. grande episodio)…
    quindi vado a sottolineare qualcosa che mi lascia un po’ perplesso (e qualcosa che invece mi piace).
    Ci stanno facendo empatizzare troppo con Jamie.. troppo (aspetto, per un giudizio definitivo, di vedere dove si andrà a parare con lui).
    L’autrice della recensione non disprezza. diciamo così, il lato B di Jamie..
    per par-condicio lasciate che scriva della mia ammirazione per i lati B delle due rosse (vabbè.. una e mezza visto che Brienne va sul biondiccio).

  35. D.A.N.I. scrive:

    Finalmente la stagione ha carburato! Ho personalmente preferito la puntata precedente, ma anche questa non scherza affatto! Questo e’ il GoT che mi piace…avanti cosi’!

  36. Bayta scrive:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    “incondizionato e indubbio ODIO verso il mastino“…???
    mai sentito nessuno professare odio verso Sandor Clegane
    quando guardiamo la serie tv insieme, le mie coinquiline fanno AWWWW più per lui che per Bran o Frittella Everybody Loves the Hound. (e a nessuno è mai fregata una cippa del Butcher’s Boy..ci sono state sollevazioni popolari per la morte del lupo Lady, ma come precisava Eddard a Varys nella prima stagione, la morte del butcher’s boy , per tutti, è uno ‘e sti cazzi‘ siderale )

    Quotoquotoquoto! Awww, come si fa a odiare il Mastino? Viene voglia di abbracciarlo ogni volta che va in scena, soprattutto, come in questa puntata, se c’è del fuoco nei paraggi.
    Tanto che Arya mi stava facendo proprio incazzare a un certo punto.

  37. Francesco Gerardi scrive:

    @ Manq:

    ma secondo me si parte proprio da due assunti non tanto sbagliati, quanto instabili (e indimostrabili)

    1. Quello che piace al pubblico/lettore non piacerà al pubblico/non lettore (?)
    2. La storia raccontata sulla carta non funzionerà se raccontata su schermo

    Ora, la prima davvero faccio fatica a comprenderla. La seconda è vera in parte: soprattutto più avanti, secondo me, ci saranno pezzi di romanzi (o romanzo interi) che bisognerà completamente riadattare per i modi e i tempi televisivi. Ma, ci stanno gli sceneggiatori per questo eh, non è che dubito che sarà fatto. Speriamo sia fatto bene.

    Il fatto di tenere sempre in primo piano in personaggio (e l’attore) che piace di più non è che è una regola TELEVISIVA. E’ una regola generale per qualunque forma di narrazione, diciamo così, lineare, classica. E’ un’ovvietà che tiene contenti tutti. Sarebbe dovuta valere pure per i libri (casting o non casting, Tyrion è uno di quelli che piace di più pure su carta). Qui non funziona così, punto. Le scelte sono altre, e mi riesce difficile accettare questa ortodossia a tutti i costi. Fondata non si capisce su quali basi, perché io della reazione che il pubblico ha alla presenza di Tyrion/Dinklage, del gradimento nei suoi confronti e tutto il resto, non so nulla. E manco me ne frega nulla, perché, non essendo Jack Donaghy, di queste cose mi interesso e capisco fino a un certo punto. Mi piace la narrazione e la narrativa, non le analisi di mercato.
    Mi darebbe molto più fastidio se la storia si imbruttisse ma si tenesse conto, PRECISO, di tutte queste robe. Nessuno ne nega l’importanza, quella del commercio e del successo e tutto il resto. Però non è che possiamo pensare solo a ‘ste robe.

    Tyrion ha meno spazio perché i POV (e il mondo) si stanno espandendo. Il suoi si restringono. Per il momento. Succede spesso, in tutte le serie. Ripeto, a maggio ragione in questa. Come dice giustamente Manq, perché si dovrebbe sviare dal seminato di Martin, se l’intenzione è la trasposizione dell’opera sua? E non dico che non si debbano fare aggiustamenti (o migliorie). Ma perché si dovrebbe del tutto cambiare, in nome di questo fantomatico pubblico che non amerebbe il fantasy? Cioè, non mi pare che gli ascolti di questa stagione siano male. Bisognerebbe, semplicemente, assumere che le cose andranno così? Draghi e magia ci stanno dalla scorsa stagione (in parte pure dalla prima). Il pubblico non se n’è mica scappato. E perché dovrebbe.

    I personaggi di questa serie sono tipo i riassunti delle partite. Vengono raccontati per highlights. Negli highlights non è che ti fanno vedere solo i gol, che sennò ci lamentiamo che della partita non si capisce un cazzo, così. Ti fanno vedere pure, e prima, le azioni più importanti e le occasioni fallite, perché la partita va, almeno un po’ raccontata. E poi, arriva il gol. Così con i personaggi di questa storia. Spero che la metafora non sia orrenda.

    Ah, e se segna Moscardelli, non è che lo tagliano perché “il pubblico di non appassionati vuole vedere solo Cristiano Ronaldo”.

  38. jackson1966 scrive:

    @ Francesco Gerardi:
    D’accordissimo con te ma da mia esperienza con il calcio, mio figlio e mio marito e mio padre mi chiamano a vedere i goal solo quando li fanno Messi e Ronaldo. Degli altri si interessano loro e a me non può fregare di meno visto che ho smesso di seguire il calcio circa 10 anni fa per disillusione.
    Speriamo che qui non si perdano i fan di un tot personaggio che è stato portato avanti per 2 stagioni e che quindi ha un’empatia con il pubblico molto alta. Anche perchè a chi come me piace affezionarsi almeno ad un personaggio qui la cosa diventa difficilotta visto che te li ammazzano a sorpresa. Ci vuole un po’ al pubblico televisivo “puro” ad abituarsi a queste nuove regole.E quindi qualche mugugno ci sta secondo me.

    b>@ Manq:
    Però vi prego adesso non vorrete farmi credere che la HBO stia producendo GOT solo per l’arte perchè veramente questa è un po’ troppo grossa da digerire. Non parlo degli sceneggiatori e di Martin, ma la HBO i soldi ce li vuole fare eccome altro che amore per l’arte: e se veramente gli ascolti si abbassano voglio vedere io dove gliele fa mettere le nuove regole agli sceneggiatori e se il contratto la vincola non fa che cancellare la serie. Per HBO come per tutte le altre, il profitto prima di tutto. L’arte per l’arte non si può sentire, è peggio del credere al fantasy come realtà.

  39. ilfumonero scrive:

    “Però vi prego adesso non vorrete farmi credere che la HBO stia producendo GOT solo per l’arte perchè veramente questa è un po’ troppo grossa da digerire”

    intanto ha prodotto anche Roma e band of brothers, due serie tv che sono costate un botto di soldi e che non sono assolutamente mainstream; come strategia, in un ottica di brand di lungo periodo, è okkeissimo, gli basta andare pari o perdere poco, poi se ci guadagnano pure è meglio.

  40. jackson1966 scrive:

    @ ilfumonero:
    Wow abbiamo trovato la musa delle arti LOL
    Diciamo solo che non vorrei essere un azionista di questa società (intanto netflix l’ha superata per abbonamenti e vedremo come la prenderanno)

  41. Francesco Gerardi scrive:

    @jackson1966

    Ma, infatti, chi lo ha mai detto? Sempre lo stesso vizio, eh, Jackson. GoT sta diventando un successo vero proprio quest’anno. Lo dicono i numeri, non io. Ed è abbastanza intuitivo pensare che questa espansione del pubblico sia, in gran parte, costituita da non appassionati del genere e da non lettori della saga letteraria (gli altri, gli impallinati col genere, la stanno vedendo dall’inizio), arrivati alla visione per ragioni e con modi diveris (passaparola, pubblicità, fandom online). Il successo commerciale, per HBO, inizia a esserci, sul serio, adesso. Perché diavolo dovrebbero cambiare, se critica e pubblico premiano? Perché a chi non piace il fantasy parte con le previsioni apocalittiche? Magari avranno ragione ma, ora come ora, perché HBO dovrebbe dubitare della strada presa? Mi sembra di sentire le stesse scemenze quando si parlava della morte di Ned: “ma non si uccide il protagonista (?)”; “ma non si elimina il surrogato del pubblico, sennò si perdono i punti di riferimento narrativi. E’ la base della scrittura”. Eccoci qui, due anni dopo.

    Non è una questione di nuove regole. E’ una questione di scelta nella narrazione. Tipo con Lost che sceglieva di narrare ANCHE col flashback, in maniera massiccia. Non è una nuova regola, è una scelta.

  42. Cassandra scrive:

    Leonardo ha scritto:

    @ Cassandra:
    Comunque quello di Tywin è un personaggio che mi piace davvero molto nonostante il suo essere padre-padrone. E anche se è difficile giustificare del tutto i suoi comportamenti, non posso che comprendere le ragioni del suo agire: ha sempre lottato per difendere gli interessi dei Lannister in un mondo in cui anche la più piccola debolezza viene vista come un invito a fregarti. Non ha nessuna intenzione di rischiare che i propri figli finiscano per distruggere ciò che lui è riuscito a (ri)costruire con tanta fatica, anche quando il raggiungimento di un tale scopo dovesse richiedere loro di anteporre il dovere alla felicità.
    E’ una figura dal carattere estremamente forte e dalla personalità schiacciante e per i figli resistergli è molto difficile.

    Tutto quello che dici sulle motivazioni e le ragioni di Tywin è vero, solo che per me esse non costituiscono un incentivo ad apprezzare, tantomeno a giustificare il personaggio. Comprenderlo, in una certa misura sì, ma non riesco a passar sopra in particolare ad alcune delle cose che ha fatto (la moglie di Tyrion, i figli di Rhaegar). Tutti i padri in GoT sono, chi più chi meno, un po’ “padroni” dei propri figli e tutti i lord vogliono magnificare la propria Casa. Non tutti sono disposti a farlo nei modi di Tywin Lannister.
    (Difficile camminare sulle uova xD)

  43. jackson1966 scrive:

    @ Francesco Gerardi:
    Ti suggerirei di leggere il commento di @ ilfumonero. Con te sono d’accordissimo: HBO ha rischiato (pensa che io pensavo fosse un successone già dalla prima serie) e sembra stia vincendo. Su Ned non sapevo neanche delle polemiche: io l’ho visto invece come un atto di coraggio vero e proprio nella serialità televisiva (su Lost non posso risponderto perchè, coem già detto molte volte, mi sono addormentata dopo 10 min dal pilot (pensa c’era anche Sommerhalder ma non è bastato LOL) Sempre con lo stesso vizione eh Gerardi, criticarmi alla prima occasione.

  44. Francesco Gerardi scrive:

    @ jackson1966:

    Ma ilfumonero ha commentato dopo di me, e tu avevi detto quella cosa prima del commento di ilfumonero. So’ commenti affettuosi, i miei, Jackson. Oramai lo sai che ti voglio bene XD.

  45. jackson1966 scrive:

    @ Francesco Gerardi:
    Venduto LOL TVB anch’io

  46. Fake Neofita scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Però vi prego adesso non vorrete farmi credere che la HBO stia producendo GOT solo per l’arte perchè veramente questa è un po’ troppo grossa da digerire. Non parlo degli sceneggiatori e di Martin, ma la HBO i soldi ce li vuole fare eccome altro che amore per l’arte:

    Suggerimento generale: leggere prima di rispondere (o quantomeno risponderMI).
    Ne ho un po’ piene le balle di gente che mi risponde out of contest mettendomi in bocca cose che non ho detto. O mi quoti dove avrei sostenuto che “La HBO produce GoT solo per l’arte” oppure dichiari apertamente che vuoi solo darmi addosso.
    Vanno bene entrambe le opzioni, basta saperlo.

    Francesco Gerardi ha scritto:

    Non è una questione di nuove regole. E’ una questione di scelta nella narrazione.

    Io sono abbastanza d’accordo con te, anche in merito al commento precedente. La mia riflessione sulle regole era in risposta a chi sostiene che GoT infranga regole proprie al mezzo seriale. Se così è (non ho tutta questa preparazione in materia per poterlo negare) per me è ok sottolinearlo, ma meno ok giudicarlo in base a quello senza addurre oggettivi problemi derivanti dalle regole infrante.
    Ok, st’ultima frase m’è uscita col culo, ma spero si capisca il concetto. :P

  47. jackson1966 scrive:

    @ Fake Neofita:
    Scusa ma il tuo commento non lo avevo neanche letto. Comunque mi dispiace se ti sei sentito attaccato. Ho “pensato” quello che ho scritto ricavandolo dal tono generale delle risposte a @ [c]* e soprattutto da ciò che ha detto @Manq. Non capisco però perchè il pc non mi faccia vedere il tuo commento E’ proprio vero che io e sto coso non andiamo d’accordo LOL

  48. Manq scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    soprattutto da ciò che ha detto @Manq

    Volendo assumere la buona fede del non aver capito che Fake Neofita e Manq coincidono, come suggerito dalla foto (ok, è stata una gag stupida, chiedo venia), la domanda è:
    Ciò che ha detto Manq DOVE?
    Citami il passaggio del commento di Manq in cui si dice che la HBO produce GoT per l’arte.

  49. ilfumonero scrive:

    “@ ilfumonero:
    Wow abbiamo trovato la musa delle arti LOL
    Diciamo solo che non vorrei essere un azionista di questa società (intanto netflix l’ha superata per abbonamenti e vedremo come la prenderanno)”

    allora non vorresti essere azionista neanche di redbull visto che il 30% del fatturato è investito in brand equity con promozione di eventi come gare a chi si lancia su un lago con un aereoplano di cartapesta o il salto col paracadute da guinness dei primati. investire nel brand nel lungo periodo paga (vai a spiegare alla gente che la pepsi e la coca cola sono uguali), è una delle cose che paga di più, anche se ovviamente visto che sono riusciti a cavare soldi da Roma dovrebbero ancor più riuscire a ricavarne da gto che ne è la versione fantasy, ha già una base di appassionati e un potenziale notevole di merchandising (spade, troni, mani mozze, metalupi creati con l’ingegneria genetica ecc. :-) )

  50. jackson1966 scrive:

    @ Manq:
    Grazie per avermi fatto fare la figura della scema. Intanto io dò sempre la buona fede a chi scrive e non mi sembra tu lo faccia. Secondo io leggo i commenti nella mia casella di posta e non vedo quindi le foto entrando nel sito solo per rispondere, eventualmente. Comunque dal tuo intervento io, nella mia stupidità, ho capito che HBO per un accordo con Martin seguirà sempre i libri perchè così vuole lo scrittore, anche se questo dovesse significare un ribasso degli ascolti.
    Comunque approfittare del pc per fare fare la figura da stupidi agli altri è proprio da …… E meno male che seri aperto alle discussioni (sono incaz….? Non te ne fregherà niente lo so ma è un sì. Soprattutto perchè mi sembravi uno dei commentatori più preparati e disponibili del sito in generale. Altro mio errore di valutazione evidentemente)

    @ ilfumonero:
    Ti invidio sul serio, io quest’idea che al mondo qualcuno faccia qualcosa solo per farla l’ho persa secoli fa.

  51. Francesco Gerardi scrive:

    @ Fake Neofita:

    Nono, è chiarissimo quello che vuoi dire, e sono anche d’accordo con te. Tra l’altro, ho veramente difficoltà a capire quali siano ‘ste regole che GoT sta infrangendo. Non lo capisco davvero. Cioè, Tyrion va un po’ in disparte e quelli che scrivono per ‘sta serie, tutto d’un tratto, non sanno più fare racconto seriale? Mah, mi sembra una roba veramente assurda. Poi, possiamo discutere del ritmo, dei modi, dei tempi, delle priorità, ma questo è un altro discorso. Io penso che la storia e il personaggio di Jon siano pessimi, quelli di Robb pure, Stannis fanno tre. Ma questo non ha niente a che vedere con “le regole della serialità”. E non ha niente a che vedere con come si sono adattati i romanzi; o meglio, non ha NECESSARIAMENTE a che vedere con questo.

    Mi spiego: sono di quelli che pensano che, se nei suddetti casi, ci si fosse attenuti con più attenzione e cura, non tanto agli eventi, ma alle caratterizzazioni dei personaggi nei libri, Jon, Stannis e Robb sarebbero migliori. Ma con questo non intendo che debba essere per forza così. Ci fosse stato un altro, dietro GoT, magari sviare dai libri sarebbe stato un bene, un vantaggio. Quante volte succede che un film viene meglio del libro (e non è solo e sempre per l’immagine)? Stavolta non è stato così, quindi è più che naturale che chi ha letto i libri dica: “Erano meglio nei libri”. Non ci vedo nessun nerdismo in questo, pura e semplice comparazione.

    E’ giusto che la serie, chi ci scrive, chi ci produce, chi ci dirige, cerchi la sua strada. E’ bene. Non capisco la pretesa che la serie non diventi fantasy, o non si allontani troppo dalla prima stagione, semplicemente perché c’è un pubblico che il fantasy non lo gradisce. Ma che vuol dire? Adducendo poi strane motivazioni circa l’impossibilità della trasposizione della saga letteraria o errori strategici.

    La storia è questa, è un fantasy, e se non vi piace il genere tanto da farvi venire gli eczemi al contatto, fuggite finché siete in tempo, sciocchi.

  52. Manq scrive:

    @ jackson1966:
    Ripeto che il cambio di nick voleva essere una gag divertente e non puntava affatto a far fare figure di nessun tipo a nessuno. Proprio per quello ho tenuto la stessa foto, nella mia ignoranza pensavo fosse sufficiente a non generare malintesi e tenera la cosa su un piano diciamo goliardico. Tanto che tra casa e lavoro ho usato i due nick in maniera “interscambiabile” senza prestare attenzione, convinto non potessero esserci malintesi.
    Di questo mi scuso, è stato un giochetto che evidentemente è riuscito male e spero la cosa si possa chiudere senza ulteriori strascichi. ;)

    Detto questo, continuo a non trovare nel mio commento precedente alcuna frase che potesse lasciar trapelare un discorso di tipo “no profit” da parte di HBO.
    Quello che ho scritto e che ripeto è che forse potrebbero esserci modi per portare avanti la serie rispetto al seguire i libri e che questi non per forza sarebbero negativi, anzi, potrebbero essere interessanti.
    MA:
    1) Gli accordi con Martin credo vincolino questa possibilità
    2) Non mi pare ci siano AL MOMENTO elementi che possano far pensare ad un fallimento della strategia scelta.
    3) Commercialmente parlando, uscire dal sentiero di Martin imho comporta più rischi che benefici, anche se nel brevissimo questo implica non spremere al 100% personaggi già di clamoroso successo.
    Più chiaro?

  53. jackson1966 scrive:

    @ Manq:
    Quando sarò meno arrabbiata ti risponderò che ora è molto più chiaro.
    Quindi o come vuole Martin o niente? Mamma mia che coraggio la HBO!!!!

  54. Enrico C. scrive:

    In merito alla discussione: ‘Game of Thrones’ attualmente non fa che aumentare fan e spettatori di stagione in stagione, “Kissed by Fire” è stata la puntata più vista nella storia della serie, superando i 5 milioni di spettatori.
    Quindi direi che gli sceneggiatori stanno seguendo la strada giusta per affascinare il pubblico…

  55. Manq scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Quando sarò meno arrabbiata ti risponderò che ora è molto più chiaro.

    SPOILER! ;)

    jackson1966 ha scritto:

    Quindi o come vuole Martin o niente? Mamma mia che coraggio la HBO!!!!

    Secondo me non è una questione di coraggio, ma proprio di “o così o niente” imposta, a priori, da Martin che s’è anche fatto inserire tra gli sceneggiatori proprio per stare tranquillo.
    Se ci pensi meglio così che fare come nel caso di TWD in cui, per conflitti aperti con chi ha scritto il fumetto, stan venendo fuori casini su casini e gli sceneggiatori cambiano ogni due per tre (ATTENZIONE: non dico che TWD sia peggio di GoT, ma solo che la gestione dei rapporti con l’autore dell’opera originale è chiaramente diversa.)

  56. jackson1966 scrive:

    @ Manq:
    Secondo me in entrambi i casi il rischio è grosso. Se Martin vale la metà di chi legge i libri sostiene (e non ho motivo di dubitarne) avrà un’idea così radicata e definitiva della sua opera che ormai la rotta è tracciata indipendentemente dal pubblico televisivo che, a differenza di un affezionato lettore è più mutevole e che, con gli anni cambia e si “stufa” (mi sembra si parli di anni ed anni e la saga non è ancora finita. Io con King e La torre nera stavo per arrendermi e lui per me è il dio degli scrittori. Mio marito dice che se scrivesse l’elenco telefonico di Milano io lo leggerei e direi che è un capolavoro, e credo abbia ragione). Ce la farà GOT a reggere il colpo per tutti gli anni necessari a coprire la saga? E se deve “tagliare” prima per un ribasso degli ascolti, verrà lasciata così com’è perchè Martin non ha ancora deciso il finale?
    Per quanto riguarda TWD e Kirkmann il punto è un altro secondo me: Kirkmann ha un enorme potere nella serie sin dall’inizio ed è stato subito chiaro, ma sembra che Darabont e Mazzara non siano riusciti a permeare dello stesso spirito dei fumetti la serie tv (io non leggo fumetti per cui non lo so per diretta lettura ma vedo dai commenti dei lettori che le differenze sono enormi): partono bene, ma durante la stagione deragliano e purtroppo la 2 stagione (che a me è piaciuta ma alla maggioranza no) e soprattutto, il finale della 3 (che neanche a me è piaciuto ed è tutto un dire perchè TWD è l’equivalente di King In tv per me) diano ragione a Kirkmann. Ma dagli ascolti in rialzo e dai record che batte continuamente sembra che proprio Kirkmann abbia ragione a farle cambiare rotta quando deraglia (per es. Daryl è una novità assoluta rispetto al fumetto ma Kirkmann non si sognerebbe mai di farlo toccare perchè è molto amato. Andrea nel fumetto è viva e vegeta e qui è morta e anche qui Kirkmann ha lasciato andare): il punto è che il secondo, secondo me, è un progetto in essere in base anche alle reazioni del pubblico, il primo sembra già tutto definito indipendentemente dal pubblico.
    E’ anche vero che continui cambi di rotta alla fine possono “far girare la testa” e far dire al pubblico “ma dove ci vogliono portare questi?” e farlo disaffezionare. Poi penso, con immenso dolore perchè già sono in astinenza adesso che so che tornerà ad ottobre, che TWD al 4 o al massimo al 5 anno dovrebbe mettere la parola fine alla serie tv e rimanere nella memoria come il capolavoro che per me è, cioè come un campione che si ritira al massimo della gloria e non quando ci rimane negli occhi il suo declino.

    quindi tutto sto casino per dire: chi vivrà vedrà. Intanto perchè solo 10 puntate a stagione? Non sono un po’ pochine per l’imponente opera di Martin? L’ha voluto lui anche questo?

  57. Manq scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Ce la farà GOT a reggere il colpo per tutti gli anni necessari a coprire la saga?

    Qui vai oltre le mie possibilità di rispondere. Ma se c’è qualcuno qui su Serialmente che può farlo, spero ci tolga il dubbio. ;)
    Fino a che non avremo risposta però, il punto è che il materiale che Martin ha in mano è fatto di best sellers mondiali. Roba che, o i nerd si son comprati milioni di copie a testa (da non escludere) oppure è davvero materiale non così di nicchia come potrebbe apparire da fuori.
    A differenza di altri libri o fumetti su cui si basano altre serie, quindi, mollare uno script che è dimostrato possa piacere alle masse generaliste in virtù di scriverne uno, magari pure migliore e più adatto alla TV, ma che non si ha per nulla la certezza funzioni sarebbe una scelta rischiosa, sotto tutti i punti di vista a partire da quello meramente commerciale.

    jackson1966 ha scritto:

    Intanto perchè solo 10 puntate a stagione?

    Perchè comunque c’è chi riesce a lamentarsi del fatto che la serie è lenta. E se aumentassero gli episodi avrebbero certamente materiale da aggiungere, ma si alzerebbe anche la frammentazione (più personaggi) e la complessità (più sotto trame) andando ancora una volta nella direzione opposta rispetto alle lamentele più comuni.
    GoT è un’opera di compromessi che, al momento, sta venendo gestita in maniera a mio avviso egregia e che, di conseguenza, sta portando buoni risultati.

    jackson1966 ha scritto:

    E se deve “tagliare” prima per un ribasso degli ascolti, verrà lasciata così com’è perchè Martin non ha ancora deciso il finale?

    Boh, ma credo che se dovessero tagliarla avrebbe poca importanza. Almeno per quanto mi riguarda. Di certo Martin non si sputtanerà la fine della saga letteraria prima della pubblicazione completa dei libri, quindi mi pare una questione decisamente poco centrale.

  58. AthanasiusPernath scrive:

    @Manq e @jackson1966

    può anche darsi che abbia letto male, perchè quando le recensioni diventano un dialogo di coppia mi distraggo facilmente, quindi se ho capito male colpa mia e ignoratemi..ma se invece ho capito bene, allora il 90% della diatriba si basa su una stronzata. Martin non ha ALCUN diritto sullo Show. sul serio. NESSUNO..

    io ovviamente mi baso su ciò che ha sempre spiegato lui sul suo blog. la HBO non compra un progetto simile, tirando fuori quelle che Martin ha sempre onestamente definito ‘camionate di soldi‘, lasciando poi le redini del progetto all’autore. i due Produttori Esecutivi possono fare QUELLO CHE VOGLIONO. Martin in teoria è un ‘executive producer’, in pratica è un ‘consulente’ dei due. che hanno CARTA BIANCA. poi è ovvio che lui ha accettato loro invece che altri proprio perchè ha discusso a lungo con loro, ha capito che erano fan della saga e che erano intenzionati a farne un adattamento fedele nell’atmosfera, nello spirito e nei singoli avvenimenti. ma se loro domani volessero trasformarla in una sit-com su Bronn&Hodor che vanno a caccia di donne nelle locande, potrebbero farlo, lui non avrebbe alcuna voce in capitolo. questo tanto per chiarire. poi come si sia finiti a parlare di questo non l’ho capito, ma comunque la HBO ha il 100% del controllo dello show.

    poi, di nuovo, per la 666° volta, perchè cavolo nelle recensioni di True Blood si parli solo delle puntate (e degli addominali dei protagonisti) mentre qui pure i non-lettori sentano il bisogno di parlare dei libri, di come ‘i libri futuri sono difficili da portare sullo schermo’, e degli spettatori-lettori, continuo a non capirlo :D

  59. L_Eowyn scrive:

    Manq ha scritto:

    o i nerd si son comprati milioni di copie a testa (da non escludere)

    Questo fa di me una nerd visto che metà dei libri li ho sia in VO che in italiano (con conseguente moltiplicazione dei volumi)???? ;)

    Concordo sull’idea che allontanarsi completamente dall’opera di Martin sarebbe una scelta rischiosa. Ma lo dico da lettrice.

    Esiste un qualche sondaggio su quanti lettori si sono avvicinati ai libri grazie alla serie?
    Io, in un certo senso sono una di quelli, dopo i primi 10 min del primo episodio ho fermato la visione, letto i libri e poi mi sono guardata la serie… L’esistenza della serie mi ha portato ai libri, ma per me vengono sicuramente prima i libri della serie, insomma sono prima una lettrice e poi una spettatrice! :)

    Altra domanda, qual è la percentuale di pubblico lettore vs non lettore?

    Sarei curiosa di saperlo!

  60. Manq scrive:

    @ AthanasiusPernath:
    Prendo atto. Ritengo, come dici anche tu, che alle basi dell’accordo ci sia il fatto che Martin abbia riscontrato la volontà della HBO di fare una saga fedele, ma son supposizioni.
    A questo punto, valgono solo il punto due ed il punto tre del mio discorso, che riporto:

    Manq ha scritto:

    1) Gli accordi con Martin credo vincolino questa possibilità
    2) Non mi pare ci siano AL MOMENTO elementi che possano far pensare ad un fallimento della strategia scelta.
    3) Commercialmente parlando, uscire dal sentiero di Martin imho comporta più rischi che benefici, anche se nel brevissimo questo implica non spremere al 100% personaggi già di clamoroso successo.

    ;)

  61. jackson1966 scrive:

    @ AthanasiusPernath:
    Da donna perchè di addominali in TB ce ne sono molti di più e qui un po’ pochini e non all’altezza (gli addominali non lo show) (pensa alle recensioni di Arrow cosa verrebbe fuori LOL)
    Secondo …… caro il mio @Manq tutto quello detto finora è pura aria. Ma almeno mi consolo con il fatto che la HBO non ha messo in “pericolo” il mio modo di percepire il mondo: i soldi ed il profitto prima di tutto (a 47 anni avere dei dubbi sul modo in cui vedi il mondo è un bel colpo eh LOL) Anche Martin alla fine è un essere umano …. e, giustamente, pensa a guadagnare tutto ciò che può con il suo lavoro.
    Tutto quadra e tutto torna alla normalità.
    Io comunque dei libri non ho mai parlato non avendoli mai letti e non avendo intenzione neanche di farlo.

  62. Manq scrive:

    jackson1966 ha scritto:

    Secondo …… caro il mio @Manq tutto quello detto finora è pura aria

    Ma SAI LEGGERE?
    Dio, vorrei davvero lasciar perdere, ma è più forte di me.

    jackson1966 ha scritto:

    Ma almeno mi consolo con il fatto che la HBO non ha messo in “pericolo” il mio modo di percepire il mondo: i soldi ed il profitto prima di tutto

    Ma chi ha mai detto il contrario? Cita, cazzarola, perchè mi sta venendo l’ulcera. :D

    jackson1966 ha scritto:

    Io comunque dei libri non ho mai parlato non avendoli mai letti

    No vabbè dai, c’è una telecamera nascosta. Sono EVIDENTEMENTE su Scherzi a Parte.

  63. jackson1966 scrive:

    @ Manq:
    Ma la smetti di fraintendere le mie parole? (Tra l’altro io l’ulcera già ce l’ho e ti pregherei di non peggiorarla). Io parlavo delle cose dette da me e non da te (penso che per tè stesso puoi parlare tu no?) e tra queste c’erano anche le le cose dette a @ilfumonero che, fortunato lui (e lo dico con tutto il cuore roso dall’invidia e senza alcun intento denigratorio, mi ricordo che anch’io ero così prima di prendermi le mie belle mazzate) pensa ancora che al mondo qualcuno faccia qualcosa perchè la ritenga giusta e buona e se poi arrivano anche i soldi …. meglio. Ora che so che HBO proprio “scema” non è sto più tranquilla, la mia percezione del mondo proprio folle ancora non è, purtroppo.
    E dei libri e degli spettatori/lettori io non posso parlare direttamente ma solo per sentito dire: e così ho fatto (vedi sopra). Come detto se Martin ha un seguito così numeroso di sicuro è un asso nello scrivere ci mancherebbe che siccome a me il genere non piace ritenga lo scrittore mediocre. Hanno fatto così per anni a King (facendomi venire l’ulcera appunto) e vuoi che io lo faccia con qualcun altro? Non lo farei mai agli estimatori di Martin che come tutti i lettori, rispetto al massimo (visto anche che siamo, noi lettori, secondo le statistiche, una razza in estinzione) (Oddio forse qui ho mentito: non so se riuscirei a rispettare un lettore che mi dice che l’autrice di CSDG è una scrittrice, ma c’è sempre l’eccezione alla regola no?)
    Ed ora posso finalmente vedermi in pace Golden Boy? Senza più fraintendimenti e scherzi? Grazie peace and love
    (ciò che più mi fa ridere è che questa puntata, come detto sopra, mi è piaciuta molto mah)

  64. ilfumonero scrive:

    jackson1966: “Ti invidio sul serio, io quest’idea che al mondo qualcuno faccia qualcosa solo per farla l’ho persa secoli fa.” No è che proprio non hai capito quello che volevo dire, e non sono sicuro di riuscire a spiegarmi meglio, ci riprovo: fare una serie figa “cult” è un investimento che GENERA PROFITTI nel LUNGO TERMINE, indipendentemente dal fatto che nel breve termini li generi o meno, in poche parole si sceglie di avere meno soldi adesso per avere più soldi domani. avere un marchio “cool” genera profitti scroscianti nel lungo termine: Playboy mica fa soldi con la rivista, fa soldi con l’abbigliamento ormai, e se lo può permettere perchè per 40 e passa anni è stato il simbolo della trasgressione softcore e chic. la fiat ci ha provato, ma non puoi fare la multipla e sperare che le tue felpe sembrino fighe. Quindi non sto tirando in ballo il mecenatismo ma solo una questione di branding, il mecenatismo comunque è ovvio che esista ancora, lo dico per esperienza diretta (conosco artisti che campano coi soldi dei milionari, che non hanno niente di meglio da fare con quei soldi) ma non è questo il caso.

  65. D.A.N.I. scrive:

    @ jackson1966:
    @ Manq:

    Io vi amo, adoro e ringrazio! Mi avete fatto passare il pomeriggio in ufficio in un volo! Grazie! Ora sono arrivato al punto di aspettare il prossimo episodio solo per leggere le vostre conversazioni ;) FUCK MARTIN, FUCK GOT and FUCK THE NORTH..io voglio andare a mangiare una pizza con voi. Mi siedo in mezzo e lascio parlare voi due tutto il tempo.

  66. AryaSnow scrive:

    AthanasiusPernath ha scritto:

    Martin non ha ALCUN diritto sullo Show. sul serio. NESSUNO…

    Ma infatti. Di interviste a riguardo ne ho lette abbastanza, sia a Martin che agli autori di GoT, ed è sempre stato detto che l’influenza di Martin è molto limitata. Non capisco da dove sia venuta questa cosa di Martin che “decide” o “obbliga”, o anche di Martin che “gestisce” la serie. Si limita a scrivere una puntata a stagione e a dare qualche consiglio (consigli che non è obbligatorio seguire e che infatti non vengono sempre seguiti).
    Inoltre la serie proseguirà anche se Martin non scriverà i libri in tempo. Tra l’altro lui ha già dato agli autori di GoT alcune indicazioni sul finale della saga.

    Manq ha scritto:

    @ jackson1966:
    Ripeto che il cambio di nick voleva essere una gag divertente e non puntava affatto a far fare figure di nessun tipo a nessuno. Proprio per quello ho tenuto la stessa foto, nella mia ignoranza pensavo fosse sufficiente a non generare malintesi e tenera la cosa su un piano diciamo goliardico. Tanto che tra casa e lavoro ho usato i due nick in maniera “interscambiabile” senza prestare attenzione, convinto non potessero esserci malintesi.

    LOL. Allora cosa dovrei dire io che uso due account diversi non per scherzo? :D

  67. Manq scrive:

    AryaSnow ha scritto:

    Non capisco da dove sia venuta questa cosa di Martin che “decide” o “obbliga”, o anche di Martin che “gestisce” la serie.

    Semplicemente non è venuta fuori. Io qualche post fa ho solo IPOTIZZATO (con tanto di CREDO scritto prima) che Martin si fosse tutelato da possibili stravolgimenti. Se così non è amen, il succo della mia risposta a [c]* non cambia di una virgola.
    E nemmeno il succo di tutto quel che è stato scritto dopo in risposta.
    Basterebbe leggere con un po’ più di attenzione. ;)

  68. Holly scrive:

    @ Manq:
    ti posso chidere una cosa che non c’entra con GoT?ma come si fa a mettere la foto nel profilo?è una cosa che possono fare solo i recensori?
    grazie!! (ps.potete cancellare il commento dato che è palesemente OT)

  69. Manq scrive:

    AryaSnow ha scritto:

    Inoltre la serie proseguirà anche se Martin non scriverà i libri in tempo. Tra l’altro lui ha già dato agli autori di GoT alcune indicazioni sul finale della saga.

    M’ero perso questa. Io credo a tutto eh, ma che Martin faccia andare in onda il finale della sua saga letteraria PRIMA di pubblicarlo no. Pure che l’ha detto davvero, mentiva. ;)

  70. Manq scrive:

    @ Holly:
    Non credo sia esclusiva della redazione, perchè non ne faccio parte. :)
    Io mi sono semplicemente registrato al sito e a Gravatar.
    That’s it.

  71. Holly scrive:

    @ Manq:
    grazie ;)

  72. Mara R. scrive:

    Adoro Daenerys, per quel che mi riguarda è la sua presenza a illuminare tutti gli eventi – anche quelli che adesso non la toccano minimante se non in vista di un lontanissimo futuro – e dare respiro a tutta la vicenda. L’anno scorso lei e Jon Snow “sprovincializzavano” la narrazione rappresentando due estremi non solo geografici, restituendo la visione di altro al di là della conquista del trono.
    Quest’anno è solo Daenerys a dare un’impronta di grandezza. Mi piace molto il contrasto tra la sua visione del potere e quella incarnata da Cersei. “Power is power” è una concezione di potere che si nustre di sé stesso cannibalizzando chi lo perpetua in quest’accezione: Cercei non è meno schiava di Sansa, alla fin fine. Sansa è stata privata della famiglia, dileggiata, promessa in sposa prima a Joffrey ora a Tyrion. Cersei è stata privata dei due figli piccoli per le manovre di Tyrion, data in sposa prima a Baratheon ora a Loras: attualmente il suo unico “potere” è quello di essere ancora fertile e poter garantire altri eredi. Certo, lei è in cima alla piramide alimentare ma è suo padre che le dice cosa mangiare.
    La visione di potere di Daenerys, al contrario, porta con sé la nozione di grandezza e speranza. Il fuoco distrugge ma purifica, illumina e scalda. Ed è per questo che a ogni puntata mi disamoro della serie. Non c’entra nulla il volere più azione: i dialoghi e le interpretazioni sono impressionanti ma più si va avanti, più le fila dei personaggi si ingrossano, e più mi sembra chiaro che GoT non parla del gioco dei Troni ma racconta la disperazione inesorabile e implacabile che segna e segnerà sempre tutti i personaggi. È un flusso narrativo in cui in realtà l’unica cosa che accade è una esistenza terribile per tutti quelli coinvolti. Perché mai dovrei essere interessata a questo?

  73. AthanasiusPernath scrive:

    Mara R. ha scritto:

    1) Cersei è stata privata dei due figli piccoli per le manovre di Tyrion

    2) È un flusso narrativo in cui in realtà l’unica cosa che accade è una esistenza terribile per tutti quelli coinvolti. Perché mai dovrei essere interessata a questo?

    1) potrei prendere un colossale abbaglio, ma mi sembra che solo la figlia femmina sia stata mandata via. l’altro bimbo (adorabile) è ancora con Cersei, è quello a cui nella 2×09 raccontava la favola della leonessa e del suo cucciolo

    2) mi sembra un’idea un pò estrema. voglio dire..in The Wire (e ancor più per luunghe parti di stagione in Deadwood) succedevano davvero SOLO ‘cose disperate’..ma mica per questo le serie erano ‘non interessanti’ °_° non credo di aver capito bene il concetto. al di là di questo, non condivido proprio la descrizione. a me sembra che lo show stia seguendo alcuni personaggi, e li stia si ‘formando’ (nel caso dei bambini..il caso più evidente è Arya, sempre più pronta ormai a prendere coltelli e farsi giustizia da sola, come visto in questa puntata) o ‘trasformando’ (anche qui, emblematico è questo episodio, con Jaime) quasi tutti. Tyrion incluso. e se a uno spettatore non piace, o non interessa, seguire il puro ‘sviluppo’ dei personaggi, ci sta che non ami lo show. ma ci sono d’altra parte diversi personaggi le cui trame sono (sembrano) centrali e più importanti rispetto alla trasformazione fine a se stessa. penso a Bran, su tutti, ma anche a Davos, ecc. :)

  74. Pepkins scrive:

    Recensione perfetta. La struttura della puntata è stata azzecata. Tutte le parti rivelanti con alcuni picchi. (tipo Jaime/Brienne specialmente lui favoloso, rivalutato un sacco dopo il suo racconto anche se difficile da perdonare la storia di Bran). La parte di Arya e Gendry mi ha stretto il cuore, non reggerei fisicamente se gli capitasse qualcosa di brutto. E poi Jon Snow finally xD che tenero, sembrava un teenager, molto Dawson’s Creek ma di effetto, neanche io sarei più uscito da quella grotta. Mi ha fatto piacere vedere tutte queste scene di nudo non per il mio spirito porcello ma perchè non si vedevano da tanto tempo e non sono state riempitive, nel suo avevano un significato (magari levando Loras quella era prevedibilissima xD ). Per finire la figlia di Stannis me l’aspettavo tipo abominio dopo aver visto i vasi con dentro i feti morti. Invece era tanto caruccia (sgarro in faccia a parte).

  75. Giannizzero Nero scrive:

    Puntata molto bella che probabilmente scalza la 3×04 dal primo posto. Come ho fatto per Defiance non ripeterò gli stessi commenti che sono già stati espressi, visto che sommariamente sono d’accordo con quanto detto dai più.
    Vorrei però fare alcune considerazioni sparse e delle riflessioni: vedendo questa puntata ho notato alcune cose ma non ne ho trovato conferma nei commenti. Mi piacerebbe sapere se le mie impressioni siano solo frutto della mia mente e abbia cioè io guardato troppo “tra le righe” o se qualcosa effettivamente ci sia. Non sono un lettore, lo diventerò ma ora non è ancora il momento, per cui se un qualche lettore volesse rispondermi si senta libero di farlo, ma tenga conto che io non ho letto i libri e che essendo di qua non dovrebbe spoilerare ;)

    Prima considerazione su tutto. Il siparietto tra Ser Barristan e Ser Jorah Mormont. Nella recensione e nei commenti è stato rubricato come un siparietto carino che potrebbe in futuro portare alle prime avvisaglie di una frattura tra i due, o magari no.
    E’ davvero tutto qui? Voglio dire… nella prima stagione Ser Jorah è una spia del Ragno, Varys gli manda alcune lettere, e addirittura il perdono reale (per aver servito e spiato bene suppongo) poco prima che lui decida di cambiare rotta e salvare la vita a Daenerys.
    Ser Barristan non dice tutta la verità. Mente parzialmente. Se è vero che non sempre partecipò alle riunioni dello small council, è però altresì vero che a volte lo fece, e sappia più di ciò che dice: lo vediamo distintamente in una scena della prima stagione assistere al dialogo tra Varys e Ned Stark a proposito della sorte di Daenerys, e sentire dunque il Ragno confermare che gli uccelletti siano già in volo con l’ordine di uccidere.
    E’ dunque possibile leggere la scena di questa 3×05 più in profondità, e cioè supporre che Barristan SAPPIA che ser Jorah fosse la spia per conto di Re Robert (dico lui, perchè se anche era Varys a scrivergli, il perdono reale credo possa venire solo da parte del Re stesso e che il Ragno non avesse tale autorità) e dunque sappia dell’iniziale doppio gioco di Ser Jorah? Mi sembra quasi palese che Barristan non si riferisca al reato della vendita degli schiavie che tra le righe in realtà parli di prestigio in calo legato ad altro, inoltre è Jorah a citare gli schiavi,sembra quasi per usarli come scusa così da celare il passato da spia.

    Seconda considerazione. Il rapporto tra Jon e Ygritte. Ok, qui le mie capacità di giudizio potrebbero essere traviate dal fatto che io la consideri bellissima. Eppure l’ho percepita tutt’altro che come una scena inutile, ma non vorrei esagerare a dire fondamentale. Non so come sia nel libro, ma credo che questo sia il giro di boa per John, o per come i Bruti lo vedano. Putroppo nella serie non abbiamo la voce narrante che ci spiega, per cui possiamo solo supporre cosa John pensi dalla sua faccia (ok, e qui battute si sprecano). Ma lui avendo un rapporto con Ygritte, (oltre a fare finalmente ciò che ogni maschio dovrebbe fare per considerarsi tale) manda bellamente a fanculen il suo giuramento da Corvo. Dubito che fino ad ora lui avesse resistito perchè non attratto o perchè intimidito sessualmente essendo vergine. Jon si dimostra tutt’altro che timido o inesperto nella scena e anche questo secondo me ha valore. Non si è trattenuto per timidezza, ma perchè farlo avrebbe comportato tradire definitivamente il giuramento prestato alla Night’s Watch. E’ un simbolo. Farlo dimostra anche ai Bruti come lui non sia più un corvo. Non so se sia un percorso reale proprio (non si sente più corvo) una manovra politica (convincere ygritte e con lei la tribù) o semplicemente qualcosa di dettato dalla voglia (egualmente importante ^-^) ma trovo le prime due possibilità più probabili. Da ora Jon ha infranto il suo giuramento. Facendolo ha dato un messaggio forte. Mi piacerebbe sapere questa scena come sia motivata nei libri ma credo si andrebbe a rischio spoiler sul futuro.

    Infine due interrogativi.
    Perchè viene sempre citato almeno in un paio di occasioni (prima stagione e terza) Thoros di Mir come il prete guerriero (di Sigmar? lol) con la spada fiammeggiante, narrando delle sue gesta in battaglia penetrando oltre la qualsivoglia breccia nelle mura, mentre qui nel duello con “The Pup” è Dondarrion a brandire la spada in fiamme? Se la scambiano? E’ una magia propria del culto e quindi tutti gli adepti ne sono a conoscenza/ne fanno uso?
    E perchè la moglie di Stannis è un incrocio tra la pazza di Castiglia e il Governatore di The Walking Dead? Giuro, vedendo quella scena da mad scientist con le giare non ho potuto che pensare al Governatore. Vi prego, ditemi che è una scelta stilistica di Martin, che lei è esattamente così anche nei libri e non un “poccio” assurdo fatto solo dagli sceneggiatori della serie per dare spessore (???) e andare a braccetto con the walking dead :P

    P.S. Adoro Davos. Anche se non sono ancora riusciti a convincermi che non sia Jean Reno.

  76. Giannizzero Nero scrive:

    Ah già dimenticavo! Questione Robb Stark.
    Tralascerò commenti sulla sua scelta perchè credo gli scneggiatori semplicemente abbiano sottolineato MOLTO MALE come lui in realtà fosse OBBLIGATO a giustiziare Karstark, essendo stata messa in discussione davanti a tutti la sua autorità e il suo potere.
    Anche se forse avrebbe potuto solo incarcerarlo come gli sottolineano 45 persone 27 secondi prima (ma i Karstark sarebbero davvero rimasti fedeli se si giunge al punto che per obbligarli a restare devi chiudergli in prigione il capofamiglia?).
    Ma volevo chiedere, perchè c’è un errore di sceneggiatura così grossolano? Come possono le forze dei Karstark essere metà esercito?
    Mi sfugge qualcosa. La mia impressione vedendo la seconda stagione fu che le forze dei Frey fossero sensibili ma non così preponderanti. La butto lì: un sesto dell’esercito totale? Un settimo? Anche meno probabilmente. L’importanza dei Frey era il maledetto ponte, non i 1000 (?) armigeri messi a presidiarlo (peraltro già mandati con Robb mentre lui attraversava).
    Però ora Robb a voce ne parla come un contingete estreamamente vasto e fondamentale ai suoi piani. La metà mancante. Allora mi sfugge qualcosa. I karstark erano metà esercito. I frey l’altra metà.
    Uhm… E i Bolton? No perchè mi pareva di aver capito che questi signori avessero molte forze in campo e fossero uno dei principali vassalli (vengono mandati a riprendersi Winterfell fallendo ignomignosamente in un altro degli immensi buchi della trama, ovvero perchè brucia, perchè i Greyjoy scappano mentre sono circondati e perchè i Bolton assedianti non entrino a spegnere il fuoco e trovare Luwin morto e i bambini vivi, ma vabbè).
    Insomma non mi tornano i calcoli sulle truppe di Robb. E poi togliendo queste 3 famiglie? Gli Stark truppe loro non ne dovrebbero avere ALMENO PARI ai Bolton e ai Karstark? E gli altri 427 corvi che si vedono volare da Winterfell quando Robb richiama i suoi alfieri non sottointendono altre 427 famiglie di vassalli? Mi pare che vogliano sottolineare in maniera eccessiva l’importanza della perdita dei Karstark, finendo per far sembrare un idiota il povero Robb, che a parte il problema grosso di essere un Ned in miniatura, fino ad ora mi era sembrato un genio della strategia.

  77. Kowalsky scrive:

    @giannizzero nero: nel frattempo gli eserciti del nord hanno preso un po’ di sberle qua e là, i Karstark non erano così determinati ma lo sono diventati ora. Quello che ci stanno facendo vedere è che Robb ha gestito bene la prima parte del conflitto facendo il terzo che gode tra Lannister e Baratheon, poi è successo che le beghe familiari gli hanno fatto perdere forza e che i Lannister si sono liberati il fianco da Stannis

  78. AthanasiusPernath scrive:

    Giannizzero Nero ha scritto:

    è una scelta s

    Giannizzero Nero ha scritto:

    Insomma non mi tornano i calcoli sulle truppe di Robb. E poi togliendo queste 3 famiglie? Gli Stark truppe loro non ne dovrebbero avere ALMENO PARI ai Bolton e ai Karstark? E gli altri 427 corvi che si vedono volare da Winterfell quando Robb richiama i suoi alfieri non sottointendono altre 427 famiglie di vassalli?

    dunque, no, gli Stark non dovrebbero avere ‘truppe loro’ vere e proprie. per assurdo, le Grandi Famiglie dello show (Stark, Arryn, Tully, Baratheon, Lannister, Greyjoy, Tyrell, Martell) possono anche possedere solo un enorme e fighissimo castello e 100 uomini per tenerlo, perchè tanto la loro potenza militare viene dagli uomini che hanno loro giurato fedeltà, e che magari possiedono molta più ‘forza militare’, singolarmente, dei loro signori..ma non possono scalzarli, per i giuramenti, certo, ma anche perchè è il sistema che funziona così, che si bilancia attraverso le tante famiglie nobili vassalle che sono alleate tra loro ma essenzialmente ‘rivali’ nell’essere le più vicine possibili tra tutte alla Grande Famiglia ‘regnante’. i Karstark e i Bolton, a giudicare dall’importanza dei due Lord, dalla loro vicinanza a Robb e dalla loro particolare importanza nei concili di guerra visti finora, sono le due casate più potenti tra quelle vassalle degli Stark. ora, sappiamo che nella prima stagione Jaime Lannister ha ‘sbaragliato i lord dei fiumi (i vassalli dei Tully) mettendo poi sotto assedio Delta delle Acque. dunque ammazzando e prendendo prigionieri tanti soldati dei Tully, e dunque non è che a Robb ora siano arrivati molti rinforzi (come faceva notare Karstark). altri soldati li ha persi nelle battaglie vinte finora. i Karstark a quanto pare erano di gran lunga l’esercito più numeroso tra gli uomini rimasti (‘metà’ è chiaro che non sia l’esattezza matematica assoluta).

    considera anche che di quei 427 corvi, molti sono andati anche a vassalli dei KARSTARK. le famiglie importanti non hanno quegli eserciti enormi ‘da sole’, ce li hanno perchè non esistono solo i vassalli, esistono anche i vassalli di vassalli di vassalli, e anche oltre, ovvero i cavalieri erranti agli ordini di cavalieri veri e propri agli ordini di cavalieri con terre agli ordini di lord minori agli ordini di lord ‘medi’ agli ordini di grandi lord agli ordini degli Stark :D

  79. Bayta scrive:

    Giannizzero Nero ha scritto:

    E perchè la moglie di Stannis è un incrocio tra la pazza di Castiglia e il Governatore di The Walking Dead? Giuro, vedendo quella scena da mad scientist con le giare non ho potuto che pensare al Governatore. Vi prego, ditemi che è una scelta stilistica di Martin, che lei è esattamente così anche nei libri e non un “poccio” assurdo fatto solo dagli sceneggiatori della serie per dare spessore (???) e andare a braccetto con the walking dead

    L’ho pensato anch’io! Non bastava la gente non-morta (che tra Estranei e seguaci di Rh’llor ocomecavolosichiama di certo non mancano), pure il pazzo che colleziona corpi sotto spirito c’hanno messo! Ah ah ah ah!

  80. Giannizzero Nero scrive:

    @ AthanasiusPernath:
    Perfetto,sei stato chiarissimo, certo questo ridimensiona tutto il concetto in genrale della forza di Robb, che come scritto anche nel commento precedente da Kowalsky ha già preso qualche botta e ha visto la propria forza erosa. Rimango giusto scettico riguardo all’enorme peso dei Karstark, anche se come dite voi giustamente, più le forze ti si assottigliano più un contingente risulta determinate. Il sunto poi del mio commento voleva dire questo:se hai 25 mila uomini, 2000 puoi permetterti di perderli perchè uccidi il loro capofamiglia, ma se uccidendolo, dei 25 mila ne perdi 12500 ecco magari ripensaci :P
    Stiavo poi facendo la punta agli spilli, questuando sulla metà matematica, il senso generale è quello che avete scritto, cioè che l’iniziativa che prima era in mano a Robb grazie alla presenza dei Baratheon ora gli è stata tolta e non ha forze a sufficienza per intimidire Tywin

  81. Sonia scrive:

    Sarò l’unica ma se ce’ un personaggio che proprio non odio è il mastino.
    Uno dei personaggi più profondi del libro.

  82. Sonia scrive:

    Meno male che non sono l’unica a non odiare Sandor!

  83. Sonia scrive:

    anche qui, sono felice che ci sia qualcuno a cui piaccia Sandor @ AthanasiusPernath:

  84. Sonia scrive:

    Dio ti benedica XD
    la penso come te , e Arya tra qualche episodio… darà ancora di più sui nervi!@ Bayta:

  85. Fran scrive:

    @ Giannizzero Nero:
    Il problema è che lasciarlo in vita e libero avrebbe significato perdere potere e credibilità nei confronti del suo esercito. Ed avrebbe aperto la via ad altri tradimenti.
    Forse era veramente l’unica mossa possibile condannarlo a morte.
    Il problema dei Lannister è che ora si sono alleati coi Tyrell e credo che abbiano più della metà (se non di più) delle forze degli Stark.

  86. Lia scrive:

    @ Giannizzero Nero:

    Capisco la tua perplessità, perchè è stato sottolineato più volte che i Karstark erano metà dell’esercito. Se non si vanno a fare i conti in tasca a Robb e si prende per buona l’affermazione, ci credo che Robb passa per un cretino. XD

    Trovo anche molto azzeccata la tua analisi su Jon. Il sesso tra Jon e Ygritte ha ben poco a vedere con l’amore e molto con il senso di libertà.

  87. Giannizzero Nero scrive:

    @ Fran:
    Si si, infatti sono il primo ad aver scritto un forse grande come una casa sulla possibilità di lasciarlo in vita.
    E senza ombra di dubbio anche i soli Lannister ad ora sono superiori di numero.
    Dico solo loro perchè personalmente credo che Highgarden sia schierato coi Lannister a difesa di Kingslanding, li ha aiutati a combattere i Baratheon, è certamente alleato, ma non so se i Tyrell muoveranno mai un dito per combattere Robb. A meno chè questi non assedi Kingslanding, cosa che non farà mai. Mi spiacerebbe peraltro, i Tyrell stanno rapidamente scalando la mia personale classifica delle famiglie andando ad attestarsi direttamente sotto agli Stark =)
    Ma se dovessi andare a sentimento, e se il vento dovesse cambiare per Robb, al momento risponderei che non credo saranno i Tyrell ad opporsi a lui.
    Rimane il fatto dello stallo e della conseguente mossa ipotizzata da Robb di cingere d’assedio Castelgranito. Mossa perlatro molto simile a ciò che i greyjoy han già fatto con la sua capitale.
    Interrogativo (la serie in questo è piuttosto nebbiosa). Ma il Nord? Karstark sbeffeggia Robb dicendogli che lo ha perso, e mi pare di aver capito che i Greyjoy nonostante abbiano abbandonato Winterfell siano ancora attestati su parte delle terre degli Stark. E’ così? Sono all’incollatura? La spedizione punitiva gigagalattica dei Bolton si è dunque risolta nella semplice constatazione che WInterfell sia ora un cumulo di cenere?

  88. Fran scrive:

    @ Giannizzero Nero:
    Della situazione del Nord sappiamo poco e niente da quando Theon è stato fatto prigioniero. Non ci è stato detto chi ha messo a ferro e fuoco Winterfell, non abbiamo più notizie di Yara che aveva il compito di conquistare alcune tra le roccaforti più importanti.
    E a questo punto, dopo 5 puntate, non è da considerarsi buco narrativo.
    Però mi chiedo una cosa, nella scorsa stagione Theon aveva fatto fuori tutti i corvi per evitare che qualcuno mandasse informazioni.
    Adesso, però, Lord Tywin sa che i due piccoli Stark sono morti perché ritiene Sansa la chiave per il Nord. Come lo ha saputo? Tenendo conto che chi poteva sapere è stato ammazzato nell’assedio di Winterfell? I brutti ceffi che erano con Theon?

  89. Giannizzero Nero scrive:

    @ Fran:
    Si hai sollevato una questione importante, è una di quelle piccole cose che se non guardi con attenzione nelle serie tv nemmeno te ne accorgi, e di queste piccole incongruenze (se di incongruenze si tratta) ce ne son tantissime ovunque. A questo punto ammetto però che la mia soglia dell’attenzione della seconda stagione che non ho più riguardato da allora non mi permetta di darti una risposta certa, ma solo supposizioni.
    Credo che se uccidere i corvi sia stata una mossa militare, per evitare informazioni utili spedite dall’interno del castello; una notizia di tale portata, invece, penso possa essere stata diffusa tramite altri canali.
    La stessa conquista di winterfell è stata diffusa, e ricordo che due ragazzini vengono impiccati e bruciati in pubblica piazza per spaventare e piegare le resistenze di ognuno. A questo punto credo che ogni contadino della regione (o quasi) lo sapesse, come sapesse che Winterfell era caduta in mano greyjoy.
    La spedizione di Bolton nel Nord per liberare la città va male. La serie tv ha gestito malissimo la cosa (mi sono informato tramite un amico lettore perchè proprio non capivo come potessero aver concluso la questione così).
    Dalla serie è sembrato che i Bolton abbiano circondato completamente il castello, come viene detto da Luwin la mattina prima che Theon faccia il famoso discorso. Non si capsice poi come i 15 uomini dell’equipaggio possano salvarsi, a meno di non vendere Theon come ostaggio visto che gli era stata garantita la libertà in cambio del suo corpo. Tuttavia a questo punto è illogico che diano fuoco al castello, perchè se sanno di dover parlamentare con X mila uomini appostati fuori, e chiedere la libertà in cambio di Theon, che senso ha che gli diano fuoco al castello? Che senso ha che i Bolton a quel punto mantengano la parola data e li lascino andare tenendo solo Theon dopo che loro hanno bellamente bruciato tutto? Potrebbero dunque essere scappati tramite un condotto segreto essendo pochi? Ma che senso ha che i Bolton non intervengano per provare a spegnere il fuoco a quel punto?E se son scappati sotto al naso dei Bolton perchè Theon viene venduto a qualcuno? Buco più grosso: perchè i bolton dopo l’incendio non entrano ad ispezionare Winterfell, non controllano nulla, così da trovare Luwin ferito e morente e i due ragazzini (che per inciso escono dopo l’incendio, con il maestro ancora vivo, quindi credo si sia trattato di un lasso temporale di ore e non di giorni, a meno chè l’anziano non sia sopravvissuto con la pancia aperta in due nel cortile per giorni)? La serie tv ha gestito la cosa così, ma prendendola per buona, dobbiamo supporre che i Bolton abbiano dunque riportato la notizia che Winterfell è bruciata e che siano tutti morti, inoltre esiste la possibilità che contadini della regione, servi e chichessia che viveva al castello e dintorni abbia riportato la notizia al contingente dei Bolton circa la sorte dei due ragazzini. A questo punto, quando così tante persone sanno di una cosa, e nessuno può confutarla perchè il castello è completamente bruciato, credo che non sia difficile che la notizia arrivi alle orecchie di una famiglia potente come i Lannister o di qualcuno in grado di riportarglielo. Oppure semplicemente sono stati dati per dispersi nell’incendio però dopo così tanto tempo, e non essendo loro riapparsi, e non essendo stato chiesto riscatto da nessuno, tutti quanti han tratto la logica conclusione che siano morti. Oppure, perchè no, come dici tu, uno dei brutti ceffi dell’equipaggio di Theon può aver diffuso la notizia, magari alle persone che detengono prigioniero Theon.

  90. Giannizzero Nero scrive:

    Ho letto con più attenzione le tue parole riguardo al non sapere chi abbia dato fuoco a Winterfell. Io davo per scontato che fossero stati i Greyjoy. (per inciso, ho detto di aver chiesto informazioni, ma ho solo chiesto se nel libro la cosa era gestita con lo stesso punto di vista e mi è stato detto “no” quindi non so bellamente un cavolo :P )
    Ma a questo punto, a voler ragionare in modo machiavellico in effetti potrebbe essere stato chiunque, persino gli stessi Bolton per poi dare la colpa eventualmente ai Greyjoy, questa ipotesi però, quantomeno forzata e un po’ azzardata, aprirebbe diversi sbocchi alla storia e metterebbe in dubbio la fedeltà dei vassalli degli Stark. Risolverbbe il fatto che ci sian stati dei buchi nella situazione, ma al momento me ne sfuggirebbe il motivo XD

  91. KuroKo scrive:

    Recensione condivisibile per quanto – per par condicio, – si potessero spendere due parole in più sul fondoschiena di Lady Tarth; aggiungerei che la scena di Brienne e Jaime ha provocato 30 minuti di risate compulsive e lacrime copiose a me ed alla mia ragazza, per il pensiero che vado ad illustrare nell’immagine qui riportata

  92. Marrr scrive:

    Cersei Lannister è l’unica vera vittima della serie
    Con l’ex marito ubriacane e puttaniere e ora svenduta alla politica ormai ad una certa eta, mentre il trono gli spetta in modo legittimo nel bene o nel male , con i figli in esilio e quello pazzo da gestire.
    gli Stark si svelano per quello che ho sempre pensato di loro, una manica di perbenisti fissati con l’onore che però non ne possiedono un briciolo in tutta la casata, con quella paranoica convinzione di essere dalla parte della ragione ma sono soltanto deboli e spesso più opportunisti e in mala fede degli altri.
    spero a fine stagione di vedere Robb Stark morto e Jon snow decapito per diserzione come fece il suo caro Padre a quel disgraziato ranger nel primo episodio.
    lady Catelyn sta impazzendo come la sorella, ogni volta che apre bocca fa danni ogni sua azione porta sciagure è un personaggio davvero poco piacevole roba da pomeriggio 5.
    La Coppia Sansa e Tyrion mi combatte non capisco se è una mossa politicamente d’alta classe o una perversione di Lord Lannister ,sperando che Jaime torni ad Approdo Del Re il prima possibile a sistemare le cose coi Tyrell (che qualcuno avveleni quella vecchia) e Joffrey magari cadesse dalle scale.
    è stata un bella puntata cmq vada come vada.
    ps.IL Cav.Cipolla e la bimbetta nel segrete tenerezza vera!!

  93. JensTen scrive:

    …avete detto già tutto voi ;) puntata Fuck Yeah! anzi doppio grazie a Jaime e Bienne !!!

    forse sarò ingenua io (o forse troppo miope) ma il tenerissimo momento Arya-Gendry io l’ho interpretato in un altro modo…quel “You wouldn’t be my family. You’d be “my lady” io l’ho pensato meno romantico e più realista…
    nel senso che Arya è nobile di nascita, e una volta tornata “a casa” (che sia Riverrum o Winterfell) si farebbe sentire il distacco sociale tra Lei-Lady e Gendry un semplice fabbro…Lui aspira ad una sorta di famiglia “paritaria”, una Fratellanza sullo stesso livello e Lui sa che nella dimora dei Tully/Stark, ciò non sarebbe possibile nonostante il legame che si è creato con la piccola coraggiosa amica nonché compagna di disavventure ;)

    non pensavo che Robb avrebbe giustiziato Karstark…non ho percepito che fosse una mossa indispensabile.

    Jon mi piace da matti (ebbene sì) quando minaccia Orell…e sa ben più di quello che pensava Ygritte ;)

    ser Jorah e ser Barristan…sembrano due galli in un pollaio.mi infastidisce come il secondo, detto Il Valoroso, voglia mettere da parte ser Jorah, son d’accordo con chi dice che non ce la racconta giusta…c’è di più!

  94. AthanasiusPernath scrive:

    JensTen ha scritto:

    forse sarò ingenua io (o forse troppo miope) ma il tenerissimo momento Arya-Gendry io l’ho interpretato in un altro modo…quel “You wouldn’t be my family. You’d be “my lady” io l’ho pensato meno romantico e più realista…’

    ma infatti è così. poi ognuno è libero di vedere nel ‘tenero’ tra chiunque, ma è chiaro che Gendry in quel caso stava dicendo ‘tu non saresti la mia famiglia, ma la mia Signora e non tu non saresti la mia famiglia, ma la mia innamorata :)

  95. Firpo scrive:

    Io sono tra quei neofiti che soffre molto la “mancanza” di Tyrion o quantomeno un suo ridimensionamento sullo schermo in questa stagione, ma almeno con questo episodio ho aggiunto Tywin Lannister tra i miei perosnaggi preferiti della serie: uno che quando parla sa sempre quello che dice!

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